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Dalla civiltà dell’asin oa quella del jet. Sulle sii del progresso si abbandonano usi e co­ stumi secolari! Ma esitsono valori spirituali, tesori culturali, avanzi di antiche civiltà di cui nessun progresso civile — che sia vera* niente tale — può prescindere se non si vuo­ le accettare dell’asino, oltre che l’emblema, anche l’ignoranza e la grettezza.

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Leggete La Voce

Uomini e\ monumenti • • • • •

Il ridimensionamento del centro storico di Sambuca è uno dei problemi più seri e più scottanti della nostra cittadina. Il piano di fabbricazione di Sambuca di Sicilia divide il paese in varie zone di­ stinte secondo le caratteristiche predomi­ nanti. La zona A , che comprende il Cor­ so Umberto I e una fascia di vie ad esso adiacenti, è denominata « centro storico ». I progettisti, dopo essersi documentati sul­ la storia del nostro paese e dopo averne studiato lo sviluppo topografico, hanno con­ cluso di lasciare intatta tutta questa zona, per le sue caratteristiche storiche, monumen­ tali, ed ambientali. Stando alle leggi vigenti, nella zona A non si può alterare la fisiono­ mia degli edifici. Col ridimensionamento del centro storico, oggetto di varie riunioni, di chiarimenti e di scambi di idee, si vuole ottenere la salvaguardia di quegli edifici che hanno un inte­ resse artistico-monumentale e dare nello stes­ so tempo la possibilità ai cittadini, che han­ no le abitazioni comprese in questa zona, di apportarvi le modifiche e le riparazioni ne­ cessarie per renderle sicure e comode. n ridimensionamento, inteso come restri­ zione ai monumenti di interesse storico, non può non trovarci d’accordo. Non si deve di­ menticare che ci troviamo in una zona sismi­ ca e che dopo le polemiche che Q trasferi­ mento ha suscitato, c’è in tutti una vera preoc­ cupazione per uscire al più presto dal vicolo cieco in cui ci si trova. Mai come ora è stato avvertito in ognuno il bisogno di avere ripa rate le abitazioni lesionate dal terremoto, di avere ricostruite nello stesso luogo o altrove quelle demolite, per tornare a rivere tra le pareti domestiche, rese più sicure. Se il prò blema delle riparazioni non si pone per comuni totalmente distrutti, è indifferibile per noi, che ci troviamo nelle trappole delle nostre case.

Questi gli argomenti che hanno animato le varie riunioni, indette dagli amministratori,

Nei vari incontri sono state avanzate di verse proposte. Tra le tante, quella che più ci sembra rispondente allo spirito del ridimen sionamento e quindi alle necessità della popo (azione auspica di individuare e delimitare le cosidette « isole monumentali » . In queste do vrebbero essere comprese gli edifici più si gnificativi e le abitazioni adiacenti che s’ar monizzano con essi. La dichiarazione dell’architetto De Caro, fatta recentemente, durante un incontro svol­ tosi al Comune tra i progettisti del piano comprensoriale, amministratori e cittadini, secon­ do la quale la individuazione delle « isole monumentali » dovrebbe essere affidata a due geometri, ci lascia perplessi. Con tutto il rispetto che abbiamo per que­ sta categoria di professionisti, non si può di­ sconoscere che essi, tranne poche eccezioni, non hanno una preparazione artistica e sto­ rica adeguata ad un incarico così delicato. Ed il passato dovrebbe servire da espe­ rienza.

Quale quindi la soluzione? La logica suggerisce di rifarsi al giudizio di persone qualificate, cioè di studiosi che hanno dedicato buona parte della loro vita al­ la conoscenza di ogni forma di arte nel suo svolgimento storico, capaci quindi di espri­ mere giudizi sereni, obiettivi e non legati a nessuna forma di interessi particolari. E’ in questo modo che si può salvaguardare il no­ stro patrimonio artistico ed evitare mostruosi ed irreparabili errori che ci presenteranno al­ le generazioni future come vandalici ed inco­ scienti deturpatori della nostra civiltà. La re* * * (S egu e

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Anno XII — Giugno 1969 — N. 96

M ENSILE D I V IT A C IT T A D IN A

Sp ed. A b b .

Postale - gruppo H I

UI1 TEATRO DA SALUARE

I l Teatro comunale di Sambuca di Sicilia, in seguito al terrem oto del gennaio 1968, ha riporta­ to gravi danni. Esso fu edificato nel­ l'anno 1849 da parte di un gruppo di cittadini cui stavano a cuore le sorti della gioventù in­ tellettuale ed il progres­ so sociale del paese. Il Comune, il 2 feb­ braio 1886, con un con­ tratto notarile, ne diven­ ne proprietario. Il Tea­ tro diventava cosi comu-

Servizio a cura di: Pippo M erlo - A ndrea Ditta - Viro Gandolfo

naie. La rappresentanza co­ munale dell’epoca iniziò le opere di restàuro. L ’attività recente r chiuse nel 1956. La costruzione va Sal­ vaguardata. Da questo numero ini­ ziamo a pubblicare le in­ terviste di alcuni cittadi­

I chi, m entre « li galantoInvitiam o tutti i letto­ D I N A T A L E M IC H E L E m ini », la fila di mezzo. anni 84 ri, sin da ora, a parteci­ La terza fila, cioè la gal­ pare con i loro pareri e 1) I l T e a tro deve esse­ leria, e la platea erano con i loro ricordi, espri­ re restaurato perchè na­ occupate da giovanotti e mendo liberam ente le to dal sacrificio di un ragazzi. proprie considerazioni. gruppo di cittadini aman­ Alcuni palchi erano ri­ Ogni voce sarà ascoltata ti deH’artc. servati alle fam iglie di e tenuta in c o n sid era to ­ Continueremo con gli 2) I m iei ricord i risal­ coloro che avevano con­ ne. S olo cosi pensiam o di interventi di altre perso­ contribuire a salvare una gono ai ip rim i anni di tribuito alla costruzione ne di vario ce|o sociale del Teatro, con somm e opera che è l’espressione questo secolo. e di diversa età. Il T e a tfó era m olto af­ più elevate. culturale di un’epoca. ni, che, per la loro età, hanno partecipato alla vita del Teatro. R ivive cosi, con aneddoti e sto­ rie, l’immagine di un pe­ riodo della vita sociale di Sambuca.

Le d o m a n d e : 1) // Teatro comunale corre il rischio di es­ sere abbattuto per danni che ha subito in seguito al terremo­ to. A suo giudizio, pensa che sia oppor­ tuno demolirlo o re­ staurarlo? Perchè?

fo llato durante le recite. N ella disposizione dei posti c ’era una certa di­ stinzione tra le categorie sociali. G li artigiani occupava­ no la prim a fila dei pal-

Venivano m olte com ­ pagnie teatrali. Ricordo fra queste, la compagnia Franzone che si intrat­ tenne a Sambuca per più di un mese. A volte, per venire in­

contro alle necessità f i ­ nanziarie degli attori si organizzavano d elle < se­ rate protette » che aveva­ no lo scopo di assicurare il « tutto esaurito ». Fra le op ere a cui ho assisti­ to ricordo «L a gran via », « La Tosca », « L a caval­ leria rusticana ». L a banda musicale cit­ tadina spesso veniva im ­ pegnata com e orchestra. Fra i m aestri che la di­ rigevano ricord o il m ae­ stro Re. Durante le feste prin­ cipali si organizzavano serate danzanti che ave­ vano sem pre successo, ed erano m olto animate. Qualcuno si im provvisa­ va cantante, qualche alfs e g u e a pag. 4)

2) Lei, che ha assistito a varie rappresentazio­ ni nel teatro comuna­ le quali episodi ricor­ da con più interesse?

Sambuca: Il teatro comunale com e al presenta attualmente. Anche questo monum ento t destinato a scomparire? T u tto è possibile dove le d iffico ltà a risolvere I problem i al vogliono superare col facile sistema della dem olizione

DEM OLITO IL CHIOSTRO D EL C O N V E N TO D I S. M A R IA

Mani rapaci d a « L ’ A m ic o d e l P o p o l o » d e l 6 lu g l i o 1 9 6 9 A Sambuca di Sicilia continua la sistematica dem olizione di opere che furono il segno della pre­ senza di civiltà passate. Quello che non ha fat­ to il terrem oto lo sta fa­ cendo gente che ha m o­ strato p o to am ore verso i monumenti più carattcritsici del paese, ri­ sparm iati dal terrem oto. Durante 1 giorni dolo­ rosi del sisma i pom pieri hanno distrutto o detur­ pato gli Archi dell’antico acquedotto ,la torre cam­ panaria con l ’orologio, m agnifici balconi baroc­ chi. Una comm issione di tecnici aveva com pilato un verbale per « spazzar via » la chiesa di S. Ca­ terina che, secondo il lo­ ro discutibilissim o punto di vista, è di « scarso va­ lore artistico ».

zione è servita solo per ricavare un po’ di spazio per costruirvi un paio di baracche, che m agari nessuno abiterà) In quel posto, attorno al chiostro, l’am m ini­ strazione aveva prom es­ so di costruire un parco per i giochi dei bimbi. I l terrem oto sembra avere annebbiato le co­ scienze. B sotto la falsa scusa del benessere so­ ciale sem bra vìvere e crescere il .disinteresse per la conservazione del­ le m em orie del nostro passato. Che bisogno c’era di distruggere una pregevo­ le opera architettonica per trovare lo spazio per un paio di baracche? • I l chiostro non costi­ tuiva pericolo per l ’inco­ lumità pubblica e lo spa­

zio si poteva trovare be­ nissim o in un posto m i­ gliore. D ov’è l’am ore per il passato, d o v’è l ’am ore per le cose nostre, per il nostro paese? Rileggendo alcune no­ tizie su questo ex con­ vento si nota un vu oto tra l ’entusiasmo p er la sua fondazione e lo spre­ g io con cui si è operata la sua dem olizione! « La fabbrica di detto convento fu iniziata nel­ l ’anno 1621, sotto l'alta protezione del Marchese d i Sambuca Vincenzo Baldi Centelles, il quale, per la venuta in Sambu­ ca di fra te Innocenzo di Chiusa, diresse una let­ tera ai Giurati del tem ­ po».. Dalla stessa si rileva l ’alta stima del Marche-

II deciso intervento del professor Giuseppe B ellafiore, presidente r e -1 gionalc di « Italia N o ­ stra », ha fa tto rispar­ miare la dem olizione del­ la facciata d e ll’ex ospe­ dale P ietro Caruso, che si arm onizza con tutto il 11 com plesso architettoni­ co adiacente. A questa riprovevole opera ora si è aggiunta la dem olizione del carat­ teristico e arm onioso chiostro dell'ex convento di S. M aria, d ie era deli­ m itato da colonne m ono­ Due Im m agini delle tbrm entale carte top ografich e di litiche di tufo, con un Sambuca sulle quali tecnici, arch itetti ed amministratori grazioso pozzo nel cen­ tro. studiano I plani di trasferim ento, di ricostru zione e d i La discutibile d em oli­

salvaguardia del patrimonio

cd lllzo tam bu cete.

Ma a nien­

se verso il venerando fra ­ te Innocenzo. O ltre il frate Innocen­ zo giunsero in Sambuca altri religiosi d e ll’ordine (francescano): P. France­ sco di Giuliana, padre Francesco e Bonaventura da Palerm o, padre Bona­ ventura da Caltabcllotta, padre A m b rogio da Girgenti ed altri, i quali do­ po m atura ricerca, scel­ sero una certa estensio­ ne di terreno capace di contenere g li ed ifici del C onvento e la Chiesa e altra estensione per la Selva o giardino fu ori l’a bitato nella contrada R io tto, den tro un luogo e terre di ce rto G iuliano Cicala ».

\ Con disappunto notiamo che il nostro mensile arriva agli abbonati con notevole ritardo. E’ incomprensibile che un giornale spedito da Sambuca in gennaio pervenga in giugno al destinai ario che risiede nell'ambito di una stessa Provincia e dello stesso tei ri­ torio nazionale. Se l’Amministrazione delle PP.TT è tanto zelante ncH’esigere la quota dell’abbonamento per la spedizione, vorremmo che lo fosse altrettanto nella esplicazione del suo servizio. Il fatto che la spedizione del nostro periodico rientra nella voce «STAMPE» non significa che debba essere smistato con notevoli e continui ritardi, secondo la discrezione degli impiegati addetti a tale com­ pito. Segnaliamo inoltre che lo stesso grave inconveniente si ve­ rifica per i nostri abbonati degli U.S.A. e del Venezuela. Benché i giornali vengano debitamente affrancati per via aerea, essi arri­ vano al destinatario dopo diversi mesi. Vogliamo augurarci che si intervenga al più presto in modo da evitare continui disservizi che, a lungo andare, potrebbero da­ re l’impressione di una organizzazione pessima ed inefficiente. « La Voce di Sambuca » DEMOLIZIONE NON ASCOLTA MONITI

L A FEBBRE D E L L A

Un documento da meditare

Ora non resta più niente. S o lo un cum ulo di terriccio e di pietra su pietra per ricavare lo Pu bblichiam o qui di te- tana d i < Ita lia N ostra » In* Il seicentesco chiostro spazio per un paio di ba­ racche dalla vita breve? gu lto una lettera del P ro f. vista al Soprintendente al è un manufatto architet­ M onum enti della S icilia O c­ Giuseppe B ella fio re, presi­ tonico assai ' pregevole Andrea Ditta dente della sezione palerm l- cidentale — P a lerm o — e che si colloca nella stoper conotcenza al Sindaco di Sambuca Giuseppe M ontaie nel panorama del­ te servon o g li ttu d l, g li Im pegni d i buona volon tà, certi bario. l'arte locale costituendo­ atteggiam en ti Ittr io n ld te sul plan o d elie realizzazioni Questa Sezione di Ita­ ne una parte essenziale. lia Nostra la prega viva­ mente di intervenire con t l p rom ette. C 'è da prendere a tto tuttavia di quanto al­ urgenza a Sambuca di no a d o ( g l è stato fa tto : d em olizion i, chiacchere e Sicilia dove è in immi­ nente pericolo di demoli­ labbacchiere d i legno, (a lla t b aracch e)! zione il chiostro dell’ex convento di S. Maria di Gesù. tu tto t i riso lve in m o d o diverso d i com e t l discute e

Com e risulta dalla alI legata fotografia tale chiostro è in ottime conI dizioni statiche e non I presenta alcun pericolo I di crollo, nonostante la I vandalica demolizione, I avvenuta subito dopo il I terremoto, di alcune arI cate peraltro facilmente | ripristinabili.

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Da qualche scrostamento di intonaco nelle pareti di una corsia è inoltre possibile intrave­ dere tracce consistenti di affreschi che meritano di essere ulteriormente sco­ perti e restaurati Questa Sezione fa v i­ vo appello a codesta Au­ torità perchè voglia evi­ tare un ulteriore danno al patrimonio artistico di Sambuca già pesante­ mente compromesso dal­ le insensate distruzioni seguite al terremoto. Con i migliori saluti (sagù * a pag. 4)


LA VOCE Dt SAMBUCA Pag. 2

SAMBUCA La recita dei bambini della scuola materna

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PAESE

p iù

b ra v i

d e ll a n n o

Istituto Professionale p e r l'Agricoltura Classe l i F em m inile1 ri­ otto. sultato d ’esame: 2) L o C icero Caterina: Classe I Fem m inile: 1) Dai Anna: Cultura Generale: sei; 1) M onteleone Vincenza: Professional?? Cultura Generale: set-- M aterie Religione: M oltissim o; te; M aterie Professionali: sette; Esercitazioni Pra­ Cultura Generale: otto: sette; Esercitazioiìi: set­ tiche: otto ; Educazione M aterie Professionali: te; Educazione Fisica: Fisica: sette. nove; Esercitazioni Pra­ tiche: noyp; Educazione Fisica: nove; Condotta: dieci, y . III A sufficiente; Buscemi M a­

I p ro m o ssi

po G iuseppe, su fficien te fid e n te ; Rizzuto Maria C am paniolo Salvatore, Audenzia. sufficiente; buono; C am po M aria, ot Sacco Giuseppe, suffi­ ciente. tim o; Cannova Pietro,

su fficien te; Di Prim a Giu­ seppa, su fficien te; Falco I I I B Anna, su fficien te; F erra­ ra Rosa, su fficiente; Cannova Maria, suffi­ Franco E lisabetta, s u ffi­ C ipolla Maria, ciente; F ranco G iorgio, ciente; su fficien te; F risella M a­ su fficiente; C olletti Rqsa, ria Audenzia, su fficien te; su fficiente; Di Prim a Ma­ ria Francesca, sufficiente Gessust M argherita, suf­ F errara Alberta, su ffi­ ficien te: Ienna Anna, suf­ ria, buono; Butera A nto­ Abruzzo Michele, suf­ ciente; M a ggio Fclicia, ficiente; Arbisi Audcnzio nina, sufficiente; Caciop- ficien te; O dd o Dino, suf- su fficiente, M a ggio Ma­ nilla. buono; M ontalbano Rosanna, distin to; Oliva Anna, buono; R ig g io M ar­ gherita, buono; Rom ano M argherita, su fficiente; S aggiorato L ivia , su ffi­ ciente; Sciam ò Lucia, suf­ A ficiente; Sparacino Ma­ a b 5; «D <5 A ria, su fficiente; T o rto ricì a 33 c tJ « S ■K Q | M aria Audenzia, buono; Cogn. e N om e k £ a 3 .2| ’C« e V erd e Calogera, buono; E a i H M a ggio M aria sufficiente. a ■à •à

I promossi della III M edia

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I bam bini e le bambi-1 n e che hanno- frequenta­ to le tre sezioni della scuola materna statale di Sam buca di Sicilia, a conclusione dell'anno scolastico, hanno realiz­ zato una graziosa recita artistico-musicale. Circa cinquanta bam­ bini, sotto l’attenta gui­ da delle insegnanti Giu­ seppina M itici, in Gurrera, Giuseppina D’Ales­ sandro, M argherita Co­ stanza, Caterina Verde, Graziella Vetrano, hanno intrattenuto le autorità locali, alcuni insegnanti, numerosi genitori, ese­ guendo canzoncine, poe­ sie, brevi scenette. --Il D irettore Didattico, professor N ico lò Lom ­ bardo Rosario, ha spen­ to una candelina posta su una torta a significa­ re la conclusione d i un prim o anno di attività.

mondo im m aginario per m ezzo di « sim boli », che sono dei m odi di appro­ priarsi delle cose m e­ diante l’istinto possessi­ vo che le assimila n ell’io. Essi com inciano così ad esplorare il loro ambien­ te, entrano in relazione con persone diverse dai componenti la loro fam i­

Sagomi Audenzlo, I

4) Manale Anna: Religione: Moltissimo; Cultura generale: sette; M aterie Professionali: ot­ to; Esercitazioni Prati­ di sussidi didattici e al­ che: sette; Educazione talene, il D irettore didat­ Fisica; otto; Condotta: tico è stata una guida in­ dieci. telligente, le brave inse-' gnanti hanno dato tutto Classe I Maschile: il loro entusiasmo e tut­ 1) Di Maria G iorgio Pie­ ta la loro operosità. tro: Ed è per questo che Religione:. Moltissim o; questo prim o anno di |Cultura Generale: sei; attività può essere con­ M aterie Professionali: siderato positivo £OttO sette; Esercitazioni Pra­ diversi punti di vista. tiche: otto; Educazione Fisica: sette; Condotta: Andrea Ditta 1Dieci.

a r tis ti o Indubbiamente man­ cano ancora delle strut­ ture fondam entali per il m iglioram ento della scuola materna nel no­ stro paese. Ma questo prim o anno di attività ci ha insegnato quanto può fare la buona volontà e l’entusiasmo.

Si sono superate molte glia, si ubriacano di mo- difficoltà, il Patronato m ovim ento, dì rumore, scolastico è venuto in­ di novità. contro con la compera

S alvato Filippo, I Cannova Lucia, I

Il ritorno di alcuni concittadini

Dal Venezuela sono ar­ rivati: le signore Campi­ si, Cardillo, Sacco, Montaleone. A bbiam o appreso che m olti altri concittadini sono in viaggio alla vol­ ta di Sambuca.

Gioventù e balli Serata danzante alla villa com unale con il com plesso "G li arcange­ l i " d i Ribera. In tal m o­ d o' si è vo lu to inaugura­ re l'estate santbucese

che si preannuncia di ] fusi. S ono stati vaccina- dalla via Francesco Criapi alla Stazione, via svaghi e di d ivertim enti, ti circa 350 cani. A m orelli, ™via Gaspare P u ccio e alcuni c o r tili I .a v o r i Aumento della via S. Lucia. I la­ in Corso Umberto I della selvaggina v o ri sono stati aggiudi­ Sono iniziati i lavori in cati a lle ■d itte Catalano, E ’ stata ultimata il 30 Maggio e giugno la lotta, tramite corso Um berto I. Essi Castronovo. bocconi avvelenati, con­ ammontano a circa 80 Castronovo. Maggio G io­ marciapiedi vanni. I l totale am m on­ tro gli animali nocivi al­ m ilioni. I la caccia. L ’azione intra­ verranno abbassati in ta a circa cinquanta m i­ presa dalla locale sezio­ m odo da facilitare il po­ lioni. ne dei cacciatori ha dato steggio delle automobili. ottim i risultati. Centinaia A llo stato attuale sono La strada di Adragna di volpi sono state ster­ stati smantellati i mar­ m inate dalla micidiale ciapiedi fin o a ll’altezza di « La strada della cuc­ stricnina. Purtroppo si è via Marconi e si procede cagna * è stata aggiudi­ alla sistemazione della dovuto lamentare la per­ cata alla ditta Monreale, dita di alcuni cani, sfug­ rete fognante. I lavori sono eseguiti giti alla custodia dei pro­ pria padroni. Ora che la dalla ditta Monreale. selvaggina è aum entataattenzione a m irare bene Esiti del concorso sulla preda e non... sui magistrale cani. Hanno superato le p ro ­ ve del con corso magi­ Vaccinazioni strale: E lia De Sim one, antirabbiche Elia Cannova in Ditta, S ono state ultim ate le Caterina V in ci in Lom -. vaccinazioni antirabbi­ bardo, M aria Sparacino, che dei cani. Questa p ro­ Maria Teresa Oddo in filassi si ripete orm a i da Mangiaracina, Anna Car­ qualche decennio ed ha d illo, Maria Cioccio, Fer­ dato dei risultati m o lto rara Concetta, Franca Guzzardo, Maria Mangiapositivi. D ifficilm e n te in questi racitifl in M aggio, Giu­ u ltim i tem p i si sono regi­ seppina Messina in Cal­ strati casi di rabbia che cara, Leo Pendola, Pa­ p rim a % erano m o lto dif- squalino Guzzardo.

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M oncada Maria Antonella, I B

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Punitila Francesca, 1 B

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Vaccaro M . Audenzia, I B

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Cacloppo Giuseppa, I D

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Gagliano Epifania, I

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Cannova Giacom o, I I C

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M aniscalco M argherita, I I A

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M u li Annamaria, I I

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Epifania,

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Cusenza M. Crocefissa, I I A

IERI - OGGI - DOMANI

Dagli U.S.A. e dal Ve­ nezuela sono arrivati m olti nostri concittadini, qualcuno definitivam en­ te, altri per un breve pe­ La recita È avvenuta riodo di vacanza. Ricordiam o: Vincenzo nel co rrid oio delle scuo­ le elem entari statali « A. I Di Leonardo con la m o­ G ram sci » che, per l’oc­ glie e la fig lia Rosetta, casione, è stato addob­ Giuseppe Di Leonardo e bato con graziosi lavo­ Signora, Biagio Di L eo­ retti in cera pongo, in ra­ nardo, Fina Campisi in fia, con chicchi di riso, M erlo, Joc e Giacoma con turaccioli, con colla­ Maggio, M om m o Ferrara ges, realizzati dai bam bi­ con la m oglie e la figlioletta, Giuseppe Mulè e ni durante l'anno. Giuseppe A r­ E ’ stato, questo, il pri­ m oglie, m o anno in cui ha funzio­ mato, Fino Foti con m o­ nato nel nostro paese la glie e fig li e Ciccino Cascuola materna statale, talanullo.

che è senza dubbio una realizzazione civile e de­ m ocratica della attuale politica scolastica. 1 I bam bini che frequen­ tano questo tipo di scuo­ la sono guidati nella fo r­ m azione della loro per­ sonalità e nella conqui­ sta .del m ondo esterno. Lasciano le strade per entrare in un ambiente, e d u c a tivo .,, II giuoco, che riunisce e confonde la realtà e la im m aginazione, fa crea­ re a questi bam bini un

L E M IG L IO R I P A G E L L E della Scuola IVIedia

per l ’im porto di 27 m i­ lioni. Speriam o che al più presto iniziino i la­ vori per dare m odo ai villeggianti di... non scas: sare le proprie automo­ bili.

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2) Pecoraro Giuseppa; Religione: Moltissim o; Cultura generale: sette; M aterie Professionali: ot­ to; Esercitazioni prati­ che: otto; Educazione Fìsica: otto: Condotta: dieci. 3) Schilleci Caterina: Religione: Moltissimo; Cultura Generale: sei; M aterie Professionali: òt­ to; Esercitazioni: otto; Educazione Fisica: otto; Condotta Dicci.

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Ili C A rm a to Calogero, suf­ ficien te; B e llin o Antoni­ no, su fficien te; C acioppo A lberto, o ttim o ; Caciop­ p o C alogero, su fficiente: C urti Lu cio, su fficiente; Di Prim a Dim a, buono: M angiaracina G iorgio, o ttim o ; Mangiaracina G iorgio, su fficien te; M a­ niscalco V incenzo, su ffi­ ciente; M aurici Salvatore buono; Caviglia Mauri do bu onor C irin o Andrea su fficiente.

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Adranone E ' iniziata la seconda campagna di scavi nella zona archeologica di Adranone. L ’im p o rto am­ m onta a 8 m dioni. Saran­ no messe in luce le s tru t­ ture m urarie della città e saranno con tin uati gli scavi nella n ecrop oli-

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Il 9 giugno è stata inaugurata una mostra dei prodotti della Scuola professionale di Stato per l'industria e le attivi­ tà marinare di Sciacca, sezione coordinata ' di Sambuca.

Nuovi appalti

I l 15 giugno 1969 nel siere; salone del Santuario Ma­ 4) Cacioppo Giuseppe, ria SS. dell'Udienza si è prim o consigliere; form ato il nuovo consi­ 5) Vaccaro Benito, se­ g lio della Confraternita condo consigliere. di Maria SS. dcll’Udienza. Sono stati eletti: Componenti del consi­ 1) Sparacino, superiore glio:

della confraternita; Di Giovanna ’ France­ S ono stati appaltati i 2) Campisi Rosario, se­ sco, Tarantino Giovanni, la v o ri p e r la sistemazio­ gretario; Cottone Giovanni, Alfano ne delle - vie Bocceria, 3) Franzone N icolò, cas­ Alfonso, Vinci Salvatore.

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92017 Sambuca di Sicilia Sambuca di Sicilia - C. Umberto I, 40 - Telefono 4119»


I

LA VOCE DI SAMBUCA

Pag. S

T O E I A

■ I S T E

C O LLO Q U IO

CON

■ A T T U A L I !

I NOSTRI

POETI

BENTORNATO

L’egocentrismo leopardiano L eggere L eo p a rd i si­ gn ifica, un p o ’ p e r tutti, r iv iv e re poeticam ente e qu ind i com piutam ente p a rte d elle nostre espe­ rienze, rim aste inespres­ se a llo stato em brionale.

le m ie vaghe im m agini so ben eh ella discorda: so che natu ra è sorda, ch e m isera r non sa — T a n ti a ltri p o eti hanno p a rla lo d elle lo ro ansie e dei lo ro d o lori, susci tan.d o nei letto ri l ’inditterenza e quasi il sorriso, Leo­ p a rd i invece, ha m ostra­ to l’ineguagliabile capa­ cità p oetica d i universa­ lizzare il p rop rio torm en­ to, d i dare agli a ltri co* m e cosa prop ria l'am aro fru tto della su a 'riflessio­ ne sentim entale. Qui sta la sua grandezza e qui pu rtrop po anche il suo lim ite. L im ite sociale e non poetico, perchè il suo orizzon te poetico non ha lim ite alcuno. Ma ogni grande poeta non può essere valutato dal­ la m inuscola visuale del­ la sua capacità di farci

gni qu alvolta il poeta si allontana dal suo m ondo chiuso, per im m ettersi nella vita sociale, la poe­ sia ne riceve arm onia e vigore. Perchè il Leopar­ di è rim asto il poeta del d olore? N on riuscì m ai a superare i suoi prob lem i personali, fece di sè e del suo torm ento un prob le­ m a di carattere universa­ le; se invece avesse os­ servato da vicino i p ro ­ blem i della fo lla a lui di intorno, fosse sceso in fon d o ai lo ro cuori, ve­ dendo i loro d o lori di na­ tura superiore, avrebbe capito com e i suoi non eran mali.

R ic e v ia m o e p u b b lic h ia m o in te g ra lm e n te l’a rtic o ­ lo d i E n z o D i P rim a . Esso risp e cch ia idee pe rs o ­ nali. lin a m a g g io re o b ie ttiv ità n e i c o n fr o n ti d elle r iv o lte g io v a n ili, v e rifica te s i in a ltra paesi e u ro ­ p ei, a v re b b e d ato una v is io n e p iù c o m p le ta e serena d e lle m a n ch evolezze d ella società attuale. In fa tti, se poesia è coP a rafrasan d o la fam om om en to in un m o d o di- m unicazione d ei p rop ri sissim a ap ertu ra del M a­ sentim enti, nessuno c o ­ n ife s to di M a rx e d E n ­ ve rso e ch iedon o d i v iv e ­ m e il Leo p a rd i è riuscito, gels, si p o tre b b e quasi r e in un m od o diverso, attraverso una perfetta a nche quando a spinger­ a ffe r m a r e : u n o sp ettro fantastico-senti­ li non è soltan to la disoc­ sintesi si a ggira p e r l’E u ropa, lo m entale delle' esperienze s p ettro d ella riv o lta dei cupazione, la dispera zio­ del pensiero, ad o ffr ir c i ne,!'angoscia d i non tro ­ g iovan i. più m elod ioso lam ento va re la voro. N o n m an cano a d d irit­ E ssi v o g lio n o essere d i un Io sperdu to nsl tura s o cio lo g i e p olitic i, m ondo, alla continua a f­ secon do cui il prob lem a p ro ta go n isti d e l .rinnova­ fannosa ricerca di un c en tra le d ella società in­ m en to della società ita­ m o tivo di vita. La poesia d u striale con tem p ora n ea liana. Ed accettano sem pre di L eopard i è quindi poe­ non sa reb be più la "«q u e ­ sia d e ll’esistenza, della Rccanati, la gente del stion e o p e r a ia » m a sta­ d i m en o il paternalism o, luogo, i suoi am ori, le l’au torita rism o, i vin coli vita vissuta a ll’interno dì reb b e d iven ta n d o la sè, dei prob lem i che si sue stesse illusioni non tradizionali. « q u estion e gio va n ile ». vivono d i una vita auto­ La rib e llio n e e la p ro­ affaccian o al soggetto E’ un in gresso im ­ nel disperato tentativo noma, ma fanno da sfon­ p ro v v is o e d ra m m a tico, testa dei g iova n i non av­ d i realizzare se stesso. d o al suo dolore; sono p e r m o lti trau m atizzan te, ven g on o soltanto co n tro ai suoi fantasm i vaghi e indefi­ Un po' tutti, dicevam o, « partecipare » q u e llo d ella p rotesta g io ­ i residui del passato, m a c o n tro la struttura del­ e specie i giovani, hanno m otivi d i speranza e di niti — Fantasmi intendo va n ile n ella scena q u o ti­ spesso trovato nei suoi dolore. L ’arte deve sem-1 son la gloria e l’am or, dil ’Ita lia m oderna. diana d ella vita p o litica, E ’ l ’Italia- dei grandi • Canti » un m om ento di prc necessariam ente pos­ letti e. beni m ero desio. econ om ica .sociale e cul­ m on op oli che è messa felicità spirituale, un m o­ sedere una m eta sociale, Ma se per un sblo turale. qualunque sia la soluzio­ istante 11 poeta si fosse O ggi si può tran qu illa­ s o tto accusa, con le" sue tivo di co n forto alle loro ne finale. m iserie secolari e le as­ ansie, la pacatezza della im m erso nel pensiero, di m en te irrid ere a lle in ter­ surde con tra dd izion i del com unione del d o lo re — Questa necessità non è ciò che era d ietro la ma­ preta zion i a rtifis io se e ai suo stesso sviluppo. Oh giorni orren d i in co­ mai esterna al poeta stes­ schera del canto di 'un travisam en ti borgh esi P e r questo si è ^potuto sì verde etate — Chi può so, ma insita nella sua artigiano e del quotidia­ sulla crisi d ella gioventù. parlare di un « nu ovo d ire di non a ver sentito visione del m ondo este­ no strillare dell'erbaiolo, L ’im p egn o p o litic o e antifascism o » della gio­ più e più vo lte nella vita riore. Qualcuno potreb­ avrebbe com preso quan­ ideale dei g iova n i italiani ventù quando questa è l’am arezza d i sim ili con­ be trovare in ciò un li­ to fu tili fossero i suoi non ha b isog n o d i p a rti­ insorta nelle piazze d ’Ita ­ statazioni? E ancora nel m ite alla libertà di isp i­ m otivi di dolore confron­ co lare esaltazion e, poiché lia co n tro il ten tativo fi­ « R isorgim ento » — Dal­ razione, ma in verità, o- tati a quelli della gente esso è stato, in questi an­ lofascista del governo a lui d ’intorno, alle loro ni, una costan te della si­ T a m b ron i del giugno-lusofferenze di ben altra tuazione italiana ed ha g lio 1960. natura, per la ricerca in fo rm a to d i , sè ognuna P e r questo operai e giornaliera del pane con d e lle lo tte p er la d e m o­ studenti hanno inscenai cui sfam are la fam iglia, crazia e p er la pace ch e to 'in tu tto il Paese gran­ e allora sarebbe appro­ sì sono co m b attu te nel d i m anifestazioni di soli­ dato a ben altra soluzio­ n ostro Paese. darietà con i p o p oil o p ­ ne. Invece no. La stessa I g iova n i non soppor­ pressi, con l ’A lgeria, con vita del pastore è vitsa tano la realtà che li c ir ­ Cuba, con la Spagna, col Il Sindacato autonom o Com m ercianti di Sam­ in funzione del pensiero. conda. Vietnam . buca c i inform a che in data 22 Giugno 1969, alla A centro non stanno i S ono in sofferen ti per 1 giovani hanno pagato presenza dei Dirigenti d e ll’Unionc Com m ercianti problem i del pastore che la p ro p ria condizione, e continuano a pagare della Provincia di Agrigento, sì sono svolti pres­ sarebbero certo più ele­ p e r il m eccanism o d ello ancora oggi; con l’em i­ so il locale della B iblioteca Comunale di Sambuca m entari ,ma g li eterni sfru ttam en to, p er la p o­ grazione, con lo sfrutta­ di Sicilia le elezioni per eleggere il D irettivo del problem i, senza solu­ v e rtà ideale di una socie­ m ento sistem atico del Sindacato Autonom o Com m ercianti di Sambuca zione. tà ch e non o ffr e altra a l­ loro lavoro, con la subor­ di Sicilia. ternativa che la sotto­ N o n vogliam o qu i per dinazione d i ogni p ro­ m issione e il co n fo rm i­ Dallo spoglio è risultato il seguente Com itato niente sm inuire il valore spettiva culturale e p ro­ smo. D irettivo: poetico dei « Canti », ma fessionale a ll’a rb itrio dei I g iova n i conoscono Presidente: Montalbano G. Salvatore; V. Pre­ la invettiva nasce spon­ padroni. questa società, viv on o in E ’ una protesta, quella sidente: Sagona Lillo, Tresca Giuseppe; Organiz­ tanea p er la stizza che questa società. giovanile, che scuote tut­ zazione: Sortino Pietro, Bivona Giuseppe; Rap­ provoca in noi la balorda Essi rifiu ta n o d i accet­ to il tessuto della società porti sociali e problem i econom ici: Pum ilia Giu­ soluzione fin ale di un tarla perchè non v o g lio ­ m a è anche un’im pres­ seppe; Corrispondente. Fontana Pietro; Am m ini­ poeta, la cui lettura ci no accontentarsene, per­ innamora. sionante fon do di since­ strazione Cassa: Cicio Audenzio; Consigliere: chè vo glio n o andare arità e d i onestà, un'au­ M ontalbano Calogero. Ben altro sviluppo avanti, perchè la voglion o tentica ansia di giustizia vrebbe avuto la sua poe­ diversa da qu ella che è. e di pace. sia, se, superato, anche La sede del nuovo Sindacato è in via C.so Um­ Essi sentono che pos­ con l’ob lìo ogni dolore Enzo D i P r im a b erto I, vicolo Abruzzo. sono v iv ere in questo

Comunicato del Sindacato Autonomo dei Commercianti

Un giorno come tanti

— Eh già! Sem bra fa ­ mai. C erto cosi non era sem­ cile risolvere il tutto nel nulla. C orrere, co rrere pre stato, una vo lta ave­ p e r le strade del m ondo va anche sognato; aveva x poi, d ’un tratto lerm ar- avuto a m o ri-a m ai tura­ si, m agari d iscatto, cer­ re, non di sole donne; cando di cancellare con stiam o attenti! di p o liti­ un colpo di spugna anni ca, di carriera e a i vita organizzata, si era persi­ ed anni di vita. In torn o allo smunto no m pam orato, sù lascia­ letto d i Alain, le pareti m o starei Per fortuna si della catapecchia si allar­ era risvegliato, e adesso, gavano ai bagliori del so­ passata la trentina, con le; d ’un tratto tornavano i . capelli più che brizzo­ a stringersi, quasi a lati, aveva un bel da dir piom b argli addosso, a la vecchia m adre — Atogliergli il respiro, e lain cerca di sposarti, poi... ecco di nuovo la lu­ sai la Titti, la figlia del ce, da quel buco di fine­ fornaio, si è laureata, ha stra, insistente fin o a una posizione, non è che chiudergli g li occhi. sia proprio u nbocciolo, E la luce richiam ava sia proprio un bocciolo, l’idea dell’aria fresca; gazza seria. d e ll’immensità delle cose E Alain vedeva subito inutili e pur tanto ago­ Zizl, i suoi occhi arden­ gnate che stavano lì, a ti com e il fuoco, sentiva due passi, appena fuori l’eco delle sue parole; dalla squallida stamber­ cosa im portava se la T it­ ga. Alain si passò la ma ti era una brava figliuo­ no sulla fro n te bagnata la? — Orsù — mamma di sudore e si disse che Lucia, vedendolo scon­ non doveva pensare. Star­ tento — c‘è la Teresa che sene accovacciato sul let­ è vispa e gaia, suo padre to fin o a tarda ora, pren­ com e dote le da quei dere il solito ca ffè alle suoi palazzi sù in città, undici mattina e, giù dal tu non devi sposare la letto, una lavata da gatti dote, ma sai, caro il m io alla faccia, e andare sèn­ Alain, un po’ d i zucche­ ro addolcisce sempre il za sapere dove. E ’ p rop rio bello non vino, e poi oggi le case • prevedere mai l'avvenire, sopo un reddito... E giù •asciare stare le cose co­ di lì m am m a Lucia. Zizì ora correva i pra­ ll'1® vanno, tanto ciò che progettato non riesce ti, coglieva fio ri azzurri

e li stringeva al seno, in­ d i lo bombardava con quei treschi petali, Aiain guardava il suo sorriso e fin dal naso vedeva la sua gioia, al diavolo T e­ resa con tutte le sue smancerie, alla ricerca spasmodica di un pollo, lui certo non era adatto per una zitella. — ' Alain, che dice il tuo partito? — cam biava tasto m am m a Lucia — perchè non ti porti de­ putato, hai la statura, le capacità m orali, l ’intelli­ genza non t'è m ai man­ cata, perchè non pro­ vare? Alain adesso ritornava alla tribuna, davanti a lui gente consenziente a cui parlava di giustizia sociale, dove son ora tut­ ti quei discorsi? e tutta quella gente a lui d'in­ torno? quella c ’era anco­ ra, ma lui non più sulla tribuna, nè parlava. La mamma era seduta accanto al letto, guarda­ va fisso nei suoi occhi .ass.enti e non capiva. — E d ora mamma ca­ ra — diceva Alain comin­ ciandosi a vestire — non m i chiedere dei miei sco­ lari, sonò in vacanza e m e la voglio godere. Mamma Lucia ricom in­ ciò a filare, Alain finì di inforcare gli occhiali, le mandò un sorriso di con­

solazione e lasciò la por­ ta a cigolare. I l sole bruciava sul selciato sciogliendo in superficie la catrame, Alain girò all'angolo del viale, com prò le. sigaret­ te, ed ora... dove andare? Dalla spiaggia, lì a cin­ quanta m etri, sentì la musica d ’una balera e com inciò a camminare. Lentam ente prese una cabina, a ffittò un costu­ m e e si distese al sole. Che scocciatura quei ragazzi che giocavano a pallone, che noia quella calca di persone! In mez­ zo ad essa, n ell’om brel­ lone accanto, d ’un tratto vide due giovani felici, chissà perchè sentì sicu­ ra la loro gioia, forse per

personale jl Poeta aves­ se osservato la gente con a m ore e scrutato la vita reale. In vece il poeta giunge al punto di d ire — Posa p er sem pre assai palpita­ sti, non vai cosa nessuna

il pieno sorriso della don­ na, la sua aria innocente e smaliziata, torse per i discorsi del ragazzo piè­ ni di speranze assurde. Parlavano di m atrim o­ nio senza aver soldi, di vita e di carriera senza raccomandazioni. — Oh, che pazzie da gioventù — pensò fra sè il vecchio, saggio Alain. E quella frase pensata a m ezza voce gli scese giù nel cuore e nel cervello, gli rintronò le orecchie com e un tuòno, com pre­ se. d’essere stato solo un vile. V ile a lasciare Zizì sposa ad un altro, vile per aver rinunziato a lot­ tare, vile per aver troppo ragionato .lasciando ad altri il tempo di agire.

La trebbia

Guitte pagliuzze che un p o ' dovunque andate, sparse dal vento che leggero spira, m en tre la trebbia con fragore gira, frantum ando le spighe infascettate, . voi indorate il suolo del lavoro là dove i contadini, c o i cappelli, sfidano il sole e, sotto g li alberelli, han deposto le b rocche del ristòro. E •m entre guardo l'u o m o che fatica e che s’ingegna a tto rn o allo strum ento, un m inuscolo ch icco d i fru m en to con pazienza trasporta la form ica. Ma le fatiche saran ricom pensate quando, d’inverno, il cib o c i sarà e lieto l ’uom o a mensa siederà dopo che avrà le p re ci recitate.

Auguriamo all'illustre e caro amico, fl Maestro Francesco Riggio, che si trova a Sambuca per un breve soggiorno tra i pa­ renti il nostro cordiale «bentornato» tra noi.

i m oti tuoi, nè di sospiri è degna la terra — , pre­ cludendo orm ai ogni via d ’uscita al sentim ento e determ inando la fin e del­ la vera poesia.

Enzo Randazzo

Le foglie E le fo g lie d ivenn ero fr a lL . Con tristezza il p ia n to dei b im b i, piano, p iano scende dal c ie lo ; una donna leva le braccia, ai ca p elli b ru cia ti dal sole e le fo g lie d ivenn ero frali... e cadean cadeano più fitte ingiallendo la terra d i m orte , non p iù d olce s o rris o d i gente, niente o rm a i d'eterna dolcezza, s o lo fred d o n e ll’aria tagliente e le fo g lie d ivenn ero fra li.

Ci auguriamo che durante la sua perma­ nenza a Sambuca il Maestro Riggio possa vedere istallato l'orologio, in via d'acquisto con il denaro ricavato da una serata di be­ neficenza pro-Sambuca, organizzata da lui slesso qualche anno fa, come da noi già an­ nunciato. Apprendiamo che il Sindaco e il Comi­ tato esecutivo, nominato dallo stesso Mae­ stro Riggio, hanno dato parere favorevole per la collocazione del modernissimo orolo­ gio civico nel riquadro del prontespizio del Palazzo Comunale. Il vecchio orologio di San Sebastiano si è fermato alle 3,05 del 15 gennaio 1968, la famosa alba del terremoto. Nel nuovo orologio i Sambucesi potranno vedere il simbolo della ripresa e del nuovo cammino; e per questo proponiamo che — se possibile — vengano incise nel quadrante oltre che il nome del donatore le parole della sincerità: « OPERI BUS C R E D ITE » (Cre­ dete alle opere).

/ verdi anni A m or, d olce fra te llo , pulsa ogni giorno. La glo ria fa sentire il suo bisogno. I l vano t'è vicin o og n i m om ento, bellezza ti sussurra ad o g n i istante. S'adunan m ille sentim enti che in te com b a tto n o sovente. D is p re zzi*ogn’o r la vita, ep p u r t ’è cara.

Tra tanti milioni spesi a Sambuca per opere di demolizione, come mai non si tro­ vano le poche migliaia di lire necessarie per rattoppare le buche che si fanno sempre più frequenti nelle vie Macello e Baglio Grande?

Et

• w•

Borse di studio per g li Stati Uniti La Com m issione A m erica­ na p er gli Scam bi Culturali con l ’Italia ha bandito due concorsi p e r l ’assegnazione di borse di studio valevoli p er l ’anno accadem ico 19701971 presso università e «colleges » degli S ta li Uniti di Am erica. A lle borse di studio, che cpm prendono di solito le tas­ se universitarie e l ’alloggio presso le università am erica­ ne, sono in genere abbinate borse di viaggio com prenden ti il biglietto di andata e ri­ torn o da ll’Italia agli Stati Uniti. Ai due concorsi, denom i­ nati ■2-a e 2-b, possono par­ tecipare le seguenti categorie di studenti: — concorso n. 2-a: studen­ ti d ie saranno iscritti per 11 1969-70 all'ultim o anno della

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E n zo R andazzo

Scuola M edia Superiore; di­ plom ate dalle Scuole Secon­ darie Statali; artisti d ip lo­ mati e non . diplom ati che non abbiano superato i 21 anni di età; studenti univer­ sitari d i qualsiasi facoltà (esclusa m edicina) che sa­ ranno iscritti p er il 1969-70 al I o al I I anno d i corso; — concorso n. 2-b laureati In qualsiasi disciplina con votazione non in ferio re a 90/110; studenti universitari di quòlsiasi facoltà (esclusa M edicina) che saranno iscrit­ ti per il 1969-70 al H I o IV anno di corso; diplom ali dal­ le scuole di assistenza socia­ le; diplom ate dalle scuole per in ferm iere cd assistenti sanitarie visi latrici; artisti diplom ati e non diplom ati. T ra i requisiti richiesti ai partecipanti è indispensabi­ le una buona conoscenza del­ la lingua inglese. Le ddmande dovranno per­ venire alla Segreteria dei Concorsi in R om a en tro il 4 settem bre 1969. Per ulteriori inform azioni ed il ritiro dei m oduli di par­

Comprese in un istan­ tecipazione, rivolgersi * alla te la sua stessa vita, ne Sezone Scam bi Culturali delsquarcio il m istero ai l'U S IS , V ia E n rico Parisi 4, squallore, ne osservò il 90141 Palerm o. so m a n o grigiore. Gli veniva voglia di m ettersi a ballare ,ai cor­ rere la spiaggia all'intinito, di guaroare la gen­ te col sorriso, e poi quan­ ta voglia di pariarei Fu solo un attim o di luce in una notte pola­ re. Di colpo Alain il vec­ chio t o m o a parlare. E ' troppo tardi orm ai non ti stancare — con voce suadente alla coscienza inquieta — del resto hai vissuto e vivrai m eglio di I tanti. E Zizì p er l'ultim a vol­ ta — Sù, vecchio Alain, non ti amareggiare, sogni e sorrisi, am ori ed ambi­ Piazzale Stazzone zioni non possono tor­ nare. Alain era già quello di sempre fece un sorriso che non diceva niente, poi girò la faccia al so­ le, per non arrostire s o -1 lo di spalle.

In fondo alla via Figuli due travi scon­ nesse puntellano una vecchia bicocca, la ca­ sa Merlo. L'abitazione è stata parzialmente demolita, tempo fa dal Genio civile di Agri­ gento. Il resto è rimasto in bilico: « cado o non cado »? Gli abitanti del quartiere, preoccupati per il costante pericolo che pende sulle loro te­ ste hanno protestato presso l'amministrazio­ ne comunale. Gli automobilisti,, prima di attraversate quel tratto di strada, sbirciano furtivamente ■le travi, poi premono sull’acceleratore e vie a tutto gas. Ma la vecchia casa, con le sue vistose cre­ pe. continua a restare la, in piedi. In questo caso, non crediamo ci sia alcun veto da parte della Sovraintendenza ai monumenti. Perchè l'Ufficio tecnico comunale, tanto scrupoloso nel segnalare e nel sollecitare al Genio civile la demolizione di opere che costituiscono se­ rio pericolo per l’incolumità dei cittadini non è intervenuto con lo stesso zelo? In seguito alla demolizione della chiesa dei Vassalli, il tratto di strada ad essa adiacente è rimasto smantellato dai cingoli della ruspa. Si sono formate così grosse»buche che fanno sussultare le automobili. A chi spetta il com­ pito della riparazione? Alla amministrazione comunale? A l Genio civile? Alla impresa appaltatrice? Chiunque sia il responsabile della riparazione, dopo tanti mesi, crediamo sia venuto ormai il tempo di prendere i neces­ sari provvedimenti.

Ditta Mario LaBella

A dieci passi eran fe-j lici e soli i due ragazzi, andavano fiduciosi verso l ’orizzonte ferm o sull’ac-1 qua' salata, portavano lontano la giovinezza, af­ fidando alle onde ogni speranza, rifiutando, sen­ za uno sguardo la via d ell’amarezza e del rim ­ pianto.

M ARM I SE C ATI DI M AR M O M A T T O N I P L A S T IF IC A T I Sambuca di Sicilia

Giuseppe Buscemi SoieLATTE POZZILLO A o q u a m in e r a le

CONCESSIONARIO

omogene issato s t e r i li zzato

in t e r o se m is c re m a to scem ato

SERVIZIO A D O M IC ILIO Via Roma, 19 • Tel. 41113

A R A N C IA T A A R A N C IA T A A M A R A CH INO TTO L IM O N A T A B ITTE R

92017 Sambuca di Sicilia (A G )


LA VOCE DI SAMirnr A

SALVARE

UN TEATRO

j g ì) m olti non trovarono (continua dalla I p ag.) tro a ttore. M i è rimasta posto. L'episodio che perso­ im pressa in particolare « una cantata » del fa r nalm ente m i riguarda e che ricord o con nostal­ m acista Salvato. gia risale al 1925. Era C IR A U L O G IA C O M O t'ultim a sera di carneva­ le e con particolare im ­ anni 75 pegno si erano prepara­ 1) S econd o m e, sareb­ te delle maschere. Du­ b e m olto u tile restaurare rante il giorno le masche­ il T eatro. L e varie atti re sfilaron o per le vie del v ità che in esso avevano paese e la sera si raduna­ lu og o, hanno raffin a to il ron o nel Teatro, d ove usenso a rtistico dei Sam- na giuria designata d o v e bucesi, hanno fa tto cono­ va attribu ire i prem i. scere m o lti lavori teatraLe m aschere che par­ . lì, hanno con trib u ito a teciparono alla recita efa r c i esp rim ere in una rano: « L e fa rfa lle », o r­ D I G IO V A N N A M A R T IN O fo rm a italiana più cor­ ganizzata dal d o tto r Vacanni 7.6 r e t t i. caro, « L ’Aida » , organiz­ M o lti a rtigian i con o­ zata da Giovanni Milana, 1) Sarebbe un peccato scono brani di op ere per < Budda » organizzata dem olire il nostro T ea ­ a v e re frequ eh ato il T ea ­ dal p itto re Giambecchitro e sostitu irlo con uno tro. na. P e r quest’ultim a io m oderno. M i è rimasta avevo com p osto la musi­ Q u ello che i nostri non­ im pressa la frase che n i hanno fa tto con entu­ ca, una danza orientale, pronunciò A ngelo Musco che si adattava al carat­ sia sm o e fa tica deve es­ quando venne a Sam bu­ sere, secon do m e, in q u al­ tere della m aschera. La ca a recitare. Disse: < E ’ m ia musica contribuì siasi m o d o salvaguarda­ un teatro degno di una m olto a fa rle assegnare to e d ifes o . città per la sua fo rm a e il prim o prem io. L ’orch e­ p e r l’ottim a acustica. I 2 ) F req u en ta re il Teastra si trovava sul palco- cam erini sono fitu si ». fr o n o nera un p riv ileg io scenico a sinistra, in fo n ­ Secondo me l ’attuale d i p o ch i. T u tte le catego­ do c ’era il b u ffet. Quan­ A m m inistrazione d ovreb­ r ie so cia li seguivano con d o si esegui la m ia musi­ be tro va re il m odo di in teres se le rappresenta­ ca gli applausi fu rono restaurarlo perchè al z io n i tea tra li, dai più fa ­ scroscianti, e, m algrado T e a tro sono legati m olti c o lto s i ai m en o abbienti. le m ie riluttanze, fu i sol­ ricord i di intere genera­ Q u esti u ltim i occupava- { levato di peso e po rta to zioni di Sambucesi. n o il log g ion e o la platea sul palcoscenico. P o i si d o v e i l b ig lie tto di in 2) R itorn an o alla me­ continuò a b allare nella g re s s o costava m eno. platea. M i è più ca ro que­ m oria i nom i delle co m ­ I l n o s tro T e a tro era sto ricord o, perchè è le­ pagnie che nei prim i an­ m o lto co n osciu to ed ap­ g ato alla passione che ho |ni del secolo erano fa ­ La com pagnia p re zza to d a lle va rie com sem pre avu to p e r la m u­ m ose. « T itta de V elo » occupò pagnie. Q u elle che han sica. le scene p e r diverse set­ n o r iscosso m ag g iore sue cesso a Sam buca c che r ic o r d o ancora con pia ce re sono: la com pagnia « d e lla p iccola Duse « L a R osa », «F r a n z o n e » « Zappala ». La com p a M A T R IM O N I gnia « T itta de V e lo » ha eseg u ito 26 rec ite co n se Di Giovanna Domenico e La Puma Maria Audanzia, Casa del Fanciullo, Il 15-4-1969 cu tive e p e r 26 sere il D'Attolo Giuseppe e Cari Antonia Chiesa del Rosario, T e a tr o era g r e m ito d i fi 21-4-1969 persone. N e l 1930 persi Montaibano Salvàtore e Maggio Felicia, Chesa del Car­ n o A n g elo M usco, in quel mine. Il 23-4-1969 Zummo Baldassare e Caruso Rosa, Casa del Fanciullo, tem p o nel p ien o della il 29-4-1969 sua fam a, ha rec ita to nel Curii Santoro e Giacchino Domenica, Chiesa del Car­ n os tro T e a tro . L a recita mine, il 4-6-1969 eb b e lu o g o d i g iorn o, Abruzzo Felice e Gagliano Girolama, Casa del Fanciul­ perch è il gran d e a ttore lo, Il 18-6-1969 Marchese Pasquale e Mangiaracina incenza, Casa del a veva im pegn i in d eroga­ Fanciullo. 1118-6-1969 b ili.

Sambuca, l’ultim a fo to del teatro co­ munale prim a di essere chiuso d efi­ nitivam ente.

timane riscuotendo grande successo.

un L ’in fallib ile capocom ico si serviva di qualche D ella c o m p a g n i a spia? Il dubbio torm en­ « Franzone »' ricord o il tò gli scornati spilorci capocom ico « Don Turid- per m olte sere. S olo d o­ du », uom o di ecceziona­ po attente osservazioni le scaltrezza e di spicca­ si sciolse l'enigma. to sp irito di osservazio­ Quel furbacchione di ne. Egli, m entre recitava, « Don Turiddu », m entre fissava attentam ente gli recitava, individuava gli spettatori, uno per uno. scrocconi dagli atteggia­ Durante l’intervallo, c o ­ m enti sospettosi d ie es­ loro che non.avevano pa­ si assumevano per non gato il b iglietto di ingres­ m ettersi in evidenza e so sentivano bussare alla non essere scoperti. porta del palco o, se era­ no seduti nella platea, sì sentivano battere legger­ m ente la spalla, per es­ sere accom pagnati alla porta. Grande era la loro sorpresa. M entre assistevano al­ lo spettacolo, • contenti p er averla fatta in barba al botteghino, non riu­ scivano a spiegarsi com e fossero stati iden tificati con tanta precisione.

N on tutte le com pa­ gnie navigavano in buo­ ne a c q u e Un ce rto « Don F ilici sciusciammucca » capo­ com ico di una com pa­ gnia di « affam ati » a v e va bisogno di un tavolo per allestire la scena p rincipale della sua com ­ media^ Venne incontro alle sue richieste « lu ’zù Turiddu » Montana, fa­ cendosi prestare da un

ANAGRAFE

N o n o s ta n te l ’ora inso­ lita e d il p re zzo ele va to d e i b ig lie tti (la m a g g io r p a rte d e i citta d in i d i a l­ lo ra non a veva le d isp o­ n ib ilità fin a n zia rie d i og-

Ciaccio C alogero e Ventura Anna, Chiesa del Rosario. Il 18-6-1969 Armato Stefano e Alloro Genoveffa. Chiesa del Rosario, Il 21-6-1969 Fiducia Francesco Vincenzo e Di Piso Antonia a Sciacca, Il 29-1-1969 Guzzardo Salvatore e Trovato Giovanna a Lucca Sicula, 1*8-2-1969

ALFONSO DI GIOVANNA, Direttore responsabile e proprietario — VITO GAN­ DOLFO, Direttore amministrativo — ANDREA. DITTA, PIPPO MERLO, redattori — SERAFINO GIACONE, MARIO RISOLVENTE, CALOGERO ODDO. GIUSEPPE SALVATO, collaboratori — Dir., Casella postale 76, Agrigento - tel. 20483 - Re­ dazione Pro L oco « Adragna Carboj * Via Belvedere. Sambuca di Sicilia cc.pp. 7-715 — Aut. Trib. di Sclacca. n. 1 del 7 gennaio 1959 — Abb. annuo L. 1.000; be­ nemerito L. 2.000; sosten. L 3.000; Estero 5 dollari — Tip. Enzo Gallo - Agrigento

OLIMPIA L A V A N D E R IA -T IN T O R IA S ERIE TÀ ’ G A R A N Z IA PRECISIO NE Corso Umberto I, 110

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ELIOGRAFIA SAMBUCA C. DI FRANCO

R I P R O D U Z I O N E :

N A S C IT E

Barocci Filipoo di Giuseppe e di Torretta Girolama. a Sambuca II 13-4-1969 Sagona Maria di Vito e di Alloro Concetta, nata a Sam­ buca il 3-5-1969 Alfano Giorgio di Alfonso e Torretta Savena, nato a Sam­ buca il 15-5-1969 Fiore Antonino di Gaspare e di Migliore Rosa, nato a Sambuca II 30-5-1969 Cannova Mimma di Gaspare e di Paimeri Margherita, na­ ta a Sambuca, l'11-6-1969 Maggio Francesca di Giovanni e di Maniscalco Antonina, nata a Sambuca II 19-6-1969 Munisteri Giuseppe di Gino e di Rosa Teresa, nato a Sambuca il 22-6-1969 Butera Rosa di Calogero e di Munisteri Concetta, nata a Sciacca. II 5-4-1969 Lombardo Lucio Emilio di Nicola e di Vinci Caterina na­ to a Palermo. II 9-4-1969 Lombardo Loredana Alb8. di Nioola e di Vinci Caterina, nata a Palermo il 9-4-1969 Gagliano M atteo-di Mario e di Cacioppo Antonina, nato a Sciacca II 15-4-1969 Di Giovanna Antonella Maria Rita di Antonino e di Arcuri Giovanna, nata ad Agrigento II 10-4-1969 Cacioppo Maria di Francesco e di Alloro Antonina, nata a Palermo II 19-4-1969 Sottosantl Antonino di Filippo e di Ininga Sebastiana, na ta a Palermo II 17-4-1969 La Genga Baldassare di Leonardo e di Gennaluisa. nata ad Erico II 12-5-1969 Cacioppo Angela Maria di Antonino e di Arbisl Giovanna nata a S ciacca il 28-5-1969 Torretta Caiogera di Michele e di Abate Alberta, nata a S clacca il 24-5-1969 Serafino Giuseppina di Quintino e di Sberna Benedetta. nata a S. Agata di Mllitello II 10-6-1969 M aggio Antonino di Filippo e di Cipolla Domenica, nato a Palermo il 21-5-1969 Trapani Adelina di Agostino e di Cldudlna Frederikapaaun nata ad Anversa il 18-10-1968 Bonadonna Vita d (Luigi e di Maniscalco Caterina, nata a Locam o II 14-1-1969 Conforto Maria di Michele e di Marino Angela, naia a Locam o il 20-12-1968 Pasini Giuseppe di Vincenzo e di Oddo Caiogera. nato a L ocam o il 7-11-1968 Mariavicino Alfonso di Giovanni e di G iacone Rita, nato a L oca m o il 10-3-1969 Paimeri Caterina di C alogero e di Annamaria, nata a West Bromwich II 10-3-1969 Sagona Adriana Maria di Salvatore e di La Sala Maria Grazia, nata a Sursee II 31-8-1969 DI Verde Salvino di Giovanni e di G agliano Maria Audenzia. nato a Zurigo II 20-8-1969 Bonsignore Antonino di G iuseppe e di M aggio Leonarda, nato a San Gallo II 25-8-1969 M aggio Anna di C alogero e di Foti Maddalena, nata a V lg o n e llo . il 20-3-1969 Gigllotta G iuseppe di Baldassare e di Paimeri Francesca, nato a L oca m o II 23-3-1969 Arbisi G iuseppe di Dom enico e di Falzone Maria, nato a Lorrach II 14-3-1969 Bonsignore Sabina di Matteo e di Marravlcino Tommasa nata a Zurigo. l'H-2-1969 Stabile Vito di Matteo e di Colletti Grazia, nato a Uzwil,

Canzonissima 1969:

42 cantanti per 15 settimane

Mode - Confezioni - Abbigliamene

C oncludiam o la prim a parte della nostra indagi­ ne ripu bb licando pa rzia l­ m ente un a rtico lo di Se­ ra fin o G iacone apparso nel nu m ero 63 del 1966 d el n ostro m ensile: « ...R icordo ai le tto ri che, d iversi e d iversi an­ ni fa, trovan dosi il gran­ de a ttore A n gelo M usco a Sciacca p e r sole 5 rccite, un ris tre tto co m ita to l o c a l e d i 4 persone: C om m . L ib o rio Catala n otto, d o tto r V in cen zo O ddo, Ins. F austo Di G io ­ vanna, In s. S e ra fin o Già con e si rec ò a tro v a rlo a ll’a lb erg o F a zello e d o t­ tenne che venisse a Sam ­ buca p e r una re c ita p o m eridiona. Così la citta dinanza p o tè assistere al la recita : « L ’A vvo ca to d ifen s ó re ». S o lo sette

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D O C U M E N T I

F O T O S T A T I C A

M igliore Calogero di Rosario e d f V accaro Rosetta, nato a Waleustart il 16-4-1969.

M ORTI Perrone Oomemca. nata a Donaisonville il 4-10-1902, mor­ ta a Sambuca II 19-4-1969 Abruzzo Caiogera. nata a Sambuca II 22-2-1690. morta a Sambuca il 29-4-1969 Trubiano Epifania, nata a Sambuca il 28-10-1889 morta a Sambuca II 14-6-1969 Lo Giudice Epifania, nata a Sambuca l’11-3-1866. morta a Sambuca II 18-5-1969 Amodeo Leonarda, nata a Sambuca II 29-10-1904. moria

Leonardo Crespo C on o «Jmberto, 130

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s tilili ! s ic u r e * *

antisismicaS

t e f a n

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C a n tillo Via Nazionale Sambuca di Sicilia

Uomini e... monumenti

Il 26-4-1969

R I P R O D U Z I O N E

Via Belvedere, 7

Maggio Salvatore e Tomaalno Giuseppa, a Giuliana II 24-4-1969 Salvato Andrea e Peirucci Carmela, a Palma di Monte­ chiaro, Il 28-4-1969 Gorona Pietro e Intoppo Maria Rosa a Lizzano, Il 26-4- 69 Lazzaroni Francesco e Rizzuto Anna a Locamo, il 20-121968 Bonaventura Francesco e Corso Croceflssa. a St. Galien, il 17-3-1969 Ghislotto Angelo e Corso Domenica Graziella, a Gossan. Il 28-3-1969 Verde Calogero e Gabrera Maria a ■Caracas il 25-6-1964

suo parente, Turiddu o tto fa m iglie di Sambu- dal com p ian to sacerdote de am m irazione da parte Montalbano, un vecchio ca costru irono a loro Giuseppe C acioppo. E fu d egli spettatori. Auguria­ e traballante ta v o lin etto .1spese il T eatro ed an- allora che sorse con lo m oci che, una volta siste­ Durante le prove, l’atto-1 nualm ente facevano v e stesso nostro entusiasm o m ato il Teatro, sorga udi na com pagnia efficiente che che doveva esibirsi nire com pagnie di ope- un’altra com pagnia sulla scena, tutto preso ! rette e di prosa. C irca 50 p r o ia form a ta da operai. form ata da giovani sam­ Essa non fu in ferio re bucesi appartenenti a dal ruolo che doveva r e anni fa noi giovani stucitare, assestò una pe- denti costitu im m o una a lla nostra. L e due com ­ tutte le classi sociali, pagnie avevano lo scopo che im itando i giovani di sante manata sul tavoli­ com pagnia di prosa di m ig liora re noi stessi e a llora raggiunga lo stes­ no, che sgangherato co­ quasi ogni 15 giorn i di ven ire incontro ai b i­ so scopo con successo ed m ’era, andò in pezzi. N e andava in scena. nacque un dramma. Il Il ricavato n etto anda- sogni degli altri. Duraro- otten ga ciò che la socie­ capocom ico si m ise le va a ben eficio d e lI’Ospe- no a lungo. S i viveva in tà rich iede da ognuno di mani ai capelli, perchè dale e d e ll’O rfa n otrofio. perfetta arm onia, si la- noi: il m iglioram en to in­ vedeva com prom essa Ir L e scene venivano pre- vorava" con Io stesso en- tellettuale. m orale, fisi­ recita. neU’im possibilità parate e dipinte con I tusiasmo e si registrava c o — ». dì trovare un altro ta v o-1grande m aestria ed a r t e !a d ogni recita una gran­ lo, m entre « lu ’zù Tu rid ­ du M ontana » gridava co m e un m atto perchè non sapeva com e giustificarc la rottura del tavolo con « T u rid d u » M ontalbanr che g lielo .aveva prestato. R icord o un’altra com ­ pagnia dì « disperati ». uno s tim o lo E ' p ro n to lo « statuto » che | ra d iven teran n o 12 d o p o le rapp resen terà Durante i giorni di pau­ regolerà le 15 trasm issioni di 3 trasm issioni d ella seconda p e r g li a u tori d e lle canzoni. S aran n o tre, c o m e l ’anno sa, tra una recita e l’al­ « Canzonissim a 1969 » , che I parte. tra, gli uom ini, per sfa­ ìn izicrà sabato 27 settem bre. I N ella terza fase d i « Canzo- scorso, le g iu rie che, in siem e a lle c a rto lin e d ei telespetta­ « Canzonissim a » qu est’anno riissima • rim a rra n n o in gara m are i 32 com ponenti la si d ivid e in 4 p arti: la prim a 1 sei m ig lo iri can tan ti: saran- to ri. co n trib u ira n n o a classi­ compagnia, andavano a com incera appunto sabato 27 no i fin a listi che daran n o v i- fic a r e 1 v a r i can tan ti: due caccia di selvaggina, con settem bre e si chiuderà saba­ l i alla qu arta fase, qu ella estern e, scelte d i v o lta in il beneplacito dei carabi­ to 15 n ovem bre, la seconda che p rocla m erà la C anzonis­ o lta , e una al T e a tr o delle nieri, j n zone vietate. andrà in on da da sabato 22 sim a 1969 la sera del 6 gen ­ V itto r ie . Q u est'u ltim a sarà c o m p o sta n on p iù esclusivan ovem bre e sabato 6 d icem ­ n aio 1970. Quando giunse il tem no Il rego la m en to co m p ren d e m en te da g io v a n i, m a da b re .la terza da sabato 13 di­ di andar via .avendo b i­ cem bre a sabato 20 dicem ­ 26 a rtic o li, 11 più i in p orta n te tren ta giu ra ti e s tra tti a sor­ sogno, di un m ezzo di tra ­ bre, la quarta, in fin e, da sa­ d ei q u ali è l'a r tic o lo 8 ch e te o g n i v o lta , riu n iti secondo sporto. si presentarono bato 27 dicem b re a lunedi 6 regola i requ isiti d e lle can­ 'età, in g ru p p i d i d ieci. P e r q u a n to rigu a rd a i can­ zon i. < I can tan ti — recita al sindaco del tem po. gennaio 1970. Ognuna d elle q u a ttro p a rti l'a rtic o lo S — d o v ra n n o ese­ ta n ti c i sarà, fr a l ’a ltro , una Scibona, e pronunziaro­ stazione canora italiana avrà gu ire can zon i d iverse in cia­ m a g g io re a p ertu ra a giova n i no una frase rim asta ce­ s fa n n o la m assim a m anife- scuna fase d ella m an ifesta­ a rriv a ti a l successo da p o co tem p o. Johnny R o r e lli e R a i­ lebre per m olti anni: d i cui sarà com posta que- zione, fa tta eccezion e m o n d o V ia n e llo 1 p resen ta to ­ « Sign or sindaco, o ci da­ caratteristich e p a rtico la ri. I qu ella fin a le n ella q u ale ese­ cantanti che p arteciperan n o gu iran n o le m ed esim e ca n zo­ ri d e lla tra sm ission e, a Giante o tto carretti p e r tra­ alla p rim a fase saranno 42, ni d ella terza fase. | B o n co m p a gn i e a P a o lo sferire la nostra roba, o 6 p e r ogn i sera, suddivisi I| N ell optava trasm ission e V illa g g io saran n o a ffid a ti i nrcsto d o vrete appronta­ c io è in 7 trasm issioni. I p ri­ d ella p rim a fase i can tan ti c o lle g a m e n ti d a lle g iu rie cre 32 «ta b b u ti» per p o r m i 3 classifica ti di o g n i pun­ potran n o rip e te re la m edesi­ s te m e ; M a rc h e s i-T e rzo li e tata saranno am m essi alla se­ m a can zon e eseguita in p re ­ V a im c si occu p era n n o , com e tare! al cim itero ». esegu irn e l'a n n o scorso, d e i testi; a conda parte. Ci sarà, in oltre, cedenza. o p p u re M olte belle donne si una o tta va trasm issione d i una d iversa. N e lla terza fase C a n fo ra saran n o a ffid a te le sono avvicendate sul pal­ recupero, alla quale- inerver- .i can tan ti d o vra n n o esegu ire m usiche, m e n tre p e r i bal­ coscenico del nostro T ea ­ ra n n o -tu tti t qu a rti classifi­ una canzone in ed ita d i a u to ­ le tti è sta to s c e lto Jack B uch, tro, e ne sono nate varie cati d elle preceden ti puntate, ri italian i, in lin gu a italian a u n o d ei più n o ti c o r e o g r a fi più i l cantante che, tra qu elli non costitu en te ela b o ra zio n e a m erica n i. 1 1 tu tto sarà o r ­ passioncelle e fa tti cùche a vra n n o raggiu n to II di a ltre can zon i o d i a ltre ga n izza to d a fcalqu i e S a cer­ riosi. d o te. Q u esti i n o m i sicuri. quinto- posto, a v rà ric e v u to il o p e re m usicali in gen ere Qualcuna di esse su­ m a g g io r nu m ero di vo ti. S o ­ L a n o v ità ch e re g o la la terza R im a n e da d e c id e re c h i sarà la > v e d e tte » fe m m in ile di lo 3 d i q u esti 8 cantanti p a s -1 fase di « C an zon issim a ». c io è scitava l ’interesse dei viscranno a Isecon do tu rno. l ’assolu ta o rig in a lità d e lle • C an zon issim a 1969 » . Veurs paesani, che face­ I 24 cantanti rim a sti in ga-1 can zon i n u ove p resen tate vano a gara per ricever­ ne i fa vo ri. N on era d if­ fic ile che l ’avventura si R IN N O V A T E concludesse a lieto fine. La bella, a recita finita, ^ABBO NAM ENTO a si faceva accom pagnare casa d a llo spasim ante, che pavoneggiandosi per la conquista fatta, la con­ duceva sotto braccio. Un inserviente, precedeva la coppia, con un lam pion­ cin o in mano.

L ’ottocentesco Teatro, che oggi corre il ri­ schio di essere demolito per costruirne iow* uno nuovo, testimonia un’esigenza artistica (segue dalla prima pag.) assai sviluppata nella nostra cittadina. ^ cente demolizione del chiostro di S. Maria Oggi si rimpiange la chiesa di San Giorno» dovrebbe essere l’ultimo esempio di cieca in* l'orologio comunale, *l’antico castello • ^a sensibilità verso le memorie del nostro pas­ sato. Si deve capire finalmente che quei mo­ buth » , demolizioni recenti e passai accomunano in un'unica storia di iW in P ® 1 numenti che restano a Sambuca sono nati j ^ dall'entusiasmo, dal sacrificio, dallo spirito di tà e di distruzione. Domani sarebbe troppo abnegazione dei nostri antenati. delle tili rimpianti; essi a v r n * ^ » sapore | Quando venne costruito l'ospedale civico « Pietro Caruso » si avvertiva a Sambuca la lacrime dei coccodrilli. esigenza di un’opera altamente sociale. L o stesso può dirsi per l’antico acquedotto degli « A r c h i » , recentemente demolito e detur­ (eegue della prima pag.) ipato. Nonostante questo qualificato intera* il chiostro di S. Maria è stato abbattalo. a Sambuca il- 25-5-1969 Come mai la Soprintendenza a ^ Lamanno Anna, nata a Sambuca il 7-8-1889, morta a Sambuca II 9-6-1989. menti non ha creduto opportuno in e ^ Ferrerò Salvatore, nato a Sambuca il 4-3-1908. morto a tempestivamente come avrebbe dovu ♦ Sambuca II 25-8-1969

Un documento da meditare

Fiore Carlo nato in ibar Florida il 31-12-1898. morto a Sambuca II 28-8-1989 Giudice Maria, nata a Sambuca il 31-12-1881, morta a Sambuca il 7-7-1989 M nello «" a - 3 - T * * 8 V,90nell° " 20'a' 19e9- morta a Vigo-

Oulotta Anna, nata a Brooklyn il 28-9-1904, morta a Brook-

evitare lo scempio? Perchè FAmministrazione Comun cevuta questa segnalazione, anche^se noscenza, non ha fatto nulla, che proceduto alla totale demolizione*

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N 96 giugno1969  

ANNO XII - giugno 1969

N 96 giugno1969  

ANNO XII - giugno 1969

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