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A n n o I X — gennaio 1966 — N . 58

OVE

M E N S I L E

DI

VITA

C I T T A D I N A

Sped, Abb. Postale III gruppo

QUESTO NUMERO

A

Sforia - Problemi-ÀHualilà Relazioni sociali-Cinema

C o n questo numero entriam o ne] nono anno di vita \ N ove anni a servizio di un'idea: la rinascita spirituale e morale, sociale ed econo­ m ica di S am b u ca! A llin iz io di questo nuovo anno, che ci porterà al primo imminente decennio di [fondazione de « L a V o c e » , abb iam o voluto dare una nuova veste tipografica al nostro mensile, non si tratta però di una novità da stabilizzare. Siamo sempre disposti a modi­ ficai la, o a riportarla al normale loglio del passato qualora i nostri lettori non la trovino ^ so d d isfa ce n te . A llo sc o p o di rendere il nostro giornale più attraente, anche tipograficajmente, sperim entiam o questa veste tipografica,. Certam ente, in un foglio che vuol farsi leggere, conta molto la veste tipografica, ie^ siam o più che convinti; ma siam o altrettanto convinti che quel che veramente conta e il contenuto: idee, concezioni, problemi, lotte sociali ecc., Sfoglian d o i cinquantasette numeri d .'l nostro mensile, usciti in queste nove anni, constatiamo, con legittimo orgoglio, che tutti gli argomenti trattati hanno avuto una per­ fetta rispondenza non solo con la concretezza delle nostre realtà sociali, m a anche e princi>almente con il program m a e con gli ideali che hanno ispirato la sua fondazione. Un contenuto quindi che, a parte qualsivoglia veste tipografica, si è fatto leggere e meditare, come prezioso docum ento che mentre segna le opere e i giorni, nel loro quotidiano *itmo, di una cittadina, consegna agli uomini l'impegno di rinnovarsi nel contesto delle competizioni, delle relazioni sociali, del progresso, nelle equilibrate proporzioni che con­ sentono anche un decisivo progresso nelTaffermazione dei valori spirituali e morali che lon dovranno mai essere mortificati o sopraffatti, dal tecnicismo, e dalle abberranti f o r m e dell’edonism o moderno, y* ---- A lla luce di questi supremi ideali abbiam o interpretato l’agitazione, anche vivace alora, di determinati problemi sociali, senza la cui soluzione, è insperabile ogni senso i rinascita spirituale e morale. R ipugn a alla concezione cristiana della vita scindere queti valori o metterli in conflitto, essendo l'uomo la preziosa unità a cui aderisce. Disquisizione? N o! M a logico sviluppo di un’idea che veniva concretata nove anni [ a in una « V oce ». Ogni anno ab b iam o rivolto degli appelli ai nostri vecchi abbonati perchè ci rinov assero la fiducia. Si tratta di realtà reciproche! Un giornale ha bisogno della fiducia ei suoi lettori, che a loro volta meritano dal giornale tutto il rispetto e la stima che si anifesta nel rispetto della verità e dei diritti che per essi difende. Anche quest’anno ci rivolgiamo con fiducia a tutti i nostri lettori perchè rinnovino il più presto il loro abbonam ento per assicurare la continuità al nostro giornale e la italità delle idee e dei problemi che esso difende.

w. •

,

Bilancio 1965

pag. 2

Come sempre

pag. 2

Scoperto l’autore di una pregiato statua di legno

pag. 3

Gli "Archi,, attendono

pag. 3

Salviamo il leatro Comunale

pag,- 4

Una sbarra sul Carboi

pag. 4

Ieri, oggi, domani

pag. 5

Quando si ha paura

pag. 5

A Sambuca la morte gioca tra i motori

pag. ó

Vedendo due films

pag. 7

Alfonso Di Giovanna

Rinnovate subito il Vostro abbonamento a "LA VOCE nta a Voi in unc s i veste tipografica A TTEN ZIO N E!

PI K INFO RM AZIO N I, RINNOVO A BBO N A M EN TI, SEGNALAZIO NI R IV O I. ( I r s i a i j .a p r ò l o c o - v i a b e l v e d e r e — s o ^ 1 N C A R CR , ^ A \ DREA DITTA, VITO GANDOLFO, P I II O

X Scritti da Andrea Ditta, vSerafino Giacone, Pippo Merlo e Mario R i s o l v e n t e


SAMBUCA PAESE

Pag. 2

------ jc

ST A M P E IN E T E R N A G IA C E N Z A

POSTE E TELECO M U N ICA ZIO N I

.SAMBUCA - ADRAGNA - CARBOI

LA VO CE DI SAMBUCA

Come s e m p r e 1—

Ctno D ihkttokf, all'in izio d el nuovo anno 19(>b affettuosam ente porno To ed ni Tuoi C o llab o rato ri d o t prosi au gu ri con bi

0 certezza che , il nostro giorn ale, avrà sem pre in a larga d iffu sion e e con tribu irà, con i suoi articoli, a fare risaltare 1 b iso g n i che interessano la C ollettività jf D overosam ente m i accingo a [tassare in rassegna quanto è stato scrìtto da me e da altri sui seguenti argo m en ti .

2). la m p a d e votive su lle tombe dei nostri cari M orti , 3. In stallazion e d i alm euo 50*90 lam pade in lin ea prov­ visoria nei punti d'incrocio nella Piazzetta d ella C hiesa — n elle <urve pericoUije ecc., della contrada A dragna,

P alerm o * ( risp a rm e re b b e ro circa 50 K m .). P aesi direttamento interessati Sam buca » 5 M argherita B eltce - M on­ tevago - Mcnfi - Sciacca, C am pofiorito e C ontessa E ntelh na interessati p e r la com unicazione con i fmesi suddetti

1m

*

Nell'Ufficio Postale di Sam buca trovasi una vera montagna di Stam pe non recapitate. Ep­ pure trattasi di un servizio che l’Am m inistrazio-

ne è chiam ata ad assolvere con so lerzia e mas-

sima cura. I nostri p o rtalettere fan n o m irac o li, m a so no im pari a tanto lavoro, g ia c c h é s o lam en te due devono sostenere lavoro ch e a n d re b b e ben fat­

1 ). Piantagione di alb eri o m e g li* trapian to qu asi to­ tale su llo strad ale Sant buca» A d r a g a r

4 ), R accordo dell'attuale stradale di A d ragn a , con quel­ lo di Contesyr E ntellina (sia all'an d ata che a l ritorno per

1—

Opere Pubbliche Con

provvedim ento

delPOnJe

Assessorato

dei L L PP e ‘ tata finanziata la progettazione per la siste­

E ra g ià te m p o ' F in alm en te VO norevole A ssesso rato d ei iM cori P u b b lici, d ietro interessam en to delVOn D ott. JSino M ucctoli, tl qu ale ne ha d ato com un icazion e a l sign or Sin daco d i Sam buca, è stato finanziato tl p ro getto p e r la

5), Sistem azione d ella Piazzetta della Chiesa di A dragna, sistem azione d ello spiazzo antistante il p le sso sco lastico L a spesa per detta sistem azione fu com presa in un pro­ delle Scu ole Elem entari t S . M aria» , venendo c o si a rtsob getto d i cantiere che , d allo stradale a ttu ale : (C ùffe-Bondi) | vere un problem a che orm ai era in d ilazio n ab ile l^a sp esa doveva arrivare al quadrivio A dragn a - Serrone * C u lto * sarq d i L. 6.6J7r000 S e rran e parte alta, I l progetto fu approvato tecnicam ente d airA sse sso rato R egion ale del lavoro ma,~ l i Comune da tempo aveva presentato progettto per la 6) C ollocam ento d ella M adonnina nella C appellin a del Stesura dì un piano regolatore per la nostra C ittà. F in a l­ L ag o C arboi con solenne inaugurazione R eligiosa d el Sacro mente rO norevole Assessorato Regionale per lo Sviluppo L ocale > Economico e per e ^ o l'O norevole Assessore G rim a ld i ha 7) T rasform azione dell'altualo trazzera che d alla p e­ provveduto a finanziare il progetto per la stesura del Piano riferia d el paese (S> M aria) va a congiungerst con lo stra­ per la somma di L 7.887.350 L ’A*sessore C rim a ld i ne ha d ale della diga e a sin istra continua p er Sciacca T rasfor dato comunicazione al signor Sindaco d i Sambuca ed al* m ozione s*intende in rotabile. A tal proposito giorni fa I*On. Sine*io che lo aveva caldeggiato fu concesso al Com une di Sciocca un cantiere dall*A sses­ La stesura del Piano e affidata ad Ingegneri-A rt h lte tti sorato d e l Lavoro per la trasform azione in rotabile della d i provata fama e tra g li a lrti agli Ingegneri-A rchitetti di trazion i Sciacca-Sam buca . Palermo: Mannina, D’Angelo e C olajanni D ei problem i suddetti , dolorosam ente dobbiam o con­

D irezione P rovinciale pro vved erà alle tante volte chiesta istituzione della terza zo n a? Si deve ancora reg istrare i l p la c id o dormire degli organi provinciali d e l setto re? Ci ris u lta ch e la c o rris p o n d e n z a in a rrivo :

Regionale

mazione della fognatura e la pavimentazione delle V ie Fan* tasma e Rosario Per l'im p o rto <li L. 17.200.000 (diciassette* sett im i h'onicduccent ornila).

to alm eno da quattro p o rta lette re. A quando la

a S a m b u ca a lle o re 15 re sta g ia c e n te a M e n tii tu tta la m a ttin a ta . ! Ne c o n s e g u e c h e n o n s e m p re p u ò essere recapita ta nel p o m e r i g g i o d a ta la q u a n tità della po sta in a rriv o e la b re v ità d e l l ' o r a r i o p o m e rid /a -j no s p e c ie d u ra n te la s ta g io n e in v e rn a le . j L ’A m m in is tra z io n e d e lle P oste n on p o tre b ­ be fa r g iu n g e re i d is p a c c i a S a m b u c a n e lla m at­ tin a la ? E non p o te n d o c o o rd in a re l ’o ra rio con l ’a u to c o rrie ra , p e rc h è n o n u sa re un m e zzo pro­ p rio d e lT A m m in is tra z io n e d i c u i ci ris u lta d o ta to ,

l'ufficio di z o n a di S c ia c c a ?

!

T E SO R E R IA C O M U N A L E A L L A SIC U L A

f !

A ven d o l ’e s a tto re co m u n a le c o m m : M a rio C atalanotto la s c ia to la T e so re ria C o m u n ale, a s e g u ito d i In v ito rivolto ai tre Is titu ti B a n ca ri d i S am buca da p a rte d e ll’Am m inistra zio n e attivo, la T e s o re ria C o m u n a le è sta ta a g g iu d i­ cata n e l p e n u ltim o c o n s ig lio c o m u n a le d e ll’a n n o 1965 alla fi Banca S lcu la — A genzia d i S am bu ca d i S ic ilia , la quale ha fa tto le c o n d iz io n i p iù c o n v e n ie n ti.

statare. che, «Non si è latto nulla» nonostante che i lavori inerenti ai sette punti riflet­ tessi ro, o m eglio interessassero il Turism o, l'A gricoltura, il C om m ercio , tutti i cittadin i per i doveri verso i loro e N ostri cari morti e verso l<i religion e da noi p ro fessala , N essuna critica per tale o tale altra am m inistrazione, ma una constatazione che è m ancata, da parte degli am m in i­ stratori, la spinta di avvio ad una falliva in iziativa; un a p p e llo «ii cittadini volenterosi ed am anti d el b en e; lu costituzione d i ap p ositi com itali ( specie per le lam pade votive e per la sistem azione della cappellin a del lago ). JSon ci rim ane altro che cercare di ricuperare il tempo perduto per affrontare e cercare di risolvere t suddetti pro­ blem i in <questvanno nuovo x-.

D alle pagine d i questo giornale parta un appello al sindaco, alla giunta , a l consiglio com unale, alla pro-loco , a lie n te provinciale del tu rism o , alVam m inistrazione p ro ­ vinciale^ ag li assessorai regionali del turism o, del lavoro, dei lavori pubblici affinché ognuno, per la parte di competenza , p o ssa contribuire alla realizzazione delle opere e, nel contem po , possa essere fiero di avere assolto ad uno dot suoi in derogabili d o v e ri ; « S E R V IR E LA C O L L E T T IV IT À v» GIACONE SERAFINO

d em osrr a f

Mo vim M O VIM ENTO DEM O G RAFICO DEL MESE DI NOVEM BRE 1965 NASCITE: ’ 1) Abruzzo Audenzio M aria, nata il 29*10-1965 ; 2) Pasini Elisa, nota il 6-11-1965; 3) Vaecaro Calogero Lorenzo, noto 1*8-11-1965; 4) Giaccio Giovanna, nata il 4-11*1965 ; 5) Romano Felice M ichele, nato il 4-11 1965, 6) G allina Ignazio, nato il 14-11-1965; 7) Franco Calogero, nato il 15*11 1965; 8) Mule Anna Rita, nata i l 20-11-1965, 9i (.laccio V ita, nata il 21*11 1965, 10» Mule Cosimo, nato il 24-11*1965; 11) Propizio Rota, nata il 26-11-1965; 12) Ferrara Sabrina, nata il 24-10-1965, a Sciacca; 13) Lamanno Giuseppe, nato il 30-10-1965, a Sciaeca.

M ATRIM O NI: 1) Oddo G iorgio con An»elmo Angela <30-12-1965); 2) Perla Francesco con Campisi F ilippa *6-11-1965).

M ORTI: 1) G ig lio tta Rosa, nata il 23*12-1906, M orta il 4-11-1965; 2) M ig lio re Paolo, nato il 22-12-1900, m orto il 6-11 1965; 3) Barocci A ntonino, nato il 2-6-1927, m orto il 7-11-1965; 4) Licata Calogero, nata i l 9*2*1885. morta il 10-11*1965, 5) C ipolla M. Audcnzia, nata il 12-10-1897, morta il 14 no* vembre 1965; 6) Cicero G a sa re , nato il 31-8-1888, m orto il 25-11*1965; 7) Scrò Giuseppa, nata i l 1-5*1887, m orta il 30*11-1965.

IM M IG R A TI DALL’INTERNO: Maschi n, 2 — femmine n. 1 — totale n, 3

EM IGRATI NELL’INTERNO : .Maschi u. 6 — femmine n. 5 — totale n. 11

EM IGRATI ALL’ESTERO: Maschi n, 1 — femmine n. 0 — totale n. 1

ELETTORI ISC R ITTI: Maschi n vsy \

2535 — femmine n

2701 — totale n. 5236 *•

M O VIM EN TO DEM O G RAFICO DEL MESE DI DICEM B RE 1965 NASCITE : Da

Terravecchla, uno m eravigliosa veduta della d i Sam buca d i S icilia e del Lago Carboi

Valle

1) G ig lio Anna M aria, nata il 2 12-1965, 2) C o lle tti V ito , nolo il 28-11-1965; 3) Cicero Giuseppe, nato F8* 12-1965; 4) Pendola Ignazio Lucio, noto il 13-12-1965; 5) Cacioppo

P ietro, nato il 13 12-1965, 6) M o n tu lb a n o M ic h e le , nato il 15-12-1965; 7) A m odco G io v a n n i, nato il 15-12-1965, 8) \ ac* : caro G io van n i, nato i l 19-12*1965; 9) M a g g io G iuseppe, nato i l 20*12-1965; 10) T a m b u re llo C a te rin a , nata il 27-12-1965; : 11) Caruso Giuseppe, nato il 26-11*1965, a P a le rm o ; 12)1 C irio llnldobsarc, nato il 27-11*1965, a Sciacca; 13) M ig lio re Paolo, nata il 912-1965, a Sciaccu; 14) S paracino V ito , nato ; i ’1-12-1965, a Sciaeca.

M A T R IM O N I:

;

1) Cannova Leonardo con Capra M a ria L u cia Linda i (4-12-1965); 2) M aggio M ich e le con Salvato M argherita (6*12-1965); 3) M ontulbano A n to n in o con C ira u lo Giovanna '. (16*12 1965). 4) Varcare A n to n in o con L e v a n tin i Francesca I <16-12-1965 ) ; 5) Cannova G iuseppe con O ddo Francesca (18-12-1965); 6) G ig lio S alvatore con F e rra n te Vita (20 12-1965); 7) O ddo F ilip p o con M a ria v ic in o Gaetana (20-12-1965); 8) M arsina N ic o lò con G uzzardo M Audenzio (22*12-1965):; 9) L o G iu d ice G io rg io con C ip o lla Maria (23-12-1965); 10) Sciame Gaspare con M a n giaracina Rosalia (28-12-1965); 11) Leggio S alvatore con O ddo Angelo

| j 1

}

<27-12-1965); 12) G agliano Gaspare con Sgarlata Fara | <27 12-1965); 13) G uzzardo C alogero con D i P rim a Marianna (29-12-1965); 14) Bon signore M atteo con M a rra v ic in o Tom* masa <30-12-1965); 15) P a lm e ri Francesco con D i Rota ì A n to n in a (28-12*1965), M a trim o n io C iv ile .

I

M O R T I:

1) Scrò Giuseppa ved. Vaceara, nata i l 1 5-1887, morta ; i l 30-11-1965; 2) M o n is te ri P ie tro , nato i l 20-3>1885, m orto 1 8-12-1965; 3j R uvolo Concetta in Palermo., nata i l 17 otto­ bre 1904, m orta il 9-12-1965; 4) Capra G aetano, nato il ; 7*7*18<8, m o rto il 13-12-1965; 5) Calcagno C a te rin a , nata : il 1 >-3-1874, m orta il 11-12*1965; 6) V iv ia n i Bulda&sarc Gior* j gio, nato il 12-4-1896, m o rto il 19-12-1965,

IM M IG R A T I D A L L ’IN T E R N O : M aschi n

5 — fem m ine n. 5 — to ta le n, 10.

E M IG R A T I N E L L ’IN T E R N O :

!

Maschi n ; 2 — fem m ine n. 5 — to ta le n. 7

E LE TTO R I IS C R IT T I: M archi

2535 — f,;m m j nc. n , 270I _

to la ,e n

523(j !


s f O R 1A

LA VOCE DI SAMBUCA

Pag 3

FRA INNOCENZO DA PETRALIA Famoso scultore di pregiate opere d’arte, è l'autore di una statua della Madonna di Trapani che trovasi nella Chiesa di S. Caterina, in Sambuca di Sicilia, e di cui si sconosceva l’artefice. Nella C hiesa di S. C ateri­ le sono s fo rn ite anche le b i­ na d i S am buca si am m ira una b lio te ch e di Palerm o, com b e lla statua lignea della Ver- presa la N azionale } g in e Santissim a con 11 d ivin o C osi scrive il T o gn o le tto pargo lo in braccia. «In questa Chiesa d i S. An SI tratta di una m olto riu to n io tra l ’a ltre C appelle è I scita c o p ia d e lla ce le b re M a­ d ed ica ta alla V ergine S acro­ donna di Trapani, opera del santa, n e lla quale era prim a R $ e c . XVU, d 'ig n o to autore o j una m iracolosa statua d i le ­ m e g lio : fin o ad oggi d ig n o -I gno di essa S ignora fatta m ano d i Fr, Innocenzo da j to autore D ico tin o ad oggi, perchè traila, nostro re lig io s o o ra sono in grado di preci «Questa statua fu data d o ­ , sarne. con assoluta p o m o lto tem po d a l M R, P fa u to re G io M a ria da P alerm o allora La M adonna di cui tra tta s G u ard ia n o d i detto Convento è una fra le più b e lle opere dì Palermo» al M onastero di l d o vu te al vatoroso s c u lto re S, B enedetto nella te rra di | Ira n c e s c a n o Frate Innocenzo Sam buca, sta nte haverne fa t­ ! d a P etralia. to Ivi co llo c a re u n 'a ltra di fi­ V enne eseguita in Palermo, nisim o e b ia n co m arm o che i n e l C onvento di S A n to n io g areggia per ha sua m a n ifat­ d i Padova, per la Chiesa d e l­ tura e bellezza con quella lo stesso Convento, dove ven- im a g in e m eravigliosa della i rie posta sull u ltim o a lta re en- C ittà di T rapani». | tra n d o , lato vangelo Il M onastero d e lle B enedet C om e e qua n d o è and a ta! tìne di S am buca — x?ggi abo­ 1 8 fin ire a S am buca la statua? lito ed a d ib ito a scuola — C e lo d ic e il Fr P ietro T o- aveva annessa fa ttu a le Chie­ g n o le tto d e ll’O rd in e dei Fra­ sa d i S_ C aterina, dove anco­ ti M in o ri nel suo «P aradiso ra si am m ira la b e lla statua S e ra fico del Regno d i S icilia» lig n e a d e lla M adonna di Tra­ , (parte II - Lib. Il), opera oggi pani. che o ra sa pp ia m o es­ divenuta rarissim a, d e lla q u a ­ sere una fra le più pregiate

opere di Petralia.

Fra Innocenzo da zione della Chiesa, cosi si leggeva. «Gaspar G uercius reg(iae) Chi s c o lp i la statua di mar mo d e lla M adonna di Trapan cu ria e a rchitectus in ter sculpche In atto si am m ira nella tores et geom etras non ni­ Chiesa d i S A ntonio di Pa tore Ina secu(u)dus ut ad pedova in P alerm o e che sosti des augustisslm ae deiparae tu l q u e lla d i legno s co lp ita da cum hanc e xculpisit iconam Fra Innocenzo, passata poi in adorm iendus la ccrct hoc si bl m arm or aptavit anno vlrgl Sam buca? nel pueri m artio MDCLIV, DelIl T o g n o le tto non ce lo d i­ parae». ce, perchè si lim ita a citare Dunque fu Gaspare Guer­ tu tto quanto riguarda i re li­ cio, scultore ed architetto del g io si del suo O rdine, Senato d i Palermo, a scolpire Ma TI nom e sconosciuto del- la statua di marmo della Ma­ I a rtista è saltato fu ori lo donna di Trapani nel 1654, stesso, da una lapide sepol­ che sostituì quella di legno cra le (ora non più esistente) scolpita da Fra Innocenzo da che era posta davanti la cap­ Petralia, passata alla Chiesa pella stessa, la cui iscrizione del M onastero delle Benedet­ — un po consunta dal tem ­ tine di Sambuca po — è stata da me d e cifra ­ Nessun dubbio, quindi, che ta in co lla b orazio n e col m ol­ fu nell'anno 1654 che avven­ to Reverendo Padre Ludovico ne tale passaggio, ad opera D ott M ariani O F M , autore, — com e ci fa conoscere il fra l'a ltro , di una interessante Tognoletto — di Fra Giovan sto n a della Chiesa di S An­ M aria da Palermo, G uardiano to n io di Padova in Palermo del Convento di S A ntonio di N ella lapide, che venne to l­ Padova della stessa Città! ta d 'o p e ra — e p urtroppo non Abbiam o, cosi, potuto preso stitu ita da nessun’altra i- | cisare non solo che la statua scriz io n e — in occasione dei della Madonna di Trapani che lavori d e lla nuova pavim enta­ si ammira nella Chiesa di

S. Caterina di Sambuca è opera pregevole di Fra Inno­ cenzo da Petralia, ma. altre­ sì, che a Sambuca la statua pervenne nel 1654, non sap­ piam o se venduta o donata. Frate Innocenzo da Petra­ lia nacque a Petralia nel 1592, anche se qualche scrittore lo indica im propriam ente come Fra Innocenzo da Palermo. Si conosce quale sia stato, al secolo il suo casato In una mia pubblicazione su tale artista, contrariam en­ te a quanto è mia abitudine neqli studi artistici, ho in d i­ cato — con m olta leqgerez7a e me ne dolgo — Il nome di Giovanni Calabrese, com u­ nicatom i da un mio am ico di Petralia Ma poiché la noti­ zia non ha avuto, fino ad ogoi. la promessa conferm a del necessario atto di battesimo, è da ritenere destituita da fondam ento Nel 1635, trovandosi nel convento di Collesano. Inta­ gliò la croce di un crocefìsso scolpito da Frate Umile da Petralia Questo fatto, ha dato oriqine alla storiella — riporta­ ta da tutti oli scrittori — che Fra Innocenzo fu allievo di Frate Umile scultore ben no­ to di crocefissi e nativo della stessa terra Ciò però basandosi sui da­ ti anaarafici del Pintorno che 10 si faceva nescere nel 1580 Invece, ò stato docum enta­ to che il m atrim onio del pa­ dre di Frate Umile. Giovan Tommaso Pintorno con Marqherita B ongiorno avvenne il Un monu 2 settembre 1588. con la con­ nascita di due fiqli. mento del no­ seguente Margherita (24-10-1589) e Pie­ stro seicento tro (2-1-1591) E' chiaro, pertanto, che in grave p e ri­ Giovan Francesco, cioè il no­ colo, Frate Umile, nacque do­ Per gli «Ar­ stro po tale anno, e quindi fu coe­ chi» non si è vo a Frate Innocenzo. Il Pintorno vesti l'abito fran­ mai riu sciti a trovare, come cescano. come fratello laico, tra il 1662 ed il 1667, nel Con­ abbiam o avu­ vento di S Maria di Gesù di to m odo di d i­ Palermo si sconosce dove re in altre o c ­ fece il noviziato «Doveva certam ente aver casioni, una mano amica. pasasto la trentina»*, scrive il Neri Ora è tem ­ Padre Ed In questo trentennio, copo. ; sa fece Fra Innocenzo? Domani sa­ Venne da giovanetto in Pa­ rebbe troppo lermo ad imparare l’arte d el­ l'in ta g lio presso qualche bra­ tardi. vo maestro, o vesti I abito francescano facendo il novi­ ziato in qualche località dove quest’arte potè im parare? Nel prim o caso, nel 1623 — epoca intorno alla quale 11 Pintorno vesti l’abito fran­ cescano — potè essere mae­ a ltri tre e quattro Archi com pletam ente Ora pare che ci stro nella scultura, nel secon­ sta qu alch e irresp o n sab ile conducente dei so liti mezzi pe- do, potè fare il noviziato con probabilità a Nicosia ed ap­ santi che voglia in caricarsi di vandahzzare ciò che ancora prendere, presso i rinomati rim an e d e ITantico A cquedotto, m onum ento del nostro sei • LI Volsi, l ’arte d e ll’intaglio. In entrambi i casi, non c'è cento.. chi non veda che Fra Inno­ ru ssan d o ab b iam o notato che in uno dei p ilastri che serve cenzo ebbe in comune con di entrata nella Strada che porta in A dragna e stato divelto Frate Umile soltanto il pae­ uno dei conci d ella base t se di nascita e l'arte d e ll’inP rim a che questo concio m ancante inviti altri a distaccarsi taglio di crocifìssi, ma niente d al vecchio m onum ento incrinando anche la stessa stabilità allievo il primo, del Pintorno suo coetaneo di tutto VArco, lo segn aliam o a l signor Sin daco , tanto sen­ L’episodio della croce di sib ile anche per questo genere d i cose. perchè voglia prov­ Collesano del 1635, quattro vedere a fa r rico llo care il concio ni suo posto e possibile anni prim a che Frate Umile m orisse e quindi alla fine del­ m ente faccia di tanto tn tanto vigilare. A ltrim enti sarem o costretti o vedere definitivam ente per­ d ersi qu esto nostro raro m onum ento, che spesso abbiam o sexnnlato com e insegna della nostra aspirazion e a ll incre­

a r c h i a tte n d o n o I d ecen n i ponzati con g li uom in i se n sìb ili d e l tem po det* ; tcro i p rim i c o lp i di p icco n e per ab b attere le bellissim e f u g h e d e g li t A R C H h ; p o i cre d e ttero bene fa r e sco m p arire

«C R ISI fi.

D E L L ’A TTIV ISM O

PO LITICO »

E ’ il tema per una tavola rotonda tra

gli esponenti sambucesi dei vari partiti, il

Nel prossimo numero pubblicheremo i

lavori dell’interessante dibattito.

la sua carriera artistica, è da considerare come puram ente casuale, e niente sta a sig n i­ ficare Nè si può dire che in quel­ l'anno Fra Innocenzo fosse un artista Inesperto, tanto da in­ tagliare la croce di un crocetisso intagliato da Frate Umile, suo Illustre co ncitta d i­ no! In q u e ll’epoca Fra Innocen­ zo era un valorosissim o scul­ tore e aveva dato prova della sua abilità non solo in S ici­ lia, ma anche nella penisola e fuori regno Infatti, nel 1637 si trasferì a Roma, nel Convento di S Francesco a Ripa, ed ivi esegui m olte pregevoli opere, fra le quali un m eraviglioso crocefisso per la Chiesa di S Domenico in Assisi, ed un altro per incarico di P Ber­ nardo. Provinciale dei Frati M inori di S. Francesco a Ri­ pa regalato al nipote Dome­ nico Jacom elli e collocato nella Chiesa della Porretta (Bologna). A Roma pure nel 1637, esegul per la Chiesa di S Gi­ rolamo in Gubbio, altro Cro­ cefisso. corno in esso si leg­ ge «Frate Innocenzo da Petralla feci 1637» ed un altro ne scolpì per la Santa Ca­ sa di Loreto Ritornato in Sicilia, scolpi un bellissim o Crocefisso per la Cattedrale dei SS Pietro e Paolo in Città Vecchia (Malta) Nel febbraio del 1639 mori a Palermo, nel Convento di S A ntonio di Padova. Frate Umile, lasciando non colorito e senza croce l'ultim o dei suoi crocefissi, che la tra d i­ zione vuole siano stati trentatrè Fra Innocenzo provvide al­ la coloritura ed alla croce, ultim o om aggio a ll’illustre suo concittadino Nel 1644 passò in Siracusa, ed in quel Convento ricevet­ te l invito da Don Èrcole Giufffè, Cavaliere del Santo Sepolcro, di recarsi in S. An­ gelo di Brolo, ed Ivi venne Incaricato di scolpire un cro ­ cefisso per la Chiesa del Convento di S, Francesco di Assisi, crocefisso che eseguì nel luglio 1644, c o ll’aiuto d i un suo nipote ed allievo. Nel 1648 passò a m igliore vita Frate Innocenzo da Petra­ lia fu valosissimo scultore ed i suoi crocefissi uguagliano in fattezza e qualche volta anche superano, quelli ese­ guiti dal pur rinomato suo concittadino Frate Umile Pin­ torno Poco conosciuta, però, e I attività di Fra Innocenzo co­ me intagliatore di altre sta­ tue. anzi, nessun scrittore di oggi ne fa menzione Eppure Fra Innocenzo fu m olto bravo anche in scultu­ re che non fossero dei Crocefissi, e la bella statua d el­ la Madonna di Trapani, ora rintracciata a Sambuca, che si ammira nella Chiesa di S Caterina, già annessa a l­ l'ex Monastero delle Moniali Benedettine, ne fa fede Alessandro G iuliana Alajm o

A b b o n a t e v i a la

m ento tu ristic o ! M. R,

VOC E D I S A M B U C A


PROBLEMI

Pag. 4

LA V O C E DI SAMBUCA

tro si p re ve d e il ria tta m e n to (d e i T e a tri C o m u n a li con fond, ■ r A bbiam o avuto tra m ano del C o s titu e n d o Commissaria, un lavoro e d ito a cura della to R e g io n a le p e r lo S p e tta c i, A ssociazione S iciliana del lo fin o a lla c o n c o rre n z a Teatro. Trattasi di schem i di 90*7? d e lla spesa «pe r costru, lavoro per una Legislazione zio n e. c o m p le ta m e n to restau. S icilia n a del Teatro Dram m a­ ro d im m o b ili, arredam ento, ^ 1 tico. a ttre z z a tu ra te c n ic a d i edifici* Si d ice in esso che in S i­ p e r S p e tta c o li d i proprietà d, 1 c ilia esisterebbero c irca ses­ 4 * * TCSr E nti Locali» | santa Teatri C om unali non jy 1 • .*• * S i p r e v e d e a ltre s i nello [ agibili. sch em a n 2 a ll’a rt 4 che | ! La lettura d i tale lavoro cl .JSptjjEr* •" S p i iP ti ha in d o tti a tra tta re del no­ C o m u n i d o v re b b e ro tenere a ‘ s tro Teatro Com unale di d is o o s iz io n e d e l Commissa­ Sam buca nella speranza di ria to R e q io n a le p e r lo Spet-1 vederlo risorgere e potenzia­ ta c o lo g li s te s s i Teatri per j re com e e m eglio che ai tem ­ a lm e n o c e n to g io rn i all'anno pi della bella «epoquep e rc h è lo ste sso effettui rap. F Sam buca è uno dei sessan­ p re s e n ta z io n i d ra m m a tich e e ta c irc a Com uni d e ll'is o la c h e 1 : c o m u n a u e s p e tta c o li d A rte di , • V, i» im oieao d el tem po lib e ro d ei a bb a n do n a to e q u in d i d e s ti- carR ,te re e d u c a tiv o dispongono di Teatri C om u-i _____ ___ j ^ rrtwSna |ntPntr> n a c. IIII •Ké• IO w\#’ < .w. ... naii e fra i quarantatrè C o -: ’ eatro fu trascurato a tal iui tra tutti c itta d in i che con la im piego a e ___ ^ ira (UHI U lldU m unì della Provincia di A gri- Pun*o che le bellissim e scepubblica A m m inistrazione co- Sam bucesi e anche d i e d u ca - n a 'o a lla ro vin a In ta n to n ac- " ~ A ' 0 ~r ~ j|~m 0 rito d ei auatf qento con A grigento stessa n© d ip in te d al C arini furono operarono al fine d i restau- zlone a rtistica , g ia cch e a par- que una vertenza g iu d iz ia ria p‘ { d a lla A f e Racalm uto. è fra i tre s o li. clisirutle per la polvere, la rare il Teatro e a dornarlo del te le p ro ie zio n i cin e m a to g ra -, tra I A m m in istra zio n e C o m u - jscn em i p d llh h 0 r h f t j c h e n e dispongono e acQua e l'op e ra dei topi II necessario perchè rito rn a s s e , fich e o gn o ra più d is c u tib ili i na.'e e la S o cie tà C o n c e s s io - c ia z ,o n e ° ^ 1 z o n a d e l C ircon d a rio di fabbricato accusava varie ereancora una vo lta agli splen- s:a per il live llo a rtis tic o sia nana p e r la p ro ie z io n e d ei p ro p o n g o n o ia e e . soluzioni j S ciacca e anche dei lim itro fi Pe e tutto andava a male, • dori di prim a ed a ll'a ttiv ità , per q u e llo m orale, il T eatro film ls c h e si p ro tra s s e a lu n - j v a lid is s im e s p e c ie p e r q u a n to } nnesi delle Provincie di Tra- Quando i p ro p rie ta ri n e llin - i apprezzata già svolta. I fa ie- p e rio d ica m e n te ospitava Com - g o e c h e in fin e il C om une [ « n ie n e " re s ta u ro ed u poten- I paesi --------------____ ! ______ zia m e n to d ei T e a tri C o m u n a li f nani e Palermo è l’unico | tento di conservarlo alla po- gnami dettero gratuitam ente pagm e di A rte D ram m atica e vinse m n ram a i E' dal 1 8 4 9 - 1 8 5 0 che esso sterltà decisero di venderlo la loro opera, co si com e a ltri vi si tenevano anche varie II n o stro T e a tro tro va si In , P 7 . al Comune, che ne divenne operai, ed il p ittore adornista m anifestazioni com e q u e lle c o n d iz io n i p ie to se per non d is p o n ib ilità d e g li ste ssi per j fu edificato da volenterosi ed ai com une, cne ne aS enne. operai, eo 11 pm ore auumibu» um u..Co M R ... ^ ------- -----------. 1 ^ o tohiio a h . « d is n ibgilità - - -------• -- ------c epnoto io rn fd ep ge lir ilste Cssi om mper isinteressati am atori d e ll A rte ' Pr°P rietario per A tto rogato Dom enico Ferrara lo decorò, j del C irc o lo G o lia rd ic o con la d ire rovinose Lo s ta b ile ab- ' c e n to g io rn i p e r il C om m isi-N *“— -il'..»»;— a ,a bisoona di ra d ic a li o p e re d i' c a ria to pe r lo »S-p e—tta c o lo Si interessai» am m utì ........M - , * « ----------•—. Dram m atica e ciò fu fatto in presso Notar Dom enico ManFino a ll'u ltim o dopoguerra, sua filodram m atica. u i^u y n a u, -----concom itanza con altre in i- giaracina in data 2 febbraio sia pur nelle co nd izion i pieDa quando però fu in a u g u - restauro v a rre b b e ro c o s i a sa lva re dei zlative nel cam po della Cui- 1 8 8 6 tose in cui era nuovam ente rato il Cinem a Elios, il ve cch io Nel c o n n a to la vo ro d e ll A s- ven e Pro Prl p a trim o n i e nel . Fu allora una nuova gara finito, esso fu ce ntro d e llo g lo rio so stabile fu chiuso ed so cia zio ne S ic ilia n a d e l T ea- c o n te m p o a s s ic u ra re g li sp e t - 1 I ta c o li a n n u a li tura messe in atto in quel CI ris u lta c h e tro v a s i allo periodo fe lice per sviluppare s tu d io la m a te ria in am bienti vieppiù gli interessi cu lturali LA NUOVA STRADA A SCORRIM ENTO V ELO C E D O V R EBBE E S S E R E PRO N TA Q u a lifica ti e c h e non dovreb- j d e lla nostra gente e sensi- 1 h e ro t a r d a r e le p re sen ta zio ni j bilizzare anche la massa al ___________ ENTRO IL 1970___________ d e i ris u lta ti di ta li s tu d i che • senso del bello e del buono. I p o i d o v re b b e ro d iv e n ire Leg- i Di esso Teatro parla il p o e -j ge d e lla R egione. ta Vincenzo Navarro nei suoi Una co sa v o rre m m o augu­ «Cenni S torici sù Sam buca- j ra rc i ed è c h e si co m p le tin o (LA R P E TTA - — Anno 1856 a li s tu d i al p iù p re s to , c h e si j — pagg 81, 98, 259) Lo c h ia ­ o ro o o n q a n o L e g g i id o n e e che ma splendidissim o ornam en­ in o g n i c a s o n o n d o vre b b e ro to della Cittadina p re s c in d e re d al d u e p re sup ­ Il Teatro sorse, come d i­ p o s ti a n z id e tti e c i o è s i a il ; cemmo. intorno al 1849-50 ad ria tta m e n to d e g li s ta b ili com e ; opera dei signori Dom enico ,, . , n, G lacone, D ottor Salvatore I M | “ " a " rc “ ''V ,a*cpp* dal Consiglio r e - 'lu p ro vin cia le P ioppo - San della I r ^ o 26 giugno 1965 n I a s s ic u ra z io n e d e lle sta g io n i | M erlini. D ottor salvatore Ciac- olo l,n ,,rl’ h.a "<•' P « n a l, per il ,u r i« n „ della Giuseppe ja ,o S. C i p i g l i o -17 CIO. N otar Giuseppe G ia co n e ., ^ £ » • ? " ? '» - * ■ " , . r P - i a rtis tic h e . e d ia n . e ,a d „ p o n in r#,ii,»fì,ysAnH /i,i nrarf#« ! r eflurnle per 1 elaborazione d i ! nibih'tà o b b lig a to ria d e g li sta- ; 3) lu realizzazione du parte Antonino. , O ddo . la . seguente tvilrrro* <ii S ria c a <■ «lall Ente provin- (j,,|j;i . , di Mario -n o il 'I M utifini, per t| Mezzogiorno tnlc piano, «‘he si concluderà 1 b ili ste ssi p e r la e se cu zio n e i D ottor G ioacchino La G engai . «iiilo del turiam o ili Agrigento (jr j r ^ jju a l© tratto interm edio con l'approvazione da parie d i m a n ife s ta z io n i d i c a ra tte re di — Emanuele . . .in istro por 2 I 1 intcr, e d u c a tiv o a cura che hanno meteo in rilie v o la <|;| ,livìo f *crnJrc a b ivio M isil- del ( I H., è attualm ente in a rtis tic o , .. , .■ I ,4 . . M E costruito a ferro di c a - L , , . , ,, . f .. (;amporeale or o d i svolgim ento, avendo d e ll o rg a n o d i g o v e rn o com.. 4 t i ^11 1 u- « stroordinori n»*l Mczxo- necessità della realizzazione ìtù>l a llr a v fr . 0 vallo con tre , C om itato fo rm u la to , p e te n te , file di palchi e piorno c al, .M. .inistro <lci I ji- della suddetta opera e rome p ogf?iorca|c . Salaparuta, uti- questo grande palcoscenico per il . nulla sua riu n io n e «lei 15 otA le g ittim a so d d is fa z io n e auÀlA ..lo eareaio <ìconoara-i r *U ,t,llcì’ *,<r ^ P c rc 8c j e**ii paò risultare agevolata .• , , , , to lu e u. un «omplesso u n i-| d o b b ia m o s e g n a la re c h e per fico Placido nat,vo di I "pIanl ° " . di coordinamenlo inerire nei di esenzione e nel jI»»?» " * ’ "*'" ' , c lungo ,1."I"'a i-iacmo Carini ^ di nel uo tempo ro io ()a| |cm >1 ltel.ee .or- ario «li c rite ri generali c d i q u a n to rig u a rd a il n o s tro Tearen Ir Seno re con opportune Palermo e per vario tempo cui alla legge 26 giugno 1965 j dinamento dei program m i del- re( tifirJi<! e adeguamento alle ‘fio rila clic dovranno servire tro C o m u n a le l'A m m in is tra graditissim o ospite del Sam- n. 717 l’urgente realizzazione l’ANAS della Ca&Ni per il Mez- (nuove funzioni che verrebbe | ^ 11 *)<!r a m m in is tra -1 z io n e C o m u n a le , in questo bucesi, con vivezza dì crom a | 0t rada a scorrim ento! zogiorno e della Regione .-ici* tale im portante! K,onc d e llo Stato, per la <Cas-j u ltim o s c o rc io d e l 1965. ha tica ed eccellente prospetti­ veloce «la Pclermo a Sciacca liana mediante: arteria I sa» e per le R egioni autonom e d e lib e ra to d i d a re m a n d a to ! arteria ddii traffico». traffico». va. ha spiegato tutta la sua i Agrigento) secondo il per­ 1) la sistemazione «la parte nella predisposizione dei ri- a ll'ln g Ig n a z io G ia c o n e per | am m irabile valentiacorso che interessa l’economia d e ll’ANAS del tratto della SS. A ll interrogante, sen M o le spettivi pro gram m i. la re d a z io n e d i un p ro g e tto Sj ,|sSj cura f jlc l o p rra di re s ta u ro ed am m o d erna I Sambucesi tutti ne furono agricola, turistica c. industriale 186 Palermo - Pioppo e «Iella ,ld ri' r I*rv e n u ta ad«>*o la particolarm ente entusiasti ed di tre provincia (Palermo, A- SS 118 nel tratto b ivio MisiU ^ P Urnlt* risposta «lei M in istro Bna|u,a dui Fon. in terro ga n te m e n to e s u p e ra n d o qualche in esso affinarono il lo ro sen­ grigento e Trapani). besi - Sciacca; * onc,nl 1 Id e ila «piale non si «lisconosce p e rp le s s ità di ta lu n i settori, so dell'A rte e con essa pre­ SulTopportunita di detta 2) il paesaggio alTANAS e « Come è noto, il programma la o p p o rtu n ità al fine d i coni- il C o n s ig lio C o m u n a le ha de- . sero spiccata fam iliarità Fu­ si radu sono venute le istanze conseguente sistemazione d e l-1generale delle in fra struttu re *»letnre il sistema stradale «lei- lib e ra to la p re v is io n e della rono chiam ate varie com pa­ che saranno realizzate nel Mez- la Si» iliu occidentale, sarò og- Gposa di c irc a v e n titré m ilioni gnie di Arte Drammatica ed zogiorno nel prossimo «jinn- p;etto d i particolare attenzione s u l B ila n c io C o m u n a le per il I altre di spettacoli vari ed o r­ quennio formerà parte iute* nel quadro delle prescritte 1966 p e r la e s e c u z io n e delle ganizzate serate indim entica­ g ra ffe quel piano «li co* intere tra tutte le A m m in istra - o p ^ rc da p re v e d e re in detto b ili Nel mese di febbraio, ordinam ento ib>gli in te rve n ti r j : i ì p u b b li he interessata al p ro g e tto narra il Navarro. dell'A nno p u b b lici previsto d a ll'a rt 1 >robl ema A . I). M A R IO RISOLVENTE 1856 venne a Sambuca ed operò nel nostro Teatro il ce­ lebre ed esperto Pietro D'Am i­ Una recente ordinanza a firma del titolare deU'UfTIclo -r co che dilettò, incantò e me­ dighe d e ll’ex ERAS, oggi ESA. im pone il divieto di transito, ravigliò con i suoi giochi spettacolari, g in n ici e funam ­ di sosta e di riposo nelle adiacenze della diga del Carboi 1 'A ' boleschi i num erosissim i spet­ D’accordo! Il provvedim ento riguarda, probabilm ente, tatori che grem ivano letteral­ tutte le dighe d ’Italia, ed ha m otivi precauzionali mente il Teatro m agnifico e A parto II fatto che In dodici anni, da quando lo sbar­ bellissim o Cosi com e suc­ cessivamente nel tempo lo ramento sul Carboi è stato com pletato ad oggi, non è stesso Teatro e gli stessi successo nessun incidente, la sopracitata ordinanza sor­ spettatori avrebbero goduto prende per 1 term ini del divieto che investe rilevanti tra tti della produzione più volte sempre" p iù ‘ apprezzata del ! di s,rada che dislano dlecine e d,ecine di m e,ri da,la d i9 a celebre Attore S iciliano AnNel divieto risulta compresa ovviamente anche la gran­ gelo Musco. Rosina Anseimo, de spianata antistante la cappellina. M ichele Abruzzo ed altri come Noi non abbiamo avuto la possibilità di leggere gli i Zappalà. Zoppelli etc Col mutare dei tem pi e an- estremi del docum ento del divieto ma, a non volere essere

santo i l T eatro Conni n a ie

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Imminente la "Palermo-Sciacca,.

LA SBARRA SULLA DIGA

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che delle condizioni e co n o -j m iche delle fam iglie che ne sostenevano II peso e ne cu ­ ravano la manutenzione, il

pessim isti, pensiamo si tra tti di un'interpretazione travisata . ,,, . dell ordinanza dell ESA. Sarebbe davvero assurdo vietare (Segue in V II pag)

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LA V O C E

A T T U A L I FA'

DI S A M B U C A

Nei g io rn i 29 e 30 dicem bre si è svolto nel locale «Primavera»» il XII congresso del PCI. Il congresso è stato p re sie d u to dal sen. C ipolla del C om itato centrale. Al ce ntro d el d ib a ttito sono stati i p ro blem i dello svi­ lu p po e co n o m ico della zona, della coesistenza pacifica, d e lla p o litic a del centro-sinistra. A co n clu sio n e è stata eletta la nuova direzione c itta d in a com posta, In p a rtico la re da giovani, tra I q u a li P ippo M ontalbano, C iraulo Gino. Ferrara A ntonino, Ferrara G irolam o, B allerini Giuseppe, Di Verde V incenzo, Ferrara M ichele. Sarà restaurato l'o tto c e n to j pro ge tto è stato redatto dal sco teatro com unale L ’im p o r-| l’ingegnere Ignazio G iacone to è di c irc a 30 milioni., il i G io rn i o rso no sono sta ti a p p a lta ti i la vo ri del secondo s tra lc io d e lla fo gn a tu ra c itta d in a per l’im p o rto di 40 m ilio ni. La d itta a p p a lta tric e è que lla d el sig n o r O nofrio M onreale da S cia cca, A lla stessa d itta sono stati a g g iu d ica ti i la vo ri p e r la sistem azione d e lle vie Celso e V ico li Viviano e Em iri p e r un im p o rto di lire 15 m ilioni. Sono stati u ltim a ti i lavori d i co m p le ta m e n to d e lla rete fo g n a n te ed ìd ric a del nuovo rio n e R iotto. Sono stati c o l­ lo c a ti c irc a 1600 m etri di c o n ­ d u ttu ra p rin c ip a le e seconda-

re scuola is titu ito con la leg-

ge regionale n 7 sorato al lavoro.

d e li'A s s e a ft af

ex-avviamento-» nelle im m e­ d ia te vicinanze d e ll’e d ific io d e lle scuole elem entari «S. Maria»» L ’im p o rto è di 100 m ilioni

L'approssim arsi delle feste natalizie, da qualche anno in qua, fa cam biare l'a sp e tto del paesi d e lla «profonda» S ic ilia per la presenza di m i­ g lia ia di la vo ra to ri che, dalla Svizzera, dalla Francia, dal B elgio e d a ll'In g h ilte rra , ritornano alle loro case per tra sco rre re con i loro cari g io rn a te serene E anche Sam buca, in questi g iorni, ha as­ sunto un aspetto più festoso e più m ovim entato Le strade sono state anim ate, i bar sono stati a ffo lla ti, la nostra «piazzetta» è stata continuo ritro vo di gru p p i di persone.

N o z z e

Il gioron 4 dicem bre nella chiesa Madre d e ll’Assunta si sono uniti in m atrim onio Leo Cannova e Maria Lucia Lynda Capra Ha benedette le nozze il Rev mo Arciprete ra G li stessi, in questi gio r- G iovanni La Marca. Al novelli sposi e al loro fam iliari g li auguri più sentiti ni, hanno . la m ulta facile. C o lp isco n o inesorabilm ente de «La Voce*». g li a u to m o b ilisti sbadati e Il giorno 6 dicem bre nel Santuario dell Udienza hanno fre tto lo si. S crivono e fisch ia ­ no spesso. Il nostro parere? celebrate le lo ro nozze, Maggio M ichele e Salvato Per ora. no co m m e n ti Se sa­ Margherita. A gli sposi e e al loro fam iliari i m igliori auguri de rà il caso ne p arlerem o in «La Voce», seguito

Bollettino

Servizio dei Conti Correnti Postali

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Q Sac, ALFONSO DI GIOVANNA Via A tenea, 296 - A g rig e n to . . . . . . . . . .

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sul c7c N 7-8724 intestato a: Sac. ALFONSO DI GIOVANNA

sul c /c N 7-8724 intestato a

Via Atenea, 296 - A grigento

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n e ll’U fflcio d el co n ti c o rre n ti di PALERMO

Via Atenea, 296 - Agrigento

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C artellino del bollettario

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I,U ffic ia le

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Bollo a firma d e irU ffid o

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ALFONSO DI GIOVANNA

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sul c /c N. 7-8724 in te s ta to a

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Ricevuta

pcr un versam ento d i L.

V ersam en to d i L ire

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(Segue in V I pag.)

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Lire

X

ANDREA DITTA

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Certificato di A llib ra m en to

via

Ma l’anim azione, passate le feste, com incia a scem are giorno dopo giorno Gli em igrati, ben vestiti, con cappotti nuovi, con abiti di buona fattura, non di raro alla guida di m acchine con targa straniera, com inciano ancora una volta a lasciare il loro paese, per ritornare m luoghi dove il lavoro è sicuro Noi abbiam o voluto avvicinare alcuni per ascoltare dalla loro viva voce quali sono le ragioni della loro partenza e, di conseguenza, i m otivi che li spingono a non restare qui. I nostri in te rlo cuto ri sono, in parte, persone mature che hanno trascorso un buon numero di anni nei cam pi e, in parte, giovani che della terra non hanno sentito il richiam o Parlando con loro abbiam o notato una spi­ gliatezza nel parlare e nel gestire. Il loro cuore è sempre mite e il loro animo è sem pre paziente, ma i loro visi sono meno oscuri, meno chiusi, meno aggrondati Sulle loro spalle pesano secoli di rassegna­ zione Ma quando, dopo infinite sopportazioni, si tocca il fondo dell'anim o loro, si muove un

SER VIZIO DEI CO NTI CORRENTI POSTALI

Servizio dei Conti C orrenti Postali

a pieni voti un concorso ban­ dito a suo tempo d a ll’ispetto­ rato del lavoro A C iccio e a Leo ed alle loro fam iglie i nostri auguri e «semper ad maiora!»

Quando si Ita paura

Ha ta tto c a p o lin o a S am buca la sete d el milioni., Da q u a lch e mese funziona una rice vito ria del to to ca lcio n el co rs o U m berto I. E’ gestita d al sig, D’Anna G iovanni Lo stesso ha d ic h ia ra to che d i settim ana In settim ana a u m e n ta n o i g io c a to ri. Nessuno di lo ro a nco ra è diventato m ilio n a rio , ma in fu tu ro , ch issà ! I v ig ili urbani il g io rn o d e l-j lE p ifa n ia . in una ta vola p o ­ sta d in an zi al M u n ic ip io , han­ n o ra c c o lto num erosi d o n i o f­ fe rti sp on ta n e a m e n te da m ol­ ti c itta d in i H anno p o rta to a casa b o ttig lie d i liq u o ri, s a l­ s icce , pasta gas, scatolam i, e p erchè no? anche verdu-

Hanno lasciato 11 nostro paese rispettivam ente per Caltanissetta e Ferrara, Leo Pendola e C iccio Guasto, l due intraprendenti giovani hanno vìnto brillantem ente ed

Da tem po abbiam o segna­ sessore alla Sanità, Sig Gal­ lato la necessità di spostare lo Francesco: potrem m o ave­ E’ em igrato In Germania Baldo Campisi. a zona più distante del pae­ re la com piacenza di segna­ se le concim aie e rim uovere lare un qualche provvedim en­ Nei locali del Cine Elios te nello stesso tempo Le edel tu tto quelle vicin o agli to di rilievo da parte del suo addobbati per l’occasione sibizioni riuscite ma non trop­ A rchi e lungo la strada di assessorato? con gusto ed atmosfera . la po. dei giovanissim i hanno A dragna. C hiediam o a ll’As­ gioventù sambucese ha tra ­ dato una certa briosità alla scorso allegram ente le ultim e serata II veglionissim o di San Da un p o ’ di tem po in qua abbiam o notato la man­ ore del 1965 II nuovo anno Silvestro si è concluso verso canza di qualche lam pada elettrica nelle strade ed un è stato salutato da scroscian­ le prim e luci dell'alba, men­ conseguente allargam ento delle zone d ’om bra. Forse gli ti applausi e dallo schioppet- tre le ultim e coppie rimaste im piegati d e ll’Enel tem ono la «scossa» per intervenire tio delle numerose bottiglie sulla pista eseguivano una in­ sollecitam ente? di spumante, sturate quasi tu t­ diavolata controdanza.

ria, l lavori sono stati eseg u iti d a g li operai del C antle-

In questo m ese Inizleranno i lavori per la sistem a­ zione del v ia le tti d el c im ite ro co m u na le p e r l’im p o rto di 10 m ilio n i. L ’U fficio te c n ic o co m u na le sta p ro c e d e n d o a ll in o ltro de­ g li in v iti per l’a g g iu d ica zio n e d ei lavori p e r la co struzion e d el plesso s c o la s tic o «M edia­

Sono stati piantati, a cura d d l'A m m in lstra zio n e c o ­ m unale, degli alberi nel tra tto della via Nazionale che è a pochi passi dalle scuole elem entari. L'idea è stata ottim a

Pag. 5

accettante

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c 3 ° —


RELAZIONI SOCIALI

Pag. 6

voce

di

sambuca

morte gioca fra i motori

Sambuca

misure nei confronti e di auto­ richiamo, >i fanno dei buoni

U n in* idente grave, hu in

la

Ma come si interviene con

Umberto primo, I sensi unici

tro i motoscoderisti che più

in pratica non esistono. Come si vede, sono ancora

runno ancora a transitarvi an­ che ne» giorni festivi?

all'inizio mobilisti e dì pedoni. Si deve anzi degli ottimi propositi. Si ignora for»e volutamente In altre parole, come sempre fieri che mai del loro motto; dellanno le nostre strade. U n pensare •he anche nelle nostre molto numerosi gii inconve­ che esso, da sempre, teniamo € 4 U c o re 13 in C o rso U m b e rto uomo c morto ed una fami strade dell’apparenza così in­ accade a ll’indomani di ogni in­ nienti che lasciano insoluto il a ribad irlo con fermezza, * p rim o , an ch e le gotte d e b b o n o glia è rimatila nella desolazio­ nocue e tranquille, si muore cidente grave, si cerca di ri­ problema della circolazione e ; rtato il nostro insostituibile tr e m a r e !* , scorrazzano con ne! strappati cosi d'un colpo ai correre a ripari improvvisati. dovrebbero indurre a pensare f lo t t o domenicale, la nostra loro rumorosissimi motocicli Purtroppo nessun provvedi­ sogni, alle aspirazioni, ai de- Allora i vigili urbani con una che la sua risoluzione non si im ostituib ile passeggiata fe*ti. dulie marmitte volutamente mento serio e responsabile c sideri, per la cui realizzazione certa intransigenza elevano un può im provvisare cosi da un va. Occorre educare automo­ truccate, per le strade del paegran numero < 1 1 contravvenzio­ stato finora preso. L a nostra hi e lottato un’esistenza tutta. il la i tro, cercando ri- b ilisti e pedoni. Sambuca ha un numero rile­ ni Però, come abbiamo osser­ se, impegnandosi in gare di ve* ciorno risoluzione interna resta un medi destinati a restare sempre Il trafliro di Sambuca, dato cora primordiale e troppo pae­ vante di autoveicoli che cresce vato in questi giorni, limituno Jocitù sempre più complicate e superficiali e contingenti il numero degli autoveicoli, si sana. vertiginosamente di giorno in i loro interventi ai posteggi più ardite? L Via Roma, tanto per fare differenzia da quello di un coL e inflazioni spesso e volen­ Con queste uformazioni ci giorno, E* q u o ta un’altra real­ constatando così, *e I automo­ un esempio, è troppo angusta mune centro di provincia. guardiamo bene, però dal por tà che pur non ignorandosi, bile si trova o no entro le stri­ tieri si commettono nelle svol­ per permettervi ancora il dop­ S i ponga quindi un serio rire sotto accusa la nostra Am» non si considera ancora con scici E sir, in questo modo si te, nei divieti di sosta, nei limipio senso ( q u e llo u n ic o h a un medio ai nostri mali. Ma prima m inorazione, addossando ad tutto quel peso e quella re­ riesce ad evitare la brutta abi­ ti di velocità. I pedoni attraversano libera- ; s ig n ific a to m o llo e q u iv o c a to e d i p a s s a r e alla ese­ tudine di un posteggio sbadato essa, come facilmente qualche sponsabilità opportuna. sprovveduto potrebbe credere Le strade invece rimangono ed abusivo, la troppa intransi­ mente la -tracia, data la rnan « p en sa c h e e ^ l e so lo p e r un cuzione di drastiche misure di sanguinato

proprio

sicurezza, si dia un deci-o e o interpretare, la colpa di tutti sempre le stesse e sempre u- genza porta puri ad un ridicolo canza assoluta <1. strisce pedo- b re v e tra tto d ì c ir c a 60 m i >. Continueranno a t r a t t a r v i , democratico avvertim ento alla gli incidenti che si sono veri­ guali e mancano scrupolosi « eccesso di zelo, allorquando si nuli, discutendo tranquillamenanche qualora « decidesse d, popolazione ficati , trovando cosi un comodo moderni provvedimenti. arriva ad elevare una contrav­ te o magari sognando. La circolazione permane essere tutta a senso unico autocapro espiatorio. Ma com’è In pratica nella realtà di tut­ venzione, ad una macchina che S i potrà evitare cosi che la sempre continua anche nei : carro, camion, trattore ed altri nostro compito, vorremmo in­ ti i giorni cosa avviene? Si tocca appena una parte della gente pensi che i v ig ili abbiagiorni festivi, lungo il Corso ! mezzi p e r n i i ? S i e pensato vitarla a prendere rigorose sbraita un pò, si fa qualche strisciano avuto un sonno travagliato ---------------- ------------ ' mai che essi potrebbero essere, e si siano svegliati con i norvi data la strettezza della strada, I governi, che sono organi esecutivi in seno allo un sicuro mezzo di pericolo, a pezzi e di «attivo umore. £« /ir* p a n V a E* ora che i semidei, sia det­ Stato, avrebbero dovuto fare qualcosa p e r tra per qualche bambino che esca (D alla V pag.) to nel tono p iù innocente ed sformare il volto della nostra econom ia, q u a lc o ­ di casa, o sbuchi correndo in­ am ichevole, scendano dal loro senso elem entare di giustizia e di difesa. sa di beneficio, di duraturo, di provvidenziale. nocentemente da una traversa'' aureo O lim po di illu sio n i, e La storia dei loro padri si è svolta in un E se tutto questo verrà fatto Ma lo Stato, pensano i nostri em igranti, è ri considerino le cose più re ali­ silenzio nero com e la terra, in un susseguirsi di ( ? » ? » ? ) si lim iterà in essa la masto centralizzato e lontano, sticamente velocita al minimo 7 stagioni uguali e di uguali sventure.

E* rimasto un’entità astratta, un entità che tra

La loro partenza è un segno di rivolta. Sostanzialm ente possiamo raggruppare le lo­ ro osservazioni in due motivi fondamentali: 1 La paura della miseria; 2 - La scarsa fiducia nello Stato. Partono o ripartono perchè hanno paura del­ la miseria, hanno paura di vedere distrutto dalla grandine, dalla pioggia, dal vento, un anno di lavoro e di fatica. Le nostre terre sono diventate progressiva­ mente sem pre più povere. I fiumi sono diventati torrenti, gli animali vanno diminuendo, le colline mostrano i fianchi nudi e spogli, Non abbiam o strade in cam pagna, ma solo strazzere polverose di estate e fangose di inverno. Si continua ostinatamente a coltivare il grano, praticando un’econom ia agricola basata sulla monocultura. I capitali sono scarsi, le industrie rimangono nel regno della fantasia.

scende le persone e la vita del popolo.

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macchine

PIPPO MERLO

continue-

C O N D O G L IA N Z E

case, le loro mogli, le loro sorelle Il loro animo è am m antato nel velo della ras­ segnazione e in quello della nostalgia, Ma, se chiare sono le ragioni della partenza dei nostri lavoratori, non altrettanto chiare sono le loro idee sull’avvenire Il «'boom» d e ll’em igrazione non potrà essere eterno. Verrà pure un giorno in cui si penserà a tornare:: E, tornando, cosa accad rà?

Il giorno a

Ecco il dram m atico interrogativo che dovrebbe fare agire i nostri governanti quelli di Rom a e quelli di Palermo.

m ancare a ll’affetto

dei

suoi

im provvisam ente cari

R uvo lo

ven n e

C o n cetta

in

Allo sposo Placido Palerm o, ai figli, ai fratelli e so­ relle dell’estinta le condoglianze più sentite de la nostra «Voce**

Il giorno 4 gennaio Maria Antonia ved

1966 m oriva

la signora

Ferrara

Guzzardo. zia del nostro con cittad in o

Prof. G iam becchina

Al prof. Giam becchina ed al suol fam iliari le condo­ glianze più sentite de la nostra «Voce».

* !u o i z 0 j jo o o j u o j s B j q *0jn;B||0OUBO IJUBO0J iuiwo||oq is s 0 l u lu b o u o s u o n

o p iljn .iiB o j j B j u a s a j d a (B d u jB js b i s s a j d w i o u b ? s ia u o u ? |6 BJO|Bnb a j u a A a o u o j u o o ja p a u o j Z B j s a j u i B| a o j a i u n u I! B z z a j B m o u o o o p u B 0 |p u j) o u i u e n o q a i u a s a j d |i ‘o j * s o i q o -u| u o o ? g o j n d ‘o ub u j b o B uiqooB iu b ‘ jjjB d a n s aj a ^ n j ui a jB |id u jo o a A a p a j u s s j a A |i o j u a u J B S j a A \\ a j | n 6 a s a j a d a i B j s o d o -o un B jq q B |qo ;p ajOA “B^ e o j B u a p |p e s s a u j j j a j B n u a ^ a j a d o o j u j o u o o a nid a a o -jld iu a s njd o z z a u j |i ^ a ^ u a j j o o o j u o o ui o j u a i u B S j a A n

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Palermo, nata il 17 ottobre 1904.

Si ritornerà alla terra? Ma quali frutti può dare un’econom ia agricola per molti versi a rca ic a ? Cosa accadrà?

9 dicem bre

o o n q q n d |Bp o j B u n s u o o a j a s s a Qnd a i p ‘ u s u u a j j o o ja p a | B j a u a 6 o o u a i a un a j s i s a a | B j s o d ojojjjn |u 6o o s s a j d b ; s i ; u 8 j j o o un ip b j o a b j b iju a tu B S ja A e j B n u a j j a Qnd ‘B j s j j u a j j o o 9 u o u a s a q o u B ‘a n b u m q o o s s 0 ; s o ;u a iu B S j a A |a p o p o d u j i j u o o a i u a j s u i ‘a j B j s o d

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gente matura, i padri di fam iglia lasciano le loro

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LA V O C E

CINEMA

DI S A M B U C A

Pag 7

MaryPoppins: Disney supera se stesso Dopo aver tanto d iv e rtito al hello c al buono, ma biso-l due generazioni «li ragazzi dui ima rico rrere ai pesanti, com*! le pagine dei suoi lib r i, in . p lic a ti la b irin ti del subcoscienquesti g io rn i M ary Poppins è te t il piatto del giorno), ni venuta tra noi scendendo \ dram m i d e U in co m u n ica b ilita dalle nuvolo con l'in s e p a ra b ile , ° P*° spesso ad a ltri tem i inno* o m b re llo e la *ua aria miste»J m in a b ili, riosa Abbiam o visto b im b i e | * cingoli pregi possiamo sol­ a d u lti farle un accoglienza par- j la m ° accennarli. Innanzitutto liro ljrm e n to c l o r o » . . E ^ ««U». « rn d e n ie interpreta. M arv. dotala o ltre che d i in e ?,0" CM J che ( u m ilile fantasia e d i a ltre : h <*«“ « M a rT cinematografica m ille dot., anche d i notevole " " P * ™ " » * / 1» ~ n v m c *n t« c r .. » . attraente; ed essa appare mo senso pratico., sta sfruttando il ; successo facendo incassare a l -------------------------------------------- — suo p roduttore cifre raggiunto ben poche volte da a ltri film .] Ad esempio, se c lecita la

to ben assecondala da tu tti gli a ltr i a tto ri, incom inciando da M ichael e Jane, i fra te llin i terr ib ili che la prodigiosa govcrnunte fa passare d i m eraviglia in m eraviglia, nelle arcinote avventure. Ancora d i eccezio­ nale a b ilita l’uso dei cartoni anim ati e dei tru cch i, i quali permettono una continua fu­ sione d i ligure vere e fantacti clic al servizio d i quella tra ^figurazione stupefacente e meravigliosa della realtà clic

L'INFORMAZIONE E L i CULTURA

h la specialità d i M ary. B elli, in genere, anche i b a lle tti, d i­ screte c piacevoli le canzoni Non mancano, naturalmente, dei d ife tti* comune alcune sequenze troppo allungate. Difetti questi, per il vero, abbastanza secondari e che M a r ’Poppins si fa a b il­ mente perdouare (G iu d iz io del CCC: per tu tti). MARA

Giulietta : Gli spiriti non ci danno Fellini

indiscrezione, nei due «-oli ci­ nema A r i sto n d i Roma c di M ila n o (d i 600 posti ciascuno)! p iù di quaranta m ilio n i sono lin iti nella borsetta della no-' stra protagonista. Bravo q u in d i il manager d i | M ary, W alt Disney, che ha sa- j » puto rievocare dulie pagine | . r> i .stampate una simpatica am ica! 3e «Gl tilt et la d e g li s p ir it i* | p iù rugai barocche c artificiali' fa apertam ente a pungili con la della nostra infanzia e lanciar - 1 non >o ss* o p era d i un regista so lo qua e la ciò che le rende. parte d i un'ingenua ossessio la sugli schermi» Anche se, a co m r l e d e r i c o F e lli • accettab ili e l estrosità bizzar­ nata che l ’attrice deve rap p re­ r e il vero, la M ary P oppiti* ; ® r , “ m l,i,ssato a b b ia m o ':™ * divertita d el re gista, che sentare. Sicché tutta la vicenda «he ci ha dato è m o lto diversa j rico n o sciu to d oti ben d iverse j uV '° ra sin cera risu lta notevolm ente forzata e da quella o rig in a le , Su questo d im o strate in questa C e anche una tram a o, co- si rileva convenzionale sup­ p a ra lle lo però non ci pare i l 0 ,,crn ' avrem m o p re ferito i- me e stato detto, una tesi ma caso di insistere, perche e evi- in o r a r la , tanto poco ci ha p er - tro p p o ovvia e p riv a di q u al - porto e pretesto per la sfilata delle im m agm i, ìnsom ina sia* dente che il regista ha v o lu to ! ' ,Mst Pocht! v o lte, com e atto r - sia si approfon dim en to psicoio . , Ho fi qu esto film , ab b iam o vi • giro ch i non sa la dannosità mo pro prio costretti a costata­ (apertamente .'a n e la rs i dai : |(o critie a ,VnbMl K er. re che, questa volta gli spiriti di una educazione n egativa , /p ia tirò « .lu rn t della ,c r .ttr.e e \ v c „ a rsl „ orram picnr3Ì SUI ve. fon te di com plessi di c o lp a ? non ci hanno certo dato la ge­ Inglese M .P Travers. Iri c o p r i r v i sign ificati re E bisogna aggiu n gere pure che nialità e il forte estro poetico 11 film - preso dunque in ] c o n d iti, q u a sic c h i i l atto che 7 ™ ° di F ellin i (G iudizio del C C C r. ,e stesso Ci e p is c ia to V i^ „i.......sui 50 , antn du ram en te * ^ [ ^ ata.a crf * sconsigliabile), .Muin uir sabbiam o trovato i l Disney m i-! b e rsa g lia to . sia a ttrib u irti ^ u ^ '^ r0,a Ig H o re . Gioe, per esem pio, non a lla d iffico ltà d dii c o m p re n sio n c \com e ' W ' " " (‘nchp n e l film , C N [.q u e llo de *I.a spada nella roc-| d el suo intim o rnesstiggio- A _________________ ria* e d i a ltre opere m in o ri d ire il vero, ci sem b ra che le i io te. ro.t«! unno «r>np!in. | LA SBARRA SULLA DIGA 1-cnica e m ille giochi di disc* E ' nota In p rofon d a padro- J gno e «li colore, pur a nim ati ; nanza dm m ezzi esp ressiv i a -d;» vivihuim» fantasia, non n u - j cq u isita da F ellin i nei lungo Iscivano a nascondere una c e r-• p e rio d o in cui scen eggiò o g n i' (D alla IV pag) Jta stanchezza d i vena e u n a , tip o di film , Q uesta cap acità,' [rip e tiz io n e d i tem i tro p p o non so lo tecn ica , è stata r ip e -1 [s fru tta ti Q u i. invece, abbiam o tutam ente sfruttata d al re g a ta . ‘ ai visita to ri della zona I Ingresso in questa spianata da ly is to un Disney che fa il paio in opere an im ate da notevole ■ o n q u e llo d i «Biancaneve»,! isp irazio n e e d a un m odo per-j dove solo è possibile potero am m irare II meraviglioso por forza «li ispirazione e p e ri son ate e forte anch e se d i-l panoram a Ma a parte questi m otivi, a quale scopo I ERAS, n p .p u lita F; ingomma il D i A * n m b ile — di in t e r e la reaid ic c i anni fa, consenti si costruisse la cappellina? Non |~ney m ig lio re , che per le (r« -1 p en sare a < I vitello-, [q u a n ti note «li pocmji torco il m> ° a € ^'n *irn(tf*>. D a ultim o j certo per erigere un m onum ento senza significato e privo [p ia n o d e ll'a rte . D i un'arte* n a * j'in r ^ c 1,1 *C>tto e m ezzoa l a , di pratica utilità. L ’intenzione invece fu quella di c o llo ­ jtu ra lm e n te , semplice e ucccs- j e sp lo sio n e d elle rap p resen ta -1 carvi una M adonnina, di celebrarvi di tanto in tanto, nei Is ib ile a tu tti, non pretenziosa- j t oni im m agin arie, se pure qua m ente esibita, ma lasciate tra r lft e sag e rala, era tuttavia resa g orn i di m aggiore frequenza turistica, la S. Messa, di , , • . u n itaria e c re d ib ile d alla sin „ . r i.c r ig h e , e che non *1 a v v e,r t e .! c e rila d, e l. tratto servire com e meta anche di sereno rituggio per chi brama autobiografico I s e non nel sen so «li v e r a , Ire- i . . .. r , che p ervad ev a il filmalcuni istanti di pace e di serenità. Is c a r ic r e a z io n e clic resta n e llo yJfl |;| G i u l i e t t a d eg li sp iri Sarebbe lungo certam ente enumerare tutti g li Incon­ | a n i mo d o p o la v is io n e «lei j fi> co stru zio n i fantastiche film ; un arte u m ile , della diven tan o tro p p o evidentem cn • venienti derivanti dal divieto che riguardano interessi p ri­ l quale for>e si c perni un pò te fine a se stesse e, qu asi covati e di p ub b lico bene. | ( a b itu d in e nel tem po <1 oggi, ntf> unft «sp e c ia lità » d e l re g i' Speriam o che le autorità regionali com prendano bene I in cui tanto si afferma che per s ta K s/ su ssegu on o fino a lla \ fare un film gradito al pub- no a carich e d i rid o n arn e di queste difficoltà e ritocchino., la sbarra sul lago. h liro , non ci si può isp ira re a lle g o rie e di c o lo n , per lo

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NEL MONDO MODERNO,, O rganizzata com e sem pre dalla ROC-Romana C olloqui, si è svolta, nei mesi scorsi, l’attesa conferenza sul tem a «L’Inform azione e la c u l­ tura nel m ondo moderno»», tenuta d a llo scritto re e Prix de l ’A cadèm ie Francaise, Gustave T ribon. E ntrando subito in argom ento l’o ra to re ha voluto sta b ilire i rapporti tra istruzione e cultura, afferm ando che m entre l’istruzione è tutta este­ riore, la cultura im plica necessariam ente la par­ tecipazione inte rio re ; cosi com e la cultura si a ppro fondisce m entre l’istruzione non può che estendersi. «La cultura — continua l’oratore — appare cosi una creazione continua, un alim en­ to che sviluppa e perfeziona il soggetto che l’assim ila. L’istruzione invece è un inventario superficiale e consiste nel risolvere dei proble­ mi che si pongono dal di fuori» Passando a parlare d e ll’inform azione pro­ priam ente detta e cioè l'istru zio n e concernente l’avvenim ento quotidiano, Gustave Thibon affer­ ma che la mancanza di cultura rende ste rili i dati deH’inform azione; ma il grave è che nella grande m aggioranza dei casi l’inform azione - che è nulla senza cultura - agisce in senso contrario alle esigenze della cultura e per le seguenti ra­ g ion i: a) per il suo anonim ato, si rivolge a tutti e a nessuno; b) per la sua m obilità, non solo non ci dà da «mangiare», ma non ci lascia neppure il tem po di «digerire»», in quanto le notizie si annullano I una dopo l ’altra per la loro successione; c) per la sua mole il numero delle inform a­ zioni è tale che lo sp irito è incapace di assim i­ lare e portarle tutte all'unità; d) per la mancanza di scelta tra gli avveni­ menti che trasm ette; e) la vera cultura im plica gerarchia ed uni­ tà del sapere, mentre l’inform azione obbedisce alla legge contraria: quella della fusione e del m iscuglio, f) l’inform azione, infine, si oppone più radi­ calm ente ancora alla vera cultura, nel senso che essa è lo strum ento ideale delle potenze finan­ ziarie e p olitich e che si servono di essa per tu r­ bare la nostra intim a libertà»». «L’insieme di questi fattori tende a fare dell’inform azione la caricatura della vera cultura; la finzione sostituisce la realtà e l’elimina. Si tratta — ha continuato l'oratore — di ave­ re in noi un filtro , grazie al quale possiamo essere capaci di elim i­ nare le inform azioni inu­ tili, raddrizzare quelle tendeziose, o nel dub­ bio, sospendere il no­ stro giudizio «Oggi si parla molto — ha concluso Gustave Thibon — di una socie­ tà in cam m ino; noi ci

P ro -L o co A fi raglisi - C a r b o i

rifiutiam o di m arciare per qualsiasi strada e al seguito di tutte le tru p ­

V i in v ita a v isita re

pe Noi m arciam o solo se conosciam o lo scopo e che lo scopo sia la

*amlMi<*a e le sue

Verità, altrim enti — e questa parola assume il

bellezze a r t is t ic h e

peso della saggezza e della prudenza nel m on­

e n a tu r a li

do in cui viviam o — non andiam o più avanti».


la

voce

di

sambuca

Pag, 8

(w ianbeeehina é tornato dall’America

L

,

a

c

a

r

i

c

a

della vostra salute

C O N D O G L IA N Z E SI è s p e n to n e lla m a ttin a ta del 5 s c o rs o a ll’o s p e d a le c iv ile d i Pa­ le rm o Il c in q u a n ta s s e tte n n e a g r ic o l­

è contenuta negli agrumi di Sicilia

to re S alvato re F e rra ra Il p o v e re tto , nel p o m e rig g io d i lu ­ nedi 3 g e n n a io , m e n tre si a c c in g e ­ va ad a ttra v e rs a re la via R om a d el n o s tro c e n tro , ve n iv a in v e s tito d a un m o to c ic lo a b o rd o d e l q u a le era il v e n titre e n n e P ie tro C a lo ro s o N e lla c a d u ta il F e rra ra ha s b a t­ tu to la nuca sul s e lc ia to rip o rta n d o gravi fe rite a lla te sta . Il m e d ic o c o n ­ d o tto , d r G e rla n d o Re, d o p o avere p ra tic a to le c u re più u rg e n ti I ha a c c o m p a g n a to p e rs o n a lm e n te a l re ­ p a rto n e u ro -c h iru rg ic o d e ll O s p e d a ­ le c iv ile di P alerm o , d o ve il F e rra ra veniva s o tto p o s to ad u n a d e lic a ta o p e ra z io n e c h iru rg ic a al c e rv e llo D opo un g io rn o , p u rtro p p o ce ssava di vive re II p o v e re tto la s c ia la m o ­ g lie e un fig lio s tu d e n te In un o ra c o s i d o lo ro s a , la «Voce d i S am buca» e s p rim e a lla fa m ig lia le più s e n tite c o n d o g lia n z e

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N 58 ( gennaio 1966 )  

ANNO IX - gennaio 1966

N 58 ( gennaio 1966 )  

ANNO IX - gennaio 1966

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