giugno 1962

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threttore Roep. • Propr

ALFONSO DI G IO V A N N A Redattóre

FRANCO L A BARBERA fifldanone

presso Ass. Pro loco "Adngna-Urboi" C. Umberto, 165 - Som-buca di S

Direzione ■ Am m inistrazione Agrigento - Via A tena* 296 • Tel. 23053 Aut. Tribunale Sciacca N. 1 del 7-1-195$ A b b o n a m en to annuo So stoni to ro • « « E tta ro (o r d in a r io ).

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500

• c » 2000 . • » 2000

S e rv ito v i d el o/e p. 7/8724

U N A C O P IA L. 50

LA VOCE di Sambuca

Anno IV - Giugno 1962 - N. 6

M E N S I L E

DI

V I T A

In 3* pag.

Anche Sambuca visse le passioni politiche per l'unità d’Italia Redazioni d'America Rag. AGOS MAGGIO 6517 N. Ashland Avenue

CHICAGO 26, ILI. FELIX VETRANO 215 W yckoff Avenue

BROOKLYN 37 - H, Y.

Sped. Abb. Postale III gruppo

C I T T A D I N A

OGGI E D O M A N I

S I T U A Z I O N I py fm

Non. è se m p re cosa f a ­ cile riu s c ire a p u n tu a liz ­ zare c e r ti a s p e tti di u na situ a z io n e , a n c h e e solo, di u n a c itta d in a com e la no­ s tra . G li a s p e tti sono m o lte­ plici ed o g n u n o m e rita u n a s u a d ia g n o si p artico la rie g g ia ta , p e r cu i no n p ossiam o fa re a ltro che t r a t t a r l i tu tti, p e r sum m a c a p ita , la sc ia n d o n e a ll’itu ito dei le tto r i il g iu d izio su lle ca u se , le conseg u en ze, le p ro sp e ttiv e m o rali e so­ c ia li. M algrado l'a ss e n z a d el­ la g ra n d e e g a ia fo lla d eg li e m ig ra ti, è s ta ta p o rta ta a te rm in e , co n sfarzo e so ­ le n n ità , la tra d iz io n a le fe­ s ta d e lla M adonna d ella U dienza. L’a ssen z a di tu tta la n o s tr a g io v e n tù che la ­ v o ra in G erm an ia, O landa, S v izzera, F ra n c ia , I n g h il­ te r r a e, o ttre o c e à n o , in Ve­ n ez u ela, è un fa tto che viene n o ta to se n za bisogno di arz ig ò g o lo e di u n a F e­ sta , com e q u e lla d e lla Ma­ donna. La più re c e n te s ta tis ti­ ca d à p e r a s se n ti da Sam ­ b u ca 1747 c itta d in i, c ifra che co rrisp o n d e al 22% d e ll’in te r a p o p o l a z i o n e . | U na ta le som m a di giov an i a s se n ti c re a il v u o to nel | C orso U m berto, n ei B ars, n e i C ircoli. Si ric o rd a n o i tr is ti g io rn i d e lla g u e rra , che spopolava le n o stre fa; m ig lie e le n o stre vie clti ta d in e. C erto an c h e oggi si co m b atte; si tr a tta , b e n in ­ teso* di t u t t ’a l tr a g u e rra , d ella fam osa « stu g le fo r li­ re», che viene co m b attu ta su i fro n ti più d isp a ra ti del la v o ro ; ma è sem pre una sp ecie di sta to , m ag ari pa­ cifico, di em erg en za che si vive. L a loro assen za è m a g g io r­ m ente n o ta ta n elle cam pa­ g n e, in modo p a rtic o la re in q uesti g io rn i di in te n so la­ voro. La m ie titric e a b b a tte e ste n d e a al suolo le spighe e solo dopo un paio di g io r­ n i, e non su b ito , s a rà pos­ sib ile am m an n ire i covoni, a ca u sa d ella m ancanza di b raccia. Si tem e che p er il nuovo an n o , a quel che d i­ cono g li a g ric o lto ri, d ie ci­

ne di e tta r i di te rre n o sa ­ ra n n o la sciati in c o lti. ♦

In com penso però, sv a­ r ia t i m ilio n i, ogni mese, a rriv a n o a Sam buca d al­ l ’estero . Se vogliam o am m ettere che, t r a i 1747 em ig ati, solo m ille la v o ra to ri pensino a m an d are in fam ig lia una rim e ssa di tre n ta m ila lire m ensile, dobbiam o conclu­ d ere che tr e n ta m ilioni al mese e tre c e n to ssa n ta mi­ lio n i a ll’anno vengono ad a rric c h ire l’econom ia ed il ben essere cittad in o . Nel g iro di un q u inqnen n io un paio di m iliard i e n tre rà nei fo rz ie ri dei classici m ate­ ra ssi o fin irà alle banche. F ra tta n to ci sa ra n n o nuovi p ossidenti, perchè g li a t­ tu a li, con le te rre incolte e le tasse da pag are, an(Segue in 2. pag.)

Il s e g u e n te te le g ra m ­ m a ch e il D ire tto re P ro­ vin cia le d elle PP. TT. h a in v ia to a l D ire tto re d e l n o stro G iorn a le e il

II settore industriale è limitato oggi alle industrie estrattive» alle industrie alimentari della pastificazione e della conservazione dei prodotti ittici pescati m loco, a ll’industria elettrica e a quella dei concimi chimici. Molte le zone d'ombra che paralizzano lo sviluppo industriale. La crisi dello zolfo si attribuisce comunemente alla concorrenza internazionale: in molte aziende però i mezzi estrattivi sono identici a quelli del 1905. In questa provincia s i­ ciliana tu tto è vecchio, e tu tto ,è nuovo. Affermiamo ciò senza tem a di contrad­ dirci. M entalità, usi e costu­ m i, tradizionalism o e mise­ ria si riflettono nell’aspetto brullo e arido delle colline dì gesso, bru ciate dalla sal­ sedine, tra Porto Empedocle e Ribera. sulle gobbe arse dei «tirrozzi» incolti che em ergono quà e là, come fossilizzati teschi di giganti preistorici, sulle m ontagne nude e schistose dell’alti­ piano Racalm utese, di Cam­ m arata e sui Pizzi di Cai-

n o stro D irettore, a s u a volta, h a fa tto p e rv e n i­ re a l S ig . S in d a co , a t­ te n d e a n co ra u n a ri­ sp o sta :

D i r e t t o r e de “L a V o c e di Sambuca,, S a m b u c a di S i c i l i a In r e l a z i o n e a r t i c o l o app a r s o edizione speciale maggio comunicole di a v e r e d i s p o s t o i n v i o c a s s e t t a i m ­ p o s t a z i o n e da ubicarsi codesto Corso Umberto punto I n f o r m o l e a l t r e s ì v i r g o l a con ri­ f e r i m e n t o at n e c e s s i t à i s t i t u z i o n e sportello avanzato località Adragna v i r g o l a di a v e r e g i à a v a n z a t o r e l a ­ tiva fa vorevole pr o p o s t a competenti organi ministeriali punto Ritengo tuttavia indispensabile e s i s t e n z a segue nti p r e s u p p o s t i due punti assic u r a z i o n e viabilità per l o c a l i t à i n t e r e s s a t a et a r r e d a m e n t o indispensabile punto E v e n t u a l i t à che s p o r t e l l o i s t i t u i ­ s c a s i p e r i o d o 1 u g 1 i o - s e t t e m b r e c.a. tali p r e s u p p o s t i d o v r a n n o t e l e g r a f i ­ camente e s s e r e c o m u n i c a t i at c ur a codesto signor Sindaco punto Distinti saluti D ir e tto r e PP. D r . D i B e n e d e 11 o

l ' interessante SPECIALE di

AGOSTINO

N E L L »A G R I G E N T I N O

senzn commemo

C O N T IN U A

SERVIZIO

ji n d u s t r i a

MAGGIO

tabellotta, nelle lunghe e innum revoli trazzere e cal­ laie, uniche aride arterie di collegam ento tra i paesetti e le .sterm inate campagne. T utto come tanti secoli fa. È come tan ti secoli fa, il te­ nace ancoraggio di queste popolazioni al passato. Ma il tratto re va sostituendo l’aratro a chiodo e ogni mac­ china diabolica nuova che, sostituendo i vecchi stru ­ m enti, produce di più e al­ levia la fatica, qui è una ^coperta: qualcosa di meravigliosol ■ Da un decennio a que­ sta parte, la più gande no­ vità, considerata sia come ineluttabile, n e c e s s ità di adattam ento,Jsia come im­ prorogabile esigenza di vita di qusto am biente ricco e indigente, è l’industria e la industrializzazione di quelle risorse di cui dispone. Qui non è 'm a i esistita l’industria, in t e s a c o m e complesso o r g a n iz z a to e meccanico di sfruttam ento di m aterie com m erciabili in greggio e in m anufatti. Alla fine del secolo scor­ so si è iniziata una forma, molto p rim itiva quasi em ­ brionale, dì industria, l’u­ nica, con la scoperta nelle m iniere di più vasti giaci­ m enti di zolfo, qui in Agri­ gento, Racalm uto, A ragona, F a v a ra , fC a s te lte rm in i, Cianciana, e di salgem m a in R acalm uto e a Cattolica E raclea. Ma sono a tu tti note le tragiche vicede delle « zol­ lare» dell'agrigentino, dove gli operai e i «carusi» sot­ toposti a fatiche inaudite, riuscivano con sistem i ar­ caici, a com porre il famoso «pane di zolfo», da spedire, su carrette, al molo di Porto Em pedocle. Sino a un de­ cennio fa l’in d u stria agri­ gentina era tu tta quà. L ’artigianato era circoscritto al «catoio» della bottega.

F A M IG L IE S A M B U C E S I D 'A M E R IC A

Sciacca, grazie alla scuola d’arte e alla buona argilla, fabbricava ceram iche per pochi dilettanti; B urgio ce­ ram iche meno fini per usi casalinghi, e cam pane per chiese; S. M argherita Belice pure cam pane per chiese. Sciacca si dedicava a ll'in ­ dustria ittica. Sem brava co­ sa assurda, a queste popo­ lazioni, che la terra, adusa sem pre a p ro d u rre il solito frum ento e le consuete b ia­ de, potesse nascondere nel suo grem bo altre ricchezze, e quelle stesse che le erano state strap p ate col sudore e col sangue potessero es­ sere m oltiplicate con meno dispendio di vite um ane e di energie. La stessa agricoltura, fa­ vorita da un clim a invidia­ bile per tu tte le colture, si lim itava solo a sfruttare, in

ATTUALE SITUAZIONE Ma oggi q u a l’è la reale situazione in d u striale nel­ l’agrigentino, in questa pro­ vincia che occupa l’85° po­ sto nella g rad u ato ria nazio­ nale, e l’ultim o in quella tra le provincie d ell’isola, per q u an to rig u ard a il red­ dito in d iv id u ale ? Il settore in d u stria le é lim itato oggi alle in d u strie ALFONSO D I G IO VAN N A

(Segue in 2. pag.)

niHSCITISSIMA IN MAGGIO LA ({STA DELIA MADONIttA La Fetta della Patrona, quanto riguarda le corse il anche quest'anno, è stata por­ Comitato è riuscito ad impe­ tata a termine con il consueto gnare i migliori cavalli delle fervore e la tradizionale riu­ scuderie piii note nell ' am­ scita. biente. Si è registrato un nume­ Non è stata di meno la roso concorso di popolo e di attività del Comitato della pellegrini convenuti dai vici­ illuminazione. ni paesi e dalle vicine pro­ Quindi un meritato plau­ vincie di Palermo e Trapani. so vada a Don Mario Risol­ I due Gomitati della sta Grande e delle Corse, co­ stituitisi all'ultim o momento in sostituzione delle commis­ sioni dimissionarie\ hanno realizzato iniziative superiori al previsto. È stato invitato il corpo bandistico di Ginisi, che ha dato vari concerti mu­ sicali, eseguiti con abilità e tecnica perfetta ; così pure soddisfacenti sono stati i fuo­ chi d'artificio preparati dalla Ditta Ruffino di Corleone. Per

D 'I M M I N E N T E

Fe­ vente e ai suoi collaboratori, al Comitato delle Corse, ai sigg. Guasto Francesco e Amodeo Filippo e collaboratori del Comitato Illuminazione. Facciamo voti che i com­ ponenti i Comitati per i fe ­ steggiamenti del '63, im itan­ do gli esempi dei dinamici componenti i Comitati di quest’anno, possano fa r sem­ pre meglio per la riuscita della Festa defila nostra Pa­ trona, Maria SS.dell’ Udienza.

P U B B L IC A Z IO N E

LEGGETE in 3' pag.

E ’ un’avvincente storia di alcuni pionieri sambucesi che in terra d’America, in tempi lontani, si sono costituiti una famiglia, un’avvenire, una casa, facendo grande il nome della terra che diede loro i natali.

Sarà un documentario impor­ tante per la storia della no­ stra cittadina, oltre un servi­ zio giornalistico di particolare importanzaI

Joe Campisi

FAMIGLIE

D 'AM ERICA

Mike Maggio

S A M B U C E S I

lim itate zone circoscritte a L icata e a S iculiana, il p ri­ m aticcio del pom idoro e dei piselli e n u lla più. Oggi invece è in atto u n a grande trasform azione in tu tta la vita econom ica di questa provincia ad ope­ ra dell ’ industrializzazione delle sue risorse: da quelle m in erarie a quelle agricole.

che vivono a Chicago, Rockford. Calumet City, Gary Indiana, Broocklyn, New York, ed in altre città

Giovanni Giovinco Vincenzo Guasto

Frank Cimerà

Àw. Lorenzo Marino

ju Antonino


La Voce di Sambuca

Pag. 2

un pouenoso RineRBzinmenio L ' I N D U S T R I A E una cosa rara oggi tro­ vare persone d i responsabilità e di potere, che si mostrino sensibili e perentori d i fronte ad u n ’in iziativa da realizza­ re o ad un provvedimento da prendere in favore del bene

pubblico al quale sono prepo­ ste. Ci fa piacere , e ciò pub­ blichiamo con u n certo risalto , affermare che il senso del do­ vere e della comprensione esi­ ste ancora se il Direttore Pro­ vinciale delle PP. T T ., D r .

Di Benetto, è stato così pre­ Mitinuaz, della 1' pag.) muroso e sensibile ad una richiesta da noi avanzata da 'e s tra ttiv e (zolfo, salgem m a, queste colonne, riguardante lo p ietra di gesso e di calce), sportello postale avanzato in a l l e in d u strie alim e n tari Adragna ed una cassetta di (m o lito ria, della pastifica­ impostazione da collocare in zione e conservazione dei Corso Umberto. p ro d o tti ittici pescati in lo­ Non appena pubblicata la co), all’in d u stria elettirica nostra proposta il Dr, D i Be­ e a qu ella dei concim i ch i­ nedetto, telegraficamente in ­ m ici. Molto diffusa, com e si form ava il nostro Direttore è accennato, la trd izio n ale accondiscendendo al desi­ attiv ità artig ian ale, che a n ­ derio della nostra cittadi­ co ra oggi, in m o lte zone sostituisce l’in d u stria con nanza. del Corso U m berto, accan to Dinanzi, a tanta premura u na produzione non in serie alle vecchie Scuole F em m i­ noi restiamo confusi perchè m a esclusivam ente eseguita n ili, ac com pag n ato dal com ­ abituati alle lungaggini, alla su o rd in azio n i. plesso violin istico di sco rta L ’in d u stria estra ttiv a è burocrazia, alle mezze frasi, al g ru p p o stesso. lim ita ta allo zolfo e al sal­ al sordismo pervicace. Per T u tti i n u m eri h an n o questo voglia scusarci, Signor gem m a p rin cip alm en te. Lo riscosso fragorosi ap p lau si Direttore, se noi pubblicamen­ zolfo, p e r l’econom ia di La com itiva p a rtiv a poi alla te La ringraziamole al tempo questa p ro v in cia, ha ra p p re ­ volta di S ciacca e indi di sentato, p er decenni, un fat­ A grigento, dove l’attendeva stesso Le chiediamo* scuse se, tore i in portantissim o,? seb­ la rib a lta del T em p io della non per colpa nostra, ma per bene da q u alch e lu stro a colpa di chi avrebbe dovuto C oncordia. questa p arte, risenta di una Gli ospiti h a n n o lascia­ di dovere, non è stato solleci­ grave crisi p er il colloca­ to S am buca, co n ten ti e sod­ tamente risposto al di Lei te ­ m ento del prodotto. La cri­ d isfatti p er qu ello che h a n ­ legramma, si va a ttrib u ita alla concor­ no a m m ira to e p er la co r­ Grazie a nome di tuttni renza am ericana; è noto d ia lità d ell’accoglienza. cittadini dì Sambuca. infatti com e negli Stati Uniti la posizione dei giacim enti p erm ette l’estrazione a costi bassissim i. ^ In questi u ltim i anni si é ^ ten tato di ovviare a tale gravissim a crisi am m oderL ’A S T che, com'è noto, Trasporti paga bene l'A S T nizzando le più g ran d i asostituisce i servizi della sop­ che a sua. volta viene pagata ziende e verticalizzando, in pressa ferrovia, non cura a f­ bene anche dai viaggiatori, i q u an to possibile, la p ro d u ­ fatto d i ammodernare g li au­ quali pagarlo il biglietto sul­ zione con sottoprodotti dello tobus delle autolinee in parola. la base delle tariffe ferrovia­ zolfo (acido solforico). Un Questi sono semiscassati, rie che, come sappiamo, sono m odernissim o im pianto del sporchi, rumorosi e trabal­ superiori a quelle dei servizi genere è sorto nelle m iniere lanti. I cittadini sono costret­ delle ditte private. di P assarello, nei pressi di ti a viaggiare m u n iti di buone Perchè allora non servire L icata ad opera della Mon­ dosi d i <valontan* e d i siste­ bene i cittadini della Repub­ te ca tin i. m a nervoso a posto. blica con autobus efficienti e Nelle a ltre aziende di S i sa che il Ministero dei decorosif F av ara , A ragona, C astelter-

Gruppo Folkloristico Ungherese a Sambuca di Sicilia Il 18 M aggio il g ru p p o fo lk lo ristico u ngherese, co n ­ ven u to ad A grigento per il F e stiv a l In tern az io n a le del F olk lo re, è sta to d istac cato a S am b u c a, sede di P ro Loco, p e r esibirsi in m a n i­ festazioni di c a ra tte re po­ p o la re . Il g ru p p o , com posto da c irc a 40 elem enti, è sta to o sp itato , p e r tu tta la m a t­ tin a ta , presso i locali-uffici d ella D iga C arboi, dove è sta to offerto agli ospiti u n p ra n z o d a p a rte dell’Am­ m in istra z io n e C o m u n a l e . Nel pom eriggio h a fatto il su o ing resso in paese, p re ­ c e d u to d a lla b a n d a m u si­ cale e seguito e circ o n d a to d a lla folla curio sa. Gli o sp iti v estiv an o ab iti del c o stu m e p opolare u n g h e re se : gli u o m in i cal­ zoni a sacco e stivali, cam ic io n i lu n g h i sino a mez­ za g am b a d a lle gam pie m a­ n ic h e ; le ragazze ind o ssav a­ n o lu n g h e gonne di velluto d ai v a rii colori e b lu se tte d i se ta ricch e di ric a m i. II g ru p p o h a p re se n ta to il suo re p e rto rio su u n palco, a l­ le stito a ll’uopo, nel centro (Continuaz. della 1. pag.) d ra n n o in sfacelo . Si i n i ' z ie rù poi daccapo un unovo c o rso con le sue c ris i e i su o i esodi.

P e r in ta n to n e lla s ile n ­ zio sa c itta d in a si fa quel che s i può. Si tie n e la ma* n n te n z io n e o r d in a r ia d eg li edifici p u b b lic i e d elle s tr a ­ do, d e ll’A m m iiiistra zio n e e del b en e com une. A p ro p o sito di s tra d e : fra g io rn i s a rà d ato in app altò il la v o ro p e r la pav im e n ta zio n e di V ia B elve­ d e re , P iaz za N a v a rro e Cente llis e T errazz o B elvedere. T ra le a ltr e cose si v o rre b b e p en sare a m e tte re un pò su il vecchio T e a tro che va d istru g g e n d o si di g io rn o in g io rn o ; m a sono pochi q u elli che ci pen san o p e r cui s a r à difficile che v enga sa lv ato in ex tre m is. La s tr a d a di A d ra g n a, cosi com ’è sem pre s ta ta , si gode il bel sole di g iu g n o con le sue 5.500 lire p e r m etro q u a d ra to ( p e r c h è . . . , sia d e tto p er Inciso, sino ad o ggi su o gni m etro q u a d ra ­ to di s tr a d a sono s ta te spese ap p u n to 5.500 lire ). f/U fficio di C ollocam en­ to, dato che g li operai se v anno a l l ’e ste ro , non è più n e c e s sa rio c o s tru irlo , se­ condo le p ro n o stic a te e p r e ­ s ta b ilite p ro g e tta z io n i. Si

Perchè l'A. S. T. non sostituisce gli autobus sporchi e semiscassati?

SITUAZIONE a s p e tta di g io rn o in g io rn o di vedere in iz ia re i lav o ri p e r g li im p ian ti d e lla luce in A d ra g n a e, con a ltr e t­ ta n ta a n s ia , i pesci a l C ar­ boi. Si è p a rla to p u re di stra d e di circu m v allazio n e da sis te m a re , esclu se, si cap isce, le tra z z e re , n on p iù jn e c e s s a rie p er la v ita dei cam pi che v a in ro v i­ n a ; di u n a s tr a d a a tto rn o al lago C arboi, di p o sti di ris to ro al Q uadrivio Misilbesi e al C a rb o i; e... del se rv iz io d ire tto Sam bucaA g rig e n to . N essuna d i tu tte q u este cose è s ta ta fa tta , m a lg ra ­ do il C onsiglio C om unale a b b ia a p p ro v a to , di re c e n te , un O .d.G . « ...p e r la co sti­ tu z io n e di S ciacca, Nuova P ro v in c ia , p e r la tr a s f o r ­ m azione d e lla F e rro v ia Ca­ ste l v e tra n o -P o rto E m pedo­ cle, p e r la c o stitu z io n e dei lib e ri C onsorzi dei Com uni e . . . p e r l’in c h ie s ta su lla m a lia !» , ed il fam oso o ro ­ logio s u lla fa c c ia ta del P a ­ lazzo C om unale c o n tin u a a (non possiam o d ire « b a t­ te r e » ) H upersu eeh iarsi le ore ! Ne v e r r à q u alco sa di buono? ♦ fi* cosa o ttim a che so r­ ga p resto l ’a l b e r g o - r is to ­

ra n te di M irino, di cui ta n ­ to si p a rla ; è cosa buona p en sare a c o s tru ire u na nuova fo n ta n e lla in A dra­ g n a ; ma è p u re d esid era­ bile che si sistem i il V al­ lone P isciaro , le a ltre ad ia­ cenze p e rife ric h e non meno in d e c e n ti del V allone, e le così d e tte « s tra d e d e lla p ro ­ cessio n e >. ♦ li 20 m aggio, m en tre n o i a S am buca si ce le b ra v a la F e sta d ella M adonna d el­ l’ud ien za, a B ro o k ly n , nel* l’hall del V icto rian Ilo u se, più di 500 p e r s o n e tr a o riu n d i sam bucesi e sim ­ p a tiz z a n ti, feste g g ia v an o u n a s e ra ta di beneficenza P r o - C a s a del F an ciu llo , rea lizz an d o la b ella som ­ m a di 4.500 d o lla ri c irc a facendo ferm i p ro p o siti di c o n tin u a re ad a iu ta r e sin o a lla fine l’o p era in tra p re s a . La «C asa del F an ciu llo » è o rm ai u n a r e a ltà , P u n ic a g ra n d e r e a ltà di q u esto do­ p o g u e rra , a lla cu i re a liz ­ zazio n e h an n o co n co rso la isp ira z io n e di u n a in tr e p i­ d a S u o ra e tu tti i S am bu­ ce si, in modo p re m in e n te e d e te r m in a n te q u e lli d’A m erica. D iru p e rà che le ffeneruzloni fu tu re a p p re z­ ze ra n n o più di noi perchè ra c c o g lie ra n n o i f ru tti di

ta n ti sacrifici e di ta n ta g e n e ro sità . Dicevam o è u n a re a ltà ; perchè s in d’o ra g ià si p en sa a lla su a in a u g u ­ razio n e e a lla su a a p e rtu ra . «C asa del F a n c iu llo » ! E noi ch iudendo g li occhi pensiam o a q u esta o p era in p ien a efficienza che n on si lim ite rà a ric o v e ra re r a ­ gazzi poveri ed o rfa n e lli d a essere ed u cati ed is tr u i­ ti sino alle elem e n ta ri, ma che a q u esti ste ssi rag a zzi, d iv e n u ti g to v u n i, d a rà u na q u alifica di sp ecializzazio ­ n e, m a g a ris ttra v e rs o u n ’a l­ tr a istitu z io n e co n so re lla . La su a fu n zio n e s a rà cosi co m p leta: sa ra n n o d a ti a lla so c ietà dei la v o ra to ri, p re ­ p a ra ti m o ralm en te e r e li­ g io sam en te, e al tem po stesso p ro fe ssio n a lm e n te, p erché p resto sia n o im m es­ si n el g ra n d e m ondo del lav o ro . A tu tto q u esto p en­ sa c e rtam e n te la M adre S u­ p e rio ra p en san d o a ll’a p e r ­ tu r a che noi au g u ria m o im m in en te.

T ra r e a ltà e d elu sio n i, tr a feste e a n s ie , t r a a tte ­ se | sp e ra n ze , la n o s tra v ita c itta d in a sc o rre s ile n ­ ziosa e p lacid a, o ra come le acq u e del Carboi n eg li in te rm in a b ili c a n a li d ’i r r i ­ g az io n e , o ra a s c a tti e di botto com e q u elle b en e d et­ te o re in g h io ttite d a ll’o ro ­ logio d èi P alazzo Comunale.

m in i, in a tto s e n e s tu d ia n o le p o ssib ilità . L a s o p ra ric o rd a ta crisi a p p a re m olto? ev id en te se si ra ffro n ta la p ro d u zio n e del ’55 con q u e lla di q u a l­ ch e a n n o fa, ove^la p ro d u ­ zione risp e ttiv a m e n te sta nei seg u en ti te rm in i: to n ­ n ellate 46.158 (1955), to n n e l­ la te 23.937. U ua d iecin a di azien d e esercita l’estra zio n e del sa l­ gem m a n elle zone di R acalm u to e di C a tto lica E ra c le a . A nche in fq u e so se tto re si è av u ta u na p u n ta m a ssim a di p ro d u zio n e nel ’55 con 202.288 to n n e lla te, e u n calo poi nel ’57, in cu i la p ro d u ­ zione è sta ta d i 199.542 tonnellate. La crisi dello zolfo si a t t r i b u i s c e co m u n e m e n te alla c o n c o rre n za in te r n a ­ zionale: ciò è vero, ed è av ­ v en u to in e lu tta b ilm e n te se si pensa che i n o stri mezzi e stra ttiv i, in m o lte azien d e di seconda gran d ezza («Ga­ belle»), sono i d e n t i c i a q u elli del 1905. L ’in d u stria a lim e n ta re a b b ra ccia e sc lu siv a m e n te il settore dei p ro d o tti ag rico li e, in p a rte p iù «m odesta, qu ello d ei p ro d o tti ittici. L’in d u s tria m o lito ria e d e l­ la p astificazio n e u sa delle o ttim e q u a lità di g ran o p ro ­ d otto in loco, d isp o n e di 23 m olini ad alta m acin azio n e. N otevole è la p ro d u zio n e di sfarin a ti ch e vengono esp o rtate in a ltre p ro v in cie della S icilia, nel N ap o letan o in rag io n e del 20°/o c irc a e in p iccola q u a n tità a n c h e n ell’Ita lia s e tte n trio n a le . P er q u a n to rig u a rd a gli a ltri p ro d o tti ag rico li n o n possiam o p a rla re di v ere ln d u strie ;so lo q u e lla o learea sem b ra av v iarsi a d iv e n ire ta le e per il n u m e ro dei fra n to i e p e r la b o n tà e q u a n tità del p ro d o lto . Oggi la p ro v in cia d is p o ­ n e di 150 fra n to i o le ari con u n a p o ten zialità t e o r i c a , n elle 24 o re la v o ra tiv e di q .li 12.000 c irc a . Le zone ove ta le iu d u s tria è ra z io ­ n alm en te a ttre z z a ta , sono: P alm a di M o n t e c h i a r o , Sciacca, S am b u c a di S ic ilia , A lessan d ria d e l l a R occa, R ibera. L’in d u s tria ittic a è sc a ­ dente: sebbene S ciacca v a n ti il 1° posto p e r la p esca az­ z u rra si lim ita alla c o n s e r­ vazione, so tto sa la m o ia , di sa rd in e , ac ciu g h e, a tto rn o ai p o rti di S ciacca, P o rto E m p ed o cle, L ic a ta ; o ltre a co p rire il fab b iso g n o d elia p ro v in cia, se ne esp o rta u n a d isc re ta q u a n tità tr a le p ro v in cie in te rn e d e ll’i­ sola. Da non L iascu rare sono le in d u srie di la te riz i; le p iù im p o rta n ti sono q u e lla di A grigento, S cia cc a, e L icata. Le a ttre z z a tu re im p ie g a te co n sen to n o u n a no tev o le p ro d u zio n e a n n u a di tegole, m a tto n i, ta v elle, ta v ello n i a p re fa b b ric a ti, ta n to ap ­ prezzati a n c h e a ll’e ste ro . L a K eram os di A grigento p ro ­ d u ce q u a s i lu tto l’a n n o p er la T u n isia e il vicin o o rie n te N otevole sv ilu p p o h a

c o n se g u ito l’in d u s tria ter­ m o e le ttric a ch e dal *52 ad oggi, h a q u a s i rad d o p p iato la p ro d u z io n e , p assan d o da 34 m ilio n i di K w h a 60 mi­ lio n i c irc a . T a le q u an tita­ tiv o n o n h a tu tta v ia satura to il fa b b iso g n o della pro­ v in c ia . G ià s o n o in co rso a Por­ to E m p e d o e l e i la v o ri per la c o s t r u z io n e d ella g ran­ d e c e n t r a le term o elettrica c a p a c e d i u n a p otente pro­ d u z io n e d i k w h ch e contri­ b u i r à a s o d d is t a r e in parte la d e fic ie n z a a ttu a le .

L ’in d u s tr ia p er la fab­ b ric a z io n e dei co n cim i chi­ m ic i è rec en te , n el 1938 la M o n te c a tin i av ev a creato u n m o d e s to co m p lesso in­ d u s tr ia le à L ic a ta . Nel 1955 si in a u g u ra v a i| g ra n d e c o m p le sso indu­ s tr ia le « A k rag as» di Porto E m p e d o c le . In tal modo m e n tre il G ru p p o M onteca­ tin i in iz ia v a la creazione d el fam o so « tria n g o lo indu­ s tria le » n e lla p a rte merid io n le del S ic ilia , com ple­ ta to n e ll’o tto b re sc o rso con l’in a u g u ra z io n e d e llo stab i­ l i m e n t o d i C am p o fran co co lleg a to c o n le m in iere di S. C a ta ld o , g e tta v a le pre­ m esse di ta n te sp e ra n z e che oggi v a n n o realizzan d o si, D ue te rz i d i q u e s to T ria n ­ g o lo In d u s tria le si inseri­ sco n o n e l l a p ro v in c ia di A g rig en to e u n terzo nella p ro v in c ia d i C a lta n isse tta ; u n te rz o d e lla su p e rfic ie su cu i in s is te il T ria n g o lo si e ste n d e su l m a re ; su una v a s tissim a c o lm a ta e una sc o g lie ra a r tific ia le . L a pro­ d u z io n e a n n u a d el com ples­ so d i P o r to E m p e d o c le é di 200 m ila to n n e lla te d i fer­ tiliz z a n ti c o m p le ssi co n un c o n te n u to di azo to , fosforo e p o ta ssa a m e d ia ed ele­ v a ta c o n c e n tra z io n e . E ’ fa­ cile, p e rc o rre n d o la statale 115, a ll’a lte z z a d i co n tra d a V in cìn zella, a m m ir a r e sta­ g lia rsi t r a gli a z z u rri del m a re e d e i cielo , sem pre b ello su q u e s to lem b o della S ic ilia , i g ig a n te sc h i silos le g ru c u rv e s u lla fatica, S u lle b a n c h in e del riso rto c e n tro m e rc a n tile so n o di­ sp o ste le a tte z z a tu re di pe­ s a tu ra , d i in s a c c a tu r a di c a ric o d e i c o n c im i chim ici d e s tin a ti a lla sp ed izio n e al­ l’in te rn o e a ll’estero . L’at­ tre z z a tu ra d el p o rto è dotata d i q u a ttr o g ig a n te sc h i silos d e lla c a p a c ità di 2 m ila ton­ n e lla te e d a u n a stazione c e n tra liz z a ta c h e p u ò pesare ed in s a c c a re 120 tonnellate di p ro d o tto a ll’o ra, pesare, a v v ia n d o le poi a ll’imbarco, d u e c e n to tonn ellate ora di m erce non insaccata. I fertilizzanti prodotti d a il’A kragas di Porto Em* pedocle appartengono al gruppo dei fertilizzanti coni' posti e com p lessi (tri-super* fosforizzato m . titolo ecc.). Le m aterie prim e: fo­ sfato, a m m on iaca, sterri d» zolfo, solfato p otassico, aci­ do solforico si ricavano lu tti n ell'aria del triangolo in du striale.

15/30.

(Segue al prossimo numero)


La Voce di Sambuca

p n m iG L ie s a m

e u c e s i

D ’n m e R i c n

pag g

VINCENZO GUASTO FU

A N T O N I N O -

Dei tanti sambucesi di Brookyn, dei quali parleremo prossimamente, Vincenzo Guasto è quello ehe m erita un primato di cronaca, in questo nostro servizio, perchè il suo nome è legato a due im portanti circostanze della scorsa terza domenica di maggio: L A F E S T A D E L L A M A D O N N A D E L L ’U D IE N Z A e il G R A N D E B AN C H E TTO PRO - CASA D E L F A N C IU LLO tenuto nello^stesso giorno al Victorian House.

Servizio

di A G O STIN O M AGGIO Esattam ente mezzo se­ colo fa, su lla bella nave < S. Guglielm o * arrivava in America il giovane, appena diciottenne, V I N C E N Z O GUASTO. Aveva lasciato i fam i­ liari e la sua « Patria » ac­ codandosi alle schiere dei paesani ch e nella via della America avevano trovato la promessa di un m igliore avvenire e di un lavoro cer­ to. Vincenzo Guasto arrivò in America con l’ intento di recarsi in Chicago; ma fermatosi alcuni giorni in New York, decisi di fermarvisi, attratto dalla ricca co­ lonia paesana d ’allora. Da quei giorni ormai lontani fino ad oggi, possiam o sin­ tetizzare la vita di questo nostro am ico in poche pa­ role : am ore ed attaccam en­ to alla fam iglia, al lavoro, a Sam buca, suo paese natio. Da giovane lavorò in una grande fabbrica di scar­ pe, ove presto si distinse; poi si sposò e, viste avanti a sè altre possibilità m iglio­ ri, pensò dopo un lungo la­ voro in fattoria, di mettersi in affari. Istallò un com ple­ to negozio di scarpe, affini e riparazioni. Lavorò in questo negozio per tanti anni fino a che, alcuni an­ ni fa, pensò di ritirarsi in riposo e godersi i nipoti, la fam iglia, e rilassarsi i mu­ scoli e la mente dopo tanto lavoro. Il figlio Antonino è un giovane appassionato di pittura e lavora in una grande industria di litogra­ fia. Le due figliole sono sposate a due giovani ita­ liani. Uno di questi, Mike, lavora in un’industria mec­ canica ed elettronica che costruisce parti speciali per ogni diversità di m acchine autom atiche e per industrie m issilistiche. In questa at­ tività Mike è un collauda­ toré di parti elettroniche, mentre parti da lui control­ late sono state istallate sui satelliti americani in orbita attorno alia terra. Mr. Gua­ sto è un uomo contento e soddisfatto che vive, ora, 1 suoi giorni nel riposo fami­ liare, controllando la sua proprietà, visitando di tan­ to in tanto i figli, i paesa­ ni, gli am ici, tenendo una corrispondenza, abbastanza intensa e continua, con Sambuca. Nella sua bella e co­ moda casa Mr. Guasto, la sua allegra e simpatica mo­ glie, Lene La Motta, sambueese anch’ essa, e i suoi •'gli non trascurano mai, nelle discussioni, nè Sam­

buca nè i parenti, nè la Festa della Madonna, que­ sto da lungo tempo, ed ora la Casa del Fanciullo, la Superiora e Suor Immaco­ lata. Mr. Guasto apparten­ ne alla vecchia Società Mu­ tuo Soccorso « S a m b u c a Zabut », sotto le presidenze di Baldassare Mitici, Calo­ gero Margiotta, Giuseppe Fatone, Sebastiano Ferrara, Giuseppe Ganci; ne fu più volte relatore, segretario, tesoriere. Partecipò alla fondazio­ ne del Circolo Sambucese con la presidenza di Peppino Guasto e poi ad un successivo Club Sambucese, sotto la presidenza di Fran­ cesco Riggio ed altri, e del quale egli stesso fu presi­ dente. F a uno dei princi­ pali promotori del Comita­ to per la Festa della Ma­

donna, di cui tutt’ora è ani­ grafie e films. Vincenzo Guasto non matore. Iniziò accanto a Domenico Ferrara, George dimentica mai Sambuca: Viviano ed Emanuele Gallo ogni cosa, ogni ricorrenza, assicurando a) «Comitato ogni festa, tutti i nomi de­ Illuminazione » di Sambuca gli amici, tutto il mondo uu vasto contributo annua­ paesano che da circa 32 le. Ancora oggi Vincenzo anni non vede. Spera di re­ Guasto continua questa me­ carsi in Sambuca in occa­ ritevole opera coadiuvato sione della inaugurazione da Mario Maggio, Rosario della Casa del Fanciullo in Mangiaracina e Vincenzo compagnia della moglie e Pizzuto. Per un breve tem­ spera di rivedere i fratelli, po è stato presidente del la sorella, i nipoti che di Comitato di Brooklyn Pro tanto in tanto si diletta ve­ Casa del Fanciullo; ma per dere nei filins familiari. ragioni di salute dovette La Voce di Sambuca declinare la carica, restan­ ha visto in Vincenzo Gua­ dovi come tesoriere ed at­ sto uno dei primi collabotivista. Per la Casa del Fan­ tori, uno dei più appassio­ ciullo Mr. Guasto sta con­ nati lettori e corrisponden­ ducendo una vera crociata ti dagli USA; per questo e assieme ad altri paesani ed per la sua opera di attivissi­ è entusiasta della grande mo sambucese, gli siamo opera della quale tiene in grati e gli auguriamo tanta casa una collezione di foto­ felicità.

Un ignoto p a t r io t a sambucese, che chiama F R A T E L L I i compa­ gni di lotta e si firma I L VOSTRO P A S Q U A L E , consiglia, in una laconica lettera, piani rivoluzio­ nari e rivela nomi e aspetti della fazione b o r b o n ic a sam bu cese.

Ai ALFONSO DI GIOVANNA Non è cosa rara scoprire, presso le p iù aristocratiche e antiche fam iglie sambucesi, documenti antichi. In vecchie librerie, entro grandi cassapanche come quel­ le che si vedono ancora in certe anticamere pavimentate in ceramica antica , tarlata dal tempo, o in soffitte o in ammezzati, tra forte puzzo di stantio ed acri esalazioni di muffa, si rinvengono, tutt'ora, pergamene d i lauree, vecchi testi di medicina e d i giuri­ sprudenza dai dorsi di carta­ pecora, qualche rara edizione de *1 Promessi Sposi*, o de 4 II Dottor Antonio » e fasci di lettere, di atti notarili ac­ canto a elogi funebri e a lerci registri d i contabilità riguar­ danti ceiizi enflteutici e affit­ ti. Non molto tempo fa ho avuto la possibilità dì rovi­ stare in un magazzino-bibblioteca di una antica fam iglia sambucese. Uno stanzone dal soffitto a vele e dal pavimen­ to tutto bubboni; due soli scaf­ fali, semisepolti da un gran­ de acervo di avena, e un ta­ volo di noce. Nei cassetti e negli scompartimenti bassi dei due scaffali, di stile in ­ certo, era solo uiui grande quantità di crusca di carta, lavorata dai topi, che poteva­

Vincenzo Guasto con la moglie in occasione del 25" anniversario di matrimonio Sullo sfondo una caratteristica veduta sambucese.

ANCHE SAMBUCA visse le passioni politiche per l'unità d’Italia

no facilmente scorgersi, ub- intorno agli affari politici briacati dalla luce, non ap­ del nostro dilaniato paese. pena si alzava un libro o si Per eseguirsi il quale nella rimuoveva un fascio d i carte. domenica vegniente doman­ In mezzo a questo caos ha sco­ date il mio sentimento. Io non mi credo tale da perto, tra tanti alt/ri interes­ santi documenti, la lettera che poter consigliare o disap­ qui pubblichiamo. Non porta provare i vostri sperimen­ data. Non è indirizzata a per­ tati, onesti e sagaci pensa­ sona o persone determinate. menti: ma per quanto me Non conosciamo né il luogo sia talento, giacché i diciot­ d i provenienza nè l ’importan­ to maestri gli undici dei za e l'autorità del personaggio borgesi e li cinquantatrè dei che scrive. E ’ solo un docu­ distinti bracciali amano che mento che può essere inter­ ci mostrassimo a faccia sco­ pretato in base a nomi d i per­ verta, non posso in verun sone e ad accenni ad avveni­ conto disapprovarlo, altrimenti e cose di cui esso par­ mente sarei traditore della la. Quindi solo in base ad Patria, a cui dobbiamo pre­ elementi interni, comparati mura, amore e fedeltà. Sin’oggi io vi dico ci ha con fa tti esterni alla missiva, di cui conosciamo data e per­ convenuto tacere ed osser­ sonaggi che ne furono prota­ vare sol per vantaggio della gonisti, possiamo avvicinarci Patria onde non permettere alla verità di stabilire in al volgo forsennato il me­ quale periodo fu scritta, a nomo scompiglio, molto più quali avvenimenti della sto­ che attualmente sta tu tt’ il ria nazionale e cittadina si potere nelle mani del popolo. riferisce, e chi siano i perso­ In verità, non mi dò naggi di cui si parla con spi­ pace come Cioccio potè ri­ rito alquanto mordace o con schiarsi insinuare cose tali benevola lode. a quella bocca piena di ba­ Ma per ora leggiamola va livorosa di Peppe Oddo, assieme e dopo passiamo alla perchè si dà credere come critica storica. educato nei passato governo aristocratico che gli uomi­ Cari Fratelli Oggi stesso ho ricevuto ni di pace per non cimen­ il vostro matematico piano tarsi si affezionano alla so­

lita prudenza e si rincolano nel più andito recinto delle loro case. Non Io ha inteso che la squillante voce di Cigno tuo­ na: passò quel tempo, vec­ chi scimoniti, di far pompa della vostra prepotenza di avvilire il Pupillo, la Vedo­ va di divorare la Comune, le Opere di Beneficenza, lo stato e le Chiese. Ho (sic) buon Dio, la vera religione qual sia? Il proemio per massima insegnata da Cice­ rone a Marco suo figlio? «N unc dicamus de gloria: quamquam ea quoque de re duo sunt nostri libri: sed attingamus quandoquidem ea in rebus majoribus administrandis adiuvat primum. Summa igitur perfecta gloria constat ex tribus his: si diligit multitudo, si fìdem habet, si cum admiratione quadam honore nos dignos putat». Egli, il Cioccio, cogli oc­ chi d’un ciclope, che ritiene il costume Spagnolo, qual volpe scaltrita nelle furbe­ rie, conobbe bene che l’esi­ mio Navarro poteva qual Daniele coi Sacerdoti di Bel far nascere un fatto che ponesse ad evidenza la ve­ rità: malignò con fino pen­

nello in quella bocca fertile di bava a carico dello stes­ so: afferrò pel muso al de­ gno giovane Arciprete e zio , mordace, apatico per la gra­ vezza degli anni, litigante in ogni ramo avaro e ne­ mico de’ poveri. Compito, a suo credere, il suo disegno, com inciò col maggior numero de’ Componenti ad interpetare a suo modo la chiara ed univoca legge dettata dal primo personaggio dell’Italia e questi applaudiscono, sor­ titi di materia (prima; Ma conosce il misero che il po­ polo non può centralizzarlo, che non può dargli credito, che non può reputarlo de­ gno d’onore, adesso che si studia di vieppiù civiliz­ zarsi. E tutti conosciamo la sua sete ardente. Si sa at­ tualmente che si studia co­ me scroccare all’infamc re­ pubblica caprina, pecorina e bovina che infesta le no­ stre campagne, dolce sotto mano, come sfacciatamente ottenne salme tre terre per la intitolazione de’ Cenzi a modo deU’ammiimtrazione baronale, contaminando il AUTONSO DI GIOVANNA

(Segue in 4. pag.)


UHi

La Voce di Sambum

Offerte USA per l’ illu m in a zio n e della Festa della Madonna Il Comitato dell’illuminazione pubblica i nominativi di coloro che hanno inviato offerte e li ringrazia sentitamente D ollari ricevuti per interessamento dei Sigg. j Vincent Guasto, Vincent Pizzuto, M a rio Maggio, Rosario M angiaraeina: C a ta lan o Jo se p h S. e m o­ glie 20, Mulè A gostino C h ar­ les e C a te rin a S c h iro 10, Mr. e Mrs» D om enica e F e­ lice C acioppo 10, Colletti S an to 10, Mulè Dr. N icho­ las 10, Mulè Jim m i 10, Bila V incent 5, Mr. e Mrs. Birb ig lia C harles 5, Mr. e Mrs, B uscem i 5, C acioppo August 5, A ntonella V incenza P o rc aro 5, C aruso Jo se p h 5, C aruso Leo 5, Mrs. J. C a la ­ la n e tto 5, C iaccio C alogero 5, Mrs. D’A vito C a te rin a 5, fam ig lia D am ian o 5, Di Co­ m o M ary 5, Mrs. F o n ta n a A n to n ie tta 5 F e rre ra Jo se p h 5, G allo F ra n k 5, Mr. e Mrs. G u arin o B arn ey 5, G uasto V in cen t 5, G uasto S im one 5, G u lo tta V incenzo 5, In can­ d ela C a te rin a 5, Maggio Ma­ rio 5, M aggio G aspare 5, M aggio M artino 5, M antalà A n lh o n y 5, M annina V in­ ce n t 5, M an g iaraein a Rosa­ rio 5, M a n g iarae in a Giusep-

p in a 5, M ontalbano Bcnny 5, Mulè A udenzio 5, Parisi A. 5, P arisi Jo se p h 5, Perrone C alerin a 5, Pizzuto V incent 5, Riggio M aestro F ran cesco 5, Salvato Jero m e A. 5, S caccia V itin a 5, Scia­ m e D om enick 5, S cardino V incent 5, T a m b u re llo P el­ legrino 10, T ra p a n i Caloge­ ro 5, T ru p ia M. 5, T um m inello M argherita 5, V etrano F elice 5, V etran o Ja ck 5, Mrs. A rbisi G. 3, Mr. e Mrs. C acioppo N. 3, C atalan o tto T o m m aso 3, G uasto G iusep­ pe 3, Mrs. G iaccone Rose 3, In g àrra C aterin a S iaian o 3, L o m b ard o Ignazio 3, Merlo G iuseppe 3, M ontalbano V incenzo 3, S alvato P o rc a­ ro A nnina 3, S paracin o F ra n c k 3, A bbene Mario A, 2, A bbene S alv ato re 2, Amodeo Ben 2, B eccbina Bald assare 2, Mr. e Mrs. Becc h in a S ebastian 2, C aciop­ po M. 2, Mr. e Mrs. Caciop­ po Jo h n 2, Mr. e Mrs. Ca­ cioppo S alvato re 2, Caruso Jo se p h 2, Mr. e Mrs. Cicero A ndrea 2, Cicero Jo sep h 2, Di P rim a L. 2, G ulotta C hristofer 2, Mr. e Mrs. Inzerillo 2, La M arca Paolo 2, La M arca V incenza 2, Margiotta F ran cesco 2, M archese Calogero 2, M aurici T h o ­ m as 2, Nuccio G iuseppe 2, P in ielli M aria 2, Joseph Ro­ m ano 2, Sagona Biagio 2, S p arac in o Vito 2, V accaro F ra n k 2, V accero C harles 2, V erde Stefano 2, S p a ra ­ cino S alvatore 1, F e d ita Le­ n a M. 1, M aurici Calogero 1, In te rra n te D om enico 1.

Rote Ransegnola, Joseph Ci­ polla, Mamie Fri»ina, Chale Margiotta, N ìagar D i Prima, Angela Napoli Torralla, Char­ le Fatone, Anna Montalbano. 3 dollari Gasper Ferrara, Jack Di Giovanna, F rank Lamotta.

2 dòllari Giorgio Margiotta, Matrina Mannina, Filomena Buccheri, Angelina Pandolfo, Gasper Lamotta, Antonio Lamotta, Josephina E n tr a , P. Salas­ so, Margie Lomonaco, Ga­ sper Lamotta, Joseph Mon­ talbano, Filippa Vaccaro. 1 dollaro Josephina Mannina, Laida Vaiano, Charle Mannina, Elisabetta Rodonico, Elisabetta Maiala, Geneve Bitten, Charle Lamotta, Louis Lamotta, Albese, Elisabetta Albese, Giorgio Gagianello, Bill Pandolfo, Gasper Rabito, Jennie Tramontana, Bob Tra­ montana, Marie Lamotta, Mae Llantonio, Solino Pi­ stacchio, M. Ciccarelìi, H. Bethon, S- Serravalli. I l Signor Vetrano A. ha raccolto:

VI VO

A LLA

D E P U T A Z IO N E C O R S E

Un p lauso veram ente m e ritato vada ai giovani volenterosi che si sono p ro ­ digati d a n d o vila, a ll’u ltim o m om ento, ad un co m itato di em ergenza p er le Corse, in occasione della F esta d ell’U dienza. Essi sono: Ca­ cioppo G iuseppe, Cacioppo Vincenzo, Rizzuto Michele,

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Maggio G iuseppe, Z in n a S al­ vatore, S alv a to M artino di A udenzio, F e m m in e lla Bald assare di A gostino, Di Bel­ la A udenzio, M aggio G io­ v a n n i, M aggio V ito fu C alo­ gero, S p arac in o F elice, A r­ m ato F ra n ce sco fu C alogero. Q uesta s c h ie ra di a n i­ m osi ci a p p a re m aggior-

ummo momemo Mentre andiamo in macchina ap­ prendiamo che il Ministero delle PP. TT. ha concesso, per il tempestivo interessa­ mento del Direttore Provinciale, Dott. Di Benedetto, V apertura dello sportello avanzato in Adragna, con decorrenza dal i° luglio 1962.

RENDIAMO ALTRESÌ NOTO Che sino a quest'ultimo momento nessuna risposta è pervenuta da parte dell' Amministrazione Comunale ! Ci rifiutiamo di commentare, con­ vinti che questo è, anche per le Ammi­ nistrazioni Comunali, il tempo in cui si desidera « latti vuddutu e pani minuzzatu...! »

5 5 2 5 3 (Continuaz. dalla 3‘ pag.) 15 2 bene p atrio . Povera C om u­ D rapperie - V ellu ti 1 ne, tu piangi perchè sei ca­ Tessuti d’ alta moda 3 d u ta novam ente negli a rti­ 2 Tagli esclusivi gli di questo L upo rapace'? 3 Hai raggione (sic), è vero, perchè co n tin u am en te vedi 5 I Signori Rosario 5 in n an zi gli occhi la stia ca­ Visitate i MAGAZZINI SFERRAZZA Rabito e Franco 5 sa fabbricata a tu e spese. AGRIGENTO Lamotta hanno O r q u ie tati, verrem o V ia Atenea, 58 - fi. 23200 raccolto la seguente noi a terg erti le lacrim e, somma: anzi siam o p ro n ti a vendi­ ca rti, an ch e se uopo fosse, 20 dollari su un supplemento speciale, Volete arredare bene colle arm i alla m ano. Caterina DI Giovanna. Bara pubblicata un’ ampia re­ Or, cari fratelli, su la la vostra casa ? lazione sulle iniziative attuate 5 dollari in America e in Sambuca Proluce delia ragione ferm an ­ B a s t a v i s i t a r e le Russel Rabito, F ra n k Lamot­ Casa del Fanciullo che non doci, converrebbe atten d ere ta, Lanis M arturana, Charle esposizioni di abbiamo potuto pubblicare in il colpo ad a ltra fiata. La Mulè, H a rrj Di Giovanna, questo numero. GERLÀNDQ n o stra precisa E n ciclopedia del patrio idiom a b ro n to la CAR D INALE Vittoria per tre a zero a Chiusa tu tt’o ra in u na m ano o r in con i m obili u n ’a ltra : è certo che ha p o r­ ta to luce alle tenebre: se­ DELLE MIGLIORI FABBRICHE g u itan d o si farà gigante e la g iu sta causa verrà a collo­ italiane carsi in u n a su b lim e altez­ Via Aienea 137-tl, 23975 Agrigento E* auspicabile un impulso in tutti i rami za ch e farà sp a v en ta re e dello sport - primo obiettivo: Atletica leggera d issip are ì furbi e gli igno­ ra n ti. In o ltre stiam o a vedere TIPOGRAFIA Q uesto d im o stra com e se in opposizione al no stro (I 17 c.m . la rap p resen ­ ta tiv a di calcio h a d isp u ta ­ la n o stra sq u ad ra, p u r senza p ian o am m etto n o O ddo tra 4 m fa lto guida e senza cam po, pos­ i co n su len ti; se adem pisco­ to un in c o n tro a C hiusa, con PIAZZA LENA AGRIGENTO JELEF 23053 la ra p p re se n ta tiv a del luo­ siede in sè le prem esse ne­ n o alla legge sta b ilita dagli cessarie per p o te r affro n ta­ go, rip o rta n d o la v itto ria TUTTI I L A V O R I T I P O G R A F I C I E le tto ri; se elargono an co ra re d ig n ito sam en te q u alsiasi p e r tre reti a du e. M A S S IM A A C C U 1 A T I Z Z A sem in are a ltre no tizie che avversario l’eroe Ruggero Settimo e i Possiam o a n tic ip a re c b e i d irig en ti della P ro Loco e M inistri s’ag giustano la p a­ gnotta. d ell’E nal h an n o allo stu d io " un rila n cio del calcio a A ttendendo ed am m a­ Sam buca. B I S A C Q U I N O CPAJ nen d o tu tto in progresso La fo rm azio n e che ha sarà il caso di ra d u n a rsi in c o n tra to v itto rio sam e n te g rid are a basso il d ab e n ato Pasta tipo 0 e farine di grani duri siciliani la ra p p re se n ta tiv a di C hiu­ A rciprete e i suoi A postoli, sa è la seguente: C iaccio | gli a ltri A doratori Mangiaraeina, Ferrara Puccio, Di Giovanna, Muni- d ella s ta tu a di A ristide. F in a lm e n te , co n v en en ­ steri, Di Giovanni, Rizzuto, Mirino, Affronti. Le tre re­ d o alla g iustizia, c h ia m a rli alla b a rra , e a ' co n ti p reci­ ti sono state segnale tulle sam en te delle in u lte se co r­ dal centravanti Mirino. risp o n d o n o a quelle n o tate Tip. ENZO (Ì.-M .LO e ehe sarete p er n o ta re , ob­ Agrigento

Luigi SFERRAZZA

V etrano A ntonino doli. G risafi Giuiseppe > B ecchina E p ifan ia » Maggio C arlo > G ulotta G ianni » Sacco L eonardo > G ulotta E lisab etta > G ulotta A nna * P u m ilia G aspare » Cipolla M aria » F em m in ella A ntonio > F em m in ella E lisab etta in D iana > F em m inella Agostino » F e rra ra P asq u a le >

UN

m e n te d eg n a di encom io e di a m m ira z io n e , in quanto h a d a to esem p io di corag­ gio e d i g en e ro sità a quelli che, d e p u ta ti a ciò dallo u sc e n te c o m ita to del 1961, si so n o r itir a ti, c h i per una sc u sa e c h i p e r u n ’altra, e senza u n p la u sib ile motivo, re n d e n d o si d eg n i di biasim o d in a n z i a lla cittad in an za. Ne p u b b lic h ia m o i nomiA rm a to S a lv a to re , Cacioppo P ao lo , A b ru zzo S im o n e fu A u d en zio , A bruzzo V ito di M artin o , Di G io v an n a Do­ m en ico , P a im e ri Vincenzo, M au rici S alv a to re,G u z za rd o G io v an n i, C ira v o lo A ndrea,

Deputazione corse 19C3 C ap o D ep u ta to : Di Gio­ v a n n a A n to n in o di Ignazio; S e g re ta rio : M e lch io rre Ro­ m an o ; C a s s ie re : P endola E m a n u e le ; D e p u ta ti: C astro­ novo G asp a re , L eg g io Giu­ sep p e, P e n d o la Vincenzo, C o lletti M ichele, M archese M ichele, Di L e o n a rd o Mi­ chele, Di L e o n a rd o Vincen­ zo, B u scem i S a n ti. A u g u ria m o al nuovo c o m ita to c o ra g g io e gene­ ro s ità p e rc h è n o n si ren d a­ n o e m u li d ei co m p o n en ti il c o m ita to < ... c h e p e r viita te h a fa tto il g ra n rifiuto»!

Anche Sambuca visse le passioni politiche bligare al C an celliere v e r­ balizzare p ro g ressiv am en te il tu tto p er ad e m p irsi q u a n ­ to s’è s ta tu ito nel p ia n o r i­ m essom i e così v errà la c i­ v iltà a togliere in te ra m e n te la b a rrie ra che l’h a se p a ra to a ren d ere p iù sem plice, ed u n ifo rm e l’a n d a m e n to e a d istru g g ere i n t e r a m e n t e q u esta gen ia di la d ri o n o ­ rati. Vi conservi I l Vostro Pasquale Senza dubbio si p a rla de­ g li avvenim enti del ’ 48. L a lettera fa intendere che a S a m ­ buca esiste u n folto gruppo d i anim osi indipendentisti dallo spirito liberale e aperto, ed una fa tto n e borbonica gretta, restia e negata alle nuove idee, L a lettera sarà stata scHtta tra l ’aprile e il set­ tembre del '48. Perchèt Che sia del '48 si desume dal fa t­ to che si p a rla d i u n giovane Arciprete e in term in i p iu t­ tosto polemici ed acrim oniosi. A) Detto Arciprete era Baldassare V iviani, allora giovanissimo, essendo stato eletto Arciprete nel 1840, ed essendo morto, Arciprete, nel 1899/ e d ’altra parte sappia­ mo quanto fo ste borbonico, detto Arciprete, se per le sue idee ebbe a so ffrire persino u n certo esilio, come risu lta dall'elogio funebre dove t i fa cenno d i ciò. B) Che sia stata scritta tra l'a p rile e i l settembre del '48 si rileva dall'accenno a Ruggero Settim o ij C om 'i noto, a Palermo , dopo i moti del gennaio del ’48, t i dava vita ad un Parlamento d i cui Presidente Ruggero Settimo e che, in dnta 18-4 1848 dichia­ rava decaduta la d in astia bor­

bonica. L 'in d ip e n z a sic ilia n i aveva v ita sino a l settembre d i qu ell'a n n o , quando cioè es­ sendo sta ti ricacciati i borbo­ n ici sino a M ilazzo e a Mes­ sina, per V interm ed ia ria to " dei F rancesi e degli Inglesi, i riv o lu zio n a ri deponevano le a rm i, so d d isfa tti d i u n a co­ stitu en te liberale ottenuta che poco dopo ve n iva abolita, se­ condo il sistem a reazionario borbonico . C) Che la lettera si rife­ risca agli a vven im en ti d i qtuill'a n n o è provato d a u n altro argom ento in te rn o ; si parla d i <potere m m ano del popo­ lo*. Ora sappiam o che i mesi che vanno d a m arzo a giugno del 1848 fu ro n o p er Sambuca m esi d i fuoco e d i morte per­ chè tra i sinceri rivoluziona­ r i si mescolarono dei volgari d elinquenti e, presa occasione della conquista del potere, bru­ ciarono il m un icip io e ucci­ sero non poche persone psr m otivi tu tt'a ltro che patriot­ tici. S ta provato però eh| si costituì u n comitato d i salute pubblica d i cu i f u capo Vitticenzo N avarro che in quel­ l'a n n o era anche sindaco di Sambuca. Q uesti i riliev i che si possono fa re a lla lettura d ii’ la laconica lettera. Non credo si postano ri­ cavare elem enti p iù chiari anche perchè molte espressio­ n i appartengono ad un < * • * guaggio proprio d i chi con­ g iu ra e vuol mantenere U g l serbo e tà segretezza. 8 La lettera tu tta via una grand4 im portanza P*r la storia della nostra cittadi' na: ai rivela l'appatslonaet* ,' dram m a dei nostri a n t e n a t i dinaturi alle idee per l ’VnU^ e l'in d ip en d en za d tlla PatriZr^,