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Direttole Resp e Redattore

Stampo

p to p .

FRANCO

Scuòla Grafica

ALFONSO D! GIOVANNA LA

LA VOCE

BARBERA

D. Orlon* - t»l 81277 - Palanco

Direzione - Redozione - Amminis lozione Puma Baldi Centallis 6 - tel. Ili - Sambuca di Sicilia .Autor Tribunale di Sciavra n. I del 7 ■ i • 19S9.

Abbonamento annuo L. 300 Benemerito L. 500 Sostenitore L. 1.Q00, Servitevi del cc. p. 7 8724 Una copia L. 30

di Sambuca

Anno 1 • n. 7 • Luglio 59 I II I T A ’

m e n s i l e

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vivono nella Chiesa e fuori della Chiesa, ripetendo le parole dell’Apostolo Paolo. « Tulto ciò che è vero, tut­ to ciò che è onesto, tutto ciò che è giusto, quanto è puro, quanto è amabile, tutto ciò che dà buona fa­ ma, tutto ciò che è virtuo­ so e degno di fede, sia og­ getto dei vostri pensieri » Questo in sintesi il con­ tenuto della Enciclica che merita essere meditata se­ riamente, sia per la quan­ tità dei temi elevatissimi affrontati, sia perchè detta­ ta da Chi brama che la ve­ rità sia vita nella realizza­ zione dell'Unità e della con­ cordia dei popoli per il raggiungimento della pace universale.

SI VA 11 VACANZA

vita

c i t t a d i n a

nostro popolo chiede più

OPERE E MINORE SPRECO DI MILIARDI Il DODICI U N I DI IUT0N0HII SONO STITE FIH E T U IE COSE Olili U INCHE MOLTE IURE SOPEIELOf. N O M E I MILLE MILIARDI SPESI I DIS0CC0P1II SONO SEMPDE (00 MIU MDLIE UMICHE «SUINO 10GURI MENTRE D E M I ED ASSESSORI SI COSTRUISCO») P ILffil E VILLINI I DISPETTO D EIU MISERI».

« L ’amico

»

comprensibili da una parte lo stato d’animo delle po­ polazioni siciliane e dall’al­ Mentre ferveva la campa­ tra la situazione politica ve­ gna elettorale alcuni grandi nutasi a creare in Sicilia giornali accusavano aperta­ negli ultimi mesi. mente ì siciliani di nutrire Tutti sanno che in Sici­ sentimenti tutt’altro che te­ lia fra il 1947 il 1958, Sta­ neri verso il nord e di ri­ to e Regione hanno speso tenerlo anzi responsabile — qualcosa come mille miliar­ diretto o indiretto che fos­ di; una cifra senza dubbio se — della miseria ancora elevata che ha permesso al­ esistente in Sicilia e di ala Regione di fare dei pas­ vanzare al governo di Ro­ si avanti nella via del pro­ ma richieste sempre più pre­ gresso e che è servita a da­ re all’isola delle opere tal­ volta gigantesche e a risol­ vere in parte il problema delle infrastrutture. Pure no­ nostante questo denaro ab­ bondantemente uscito dalle casse dello Stato e della . Regione e nonostante gli sforzi che gli uomini di buona volontà hanno fatto per migliorare sempre più to l’A vviam ento sono la stessa le Scuole Medie. E’ vero che le condizioni dei cinque mi­ il n u ovo Istituto dell’A w ia m e n cosn, è un grave errare che un lioni di abitanti, molti pro­ giorno ••'non può essere scevro to, al suo terzo anno di apertu­ blemi non sono stati risolti da conseguenze irreparabili! ra, ha assorbito parte di una e altri lo sono stati in ma­ percentuale, in altri tempi più niera approssimativa. accettabile e con fortevole, ma l’A w ia m e n to non pu ò assorbi­ In principio ho parlato di re gli elem enti che, attraverso A prendere il coraggio a due ' S T R A N E Z Z A la Scuola Media, si caratteri/- W mani e di affrontare il pro­ zan o in uno speciale in d irizzo # blema dalla parte più scot­ Pubblichiam o una lettera per­ del tu tto diverso. Ed è un er­ tante perchè solo così fa­ venuta al signor XJ da parte rore avviare ragazzi ch e potran­ cendo è possibile far aprire dell’ERAS, Ente presso il quale no avere innanzi a sè un avve­ gli occhi a tutti coloro che aveva protestato per il fa tto di nire ricco di m ille prospettive, non credono all’esistenza di essere costretto a pagare delle per un sentiero determ inato <1 un problema siciliano e che, tasse per un terreno che ha già poche possibilità. ignorando o fingendo di iavu to espropriato da diversi an­ Con ciò, si badi, non si vuole gnorare le vere cause della ni e che, con buona pace di tu t­ tirare acqua al m ulino del la­ recente crisi politica che ha ti, riposa sotto le acque del la­ tin o o del tradizionale sentiero trascinate} Pisola alle soglie go Carboi. delle scuole a sistema classico, della perdizione, potrebbe­ « Con riferim ento al reclam o ma vogliam o ch e si rifletta che ro perservare nell'errore.. da Lei avanzato a questo Ente l’a vviam ento d ovrebbe essere avverso l'iscrizione nei ruoli eConfermo perciò che «1 la scelta esclusiva per quei ra­ sattoriali del carico di im poste problema della Sicilia va egazzi ch e, a giudizio o ad in ­ gravanti sui terreni espropriati ten zion e dei genitori, seguiran­ sposto con coraggio, chia­ per la costruzione del Bacino no, in avven ire, determ inate pro­ rezza e onestà. del Carboi, si com unica quanto fessioni, saranno cioè determ i­ Si è detto che i siciliani segue : nati ad unum sin dal prim o an­ nonostante questi benedetti Q uesto Ente affinchè l’onere no di insegnam ento piùttosto mille miliardi spesi in do­ delle im poste sui terreni o ccu ­ ch e liberi di scegliere tu tti i rami dici anni nell’isola, non so­ pati non continuasse a gravare possibili, tosto ch e raggiunta la no contenti e che avanzano sugli e x proprietari già privati licen za m edia, resi più m aturi, al governo centrale continue del reddito, si è interessato af­ scelgano q u ello ch e più loro ag* pretese ritenute inaccetta­ finchè l’ intendenza di Finanza grada, l’insegnam ento classico o bili. E’ qui che si confonde di A grigen to em ettesse i decre­ qu ello professionale superiore. la forma con la sostanza. ti n, 10742 dell’ t i / 6 / 9 5 7 n, Il fa tto ch e a ll’A vviam en to La verità è che i siciliani ( 12245 del 15/6 /1957; 112246 si entra con la licen za di V Enon vogliono miliardi mi d ell’ u / 6 / 9 5 7 con i quali venne lem entare, senza il fastidio del­ opere. Non è un gioco di disposto ch e per il carico delle l’esam e di amm issione, ch e non parole; è inutile osservare II.DD. gravanti sui terreni in c ’è il latino, e le lettere, secondo che le opere si creano con oggetto a partire dall'esercizio q uanto erroneam ente si crede, i miliardi e che solo con finanziario 955-56 in poi venis­ non h an ao un peso eccessivo, se escusso l’ERAS, questi è possibile risolvere non dovrebbe essere l’argom en­ Successivam ente ai sensi deli grandi problemi che agi­ to più valid o a fa r preferire lo l’art. 43 del 8/10 /931 questo tano la vita di una regione A v viam en to Professionale anzi­ Ente ha p rovvedu to a fa r e ffe t­ depressa come la Sicilia, Ba­ ch é le Scuole Medie. Quindi si tuare d all’ Ufficio T ecn ico Era­ sta una domanda del resto, scelga pure P A vviam ento, ma riale di A grigen to il declassa­ per dimostrare il contrario; n o* com e si sceglie una accor­ m ento dei terreni o ccu p a ti poi­ questa: Come mai, con uciatoia. per arrivare più fa cil­ ch é sottratti alla libera dispo­ na cifra, rispettabile di ben m ente e più presto, m a com e nibilità dei proprietari e non dodici zeri, taluni problemi una strada forzata ch e non am ­ più suscettibili di utilizzazion e vitali non sono stati ancora m ette altra scelta, per quegli econ om ica e perciò esenti dal risolti? alunni ch e non hanno o non pagam ento di im poste fondia­ Prendiamo ad esempio il possono avere altra possibilità rie. problema più importante in o determ inate capaciità; ma A llo stato attu ale nessun casenso assoluto, ossia quello sviare le finalità argom entando della disoccupazione. Bene : (continua in quarta pag.) ch e tan to la Scuola Media quan­ da

del popolo

tenziose, Non spetta a me dire se la Sicilia ha effet­ tivamente dei risentimenti verso le regioni più progre­ dite e verso Roma oppure no; stabilire questo punto non mi sembra di grande necessità perchè non è chia­ rendo questa sfumatura che il grande problema della Sicilia potrà essere risolto. Piuttosto conviene mettere a nudo alcuni punti fondamentali che serviranno se­ condo me, a rendere più

PROBLEMI DILLA SCUOLA L’ Isu tu to d elle Scuole Medie <i G ioacch in o V iscosi » ha ch iu ­ so un a ltro anno di intensa at­ tivitàUn con su n tivo gen erico si può desum erlo dai frutti racco lti in prim a sessione; pochissim i i m orti, discreto il num ero dei feriti, num eroso il gruppo dei vittoriosi; uscendo fu ori di me tafora i respinti, i rim andati, i prom ossi. U na p ercen tu ale di promossi e licenziati ch e con fo rta e in coraggia, e, data la serietà di chi presiede e del co rp o inse­ gn anti, fa pensare ch e la Scuo­ la M edia, ha ottim i allievi. Un plauso vada alla Signora Preside, D ott, C o n cetta Bella Di G io rgio e ai suoi diretti colla­ boratori n ell’insegnam ento, che si son o prodigati, con abnega­ zion e e alto senso del d overe, n ell'ardu o co m p ito dell’educa­ zion e scolastica. Per il n u o vo anno si prospettan delle fresche speranze* cir­ ca 50 ragazzi hanno sostenuto gli Esami di Am m issione e col n u ovo anno 1959/60, frequen ­ teranno la . M edia. Ma un fa t­ to strano ci porta a fare delle serie co n sid erazio n i; su 50 a lunni nuovi, il 50% è costitu i­ to di ragazzi im portati, ra­ g a zzi c h e vengono da M onte­ vago, S. M argherita, G iuliana A prim a vista c iò costituisce m otivo di o rg o g lio : Sam buca c en tro scolastico dei paesi v ici­ niori! Ma non pu ò sfuggire, neppure al superficiale osserva­ tore, lo squilibrio del co n fro n to tra il num ero degli alunni di casa, i Sam bucesi, ch e hanno l’istituto ad pedes e q uello dei forestieri ch e a ffro n ta n o sa­ crifici per venire a frequentare e ch e batton o i nostri frequen ­ tanti co n la proporzione del 5 0 % ! Tan to dire- giu ocare in casa ed essere sconfitti con un pareggio! E si badi ch e non tan ­ to sono aum entati i forestieri, q u an to più ttosto sono scem ati i sam bucesi nella frequenza d el­

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Sped. Abb. Post. IH gruppo

Urge altrontare con sereno realismo I problemi della nostra Sicilia

Umili VCnlin rllbt IL Il giugno. Festa dei SS. Pietro e Paolo, il Santo P a d r e ha indirizzato al mondo la Sua prima let­ tera Enciclica Ad Petn Cathedram La prima Enciclica di Giovanni XXIII costituisce un documento di indubbia importanza non solo per quanti accettano, senza ri­ serva, il magistero della Chiesa, ma per tutti coloro i quali, vivendo in un mon­ do laico ma permeato da secoli dall'azione della Chie­ sa, non possono ignorare nè trascurare gli insegnamenti che provengono dal­ la Cattedra di Pietro. L'Enciclica, appunto per­ chè destinata ad un vastis­ simo pubblico, doveva toc­ care ed ha toccato oltre ai problemi di natura e di portata universali anche al­ tri particolari e persino con­ tingenti : perchè nella vita quotidiana dei popoli tutto è strettamente collegato, ed anche questioni apparente­ mente secondarie^ possono essere illuminate da massi­ me eterne. Nessuno quindi potrà mi­ nimizzare la portata della Enciclica, anche quando es­ sa scende dalle considera­ zioni di alta teologia ad ar­ gomenti più modesti di na­ tura politica ed economica, e alla considerazione dei rapporti intemazionali e so­ ciali. Molta parte del do­ cumento pontificio riguar­ da il prossimo Concilio Ecumenico al quale il Santo Padre attribuisce una gran­ de importanza storica e me­ diante il quale, il Suo cuo­ re di Padre, spera realiz­ zare l'unità, la concordia e la pace. La Enciclica comprende quattro parti la prima par­ te è dedicata alla «Verità», dalla quale discendono gli altri benefici a cui tende la .morale cristiana, cioè la carità e la pace. La secon­ da parte riguarda l’unità, la concordia e la pace come conseguimento della veri­ tà, piena integra, sincera che deve a ccomunare gli uomini le classi sociali i popoli. La terza parte tratta, in modo specifico V Unità della Chiesa », I motivi di un tale auspicio, che per noi è speranza, sono nella infallibilità della preghiera del Cristo, alla vigilia del­ la morte, che ha per og­ getto l’unità della Chiesa, da Lui istituitai Unità del­ le comunità separate, unità di regime, unità di culto, sicuri presupposti d'una operosa pace dell’anima. Nella quarta ed ultima parte, il S. Padre conclude con una patema esortazio­ ne ai Pastori della Chiesa, al Clero, ai Religiosi, alla Azione Cattolica, agli afflit­ ti e ai tribolati, a tutte le categorìe di persone che

di

dal 1947 ad oggi decine dì migliaia di disoccupati han­ no trovato lavoro più o me­ no stabile sia nelle opere pubbliche sia nelle indu­ strie; eppure il numero dei disoccupati oggi è tale e quale era dodici anni fa: 650 mila; il che significa che l’incremento demogra­ fico si è rivelato e si rivela più veloce dell’industrializzazione. Altro problema di primo piano: il caro-casa, terribi­ le croce per il 90% dei si­ ciliani. Negli ultimi dodici anni sono stati costruiti nel­ la regione 115.000 nuovi va­ ni di abitazione (equivalen­ ti a circa 30 mila case po­ polari); un numero vera­ mente cospicuo se preso a sè, ma che diventa poca cosa quando si considera il fatto che nello stesso perio­ do le famiglie di nuova co­ stituzione ( matrimoni ) rii tutta Pisola sono state cen­ tinaia di migliaia. Accanto a questi grossi problemi non ancora risolti ve ne sono altri, forse me­ no scottanti ma tuttavia egualmente preoccupanti: la annosa situazione delPindustria zolfifera estrattiva che da lustri si mantiene - con P «ossigeno», il quasi falli­ mento dell’ente per la rifor­ ma agraria che doveva tra­ formare l’economia dell'isosola e altre deficienze mi­ nori. Vero è che il tenore di vita è migliorato in molte zone dell’isola, che il reddi­ to medio pro-capite è sali­ to e che molte cose, a con­ fronto di dodici anni fa, so­ no cambiate in bene. Deci­ ne di migliaia di famiglie siciliane, oggi, possiedono la automobile, il televisore, !1 frigorifero e possono per­ mettersi dei lussi che quin­ dici anni fa erano giudicati vere e proprie utopie; ope-> rai che una volta stentava­ no a vivere, oggi possiedo­ no la motoretta, spesso l’u­ tilitaria acquistata a rate, possono mettere da parte qualche lira e il loro bilan­ cio familiare ogni fine mese quadra perfettamente. Que­ sto, senza dubbio, sta a di­ mostrare che un certo mi­ glioramento economico-sociale si è avuto, che la re­ gione ha fatto dei passi avanti, che qualcosa insom­ ma si è fatta, che tanti pro­ blemi sono stati risolti. Ma da qui all’affermazione che che la miseria in Sicilia è scomparsa o sul punto di scomparire e che Pisola è di­ ventata una specie di «pae­ se della cuccagna» ce ne vuole.


SAM BUCA

G IR O N ZO LA N D O

Movimento lotieoto Demografico mes mese diili Giugno Giopo

Incidenti - Strìsce zebrate - insetticida

N a ti n e l m ese d i g iu g n o A\ rrin m a to A n n a M a r ia d i G io v a n n i Di Di P rim a G a s p a r e d i A n to n in o D Daam m ia ia n o M a r ia d i F ra n c e s c o R Russo u sso F e lic e d :i G iu se p p e Tr a r a n t in o B a ld a s s a r e d i G io v a n n i C Cic icio io B a ld a s s a r e d i A u d e n z io G G aa g lia n o C a lo g e r o d i E p ifa n io B aarrrile B r ile B a ld a s s a r e d i V in c e n z o P u c c io C a lo g e r o d i B a ld a s s a r e

Il 2 2 giugno, nel centro di Corso Umberto, all'incrocio di Via Roma-Via Pietro Caruso, ve­ niva investito da una bicicletta il Sig. Marino Biagio, dal cicli­ sta Sparacino Giuseppe di Bal­ dassare. L’urto violento faceva ruzzolare il Marino' sull’asfalto per la lunghezza di parecchi metri. Veniva subito soccorso dai presenti e portato a casa, dove 1 medici ne hanno pro­ gnosticato la guarigione entro 50 giorni s,c. L’incidente, che ha suscitato timori e com m enti tra 1 citta ­ dini, ci pone di fronte alla ri­ soluzione di un problem a che, con la com prensione delle auto­ rità e dei cittadini, possiamo facilm ente risolvere. Il tratto di Corso U m berto che va dall’al­ tezza di Via Beccadelli a Via Purgatorio, è il più congestio­ nato di tutta la cittadina ?, quasi, a qualsiasi ora. In m odo particolare i pedoni hanno il piacere, nelle prime ore del m attino, di intrattener­ si a scambiare quattro chiac­ chiere con i primi amici che incontrano, andando a fare la spesa, proprio sul quadrato piò pericoloso: all’ im bocco di Via Roma e di Via P, Caruso. Ora­ mai le strade, anche dei piccoli centri, sono divenute altrettan­ to pericolose com e quelle delle m etropoli e non siamo più al tem po delle carrozze ch e si fa ­ ceva n o' largo a suon di frusta ! Pertantb i cittadini siamo pre­ gati d i' servirci del marciapiedi o della Piazzetta della Vittoria, se ci viene il ticchio di chiac chierare o il bisogno di parlare con qualcuno proprio in quel punto. Ora sottoponiam o l’altro aspetto del problema al Sig, Sin-

Nati nel N a ti fuori fu o r i Comune C o m u n e registrati r e g is tr a t i n e l mese m ese di d i giugno g iu g n o 1959 n. n. 5 , Cannuscio Giovanna d d:: Giuseppe a Sciacca » M alarvicm o M aria di Ignazio Cusenza Salvatore di Antonino a Regalbuto Arbisi Salvatore di Pasquale a Sciacca Calcagno Gaspare di Nicolò > »> Da Sam ­ D a notare che if nati del mese di giugno, in Sambuca, sono tutti maschietti! Conseguenze di « au­ au ­ guri di figli maschi »! Morti M orti n. 2 Cicio Gaspare fu Salvatore Sparacino Giuseppe fu Francesco Im m igrati con i fam iliari N. 4 Corda Giuseppe proveniente da Ostia Raim ondi Carmelo » da Palazzolo Di Leonardo Antonino » da Brooklyn Emigrati con i fam iliari N. 13 M angiaracina Calogero emigrato a Bari a Vaprio D'Adda Di Verde Placido e fam iglia D’Adda Cusenza Giovanni a Sciacca a Montevago Indelicato Giuseppa a Sciacca Giacone Antonino di Ant Campisi Filippa fu Ant. a Menfi Nati N ati 14 Emigrati 13 M orti 4 Morti Im m igrati 4 popolazione al 31. 5. 1959 8.034 » al 30 6. 1959 8.037 aumento pop. 2 Fam iglie 2.385 M aschi 3.973 Femmine 4.064 Sposati nel mese di Giugno Incardona Francesco con Montalbano Rosa D iana Giuseppe con Femminella Elisabetta Gigliotta Giovanni con Guzzardo Caterina M ule Stefano con Lo Giudice M aria M angiaracina Girolam o con Giglio Santa Salvato Giuseppe con Ferrara Francesca

V A R I E .... In Via Roma, sulla Piazzetta della V ittoria è stato aperto un nuovo Bar dal Sig. Pendola Giu­ seppe & figli. — — — La Piazzetta si adorna dèi va­ riopinti colori degli om brelloni e dei tavolinetti, dando un aspetto civ ettu o lo alla piazza del m onum ento ai caduti.

Il 15 giugno, alle periferie di Sambuca, M ontalbano Paolo, che assieme al fratello era a bordo del suo m otorscooter, cozzava contro un trattore pe­ sante. Per fortuna i due scon tristi hanno riportato lievi co n ­ tusioni, solo un grande spa­ vento!

Il 13 Giugno il nostro co n cit­ tadino A uden zio G iovin co si è unito in matrimonio con la Si gnorna Liliana Graziano, nella Chiesa Parrocchiale di S. A n to ­ nio, 1005 Ferguson Street, m R ockford ILL.-USA. A lla novel­ la coppia, nostri abbonati, gli auguri più cordiali da parte de LA VOCE.

Il 30 giugno si sono uniti in m atrim onio, nel Santuario della Madonna dell'U dienza la Sig na Ins Franca Ferrara e l’ins. Giu­ seppe Cipolla. I novelli sposi hanno ringraziato i convenuti al Cinem a Elios.

daco, o achi per lui, perchè provveda a zebrare il quadra­ to in parola. Le zone a strisce Zebrate ricorderanno ai pedoni che devono servirsi solo di qud tratto per passare da un mar ciapiede aH’altro, e metteranno d’avviso 1 velocisti del pedale, delle motorette, dell’accelerato­ re che in quel punto devono ral­ lentare. A proposito di strisce, i posteggi vengon.o utilizzati ne! massimo disordine Si era prov­ veduto a zebrarli Fatica spreca­ ta! Invece di usare economica calce perchè non usare biaccj con olio di lino? Se' ne fanno tante spese utili(?>. questa con le altre?

A vete notato agli angoli dei­ le vie certi cespugli appesi? A dire il vero non se ne ve­ devano dal passato ventenniol A che cosa servono? Ma com e, non lo sapete? A uccidere le m ,osche!.. quando le m osche abboccano! Cose dell’altro m on­ do! Tuttavia abbiamo appreso che forse, forse, un pò di in­ setticida, per le strade, sarà va pon zzato col sistema, più ag­ giornato. delle pom pe' L’ i 1 luglio il caro Can. Don Girolamo Salvato com piva il suo 50 di Messa, essendo stato ordinato T u luglio 1909. Una Messa d’oro, celebrata nel silen­ zio e nel raccoglimento, circon­ dato da soli amici e parenti, la comunità dei fedeli di Sambuca, celebrerà, il 50ennio di Messa del Can. Salvato il 30 settembre p.v. Per intanto al nostro caro don Girolamo, porgiamo gli auguri più fervidi per una Messa di diamante,

provata e dal Genio Civile e dal Provveditore al L L PP. Importo 52 000.000 In atto il Comune sta cotrattando un Mutuo con la Cassa DD . PP. Si tratta in base alla Legge 589 - L. Tupini Inoltre sono al lavoro due importanti progetti: S IS T E M A Z IO N E D I T U T T A LA RETE DI S TR A D E I N ­ TE R NE E DEL C E NTR O A B IT A T O - Progetto di m as­ sima, presso u Ministero dei LL. PP per l’importo di 201.860.000 - Legge 184- 15. 2. 1953. C O S T R U ZIO N E

di

tutta

la

rete fognante, compreso lo impianto di depurazione per l’importo di complessivi L 200.000.000 Di detta somma è stato assegnato un primo stralcio di 25.000.000, - M i­ nistero LL. PP e Cassa per il Mezzogiorno Sistemazione nali:

Strade

Comu­

Bevalo Amaro sino a Via Stazzone e Via Orfanotrofio - con Cantiere di Lavoro per l’importo di 5.314.000. Con fondi del bilancio co­ munale: Sistemazione Spiazzo Santa Croce - Costruzione fo gn a­ tura Cort/le Viviano e Via Concerie - Costruzione fo ­ gnature V ia Castello - Co­ struzione fognature V ia B e­ valo Amaro - con delibera­ zione sono state approvate per detti lavori L 350.000. A t t u a lm e n te è in c o rs o d i costruzione il IV 0 lotto di loculi, al Cimitero. Ditta Giam balvo Pietro - Importo L 9.187.000 In totale saran ­ no costruiti N, 350 loculi, C A S E

E R R A T A ., C O R R IG E

in uno dei nostri precedenti nu­ meri Tra 1 partecipanti è stato di­ chiarato vincitore del Concorso CAvv. Giorgio Ciraulo. Sono in corso i lavori per lo impianto di un distributore di benzina AGIP, che sorgerà di fronte al m ulino S■Maria Da tem po si era in attesa di un nuovo distributore...! Ora si è in attesa di conoscere chi ne sarà il titolare! Sotto il patrocinio d ell'A zien ­ da Autonom a di Soggiorno e Turismo di Sciacca Terme, sa­ rà aperta nel prossimo agosto, una personale del nostro con cittadino Gianbecchina. N ei modernissimi locali delle Terme figurerà la più recente produzione del nostro artista, al quale, in anteprima, porgia riio gli auguri de « LA VO CE *.

T ra coloro che hanno man­ dato delle offerte per la fe­ sta della Madonna dell’U dienza e stato dimenticato il Sig. M ONTALBANO PAO ­ LO fu Salvatore che, dalla Inghilterra, ha mandato L.

10.000.

narrazione:

La «C o m e fu salvato il volto deE’Immacolata della Madonna della Udienza », compreso nel n. 6 del nostro giornale, è di Santi Affronti. O P E R E P U B B L IC H E Il Tecnico Comunale, Ing. Maggio ci ha gentilmente fornito le seguenti notizie riguardanti una vasta at­ tuazione di opere pubbliche, alcune già date in appalto, altre approvate, altre allo stato di progettazione. Opere di imminente ese­ cuzione e già appaltate:

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Il giorno 2 luglio, al Palazzo Com unale, si è riunita la C o m ­ missione esaminatrice per il Co m issione esaminatrice p e r 1 i C oncorso di un applicato all’anagrafe.' co m e già annunziato

PAESE

D I Biosi

Depositi:

-

P A L E R M O | via Siraguw, 49

Tel, 13 0 IH M E S S IN A • P ia z z a C a ta la n i, 5

V IA M A R CO N I - Fognature e pavimentazione per l’im­ porto di 20 959 000. Ditta ap­ pai tatrice: Morreale di Sciac­ ca. VIA FR ATE LLI COSTANZA - Fognature e pavimentazio­ ne per l’importo 3333.000. Ditta appaltatrice: Bellia di Menfi. VILLE TTA C O M U NALE: rin­ ghiera di tralicciato di fe r­ ro stirato, per l’importo di 1600,000. Ditta appaltatrice: Giovanni Catalano di Sam ­ buca.

Frana Cicala

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Pavimenta-

zione Vicoli Saraceni (1.000 mq) - Allontanamento fo ­ gnature Via S. Croce - Im ­ porto 4.440.000 - Legge M i­ lazzo - Opere urgenti - 7 3 - 1959 che prevede il fi­ nanziamento prò capite (L 500) ai Comuni con popola­ zione inferiore ai 15.0000 abitanti, Saranno iniziati al più presto, essendo la som­ ma già a disposizione Opere approvate, in atte­ sa della Registrazione dei Decreti presso la Corte dei CC. PIAZZA NAVARR O - B A L ­ DI CENTELLIS - T E R R A Z ­ ZO BELVEDERE - importo 9000.000. VIA ROSARIO - Approvata e stanziata - importo nove milioni. VIA BONADIES 1 Pavimen­ tazione e sistemazione fo ­ gnature - Importo 9.000.000, V IA S. LUC IA - Pavimenta­ zione e sistemazione fogn a­ ture. Con somme dell’Assessorato ai Lavori Pubblici; da Via Astrologo a V ia M arco­ ni con Cantiere, per l’im ­ porto. quest’ultimo tratto, di

6 .000.000.

VIA CA CIOPPO - Pavimen­ tazione e sistemazione fo­ gnature - Somme approvate e stanziate - Importo Lire 6.600.000 V ILLE TTA C O M U N A L E -S i­ stemazione interna - In li­ nea - Importo 2.300 000. E D IFIC IO SCOLASTICO : SCUOLE M EDIE - Somme stanziate - Progettazióne ap ­

Sono stati dati in appalto ad una Ditta di Palermo, i lavori per la costruzione di 10 alloggi popolari, per operai agricoli e industriali

ARRIVI Si trovano a Sam buca, per trascorrere un breve periodo di vacanze tra i familiari, ì Sìgg Vetrano Antonino e gentile Si­ gnora — proveniente da C a lu ­ met City, C im ino Pietro e gen­ tile Signora — proveniente da Brooklin. PARTENZE £’ ripartita per Ca lu m et C i­ ty, dopo brevi vacanze trascor­ se in famiglia e dopo avere spo­ sato, in seconde n ozze, il Sig Diana Giovanni, la Sig.ra Fem ­ m inella Elisabetta assiem e alla figlioletta Pana Azara.

LA MADONNA DELIA CIFRA Sabato, 11 luglio, è arrivata la M adonnina della Gilra, pro­ veniente da Sciacca, in visita presso l’ A ssociazione France­ scana di Sambuca, accolta alle p orle del paese da un fo lto nu­ mero dì fedeli, presenti tu tte le organizzazioni parrocchiali e preceduta da un lungo corteo di m acchine e di m otoscooters la M adonnina veniva portata in processione nella Chiesa di S. M ichele, sede delle Associa­ zioni Francescane. Nella matti­ nata del 12. la M adonnina ven­ ne portata nel Santuario e da qui, nel pomeriggio, accom pa­ gnata da un'im m ensa folla, ve-

in base alla Legge n 33 I 95 5. 1956 - Im porto 20.000.000. G E S T IO N E IN A CASA, con fondi dello Stato. Sono sta­ ti stanziati 15 000.000 per la costruzione di case popolari. In atto si sta contrattando per l’acquisto dell’area, in Via Archi. Avendoci alcuni ragazzi § goivani chiesto a che punto tanno le cose per il campo sportivo, abbiam o rivolto la dom anda a ll'In g M agigo! Il cam po sportivo prevede una spesa di 10 000 000. A l­ lo stato attuale la Regione interviene con la concessio­ ne del 60% sull’intero im­ porto. cioè per 6 .000.000: gli altri 4 m ilioni dovrà approtarli il Com une II Comune sta stipulando un m utuo con il C O N I per potere appron­ tare il 40%. Si prevede che l’inizio dei la vo ri non sarà lontano come si potrebbe credere' Ci auguriam o che tutti ■ progetti passati in rassegna e che sono allo stato dì ap­ provazione o in attesa del­ la Registrazione alla C. dei C C vengano in esecuzione al più presto! A llo ra solo potremo dire che Sambuca pren derà u n altro volto, il volto di u n a autentica cit­ tadina! Si apprende che è stato approvato e finanziato il progetto per la costruzione di un abbeveratorio in con­ trada Sparacia. Som m a L, 2,500.000. L ’appalto s a rà d a­ to quanto prim a In seguito alla d ic h ia ra razione di in abitabilità del 1° piano dell’Edificio delle Scuole Elem entari, è stato presentato u n progetto d e lla somma di L. 2.700.000, agli Assessorati dei L L PP. e della P. I. Si prevede la si­ stemazione dei tetti, delle gronde e d e lla cornice e dell’antico, e parte del p a­ vimento del pianterreno, in alcuni punti avvallato per circa 15 cm In ta l m odo si ovvierà, rendendo efficienti tutte le aule, al sistem a dei turni delle ore scolastiche

niva portata alle po rte del pae­ se da d o v e partiva per Partanna, seguita da num erosi samhucesi c h e a bordo di m acchine rendeva om aggio alla celeste Regina.

LAU REE C o n viva sod disfazion e ap­ prendiam o c h e la nostra concit­ tadina e conread attrice Fanny G iam balvo, nella r ece n te ses­ sione estiva, ha consegu ito la laurea in F ilosofia, co n la bril­ lantissim a v o ta zio n e di 110, lo­ de e d iritto alla pubblicazione della tesi. Ha trattato • « La Metafisica dì N ietzsch e », stu d io di estre­ m o interesse, an ch e p erch è non oggetto di studio da svariati lu­ stri. R elatore il ch ia / m o Prof Ca­ ram ella, C o n r/ri i ch ia /m i Proti Albegiani e Sciacca.

Il nostro caro am ico Rori Am odeo. ha consegu ito presso la Università di F iren ze la laurea in S cien ze P o lìtich e e Sociali. c o l massim o dei voti e la lode Si è laureala presso 1‘A teneo di Palerm o in Lettere e Filoso­ fia, co n o ttim i voti, la sigra Ca­ terina C io ccio Costa. A tutti vadano gli auguri de « LA V O C E ».


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La voce di Sambuca

S T O R I A ♦ ARTE ♦ A T T U A L I T À I NOSTRI M EDAGLIONI

SUOR Ogni anno, il 25 luglio, nella vecchia Matrice, dove riposano le spoglie m ortali di Vincenza M aria Amorelli, si celebra u n a solenne Mes­ sa e un T e Deum di rin g ra ­ ziamento, per ricordare il cessato colera del 1837. La circostanza è ricordata dal nostro popolo sotto il titolo di « Festa del Bam bino di Suor Vincenza ». perchè per .intercessione della Serva di Dio, il Bam binello Gesù, u na piccola e graziosa im m a­ gine di cera, venerata e con­ servata in questa Matrice, e portata in processione, in quella calam ità, m iracolava l’intera cittadinanza dal ter­ ribile morbo. Esistono in que­ sto archìvio delle testimo­ nianze del prodigio che do­ veva passare alla storia co­ me il miracolo più grande che Iddio ab b ia elargito a questo suo popolo per m ez­ zo dell'um ile sua Serva, V in za M a ria Amorelli. Chi era Vincenza Am orel­ li? Figlia di un modesto b a r ­ biere sambucese che abitava nei pressi della Chiesa del Purgatorio, u n a figlia del po­ polo. Nacque il 17 ottobre del 1737 d a m astro Epifanio A m orelli e d a N a ta la G u rrera P iù tardi i suoi biografi vedranno in questa data un segno della predilezione d i­ vina, in quanto il 17 ottobre ricorre la festa delle stim ­ m ate di S. Francesco di A s ­ sisi, stimmate che la stessa S uor Vincenza avrebbe pro­ vato nelle sue carni, come risulta dalle testimonianze raccolte e conservate in que­ sto archivio. V eniva battezzata, appena nata, n ella Chiesa dell’Ospedale. succursale della P a r­ rocchia Matrice, dal Sacer­ dote D on Am brogio G a r g a ­ no .per incarico dell’A rcipre­ te Parroco che allora era don Rocco Amodei, e le ve­ niva imposto il nome di V in ­ cenza M aria, in onore della M adonna dell'U dienza e di 5 Vincenzo Ferreri, partico­ lari protettori, durante la difficile gravidanza, di d o n ­ na N a ta la che rischiò la morte. L a casa di m astro E p ifa­ nio era u na nidiata di bimbi: 6 femminucce e m aschietti, in tutto 13 figliuoli! U n a fam iglia patriarcale che vi­ veva di lavoro e di bontà! La piccola Vincenza trovò, in tale ambiente, l’atm osfe­ ra adatta a fare sbocciare le più belle virtù. E, contra­ riamente a quanto potrebbe credersi, dato il num ero ec­ cezionale dei componenti del­ la famiglia, mentre ciò non distolse Vincenza di alim en­ tate la santità, la mise n e l­ le condizioni di esercitare, sin da piccola, quelle virtù cristiane che, nel regno del­ la fam iglia trovano la p ri­ ma palestra di allenam ento e di prova. Per questo la sua carità fiori in modo parti­ colare ed eminente! A soli 8 anni aveva una tale spic­ cata sensibilità verso i po­ veri. ed a lenirne le m ise­ rie. che. secondo quanto a f ­ ferma don Calogero Ferrara si privava di quello che le toccava a tavola, una m o­ desta tavola di operai- per darlo ai poveri. A s o lilo a n ­

VIN CEN ZA ni. il suo confessore, Don B aldassare Panepinto. la ri­ teneva già m atura per ac­ costarsi 3 volte la settima­ n a e nei giorni di precetto, cosa rara e straordinaria per quei tempi, al Sacramento della Eucarestia. A 12 anni, nel 1749, en­ trava nel Collegio di Maria, per consacrarsi alla vita di perfezione. Ne usciva 2 an ­ ni dopo e poi vi entrava suc­ cessivamente, a causa di u na m alattia che. dopo pochi anni, le avrebbe definitiva­ mente precluso l’accesso n quel dolce luogo di solitudi­ ne e raccoglimento, dove la sua anima, assetata di san­ tità, anelava segregarsi per unirsi al suo Dio Comincia a questa il doloroso calvadio di Vincenza Amorelli, un calvario lungo di circa 70 anni e colmo di indicibili sofferenze Per 8 anni è co-

sretta ad astenersi persino dal cibo in d is p e n s a b ile e vi­ ve con la sola comunione e poche bevande. Il 1 marzo 1764, giovedì grasso, nelle sue mani, sui suo: piedi e nel suo costato fanno com­ parsa le piaghe di Gesù Crocefisso, sulle cui soffe­ renze quotidianamente m e­ ditava. n 4 settembre 1786. dopo circa 1 1 anni dalla morte della madre, il fr a ­ tello, P. Michelangelo, C ap­ puccino, fa trasferire la so­ rella in una nuova abita­ zione, sita presso S. Michele, in quella via che, dopo pren­ derà il nome di Amorelli appunto, in omaggio a Suor Vincenza Poco è lo spazio in queste colonne per potere, anche in sintesi, dire tutto sulla vita, sulle virtù, sugli innu­ merevoli episodi di santità che si intessono attorno alsua um ile e gracile perso­ na. Quando sarà sul punto di rendere l’anim a a Dio. tre stelle lucentissime bril­ leranno sulla sua fronte: le virtù teologali, Fede. Spe­ ranza e Carità; le campane delle Chiese di Sam buca suo­ nano d a sole e sul suo volto esamine continuerà a splen­ dere il colore della vita. Era il 7 Aprile 1834! La po­ polazione al misterioso suo­ no delle cam pane appresa la notizia, si riversa in L a r ­ go S Michele e in Via A morelli. iniziando un com­ movente pellegrinaggio at­ torno alla salm a della S a n ­ ta scomparsa. Si perche ta­ le era ritenuta Vincenza mentre era in vita, e tutti ora vogliono vederla per la

ultima volta e baciare meno le sue vesti.

al­

Fu cosa impossibile pro­ cedere subito alla tumula­ zione, avvenuta parecchi fa timosi giorni a causa del delirio della popolazione che, piangendo e pregando, pro­ clamava Vincenza M. San­ ta. Dovette intervenire l’au­ torità ecclesiastica. H Vicacano Generale d’allora M ar­ co Antonio Indelicato, ne ordinava subito la sepoltu­ ra e, con lettera del 6 m ag­ gio 1824, una sepoltura spe­ ciale: una doppia cassa con chiavi, e autorizzava a rac­ cogliere tutte le notizie pos­ sibili sulla vita di Suor Vin­ cenza Dopo pochi giorni il 10 maggio dello stesso anno» si dava inizio all’indagine sulle sue virtù Il suo corpo giace nella cappella del SS. Sacramen­ to per perpetuare- nei suoi resti mortali, quella adora­ zione perpetua, in umile at­ teggiamento sempre da lei tributata in vita, a Gesù Eu­ carestia. Suor Vincenza A morelli è la figura più ge­ nuina e rappresentativa del­ la storia centenaria della fe­ de della nostra cittadinan­ za. E ciò è vero anche per 10 studioso profano che si interessa alle tradizioni e al­ la storia, é fede per noi cri­ stiani che in Vincenza A morelli vediamo non sola­ mente la donna delle eroi­ che virtù ma il baluardo della nostra difesa, la pro­ tettrice del nostro popolo che Iddio si è degnato be­ neficare per le mani giunte, per le ginocchia piegate, per 11 martirio vissuto dell’umi­ le figlia di mastro Epifanio Amorelli. A .D G .

A SSISTE N ZA S O C IA LE

Nella qualità di delegato della categoria degli A rti­ giani di Sambuca e nell'in­ teresse della collettività ho pregato il Direttore del no­ stro mensile « L a Voce di S am bu ca» affinchè mi con­ sentisse di inserire in un angolo del giornale quelle notizie che possono interes­ sare la categoria degli arti­ giani alla quale mi onoro di appartenere. Voglio dare Un riassunto delle «enorme speciali » sulla pensione agli artigiani, approvate re­ centemente dalla Camera dei Deputati, avvertendo che avranno valore di legge non appena saranno approvate dal Senato e firmate dal

’NA CASA... (di li tanti] Cadi la nivl; din tra nu c’è vam pa è sempri fermu lu lasagnaturi Appizzata a lu muru c’è na stampa: Otellu ’nsemi a Jagu tradituri; quattru d u r i di carta cu ’na lam pa c supra un quadra di lu Redenturi. . . . Lu cori é grossii! M a picchi si campa? un lettu... un pani, e etneu crlaturi! CALOGERO ODDO

LUGLIO Luglio a l su o lo g u a r d a stese b io n d e m essi! T u t t o è fin it o !,., e d o rm o n o i c o v o n i c o m e g u e r r ie r i c h e , p e r iti a l ca m p o , a tte n d o n o p ie t o s a s e p o ltu r a ! S p u n t a u n c o n v o g lio In fo n d o a la tr a z z e r a : un c u o r e b a tte : u n m o to r c h e ro m b a ! O t r e b b ia tr ic e barco^Tante e p ia . s o s ta e r a c c o g lie i p ro d i fig li a P a n ! C e n e re e t e r r a s ia n o s a n g u e e c a rn e , e p a g lia e p u la , p o lv e re n e l v e n to ! U n a m o le u n c r iv e llo e p o i u n a m a d ia ! S i s c a ld i il fo r n o : s o n teso le m a n in e e g r a n d i g li o c c h i! O d o r a il p a n e co n l’o d o r d e l tim o, p o r ta to g iù , d a l C o n so. q u i a b r u c ia r e ! Q u a n d o d i lu g lio n o n c’è n u lla più. so lo un p u g n o d i c e n e r e è la p u la e p o lv e re s a r à la c a r n e e il s a n g u e ! S o l la s p e r a n z a , c h e ris o r g e r a n n o le s p ig h e a l s o le a n c o r f r a t a n t e lu n e , r è s ta n el ra m p i d e v a s t a t i e b ru lli! A. » .

Presidente della Repubblica. E* da notare attentamen­ te che sono state chiamate « norme speciali », perchè, per tutto quello che questa legge non dispone, l’assicu­ razione di cui si tratta è re. golata dalle norme del regio decreto-Legge 4 10. 1935, N. 1827 e successive modifica­ zioni e integrazioni, ossia dalle norme della Previden­ za Sociale per 1 lavoratori subordinati. 1) I soggetti all'assicura­ zione obbligatoria sono: i ti­ tolari di impresa artigiana, soggetti alla assicurazione contro le malattie (anche se non sono assistiti dalla Cassa Mutua Artigiana per­ chè hanno optato per una altra assistenza), e i loro fam iliari coadiuvanti. Per « familiari coadiuvanti » si intendono: il coniuge, i fi ­ gli, i nipoti in linea diretta, agli ascendenti, i fratelli e le sorelle, i quali lavorano abitualmente e prevalente­ mente nell’azienda. Figli e nipoti, fratelli e sorelle, se sono apprendisti s’intendo­

no esclusi, in quanto già co­ perti di assicurazione per la legge sull’apprendistato. Per essi paga lo Stato e i con­ tributi che lo Stato versa per gli apprendisti delle bot­ teghe artigiane valgono agli effetti della pensione come tutti gli altri versamenti di contributi. (Ecco un altro vantaggio di questa legge che non va trascurato). 2) Gli oneri assicurativi e il concorso dello Stato. L a m isura del contributo è quel­ la prevista per la classe 3* della tabella A allegata alla legge 20. 2. 1958 N. 55 (L. 44. m en sili) L a m isura del con­ tributo dovuto per l'adegu a­ mento delle pensioni è sta­ bilito in L. 600 mensili per il primo anno; per gli altri quattro anni successivi ver­ rà determinato, annualm en­ te, con decreto del Presiden­ te della Repubblica, H con­ corso dello Stato sarà, per il semestre 1° gennaio-30 giu­ gno 1959, di L. 2,5 miliardi. Per gli esercizi finanziari (continua in quarta pag.)

cose impopoLflRi Una Legge Regionale — 18 tà dell’anno sono disoccupati gennaio 1949; N. r — prevede Prorogato il termine del ban­ la costituzione di un Ente, Edo, dopo opera di persuasione, SCAL, per la costruzione di ca­ furono presentate 4 domande se per i lavoratori : « manuali Venuto qualche settimana fa salariati senza tetto. » un funzionario deH'ESCAL. re­ Fu così costituito un altro se note più a fondo le onerose Ente ancora e ancora una nuo­ c strane condizioni di locazio­ va sigla è venuta ad infastidire ne, i 4 braccianti hanno rinun­ il sillabario delle cose strane. ziato alla «casa popolare». Per­ Come abbastanza noto, an­ chè? L’Art. 2 della Legge sopra­ che Sambuca ha avuto la for citata, dice che « le case ven­ tuna (?) di avere costruite, in gono destinate agli assegnatari, contrada Archi, tre palazzine, in locazione, o con patto di fu­ per 6 famiglie. tura vendita e di riscatto ». I a Il Comune, a norma della ESCAL è ancora al primo pun­ stessa Legge, ha dovuto acqui­ to « in locazione >•, e pretende affittare ai lavoratori, a un prez­ stare l’area fabbricabile e le cazo stabilito, a quanto pare, non sine sono venute sù. in base ai prezzi correnti in In data 15/ 10/ 1958, fu pub­ paese, ma in rapporto ai biso­ blicato un manifesto in cui si gni che l'ESCAL ha per pagare notificava il bando di concorso, burocrati, tecnici e c c .- In tal lì sebbene Sambuca sia uno dei modo, per le cave in parola, si Comuni in cui esiste la crisi pretende un canone di loca zio­ della casa, nessuna domanda fu ne non di scom puto, di L. °° presentata, per via di certe du­ m ensili, oltre im pianto acqua re condizioni inaccettabili da

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parte di braccianti che per me­

(continua *n 4 pmginm)


La Voce di Sambuca

Pag. 4 5

La lancia dell'Emiro pensiamo, sia sempre nel suo diritto quando provvede a che la casa non venga dem olita e che, anzi, sia resa più bella. Com e sconosciam o in che sta­ to attualm ente si trovi; ma ci risulta che lo stabile fa pena sotto tu tti i punti di vista La sistem azione e l'apertura del Teatro Com unale aprirebbe per la gioventù sambucese merav; gliose prospettive; potrebbe na­ scere, data la ripresa delle quo­ tazioni della prosa, « Il Piccolo Teatro di Sambuca», palestra di educazione intellettuale e mo rale per tutti. Si potrebbe obiettare che pri­ ma si deve pensare a cose più interessanti e più utili e poi .a* rà il caso di occuparci anche del Teatro! Un infortunato che ha un ar­ to spezzato e la faccia sfregia­ ta ha bisogno e dell’ortopedica, e della m edicina plastica. Non si può pensare solam ente a sal­ dare le ossa, rattoppando alla m eglio la faccia. A guarigione avvenuta avre­ mo un uom o con le ossa a po­ sto, ma mostro. Ebbene, Signor Sindaco, La preghiam o di dirci! qualcosa in m erito al nostro caro Teatro c quali intenzioni ha l'Am minis trazione per riaprirlo al pub­ blico, rimesso a nuovo, in un prossim o domani.

nel

Iliecolo

monda

S e rv izio e lic o tte ro : V a llo n e P is c ia ro (S a m b u c a ) Z o t t a C ielo ( A d ra g n a ) a l 2000.....

L’ U-S

LEGA co m u n ica :

Nella prima m età d'agosto avrà svolgim ento a Sambuca un torneo di calcio, riservato alia categoria juniores, per la dispu­ ta della « I COPPA CA R BO I • Parteciperanno al torneo quat­ tro squadre: LABO R. FOLGO­ RE. OLIM PICA e STELLA A Z Il torneo è organizzato dalla U S . L E G A in collaborazione colla A ssociazion e Turìstica Pro « A D R A G N A -C A R B O I ». N ello stesso periodo si terrà l'A ssem blea generale dei soci, si procederà al rinnovo delle ca­ riche sociali ed infine alla aper­ tura della sede sociale. Volendo dar vita ad un in tenui attività sportiva il Consi­ glio Direttivo della LEGA invi­ la 1 cittadini a rispondere gene­ rosam ente alla campagna per u soci sostenitori » ch e sarà al più presto lanciata.

d ei la v o r i!

o «

TA C C U IN O PAPIN IAN O (da * Il Sacco dell'O rco » di (> Papinii AMICI

u G li am ici non sono altro ch e nem ici coi quali abbiamo co n ­ clu so un arm istizio non seni pre onestam ente osservato. « poy $5 HJM O li SPERANZA - Non è senza significato il fa t­ to ( he due grossi redditi dello ttoto siun dati dal tabacco e dal lo tto , cioè dal fum o » dal­ la tperan/a : am bedue narro t k i dello spirito di natura »o luttuoso e quttii immateriale .

1“

B) A ccidenti V incenzo C alandruccio Giuseppe Carlino Gioacchino C o llctti Salvatore Di Giovanna C ristofero Ferrare Girolam o Franco Maria Anna... media 8 G ullotta Q uintino Licata Giuseppe M aggio M artino Gaglianello Giovanna

11

“ A) Cam pisi Calogera' Marc hi sotta M ichela Pirola Caterina Ricotta Letìzia media 8 Sciamè Caterina Sparacino Maria media 8 II* B> Bonsignore M atteo Ferraro G irolam o M aggio V ito Munisteri Alberto, media 8 Primiero Salvatore LICENZA MEDIA A ffron ti Giuseppe Am odeo Baldassarc Clraulo Anna., media 8 Di Giovanna Aurelio... media 8 DI Simone Ella... media 8 Ferrara A ntonino

MuniMcri ( alogeni .media 8

t

PRECAUZIONI

« <Juando d ico bene di qualche èu h o mi ftrepongo unuom en te di evitare c h e quel tale po* «a. per cólto, d if ben e di tue M f tt»

Ntfotò..,

Savona Antonina

m n lu

Selame Maria Antonina, Tlrone NkroKi Vinti Maria Attedio Carmela

Santi

Affronti

o Nella Valle di M e n fl.... critiche a Danilo Dolci

(continuazione da pag. 3)

... per certi menfitani Dolci è amaro

e rispettivo con tatore. In paese non esiston o c a ie in affitto di sim ile taglia, n eo­ pure, in C orso U m berto. Le case con tin uan o a rim a­ nere chiuse. E’ stata concessa una sola abitazione ad un lavotare, dei 4, ch e vi abita co ­ me guardiano delle tre p a lazzi­ ne, senza retribuzione, m a s i tem po stesso senza on ere di pa­ gam ento. Non volendo discutere circa la tecnica logistica usata, mol to discutibile, ci prem e fa r pre­ sente. a chi di com peten za, la irrazionalità d ell’Ente ESCAL

• • o I sospiri dell’espropriato del Carboi:

< Quando quel dì verrà ch'io entro nella cassa possa veder di g ià sospesa la mia tassa! » « • • II sospiro di chi attende la strada di Adragna: « Finire i giorni miei, d i b o tto co n v o rre i p r im a c h e la c u c c a g n a fugga v ia d i A d ra g n a ! » © •# • 1 so sp iri d i ch i a tte n d e la co n ce ssio n e d e lla p esca : <<Q u an d o d i b a tte r fin ir à il m io cu ore, u n a co sa v o rre i ved er, d a p e sca to re : c h e fin a lm e n te E R A S -R E G IO N E m i d ia n o fa c o lt à d i ca cciagio n e . n on di p e n n u ti b iped i can ori, q u elli so n ro b a r a r a d i b aron i: m a d i p e sc a re u n p escio lin o solo, giù..;, n e l C a rb o i p r ia c h e a l d e l m ’in v o lo ! »

AMMISSIONE ALLA S. M. Abruzzo Lorenzo Alesi Filippa Arcusi Caterina Bilello Giovanna Bileilo Maria Bono V incenzo Cacioppo Gaetano Calcagno Giuseppa Cam pisciano Antonino Carlino Santo C atalanotto Gaspare G iaccio Pietro C iaccio Santa C icio Giulia Correnti V ittorio D'A ngelo Audenzio Di Giovanna Vincenza Ferina Antonina G igliotta Francesco Guasto Nina G uzzardo Biagio G uzzardo Rosalia La Gum ina Giovanna La M anno Giorgio Lamberta Angela La Rocca Salvatore M aggio Fara M angìaracina M arghenta Marchese Salvatore M archisotla Caterina Margani Salvatore M ontalbano Giuseppe Mulè Antonina Palemri Maria Pancucci Giuseppina Pernicìaro Maria Randazzo V incenzo Sacco Giorgio Scaturro Giuteppa Schilleci ('aterina Sriurba Frantevi) Serra Nicolò Tlrone Giovanni Tumminello Fanny Ventireimiglia Gaetano

Kl/zuto Antonino Salina

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P o ic h é p e r t r a t t a r e t u t ti g li a r g o m e n t i in e r e n t i a lle n o r m e c h e d is c ip lin a n o la p e n s io n e , o c c o r r e m o lto s p a ­ z io , c h e è a p p u n t o q u e llo c h e m a n c a , m i r is e r v o d i c o n t in u a r e l a d is c u s s io n e , a t it o lo in f o r m a t iv o p e r i m ie i c o lle g h i, n e l p r o s s im o n u ­ m ero

Guai ai Vinti!

M\ini*terl C orn etta., media ìfVà Puccio (ihiteppe ULTIMI

ch e, sem bra essere n ato più che per dare case ai la vo rato ri, per ten er su l’Ente stesso e la con­ nessa b u ro cra zia. N on è strano tu tto ciò? Perch è non si danno le case a p p lica n d o l’a ltro co m ­ m a d ell’A rt. 2, c h e d ic e : «. .ca­ se da destinarsi-, o co n patto di riscatto...» p e r u n periodo, m agari lu n go di 30 anni, e con un ca n o n e ch e n on superi le L 4.500 o 5000. m ensil?

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L o tta p e r la co n ce ssio n e d el n u o v o d is trib u to re A G I P

S(1IMI li A MEDIA: I NI Oli (ISS I" A) A bru zzo Giulia media 7 /x% Bongiovì Francesca Buscemì Maria di Francesco Di Prima Calogera G azzard o Maria. Incardona asqualina M aggio Caterina... media 8 M ontaleone Antonina Palermo Grazia Pendola Rosa Sciamè Caterina Sciurba Catezrina Verde Maria Teresa

CASE IMPOPOLARI

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STRANEZZE

/

f)

L'EMIRO

SPORT

M u tu a d i m a la t t i e , d a ll 'a n ­ n o 1957. o p p u r e d a l 1958. P e r c h i r is u lt e r à iscritto a lla M u t u a n e l 1959, l'a c q u i­ s iz io n e d e l d ir it t o a lla p e n ­ s io n e s a r à r it a r d a t o d i d u e a n n i.

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S fótetiòcki

A q u a n to p a re a q u e s ta sp e r a n z a è d o v u to il to ta le a c c a n to n a m e n to Il Teatro Com unale è la tra­ ve nell’o cch io dei SamDucesi, i quali talvolta badiam o di più ai piccolo pelo, anzicchè allo incom bro più grosso. Oggi quel grazioso Teatro sim bolo dello sviluppo intellet­ tuale, al quale erano pervenuti i nostri antenati della « belle epóchc è il grande rudero utm enticato ch e inesorabilm ente si avvia alla distruzione. Sorto tra il 1840-1850, nel pe­ riodo in cui sorgevano il Poli­ team a e il M assim o di Palermo, il Bellini dì C atania, il S. Carlo e l’O pera, nel periodo più fu l­ gido dell'O pera Linea Italiana, è stato per Sam buca il m onu­ m ento più rappresentativo del­ lo sfo rzo dei Sam bucesi dì edequare la propria cittadina alle m anifestazioni più sublim i de), l’arte e al progresso sociale. F se proprio da sim ili m anifesta­ zioni si giudica il livello di c i­ viltà di un paese, è o v v io che, d all'inerzia é dal po co spìrito di valorizzazio n e e di aggior­ nam ento del patrim onio del apssato, si giudica la decaden­ za m orale e civile di un’intera popolazione. Noi non sappiam o com e stanno le cose tra il Com une e gli ultim i im presari ch e hanno ten uto aperto il Teatro C om u ­ nale, ma il padrone di casa,

p iu to a n n i d i e tà , q u e s ti v e r re b b e ro a d a v e r e l a p e n ­ sio n e t r a a n n i, q u a n d o cio è so n o s o tto i l p a t r o c ìn io d e l c u s to d e d e l c im ite r o ! E b b en e , in d e r o g a a lle d i­ sp o sizio n i g e n e r a li, è s t a b i­ l i t a u n a n o r m a t r a n s it o r ia p e r c u i c h i h a r a g g iu n t o o s u p e r a to ì a n n i d i e tà , b a s t e r à c h e v e r s i 12 c o n t r i­ b u ti m e n s ili (o s s ia u n a s o la a n n u a lit à ) ; c h i h a anni ne d ovrà versare , è c o sì v ia . A T T E N Z IO N E ! p e r p o te r e u s u fr u ir e d i q u e s ta s t r a o r ­ d in a r ia a g e v o la z io n e e n e ­ c e ssa rio e s s e re is c r it t o a lla

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d ìff ió n d G t#

M VOCI II U M N U

LA MSjOl AGLI AMGlffi (c o n t in u a z io n e d a p a g . 3 )

successivi verrà stabilito con legge. 3) Le quote di pensione, all’inizio, ossia per gli arti­ giani i quali versano una sola annualità, o poche an ­ nualità di contributi, sarà di .L. 65.000 all’anno (5.000 lire mensili per 13 mensilità), successivamente, ossia per coloro che andranno in pen­ sione dopo avere versato un certo numero di annualità di contributi, la pensione aumenterà progessivamente. ) L’età pensionabile: 65 anni gli uominL 60 le don­ ne. I l limite di età per il conseguimento della pensio­ ne di vecchiaia (p er la pen­ sione di invalidità valgono le norme generali) è stabi­ lito, come sopra, per gli uo­ mini al compimento del 65° anno di età e per le donne al 60°. E’ Chiaro che per le d o n ­ ne, mentre v ie n e a n t ic ip a t a d i 5 anni l’età p e n sio n a b ile , v ie n e a n c h e rid o tto l ’ a m ­

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m o n ta re d e lla pensione a n n u a - b a s e a i s e n s i d e lla L e g­ ge . . 952 N , 218, o s s ia in c o n fo r m ità a lle d isp o siz io n i v ig e n t i p e r i la v o r a t o r i s u ­ bordinati.

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(continuazione da pag • 1) rico di 11.DD. dovreb b e g ra v a ­ re sui terreni occu p ati, nè in testa agli e x proprietari nè in in testa a ll’Ente. Pertanto Ella dovrà reclam a­ re per la cancellazion e dai ruo­ li o per eventuali rim borsi pres­ so 1 com petenti Uffici d istret­ tuali delle im poste non essendo questo Ente responsabile delle richieste di pagam ento a van za­ te dalle esattorie im poste. IL COM M . STR AO R D IN A R IO (Dr Rosario ì.entini) Tale lettera ci illum ina un poco sul « haillame » ch e regna sovrano nei meandri oscuri del­

E' v e ro a llora ch e , in Sicilia, o ltre ad essere p o v e ri, non si sa spen d ere bene il d en aro!

la burocrazia, m ostro ten ta co­ lare c h e tu tto prende so tto di sè im prim en d ogli una len tezza ch e e in d ice di in civ iltà e ch e è causa di sperperi e di danni a carico d ei cittad ini. A ll’In ten d en za di Finanza, U f­ ficio chiam ato in causa dalla ERAS, ch ied ia m o c o m e m ai ed in virtù di qu ale so rtilegio un cittad ino d ev e co n tin u a re a pa­ gare le tasse per un terren o c h e non possied e più da un p ez z o , c o m e mai, e q u esto è a n co r più strano, un citta d in o c h e ha a1 v u to ca n cella ta d ietro ricorso la tassa da pagare d o p o qu a lch e anno la vede ricom parire. Tale a p p u n to segnaliam o al M inistero d elle F ina nze, a ffin ­ c h è sappia q u a le inappuntabilità regna negli u ffic i!

IL Ripristino della doppia c o p ­ pia, arrivo-partenza di dispacci Riceviam o dalla D irezione Pro­ vinciale d elle PP, T T la se­ guente in form azion e : Corrispondente de « La V o ­ ce di Sam buca » — Sam buca di Sicilia. Con riferim en to alla precorsa corrispondenza mi è grad ito p a rte cip a rle ch c, co n e ffe tto im em diato, è stata disposta, in aggiunta a quella esistente, la attuazion e di un 'altra cop p ia di dispacci, da e per co d esto ce n ­ tro, e precisam ente q u ella in partenza alle ore 13 per Paler­

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) Il t r a tta m e n to s p e c ia le a g li A r t ig ia n i. L a le g g e g e ­ n e r a le p e r i la v o r a t o r i s u ­ b o rd in a ti s ta b ilis c e c h e il d ir it t o a lla p e n sio n e s i a c ­ q u is ta q u a n d o , o ltr e ad ave­ re r a g g iu n to il lim it e d i età p e n sio n a b ile , si verifichino p e r l’assicurato queste altre d u e co n d iz io n i: a> siano tra­ s c o r ti almeno 15 anni dalla data iniziale dell’asalcura­ zione, b> risultino versati 0 accreditati in tuo favore, almeno 180 contributi m en­ sili (o 780 settimanali. 0 15 annuì .) Se si dovesse a p ­ p lic a re questa norma fftne* rale agii artigiani «anziani», cioè quelli che hanno com-

A qual fine ora q u elle case restano ch iu se, d estin a te ad in v ecch ia rsi e d istru ggersi, prima di essere abita te, d o p o essere co sta te 15 m ilioni?

m o e A g rig e n to e q u ella in ar­ riv o a lle o re 9, d a P alerm o Agrigen to , am b ed u e a m e z z o del­ l’a u to co rrie ra d ella D itta F-lli G a llo . Il D iretto re P rovinciale F / to Dr. D i B en ed etto C o n so d d isfa zio n e la p op ola­ z io n e a cco g lie la n o tizia , da ta n to attesa! N oi riv o lg ia m o un gra zie se n tito al D r. Di Benedet­ to c h e c o n d in am ica v o lo n tà ne ha so lle c ita to l’a ttu a zio n e , se­ co n d o q u a n to p rom essoci nella so p racita ta p recorsa corrispon­ den za . (N. D. R.)

MOSTRI SOSTENITORI Rosto

I/O Vecchio

(V en ezu ela)

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Lo Vecchio Paolo

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Lazio Giuseppe

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Caruso Giuseppe

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N 7 ( luglio 1959 )  

ANNO I - luglio 1959 - N. 7

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ANNO I - luglio 1959 - N. 7

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