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QUANDO L'INFORMAZIONE E' LIBERA SI FA NOTARE ANNO I - N. 3 - Registrazione Tribunale di Bari: n. 4 del 11/02/2011 Ruolo Generale 345/2011

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DISTRETTO DELL'IDROGENO A MONOPOLI PAG. 3

IPERMERCATI COMMERCIANTI INFURIATI PAG. 7

NUCLEARE, 165 REATTORI MADE IN EUROPE PAG. 4

PARCO DEI TRULLI LA REGIONE HA DETTO NO PAG. 6

UFFICIO TURISTICO RUGGIERO NE APRE UN ALTRO PAG. 6

A PASQUA UNA CARTOLINA PER I TURISTI IDEA CNA PAG. 8

EDITORIALE Maria Sportelli

In questi giorni non si fa altro che parlare di nucleare. Abbiamo cercato di analizzare la questione in modo obiettivo intervistando personalità competenti e gente comune. L'opinione pubblica è divisa, o meglio i poteri forti stanno cercando di dividerla. Eppure la volontà degli italiani era già chiara nel 1987. Noi, come allora, le centrali nuclerai non le vogliamo, perchè si sprecano soldi (i nostri) e si perde tempo dietro a progetti megalomani che non si realizzarennao mai. Ma qual è la ragione di tutto questo? Davvero pensate che l'energia nucleare sia la soluzione energetica migliore? In realtà la storia è sempre la stessa: soldi, affari, business. Stavolta, però, non ci fregano.


L'EDITORE PugliaVox

OSPEDALE A MEZZO SERVIZIO

Stato di agitazione a Conversano, il servizio di cardiologia sarà attivo solo 6 ore su 12 La situazione dell’ospedale di Conversano sta degenerando, il primo segnale è arrivato con un ordine di servizio a firma del Direttore della Struttura complessa di Cardiologia del P.O. Monopoli, dottor Boscia con il quale ha deciso che l’ospedale funzionerà a mezzo servizio. Quello di cardiologia, indispensabile al funzionamento in sicurezza degli altri reparti, passa da 12 a 6 ore. “In questa situazione di emergenza – scrivono in una lettera gli eminenti dottori e professori - la copertura della fascia oraria 14-24 e 20-8, sarà garantita attraverso una consulenza per via telematica (fax o telcardiologia), considerato uno strumento di “normale gestione”. Con tutti casi di malsanità ormai noti, come si può pensare di affidarsi alle consulenze cardiologiche del dottor fax? Sappiamo bene come vanno queste cose, infondo quando si tratta di salute, la gente l’alternativa la trova. Finisce per fare visite a pagamento. Ed è ciò che certi dottoroni dipendenti Asl hanno sempre agevolato: dopo la visita in ospedale, la frase tipica: “Signora mi venga a trovare in studio, ho un macchinario speciale…”. Ma allo studio quanto ci costa? Le cifre sono diverse, come lo sono le strutture accreditate con il S.S.N.. Accreditamento. Ecco la parolina magica che molti studi medici, cliniche private, hanno sfruttato per far soldi. Il treno delle convenzioni a Conversano si è fermato dopo lo scandalo della Sanità e il coinvolgimento dell’assessore Tedesco con l’affare delle protesi. Quest'ultimo a Conversano c'è stato diverse volte, a fare inaugurazioni e tagliare nastri. Fece tappa anche in una clinica privata costruita là do-

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Quindicinale del Sud Est barese Direttore responsabile Maria Sportelli FB: La Vipera REDAZIONE Via Magna Grecia, 10 Conversano, Bari Tel. 392.2318950

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Il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, nel corso del Consiglio comunale in ospedale

ve doveva sorgere la scuola elementare (realizzata poi nella periferia di via Bari) o altro servizio pubblico, come previsto dal piano regolatore. Lo vogliamo ricordare ai tanti con la memoria corta. Quella clinica, oggi in piena attività, dispone di 40 posti letto, quattro sale operatorie, una sala di day surgery, ambulatori, servizio di radiologia. Tra l’altro è autorizzata all'esercizio dell'attività sanitaria nell'ambito delle seguenti specialità: Chirurgia maxillo facciale, Ortopedia,Otorinolaringoiatria, Riabilitazione funzionale. Lo svuotamento dell’ospedale, dunque, è cominciato in tempi non sospetti e adesso bisogna correre ai ripari. Vendola ha promesso al sindaco, Giuseppe Lovascio, un incontro. In tanto venerdì 11 novembre, incontrerà in Comune il commissario Straordinario della Asl Ba, Angelo Domenico Colasanto insieme ai capi-

gruppo dei partiti e a due rappresentati del Comitato della Salute, ciò anche alla luce anche di quanto scritto dallo stesso al Sindaco in una lettera: “Le ribadisco la disponibilità al confronto sui tempi di una complessiva organizzazione di un’offerta di Servizi, adeguati alla domanda, con l’auspicio che confronto avvenga fuori dagli schemi tradizionali, tenacemente abbarbicati ad un’idea ormai logora di ospedale”. Staremo a vedere, nell’interesse di tutti non solo di Conversano ma anche dei paesi limitrofi, come anche Polignano, per i quali l’ospedale è sempre stato un punto di riferimento.

LINGUA BIFORCUTA a cura di Giuseppe D'Elia

Edito da Associazione PugliaVox pugliavox@gmail.com - FB: PugliaVox Progetto grafico e impaginazione Maria Sportelli e Mimmo Donghia Stampa -Tipografia Lieggi Conversano Giornale chiuso il 9 novembre 2011

Ciao Vipy, il nostro professore d’inglese, mentre spiegava la lezione, ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza che lo ha portato in carcere. Che figura. Noi siamo rimasti allibiti e non sappiamo come fare per prepararci agli esami di stato. 5^ G Liceo Linguistico William Shakespeare VVVVVVVVVVVVVVVVV Cari ragazzi, dispiace per la vicenda. Vedrete che l’Istituto provvederà per tempo a sostituire il professore d’inglese. L’accaduto deve servirvi come insegnamento di vita, il vostro insegnante dapprima traduceva i testi ora invece è stato tradotto… in carcere, ahimè. Vipy

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Vendesi a Polignano avviata pizzeria rosticceria con 50 posti a sedere. Per info e contatti: 349.8909003

www.ilpeggio.com Le vignette sono realizzate esclusivamente per La Vipera dall'artista barese Giseppe Del Buono. Consultate il suo portale molto ironico e interessante: www.ilpeggio.com


di Maria Sportelli

Foto di Mimmo Donghia - Il veliero di cemento armato in via San Vito

IL VELIERO DI CEMENTO ARMATO IN VIA SAN VITO UNA SENTENZA DEL TAR HA PERMESSO L'EDIFICAZIONE C'era una volta la Fabbrica del Ghiaccio, in via San Vito - Via Martiri della Resistenza, adesso al suo posto c'è una mastodontica costruzione con vista mare. Un complesso residenziale per ricchi costruito a ridosso di una falsa lama. Si tratta di una fenditura nel territorio che non risulta inserita nella lista delle lame riconosciute a livello regiona-

NON COSTITUENDOSI IN GIUDIZIO NE' COMUNE, NE' REGIONE HANNO FATTO OPPOSIZIONE le. In virtù di ciò chi ha costruito è perfettamente in regola, non aveva l'obbligo della distanza: non aveva l'obbligo di costruire ad almeno150 metri dalla lama. Lo diciamo ai tanti che ci hanno fatto domande, quando all'improvviso si sono visti spuntare il veliero battente bandiera blu in una zona che ricordavano rientrante nei vincoli paesaggistici. "Il vincolo c'è - ha spiegato l'ing. Aldo Sportelli - ma per costruire ha avuto sicuramente l'autorizzazione paesaggistica concessa dalla commissione locale. Come sappiamo oggi la Regione l'ha delegata ai Comuni, per

cui la Soprintendenza riceve le carte e non viene sul più posto a rendersi conto di cosa si sta facendo". Noi abbiamo fatto delle ricerche, siamo andati anche sul posto per rederci conto, il complesso è ancora in costruzione si appoggia su un fianco della lama e ha stranamete una sola strada d'ingresso, larga all'incirca 4 metri. Facendo una ricerca tra le carte comunali abbiamo scoperto che un tempo quella zona era definita di espansione (C4): si poteva costruire ma in maniera rada , con un indice di fabbricabilità fondiario dello 0,25 metro cubo per metro quadro e solo attraverso i piani filtrati dal piano regolatore; poi con una sentenza del TAR alla quale nessuno ha fatto opposizione, nè il Comune nè la Regione, è diventata di completamento (B4*), dove si può intervenire senza dotarsi di un piano esecutivo del piano regolatore, per intervento diretto. "Adesso ha spiegato l'ingegnere - l'indice di fabbricabilità fondiario è aumentato, 3 metri cubi per metro quadro, cioè 12 volte superiore all 0,25. La scelta di non fare il piano viario è strategica. L'indice 3 non è territoriale ma fondiario, se avessero fatto un piano viario, avrebbero dovuto applicare l'indice ai lotti residuati dal reticolo stradale, invece in questo caso lo hanno applicato su tutto; generalmente l'idice fondiario è il doppio del territoriale, su un ettaro di terra se il territoriale è 1 sviluppa 10mila metri. In definitiva applicandolo su tutto hanno recuperato il massimo della volumetria da costruire". (Fine prima parte)

Abbiamo intervistato il geologo di Polignano, Riccardo Leva, per avere chiarimenti sulla sicurezza della zona. Via San Vito, Chiar di Luna: se piove tanto ci sono rischi di allagamenti e o pericoli, visto che comunque è stata fatta una costruzione a ridosso della lama-non lama? "Allo stato attuale delle conoscenze, in presenza di una perimetrazione che delimiti le aree soggette a pericolo idrogeologico, e che circoscrive la lama sulla quale si affaccia il complesso di Chiar di Luna, anche in caso di forti e improvvisi eventi piovosi non sussistono rischi di allagamento per le aree circostanti. Il pericolo è tutto compreso all'interno della lama e in corrispondenza della sua foce". Secondo un ingegnere c'è un eccesso di volumetria, tra l'altro recandosi sul posto noterà che non ci sono strade, una sola di 4 metri. In caso di alluvione i residenti saltano dalle finestre? "L'ingegnere che ti ha fornito queste informazioni dovrebbe sapere che ogni progetto deve avere l'approvazione dall'Ufficio Tecnico del Comune di Polignano per quanto riguarda le volumetrie. Inoltre, essendo il progetto in questione incluso in aree a vincolo PUTT (Piano Urbanistico Tematico Territoriale), deve avere l'approvazione da parte della Commissione Paesaggistica prima di transitare alla Sovrintendenza dei Beni Ambientali. Mi risulta che, per entrambi gli aspetti, il progetto abbia avuto l'approvazione, sia in Comune, sia presso la Sovrintendenza. Tra l'altro la Commissione visionò proprio quel progetto per evitare che fosse un elemento di disturbo per chi guardasse dal lato mare, mentre la vista dal lato nord, quello per chi proviene da San Vito, si integra nel discorso "Territori costruiti", cioè in quelle aree che già presentavano costruzioni. Per quanto attiene l'elevazione dell'edificio, se il Piano Regolatore prevede che si possa raggiungere tale altezza in quella zona, ritengo che chiunque sia in diritto di elevare sena superare tale limite."

Zia Rosa, il gusto della tradizione

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POLITICA V di Maria Sportelli "Il nostro movimento non è fucina di traditori". Così Flavio Oliva, segretario dei Verdi di Polignano a Mare, ha voluto chiarire alcuni aspetti emersi dopo la pubblicazione di un articolo, la scorsa settimana sul nostro giornale, che analizzava le diverse esperienze politiche degli assessori: De Donato,Colella, Ruggero.

Segretario, parlavamo dei tre moschettieri e non di tutti i Verdi. Secondo lei, i tre assessori non sono da considerare tali? "Dal mio punto di vista hanno fatto un’esperienza politica con noi, quando hanno fatto le scelte di passare a destra non erano più nostri tessari, mi sarei preoccupato qualora lo fossero stati. Rispetto le loro scelte ma non le condivido. Quanto all’affidabilità del nostro partito, possiamo dire che in tempi non so-

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"NON SIAMO TRADITORI" Intervista al segretario dei Verdi, Flavio Oliva, che puntualizza alcuni aspetti relativi al suo partito dopo il nostro articolo dal titolo "Verdi fucina di traditori?" spetti, a settembre, abbiamo ribadito quanto riteniamo valida la candidatura di Domenico Vitto, fermo restando la necessità di lavorare ad un programma comune per evitare pericolosi fraintedimenti nel corso dell’attività amministrativa". Qualcuno, però, ha scritto che il suo partito è stato minacciato dalla coalizione a mezzo stampa perchè non lo ritiene affidabile. Lei si sente minacciato dalla coalizione? "Assolutamente No, non è vero". Forse c'è un po' di maretta perchè il suo capo vuole fare il candidato Sindaco? "Non è così, anzi per evitare personalismi, tipici del centrosinistra, pur essendo Lomelo un presidente regionale di partito, un ex onorevole, un assessore regionale, ha fatto un passo indietro. Certo, qualcuno magari si aspettava la sua candidatura a Sindaco, ma come abbiamo dimostrato da un anno e mezzo stiamo collaborando con le altre forze del centrosinistra sottoscrivendo i manifesti con il nostro simbolo, e con tutte le altre attività". A proposito di simboli, alle primarie dei Verdi per la scelta del simbolo della costituente ecologista, avete avuto una buona partecipazione di simpatizzanti e tesserati. Nei seggi italiani hanno votato 16mila persone, su Polignano 507. Diciamo la verità alla fine le primarie sono servite per contarvi.

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"I numeri non ci sorprendono, è il risultato di quanto di buono fatto dai Verdi nel sociale, di fatto è la conferma dei numeri delle regionali 2010 (850 solo a Polignano), sicuramente la coalizione conosceva il nostro valore, dopo domenica scorsa ha avuto una prova tangibile che il Pd non sarà la sola forza trainante. Ci ha sicuramente sorpreso la partecipazione di gente non tesserata, molti professionisti, famiglie, sono numeri da primarie da Sindaco. Di questa esperienza faremo tesoro, è inutile fare campagna elettorale all’ultimo minuto sfruttatando i cittadini. Abbiamo in programma un’altra giornata simile: raccoglieremo i consigli dei cittadini nell’ambito della settimana del programma. I messaggi raccolti saranno messi all’attenzione della coalizione nel corso della stesura del programma di centrosinistra”. Visto che secondo lei "traditori" nel tuo partito non ce ne sono, teme che ce ne possano essere nelle altre forze politiche di coalizione? “Assolutamente no, prova ne sia che spesso pur essendoci state discussioni accese nella redazione del programma, tutto è stato ricomposto nell’ambito del rispetto personale e delle diversità di idee”.


FOOD, APERTURA DOMENICALE 100 COMMERCIANTI DICONO NO

ATTUALITA' V di Annabbella Vitti

Foto di Mimmo Donghia, due immagini di Polignano

Il Sindaco ha emesso un'ordinanza valida per food e non food su richiesta della Confcommercio, eppure negli anni '60 suo padre, titolare all'epoca di un'attività, aveva lottato per ottenere il riposo settimanale "Per salavare due commercianti, si ammazzano tutti gli altri". Così ci scrive R. G., un commerciante di Polignano molto arrabiato per via dell'ordinanza del Sindaco che autorizza tutte le attività, food e non, a stare aperti anche la domenica."Dovete sapere - ci spiega G. - che il nostro settore sta già attraversando notevoli difficoltà, questa decisione secondo me non ha tenuto conto di una serie di fattori: per principio, poichè abbiamo bisogno di un giorno di riposo settimanale per stare con la famiglia, la domenica non lavoro. Qual è la

conseguenza: se la domenica chiudo, e insieme a me chiudono tutte le piccole attività alimentari, il clienti non vengono più a fare la spesa il sabato nella nostra attività, ma si cullano del fatto che la domenica c'è il grande ipermercato aperto". Certo, la questione è delicata. Ognuno ha le sue ragioni e i suoi bisogni. Ma mettiamoci nei panni del consumatore, trovare i negozi aperti la domenica è una comodità per chi nel corso della settimana, per motivi lavorativi, non riesce nemmeno a fermarsi davanti alle vetrine. "Forse non tutti sanno che - ha concluso il nostro

CONTRIBUTI LOCAZIONE BANDO IN SCADENZA Scade il 21 novembre il bando per l’attribuzione di contributi integrativi per le spese sostenute nell’anno 2010 a titolo di canone di locazione. Le domande di partecipazione al presente bando dovranno essere compilate su appositi moduli in distribuzione presso il Comune – Struttura Socialità e Servizi Collettivi, tutti i giorni lavorativi escluso il sabato, dalle 9,00 alle 12,00 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 16,00 alle 18,00. Per la compilazione della domanda i cittadini potranno rivolgersi ai Patronati ed alle Associazioni presenti sul territorio. Dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Polignano a Mare, complete e corredate da tutta la documentazione richiesta, a pena di esclusione, entro e non oltre il giorno 21 novembre 2011. La relativa graduatoria, da approvarsi con determina dirigenziale, sarà formulata per le fasce di reddito a) e b) e graduata in ordine crescente di reddito, con l’indicazione dell’ammontare del fabbisogno e del contributo attribuito. Resta inteso che, qualora dai controlli che saranno effettuati, emerga la non veridicità delle dichiarazioni formulate, si procederà alla esclusione dal contributo ed alla denuncia alla Autorità Giudiziaria, come previsto dagli artt. 75 e 76 del succitato D.P.R..

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commerciante - che fu proprio il padre del SIndaco, negli anni '60, a lottare per avere la chiusura domenicale. Aveva una piccola bottega di alimentari, e la domenica voleva portare al mare i figli. Adesso il Sindaco ha dato il colpo di spugna alla lotta vinta dal padre". Su questa storia abbiamo intervistato il presidente della CNA, Leo Benedetti. "Diciamo la verità, solo un commerciante, il C7, vuole rimanere aperto la domenica e per uno pagano tutti. Ci sono 100 commercianti che la domenica vorrebbero rimanere chiusi. La CNA aveva chiesto al tavolo di concertazione di lasciare inviariati gli orari fino al 31 dicembre, poichè il prossimo anno la Regione dovrà pronunciarci a riguardo. Ma la Confcommercio che ha potere di concertazione ha avuto la meglio, decidendo per le aperture di tutti. Noi abbiamo fatto ricorso, vogliamo un altro tavolo di concertazione per far valere l'opinione dei 100 commercianti. Questa situazione non è molto bella, anche perchè voglio ricordare che è stata proprio la Confcommercio, che rappresenta il C7, a creare la distinzione food non food a Polignano, adesso guarda caso si è messa di traverso magari solo per ripicca". La prossima settimana, faremo un giro tra le attività commerciali per sapere cosa ne pensano.

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LETTERE V Parola ai lettori GELATO ARTIGIANALE IL CAPOSTIPITE E' PEPPINO Gianluisi il radicale scrive: "Amici dell’Udc, il vostro ospite non ha ancora dato conto e pagato il prezzo politico dei suoi pessimi risultati amministrativi"

IL TEATRO DEI POLITICI

Ancora una volta poniamo domande e proposte a tutti. Ricorderete, giorni fa le abbiamo rivolte ai partiti politici ed al Comando di P.M., senza, ancora, ottenere risposte e provvedimenti conseguenti! Oggi, visto come si promuovono i candidati Sindaci, chiediamo a loro (Bovino, Vitto, ecc.) ed ai partiti di fare le PRIMARIE. Fatte in modo trasparente, aprirebbero un dibattito nel paese che sarebbe debitamente informato circa i programmi dei competitori. Il confronto obbligherebbe qualche (pseudo?) candidato a dimostrare del coraggio finora solo dichiarato. Snidando chi semina proposte da voltagabbana (in stile scilipotiano!), tentando Bovino con una proposta avvelenata, dall’interessato ignorata, e l’Udc, partito di non ingenuo conio ma di labile memoria, che abbagliato, pensa di aver trovato in lui “il rinnovamento”! Amici dell’Udc, il vostro ospite non ha ancora dato conto e pagato un prezzo politico dei suoi pessimi ri-

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sultati amministrativi (Statale 16, Tricom, svendita Porto, PIP, ecc.), alcuni dei quali, vostri richiesti ed insoddisfatti obiettivi; vi va bene comunque? Lui ci proverà con tutti, pur di farla pagare ai suoi ex alleati/amici, colpevoli, per lui, della sua sconfitta alle regionali ultime. Quindi cerca di riciclarsi come grande saggio, pronto a trasformarsi, con tanti allocchi in giro, in candidato di disturbo! Le PRIMARIE, metterebbero al bando questo teatrino di marionette e gossip squallido, mettendoli tutti alla berlina! Intanto, gli interessi forti nelle retrovie attendono speranzosi di dare una mano a chi meglio garantirà i loro affari! Stanchi e/o non fidandosi più, cercano un Sindaco e dei Consiglieri Comunalii più proni e più disposti a tutto. Invitiamo la Polignano attiva, quella ridente ed abulica, la classe dirigente disponibile, ad impegnarsi concretamente per cambiare le situazioni dei luoghi. Vogliamo, insieme, difendere paese e costa, che tanti danni e abusi hanno subito? Noi, da soli possiamo essere solo testimoni!, come alle scorse elezioni, vinte da Bovino, vi invitiamo ad impegnarvi, altrimenti, sarà quel che potrà essere! La scelta del vostro quieto vivere è grave, non etica, per niente cristiana e/o cattolica!

Giuseppe Sante Gialluisi

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Gentilissimo direttore, le scrivo perchè vorrei chiarire una sua disinformazione per quanto rigurda il capostipite del gelato artigianale. Lei, non ben informata, ha dato dei meriti a Mario Campanella quale primo a produrre il gelato artigianale. Lei deve sapere che, il capostipite è stato Peppino "u gilatiru" (Peppino Campanella) nonchè papà di Mario. Il periodo in cui iniziò, aveva un locale in via Roma, n.7, per spostarsi dopo qualche tempo sulla piazzetta, dove attualmente c'è l'oroficeria "Oro Nero". In quel periodo, il figlio Mario che collaborava con il papà e i fratelli Michele e Donato, aveva solo dieci anni. Dopo la morte del caro indipenticabile Peppino (di Conversano), Donato aprì per conto suo un bar, mentre Michele aveva ben altri lavori. Mario invece ha aperto il suo bar dopo alcuni anni, dove è attualmente. Era un locale molto piccolo a fianco c'era il deposito di cozze di Carone, di seguitò comprò il suddetto locale per farne uno solo. Comunque, involontariamente, ha fatto pubblicità al povero defunto Mario Campanella. Distintamente Pino Preite


DISERBANTI IN PIENO GIORNO Per fermare il punteruolo rosso sono stati utilizzati 3 potenti insetticidi tra cui Karate Zeon e Rogor

Foto scattate nei pressi del giornalaio di via Pompeo Sarnelli

Nei giorni scorsi, passeggiando per Polignano siamo stati colpiti da un odore pungente, acre, quasi nauseante. Inizialmente non capivamo quale fosse il problema, ma, passando per Piazza Trinità, abbiamo visto degli avvisi su ridicoli pezzi di carta che dureranno due giorni, appesi alle palme, in cui si avvertiva la cittadinanza dei trattamenti fatti con insetticidi. La cosa ci ha lasciato perplessi e ci siamo posti alcune domande: quali insetticidi saranno stati utilizzati? Chiedendo in giro abbiamo saputo che sono stati utilizzati 3 potenti insetticidi tra cui Karate Zeon e Rogor. Davvero questo trattamento porrà fine al problema del punteruolo rosso e non ne creerà altri visto l'uso massiccio che se ne sta facendo? I pesticidi sono assolutamente efficaci per uccidere gli insetti, ma non risolvono il problema e non cambiano le condizioni che ne favoriscono la proliferazione. Ad ogni stagione saremo punto e daccapo. La semplice uccisione degli insetti invece di risolvere il problema di fondo, porta all’uso ripetuto e scriteriato di potenti veleni. La cosa che più ci ha allarmato è che in quella piazza ed in tanti altri luoghi dove ci sono palme, si vedono spesso bambini che giocano ignari del pericolo. Come ben si sa, i bambini a causa dei loro comportamenti inconsapevoli, so-

no più esposti ai gravi danni che queste sostanze possono comportare. Gli stessi danni si estendono certamente anche agli animali domestici e a quelli liberi in natura come ad esempio gli uccelli. Nei cani, in particolare, il rischio reale è di sviluppare tumori in tempi brevi. L'Amministrazione Comunale non dovrebbe avere a cuore la salute dei propri cittadini? Ne eravamo convinti ma, evidentemente, ci sbagliavamo. Forse salvare le palme, tra l'altro piante non autoctone (qui si aprirebbe un altro lungo discorso che comprende gli assurdi prati inglesi ed altre mode del ...), è più importante? Ci risulta che sono state piantate altre palme dopo che il fenomeno punteruolo rosso era in corso e ben conosciuto. Se è vero siamo alla follia o qualcosa di peggio. Speriamo che, almeno a questo punto, si smetta di piantare ulteriori palme ma si opti per piante autoctone, sicuramente più longeve e “rassicuranti”. Se gli ulivi e le querce esistevano già al tempo di Ulisse, qualcosa vorrà pur dire. La selezione naturale è una macchina perfetta, siamo noi che abbiamo spesso delle defaillances.

PROTESTE V FITOFARMACI, MEGLIO LAVORARE DI NOTTE

La questione sollevata da Polignano Revolution è giusta, anche alla luce del fatto che gli interventi sulle palme sono stati fatti in pieno giorno. Di fatto, come potete notare dalle foto in pagina, l'uomo che sta facendo il trattamento, a stretto contatto con i disserbanti, è completamente coperto da una tuta e utilizza una maschera per premunirsi da ogni problema. Certamente gli stessi strattamenti - come ha detto l'agronomo Manuel Roppo, intervistato nello scorso numero - sono necessari a salvaguardare dal punteruolo rosso almeno quelle palme storiche che ormai, seppur non tipiche pugliesi, fanno parte del territorio. Tutti coloro che hanno circolato nella zona, durante i trattamenti, di fatto hanno avvertito quel puzzo che si è sperso ovunque. Noi eravamo presenti, dovevano essere le ore 11:30 di venerdì 28 novembre, abbiamo fatto domande ad un agente della Polizia Municipale per avere maggiori dettagli sulle modalità con le quali si stava svolgendo il trattamento, ma non era informato sui regolamenti, pur essendo lì presente a controllare la situazione. Abbiamo richiamato Roppo che a riguardo ha detto che "per i trattamenti fitosanitari in ambienti pubblici, è altamente consigliabile effettuare le irrorazioni nelle ore notturne in assenza di vento e pioggia e preferire, a parità di registrazione, prodotti di classe tossicologica: non classificato, irritante (Xi) o nocivo (Xn), rispetto a quelli classificati: molto tossico (T+) o Tossico (T)."

Polignanorevolution

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IL PRESIDENTE di Maria Sportelli Nico Giuliani Mimmo Donghia

IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' PASSATO DA CONVERSANO Salta la tappa in Pinacoteca con Sindaco e Consiglio, ma incontra la "Famiglia Montrone" La visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è già nella storia di Conversano, un passaggio atteso che resterà impresso nei ricordi di quanti erano lì, il 5 novembre scorso, ad accoglierlo. La notizia ha fatto il giro d'Italia grazie alla stampa che segue il Presidente in ogni suo spostamento, e Conversano ne ha tratto vantaggi in termini di popolarità. Non è stato semplice, il Presidente ha dietro di sè una macchina organizzativa,

un protocollo di sicurezza e soprattutto un cerimoniale da rispettare nel dettaglio. Va detto che per un'ora della sua presenza sono serviti oltre due anni di lavoro, quello svolto dalla Fondazione Di Vagno, presidente Gianvito Mastroleo, che ha invitato il Capo dello Stato a commemorare Giuseppe Di Vagno (nella pagina a fianco i dettagli), a loro l'accoglienza insieme all'Amministrazione comuna-

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le giudata da Giuseppe Lovascio.Tutto è stato studiato nei dettagli non senza qualche preoccupazione, la possibilità di perdere l'occasione al minimo segno di sbavatura o sintomo di insicurezza. C'era, difatti, la volontà del comitato spontaneo nato per la tutela della Salute (contro la chiusura dell'ospedale di Conversano) di voler manifestare in modo pacifico per rivendicare un diritto: il funzionamento dei servizi essenziali alla salute, oggi del tutto inesistenti. Dopo un incontro chiarificatore con il Sindaco, il comitato ha compreso la questione e ha spostato la data della protesta. Così tutto è andato come era scritto a parte un piccolo passaggio ma molto importante: la visita del Presidente nella Piancoteca di Conversano, ad accoglierlo ci sarebbe stato tutto il Consiglio comunale schierato: 27 persone, questo il numero consentito. Il giorno prima del suo arrivo, però, il Cerimoniale del Presidente ha comunicato agli organizzatori che per "motivi di stanchezza" quel passaggio non ci sarebbe più stato. Non possiamo negare gli innumerevoli impegni e soprattutto pensieri del Presidente, viste anche le difficoltà politiche del Governo Berlusconi, ma questa scelta

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non cì è proprio piaciuta. Ciò alla luce di un'altra notizia, poco pubblicizzata, dell'incontro personale del Presidente nella stanza dei trofei - poco prima di entrare nel Palasangiacomo - con il patron di Telenorba, l'ingegner Montrone, con a seguito il figlio e il suo direttore Enzo Magistà, ben scortati dal ministro Raffaele Fitto. Uno sgarbo, con tanto di caffè servito, che non può passare inosservato. Sgarbo al Sindaco e all'Amministrazione tutta che rappresenta la cittadinanza. Sappiamo bene che Magistà vuole fare le scarpe a Lovascio (linea Quagliarello), vuole anche lui un posto nel paradiso parlamentare, e grazie a Fitto - al quale dedica quasi ogni giorno un editoriale - si sta spianando la strada. Tra l'altro avere un tegiornale regionale a disposizione fa anche comodo. Sarà forse stato un caso mancare all'appuntamento con le istituzioni di Conversano, ma qualche dubbio a riguardo ce l'abbiamo. A testimonianza di questo momento resta solo una targa che l'Amministrazione aveva fatto preparare per l'occasione con una scritta sopra: "...il Presidente è passato dalla Pinacoteca".

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In pag. 8 in alto da sx Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano e Nichi Vendola, il Presidente, i sindaci di vari Comuni, Giovito Mastroleo, Dovenico Vitto. Foto di Mimmo Donghia e Nico GIuliani; nella pag. 9 da sx Giuseppe Di Vagno, il Presidente della Repubblica, e il figlio di Di Divagno, foto di Nico Giuliani.


GIUSEPPE DI VAGNO IL GIGANTE BUONO Napolitano e la speranza dell'unità sociale Chissà se sarà un po' stanco il nostro Presidente. Ottantasei anni e non sentirli nella quattro giorni di commemorazioni pugliesi per il 150° anniversario dell'unità d'Italia. Ultima tappa Conversano, il 5 Novembre nel novantennale dall'uccisione, per mano fascista, del parlamentare Giuseppe Di Vagno. Le più alte cariche militari, i sindaci con i loro confaloni, presidenti regionali e provinciali e tanti, tantissimi conversanesi ad applaudire il ricordo di un impegno politico coraggioso e di un sacrificio personale alle ispirazioni democratiche. Tante le storie di romanticismo politico attorno a questo “Gigante Buono”. Amico di gente del calibro di Giuseppe Di Vittorio, strenuo difensore di una giusta riforma agraria che non penalizzasse i contadini. Vittima di quella contrapposizione violenta dell'inizio del secolo scorso, di quella politica feroce che condusse ad un uso sistematico della forza per indebolire le organizzazioni operaie e contadine. Giorgio Napolitano è la saggezza del contatto con le radici della nostra Democrazia. Lui che dopo Pertini, chiede di visitare la tristemente famosa prigione di Gramsci nel penitenziario di Turi. Il giusto raccordo con l'intervento di una giovane studentessa: “Spesso pensiamo che i valori della nostra democrazia siano automatici. Non ci rendiamo conto che sono conquiste e si fanno garanzia di un armoniosa convivenza sociale solo se sostenuti e confortati dall'impegno costante e dalla partecipazione attiva di ogni giorno”. Peccato che a volte certa pomposità sia la vanità di questi cerimoniali. Ma il Presidente raccoglie il messaggio e tuona sulla necessaria unità sociale per passare indenni crisi conomiche e sempre più accesi scontri politici, collaborare e non corrodersi vicendevolmente. Speriamo qualcuno tra i politici abbia capito dove risiede il senso del ricordo, della cosiddetta memoria storica. Sarà anche stanco nonno Giorgio ma se ci crede lui, noi siamo almeno tenuti a sperarci. Il suo intervento non gli è stato scritto, non era previsto, lui, pare sincero. Per il resto, la maggior parte, tutti agghindati, tutti belle parole e tanti bei vestiti.

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C’era un tempo in cui gli ideali politici portavamo fino l’estremo sacrificio. Quando le idee erano più forti della violenza. Quelle idee, restano ancora oggi scolpite nella pietra della storia, incise con il sangue dei martiri, per sempre e per tutti in nome della libertà e della democrazia. Un esempio di primo martire socialista del primo ‘900, ucciso dalle squadracce fasciste pugliesi, è il gigante buono di Conversano, Giuseppe Di Vagno, per tutti Peppino. Un mito, un pilastro per l’emancipazione dei contadini meridionali, delle classi ultime, dei più poveri. Quando parlava lui le piazze si riempivano, discutevano, sognavano, speravano. Dall’altro lato i grandi terrieri parassiti meridionali galantuomini che finanziavano e sostenevano i balordi fascisti e i loro crimini. Uomini con la zappa da un lato e uomini con il titolo dall’altro. Diverse vedute del mondo, diversi stili di vita. Contadini che lavoravano dall’alba al tramonto, senza nessuna speranza, tranne quella del socialismocomunismo di inizio secolo, e dell’altra i galantuomini impregnati nel Dna di parassitismo feudale, nullafacenti che vivevano di rendite e appoggiati molte volte da sacra romana chiesa. Ma chi era Giuseppe Di Vagno? Nacque a Conversano il 12 aprile 1889 da famiglia di piccoli proprietari. Dopo gli studi liceali nel Seminario di Conversano s’iscrisse alla Facoltà di Legge dell’Università di Roma conse-

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guendo la laurea nel 1912. Al ritorno nel paese natale s’inserì nella vita politica, ponendosi a sostegno delle rivendicazioni contadine e popolari. Nel giugno del 1914 è eletto Consigliere Comunale e Provinciale. Fu uno dei fondatori, nel 1920, della sezione barese della società “Umanitaria”. Collaborò a diversi periodici democratici e socialisti, tra i quali “Humanitas” del repubblicano Piero Delfino Pesce e “Puglia Rossa”. Si schierò a fianco dei contadini di Gioia del Colle e di Minervino Murge colpiti, tra il ‘20 e ’21, dalla violentissima e sanguinosa reazione degli agrari all’occupazione pacifica delle terre incolte e dalla repressione poliziesca. Nelle elezioni politiche del ’21 fu eletto Deputato al Parlamento nella lista dei Socialisti Unitari, ottenendo più voti di Di Vittorio. Nel settembre 1921 i delitti commessi dagli squadristi si contavano già a centinaia in tutta Italia, ma per la prima volta veniva ucciso un Parlamentare. Non era un caso che questo grave crimine politico fosse stato commesso in Puglia. Già nel 1913 le leghe bracciantili pugliesi erano più numerose di quelle di qualsiasi altra regione italiana. Di Vagno fu assassinato a Mola di Bari il 25 settembre del 1921 in un’imboscata organizzata da circa venti giovani fascisti del suo paese natale (qualcuno di Gioia del Colle), dopo la conclusione di un comizio.

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«I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri» Charles de Montesquieu

Giornalisti&Giornalai V di Nico Giuliani

L'EGITTO E LE SUE VERITA' OLTRE LA CRONACA DAL NOSTRO INVIATO - A volte ti accorgi di quanto le notizie siano incomprensibilmente filtrate da accezioni negative. Viaggiando in splendide terre come l'Egitto, rimani quasi sgomento nell'apprendere come ad esempio la parola “mujaheddin” significhi solamente “manifestante”. Notizie infinitamente riduttive sulla “Primavera Araba” non rendono giustizia ai movimenti, al sentimento di cambiamento caldamente ricercato e covato silenziosamente dai popoli, dopo decenni di malcostume politico e sociale. Questa volta l'inconsueto innesco, il tremendo mal di pancia, vengono dall'altra parte del Mediterraneo, da Il Cairo, da Tunisi, da Tripoli, non da Berkeley o Parigi o da stuoli di ragazzini viziati. Conosco bene Il Cairo, gli egiziani. Splendida terra. Racchiusa nella saggezza di una frase che spesso ripetono agli stranieri: “Misr umm donia”, l'Egitto è la culla della civiltà e siamo tutti sulla stessa vibrazione primordiale. Loro adesso si sentono un po' più liberi. Magari di vedere un paese migliore. Senza false democrazie al comando a tirarli sempre più nel baratro delle economie internazionali. Le barriere scadenti di Nazioni sempre in affari, prima e dopo il colpo alla testa di uno spietato dittatore. L'Egitto si è liberato del suo avido tiranno ma le ingerenze nelle fragili politiche africane e mediorientali sono inevitabili. Sviano anche l'informazione nel tentativo di azzannare le risorse del continente nero. Il 9 e 10 ottobre si è infiammata nuovamente piazza Tahrir. 26 morti e il solito tentativo di ridurre tutto ad uno scontro fra musulmani qualunque e cristiani copti. Nelle tv italiane, in palleggio con le devastanti immagini di Roma, si calcava la mano sulla questione religiosa. Può davvero la città dai mille chador colorati, sincretismo d'avanguardia, e dei mille e più minareti sentirsi al sicuro da ricatti destabilizzanti delle potenze mondiali? Le mire sono tante su di una Nazione orgogliosa ma continuamente tormentata da una geopolitica spesso in panne nella questione mediorentale. Ovvie riduzioni utili agli intrighi economici e all'innazalmento

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di quel muro di paura che ci fa temere di popolazioni con le quali condividiamo sterminati bagagli culturali. Ahmad,commerciante trentatreenne del quartiere di Khan el Khalili, ottimo italiano, ci spiega un po' meglio la situazione: “Noi questa disparità culturale o religiosa, non

l'avvertiamo. Qui ci sentiamo tutti fratelli, siamo tutti egiziani. Cresciamo assieme da sempre, pensa che io ho studiato dai Salesiani pur essendo musulmano.”. Continua: “Sembra che vogliano sempre dipingerci come arretrati. Non informando bene i giornalisti fanno, come dite voi, un casino! I Salafiti sono fondamentalisti come per voi gli Evangelisti.”. Salafismo di lettura coranica purista, che osteggia le innovazioni della modernità in quella catapulta medioevale in cui spesso inciampa anche la Chiesa di Roma. Salafiti in intimità con i Waahbiti Sauditi ai quali nessuno però si sogna di contestare l'applicazione della shaaria. Ci basta l'abbaglio dei megaresort sul Mar Rosso.“Vogliono dividere la nazione. Così possono dire che non siamo in grado di attuare riforme democratiche e spartirsi il bottino. Hanno obiettivi specifici che vanno dall'edilizia, al turismo, all'archeologia e alle risorse minerarie. Va a finire che ci porteranno via anche le Piramidi!”

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Ai primi posti fra i produttori di cemento mondiali, l'Egitto ha più case di quante i suoi abitanti ne possano occupare. La povertà è tanta, la speculazione e la corruzione estrema. Noi ci mettiamo del nostro e siamo quasi riusciti a distruggere la barriera corallina fra Sharm e dintorni. Scenario di brutture inenarrabili. Lì dove ti spieghi espressioni tipo “cattedrali nel deserto”. Ed ora che c'è la Rivoluzione i turisti sono davvero pochi ma i contractor continuano a costruire. Uno dei maggiori indotti nazionali compromessi.Tantissimi abbozzi di resort come montarozzi di spazzatura accumulata dal vento della sabbia e delle rocce. La totale assenza di organi di controllo e la spietata corruzione degli amministratori ci hanno consegnato un Egitto post 25 Gennaio (inizio della Rivoluzione ndr) desideroso almeno di sperare. Di reagire e crescere internazionalmente senza spalle zoppicanti. Credere che sia possibile mettere il naso fuori senza dover necessariamente lasciare quella terra che loro, come noi per la nostra, tanto amano. Ci dice Ahmad: “Io vorrei tanto venire a visitare l'Italia, così per viaggiare un po' e conoscere il mondo. Molti di noi non riescono a vedere neanche le Piramidi figurati posti di cui tu mi parli come Luxor o.. Abu simbel! Sul Mar Rosso è anche difficile trovare lavoro e quel tipo di turismo da reclusi non aiuta la crescita delle nostre città. Si paga in euro, si mangia la pasta e si da un immagine stereotipata dell'Egitto. E poi noi non possiamo muoverci liberamente, mentre voi potete addirittura venire qui con la vostra carta d'identità.”. Ad Ahmad si arrossano un po' gli occhi: “E' bello poter pensare, ora, che un giorno potrò anch'io venire a trovarti. Come tu fai con me quando vieni a Il Cairo. Vediamo un po' come si mettono le cose. Fortuna che c'è Internet possiamo sentirci spesso e poi senza i social network non avremmo avuto ponti per diffondere la nostra... indignazione. Ora possiamo sognare anche noi un futuro più sereno... hamdu L'lla!”.


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Buon appetito

«Il vino è la poesia della terra» Mario Soldati

di Lucrezia Sportelli l.sportelli@lavipera.it

11, 12, 13 novembre 2011 nella città di Conversano

PROFUMO DI CASTAGNE

Novello sotto il Castello Al via la terza edizione del “Novello Sotto Il Castello”, manifestazione enogastronomica nata dall’idea de “La Compagnia del Trullo”. Per tre sere consecutive, 11, 12, 13 novembre 2011, piazza Castello ed il centro storico di Conversano saranno location di un percorso di degustazione di vini novelli prodotti dalle migliori cantine di Puglia. Mettendo in pratica il principio di valorizzazione delle eccellenze del territorio, sono state scelte cinque cantine rappresentative delle province di Puglia. Naturalmente

non si può far festa senza pasteggiare con le delizie della cucina tipica pugliese e le immancabili caldarroste. Lungo il percorso i visitatori incontreranno aree di degustazione attrezzate e aree di intrattenimento. A rendere l’itinerario ancor più interessante, tante iniziative: dalla musica itinerante della “Conturband” ai concerti nelle piazze e nei vicoli; dalle visite guidate alle mostre d’arte. E poi ancora artigianato, spettacoli di burattini, stand di artigianato e di associazioni locali…E tanto, tanto altro ancora. Per scoprire, o riscoprire, uno splendido angolo di Puglia in una cornice festosa ed inebriante.

INGREDIENTI

• farina integrale • acqua • sale

Nella crostata alla crema di castagne: 300 gr farina, 50 gr amido di mais, 3 tuorli, 100, gr zucchero di canna, 150 gr burro, 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato. Per la crema: 160 gr di marmellata castagne, 100 gr di ricotta, 2 albumi, un pizzico di sale, 1 cucchiaio zucchero di canna, 2 cucchiai gocce cioccolato fondente. Impastate tutti gli ingredienti, aiutandovi con le mani, fino ad ottenere un impasto morbido. Riponetelo per 30 minuti in frigorifero coperto con una pellicola. Intanto, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Lavorate la ricotta con lo zucchero e la crema di castagne, aggiungete le gocce di cioccolato e incorporate gli albumi molto lentamente. Stendete la frolla su un foglio di carta forno e sistematela in una tortiera a cerniera. Tagliate la parte di bordo in eccesso che rimpasterete e stenderete per realizzare le decorazioni. Stendete la crema sulla frolla e ornate. Infornate a 180° per 40 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire.

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Il sapore della tradizione e della innovazione

Le piadine integrali di Zia Rosa Anche questa settimana siamo andati a trovare Zia Rosa, il panificio anche rosticceria, focacceria, pasticceria, di via Papa Giovanni XXIII, 28 a Polignano a Mare. Avevamo bisogno dei consigli di Primarosa Console e Vito Ruggiero per un buon buffet da preparare a casa in occasione di un compleanno. Oltre ai tanti manicaretti appetitosi che abbiamo comprato, per accontentare alcune nostre amiche molto attente alla dieta abbiamo pensato di realizzare degli stuzzichini con piadine di farina integrale, una delle specialità di Zia Rosa. Condite con olio, mozzarella, pomodorini e basilico, dobbiamo dire, sono andate a ruba, gradite da tutti i nostri ospiti che le hanno gustate pasteggiando con un buon bicchiere di vino novello. A noi piacciono le cose

Nella foto a sinistra le piadine integrali

semplici, a noi piace il gusto semplice della qualità di Zia Rosa. Ci ritorneremo senz'altro, magari per degustare i suoi primi piatti, già dimenticavo: il serzio a domicilio è proprio una comodità. La Vipera ha molte zie, ma Zia Rosa quando cucina non la batte nessuno. Info e prenotazioni: 080.4251543.

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Appuntamenti

m.donghia@lavipera.it

CONCERTI

«Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio» Fellini

di Mimmo Donghia

MOSTRE D'ARTE

VINNIE MOORE IN TOUR

I LOW ART

Dove: CineTeatro Norba Quando: martedì 29 novembre Ore: ingresso 20.30, inizio concerto 21 Costo biglietto: 20 euro (intero), pre vendita e botteghino Cinema Norba (080.4959547)

CINEMA

BUONA LA PRIMA …!

Federico Fellini

Secondo appuntamento - stagione 20112012 - della rassegna VDPmusic club con uno dei più influenti chitarristi del globo, l’americano Vinnie Moore. Forte di venticinque anni di carriera, oltre 20 album, importanti collaborazioni e numerosi video didattici, Moore è certamente uno dei chitarristi più influenti tra quelli che nella metà degli anni '80 presero parte al cosiddetto shredder boom, ovvero il periodo in cui chitarristi di grande tecnica e velocità si affermarono nella scena heavy metal. Più che un concerto, un evento storico per gli amanti del rock e della grande musica.

Quando: Fino al 15 gennaio 2012 Dove: ARTcore contemporary gallery, via De Rossi 94 – Bari. Ore: lunedì 17.00-20.30; dal martedì al sabato dalle 10.00-13.00 e 17.00-20.30 Info: www.ilowart.com, info@ilowart.com

30 artisti italiani e internazionali in unagrande mostra collettiva all'insegna del low cost, anche il polignanese Gianni Awer. Dopo il successo della prima edizione, anche quest'anno I LOW ART presenta più di 150 lavori e consente a tutti di acquistare un'opera d'arte unica e originale. A partire da 40 fino ad arrivare ad un massimo di 300,00 €, sarà possibile scegliere un lavoro artistico di giovani affermati sul territorio nazionale, e anche di artisti con una maggiore maturità e una consolidata esperienza.

Idea MAS - Musica Arte Spettacolo Via San Lorenzo, n. 47 - Conversano (Bari) Info: 080495.5219, cell. 334.9940074

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Quando: dal 17 novembre al 14 dicembre 2011 Dove: Cinema.teatro So.C.R.A.Te Castellana Grotte Ore 21 Info: 334.75.88.112; proloco.castellana@hotmail.it Costo: 1 euro, in beneficenza Una rassegna interamente incentrata su Federico Fellini, grandissimo ed indimenticato maestro, uno fra i registi e sceneggiatori più influenti, originali e particolari del panorama cinematografico internazionale. L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Castellana Grotte, in collaborazione con CULTURA IN TANDEM, l’attrice Giusy Frallonardo, lo storico del Cinema Lino Aulenti e l’operatore culturale Piero Montefusco. Di seguito il calendario: giovedì 17 novembre “Le notti di Cabiria”; giovedì 24 novembre “8 ½”; giovedì 1 dicembre “Amarcord”; mercoledì 7 dicembre “La città delle donne”; mercoledì 14 dicembre “Intervista”.


EVVIVA SAN VITO Inaugurato finalmente il Cappellone. Tra gli invitati anche i Cavalieri del Santo Sepolcro Evviva S. Vito mi viene da pensare ogniqualvolta assisto a così variegati cerimoniali liturgici patronali. Evviva S. Vito se finalmente i polignanesi possono ammirare il cappellone omonimo che domina l'altare della Chiesa Madre. Inaugurato il primo novembre, per molti una prima visione visto l'oscurantismo pluridecennale causato da infiltrazioni umide prima e dai presumibilmente elevati costi di ristrutturazione. Cappellone di S. Vito che risale al 1600 quando fu costruito per celebrare all'interno dell'allora Cattedrale, le spoglie e le cerimonie in onore del Santo. Quelle occasioni in cui partecipare quasi antropologicamente a manifestazioni di ardore popolare insaporite dalla sacralità religiosa e avventuriera di un'agiografia tutt'altro che retrò. Niente di meglio

della Chiesa Matrice piena in ogni ordine di posti. Tanta gente in piedi, tantissima a tappo sui due ingressi. C'erano proprio tutti “dal commissario al sacrestano”, e pure degli strani individui dal sapore molto medioevale. Già, i Cavalieri del Santo Sepolcro con le loro dame, come ho fatto a non riconoscerli! E giù consiglieri, assessori, sindaco, Vescovo e cerimonieri. Dovrebbe esserci anche Dan Brown, o forse arriva. Che splendida Chiesa, tutta illuminata come un fantastico set cinematografico. Che meraviglioso disvelamento lo scintillio del Cappellone che i polignanesi si sono regalati. Una Chiesa che deve saper pontificare con il dialogo anche attraverso la riscoperta e diffusione dei suoi immensi tesori culturali. Come è accaduto, tutti stretti ad ammirare,

Foto di Nico Giuliani

contemplare, pregare. Evviva S. Vito. Fortuna ricordavo ancora a memoria la Santa Messa, escluse le letture. Uscendo ho pensato che il nostro beneamato se lo meritava tutto un altro.... Evviva S. Vito! n.giuliani@lavipera.it

Domenica 13 novembre 2011 Solombrino Maurizione Boutique presenta Dèfilè uomo/donna, collezione autunno-inverno 2011/2012

Un tocco di eleganza e virtuosismi di luce nella collezione autunno/inverno 20112012 di Solombrino Maurizio, Boutique uomo-donna di Polignano a Mare. Domenica 13 novembre 2011, vi aspetta presso la sua attività dove va in scena la moda. Due dèfilè per scoprire le novità più trandy, il primo appuntamento è alle ore 18, il secondo alle ore 19. Per maggiori informazioni telefonare a 080.4247239, Solombrino Maurizio Boutique uomo-donna, via Anemone, 26 - Polignano a Mare (Bari).

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CULTURALMENTE

Focus

“CEDIMENTI” Francesco Aloe

MOBY PRINCE: UN CASO ANCORA APERTO La tragedia del traghetto livornese nel romanzo di Aloe “Il vento porta farfalle o neve”di FrancescoAloe, Edizioni Ambiente, collana Verdenero Noir, pp. 240, euro 14,50. “Cambiano le dinamiche degli eventi giuridici ma i meccanismi di depistaggio e d’inquinamento sono sempre gli stessi, adottati dai rappresentanti di quella zona grigia nella quale gravitano soggetti che operano al di dentro delle Istituzioni ma che riferiscono il proprio operato verso altri interessi che quelli puri delle istituzioni stesse. Meccanismi nei quali soggetti vulnerabili o non schierati restano stritolati” : questo passaggio è tratto da una lettera inviata al Presidente della Repubblica da Fabio Piselli, testimone della tragedia della Moby Prince, il traghetto

sul Comodino

«Il silenzio dell'onda»

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che nel 1991, a soli 3 chilometri dal porto di Livorno, entrò in collisione con una petroliera lì ancorata. A bordo del traghetto livornese morirono carbonizzate 140 persone. Un solo supersite. Tanti, troppi ancora i punti oscuri della vicenda: verità scomode sepolte da anni dall’azione di oscuri manovratori. Così come emerge nella lettera di Piselli, straziante testimonianza di una persona “informata sui fatti”, ma anche vittima della vicenda, riportata al termine del nuovo lavoro di un giovane scrittore calabrese, Fracesco Aloe. L’autore parte da una attenta analisi delle fonti e dalla ricostruzione dei fatti per costruire un romanzo dal ritmo serrato, appassionate, che incrocia il dato storico della tragedia della Moby Prince con la vita del protagonista del romanzo, Fratello. Un libro bello da leggere e utile per comprendere una delle pagine più vergognose della recente storia del nostro Paese. Wu. Mei

Cedimenti di Francesca Vesco, Interventi di Nanni Balestrini, Umberto Eco, Libero Mancuso, Corradino Mineo. Edizione Ambiente, Collana: VerdeNero - Noir 272 pagine, 15,00 euro. Con la morte del nonno Martina eredita una splendida villa sul mare di Sicilia. Ma di fronte, a chiudere la vista della spiaggia, si alza lo scheletro di un enorme residence abusivo in costruzione. Bilanciando confusamente indignazione e senso di giustizia, la ragazza decide di lanciarsi in una battaglia contro la speculazione edilizia e per questo si trasferisce nella sua nuova proprietà. Qui conosce Paolo, e attraverso di lui scopre l'esistenza di un'arma del tutto inaspettata... Da questo momento la vicenda si arricchisce di eventi che porteranno i protagonisti a compiere azioni decisamente più grandi di loro.

I CONSIGLI DI PUGLIAVOX Costruito con un raffinato intreccio di casi personali e vicende pubbliche, questo romanzo interroga in eguale misura i personaggi della storia e i lettori: è possibile che fatti casuali, riconducibili a piccole vicende individuali come quelle di ogni giorno, possano mettere in moto eventi straordinari?

«Il fucile di Garibaldi»

Autore: Gianrico Carofiglio Editore: Rizzoli Collana: Scala italiani Data di Pubblicazione: 2011 Pagine: 300 Prezzo: 19 €

Autore: Rosa Colonna, Vito De Bellis Editore: Progedit Collana: Romanzi e racconti Pagine 224 Prezzo: 19 €

Una narrazione serrata e struggente sui padri e i figli, la mancanza e le assenze e la fragilità degli uomini. Nel passato di Roberto, il protagonista, c'è un episodio terribile che lo tormenta. Da ragazzino, assieme al padre, aveva imparato a cavalcare le onde senza temerle. Ma non sarà così per sempre: ora la sua vita è scandita dalle sedute settimanali con lo psichiatra...

La storia di Paolo Diana, commerciante che vive la fine dell'800 in una città del Sud. La narrazione, in forma di diario, si sviluppa tra il 1887 e il 1900 su due livelli: da una parte il protagonista, anziano, commenta e riferisce fatti legati al presente, dall'altra rievoca e ricostruisce avvenimenti accaduti nell'intero corso della sua vita.

«Libertè»

«C’era una volta la guerra»

Autore: Fulvio Colucci Editore: Il Grillo Editore Pagine 96 Prezzo: 15 € Tra il 26 marzo e il 24 aprile 2011, decine di cittadini libici e tunisini giunti in Italia vengono ospitati nella tendopoli sorta nei pressi di Contrada Tripoli (tra Oria e Manduria). L'autore, giornalista della «Gazzetta del Mezzogiorno», ripercorre quei giorni anche attraverso le foto di Roberta Trani. Il risultato è un libro che inverte i ruoli di giornalista e fotografo, fornendo una chiave di lettura originale.

Autore: Antonio Lombardi Editore: La Meridiana Collana: Paceinsieme Pagine: 180 Prezzo: 18 € La non violenza costituisce una valida alternativa ad un modello incentrato sulla prevaricazione dell’altro. E' l'idea cardine del libro nato da un esperimento di formazione e (auto)educazione popolare avvenuta nel 2009 a Napoli, nel quartiere di Miano, dove si è svolta un’esercitazione di Difesa Popolare Nonviolenta.

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L'autore Francesca Vesco è uno pseudonimo. Le autrici hanno preferito firmare con un nome solo in omaggio a una lunga amicizia e a una spontanea affinità di gusti letterari e di stile di scrittura. Impegnate in aree professionali differenti medicina e giornalismo - nel corso di molti anni si sono ritagliate uno spazio comune in cui esercitare il piacere di scrivere. Ne sono scaturiti articoli, racconti e libri di genere, questi ultimi pubblicati con uno pseudonimo straniero. Cedimenti è il loro primo romanzo "italiano".


«Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia, era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima persona»

Sport è vita

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di Pierangelo Sisto

Enzo Bearzot

L'U.S. SUL IX GRADINO DELLA CLASSIFICA CALCIO A 5 - Una vittoria che restituisce coraggio e volontà, che scaccia crisi e malumori, e che regala un po’ di soddisfazione ad una tifoseria più che mai avvilita per un anno disastroso; basterebbero queste poche righe per poter sintetizzare l’importanza della vittoria centrata in quel di Bari dall’U.S. Polignano, non tanto per l’avversario (“Città di Bari”), né tantomeno per il risultato (5-8), ma per la voglia di ripartire e ricominciare dimostrata dai ragazzi di Mister Mastrocesare sin dall’inizio di campionato, nonostante le frequenti sconfitte; la squadra non si è mai smembrata, ha lavorato con costanza e tenacia, ed alla fine, nelle partite che contavano ha sempre portato a casa i 3 punti, accompagnando al risultato una prestazione degna di questo nome. Contro il club barese è arrivata la vittoria n°7 di questo strano ed allo stesso tempo entusiasmante campionato di serie C; con 26 punti conquistati in 16 giornate, il club rossoverde si posiziona al nono gradino, un limbo per così dire, lontano quel che basta dalla zona “play-out”, e vicina una manciata di punti da quella per i play-off. La pausa per le festività natalizie ha portato e sicuramente porterà numerose novità, sicuro il ritorno del club sul mercato al fine di puntellare la rosa in quei reparti apparsi non proprio “irresistibili” nel corso di stagione: ufficiali gli arrivi di Francesco Cuscito, Enzo Mezzapesa, oltre che di Giacomo Seripierro; per gli altri bisognerà pazientare ancora un po’, dopo tutto in questo periodo un po’ d’attesa non guasta mai.

Polimnia e Pro Polignano destini incrociati Da una parte il team di Muserra, promosso in prima categoria, dall’altro il club di Mancini, a rischio iscrizione Giunti oramai a metà campionato è tempo di bilanci per entrambi i club rossoverdi. Sembrava davvero difficile poter immaginare che i destini di due squadre tanto diverse ma accomunate dagli stessi colori, si potessero intrecciare a tal punto da scambiarsi, Polimnia e Pro Polignano si guardano allo specchio, e quasi non si riconoscono; da una parte il team di Muserra, promosso in prima categoria dopo un campionato (quello 2010-11) a dir poco stratosferico, dall’altro il club di Mancini, salvatosi con anticipo nella passata stagione, e a rischio iscrizione quest’anno a causa di cambiamenti societari avvenuti in tempi record. PRO - Poteva essere la stagione delle grandi conferme per la Pro Polignano del presidente Umberto Silvestri, conferme che fino ad ora non ci sono state, un inizio da dimenticare con 4 sconfitte consecutive, qualche vittoria, ma per il resto, buio assoluto; ed inoltre, gli ultimi due Ko, contro Gravina (4-1) e Palagiano (2-1) non hanno di certo aiutato l’ambiente a superare questo delicatissimo momento. POLIMNIA - Contro ogni più rosea aspettativa il campionato della Polimnia calcio, dato per spacciato fino a poche ore dall’inizio del torneo Promozione, il club rossoverde è rinato grazie

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soprattutto al lavoro congiunto del presidente Ancona e del Mister,Gianfranco Mancini: l’attuale settima posizione, a -2 punti dalla zona play-off, rappresenta probabilmente la più alta gratificazione per questo lavoro, svolto sottotraccia e con la massima accuratezza. Sebbene l’ottimo momento, i polignanesi hanno un po’ deluso nelle ultime uscite, ci si aspettava qualcosa in più soprattutto nel match casalingo contro la Rinascita Rutiglianese (terminato 1-1) e nella trasferta sul campo della Nuova Andria (sempre per 1-1), senza contare del match contro Canosa rimandato causa maltempo. Probabilmente solo un calo fisico dovuto al frenetico ritmo dettato dal calendario.

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LA VIPERA  

Alluvioni, fermiamo la mano dell'uomo; c'era una volta la fabbrica del ghiaccio, pag. 3; l'Egitto che non ti aspetti, pag. 10; il Presidente...

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