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Valle di Suèssola Sanfelice Oggi Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola www.valledisuessola.it Distribuzione gratuita presso gli inserzionisti della Valle di Suèssola (Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello, S. Maria a Vico) e dei Comuni limitrofi

Anno XXXVI n.01

Direttore Alfonso Morgillo

Fondatore Arturo Morgillo

Gennaio 2017

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Da 36 anni voce libera

Con il numero di dicembre 2016 questo giornale ha iniziato il 36esimo anno di attività. Fondato nel dicembre del 1981 e ricevuta l’iscrizione al Tribunale di S. Maria C.V. a gennaio 1982 con il n. 275, fu il primo della zona est casertana a veder la luce con lo scopo di informare i cittadini di come veniva amministrata la cosa pubblica, in particolare modo a San Felice a Cancello. Grande fu l’interesse dei lettori che aspettavano con ansia e curiosità l’uscita quindicinale del piccolo periodico, una vera novità nel panorama dell’informazione provinciale. Una informazione che si è mantenuta sempre autonoma dal potere e lontana da mode opportunistiche contingenti. Siamo stati e siamo una voce libera, aperta alla collaborazione di chiunque voglia esprimere il proprio pensiero, una voce coraggiosa che ha dato spazio a tematiche interessanti la vita di tanti soggetti sociali, a cominciare dai giovani e dalle donne. Oggi, con l’avvento di internet e la comunicazione sul web, la carta stampata in generale si vede relegata ai margini di una informazione più veloce e in tempo reale: chiunque, con il cellulare può riprendere e descrivere ciò che accade in un determinato luogo o contesto ambientale. Tutto corre on line aumentando il ritmo frenetico della diretta. Ma proprio perché vi è la diretta, si è bruciato il tempo della riflessione della notizia. La notizia di oggi brucia inesorabilmente la notizia di ieri. E così si va avanti, cercando ansiosamente loscoop quotidiano, cioè un raggio di sole in una giornata grigia. Tutti vogliono questo raggio di sole, diventare protagonisti della comunicazione per dire: io c’ero! In tal modo si sta perdendo la sostanza del ruolo dell’informazione. Una informazione, la carta stampata di una volta con l’inchiostro che colava dalla penna e il profumo acre del piombo della linotype, che rappresentava sì il quarto potere, ma nel senso che la notizia era conosciuta, vagliata, verificata e, infine, descritta. Subiva, cioè, un processo di maturazione e riflessione e ogni parola e virgola erano pesate prima di esprimere un commento e un giudizio. Al contrario di oggi, dove tutti si vestono da giudici per sentenziare e condannare ed equivocano facendo una gran confusione. Oggi è sufficiente scattare una foto col cellulare per dichiararsi giornalisti fai da te. Un po’ come nei supermercati o centri commerciali: ognuno costruisce la propria notizia e

la diffonde attraverso il web cercando di farla passare per verità assoluta. Riducendo il tempo della riflessione e meditazione che, una volta, avveniva battendo con le dita le lettere sulla macchina da scrivere. Era, quel gesto della battitura, il momento della riflessione e valutazione della notizia. Oggi, si sta perdendo quel momento presi come siamo dalla frenesia dello scoop. Tutti vogliamo correre sul web, col rischio di sbattere contro il muro. Fare giornalismo è come guidare una Ferrari a un Gran Premio: bisogna essere piloti esperti e affrontare il percorso di gara, fatto di rettilinei, ma anche di curve pericolose, con giudizio e capacità tecniche. Per evitare, appunto, di andare a sbattere. Però, in fin dei conti, fa estremamente piacere assistere all’esplodere del fenomeno della comunicazione, anche con il web, in quanto denota un desiderio di partecipazione dei cittadini e dei giovani alla vita sociale. Cosa che fino a pochi anni or sono era soffocata dal potere politico ed economico. Perciò ben venga l’informazione e la comunicazione, ma che sia specchio, e non alterazione, della realtà dei fatti.

Dopo San Felice a Cancello, anche Arienzo e Santa Maria a Vico nell’occhio della magistratura Dopo l’uragano abbatutosi sul Comune di San Felice a Cancello, la magistratura ha voluto vederci chiaro anche su quello di Arienzo e di Santa Maria a Vico. Infatti pochi giorni prima delle festività del

santo Natale la Guardia di Finanza si è recata sul Comune santamariano prelevando documenti ed altro inerenti l’attività amministrativa. Siamo sereni e l’attività amministrativa proseguirà nell’esclusivo

Il giornale Valle di Suèssola partecipa al dolore che ha colpito Laura, Domenico e Delia Caporaso per la scomparsa dell’ adorata mamma, il 5 gennaio scorso, Adelina Matera

“La Banca d’Italia e’ un istituto di diritto pubblico che dovrebbe essere in mano pubblica ma non lo è. Quando la banca stampa la moneta la mette nel passivo del proprio patrimoniale creando un’evasione fiscale spaventosa, un falso in bilancio pazzesco. La BCE, società per azioni privata di proprieta’ di banche centrali, stampa moneta, al costo di 0,027 euro per ogni banconota, e la dà alla Banca d’ Italia che fa da passacarte dandola al Ministero del Tesoro, che anziché dare il controvalore di 0,027 euro per ogni banconota, stampa Buoni del Tesoro per il valore nominale delle banconote gravati di interesse. La Banca d ‘ Italia compie un sotterfugio non facendo comparire la somma in attivo che trasferisce nelle isole Cayman.” Argo Fedrigo Presidente Comitato di liberazione monetaria

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ad oggi. Tali attività investigative sono state ordinate dalla Procura della Repubblica a seguito di diversi esposti ivi pervenuti in forma anonima. Il sindaco e l’amministrazione tutta hanno prestato la massima collaborazione agli organi inquirenti certi di aver lavorato con la massima trasparenza e nel pieno rispetto delle regole. Pertanto si proseguirà nella attività amministrativa nell’esclusivo interesse della collettività, confidando nel lavoro della magistratura. Domenico Annunziata

La preside Adelina Matera non è più

Togliere la sovranità monetaria è un atto criminale

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interesse della collettività - ha dichiarato il primo cittadino Andrea Pirozzi - Questa mattina (21 dicembre) gli agenti della Guardia di Finanza hanno proceduto ad effettuare delle perquisizioni ed acquisizioni documenti inerenti le attività amministrative dall’insediamento dell’amministrazione da me diretta

Pubblicato il Piano Urbanistico Comunale

Comitato promotore per l’Unione dei Comuni

E’ in via di costituzione il Comitato promotore per l’Unione dei quattro Comuni di Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico. La sede è presso il giornale Valle di Suèssola in Via Nazionale 92, Santa Maria a Vico. Si accettano adesioni e proposte costruttive per il fine indicato. Responsabili sono i proff. Alfonso Morgillo e Arturo Morgillo. Cell. 333-1351824.

Un silenzio assordante In questi giorni San Felice a Cancello è di nuovo nell’occhio del ciclone per i nuovi sviluppi dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti l’ex sindaco e alcuni funzionari del Comune. In tutto questo clamore ciò che ci colpisce particolarmente è il silenzio assordante che echeggia nelle strade e nei luoghi di ritrovo, sia reali che virtuali, della nostra città. Probabilmente molti cittadini sono rimasti senza parole di fronte allo continua a pag. 2

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) n. 5 del 16 Gennaio 2017 è stato pubblicato l’avviso di approvazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) corredato di VAS, di Regolamento Urbanistico Edilizio (R.U.E.C.), di Atti di Programmazione Interventi (A.P.I.) e Piani di Settore. In forza di quanto sopra, il P.U.C. è entrato in vigore il 17 Gennaio 2017.

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Valle di Suèssola

Esperimenti sotterranei: da Ginevra al Gran Sasso da SU LA TESTA ! Parole ed immagini di Gianni Lannes, pubblicato il 21 gennaio 2017 Quali esperimenti sono attualmente in corso nel laboratorio sotterraneo dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso che possono influire sulla faglie sismiche? C’è qualche correlazione tra l’ipocentro standardizzato dei recenti terremoti a 10-11 chilometri e le predette ricerche “scientifiche” coperte dal “segreto di Stato”? Come mai il controllo dei predetti laboratori in Abruzzo è sotto l’egida del ministero della Difesa? Infine, per quale ragione gran parte dei sismologi italiani partecipa con cadenza annuale, in Europa, al workshop sismico della NATO? E perché in Italia viene violata almeno dal 2009 la convenzione Enmod dell’ONU che vieta la guerra ambientale? Infatti in Italia dal 3 febbraio 1981 è in vigore - e non è mai stata abrogata - la

legge 29 novembre 1980 (“Ratifica ed esecuzione della convenzione sul divieto dell’uso di tec-

dalla prima pagina... dalla prima pagina ...

Un silenzio assordante squallore che sta emergendo, ma ciò che ci sorprende maggiormente è il silenzio di tutti quei “movimenti” e partiti politici che sono spuntati come i funghi appena si è intravista la possibilità di nuove elezioni ma che, fino ad ora, non hanno speso una sola parola per commentare quanto sta accadendo, intenti solo a stringere accordi per mettere insieme liste e raccogliere voti. L’Associazione politica San Felice a Cancello in Movimento, che raccoglie in se gli attivisti del Movimento 5 Stelle, vuole esprime pubblicamente tutto il proprio sdegno per quanto sta emergendo da questa inchiesta e si augura che la magistratura scavi fino in fondo e porti alla luce tutto il malaffare che si è annidato nella vita politica di questi ultimi anni. Non ci vogliamo ergere a paladini della giustizia ma non possiamo non stigmatizzare questa apparente indifferenza da

parte di coloro che si stanno tanto adoperando per candidarsi alla guida di questa città. Non sappiamo se il commissariamento di San Felice durerà solo pochi mesi o andrà avanti per tutto l’anno, quello che possiamo garantire è che noi continueremo a svolgere la nostra azione politica sul territorio così come abbiamo fatto in questi ultimi anni al di là della imminenza o meno delle elezioni amministrative. Sebbene questo sia certamente uno dei periodi più bui della nostra storia, visto che ci hanno messo in ginocchio sia dal punto di vista etico-morale sia dal punto di vista economico, siamo sicuri che, con uno scatto di orgoglio e con l’impegno sul campo da parte di tutti i cittadini onesti di San Felice, la nostra città riuscirà a rimettersi in piedi. Associazione San Felice a Cancello in MoVimento

Nikola Tesla: L'uomo può riuscire a dividere in due i continenti, senza esplosioni o guerre Lo slavo Nikola Tesla, trasferitosi negli Stati Uniti d’America, elaborò la teoria delle telegeodinamica dopo aver scoperto le onde terrestri stazionarie. Nel suo laboratorio ad Houston Street, a

New York, usando un piccolo oscillatore meccanico, nel 1896, provocò un terremoto... E da allora qualcuno ben conosciuto provoca terremoti artificiali ricattando le Nazioni.

niche di modifica dell’ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile, con allegato, adottata a New York il 10 dicembre 1976 e aperta alla firma a Ginevra il 18 maggio 1977"), approvata a maggioranza dal Parlamento e promulgata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Forse è in atto un altro tipo di strategia della tensione, che ha già insanguinato l’Italia nel recente passato? Infine, perché a L’Aquila il 2 aprile 2009 (dove morirono 309 persone sotto le macerie), fu segretamente sgomberata la sede della Prefettura che ospitava il coordinamento della Protezione Civile,

Craxi: innovatore con il pallino della modernizzazione In questi giorni non si è fatto altro che parlare di Bettino Craxi, ex statista italiano degli anni Ottanta del secolo scorso, morto il 20 gennaio di diciassette anni fa, avvelenato in Tunisia, ad Hammamet, ove si era rifugiato per non scontare le condanne ricevute nel processo Mani pulite: per la vicenda Eni-Sai 5 anni e sei mesi, per Metropolitana di Milano 4 anni. Craxi, presidente del Consiglio, era il rappresentante del Partito Socialista Italiano nel Pentapartito (DC, PSI, PRI, PLI, PSDI) non riuscì a sconfiggere quelli che ordivano alle sue spalle, coloro che garantirono la vita ad altri politici. Il Pentapartito, ove mangiavano tutti e sapevano mangiare, caratterizzò il nostro Paese per circa vent’anni lasciandolo poi con le pezze a culo. Un baratro economico che ancora oggi soffoca il popolo italiano togliendogli addirittura la luce, la speranza per i giovani nel futuro. Si ricorderà, tra l’altro, la proposta di cambiare l’allora moneta italica: alle mille lire si sarebbero tolti i tre zeri per farla diventare 1 lira... Di tutto quello che fece, a noi piacque particolarmente il muso duro che fece agli americani sbattendoli fuori dall’aeroporto di Sigonella, difendendo la nostra sovranità. In quel frangente il popolo italiano avrebbe dovuto difendere il suo leader, ma non fu così, perché proprio nel Pentapartito c’era il suo becchino. Tornando ad oggi, alcuni politici hanno chiesto di rivedere la figura dello statista, come Beppe Sala sindaco democratico di Milano, oppure Andrea Orlando del PD, o Angelino Alfano di NCD. Orlando, ministro della giustizia:Craxi, “una figura importante e controversa della sinistra che commise errori ma fu portatrice di grandi innovazioni e che propose un’ipotesi di modernizzazione del Paese”. “Credo che questa discussione consenta di legare la sua figura non soltanto agli errori, che pure ci furono , ma anche ad un’idea di innovazione che Craxi propose ad un paese che da molto tempo non vedeva un’idea di trasformazione della politica”. Anche Silvio Berlusconi ha ricordato il caro amico (e come poteva non farlo); lo hanno ricordato altri socialisti o ex socialisti come Cicchitto, Sacconi, Brunetta. Ed il governo italiano? Pronto per queste ricorrenze; il neo ministro per gli esteri, Angelino Alfano, si è recato in Tunisia ed insieme alla famiglia Craxi ha partecipato alla cerimonia religiosa che si è tenuta nella chiesa cattolica di Hammamet. E noi? Siamo desiderosi di conoscere la verità!

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mentre al contempo, fino all’ultimo istante la stessa Protezione civile e gli esperti ufficiali raccomandavano la gente di restare nella case? Comunque, le stragi non vanno mai in prescrizione. Ecco cosa si legge sul periodico Le Scienze: “...neutrini di tipo mu prodotti presso il centro ricerche di Ginevra e arrivati ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’INFN dopo aver percorso 730 chilometri nel sottosuolo... “L’idea di questo esperimento venne alla fine degli anni novanta quando, osservando i neutrini prodotti dall’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera terrestre, si verificò che i neutrini di tipo mu erano in numero inferiore a quelli attesi, mentre quelli elettronici sembravano non variati apprezzabilmente: da qui l’ipotesi che esistesse una trasmutazione dal sapore mu al sapore tau”, ha spiegato a “Le Scienze” Giovanni De Lellis, Professore dell’Università Federico II e dell’INFN di Napoli, a capo del team internazionale dell’esperimento OPERA”. FONTE: http://www.lescienze.it/ news/2015/06/16/news/oscillazione_neutrini_cern_gran_sasso2653688/ Da ricordare che l’ipocentro (=punto interno della crosta terrestre in cui ha origine un terremoto) nei terremoti naturali è almeno a 70-80 km sottoterra. Quando l’ipocentro è a 10-11 km sottoterra si tratta di terremoti artificiali provocati dall’uomo, come questi degli ultimi mesi.

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Non siamo tifosi di Craxi e cerchiamo la verità (Testo e foto da internet)

CRAXI FU AVVELENATO !!! No, la Cabala sionista non poteva digerire il rospo che Bettino Craxi le aveva fatto ingoiare a Sigonella nella notte tra il 10 e l'11 ottobre del 1985. In quella notte Bettino Craxi, presidente del Consiglio, intimò ai militari americani di lasciare, entro 10 minuti, l'aeroporto di Sigonella, territorio italiano, di una Italia sovrana. I militari americani si ritirarono da Sigonella, avendo ricevuto l'ordine addirittura dal presidente USA, Ronald Reagan. "Se gli americani avessero tentato di forzare il blocco dei soldati italiani, i soldati italiani, i carabinieri, avrebbero sparato." E' incredibile.

L'inchiesta mani pulite è stata tutta una montatura per farlo fuori. L'inchiesta fu affidata ad un pool di magistrati milanesi, in cui l'attore principale era un contadino di nome Tonino Di Pietro, un magistrato che faceva molta fatica ad esprimersi in italiano.

Craxi si pose di traverso al potere bancario la sua fine politica la conosciamo tutti. Un processo farsa, prove inventate di conti miliardari nei paradisi fiscali. Nessuno sa che fine avrebbero fatto quei soldi sequestrati, in presunti conti esteri a nome di

La verità è che non sono mai esistiti.

Craxi. I conti sono nella fantasia dei banchieri rothschildiani che hanno inventato e fornito le false prove a dei magistrati di bassissimo livello. Continuate pure a venerare i vostri giganti d'argilla... Solo due uomini meritano di essere ricordati come grandi Statisti che amarono e difesero l'Italia: Benito Mussolini e Bettino Craxi. Ma anche dal suo esilio in Hammamet continuava a parlare e restava una vera spina nel fianco per gli americani e per i Criminali dell'Unione Europea, che stavano distruggendo l'Italia privatizzando, con la complicità dei nostri politici venduti, tutte le grandi aziende nazionali. Fu per questo che la Cabala sionista decise:

Ammazzate Craxi, avvelenatelo dolcemente. A diciasssette anni dalla morte dello statista, che secondo i più non fu naturale, è doveroso porsi una domanda:fino a quando il popolo italiano continuerà ad essere un’armata brancaleone?

Sanfelice Oggi

Valle di Suèssola

Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola Direttore: Alfonso Morgillo Direttore Responsabile: Arturo Morgillo Via Nazionale, 92 - 81028 SANTA MARIA A VICO (Ce) tel. 0823. 808160 - 808360, fax 0823. 808160 www.valledisuessola.it E-mail: ass.valledisuessola@libero.it alfonsomorgillo@libero.it Per la tua pubblicità

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Collaboratori: Domenico Annunziata; Carmela Bove; Alfonso Valentino Casalini; Antonio Crisci; Alfonso, Clemente e Mayra Ferrara; Carmela e Fortuna Fico; Vincenzo Guadagnino; Domenico, Aldo e Vincenzo Guida; Vincenzo Isernio; Elena Lullo; Angela Luongo; Pasquale Marchese; Diego Martinisi; Marco Mauro; Luigi Mazzone; Mario Mennella; Ivan e Selenia Morgillo; Tiziana Morgillo; Valerio Nobile; Gelsomina Nuzzo; Pasquale Onorati; Alfonso Papa; Andrea Piscitelli; Luigi Renga; Vincenzo Rivetti; Alfonso Russo; Federico e Letizia Verlezza; Mario Verlezza Coppola; Mario Vigliotti. Gli articoli firmati esprimono il pensiero dell’autore. La collaborazione, aperta a tutti, è a titolo completamente gratuita. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Stampa: Più comunicazione s.r.l.s.- CASERTA Registr.: Tribunale di S. Maria C.V. n. 275 del 29.1. 1982 Vietata la riproduzione di qualsiasi parte del giornale con qualsiasi mezzo. Alcune foto presenti in questo numero sono state prese da internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in queste foto o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà comunicarcelo e si provvederà in merito.

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Quegli assassini dei Fratelli d’Italia II Piemonte era pieno di debiti; il Regno delle Due Sicilie pieno di soldi

A pag. 92 di questo libro di Pino Aprile il capitolo Dispari opportunità inizia con Il Piemonte era pieno di debiti; il Regno.... Invitiamo tutti i nostri lettori ad acquistare questo volume (pagg. 302, euro 9,90) del giornalista scrittore pugliese che “è diventato il giornalista meridionalista più seguito d’Italia; che porta alla luce una serie di fatti, volutamente rimosi nella retorica dell’unificazione, che aprono una nuova, sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico”... L’impoverimento del Meridione per arricchire Il Nord non fu la conseguenza, ma la ragione dell’Unità d’Italia. «O la guerra o la bancarotta.. scrisse Il deputato cavouriano Pier Carlo Baggio, nel 1859. «II Piemonte è perdutoconclude, dopo averne analizzato I bilanci, un giornale dell’epoca, «l’Armonia.. fondata dal fratello di Cavour (Gustavo Benso), «le sue finanze non ristoreranno mai più. Ma compiuta l’Unità, si fece cassa comune (una piena, l’altra vuota) e con i soldi del Sud si pagarono i debiti del Nord: al tesoro circolante dell’Italia unita, il Regno delle Due Sicilie contribui con il 60% dei soldi, la Lombardia con l’1 e uno sputo per cento, il Piemonte con il 4 (ma oltre la metà del debito complessivo). Negli Stati via via annessi alla nascente Italia, appena arrivavano i piemontesi spariva la cassa; ma nulla di paragonabile alle razzie e al massacri compiuti al Sud. ... ... A pag. 5: Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni. E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni antiterrorismo, come i marines in Iraq. Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico... Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure il diritto di saccheggio delle città meridionali,... E che praticarono la tortura come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria. Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di Tamerlano, Gengis Khan e Attila. Un altro preferì tacere rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire.

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Frammenti di storia Pullecenella Seconda la nostra tradizione, il 17 gennaio, festività di sant’ Antonio abate, è iniziato il periodo di Carnevale che terminerà a fine marzo, il giorno prima della commemorazione liturgica delle Sacre Ceneri, che introduce ai quaranta giorni di Quaresima. Alla festa di detto Santo, in un numero dello scorso anno dedicammo un intero articolo in cui, tra l’altro, riportammo il vecchio ritornello Sant’ Antuono, maschere e suone, Tècchete ‘o bbiécchio e damme ‘o nuovo! Lo si cantava intorno ai falò che venivano accesi nei crocicchi delle strade. Quest’anno invece vogliamo parlare diffusamente di Pulcinella, la maschera più conosciuta nel napoletano. La sua origine è antichissima; alcuni la fanno derivare addirittura da Maccus, un personaggio delle Commedie Atellane romane del IV secolo a.c. Ma quella più accreditata è riportata nel Vocabolario di Ferdinando Galiani, vissuto a Napoli nel millesettecento, pubblicato nel 1789 dopo la sua morte dall’Editore Giuseppe Maria Porcelli. Pensiamo di fare cosa gradita ai gentili lettori, riportando il testo integrale originale della corrispondente voce di detto Vocabolario. Polecenella . Chiamasi così un personaggio, che da molti anni in qua si suole adoperare nelle commedie Napoletane. Sotto il suo carattere si rappresenta un uomo goffo buffonescamente, e portato per la ghiottoneria e per le donne, il quale quando parla dice sempre spropositi, ma in una maniera lepida e curiosa. A tal uopo lo fanno comparire in scena vestito solo colla camicia e calzone a braca di tela bianca, con una berretta anche bianca in testa, e con una maschera nera, che ha il naso lungo, e la fisionomia assai caricata. Nel teatro certe volte fa le parti di un

a cura di Mario Vigliotti

Signore, altre volte di un servo, di un filosofo o di altro, secondo i diversi capricci delle commedie; nelle quali sempre che è ben rappresentata, la sua parte con imitare i propri modi, atteggiamenti, fali, buffonerie, che diconsi Lazzi , è assai graziosa, e dà a ridere molto di più di quel che fa l’Arlecchino, e il Brighella Veneziano, o il Dottore Bolognese. Niuno dei nostri scrittori, per quanto a noi noto, ha riferito l’origine di questa maschera patria; onde vogliam noi qui riportarla, affinché se ne conservi la memoria. Nel secolo passato capitò in Acerra, Città della Campagna Felice, una truppa di Commedianti, i quali giravano per quei paesi afin di guadagnarsi qualche denaro colle loro teatrali rappresentanze. Si avvennero un giorno in una campagna, dove erano molti contadini del paese, che facevano vendemmia. In tale occasione e pel vino, che si suol bevere più dell ‘usato, e perché lavorano in compagnia uomini e donne, i vendemmiatori stanno con molta allegria, e a chiunque passa, gli dicono frizzi, e lo motteggiano. Quindi fu che quei commedianti si videro inaspettatamente sorpresi dai saluti contadineschi e soggiacquerono alla loro berlina. Essi per altro come avvezzi a fali comici e buffonerie teatrali, cominciarono a difendersi e rispondere alle beffe di quelli: però fra i vendemmiatori ve n’era uno chiamato Puccio d’Aniello, il quale aveva un volto caricato, cioè il naso lungo e la faccia annerita dal sole, ma era un uomo assai faceto, e di spirito ar-

Rottamazione delle cartelle Diego Martinisi E’ stata prevista la definizione agevolata (rottamazione delle cartelle) dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2016. Il contribuente, aderendo alla procedura, può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Non sono dovute, invece, le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Sarà necessario presentare un’apposita dichiarazione, entro il 31 marzo 2017, con la quale si manifesta la volontà di avvalersi della definizione agevolata. Il modello di dichiarazione è pubblicato sul sito di Equitalia. Il pagamento agevolato è dilazionato in rate, su cui decorrono gli interessi dal 1° agosto 2017. Fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018, il pagamento è effettuato, per l’importo da versare distintamente in ciascuno dei due anni, in rate di pari ammon-

tare, nel numero massimo di tre nel 2017 e di due nel 2018. Entro il 31 maggio 2017, l’agente della riscossione comunica ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse. Inoltre, entro il 28 febbraio 2017, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, non risulta ancora notificata la cartella di pagamento ovvero non inviata l’informazione di presa in carico ovvero notificato l’avviso di addebito di crediti contributivi. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute (integralmente o delle singole rate), la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere gli ordinari termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. I versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico; essi non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue

baje si aggiunsero le grida e le fischiate. Fu una vera battaglia. Finalmente riuscì al contadino di sopraffarli, ond’essi con somma vergogna non seppero trovare miglior difesa che quella di partire; e se ne tornarono in Città carichi di maraviglia. Rasserenati poi da quella infelice persecuzione, secondo il costume della gente di teatro, che traggono profitto da qualunque cosa, pensarono che avrebbero fatto un grandissimo guadagno, se avessero potuto avere nella loro compagnia comica quel contadino, che aveano conosciuto così faceto ed arguto. Gli proposero il partito, e fu accettato. Quindi girarono in diversi teatri col nuovo buffo, il quale riuscì a meraviglia, e incontrò da per tutto per

le sue facezie: al che contribuiva anche la sua figura caricata, e l’abito contadinesco, che volle ritenere sulle scene per fare maggiormente ridere, cioè la camicia e il calzone a brache di tela bianca. In ogni luogo, dove andava quella Truppa comica, guadagnava moltissimo denaro; poiché il nome di Puccio d’Aniello era divenuto assai celebre. Dopo pochi anni egli morì; nondimeno quegl ‘istrioni sostituirono nelle loro rappresentazioni un altro, che compariva vestito collo stesso abito, e con una maschera simile al viso di quello di Acerra, il di cui nome anche mantennero sebbene più dolce, e diceasi Polecenella. A tale esempio tutti gli altri comici usarono anch ‘essi una simile invenzione. Quindi da allora in poi si è divulgata questa maschera per tutte le commedie, e teatri d’Italia: ed anche suol usarsi il suo nome per dinotare un uomo lepido e curioso. Abbiano conservata questa verace tradizione in onore della nostra Acerra; poiché se anticamente si distinsero gli Osci, e i commedianti di Atella (città posta nelle vicinanze di Capua) colle loro giocose e facete rappresentazioni, che piacquero tanto in Roma, onde gli altri mimi le imitarono, e diceansi le “farse Atellane “, le quali al dir di Orazio si faceano in teatro dopo le tragedie per rallegrare gli spettatori; non altrimenti han fatto per tutti i teatri d’Italia, e d’Europa, i moderni Pulcinelli, i quali divertiscono assai coloro, che amano il talento comico, e il genio buffonesco. Va aggiunto che il personaggio di Pulcinella nei tempi successivi è stato interpretato da valenti attori, a partire da Silvio Fiorillo, passando poi nell’ottocento ad Antonio Petito, fino a Eduardo De Filippo, Massimo Ranieri, Peppe Barra e Massimo Troisi. Infine va ricordato che ad Acerra, ritenuto paese natale di Pulcinella, esiste un Museo dedicato a detta maschera e alle tradizioni contadine del napoletano.

l’attività di recupero e il cui pagamento non può essere rateizzato. Tuttavia, a specifiche condizioni, è possibile rateizzare i carichi per cui vi sia stato il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute a titolo di definizione agevolata. Infatti, se detti carichi non sono stati inclusi in precedenti piani di dilazione (piani in essere all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge), essi possono essere rateizzati anche se vi è stato un adempimento inesatto, a condizione che, alla data di presentazione della richiesta per l’accesso alla definizione agevolata, siano trascorsi meno di 60 giorni dalla data di notifica della cartella di pagamento. La presentazione della dichiarazione per la definizione agevolata sospende i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione stessa. Sono altresì sospesi, per i carichi oggetto della domanda di rottamazione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere (con riferimento alle rate in scadenza dopo il 31 dicembre 2016).

L’agente della riscossione non può avviare nuove azioni esecutive o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, purché non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato mediante domiciliazione sul conto corrente (indicato dal debitore nella dichiarazione) ovvero con bollettini precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione delle somme da pagare, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con domiciliazione bancaria o, in alternativa, presso gli sportelli dell’agente della riscossione. La definizione agevolata è estesa anche ai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, a condizione che risul-

guto. Sicché avvenne che i commedianti si misero a frizzare lui particolarmente; ma egli maggiormente crebbe ne’ motteggiamenti e nelle baje. Se ne dissero dall ‘una e dall ‘altra parte, e faceano a gara chi sapea meglio deridere e beffare il contrario: onde sentironsi tra loro de’ motti assai acuti e vivaci. Alle

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Monarchia o repubblica? Andrea Piscitelli Stiamo tornando indietro di settant’anni, ai tempi della monarchia quando una sola persona decideva in nome e per conto dei un popolo. E’ il quarto governo non eletto dal popolo, messo su da un presidente della repubblica non scelto da noi ma da un parlamento succube dei poteri forti e avallato dalle lobby massoniche e dalle banche. E questo è uno schiaffo allad emocrazia oltre che un’offesa all’intelligenza di quanti hanno a cuore la sorte dei propri figli per i quali non vi è nessuna certezza per il domani prossimo. La disaffezione alla politica muove anche da questo stato dei fatti perché i giovani sono più svegli e più pragmatici dei loro padri perché più realisti e più concreti. Hanno da tempo capito che l’Italia non ha futuro, quindi è preferibile approdare ad altri lidi piuttosto che galleggiare nel limbo dell’incertezza più assoluta. Sono cinquant’anni che i politici strumentalizzano i giovani per i propri interessi elettorali salvo poi a scordarsene all’indomani del voto. E questo i nostri giovani lo hanno capito da tempo e da tempo hanno smesso di credere alla Befana e a Babbo Natale. Gli unici a non averlo ancora capito sono proprio i politici che sono convinti di poter ancora foraggiare co0nsensi elettorali usando sempre e comunque il sistema clientelare ed assistenziale che è contro la democrazia e la costituzione perché fa pesare un diritto come piacere e un piacere come un obbligo a vita. Un Parlamento che si autodefinisce tale sa bene che cosa vuole dire democrazia ma non applica il principio democratico all’attuazione ed alla gestione dei servizi per la pubblica utilità. E’ un governo delegittimato perché non espressione del voto popolare ma solo frutto del libero arbitrio del capo dello Stato che si regge su una maggioranza bulgara, frutto di accordi e ricatti istituzionali che tira a campare soltanto per garantire agli ultimi arrivati un vitalizio che scatta a quattro anni, sei mesi e un giorno. E tutto questo è avallato dal super partes che si arroga il diritto di decidere in nome e per conto di un popolo succube dei poteri forti, depredato anche del diritto al voto perché decidono gli altri a chi affidare le poltrone e il bastone del comando. La riforma del sistema elettorale è solo una scusa per allungare l’agonia di un governo che deve garantire il vitalizio agli eletti del 2013. Ecco perché siamo tornati alla monarchia con la sola differenza che questa è una repubblica popolare e non presidenziale perché il capo dello Stato non lo ha eletto il popolo, ma un sistema di giochi di potere in nome di un do ut des.

‘E pecure Comm’ainielli che vanno ‘o maciello ‘nzieme a tutte ll’ati pecurelle, comme ‘a n’esercito ‘e pecurune sempe appriesso ‘o stesso padrone. Chisto è ‘o popolo italiano sempe ‘o cumanno ‘e ogni padrone, senza speranza e senza futuro ma sulamente cu tanta paura. Nce manca sempe nu poco ‘e curaggio pe dicere basta e n’aspettà ‘o peggio ‘a stu guverno che fa sulo dammaggio. Ma ‘o ssaccio che mo’ parlo ‘o viento pecché chesta specie ‘e guvernante so’ sulo na maneca ‘e delinquenti.

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Donna regina amata Il mare rugge Presagia tempesta Le onde furiose Cancellano sulla sabbia I nostri ricordi d’amore . Ricordi che mai torneranno, Non torneranno mai, mai. Molti soli sono tramontati Dacché ti perdesti oltre i destini Sconosciuti, irraggiungibili per la mente umana. Sono qui donna Sulla spiaggia solitaria Sono solo con mare e la luna Aspetto che torni. Donna, amore sembra veder lontano due fiammelle che brillano nell’oscurità, La luna s’e nascosta fra le nuvole Anche le stelle, Non vedo due fiammelle avvicinarsi. Si... Sono gli occhi tuoi amore. Mario Verlezza Coppola tino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione relativi a: * dazi doganali, contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero, all’Iva riscossa all’importazione *somme dovute a titolo di recu-

pero di aiuti di Stato * crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti * multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna. Infine, Per le violazioni al Codice della strada, la definizione è ammessa solo con riguardo agli interessi.

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Gennaio 2017

Valle di Suèssola

dalle famiglie...

Sei pronto ad incontrare il tuo Dio? Carmela Fico Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, perché la diritta via era smarrita. Così inizia il primo canto dell’Inferno di Dante Alighieri ed il suo travaglio spirituale. Anche per me, come nella vita di ogni persona, nel bel mezzo del mio cammino incominciai a pormi delle domande. In alcuni momenti ci si sente perduti, senza speranza, ma l’importante è che da quella selva oscura si riesca ad uscire e trovare la Vera Luce che non si può vedere e trovare se non si passa attraverso l’oscurità. Per trovare le mie prime risposte sulle mie decisioni spirituali e conoscere la volontà di Dio, bisognava incominciare a prendere la Bibbia, che è la Parola di Dio, leggerla, capire la volontà di Dio e trovare le risposte adatte ad ogni mia domanda. Si, perché li ci sono tutte le risposte alle nostre domande. La Parola di Dio...ci si esprime così, ma se è la Parola di Dio perché non leggerla? Molti la possiedono ma solo per metterla in mostra nella loro libreria o sul comodino, ed allora? Ero una persona così anch’io. Venivo da genitori cattolici, ho studiato dalle Suore Alcantarine, ho frequentato catechismo dai Salesiani, mi sono sposata col rito cattolico, ma poi...!!!! Ecco, ho ripreso a metà della mia esistenza a rileggere la Bibbia ma con l’animo di voler capire, di comprendere il vero senso di questa

vita, di trovare quella serenità che il mondo non conosce e non può dare, come dice il Signore. In quelle pagine ho trovato tutto... molte volte ripeto a me stessa che se non avessi letto la Bibbia sarei ancora nel mondo a voler capire, senza pace, il senso della vita. Si è proprio così...Il senso della vita era Lui: Cristo Gesù. Ecco in questo momento mi fermo e sapete perché? Perché vorrei dire tante, tante cose e non so dove incominciare, il mio cuore si è riempito del Suo Amore, della Sua misericordia, della Sua forza e riesco con le parole a dirGli solo grazie per aver riempito il vuoto che c’era in me. Nei momenti di solitudine e di sconforto, di delusioni e quando le lacrime prendono il sopravvento che ti si stringe il petto fino a farti male...quando sembra che tutto il mondo ti crolli addosso e non vedi via di uscita e non c’è nessuno che può lenire il tuo dolore, quando non hai più nessuna speranza e ormai le tue forze sono allo stremo...Allora guarda in alto, volgi il tuo sguardo, il tuo cuore a Gesù, Colui che può colmare il vuoto dell’anima, il vuoto del cuore. Solo Lui con la Sua dolce presenza porta Luce rischiarando il buio intorno a noi. Gesù fa rinascere la speranza al cuore; senza di Lui la vita sarebbe una fine senza speranza, ma con Lui la nostra vita diventa una speranza senza fine!!! Ecco, perciò ti invito a leggere la Bibbia perché esso è il Libro dei

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libri più importante che sia mai stato scritto. Si tratta di avvenimenti storici di tale portata da aver trasformato il mondo ed alcune persone sono state torturate fino alla morte per aver voluto accedere a questo Libro. Ancora oggi, in alcuni Paesi, è proibito ed è un reato possederlo. Una volta letto è impossibile rimanere indifferente, provoca una forte risposta sia in senso positivo che negativo: in altre parole o lo si ama o lo si odia. Ancora più importante è che molte persone sono state radicalmente cambiate per sempre grazie a questo Libro. Non è stato mai dimostrato, neanche una volta, che fosse fallace su di un singolo dettaglio o argomento, anche se molti hanno fortemente provato a screditarlo fallendo nell’impresa. Ti mette in contatto con la figura più importante della storia: Gesù Cristo. Ora sei tu a decidere se leggere o non la Parola di Dio, sei libero di rifiutare,ma ti consiglio di non farlo. Leggilo con tutto il cuore,contiene la pura verità su Dio, sulla vita,sulla creazione e sulla nostra natura umana. Sarai stupito di quante cose scoprirai su Dio e su te stesso. Se Dio è veramente il tuo Giudice, davanti al quale dovrai un giorno comparire per rendere conto della tua vita, conviene che tu sia consapevole di ciò che Egli ci chiede di fare prima che quel momento arrivi. Sta scritto: Sei pronto ad incontrare il tuo Dio? Rifletti...

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Donneinmovimento A nome dell’Associazione culturale Donneinmovimento di S. Maria a Vico, di cui mi onoro di ricoprire l’incarico di presidente, formulo cordiali auguri di un felice anno nuovo alla cittadinanza tutta e un particolare ringraziamento a quanti hanno sostenuto le attività del sodalizio con fiducia e vicinanza. Orgogliosa di svolgere le funzioni di presidente, in tali vesti avverto il bisogno di testimoniare la partecipazione gioiosa ad un progetto piccolo ma concreto, autentico ed operativo, coinvolgente e solidale, cui tutte assieme abbiamo dato vita. Ciò che differenzia gli uomini è la loro nobiltà d’animo, virtù propria di chi ha sensiblità e amore per gli

altri, di chi ha compreso che è donando che si riceve, di chi dona per la sola gioia di donare. Il nostro modesto impegno, sostenuto da quanti siamo riusciti finora a coinvolgere, vuole essere

una piccola ma concreta testimonianza di ciò. A base del nostro vincolo associativo abbiamo voluto porre a disposizione un po’ del nostro tempo e delle nostre

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capacità. Attesi i pochi mesi trascorsi dall’avvio delle attività ed i risultati conseguiti possiamo dire di aver visto bene. L’impegno profuso da tutte le associate nel segno di una collaborazione partecipativa, spontanea e disinteressata, non poteva produrre maggiori frutti. L’augurio è di continuare ad operare con unità di intenti, valori e sentimenti autentici. Di coltivare sempre una intesa di gruppo collaborativa e mai competitiva, scevre da interessi personali o di parte, finalizzata a valorizzare non l’impegno ma il risultato e le attività del gruppo. Con viva cordialità. Il presidente Franca Piscitelli

E’ in attività il ...

Per notizie più dettagliate contattare direttamente il Comitato Organizzatore al numero telefonico

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15 gennaio Auguri

Raffaella Crisci

alla sig.ra dai figli Giusy e Pellegrino, dal marito Pino Saccone per il suo 41° compleanno Il 20 dicembre Giusy Saccone (al centro nella foto con in braccio il fratellino Pellegrino) ha festeggiato il suo 10° compleanno circondata dall’affetto delle cuginette, degli zii, dei nonni, dei genitori Raffaella e Pino.

Il 3 gennaio la signora

Carmelina Morgillo (vedova Raffaele Russo) ha compiuto 87 anni. Auguri dalle nipotine Carmen ed Antonella, dal figlio Alfonso e dalla nuora Miriam. 10 gennaio sant’Aldo Auguri a dott. Aldo Guida di Domenico Aldo Crisci, dott. Aldo Crisci, maresciallo Aldo Forte 11 gennaio sant’Igino Auguri a avv. Igino Nuzzo 14 gennaio san Felice martire Auguri a Felice Di Benedetto 15 gennaio san Mauro Auguri a dott. Mauro Montano 17 gennaio sant’Antonio abate Auguri a mons. Antonio Riboldi vescovo emerito di Acerra 19 gennaio san Mario Auguri a Mario Nuzzo (Arpaia) Mario Verlezza Coppola (ns collaboratore) Mario Zuppardi (Più comunicazione-Caserta)

don Mario Napolitano (parroco Loreto-Mandre) Don Mario Piscitelli (parroco a Cervino) dott. Mario Piscitelli (Codacons Valle di Suèssola) ing. Mario Morgillo Mario De Lucia (barbetta) Mario Angelini Mario Mennella Mario Piscitelli (barbiere a Messercola) Mario Della Morte (dip.Provincia di Caserta) Mario (scuola guida Europa) preside Mario Guida 21 gennaio sant’Agnese Auguri a sig.ra E. Agnese Morgillo 27 gennaio sant’Elvira Auguri a Elvira Morgillo fu Agostino Elvira Morgillo fu Antonio Elvira Morgillo fu Orlando

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Il 6-7-8 Dicembre si è svolta a S Maria a Vico, lungo la Via Appia Antica, l’XI edizione di Portoni Aperti: la tradizionale manifestazione di Natale della Pro Loco di S Maria a Vico. Oltre ai consueti mercatini nei portoni del centro storico, il giorno 7 si sono esibiti nella chiesa di San Nicola Magno il Gruppo “Quintagiusta”di Caserta, che ha interpretato brani di Sant’Alfonso e della tradizione natalizia . Il giorno 8 , in mattinata, hanno sfilato per le strade del paese con tappa finale in Piazza Roma, le “auto storiche” che hanno attirato moltissimi curiosi e amanti del genere automobilistico; nella serata, il successo dei mercatini si è ripetuto anche nell’esibizione del coro gospel SoulShine Gospel di Riardo e nella Jazz Session. In tutte le serate si sono avvicendati momenti di spettacolo a cura dei bambini della scuola elementare del plesso Leopardi e momenti di lettura a cura dei ragazzi del liceo scientifico “Majorana-Bachelet” di Santa Maria a Vico con l’aggiunta di uno spettacolo teatrale-musicale degli studenti del plesso “Bachelet”, il tutto presso il teatro della Scuola Elementare ed in contemporanea presso alcuni portoni. Da ricordare la sfilata con vestiti ideati ed indossati dalle studentesse del liceo statale Don Gnocchi di Maddaloni svolta presso la Galleria “Vittoria” nel giorno 7 Dicembre. La Pro Loco, nel ringraziare tutti coloro che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione, ovvero l’Amministrazione Comunale, il parroco don Carmine Pirozzi,

l’ I.S.I.S.S. Ettore Majorana-Bachelet; l’istituto scolastico comprensivo di Santa Maria a Vico; il liceo statale Don Gnocchi di Maddaloni, tutti gli espositori che hanno

Elvira Morgillo fu Gennaro Elvira Pascarella (vedova D. Della Ventura) dott.ssa Elvira Campagnuolo 28 gennaio san Valerio Auguri a dott. Valerio Nobile 31 gennaio san Ciro Auguri a Ciro Riccio Ciro Caprio dott. Ciro Affinita Ciro Mauro Ciro Ferraro

Il giornale Valle di Suèssola si associa al lutto che ha colpito il nostro affezionatissimo lettore Alfonso Della Rocca per la scomparsa dell’adorata moglie

Franca Toracca Nata a La Spezia il 14/11/1936 sposò il nostro concittadino Alfonso il 14 gennaio 1965; è deceduta il 23 dicembre 2016. Condoglianze ad Alfonso, alle figlie Antonella ed Alba, ai generi Gianpaolo Falco e Carmine Mormile, ai nipoti Francesco, Alessandra, Michele, Federica, Benedetta.

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Gennaio 2017

Valle di Suèssola

Villaggio dei Ragazzi e Velo Club Maddaloni Cicli Morris in simbiosi nel ciclismo Luigi Renga Una grande collaborazione, durata negli anni, ha legato l’istituzione socio-educativa del Villaggio dei Ragazzi con il Velo Club Maddaloni Cicli Morris, concordemente impegnati in tanti eventi ciclistici locali, e non solo, i cui fulgidi ricordi di quei momenti emozionanti, nel tempo, non si sono per nulla affievoliti. Rammento, tra gli altri, un episodio che, di colpo, fece accrescere, maggiormente, la passione di don Salvatore per lo sport del pedale: la magica circostanza, invero, fu il meraviglioso sprint messo a segno - in terra spagnola, sul circuito del Montjuic, a Barcellona - dal mitico Felice Gimondi, laureatosi in quel fausto 2 settembre 1973, Campione del Mondo. Con don Salvatore seguii la telecronaca dell’avvincente competizione iridata nella sala refettorio della Colonia marina della Fondazione “Villaggio”, in Emilia-Romagna, a Torre Pedrera. Immensa fu la gioia di don Salvatore per l’affermazione del campione di Sedrina che, alla grande, aveva esaltato il ciclismo italiano. Come dire, alla prodigiosa vittoria di Gimondi, Don Salvatore, deliziato dalla quella vibrante gara, mi confidò quanto coinvolgente ed emozionante fosse il ciclismo.

Il rev. do don Salvatore D’Angelo con il fiduciarioprovinciale della Federciclismo Luigi Renga E, per tutta la durata del viaggio di ritorno da Torre Pedrera, don Salvatore, oltre a parlare dell’ultimo libro, vergato dal suo fraterno amico, Andreotti, si soffermò diffusamente sull’epica impresa di Gimondi. Il ciclismo maddalonese - in particolare - non poteva ricevere apporto migliore! Da quel momento, infatti, magicamente crebbe, a dismisura, l’amore di don Salvatore per lo sport delle due ruote, divenendone vulcanico, impareggiabile propulsore di tante esaltanti iniziative, finalizzate soprattutto alla crescita dello sport. Come accennato, dalla propizia permanenza nella riminese Colonia marina della Fondazione Villaggio, invero, si susseguirono importanti eventi ciclistici, iniziati, in primis, con l’accoglimento della mia richiesta - avanzata quale giudice di gara nazionale della Federciclismo - ad ospitare, l’8 luglio 1976, nell’istituto educativo maddalonese, il quartier generale della seconda tappa, della prima edizione del giro della Campania a tappe Dilettanti, Roccamonfina-Maddaloni, vinta da Bruno Giacomini, portacolori del Gruppo Sportivo Lema Mobili e, nel giorno successivo, la partenza della terza tappa Maddaloni-Atripalda. Intanto, per rilanciare il ciclismo a Maddaloni, necessitava intensificare il legame promozionale con il “Villaggio” che, difatti, si concretizzò il 2 aprile 1977, con la costituzione, nell’ambito della Polisportiva della Fondazione, della sezione ciclismo, presieduta dal docente di educazione fisica, Francesco Angioni (emblematica figura polisportiva con una passato di maestro e giudice nazionale di scherma, di giudice di gara della Federazione Italiana di atletica leggera, nonché di allenatore federale di pallacanestro) che restò in carica fino al 15 giugno 1979, data della sua immatura scomparsa. Don Salvatore, infervorato più che mai, l’8 luglio 1977, ospitò nel Villaggio la carovana del secondo giro della Campania Dilettanti, vale a dire la seconda tappa, Monte di Procida-Maddaloni, frazione vinta dal bergamasco Antonio Bevilacqua, alfiere del Gruppo Sportivo Di Leo di Bergamo e la terza tappa, Maddaloni-San Giorgio del Sannio. Stupore ed ammirazione manifestò la “carovana” del Giro nel registrare che, dopo appena un’ora dall’arrivo dei corridori, veniva distribuito il foglio Speciale della “Edizione sportiva” Anno XXVII, n. 9, nuova serie, Luglio 1977, del periodico di formazione educativa del Villaggio dei

Ragazzi – fondato da don Salvatore e di cui era direttore responsabile, l’indimenticabile giornalista, prof. Federico Scialla – che riportò, oltre all’ordine d’arrivo, la classifica generale ed il saluto del sindaco, dr. Salvatore Cardillo. Si mostrarono particolarmente entusiasti anche i numerosi appassionati del pedale – accorsi da ogni angolo della Campania – che apprezzarono l’organizzazione della pregevole competizione dilettantistica di rilevanza nazionale. A conferma dei precedenti, positivi, eventi ciclistici, Il Villaggio, accolse la policroma carovana del 3° Giro della Campania il 15 giugno 1978, con l’arrivo della seconda tappa, Piedimonte Matese-Maddaloni e della terza, Maddaloni-San Giorgio del Sannio. Si intensificò, decisamente, il fermento ciclistico nella Fondazione che, in perfetta adesione alle iniziative programmate dalla Federciclismo provinciale, ospitò, le riunioni del Comitato Regionale Campano della FCI, presieduto dal rag. Antonio Sacra, e della Commissione Nazionale Giudici di Gara, guidata dal presidente Aldo Spadoni, sedute queste, svolte - in via straordinaria - al di fuori delle loro sedi istituzionali. Da rilevare, inoltre, l’effettuazione, nel Villaggio, della cerimonia di premiazione del Circuito degli Assi Città di Caserta, kermesse vinta il 18 settembre ’80 dal campione trentino Francesco Moser, ove presenziarono il mitico campione Gino Bartali ed il vice presidente nazionale F.C.I., nonché presidente del Ciclismo Professionistico Italiano il corregionale di Grumo Nevano, avv. Pasquale Maisto. Al termine del triennio, 1979-’81, della presidenza assunta dal responsabile Provinciale della Medicina Sportiva, dr. Giovanni Di Cerbo, subentrai nella carica, dall’82 all’84, dando vita all’allestimento della prima squadra bianco-bleu del Villaggio, composta da sei coriacei miniciclisti (Vincenzo D’Angelo, gli omonimi cugini, Gaetano Forosso (del ’72 e ’75), Michele D’Abbundo, Salvatore Corvaglio e la piccola girl, Adele Di Santo), formazione seguita dal direttore sportivo Antonio Formato e dal compianto, infaticabile preparatore atletico della Polisportiva, prof. Roberto Napolitano. Nell’83 e ’84, vennero schierate altre due agguerrite squadre, potenziate con atleti attinti dal florido vivaio cittadino, dal locale Centro Giovanile di Ciclismo e dalle zone limitrofe. Il mio impegno nel Villaggio si concluse il 18 luglio ‘84, a seguito di un incidente che rese precarie le mie condizioni di salute. Una nuova esperienza societaria, prese avvio il 6.8.85, con la costituzione del Velo Club Maddaloni Cicli Morris e con l’affiliazione alla Federazione Ciclistica Italiana, perfezionata il 24.11.1985 - società da me presieduta e seguita fino al 31.12.2004 (data del relativo scioglimento) - sodalizio del quale don Salvatore d’Angelo è stato autorevole Presidente Onorario. Quanto mai intensa è stata, poi, l’attività di avviamento al ciclismo del Velo Club Maddaloni che ha seguito, tecnicamente, ben 68 atleti, tesserati alla FCI, a partire dalle categorie Giovanissimi a quella Juniores. Cospicuo, inoltre, è risultato il palmares societario che - oltre ad annoverare il conseguimento dei titoli provinciali e regionali, individuali e a squadre, su strada, pista e ciclocross – è stato impreziosito dalla conquista del prestigioso titolo intersud strada, centrato ad Avigliano di Potenza, dallo Juniores sanfeliciano Vittorio De Lucia: affermazione che gli valse la maglia azzurra, consegnatagli dal campione olimpico tandem di Tokio 1964 Sergio Bianchetto (oro conquistato con il pistard campano, di Barra, Angelo Damiano), il quale lo incluse nella formazione azzurra - che prese parte - in Germania, nella Bassa Sassonia, dal 4 al 7 agosto ’95, alla gara a tappe internazionale, NiedersachsenRundfahrt - da lui guidata e che, su designazione della Struttura Tecnica Federale della Federciclismo nazionale, lo affiancai, nella trasferta azzurra, nel ruolo di collaboratore tecnico. E’ da rilevare, infine, quanto preziosa sia stata la collaborazione del Villaggio con il Velo Club Maddaloni Cicli Morris, che ha dato un incisivo impulso, sia nell’allestimento e nella conduzione tecnica delle squadre di atleti - dalle categorie “giovanissimi” agli “Juniores”- e sia nella realizzazione delle attività promozionali e nell’organizzazione delle Feste Sociali del Sodalizio, cui hanno presenziato i prestigiosi ciclisti professionisti, il campione del mondo Gianni Bugno, il vincitore del Giro d’Italia Franco Chioccioli (che, rispettivamente, consegnarono al Velo Club Maddaloni Cicli Morris, le maglie, iridata e rosa. Cimeli storici, invero, che evocheranno, nel tempo, la promozione dei significativi eventi societari!), il Vice presidente nazionale della Federciclismo Aldo Spadoni; i dirigenti dell’Unione Ciclismo Professionistico, l’organizzatore della Tirreno-Adriatico, Franco Mealli, Natale Maderna ed il giudice dell’Unione Ciclistica Internazionale, Mario Prece; il Commissario Tecnico nazionale della F.C.I., Alfredo Martini, accompagnato dal prestigioso campione belga, Fred De Bruyne, vincitore di tre edizioni

Atleti del Villaggio dei Ragazzi con il presidente Luigi Renga

Gianni Bugno (a dx), campione del mondo, premia gli atleti del Velo Club Maddaloni

Franco Chioccioli (al centro) vincitore del Giro d’Italia con gli atleti del Velo Club Maddaloni

Germania - Squadra azzurra: l’atleta De Lucia con il collaboratore tecnico Renga ed il Commissario Tecnico Nazionale della classica internazionale, Liegi-Bastogne-Liegi, oltre agli atleti e dirigenti regionali, provinciali della FCI campana.

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Gennaio 2017

Valle di Suèssola

Pallacanestro Santa Maria: SI e NO A che punto sono i lavori per la costruzione del palazzetto dello sport? Federico Verlezza Il 22 gennaio è iniziato il girone di ritorno per la Pallacanestro Santa Maria a Vico. Al termine di quello di andata i ragazzi del presidente Lello Laudiero hanno ottenuto otto vittorie e sei sconfitte, con 16 punti e metà classifica; ma c’è un ricorso in atto per un cavillo burocratico e, quindi, la gara vinta fuori casa contro il CUS Caserta è stata persa a tavolino. Venerdì 27 gennaio verrà discusso in Federazione a Napoli il ricorso presentato dal S. Maria a Vico. Se la Federazione dimostrerà di avere buon senso, verrà confermata la vittoria sul campo del S. Maria a

Vico. Con la formazione al completo sono venute le due ultime vittorie: contro l’ Abatese per 82 a 67 e contro il CUS Caserta per 62 a 47; in precedenza si erano avute due sconfitte: in casa contro il Capo Miseno per 64 a 73 e a Napoli contro la Partenope per 93 a 52 (quando mancano i giocatori!) In questi giorni la società santamariana ha provveduto ad ingaggiare un lungo da affiancare a Peppe Piscitelli che, nonostante i quasi quarant’anni, continua a lottare strenuamente sotto i canestri, ma da solo è ardua la lotta. La scelta è caduta su Luigi Mainolfi ingegnere di Piedimonte Matese.

Genio civile di Caserta: SI per il palazzetto

Il girone di ritorno è iniziato ad Airola contro il Caudium: sconfitta per 70 a 55 con qualche recriminazione o, forse, per troppa ingenuità. Per saperne di più chiedere a Sarchioto, che l’anno scorso ha giocato a col Santa Maria a Vico mentre quest’anno è con l’Airola). Ed a proposito della meravigliosa passata stagione, quando il Santa Maria a Vico non è voluto essere promosso in serie C, c’è da rilevare che i lavori per la costruzione del palazzetto dello sport sono fermi e non si sa quando inizieranno o riprenderanno! Il Santa Maria a Vico decise di non essere promosso perché, per

disputare il campionato di serie C, bisognava giocare su un impianto omologato per la serie C; la palestra della ragioneria in Via Strettola è valida e, quindi, omologata per la serie D.

straordinaria e quanto deve servire quotidianamente. In più, vogliamo realizzare un polo scolastico dietro al costruendo palazzetto dello sport. Oltre alla scuola? Riqualificazione dei borghi alti di Loreto, Papi e Maielli. Realizzazione della rete fognaria della strada che parte dal chiosco di piazza San Marco fino alla Cupa

San Marco. Su questa strada faremo anche il marciapiede, sistemeremo il verde pubblico ed altro. Per lo sport? Abbiamo pensato anche allo sport, particolarmente per quello che riguarda i diversamente abili. Infatti, allo stadio comunale in Via Torre, realizzeremo strutture atte a facilitare l’attività motoria per questi nostri concittadini. Senza dimenticare che il 30 gennaio, secondo quanto comunicatomi dal direttore dei lavori arch. Ammirati, riprenderanno i lavori per la costruzione del palazzetto dello sport, lavori interrotti a causa del ritardo dell’autorizzazione del Genio Civile di Caserta inerente la sismicità. Per Via Nazionale? Realizzeremo i marciapiedi. Il progetto è stato già inviato alla Regione ed è già cantierabile. Buon lavoro! Domenico Annunziata

Ultima Ora

DIECI SU DIECI nel fondo di rotazione E’ con immenso piacere che comunico a tutta la cittadinanza esordisce il primo cittadino Andrea Pirozzi - che il lavoro svolto dall’amministrazione comunale da me diretta continua a dare risultati positivi. Siamo stati inseriti nell’elenco del bando per il fondo di rotazione. Praticamente: qualche tempo fa la Regione Campania aveva invitato i Comuni a produrre dei progetti per eventuale assegnazione di fondi europei. Ebbene il Comune di Santa Maria a Vico aveva approntato e consegnato alla Regione dieci progetti. In questo istante - continua il sindaco - ci è giunta la comunicazione dalla Regione Campania che tutti e dieci i nostri progetti sono stati ritenuti validi e, quindi, inseriti nell’elenco dei Comuni che potranno avere il finanziamento. Cosa ci può dire sui progetti presentati? Sono vari ed articolati. Prima di tutto abbiamo pensato alla scuola. Come è notorio, il Comune è proprietario di tutti gli edifici scolastici delle scuole materne, elementari e media del territorio. Quindi, manutenzione

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E’ arrivata, finalmente, l’autorizzazione sismica dal Genio Civile di Caserta per la costruzione del palazzetto dello sport in Prolungamento Viale Libertà. Il 30 gennaio 2017 potranno potranno riprendere i lavori secondo quanto comunicato dal direttore dei lavori arch. Ammirati

Calcio 2a categoria

Festività natalizie? Si inceppa il Santa Maria a Vico Ognuno per conto proprio Anno per anno aumentano nella nostra valle le iniziative, pubbliche e private, per allietare le festività natalizie. Da quando erano solo poche persone che cercavano di “movimentare” il periodo natalizio, oggi se ne contano a bizzeffe. Presepi viventi un po’ dapperttutto, luminarie in tutti i Comuni, babbi natali a iosa, esposizione di arte presepiale un po’ dovunque sia in edifici sacri che in case private. Tutto questo per la gioia dei piccoli, in modo particolare, ma anche per gli adulti. E così il cittadino che vorrebbe visitare tutto, che vorrebbe sapere tutto, che vorrebbe essere dappertutto, non sa come barcamenarsi perché non c’è un calendario unico che illustri per filo e per segno il periodo natalizio. Perché? Perchè la gente di questa zona non sa cosa voglia dire COOPERAZIONE. Non sa cosa voglia dire: mettersi insieme per unire le forze e realizzare un prodotto, un’ eccellenza che possa attrarre turisti e, quindi, realizzare posti di lavoro per alleviare la forte richesta occupazionale. Non è un male di oggi. E’ così da sempre. Questa gente è stata sempre per conto suo. Ce l’ha nel DNA. Se chiedi in giro spiegazioni, ti rispondono che è meglio stare da soli che malaccumpagnate. Hanno paura o non sono all’altezza? Eppure ci sono cittadini veramente in gamba, capaci di dare il tocco di classe a questa popolazione. Ma la popolazione non vuole, vuole rimanere così come è. E così le iniziative fatte per un anno, due o forse tre scompaiono e l’organizzatore, sfiduciato ed avvilito, esclama: Chsta è ggente ‘e merda e nun se merita niente. Domenico Annunziata

L’ ultima vittoria dei ragazzi del presidente Antonino De Matteo risale alla sesta giornata quando il Santa Maria a Vico sconfisse fra le mura amiche il Luzzano per 3-1. SMAV - Amici Luzzano 3-1 SMAV - S. Angelo a Cupolo 0-0 Pago Veiano - SMAV 2-0 SMAV - Pietrelcina 0-0 Airola - SMAV 3-0 SMAV - S. Giorgio del S. 1-1. Dopo undici gare il S. Maria a Vico è terzultima in classifica con 11 punti, in un girone dove ci sono 14 formazioni.

Dopo le due sconfitte nel periodo prenatalizio, si sperava in una partenza diversa in questo mese di gennaio; invece è arrivata prima la sconfitta ad Airola e poi lo stop interno con il San Giorgio del Sannio. In questi casi si dice che il campionato è ancora lungo e, quindi, c’è tempo per fare meglio. Se lo augurano tutti, a cominciare dal presidente, dai tifosi che seguono la squadra ed anche dalla carta stampata. Domenico Annunziata

Ribellina: smarrita la strada della vittoria e dei punti Ancora una sconfitta casalinga: 3 ad 1 dal Gimel S. Agata Domenico Annunziata L’ ultima vittoria delle atlete del presidente Antonio Iaia risale al 10 dicembre 2016 con la gara disputata ad Arzano contro la locale Luvo Barattoli. Fu una vittoria per 3 a 2 dopo che le santamariane avevano conquistato i primi due set (=giochi) coll’identico punteggio di 25 a 22. Nel terzo gioco si ebbe il black out della Ribellina che consentì alle padroni di casa di aggiudicarsi il terzo ed il quarto set per 25 a 11. Inconcepibile! Una strigliata del tecnico De Lucia scosse molto le atlete che riuscirono ad aggiudicarsi il quinto gioco per 15 a 11 e vincere così l’incontro per 3 a 2. Da allora non si è capito più niente perché sono giunte ben quattro sconfitte. Ribellina-Caivano 1-3 Battipagliese-Ribellina 3-0 S. Maria C. BN- Ribellina 3-0 Ribellina-Gimel S. Agata 1-3 Il sentore che stesse accadendo qualcosa lo si ebbe contro il Phoenix Caivano perché, perso il primo set per 20 a 25, le santamariane si aggiudicarono il secondo set per 26 a 24 grazie ad una strepitosa prestazione di Sara Crisci che, letteralemente da sola, riuscì a tenere testa alle avversarie. Nel terzo set Sara rintuzzò punto su punto alle avversarie portandole sul 26 a 26 per cedere sul 26 a 28 perché ben quattro sue compagne in campo dormivano. Il quarto set, perso per 19 a 25, sancì la sconfitta della Ribellina. Il successivo incontro fu disputato contro la capolista a Battipaglia: 3-0 senza recriminazioni, data la differenza fra le due formazioni con i parziali di 25 a 15, 25 a 15, 25 a 14. Per la dodicesima giornata la Ribellina andò a giocare a Benevento contro il Santa Maria di Costantinopoli penultimo in classifica con soli due punti. Altra sconfitta: 3 a 0 con parziali di 25 a 22, 29 a 27, 25 a 14. L’ultimo incontro del girone di andata si è disputato sabato 21 gennaio in casa, avversaria la formazione Gimel di S. Agata di

Massa Lubrense. Le giocatrici in campo sempre le stesse: le sei titolari Crisci, Sposito, Nigriello, Fucci, Grieco, D’Aiello e Piscitelli a rotazione con Grieco. Dopo un iniziale svantaggio, la Ribellina si porta in parità con due punti della solita Crisci e poi conduce per 6 a 4 con una schiacciata della centrale Grieco. La gara sembra equilibrata e così sarà per quasi tutto il set perché ad un tentativo di allungo da parte di una squadra, c’è subito la risposta dell’altra fino al 21 a 18 per le padroni di casa. Qualche errore in battuta delle ospiti consente alla Ribellina di portarsi sul 23 a 19 e aggiudicarsi il set per 25 a 21. Nel secondo set, dopo un pareggio sul 2 a 2, la Ribellina si porta sul 3 a 2 e sul 5 a 4; ma è un fuoco di paglia perché le avversarie raggiungono la Ribellina e la sorpassano sul 5 a 6 rimanendo sempre in vantaggio e aumentando il distacco punto su punto fino al 25 a 18. Nel terzo gioco ci si aspetta la reazione delle atlete di casa, reazione che non c’è e che vede le avversarie portarsi prima sul 7 a 10, sull’8 a 12, sul 9 a 15, sul 12 a 19 quando il tecnico Vincenzo De Lucia decide di cambiare: fuori Fucci e D’Aiello per Giaquinto e Verlezza. Putroppo il set è andato e si chiude sul 14 a 25. Nel quarto gioco la Ribellina sembra riprendersi; l’alzatrice Verlezza sa il fatto suo e distribuisce bene i palloni; Giaquinto, reduce da un lungo infortunio, dà il meglio; Crisci dà la carica alle compagne e ci si tiene sempre a stretto contatto con le avversarie. Si arriva sul 20 a 22 e la Ribellina cerca di agguantare le ospiti, ma un errore in battuta consente alla Gimel di andare sul 21 a 23, poi 21 a 24 ed infine 21 a 25. Che dire! Nel primo set si sono viste belle trame di gioco con schiacciate spettacolari, un’accettabile ricezione, copertura efficiente. Nei gli altri tre: qualche battuta sbagliata nel momento topico, ricezione difettosa, copertura non sembre efficace e, molto probabilmente mancanza di serenità.

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Il San Marco Cancello continua a stupire Le atlete del San Marco Cancello che stanno disputando il campionato regionale di serie D sono: de Matteis Matilde (capitano) Martinisi Rosa, Valentino Ilenia, Izzo Maria Teresa, Manzo Carmen, Iodice Marilina, Pascarella Alessia, Fiordelisi Angela, Izzo Imma, Pacifico Annalisa, Ianniello Rosa, Balzano Marica, Pisaniello Assunta. Settore tecnico dirigenziale: Domenico di Nuzzo (1°Allen.) Mario di Mauro (2 Allenatore) Fedele Carfora (Dirigente) Continua la favola di queste ragazze che, partite in sordina, stanno meravigliando un po’ tutti avendo conquistato ben sei vittorie su dodici incontri. I pronostici dell’estate non erano favorevoli per queste ragazze perchè della formazione che disputò per la prima volta il campionato di

serie D due anni or sono, c’erano solo il capitano Matilde De Matteis, Rosa Martinisi e Ilenia Valentino. Questi sono i risultati ottenuti fino al 22 gennaio 2017: San Marco - Ischia 3-1

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San Marco - Prez. Stabia 0-3 Volleyò - San Marco 3-1 San Marco - Napoli Esi 3-0 Lib. Sorrento - S. Marco 0-3 Ischia -San Marco 0-3 Ad maiora! Federico Verlezza

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