Agosto 2016

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Valle di Suèssola

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La cattiveria e la disonestà non pagano. Prima o poi riceveranno il conto!

I terremoti disumani in Italia non sono provocati dalla natura Molte ore prima del terremoto delle ore 3 e 36 minuti sul sito di “Terra Real Time” si annunciava l’arrivo del terremoto con la pubblicazione di queste “carte”

A seguito del sisma delle prime ore di giovedi 25 agosto, abbiamo deciso di rifare tutta la prima pagina del nostro Valle di Suèssola del mese di agosto. E’ doveroso farlo perchè ancora una volta il popolo italiano dal lontano 1943 viene ucciso dal suo carnefice e nessuno protesta. Lo sparuto numero di italiani che riesce a protestare viene spesso “attaccato, picchiato, minacciato di morte”, ma continua a rendere note le magagne del Nuovo Ordine Mondiale che ha deciso di distruggere il genere umano partendo proprio dall’Italia. Riportiamo un intervento di Gianni Lannes, gionalista, ricercatore, ecc. che spiega molte cose che gli italiani non sanno e non vogliono sapere Un sisma di magnitudo 6.0 della scala Richter (dato INGV), ma 6.2 (dato USGS, ESCM) ha colpito l'Italia centrale nella notte. La scossa fatale è stata registrata alle 3.36 vicino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità. Il sisma è stato sentito distintamente da Rimini a Napoli. Un'altra scossa a Rieti ha avuto un ipocentro di appena un chilometro. Ci sono purtroppo morti e feriti: bambini sotto le macerie, mentre il sito online della cosiddetta "protezione civile" è inaccessibile nel momento in cui dovrebbe funzionare. Lo stesso ente, però, aveva già acquistato i moduli abitativi. Preveggenza o calcolo degli effetti collaterali di qualche azione bellica sperimentale e non convenzionale? Dopo un intenso bombardamento elettromagnetico, ecco le catastrofiche conseguenze. Effetti collaterali? C'entra forse qualcosa il programma segreto di aerosolchemioterapia bellica che la NATO - previo indottrina-

mento degli esperti civili - manda in onda dal 2002, a base di

coppia di anziani coniugi, deceduti nello stesso crollo. Il sindaco di

irrorazioni aeree di alluminio e bario che rendono l'aria maggiormente elettronconduttiva, in modo da consentire alle onde elf di colpire le faglie sismiche attive? Scie belliche e sciami sismici: un distruttivo connubio militare. C'è stato un boato. Che singolare coincidenza. Questo sisma è arrivato alla solita ora nel cuore della notte, come a L'Aquila il 6 aprile 2009, proprio come una bomba. Tutti i terremoti su faglie attive, con ipocentro entro i 10 chilometri, sono "firmati". Chi doveva recepire il messaggio cifrato avrà compreso? Un impulso che viene dall'alto coinvolge la faglia più vicina alla superficie, come da brevetto Eastlund del 1987. Crolli di edifici sono stati segnalati nel Lazio, nelle Marche e in Umbria. Le strade d'accesso a molti paesi sono bloccate. Un "sisma severo", dalle prime informazioni ci sono stati "feriti e crolli importanti", ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Due vittime accertate - Due persone sono morte nel crollo della loro abitazione a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata. Lo confermano i carabinieri. Si tratterebbe di una

Amatrice, nel reatino, ha dichiarato che "metà paese non c'è più, la gente è sotto le macerie". La fantascienza ha superato di gran lunga e da un pezzo la realtà. I terremoti possono essere

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tiche nella crosta terrestre, riscaldamenti ionosferici, ricerca ed estrazione di idrocarburi. Un terremoto indotto presenta distintamente un ipocentro Il sito Terra “Real Time” aveva notato delle anomalie, poi c’è stato il terremoto. Sono 3 immagini dal satellite che parlano chiare, tutto il Centro sud dell'Italia irradiato da onde scalari destabilizzanti per gli esseri umani. Una bomba energetica che dal mare Tirreno si espande verso est, che mette in fila nuvole squadrate artificiali create per controllare il meteo a livello locale. Quindi mentre la maggior parte degli italiani è al mare, loro si divertono a sperimentare sulla pelle della gente ignara del pericolo a cui è esposta. Portatori di pacemaker persone elettrosensibili potrebbero subire disturbi fisici da questo tsunami elettromagnetico indotto dai soliti criminali… da: TERRA "REAL TIME"

provocati anche dall'uomo con vari mezzi e sistemi, soprattutto in aree notoriamente a rischio sismico che spesso mascherano la reale dinamica dell'evento tellurico: esplosioni convenzionali e nucleari, iniezioni elettromagne-

superficiale. Detto e fatto. Gli esperti istituzionali, Martelli e Gab, l'avevano annunciato, ma non erano stati denunciati per procurato allarme. Ma se i terremoti non sono prevedibili, allora come faceva-

no a saperlo con largo anticipo? Un territorio sismico di suo, privo di sovranità ed eterodiretto dall'estero, è un ottimo paravento per sperimentazioni di ogni genere. A livello locale, infine, una simile emergenza serve a rimpinguare gli affari illeciti con denaro pubblico. Russia offre assistenza all'Italia La Russia si dice pronta ad aiutare l'Italia a "liquidare le conseguenze" del grave sisma. Il ministro delle Situazioni di Emergenza russo Vladimir Puchkov - riporta Interfax - ha inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio offrendo "assistenza pratica". Secondo il ministero russo, i soccorritori dell'unità 'Tsentrospas' sono pronti a partire. Mosca si dice anche disposta a inviare il complesso diagnostico mobile Struna per stimare i danni agli edifici. Il Pentagono (Stati Uniti d’America) è in grado di ordinare e provocare cataclismi e terremoti. Non è un caso se l'uso della cosiddetta "arma ambientale" è vietato, almeno sulla carta, dall'Onu mediante la convenzione internazionale Enmod, entrata in vigore il 5 ottobre1978, e ratificata dall'Italia con la legge 962 del 1980, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Sul portale dell'ambasciata

nordamericana in Italia, è scritto che il MUOS in Sicilia serve proprio a "sostenere le operazioni militari USA in tutto il mondo". Sul sito del dipartimento della difesa USA si trova una interessante trascrizione di un briefing del Segretario della difesa William Cohen. Il documento risale al 28 aprile 1997. Ecco uno stralcio illuminato: "There are some reports, for example, that some countries have been trying to construct something like an Ebola Virus, and that would be a very dangerous phenomenon, to say the least. Alvin Toeffler has written about this in terms of some scientists in their laboratories trying to devise certain types of pathogens that would be ethnic specific so that they could just eliminate certain ethnic groups and races; and others are designing some sort of engineering, some sort of insects that can destroy specific crops. Others are engaging even in an eco- type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves.". Alla voce guerra "non convenzionale": in questi casi la natura non c'entra, ma è solo un utile paravento per i criminali di Washington. Ancora una volta, e come sempre, gli sciacalli del negazionismo si sono scatenati con insulti e minacce, però con fallimentari risultati. I dubbi iniziano ad insinuarsi nell'italidiota medio, in letargo da decenni. Ma non vi dice niente un terremoto fatale che arriva sempre alla medesima ora, nel cuore della notte e scuote il sottosuolo a scarsa profondità? Quale scenario migliore di una colonia tricolore priva di sovranità dal 1945 e sismogeneticamente fragile, dove sperimentare armi proibite? Ma lo sapete che i terremoti superficiali, così almeno attesta la letteratura scientifica, vanno da 0 a 70 chilometri? Ma siete in grado almeno di legcontinua a pag. 2

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Un’occasione ghiotta Andrea Piscitelli Abbiamo un’occasione più unica che rara per mandare a casa Renzi e lo possiamo fare in maniera molto democratica. L’appuntamento con il referendum costituzionale ce ne offre l’occasione su un piatto d’argento. Infatti lo stesso premier ha affermato in tempi non sospetti che questo referendum rappresentava un banco di prova per la sua credibilità e il suo potere istituzionale. Alla luce dei fatti ci sono tutte le premesse per riappropriarci di un governo istituzionale dal momento che l’attuale è stato un “capriccio” di Napolitano come lo era stato quello di Monti prima e di Letta poi. L’ex rottamatore aveva da subito sposato il credo di Napolitano potenziando il potere economico delle banche e togliendo ossigeno agli italiani con una pressine fiscale da far rabbrividire. Gli esempi del Monte dei Paschi di Siena, dell’Antonveneta, della Banca dell’Etruria, ecc. rappresentano altrettante bestemmie sociali laddove il Robbin Hood di turno con una bella faccia tosta togliegva ai poveri per dare ai ricchi, gettando nello sconforto un popolo di creduloni. Uno sconforto che è continuato con la bufala dello sviluppo sociale, del lavoro e della ripresa economica dove si segnala una precentuale da prefisso telefonico se non addirittura da recessione. E che dire dei tanti proclami apologetici dove si vantava di aver trovato la panacea in merito ai problemi della pubblica amministrazione vantandosi di aver messo una pezza allo spreco con l’abolizione del senato, delle provincie, dell’Equitalia e di altri enti inutili, ben sapendo

di non avere la soluzione immediata per la ricollocazione delle figure istituzionali, dei dirigenti e degli impiegati pubblici. Quando si è reso conto che s’erano rotti gli equilibri interni ha cercato di correre ai ripari con gli 80 euro in busta paga, con la soppressionbe dell’IMU e con qualche altro contentino, sapendo che s’era esposto non poco e di aver perso credibilità agli occhi della gente che aveva sperato nel cambiamento. Alla luce dei fatti abbiamo più di un motivo per esprimere tutta la delusione e tutta la rabbia per essere stati presi in giro. Adesso al premier trema la terra sotto i piedi anche perché l’avanzata dei 5stelle rappresenta una presa di coscienza e una sfida concreta in campo istituzionale, il vento nuovo per una svolta epocale e una ventata d’ottimismo per un nuovo corso della politica. Un altro motivo che toglie il sogno al Matteo nazionale è la riforma elettorale perché ha capito col senno di poi di aver fatto un clamoroso autogol con l’Italicum laddove il premio di maggioranza va al partito che prenderà più voti alle politiche. Pensava di aver blindato la sua poltrona e non s’è accorto che la politica spesso è un boomerang che ti punisce quando pensi, in un delirio da onnipotenza, di essere in una botte di ferro e andare avanti con i paraocchi forte del potere di cui sei depositario. Eppure la storia deve averci insegnato qualcosa in proposito e ci meraviglia il fatto che l’oblio ci faccia dimenticare questi esempi di macroscopiche sviste istituzionali che penalizzano le coscienze dei cittadini.

Al Sindaco del Comune di San Felice a Cancello

Richiesta per l’internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi locali

Premesso che: - in data 31/12/2015 si è concluso il contratto con la società IAP srl per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie comunali, extratributarie e patrimoniali; - con determina n. 7 del 30/07/ 2016 R. G. 171/2016 è stato pubblicato all’albo del Comune il bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione, accertamento e riscossione, ordinaria e coattiva, delle entrate tributarie ed extratributarie e di tutti i servizi connessi e complementari per la durata di 9 anni; visto che - In più occasioni è emerso che i servizi affidati alle società esterne sono stati mal gestiti e hanno garantito scarsi risultati in termini di entrate tributarie; - L’amministrazione dispone di un ufficio tributi e di dipendenti in grado di svolgere tale funzione; - I fondi a disposizione delle casse comunali sono sempre più esigui sia a causa della riduzione dei trasferimenti da parte della amministrazione centrale sia a causa dell’elevato tasso di evasione;

- La spesa prevista per la gestione del servizio per i prossimi nove anni, così come indicato sul bando, ammonta ad euro 1.000. 000(un milione) più IVA; - Tale cifra graverà ulteriormente sulle già esigue risorse finanziarie a disposizione del comune; l’Associazione San Felice a Cancello propone all’Amministrazione Comunale la revoca del bando di gara e l’avvio delle procedure di internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi locali. Ci auguriamo pertanto che l’amministrazione accolga la nostra richiesta poiché questo garantirà innanzitutto un risparmio significativo per il bilancio comunale e quindi anche per i cittadini, e consentirà, inoltre, una maggiore efficienza del servizio ed un miglior controllo dell’evasione. Per inciso vogliamo ricordare che, con il referendum del giugno 2011 gli italiani, e dunque anche gli abitanti di San Felice a Cancello, si sono espressi per abrogare le norme che obbligavano gli enti locali alla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Associazione “San Felice a Cancello in MoVimento”

L'amministrazione comunale plaude all'Associazione Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Giusy De Simone È tornata dopo 37 anni riprendendosi la leadership delle feste patronali: parliamo della festa in onore di sant'Alfonso Maria de' Liguori e san Nicola Magno, nota come "Festa della Parrocchia" che ha catturato migliaia di visitatori entusiasti. E' doveroso un plauso al comitato festeggiamenti, presieduto da Marco Vigliotti, per il recupero

di Castorio Antonio snc

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noi ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo cercato di non trascurare nessun dettaglio affinché tutti fossero soddisfatti, tutto quello che non siamo riusciti a programmare quest'anno, ci ripromettiamo di proporlo per il prossimo anno. Grazie a nome di tutto il comitato al sindaco Andrea Pirozzi, al coordinatore della Consulta Eventi Pasquale Crisci, all'Amministrazione Comunale e, soprattutto, al parroco don Carmine Pirozzi che ha fatto risaltare la Festa Patronale come momento vivo della vita pastorale della comunità parrocchiale e per averci dato l'opportunità di una collaborazione nel segno dell'amicizia, dell'affiatamento e di grande entusiasmo. Ricordiamo che il comitato festeggiamenti è composto da: Egidio Crisci, don Carmine Pirozzi, Clemente De Lucia, Gabriele Ruotolo, Michele Crisci, Antonio Cancello, Marco Vigliotti, Raffaele Sollito, Nicola Valentino, Alessandro Guerra, Mauro Cancello, Mariano Vigliotti, Diego Crisci e Enrico Nuzzo (questi ultimi due assenti nella foto).

dalla prima pagina... dalla prima pagina ...

I terremoti disumani in Italia... gere un sismogramma, magari non manipolato dalle autorità ufficiali? Ma almeno capite qual è la semplice differenza tra ipocentro ed epicentro? Il dubbio e non il conformismo, è il movente della ricerca, ma soprattutto la base di ogni civiltà.

Chi è Gianni Lannes Scrittore, fotografo, documentarista, esploratore, subacqueo, ex giornalista. Ha mosso i primi passi da fotoreporter a metà degli anni '80, in Francia (terra dei suoi avi). In Italia ha lavorato con RAI, LA 7 e le testate giornalistiche: Panoramica, Famiglia Cristiana, L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, D-La Repubblica delle donne, La Repubblica, Io donna, Diario della settimana, Avvenimenti, Left, Airone, Il manifesto, La gazzetta del Mezzogiorno, Il corriere del Merzzogiorno, Liberazione, L’Unità,La nuova ecologia, Medicina democratica, Il Gargano nuovo. Nel 2011, dopo l'inchiesta sul disastro nucleare in Giappone, ha terminato la sua carriera giornalistica con Il Corriere della sera . Per impegno professionale e personale batte da tempo le piste polverose di terre lontane. Spazia nel Mediterraneo, ma è ancorato al Gargano e alla Corsica. Ha subito alcuni attentati e minacce di morte. Dal 22 dicembre 2009 al 22 agosto 2011 - quando gli viene revocata la protezione a causa delle sue inchieste - ha vissuto sotto scorta della Polizia di Stato. I numerosi atti parlamentari relativi

al suo caso non hanno ricevuto risposta da 4 governi. Il suo libro NATO: COLPITO E AFFONDATO pubblicato il 14 novembre 2009 ottiene la riapertura giudiziaria di una strage di Stati archiviata nel 1997. Nel 2010 ha ottenuto in Sicilia il "Premio Internazionale all'impegno sociale 2010, XVI Memoriale Rosario Livatino e Antonino Saetta" (due magistrati uccisi dalla mafia). Risolutive le sue indagini sulla strage di Ustica e sulla scomparsa dei colleghi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, nonché sul caso di Volpe 132 in Sardegna.

Pubblicazioni 2009: NATO: Colpito e affondato 2012: Il Grande Fratello. Srategie del dominio. 2013: Terra muta 2014: NATO: La strage del Francesco Padre; Italia USA e getta. 2015: La montagna profanata 2016: Né vivi né morti. Sono in attesa di pubblicazione i seguenti volumi: L'ULTIMO TABU'! USTICA: LE DUE STRAGI SCIE BELLICHE: GUERRA AMBIENTALE FRANCESCO MARCONE: UN DELITTO DI MAFIA S-VENDOLA PUGLIA LE NAVI DEI VELENI ATTENTI AL GRULLO! VANDALI NEL GARGANO SU LA TESTA! (dalla rete)

Escursionisti Sanfeliciani Richiesta recupero e bonifica Via Vallone per la realizzazione di una pista ciclo-pedonale Il Gruppo Escursionisti Sanfeliciani fa' pubblica richiesta agli amministratori del Comune di San Felice a Cancello per il recupero e la bonifica di tutto il tratto di Via Vallone (di circa 2 Km.), che va dall'incrocio di Via Ara di Diana fino all'incrocio di Via Schiavetti, intersecando Via Laurenza (località "Tre Ponti") e Via Fosse. Tale opera, se realizzata, oltre al risanamento di un'intera zona che versa attualmente in un evidente stato di abbandono e di degrado

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(a causa della presenza di immondizia, rovi, e materiali vari di risulta), andrebbe a creare anche un'apposita pista ciclo-pedonale, per la gioia dei moltissimi appassionati sportivi (podisti e ciclisti amatoriali). Confidiamo, pertanto, nella sensibilità di tutti coloro che sono preposti per migliorare la vivibilità di tutti i cittadini residenti sia nel nostro Comune che nelle zone limitrofe. Escursionisti Sanfeliciani

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Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola Direttore: Alfonso Morgillo Direttore Responsabile: Arturo Morgillo Via Nazionale, 92 - 81028 SANTA MARIA A VICO (Ce) tel. 0823. 808160 - 808360, fax 0823. 808160 www.valledisuessola.it E-mail: ass.valledisuessola@libero.it alfonsomorgillo@libero.it Per la tua pubblicità

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di respiro ai commercianti e alle quali il Comune fornisce il proprio supporto. Per la Festa è una 'ripartenza' - fa eco Marco Vigliotti - e per questo ci siamo appellati da subito alla fiducia ed al sostegno di tante realtà, che ringraziamo: la risposta è stata pronta, bella e significativa. Vogliamo, con tutto il cuore, far tornare la Festa Patronale, progressivamente, anno dopo anno, come un appuntamento atteso e di tutto il quartiere;

Il Comitato organizzatore d’a festa d’ ‘a parrocchia di una tradizione e di una devozione per un santo che ha lasciato un segno tangibile della sua presenza a Santa Maria a Vico; come tutti sanno la chiesa di piazza Roma, dedicata a San Nicola Magno, è stata costruita per volere di Sant'Alfonso, all'epoca vescovo di S. Agata de'Goti, e la posa della prima pietra risale al 1763. Da quanto raccontano le persone più anziane la "Festa della Parrocchia" è da sempre tra le festività più gradite dalla popolazione e noi siamo felici di averla riscoperta. Il comitato ha lavorato in perfetta sintonia con Don Carmine Pirozzi e il clima di amicizia e d'intesa, nonché l'immane impegno profuso, hanno prodotto la migliore riuscita possibile di una kermesse durata tre giorni, ricca di momenti religiosi, culturali, ludici ed enogastronomici. Lo dichiara il vicesindaco Pasquale Crisci coordinatore della Consulta Eventi sotto la cui egida è ripartita la Festa Patronale della Parrocchia, un'idea vincente che riunisce tutte le associazioni che promuovono attività finalizzate a creare movimento lungo il paese, con l'intento di dare anche un po'

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Una bolla al giorno toglie l’eretico di torno2

La bolla (=enciclica) di Paolo IV scomunica e manda tutti a casa ( i falsi prelati, i loro adepti e i fantafedeli) e, dopo la morte, assicura loro un posto bollente - L’eretico (compreso il falso papa) non può assumere cariche ecclesiastiche. Pasquale Marchese ... “7 - La liceità delle persone subordinate di recedere impunemente dall'obbedienza e devozione alle autorità deviate dalla Fede. E sia lecito a tutte ed a ciascuna delle persone subordinate a coloro che siano stati in tal modo promossi od elevati, ove non abbiano precedentemente deviato dalla fede, né siano state eretiche e non siano incorse in uno scisma o questo abbiano provocato o commesso, e tanto ai chierici secolari e regolari così come ai laici (quam etiam laicis) come pure ai cardinali, compresi quelli che avessero partecipato all'elezione di un Pontefice che in precedenza aveva deviato dalla fede o fosse eretico o scismatico o avesse aderito ad altre dottrine, anche se gli avessero prestato obbedienza e lo avessero adorato e così pure ai castellani, ai prefetti, ai capitani e funzionari, compresi quelli della nostra alma Urbe e di tutto lo Stato Ecclesiastico, anche quelli obbligati e vincolati a coloro così promossi od elevati per vassallaggio o giuramento o per cauzione, sia lecito (liceat) ritenersi in qualsiasi tempo ed impunemente liberati dalla obbedienza e devozione (ab ipsorum obedientia et devotione, impune quandocumque cedere) verso quelli in tal modo promossi ed elevati, evitandoli (evitare eos) quali maghi, pagani, pubblicani ed eresiarchi, fermo tuttavia da parte di queste medesime persone sottoposte, l'obbligo di fedeltà e di obbedienza da prestarsi ai futuri vescovi, arcivescovi, patriarchi, primati, cardinali e Romano Pontefice canonicamente subentranti (ai deviati). -Ed a maggior confusione di quelli in tale modo promossi ed elevati, ove pretendano di continuare l'amministrazione, sia lecito ri-

chiedere l'aiuto del braccio secolare, né per questo, coloro che si sottraggono alla fedeltà ed all'obbedienza verso quelli che fossero stati nel modo già detto promossi ed elevati, siano soggetti ad alcuna di quelle censure e punizioni comminate a quanti vorrebbero scindere la tunica del Signore. 8 - Permanenza dei documenti precedenti e deroga dei contrari Non ostano all'applicabilità di queste disposizioni, le costituzioni ed ordinamenti apostolici, né i privilegi, gli indulti e le lettere apostoliche dirette ai vescovi, arcivescovi, patriarchi, primati e cardinali, né qualsiasi altro disposto di qualunque tenore e forma e con qualsivoglia clausola e neppure i decreti anche se emanati motu proprio (etiam motu proprio) e con scienza certa nella pienezza della potestà Apostolica, o promulgati concistorialmente od in qualsiasi altro modo e reiteratamente approvati e rinnovati od inseriti nel corpus iuris, né qualsivoglia capitolo di conclave, anche se corroborati da giuramento o dalla conferma apostolica o rinforzate in qualsiasi altro modo, compreso il giuramento da parte del medesimo. Tenute presenti tutte le risoluzioni sopra precisate, esse debbono aversi come inserite, parola per parola, in quelle che dovranno restare in vigore (alias in suo robore permansuris), mentre per la presente deroghiamo tutte le altre disposizioni ad esse contrarie, soltanto in modo speciale ed espresso (dum taxat specialiter et espresse). 9-Mandato di pubblicazione solenne Affinché pervenga notizia delle presenti lettere a coloro che ne hanno interesse, vogliamo che esse, od una loro copia (che dovrà essere autenticata mediante sottoscrizione di un pubblico notaio e l'apposizione del sigillo di per-

sona investita di dignità ecclesiastica), siano pubblicate ed affisse sulle porte della Basilica del Principe degli Apostoli in Roma e della Cancelleria Apostolica e messe all'angolo del Campo dei Fiori da uno dei nostri corrieri; e che copia di esse sia lasciata affissa nello stesso luogo, e che l'ordine di pubblicazione, di affissione e di lasciare affisse le copie sia sufficiente allo scopo e sia pertanto solenne e legittima la pubblicazione, senza che si debba richiedere o aspettare altra. 10 - Illiceità degli Atti contrari e sanzioni penali e divine Pertanto, a nessun uomo sia lecito (liceat) infrangere questo foglio di nostra approvazione, innovazione, sanzione, statuto, derogazione, volontà e decreto, né contraddirlo con temeraria audacia. Che se qualcuno avesse la presunzione d'attentarvisi, sappia che incorrerà nello sdegno di Dio Onnipotente e dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo.”

diventare Sua Santità san Pio V, con l'altra bolla, di qualche anno successiva alla summenzionata, che chiudeva e chiude definitivamente la questione. L'eretico non può assumere cariche ecclesiastiche, compresa (anzi soprattutto) quella massima del Supremo Pontefice. Ora appare lampante che coloro che abbiano in qualsiasi modo, partecipato, sostenuto, approvato e divulgato i documenti eretici del Vaticano secondo, ne diffondano ed approvino i contenuti spacciandoli ingannevolmente come cattolici, ricadono ampiamente in questa rete loro preparata per tempo, con circa un mezzo millennio di anticipo, giusto per consentire a noi altri ( giornalisti e non …) di intelletto lento, di comprendere l'affare, denunciarlo e porvi riparo. Ecco quindi l'altra bolla: "Bolla XXXIII (-21.12.1566-) (Boll. Rom. Ed. Taur. VII). Declaratio quod sententiae in

Questo articolo di Valle di Suèssola non è per tutti i lettori, ma solo per coloro che desiderano conoscere quanto di diabolico sta accadendo nella nostra Chiesa cattolica A questo punto non c'è da stare molto allegri. Ma sentiamo già i soloni delle sacre cose (le "loro" cose ovviamente) imbastire delle osservazioni e dei distinguo, come era già successo all'epoca della pubblicazione della bolla, bolla che procurava molti bollori" A questi falsi filosofi e teologi da strapazzo, preoccupati non dell'anima, ma della regione anatomica suddetta, pensò così di rispondere opportunamente Michele Ghisleri, che doveva poi

Il grande prestigiatore: Buan 1365/75 BUAN: nome in codice del massone servitore di satana Bugnini Annibale. Satana è il dio dell’universo Accetta, Trinità santa, questa ob- estrae l'asso occulto ed occultato Il burattino di G.B. Montini, Annibale Bugnini, è stato senza lazione che Ti offriamo in memoria nella manica e … voilà, signori, il dubbio il più grande prestigiatore della passione, della resurrezione gioco è fatto! Ecco che l'offerta di tutti i tempi. Egli ha infatti tra- e dell'ascensione del Signore della Vittima pura ed immacolata, sformato, ingannando senza che nostro Gesù Cristo e in onore della gradita infinitamente dal Padre, nessuno se ne accorgesse (tranne beata Maria sempre Vergine, di san viene sostituita dai banalissimi frutti i ben informati) e sotto gli occhi di Giovanni Battista, dei santi apostoli della terra e del lavoro dell'uomo tutti, la Santa Messa cattolica in Pietro e Paolo, dei Santi, le cui reli- esattamente quelli che Dio un rito rosacrociano. E come ha quie sono racchiuse i n questo alta- aborrisce; in Genesi IV, 3 legfatto, con quale trucco? Il trucco sta re e di tutti i Santi; essa sia per loro giamo: … Caino offrì frutti del suolo essenzialmente nell'Offertorio che sorgente d'onore e per noi causa in sacrificio al Signore …, frutti che di salvezza. Dal cielo si degnino di il Signore non gradiva affatto! precede la consacrazione. Esaminiamo la differenza tra la intercedere per noi essi la cui me- Ma questi frutti del lavoro dell'uopreghiera di sempre, 1)il Suscipe moria noi celebriamo in terra. Per mo, così sgraditi a Dio, che prefeSancta Trinitas e 2) il Benedetto lo stesso Cristo nostro Signore. riva, guarda un po', l'ostia immacoCosì sia. lata, l'agnello senza macchia che sei tu… del rito taroccato. 2) Benedetto sei tu, Signore, Gli offriva Abele destando l'invidia 1) Suscipe, Sancta Trinitas, hanc oblationem, quam tibi of- Dio dell'universo: dalla tua bontà omicida di Caino, vengono portati ferimus ob memoriam passio- abbiamo ricevuto questo pane, nientemeno che al signore dell'uninis,resurrectionis, et ascensionis frutto della terra e del lavoro del- verso, signore con la "s" minuscola Iesu Christi, Domini nostri, et in l'uomo; lo presentiamo a te, perché e ne spiegherò il perché. Infatti ci honorem beata Maria semper diventi per noi cibo di vita eterna. siamo chiesti, perché la Santissima Virginis, et beati Ioannis Baptistas, Benedetto nei secoli il Signore. Be- Trinità, espressione cattolica et sanctorum apostolorum Petri et nedetto sei tu, Signore, Dio dell'uni- perfetta e totale, sia stata sostituita Pauli, et istorum, et omnium sanc- verso: dalla tua bontà abbiamo dal dio dell'universo … indicano la torum: ut illis proficiat ad honorem, ricevuto questo vino, frutto della medesima entità? Benedetto sei nobis autem ad salutem: et illi pro terra, e del lavoro dell'uomo; lo pre- tu, dio dell'universo è una enobis intercédere dignéntur in sentiamo a te, perché diventi per spressione della cabala giudaica. casus, quorum memoriam agimus noi bevanda di salvezza. Bene- Non si dice infatti: Benedetto sei tu Dio, Creatore dell'universo , fiin terris. Per eundem Christum detto nei secoli il Signore. Nessuno si accorge di nulla, si guriamoci poi il riferimento esplicito Dominum nostrum. Amen.

favorem reorum de haeresi inquisitorum a quibuscumque iudicibir contra stilum vel dispositionem iurisdictionis Offici sanctissimae Inquisitionis latae et ferendae, non transierint nec transeant in rem judicatam; et jurisdictio cardinalium inquisitorum ipsas causas revidendi; et confirmatio constitutionis Pauli quarti editae contra haereticos (1). (1)- [Haec bulla Pauli IV, cum ex. Est in tom. VI, pag. 551.] Pius Papa V, motu proprio, etc. alla SS. TRINITA', bensì: Benedetto sei tu, dio dell'universo, cioè dio Immanente all'universo, anima della materia. Questo è tipicamente cabalistico, morbo che ha infettato tutta la nuova delirante antiteologia modernista! Pensavamo in verità, fino a poco fa, che queste considerazioni fossero esagerate,

Il massone Annibale Bugnini nemico di Cristo e della Chiesa allucinazioni di inguaribili complottisti, che non si potesse in fondo mai arrivare a tanto, finché siamo stati colti dallo sgomento nel leggere in un testo del 1895 di Domenico Margiotta, noto esponente apicale della massoneria dell'ottocento, del palladismo, un provetto adoratore del baphomet-lucifero, quanto qui riporto con orrore: "Che

3 Accenniamo all'incipit e al punto 3 che riguarda esplic i ta m e n te la bolla precedente:"Inter multiplices curas, quae animum nostrum assidue pulsant, illi in primis est, prout e s s e debet, …

blicato a R o m a presso S. Pietro d a l l o stesso Paolo, nostro predecessore, nell'anno 1559 dell'Incarnazione del Signore, il 15 febbraio, anno quarto del suo pontificato.

San Pio V patrono della Valle di Suèssola § 3. Et insuper, vestigiis felicis Tale decreto rinnoviamo e recordationis Pauli Papae IV, confermiamo e vogliamo e praedecessoris nostri, inhaerendo, comandiamo che sia osservato constitutionem alias contra haere- in maniera precisa e inviolabile. ticos et schismaticos per eumdem Paulum praedecessorem, sub data Mi faceva pertinentemente vide licet Romaese apud Sanctum notare un amico: ma se quelli che Petrum, anno incarnationis do- hanno letto la bolla Execrabilis e minicae millesimo quingentesimo non si spaventano, inorridendo, del quinquagesimo octavo, quinto fuoco eterno, e pensano che sia decimo kalendas martii, pontifi- solo una questione secondaria ricatus sui anno IV, editam, tenore solvibile con una fantasiosa misepraesentium renovamus et etiam ricordia di comodo, o non credono confirmamus, illamque inviolabiter affatto all'esistenza dell'inferno et ad unguem observari volumus (altra eresia ventilata dai falsi papi et mandamus, iuxta illius seriem modernisti-conciliari), non avranno atque tenorem. (...)Dichiarazione a maggior ragione nessun timore che le sentenze degli inquisitori di questi e di altri successivi anatein favore dei colpevoli di eresia, mi. Tanto, a che serve preoccuparsi inquisiti da qualunque giudice dell'inferno minacciato da una contro quanto disposto dalla Bolla, se uno vi è già condannato giurisdizione dell'Ufficio della da un'altra, ed un'altra ancora? Santissima Inquisizione, già proProbabilmente l'amico ha raginunciate o da pronunciare non one, ma noi siamo degli inguaribili passino in sentenza, e diritto dei ottimisti, chissà forse il ripetersi cardinali inquisitori di riesa- tambureggiante degli anatemi minare quelle stesse cause, con- scuoterà qualche coscienza ferma dell'editto di Paolo IV, pub- narcotizzata, uno scossone in più blicato contro gli eretici.) potrebbe finalmente svegliare i (3) … Ed inoltre rifacendosi al "belli addormentati nei sepolcri felice esempio del nostro prede- imbiancati" … cessore Papa Paolo IV rinIntanto tutti siamo chiamati a noviamo e confermiamo ancora pregare, per noi stessi e per i una volta il decreto contro gli pastori, veri o falsi che siano, delle eretici e gli scismatici, pub- anime. cosa è dunque il Signore dei Cieli, se non è il Dio dei pigri, degli oziosi e dei vagabondi che immaginano lo spirito e si satollano di materia, che vivono di idee e consumano la realtà? Non c'è spirito senza materia e sono identificati l'uno all'altro, se no, il Signore dei Cieli è il Dio del Nulla; mentre Satana è invece, il dio dell'Universo! Il dio dell'Universo, poiché comprende in un solo essere spirito e materia, l'una non potendo sussistere senza l'altro. Quello solo deve essere per noi il dio che le governa tutt'e due, e quello è Satana"(Domenico Margiotta: Le palladisme: Culte de Satan-Lucifer dans les triangles maçonniques, Grenoble 1895, p. 44). Complimenti all'abile prestigiatore: il Sacrificio di Cristo offerto alla Santissima TRINITA' per la Redenzione dell'umanità, si trasforma in un deicidio offerto a lucifero, signore dell'universo. La Messa cattolica diventa il rito dei cavalieri rosa+croce, ove appunto l'agnello immacolato, decollato, con gli arti tagliati e gettati nel fuoco, viene offerto a baphomet-lucifero per la redenzione gnostico-satanica, il tutto sotto gli occhi di ignari, incoscienti e nolenti satanisti. Giustamente i poveri cardinali Bacci ed

Ottaviani, che nel loro Breve Esame critico avevano mosso dei rilievi fondati solo sugli aspetti teologici del Novus ordo, erano stati tacciati di superficialità e scarso approfondimento. Stavolta Buan (=Bugnini Annibale) aveva ragione, perché nessuno aveva nemmeno lontanamente pensato all'aspetto satanico ed esoterico del nuovo rito! Complimenti a Buan 1365/75, che senza farsene accorgere, coprendo bene il trucco, è riuscito in ciò che né Ario, né Lutero, né Calvino, né Socino, né Kranmer ed altri eresiarchi, nonostante si fossero profusi in sforzi erculei, erano riusciti mai a fare: "distruggere il Sacrificio di Cristo sostituendolo con l'incruento deicidio offerto a lucifero" … Chapeau maestro! E poi al trisagio ancora "santo, etc. … è il signore dio dell'universo", si inneggia al prometeo-lucifero! Non c'è che dire, un sublime artista del prestigio! Santo, Santo subito, come l'altro, santo subito nella sinagoga di satana! Sant’Alfonso M.dei Liguori dice: "L'Anticristo cercherà di abolire ed abolirà realmente il Santo Sacrificio dell'Altare, in castigo dei peccati degli uomini".

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Agosto 2016

Valle di Suèssola

Frammenti di storia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a cura di Mario Vigliotti

Agli inizi di questo mese, dopo 37 anni, si sono svolte un'altra volta le manifestazioni religiose e civili in onore dei santi patroni della nostra cittadina, S. Nicola Magno e Sant'Alfonso Maria de' Liguori, i cui simulacri sono custoditi nella Chiesa Matrice di piazza Roma. Nel mentre ci congratuliamo con il parroco don Carmine Pirozzi e con il Comitato della Festa che, con tanta abnegazione e dedizione, si sono impegnati nella ottima riuscita dei festeggiamenti, riteniamo fare cosa gradita ai lettori dedicando l'articolo di questo numero all'alta figura di S.Alfonso, ricordando che a S.Nicola fu già dedicato altro articolo nel numero dello scorso mese di dicembre. Innanzi tutto è opportuno riportare qualche notizia biografica del Santo Vescovo. Alfonso de Liguori nacque a Marianella di Napoli il 27 settembre 1696 da don Giuseppe, discendente di una nobile famiglia di ufficiali. All' età di soli 12 anni, nel 1708, sostenne, con il filosofo e storico Giambattista Vico, l'esame di ammissione alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli con sommo profitto, anche se alternava lo studio del diritto con la sua passione per la caccia, la musica e il gioco delle carte. All'età di soli 16 anni, previa dispensa del Viceré, conseguì il dottorato in utroque jure, cioè in diritto civile ed ecclesiastico. Dopo un periodo di tirocinio, si dedicò con successo alla professione forense, non disdegnando però di partecipare con suo padre a feste mondane. In seguito, frequentando i Gesuiti del Collegio della Conocchia, fu attratto dall'amore divino e, rinunziando ai progetti matrimoniali che il padre don Giuseppe vagheggiava per lui, fece voto di castità e si dedicò all'assistenza dei poveri e diseredati, in particolare presso l'Ospedale degli Incurabili. Deluso per una cocente ed immeritata sconfitta in un processo internazionale, da lui perorato tra il Granduca di Toscana e il Principe Orsini, in cui era interessato l'Imperatore Carlo VI, disgustato per la evidente corruzione dei magistrati, nel luglio del 1723 abbandonò la toga e decise di abbracciare lo stato ecclesiastico, rinunziando al suo diritto di primogenitura in favore di suo fratello Ercole; depose il proprio spadino di cavaliere davanti alla Madonna di Caravaggio al Mercatello, di fronte alla Porta della sciuscella, ora piazza Dante nella piccola chiesa della Mercede, della Redenzione dei Cattivi, ed entrò come novizio nell'annesso Oratorio. Nel 1726, all'età di trent'anni, fu ordinato sacerdote e sei anni

Appunti Diego Martinisi Le spese sostenute per l'acquisto e la realizzazione di una piscina, ancorché utilizzata per scopi terapeutici (idrokinesiterapia), non sono inquadrabili tra le spese sanitarie per le quali è riconosciuta la detrazione d'imposta ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera c), del Tuir. Ciò in quanto l'agevolazione può riguardare il

dopo fondò la Congregazione delle Apostoliche Missioni. Si dedicò, in modo particolare, ai ceti più umili, ed a missioni nelle campagne e nei paesi rurali, e svolgendo un assiduo apostolato nei quartieri più degradati di Napoli, dove organizzò le Cappelle Serotine, che venivano frequentate dal popolo del basso ceto, da artigiani e da lazzari: questi si radunavano di sera, dopo il loro lavoro, per parteci-

spesso delle visite pastorali presso le Parrocchie della zona, dove si recava in groppa al Suo asinello, come ci ricorda la tradizione locale. Secondo la nostra tradizione orale si recava spesso presso l'abitazione del parroco don Romualdo Nuzzi, dove si conserva tuttora una bacinella di pietra calcarea, nella quale veniva versata l'acqua per abbeverare l'asinello. In seguito alle continue sof-

pare a due ore di preghiera e di catechismo. S.Alfonso si rivolgeva al popolo con i mezzi pastorali più idonei, con arte oratoria semplice e spesso nella lingua napoletana, che era più familiare per gli umili, e con stru-menti di raffinata poesia, che lo fe-cero assurgere nel novero dei grandi poeti napoletani dell'epoca. Svolse missioni nei paesi vesuviani, nell'entroterra e nelle Puglie. Sempre nell'intento di estendere la evangelizzazione nel Meridione, nel 1732 fondò a Scala, piccolo paese sopra Amalfi, la Congregazione del Santissimo Salvatore, successivamente modificata col titolo di Santissimo Redentore. All'età di sessantasei anni, nel 1762, venne nominato Vescovo della Diocesi di S.Agata dei Goti nel Beneventano, carica che mantenne fino al 1775; in quel periodo, per nove anni, soggiornò nel Palazzo Vescovile di Arienzo, come ci ricorda la lapide fatta affiggere sulla sua facciata nel 1940, in occasione del centenario della Sua Canonizzazione. In quel periodo effettuava

ferenze fisiche e spirituali, che avevano indebolito il suo fisico, nel 1775 lasciò il governo della Diocesi e si ritirò in un istituto religioso da Lui stesso fondato a Pagani, nel Salernitano, dove restò fino alla morte avvenuta il 1° agosto 1787. Si racconta che il papa Clemente XIII voleva respingere le sue dimissioni, dovute alla salute malferma, ed esclamò: Anche la sola sua ombra bastava a santificare la Diocesi. La tavola fuori testo, qui di seguito allegata, riproduce il simulacro del Santo, venerato nella Chiesa Parrocchiale di S.Nicola Magno in S.Maria a Vico, da Lui fermamente voluta mentre era Vescovo della Diocesi di S.Agata, la cui prima pietra fu dallo stesso benedetta nel 1763. A questo punto va ricordato che l'attuale monumentale chiesa parrocchiale fu fortemente voluta da S.Alfonso, il quale ne affidò la costruzione ai suoi figli spirituali, gli architetti Salvatore e Pietro Cimafonte, della scuola di Vanvitelli; ad essi, secondo la tradizione, il Santo Vescovo impose l'amplia-

trattamento sanitario, ma non anche la realizzazione o l'acquisto della struttura nella quale tale trattamento può essere svolto (paragrafo 4.2 della circolare 20/E del 2011). Le donazioni in denaro non costituiscono reddito imponibile ai fini Irpef; pertanto, non devono essere dichiarate nel 730 o nell'Unico. Tuttavia, qualora la donazione non sia di modico importo, la stessa è soggetta a imposizione indiretta e va fatta necessariamente per atto pubblico. Per determinare

l'imposta dovuta dal beneficiario della donazione, occorre tener conto delle seguenti aliquote e franchigie (cioè, le soglie al di sotto delle quali non si paga imposta): 4%, oltre la franchigia di un milione di euro per beneficiario, se destinatario è il coniuge o un parente in linea retta; 6%, oltre la franchigia di 100mila euro per beneficiario, se destinatario è un fratello o una sorella; 6%, senza alcuna franchigia, se destinatario è un parente entro il quarto grado, un affine in linea

mento della pianta rispetto a quella del loro progetto, spostando egli stesso i paletti perimetrali delle fondamenta, in corso di esecuzione. In proposito riteniamo opportuno riportare quanto scrisse Gaetano Caporale nel suo volume Ricerche archeologiche, topografiche e biografiche su la Diocesi di Acerra, edito a Napoli nel 1893 e ristampato durante l'Episcopato di don Antonio Riboldi: Negli antichi tempi S.Maria a Vico non aveva propria parrocchia, ed i suoi cittadini erano incardinati ad una Parrocchia dello stesso titolo in una Chiesa della Terra murata (in Arienzo), che dicevasi di S.Francesco; . . . . . . detta chiesa, rimasta prima profanata, venne in seguito diroccata, dopo che nel 1602, non potendosi avere buona assistenza spirituale per la molta lontananza, la Parrocchia venne trasferita nel sito dell'attuale S.Nicola Magno. . . . In quanto alla Chiesa, poi deve rammentarsi che nel 1762 S.Alfonso, nella sua visita pastorale, avendo osservato che l'antica Chiesa di S.Nicola Magno, non solo era troppo angusta, ma ancora era quasi cadente, la interdisse, ordinando la costruzione della nuova chiesa più vasta, e disponendo che, durante la fabbrica della nuova, le funzioni parrocchiali si fossero esercitate nella vicina Congregazione di S.Maria di Loreto. Ne fu cominciata la fabbrica nel 10 marzo 1763 e terminata nel 1778, con la spesa di molte migliaia di ducati, provenienti dalle decime dalle popolazioni vicine. Sulla vita di Sant'Alfonso si raccontano diversi aneddoti; il più noto è quello che narra delle sue disavventure per un mal di denti. Un giorno, mentre si trovava a S.Agata dei Goti ed era tormentato da un atroce mal di denti, rifiutò l'opera di un dentista di professione e mandò a chiamare un certo mastro Nicodemo, forse cerusico e barbiere che abitava qui a S.Maria a Vico. Questi fece stendere il glorioso Cliente per terra con la testa poggiata su un cuscino e, con i delicati mezzi di allora, gli estirpò l'unico dente sano che aveva. Quando finì quella tortura, Sant'Alfonso ebbe lo spirito di invocare: "Mastro Nicodemo, giacché vi trovate, cavatemi anche il dente malato; ma, vi assicuro, non vedrete più i miei soldi; ma giustamente, perché non ne aveva più. Da allora sorse l'abitudine di invocare Sant'Alfonso e il suo cavadenti insieme a Santa Apollonia, che da sempre era stata la santa protettrice dei denti e della bocca; l'invocazione, però, era innalzata anche perché venissero estirpati i denti velenosi della critica e dei malintesi, che fanno tanto male alla carità cristiana. retta o un affine in linea collaterale entro il terzo grado; 8%, senza franchigia, se destinatario è un soggetto diverso da quelli indicati in precedenza. Se beneficiario è un soggetto portatore di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge 104/1992, l'imposta di donazione si applica solo sulla parte del valore dei beni donati che supera la franchigia di 1,5 milioni di euro (con le aliquote del 4, 6 o 8%, in base al grado di parentela/affinità esistente tra donante e donatario).

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Ll’estate Quanno ‘o cauro se fa pesante e nun tieni cchiù voglia ‘e fa niente vaje truvanno nu posto ‘o frisco e quaccosa che t’arrefresca. N’ombra ‘e na pianta cull’altalena, na granita cu na scorza ‘e limone, na refola ‘e viento che spezza ‘o calore nu poco ‘e friggerio ch’asciutta ‘o sudore. Passi all’ombra na meza jurnata e intanto che passa ‘a matenata faje cu ‘a penna ‘e parole crociate. Doppo ‘o riposo te sciacqui ‘a faccia t’asciutti ‘o sudore goccia a goccia e quann’ è ‘a sera te faje na doccia.

Denara

A Rosciano già pronti per la 2a edizione di Pasta, fagioli e pizza Giuliano Vigliotti Siamo già alla seconda edizione, sembra solo ieri eppure è già passato più di un anno, da quando l'Associazione Sant'Anna Valle di Suessola nasceva, nella piccola frazione Rosciano di Santa Maria a Vico. Una frazione che da sempre è stata molto compatta e unita, in tutto quello ha fatto; una frazione che fa gruppo, che fa squadra, che si raccoglie intorno alle famiglie nei momenti di dolore, allo stesso modo in cui festeggia chi raggiunge un successo, un traguardo, un obbiettivo, quindi una frazione che, nel bene o nel male, non molla e non abbandona; una frazione fatta di gente dalla classica mentalità (contadina), gente che aiuta chi ha bisogno e che viene aiutata nel momento del bisogno, senza richieste ma in maniera spontanea. Forse è questa mentalità che ha portato l'Associazione Sant'Anna Valle di Suessola a conseguire i piccoli e grandi progetti che ha compiuto e che intende realizzare, la consapevolezza di sapere di non essere solo un singolo o un gruppo di poche persone, ma di essere un'intera frazione con la stessa mentalità, quella di aiutare, di rimboccarsi le maniche e lavorare, di fare qualcosa per Rosciano, per Santa Maria a Vico, per chi ha bisogno, perché solo cambiando le mentalità si possono ottenere risultati, solo se si è compatti si possono raggiungere degli obbiettivi, solo se si fa squadra si vincono le partite. L'Associazione vuole coinvolgere il più grande numero di persone possibili, così come ha fatto finora nelle varie manifestazioni; pertanto invita tutti il 17 settembre alle ore 20:00 a partecipare alla II^ Edizione di Pasta e fagioli in piazza. In quell'occasione, oltre alla pasta e fagioli, vi saranno balli musica karaoke e animazione, ma vi sarà un ingrediente speciale che condirà la serata; in un mondo che corre, che va veloce, che è ipertecnologico, dove la gente sfiora di più il touch dello smartphone che la mano di una persona, che ha mille conversazioni on line, ma che non riesce a scambiare due parole con chi ha di fianco; in quella serata si avrà la possibilità di fare un passo indietro e, oltre ad assaggiare qualche prodotto culinario della tradizione popolare, si avrà la possibilità di avere rapporti umani, contatti in carne ed ossa, perché la comunicazione digitale non sarà mai un sostituto del viso di qualcuno che con la propria anima incoraggia un'altra persona ad essere coraggiosa ed onesta. Allora uniamo quella mentalità; oggi siamo una frazione, domani forse un intero Comune, dopo domani l'intera Valle di Suessola e poi……. Chissà. L'opzione per il regime della cedolare secca può essere esercitata anche in caso di locazione di una o più porzioni dell'immobile abitativo. È però necessario che il reddito ritraibile dalla contemporanea locazione di porzioni di un'unità abitativa, cui è attribuita un'unica rendita catastale, sia assoggettato allo stesso regime impositivo (circolare 11/E del 2011). Pertanto, il reddito scaturente dal fitto delle diverse stanze deve essere interamente assoggettato a cedolare secca oppure, in alternativa, a tassazione ordinaria. Qualora si conceda in locazione una porzione della propria abitazione principale (ad esempio, una stanza), continuando però a

dimorarci (e a mantenervi la residenza), non si perde il diritto a usufruire della detrazione fiscale degli interessi passivi sul mutuo ipotecario contratto per l'acquisto dell'appartamento. Il beneficio, infatti, spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo. La detrazione è ammessa a condizione che l'unità immobiliare sia stata adibita a abitazione principale entro un anno dalla data di acquisto e che l'acquisto sia avvenuto nell'anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo. Per abitazione principale si intende quella nella quale dimorano abitualmente il contribuente o i suoi familiari (articolo 15, comma 1, lettera b, del Tuir).

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Agosto 2016 2016

Valle di Suèssola

Gesù guarisce ancora! Carmela Fico I miracoli operati da Gesù forniscono anche insegnamenti medico-scientifici. Oltre agli insegnamenti spirituali, la Bibbia contiene anche indicazioni terapeutiche. La nostra salute fisica è influenzata anche dalla qualità delle emozioni che coltiviamo.Gesù stesso in due occasioni si definisce un medico venuto per sanare i malati, occupandosene come uomini nella loro totalità. A Lui non interessa la malattia, ma la persona, il suo pensare il suo sentire. Ama il paziente sempre, anche quando quest'ultimo non lo ascolta . Il suo amore di predilezione per gli infermi non ha cessato, lungo i secoli, di rendere i cristiani particolarmente premurosi verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Esso sta all'origine degli instancabili sforzi per alleviare le loro pene. Per Gesù la malattia è una condizione di debolezza e squilibrio che richiede tanta fede per guarire. Gesù lo dice chiaro: la malattia nasce da dentro l'uomo, è una forma di inquinamento di pensiero e di azione. Sono i cattivi pensieri che inquinano l'uomo: invidia, ira ecc... Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adulteri, impurità, furti, calunnie ecc. La malattia ha quindi uno scopo, ci può essere di aiuto in qualcosa: se imparassimo a guardare con occhi diversi la malattia, un dispiacere, un contrattempo, potremmo capire cosa quella situazione ci vuole insegnare. Ma come facciamo a capire? Quando

abbiamo una difficoltà chiediamoci: Che scopo può avere nella mia vita? Spesso non capiamo subito, ma con pazienza e umiltà, quando saremo pronti, lo capiremo. E allora faremo ulteriori passi. Alcune delle terapie che Gesù utilizza per guarire la persona nella sua totalità di carne e spirito sono: la fede e la preghiera.L'atteggiamento importante della fede è la fiducia e la certezza. La fiducia viene dal cervello, la certezza dal cuore. La fede allunga la vita, stabilizza i sensi, da pace alla nostra mente. La preghiera è collegarsi a Dio, essa non ci stacca dalla realtà, non è una fuga. La preghiera mantiene il legame con la vita, la preghiera è consapevolezza. Il Padre Nostro è la preghiera per eccellenza, dice tutto. In Esodo 15:26 sta scritto: Io sono l'Eterno che ti guarisco! Crediamo in questo? Il nemico vuole bloccarci insinuando nella nostra mente il dubbio, che è l'anticamera dell'incredulità. Egli vuole che la nostra fede si basi sull'esperienza, mentre è vero l'esatto contrario: sono le esperienze che devono basarsi sulla nostra fede. Alcuni ritengono che sia Dio a mandarci la malattia per farci crescere nella santità. Una simile convinzione altera l'immagine di Dio, ma in tutto il Vangelo non c'è neppure un caso in cui Gesù manda una malattia. Egli operava sempre e solo guarigioni. Nel Salmo 30:2 sta scritto: O Eterno, mio Dio, ho gridato a te e tu mi hai guarito! Se riflettiamo su tutto ciò, non può che apparire grandioso,

Email: chiesaevangelicasmav@hotmail.it cell. 333. 2792848 Face book: Chiesa Evangelica Santa Maria a Vico

quasi incredibile, possiamo usufruire della potenza di Dio se gliela chiediamo per qualcosa che è a Lui gradito. A giudicare dalle ripetute guarigioni che seguono le sedute di preghiere, ciò risulta vero e molto attuale. Gesù è vivente in mezzo a noi ed opera prodigi proprio come 2000 anni fa. L'unica cosa che ci impedisce di mettere in atto queste grandiose parole è la nostra fede, spesso purtroppo troppo tiepida. La vera fede in Cristo potrebbe realmente fare resuscitare i morti; dopo tutto è lo stesso Gesù che ci dice: Per la vostra poca fede. In verità in verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senape, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. E' indispensabile non scoraggiarsi se il risultato non è immediato, ma continuate nella preghiera perchè essa muove il braccio di Dio. Gesù guariva continuamente perchè questa era la volontà del Padre; Egli sanava anche l'anima non solo il corpo. Alcune volte, prima di guarire perdonava (Marco 2:1), altre volte perdonava dopo aver guarito (Giovanni 5:14). A Nazareth Gesù voleva fare miracoli, ma non potè. In quel luogo non c'era fede e neppure aspettativa di guarigione. E se venisse a S. Maria a Vico? In questo paesino, troverebbe ancora la fede? Gesù non è come molte persone pensino che sia, ma come lo rivela la Parola: Egli è l'Eterno che guarisce e poichè non è cambiato, ancora oggi si muove in mezzo a noi per salvare, liberare e guarire! Rifletti...

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dalle famiglie...

6 agosto Trasf. Gesù Cristo Salv. Auguri a ing. Salvatore Ruotolo

1 e 2 agosto sant’Alfonso M. deì Liguori Auguri a Alfonso Casalini (ns collaboratore) Alfonso Ferrara (ns collaboratore) Alfonso Papa (ns collaboratore) Alfonso Russo (ns collaboratore) Alfonso Nuzzo fu Ciro don Alfonso Iaderosa (Cervino) sig.ra Alfonsina Iaderosa in Rivetti, Alfonso Della Rocca (Battaglin) dr. Alfonso Iorio, Alfonso Capasso (Messercola) 4 e 8 agosto san Domenico rag. Domenico Guida (ns collaboratore) don Domenico Pirozzi (parroco a Talanico) don Domenico Papa (parroco a Messercola e Forchia) Domenico Papa di Antonio, brig. Domenico Vigliotti GdF, Domenico Ruotolo (stazione di servizio IP SMAV), Domenico De Luca (elettrauto) Il 2 settembre festeggerà i suoi 50 anni

Alfonso Nuzzo fu Ciro. Auguri dalla moglie dai figli e dal giornale Valle di Suèssola

8 agosto sant’Erminia Auguri a: Sig.ra Erminia Morgillo in Isernio, sig.ra Erminia Migliore in Nuzzo, preside Erminia Parisi 8 agosto sant’Arturo Auguri a prof. Arturo Morgillo (ns direttore responsabile) Arturo Nuzzo di Mario, Arturo Nuzzo fu Alfonso, Arturo Nuzzo di Alfonso, Arturo Nuzzo fu Pasquale, Arturo Nuzzo fu Giuseppe, Arturo Nuzzo fu Luigi, Arturo Nuzzo di Pasquale

4 agosto Auguri a Letizia Verlezza per il suo 17° compleanno 7 agosto san Gaetano Auguri a avv. Gaetano Signoriello, 10 agosto san Lorenzo Auguri a Lorenzo Valentino di Pasquale e Marcella Accardo 12 agosto santa Chiara Auguri a dott.ssa Chiara Costagliola

13 agosto santa Filomena Auguri a sig.ra E.Filomena Morgillo in Ferrara sig.ra Filomena Nuzzo in D’Addio, sig.ra Filomena Nuzzo fuGiuseppe prof.ssa Filomena Nuzzo di Mario, sig.ra Filomena Pascarella in Affinita 28 agosto sant’Agostino 14 agosto sant’Alfredo Auguri a Auguri a dr. Agostino Morgillo di Fausto dott. Alfredo D’addio di Ambrogio, dr. Agostino Cillo Crisci, Alfredo Ferrara (Via Calzaretti) rad. Agostino Campagnuolo, Alfredo Pascarella, Agostino Vittoria, Alfredo Tocco, 15 agosto Maria SS. Assunta 23 e 30 agosto santa Rosa Auguri a Auguri a Assunta D’Addio prof.ssa Rosa Ferrante , di Espedito e di Filomena Nuzzo sig.ra Rosa Grauso (Maddaloni) 25 agosto santa Patrizia sig.ra Rosa Suppa (Cervino) Auguri a Sig.ra Rosa Ferrara, sig.ra Patrizia Bernardo inMarchese Sig.ra Rosa Perrotta 27 agosto santa Monica vedova Liguori (Botteghino), Auguri a prof. ssa Rosa Rondinella prof.ssa Monica Falco in Calcagno

S. Maria a Vico

Al Carrefour pane caldo a tutte le ore Al supermercato Market Carrefour ancora un’iniziativa accattivante per i clienti. Infatti dal 6 agosto tutti possono prendere

pane caldo a tutte le ore, come illustra la locandina qui sotto. Come diceva un antico adagio: “provare per credere”.

Thomas Beatie: l’ultima aberrazione Marcello Foa (25/8/2016) Thomas Beatie è un uomo transgender: era donna, è diventata uomo ma prima di cambiare sesso aveva fatto congelare gli ovuli e dopo qualche anno se li è fatti reimpiantare, fecondati. Risultato: un uomo incinto. Sposato con una donna. Nel frattempo ha partorito ed è padre (o madre?) di tre bambini. Siete confusi? Anch'io. Ma così va il mondo. Il caso dell'americano Thomas Beatie rappresenta una rarità. Secondo gli esperti queste operazioni solo occasionalmente hanno successo ma per quanto episodiche sono emblematiche di una società dove tutto sembra diventato relativo. Troppo relativo. E senza possibilità di vero confronto. Siamo passati da un'epoca in cui gli omosessuali erano emarginati e perseguitati a quella attuale dove, ed è una conquista di civiltà, gli orientamenti sessuali dell'individuo non rappresentano più un problema e vengono accettati socialmente. Ciò dovrebbe far scendere la tensione, che invece continua ad essere alta, per le pressioni di minoranze estreme le quali continuano a comportarsi come se i gay fossero ancora perseguitati avanzando pretese che non è sbagliato definire aberranti perché si spingono fino a negare una realtà incontestabile, dalla luce dei tempi, quella secondo cui la procreazione av-

viene tra un uomo e una donna. Viviamo l'era dell'irragionevolezza; che conduce al transgender incinta, domani allo sperma artificiale e già oggi all'utero in affitto ovvero alla maternità surrogata a pagamento, naturalmente lasciando intendere che si tratti non solo di un diritto ma di gesti d'amore, altruistici e che tali rivendicazioni siano condivise da tutti gli omosessuali. Ma è davvero così? C'è da dubitarne. Il problema è che di questi temi non si può parlare serenamente, come ricorda con una certa amarezza Enrica Perucchietti, nella prefazione del suo ultimo bel saggio Utero in affitto (Revoluzione Editore). La Perucchietti è un'autrice seria, documentata e coraggiosa. Ma proprio perché coraggiosa viene attaccata dalla lobby LGBT (sigla per Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) che sta imponendo un pensiero unico, assecondato da gran parte dei media, e caratterizzato dall'intimidazione delle voci dissenzienti, anche omosessuali. Chiedere a Dolce, il famoso stilista di Dolce e Gabbana, quando un paio di anni fa espresse opinioni pacatissime ma disallineate rispetto a quello che assume i tratti del pensiero unico. Venne massacrato pubblicamente per aver detto "non abbiamo mica inventato noi la famiglia: tu nasci se hai un padre e una madre. Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere

tutto dalla vita, se non c'è vuol dire che non ci deve essere". Massacrato per essersi espresso contro l'utero in affitto. Lo strano mondo in cui viviamo esalta il diritto, degli etero e dei gay, ad avere figli anche quando non è possibile. Dunque anche attraverso la maternità surrogata, che viene presentata come un'espressione di progresso. Per le coppie, ma trascura i veri protagonisti ovvero le madri e i figli. Ignora i loro drammi, i loro traumi e il fatto che quando una donna accetta di portare una creatura non lo fa mai per amore, come sostiene certa propaganda, ma solo perché costretta dalla necessità economica, salvo rare eccezioni. È un'umiliazione, una forma moderna di schiavitù, non una conquista sociale. Ignora i danni alla salute delle tecniche di iperstimolazione ovarica che possono provocare ictus, tumori e, amaro paradosso, infertilità. Ascoltate gli psicologi, i medici, gli educatori, come ha fatto la Perucchietti. Non potete immaginare cosa significhi per una partoriente staccarsi da un neonato cresciuto nel grembo per nove mesi. E quali danni possa arrecare al bambino privarlo del contatto fisico e affettivo con la madre nelle prime settimane di vita. Siamo sicuri che per i figli nascere da due papà, da due mamme (o da una coppia in cui uno dei due è un transgender) non abbia nessun effetto negativo? Privarli della polarità maschio-femmina sia un'operazione innocua per una crescita equilibrata? Gli choc psicologici inconsci possono essere devastanti e permanenti, meriterebbero di essere considerati con urgenza e grande tatto ma vengono taciuti o relativizzati da quella minoranza che non accetta il confronto e pretende di sfidare tutto. Anche il buon senso. Anche le leggi della natura (dalla rete)

Il 28/05/2016 ha raggiunto il Padre celeste

Vincenzo Falco

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Condoglianze alla signora Geppina Cangiano, ai figli Gianpalo, Massimiliano, Monica, Dario ed ai familiari tutti dal giornale Valle di Suèssola

Enzino ‘o capurale al Senato: se non ci fosse, dovrebbero inventarlo Alcune foto in rete dimostrano chiaramente che il vero mattatore della politica italiana non è colui che è stato messo a capo del governo dal burattinaio, che tutti

conoscono, ma Enzino ‘o capurale. Il Senato della Repubblica è vivo da quando c’è Enzino; prima era un mortorio. Ha conquistato la scena e non la vuole lasciare.

Il 2 agosto ha raggiunto la casa del Padre celeste

Luigi Verlezza anni 88. Condoglianze alla moglie Maria Grazia Vigliotti, ai figli Arcangelo, Vittorio, Federico, Maria Vincenza, al nipote Gianni Verlezza Il 7 agosto ha lasciato questa terra per raggiungere il Padre celeste il preside Folco Salerno. Condoglianze a tutti i familiari dal giornale Valle di Suèssola

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Agosto 2016

Valle di Suèssola A Caserta il ciclismo d’èlite

Giro d’Italia e Circuito degli Assi Città di Caserta Da Bartali a Moser, da Hinault a Freuler,da Marzaioli a Miele e Mele, da Battaglin all’on. Enzo Scotti Luigi Renga Il fascino del ciclismo d'altri tempi. Questi, invero, gli argomenti sui quali prosegue l'iter dell'affascinante, suggestiva rassegna degli eventi agonistici, ospitati ed organizzati a Caserta, che richiamano, per qualche verso, vibranti momenti della mia pregressa attività - svolta, nel ruolo di fiduciario e primo presidente della Federciclismo casertana, dal 1978 al 1984 nel propiziare e sostenere le manifestazioni del Grande Ciclismo. E via con la dettagliata trattazione degli appuntamenti di elevato spessore tecnico-agonistici che, sul fronte organizzativo, vivacizzarono il ciclismo di Terra di Lavoro. Rammento, tra le tante competizioni svolte, l'evento prestigioso, che nel 1979, fece rinverdire il ritorno - dopo quindici anni - del Giro d'Italia a Caserta che provocò un uragano di emozioni tra gli appassionati delle due ruote. E' quanto mai doveroso, a questo punto, l'accenno all'ultima presenza del Giro a Caserta. Si pensi che la corsa rosa, aveva fatto capolino a Caserta nel lontano 1964 (ove si disputava la 47^ edizione), quando la città capoluogo, il 28 maggio, ospitò la 13^ tappa, Roccaraso-Caserta, frazione vinta dal piemontese, l'alessandrino Giorgio Zancanaro del team Carpano, davanti allo spagnolo Antonio Gomez del Moral della Ignis ed all'irpino di Cervinara, Francesco Miele che difendeva i colori dell'equipe Citè - guidata dal direttore sportivo, Michele Gismondi, mitico gregario di Fausto Coppi - con il fuoriclasse francese, il transapino Jacques Anquetil (Saint Raphael) in maglia rosa. Il giorno successivo prese il via la 14^ tappa, Caserta-Castelgandolfo, che registrò il successo di Vittorio Adorni, in forza all'equipe Salvarani. Una notazione, d'obbligo, va fatta per rimarcare la presenza al Giro, oltre al precitato Miele, il grintoso maddalonese, Alberto Marzaioli, anch'egli portacolori della Citè, e Luigi Mele, altro

della corsa rosa, va sottolineato che venne favorito dal Patron del Giro, commendatore Vincenzo Torriani, il quale, in accoglimento della richiesta della FCI (=Federazione Ciclistica Italiana) Casertana, dispose l'assegnazione, nel '79, delle partenze della 62 a edizione del Giro: la 4^ tappa (20.5), la cronometro individuale, Caserta-Napoli, i cui concorrenti presero il via, dallo spettacolare, impareggiabile Vialone Carlo III°, dove il locale Comitato tappa predispose una lignea pedana, artigianalmente realizzata, secondo le direttive organizzative emanate dalla RCS-Gazzetta dello Sport. La competizione ciclistica internazionale venne seguita, oltre che dal foltissimo pubblico di Caserta, dai numerosi appassionati della Campania e dai tanti tifosi provenienti dalle regioni limitrofe, accorsi ad incitare i propri beniamini. La crono individuale venne dominata dal cronomen Trentino, Francesco Moser (Sanson) che sul traguardo - posto nella piazza antistante lo storico castello

Caserta, inoltre, venne prescelta da direttore del Giro, Torriani (del quale, dal '79, ero suo referente, per la provincia di Caserta) nell'82, nella 65^ edizione della corsa rosa, che assegnò l'arrivo della: 5^ tappa ( 18.5 ), RomaCaserta, vinta dallo svizzero Urs Freuler, con il francese Bernard Hinault (Renault) maglia rosa, e la partenza della 6^ tappa ( 19.5 ), Caserta-Castellammare di Stabia. Caserta, in fondo, ha ospitato, negli anni, una miriade di prestigiose competizioni del calendario agonistico, nazionale ed internazionale. E' da evidenziare che, negli annali del ciclismo professionistico, di certo, è annoverato il prestigioso Circuito internazionale degli Assi Città di Caserta- disputato, giovedì, 18 settembre del 1980 competizione che si aggiunse al Giro d'Italia, i Giri della Campania Professionisti ed a quello internazionale a tappe dilettanti. La spettacolare kermesse casertana del ciclismo d'èlite professionistico, venne organizzata -

Luigi Renga, Maisto e l’on. Enzo Scotti

Caserta - Giuseppe Saronni, campione italiano, in un passaggio medioevale del Maschio Angioino - staccò di 24 secondi il pistard norvegese, Knut Knudsen (Bianchi) e di 26 secondi il campione novarese, Giuseppe Saron-

da sn. Maisto, Gino Bartali, l’on. Enzo Scotti casertano di Calvi Risorta, in forza al team Gazzola, diretta da Luciano Parodi. Riandando al ritorno a Caserta

costretto, in extremis, a dare forfait a causa di una caduta verificatasi, alcuni giorni prima della kermesse casertana, nel corso di una gara, svolta a Nantes che gli impedì di prendere il via, due giorni dopo,

ni (Scic). L'entusiastica folla partenopea - e non solo - salutò calorosamente il successo di Moser che vestì anche la maglia rosa di leader della classifica generale. Le fasi salienti dell'evento agonistico vennero riprese dalla RAI che le irradiò anche in vari Paesi Europei.

Il giorno successivo (21.5) prese il via, dal piazzale antistante la Reggia di Caserta, la 5^ tappa, Caserta-Potenza.

(a corredo di questo servizio, significative, quanto eloquenti sono, invero, le foto dell'archivio personale dello scrivente) - il campione trentino, Francesco Moser, portacolori della Sanson-Campagnolo, che superò allo sprint il coriaceo passista della Inoxpran, il vicentino, Giovanni Battaglin; la volata del gruppo venne regolata dall'alfiere della Hoonved-Bottecchia, il lombardo Giovanni Mantovani, medaglia d'argento nella corsa a punti ai Mondiali su pista, conquistata a Besançon, in Francia. Sfortunata, invece, fu la prova del Campione Italiano, il piemontese Giuseppe Saronni, alfiere del team Gis Gelati-Ecoflam che, a causa di una foratura, giunse al traguardo con due giri di ritardo. La vittoria di Moser, intanto, fece passare in secondo ordine l'assenza del campione del mondo, il bretone Bernard Hinault, che fu

nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Maria SS. di Montevergine e della Piedigrotta Casertana - dalla neo società, affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana, ossia l'Unione Ciclistica Piedigrotta, fondata e presieduta dal dr. Antonio Mascoli, appassionato, oltre che del calcio, del ciclismo in particolare, che legò la denominazione sociale all'omonima, tradizionale manifestazione popolare Casertana, da lui parimenti diretta. A trionfare davanti a circa centomila spettatori, disseminati lungo il circuito di CorMaddaloni Villaggio dei Ragazzi; da sn so Trieste e via Roma Francesco Moser, Maisto, l’on. Enzo Scotti

comunitarie on. Vincenzo Scotti. Calori applausi vennero indirizzati al mitico campione toscano, Gino Bartali, ospite d'onore della kermesse, cui presenziarono, tra gli altri, il Prefetto di Caserta dr. Filippo Mastroiacovo, il Vice presidente nazionale della FCI, nonchè presidente dell'Unione Ciclismo Italiano Professionistico (UCIP), nonché Vice presidente nazionale FCI, avv. Pasquale Maisto, il segretario generale dell'UCIP Renato Di Rocco, il componente vicario della Commissione nazionale Giudici FCI, prof. Gennaro Agrippa, il presidente della Federciclismo Campana, Franco Albanese con i Vice Andrea Salerno e Pietro Marzano ed il Tecnico regionale Fci cav. Vincenzo Milano. Le funzioni di presiedente del collegio di giuria, vennero espletate dal giudice internazionale UCI, prof. Vincenzo Capone, coadiuvato dai componenti Paolo Pozzuoli, Domenico Limone e Ciro Borrelli. Speaker ufficiale della kermes-se, fu il dirigente FCI lombardo Nino Recalcati che intensamente collaborò con il team organizzativo casertano all'allestimento della competizione. La punzonatura e la premiazione, infine, furono svolte a Maddaloni, nel Villaggio dei Ragazzi di don Salvatore d'Angelo, cui affluirono, oltre al prestigioso ginettaccio, Gino Bartali - famosa è restata la frase, da lui coniata:

da sn Capone, Renga, Maisto, l’on. Enzo Scotti, Mastroiacovo, a dx l’atleta Battaglin sabato 20 settembre, al Giro del Lazio, valido quale prova di Coppa del Mondo. Starter d'eccezione fu il Ministro per l'attuazione delle politiche

L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare - gli ex ciclisti professionisti, Alberto Marzaioli e Mario Acconcia, ed un folto stuolo di appassionati del ciclismo.

Ad Arienzo festa per i giovani, e non solo giovani Dal 27 agosto al 4 settembre Comune, Pro Loco ed Associazione Argentea Grande battage pubblicitario per annunciare a tutti che anche ad Arienzo viene “disputata” la Settimana dello sport, ma con un nome diverso: le Arienziadi. Attività sportive, anzi Giochi semplici, di quelli fatti in casa,

come biliardino, ping pong, tira alla fune, bocce singole e a squadre, pallavolo, tennis, pallacanestro, nuoto, staffetta 4x100, maratona per le strade di Arienzo. Che volete di più! Tutta roba genuina come venti, trent’ anni fa. Attività come queste ci ricordano quelle organizzate dal cavaliere Pasquale Scamperti che non lesinava energie psichiche e fisiche personali pur di far gioire i bimbi, i ragazzi ed i giovani arienzani. Un quarto di secolo fa lo Scamperti, direttore dell’Istituto Casa del Fanciullo di Arienzo, era da solo ad organizzare i giochi per gli arienzani. Alfonso Casalini

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Agosto 2016 2016

Valle di Suèssola

Olimpiadi 2016: bambini uccisi per "ripulire" le città in vista dei Giochi Federico Verlezza Si sono conclusi i giochi olimpici estivi disputati nella città di Rio de Janeiro in Brasile. Questa tradizione sportiva ebbe inizio nell’antica Grecia nell’anno 776 a.C. nella città di Olimpia ove era il più grande tempio dedicato al dio Zeus (=Giove), e durava solo cinque giorni e si disputava ogni quattro anni. La caratteristica principale delle Olimpiadi, al di là del fatto sportivo, era che venivano sospese tutte le guerre per consentire agli atleti di partecipare ai giochi. Soppressi alla fine del IV secolo d.C., furono ripresi nel 1896 dal barone Pierre de Cubertin e si disputarono ad Atene. A differenza di quelli “antichi” che si disputavano sempre ad Olimpia, i giochi olimpici dell’era moderna si disputano sempre ogni quattro anni, ma in una città diversa dalla precedente. Il 7 agosto 2016 su un sito internet è stato pubblicato un articolo a firma di Stefania C. che pubblichiamo per intero. “Brasile, la denuncia choc dell'Onu: bambini uccisi per "ripulire" le città Gravissima accusa del Comitato Onu per i diritti dell'Infanzia contro

Uno splendido Agosto santamariano tra feste, sfilate, turisti e riprese RAI

L’ONU accusa la polizia brasiliana di uccidere minori nelle metropoli dove si tengono le Olimpiadi le autorità del #brasile; per le Nazioni Unite, la polizia brasiliana starebbe facendo scomparire minori per "ripulire" le città che ospitano i Giochi Olimpici 2016. Secondo il rapporto di Ginevra, la polizia sarebbe coinvolta nelle esecuzioni sommarie di bambini e adolescenti, e, spesso, i responsabili rimarrebbero impuniti. La relazione dell'Onu Per le Nazioni Unite, in Brasile, esiste una violenza generalizzata, soprattutto nei confronti dei #bambini di strada e delle favelas. La polizia avrebbe ripulito le strade e i quartieri di diverse città, dove si tengono i giochi, maggiormente Rio de Janeiro, per mostrare al mondo un Paese senza problemi, nascondendo la triste realtà dei minori soli e poveri che vivono ai margini delle città sopravvivendo con le elemosina o con piccoli espedienti, spesso oggetto e vittime di traffici della criminalità organizzata. I rappresentanti Onu denunciano che le stragi di bambini in Brasile si sono verificate anche in occasione dei Mondiali dei 2014; sembra ormai essere diventata una pratica diffusa nel Paese, utilizzata

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per migliorare l'aspetto delle città durante le manifestazioni internazionali. Il comitato ha fatto pressione sul governo brasiliano affinché introduca immediatamente leggi che proibiscano la detenzione arbitraria di bambini che vivono in strada. L'organizzazione accusa inoltre le forze di polizia di essere responsabili della scomparsa di minori, di torture nei commissariati e di omissione di soccorso. La risposta del Governo Il dipartimento di Pubblica Sicurezza brasiliano fa sapere che nel Paese il tasso di #violenze su bambini e adolescenti è diminuito negli ultimi anni dell'85%. Il Governo ha fatto realizzare una Mappa della violenza per tenere sotto controllo il fenomeno e da questa risulterebbe che Rio de Janeiro è la seconda città ad aver ridotto il tasso di omicidi di minori. Nella nota si specifica che le unità di polizia pacificatrice sono state protagoniste di innumerevoli progetti sociali e sono sempre alla ricerca di collaborazione con organizzazioni di diritti umani e di assistenza sociale”. Ai nostri lettori le dovute riflessioni.

Iniziato con la riproposizione della ‘Festa d’ ‘a parrocchia in piazza Roma e piazza Umberto I, è continuato con il ferragosto in piazza Aragona, e si è concluso con la festa in piazza Mandre Da riproporre ogni anno la sfilata del corteo storico il 13 e non il 14 agosto. Di seguito alcune foto reperite in rete ed altre inviateci dai nostri lettoriAlfonso Casalini

Piazza Aragona: foto di gruppo al termine della sfilata del corteo storico aragonese

A cosa serve la cultura Non è più il Ferragosto santamariano, ma possiamo dire senza ombra di dubbio che d’ora in poi è l’ Agosto santamariano. Quest’anno ha avuto inizio venerdì 29 luglio con l’accensione delle luminarie per la ripresa delle Festa d’ ‘a parrochia, che non si svolgeva più dall’anno precedente a quello del terremoto del 23 novembre 1980. Una marea di gente ha fatto da cornice a questo mese festaiuolo che è la caratteristica principale non solo dell’estate santamariana, ma dell’intera Valle di Suèssola. Chi per un verso, chi per un altro, ha vissuto in prima persona l’evento, che avrebbe dovuto farci tenere lontano penzieri cattivi causati dall’abominio del governo. Ci sarà riuscito? A pagina 2 del giornale c’è la nota sulla ripresa della festa d’ ‘a parrocchia, qui un piccolo intervento sulle altre due feste del mese di agosto. La Festa dell’Assunta quest’anno si è svolta dal 13 al 17 agosto. La sfilata del corteo storico in abiti d’epoca del secolo XV si è svolta sabato 13. Secondo noi è stato un telefax: 0823 755516

bene anticipare di un giorno. Non sappiamo perché si è anticipato l’inizio dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Assunta, forse perché il 14 era di domenica e, quindi, non disponibile a causa delle funzioni religiose domenicali. Sta di fatto che l’anticipo è piaciuto, ha dato più tempo al Comitato, e non solo al Comitato, per distribuire meglio le energie. Ciliegina sulla torta per il ferragosto è stata la presenza della telecamera RAI che ha immortalato le fasi più in dei festeggiamenti, con il tocco finale della messa in onda del servizio sabato 27 agosto durante il telegiornale della Campania delle ore 14,00. Nel video RAI alcuni istanti dedicati anche al tarallo roscianese, caratteristica principale della festa civile e religiosa in onore di sant’Anna che si svolge nella frazione Rosciano a fine luglio. Come da tradizione, l’ultima domenica di agosto è stata sempre dedicata alla festa civile e religiosa in onore di san Vincenzo Ferreri, festa che si svolge in località Mandre. L’ Associazione san Vincenzo

Diciamolo. Gli italiani hanno tanti difetti. Due su tutti: la convinzione di essere furbi e un’idea davvero fumosa del concetto di responsabilità. Le due cose sono molto più collegate di quanto sembrino e tra loro esiste un profondo legame anche con il consumo culturale. Oggi, per non cadere in inutili battaglie sterili e senza alcun tipo di risultato (che ricordano le battaglie religiose medioevali) si tende a mettere all’interno della parola cultura ogni tipo di cosa: la televisione, i libri, i musei, l’arte, i videogiochi, lo sport. Non è così, o almeno non propriamente. Uno dei più famosi economisti della cultura, trovandosi di fronte alla scelta di cosa fosse o non fosse cultura, inserì un concetto che forse vale la pena di ricordare: il concetto di valore simbolico. Ora, siccome ogni cosa che può essere detta a parole può essere detta anche a parole semplici, il valore simbolico è la capacità di un’oggetto di farci pensare ad altro. Tutti abbiamo percezione di cosa sia il valore simbolico: è quella cosa che ci spinge a comprare orribili souvenir quando andiamo in vacanza per poter ricordare, in futuro, i momenti piacevoli che abbiamo trascorso. Quindi il valore simbolico è quella capacità di un oggetto (qualunque oggetto) di farci riflettere su cose che non hanno diretto collegamento con l’oggetto in se: la macchinina che ci fa pensare a quando eravamo bambini, il primo regalo di nostra moglie o nostro marito, etc. Allora proviamo a dire cosa sia un bene culturale. Un bene culturale è una cosa che ha, di suo, la capacità di parlarci d’altro: sembra difficile ma non lo è. La spiegazione è anzi abbastanza semplice: un tostapane in un negozio è semplicemente un tostapane, ma se guardiamo il tostapane che usava nostra madre quando eravamo bambini allora smette di essere semplicemente un tostapane e diventa anche ricordo, affetto, infanzia. Un oggetto diventa culturale anche quando, visto in un negozio, è capace di parlarci d’altro. Un quadro trasmette emozioni e offre riflessioni sull’artista, sul periodo storico, sulla capacità di creare cose belle (o brutte). Un film, quando fatto bene, ci racconta una storia che non è solo quella dei personaggi, ma di tutti... Alla prossima... Alfonso Casalini

Ferreri, di cui è presidente Iole D’Angelo, ha organizzato i festeggiamenti solo civili in onore di san Vincenzo Ferreri nei giorni 2728-29 agosto. Successo straordinario di pubblico e unanime consenso da parte non solo dei locali,

ma anche di quanti si sono recati nella frazione per assistere alle performance artistiche di alcune star della trsmissione televisiva Made in Sud. La batteria dei comici napoletani ha mandato in visibilio tutti ... e questo si si sa...

Chi è o chi deve essere il presidente del Comitato organizzatore delle feste civili-religiose? Nella metà degli anni trenta del secolo scorso ci fu un decreto del vescovo di Acerra che regolamentò le feste patronali e stabilì regole e norme per la costituzione dei Comitati Organizzatori delle feste. La Valle di Suèssola appartiene alla diocesi di Acerra dalla metà del secolo XIX e, quindi, deve seguire quelle regole. Il presidente del Comitato Organizzatore per i festeggiamenti religiosi e civili nelle feste patronali è il parroco. Chi è che sceglie i componenti

il Comitato Organizzatore? Il parroco. Quando non c’è intesa fra il parroco ed i componenti il Comitato, il parroco scioglie il Comitato Organizzatore e ne appronta un altro. Da qualche anno alcuni storici Comitati delle feste patronali sono stati sciolti dai parroci delle rispettive parrocchie. Ciò ha provocato non pochi malumori fra i Comitati. Ecco, allora, il sorgere di Associazioni civili che organizzano le ex feste patronali. Alfonso Casalini

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