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Valle di Suèssola Sanfelice Oggi

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Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola

Anno XXXI n.08

Direttore Alfonso Morgillo

Agosto 2012

Fondatore Arturo Morgillo

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‘O munno vota sempe e vota ‘ntutto! Se scarta ‘o bello, e se ‘ncuraggia ‘o brutto!

Pensieri dietro gli occhiali da sole

(Ferdinando Russo) Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso (Emile Cioran)

Idee controcorrente per combattere la crisi

Padre Santino trasferito a PalermoA

All’avv. Michela Izzo, responsabile legale del Codacons Valle di Suèssola e Galatia, abbiamo chiesto se esiste la crisi.

Parroco della basilica di Maria SS. Assunta dal 16 settembre 2000. Verrà sostituito da Padre Saverio Fabiano

Ma Dio non ha creato Adamo e Ciro Ci risiamo col trito vaniloquio di “lorsignori della politica”, sempre più incolti e venali, che nonostante i drammatici problemi in cui Claudio Onorati versiamo (economia, disoccupazione, miseria, tasse esose), loro continuano ad “andare a caccia di farfalle sotto l’arco di Tito”, azzuffandosi nuovamente sulla fuorviante, stucchevole questione dei matrimoni omosessuali e saffici, con l’obiettivo di procedere contra naturalem familiam (‘E gghiuta a fernì ‘a carne ‘a sotto e maccarune ‘a coppo! Partes inversae sunt!). Ritengo, tuttavia, che il discorso potrebbe anche essere civilmente affrontato e senza toni da crociata, ma soltanto dopo una modifica, peraltro improbabile, dell’art. 29 della nostra Costituzione, che recita testualmente: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dll’unità familiare”. Sui matrimoni omosessuali propongo ai lettori un magistrale epigramma di Marco Valerio Marziale (anno 102 d.C.), che non necessita di commento alcuno, ma solo di amara e sconsolata riflesisone:

Grazie alle vacanze ed al clima sereno e propositivo che da sempre le accompagna sogniamo un modo per poter uscire dalla crisi. Un modo che avvantaggi anche le classi medie, non vedendole solo come un portafoglio gigante (ma non inesauribile) da cui pescare soldi. In fondo sono proprio i ceti medi che da sempre sono la forza

trainante dell’economia, coloro che la creano e la fanno girare. Quindi in virtù di questi meriti, non da poco, sarebbe il momento di metterli su un piedistallo, non in galera. Basterebbe, così banalmente, colpire le classi meno utili economicamente, come la burocrazia, oppure quelle così ricche da non continua a pag. 2

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Iaia: in umiltà ed in silenzio lavoriamo per il bene del paese Il Consiglio dei Ministri approva il progetto per il potenziamento delle attrezzature della Protezione Civile Santamariana continua a pag. 2

Callistrato e Afro

Il nostro giornale anche in rete con una grafica ed una filosofia diversa

Callistrato il barbone si è sposato con Afro Robusto, col medesimo rito d’una sposina vera. Arser le faci, i veli nuziali celarono i volti, nè mancarono i tuoi canti salaci, o Talasso. Fissata anche la dote. Ancor non ti pare che basti, Roma? Che aspetti, dunque? Forse che partorisca?

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E la storia si ripete, “niente è nuovo sotto il sole” (Bibbia). Chi vuole intendere, in...tenda, altrimenti in camper!

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Padre Santi Ardiri, nato a San Piero Patti (Messina) il 12 ottobre 1962, entra nella congregazione degli Oblati di Maria Immacolata nel 1990. E’ ordinato sacerdote il 27 giugno 1998 e riceve la sua prima destinazione per S. Maria a Vico. Nella casa degli Oblati in piazza Aragona riceve l’incarico per la Pastorale Giovanile e Vocazionale, e diventa coadiutore di P. Luigi Russo parroco della basilica di Maria SS. Assunta. Il 16 settembre 2000 diventa parroco della basilica e resterà tale fino a fine settembre 2012 per decisioPadre Santi Ardiri ne dei suoi superiori . A fine settembre 2012 Padre Santino si recherà a Palermo per assumere l’incarico di parroco di Maria SS. delle Grazie in Villa Grazia. Il suo successore alla guida della basilica di Maria SS. Assunta in S. Maria a Vico sarà Padre Saverio Fabiano, classe 1968, nativo di Manfredonia (Foggia), ma proveniente dalla provincia di Treviso. A Padre Santino, come tutti lo hanno chiamato e continuano a chiamarlo, un grazie grande, grande, di vero cuore e che il Signore continui ad illuminarlo per il bene del suo gregge. E.P.

Le autorità della nostra valle Al Corteo storico in abiti d’epoca di Santa Maria a Vico, che si svolge nel tardo pomeriggio del 14 agosto, oltre ai circa duecento figuranti, partecipano in abiti odierni anche le autorità dei Comuni della nostra Valle e di alcuni paesi limitrofi. Queste le autorità che abbiamo immortalato al corteo.

Prime linee

Seconde linee

Anastasia Piscitelli è un Angelo a metà In anteprima il suo primo romanzo al Ferragosto santamariano Anastasia Piscitelli, nata a Maddaloni nel 1991, risiede a S. Maria a Vico in provincia di Caserta. Dopo la maturità si è iscritta alla facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Appassionata di telefilm polizieschi e programmi sul paranormale, adora scrivere e soprattutto leggere libri di genere fantasy. continua a pag. 2

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Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) “Valle di Suessola e Galatia” sembra intenzionato seriamente a voler intraprendere una vera e propria battaglia a favore dei consumatori contro lo smog e le emissioni inquinanti. E’ questa la dichiarazione dell’avv. Michela Izzo, responsabile legale del Codacons della Val-

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le di Suessola – Maddaloni e Valle di Maddaloni, che, da sempre è sensibile al tema della tutela dell’ambiente e dunque della salute, approfondendo in passato, a mezzo gruppi di studi e tavole rotonde con vari esponenti dell’Autorità competenti nell’ambito della sanità campana e nazionale ed esperti e conoscitori della materia, gli strascichi dell’inquinamento presente sul nostro territorio ed in tutta la provincia di Caserta. Dopo l’esposto presentato alla continua a pag. 2

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Agosto 2012

Valle di Suèssola dalla prima pagina

La Pro Loco Botteghino festeggia il 25° compleanno

O.M.S.: L’inquinamento da smog è cancerogeno

Venticinque anni di attività con attenzione rivolta alla promozione e valorizzazione del territorio

Alfonso Papa Attività culturali, di valorizzazione sociale ed in primis la manifestazione Settembre a Botteghino che nel corso degli anni ha visto una crescita continua, con enormi successi raggiunti (negli anni si sono avvicendati sul palco della manifestazione i Nomadi, Michele Zarrillo, Gigi Finizio, Simone Schettino e tanti altri). Settembre a Botteghino è conosciuta nel territorio provinciale – e non solo – per l’ormai famosa “Sagra degli Gnocchi”, che quest’anno proprio in occasione dell’edizione celebrativa prevede una piacevole novità. Difatti i responsabili della Pro Loco hanno previsto di affiancare al classico “piatto di gnocchi” una nuova specialità o meglio una pietanza che vede gli gnocchi serviti in un tegamino celebrativo.

La manifestazione si svolgerà nella rinnovata e curata Piazza Don Giovanni Vigliotti della frazione Botteghino, difatti la Pro Loco da inizio anno – grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Felice a Cancello – si sta occupando della manutenzione e gestione della piazza

che ha visto in pochi mesi un rinnovamento pressoché totale, riscontrabile in un utilizzo della stessa molto più costante da parte delle famiglie e dei bambini della frazione. Il presidente della proloco Botteghino Carmine Alfonso Perrotta sottolinea: “Sono tanti i sacrifici che quotidianamente affrontiamo per rendere la piazza della nostra frazione accogliente e vivibile, e vedere che giorno dopo giorno sono sempre più numerose le famiglie ed i bambini che cominciano a popolarla ci riempie di gioia. Sicuramente c’è ancora tanto da fare e tanto dovremo fare ancora, colgo l’occasione per invitare tutti quanti volessero collaborare a raggiungerci presso la nuova sede. La proloco Botteghino, come la piazza Don Giovanni Vigliotti è sempre aperta ed è aperta a tutti”. Settembre a Botteghino 2012 si svolgerà dal 30 Agosto al 2 Settembre, giornate in cui si alternerà cultura, musica, spettacolo, giochi tradizionali, gastronomia e tanto altro… In particolare si segnalano: i “Giochi della Valle” curati dall’associazione culturale “Il Sogno è Sempre onlus”, giunti oramai alla quinta edizione. Spazio, anche, alla cultura locale con due incontri, sul tema dell’inquinamento ambientale e del degrado del patrimonio culturale. Serate musicali e di cabaret. Il 30 agosto si esibirà la “Coverband Neapolis” ripercorrendo i successi di Renato

Pensieri dietro gli occhiali da sole dover neppure cambiare drasticamente le proprie abitudini. La crisi esiste? Inutile cercare di far finta di nulla, di illuderci che tutto tornerà come prima, e meglio di prima, nel giro di breve, solo perché l’aspirante premier di turno spera di accaparrarsi voti. Vacanze a parte mettiamoci nell’ottica di dover soffrire ancora per parecchio. Monti ha dichiarato che non abbandonerà l’Italia al suo destino -di default- prima del 2013; gesto nobile che ci assicura forse un continuum nell’austerity, se non altro una certezza l’abbiamo ancora, anche noi. E pensare che quasi novant’anni fa un uomo, considerato un outsider dai suoi avversari, riuscì a risollevare un paese molto più a terra di tutta l’Europa messa insieme, Franklin Delano Roosvelt. Dopo anni di ebbrezza economica post-bellica, gli Stati Uniti subirono un crack finanziario nel 1929, che costò moltissimo in termini di denaro e di vite (inutile citarvi i numerosissimi suicidi del tragico “giovedì nero” di Wall Street, giusto?). Un Big Crash causato da mala amministrazione e visioni li-

beriste troppo naïf, con il risultato di dare strapotere a banche e multinazionali ante-temporem. Ecco, a molti già suoneranno parecchie similitudini. Esatto. Solo che noi attendiamo ancora il nostro Roosvelt e la sua politica di New Deal, non di sola e semplice austerity, bensì che sia di ampio respiro per il rilancio dell’economia. Fatta di reali azioni per migliorare l’economia, non solo per batter cassa e colmare debiti con soldi di chi si dovrà a sua volta indebitare. Roosvelt riuscì nell’impresa con l’aumento delle tasse per le fasce più ricche, l’impiego di manodopera disoccupata per creare grandi opere pubbliche, gli incentivi ed aiuti agli agricoltori per evitare la sovrapproduzione (causa di calo dei prezzi e oggetto di speculazione), il maggiore controllo sulle aziende per evitare impiego di manodopera in nero o minore (oltre che ulteriore controllo sui volumi prodotti). E si badi bene, il tutto nel totale rispetto del social welfare, dei poveri lavoratori, visto che sindacati e minimi salariali li ha introdotti proprio lui. Il suo successo, poi, dipese anche da un perfetto dialogo tra espo-

Infine, si ricorda che tutte le serate saranno accompagnate dalla fiera-mercato e dall’immancabile spazio gastronomico, con la Sagra degli gnocchi.

Carosone e Renzo Arbore; il 31 agosto sarà la volta della tribute band “L’Olandese Volante” ove ci si divertirà sulle note dei Nomadi, l’1 settembre sarà protagonista il divertimento con una serata di comici e cabaret per concludere il 2 settembre con il concerto del gruppo santamariano “Le Atmosfere”.

Anastasia Piscitelli “Stavi morendo. Non l’ho fatto per sprecare il mio dono, non ti ho salvato la vita solo per il puro piacere di farlo. L’ho fatto perché io non posso e non riesco a vivere senza di te!>> Avvicinò il suo volto al mio e me lo prese tra le mani <<L’ho fatto perché non avrei voluto perderti per nulla al mondo. L’ho fatto perché tu sei la mia esistenza e soprattutto l’ho fatto perché ti amo. Ti amo Em” Malgrado Emily - ragazza sveglia e sensibile- sia angosciata per l’improvvisa morte della madre, è costretta a trasferirsi con la sua nuova famiglia a Strowberry Hill nenti della cultura e della ricerca e governo (un miraggio qui da noi!), un lavoro di squadra per ottenere massimi risultati. Insomma tutto ciò che proprio si sta evitando di fare da noi . Eppure questa visione tecnicamente detta keynesiana (dal nome del grande economista inglese John Maynard Keynes), in molti la auspicano anche per l’Italia. In Europa esistono altri esempi di successo nella gestione della crisi, uno di questi (Germania a parte) è il Belgio, in cui il crack finanziario del 1993 (con debito pari al 133% del Pil) pare essere ormai un lontano ricordo. Grazie ad un Governo che in maniera tempestiva ha attuato piani efficaci. Come la vendita di beni statali, la riduzione del costo del lavoro (pur eliminando parte degli sgravi fiscali do-

e capisce che, nonostante tutto, odia la sua vita. Un giorno, però, per lei tutto cambia. Incontra Robert - ragazzo inizialmente scontroso e solitario poi protettivo e geloso- e s’innamora dei suoi occhi color ghiaccio e dello splendore che e m a n a . Robert, però, è un Grafilo figlio di un angelo bianco e una strega- e il suo destino è segnato a causa di una maledizione… e starà a Emily aiutarlo a percorrere la strada giusta..Se non fosse per il male che è sempre dietro l’angolo! vuti dalle aziende), la diminuzione della rendita dei titoli di Stato, la creazione di un fondo unico per il sociale (evitando dispersioni e sprechi); persino attraverso l’aumento dell’Iva dell’1,5% oppure con una tassa sull’energia (soppressa nel 2000). Tutto però non toccando mai sanità o istruzione e dando sempre più maggior autonomia alle regioni. Una soluzione assolutamente roosveltiana e keynesiana, così da dimostrarne l’attualità. E l’efficacia. Tanto da meritarsi l’elogio entusiastico dell’Fmi (non proprio un pezzo di pane) con frasi del calibro di: “la performance del paese con quasi un quarto di secolo di cospicui avanzi primari è unica per gli standard dei paesi avanzati”. Allora forse anche noi ce la possiamo fare. Forse. Chissà.

Procura di Milano con la richiesta di sequestro dei motori diesel, ritenuti cancerogeni dall’Oms, il Codacons Nazionale ha lanciato in tutta Italia una campagna per il risarcimento dei danni provocati dallo smog. Gli abitanti di 45 città (il cui elenco è pubblicato sul sito Codacons), dove si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10, anche in assenza di danni alla salute e per il solo fatto di essere stati costretti a vivere in un ambiente inquinato e a respirare aria malsana, potranno chiedere il risarcimento del danno. Il Codacons - continua Michela Izzo - ha promosso tale iniziativa spiegando che in 45 città italiane si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’aria imposte dalle norme, soglie che secondo la legge non possono essere superate per più di 35 giorni all’anno. Regioni e Comuni in realtà sarebbero obbligati a monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm2.5, e, precisa il legale del Codacons, ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare i conseguenti gravissimi danni per la salute, in particolare tutte

le tragiche patologie legate all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio causate dall’inquinamento dell’aria. Per contro i nostri Comuni, la ns. provincia e Regione continuano a non tutelare la salute dei cittadini, con la conseguenza che oltre 8.500 persone muoiono ogni anno in Italia a causa dello smog. Dunque il Codacons, afferma l’avv. Izzo ,ancora una volta ha il dovere, in primis di lanciare l’allarme, tendere a far riflettere su tale questione gli organi competenti e promuovere un osservatorio sull’ambiente che determini un’azione di controllo e dunque sprono per il corretto adempimento degli obblighi previsti per legge a carico degli Enti, monitorando costantemente il grado di inquinamento dell’aria, nonché del suolo e del sottosuolo, prevenendo così una situazione insostenibile. Doveroso ciò a garanzia della salute dei cittadini e preludio per la predisposizione di piano di intervento per il risanamento, esigenza questa che deve nascere in primis, da un movimento di pensiero, dalle giovani generazioni che devono essere educate a rispettare l’ambiente, ed adoperarsi per progettare un ambiente più sano e dunque più vivibile.

Iaia: in umiltà ed in silenzio lavoriamo ... “Con nota della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento Protezione Civile avente protocollo numero Dpr 54048 – dichiara Antonio Iaia – ci hanno comunicato che il nostro progetto per il potenziamento di attrezzature e dei mezzi per la Protezione civile locale è stato finanziato, nonostante l’ammontare della richiesta fosse di gran lungo superiore alle risorse finanziarie disponibili. E’ stata finanziata la proposta di acquisto relativa ad attività antincendio e pertanto sono stati ottenuti: un modulo antincendio, accessori modulo antincendio, una colonna telescopica, accessori per colonna telescopica, un rimorchio monoasse, accessori rimorchio

monoasse. Questo assessorato pertanto prosegue la linea di potenziamento della capacità operativa del volontariato di protezione civile che quotidianamente si impegna per la vivibilità e la sicurezza della comunità santamariana”. Ringraziamenti d’obbligo. Un ringraziamento da parte del sindaco Alfonso Piscitelli e dell’assessore Iaia al capitano della Polizia Municipale santamariana, Vincenzo Piscitelli, che ha collaborato al progetto. L’approvazione del progetto è un giusto riconoscimento alla Protezione Civile santamariana che, coordinata da Carlo Petrella, è sempre a fianco dei cittadini. E.P.

Valle di Suèssola

Sanfelice Oggi Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola Direttore: Alfonso Morgillo Direttore Responsabile: Arturo Morgillo

Via Nazionale, 92 - 81028 SANTA MARIA A VICO (Ce) tel. 0823. 808160 - 808360, fax 0823. 808160 - 808360 www.lavalledisuessola.net E-mail: ass.valledisuessola@libero.it Collaboratori: Mario Campagnuolo; Antonio Crisci; Vincenzo Crisci; Alfredo D’Addio; Asmà Es-Souni; Alfonso, Clemente e Mayra Ferrara; Carmela e Fortuna Fico; Vincenzo Guadagnino; Domenico, Aldo e Vincenzo Guida; Vincenzo Isernio; Diego Martinisi; Maria Sofia Massaro; Marco Mauro; Luigi Mazzone; Ivan e Selenia Morgillo; Tiziana Morgillo; Valerio Nobile; Gelsomina Nuzzo; Claudio Onorati; Pasquale Onorati; Antonio Passariello; Francesco e Maria Perrotta; Andrea Piscitelli; Alfonso Russo; Antonio Solli. Gli articoli firmati esprimono il pensiero dell’autore. La collaborazione, aperta a tutti, è a titolo completamente gratuita. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

Stampa: Segni s.r.l. - 81100 CASERTA Registr.: Tribunale di S. Maria Capua Vetere n. 275 del 29.1. 1982 Vietata la riproduzione di qualsiasi parte del giornale con qualsiasi mezzo

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Agosto 2012

Valle di Suèssola

La più antica famiglia di S. Maria a Vico: Migliarese - Puoti (seconda parte)

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I messaggi di Gesù e di sua mamma Chi ha ascoltato questi messaggi, e chi per la prima volta li leggerà, sappia che devono essere custoditi con amore, perché, rileggendoli nella bisogna, possa ritrovarsi in essi.

Domenico Guida Migliarese fe tanta gran prova del suo valore, che più volte ardì uscire con tutta la sua compagnia de cavalli a dar sortite all. assedianti, et nell.assalto ancora facendo opre eroiche, col suo potente braccio mandava a fil di spada quanti se li seguivano con le scalate sulle mura, a segno, che se troppo de suoi pari se fussero trovati in quella battaglia, non averebbe bisognato altro soccorso per defendere detta fortezza”. “…Et forsi, anzi senza forsi s. attribuì la sua salvezza a miracolo di S. Nicola glorioso, di cui egli era devotissimo, per preservarlo a fine che si degnasse dedicare il solo della sua Massaria detta del migliarese ad honore e religione di detto Santo, acciò ivi si edificasse la sua chiesa parrocchiale, come infatti avvenne nel 1601, come è meglio anzi diffusamente si può vedere in questo libro foglio 80. Anzi il sudetto Giov. Domenico venuto trionfante da quel isola nella sua cara Patria subito edificò una cappella sotto titulo di Santa Maria della Nova in un cantone del territorio suo a prospettiva della strada reggia;…”. Al famoso assedio, dove i Cavalieri di Malta, i nobili e gentiluomini giuntivi poi in soccorso degli assediati, brillarono per determinazione e coraggio, andarono con Ferdinand di Alarcón i soldati di Rende (Cosenza) comandati da un Gio. Domenico Migliarese, che è lo stesso Gio. Domenico di cui scrive il Buffolino. Già nel periodo Angioino, Rende seguì le sorti della vicina Cosenza, e nella sua storia si segnala la presenza, sempre importante, della famiglia Migliarese al servizio della Casa d’Angiò, e fu proprio nel XVI secolo che il Marchesato di Rende fu dato a Ferdinando di Alarcon per i suoi alti meriti militari, da Carlo V°. E’ facile, quindi dedurne, per il nostro personaggio, e per i suoi omonimi predecessori che presero in concessione la masseria sita nella Corte del Vescovo, l’appartenenza al ramo cosentino della famiglia. Qualche riserva sull’eroismo del nostro, a dire il vero, è stata fatta perché gli storici del XVII secolo tendevano a magnificare i loro conterranei e così avrebbe ben potuto fare il nostro Buffolino che era comunque un parroco erudito, in possesso di una ricca biblioteca. Ma del nostro Gio. Domenico scrive, e ne lascia memoria, anche il Lettieri che dice: “…Nell’Isola di Case, che ora è tutto giardino de’ PP. Agostiniani, vi fu la Casa della Famiglia Migliaresi ora estinta, della quale fu Gio: Domenico. Nel primo libro dell’Aggiunta, o vero Terza parte del Compendio dell’Istoria di Napoli di Tommaso Costa, ove raccontasi l’Assedio dell’Isola di Malta, fatto da’ Turchi nell’anno 1563 e la liberazione della medesima per lo soccorso portato da D. Garzia di Toledo; l’Autore dopo aver riferito li nomi de’ morti, fa poi onorata memoria de’ vincitori rima-

sti vivi, e tra essi del suddetto Gio: Domenico Migliarese. Eccone il racconto: Gli altri medesimamente Regnicoli, che si ritrovaron in quel famoso Assedio, e vi rimason vivi, acciocché per lo avvenire si conservi l’onorata memoria d’essi, furono i seguenti: D. Francesco de Ghevara, Vingenzo, e Gasparro d’Afflitto, D. Costantino Castriota, Giulio Cesare Malvicino, Marcello Mastrillo, D. Geronimo Ruffo etc. persone tutte nobilissime. Vi fu ancora Gio: Domenico Migliarese d’Arienzo, che altri per errore han chiamato Gio: Gironimo: e si trovò in San Michele per Luogotenente della Compagnia di Fra Agostino Ricca, il quale era infermo, avendo io vedute Scritture, che di tal servigio fanno molt’onoratamente fede…” Il Lettieri è uno storico di prim’ordine, serio e documentato e le sue indicazioni ci aiutano a comprendere, ci ricorda ad esempio che i Migliarese erano venuti nella nostra Terra da Pozzuoli assieme alla famiglia Puoti: “…le dette Famiglie eran di Gentiluomini di Pozzuoli…” Gio. Domenico fu Luogotenente di Fra Agostino Ricca della nobile famiglia di Reggio Calabria, ricevuto nell’ordine nel 1548 il quale per il suo seguito ed importanza, fu poi mandato, il 3 del mese di Maggio, dal Gran Maestro dell’Ordine, a reclutare 300 fanti tra Messina Reggio. Il Capitano Fra Agostino Ricca giunse a Malta con il “Piccolo Soccorso” nella notte del 5 Luglio assieme ai soldati di Rende e il nostro Gio. Domenico Migliarese; successivamente rimase gravemente ferito e risulta poi tra i dispersi. Potrebbe il Lettieri averne semplicemente ripreso e poi riportato il fatto dal Buffolino? E’ proprio Tommaso Costo, da lui citato a far sparire ogni dubbio. Costo, Tommaso (Napoli 1545 circa - ivi 1613 circa), fu Segretario del grande ammiraglio del regno, don Matteo di Capua e pubblicò, tra l’altro, nel 1613 quindi 59 anni prima del Buffolino e 48 dopo l’assedio, una “Giunta al compendio dell’istoria del Regno di Napoli” di P. Collenuccio dove, nella Terza Parte scrive: “…Gli altri medesimamente Regnicoli, che si ritrovaron in quel famoso Assedio, e vi rimason vivi, acciocché per lo avvenire si conservi l’onorata memoria d’essi, furono i seguenti: D. Francesco de Ghevara, Vingenzo, e Gasparro d’Afflitto, D. Costantino Castriota, Giulio Cesare Malvicino, Marcello Mastrillo, D. Geronimo Ruffo etc. persone tutte nobilissime. Vi fu ancora Gio: Domenico Migliarese d’Arienzo, che altri per errore han chiamato Gio: Gironimo: e si trovò in San Michele per Luogotenente della Compagnia di Fra Agostino Ricca, il quale era infermo, avendo io vedute Scritture, che di tal servigio fanno molt’onoratamente fede…” Il Lettieri ha quindi esattamente riportato quello che Tommaso Costo riporta nella sua opera e dimostra anche la preparazione storica del Buffolino. Ma dov’è che nasce l’errore di

chiamarlo Gio. Girolamo invece che Gio. Domenico? E’ Francesco Baldi da Correggio, che combattè a Malta come archibugiere e tenne un diario dell’assedio che, nella “relazione” pubblicata a Barcellona nel 1568, dice che gli avventurieri di Don Bernardino de Cardenas giunti a Malta erano quaranta e indica, tra i più illustri: Hernando de Halarcon e Iuan Geronimo. I Migliarese, famiglia potentissima in età medioevale, raggiunse il massimo splendore tra il 400 e il 500 e molti dei suoi membri risultano risiedere anche in Arienzo. Oltre a Ferdinando e Melchiorre Migliarese che nel 1518 ottennero la concessione della omonima masseria, e che senza dubbio sembrano imparentati con nostro Gio. Domenico, i Migliarese, 80 anni dopo sono ancora sono nella nostra Terra. Nella “Deduzione di fuochi per l’Università di Arienzo e Casali” del 1598 risultano Ascanio Migliarese, che abita da quattro mesi in Terra di Arienzo, Vespasiano Migliarese che vende a Gaspare Puoto della medesima Terra d’Arienzo la Masseria del Migliarese e che però abita con la famiglia in Napoli, Vincenza Migliarese che è sposata con Giovanni Battista Buon’anno e abita a Ruvo di Bari. E’ interessante notare che Vespasiano Migliarese vende nel 1598 la Masseria a Gaspare Puoto; il Lettieri dice che i loro antenati arrivarono insieme da Pozzuoli nella nostra Terra e, questo, sembrerebbe indicare saldi vincoli tra le due famiglie. I Migliarese in tutto il Regno perdono poi pian piano la loro importanza fino a scomparire e il Lettieri, nella seconda metà del XVIII secolo, dichiara questa famiglia già estinta ad Arienzo. Soltanto per memoria, voglio ricordare la frazione Migliarese di Maddaloni perché, sono certo, fonda le sue origini su antichi possedimenti di questa famiglia. Bibbliografia Francesco Bonazzi di Sannicandro, Famiglie Nobili e titolate del Napoletano; Napoli Libreria Detken & Rocholl, 1902) Antonio Toraldo, Notizie delle famiglie nobili di Tropea desunte dalla cronaca di p. Francesco Sergio Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana, MI 1928 Giovanni Fiore, Della Calabria illustrata Ottavio Beltrano, Descrittione del Regno di Napoli diviso in dodeci Provincie; Napoli 1671 A.Forni Editore, copia anastatica 1983, pag.103) Francesco Perrotta, Memorie delle Monache Lateranensi o Rocchettine; Manoscritto inedito di Giovanni Andrea Buffolino – 1672 -; Centro Studi Valle di Suessola, Arienzo 2003 G.B. Crollalanza, Dizionario storico-Blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti; Arnaldo forni Editore Fedele Fonte, Rende nella sua

26 giugno 2009 ore 3.10 “Figli devoti al mio cuore, Io, la Mamma vostra, sono triste per quanto sta accadendo tra i giovani, nel mondo. Sono addolorata per i vostri figli, genitori che non li avete guidati da piccoli a conoscere il bene e il male, non avete fatto crescere in loro la fede, tramandatavi dai vostri avi; sono addolorata per i ragazzi che non ricevono l’amore e la luce del Figlio mio, attraverso i servi terreni del Signore, operatori della sua parola nella scuola e in pubblico; sono addolorata per gli educatori che non additano la Persona del Figlio mio nella sua crescita di bambino, di adulto, del perché della sua morte e della sua resurrezione. Non c’è freno alcuno in questi ragazzi del vostro tempo, perché essi stanno crescendo senza guida, non quella corporale che molti intendono riparare, con questi centri dove domina la forza fisica, lasciando tacere quella dello spirito. Questo mio parlare è ancora per i giovani, che pur riconoscendo quanto il Signore ha insegnato, diventano succubi del maligno. Chi è dunque responsabile di questo comportamento nefasto dei giovanissimi e degli adolescenti dinanzi a Dio? lo, la Madre del Signore, rispondo a questo interrogativo: non sono solo i genitori, i servi terreni e gli educatori, ma questi sofisticati apparecchi, istallati anche dove manca il pane quotidiano, dove vige la povertà, la miseria, sono questi che danno ai piccolissimi e ai grandicelli, di vivere ore non di apprendimento gioioso e salutare per lo spirito, ma di

far accrescere in loro, desideri impuri, di imitare atteggiamenti da adulti, di portarli ad essere ribelli ai richiami e mai ritrovare nelle immagini che vedono o parole che sentono, la presenza del Figlio mio, Gesù. La vita, giovani che siete qui al mio ascolto, non deve essere vissuta secondo i vostri desideri, nell’imitare l’amico, e qui, mi ripeto, nel desiderare la posizione sociale che occupa il compagno, il benessere che possiede l’amico, perché Dio, ad ognuno, ha concesso quello spazio vitale, per sopravvivere, e la volontà al bene per operare nel suo nome. Chi oltrepassa questa programmazione divina, sarà sempre in combutta con la sua coscienza e il suo comportamento dinanzi al Signore dell’amore, che non si stanca mai di elargirlo alla sua creatura. Figli che mi ascoltate, segnatevi quando il vostro cuore vacilla alle profferte di satana, perché queste vi allontanano da Dio. Chi pensa, tra voi che siete al mio ascolto, che lo, la Mamma di Gesù, richiamo ancora i genitori e i giovani, che stanno al mio ascolto, perché abbiano il cuore puro, la mente libera per far propri i miei pensieri, è perché lo, la Mamma celeste, non mi stanco di esortarvi ad aggrapparvi, come ho detto giorni or sono, al mio cuore di Mamma, che deve, perché lo l’ho promesso a Dio, il Signore Altissimo del cosmo, farvi camminare sulla scia di quanto il Figlio mio vi ha tramandato attraverso le pagine del Vangelo: Bibbia moderna per il vostro tempo, Vangelo che mediante quanto ha predicato Gesù, sostando su questa terra, vi conduce a quella meta per la quale lo vi sto guidando con amore. Giovani, figli miei, che vi state aprendo alla vita, non sbagliate tradendo me; figli che da settimane vi ho nel cuore, non venite meno alla fiducia che ho riposto in voi. Custodite, vi prego, la vostra esistenza, la vostra vita, non le fate violenza quando non si realizzano i vostri sogni, quando non siete compresi in famiglia, quando il vostro cuore si ribella alla voce dell’amore, perché Dio, invocato, lo purifica e lo ridona santificato ai vostri cuori.

www.gesuparlaallecreature.net cronistoria – 1976 Marcella Campanelli, Centralismo romano e “policent-rismo” periferico: chiesa e religiosità nella diocesi di Sant’Alfonso Maria de Liguori : secoli XVI-XVIII, Franco Angeli 2003 Nicolò Lettieri, Storia di Suessola e di Arienzo, Edizioni Dehoniane, Napoli 1978; Ristampa anastatica dell’originale pubblicata nel 1778. Francesco Bonazzi di Sannicandro, Elenco dei cavalieri del S.M.O.M. ricevuti nella veneranda Lingua d’Italia dalla fondazione dell’Ordine ai nostri giorni Arturo Nesci di Sant’Agata, I Cavalieri di Malta e la Città di Reggio, in La Ruota News Tommaso Còsto, Giunta al compendio dell’istoria del Regno di

Napoli di P. Collenuccio e altri per gli anni 1563-1610 , Venezia 1613. Jacopo Bosio, Historia della Santa Religione et illustrissima militia dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, Parte Terza Seconda Impressione, Parrino Napoli 1684 Francesco Balbi da Correggio, La verdadera relation de todo lo que el anno de M.D.LXV. ha succedito en la isla de Malta … Barcellona 1568 Francesco Balbi da Correggio, Il grande assedio: Malta 1565 Da: www.storialibera.it > epoca moderna > turchi ed europa > assedio di malta 1565 Deduzione di fuochi per l’Università di Arienzo e Casali – Provincia di Terra di Lavoro. Anno 1598- Archivio di Stato di Napoli

Custodite la vostra vita, amatela, non la sopprimete con atti inconsulti che vi fanno scendere tra gli inferi, dove non vige più la luce divina. Giovani, figliuoli diletti, lo, la Mamma di Gesù, parlerò sovente alle creature che si stanno smarrendo, perché sono queste creature che Dio addita, a me, Serva Maria, e a voi, di sostenerle con la preghiera, perché siano guidate e responsabilizzate, per vivere santamente il tempo che è stato concesso loro di rimanere su questa terra. E tu, creatura così assorta, non amareggiarti se coloro che frequenti ti accusano di bigottismo, tu stai vivendo della verità del Figlio mio, morto e risorto per te, perché un giorno tu abbia ad accedere, per l’amore che Gli hai donato in vita, nel suo regno, al suo cospetto. Tu, che sei tormentato da colpe commesse nel passato, ricorda che quando si chiede con il cuore contrito il perdono al servo terreno del Signore, si rinasce a nuova vita, e tu lo sei. A te, creatura che sei qui per la prima volta, lo, la Mamma celeste, non ti faccio alcun richiamo, perché sono una Mamma, che ti perdona per non aver misurato l’amore che un giorno ti ha elargito il mio cuore, ricambialo ora, se lo vuoi, nel restare con altre creature che da mesi, sono in preghiera dinanzi a me. Tu, mamma che hai il cuore stretto dalla morsa del dolore, per come vive la tua figliuola, non abbandonarla con la preghiera, falle sentire il tuo amore di mamma, le preci che innalzi a Dio, perché lo, la Mamma del tuo Signore ti aiuterò nell’offrirla al suo cuore, perché è Egli il Signore della misericordia. Ai presenti lo, la vostra Mamma celeste, dico: vi tengo ancora nelle mie braccia, che sono pronte ad allargarsi di nuovo, per ricevere quelli che agognano unirsi al mio cuore. Raccoglietevi, creature ora, perché il Figlio di Dio, vi sta rimirando con tanta tenerezza, per cui in questo momento Egli vi segna con la sua benedizione: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Andate in pace”.

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Agosto 2012

Valle di Suèssola

Florilegio poetico a cura di Claudio Onorati

Frammenti di storia a cura di Mario Vigliotti

Ancora epigrammi

Nel presente numero mi piace ricordare l’amico fraterno Cesare Saccavino, che ci ha lasciati sgomenti il 21 luglio scorso. La sua personalità e le sue doti umane state già ampiamente ricordate, durante la cerimonia esequiale svoltasi il giorno successivo nella Basilica di Maria SS. Assunta, nell’omelia di Padre Santino: nel tratteggiare la sua figura, in particolare, mise in evidenza la sua dedizione al lavoro, alla famiglia, agli amici ed alla gente comune, con abnegazione e disponibilità: perciò ritengo di non poter aggiungere niente di mio su questo punto. Ma questa funesta occasione mi dà lo spunto per riportare alcuni cenni storici sull’antica Farmacia Saccavino, sugli antenati dell’amico Cesare e sull’attività e prestazioni che la stessa farmacia svolgeva fin dalla fine del 1800. Nella nostra Piazza Umberto I, “o Cellaro”, a memoria d’uomo, è sempre esistita una Farmacia gestita dalla famiglia Saccavino. Quella ritratta nella foto in copertina, risalente alla fine dell’ ‘800, è la prima di cui si conosca la precisa ubicazione, in angolo del quadrivio del Cellaro. In quello stesso sito, negli anni successivi, si installò la bottega di “Sali e Tabacchi” di Donna Carolina; contemporaneamente la Farmacia si trasferì sul lato nord della piazza, in un locale ove oggi è l’ingresso principale del negozio di generi alimentari di Marco Vigliotti.. Circa a metà degli anni trenta la Farmacia “Saccavino” passò definitivamente nel palazzo “di nuova costruzione”, dove si trova tuttora. Titolare di essa fu dapprima il Dott. Cesare Saccavino (nonno dell’attuale Cesare); a lui subentrò negli anni trenta il figlio “Don Luigi”, che molti di noi ancora ricordano. Era questi persona molto mite, affabile, discreta, disponibile, fisicamente bassino, camminava poco spedito forse per calli ai piedi o per altra cosa che non so. In quei tempi il farmacista era lo “speziale” perché

a lui toccava dosare “le spezie” sul bilancino, preparare purganti, bevande calmanti per la tosse, sedativi per le crisi nervose: le mamme si recavano in farmacia a comprare per i figliuoli l’olio di ricino, purgante ampiamente usato, che “Don Luigi” dosava in bicchieri portati dalle stesse da casa, avendo cura di aggiungere uno sciroppino rosso, che si posava sul fondo, per rendere il purgante meno disgustoso e migliorarne l’aspetto. In grandi ostie “Don Luigi” poneva piccole dosi di medicinali, antidolorifici o antinfiammatori; sul bilancino da orefice pesava le dosi di ammoniaca o di bicarbonato, “le cartelle” per i dolci. Le medicine si acquistavano con parsimonia, perché a pagamento; non c’era in farmacia il viavai continuo di oggi, favorito com’è dall’ assistenza mutualistica, ed i vicini si recavano in farmacia anche solo per scambiare quattro chiacchiere con il proprietario. A “Don Luigi” si chiedevano anche consigli sulla salute, quando si poteva evitare di chiamare il medico: in fondo essi erano gratuiti. Erano tempi in cui per l’ipertensione si “Buttavano le

Affitto della casa al mare in regola con poche tasse Diego Martinisi Dovete affittare la seconda casa al mare per tutta l’estate, un mese o solo due settimane? La parola d’ordine è “fare le cose inregola” soprattutto in un periodo in cui il pianeta casa è sotto la lente dell’Amministrazione finanziaria. Si consideri, poi, che non sempre dichiarare l’importo percepito aumenta le tasse da pagare.

Gli appartamenti tenuti a disposizione pagano le imposte sulla rendita catastale, rivalutata (5%) e maggiorata (1/3). Se la seconda casa viene data in affitto, anche per brevi periodi, l’lrpef si calcola sul maggior importo tra l’85% del canone e la rendita maggiorata. Così con rendita maggiorata, supponiamo,di 1.400 euro e l’85% del canone di1.300 euro, le imposte si pagheranno comunque su

‘A ballata d’e ‘ncazzati Denara Pe zumpà chist’atu fuosso, ‘o ssanno tutti, pure ‘e fessi, nun ce vònno ‘e prufessuri e manco tanta raggiunieri. Chistu buco dint’ ‘o bilancio fort’ è si mo’ s’acconcia, pecché a capo ‘e stu disastro ce sta Monti cu ‘e Ministri. Stu guverno ha ereditato tutti ‘e diebbeti d’ ‘o passato e invece ‘e correre ‘e ripari fa sultanto ‘e finanziarie. Si rientrassero tutt’ ‘e sorde nun tirassemo sempe ‘a corda; si rientrassero ‘e capitali ‘a fernessemo d’ ‘o piglià n’culo.

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Pecché Lusi, Belsito e Bossi nc’hannu fatto sempe fessi cu ‘e rimborsi elettorali e cu ‘a fuga d’e capitali. Se so’ magnato nu paese ma nisciuno è muorto acciso; se so’ zucato ‘o sanghe d’a ggente ma nisciuno ha mai ditto niente. Tra ‘mbruoglie, stipendi e auto blu, privileggi, mazzette e lacché, capitali, palazzi e villette, hannu tirato ‘a varca ‘o sciutto. Primma se so’ spartuto ‘o putere e mo’ fòtteno ch’ è nu piacere, e si ‘a legge ‘e mette n’galera se ne jesceno primma d’a sera. Prodotti siderurgici, Ferro battuto, Ferramenta per ferro e alluminio, Policarbonati, Pannelli coibendati, Macchine utensili, Porte blindate, Infissi prodotti finiti, Pvc, Legno, Alluminio, Persiane blindate, Zanzariere

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1.400 euro. Un esempio per capirci: casa al mare con rendita catastale, rivalutata, di 1.050 euro. Viene data in affitto per 2 mesi, supponiamo, a 1.600 euro complessivi. Se l ‘affitto è in nero, l’irpef si calcola sulla rendita maggiorata di 1/3 e cioè su 1.400 euro. Se, invece, si dichiara l’affitto, la quota di rendita maggiorata di 1/3 è pari a 1.170 euro (1.400/365 per 305 gg). La quota di rendita per periodo affittato è dunque 173 euro (1.050/365 x 60 gg.) ed il totale delle quote di rendita è 1.343 euro (1.170 + 173). Mentre l’affitto da dichiarare è 1.360 euro (85% di 1.600).

L’Irpef, quindi si calcola su 1.360 euro (maggior valore tra quote di rendite e 85% del canone). In questo caso, dichiarare l’affitto percepito è pure conveniente perché le tasse si pagheranno su 1.360 euro anziché su 1.400. Se lo stesso immobile viene affittato a 2.000 euro l’lrpef si calcolerebbe su 1.700 euro (85% di 2.000); con un’aliquota marginale Irpef del 38% e addizionali del 2%, le imposte da pagare, facendo le cose in regola sarebbero solo 120 euro in più. La domanda Contratti, quali vanno registrati Sono solito affittare da qualche anno, durante il periodo estivo, la

Son gli Dei spettator, la terra è scena, E noi siam gòli istrioni ond’ella è piena. (Luigi Alamanni 1495 / 1556)

Se amor ci insegue Non fuggir, ché per tutto Amore aggiugne; E quando men si teme, allor più pugne. (Benedetto Varchi 1503 / 1565)

Le nomine facili Scriver non sa Macario: Sia fatto segretario. Legger non sa Battista: Si nomini archivista. (Giovanni Giraud 1776 / 1834)

A un traduttore Ascolta: eguali tempre s’addicono al poeta e al traduttor. Talvolta sonnecchia Omero, ma tu dormi sempre. (Beniamino Dal Fabbro (1910) Ancora buone vacanze ai lettori di Valle di Suèssola. Sanat anima mora (Il riposo ristora lo spirito) mia seconda casa che posseggo in una località del Lazio. Da qualche tempo ho sentito molti pareri sulla necessità di registrare o meno il mio contratto (si tratta complessivamente di una quarantina di giorni, che vanno dal primo di agosto fino al 10 settembre). Tutti i pareri che ho sentito sono però discordanti. Vorrei sapere se sono obbligato alla registrazione. Grazie. La risposta Oltre i 30 giorni scatta la registrazione La risposta è si. Tutti i contratti di locazione di immobili urbani che durano più di 30 giorni complessi-

vi nel corso dell’anno, vanno registrati e si deve pagare l’imposta di registro del 2% calcolata sul canone annuo, con un minimo di 67 euro (divisa tra proprietario e l’inquilino). Sul contrailo va poi anche applicata una marca da bollo da 14,62 euro ogni quattro facciate (e comunque ogni 100 righe). Per stabilire la durata del contratto si deve fare riferimento al rapporto di locazione intercorso nell’anno con lo stesso inquilino. Pertanto, se il nostro lettore affitta la sua casa durante il periodo estivo per più di 30 giorni allo stesso villeggiante (a prescindere dall’importo pattuito), il contratto andrà registrato.

Da San Felice a Cancello riceviamo e pubblichiamo E mentre nuje astrignimmo ‘a cinta chilli fòtteno ‘a fora e ‘a dinto; mentre a nuje c’abbrucia ‘a fronte chilli se ‘ngrassano comm’a niente. Tutt’e denari ch’anno arrubbato pe finanzià currenti e partiti, bastano e avanzano pe sullevà ‘e finanze d’a povera ggente ch’ha perzo ‘e speranze. E po’ tutte sti sanguette parassite che zucano ‘o sanghe n’zieme ‘e partiti, nun pavano ‘e tasse, nun pavano niente e vanno ‘n’culo ‘a povera ggente Teneno ‘e machine p’ogni esigenza, portaborse e sciacquini a distanza; ‘a villa a mare e ‘a varca dint’o puorto ‘a faccia d’e muorti e chi ll’è stramuorte. Tutt’’o stipendio nuosto ‘e nu mese a lloro nun basta pe’ sfizi e pe’ spese; cu ‘e tangenti, ‘e rimborsi e ‘e ricatti nc’hannu purtato fino ‘a bancarotta. Tenimmo mille parlamentari cu ‘e stipendi miliardari, quanno ne bastano manco ‘a mmità

p’apparà tutti ‘e buchi d’a società. E tutto ‘o supierchio d’o pubblico impiego nun ‘o capisco e manco m’o spiego; ce sta nun sperpero che fa paura pecché hannu rutto tutte ‘e mmesure. Nuje mo’ tenimmo n’arma sultanto p’e mammà tutti ‘o campusanto: dint’o chiuso d’a cabina ‘e mannammo tutti in quarantena. Nce vo’ na presa ‘e posizione pe ffà na bella rottamazione; ajmma fà nu poco piazza pulita pe fa pace n’ata vota cu ‘a vita. ‘O rimedio pe turnà ancora a galla ‘e comme ‘o segreto ‘e Pullecenella, nun ce vònno tasse e gabelle ma sulo nu freno a sta razza ‘e ‘mbecilli. Pecché nun è giusto che a pavà ‘e tasse hanna essere sempe ‘e stessi, chilli ca po’ nun ponno magnà mentre chill’ati se vanno ‘a ‘ngrassà. Sulo accussì nce scrullammo ‘o fardiello e ‘a fernimmo ‘e magnà pane e cepolle; riacquistammo nu poco ‘e dignità pe tirà annanzi e cercà ‘e campà.

Pro Loco Talanico: e sono quattro

Dopo lunghi incontri il giorno 4 giugno 8 persone hanno deciso di fondare l’associazione denominata “PRO LOCO DI TALANICO”. Premettendo che è aperta a tutti e soprattutto è di tutti e non solo del Sig. Antonio Gagliardi, la Pro loco non ha finalità politiche, non è a scopo di lucro, ma è un’associazione che ha competenza nella frazione Talanico per valorizzare le infinite risorse di quest’ultima. Ricordiamo che Talanico è nota per la raccolta della “Nocciola Riccia”, per le olive, ed è un passaggio fondamentale per l’arrivo al monte Sant’Angelo ed al Castello di Arienzo. La decisione di fondare questa Pro loco nasce dal fatto che negli ultimi anni la frazione è stata abbandonata a se stessa, non è stata considerata come doveva essere considerata e quindi da qui la decisione di fondare un qualcosa che valorizzi non solo la frazione ma anche le persone. La Pro loco infatti è intenta all’organizzazione di varie attività (come il presepe vivente o attività estive, volte al bene dei concittadini). A tale scopo si chiede di iscriversi e di partecipare attivamente per il recupero di questa frazione che purtroppo era andata nel dimenticatoio, vogliamo ricordare che questa frazione non ha niente in meno rispetto alle altre forse ha qualcosina in più. I soci fondatori della Proloco sono: Quatrano Gennaro, Cioffi Clemente, Barbarino Vincenzo, Gagliardi Eduardo, Gagliardi Antonio 80, Gagliardi Giovanni, Gagliardi Antonio 84, Piscitelli Mario, ed è stato nominato in fase di costituzione Presidente pro tempore Gagliardi Antonio


Agosto 2012

Valle di Suèssola

Il perdono sincero Carmela Fico Per natura, noi non siamo portati a perdonare, ma piuttosto a provare rancore. Dio ci mostra la grandezza del suo amore per noi proprio ad educarci al perdono. Perdonare è difficile, ma non impossibile, con l’aiuto di Dio certamente ce la possiamo fare. Dio comanda di perdonarci gli uni gli altri, solo per il nostro bene, perché il risentimento è un carico pesante da portare nella vita. Il risentimento logora dentro, logora i nostri pensieri, ci priva della pace e soffoca la gioia. Un cuore calmo è la vita del corpo. L’ira prolungata, la gelosia, l’invidia possono nuocere alla salute fisica e spirituale. Forse , mentre ci distruggiamo, chi ci ha offeso prosegue per la sua strada senza neppure accorgersi della nostra agitazione! E’ vero, è difficile imitare il dono di Dio che è perfetto in tutto, ma non è una cosa impossibile da fare. Dare o chiedere perdono, è un momento di grande comunione con Dio, ci fa crescere, ha in noi il potere di vincere l’orgoglio e l’ego-

ismo ed aprirci all’amore. Chi riceve il perdono è impressionato dalla misericordia e generosità della persona amata ed è colpito dall’amore e dall’umiltà. La strada che Dio ci indica in modo concreto attraverso il suo modello di perdono: “Siate benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonatevi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.” Le radici del perdono sono in Cristo che è il grande perdonatore. Il perdono porta serenità, pace, gioia. L’amore di Gesù si esprime nel dare fino al sacrificio. Dio non si limita a chiedere di perdonarci gli uni gli altri, ma si aspetta che lo facciamo perché Egli nel suo amore ci ha perdonato. Gesù ci invita ad andare a Lui e gettare ai suoi piedi i nostri pesi, le nostre difficoltà. Egli ci ascolterà, ci benedirà, ci spiegherà cose inspiegabili e ci farà vedere il suo piano perché ci ha chiamati ad essere suoi imitatori e figli da Lui amati. Se non perdoniamo agli uomini i loro falli, nemmeno il Padre Nostro perdonerà noi. L’unico

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Al Sindaco di San Felice Il centro sociale polivalente in completo stato di abbandono OGGETTO: Richiesta completamento dell’immobile comunale sito in Via Enrico De Nicola, da adibirsi a centro sociale polivalente.Ill.mo Sig. Sindaco, è da diversi anni ormai, che i lavori di costruzione del centro sociale polivalente di Via E. De Nicola (inizialmente da adibirsi a bocciodromo, come da specifica richiesta della Pro Loco “Polis”) sono stati interrotti, per cui, a tutt’oggi, l’area interessata versa in uno stato di abbandono.

Emilio Nuzzo sindaco

Questo ritardo, purtroppo, continua a far si che nel nostro Comune manchino idonei locali per svolgere attività culturali e di aggregazione per i giovani. Infatti, come è noto, per qualsiasi tipo di manifestazione organizzata dalle varie associazioni presenti sul territorio, si è costretti ad utilizzare gli atri e le palestre delle scuole, che, certamente, non sono funzionali a tali scopi. Tutto ciò contribuisce (congiuntamente all’assenza di istituti scolastici superiori, poli di aggregazione studentesca) al continuo allontanamento dei nostri giovani dalla vita sociale e culturale di S.Felice a Cancello. Per le suddette motivazioni, le scriventi Associazioni Pro Loco, congiuntamente, chiedono alla S.V. di attivarsi concretamente per sbloccare i lavori del centro sociale polivalente, al fine di dotare anche il nostro comune di una struttura che lo rilanci sul piano socioculturale e che, soprattutto, contribuisca a non far migrare in altri lidi i nostri giovani. Restando in attesa di un suo

S. Felice a Cancello

Alfonso Nuzzo assessore allo sport e grandi eventi “Il neo assessore, indicatomi dal partito rappresentato in consiglio da Orlando Savino (NPSI n.d.r.),dichiara il primo ciitadino sanfeliciano Emilio Nuzzo- ha ottenuto per competenza e formazione le deleghe allo Sport e Grandi Eventi. Alfonso Nuzzo è da anni una persona attiva sul territorio ed ha accumulato, come è noto a tutti, un’esperienza invidiabile in tali settori. Infatti, il Nuzzo risulta da circa

15 anni un socio attivo della Pro Loco di Cancello Scalo per la quale, proprio in questo periodo, ricopriva la carica di presidente. Il neo assessore sanfeliciano, contestualmente alla nomina, ha inviato una comunicazione all’UNPLI regionale e provinciale ed ai soci della Pro Loco, nella quale si legge una autosospensione dalla suddetta carica per espletare nel miglior modo possibile in nuovo incarico.

Per bambini, studenti ed adulti

modo di avvicinarci a Dio è l’umiltà. Senza l’umiltà, la preghiera e l’ubbidienza, nessuno arriverà mai alla presenza di Dio. Solo l’uomo nato di nuovo, può comprendere le verità della salvezza! Non giustifichiamoci dietro la frase: “ Questo è il mio carattere”, perché dicendo questo, affermiamo che Dio non può fare più nulla per noi. Spesso si sente “Perdono, ma non dimentico”; quante volte abbiamo sentito queste parole? Ma il perdono è guarigione. Perdonare non è facile, non è umano, non possiamo farlo da soli. Solo Gesù ci può aiutare. Dio perdona e dimentica e lo dobbiamo fare anche noi. E’ un atto di coraggio che ci rende più forti di chi ci ha colpiti e nessuno può costringerci a perdonare, è una nostra scelta, volontaria, e quando si giunge alla decisione di farlo, si prova una sensazione di leggerezza e di pace. Non è un atto di debolezza, ma di forza! In ultima analisi, perdonare vuol dire amare. Senza l’amore, senza Gesù, il perdono non ha né ali né radici. Rifletti...

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Vincenzo Carfora per la sua laurea in Radioterapia

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dalle famiglie...

Foto Antonio Casalino

1 agosto sant’Alfonso M. de’ Liguori Auguri a: Alfonso Ferrara (nostro collaboratore)

Alfonso Russo (nostro collaboratore)

Alfonso Carfora fu Gabriele, sig.ra Alfonsina Iaderosa in Rivetti (Cervino) Alfonso Di Vico (Nuova Italia) dott. Alfonso Piscitelli (sindaco di S. Maria a Vico)

Alfonso Letterese (La Grande Patisserie) Alfonso Papa (II sogno è sempre)

dott. Alfonso Iorio, Alfonso Nuzzo di Mario, Alfonso Nuzzo fu Luigi Alfonso Nuzzo di Arturo Alfonso Nuzzo di Franco Alfonso Passariello 13 agosto santa Filomena Auguri a: sig.ra E. Filomena Morgillo, Filomena Nuzzo fu Pasquale Filomena Nuzzo fu Giuseppe prof.ssa Filomena Nuzzo Filomena Nuzzo fu Luigi sig.ra Filomena Pascarella in Affinita sig.ra Mena Nuzzo (DF Sistemi)

Il 9 giugno 2012 i coniugi

Alberto Cimmino ed Elisabetta Guida hanno festeggiato il loro

50° di matrimonio circondati dall’affetto dei figli Agostino, Enzo, Giovanni, delle nuore Camilla e Cinzia, dei nipoti Alberto, Raffaele, Davide ed Elisabetta. La funzione religiosa si è svolta nella chiesa parrocchiale di San Nicola Magno in Santa Maria a Vico. Auguri dal giornale Valle di Suèssola

8 agosto sant’Arturo e sant’Erminia Auguri a: prof. Arturo Morgillo

(Comune di S. Maria a Vico)

Alfredo Tocco, prof. Alfredo Calabrese, sig.ra Erminia Morgillo, Alfredo Ferrara, Arturo Nuzzo fu Alfonso Alfredo Perrotta, Arturo Nuzzo fu Pasquale Alfredo Pascarella Arturo Nuzzo fu Giuseppe Arturo Nuzzo fu Luigi 23 agosto santa Rosa Arturo Schettino Auguri a Arturo Nuzzo di Mario sig.ra Rosa Grauso (Maddaloni) Arturo Nuzzo di Alfonso prof.ssa Rosa Rondinella, Arturo Nuzzo di Franco prof.ssa Rosa Ferrante sig.ra Erminia Migliore in Nuzzo, sig.ra Rosa Perrotta(Botteghino) preside Erminia Parisi prof.ssa Rosamaria Scognamiglio, 6 agosto: Auguri a sig.ra Rosa Ferrara Giuseppe Saccone 28 agosto sant’Agostino dalla figlia Giusi Auguri a: e dalla moglie Raffaella dott. Agostino Crisci Cillo, per il suo 39° compleanno Agostino Cimmino 26 sant’Alessandra Agostino Di Nuzzo Auguri a: (nostro direttore)

8 agosto san Domenico Auguri a: rag. Domenico Guida (nostro collaboratore)

don Domenico Papa (parroco di Messercola e Forchia)

Domenico Ruotolo (IP API S. Maria a Vico)

Domenico Papa di Antonio dott. Domenico Vigliotti (G.d.F.) Domenico De Luca (Messercola, elettrauto)

rag. Domenico Cangiano prof. Domenico Campagnuolo I giorni 7 ed 8 agosto

Domenica Crisci

sollecito e fattivo interessamento, si porgono cordiali saluti. S.Felice a Cancello, 6/8/2012 Il Presidente della Pro Loco ”BOTTEGHINO” Perrotta Carmine Alfonso Il Presidente della Pro Loco “POLIS” Delle Cave Domenico Il Presidente della Pro Loco “TALANICO” Gagliardi Antonio ”Una autosospensione importante, - continua il sindaco -sia per avere maggior tempo a disposizione da dedicare alle deleghe, sia per permettere alla mia Amministrazione di continuare a lavorare in maniera sinergica con tutte le Associazioni del territorio ed i Gruppi religiosi, come fatto fino ad ora, senza creare preferenzialismi di nessun genere. Siamo e saremo al fianco di tutti i gruppi che intendono, in maniera fattiva, promuovere il nostro territorio e fornire servizi ai cittadini. Il neo assessore Alfonso Nuzzo, dichiara:”Sono molto soddisfatto di questa nomina e ringrazio il NPSI per la fiducia accordatami e per l’opportunità di rappresentarli in Giunta. E.P.

14 agosto sant’Alfredo Auguri a: Alfredo D’Addio

ha festeggiato il compleanno e l’onomastico. Auguri dal marito Mario Nuzzo, dai figli Giusi e Luigi, dalla suocera Giuseppa Pascarella

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Agostino Vittorio

25 agosto santa Patrizia Auguri a: Patrizia Bernardo in Marchese 3 settembre san Gregorio Magno Auguri a Don Gregorio Crisci per 30 anni parroco di San Nicola Magno in S. Maria a Vico

Auguri da papà Francesco, da mamma Mena, dalla sorella Carmen e dal giornale Valle di Suèssola

Domenico Ruotolo (API IP) ricorda la sua mamma Maria ed i suoceri Crescenza e Giuliano a quanti li conobbero e stimarono 4 settembre 2012 25 agosto 2012 7 agosto 2012 6° anniversario della morte 5° anniversario della morte 2° anniversario della morte

Pasquale Ruotolo Il 17-9-2012 nel 2° anniversario della sua morte, la moglie Filomena Carfora, i figli Giuseppina, M. Antonia, Franco, Anna, ed i familiari tutti lo ricordano a quanti lo conobbero e lo stimarono

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Agosto 2012

Valle di Suèssola

PD della Valle di Suèssola

La forza è nell’unione e nella condivisione d’intenti I tre coordinatori del PD dei Comuni di Arienzo, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello, rispettivamente nelle persone di Nicola Zimbardi , Antonia Scognamiglio e Tonino Basilicata, si sono incontrati per la prima volta in veste di coordinatori qualche giorno fa, per avere un confronto aperto su alcune problematiche sociali che affliggono il nostro territorio: l’idea è quella di aprirsi ad un percorso politico comune su alcuni temi, senza perdere il contatto con la politica nazionale. Si auspica la costituzione di un PD della VALLE, pur conservando ciascun circolo la propria autonomia organizzativa e la libertà ideologica. Soddisfatti i tre coordinatori lo-

cali, i quali, senza alcun incertezza, hanno subito trovato un’intesa ed hanno posto l’accento su te-

arch. Antonia Scognamiglio matiche su cui si intende fare fronte comune da subito:

* salvaguardia del patrimonio collinare e recupero delle colture locali, con l’occhio attento alla difesa dei diritti dei braccianti e dei coltivatori; * taglio dei servizi sociali, come mensa e trasporti per la popolazione scolastica; * gestione dei rifiuti e bonifica ambientale; * acqua pubblica, la difesa del diritto contro la proposta di costituzione dell’Ato5. * crisi del lavoro e disoccupazione giovanile. Non è da escludere la possibilità di organizzare una Festa Democratica comune da tenersi a chiusura dell’estate, ma di sicuro subito si aprirà un tavolo di studio sul tema: “Recuperare le colline e le

Festa patronale alla frazione Crisci: momento di forza tra le difficoltà Antonio Crisci La comunità parrocchiale dei Crisci, anche quest’anno, nonostante il perdurare della difficile situazione economica, ha onorato il suo Santo protettore Alfonso M. de’ Liguori. I festeggiamenti si sono svolti dall’l al 6 agosto c.a. Un ricco programma ha interessato la sfera spirituale, mentre sobrie sono state le manifestazioni civili. Il programma, accuratamente predisposto dal Comitato dei festeggiamenti presieduto dal Parroco, Don Carlo Petrella, ha spaziato dalle attività ludiche a quelle religiose, dalle musicali e canore a quelle della promozione del territorio. Esso è stato presentato dal parroco, il quale ricordava ai fedeli l’importanza che Sant’ Alfonso M. de’ Liguori riservava alla preghiera, augurando a tutti una buona festa. Ai riti religiosi ha preso parte il Vescovo della Diocesi, Mons. Rinaldi, il barnabita P. Giovanni Nitti e il giovane neo diacono Don. Rocco Lombardo, ammirato per le sue omelie. Il programma civile si è svolto negli ultimi tre giorni con le serate musicali e canore di Frequenze diverse e Franco Ricciardi, Vocal

guest: Granatino Mixtape tour 2012. Una particolare attenzione è stata riservata ai più piccoli dedicando loro un’intera serata con Pazza animazione. Nelle serate di festa uno strombazzante trenino ha percorso le stradine del Villaggio con a bordo chiassosi bambini. E’ stata, per loro, una lieta sorpresa. Una corona d’alloro, per la prima volta nella storia della festa, è stata portata al monumento ai caduti in Piazza Lettieri. Discreta la partecipazione dei cittadini con in testa il Parroco, il Sindaco, dott. Giuseppe Medici, alcuni amministratori, accompagnati con le note patriottiche della banda musicale Città di Arienzo. Un atto che va certamente al di là delle formalità: gesto sentito e nobile in ricordo di chi ha dato la propria vita per una nazione unita, una patria libera, uno stato democratico. Numerosi i nomi incisi su quella stele vivente, su quei marmi parlanti: monito, per tutti, a non dimenticare il loro sacrificio. Sento la necessità di ricordare, uno per tutti, il soldato, Crisci Salvatore di Antonio, immolatosi sul Monte Cobricon, nella grande vittoriosa guerra, il dì 07/06/1917. I suoi re-

S. Maria a Vico

I bambini:Tutti pittori Domenico Guida La mostra tenuta nel chiostro della Basilica dell’Assunta conclusiva del CORSO DI PITTURA PER BAMBINI “TUTTI PITTORI” organizzato e tenuto dall’Associazione “ CIVILTA’ 2.0 Cambiamenti Necessari “, ha colpito, oltre che per i risultati raggiunti dai piccoli partecipanti, anche per la evidente volontà di coinvolgimento di artisti dell’area locale, spesso conosciuti altrove e non in casa propria i quali hanno esposto le loro opere, assieme a quelle dei bambini. Gli artisti che hanno esposto, rappresentano una realtà del nostro tessuto sociale ben diversa dell’apatico disinteresse per il bello e per l’arte e “Civiltà 2.0” ha, con

questa scelta, ben evidenziato la sua volontà di divulgare il bello e la cultura, in questo martoriato territorio passando attraverso l’arte.

Senza sminuire l’interesse per tutte le opere ammirate, delle quali è volontà parlarne in altra occasione, ha colpito l’attenzione dei visitatori della mostra, il ritratto del fisico Albert Einstein realizzato con carboncino e gessetto bianco su

sti, nonostante le ricerche, non si sa ancora dove riposano. Una festa che ha coinvolta l’intera comunità parrocchiale (Crisci, Costa, Igli, Signorindico e Portoni), in una suggestiva cornice di un Villaggio sempre accogliente e rilassante. Il Signorindico trova ancora difficoltà di piena partecipazione alle attività della Parrocchia per il mancato completamento della strada interfrazionale, tratto Igli-Signorindico -. La comunità si è unita intorno al suo Protettore, ha mostrato attaccamento agli umani e spirituali valori, si è inorgoglita per la presenza di tanta gente. Ha preso parte con amici e parenti alle attività culinarie; ha trasmesso gioia in tempi in cui il sorriso si fa sempre più raro. E’ un momento particolare quello che stiamo vivendo a causa della crisi economica, ma anche per le silenti trasformazioni delle nostre identità. Certamente c’è da resistere. Il disagio sociale si acuisce sempre di più. I cittadini si sentono più insicuri. La crisi economica stritola tutto e tutti, sottoponendo i cittadini a sacrifici e rinunce. Mantenere il lavoro è un’impresa, trovarlo è impossibile. Soprattutto i giovani si sentono demotivati e democartoncino dall’arienzana Anna Carfora. L’artista ha ottimamente eseguito un vero e proprio ritratto “fisiognomico” per avere fissato, nell’opera, sia la raffigurazione dei tratti somatici del soggetto che l’espressione psicologica dell’individuo realizzando quindi, un vero e proprio ritratto che permette l’individuazione del personaggio a partire dalle fattezze individuali, senza altri artifici; in altre parole, non occorre l’indicazione del nome

colture dell’ulivo,evitando lo scempio dei continui incendi e favorendo la costituzione di cooperative di produttori”. Un tema ambito in cui il riconoscimento del lavoro dei braccianti agricoli è in prima linea e deve essere salvaguardato, ai fini pensionistici, dai cavilli e dalle furberie (non può accadere, ad esempio, di prestare lavoro su un terreno non riconosciuto di proprietà del conduttore e per questo non soggetto a contributi). “La salvaguardia del patrimonio ambientale è un dovere di tutti e bisogna dire basta a speculazioni di ogni genere, ritornare ai vecchi valori, recuperare l’agricoltura e l’ambiente che ci appartiene. Prendiamo coscienza dei nostri luoghi, salvaguardiamoli e costruiamo un’eredità per i nostri figli”: questo è l’appello dei tre coordinatori che viene lanciato alle comunità della valle. ralizzati, in preda al tempo infruttuoso che passa: una generazione che si sente di peso, che non può mettere in pratica le sue potenzialità, non può passare al matrimonio. Loro si sentono esclusi dalla vita sociale e civile, nonostante rappresentino il futuro ed il progresso della società. La complessità dei problemi che stiamo vivendo impongono concrete soluzioni e radicali cambiamenti: le chiacchiere non servono. C’è la necessità che la politica e quanti ricoprono posti di responsabilità siano al servizio disinteressato e trasparente dei cittadini, non per onorare bassi interessi e privilegi. Di queste persone abbiamo tanto bisogno! La festa patronale, stante la perdurante crisi, potrebbe sembrare un superfluo. Essa, però, ha pur sempre il suo discreto e significativo ruolo: è risorsa spirituale, momento di riflessione, svago, riposo, insegnamento e cultura. Con questo spirito e nel sacrificio hanno operato il Parroco, ‘e mast’ ‘e fest’ e la comunità dei Crisci. Essa, piccola realtà, tra tanti problemi ci ha provato ancora una volta con lodevoli risultati. E’ un vanto per questa gente. L’augurio è di continuare per fare sempre meglio. Le feste, quelle paesane patronali, sono manifestazioni di generosità e affetto; invito al coraggio; forza tra le difficoltà: vivificano l’uomo per tenere lontana la tentazione dello scoraggiamento. per la sua identificazione. Auguriamo alla Carfora, artista d’indubbie capacità, di presto emergere nel panorama dell’arte contemporanea che da troppo tempo magnifica, purtroppo, ben altre espressioni che molto poco hanno a che fare con l’ARTE.

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C’è una piccola zolla di terra, nel cuore di Suèssola, poco lontana da qui; non è un bosco, ma tutti anticamente e ancora oggi la chiamano “Il bosco...”. Qui nascono le Lettere da un bosco del sociologo dott. Carlo Petrella

Oltre C’è tanta gente normale. E’ normale una persona che vive del suo mondo. Nel suo guscio. Con i suoi pesi, problemi, guai. Ed è la maggioranza delle persone. Raramente è possibile incontrare una persona che va oltre il suo mondo. E’ una persona diversa. Incontrarla è trovare un tesoro. La persona diversa non ubbidisce al vecchio slogan “fatti i fatti tuoi”. Ha un altro slogan “Oltre”. Oltre i propri recinti. Aldilà dei propri confini. A volte mi vergogno a chiedere. La vergogna aumenta quando sento il solito ritornello: “Ho avuto tanti problemi, non ho potuto. Non ho avuto proprio tempo” Un modo per scusarsi. Secondo un’altra logica: è un modo per accusarsi. Ma va oltre chi ha dentro una spinta, una tensione. La psicologia la chiama motivazione, la forza che ti spinge ad andare “oltre. Devo dire che per andare oltre, oggi, c’è bisogno di un pizzico di follia. Il normale calcola, ragiona misura, dosa, si maschera. E la nostra è una società dei normali. Se c’è una follia in aumento, è in direzione dell’autodistruzione e della violenza. E’ una società di normali e di folli malati. Io invoco una follia sana. La mia vita in Locanda, immerso in un gruppo di drogati mi fa sperimentare intuiti eccezionali. I drogati, esempio tipico dei folli malati, non hanno voglia di fare niente. Nonostante tentativi di organizzazione e motivazione. Non hanno spinte. Non parte il motore. Hanno dentro il motore spento. E non hanno consapevolezza. Spesso, durante il giorno, mi imbatto con qualcuno di loro, da trascinare in un impegno. E’ un’impresa erculea. La Locanda ha bisogno di pulizia? Lui vuole pittare! La Locanda ha bisogno di ordine? Lui vuole portare i cani a passeggio. La Locanda ha bisogno di pulire le strade con il piccone? Lui chiede di accendere la brace per fare le “bruschette”. Non i bisogni della Locanda, ma prevalgono i propri desideri. Non il collettivo, ma l’individuale.Non l’universo ma il piccolo guscio. Non il dare, ma l’avere. Così sono i normali. Ed io sogno una comunità di diversi. Carlo Petrella

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Agosto 2012

Valle di Suèssola

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Calcio - Sanfeliciana: riconfermato il tecnico Santonastaso - San Marco : Promozione con il duo tecnico Capasso-Suppa. Si aspetta anche il SI di Falco Massimiliano - Il Real Suèssola Messercola vende il titolo al Vitulazio - Alla COSTA si ricomincia a fare calcio con il forte Ippolito Clemente Ferrara

La dirigenza della Sanfeliciana ha deciso di dare una svolta, in meglio, alla propria attività. Il primo passo è stata la riconferma del tecnico Mimmo Santonastaso, che ha ben lavorato l’anno scorso con veramente ottimi risultati. Infatti il tecnico maddalonese prese la squadra al termine del girone di andata quando la formazione del presidente Filippo Savinelli navigava nelle bassissime posizioni di classifica. Santonastaso riuscì, puntando tutto sui giovani, ad infilare una serie positiva di risultati che portarono la squadra a metà classifica. Nei quadri direttivi della società è entrato Fiorenzo Della Rocca, (presidente della Scuola Calcio Sanfeliciana, la società sportiva locale che cura solo ed esclusivamente il settore giovanile) che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. Il nuovo direttore sportivo ha

ingaggiato Esposito Gennaro proveniente da società professionistiche di serie C. Il San Marco Trotti continuerà ad esistere, dopo il tentativo di vendere il titolo; infatti la dirigenza comunicò alla popolazione, attraverso un manifesto murale, la volontà di cedere il titolo; ma alcuni soci convinsero gli altri a continuare l’attività sportiva nella popolosa frazione intercomunale e, quindi, il San Marco parteciperà regolarmente al campionato di Promozione con l’intento di disputarlo come si deve. A tal proposito sono stati ingaggiati,a sorpesa di tutti, i due tecnici messercolesi Alfonso Capasso e Marco Suppa, che ben hanno operato ovunque sono andati. In più hanno contattato vari atleti della formazione Real Suèssola Messercola ed aspettano il SI di capitan Massimiliano Falco, dal passato glorioso non solo nelle giovanili del Genoa Calcio, ma prin-

Mimmo Santonastaso cipalmente nel calcio regionale campano. Il forte atleta arienzano, nonostante la non più giovane età calcistica, è sempre il punto di riferimento di tutte le squadre in cui gareggia e, siamo certi, lo sarà anche nel San Marco Trotti facendo gioire i nuovi due tecnici sanmarchesi. Sia Arienzo centro, sia Messercola per la prossima annata calcistica non avranno squa-

dre di calcio in nessun campionato federale. Come annunciato il Real Suèssola Arienzo Messercola non esiste più: la dirigenza ha venduto il titolo di promozione al Vitulazio. Quindi ad Arienzo centro e a Messercola si ricomincerà, a tempo debito, dalla terza categoria. Diverso il discorso per la frazione arienzana COSTA. Lì, grazie al dinamico Angelo Crisci, si sta allestendo una formazione che dovrebbe disputare addirittura la seconda categoria con intenti vittoriosi. Angerlo Crisci sarà presidente della squadra; per la guida tecnica è stato chiamato il quotato arienzano mister Patrizio, fresco vittorioso di campionato di terza categoria con la Valle degli archi di Valle Maddaloni... Affiancherà il tecnico Patrizio il direttore sportivo Ciaramella. Ingaggiato il forte attaccante ariezano Giovanni Ippolito.ncherà

S. Maria a Vico

Calcio femminile

Piscitelli: il 30 settembre Fulvio Telese: Arienzo darò nuovi incarichi non disputerà la serie A2 Mancanza di sponsor ed inesistente interesse da parte del Comune. Nel bilancio comunale non esiste la parola SPORT: una vergogna che ha travalicato i confini nazionali

Fulvio Telese presidente Sono amareggiato, ma da solo non potevo sostenere il peso di un campionato interregionale che ci avrebbe fatto andare a giocare su campi della Sicilia, della Calabria e della Puglia con una spesa media intorno ai tremila euro a partita - Così il presidente Fulvio Telese. La notizia che addolora tutti è arrivata all’indomani del 12 luglio data ultima per l’iscrizione al campionato di serie A2 femminile. L’entusiasmo mostrato da parte di tutte le ragaz-

ze della squadra giorno per giorno e nell’ultima giornata di campionato si è spento all’improvviso quando hanno saputo della non iscrizione al campionato di A2. Ad essere addolorati per tale decisione non sono solo il presidente, le giocatrici, ma anche coloro che hanno costruito la squadra ed i genitori delle atlete, sempre presenti sia in casa che nelle trasferte regionali. Il presidente Telese, amareggiato, spiega quanto accaduto nelle ore precedenti il 12 luglio, data ultima per perfezionare l’iter burocratico per l’iscrizione: ”Sono triste. Diciamo addio alle speranze della serie A2. Delle persone che mi avevano dato la certezza di un aiuto economico sono venute meno. Ho tentato con persone non locali, ma sono venute meno. Il calcio femminile non ha il seguito giusto e la vetrina. E’ inutile che mi si venga a dire che bisogna farlo crescere quando non c’e’ seguito dai Via Appia, Parco De Lucia telefax 0823. 758184 S. MARIA e-mail: europa1969@libero.it A VICO

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mass media. Si alza il livello per una cosa molto piu’ grande di noi. Alle spalle bisogna avere un grosso sponsor, come la Carpisa alle spalle del Napoli Calcio Femminile e Altro. La Lega dà tempi ridottissimi. In effetti, se avessimo terminato i play off il 28 giugno avremmo avuto dieci giorni per preparare il tutto. Come fare? Il campionato comincia il 23 settembre” Presidente, ma ci si ferma per sempre? NO. Ripartiamo dalla serie C. Attendo risposte. Il tutto, lo ricordo, è nato per gioco e per

divertimento. Non ci sono stati i presupposti per continuare. Ripeto il concetto espresso all’inizio che da solo non ce la facevo a sostenere i costi. Nella prossima serie A2 ci avrebbero inserito nel girone del Sud con 5 trasferte tra Sicilia, Calabria e a Lecce. I costi erano proibitivi. Ogni trasferta, dovevamo, facendo i conti, sborsare tra 2500 e 3 mila euro. Per l’iscrizione 12 mila più la fideiussione.” Il Comune di Arienzo non ha brillato certamente in questo frangente; e non è stata l’unica volta. E.P.

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In un tempo molto remoto, ma sempre presente, ricordo una sacrestia, ove sempre era aperta la via, senza aver timore di annunciarsi, di un campanello, di una chiave per poter entrare. Era anche mia, mi sentivo e m’accoglievano come un fratello. Li parlai ad uno stanco e vecchio prelato dei miei dubbi, sul potere legato alle monete e dell’equità del bene diviso tra gente comune. Mi chiedevo e chiedevo perché non vi potessero essere scambi di beni reciproci, offrendo senza lucro e denari, tutto ciò che si aveva tra le mani. Il vecchio prelato, anch’ egli col dubbio, ma pronto e deciso nel dirmi che sete di giustizia erano gli ideali che avrebbero accompagnato la mia via. E’ vero, infatti, ancora oggi la mia sete va al di là del legame al denaro, a cose più serie: rispetto, vicinanza e solidarietà a chiunque si trovi in difficoltà, a diffondere parole che nascono ed escono dal cuore. Amore, benessere, speranza per non più malattie, rabbia e sofferenza per i tanti giovani che vivono la disperazione per la mancanza di occupazione, per i deboli affossati nei loro valori (diritti, dignità) da gente potente fedele unicamente alla corruzione, disonestà e illegalità. Mi chiedo come io non possa,

Il Centro volley San Marco Cancello nel gruppo B Folgore Massa, Polisportiva Cimitile,Volley Volla, Volley Montesarchio, Pallavolo Battipaglia, Volley Casalnuovo, Volley Stabia, Olimpia, Carotenuto Sant’Agnello, Indomita Salerno, Atellana Volley, Verditalia volley, Pallavolo Cicciano, Pallavolo 2000 sono le altre formazioni Vogliamo fare un campionato di tutta tranquillità - esordisce il presidente Fabrizio Di Nuzzo - Dopo l’esperienza senza dubbio positiva della passata stagione, è nostra intenzione puntare sempre sui giovani. Nel campionato scorso gli atleti del presidente sanmarchese hanno disputato un discreto campionato salvandosi, però, per il rotto della cuffia. Se non ci fossero stati due incidenti che hanno privato il Centro volley San Marco Cancello, per tutto il girone di ritorno, di due importanti pedine, ora saremmo qui a dire di un campionato di metà classifica, invece e purtroppo non è stato così. Ma è acqua passata e , quindi, bisogna pensare al prossimo futuro. I giovani sono il nostro presente e futuro - continua il presidente - Il lavoro fatto su di essi comincia a dare i frutti: basta pensare che hantelefax: 0823 755516

Fabrizio Di Nuzzo no vinto il campionato di IDivisione acquisendo il diritto di disputare la serie D. Liete notizie, quindi, dal settore giovanile. Non solo. Anche le ragazze hanno disputato un buon campionato di Prima Divisione; la loro maturazione è spedita e progressiva per la gioia non solo del presidente, ma anche delle stesse atlete. Emanuela P.

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nonostante conosca come padre il saper crescere al meglio i propri figli trovare i mezzi affinché ciò avvenga. Sono solo affranto dal dolore di non riuscire a portare a termine la missione. Mi rattristo e non trovo la via per colmare sia quella remota in quella sacrestia che questa onnipresente sete di giustizia. Pensavo a nuove strategie scegliendo nuove ma pericolose vie per giungere a tal fine e per rendere ancor più vere le mie idee, ma danno enorme sarebbe per il Paese se sfociassero in una violenta lotta, spinto dalla certezza che come me la sentono a migliaia. Molto meno invece dagli uomini della politica, sia di destra che di sinistra, e ancor più grave di una parte di quelli che predicano bene ma testimoniano male. Qui torna alla mente quella vecchia sacrestia, ove ora c’è il campanello per poter entrare, chiedendomi però se come cliente o come fratello. Qualcuno però c’è, esiste, che può da Padre di tutti togliere i mali, l’ingiustiziam presenti lungo la nostra vita. L’imploro tanto che entri nel suo cuore e con lacrime chiedo come mai non faccia illuminare quel buio cupo che noi gli diamo, rendendoci quella Giustizia giusta che solo dalle sue Mani può arrivare.

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Con l’inizio dell’autunno il Comune di Santa Maria a Vico avrà nuovi assessori e nuovi consiglieri delegati. E’ quanto dichiarato dal primo cittadino santamariano, dott. Alfonso Piscitelli, in estate contestualmente alla delega della cultura data alla consigliera del PDL Veronica Biondo.

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