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Internet nasce grazie alla “guerra fredda “ fra USA e URSS. Con il trascorrere del tempo le evoluzioni della storia hanno destinato questa “comunicazione alternativa” all’uso comune che, grazie ai costi della strumentazione (hard disk e software) e della linea telefonica sempre più contenuti ne hanno consentito una diffusione più estesa. La tecnologia dell’informazione e lo sviluppo della comunicazione hanno creato nuove opportunità nel settore, economico, aziendale, sanitario, ecc., tuttavia, parallelamente, si sono “creati” anche nuovi reati. Oltre ai diritti fondamentali della Costituzione Italiana sono emersi nuovi beni giuridici da tutelare pertanto, la magistratura italiana, si è trovata in serie difficoltà dovendo fronteggiare nuove condotte criminose. Insieme ai problemi della protezione dei sistemi informatizzati, diffusione abusiva di codici di accesso, impedimento o intercet-

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Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola

tazione di comunicazioni, accesso abusivo ai sistemi, violazione della privacy ecc, uno dei reati che interessa la psicologia giuridica è quello della pedofilia esercitata in Rete. Se si considera internet ed il suo potere intrinseco si capisce bene come il far viaggiare una notizia da un capo all’altro del mondo in tempo reale renda ancora più intricata ed allarmante la problematica della pedofilia “classica”. (da:Crimini informatici e psicologia giuridica by A. Romeo ). I soggetti affetti da tale disturbo, annoverato nel DSM IV fra le parafilie, possono agevolmente visionare siti e scambiare materiale dal contenuto pedo-pornografico, mantenere l’anonimato e adescare minori. La tecnologia può essere utilizzata, quindi, in modo “criminoso” anche avvalendosi di webcam o creando, mediante software specifici, bambini virtuali da usare nei circuiti frequentati dai pedofili. Le chat line sono il mezzo più pericoloso usato per irretire i minori giacché, escludendo il rapporto faccia a faccontinua a pag. 2

S. Maria a Vico

Piscitelli: avanti fino al termine del mandato Vinta la causa con il Consorzio Idrico: il carrozzone politico deve pagare al Comune 1.800.000 euro, ma non ha soldi. Monticello delle Botteghelle: realizzazione del secondo pozzo; rete idrica in Via Precisa e Via Censi; sistemazione del basolato da Piazza Aragona a Piazza IV Novembre A coloro che aspettavano con impazienza la nostra andata a casa - esordisce il dott. Alfonso Piscitelli sindaco santamariano -diciamo che la compagine da me guidata è salda e continuerà fino al termine del naturale mandato elettorale. Perché questo accanimento contro la sua amministrazione? S. Maria a Vico è un paese assai strano. E’ sotto gli occhi di tutti la disastrosa situazione dei rifiuti causata dal CUP e non da noi; ebbene il nostro delegato il vice sindaco Savinelli, nelle opportune

sedi, ha battuto il pugno sul tavolo e si è fatto rispettare non avendo timore di nessuno,di qualsiasi colore poAlfonso Piscitelli litico. Noi non vogliamo le conseguenze degli sbagli commessi altrove. continua a pag. 4

Il nostro giornale di nuovo in rete con una grafica ed una filosofia diversa

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e paesi limitrofi

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Cervino

De Lucia: ho recuperato A u 37.000 euro dalle cause perseg In risoluzione la mancanza d’acqua nelle zone alte

L’avv Giovanni De Lucia, neo primo cittadino cervinese, resosi conto della disastrosa situazione economica dell’ente, non ha perso tempo ed è riuscito a recuperare ben trentasettemila euro “dalle cause perse”. La somma è stata immediatamente utilizzata per mettere in sicurezza un lato del cimitero comunale, da tempo minacciante di crollo. Altro particolare interesse del sindaco l’annosa problematica della mancanza d’acqua nelle contrade alte del paese. Tentativi fatti nel passato dalle varie amministrazioni, ma invano. Ora ciprova l’avvocato e tutti sperano in un esito positivo. Oltre ai problemi di prima necessità, il primo cittadino ha inteso dare anche uno sguardo ai momenti di aggregazione sociale. Sabato 14 luglio ha organizzato,

u r i

Giovanni De Lucia nella frazione Messercola, la Festa dell’amicizia, ina manifestazione che ha riscosso il plauso di molti. L’amministrazione comunale da me presieduta - dichiara l’avv. Giovanni De Lucia - vuole essere accanto ai cittadini ventiquattro ore al giorno, nonostante questo lungo periodo di crisi. E.P.

Il marcio sta nella Chiesa, dichiara papa Benedetto XVI. Santità, chi le lega le mani? A quando una doverosa e mai tardiva pulizia?

S. Maria a Vico

25 anni fa riapriva la basilica Sergio Morgillo protagonista Caro vescovo: chi sarà il prossimo? a Roma Piazza di Siena di Maria SS. Assunta Alfonso Morgillo

“Frammenti di storia”, a cura di Mario Vigliotti, è in prima pagina per una ricorrenza speciale. E’ nostro doveroso compito ricordare a tutti che la basilica dell’Assunta, se oggi è ancora lì, lo si deve all’opera instancabile ed encomiabile di Padre Saverio Di Nunzio, uno dei benefattori della nostra cittadina Mario Vigliotti Il prossimo 14 agosto ricorre il venticinquesimo anniversario della solenne riapertura al culto della nostra Basilica Santuario in Piazza Aragona, dedicata a Maria SS. Assunta. La data ci è ricordata in una lapide di marmo su un pilastro dell’abside, fatta affiggere in quella occasione dal compianto Parroco Don Saverio Di Nunzio, il quale con la sua instancabile tenacia curò il restauro e consolidamento del pluricentenario Santuario. Si riporta, qui di seguito, il testo di detta lapide

DEVASTATA DAL TEMPO E DAL SISMA QUESTA BASILICA COL CONCORSO DEL PUBBLICO ERARIO E DELLA GENEROSITA’ DEI FEDELI GLI OBLATI DI M.I. NEL DECENNIO 1977 -1987 RESTAURARONO A PERENNE RICORDO POSERO ANNO MARIANO 14 - 8 - 1987

Il giovane studente maddalonese (i genitori di suo papà Alfonso hanno origini arienzane) ha meravigliato tutti in uno dei concorsi ippici più famosi al mondo: quello di Piazza di Siena, che ogni anno vede la crème del bel mondo assistervi. Sergio, selezionato per il secondo anno consecutivo in rappresentanza della regione Campania, ha partecipato all’80° CSIO di Roma di Piazza di Siena 2012 svoltosi dal 24 al 27 maggio, e nonostante la sua giovane età, essendo l’unico junior della squadra, si è classificato al terzo posto in classifica generale individuale in binomio con il suo cavallo italiano Kaitzu Daiatsu. Nella foto viene premiato dal presidente della F.I.S.E.(Federazione Italiana Sport Equestri) Andrea Paulgross; sotto: durante la sua gara. E.P.

Prima di parlare di detto evento, sembra opportuno riportare qualcontinua a pag. 2

Molti nostri lettori ci hanno amorevolmente fatto notare di non aver dato la giusta collocazione all’articolo “Caro vescovo” pubblicato a pag. 2 del numero di giugno del nostro giornale: per tutti era doveroso metterlo in prima pagina. Chi sarà il prossimo? Avevamo terminato il mese scorso con: - Quanno se ne va? - Gente insulsa elevata a rango ecclesiastico... - Chi sarà il prossimo? Non si sa. Un bel giorno, alle ore 12,00, Radio Vaticano comunicherà il prossimo ordinario ecclesiastico acerrano. Ma “Chi sarà il prossimo” vuole anche significare Chi sarà il prossimo parroco ad essere pugnalato alle spalle dal vescovo. E’ facile. Prendiamo l’Indicato-

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re Diocesano, una pubblicazione fatta realizzare da mons. Antonio Riboldi nel settembre 1999. Dall’elenco del clero diocesano dobbiamo togliere i sacerdoti già pugnalati (don Salvatore Petrella, don Luigi De Lucia, don Francesco Perrotta, don Gregorio Crisci), quelli che per malattia e/o indisposiziocontinua a pag. 2

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Morire giovani: che peccato! mo amico, educato, generoso, Questo mese di luglio a San- buono, ben voluto da tutti. Ne ta Maria a Vico verrà ricordato avevi chiesto informazioni ponon tanto per il caldo brucian- chi giorni prima te della prima quindicina del e i familiari ti mese, ma per le morti di alcuni avevano detto che tutto era a giovani. Morire a 16 anni, morire a posto. Antonio Oppure la vent’anni ... sono titoli che lamorte violenta di una sciano il tempo che troragazza solare, di 23 vano. anni, appena laureata, Il problema è: perché con grandi sogni nel morire giovani? cassetto, che scende L’unica àncora di apdal pullman, attraversa Francesca piglio è la fede: se non la strada sulle strisce pedonali c’è quella, si impazzisce. e viene falciata. Come si fa a spiegare la Deus bene omnia fecit.= morte improvvisa di un carissi‘O Pataterno sape chelle che fa!

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Valle di Suèssola dalla prima pagina... dalla prima pagina ... dalla

25 anni fa riapriva... che accenno alla storia del Santuario e dell’annesso Convento. Ne hanno parlato, in varie epoche, diversi autori; tra i più recenti vanno ricordati il Padre Sebastiano Tillio, con il suo volume “S. Maria a Vico,ieri ed oggi” del 1966; e Pietro Migliore, con la “Cittadella Mariana di S.Maria a Vico” del 1987. Ve ne è, però, tra gli altri, uno poco noto, Francesco Maria Pratilli che nel 1745 scrisse, e fece pubblicare in Napoli, un corposo trattato dal titolo “DELLA VIA APPIA -RICONOSCIUTA E DESCRITTA DA ROMA A BRINDISI”; in esso l’autore descrive tutte le antichità e monumenti architettonici da lui incontrati nel lungo percorso: in particolare, nel Libro IlI, dedicato al tratto della Via Appia tra Capua e Benevento si sofferma a parlare del nostro paese e della Chiesa e Convento di Piazza Aragona. Ne riporto la descrizione nel testo originario, e quindi nel linguaggio dell’epoca. “Dopo il miliario XI, fino a Vico, ora detto S. Maria a Vico, per uno specioso tempio alla vergine assunta dedicato, con un magnifico convento di Frati Predicatori…… Il villaggio non è molto popolato, ma rinomato per lo sopraddetto “convento, in cui per qualche anno visse, e dettovvi la sacra Teologia, il Santo Pontefice Pio V. Egli fu fondato da “Marino Boffa e da Giovanna Stendardo, signori di Arienzo sotto Giovanna II, Reina di Napoli, circa gli anni del “Signore 1430. Indi accaduta la guerra fra Ferdinando il Bastardo, e i baroni della fazione di Giovanni d’Angiò figliuol “di Renato; e tenendosi Arienzo da Matteo Stendardo del partito

Angioino, fu obbligato il Re dall’importanza del passo “a stringerlo in lungo assedio. Ma sopragiunto un inverno molto piovoso, ebbe a perdersi l’esercito per “abbondanza “delle acque, che da’ vicini monti scendevano. Per lo che fu obbligato il Re a ritirarsi in quel convento, dove fece voto “alla santa vergine che, riportando egli la vittoria, l’avrebbe maggiormente ampliato, e arricchito. siccome eseguì . ...” Fin qui la descrizione che il PatriIli fa delle origini della Chiesa

mutamenti a seguito dei terremoti del 1732 e del 1805, e le sue strutture originali vennero inglobate in quelle barocche che tuttora conserva; qualche testimonianza del vecchio stile gotico-catalano si ritrova in alcune finestre della cappella dell’Assunta e del presbiterio. II santuario fino al primo decennio del 1800 fu affidato ai Padri Domenicani e, dopo il loro allontanamento, alla Congrega del SS. Rosario. Nei primi anni del 1900 fu affidato alla Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata che tuttora lo reggono.

Inizio sec. XX

luglio 1995

e dell’annesso convento, ampliati per volere del Re di Napoli Ferrante I d’Aragona, indicato dal Pratilli col nome di “Ferdinando il Bastardo”. Va precisato che la chiesa aragonese, a tre navate e in stile gotico-catalano, inglobò sia le fabbriche del Boffa che la preesistente “Piccola Povera Chiesa”, chiamata dell’ Assunzione per il simulacro ligneo della Vergine che tuttora è custodito e venerato nella Basilica di Piazza Aragona, che, secondo la tradizione, si ritiene proveniente dall’Oriente cristiano. Il santuario, nei secoli successivi, subì notevoli

Per ritornare agli eventi che ne determinarono la chiusura nel decennio tra il 1977 e il 1987, ed al 25° anniversario della sua riapertura al culto, che cade quest’ anno, si riportano di seguito alcune note significative. Nel dicembre dei 1977 si verificò il crollo di un piccolo tratto della volta della navata centrale, sulla verticale del tamburo di ingresso da Piazza Aragona; venne perciò transennata la zona di ingresso e chiuso il relativo portone, e deviato l’accesso alla chiesa dal viale del convento, passando per la sagrestia.

Dopo il primo momento di smarrimento, il Parroco Don Saverio Di Nunzio assunse l’iniziativa e, fatto affiggere un primo manifesto, in data 5 gennaio 1978 inviò un’accorata lettera a tutti i fedeli ed amici, che qui trascriviamo: “Gentile Amico, / mi permetto di inviarle questa lettera personale mentre sto cercando di informare i Cittadini più in vista. / Già per manifesto ho reso noto a tutti la triste situazione del Santuario della Madonna Assunta. Questo Santuario costruito due volte dalla Fede dei nostri Antenati, ora minaccia di crollare. / Possiamo noi rimanere indifferenti? / Possiamo vedere nella distruzione questo monumento che per più di 500 anni è stato la gloria e la storia di S. Maria a Vico? / lo penso che Lei risponda che ciò non debba accadere. / Chiamo quindi a raccolta i Cittadini più operosi per studiare insieme come risolvere la situazione. / Da solo io non posso affrontare un problema così spaventoso ed invoco l’assistenza dei più volenterosi. / Ben conoscendo le Sue capacità organizzative, La invito quindi Domenica 8 c.m. alle 16,30 nel Santuario ove con un gruppo ristretto di Cittadini affronteremo il problema sperando di trovare una via di uscita. / Insisto nell ‘invitarla perché conto molto sulle Sue capacità ed esperienza. / Sicuro della Sua venuta ringrazio di cuore in attesa di poterlo fare a voce Domenica alle ore 16,30. / Ringrazio ed ossequio / Dev.mo P. Saverio Di Nunzio. “ Nell’affollata assemblea di quel giorno venne illustrata anche tecnicamente la situazione di pericolo della volta della navata centrale, e tutti i fedeli accorsi si dichiararono disponibili ad autotassarsi per raccogliere i primi fondi necessari al restauro; ma il Parroco bus-

difficoltoso dalla sola fotografia poter risalire all’età cronologica esatta di un soggetto. E’ possibile utilizzare il corpo di un giovane appena maggiorenne che però ha caratteristiche fisiche e/o sessuali poco sviluppate tanto da lasciar intendere a chi guarda che si tratti di un minore. Per tutelare ancor più i minori sul versante “sfruttamento sessuale” grazie agli sviluppi conseguenti la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica, tenutasi nel novembre 2001, e la Decisione quadro del dicembre 2003, il legislatore italiano ha approvato la l.38/06 “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedo-pornografia anche a mezzo Internet” che dispone il divieto dell’uso di immagini virtuali di minori o di parti del corpo, in contesti reali o artificiali che siano molto simili alla realtà. Occorre aggiungere inoltre che delinque anche colui il quale non “agisce” direttamente sul minore ma chi assume condotte di distribuzione, divulga-

zione, diffusione e pubblicizzazione di materiale pedo-pornografico. Costui viene punito con una pena meno grave, da uno a cinque anni e multa da 5 a 100 milioni delle vecchie lire, rispetto a chi sfrutta i minori per realizzare materiale, produce e commercia (pena dai 6 ai 12 anni di reclusione e multa dai 50 ai 500 milioni delle vecchie lire). Il diritto risulta apparentemente molto più “cavilloso” della psicologia basti considerare il concetto di diffusione. Se, infatti, il materiale dal contenuto pedo-pornografico è fruibile da un numero imprecisato di utenti (condividere file o cartelle con emule, pubblicare su un sito ecc.) sarà un reato ritenuto più grave che aver scambiato con un amico una e-mail con allegato “vietato”. Sfruttare un minore di anni 18 equivale a usare (non necessariamente a fini di lucro) la persona o la sua immagine come mezzo per trarre vantaggi di qualsiasi genere, offendendolo e non rispettando una delle sfere più fragili della personalità, quella sessuale.

Web e pedopornografia cia, viene eliminato qualsiasi ostacolo (per l’adescatore adulto) determinato dal canale non-verbale, in special modo dalla discrepanza notevole di età, mentre le parole digitate sulla tastiera (che spesso contengono informazioni false date dall’adulto) padroneggiano. Documenti quali la Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del bambino e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, adottata dall’Assemblea Generale il 20 novembre 1959, hanno affrontato il tema dei diritti dei bambini considerati individui da proteggere e che necessitano di particolari cure. E’ però solo dopo la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York (ratificato dal Parlamento italiano due anni dopo - Legge n° 176 del 27 maggio 1991), che si riconosce al fanciullo la piena tutela, e a seguito della Conferenza mondiale di Stoccolma, adottata il 31 agosto del 1996, che in Italia il legislatore decide di introdurre nuo-

ve “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”, punisce chi compie attività sessuali con i minori o alla loro presenza, l’incitamento alla prostituzione minorile, la diffusione della pedo-pornografia. Questa legge in particolare, introduce nel Codice Penale nuove figure di reato. L’applicazione della legge si estende anche ai fatti commessi da cittadino italiano all’estero. Tuttavia la legge, pur individuando quale materiale pedo-pornografico quello in cui vi è sfruttamento di minore, non effettua una definizione precisa lasciando così dei “margini di interpretazione”. Una delle difficoltà affrontate in sede giudiziaria è la valutazione di un’immagine. Spesso risulta difficoltoso accertare la reale esistenza di un minore poiché questi può essere stato elaborato al computer oppure si potrebbe trovare solo parti del corpo o, ancora diventa

sò a tutte le porte delle istituzioni e dei poteri dello Stato, ottenendo alcuni contributi, in particolare del Ministero dei Beni Culturali. Sarebbe troppo lungo descrivere qui gli interventi strutturali che si rendevano necessari; basta accennare che la volta danneggiata non era costruita in muratura, ma con una “incannucciata”, una struttura leggera di canne e listelli di legno, ricoperta da uno strato di malta ed ancorata con tiranti di legno alle grosse travi delle capriate del sovrastante tetto. La Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici autorizzò l’esecuzione dei lavori progettati, a condizione della conservazione di tutti gli stucchi della volta; perciò si dovette procedere al puntellamento della volta con tavolati e incastellature metalliche partenti dal pavimento, rimozione completa dell’incannucciata e costruzione di una volta in cemento armato, alla quale vennero opportunamente ancorati gli stucchi, che furono completamente salvati. Con i fondi successivamente stanziati dalla soprintendenza si provvide alla sostituzione del preesistente sovrastante tetto con capriate in ferro, lamiera grecata, strato di malta cementizia, impermeabilizzazione e nuovo manto di tegole. Senza dilungarci oltre su questi

lavori che durarono alcuni anni, va ricordato che, quando si pensava di aver risolto definitivamente il problema, arrivò improvviso ed imprevedibile il terremoto del 23 novembre 1980; questo non danneggiò le opere già eseguite, ma procurò altri danni alle strutture portanti della Chiesa, in particolare alla cupola ed ai grossi pilastri che la sostengono, e del convento. Passarono ancora alcuni anni per ottenere il finanziamento e l’esecuzione dei lavori necessari; e, da ultimo nel 1987, si provvide alla sostituzione del vecchio pavimento in quadroni consunti e sconnessi, con un nuovo pavimento in lastre di marmo bianco e bardiglio, in cui sono incastonati tre rosoni a “rosa dei venti”. Si arrivò così alla solenne riapertura al culto della Basilica nel 1987, alla vigilia della solennità della festa dell’Assunta, cui, oltre a una folla straripante di fedeli accorsi anche dai paesi vicini, intervennero Autorità religiose e civili. Grande fu la commozione dei fautori del miracolo del restauro e consolidamento, e, prima di tutti, del dinamico Parroco Padre Saverio Di Nunzio, al quale ancor oggi va rinnovato l’attestato di stima e riconoscenza di tutti.

Caro vescovo dodici anni solo una volta il vesco-

ne fisica non hanno potuto continuare il loro ministero nella parrocchia (don Giuseppe Crisci a Piedarienzo, don Pierino Cioffi parroco alle Cave e a Casazenca di San Felice a Cancello), don Vincenzo Marletta non sta bene ed ha già un vice-parroco, i sacerdoti defunti (don Michele Carfora e don Domenico Fatigati), quello che era troppo anziano e che il vescovo continuava a tenerlo in parrocchia (don Alfonso Iaderosa di Cervino classe 1925, sempre parroco anche a 83-84 anni). Chi ci resta? Qual è la parrocchia che funziona; che i fedeli, i giovani, gli adulti frequentano assiduamente; che ha un gran numero di iscritti all’Azione Cattolica; che ha una Caritas Parrocchiale che non riceve contributo alcuno dal vescovo (in questi ultimi

vo ha dato un piccolissimo contributo); che ogni santa messa, sia di mattina o di sera, in ogni stagione dell’anno, con il freddo, con la pioggia, con il caldo asfissiante, è sempre celebrata da numerosi fedeli? Semplice: la parrocchia di Maria SS. Immacolata di Messercola e la sua consorella Maria SS. delle Grazie a Forchia di Cervino. Chi è il parroco di queste due parrocchie che funzionano veramente? Don Domenico Papa. Allora, caro Don Domenico: apàrete ‘e quarte. Quando il 27 novembre prossimo compirai 75 anni, sarai sicuramente pugnalato alle spalle dal vescovo... A meno che papa Benedetto XVI non faccia oggi la tanto desiderata ...pulizia.

Valle di Suèssola

Sanfelice Oggi Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola Direttore: Alfonso Morgillo Direttore Responsabile: Arturo Morgillo

Via Nazionale, 92 - 81028 SANTA MARIA A VICO (Ce) tel. 0823. 808160 - 808360, fax 0823. 808160 - 808360 www.lavalledisuessola.net E-mail: ass.valledisuessola@libero.it Collaboratori: Mario Campagnuolo; Antonio Crisci; Vincenzo Crisci; Alfredo D’Addio; Asmà Es-Souni; Alfonso, Clemente e Mayra Ferrara; Carmela e Fortuna Fico; Vincenzo Guadagnino; Domenico, Aldo e Vincenzo Guida; Vincenzo Isernio; Diego Martinisi; Maria Sofia Massaro; Marco Mauro; Luigi Mazzone; Ivan e Selenia Morgillo; Tiziana Morgillo; Valerio Nobile; Gelsomina Nuzzo; Claudio Onorati; Pasquale Onorati; Antonio Passariello; Francesco e Maria Perrotta; Andrea Piscitelli; Alfonso Russo; Antonio Solli. Gli articoli firmati esprimono il pensiero dell’autore. La collaborazione, aperta a tutti, è a titolo completamente gratuita. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

Stampa: Segni s.r.l. - 81100 CASERTA Registr.: Tribunale di S. Maria Capua Vetere n. 275 del 29.1. 1982 Vietata la riproduzione di qualsiasi parte del giornale con qualsiasi mezzo

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Luglio 2012

Valle di Suèssola

La più antica famiglia di S. Maria a Vico: Migliarese - Puoti

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I messaggi di Gesù e di sua mamma Chi ha ascoltato questi messaggi, e chi per la prima volta li leggerà, sappia che devono essere custoditi con amore, perché, rileggendoli nella bisogna, possa ritrovarsi in essi.

Dal “censimento” del 1488 a S. Maria a Vico non risultano abitanti, ma solo i Frati dell’ordine di Santo Domenico nel monastero attiguo alla Chiesa di Santa Maria a Vico Domenico Guida Nel 1518 Luigi de Aloisijs, vescovo di Sant’Agata de’ Goti, dà in concessione la terra con masseria sita alla Corte del Vescovo seu “lo Campo” a Ferdinando e Melchiorre Migliarese (che è il più giovane) ed in quella occasione, riceve dai due l’asserzione che possiedono quei beni da oltre 60 anni. Quali sono quei beni? La masseria “Migliarese” e il fondo che le era pertinente cioè l’attuale Villa Puoti a Piazza Roma di Santa Maria a Vico. Nel 1458 quindi, la famiglia Migliarese era già presente in quella dimora e nella nostra Terra Argentjj. Chi erano i Migliarese L’etimologia del cognome “Migliarese”, secondo alcuni studiosi, avrebbe origine dal latino “milliarum” pietra miliare, ma non manca chi riconduce il toponimo a “miglio”, inteso sia nel senso di ‘cereale’ che in quello di ‘unità di misura e si vuole questa famiglia di origine romana perché venuta con l’imperatore Ottone nel 997. Non voglio scrivere la storia di questa famiglia, ma soltanto indicare alcuni elementi che possano meglio farci comprendere di chi e di cosa si parla. Nell’opera di Francesco

Bonazzi di Sannicandro si legge che apparteneva, fin dal XV secolo, al Patriziato della città di Pozzuoli dove è noto, per la sua storia e importanza, proprio il “Palazzo Migliarese”. (Arma: di azzurro ad un giglio di oro, per i Migliarese di Pozzuoli, Napoli e Campania) Un ramo dei Migliarese di Pozzuoli, passò poi, prima a Cosenza, dove già dal 1184 un Pietro Migliarese corrisponde alla Mensa Vescovile, e poi a Tropea, dove fu iscritta in quel patriziato dal 1581 (arme: d’oro a sette monti di verde sostenenti un leone di rosso linguato d’azzurro per Tropea, Catanzaro e Calabria) Nella “Cronaca delle Famiglie Nobili di Tropea” scritta verso il 1720 dal sacerdote D. Francesco Sergio, si legge: “… In molte città del Regno vi sono Nobili di questa famiglia, come ad esempio a Cosenza e a Caserta” ed infatti, nel 1671 i Migliarese sono indicati tra le famiglie nobili di Caserta da Ottavio Beltrano nella sua “Descrittione del Regno di Napoli”. A Napoli, del ramo di Cosenza, nel 1381 troviamo, l’abbate Ciccio Migliarese nominato da Re Ladislao Sindaco di Napoli e, nel 1491 Nicolò Migliarese, ammogliato con Ippolita d’Ales-

sandro, nobile napoletana, luogotenente in Calabria e Capitano di Napoli e Capua. Una sola famiglia, quindi, ramificatasi in più rami in Campania e Calabria. Per quel che ci riguarda, ritengo che Ferdinando e Melchiorre Migliarese, che nel 1518 ebbero dal vescovo di Sant’Agata de’ Goti la concessione della terra con masseria sita alla Corte del Vescovo seu “lo Campo”, appartengano al ramo dei Migliarese di Cosenza come, chiaramente, appresso si capirà, ma nello specifico, intendo focalizzare l’attenzione su Gio. Domenico Migliarese. Troviamo questo personaggio nella lettura del Buffolino parroco della parrocchia di San Nicola Magno in Santa Maria a Vico, che, trattando dell’assedio dei Turchi all’isola di Malta (18 maggio-17 settembre 1565), ricordando i nomi dei cavalieri italiani rimasti poi vivi, scrive: “Vi fu ancora Giovanni Domenico Migliarese della Terra d. Arienzo, che si trovò in San Michele per luogo tenente della compagnia di detto Agostino Ricca, che allora stava infermo, quale signor Giovanni Domenico. (continua sul prossimo numero)

Famiglie storiche della Valle di Suèssola parte seconda

Pasquale Onorati Nel Regno di Napoli, in base al Real Dispaccio del 25 gennaio 1756, una famiglia era riconosciuta di Nobiltà generosa “... col possesso di un feudo nobile nella continuata serie di secoli, con le pruove legittime di aggregazione tra Nobili di Città regia, nella quale sia una vera Separazione, o con l’origine d’ascendente, che per la gloriosa carriera delle Armi, della Toga, della Chiesa, o della Corte abbia ottenuto distinto, e superior Impiego, o Dignità, e che i suoi Discendenti per lo corso di lunghissimo tempo si sian mantenuti nobilmente, facendo onorati Parentati, senza mai discendere ad Ufizj vili, e populari, né ad arti meccaniche, ed ignobili.” Quindi era necessario provare il possesso di un feudo o di un suffeudo, l’aggregazione a un seggio nobile o la discendenza da un antenato illustre, sia esso un prelato (da vescovo o abate mitrato in su), un militare (dal grado di colonnello in su) o un alto magistrato (da regio consigliere e presidente di camera togato in su). Inoltre, altri requisiti fondamentali della nobiltà erano l’affrancamento dalla condizione servile e la separazione dal popolo, per cui, le poche famiglie nobili che vivevano in città sottoposte a un feudatario, come la Terra di Arienzo e i suoi casali, dove non esisteva un seggio nobiliare, per mantenere il proprio status e non subire la cosiddetta “degradazione della nobiltà”,

dovevano limitarsi a dimorare sul posto, mantenendo la residenza effettiva altrove, in una città regia (o demaniale) come Napoli, per esempio, e astenersi dal partecipare al governo dell’Università. Il feudatario, inoltre, poteva concedere liberamente un podere della sua baronia, col peso del servizio militare o di altra prestazione da farsi a lui; si parlava in questi casi di suffeudo militare o rustico. Nel primo caso, il suffeudatario aveva l’obbligo di prestare servizio militare in guerra al comando del suo Signore e di fornirgli un numero prefissato di armigeri; in alternativa, doveva pagare una somma di denaro, l’adoha, per permettergli di assoldare delle truppe mercenarie. Era insomma una vera e propria concessione regolata dal diritto feudale. Nel secondo caso erano previste prestazioni in natura o di opere manuali e si trattava di un bene allodiale (di proprietà) regolato dal diritto civile e non da quello feudale. I suffeudatari, anticamente chiamati militi, dalla fine del ‘500 iniziarono ad usare il titolo nobiliare di barone che, anche se non previsto da alcuna norma, fu col tempo legittimato dal lungo uso. Nell’Archivio Carafa di Maddaloni e Colubrano conservato nel “Grande Archivio” di Napoli c’è traccia di alcuni suffeudi concessi dai Signori di Arienzo; tra questi, una concessione del 1518 fatta da Pietro Stendardo; un’altra del 1519, sempre dello Stendardo, a favore di Gabriele Lapone e una fatta all’epoca dei Montalto nel 1544 a favore di Eleonora Sperindeo di

Napoli. Inoltre, nel fondo Regia Camera della Sommaria, anch’esso conservato a Napoli, c’è l’istanza con cui, nel 1588, il Duca di Maddaloni e Marchese di Arienzo chiedeva che Giovanni Maria Puoto fosse esentato dal pagamento dell’adoha al feudatario per il suffeudo che possedeva in Arienzo. Infine, dal Candida Gonzaga apprendiamo che già nel 1415 un Pietro Bonelli di Barletta ottenne un feudo nelle pertinenze di Arienzo e qui si trasferì con la famiglia. I Bonelli erano conosciuti a Barletta fin dal secolo decimo. La famiglia fu molto illustre ai tempi dei Normanni, degli Svevi e dei primi Angioini. Si divise in due rami quando il predetto Pietro si trasferì ad Arienzo. Don Bartolomeo Bonello fu parroco di San Pietro Apostolo a Talanico fino al 1544 e vi rinunciò a favore del nipote Don Pirro Giovanni che, successivamente, fu Arciprete di Arienzo per ben sessant’anni, fino alla morte avvenuta nel 1608. Nello stesso anno morì anche il fratello, Don Scipione, Abate della Badia di Sant’Angelo a Palombara. Nel 1581 il Sacro Regio Consiglio aveva riconosciuto che i fratelli Camillo, Giovanandrea, Antonio, Scipione e Pirro Giovanni Bonelli discendevano dal suddetto Pietro e con successiva sentenza del 1584 che dovevano godere degli stessi onori e prerogative degli altri nobili di Barletta, sentenza confermata nel 1679 a favore dei pronipoti del suddetto Antonio, i fratelli Cesare, Filippo e Ruggiero Bonelli. Poco prima che il ramo di Barletta si

5 giugno 2009 ore 3.30 “Sono qui, figlia diletta, sono alla tua destra, perché tu possa trasmettere alle creature quanto devo al loro cuore. Genitori qui presenti, ascoltatemi. Io, la vostra Mamma celeste, sono in ansia per alcuni di vostri figli, che non convivono con il cuore del Figlio mio. Non vi stancate di pregare Iddio,perché vi aiuti nel recuperare questi giovani che non hanno più il discernimento di quanto coinvolge la loro esistenza. Creature che vivono questo sentimento, che chiamano amore, in modo sbagliato davanti a Dio, per cui sappiano, costoro, che il loro non è amore, perché il vero amore, quello che passa attraverso l’amore divino, non turba lo spirito, non crea ansia, non toglie la pace, ma coinvolge il pensiero e il cuore della creatura che è tutt’uno con Dio. Possano queste mie parole far meditare questi giovani, perché pentiti tornino al cuore del Figlio mio. lo, la Mamma celeste, mi rivolgo a te, uomo e padre di famiglia, perché sei così restio a partecipare alla preghiera dei tuoi familiari? Non sai che quando più persone pregano il Figlio mio, Egli è tra loro? Sii umile, fai tacere il tuo pensiero e abbraccia quello della tua sposa, quando ti esorta a sostenerla con l’invocazione a Dio. Non è il tuo orgoglio a farti diventare un buon genitore, ma la forza dell’amore che Iddio alimenterà, quando Lo invocherai con l’ausilio e la preghiera dei tuoi cari. Tu figlia, che non ti stanchi mai di implorare il mio intervento, non pensare che lo ti abbia dimenticata, lo sono presente in te, ma tu, devi, anche nei piccoli ostacoli che incontri nella giornata, soprattutto nello studio, invo-

care Gesù, il Figlio mio, che è pronto a sostenerti con il suo amore. Tu, che ti senti solo, smarrito, perché non riesci ad estrinsecare il tuo pensiero ad alcuno, perché non ti raccogli in preghiera dinanzi al Cristo risorto e Gli chiedi di essere tuo amico, il tuo confidente? Prova, figlio mio, fatti coraggio, non temere di aprire il tuo cuore a Gesù, perché se sei tu a tenderGli la mano, non ci saranno più giorni bui nella tua esistenza, perché il Figlio mio sarà sempre al tuo fianco. Tu, mamma, che custodisci in grembo il tuo bambino, e tu che hai tra le braccia quello appena nato, crescete questi bimbi con amore che lo, la vostra Mamma celeste, alimenterò in voi: parlate loro sovente di Gesù bambino, Bambinello nato come loro, perché dovete sapere che essi assorbono ogni parola che, con amore, saprete infondere nei loro cuoricini. Figli diletti, a voi genitori mi rivolgo: aprite il vostro cuore alla Mamma celeste, perché lo con l’aiuto del Figlio mio vi solleverò dalle pene che tormentano in questi giorni il vostro cuore. Chiedete e vi sarà dato, sono state le parole che ha pronunziate il Figlio mio nella sua sosta sulla terra, parole mantenute attraverso i millenni alle creature che Lo hanno invocato con amore; chiedete, quindi, con il cuore, a Gesù, quanto vi necessita in questi giorni, perché Egli intercede sempre presso il Padre, Onnipotente, il Quale manifesta la sua generosità e il suo amore, quando attraverso il Figlio si giunge al suo cuore. Non tradite, lo ripeto lo, la vostra Mamma, il Dio che ha fatto il cielo e la terra, perché Dio è fedele alla creatura che ha creata per la gioia dei suoi occhi e per l’amore che un giorno questa Gli ricambierà. lo, la vostra Mamma celeste, ho da dirvi, al cenno del Figlio mio, che manca qualcosa alla vostra preghiera, quando invocate il Cristo risorto. Voi vi turbate quando pensate che Gesù vi ha abbandonati, ma non collegate questo silenzio del Figlio mio, alla vostra poca fede. lo, la Madre vostra, vi pongo questa domanda: se nel vostro quotidiano non riuscite ad ottenere con le vostre sole forze quel determinato risultato, voi non vi scoraggiate, ma vi rivolgete all’amico, perché vi aiuti, ebbene, lo vi dico che voi potete ottenere ogni cosa, invocando lo Spirito Santo, perché insieme la potenza del Padre e del Figlio scenderà su

di voi. Invocazione sublime, questa, alla quale Dio e il Figlio rispondono con immediatezza, quando l’invocazione parte dal cuore. Ma queste due parole, Spirito Santo, nelle quali è racchiusa tutta la misericordia divina, sono sconosciute da molti adulti presenti, e quindi, sconosciute ai figli, ma lo, la Mamma di Gesù, mi rivolgo ora a questi ragazzi che non hanno ancora familiarità con queste due parole. Sappiate figliuoli, che lo Spirito Santo, invocato, nei casi più insolventi per la creatura terrena, vince ogni ostacolo guidando la creatura che Lo ha invocato lungo le traversie della vita. A voi giovani, siate sempre con Gesù, per non sbagliare dinanzi a Dio suo Padre, siate costanti nella preghiera, che innalzate al suo cuore, elevate il vostro credo a Dio, e ricordate che ogni vostro pensiero, ogni vostra parola, deve manifestare la vostra fede, il vostro amore. Ricordate quanto vi ho servito lo scorso venerdì: mai tradire Dio, ma aiutarLo nel sollevare le sorti di questo popolo, e ricordare, soprattutto, che Dio a voi ha affidato l’umanità da rigenerare con il suo amore divino. Creature care, figli diletti che siete assidui al mio ascolto, il Padre Altissimo vi guarda con tenerezza perché tra voi ci sono alcune che hanno consacrata la loro vita per i peccatori, per quelli che hanno ferito e tradito il Signore del creato. Vi prego di ricordare quanto vi ho fatto conoscere in queste settimane, perché lo ho chiesto al Padre Dio di concedere, nel mese di maggio, che il mondo ha dedicato alla mia persona, di parlare ancora, non una sola volta, ma più volte alle creature della terra, perché si ravvedano dinanzi a quanto sta coinvolgendo il cuore dell’uomo e del mondo, mondo, nel quale aleggia sempre più la voce del maligno. Ai presenti e agli assenti la mia benedizione, perché possiate essere sempre operatori di pace nell’ambiente in cui vivete. Portate con voi, tornando a casa, il mio amore di Madre perché vi sostenga nella bisogna. Andate in pace”.

www.gesuparlaallecreature.net estinguesse agli inizi del ‘700, i discendenti di Pietro si trasferirono nuovamente nella città pugliese. Scipione e il fratello Giuseppe furono ricevuti nell’Ordine di Malta nel 1740, raggiungendo il primo il grado di balì, e la famiglia fu dichiarata ammissibile nelle Reali Guardie del Corpo nel 1837. Giuseppe, nipote dei precedenti, fu nominato Marchese sul cognome da re Ferdinando II di Borbone e il figlio Raffaele (+1903) fu Senatore del Regno d’Italia per oltre quarant’anni, dal 1861 fino alla morte. I Bonelli di Arienzo avevano casa nella Terra Murata; il loro palazzo esiste ancora oggi ed è quello del defun-

to dott. Pellegrino Rivetti, quasi ad angolo tra Via Roma e Corso Europa. Il loro stemma è bandato ondato di argento e di azzurro. Fonti: Archivio di Stato di Napoli, Archivio Carafa di Maddaloni e Colubrano; ASN, Fondo Regia Camera della Sommaria, Segreteria. Partium; Berardo Candida Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle provincie meridionali d’Italia; Giovanni Grimaldi, Patriziato e nobiltà nel Regno di Napoli; Francesco Maria Perrotta, Le cappellanie la cronotassi degli arcipreti.

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Luglio 2012

Valle di Suèssola

Disegno di legge anticorruzione 102 deputati si astengono e 25 addirittura votano no avv. Michela Izzo r. l. Codacons Valle di Suèssola La Camera dei deputati ha approvato, con 354 sì, 25 no e 102 astenuti, il disegno di legge anticorruzione, che obbliga il Governo a rendere le norme sull’incandidabilità applicabili già a partire dalle elezioni del 2013, sempre che il Parlamento approvi in tempi brevi in via definitiva il provvedimento. Il testo approvato alla Camera prevede l’istituzione dell’Autorità N a z i o n a l e p e r c o n t r a s ta r e i l fenomeno nella pubblica amministrazione e la predisposizione del piano nazionale di prevenzione della corruzione. Quest’ultimo risponde all’esigenza di individuare quelle attività che sono maggiormente a rischio corruzione, monitorando, con riferimento ad esse, lo svolgimento del procedimento amministrativo e il rispetto dei termini previsti da leggi e regolamenti per la sua conclusione; il testo approvato impone, inoltre, di osservare con attenzione i rapporti tra l’amministrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti fra i titolari, i soci e di dipendenti degli stessi soggetti e gli amministratori, i dirigenti e i dipendenti dell’amministrazione. Il testo prevede anche modifiche alla legge 241/1990 (legge sul procedimento amministrativo) aggiungendo l’articolo 6bis relativo al conflitto di interessi che così recita: il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale. Modifiche, inoltre, anche al testo del D.Lgs. 165/2001: l’emendamento approvato introduce il nuovo articolo 35bis che così recita: Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non pas-

sata in giudicato, per i reati previsti nel Libro II, Titolo II, Capo I, del Codice penale: a) non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a posti di pubblici impieghi; b) non possono essere assegnati, anche con funzioni direttive, agli uffici preposti alla gestione delle risorse finanziarie, all’acquisizione di beni, servizi e forniture, nonché alla concessione o erogazione di

Michela Izzo sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o attribuzioni di vantaggi economici a soggetti pubblici e privati; c) non possono fare parte delle commissioni per la scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, per la concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere (…). Approvato anche l’emendamento che prevede il divieto di istituire collegi arbitrali per i magistrati, siano essi ordinari, amministrativi, contabili o militari: Ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, agli avvocati e procuratori dello Stato e ai componenti delle commissioni tributarie è vietata, pena la decadenza dagli incarichi e la nullità degli atti compiuti, la partecipazione a collegi arbitrali o l’assunzione di incarico di arbitro unico. Passata anche la norma che prevede il divieto di corrispondere regali e favori ai dipendenti pubblici, o, secondo la formulazione letterale: il divieto per tutti i di-

Risponde l’esperto dott. Diego Martinisi Agenzia delle Entrate Borsa di studio e contributi Gentile dottore, mia moglie è specializzanda in medicina e percepisce dall’Università una borsa di studio. Lei non ha altri redditi e l’Università le versa i contributi previdenziali INPS. Mi domando: essendo fiscalmente a mio carico, posso dedurre i contributi INPS? Purtroppo la risposta è negativa. Innanzitutto, occorre ricordare che le borse di studio corrisposte a coloro che sono ammessi alle scuole universitarie delle scuole di specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia sono esenti IRPEF. Chiarito questo aspetto, è opportuno evidenziare che, di recente, una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contributi previdenziali assistenziali versati in

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relazione a redditi esenti non sono deducibili dal soggetto titolare del reddito, né dal familiare di cui risulta fiscalmente a carico(nel caso di specie il lettore). Passaggio di abitazione da padre a figlio: il sistema migliore è la donazione Possiedo 3 immobili: in uno abito io, negli altri due separatamente vivono i miei due figli.. Avendo 76 anni, vorrei cederli a loro e gradirei sapere qual è il sistema migliore:vendita, donazione od altro. Quali spese comportano tali operazioni? Un domani, se decidessero di venderli o ipotecarli, posso oppormi? Il sistema migliore potrebbe essere la donazione, se il valore donato per ciascun beneficiario non supera il milione di euro. La vendita di abitazioni tra privati prevede, per gli immobili non adibiti a prima abitazione, una tasProdotti siderurgici, Ferro battuto, Ferramenta per ferro e alluminio, Policarbonati, Pannelli coibendati, Macchine utensili, Porte blindate, Infissi prodotti finiti, Pvc, Legno, Alluminio, Persiane blindate, Zanzariere

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pendenti pubblici di chiedere o accettare, a qualsiasi titolo, compensi, regali o altre utilità, in connessione con l’espletamento delle proprie funzioni o dei compiti affidati, fatti salvi i regali d’uso, purché di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia. Rischio responsabilità erariale, inoltre, per i dipendenti pubblici, nel seguente caso: l’omissione del versamento del compenso da parte del dipendente pubblico indebito percettore costituisce ipotesi di responsabilità erariale soggetta alla giurisdizione della Corte dei Conti. Ancora, il testo approvato prevede le redazione di un Codice etico per i dipendenti pubblici, le cui norme saranno specificamente varate dalle associazioni di categoria: la loro violazione comporterà il licenziamento disciplinare, fra le altre sanzioni. Come è stato da più parti osservato, le norme fondamentali sono però quelle su cui il Governo ha chiesto e ottenuto la fiducia: in primo luogo l’articolo 10, ai sensi del quale il Governo è delegato ad adottare, entro un anno, un decreto legislativo recante un testo unico della normativa in materia di incandidabilità alla carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, oltre che di qualsiasi altra carica elettiva di enti regionali o locali, e per le cariche di presidente e di componente del consiglio di amministrazione dei consorzi, aziende speciali e comunità montane. Coloro che sono stati condannati con sentenze passate in giudicato non potranno aspirare alla su elencate cariche, se i reati in questione sono reati di mafia o reati contro la pubblica amministrazione. Per gli altri reati le condanne da cui deriva il divieto sono quelle oltre i 3 anni. E’ stato approvato un ordine del giorno all’unanimità in base al quale le norme in materia di incandidabilità saranno operative a partire dalle prossime elezioni 2013. Fondamentale anche l’articolo 13 del disegno di legge, contenente norme penali. Il nuovo testo introduce i reati di concussione per

induzione, traffico illecito di influenze e corruzione per l’esercizio della funzione. La prima fattispecie prevede che il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che abusi della sua funzione o dei suoi poteri, inducendo a dare o a promettere indebitamente allo stesso pubblico ufficiale o ad una terza persona denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da 3 a 8 anni. Per quel che riguarda il traffico di influenze illecite le nuove norme stabiliscono che chiunque, fuori dai casi di concorso in altri reati, “sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di pubblico servizio, indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o altro vantaggio patrimoniale, come prezzo della propria mediazione illecita, ovvero per remunerare il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio”, sia punito con la reclusione da uno a 3 anni. Identica pena è prevista per chi dia o prometta denaro o altri vantaggi di carattere patrimoniale. La pena viene aumentata nel caso in cui chi indebitamente fa dare o promettere denaro o altri vantaggi patrimoniali ha la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio. Le pene sono ulteriormente aumentate nel caso in cui i fatti siano commessi in relazione all’esercizio di attività giudiziarie. Fiducia, infine, anche sull’articolo 14, che disciplina la corruzione fra privati, prevedendo la sanzione della reclusione da uno a 3 anni, raddoppiati in caso di società quotate, attraverso la modifica dell’articolo 2635 del codice civile sulle disposizioni penali in materia di società e consorzi. “Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori che, a seguito della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando danno alla società, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni”. A voi lettori la risposta sul perché 102 deputati si astengono e 25 addirittura votano no. Chi siede nei banchi del nostro Parlamento?

sazione del 7% di imposta di registro, e del 3% per imposta ipotecaria e catastale, mentre la prima Casa sconta l’imposta di registro del 35 e l’imposta ipotecaria e catastale di • 330. Per la donazione tra parenti linea retta si applica un’imposta del 4%, se il valore donato eccede, per ciascun beneficiario, un milione di euro da calcolare, appunto, sull’eccedenza. Sulle donazioni di beni immobili sono dovute l’imposta ipotecaria(necessaria per la trascrizione dell’atto nei registri immobiliari) al 2% del valore dell’immobile e l’imposta catastale all’1% (per la voltura dell’atto) del valore dell’immobile, con un minimo di 168 euro. Sulle donazioni prima casa, invece, il beneficiario pagherà le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di • 168 ciascuna. La donazione di beni immobili va da pag. 1

necessariamente fatta per atto pubblico alla presenza di due testimoni. L’atto di donazione, nei venti giorni successivi alla stipula, dev’essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Co circolare n. 44 del 7 ottobre 2011, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, se la donazione è di valore inferiore ai limiti stabiliti per la franchigia, non è dovuta l’imposta di registro. Per finire, una volta fatta la donazione, il donante(nel nostro caso il lettore, non può più opporsi a nulla. Il decreto Salva Italia non salva chi ha un immobile all’estero Ho letto chela manovra Salva Italia ha introdotto una tassazione patrimoniale sugli immobili esteri di proprietà. Premetto che sono usufruttuario di un immobile in Germania adibito ad uso industriale, devo pagare la nuova imposta? Il cd.” Decreto Salva Italia” ha in-

Situazione Consorzio Idrico. Abbiamo vinto la causa ed il Consorzio Idrico di Caserta è stato condannato a pagarci ben un milione e ottocentomila euro. Ironia della sorte, il Consorzio non ha soldi. Il Comune non gli ha potuto pignorare niente. In compenso il Consorzio ci realizzerà a proprie spese il secondo pozzo in località Monticello delle Botteghelle, la rete idrica in Via Precisa e in Via Censi. Basolato sconnesso. Il primo lotto dei lavori interesserà il tratto della Via Appia da piazza Aragona a piazza IV Novembre. Da piazza Aragona fino al trivio dei Calzaretti verrà messo il basolato bianco. Il basolato nero che verrà tolto qui, verrà messo in tutti quei punti della Via Appia dove non esiste più.Stiano tranquilli i cittadini che hanno chiesto informazioni in

merito. Revisione toponomastica cittadina. Ci sono giunte varie richieste di intitolazione di vie e/o piazze in ricordo di cittadini che hanno onorato il nostro paese come: il prof. Gaetano Aceto; Emilio Vicario candidato nel 1973 al premio Nobel per la fisica; l’on. Angelo Manna già consigliere comunale a San Felice a Cancello, uomo di cultura e strenuo difensore della napoletanità e della nostra storia. Su coloro che non sono nati a S. Maria a Vico, ma sono vissuti qui e/o hanno “illustrato” il nostro paese: si può discutere; ma su quelli che sono nati qui e sono andati subito via dal nostro paese e, quindi, non hanno “illustrato” la nostra cittadina: non c’è niente da discutere... Emanuela

Piscitelli: avanti fino al termine...

Florilegio poetico a cura di Claudio Onorati

L’epigramma Un’ordinanza francese del secolo dei lumi impneva di scrivere: Clare, breviter atque ornate (Chiaro, breve e bello) - Il componimento poetico dell’Epigramma calza proprio a pennello con la suddetta ordinanza. Curzio Malaparte ha definito l’epigramma “una pistola corta che ammazza sicuramente più di un archibugio”. Il punto è che quella pistola bisogna saperla sparare.

Per una moglie smarrita Mia moglie s’è per la città smarrita Oppur mi fu rapita: A chi trovar la può farò del bene, E mille doppie avrà chi se la tiene (Saverio Bettinelli m1718/1808)

Elogio della misura Quel che far déi tel vo’ dire in segreto: Parlar poco, oprar bene e viver lieto (Francesco Berni 1497/1535)

Un chiacchierone Mal sa parlar chi di tacer non cura: Ei fa contro natura, Che due orecchi ed una lingua diede (Graziuolo de’ Bambagliuoli Prima metà del sec. XV) Buone vacanze estive ai lettori di Valle di Suèssola, ricordando con la “sapienza della tradizione” che: Balnea vina Venus corrumpunt corpora nostra, sed vitam faciunt balnea vina Venus ( Bagni, vino e sesso accorciano la vita, ma sono la vita!).

Battute fulinanti al vetriolo a cura di Claudio Onorati Domande: - Che verbo è “non sarebbe dovuto nascere”? Preservativo imperfetto. - Per quanti anni varrà ancora la pena di vivere quando non si morirà più? - Ma come si fa a violentare le donne? Già si fatica quando una è d’accordo! - L’unica cosa che chiedo ad una donna è quando rientra suo marito. - Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto? - Lo sai quanti poveri animali hanno dovuto uccidere per fare questa pelliccia? E tu lo sai quanti ricchi animali mi sono dovuta scopare per comprarmela? - A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare? (Totò)

Promemoria per il vescovo di Acerra Giovanni Rinaldi, anni 75 (Impedimentum veritatis) Ama la verità: Mostrati qual sei e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi, e se la verità ti costa la persecuzione: e tu accettala; e se il tormento: e tu sopportalo; e se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita: e tu sii forte nel sacrificio (dagli scritti del prof. san Giuseppe Moscati) Stralcio dall’omelia di Papa Benedetto XVI - Cooperatores veritatis tenuta il 29 giugno 2012: 1) “... portae inferi non prevalebunt...” 2) Ai vescovi: “... cooperiamo insieme per la verità” !!!

Al vescovo di Acerra: Una verità in ritardo è una puntuale menzogna Quando si deciderà a farci conoscere la “verità” sul caso Don Gregorio Crisci ex parroco di S. Maria a Vico, da lei beceramente rottamato? E’ un suo preciso dovere farcela conoscere, ed un nostro diritto saperla. trodotto un’imposta patrimoniale sugli immobili destinati a qualsiasi uso delle persone residenti in Italia. Il nuovo tributo è dovuto dai proprietari ovvero dai titolari di altri diritti reali sugli immobili, tra cui si annovera anche il diritto di usufrutto, in proporzione al periodo di possesso dell’immobile. Si segnala che la misura del tri-

buto è dello 0,76% del valore del bene inteso quale prezzo di acquisto o, in mancanza, quale valore di mercato rilevabile in loco. E’ possibile dedurre, entro il limite massimo dell’imposta patrimoniale italiana, un credito d’imposta pari all’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui si trova l’immobile.


Luglio 2012

Valle di Suèssola

La nuova nascita Carmela Fico Nel Salmo 25:16 sta scritto: Volgiti a me, e abbi pietà di me, perché io sono solo e afflitto. Dio è sensibile verso chi si sente solo, ho potuto sperimentarlo personalmente. Infatti, in un momento particolare della mia vita Egli mi è stato tanto vicino, ed è stata l’unica persona che mi ha dato la forza, e che tuttora mi sta accanto invogliandomi ad andare avanti. Ho Gesù per amico e sono dispiaciuta per coloro che non lo conoscono, in questi momenti comprendo quanto sia importante la presenza di Dio nella mia vita. E’ deludente affermare che la solitudine sia dovuta proprio alla totale indifferenza delle persone che hai accanto. Come ti senti in questo momento? Forse ti trovi in una condizione di solitudine, allora voglio di dirti che c’è Qualcuno interessato alla tua vita. Quel Qualcuno che io stessa ho incontrato: Gesù, il Figlio di Dio. Ed ora so di non essere sola; Egli mi è ac-

canto ogni giorno e non mi abbandona mai. Gesù è venuto nel mondo per dare soccorso e consolazione a coloro che incontrano l’afflizione, la sofferenza, il lutto. Egli è “un aiuto sempre pronto nella difficoltà” (Salmo 46:1) A tutto c’è una via d’uscita, quella via è Gesù. La dove le parole, le religioni falliscono, Gesù è Colui che fa rifiorire un’anima disperata. Non esiste nessun problema che Dio non può risolvere, non esiste nessuna malattia che Gesù non possa guarire. E non esiste nessun peccato che Gesù non possa perdonare; Egli dà vita, ti ama. Ti conosce fin dal giorno della tua nascita, conosce ogni tuo problema e vuole donarti una nuova vita; se solo tu vuoi con tutto il tuo cuore, puoi conoscerlo. I tuoi problemi non sono più grandi della salvezza che Lui può darti. Rivolgiti a Gesù, confidandogli le tue preoccupazioni, i tuoi fallimenti, tutto ciò che turba il tuo cuore. Parla con Lui in modo spontaneo, dai a Lui ogni tuo peso, Egli ti è accanto e ti

Email: chiesaevangelicasmav@hotmail.it cell. 333. 2792848 Face book: Chiesa Evangelica Santa Maria a Vico

ascolta. Confessagli i tuoi errori, i tuoi peccati, poiché Gesù ti perdonerà sicuramente. Pregalo di entrare nella tua vita, fai tutto questo con tutto il tuo cuore e ti accorgerai che Egli è con te, che esiste e che ti ama. Sta scritto: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco sono diventate nuove” (2Corinzi 5:17). Questa è la nuova nascita di cui parlò Gesù; non sarai più solo una creatura di Dio, ma un figlio di Dio. Egli sarà tuo Padre e tu sarai un suo figlio. Non sarai più solo, ma conoscerai finalmente quella gioia e pace profonda nel cuore, che il mondo non ha e non può darti. Dio stesso veglierà su di te con amore in ogni istante della vita, e tu saprai che in ogni momento potrai rivolgerti a Lui, nel nome di Gesù, sicuro che Egli ti è accanto e non ti abbandonerà mai. Non aspettare oltre, vai a Gesù così come sei, se ti affidi a Lui con fiducia, Lui porterà i tuoi pesi e sosterrà la tua vita sul palmo della Sua mano. Rifletti…

dalle famiglie...

Andrea Piscitelli Grande partecipazione all’incontro-dibattito sulla legalità promosso dall’Associazione di Volontariato Sentieri Nuovi Onlus “ di S. Maria a Vico , sabato 7 luglio scorso presso la sede dell’Associazione in Via Appia, 401 . Folla delle grandi occasioni accorsa al richiamo di Sandra Migliacci che, ancora una volta, si è attivata a sensibilizzare le coscienze offrendo agli astanti l’ennesima prova di un impegno a tutto campo in favore dei ragazzi svantaggiati . L’incontro si è aperto con un saggio ballato-figurato sul tema , intervallato da appunti recitati dai ragazzi e raccolti in un opuscolo distribuito ai partecipanti a corredo dell’attività svolta sull’argomento di concerto con Giulia D’Amato , responsabile della Biblioteca Sociale e braccio destro dell’inossidabile Sandra Migliacci. A seguire gli interventi dell’on D’Anna, dei sindaci di S.Maria a Vico e Cervino Alfon-

Cav. Alessandra Migliacci so Piscitelli e Giovanni De Lucia, dell’assessore Andrea Pirozzi di S.Maria a Vico, di Gennaro Castaldi presidente dell’Asso Vo.ce e del diacono Luigi Tamburro presidente Banco delle opere di carità.

Antonio non è più

Antonio Calcagno Se ne andato, improvvisamente, venerdì 29 giugno, all’età di trent’anni, lasciando tutti nello sconforto e nella desolazione più deprimente. Un ragazzo educato, gentile, che

non avrebbe fatto male a nessuno, in un ‘epoca dove sono veramente pochi i giovani di tal guisa. I numerosissimi suoi amici hanno portato a spalla il feretro dalla basilica Assunta, ove si è svolta la funzione religiosa, fino al cimitero comunale: circa tre km. E Antonio, passando per le strade del paese, ha voluto personalmente ringraziare tutti coloro che hanno pregato per la sua guarigione e pianto per la sua dipartita. Il giornale Valle di Suèssola si stringe attorno alla famiglia Calcagno Mattia, di Via Rosciano 10, e partecipa al loro dolore.

Per bambini, studenti ed adulti

Il 31 luglio 2012 ricorre il decimo anniversario della scomparsa di

Alfonso Morgillo detto ‘o massaro. I figli, con le rispettive famiglie, lo ricordano con affetto.

26 luglio sant’Anna Auguri a: dott.ssa Anna Agnisola dott.ssa Anna Tagliafierro dott.ssa Anna L. Marino Anna M. Affinita in Guadagno

vedova Russo,

Carmen Nuzzo di Franco, Carmelina Nuzzo fu Pasquale Carmen Russo di Alfonso, don Carmine Pirozzi

(Polizia Municipale S.M.aV.)

parroco di S. Nicola Magno,

Anna Papa, Anna Laudato (di San Marco)

dott.ssa Carmen Nuzzo in Papa, sig.ra M. Carmina Affinita in Carfora, geom. Carmine Carfora Carmine Pascarella (tipografo) Carmine Papa di Antonio Carmine Papa(Ceramiche Papa)

Mister Mimmo Santonastaso e la sua consorte Pasqualina hanno festeggiato il loro 25° di matrimonio. Auguri dalla redazione del giornale Valle di Suèssola Il 23 luglio si èlaureato, presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, a Caserta,

Vincenzo Carfora

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Un ricco buffet ha sancito l’epilogo dell’incontro i cui protagonisti hanno tenuto banco in un dibattito incentrato sulla legalità con quesiti e interrogazioni che hanno impegnato non poco gli illustri ospiti, le cui risposte sono state recepite e metabolizzate con la giusta dose di curiosità. L’incontro, lo ricordiamo, ricadeva nell’ambito del progetto “ Let Grow “ cofinanziato dall’Istituto di credito Banco di Napoli – Assistenza all’Infanzia, che prevede tra l’altro il Campo Estivo presso la struttura Happy Days di S.Maria a Vico . Campo scuola che ha visto la partecipazione di una cinquantina di ragazzi tra S.Maria a Vico e Cervino accompagnati da una diecina di volontarie dell’Associazione , con frequenza quotidiana e per l’intera giornata dal 16 al 28 luglio. La partecipazione al Campo Estivo prevedeva, oltre all’attività ludico-ricreativa , anche pranzo ed attività collaterali sotto l’occhio vigile di Sandra e delle sue collaboratrici, ed è stata una propaggine dell’attività svolta durante l’intero anno scolastico , laddove i ragazzi sono stati seguiti e supportati nelle discipline didattiche al fine di migliorare il loro inserimento nella scuola e nella società .

Auguri per il loro compleanno a: Alfonso Ferrara (1 luglio) Tiziana Morgillo (8 luglio) Majra Ferrara (28 luglio) Vincenzo Isernio (29 luglio)

16 luglio Beata Vergine del Carmelo Auguri a: dott.ssa M. Carmina Affinita sig.ra Carmelina Morgillo

S. Maria a Vico

Falli crescere nel segno della continuità

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Auguri a Salvatore Piscitelli che ha festeggiato il suo 40° compleanno circondato dall’affetto della sua famiglia e da tutti i parenti.

dell’avv. Gennaro e della sig.ra Maria C. Affinita. Vincenzo, iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia, ha presentato una tesi di laurea in Radioterapia dal titolo: Radioterapia nel trattamento delle neoplasie maligne della prostata: vantaggi e limiti della IGRT. Relatore il prof. Salvatore Cappabianca. Auguri dal giornale Valle di Suèssola al neo dottore ed alla famiglia tutta.

Francesca travolta sulle strisce pedonali Stava attraversando sulle strisce pedonali dopo essere appena scesa da un pullman quando è stata investita e uccisa da un camion che l’ha trascinata per qualche metro per proseguire poi la propria corsa come se nulla fosse accaduto. L’incidente il 16 luglio alle 15 in via IV Novembre a Mestrino (Padova), in corrispondenza della gelateria “Da Andrea”. Vittima Francesca Fincato, 23enne residente in paese. Sul posto i soccorsi del Suem 118, purtroppo però inutili, e la polizia stradale di Padova che ha disposto posti di blocco in tutto il Veneto e anche in Emilia per rintracciare l’autoarticolato. Grazie alla testimonianza di una donna che ha assistito al tragico incidente, gli agenti sono riusciti a risalire al proprietario del mezzo, un uomo residente a Messina. Due i motivi che possono aver determinato la prosecuzione della corsa del mezzo pesante: o non si è proprio reso conto di aver investito una persona o è fuggito.

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Francesca Fincato 23 anni Francesca, diplomata al Tito Livio e laureatasi il 21 marzo scorso in Giurisprudenza a Padova come consulente del Lavoro, è stata una giocatrice di pallavolo fin da giovanissima. Dopo aver militato per anni nella squadra locale di Mestrino, nell’ultima stagione aveva giocato nella squadra dell’Abano. I due direttori, Alfonso ed Arturo Morgillo, e la redazione tutta del giornale Valle di Suèssola, si stringono attorno ad Attilio ed alla signora Giorgia (genitori), a Gilda e Giuseppe (zii), alla nonna Concetta, ai cugini e porgono loro le più sentite condoglianze. E.P.

Amalia Affinita Basilicata ha spento la sua 91a candelina nel mese di giugno scorso. Auguri dai figli Pio e la moglie Antonietta Nuzzo, Silvia, Rosaria, Gerardina, e dal giornale Valle di Suèssola Santa Maria a Vico

Osservazioni in merito al Bilancio Annuale di Previsione 2012 Dopo 2 anni dall’insediamento di questa Amministrazione, dopo aver constatato la consistenza e la capacità gestionale tramite la valutazione del Bilancio Consuntivo 2011, siamo ora a valutare, seppur ormai al 19 Luglio, il bilancio previsionale 2012. Questa fase di budgeting, seppur più articolata e supportata dalle slide messe a nostra disposizione dall’assessore al ramo (dott. L. De Cristofaro), si presenta comunque come un semplice insieme di cifre da far “quadrare”. Settore per settore, intervento per intervento risultano essere cifre preannunciate, ma non realmente supportate da obiettivi misurabili e prestabiliti. La sensazione immediata è che il tutto sia stato calcolato in considerazione di una base di calcolo legata agli avanzi dell’anno precedente, alla prospettiva dei trasferimenti, alle potenziali entrate tributarie e ad accensioni di presti e mutui.... ing. Carmine De Lucia (‘73)

Nel trigesimo della scomparsa di

Nunziata Zimbardi mamma adorata di Giuseppe Guida, nostro inserzionista e titolare dell’autocarrozzeria G. G. ad Arienzo, il giornale Valle di Suèssola porge le più sentite condoglianze

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Luglio 2012

Valle di Suèssola S. Maria a Vico

Festa della Musica in piazza e nella basilica Pomeriggio di grandi emozioni, lunedì 25 giugno, con il concerto di musica classica “Città di Santa Maria a Vico”, secondo ed ultimo appuntamento con la “Festa della Musica” 2012 organizzata dall’associazione “Fa Re Musica”. Un pomeriggio che non ha affatto deluso il folto pubblico accorso presso la cappella del chiostro del convento dei Missionari di Maria Immacolata di Santa Maria a Vico. Sul palco gli allievi dell’accademia musicale santamariana ed i musicisti della scuola media “Galileo Galilei” di Arienzo, guidati dal loro insegnante Domenico Rinaldi. “E’ la prima esperienza ha affermato Daniele Dogali, anche a nome di Carlo Feola,

Carlo Feola

fondatori del sodalizio – per dare ai ragazzi una vetrina adatta alla musica classica. Voglio ringraziare i ragazzi della scuola “Galilei”, e la loro dirigente scolastica Maria Piroz-

zi, per essere qui. Tra mercoledì scorso ed oggi siamo passati dal moderno al classico, per dar modo di apprezzare tutta la musica. Ringraziamenti doverosi vanno anche a padre Santi Ardiri per la disponibilità, specie con i giovani, e per averci concesso l’uso di una sala dotata di un’acustica eccezionale e l’amministrazione comunale che, oltre ad aver concesso il patrocinio, ci fa sentire la sua vicinanza. Ma soprattutto voglio ringraziare Carlo (Feola, ndr) che ha creato questo concerto. Oggi – ha chiuso entusiasta – possiamo dire di aver creato un nuovo appuntamento!”. Il concerto, presentato da diverse allieve dell’associazione, è stato il compendio di un anno di studio e di sacrifici, da parte dei ragazzi. Poco meno di un’ora e mezza passata, come molto raramente accade, in compagnia di Mozart, Vivaldi, Bach, Rossini, Chopin, Schubert (quest’ultimo suona-

to da Maria Morgillo, prima allieva dell’associazione a conseguire il diploma al Conservatorio), Allevi, Morricone. E nel sorprendente finale, i maggiori brividi con le esibizioni di tutti maestri: Feola (al pianoforte), Dogali (come tenore), Elena Mormile (che cura il corso di logopedia, come soprano), Rinaldi (oboe) e Rossella Merino (violino) hanno strappato applausi in varie combinazioni, prima della standing ovation finale quando tutti insieme hanno suonato e cantato “Il brindisi” dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi. Al termine le premiazioni e le quattro borse di studio per i ragazzi più meritevoli: Imma Bernardo (solfeggio), Manuel Pirozzi (miglior rendimento 2006/12), Vincenzo Porrino e Salvatore Pelliccia (miglior rendimento 2011/12) e Gennaro Nuzzo (migliore esibizione). E.P.

Giocando si cresce: è sempre vero! Auguriamo a Giusy e Lina

Nasto, a Rosa Maria Fruggiero, a Rosaria Passariello i migliori auguri e buone vacanze. E.P.

S. Maria a Vico

Ballando con le stelline Domenica 8 luglio, nella basilica di Maria SS. Assunta, si è svolto il saggio finale della scuola d’infanzia paritaria Il trenino dei sogni della maestra Giusy Nasto di S. Felice a Cancello. La manifestazione, curata da Giusy, è stato presentata da una stellina di appena cinque anni. Il piccoli di 3 anni hanno presentato il cha cha cha, seguiti dai compagni di 4 anni che si sono esibiti in una splendida samba; mentre i più grandicelli, quelli di 5 anni, hanno deliziato il pubblico con un appassionato tango. L’impegno e l’affetto messo nei confronti dei bimbi nei mesi pas-

sati si sono trasformati nell’atmosfera magica che si è creata attorno al saggio. Grande soddisfazione da parte dei genitori che sin dall’inizio hanno apprezzato il lavoro svolto dalle maestre. Lavoro arricchito da vari laboratori (vendemmia, cucina, semina), in cui tutti ibimbi sono stati coinvolti; si è cercato di stimolare nei bambini ciò che loro amano fare: il gioco, l’esperienza e l’esplorazione. Ci sono stati momenti privilegiati che hanno visto la partecipazione dei genitori alle attività dei bambini come la festa del Natale e del carnevale.

Arienzo

Carenza d’acqua alla frazione Costa In merito alle recenti polemiche relative alla carenza idrica nel territorio di Arienzo, l’Amministrazione Comunale tiene a precisare che: 1) in data 29/09/2011 è stata prodotta, dopo relativi incontri con tecnici specializzati dell’ARIN , richiesta all’Arin ,con protocollo 8677, la realizzazione di un allaccio su condotta “DN 2000 – Nuovo Serino” per potenziare la fornitura idrica alle frazioni; 2) il problema della carenza idrica è maggiormente sensibile nel periodo estivo, durante il quale il consumo d’acqua è maggiore, e a tal fine sono state emesse varie ordinanze per ottimizzare i consumi e sensibilizzare i cittadini affinché non sprechino un bene cosi prezioso;

3) alla frazione Costa, che maggiormente subisce gli effetti dell’emergenza, sono stati già effettuati lavori importanti come il potenziamento della rete idrica tra Costa e via Igli che ha risolto un problema annoso e la realizzazione della nuova condotta alla frazione Ruotoli; 4) l’amministrazione ha richiesto all’ARIN un ulteriore allaccio in via Cappella per fornire Arienzo centro e frazioni Crisci e Ruotoli, progetto già approvato dall’ente comunale e i cui lavori inizieranno appena ottenuto il via libera dal Genio Civile; 5) sono iniziati in data 03/07/ 2012, i lavori in via Monticello, sulla rete comunale, con una predisposizione che aumenterà il flusso idrico alla frazione Costa, e, a

breve, dopo le opportune prove tecniche, si riscontrerà l’effettivo potenziamento; 6) l’ ammodernamento della rete idrica è un intervento non sostenibile interamente con fondi comunali; l’ amministrazione ha prodot-

P.M.L.

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Biblioteca di Arienzo Mons. Francesco Perrotta è il nuovo presidente Con delibera n. 11 del 31 maggio 2012 il Consiglio Comunale di Arienzo ha nominato membri della Commissione di Gestione della Biblioteca Comunale il Sindaco, Dott. Giuseppe Medici, Mons. Francesco Maria Perrotta, Don Gregorio Crisci, la Preside Prof.ssa Erminia Parisi e l’Avv. Pasquale Mauro Maria Onorati. La neo commissione, insediatasi il 12 luglio scorso, ha eletto all’unanimità suo presidente Mons. Perrotta. Si avvicina così

la riapertura al pubblico, dopo molti anni di chiusura e inattività, della biblioteca civica argentina, la cui istituzione risale al 1984 per iniziativa della locale Pro Loco. La biblioteca avrà sede nella ex aula consigliare posta al primo piano del Municipio di Arienzo e accoglierà oltre ai libri già acquisiti in passato un fondo di nuova costituzione, composto da alcune migliaia di volumi, tutti donati da Mons. Perrotta e provenienti dalla sua biblioteca privata. E.P.

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Questo sostantivo maschile napoletano sta ad indicare un vento del Sud caldo e soffocante, afa, favonio che opprime. L’etimologia è da ricercare nel verbo abbafà (calore afoso) la cui base bafa si è incontrata con il Favonius vento tiepido di ponente che spira a primavera. Oggi lo chiamano “Caronte”, “Minosse”. Ma io continuerò a chiamarlo ‘o bafuogno. Claudio Onorati to un progetto definitivo alla Regione Campania dell’importo di circa un milione di euro, che è stato già inserito nella graduatoria di finanziamento e sarà realizzato appena la Regione stessa sbloccherà i fondi.

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Luglio 2012

Valle di Suèssola

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Ai campionati italiani di Danza Sportiva non solo primi posti Gli atleti sanfeliciani della Magic Dance nella manifestazione di Rimini del 26-27 e 31 maggio scorso indetta dalla Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS), federazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), oltre a conquistare quattro titoli italiani, hanno ottenuto altri onorevoli piazzamenti con Carmela Gagliardi e Mario Scalera, Luisa Martinisi e Carmine Gagliardi

Moto d’epoca

La Milano -Taranto a S.Maria per pochi intimi

Oltre ai quattro titoli italiani conquistati da Marchilia Cioffi e Luigi Scalera (danze standard), Antonietta De Rosa e Domenico Barbarino (liscio unificato), Teresa Gagliardi e Giuseppe Martone ( liscio unificato e danze standard), gli atleti della Magic Dance di Tiziana Morgillo e Simone Santoro con sede in Corso Abatemarco a San Felice a Cancello, hanno ottenuto altri onorevoli piazzamenti con Carmela gagliardi e Mario Scalera: terzo posto e medaglia di bronzo, cat. 14-15 anni, classe C, nel liscio unificato e quinto posto nella danza standard; con Luisa Martinisi e Carmine Gagliardi, 16-18 anni, classe C, sesto posto nel liscio e semifinalisti nella danze standard. E.P.

Carmela Gagliardi

Luisa Martinisi

Mario Scalera

Carmine Gagliardi

Per Carmela Gagliardi e Mario Scalera, cat. 14-15 anni, classe C, terzo posto nella finalissima del liscio unificato e quinto posto nella danze standard

Umberto Rapetto superesperto di informatica e di frodi fiscali messo in disparte dallo Stato Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza. Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato” a farsi da parte. Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di fronte a un super esperto di informatica e lotta alle frodi. Autore di numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce lo invidiano. Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali. Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime. Per cinque anni Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare

ai Carabinieri: ha fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei videopoker sotto accusa devono restituire allo Stato 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme (con le nostre tasse e i nostri sacrifici). Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro. Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. Lo sconto è di quelli che nemmeno nel più pazzo dei supermercati: 96,5%! Qualcuno ne ha parlato in TV? Ovvio che no. La farfallina di

Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti. In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98 miliardi e mezzo di evasione fiscale ad opere delle società che operano nel gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede a loro uno sconto del 96,5% e a noi... sempre nuove tasse! Già, perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale cittadino, si interviene con i carri armati. Se ad evadere sono le grandi società, si va con i guanti, c’è il super premio. Quei 98 miliardi e rotti avrebbero alleggerito di molto i nostri sacrifici e avrebbero dato un enorme aiuto a risolvere tanti dei problemi in cui versa il nostro martoriato paese! Quel premio che non c’è stato per Rapetto. Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il proprio mestiere. (da internet)

Chi nasce in Italia è Italiano Il Partito Democratico di S. Maria a Vico aderisce all’iniziativa e ne condivide pienamente i contenuti

“E’ intollerabile ritenere cittadini stranieri i bambini che nascono in Italia da genitori stranieri e che, a loro volta, vivono in Italia - dichiara l’arch. Antonia Scognamiglio coordinatrice del PD nella nostra città, promotrice dell’iniziativa insieme al coordinamento - Essi apprendono i nostri usi e costumi, sono compagni dei nostri figli, condividono le stesse regole civili e per

questo sono eguali, rappresentano la nuova generazione e va salvaguardata alla pari. E’ tempo di superare una disuguaglianza di fatto sostituendo il principio dello ius sanguinis, al quale si ispira la normativa vigente,con lo ius soli. Una battaglia di civiltà a cui non si può rimanere indifferenti”. Giovedì 12 luglio infatti, è stata protocollata la richiesta di Via Appia, Parco De Lucia telefax 0823. 758184 S. MARIA e-mail: europa1969@libero.it A VICO

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Il verde va difeso Egregi Amministratori, quello che chiediamo è vivere in un ambiente più sano, dove aiuole e verde pubblico non vengano sostituiti da pietre e cemento, come quanto sta accadendo nell’area antistante il Comune, in via Volta dei perri, piazzuole delimitante il traffico ecc.. E’ vero, il verde richiede cura e manutenzione; il cemento, una volta colato, resta lì e l’unica manutenzione è affidata alla pioggia che lo lava ogni tanto. Il Comune così risparmia su quello che dovrebbe essere la sua primaria attività:la cura dell’ambiente,in cui i cittadini,veri sostenitori della cosa pubblica, vivono. In altre

riforniva alla IP API servito da Domenico Ruotolo. Per altre foto, visionare il nostro sito www.lavalledisuessola.net

città,in piccoli e grandi centri,il verde è rispettato,se ne ricavano porzioni in ogni ambito, abbellendo e rinfrescando tutta l’atmosfera. RIPENSATECI Non facciamo diventare San Felice a Can-

cello una città grigia, ma valorizziamo quel po’ di verde che ancora abbiamo. Fermiamo subito il cemento e piantiamo fiori e piante: il verde va difeso! Legambiente S. Felice a C.

La stampa non ne parla perché ricattata dai partiti; se ne parla gli bloccano il finanziamento pubblico ai giornali. La televisione è dei partiti - Firmare entro il 30 luglio Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/ 1965, n. 1261). Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012). Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare. Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui

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giornali. Non è che per caso c’è un za delle due Camere ne determiforte connubblo tra i finanziamenti nano l’ammontare sulla base di 15 elargiti alla carta stampata e la ca- giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’insta politica? Intanto, con qualsiasi mezzo, dennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni bisogna diffondere la notizia. E poi si deve andare in Comu- di Presidente di Sezione della Corne e firmare. Ci vogliono 500.000 te di Cassazione ed equiparate; firme altrimenti avremo perso l’en- possono altresì stabilire le modalinesima buona occasione per dare tà per le ritenute da effettuarsi per un duro colpo alla casta. Ma atten- ogni assenza dalle sedute e delle zione, la notizia è poco nota e quin- Commissioni. E’ solo un piccolo di bisogna diffonderla. passo, visto che TUTTA OUESTA LEGGE meriterebbe una bella Articolo 2 della Legge spolveratina, ma è pur sempre un 31 Ottobre 1965, n. 1261 Ai membri del Parlamento è cor- passo necessario per far partire il risposta inoltre una diaria a titolo movimento di rivolta popolare padi rimborso delle spese di soggior- cifica contro gli stipendi pagati al no a Roma. Gli Uffici di Presiden- mondo della politica. telefax: Uffici: Via Fontanavecchia,15-ARIENZO 0823 Stabilimento:Via Appia km 231+780 - ARIENZO 755516

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delibera presso il Comune di S. Maria a Vico attraverso i consiglieri PD di opposizione e se ne auspica la discussione nel prossimo Consiglio Comunale. La richiesta chiede di attivare tutte le procedure necessarie a sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana per ius soli ai figli nati in Italia da genitori stranieri e residenti entrambi in Italia. E.P.

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Venerdì 6 luglio dalle ore 8,00 in poi è transitata sulla S.S.7 Via Nazionale la carovana dell’antica manifestazione motoristica Milano-Taranto, una “sfilata di moto d’epoca” che ancora una volta è transitata per la Valle di Suèssola, come si faceva moltissimi anni or sono. Bisogna anche dire che spesso i centauri, per raggiungere Taranto, “scendevano” dal Molise e quindi proseguivano per l’Adriatica fino a Taranto. Il nostro fotografo, sapendo dell’avvenimento, si è appostato nel distributore di carburanti IP API dell’ing. Clemente Nobile e lì ha fatto man bassa di centauri. Nella foto che pubblichiamo in alto ha sorpreso un centauro tedesco col suo side-car mentre si

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