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Valle di Suèssola Sanfelice Oggi

Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola

Anno XXX n.01

Direttore Alfonso Morgillo

Gennaio 2011

Distribuzione gratuita presso gli inserzionisti dei Comuni della Valle di Suèssola (Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico)

Elezioni primaverili: ancora molte incertezze e numerosissimi candidati conoscendo le realtà locali, devono limitarsi alla normale amministrazione. E ciò è un’ar-

ma a dopppio taglio. Speriamo per il bene di San Felice a Cancello. Emanuela

Grande soddisfazione per l’associazione “Fa Re Musica” di S. Maria a Vico che sabato 9

La guerriglia post unitaria Il periodo storico: 1860 – 1870 I partigiani e guerriglieri del Sud Italia definiti “briganti” dall’invasore piemontese - Il carcere di Fenestrelle peggio dei lager nazisti: i terroni sciolti nella calce viva - Ancora bugie dopo 150 anni dall’Unità - Il seguito sui prossimi numeri Domenico Guida Con congiure e tradimenti, ni di Nino Bixio che a Bronte, in Tutto ebbe inizio prima del senza che mai alcuna guerra fatto di massacri, si distinsero 1860 quando, un gruppo di fosse dichiarata, gli “amici” in- particolarmente. I poveri “terroni” senza arte e “amici”, guidato dalla masso- ventarono “patrioti”, “eroi”, neria inglese, decise che il Sud “martiri”, “impavidi condottieri” ne parte, vessati in tutti i modi, d’Italia andava unito al resto del e chi più ne ha più ne metta, senza lavoro o terre da coltiva“Bel Paese” che doveva diven- fino a che il Regno delle Due re, con tasse e balzelli vari da tare un unico grande Regno Sicilie fu invaso. Decine di pa- pagare ai nuovi padroni e, con a capo i Savoia, già titolari esi furono bruciati e rasi al suo- quando e se lavoravano con di un regno ch’era sull’orlo del lo con feroce strage degli iner- una paga inferiore ai “fratelli” mi abitanti; vecchi, donne e del Nord, non potendo più fallimento. Era giunto il momento che i bambini fucilati dai “fratelli” “campare” la famiglia, divenpoveri incivili “terroni” fossero d’Italia o squartati dalle baio- nero emigranti e, milioni di meliberati dal “tiranno”: i Borbo- nette dei bersaglieri di La Mar- ridionali, in pochi anni, appromora o dagli “eroici” garibaldine. continua a pag.4

S. Maria a Vico

Don Rosario Antignano Pirozzi: adottato il Piano Triennale parroco di San Marco Trotti

continua a pag. 2

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Frazione Crisci di Arienzo: al novello sacerdote don Antonio Cozzolino è stata conferita l’immissione in possesso della parrocchia di sant’Alfonso M. de’ Liguori Dopo la rimozione coatta di don Gregorio Crisci, parroco ben voluto e stimato dai fedeli di San Nicola Magno in Santa Maria a Vico, e lo spostamento di don Carmine Pirozzi parroco di S. Marco a S. Nicola Magno, in questo mese di gennaio si sono avute altre due nomine: don Rosario Antignano, che per due anni ha retto la parrocchia di S. Alfonso ai Crisci e per due mesi quella di San Nicola Magno, il 9 gennaio 2011 ha preso possesso della parrocchia di S. Marco, resasi vacante per lo spostamento del parroco a San Nicola Magno.

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A don Antonio Cozzolino, nominato sacerdote a fine settembre 2010 ed ancora impegnato con gli studi a Roma, il 23 scorso è stata conferita l’immissione in possesso della parrocchia di sant’Alfonso M. dei Liguori nella frazione Crisci di Arienzo, parrocchia di circa mille anime, ma molto estesa perché comprendente le frazioni arienzane di Crisci, Costa, Igli, Signorindico, Ruotoli. La parrocchia con più anime della nostra valle è San Nicola Magno con circa 8.500 unità. Ai due sacerdoti: Auguri e buon lavoro. E.P.

gennaio ha visto un suo allievo, il piccolo Pasquale Gagliardi (9 anni) di San Felice a Cancello, esibirsi sul palco di “Attenti a quei due – La sfida”. La nuova trasmissione di RaiUno, condotta da Fabrizio Frizzi e Max Giusti che si sono sfidati a colpi di esibizioni da parte di diversi tipi di artisti (non solo giovanissimi), era alla prima puntata della stagione. Pasquale, che studia canto da poco più di due anni sotto la guida del maestro Daniele Dogali, si è esibito in coppia con Max Giusti, accompagnati da Serena Autieri, cantando “Eri piccola” di Fred Buscaglione e dimostrando grande simpatia. “E’ andato tutto benissimo. Ma non mi sorprende visto che Pasquale merita tutto ciò: ha

Comincia male il 2011. Sono più di venti anni che scrivo ogni mese un articolo per questo giornale. L’ho scritto sempre puntualmente e con piacere. Non è così questa volta. Sono stato sul punto di telefonare al Direttore per dirgli che questo mese non avrei scritto l’articolo. Non sono mai stato così disgustato di tutto e di tutti, ma ho preso un impegno e, finché posso, lo mantengo. Per darmi coraggio e trovare ispirazione mi sono ripassato la Costituzione. Mai era stata

così tradita e vilipesa dagli stessi organi dello stato. Tra i principi fondamentali c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo. Se il popolo sceglie da chi vuole essere governato nessuno può contraddire la sua scelta. La costituzione aggiunge subito dopo che tutti, ma proprio tutti, i cittadini hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. In parole povere tutti sono sottoposti in egual modo alla legge. Anche chi governa. Anzi, poiché gli sono state affidate funzioni pubbliche, ha il dovere di svolgerle in modo ono-

Santa Maria a Vico

grande volontà e mette tanto impegno in quello che fa, seguendo con dedizione tutte le attività della nostra scuola. Anche se Pasquale non ha vinto la sua sfida personale, è stato un grande successo e per continua a pag. 2

Una direttiva dell’Unione Eropea proibiva le linee elettriche aeree dal 2000 in poi. Il raddoppio della Maddaloni-Matera ultimato circa quattro anni or sono con l’entrata in funzione il 31 gennaio 2007 alle ore 16.58 - Il tratto Melfi/Matera fu interrato. Perché non intervenne la Magistatura per fare chiarezza? Clemente Ferrara Oramai non si contano più i malati di tumore sul territorio comunale, sia quelli ufficiali che gli altri tenuti nascosti dalle famiglie per ataviche paure. A differenza del dirimpettaio Comune di San Felice a Cancello, ove i tumori sarebbero causati dall’inquinamento del sottosuolo dovuto a scarichi di materiale radioattivo, a CerviBar Gelateria Pasticceria

no - a dire di moltissimi cittadini - il responsabile è solo ed esclusivamente l’elettrodotto che parte dalla località maddalonese di Santa Sofia e va a Matera in Basilicata. Le autorità ci avevano promesso un impegno concreto, dichiara la signora Carmela titolare di un’importante attività commerciale - ma oltre al danno in questi giorni si è aggiuncontinua a pag. 2

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Pasquale Gagliardi e Fa Re Musica: Attenti a quei due - La sfida

Unità d’Italia: idea ottima, attuazione pessima

Entro il 2011 ripristino del basolato di Via Appia, realizzazione della Sala Consiliare Polivalente, bretella Via Diana-Viale Precisa-Via Astolella, Palazzetto dello Sport Opere minori al di sotto dei 100.000 euro nelle frazioni Entro fine gennaio - dichiara il rag. Andrea Pirozzi, assessore ai lavori pubblici - l’Amministrazione capeggiata dal dott. Alfonso Piscitelli approverà il Piano Triennale. E’ un fiume in piena l’assessore santamariano e ci tiene a far sapere a tutta la cittadinanza che l’amministrazione comunale lavora alacramente

e paesi limitrofi

in bombole e serbatoi

San Felice a Cancello: non solo brutte notizie

San Felice a Cancello

Molta confusione, non si sa se creata ad arte oppure reale, fino ad oggi nell’elenco dei probabili candidati a sindaco. Addirittura una miriade di candidati a consigliere comunale. Dopo l’esperienza con la sindacatura del dott. Pasquale De Lucia, che ha dovuto lasciare la carica di primo cittadino perché eletto consigliere regionale, si è avuto un piccolo interregno con il dott. Antonio De Lucia, già presidente del consiglio comunale ed amico del sindaco Pasquale De Lucia. Ma, come notorio, il Prefetto di Caserta ha dovuto inviare il Commissario per amministrare il Comune in seguito alle dimissioni di numerosi consiglieri. Nessuno ha mai saputo spiegare ai cittadini quanto accaduto. E così San Felice a Cancello è ripiombata nel buio amministrativo. Si sa che i Commissari Prefettizi o Straordinari, non

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Gennaio 2011

Valle di Suèssola

dalla prima pagina... dalla prima pagina ... dalla prima pagina ... dalla prima

‘A repubblica d’ ‘e banane Vonno fa nu ribaltone pe’ fa fora a Berlusconi, ma nisciuno ha mai capito ch’ è ‘o sistema ch’ è sbagliato. P’ ‘e prublemi ‘e stu paese nun ce vonno tanta scuse; ce vo’ sulo ‘a fantasia e ‘o curaggio ‘e cagnà via. Stu Paese è d’ ‘a ggente, ca po’ simme tutti quanti, pecché ‘o popolo ch’ è sovrano addà tenè ‘o putere ‘mmano. Tutti chisti presidenti ca mo’ stanno ‘o Parlamento fanno ‘a guerra p’ ‘a pultrona e pe gghì n’culo a pupulazione. Comme fosse nu diritto comme fosse ‘a legge scritta n’copp’ ‘a scheda elettorale: na sentenza ‘e tribunale. E nun serve a fa alleanze quanno manca ‘a competenza; nun ce vo’ ‘o triumvirato pecché nisciuno è meglio ‘e n’ato. Nun ce vo’ ‘o manganiello, basta sulo a usà ‘o cerviello pe mannà a casa tutti quanti, chesta banda ‘e delinquenti. Ce sta ‘o prubblema d’ ‘a munnezza e ce sta chi se jenghe ‘a vozza; chi scarpisa tutti ‘e diritti e chi campa sempe afflitto. Chi arrobba cu ‘a malizia, chi se ne fotte d’a giustizia; ‘o lavoro è nu miraggio e ‘a salute è assai cchiù peggio. ‘A riforma p’ ‘e sturienti ha criato malcontenti; ‘e cortei organizzati so assai cchiù peggio ‘e ll’ati.

Pasquale Gagliardi noi è motivo di grande orgoglio aver visto il nostro allievo in prima serata su RaiUno. L’ottimo riscontro è dimostrato dal fatto che Pasquale è piaciuto tanto a Max Giusti, che speriamo possa tenerlo in considerazione per il futuro. Questo è un nuovo e prestigioso riconoscimento per il lavoro che da quasi sei anni facciamo con bambini, ragazzi ed adulti. Ma pensiamo anche tutta la comunità della Valle di Suèssola debba essere orgogliosa di lui. Pasquale studia

E’ aumentato tutto cosa, n’arrivammo a fine mese, e chi sta a Montecitorio ajza ‘a voce dint’ ‘o murtorio. ‘E squadristi organizzati fanno ‘e leggi ogni jurnata; ‘e mafiusi e ‘e camurristi quasi sempe fanno festa. E nuje subimmo tutto cosa cu ‘a paposcia e ‘e palle appese, e stu fatto juorno pe gghiuorno nc’ha fatto perdere pure ‘o scuorno. ‘A benzina ch’aumenta, ‘e bullette cchiù pesanti, ‘e tariffe e ‘o caro-vita e ‘a casa fatta a rate. Chilli jettano ‘e denari e nuje magnammo torze amare; chilli cu tanta privileggi e nuje ca stammo sempe peggio. Chi s’affoga ‘e miliardi e chi campa a scarda a scarda; chi s’attacca ‘e magistrati e chi campa ntussecato. Chi s’attacca ‘e palazzuni e chi tene ‘e pezze a culo ‘e cazuni; chi tene ‘a villa a Portofino e chi dorme dint’ ‘a na cantina. Ce sta chi vo fa ‘e riforme e chi campa n’copp’ ‘e ngiarme; chi prutegge ‘e delinquenti e chi nun tene ‘o riesto ‘e niente. Nuje pavammo sulo ‘e tasse e ‘o Guverno cchiù se ‘ngrassa; cchiù astrignimmo nuje ‘a cinta, cchiù ajzano ‘a cresta ‘e cumandanti. Simme stanchi ‘e suppurtà, nun putimmo cchiù aspettà; mo’ nce vo’ na rivoluzzione pe ffà fora a sti ‘mbrugliuni. Denara

canto da poco più di due anni, dimostrando grande umiltà e voglia di imparare. E’ il giusto premio per quanto ha fatto in questi mesi e già il fatto che avesse superato la selezione principale, tra migliaia di bambini partecipanti alla selezione, aveva inorgoglito noi maestri e tutti i soci dell’associazione. Alcuni allievi si sono organizzati per essere insieme davanti alla televisione ed ammirare il loro piccolo amico”, hanno dichiarato Daniele Dogali e Carlo Feola, co-fondatori dell’associazione. Al ritorno a San Felice a Can-

A Cervino aumentano i malati di tumore ta anche la beffa. Nella contigua Maddaloni i filiani di Santa Sofia, con in testa il loro parroco don Matteo Coppola, si mossero subito prima dell’andata in esercizio dell’elettrodotto. Fu costituito un comitato intercomunale, si fecero riunioni in loco ed in Prefettura a Caserta, si informò la cittadinanza anche con

manifesti murali e locandine. Il parroco si recò persino ad Ariano Irpino perché lì c’era una situazione simile (l’elettrodotto, dopo aver sconquassato il parco del Partenio dalle nostre parti, attraversa anche per quel territorio). In Campania non si mosse nulla, mentre in Basilicata il tratto dell’elettrodotto da Melfi a Matera fu in-

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cello, il piccolo Pasquale ha trovato striscioni di ringraziamento da parte dei suoi concittadini, orgogliosi di lui per aver portato alla ribalta nazionale la comunità suessolana. Per chi volesse assistere all’esibizione del piccolo Pasquale è sufficiente collegarsi al sito “Rai replay”, all’indirizzo w w w. r a i . t v / d l / r e p l a y t v / replaytv.html e, dopo aver scelto “Rai1” e “Sab 8 gen”, cliccare sul nome del programma. L’esibizione parte dopo 1 ora 19 minuti e 30 secondi di filmato. Valerio Nobile terrato. Perché la Magistratura non intervenne per fare chiarezza? Quanti perché si pongono gli onesti cittadini della nostra Regione di fronte all’uccisione del loro habitat naturale? Il triangolo della morte (Acerra-Nola-Marigliano) si è allargato a dismisura inglobando Maddaloni che ha l’indice regionale di tumori più alto: 98%! Cervino è una bomba inne-

Pirozzi: adottato il Piano Triennale per portare il paese al passo dei tempi. Nel Piano triennale sono previste grandi cose. Ma inizieremo da subito perché vogliamo dare un volto nuovo a S. Maria a Vico. Lo stralcio dal Piano triennale prevede entro il 2011 la riqualificazione di Via Appia: verrà ripristinato il basolato, che tanti danni ha arrecato all’amministrazione, ai cittadini, alle autovetture, ai ciclisti, ai pedoni, ai motociclisti. Altra opera attesa da tutti e la sala consiliare. Ebbene entro il 2011 lavori anche per una sala consiliare polivalente nell’edificio scolastico di piazza Roma. Da anni la nostra città - continua il rag. Pirozzi - ha la necessità di una sala comunale. La realizzeremo polivalente, in modo che potrà servire non solo per le assise comunali. Per consentire una circolazione delle autovetture più fluida nella zona ovest del paese inizieranno entro quest’anno anche i lavori per la realizzazione di una bretella che unisca Via Diana con Viale Precisa e Via Astolella. E, forse, siamo giunti alla fine della lunga telenovela che attanaglia la realizzazione del palazzetto dello sport. L’amministrazione ha bocciato inesorabilmente il progetto presentato dal sindaco Telese e ripristinerà il progetto presentato alcuni anni or sono sotto l’amministrazione Domenico Nuzzo. Ribadisco ancora una volta - afferma l’assessore ai lavori pubblici - che in questo primo anno del piano triennale verranno prese in considerazione anche le frazioni perché è nostra intenzione intervenire con somme al di sotto dei centomila euro laddove dovessero sorgere delle priorità. E le priorità per l’amministrazione comunali si chiamano necessità urgenti.

scata che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Tumori alla gola, leucemie, tiroide, e chissà ancora quanti altri sono tenuti nascosti per una paura incomprensibile. A quando la deflagrazione? Ed in questi giorni, a quanto ci è stato comunicato, è entrata in funzione, al cimitero comunale, anche la stazione radioelettrica per telefonia! I cervinesi sono contenti? Parrucchiere uomo-donna

Comincia male revole. Se ha gli stessi doveri degli altri cittadini ha però, così è scritto nella Costituzione, anche,gli stessi inviolabili diritti. Il suo domicilio, a meno che non svolga attività delittuose, non può essere spiato, né ispezionato. E’ libero in casa sua di ricevere chi vuole e di corrispondere in ogni modo con tutti senza che nessuno possa intercettare la sua corrispondenza. Premesso quanto è scritto nella Costituzione cosa sta accadendo in questi giorni? Alcuni noti magistrati, che non hanno mai nascosto il loro orientamento politico, attraverso spiate, hanno accertato che il Presidente del Consiglio (è di lui che sto scrivendo) ha ricevuto nella sua abitazione donne disposte a dare tutto quello che potevano dare in cambio di pubblicità o di denari. Se questo è vero non è bello e non è corretto, ma grazie a Dio, non è contro legge. In America hanno perdonato ben altro a Bill Clinton. Le spiate non hanno consentito di verificare cosa abbia effettivamente fatto il Presidente del Consiglio nelle sue stanze, ma nessuno aveva il diritto di verificare cosa facesse. Si possono fare mille ipotesi

maliziose, ma nessuno, ripeto nessuno, ha il diritto di entrare nella casa di un qualunque cittadino per sapere cosa fa e con chi lo fa nel suo letto. I magistrati che si sono accampati il diritto di farlo, a nostre spese, lo hanno fatto (nessuno ne può dubitare) per motivi politici, dimenticando che la Costituzione vieta ai magistrati di fare politica e che il Presidente del Consiglio non può essere giudicato da un tribunale senza il consenso della Camera a cui appartiene. Sono disgustato sia per il comportamento del Presidente del Consiglio che per quello dei suddetti magistrati. Nessuno di loro ha tenuto in conto il danno che l’Italia avrebbe ricevuto dal loro comportamento. Ad aumentare il disgusto si aggiungono i commenti e le immagini dei giornali e delle televisioni e vi risparmio gli ammiccamenti di chi vorrebbe che il Presidente del Consiglio si dimettesse senza che sia stata prima costituita una credibile alternativa di governo. “ Ahi serva Italia di dolore ostello, non donna di province, ma bordello. “ scriveva Dante ottocento anni fa e mai queste parole mi sono sembrate più attuali.

Quei maledetti fuochi di Capodanno Alle prime ore del nuovo anno, Nello Renella anni 15 di San Marco Trotti, è stato vittime dei fuochi d’artificio. E’ deceduto in ospedale

Sanfelice Oggi

alcuni giorni dopo. Il giornale Valle di Suèssola si associa al dolore della famiglia Renella

Valle di Suèssola

Periodico d’informazione fondato nel 1981, edito dall’Associazione Culturale Valle di Suèssola Direttore: Alfonso Morgillo Direttore Responsabile: Arturo Morgillo

Via Nazionale, 92 - 81028 SANTA MARIA A VICO (Ce) tel. 0823. 808160 - 808360, fax 0823. 808160 - 808360 http://valledisuessola.interfree.it E-mail: ass.valledisuessola@libero.it Collaboratori: Mario Campagnuolo; Antonio Crisci; Vincenzo Crisci; Alfredo D’Addio; Asmà Es-Souni; Valerio Esca; Alfonso, Clemente e Mayra Ferrara; Carmela e Fortuna Fico; Vincenzo Guadagnino; Domenico e Vincenzo Guida; Vincenzo Isernio; Diego Martinisi; Maria Sofia Massaro; Marco Mauro; Luigi Mazzone; Ivan e Selenia Morgillo; Tiziana Morgillo; Valerio Nobile; Gelsomina Nuzzo; Claudio Onorati; Antonio Passariello; Francesco e Maria Perrotta; Andrea Piscitelli; Alfonso Russo; Antonio Solli. Gli articoli firmati esprimono il pensiero dell’autore. La collaborazione, aperta a tutti, è a titolo completamente gratuita. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. S.O.Valle di Suèssola assicura che i dati personali acquisiti per l’invio del periodico “via posta” vengono trattati secondo la legge 675/96

Stampa: Segni s.r.l. - 81100 CASERTA Registr.: Tribunale di S. Maria Capua Vetere n. 275 del 29 gennaio 1982

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Gennaio 2011

Valle di Suèssola

Viale delle industrie Romanzo della napoletana-sanfeliciana Mariarosaria Liguori segnalato al Premio letterario Ibiskos 2010

Don Tonino Palmese In questo romanzo ci sono gli iingredienti giusti per comprendere attraverso i sogni di una ragazza, trascritti in un diario e riletti da un “uomo buono”, guardiano in uno stabilimento dismesso, la vita sociale, familiare e affettiva di una generazione lasciata alle nostre spalle solo qualche anno fa... E’ una storia dove il mondo del lavoro si incontra con l’amore dei giovani, i loro sogni e le loro speranze e allo stesso tempo un modello di famiglia che cambia per tanti motivi. ... Le storie, qui descritte, hanno il profumo antico e attuale allo stesso tempo di normalità.Una normalità che secondo il noto psichiatra Viktor Frankl, padre della logoterapia, la si potrebbe identificare con il seguente percorso: Sono convinto che sono tre le parole per arrivarea realizzare il senso della propria esistenza. La prima consiste nel fare qualcosa, nel lavorare, nel creare con la propria atrtività, nel compiere l’azione giusta. La seconda consiste nel vivere con intensità un’esperienza oppure nell’amare con profondità un’altra persona. La terza consiste nel prendere posizione di fronte ad una situazione molto dolorosa. Ebbene, alla luce di tale suddivisione si può affermare che anche nel Lager può avere senso vivere un’esperienza. La bellezza, la verità, la bontà possono essere vissute anche nel Lager; nonostante si tratti di situazioni particolarmente eccezionali.

Nonostante la condizione di cattività nella quale l’uomo di ieri, come quello di oggi è immerso, resta sempre valida la considerazione di assumere categorie come il lavoro, gli af-

fetti e il coraggio dell’agire giusto, come elementi determinanti per la nostra felicità, ovverossia la normalità. Questi elementi sono presenti in

Nnì, quànte so Vocabolario della lingua dialettale roccaesperiana di Gaetano Aceto - All’Amministrazione Comunale Santamariana: intitolazione di una strada per il professore. Si può derogare, senza aspettare i dieci anni, perché Aceto ha ben meritato ed onorato la cittadina di Santa Maria a Vico Domenico Guida Nel mese di luglio 2010 ha visto la luce la pubblicazione postuma del volume “Nnì quànte so – Vocabolario della lingua dialettale roccaesperiana” ad opera del compianto Prof. Gaetano Aceto e di Donato Aceto. Il volume di circa 600 pagine, frutto di un lavoro piuttosto lungo ed impegnativo, è corredato anche da schizzi del Prof. Aceto ed arricchito da una appendice di detti popolari e proverbi esperiani che alleggeriscono il testo rendendolo più completo ed interessante di una semplice raccolta di vocaboli. Anticamente Esperia, che prendeva il nome di Roccagu-

glielma, fu dal XII al XVIII secolo signoria e feudo di molti sovrani, anche francesi e spagnoli, che ovviamente lasciarono le loro indelebili tracce nel dialetto “roccano” che fu successivamente influenzato da quello campano (dopo l’Unità d’Italia Roccaguglielma venne ribattezzata Esperia e aggregata alla provincia di Terra di Lavoro) e ciociaro (durante il Fascismo Esperia passò nella provincia di Frosinone). Il Prof. Aceto con quest’opera aveva intenzione di rendere omaggio alla sua amata terra natale e alla parlata dei suoi avi e, in linea con le altre sue opere, di recuperare e conservare la memoria di quanto ancora resta del tipico dialetto roccaesperiano”. Questo si legge nella presenta-

Viale delle industrie attraverso l’essere e l’agire dei protagonisti. Da essi ci giunge una vera e propria proposta di vita ... normale. Una proposta che sana le ferite dell’egoismo, del razzismo e dell’intolleranza che spesso avvelenano le nostre coscienze e le nostre città. Da questo romanzo si alza

un appello pressante e tenero allo stesso tempo di una civiltà della normalità. Nel confrontarsi con i personaggi e i luoghi descritti con chiarezza e

con giusta “partigianeria” dalla scrittrice , sembra di sentire, di vedere e persino annusare i profumi di quel tempo dove il riscatto delle generazioni, rispetto alle condizioni di povertà e di sudditanza dei loro genitori si facevano utopie realizzabili. ... Accanto al concetto di normalità, si legge in questo diario ritrovato e nella sua rivisitazione da parte di un uomo finalmente “innamorato”, un intento implicito da aprte dell nostra “narratrice” di trovare nel profondo delle cose il senso di una bellezza mai eprsa, nonostante le sembianze del territorio. Un’idea di bellezza che non è semplicemente l’apparire fine a se stesso. Un quartiere operaio, nonostante il decadimento della crisi industriale, conserva nella sua storia vite di persone belle, che a loro votla, curavano la bellezza dentro e fuori di se. Mi tornano in mente le parole “eversive” di Peppino Impastato, giovane comunista ucciso a Cinisi, in Sicilia, per essersi opposto alla mafia mediante una radio che informava e formava allo stesso tempo le coscienze dei cittadini. Anche Peppino, rimuovendo alcune categorie care alla sua ideologia, recuepra la bellezza come antidoto al crimine e alla brutalità delle mafie. Liberare i territori occupati dalle mafie significa soprattutto educare le coscienze alla partecipazione democratica per il bene comune e la bellezza, in tal senso, si rivela una categoria che fa da collante tra i vari cittadini. Tutti desiderano abitare territori dove si respira armonia tra le persone e con la creazione. La bellezza è l’antidoto al razzismo e alla demagogia.

zione al vocabolario. Noi tutti della redazione del giornale Valle di Suèssola vogliamo partecipare questa sua opera postuma ai cittadini di Santa Maria a Vico, e ricordare così il nostro “nonno Aceto” perché in tantissimi lo hanno stimato ed apprezzato innanzi tutto per le sue doti umanitarie, quelle dell’uomo che ama l’uomo, poi per il fine e delicato artista ch’era e per il grande amore che aveva per il nostro paese, la sua cultura contadina e il suo passato storico. Opere come “Le vie e le piazze di S. Maria a Vico”, “Usi, costumi e tradizioni nella Valle di Suèssola”, “L’asilo infantile Iaderesta” e studi sulla Congrega del Rosario, sull’ Arciconfraternita del SS. Rosario, la Masseria Raparo, San Nicola, S. Anna, sulla Madonna Assunta, e tanti altri oltre la lunghissima serie di articoli su usi, costumi e tradizioni, pubblicati sul nostro giornale Valle di Suèssola, hanno costituito e costituiscono, una pietra miliare per la nostra storia. Ricor-

diamo che una sua “Guida” della Basilica dell’Assunta, resta ancora “opera inedita” Per Gaetano Aceto la storia e l’arte erano il mezzo principale per una continua crescita culturale e spirituale, e spesso ha detto che un paese che non conosce le sue origini, la sua storia e che non tutela i suoi beni culturali, non ha un futuro. Il miglior modo per ricordarlo è seguire il suo esempio d’amore per Esperia, il suo paese nativo e per Santa Maria a Vico, dove ha vissuto per oltre un trentennio, ed in tanti ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale di Santa Maria a Vico, riconosciuto il suo spessore morale e culturale, a sua memoria, gli dedichi una strada al più presto, senza aspettare i canonici dieci anni in quanto, secondo la legge sulla toponomastica, si può derogare perché il prof. Aceto ha ben meritato illustrando con il lavoro il suo Paese. E questo non lo può negare nessuno!

3 Mariarosaria Liguori nasce a Napoli, nel 1963, in un quartiere periferico a spiccata vocazione industriale. Grazie anche ad una famiglia allargata, vive un’infanzia serena e ricca di opportunità formative. Consegue il diploma magistrale e, poco dopo, quello di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Benevento. All’improvviso è rapita dal vento: da quel momento sono cominciati quelli che lei stessa ama definire “gli anni di vagabondaggio”. Già docente di Educazione musicale in alcune scuole medie di Prato, attualmente è docente di scuola primaria senza fissa dimora. Nel 2003, insieme ad un nutrito gruppo di sognatori, è Nel film “I cento passi”, egli dice: Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la pauira e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. E’ per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore. La cattiveria che spesso incombe nella nostra società avanza grazie anche (e non solo) al gusto brutto delle nostre realtà abitative, territoriali, lavorative e spesso anche

Viale delle industrie alla Fiera del Libro di Roma Viale delle industrie ha fatto la sua prima uscita alla Fiera Più libri più liberi tenutasi a Roma dal 4 al 12 dicembre 2010. Segnalato al premio letterario Ibiskos 2010, è il primo romanzo di Mariarosaria Liguori, scrittrice esordiente partenopea trasportata dal vento nella Valle di Suèssola. Ne ha curato la presentazione don Tonino Palmese. In forma lieve e gradevole vi si affrontatno tematiche di scottante attualità. Ambientato in un quartiere periferico di Napoli, che vive oggi uno stato di degrado e di abbandono, il racconto si dipana in un intreccio tra presente e passato per costruire un futuro migliore, dove l’arte e la bellezza sono i compagni di viaggio prediletti degli uomini di ogni tempo. Viale delle industrie si legge con gusto e piacere. E.P.

co-fondatrice dell’associazione culturale “Il sogno e sempre”. Nel 2006 ha curato, per “Il sogno è sempre” la pubblicazione del catalogo Mani che coltivano sogni. Nel 2009 è uscita la sua prima raccolta di poesie, intitolata ... nel vento... Pubblica ora il suo primo romanzo, segnalato al Premio Letterario Ibiskos 2010. educative. Educare alla bellezza vuol dire ridisegnare attraverso una partecipazione attiva le nostre città, i luoghi nei quali l’Agorà diventi lo spazio dove sperimentare la condivisione, la crescita comune in vista poi della comunione. Inoltre, la bellezza non si ferma all’estetica. La bellezza è prima di tutto una questione etica. Dostoevskij, nel romanzo “L’idiota”, più volte ripete: E’ vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza? La bellezza che salva il mondo è l’amore condiviso.... e deve necessariamente tornare nelle nostre argomentazioni sociali, politiche e religiose. La poesia e la prosa che si incontra percorrendo la strada che portga all’abitazione della giovane protagonista, al bar e alla fabbrica dismessa, sembra la stess narrata e cantata da Fabrizio De Andrè, eversiva più che mai, in quanto elogiativa di paradossali contraddizioni dell’intera esistenza umana. Ama e ridi se amor risponde / piangi forte se non ti sente / dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior.

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Gennaio 2011

Valle di Suèssola

Dante e l’Unità d’ Italia Nel salone parrocchiale di sant’Andrea apostolo in Paolisi, il 15 dicembre scorso, alla presenza di autorità e cittadini Tematiche evidenziate Marco Mauro con la parola e con la presentazione territoriale. Tra 2010 tramontante e La dirigente scolastica Te2011 albeggiante, la Scuola operante di Paolisi (Beneven- resa Mauro intende porre in to) ha voluto, sfidando il rigore rilievo la topografia, coniugata del freddo, dedicare al Som- con lo svolgimento drammatimo Poeta ed al 150° anniver- co dell’uccisione di Manfredi di sario dell’Unità d’Italia una Svevia, al ponte Calore presso particolare attenzione con la Benevento. Relazione del preside generosa collaborazione del Marco Mauro e del Padre reverendo parroco Pisaniello e Fiorenzo Mastroianni dei signori sindaci di Arpaia, che hanno presentato all’atdott. Fucci, e di Paolisi, dott. Montella; della docente di edu- tento pubblico: la personalità cazione musicale Meliti con gli del Poeta, riabilitato dal Conalunni del coro; di operatori fo- siglio Comunale di Firenze tografici; della nutrita rappre- dopo 706 anni (!); proclamato (aggiunge il Preside) dal Papa sentanza cittadina.

Costa: la Regione approva il progetto per il campo playground La Regione Campania, con decreto 1108 del 23 dicembre scorso, ha approvato il progetto per la realizzazione di un campetto playground nella frazione Costa. E’ un campetto all’aperto - dichiara l’assessore Raffaele Diglio - per pallacanestro ed altro. E’ una valvola di sfogo per quei ragazzi che non possono permettersi di iscriversi ad una società sportiva e pagare la relativa tassa mensile, come accade per frequentare i corsi di calcio, pallacanestro, pallavolo. Con l’approvazione da parte della Regione appare evidente che tra l’ente Comune e quello di Via Santa Lucia a Napoli c’è una comunione di intenti che va al di là del mero fatto sportivo; tale intervento promuove il territorio e l’immagine dello stesso favorendo l’accessibilità e la qualità dei servizi che assumono in tal mondo valore educativo, e incentivando il loro uso, promuove le occasioni di aggregazione sul territorio. E’ un’altra importante opera sportiva che viene realizzata ad

Dalla prima pagina darono in America e in tante altre parti del mondo. Immediatamente dopo la fatidica “Unità”, si sviluppò, nelle regioni meridionali, quel fenomeno definito “brigantaggio”. Scriveva, molto semplicisticamente, Carlo Dotto de Dauli nel 1877: “Il brigante è, nella maggior parte dei casi, un povero agricoltore e pastore di tempra meno fiacca e servile degli altri che si ribella alle ingiustizie ed ai soprusi dei potenti e, perduta ogni fiducia nella giustizia dello Stato, si getta alla campagna e cimenta la vita, anelando vendicarsi della Società che lo ridusse a quell’estremo” Liberarono le terre del Sud dalla piaga dei “briganti” i soliti eroici “fratelli” del Nord con

Raffaele Diglio

Benedetto XV (nella sua enciclica In praeclara Summorum del 30 aprile 1921) “Discepolo” di Tommaso d’Aquino, “Decoro” e “Genio dell’umanità”; San Francesco d’Assisi, visto dal Padre Mastroianni quale faro di “luce” e “senso delle cose”, “simbolo del bello” che riscalda, celebrato “mirabil vita / del poverel di Dio”, come colui che “sale sulla Croce di Cristo”. Messaggi di Dante e Virgilio agli alunni All’inizio delle relazioni accennate, il preside Mauro trasmetteva alla Scuola di Paolisi i versi di Dante e di Virgilio: letti nel triennio 1937-1940, allorquando frequentava, da alunno, il liceo classico “Garibaldi” di Napoli. Alla parete, salendo le scale dell’Istituto gui-

Calendario 2011 Nel periodo delle festività natalizie nella nostra valle sono stati offerti a molti cittadini dei calendari particolari. Il più corposo è quello fatto approntare dalla ditta Russo onoranze funebre di S. Maria a Vico: dodici pagine, nel formato cm. 35x50, in cui sono presentate le facciate delle chiese del paese in uno con cenni storici. Le foto e le notizie storiche sono state curate dalla dott.ssa Selenia Morgillo. Il Calendario dell’Associazione Circolo Socio-Culturale Piedarienzo è su unico foglio di cartoncino, formato cm. 34x48. Oltre alla statua di sant’Agnese v. e m., che si venera nella chiesa patronale della

Arienzo - continua l’assessore Diglio - Il playground, che verrà realizzato, costituisce un punto di aggregazione importante per la frazione e la sua realizzazione in questa zona rurale racchiude i canoni e le esperienze del progetto . Lo sport, essendo un elemento di crescita, favorisce l’incontro e l’aggregazione giovanile costituendo un valido elemento per la crescita socio – culturale. Assume anche elemento urbanistico rilevante in quanto permette una migliore vivibilità della zona. E.P.

Russo La guerriglia post unitaria

nuove fucilazioni e massacri e, per ammonizione, esponevano in gabbiette di legno le teste recise dal corpo dei “briganti” giustiziati o i loro corpi nudi crivellati di colpi nelle piazze dei paesi “ripuliti”. Agli “eroi” si intitolarono edifici pubblici, strade e piazze, furono eretti monumenti e li si fece entrare nei libri di storia. Sui “cattivi” e sulla storia della loro terra l’oblio più completo e le menzogne più vergognose. Ancora oggi i prezzolati scrittori di regime strombazzano che il Regno delle Due Sicilie, il Sud, fu conquistato dal piemontese per fare “l’Unità d’Italia” (in realtà servì a ben altri fini dei quali non è il caso di parlarne adesso) e voluta-

dato dalla nobile figura del preside G. Polara, notava le voci di Virgilio: Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, ossia Non arrenderti alle avverse circostanze, ma procedi opponendoti con più ardimento. E Dante: Pensa che questo dì mai non raggiorna. Ringraziamento di fine 2010 Ai fratelli Arturo ed Alfonso Morgillo, fondatore e direttore del periodico Valle di Suèssola, per la diffusione delle Rassegne Mensili, pubblicate: un vero merito, degno della costruzione d’un futuro proposto all’umanità. Come auspica il dantista Giorgio Petrocchi per l’Opera Omnia, programmata dal Governo e dal Min. Beni Culturali: Non un Dante di professori per professori, ma un Dante per ogni persona colta

mente ignorarono, ed ancora ignorano, il capillare saccheggio di risorse e beni della nostra terra, l’eccidio di inermi abitanti di tanti nostri paesi, la profanazione delle nostre chiese, la letterale persecuzione di chi non volle arrendersi ad un invasore incivile e spietato. Ancora oggi vengono chiamati “briganti” i nostri “partigiani” o “guerriglieri” che dir si voglia, e nessuno parla della deportazione di migliaia di giovani meridionali nella tetra e lugubre fortezza di Fenestrelle, che si trasformò in un vero e proprio campo di sterminio: i nazisti usarono il gas mentre, è abbondantemente documentato, in quel funesto luogo venne usata la calce viva per sciogliere i corpi dei nostri giovani.

Florilegio poetico napoletano proposto da Claudio Onorati

Si overo more ‘o cuorpo... Si overo more ‘o cuorpo e ll’anema rinasce ‘ncuorpo a n’ato, i’ mo so’ n’ommo, e primma che so’ stato? na pecora, nu ciuccio, nu serpente? E doppo che sarraggio, na semmenta? n’albero? quacche frutto prelibbato? Va trova addò starraggio situato: si a ssulo a ssulo o pure ‘mmiez’ ‘a ggente. Ma i’ nun ‘e faccio sti raggiunamente: i’ saccio che songh’io, ca so’ campato, cu tutt’ ‘o buono e tutt’ ‘o mmalamente. E pe’ chello che songo sto appaciato: ca, doppo, pure si nun songo niente, sarraggio sempe n’ommo ca so’ nato. Raffaele Viviani Incipit: Mi opporrò, cercherò, vedrò, capirò, ma ... cederò alla tua partenza

Amo di te Amo di te, il tuo correre senza fermarti.

frazione sanfeliciana, vi sono raffigurati alcuni squarci della frazione. Non è la prima volta che l’Associazione realizza il calendario. E’ la prima volta, invece, per la Pro Loco Botteghino di San Felice a Cancello. Il calendarietto da tavolo approntato, dal titolo Italia Antica 2011,consta di tredici pagine nel formato cm. 19 x 1. Da un lato c’è il mese, dall’altro una stampa antica italiana. Il frontespizio è dedicatoa Castel Sant’Angelo col ponte ed il fiume Tevere. Si continua, poi, con una veduta di Amalfi. Majra

Quella lugubre fortezza, ora simbolo del Piemonte e di Torino, ingoiò circa 20.000 soldati Borbonici, risputandone solo i corpi esanimi. Il numero ufficiale dei morti nei lager piemontesi è ancora coperto dal segreto di stato, malgrado questo decada dopo 50 anni. L’Unità d’Italia si realizzò con il sangue di decine di migliaia di poveri cristi, poi la grande emigrazione all’estero spopolò interi paesi (non avevano più niente) e quelli che rimasero pian piano si abituarono a “chiedere l’elemosina” di un tozzo di pane, di un posticino o di un “favore” per “campare la famiglia”.Il Nord si arricchì e il Sud sprofondò nella desolazione e nella miseria. (Continua sul prossimo numero)

Camminando lasci una scia di lucciole che illuminano il giorno trascurando la notte.

Amo di te, l’andare in campi sconosciuti senza paura, né ripensamenti. Amo di te, tutto, anima e corpo; non il ginepraio Amo di te, ove tu vivi la tua forza. prigioniera del fango. Calpesti gli ostacoli, E’ tutta immondizia. non arretrando mai. E’ tutto putridume. Tu la schivi Amo di te, io la combatto. il sole del giorno che nel tuo cammino Amo di te splende sempre di più. l’indefinito dove una forza trainante Amo di te, ti rende invincibile. la tua semplicità racchiusa Amo di te limpida la vita, in un bicchiere di cristallo. la tua vita. Denara Tu emani raggi di sole.

LL’ANGELO CUSTODE Quando veniamo al mondo, ll’angelo custode ha le nostre stesse proporzioni, o po’ cresce cu nuje? Questo è l’interrogativo che mi pongo spesso. A questo proposito, vi espongo il mio caso. So’ paricchie anne ca pe nu periodo ’e tiempo più o meno lungo accuso nu peso mmiez’ ‘a capa, nu dulore surdo, nu stunamiento. Potrebbe essere nu dolore particolare (articolare) come dice Filomena una mia collaboratrice. Invece i’ nun penzo niente ’e tutto chesto. Credo che il mio angelo custode, pur’ isso viecchio e stanco, a fforza ‘e correre na vita sana nnanze e areto appriesso a me, ha cercato repuoso, assettannese ncopp’ ‘a cerevella mia. Maria Talento Questo brano dell’autrice salernitana è tratto da Li cunti del volume ‘e tiempe antiche

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Gennaio 2011

Valle di Suèssola

Il tempo opportuno Mario Mennella In questa società, in cui il denaro ha assunto il ruolo di protagonista, si sente spesso dire: Il tempo è denaro! Ma esso non può essere merce di scambio, perché il tempo è vita! Un giorno fu chiesto l’età all’anziano scienziato Galile. La risposta fu:Otto o dieci anni . Poi, vedendo lo stupore spiegò: Sono gli anni che ancora mi rimangono da vivere; quelli passati non li ho più, come non si hanno più denari quando si sono spesi E tu, quanti anni hai? Come pensi di spendere quel capitale che Dio ti sta offrendo? Vuoi dedicare circa un decimo dei tuoi anni ridendo o piangendo davanti alle patetiche storie vissute o raccontate alla TV, al lavoro, alla politica o in un bar? Vuoi spendere una parte del tuo tempo per le cose dello spirito? La Scrittura c’invita a considerare con serietà il tempo che Dio ci dà, qui sulla terra: I giorni dei nostri anni arrivano a settant’anni; o, per i più forti a ottant’anni... Insegnaci dunque o Signore, a contare bene i nostri giorni, affinché acquistiamo un cuore saggio (Salmo 90). Il fatto incontestabile che questa vita non è eterna ci deve indurre a spenderla bene (è un po’ come quando si hanno pochi soldi e si deve arrivare alla fine del mese: si comprano solo le cose necessa-

rie). …la vita è come un vapore che appare per un istante e poi svanisce (Giacomo 4:14) Così per i nostri giorni: dobbiamo imparare a spenderli per le cose essenziali, veramente essenziali. Dio ci parla attraverso la Bibbia, e ci invita a curare giornalmente gli importanti aspetti della nostra vita e cioè il nostro rapporto con Dio, dato da due strumenti: la Sua Parola e la preghiera, così che ogni momento trascorso in compagnia della Scrittura è una porta aperta per le benedizioni di Dio. Il giorno è composto di 1440 minuti: quanti di questi li dedichiamo alla meditazione, cioè all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera? Abbiamo confessato a Colui che ha l’autorità di perdonare i nostri peccati? Ogni giorno della nostra vita deve essere vissuto come se fosse l’ultimo così da caricare di volontà e consapevolezza che dovremo comparire tutti, prima o poi davanti al nostro Creatore; …non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. (Ebrei 4.13) Il Signore invita a riconciliarsi con Lui; allo stesso modo, se ci sono delle ferite ancora aperte nella nostra anima, cose non perdonate, i problemi interiori non risolti, inevi-

tabilmente tutto questo peserà sul rapporto con noi stessi, con il prossimo, e sarà una barriera di separazione. Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato ( Romani 4:7,8). Quanto tempo spendiamo per curare la nostra anima alla luce di ciò che la Bibbia insegna? Il Signore è pronto a donarci pace, gioia, amore…ciò che il mondo non può dare!!! Solo riconciliandoci con Lui (se ancora non l’abbiamo fatto) possiamo sperimentare la portata delle Sue promesse, le benedizioni, le quali sono veraci ed immutabili nel tempo cioè eterne. Il Signore Gesù Cristo è vivente, non è rimasto sulla croce; e neanche nella mangiatoia piccolo ed indifeso, ma ritorna come Padre per accogliere chi ha posto fede in Lui, ma come Giudice per chi lo rifiuta. Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.(Giovanni 3:16-18) Rifletti!!! Dio ti benedica, amen

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dalle famiglie... 10 gennaio sant’Aldo Auguri ad: Aldo Crisci 14 gennaio san Felice Auguri a: dott. Felice Di Benedetto 15 gennaio San Mauro Auguri a: dott. Mauro Montano 16 gennaio san Marcello Auguri a: dott. Marcello Nuzzo

27 gennaio sant’Elvira Auguri a: sig.ra Elvira Morgillo fu Agostino sig.ra Elvira Morgillo fu Orlando 17 gennaio sant’Antonio ab. sig.ra Elvira Morgillo fu Gennaro Auguri a: sig.ra Elvira Morgillo di Antonio S. Ecc. Mons. Antonio Riboldi dott.ssa Elvira Campagnuolo vescovo emerito di Acerra 31 gennaio san Ciro Auguri a: 21 gennaio sant’Agnese dott. Ciro Riccio Auguri a: dott. Ciro Affinita, sig.ra E. Agnese Morgillo Ciro (parrucchiere) Ciro Caprio Ciro Mauro (chef)

Valle di Suèssola Sanfelice Oggi

(segretario comunale)

19 gennaio san Mario Auguri a: Mario Nuzzo (Arpaia) dott. Mario Piscitelli (Cancello-Codacons), Mario Angelini (fotografo)

Mario Mennella Mario Biscardi (Sant’Agata de’ Goti), Mario (Scuola guida Europa) Mario Passariello (già sindaco di S. Felice)

50

Il 1° Gennaio 2011

Pasquale Piscitelli e Angelina Di Iulio hanno festeggiato i loro 50 anni di matrimonio. Auguri dai figli e dai nipoti

Il 13 gennaio i coniugi

Francesco De Leonardis e Rita Ferrante hanno festeggiato il loro decimo anno di vita matrimoniale. Auguri dai figli Giovanni, Lele e dai parenti tutti

I anni del nostro responsabile area marketing e comunicazione Il 16 gennaio

Antonio Passariello ha compiuto gli anni. Auguri dalla redazione

Chiesa Cristiana Evangelica Via Appia, 462 Email: chiesaevangelicasmav@hotmail.it cell. 333. 2792848 SANTA MARIA A VICO Face book: Chiesa Evangelica Santa Maria a Vico

Concerto di Natale di Fa Re Musica Si è tenuto nell’imminenza delle festività natalizie, presso il Teatro Alambra di Maddaloni, il tradizionale “Concerto di Natale”, organiz-

numeroso pubblico presente, che ha gremito il teatro maddalonese in ogni ordine di posto. Dopo l’apertura con la recita di

Carlo Feola

Daniele Dogali zato dall’associazione Fa Re Musica di Santa Maria a a Vico, in collaborazione con la scuola materna “Roger Rabbit” di San Felice a Cancello. Tre ore e più di musica, con tutti i ragazzi del sodalizio santamariano che ha coinvolto e divertito il

una poesia natalizia, da parte del piccolo Clemente, i presenti hanno potuto apprezzare il musical “Il Natale che vorrei”, recitato dagli alunni dell’associazione e diretto dal regista Tony Esposito. La storia (con musiche tratte dai film di animazione Disney “Aladin”, “Hercu-

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les”, “Mulan” ed “Il principe d’Egitto”) è quella della piccola Dorothy, di un genio della lampada e di un sogno all’apparenza impossibile da realizzare. Successivamente si è passato alle più classiche canzoni natalizie, con i bambini della “Roger Rabbit”. A chiudere la prima parte “Feliz Navidad”, cantata da alunni di “Fa Re Musica” ed un piccolo dono natalizio per tutti i bimbi. Nella seconda parte il repertorio più rock e moderno. Chiusura con la “Joyful Joy”, tratta da “Sister Act 2”, e una borsa targata “Fa Re Musica” per tutti gli allievi. «I nostri ragazzi avevano paura di non riuscire a fare del loro meglio ma questo può essere un ottimo esercizio per loro e per abituarsi a cose sempre più difficili. Con queste serate vogliamo non dimostrare a voi genitori quanto noi siamo bravi ma quanto l’arte sia importante per i vostri figli. Per questo abbiamo fatto esibire anche coloro che studiano da poco, per farli abituare al palco. Possono sbagliare – ha dichiarato nel corso dello spettacolo Daniele Dogali, cofondatore dell’associazione con Carlo Feola - una volta, due ma alla terza renderanno i loro genitori e nonni orgogliosi. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno dato un aiuto per la buona riuscita dello spettacolo. E. P. Centro della dott.ssa Carmela Crisci

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Vincenzo Cioffi Nel terzo anniversario della morte (12-1-2011) i familiari lo ricordano a quanti lo stimarono

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Valle di Suèssola

A Cervino e a Costa presepe naturale vivente, culla della vita, di valori e di amori

“Si alza in contesa il folle serpente, il drago infernale. Ma Michele lo atterra, e la schiera che lo circonda, fa precipitare il malvagio Satana” Paul Hindemith

Antonio Crisci Nella sera di domenica 26 dicembre si sono svolte in contemporanea a Cervino ed alla frazione Costa di Arienzo le manifestazioni Presepe vivente organizzate, la prima dall’Associazione Kelacas, e la seconda dal gruppo parrocchiale sant’Alfonso M. dei Liguori. Ambedue i Presepi viventi sono alla quinta edizione. Ci sono stati sostegni da parte di enti ed istituzioni che sono andati oltre i meri interessi di carattere pubblicitario, in quanto hanno incoraggiato gli organizzatori, premiato gli impegni, esaltato il territorio, promossa la cultura e le tradizioni. A Cervino sono stati impegnati i giovani dell’Associazione Kelacas; alla Costa, invece, persone delle frazioni arienzane di Crisci, Costa, Igli, Signorindico e Ruotoli. L’antico borgo di Costa, costituito da comunicanti viuzze, cortili ed

anfratti, nella sua sobrietà, ha saputo ben rappresentare i luoghi della natività. Le vestigia della romana villa di Cocceio facevano da memoria storica all’evento. Roma caput mundi. Gli ulivi da preludio alla vita del nato. Come cimeli parlanti

San Felice a Cancello

Abbazia-Santuario San Michele Il Santuario nel suo ambiente sereno di pace e spiritualità offre un’opportunità unica per la preghiera, il raccoglimento e le celebrazioni liturgiche. In questo luogo si respira veramente la presenza di Dio che, attraverso l’intercessione di san Michele Arcangelo, coinvolge tutti i devoti e i pellegrini. Nei giorni festivi: dalle 15,30 in poi: Confessioni, Celebrazione eucaristica, Funzioni sacre. “Lettera

della remota vita: cisterne, lavatoi, forni del pane, crepitii di legna accesa e tante piccole e significative cose della vita contadina. Un nobile messaggio ed autentico recupero del passato.

A Cervino, che si inerpica sulla collina come un gregge al pascolo, è stata la via principale del paese, dal Municipio fino alla chiesa madre, ad essere interessata alla ma-

nifestazione. E’ stata ricreata sul posto la scenografia romana dell’epoca: forni, artigiani, lavatoi, can-

tine, scuola, sinedrio... Ed in ambedue le zone della Valle di Suèssola un fiammeggiare di torce accese a rischiarare la sera e a guidare i passi dei visitatori; un risuonare d’inni; un via vai di suonatori di zampogne e celestiali canti

accompagnati con le note dell’arpa o altro. Immagini molto suggestive che parlavano di una vita semplice, che racchiudeva sacrifici, fede e storia. Il passato magistralmente si specchiava nel presente. Una religiosità spontanea pervadeva gli animi ed elevava lo spirito. Tanti sono stati i visitatoti, numerose le presenze delle autorità. Da tutti venivano parole di incoraggia-

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Caro Antonio, la Locanda è situata in una località che si chiama “bosco di Acerra. Anticamente in questo posto c’era un bosco. Da anni scrivo a persone significative una lettera. Lettera dal bosco. Molte volte ti ho scritto e tu non lo sai. In questa valle, tu sei un po’ conosciuto. Ti scrivo di notte. Dormo poco e mi sveglio quando è ancora buio. C’è una idea che in questi giorni mi torna in mente. Il vecchio e il nuovo. Chi è il vecchio? Il vecchio è chi non cambierà mai. E’ chi crede di essere perfetto. Informato. Onnisciente. E’ chi considera gli altri, tutti cretini. Il vecchio è una mummia. Il vecchio è chi non ascolta e non sa ascoltare: non ha bisogno. Il vecchio è tiranno. Il vecchio è rozzo. Il vecchio è legalista. Tutto appiattito sulla legge che solo lui conosce. Quando il vecchio è al comando è come passare un grosso guaio. “Quando Dio vuole punire un popolo, gli manda cattivi capi”. Dice la Bibbia. Il vecchio fa parte dei cattivi capi. E chi è il nuovo? Il nuovo è il tormento. E’ la ricerca. E’ l’ascolto. E’ il bisogno dell’altro. E’ il rischio. E’ l’oltre. E’ il confine. Il nuovo è cambiamento. Il nuovo ha stile. E’ bello, è movimento. Il vecchio può diventare nuovo? Ad una sola condizione: una profonda, radicale rivoluzione della propria vita, dei propri rapporti. In genere il vecchio cambia vestito e dice di essere moderno. Nuovo! E’ un povero illuso. Insopportabile illuso.Molti posti di potere che governano la nostra vita quotidiana sono occupati dai vecchi. Anche se di giovane età. Sono ugualmente vecchi. E noi subiamo, soffriamo perché i nostri capi sono vecchi. La vecchiaia non è solo una età. Caro Antonio, la vecchiaia è una strana malattia. Chi non cambia è malato. In genere è fuso con la sedia che occupa. Con il ruolo che copre. Come quei vecchi cespugli pietrificati dal tempo. Cosa fare per i fusi ed i malati? Chi ha l’arte del nuovo, li tollera ed aspetta che il tempo salvi le umanità dai vecchi. Chi ha l’arte del nuovo, inventa cunicoli sotterranei per ridicolizzare il vecchio. Chi ha l’arte del nuovo non lotta frontalmente il vecchio, ma lo rode come un prezioso tarlo. Ma chi ha l’arte del nuovo non vive di rendita. La sua vita è una esplorazione costosa, dove niente è regalato. Perché il nuovo è un gioiello che non si trova facilmente. In questa lettera dal bosco volevo dirti che tu sei per me il nuovo. Ai miei amici dico che sei un profeta. Il profeta ha la pelle radar, capta i segni di nuove nascite. I ragazzi della Locanda a modo loro ti chiamano “stregone”. A loro è difficile immaginare un profeta nei tempi moderni. Per loro esistono solo i profeti antichi ed ora basta con i discorsi difficili. Stamattina presto è tornato il mio amico Giacomino. Anche su di lui ho scritto qualcosa, te lo dedico. Pettirosso Giacomino. Arriva all’alba. Prima di Tarzan. Prima di Aziz. Prima di Lucariello. L’ho chiamato Giacomino. E’ un uccello. Si posa sulla mia finestra,appena sorge il sole. E’ un pettirosso. Uno sguardo, un volo. Uno sguardo nella stanza illuminata. Un volo. E poi si ferma. Danza. Saltella e si ferma di nuovo. Ogni mattina. Giacomino mi fa compagnia nelle prime ore del mattino. Come agli inizi della Locanda. C’era un ragazzo, si chiamava Giacomino. Un ragazzo splendido. Bucava eroina. Ma era un angelo. Civile, educato, generoso, con la voglia di guarire. Mi svegliava lui al mattino. Verso le cinque. Era il suo momento. Si alzava, apriva la Locanda, faceva il caffè, metteva la musica, accendeva il fuoco del caminetto. Giacomino era la mia alba. Bussava alla porta:”Dottore, sono Giacomino, vi serve qualcosa?” -”Giacomino, niente, ci vediamo tra poco”. Giacomino andò via. Stava bene. Lo salutai un mattino di primavera. Era rinato. Dopo qualche mese Giacomino morì. Un epatite fulminante lo uccise. Questa è la storia di Giacomino. Mi sono ricordato di Giacomino, quando il vispo uccellino si posa sulla mia finestra.Nessun ragazzo della Locanda assomiglia a Giacomino.- Tutti si alzano tardi e per loro la giornata è un peso pesante. Non mi resta che Giacomino, un pettirosso che mi da il buongiorno, appena spunta l’alba! Carlo Petrella

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Calcio - 1 ctg.: il San Marco si smarrisce, perde con il Montesarchio ed è raggiunto al primo posto dai caudini e dal Messercola. I Ziculesi sono anche in semifinale regionale di Coppia Italia Promozione: il Real Suèssola è solo al secondo posto, ma il Torrecuso non perde mai. La Sanfeliciana è terzultima - 2a ctg.: il S. Maria a Vico sale al terzo posto, il Talanico è sesto In 3a ctg. il San Felice Soccer agguanta la quarta vittoria, mentre il Real S. Maria è penultimo Clemente Ferrara

Il San Marco Trotti, dopo la splendida rimonta tra dicembre ed inizio anno che l’ha portato da solo in vetta alla classifica, vede sfumare il sogno di allungare il passo e sbarazzarsi di un temibile avversario. Nello scontro diretto di metà gennaio con il Montesarchio, secondo in classifica, viene sconfitto fra le mura amiche con un perentorio 2-0 ed è raggiunto al primo posto non solo da Montesarchio, ma anche dal Messercola di mister Sup-

pa. La dirigenza cambia subito il tecnico ed il San Marco torna alla vittoria mantenendo il primo posto, con punti 32, insieme al Messercola vittorioso sul Cervinara per 1-0, ed al Montesarchio che si sbarazza del Comprensorio Miscano per 2-1. Nel campionato di Promozione il Real Suèssola nel mese di gennaio ha ottenuto tre splendide vittorie: 4-1 all’Eclanese, 2-0 a San Nicola La Strada, 5-1 con San Giorgio del Sannio. A seguito di questi ri-

sultati, gli arienzani sono soli al secondo posto con punti 36. Ma il leader Torrecuso non perde mai ed è sempre primo con otto punti di vantaggio. La Sanfeliciana ha subito tre sconfitte pesanti che l’hanno portata al terz’ultimo posto. Bisaccese-Sanfeliciana 2-0 Sanfeliciana-Venticano 0-4 Sarno-Sanfeliciana 3-0. Forza ragazzi, non mollate. Si deve ancora sperare nella salvezza. In Seconda categoria il S. Maria a Vico, dopo dieci gare,

A Cancello il Natale con il minivolley

ha ottenuto sette vittorie, un pareggio, due sconfitte. Ha 22 punti ed è terzo in classifica. Il S. Marco Evangelista è primo con 28, il S. Nicola è a 27. Nello stesso girone B c’è anche la Virtus Talanico. Dopo dieci gare i castellani hanno ottenuto cinque vittorie, due pareggi, tre sconfitte. Sono sesti con 17 punti. Davanti ci sono il Curti a 18, il Pro Piedimonte a 19. In Terza categoria il San Felice Soccer, alla sua prima esperienza calcistica, dopo un inizio balbettante, su otto gare ha ottenuto quattro vittorie, un pareggio, tre sconfitte. Tredici sono i punti conquistati ed è sesto in classifica. Il Real S. Maria a Vico continua a non vincere. Dopo otto gare ha ottenuto cinque pareggio, tre sconfitte. Penultimo in classifica con cinque punti. Dietro c’è solo il Bellona.

7 Pallavolo maschile serie D

Bene il San Marco-Cancello Continua il campionato di vertice del Centro volley San Marco-Cancello. Una sorpresa per tutti, ma non per il presidente Fabrizio Di Nuzzo. Il lavoro fatto in prospettiva dichiara - alla lunga dà sempre buoni risultati. Il secondo posto con 17 punti in condomio con i cugini della Red volley Maddaloni, dietro il Vairano, è la testimonianza che i nostri atleti, tutti ragazzi della Valle di Suèssola, stanno crescendo e si vedono i risultati. Si spieghi megli. Al di là delle prestazioni della prima squadra, dietro c’è un fiorente vivaio che dà la possi-

bilità a tutti di poter emergere. E sono io stesso a chiedere al tecnico della prima squadra di far giocare, in serie D a turno, anche i ragazzi che disputano il campionato di Prima Divisione. E il tutto, fino ad oggi, ha funzionato. Nel frattempo è giunta inaspettata una sconfitta a Sant’Agnello di Sorrento contro il Carotenuto. Ma la classifica non si è mossa perché l’unico ad approfittarne è stato proprio il Carotenuto, che si è portato al quarto posto con 16 punti ad una sola lunghezza dalla coppial San Marco - Maddaloni. Alfonso F.

Pallacanestro maschile serie C2

Il S. Maria a Vico al girone promozione Inaspettata qualificazione al girone promozione per la Pallacanestro S. Maria a Vico. Le ultime tre gare sono state altrettante vittorie, in casa contro lo Stabia ed il Senise, fuori contro la Pro Loco Scafati, che hanno consentito ai ragazzi del presidente dott. Giancarlo Bernardo di ottenere una prestigiosa qualificazione, non preventivata, al girone dei più forti. Ora il cammino sarà veramente

duro - dichiara il presidente. Le formazioni finaliste sono: Maddaloni, la corazzata Euroservice BN, Marigliano, Senise, Cala Moresca Marano, Partenope NA, Monte di Procida e S. Maria a Vico. L’inizio di questa seconda fase è stato tremendo (due sconfitte preventivate) ma ce la possiamo giocare quasi con tutti e classificarci tra il sesto ed il settimo posto. Alfonso F.

Pallavolo femminile serie D

Girone di andata: Ribellina sesta

Maria Grieco Il Centro Volley S. Marco, in occasione del Natale, ha deciso di regalare a tutti i bambini del Mini Volley e dell’under 14 maschile e femminile, una giornata all’insegna dello sport, del divertimento e, certamente, dell’amicizia. Nella palestra della Scuola Elementare la società, di cui è presidente il dott. Fabrizio Di Nuzzo, ha organizzato nel migliore dei modi un torneo natalizio per la felicità di bambini che imparano ad amare questo bellissimo sport! La perfetta riuscita del torneo non sarebbe stata tale senza l’aiuto prezioso del dirigente Salvatore Basta e degli allenatori Domenico Di Nuzzo, Antonio Nuzzo, Grieco

Maria e Carfora Clemente. I bambini sono stati entusiasti di questa iniziativa, e si sentiva nell’aria quella sana competizione, che è uno dei valori che il CVSM cerca di trasmettere loro fin da piccoli. Amiamo portare avanti queste iniziative perchè consideriamo la palestra un luogo di puro e innocente divertimento - dichiarano gli allenatori . Insegniamo ai bambini il rispetto delle regole, il sapersi relazionare, il gioco di squadra, il saper vivere in una società civile e in particolare questo meraviglioso sport che è la pallavolo. Al termine del torneo un’inaspettata sorpresa attendeva i bambini: un simpatico Babbo Natale è apparso con la sua magia, lanciando caramelle e dolcetti. E’ stato un at-

timo di immensa gioia e confusione per tutti; bambini che correvano ovunque e si sfidavano a chi raccoglieva più dolciumi. Questa - dichiara Salvatore - è l’atmosfera e l’armonia che cerchiamo d’ottenere organizzando feste di questo genere. Riportare la festa del Natale alla sua vera essenza. Ritornare a respirare quello spirito natalizio di amore fraterno e gioia di vivere che, noi del Centro Volley San Marco, abbiamo ritrovato per una mattinata nelle rumorose risate e nei favolosi sorrisi di questi bambini dall’aria furbetta.La mattinata è terminata con un momento di festa con tutti i presenti e con le foto di tutte le squadre con Babbo Natale. Il C.V.S.M. augura a tutti un Felice Anno Nuovo.

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gabilmente dalla Federazione, non poteva sedere in panchina e l’assenza si è fatta sentire. La vittoria fuori casa contro l’Amatori ha addolcito un pochino l’amarezza per un sesto posto, che poteva benissimo essere quarto, se non addirittura terzo. Forza ragazze! Majra

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La prima contro il Cus Caserta procurata da un arbitraggio scandaloso; la seconda contro il Sant’Antonio Abate: le ragazze erano con la testa altrove; la terza, disputata il 19 dicembre in casa contro il Caffè Partenope Napoli, ha fatto capire a tutti che la squadra era già in vacanza anche perché il tecnico Angelo Romanio, squalificato inspie-

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Con la vittoria fuori casa per 3-2 contro l’Amatori, la Ribellina del presidente Antonio Iaia, ha terminato il girone d’andata con un lusinghiero sesto posto. Ad inizio campionato non tutti si aspettavano questo risultato essendoci stato un cambio generazionale nella formazione. Ma, man mano che si disputavano le gare e con il rientro nella formazione base di Carmen Greco, la Ribellina otteneva convincenti successi. Questo è il quadro completo dei risultati, al 9 gennaio, al termine del girone d’andata: Ribellina - S. Maria Cos. BN 0-3 Cimitile - Ribellina 3-2 Ribellina - Accademia 3-0 Granvolley-Ribellina 2-3 Ribellina - Netgroup Cava 3-2 Angri - Ribellina 1-3 Ribellina - Lib. Sorrento 3-0 Cus CE - Ribellina 3-1 Abatese - Ribellina 3-0 Ribellina - Caffè Partenope 2-3 Amatori - Ribellina 2-3 Come si evince, dopo l’incerto inizio campionato, gli incontri che hanno lasciato l’amaro in bocca a tutti sono stati quelli disputati a dicembre: tre sconfitte consecutive.

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