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Supplemento settimanale a l’Automobile.

INNOVAZIONE  I  MOTORI  I  LIFESTYLE

Settimanale digitale • Anno 3 • Numero 69 • 18/1/2019

Una calda Detroit. PAOLO ODINZOV ■ L’edizione 2019 del North America International Auto show (Naias) è stata l’ultima a svolgersi con il freddo e la neve. Dal 2020 il Salone americano aprirà i battenti in estate cambiando anche la formula per diventare nelle intenzioni qualcosa di simile al Festival of Speed di Goodwood, più vivibile per un pubblico di massa. Chissà se anche per questo motivo, quest’anno il Naias ha sorpreso con tantissime automobili in anteprima, pure

in assenza dei costruttori europei, Volkswagen esclusa con la presentazione della nuova Passat. Dalla nuova Toyota Supra alla Lexus LC Convertibile, dalla Mustang Shelby GT500 e alla Ford Explorer sesta generazione, al rinnovato Ram Heavy Duty del gruppo Fca e altro ancora. Modelli certo tagliati per il mercato americano, alcuni dei quali vedremo anche in Europa. Eppoi quattro concept elettrici, tre suv e una monovolume a sette posti dai cinesi di Gac, per far crescere anche lì la voglia di attaccare alla spina le automobili.


AUTO E MOTO

Salone di Detroit 2019, tutte le novità. EDOARDO NASTRI

■ Prende il via la trentesima edizione del Naias, il Salone di Detroit in programma dal 14 al 27 gennaio. È l’ultima volta che la fiera dell’auto nord americana si svolge in inverno: dal 2020 verrà spostata a giugno. Come è accaduto per molti altri saloni anche a Detroit non ci sono alcuni marchi importanti come Audi, Bmw, Mercedes-Benz, Jaguar, Land Rover e Volvo. Per presentare i loro ultimi prodotti molti costruttori ormai prediligono esposizioni differenti, come dimostra quanto accaduto al Ces di Las Vegas pochi giorni fa: un appuntamento in grado di suscitare l’interesse di un pubblico più ampio. A Detroit quest’anno ci sono i costruttori americani e asiatici, mentre l’unico marchio europeo ad avere un’anteprima mondiale è Volkswagen. Tre i debutti di concept car. Due del gruppo Nissan-Infiniti: rispettivamente una berlina e una crossover elettrica. Una di Lexus: la versione cabriolet della sportiva Lc. Ecco tutte le novità di prodotto. 2

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Cadillac Il marchio di lusso americano svela la nuova XT6, suv medio a sette posti che si inserisce tra la XT5 e la grande Escalade. Il costruttore presenta anche una concept car elettrica. La vettura è un suv ed è la prima a utilizzare la nuova piattaforma dedicata alle elettriche del marchio. I prossimi veicoli del costruttore dovrebbero essere la berlina CT5, attesa entro la fine dell’anno, e la CT4 nel 2020. Ford Debutto a Detroit per Mustang Shelby GT500, il V8 probabilmente derivato dal 5.2 aspirato della GT350, dovrebbe superare i 700 cavalli di potenza. Al Naias è presente anche la nuova Ford Explorer giunta alla sesta generazione e che arriverà nei concessionari americani a partire dalla seconda metà dell’anno.


Gac Il costruttore cinese presenta a Detroit la Entranze, concept car elettrica con architettura Mpv pensata per i lunghi viaggi. La vettura è stata disegnata presso il centro stile del marchio a Los Angeles. Hyundai-Kia Il marchio coreano porta a Detroit una sportiva elettrica alimentata a idrogeno, sviluppata dal reparto N che si occupa delle vetture più prestazionali del costruttore. Possibile debutto anche per una nuova piccola crossover di segmento A. Kia presenta la nuova suv full size a sette posti Telluride, che avevamo visto lo scorso anno sempre a Detroit sotto forma di concept car. Nissan-Infiniti I due marchi sono gli unici (con Lexus) a presentare concept car. Nissan svela una nuova berlina elettrica e Infiniti una crossover che si chiama QX Inspiration, costruita su una nuova piattaforma dedicata alle elettriche del marchio. La Qx Inspiration prefigura un modello che dovrebbe vedere la luce entro due anni.

Subaru Il costruttore giapponese, di cui gli Stati Uniti sono il primo mercato, presenta la WRX STi S209 in serie limitata a 500 esemplari. Toyota-Lexus A Detroit c’è il grande ritorno della Toyota Supra. La sportiva giapponese, che condivide la piattaforma modulare Clar con la Bmw Z4, dovrebbe avere un prezzo intorno ai 60 mila euro. Due debutti per Lexus: la sportiva RC F Track Edition e la concept LC Convertible. Volkswagen Volkswagen svela la nuova Passat. A differenza delle decisioni prese da costruttori come Ford e General Motors, il marchio di Wolfsburg non ha intenzione di abbandonare il segmento delle berline nel mercato statunitense. Ram Ram è l’unico marchio del gruppo Fca a presentare novità, seppur sotto forma di restyling: le versioni aggiornate della 2500 e della 3500. 18 Gennaio 2019 ·

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BUSINESS

AUTO E MOTO

Fca rivedrà investimenti in Italia.

Volkswagen, look Usa per la Passat.

GIOVANNI BARBERO

CARLO CIMINI

■ Il ceo di Fca Mike Manley ha fatto sapere, a margine della presentazione della nuova Ram al Salone di Detroit, che il piano d’investimenti per l’Italia da 5 miliardi di euro annunciato il 29 novembre scorso sarà rivisto. Il motivo comunicato è l’introduzione dell’ecotassa da parte del governo italiano. “Certamente il piano deve essere riesaminato. È in corso di revisione in questo momento”, ha detto Manley ai giornalisti.

■ Al North American International Auto Show (Naias 2019) di Detroit, Volkswagen presenta la nuova Passat in versione berlina. La Casa di Wolfsburg ha apportato un notevole restyling alla vettura per soddisfare in particolare la domanda dei clienti americani: più spazio e comfort, design rivisitato, tecnologia potenziata e sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione.

Parola di Manley Le dichiarazioni di Manley confermano quanto anticipato da Pietro Gorlier, il responsabile della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) a dicembre. “Questo piano industriale è basato sulle più aggiornate previsioni di mercato e sull’attuale impianto normativo del settore”, scriveva in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale del Piemonte prima che il sistema ecobonus/ ecotassa diventasse legge. I modelli più colpiti Attualmente le vetture del gruppo Fca che pagherebbero la nuova tassa al momento dell’acquisto sono quasi esclusivamente Jeep e Maserati. Le uniche due vetture del marchio Fiat a pagare il balzello sono la Tipo, berlina o station wagon, se scelta con il propulsore a benzina 1.4 T-Jet da 120 cavalli, e la 500L nella sola motorizzazione benzina 1.4 TJet da 95 cavalli in allestimento Cross. Più colpite invece le Jeep. Secondo la nuova normativa sarebbero sottoposte alla tassa le motorizzazioni a gasolio più potenti della Compass, ma solo con cambio automatico, tutte le versioni di Wrangler, Cherokee e Gran Cherokee. Colpite anche tutte le Maserati e naturalmente le Ferrari. 4

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Più sportiva Passat è stata completamente ridisegnata: dalla linea del tetto simile a una coupé, a un nuovo look più sportivo. Anche i fari anteriori e posteriori (a led di serie) hanno subito un ritocco. Disponibili i cerchi in lega in alluminio da 17, 18 e 19 pollici. Volkswagen Passat cambia il look anche nella plancia: il cockpit presenta un design orizzontale e un pannello strumenti più moderno, compreso il touchscreen del sistema infotainment. Tecnologia per tutti i gusti Ogni Passat viene fornita con la tecnologia App-Connect standard Volkswagen Car-Net che integra gli smartphone compatibili con le tre principali piattaforme: Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink, rendendo le app accessibili dallo schermo dell’abitacolo. I sistemi di assistenza alla guida, tra gli altri, comprendono: l’avviso di pre-collisione, la frenata di emergenza autonoma (Front Assist) con monitoraggio pedoni e angolo cieco. A seguire: Adaptive Cruise Control, Assistente di mantenimento della corsia e il Parking Steering Assistant. Volkswagen ha annunciato a Detroit che la nuova Passat arriverà nei concessionari statunitensi a partire dalla prossima estate, in linea con il lancio in Europa.


BUSINESS

Cadillac e la sfida a Tesla. EDOARDO NASTRI

annunciato dal ceo Mary Barra: tagli al personale del 15% – circa 14,700 posti di lavoro – eliminazione di modelli e chiusura di cinque impianti. “Il nostro obiettivo è quello di garantire a General Motors un futuro solido e duraturo. Molti dei dipendenti delle 5 fabbriche interessate dai tagli verranno riassorbiti in altri stabilimenti del gruppo”, ha commentato Barra. Incentivi in diminuzione Anche su questo tema il commento di Trump non si è fatto attendere. Il presidente ha espresso il suo dissenso in un tweet e ha anche convocato i vertici dell’azienda alla Casa Bianca. “Sono molto deluso dalla decisione intrapresa da General Motors e dal suo Ceo Mary Barra di chiudere gli stabilimenti in Ohio, Michigan e Maryland. Nessun taglio alle fabbriche in Cina e in Messico”. Intanto la progressiva abolizione degli incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche negli Usa segue il suo corso. Dal 1 gennaio il bonus, ora di 3.750 dollari, ha subito un taglio del 50% e si dimezzerà ulteriormente a luglio per azzerarsi alla fine del 2019. Chissà come risponderà il mercato.

AUTO E MOTO

■ General Motors corre verso Tesla. Il colosso americano ha intenzione di proporre in gamma 20 veicoli completamente elettrici entro il 2023 e per farlo punta sul suo cavallo di razza: Cadillac. Il brand simbolo di un’America di berline e suv esagerati per motori, lusso e dimensioni, guiderà la rivoluzione elettrica di Gm e si confronterà sul ring del mercato EV anche con il brand californiano di Elon Musk. La nuova era a zero emissioni di Cadillac parte da una piattaforma inedita che prende il nome di BEV3, pensata per essere modulabile e adattabile a diverse architetture. Verrà utilizzata prima da Cadillac e poi da Chevrolet e Buick. Al Salone di Detroit 2019 di questi giorni il brand di lusso di Gm ha presentato la prima concept car elettrica che sfrutta la nuova piattaforma e che dovrebbe vedere la luce come modello di serie nel 2021. “Il nostro primo modello EV colpirà il cuore del mercato crossover per soddisfare le esigenze dei clienti di tutto il mondo”, ha affermato Steve Carlisle, presidente di Cadillac. “Le elettriche del nostro marchio rappresenteranno l’apice del lusso e dell’innovazione e serviranno per posizionare Cadillac al vertice della mobilità sostenibile”. Il no di Trump Il piano di Gm dedicato all’auto elettrica non piace a Donald Trump. Il numero uno della Casa Bianca lo ha commentato aspramente: “Hanno stravolto il vecchio modello di business e ora quello nuovo è tutto basato sull’elettrificazione. Ma non andrà bene. Avere una percentuale di modelli a batteria è ok, ma un cambiamento come quello annunciato dal ceo Mary Barra è un errore”. La rivoluzione elettrica di General Motors avviene contestualmente al severo piano di ristrutturazione aziendale

Ram, la storia continua. SERGIO BENVENUTI

■ Al Salone di Detroit (14/27 gennaio) Ram svela la nuova generazione dei pickup 2500 e 3500. Il marchio di Fiat Chrysler intende così sfruttare il successo del piccolo 1500 per lanciare la volata ai suoi ultimi modelli progettati per contendere le quote di mercato a Ford e General Motors. I nuovi Ram Heavy Duty sono in grado di superare i 1.300 newtonmetri di coppia grazie al motore diesel Cummins Turbo 6,7 litri da 400 cavalli e con una capacità di trainare quasi 16 tonnellate e un carico di oltre 3. Questi modelli saranno prodotti nello stabilimento di Saltillo, in Messico. Secondo alcune indiscrezioni, nel 2020 la produzione po18 Gennaio 2019 ·

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trebbe spostarsi a Warren, ma Mike Manley, ceo di Fca, ci starebbe ripensando. I Ram 2500 e 3500 saranno venduti a partire dal secondo trimestre del prossimo anno. Tra passato e futuro La storia di Ram è molto recente. La Casa proviene dallo scorporo della gamma dei prodotti Dodge e quest’anno compie appena 10 anni: il brand di Auburn Hills è stato creato nel 2009 ma alla spalle ha decenni di passione americana. Il nome “Ram” fu usato per la prima volta nel 1981. Il primo design proposto aveva essenzialmente lo stesso della serie D di Dodge del 1972. Alla fine degli anni ’80, ai camion Ram fu inserita una caratteristica considerata un lusso all’epoca: l’abs posteriore. Inoltre, venne aggiunta la trasmissione automatica che riduceva il consumo di carburante. Nel 1994, si decise di ridisegnare la linea ed ecco la seconda generazione e quando venne rilasciato il nuovo modello fu un successo immediato: nel 1993 le vendite aumentarono da 78.000 unità a 240.000 nel 1994. Ma non finì qui: 410.999 unità nel 1995 e quasi 480.000 nel 1996. Il nuovo millennio Nel 1998, Dodge annuncia il Quad Cab: pickup di grandi dimensioni con airbag doppio interno, linee arrotondate e contachilometri digitale. Introdotto anche un nuovo anteriore per i modelli sportivi così come i fari a quattro luci, paraurti e griglia rinnovata. La terza generazione di Ram arrivò nel 2001, al Chicago Auto Show, con i nuovi modelli 1500, 2500 e 3500. Fu un aggiornamento importante, una vera e propria rivoluzione estetica: telaio, propulsore, sospensioni e interni, tutto nuovo. Le vendite raggiunsero numeri importanti: 400.000 unità tra il 2001 e il 2002 e circa 450.000 tra 2002 e 2003. Nonostante questo, i giganti dell’auto rimasero Ford e GM con un picco tra 850.000 e 900.000 immatricolazioni entro il 2001. Oggi Ram vale 724mila unità ed è soprattutto – visti gli alti margini su questo tipo di vetture – una cassaforte per utili e profitti di Fca negli Stati Uniti.

AUTO E MOTO

Toyota, Detroit è Supra.

Proprio su una pista, la Nordschleife del Nürburgring, il numero uno della casa giapponese ha infatti testato la vettura prima di dare l’ok alla produzione, dopo aver ribadito ai progettisti di strizzare l’occhio, nello sviluppo di ogni suo particolare, alla gloriosa dinastia delle sportive Toyota (le Supra originali e le 2000GT in produzione dal 1967). Grinta e potenza Prodotta dalla divisione Toyota Gazoo Racing, che si occupa della attività nel Motorsport del costruttore, la nuova Supra trasmette fin dal design un senso di grinta e potenza. Pur mantenendo nelle forme della carrozzeria uno stile equilibrato ed elegante, ripreso per certi versi dal prototipo Toyota FT-1 presentato, sempre al Salone di Detroit, nel 2014. Il cofano allungato è un chiaro richiamo alle antenate 2000GT. Mentre lo sbalzo marcato tra la parte anteriore e quella posteriore, i parafanghi muscolosi e lo spoiler integrato nella coda creano un filo conduttore con la passata generazione della vettura, uscita di scena nel 2002. Stile moderno “Ho immaginato uno stile moderno ma comunque capace di evocare la passione per le sportive più classiche” ha detto Nobuo Nakamura capo designer del progetto Supra, ribadendo che le forme dell’auto sono state calcolate in maniera estremamente precisa “per ottenere il massimo anche in termini di resistenza aerodinamica, deportanza e il miglior bilanciamento fronte/retro possibile”.

PAOLO ODINZOV

Interni da F1 Anche all’interno la nuova Supra ribadisce l’indole corsaiola. Propone un abitacolo con un cockpit ispirato nel layout a quello delle monoposto da competizione, dotato di una plancia bassa, sottile e orizzontale che massimizza la visuale nella guida, oltre a equipaggiamenti da racing e di stampo hi-tech. Ad esempio i sedili avvolgenti muniti di un sistema di ritenuta per la testa, il volante compatto a tre razze con paddle del cambio e un display multi-informazioni ad alta definizione da 8,8 pollici con il quadrante tridimensionale del contagiri e quello del cambio collocati in posizione centrale.

■ “È la quinta generazione di una vettura sportiva senza compromessi” così Akio Toyoda, presidente di Toyota, ha presentato al Salone di Detroit 2019 la nuova Supra. “Un’automobile concepita per procurare emozioni uniche e dare il massimo in pista come in strada”.

Un 3 litri da 340 cavalli Sotto al vestito la quinta generazione della Supra, che ricordiamo impiega lo stesso pianale e diverse componenti dell’ultima Bmw Z4, nasconde un motore benzina di 3.0 litri twin scroll turbo, associato a un cambio automatico-

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sequenziale a 8 rapporti. Questo è in grado di erogare 340 cavalli, una coppia massima di 500 newtonmetri e consente alla vettura di scattare da zero a cento in soli 4,3 secondi sfruttando la funzione launch control che incrementa accelerazione e trazione nelle partenze da fermo. In Italia costerà 67.900 euro Prodotta a Graz in Austria, la nuova Supra sarà disponibile in Italia nel solo allestimento Premium al prezzo di 67.900 euro. In Europa nel primo anno di commercializzazione saranno disponibili solo 900 esemplari di quali 90 nella esclusiva edizione Supra A90 Edition.

AUTO E MOTO

Nissan IMs, rompere gli schemi.

A tre o cinque posti Originale l’idea per la configurazione degli interni. Il team di design ha creato un divanetto posteriore a tre posti modulabile che si può trasformare in una poltrona singola abbattendo i sedili laterali che diventano dei braccioli. Questa modalità è stata creata appositamente per la guida autonoma. I sedili anteriori possono ruotare di 360 gradi.

AUTO E MOTO

Lexus RC F, sportiva da strada. CARLO CIMINI

EDOARDO NASTRI

■ Nissan svela al Salone Detroit (14/27 gennaio) la concept IMs, una berlina sportiva di lusso elettrica e autonoma. Le batterie distribuite sul pianale hanno obbligato i progettisti a posizionare l’abitacolo in alto ottenendo un’architettura a metà tra una sedan di tipo tradizionale e una crossover. La concept fa parte del piano di vetture elettriche di Nissan che lancerà altri sette modelli a zero emissioni entro il 2022. “I progressi compiuti nelle tecnologie EV e nella guida autonoma hanno permesso ai nostri designer di rompere gli schemi delle vetture tradizionali per crearne una completamente nuova”, ha detto Alfonso Albaisa, responsabile del design Nissan. Le vettura ha due motori elettrici, uno per ogni asse, per una potenza complessiva di 489 cavalli e 800 newtonmetri di coppia. Le batterie da 115 chilowattora permettono un’autonomia dichiarata di 622 chilometri con una sola carica.

■ Al Salone di Detroit, Lexus mette in vetrina il modello aggiornato della RC F. La coupé sportiva giapponese sfoggia una linea rivisitata e, assicurano gli ingegneri del marchio premium di Toyota, anche migliori prestazioni. Inoltre, il costruttore ha introdotto una versione da pista: la RC F Track Edition. Accelerazione in 4,5 secondi La Lexus RC F presenta un’aerodinamica rinnovata, pesi ridotti e nuove sospensioni. Sotto al cofano, la vettura nasconde un motore 5.0 litri V8 che eroga una potenza di 464 cavalli. Debutta il nuovo controllo elettronico che regola automaticamente la trazione. Questo permette alla sportiva di accelerare 0-100 in soli 4,5 secondi. Dal punto di vista stilistico, la RC F apporta un piccolo restyling: in particolare, il design dei gruppi ottici, così come la forma della griglia a clessidra. La Track Edition si differenzia per l’alettone fisso in fibra di carbonio che sostituisce lo spoiler nella dotazione standard. La produzione della Lexus RC F e della versione RC F Track Edition avrà inizio a partire dal secondo trimestre del 2019. I prezzi saranno svelati in seguito. 18 Gennaio 2019 ·

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INNOVAZIONE

Infiniti, un concept elettrico per il futuro.

AUTO E MOTO

Gac Entranze, cinese d’America. EDOARDO NASTRI

PAOLO ODINZOV

■ Le promesse si fanno e si mantengono. Sono passati pochi mesi da quando Infiniti ha annunciato l’intenzione di produrre dal 2021 solo ed esclusivamente vetture elettrificate. Bene, dalle parole il marchio di lusso della Nissan è passato ai fatti. Ha iniziato a tracciare la linea della transizione che lo porterà ad avere una gamma completamente a emissioni zero e ha presentato al Salone di Detroit il suv compatto a batterie QX Inspiration Concept. Di serie entro due anni Per adesso si tratta di un prototipo ma, oltre ad anticipare un modello di serie previsto entro un paio di anni, il QX Inspiration Concept apre la via a un nuovo family feeling nel design che caratterizzerà tutte le vetture a venire della Casa. Veicoli che, proprio per il fatto di essere elettrici e quindi con più semplici e ridotte componenti meccaniche, lasceranno ai progettisti maggiore libertà. Forme tondeggianti e bordi taglienti Lungo 4,65 metri, l’Infiniti QX Inspiration Concept ha una linea che è un mix di forme tondeggianti e bordi taglienti. Per adesso Inifiniti non ha diffuso alcuna informazione tecnica riguardo al modello. Tranne il fatto che nella versione di serie il QX Inspiration Concept sarà in grado di garantire delle prestazioni superiori grazie a 2 motori elettrici, uno per asse, alimentati da un pacco batterie sovradimensionato per una grande autonomia. 8

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■ Un anno dopo la presentazione della Enverge, il costruttore cinese Gac svela al Salone di Detroit la concept Entranze. La vettura è stata disegnata presso il centro stile del marchio a Los Angeles diretto da Pontus Fontaneus e rappresenta, secondo quanto dichiarato dal costruttore, l’auto perfetta per i lunghi viaggi. La Entranze è una monovolume per sette persone e ha le proporzioni tipiche di un’auto elettrica: passo lungo e sbalzi contenuti. Gac al momento non ha rilasciato le specifiche tecniche del motore elettrico montato sulla Entranze che potrebbe tuttavia sfruttare quello della concept Enverge del 2018. In questo caso la monovolume potrebbe percorrere più di 590 chilometri con una sola carica. Quattro porte scorrevoli Molto particolare la configurazione degli interni. La concept utilizza un layout “3+2+2”, caratterizzato da tre posti davanti e due poltrone singole sia al centro che nell’ultima fila. Lo schema d’architettura dell’abitacolo permette di sfruttare bene lo spazio a seconda del numero di passeggeri.Gli occupanti possono salire e scendere molto facilmente grazie all’apertura scorrevole di tutte le quattro porte. Una soluzione tecnica molto difficile da raggiungere data l’assenza del montante B, elemento strutturale fondamentale del veicolo. Stile globale Gac vuole espandersi sui mercati occidentali, in particolare quello americano. Il marchio può contare su tre centri di progettazione tra Los Angeles, Shanghai e Guangzhou, la città sede del quartier generale dell’azienda. Il numero uno di quello americano è Pontus Fonta-


neus (ex Kia e Volvo), mentre la gestione design center di Shanghai è affidata a David Hilton, altro designer statunitense con un passato in Ford e Bentley. Il motivo è presto detto: disegnare vetture dello stile globale che incontrino i gusti e catturino l’attenzione anche da parte di un pubblico più sofisticato come quello occidentale. A supervisionare il tutto c’è Zhang Fan, vice presidente e capo del design del marchio che, seppur cinese, ha trascorso un lungo periodo a Stoccarda lavorando presso il design center di Mercedes-Benz. Debutto americano Il marchio debutterà negli Stati Uniti nel 2020 e nello stesso anno ha in programma l’apertura di una sede a Irvinie in California e di un centro di ricerca e sviluppo a Detroit per il quale è stato previsto l’investimento di 4,4 milioni di dollari. Interessante anche la strategia di Gac per l’auto elettrica. Oltre alla GE3, suv a batterie attualmente in gamma, il costruttore ha intenzione di incrementare i modelli a zero emissioni al ritmo di due vetture elettriche all’anno.

AUTO E MOTO

realizzato interamente in alluminio e dotato di compressore volumetrico Eaton da 2,65 litri, che le permette di scaricare a terra 700 cavalli. Quanti bastano e avanzano per essere le Mustang più veloce della storia, con numeri da brivido come i poco più di 3 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari. Dotazioni da pista Sulla sportiva a stelle e strisce abbondano dotazioni da pista tra le quali il cambio a doppia frizione e 7 marce Tremec, che sale o scende di marcia in meno di 100 millesimi di secondo, oppure l’albero motore in fibra di carbonio. La vettura prevede inoltre un’elettronica che permette di selezionare diverse modalità di guida e può essere equipaggiata con il pacchetto “Carbon Fiber Track”. Quest’ultimo comprensivo anche di plus volti ad aumentare il carico aerodinamico della carrozzeria, come lo splitter anteriore e l’ala posteriore regolabile La Ford Mustang Shelby GT500 ha un impianto freni Brembo con pinze a 6 pistoncini e dischi da 420 millimetri di diametro e sospensioni MagneRide evolute.

AUTO E MOTO

Ford, la Mustang più “cattiva”.

Subaru Wrx STI S209, belva da pista.

LUCA GAIETTA

GIOVANNI PASSI

■ “Rappresenta l’apice di qualsiasi pony car mai sviluppata fino a oggi dalla divisione Ford Performance”. I progettisti non usano mezze parole per descrivere la Ford Mustang Shelby GT500, in vetrina al Salone di Detroit, una vettura che punta su potenza e prestazioni.

■ In occasione del Salone di Detroit 2019 (14/27 gennaio), Subaru presenta la Wrx STI S209. La declinazione più potente della sportiva giapponese sarà limitata a soli 200 esemplari, destinati esclusivamente al mercato statunitense. Progettata per garantire prestazioni elevate, vanta soluzioni tecniche ereditate dalla sorella da competizione Wrc Sti Nürburgring Challenge. La commercializzazione è prevista per la fine del 2019.

Numeri da brivido La Shelby GT500 si affianca nella gamma Mustang alla Shelby GT350. Impiega un motore benzina V8 di 5.2 litri,

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Meccanica sofisticata La Subaru Wrx STI S209 monta una versione rielaborata del 2.5 litri Boxer disponibile sulla declinazione di serie, capace di erogare 341 cavalli. Il turbo – realizzato dall’azienda specializzata giapponese Hks – permette una compressione massima di 1.2 bar. La trasmissione è garantita da un cambio manuale a sei rapporti. La vettura è equipaggiata con cerchi in lega firmati Bbs e pneumatici Dunlop appositamente sviluppati. Per arrestarla, gli ingegneri della Casa giapponese hanno optato per un impianto frenate Brembo, composto da pinze monoblocco a 6 pistoncini all’anteriore e 2 al posteriore. Sarà disponibile in due colorazioni: World Rally Blue Pearl and Crystal White Pearl.

AUTO E MOTO

2+2 ibrida o benzina Nell’abitacolo, la LC Convertible Concept mantiene l’impostazione 2+2 ed è stata realizzata per assicurare ai passeggeri il massimo confort, grazie anche alla cura nell’aerodinamica della carrozzeria che limita al massimo la presenza di flussi d’aria all’interno, quando si viaggia in configurazione open air. Lexus per il momento non ha specificato i dati tecnici della vettura. Anche se è probabile che la gamma comprenderà una variante Hybrid, con un propulsore V6 di 3.5 litri abbinato ad un’unità elettrica, oltre alla versione LC500, destinata in primis al mercato Usa e dotata di un V8 benzina aspirato.

AUTO E MOTO

Lexus, la LC Bmw Serie 7, perde il tetto. lusso hi-tech. PAOLO ODINZOV

LUCA GAIETTA

■ A tre anni dalla presentazione della coupé, Lexus ha svelato al Salone di Detroit, ancora in veste di prototipo, la versione convertibile della LC. “Una vettura – dicono i progettisti – che racchiude nelle forme e nei contenuti tutta l’evoluzione del marchio, realizzata con l’intenzione di creare un modello capace di evocare solo alla vista una risposta emotiva”.

■ Bmw aggiorna la Serie 7 con un profondo restyling. Sull’ammiraglia tedesca cambia anzitutto la linea, l’intero frontale è stato ridisegnato per un impatto visivo maggiore, la mascherina a doppio rene diventa più largo come sull’X7, mentre i gruppi ottici sono più sottili. Diversa anche la silhouette, dove spiccano inediti cerchi in lega fino a 21 pollici, resa ulteriormente armonica nelle forme e funzionale con delle feritoie per ottimizzare i flussi d’aria. Sulla coda si fanno notare i gruppi ottici tridimensionali a led collegati da una striscia luminosa, oltre ai grandi terminali di scarico integrati in una cornice cromata.

Linee nette e spigolose Lunga 4,77 metri, larga 1,92 metri con un passo di 2,87 metri, la LC Convertible Concept eredita nello stile le linee nette e spigolose del modello di origine, oltre al frontale incisivo caratterizzato dalla vistosa griglia cromata. Nella zona posteriore, l’automobile, è stata però completamente ridisegnata per creare il vano destinato a ospitare il tetto. A caratterizzarla nell’aspetto contribuisce anche l’altezza da terra, ridotta di un centimetro rispetto alla coupé originale, oltre ai vistosi cerchi da 22 pollici. 10

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Comandi vocali e assistente personale Cresciuta nella lunghezza fino a 5,26 metri nella versione di carrozzeria “limousine” e 5,12 metri in quella “standard”, la nuova Bmw Serie 7 vanta un abitacolo ulteriormente curato nello stile rispetto alla precedente, grazie all’impiego di inediti materiali per le rifiniture: tra cui legno pregiato American Oak Dark con inserti di metallo.


Ancora più ricche le dotazioni di bordo che prevedono plus come il Live Cockpit Professional, gestito dalla interfaccia “Operating System 7.0”, e l’Intelligent personal assistant che aiuta il conducente a sfruttare le varie funzioni dell’auto e può essere attivato semplicemente pronunciando la frase “Hey Bmw”. La nuova Bmw Serie 7, il cui debutto è previsto a marzo, verrà proposta con una gamma di propulsori benzina e diesel, a sei, otto e dodici cilindri, per una potenza fino ai 585 cavalli della versione M760Li xDrive a trazione integrale ed equipaggiata con un V12 da 6.6 litri. Disponibile la variante ibrida plug-in 745e, dotata di un sei cilindri in linea di 3.0 litri associato a un motore elettrico per una potenza totale di 394 cavalli.

AUTO E MOTO

corsia. A pagamento, il sistema di parcheggio automatico “Park Assist 2.0”. Si parte con 300 cavalli La gamma motori parte con il 2.3 litri benzina Ecoboost da 300 cavalli e 420 newtonmetri di coppia. In alternativa, è disponibile la declinazione più potente 3.0 V6 capace di erogare 365 cavalli. Entrambe le soluzioni sono abbinate al cambio automatico a 10 rapporti. La trazione integrale è gestita dal Terrain Management System che interviene direttamente sui parametri di guida della vettura. Il nuovo Explorer è disponibile anche a trazione posteriore.

AUTO E MOTO

Ford Explorer, Porsche 911, parte in sesta. sorella Cabriolet. GIOVANNI PASSI

SAMUELE MARIA TREMIGLIOZZI

■ Ford svela la sesta generazione del suv “full-size” Explorer. La presentazione è avvenuta nel “Ford Field”, stadio di football americano dei Detroit Lions e di proprietà della Casa di Dearborn. Arriverà nei concessionari americani a partire dalla seconda metà del 2019. È tutto digitale Il nuovo Ford Explorer compie un notevole passo avanti sul fronte della tecnologia: la plancia è dominata dal sistema infotelematico Sync 3, gestibile attraverso un display verticale da 10,1 pollici (di serie ne viene offerto uno da 8). L’interfaccia è sdoppiata con l’introduzione della nuova strumentazione digitale da 12,3 pollici, che riproduce buona parte delle informazioni disponibili sul navigatore. La vettura è equipaggiata con sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione: di serie il pacchetto “Ford Co-Pilot360” che mette a disposizione del conducente retrocamera, frenata di emergenza, rilevatore dei pedoni, sensore dell’angolo cieco e mantenitore di

■ È tempo di “scoprirsi” per la nuova Porsche 911 (992): la Casa di Stoccarda presenta la versione Cabriolet. Monta un tetto in tela rinforzato in magnesio, materiale che impedisce alla superficie di deformarsi a velocità sostenute. Per portarla a casa – nella declinazione “Carrera S” – bisogna mettere in conto almeno 138.639 euro. Sportiva a cielo aperto La 911 Cabriolet conferma le doti stradali e dinamiche della Coupé: le versioni inizialmente disponibili Carrera S e Carrera 4S – rispettivamente a trazione posteriore e integrale – sono entrambe equipaggiate con il motore boxer sovralimentato da 2.981 centimetri cubici, in grado di erogare una potenza di 450 cavalli e una coppia motrice di 530 newtonmetri, disponibile già a partire da 2.300 giri al minuto. La differente configurazione della trazione varia leggermen18 Gennaio 2019 ·

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te le prestazioni: da 0 a 100 chilometri orari in 3,9 secondi e 306 chilometri orari di velocità massima per la Carrera S, 3,8 secondi e 304 chilometri orari per la versione con quattro ruote motrici. Il tetto è azionabile automaticamente (fino a 50 chilometri orari) attraverso un sistema idraulico che riduce i tempi di apertura a 12 secondi. Il sistema dispone di un deflettore elettrico per minimizzare l’impatto con l’aria e preservare il comfort di bordo.

BUSINESS

Volkswagen: vendite +0,9% nel 2018.

Volkswagen perde poco meno di 20mila unità rispetto al 2017, nonostante la crescita del 2% nel mercato statunitense. I marchi Il brand Volkswagen è il primo del gruppo con 6,24 milioni di unità consegnate globalmente nel 2018, una variazione positiva dello 0,2%. Crescita a doppia cifra per Seat (+10,5%): la Casa spagnola – guidata dal 2015 da Luca de Meo – ha immatricolato 517mila unità, oltre 49mila in più rispetto al 2017. In positivo anche Škoda (+4,4%) e Porsche (+4%). Audi è l’unico brand in portafoglio a chiudere in flessione: il costruttore di Ingolstadt si ferma a 1.81 milioni di nuove targhe (-3,5%) e ottiene il terzo posto tra i brand premium dietro ai connazionali Bmw e Mercedes. Audi cresce, però, del 10,9% in Cina e consegna 663mila unità. Il 38% dell’immatricolato nel Paese asiatico è rappresento dalle vendite dell’A3 e della versione a passo lungo della berlina A4. In netto miglioramento anche Lamborghini (per l’ottavo anno consecutivo) con 5.750 esemplari targati, +51%.

BUSINESS

Cina, -2,8% nel 2018.

GIOVANNI PASSI

REDAZIONE

■ Nel 2018 il gruppo Volkswagen ha immatricolato globalmente 10.834.000 unità, 92.500 in più rispetto ai risultati dell’anno precedente (+0,9%). La crescita interessa le principali aree geografiche, ad esclusione del Nord America. Audi è l’unico marchio con segno negativo. I mercati In Europa Volkswagen chiude con 4.380.700 nuove targhe, una variazione positiva dell’1,2%. La holding di Wolfsburg immatricola l’82% (circa 3,6 milioni di unità) dei volumi totali del vecchio Continente nei mercati occidentali. In Italia il gruppo tedesco raggiunge la terza posizione con 271mila consegne (+7,2%). Andamento opposto nel mercato domestico, dove registra una leggera flessione, pari allo 0,1%. Segnali positivi dalla Russia (+19,8%). Crescita anche in Cina: attraverso le joint venture con i costruttori locali Saic e Faw, Volkswagen immatricola 4.21 milioni di veicoli (196.300 sono importati), una variazione positiva dello 0,5%. Nell’Asia pacifica la holding tedesca chiude con 4.55 milioni di nuove targhe. Impennata in Sud America (+13.1%). L’America settentrionale è l’unica area geografica con segno meno: 12

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■ Calo in Cina delle vendite del 2,8% rispetto al 2017, il primo dal 1990. I veicoli venduti, secondo Caam, l’associazione dei costruttori automobilistici cinesi, sono stati 28,1 milioni, cifra che conferma comunque il Paese primo mercato al mondo. All’inizio dell’anno, le previsioni indicavano un +3%. Mercato 2019 stabile Solo in dicembre, le vendite sono diminuite del 13%, sesto calo consecutivo. Secondo il responsabile di Caam, Shi Jianhua, i motivi della flessione sono da ricercare fra la fine degli incentivi sulle vetture più piccole e la guerra commerciale tra Cina e Usa. Secondo Caam, nel 2019 le vendite dovrebbero restare stabili mentre organi governativi prevedono un calo


dello 0,2%. Secondo il Wall Street Journal, le vendite di auto elettriche in Cina nel 2018 sono invece aumentate del 62%, a 1,26 milioni di unità.

INNOVAZIONE

Autonome, a Gotham City con Intel.

PAESE

Buche a Roma: primo storico risarcimento. MARINA FANARA

CARLO CIMINI

■ Per la prima volta un automobilista romano è riuscito ad avere ragione delle buche e a ottenere così un indennizzo di 760 euro per aver subito gravi danni a una ruota.

Come nella realtà Attraverso un tour virtuale a 270 gradi, – reso “realistico” da schermi, proiettori, sistemi feedback aptici e sensoriali e audio immersivo – la piattaforma installata nell’abitacolo di una Bmw X5 consente di esplorare il potenziale dei veicoli autonomi tra le strade di Gotham City. Tutto sotto la supervisione del maggiordomo di Batman, Alfred Pennyworth, voce narrante dell’esperienza interattiva.

Voragini in agguato “Lo scorso marzo”, racconta il Codacons a cui si era rivolto l’automobilista per essere rappresentato in tribunale, “all’altezza del chilometro 9 della strada Solfatara– Santa Palomba, il nostro utente incappa con la sua auto in una profonda buca presente sull’asfalto, subendo la foratura della gomma anteriore sinistra e danneggiando il cerchio in alluminio. Impossibile evitare l’incidente: la buca non era segnalata da alcun cartello stradale e non era neanche visibile a causa delle cattive condizioni meteo”. Inoltre dopo aver danneggiato la gomma, l’automobilista ha dovuto chiamare un carro attrezzi e far portare l’auto in officina. Per questo si è rivolto al Codacons: l’associazione a tutela dei diritti dei consumatori ha presentato istanza al tribunale civile con una richiesta di risarcimento danni a Campidoglio e assicurazioni di Roma a favore del suo assistito. Richiesta accolta dai magistrati che hanno riconosciuto all’automobilista un indennizzo pari a 641 euro per i danni subiti e 119 per le spese legali.

Meno traffico, più tempo utile “L’emergere dei veicoli autonomi rappresenta un importante cambiamento nel modo in cui le persone utilizzano il loro tempo. La concept car mostra come le auto diventeranno un nuovo tipo di ‘spazio’”, dice Marcie Miller, Automotive Strategic Marketing di Intel. Secondo una stima di Intel, lo sviluppo dell’auto autonoma eliminerà 250 milioni di ore l’anno di guida, corrispondenti ai tempi di trasferimento dei pendolari nelle città più trafficate del mondo.

Il Campidoglio in difesa Chiusa questa vicenda, prosegue la class action del Codacons a favore di tutti gli altri automobilisti romani che hanno diritto a un risarcimento a causa di incidenti provocati dall’asfalto dissestato: un problema assai diffuso nella Capitale e, proprio per questo, il Comune ha depositato una memoria difensiva in cui sostiene che le buche, e in generale il dissesto stradale, sono un fatto ormai conosciuto e diffuso in tutta la città e, quindi, spetta agli automobilisti evitarle

■ Al Consumer Electronic Show 2019 di Las Vegas (8/11 gennaio), l’azienda tecnologica Intel ha svelato il futuro dell’intrattenimento a bordo dei veicoli a guida autonoma. L’azienda californiana ha sviluppato il concept con la casa di produzione cinematografica Warner Bros, utilizzando – come demo della prova – l’ambientazione cara a Bruce Wayne, in arte Batman. Ovvero, Gotham City.

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adottando comportamenti diligenti. Una motivazione “assurda e inaccettabile”, sostiene l’associazione. A proposito del Codacons, ricordiamo che i soci ACI hanno diritto all’iscrizione gratuita all’associazione: il che permette loro di usufruire di una serie di servizi di consulenza, tra cui quelli inerenti la mobilità, il Codice della strada e relative sanzioni. In più chi si associa al Codacons tramite ACI potrà avere il 20% di sconto sull’assistenza legale.

SPORT

braio), Circuito La Conca (Lecce, 15/17 febbraio), Autodromo di Adria (Rovigo, 1/3 marzo), Autodromo di Pergusa (Enna, 22/24 febbraio) e Circuito Internazionale di Busca (Cuneo, 8/10 marzo). Al termine di queste tappe i vincitori – categorie Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati ACI Sport e Non Licenziati – accederanno alle finali nazionali e sarà offerta la partecipazione gratuita a un rally valido per i campionati o i trofei titolati ACI Sport.

PAESE

ACI Rally Italia Talent con Suzuki.

6 milioni di elettriche nel 2030.

REDAZIONE

MARINA FANARA

■ Bandiera scacchi per ACI Rally Italia Talent 2019. La sesta edizione della kermesse dedicata agli appassionati delle sportive che sfrecciano tra asfalto e sterrato, da questa stagione ha una nuova auto ufficiale: Suzuki Swift Sport. L’annuncio in una conferenza stampa che ha visto presenti il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani e di AC Milano Geronimo La Russa, il capo di Suzuki Italia Massimo Nalli e l’organizzatore della manifestazione Renzo Magnani. ACI Rally Italia Talent è una manifestazione gratuita aperta a tutti gli appassionati (di età superiore ai 16 anni compresi) che desiderano affinare le proprie capacità per diventare piloti o navigatori di categoria. Non è necessario possedere la patente di guida o la licenza ACI Sport.

■ Almeno 6 milioni di nuove auto tra elettriche pure e ibride e 70 milioni di euro da investire per una rete di infrastrutture di ricarica: sono i principali interventi della proposta del Piano italiano energia e clima inviato dal Governo a Bruxelles.

Il programma La competizione, iniziata l’11 gennaio al Cremona Circuit, si svolgerà per nove weekend consecutivi su altrettanti tracciati: Pista del Corallo (Sassari, 18/19 gennaio), Circuito di Siena (25/27 gennaio), Circuito Valle del Liri (Frosinone, 1/3 febbraio), Circuito Internazionale d’Abruzzo (Chieti, 8/10 feb14

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Più auto e bus verdi Secondo il Piano entro il 2030 dovrebbero esserci 1,6 milioni di nuove auto a batteria e 4,4 milioni di ibride. Il governo punta ad aumentare fino all’8% l’uso di biocarburanti avanzati. Dalle auto al trasporto pubblico: grazie ai 3,7 miliardi stanziati nel Piano mobilità sostenibile, già approvato, il Piano energia e clima prevede anche il rinnovo del parco autobus: dal 2019 al 2033, verranno acquistati 2.000 nuovi mezzi ecologici l’anno. Un intervento che, dal 2024, porterà l’età media del parco stesso, a 10,6 anni contro gli attuali 20. Merci a impatto zero Le proposte inviate al vaglio della Commissione europea comprendono anche il discusso ecobonus per le auto a basse emissioni e 33,6 milioni di euro per l’acquisto di camion a metano ed elettrici per le imprese del trasporto merci.


LIFESTYLE

George Foreman: Maggiolino nel cuore. PAOLO BORGOGNONE

■ “Possiedo tantissime auto, alcune straordinarie, ma potrei venderle tutte domattina. Tranne una. Il mio Maggiolino decappottabile nero del 1977. Quella resterà sempre con me. Perché? Quando ero un ragazzo povero nel Texas dovevo sempre muovermi a piedi e nessuno mi dava mai un passaggio. Un giorno, mi dicevo, avrò un’auto tutta mia e sarà un Maggiolino. Poi ho iniziato a boxare, sono diventato campione del mondo e ho guadagnato tantissimi soldi, con cui ho potuto mettere su una collezione di fuoriserie. Ma devi sempre ricordare chi sei e da dove sei partito. Per questo il Maggiolino è la mia vera auto”. Parole di George Edward Foreman, ex campione del mondo dei pesi massimi, imprenditore, commentatore tv, ministro della Chiesa di Gesù, nato il 10 gennaio 1949, che ha appena compiuto 70 anni. 50 perle La collezione di auto di Foreman è composta da almeno 50 vetture, molte delle quali straordinarie e comprende alcu16

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ne Ferrari – tra cui una 360 spider da 70mila dollari – una Lincoln Continental “tailor made” con interni estremamente lussuosi e i più moderni ritrovati della tecnologia di bordo. In passato il campione è stato anche proprietario di una Lamborghini Diablo. Tra le sue altre vetture ci sono anche una Mercedes R129 Sl, una Ford GT, un pick up Gmc risalente agli anni ’50 e una Rolls Royce Silver Shadow acquistata nel 1974, l’anno del suo combattimento più famoso, “Rumble in the Jungle”, lo scontro per il titolo mondiale, perso a Kinshasa in Zaire, contro il più grande, Muhammad Alì. Non mancano poi le vetture a stelle e strisce, in particolare le Corvette e altre Chevrolet, il marchio preferito dal pugile. Su tutte, come abbiamo visto all’inizio, domina il Maggiolino cabrio del 1977, conservato in una zona a parte del garage che Foreman ha fatto costruire nel parco della sua residenza principale a Huffman, Texas. “Mi piace avere tante auto ma in realtà non le guido mai. Anzi, spesso mi


muovo con un semplice pick up perché ho anche molti cani (11 pastori tedeschi) e per portarli in giro certo non li posso far salire su una Ferrari”. Carriera straordinaria George Foreman è considerato uno dei 10 pugili più grandi di sempre. La sua carriera da professionista inizia nel 1969, dopo che l’anno precedente il boxeur nativo di Marshall, Texas si era fregiato della medaglia d’oro ai giochi olimpici di Città del Messico battendo in finale il russo Jonas Cepulis. Da quel momento la sua ascesa è irresistibile. Foreman boxa con una forza e una tecnica che nessuno sembra riuscire a contenere. La controprova arriva il 22 gennaio 1973 a Kingston in Giamaica, quando sale sul ring nel match che verrà ricordato come “The Sunshine Showdown” contro l’allora Campione del mondo, l’imbattuto Joe “smoking” Frazier. Uno che solo l’anno prima aveva inflitto la prima sconfitta della sua straordinaria carriera a Muhammad Ali. Anche Foreman è imbattuto (37 vittorie, di cui 34 per Ko) ma nel match è dato sfavorito. Invece l’incontro dura fino al minuto 1.35 del secondo round. In quel lasso di tempo Frazier è finito al tappeto 6 volte e l’arbitro Arthur Mercante dichiara finito il combattimento. Foreman è campione del mondo. L’incontro più grande di sempre Dopo aver distrutto Ken Norton a Caracas a inizio 1974, Foreman è pronto per il più grande incontro di sempre, la difesa del titolo contro Muhammad Alì, tornato dalla squalifica per aver rifiutato la chiamata alle armi, più agguerrito che mai. Per volontà dell’organizzatore Don King l’incontro si svolge in Africa, a Kinshasa, in Zaire, allora governato dal dittatore Mobutu. Su quella battaglia sono stati scritti libri e realizzati dei film. L’attesa è spasmodica, soprattutto quando Foreman, durante un allenamento, si ferisce a un’arcata sopraccigliare ed è costretto a rinviare il match. Intanto il suo avversario si allena tra la gente che intona come un mantra lo slogan “Alì Boma Ye”. Alì uccidilo. George si è reso poco simpatico nel Paese africano anche a causa della sua passione per i pastori tedeschi. Ne ha portato uno con sé, esibendolo al proprio fianco fin dal momento in cui scendeva dalla scaletta all’aeroporto di Kinshasa. Quello che il pugile ignora è che quella razza di cani era utilizzata dalla polizia coloniale per sedare le rivolte dei cittadini dello Zaire durante l’occupazione belga. Dirà Gianni Minà, tra i pochissimi giornalisti italiani presenti e l’unico a essere entrato nello spogliatoio di Alì dopo il match, che il campione gli avrebbe confessato di aver individuato come unica possibilità di uscirne vincitore quella di sfuggire a Foreman e incassare fino a farlo stancare per poi contrattaccare. Per questo Alì aveva fatto un allenamento mirato, abituandosi a subire colpi durissimi dal suo sparring partner: un certo Larry Holmes, soprannominato “l’assassino di Easton”, che sarà a sua volta campione del mondo. “Rumble in the Jungle” viene interrotto all’ottavo round non senza polemiche. Foreman dirà di essere stato drogato prima del combattimento e sosterrà (e non solo lui stavolta) che l’entourage di Alì avesse deliberatamente allentate le corde a bordo ring per favorire lo sfidante. Il ritiro La carriera di Foreman è tutt’altro che finita nella notte di Kinshasa. Ma molte cose stanno per cambiare. Nel

1977 – dopo aver perso di misura un combattimento a Puerto Rico contro Jimmy Joung – ha un malore nello spogliatoio, causato da un colpo di calore: un’esperienza che a suo dire è stata molto vicino alla morte e che lo spingerà anche a votarsi alla religione. Il pugile è dal 1980 pastore della Chiesa del Signore Gesù Cristo e ha scritto anche un libro in proposito. Il ritorno A dieci anni dal suo primo ritiro Foreman torna a combattere nel 1987 e sette anni dopo, il 5 novembre del 1994, a Las Vegas sconfigge Michael Moorer e conquista di nuovo la corona mondiale. L’incontro gli vale anche tre record. A 45 anni è il campione del mondo più anziano di sempre ed è il pugile che ha avuto l’intervallo più lungo tra due titoli mondiali (20 anni dalla sconfitta di Kinshasa). Inoltre tra lui e Moorer ci sono diciannove anni di differenza d’età: la più ampia mai registrata per un combattimento iridato. La carriera sul ring di Foreman prosegue fino al 1998 quando – visto il fallimento dell’organizzazione di un incontro contro Larry Holmes previsto per l’anno successivo – decide di appendere definitivamente i guantoni al chiodo. Tutto finito? Macché. Nel 2004 dichiara che vuol far capire a tutti che “avere 55 anni non equivale a una sentenza di morte” e che si sta allenando per sfidare Trevor Berbick. L’incontro però non si terrà mai e sono in molti a dire che il definitivo “no” sia venuto dalla attuale moglie di George, Mary Joan Martelly. Una vita piena Fuori dal ring, Foreman è stato testimonial di moltissimi prodotti e soprattutto imprenditore di successo. Si calcola che il suo patrimonio ammonti a circa 250 milioni di dollari. Ha iniziato molte attività nel settore della ristorazione – oltre a possedere un ranch in Texas dove alleva cavalli e un tipo particolare di bovini – e della produzione di cibo per persone con malattie specifiche come il diabete. Sposato cinque volte, il pugile ha 12 figli, di cui 5 maschi che ha chiamato tutti come lui, George Edward: “Così – ha spiegato – abbiamo una cosa in comune. Se vinciamo o cadiamo lo facciamo comunque tutti insieme”. Auguri, campione.  

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AUTO FOCUS

Incertezza America.

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...dal nostro mensile PUBBLICATO SUL NUMERO 25 - GENNAIO 2019

MARGHERITA SCURSATONE

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Il mercato corre a tutto suv e pick up, grazie anche alle politiche anti-ambientaliste di Trump. Ma i big di Detroit tagliano, all’ombra di nuovi dazi e guerre commerciali.

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■ Per il settore automobilistico americano si apre un futuro molto incerto. La presidenza Obama aveva cercato di riportare negli Usa la leadership nella lotta alle emissioni e nel libero commercio. Dopo due anni di Trump, l’America ha ingranato la retromarcia sull’ambiente, aperto una guerra commerciale con la Cina e minacciato di fare altrettanto con l’Europa. Generalmente l’incertezza riduce la propensione all’acquisto, ma la crescita dell’economia americana è tale che il mercato dell’auto non ne risente più di tanto: nei primi 10 mesi le vendite sono tuttora in progresso (+0,5% a 14,235 milioni) e il 2018 sarà il sesto anno sopra i 17 milioni di veicoli consegnati. Ciò che continua a cambiare a una velocità impressionante è la composizione del mercato Usa. Cinque anni fa aveva destato stupore vedere le auto scese al 49% del totale, con i light truck – definizione che in America comprende suv, monovolume e pick up – al 51%. Il perdurare del basso prezzo della benzina e il probabile mantenimento delle attuali norme in tema di consumi continuano a spingere le vendite di questo tipo di veicoli, saliti al 65% nel 2017 e arrivati al 68,6% nello scorso ottobre, con le auto ormai ridotte a meno di un terzo del mercato. Un sistema che cambia Chi per primo aveva capito questo cambiamento sistemico era stato l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Sergio Marchionne, che nel gennaio 2016 aveva annunciato l’uscita di produzione anticipata di due berline, Dodge Dart e Chrysler 200, e riattrezzato gli stabilimenti per produrre più Jeep e pick up Ram. Una mossa criticata dai concorrenti americani e persino dal Financial Times, convinto che fosse troppo rischioso mettere “tutte le uova in un solo cestino”. Ma nello scorso aprile la Ford ha preso atto che il “permanent shift” profetizzato da Marchionne era una realtà ormai ineluttabile, annunciando la prossima fine della produzione di auto in Nord America e mantenendo soltanto l’iconica Mustang. In no-

vembre, General Motors è arrivata per ultima fra le tre big di Detroit, comunicando per fine 2019 la chiusura di cinque stabilimenti, di cui tre di auto, e il licenziamento di quasi 15.000 dipendenti, tutto in Nord America. Più consumi ed emissioni La decisione di bloccare la legge di Obama che prevedeva limiti per il 2025 di 55,2 miglia per gallone (equivalenti a 147 grammi di CO2 per km), rispetto agli attuali 36,2 miglia (225 grammi), spinge il mercato a comprare mezzi più grandi e pesanti. C’è poi un risultato indiretto di questa guerra contro l’ambiente: nei primi dieci mesi, negli Usa si sono vendute solo 306.000 tra elettriche e ibride plug-in, meno che in Europa dove, nonostante un mercato totale più piccolo del 20%, le elettrificate hanno totalizzato 318.000 unità. La Cina resta un altro pianeta. In un mercato più grande del 30%, le vendite di modelli elettrificati sono state più del doppio che in America: 767.000. Al settore fa poi male il protezionismo di Trump. Negli Usa c’è un dazio del 2,5% sui veicoli importati, in Europa è del 10%, in Cina è del 40%. La recente rinegoziazione voluta dalla Casa Bianca dell’accordo di libero scambio del Nafta con Canada e Messico non dovrebbe alterare significativamente l’equilibrio nell’area, mentre nuovi dazi potrebbero cambiare completamente il quadro con altri paesi. Dopo che gli Usa hanno alzato la tassa sull’import dalla Cina al 27,5%, la Volvo ha deciso di smettere di importare il suv XC60 e di ridurre drasticamente gli arrivi dell’ammiraglia S90. Mentre scriviamo si tratta sulla risposta cinese di una tassa al 15% per il made in Usa e Europe, così come sulla minaccia di Trump di tassare del 25% le produzioni europee. Notizie da futuro incerto.

Nella pagina precedente il murales “Greetings From Detroit Michigan” di Robert Spence a Detroit. Qui la Monorail davanti al Convention Center di Las Vegas.

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