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Supplemento settimanale a l’Automobile.

INNOVAZIONE I MOTORI I LIFESTYLE

Settimanale digitale • Anno 2 • Numero 63 • 23/11/2018

Black Friday.

PAOLO BORGOGNONE ■ Il venerdì delle spese folli, delle file interminabili fuori dai negozi – e di qualche rissa all’interno, per l’ultimo tv o un irrinunciabile capo di vestiario – è arrivato puntuale dopo il giorno del ringraziamento. Black Friday hanno scelto di chiamarlo – nonostante i sinistri richiami al crollo in Borsa del 1929, anche se in quel caso il giorno nero venne di martedì – e il mondo dell’auto ha deciso che non poteva stare a guardare mentre miliardi di dollari (7,9 negli Usa nel 2017 a cui

vanno aggiunti i 6,6 del Cyber Monday, la giornata dedicata solo agli sconti online) vengono spesi in 24 ore. L’Italia non è da meno. Le allettanti offerte fioccano da tutti i marchi: auto a prezzi convenienti, interventi di manutenzione per una volta quasi gratis, upgrading ed edizioni speciali arrivano da ogni dove. Nella speranza che si possa ripetere – in proporzione – quanto successo durante il Singles’ Day, la versione cinese della giornata dell’e commerce voluta da Alibaba. Nel 2017 in 24 ore furono vendute 100mila auto: normali follie di un venerdì nero.


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Auto Km0, sconti tutto l’anno. SAMUELE MARIA TREMIGLIOZZI

■ Per acquistare un’auto a prezzi scontati non c’è bisogno di attendere il Black Friday: con la formula del “Km0” i concessionari rivolgono ai propri clienti sconti vantaggiosi tutto l’anno. Secondo i nostri partner di Dataforce, società di analisi di mercato, da gennaio a ottobre 2018 il 12,6% dei consumatori italiani – per un totale di oltre 200mila unità – ha scelto una vettura nuova, ma già immatricolata. Dai concessionari o direttamente dalla Casa. Cosa significa “Km0” Le auto a “Km0” non sono altro che vetture nuove – non hanno percorso alcun chilometro – già targate dai concessionari. Questo accade perché le Case costruttrici impongono ai propri rivenditori degli obiettivi di vendita, all’occorrenza raggiunti attraverso le “auto-immatricolazioni”. I pro Il vantaggio più significativo è sicuramente quello del prezzo: con la formula del “Km0” si può portare a casa un’auto

nuova con degli sconti a partire dal 10-15% fino al 40%, se l’esemplare scelto è stato targato da più di sei mesi o appartiene a una generazione che sta per essere sostituita. Promozioni molto convenienti vengono poi applicate a specifici veicoli equipaggiati con allestimenti o motorizzazioni poco richiesti e quindi difficili da collocare sul mercato per il concessionario. Un altro vantaggio, oltre a quello economico, è dato dal risparmio di tempo: il cliente non dovrà aspettare la consegna della vettura, attesa che può durare oltre sei mesi. I contro Tra gli svantaggi per i clienti, l’impossibilità di poter configurare a proprio piacimento la vettura. Sarà quindi necessario adattarsi. Un consiglio: specialmente per le vetture targate da qualche mese, potrebbe essere utile controllare la lista degli optional dell’auto a cui si è interessati. Può capitare che alcuni accessori – a pagamento al momento dell’immatricolazione – vengano ora offerti gratuitamente. Il segreto? Contrattare sempre. 23 Novembre 2018 ·

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Renault Nissan, sconti e garanzia estesa.

Volkswagen e Škoda, settimana di affari.

EDOARDO NASTRI

GIOVANNI BARBERO

■ Il Black Friday Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi va naturalmente oltre la cronaca e al caso del suo boss Carlos Goshn, arrestato a Tokyo in via cautelare con l’accusa di evasione fiscale e utilizzo inappropriato di beni aziendali Nissan.

■ Per la settimana del “venerdì nero” anche il gruppo di Wolfsburg ha riservato alcune offerte che coinvolgono in particolare i marchi Volkswagen e Škoda.

Renault La Casa francese dedica la promozione ai suv della gamma: fino al 30 novembre lo sconto è di 2.150 euro sulle Captur e sulle Kadjar in pronta consegna: il nuovo listino quindi parte rispettivamente da 13.750 euro per la compatta e da 18.950 euro per la Kadjar. Lo sconto è applicabile solo in caso di permuta o rottamazione del vecchio usato. Nissan Il costruttore giapponese non prevede sconti diretti sulle vetture in gamma, ma propone un’estensione a dieci anni della garanzia valida per chi dovesse acquistare entro il 26 novembre uno tra i seguenti modelli: Micra, Juke, Qashqai o X-Trail. Per poter sfruttare l’offerta è necessario compilare il forum sul sito internet della Casa e poi recarsi in concessionaria. Dacia In questa settimana la Sandero Streetway è offerta a 6.700 euro, se si sceglie il piano finanziario chiamato “Black Friday”. La promozione è valida fino al 25 novembre 2018. 4

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Promozioni Le promozioni riguardano però i servizi di manutenzione e accessori originali e non sconti direttamente applicabili a modelli della gamma dei due brand. Volkswagen Il marchio ha previsto un’offerta riservata alle vetture Volkswagen che hanno più di quattro anni. La proposta consta di uno sconto di 40 euro per l’acquisto e il montaggio di pneumatici o accessori originali, oppure per interventi di manutenzione o riparazione, a fronte di una spesa minima di 200 euro. Per accedere alla promozione sarà necessario compilare il documento disponibile online per ottenere un coupon da utilizzare fino al 22 dicembre. Škoda 30% di sconto sul tagliando di qualsiasi modello: ecco la proposta della Casa boema dedicata al Black Friday. L’iniziativa è valida solo per i clienti iscritti al programma Škoda Super Card e per approfittarne bisognerà andare sul sito internet del costruttore e scaricare il coupon dedicato, dopo essersi registrati. Il tagliando in promozione potrà essere fatto in qualsiasi centro assistenza del marchio.


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Smart Fortwo cabrio on sale. EDOARDO NASTRI

in corso. La promozione è riservata alle auto in pronta consegna. Il risparmio per Karl Rocks, Adam, Mokka X, Crossland X, Grandland X, Combo Life è di 500 euro; su Astra e Insigna lo sconto arriva a 750 euro e su Zafira 1.500 euro.

■ In occasione della settimana del Black Friday anche Smart lancia la sua offerta promozionale. Fino al 7 dicembre sarà possibile acquistare la Smart Fortwo Cabrio Black Friday, un’edizione limitata a cinque esemplari con motore tre cilindri turbo twinamic da 90 cavalli, che il costruttore tedesco vende solamente online. Una volta effettuato l’ordine la vettura sarà ritirabile presso uno degli Smart center del nostro Paese. L’offerta è riservata al mercato italiano e prevede inoltre anche un buono regalo Amazon del valore di 1.000 euro. L’equipaggiamento Sono solo 5 gli esemplari disponibili. L’edizione speciale viene venduta nel colore bianco opaco con pannelli porta grigi e cerchi in lega da 15 pollici. Completano l’allestimento i pacchetti “Cool and Media”, “Comfort” e quello dei vani porta oggetti. Per questa versione Smart dichiara un vantaggio per il cliente pari a 3.800 euro.

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Peugeot e Opel in nero. EDOARDO NASTRI ■ Opel propone sulla sua gamma dal 21 al 25 novembre un extra sconto fino a 1.500 euro da sommare alle altre offerte

Peugeot per il Regno Unito La Casa del leone lancia promozioni dedicate alla clientela britannica nella settimana del Black Friday. Fino a domenica 26 novembre e fino ad esaurimento scorte alcune delle vetture del costruttore francese saranno vendute a tariffe agevolate. L’offerta per i clienti è valida solo per gli acquisti online, basterà andare sul sito internet dedicato mettere nel carrello la vettura che si desidera, fare il check out e scegliere tra le due modalità di spedizione: direttamente a casa oppure ritiro in concessionaria. La gamma dei modelli ordinabili spazia tra differenti segmenti: dalle citycar, 108 e 208, ai suv, 2008 e 3008 a berline e station wagon, 308 e 308 Sw.

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Una settimana di sconti sulle auto a noleggio. LUCA GAIETTA ■ Non solo sconti per l’acquisto di un’auto nuova o usata, anche chi è intenzionato a noleggiare per un lungo o breve periodo un veicolo può approfittare del Black Friday 2018 e spuntare tariffe vantaggiose. Si risparmia fino al 50% Arval propone uno sconto, in vigore dal 23 al 26 novembre, che arriva per alcuni modelli addirittura fino al 23 Novembre 2018 ·

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50%. Basta visitare la pagina www.arval.it/black-friday e accedere a una serie di auto destinate a soddisfare un po’ tutte le esigenze e che comprendono nel canone tutti i servizi tradizionali del noleggio a lungo termine: tra cui la manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione e bollo, oltre al ritiro dell’usato e la consegna a domicilio dell’auto scelta. Il servizio Ricaricar di Hurry Hurry, portale dedicato al noleggio a lungo termine di auto e moto tutto incluso, propone invece fino al 23 novembre sconti del 30% su numerosi veicoli. Ogni offerta dura 24 ore e nella giornata del Black Friday lo sconto aumenterà e sarà valido anche per un modello speciale, oltre che per il servizio Ricaricar che prevede il pagamento in base ai soli chilometri percorsi. Europcar, lo sconto su 50mila giorni Europcar ha previsto diversi vantaggi per i suoi numerosi clienti in occasione del singolare venerdì dedicato agli acquisti, con una offerta fino al 35% di sconto sui primi 50mila giorni di noleggio con ritiro della vettura effettuato nel periodo dal 26 novembre 2018 fino al 31 marzo 2019 incluso.

di e-commerce del mondo: l’11 novembre 2018 nella Repubblica Popolare, Alibaba – il colosso dell’e-commerce con sede ad Hangzhou – ha lanciato il Global Shopping Festival, una giornata (la decima edizione, la prima è stata nel 2009) all’insegna degli sconti e del consumo, proprio come il “venerdì nero” a stelle e strisce. Quest’anno lo store online asiatico ha incassato 30,8 miliardi di dollari in 24 ore, il 27% in più rispetto alle entrate dell’edizione 2017 e circa il 77% dei suoi ricavi annuali complessivi registrati fino a marzo 2018, pari a 39,9 miliardi di dollari. Auto a prezzi vantaggiosi Tra le merci più richieste anche delle automobili, proposte con sconti speciali per l’occasione. I dati definitivi 2018 non sono ancora disponibili ma nel 2017 – nelle 24 ore del Singles’ Day – sono stati venduti 100mila veicoli. La parte del leone l’ha fatta la Chery Automobiles, Casa della provincia di Anhui, che ha piazzato 13mila automobili in un giorno. Anche il lusso è ricercatissimo. Sempre nel 2017 per vendere le 100 Maserati Levante a disposizione sono bastati 18 secondi. Fra i più costruttori più attivi Bmw che ha esaurito le scorte messe a disposizione del suv X5, venduto in Cina a un prezzo di listino di poco inferiore all’equivalente di 105mila euro e offerto con uno sconto del 9,8%.

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L’e-commerce di Alibaba, un giorno da tigre. SAMUELE MARIA TREMIGLIOZZI ■ Gli americani dicono Black Friday, i cinesi rispondono a modo loro con il Singles’ Day, il più grande evento 6

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1 minuto, 1 miliardo Il Global Shopping Festival 2018 ha coinvolto più di 180mila venditori e brand internazionali, con transazioni che hanno interessato – oltre alla Cina – ben 230 paesi. Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Australia e Germania le nazioni più interessate. Trascorsi appena 85 secondi dal lancio – e dall’attivazione del relativo countdown – consumatori di tutto il Paese avevano già acquistato prodotti per oltre 1 miliardo di dollari, vale a dire circa 12 milioni di dollari al secondo. Un’ora dopo il valore delle compravendite aveva già raggiunto i 10 miliardi. Prova di forza “Con il Global Shopping Festival abbiamo assistito a una vera e propria prova di forza dell’economia e dei consumi della Cina” ha dichiarato Daniel Zhang, Ceo di Alibaba Group. “La partecipazione del nostro intero ecosistema ha permesso al marchio e ai numerosi partner commerciali di interagire con i consumatori come mai prima d’ora”.


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Bmw X5, suona la quarta sinfonia. CARLO CIMINI

cambio corsia Lane Changing Warning e Lane Departure Warning. Questi sistemi controllano l’accelerazione, la frenata e anche lo sterzo. Un’altra novità è l’Emergency Stop Assistant che provvede a fermare l’auto in caso di malore del conducente. L’X5 è dotata di gruppi ottici a led di serie, ma è possibile richiedere la tecnologia adattiva full led Laserlight che ha un raggio d’azione fino a 600 metri. Tecnologia avanzata All’interno della Bmw X5 è presente per la prima volta il Live Cockpit Professional di serie, composto dal quadro strumenti digitale, due display dell’infotainment da 12,3 pollici e head-up display di ultima generazione. Attraverso il touchscreen posto al centro della plancia il guidatore può gestire tutte le impostazioni del veicolo, anche con i comandi vocali. L’aumento generale dei centimetri consente di avere un volume di carico elevato: si parte dai 650 litri di base a un massimo di 1.860 ribaltando tutti i sedili posteriori. Inoltre il suv è dotato anche di un portellone elettrico che si apre in due sezioni per facilitare il carico. Versioni e prezzi Come i suoi predecessori, Bmw X5 è costruita nello stabilimento di Spartanburg (South Carolina), negli Stati Uniti. Il suv è già ordinabile in tre motorizzazioni: due diesel (xDrive30 con 265 cavalli e M50 con 400, rispettivamente da 72.900 e da 97.500 euro) e un benzina (xDrive40i con 340 cavalli da 75.400 euro) tutti abbinati alla trasmissione Steptronic automatica a 8 rapporti.

■ PIACENZA – Tra le colline della Val Trebbia abbiamo provato la quarta generazione di Bmw X5. Il suv premium – definito dal costruttore bavarese con l’acronimo di sav, sport activity vehicle – aumenta le misure (1,74 metri di altezza, 2 di larghezza e 4,92 di lunghezza). Anche l’estetica subisce un piccolo ritocco apprezzabile soprattutto nella calandra anteriore cromata, decisamente più grande, che varia a seconda della scelta del design (xLine o MSport). Su ogni tipo di terreno Bmw X5 indossa una taglia più grande rispetto al passato ma la grinta non diminuisce. Grazie ai sistemi di elettronica avanzati la vettura è capace di adattarsi a ogni condizione atmosferica. I clienti inoltre possono scegliere il pacchetto off-road che permette alla tedesca di offrire quattro modalità di guida, Sabbia, Roccia, Fango o Neve, mantenendo l’animo sportivo anche nel fuoristrada “duro e puro”. In base alle impostazione, l’auto cambierà anche assetto di guida abbassandosi o alzandosi a seconda delle esigenze, da -2 centimetri a +4 di altezza. Sicurezza al top I sistemi di guida assistita (livello 2) comprendono il Driving Assistant Professional e il Parking Assistant Plus con Reversing Assistant – assistente di parcheggio e in senso di retromarcia negli ultimi 50 metri senza che il guidatore sfiori il volante – l’Active Cruise Control con funzione Stop&Go (monitora la velocità di crociera), avvisi di

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Citroën C5 Aircross, nuovo spazio. FRANCESCO PATERNÒ ■ MARRAKECH – Citroën rientra nel segmento di mercato oggi più caldo in Italia e in Europa, quello dei suv di medie dimensioni, denominato C dagli analisti. La C5 Aircross è un prodotto nuovo che vede la luce quattro anni dopo il primo prototipo mostrato al Salone di Shanghai. Una lunga gestazione per non sbagliare e incontrare una domanda che in Italia, quarto mercato mondiale per la marca, è fatta al 50% di suv proprio nel segmento C. Linea e modularità Lunga 4,50 metri, alta e aggressiva soprattutto nel frontale, la Citroën C5 Aircross fa dello spazio a bordo e della modularità il suo punto di forza per provare a distinguersi in un 23 Novembre 2018 ·

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Audi lancia la nuova A1 Sportback. VALERIO ANTONINI mercato affollato dalla concorrenza, come racconta Patrick Fontana, responsabile del progetto. “All’interno ha la stessa modularità di una monovolume”, genere di carrozzeria oggi abbandonata dai consumatori che si rivolgono ai suv perché piacciono di più e sono alla moda. Oltre a esibire una seduta alta, un tunnel centrale imponente e un display digitale da 12,3 pollici davanti a chi guida. I numeri Fontana spiega il concetto della modularità con dei numeri. I tre sedili posteriori sono singoli, scorrevoli per 15 centimetri, ribaltabili e a scomparsa. Il bagagliaio ha una capacità modulare da prima della classe nel segmento: va dai 580 litri di capienza ai 720 fino ai 1.630 viaggiando in due e caricando fino al tetto. E non mancano vani sparsi ovunque nell’abitacolo dove riporre oggetti. 20 sistemi di assistenza alla guida La Citroën C5 Aircross dispone di tutta la tecnologia di un’auto moderna. Ha 20 sistemi di assistenza alla guida, tra cui il cruise control adattivo con la funzione di stop and go per viaggiare con maggiore sicurezza in autostrada, e monta le nuove sospensioni sviluppate nel motorsport, che nella guida di tutti i giorni garantiscono una maggiore escursione e dunque più comfort a bordo. Il sistema è fatto di smorzatori idraulici progressivi e richiama volutamente al passato migliore della marca, quando le sospensioni idrauliche erano un punto di distinzione delle sue vetture, a cominciare dall’ammiraglia DS. Come va Abbiamo guidato la Citroën C5 Aircross con il due litri turbodiesel da 180 cavalli e cambio automatico a 8 rapporti. Una versione ibrida plug-in, la prima del marchio, arriverà nel 2020. In listino ci sono poi un’altra motorizzazione due litri turbodiesel da 130 cavalli e due a benzina, sempre due litri con potenze da 130 e 180 cavalli. È un suv ideale per viaggiare: silenzioso, confortevole, con un motore ricco di coppia e un cambio fluido, mentre lo sterzo resta da suv, cioè poco preciso. La trazione integrale non è prevista: c’è il Grip control, un sistema elettronico che aiuta il conducente a guidare in sicurezza su terreni a scarsa aderenza. Basta e avanza considerando che l’uso prevalente di questi mezzi è su asfalto. Il modello è in preordine online – compresa una serie speciale denominata “71 gradi Nord” al prezzo di 33.700 euro – e arriva nelle concessionarie da gennaio con prezzi da 24.700 ai 39.150 euro. 8

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■ Audi lancia la seconda generazione di A1 Sportback, più grande e spaziosa della precedente. La compatta tedesca supera ora i 4 metri di lunghezza (+7,6 centimetri) e garantisce maggiore abitabilità ai passeggeri (+4 centimetri di spazio per testa e gambe). Anche la capacità del vano bagagli aumenta nettamente (+65 litri) e raggiunge ora i 335 litri (1.090 con i sedili reclinati), al vertice del segmento B. Ricorda la Sport Quattro L’auto si presenta con un look più sportiveggiante e linee meno morbide rispetto alla versione uscente. Il design degli esterni è ispirato alle forme spigolose della storica Sport Quattro da competizione degli anni ’80, prodotta in soli 224 esemplari. La griglia centrale è leggermente ribassata con tre inedite fessure piatte sotto al cofano. Il posteriore è caratterizzato dalla specularità tra i gruppi ottici, le prese d’aria e il diffusore. Il montante C dei vetri laterali è più visibile e inclinato rispetto alla versione precedente. Nativa digitale La nuova A1 è equipaggiata con i più avanzati dispositivi di connettività e infotainment di serie (Audi Connect e My Audi) ereditati dall’ammiraglia A8 e sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, come quelli in grado di rilevare ostacoli (pre-sense front) e segnaletica orizzontale (lane departure warning). Inoltre consente la massima interazione con il proprio smartphone. L’auto dispone di strumentazione integralmente digitale e display touch screen Mimi Plus da 8,8 a 10,1 pollici che permettere di accedere a tutti i dati di navigazione attraverso comandi vocali o scrittura manuale. Debutta su A1 anche


l’impianto audio professionale Bang & Olufsen da 560 Watt diffusi da 4 altoparlanti che permette di ascoltare musica con una qualità del suono mai raggiunta prima. Solo benzina 3 cilindri Audi A1 Sportback al momento del lancio – dicembre 2018 – è disponibile esclusivamente con un motore benzina tre cilindri 1.0 litri da 116 cavalli con trasmissione manuale a 6 rapporti o S-tronic a 7. Cinque i colori della carrozzeria disponibili (giallo, rosso, blu, verde e grigio), prezzi da 22.500 euro. L’allestimento S Line edition con assetto sportivo, cerchi in lega da 17 pollici e ammortizzatori regolabili costa oltre 26mila euro.

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Lamborghini, una one-off da corsa. LUCA GAIETTA

delli da competizione del costruttore. Ad esempio il cofano anteriore con prese d’aria nello stile della Huracán GT3 Evo, oppure parafanghi, pinne e airscoop ispirati alla Huracán Super Trofeo Evo. Monta inoltre una grande ala in carbonio con tre regolazioni meccaniche e sulla copertura del vano motore presenta dodici prese d’aria per aumentare lo scambio termico. Un V12 da 770 cavalli A spingere l’esclusivo bolide del Toro è il tradizionale V12 aspirato della Casa da 6.5 litri. Questo sviluppa 770 cavalli e 720 Newtonmetri di coppia a 6.750 giri, gestiti attraverso il cambio a sette velocità ISR (Independent Shifting Rod), ed è in grado di far sentire il suo rombo anche nell’abitacolo della vettura: caratterizzato dai rivestimenti in Alcantara nero Ade e dotato di sedili a guscio in fibra di carbonio.

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Bmw, la nuova Serie 3 attacca la spina. PAOLO ODINZOV ■ Bmw presenterà al Salone di Los Angeles (30 novembre – 10 dicembre) la prima versione ibrida plug-in della nuova Serie 3. Si tratta della 330e dotata di un powertrain d’ultima generazione, in grado di fornire una elevata efficienza di marcia, ed equipaggiata con dotazioni mai viste fino ad oggi su un modello con la spina della Casa tedesca.

■ Lamborghini Squadra Corse ha presentato la SC18 Alston: prima one-off nella storia del reparto motorsport di Sant’Agata Bolognese. Realizzata in un esemplare unico, in sinergia con il cliente, si tratta di una vettura omologata per l’utilizzo stradale ma concepita per un utilizzo prevalentemente in pista.

La spinta XtraBoost Disponibile a giugno del prossimo anno, la Bmw 330e prevede sotto al cofano l’accoppiata tra un propulsore termico a benzina quattro cilindri 2.0 TwinPower Turbo da 184 cavalli e un’unità elettrica, integrata nel cambio automatico Steptronic a otto rapporti, da 50 chilowatt che può raggiungere una valore di picco di 84 chilowatt grazie alla inedita funzione XtraBoost. Il sistema sfrutta l’energia di una batteria agli ioni di litio da 12 chilowattora.

Carrozzeria grigio Daytona Vestita da una carrozzeria in carbonio estremamente aerodinamica, colorata grigio Daytona con dettagli a vista e serigrafie rosse, la Lamborghini SC18 Alston impiega diverse componenti esterene derivate dai mo23 Novembre 2018 ·

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Da 0 a 100 in 6 secondi La tre volumi bavarese sviluppa complessivamente 252 cavalli, scatta da 0 a 100 in sei secondi netti e raggiunge una velocità massima di 230 chilometri orari. Questo con un consumo medio di carburante dichiarato di 1,7 litri ogni 100 chilometri (comprende la distanza percorsa in elettrico senza utilizzare il serbatoio di benzina). 60 chilometri a zero emissioni La nuova Bmw 330e percorre fino a 60 chilometri in modalità a zero emissioni sfruttando la sola propulsione elettrica che trae energia dalle batterie posizionate sotto il divano posteriore in modo da non penalizzare il volume del bagagliaio che ha una capacità di 375 litri. Puo fare il pieno di corrente tramite una presa esterna e sfrutta nella marcia i vari sistemi di recupero dell’energia. Un sistema acustico presente a bordo avvisa i pedoni della presenza della vettura durante la guida in modalità elettrica.

Autonomia 150 chilometri La linea dell’E-Cab ricalca con fedeltà il Caballero a motore convenzionale. Allo scopo di mantenere i criteri di centralizzazione delle masse, nello spazio tradizionalmente occupato da carter e cilindro vi sono sia il pacco batterie, la cui capacità è di 7,5 kilowatt/ora, sia il motore AC a magneti permanenti. La cui potenza erogata è pari ad 11 kilowatt, quindi adatta per essere gestita da chi fosse in possesso di sola patente A1. La trasmissione finale è a catena. Il Caballero Elettrico può raggiungere i 120 chilometri orari. L’autonomia varia, in un range che va dai 150 chilometri percorribili in città, ai 110 nel ciclo misto, arrivando fino ai 90 se si guidasse a 115 chilometri orari di velocità costante. Prezzo contenuto Il telaio è composto da un monotrave in acciaio al cromo molibdeno. La forcella è a steli rovesciati, i cerchi a raggi hanno diametro 19 pollici, l’anteriore, e 17. Per limitarne il peso a 147 chili, il Caballero E-Cab è stato assemblato anche utilizzando materiali pregiati, come il carbonio e l’ergal. Il prezzo non è ancora noto, ma in Fantic stanno provando a proporlo di sotto i 10mila euro.

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Il Caballero cambia nome Incentivi automobili, e diventa proposti fino elettrico. a 6 mila euro. PAESE

ANTONIO VITILLO

MARINA FANARA

■ La vitalità del nuovo corso Fantic Motor è confermata dalla presentazione avvenuta a Eicma del Caballero elettrificato. Denominato E-Cab, anche se al momento è solo un concept, potrebbe andare in produzione sul finire del prossimo anno. Rappresentando il modello capostipite di una serie di moto ad impatto zero dell’azienda trevigiana. 10

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· 23 Novembre 2018

■ Fino a 6.000 euro di contributo per la rottamazione di una vecchia auto e l’acquisto di un nuova vettura: è quanto hanno proposto i deputati del Movimento 5 Stelle che siedono in commissione Trasporti della Camera.


Emendamento in manovra Prima di continuare il suo iter legislativo, la misura presentata sotto forma di emendamento alla manovra attualmente all’esame della commissione Bilancio di Montecitorio, dovrà innanzitutto superare il requisito dell’ammissibilità, così come per gli altri 3.700 emendamenti di varia natura richiesti dai parlamentari di maggioranza e opposizione. Più mobilità sostenibile Si tratta comunque di una proposta in linea con l’obiettivo di incrementare la mobilità sostenibile e la diffusione di auto a zero emissioni già fissato nel Contratto di Governo. Non a caso anche gli esponenti della Lega hanno presentato un’analoga proposta, ma fissando il contributo a un massimo di 1.000 euro. Gli incentivi allo studio Tornando all’emendamento dei 5 Stelle, l’idea è quella di concedere un aiuto economico decrescente in base alla classe inquinante del veicolo da rottamare: più vecchia è l’auto, più alto il contributo. In dettaglio: massimo di 6.000 euro per una Euro 0, 4.000 euro per un’Euro 1, 3.000 euro per un’Euro 2 o 3. In attesa di precisazioni Al momento, però, i legislatori non hanno ancora chiarito su quali tipologie di mezzi si dovrebbe applicare l’incentivo. Per esempio, non è stato specificato se il contributo per la rottamazione è solo sui vecchi diesel o per tutti i tipi di alimentazione e, parallelamente, se è condizionato all’acquisto di un nuovo esemplare esclusivamente elettrico o anche gasolio, benzina, metano e Gpl.

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Mercedes Classe E All Terrain 4x4², pazza idea. GIANLUCA PEZZI ■ MILANO – Ogni tanto a Stoccarda c’è qualcuno che si diverte a tradurre in realtà delle fantasie esagerate. È successo con la classe G 63 AMG 6x6, che da concept è diventata la sei ruote motrici di qualche emiro ricco in petrodollari. Ma è successo anche con la Classe G 500 4x4², tanto alta e potente che bisogna quasi “scalarla” per arrivare alla posizione di guida.

Concept esagerato Ora a Milano è arrivata la Mercedes Classe E All Terrain 4x4², esemplare unico di un concept che non sarà mai prodotto, o almeno così ci è stato assicurato. Cuore di questa versione gli assi a portale già usati sulla G 500 4x4², integrati nelle sospensioni multilink, che hanno richiesto per la realizzazione un team di 20 persone tra progettazione, engineering, officina e testing. A differenza del solito le ruote non si trovano all’altezza del centro dell’asse, ma molto più in basso. Grazie alle sospensioni rialzate con assi a portale, la All terrain 4x4² è in grado di affrontare anche le pietraie più ostiche. Doppia altezza Dispone infatti di più del doppio dell’altezza libera dal suolo rispetto al modello di produzione, ovvero 420 millimetri contro 160. La sua capacità di guado di 500 millimetri è simile a quella della Classe G, che arriva a 600. La All-Terrain 4x4², con i suoi 2,1 metri, è più larga di quasi 20 centimetri rispetto al corrispondente modello di serie. Una differenza che si nota nei passaruota maggiorati, creati tra l’altro con l’ausilio di una stampante 3D del dipartimento di prototipazione rapida. Completano la dotazione i cerchi in lega a cinque razze con pneumatici 285/50 R20. Un grande successo Perché tutta questa attenzione per l’All Terrain? Questione di numeri, e di preferenza tra il pubblico. Se il 60% delle vendite di Classe E è rappresentato da station wagon, di queste la metà sono All Terrain. Il motivo è presto detto: certo, il design influisce ma la condizione dell’asfalto di moltissime delle nostre strade sconsigliamo l’utilizzo di cerchi con spalle basse. Tra buche e voragini, l’utilizzo invece di spalle larghe, sistemi come il Body Control ed il Dynamic Control, possono talvolta significare la “salvezza”. Le versioni Ecco allora che alle versioni diesel 220d 194 cavalli e 400d da 340, con trazione integrale 4Matic, si aggiunge l’ibrido plug-in 300de: in questo caso il diesel della 200d viene aggiunto un motore elettrico da 122 cavalli, abbinato alla trazione anteriore, per una autonomia massima di 57 chilometri in elettrico. Per il cambio, si parla invece per entrambe dell’automatico 9G-Tronic. Prezzi a partire da 61.300 euro per la All Terrain 220d, mentre si parte da 72.715 euro per la 400d. 23 Novembre 2018 ·

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LIFESTYLE

Francia, la rivolta dei Gilet gialli non si ferma. GLORIA SMITH

■ La protesta dei Gilet Gialli contro il caro-carburante che ha bloccato strade e autostrade della Francia per tutto il fine settimana resta un fenomeno sorprendente anche in un paese abituato alle grandi manifestazioni di piazza. Sabato 24 novembre si sono dati un nuovo appuntamento e sempre sulla rete, un caso sociale e politico di contestazione al governo sul quale infatti sono saltati su la destra lepenista e l’estrema sinistra. 300mila in piazza Sono stati 290mila i manifestanti a scendere in strada nel week end, secondo gli organizzatori (la polizia si ferma sotto i 50mila). Molti hanno sottolineato di non essere affiliati ad alcun partito o sindacato e di non aver mai preso parte a una protesta prima d’ora, ma che sono stati spinti a scendere in strada dall’ennesima tassa che erode il potere d’acquisto e che va a colpire l’unico mezzo con cui si spostano, spesso su lunghe distanze: l’automobile. Dopo un weekend di scontri (anche violenti, col drammatico bilancio di un morto e oltre 400 feriti), i Gilet Gialli hanno lanciato su Facebook un appello alla mobilitazione di massa per il prossimo weekend al grido di “Atto secondo: tutta la Francia a Parigi”. All’appello del leader della protesta Eric Drouet avrebbero già risposto in 23mila. Carbon tax contestata La protesta è esplosa a causa della carbon tax, la tassa sull’uso di combustibili fossili che grava sul prezzo dei carburanti alla pompa. Varata dal governo di Emmanuel 12

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· 23 Novembre 2018

Macron nel 2017 come parte di un complessivo pacchetto di misure sulla transizione energetica e la crescita verde, la carbon tax si è tradotta dal primo gennaio 2018 in un aumento delle imposte sul gasolio di 7,60 centesimi al litro e di quelle sulla benzina di 3,90 centesimi al litro. Dal primo gennaio 2019 scatterà un ulteriore aumento di 6 centesimi al litro sul gasolio e di 3 centesimi al litro sulla benzina; nuovi rincari sono previsti fino al 2022. “È una misura coraggiosa” che serve a realizzare la svolta ecologica, secondo l’esecutivo Macron. L’Eliseo: “L’inquinamento uccide” A fine ottobre, mentre il malcontento montava, i rappresentanti del governo hanno cercato di spiegare il punto di vista dell’Eliseo. “Noi scegliamo di tassare l’inquinamento anziché il lavoro e l’impresa”, ha affermato Gérald Darmanin, ministro dei Conti pubblici, su Le Journal du Dimanche. “È una politica per ridurre il riscaldamento climatico e le morti premature legate all’inquinamento dell’aria e al tabagismo”. Sotto accusa in particolare il diesel e le polveri sottili, ma le tasse maggiorate colpiscono anche le sigarette (a fine 2019 un pacchetto costerà in media 2 euro di più rispetto al 2017). “Non avremo alcun ripensamento”, ha confermato su Le Parisien il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, aggiungendo che non ci saranno più nemmeno i buoni carburante sovvenzionati dallo Stato, perché contribuiscono al cambiamento climatico. No alla dipendenza dall’auto Benzina sul fuoco, è il caso di dire, ma all’indomani della protesta nazionale il governo non torna sui suoi passi: la carbon tax rimane. Negli studi televisivi di Franceinfo il primo ministro Edouard Philippe ha detto di aver compreso il senso di inquietudine e di abbandono dei manifestanti, ma l’esecutivo è determinato a proseguire nella sua politica di tassare l’inquinamento e non commetterà l’errore del 2013 quando il governo guidato dal presidente Francois Hollande ha ceduto ai “bonnets rouges” che in Bretagna sono scesi in piazza contro le tasse sui veicoli inquinanti per il trasporto delle merci. “Dobbiamo riuscire nella transizione ecologica. Accompagneremo i francesi in questo passaggio”, ha detto Philippe. “Vale per chi vive nelle metropoli come per chi risiede a 40-50 chilometri dalle città: vogliamo liberare le persone dalla dipendenza dall’automobile”. I Gilets Jaunes non ci stanno “Ho quarant’anni e mi devo occupare di quattro figli. Così non si vive. Mia madre ha una pensione di 800 euro al mese: 80 euro di carburante sono soldi tolti alla spesa”, ha detto un operaio intervistato da France2. “Ho lavorato una vita per una miseria”, ha dichiarato una pensionata. “Faccio 40 chilometri al giorno per lavoro, non ne possiamo più di tutte queste tasse”, ha ribadito un operaio di 51 anni. “Con la riduzione delle tasse sulla prima casa ci abbiamo guadagnato 20 euro l’anno, con le tasse sul carburante ci perdiamo molto di più”, ha osservato una 33enne impiegata nella ristorazione. “Quello che Macron non capisce è che il salario è fisso. Non possiamo comprarci tutti una nuova macchina”, ha affermato un ex dipendente pubblico di 66 anni. “Pensavo di godermi la pensione; non è così”.


LIFESTYLE

Martin Scorsese, Taxi & Co. GIUSEPPE CESARO

■ Cos’hanno in comune - quattro ruote a parte, ovviamente - una Ford Model A del 1929, una Packard Super Eight One Eighty Sport Brougham LeBaron del 1941, una Buick Roadmaster del ’47, una Chevrolet Impala Convertible del 1963 e un Checker Cab del 1974? Progettista? Linea? Produttore? Carrozziere? Motorizzazione? Soluzioni tecniche all’avanguardia? Valore? Niente di tutto questo. Il denominatore comune si chiama Martin Charles, un ragazzino minuto e fortemente asmatico, figlio di due immigrati siciliani, che, all’inizio degli anni ’40, trascorre l’infanzia a “Little Italy”. “Un paesino siciliano – ricorderà, diventato grande - preso e trasportato, così com’era, a New York”. Gangster o prete Dato che la salute non gli consente di dedicarsi allo sport e il fisico non gli permette di entrare a far parte di una delle gang che spadroneggiano sulle strade di quel “paesino siciliano”, a 14 anni, Martin Charles decide di imboccare la strada del seminario. “Ci sono entrato – racconterà molti anni dopo - perché avevo un mentore. Una persona che aveva una grande influenza su noi ragazzini di allora. Era capace di compassione ma, quando serviva,

sapeva anche essere duro: le strade del Lower East Side (il quartiere di Manhattan sud che confina con “Little Italy”, ndr.) erano difficili. Volevo essere come lui. Una volta in seminario, però, mi sono reso conto che non puoi adottare uno stile di vita e chiamarlo ‘vocazione’ solo perché vuoi essere come qualcun altro. La vocazione deve nascere dentro di te”. Duello galeotto Casa e chiesa a parte, l’unico posto nel quale Martin si sente a suo agio è il cinema, che frequenta fin da quando è bambino. La scintilla scocca con “Duello al sole”, il western drammatico, diretto da King Vidor nel 1946, quando il piccolo ha solo 4 anni. È proprio al cinema che Martin scopre la sua vera vocazione. Passione travolgente. A 8 anni, disegna già i propri storyboard, siglandoli spesso con le parole “Diretto e Prodotto da Martin… Scorsese”. Avete capito bene: il ragazzino italo-americano, gracile e asmatico che, tra gang e seminario, ha scelto la via dell’arte è proprio Martin Scorsese (New York, 17 novembre 1942: 76 anni). Scelta centrata, non c’è dubbio, visto che diventerà uno dei più grandi registi contemporanei. 23 Novembre 2018 ·

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Pellicole cult ‘Solo’ 25 film in mezzo secolo di attività, è vero. Almeno la metà dei quali, però, veri e propri cult: “Mean Streets” (1973), “Taxi Driver” (1976), “New York, New York” (1977), “Toro scatenato” (1980), “Re per una notte” (1983), “L’ultima tentazione di Cristo” (1988), “Godfellas - Quei bravi ragazzi” (1990), “L’età dell’innocenza” (1993), “Gangs of New York” (2002), “The Aviator” (2004), “The Departed” (2006), “Shutter Island” (2010) e “The Wolf of Wall Street” (2013). Opere che gli sono valse, tra gli innumerevoli riconoscimenti, 1 Oscar (2007: miglior regia per “The Departed”) su ben 12 nomination e 4 Golden Globe (3 per la miglior regia: 2003, 2007, 2012 – “Gangs of New York”, “The Departed” e “Hugo Cabret”; 1 alla carriera, 2010) su 10 nomination, la Palma d’oro al Festival di Cannes (1976, per “Taxi Driver”) e il Leone d’oro alla carriera (1995) al Festival del cinema di Venezia. Checker Marathon, 1974 Tra le moltissime auto-icona che affollano le pellicole di Scorsese, c’è questo classico taxi giallo newyorkese, reso ancora più icona dall’essere stato, di fatto, il co-protagonista di fianco a Robert De Niro, di “Taxi Driver” (1976). Per decenni, il Marathon sarà “il taxi” della “Grande Mela” - grazie a spaziosità, solidità e affidabilità, apparendo in quasi tutti i film americani degli anni ’60, ’70 e ’80. E spesso anche in quelli che raccontano gli anni ’50, dato che la carrozzeria è rimasta praticamente identica per decenni. 14

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· 23 Novembre 2018

Non solo: in molti film ambientati al di là della “cortina di ferro”, (come “Gorky Park” o la serie televisiva “Mission Impossibile”) il Marathon è stato spesso utilizzato per “interpretare” anche alcune auto di fabbricazione sovietica. Ma dici a me? A proposito di “Taxi Driver”, quello che non tutti sanno è che la celeberrima scena del “ma dici a me?” (quando il tassista ex-marine, fa pratica con la pistola davanti allo specchio) venne completamente improvvisata da De Niro, che “rubò” quella battuta – una delle più famose e amate dell’intera storia del cinema - a Bruce Springsteen. Pochi giorni prima di girare, infatti, l’attore era andato a sentire “The Boss” al Greenwich Village, in uno dei concerti che precedettero l’uscita dell’album “Born To Run” (agosto 1975: 18esimo nella lista dei 500 più grandi album di tutti i tempi, secondo Rolling Stone). A un certo punto, il pubblico aveva preso a chiamare Springsteen a gran voce, e lui - fingendosi sorpreso del fatto che si rivolgessero proprio a lui - aveva risposto: “Dite a me?!” (in inglese “You talkin’ to me?”, vale sia al singolare che al plurale). “È la battuta migliore del film – commenterà, ironico, lo sceneggiatore Paul Schrader – e non l’ho scritta io”. Chevrolet Impala Convertible 1961 Tra le protagoniste di “Godfellas”, c’è una splendida due porte decappottabile, dalla linea così felice che riesce a far dimenticare il fatto che si tratta di un’auto lunga più di 5 metri (5.344 millimetri) e larga quasi 2 (2.017 per la precisione) che


40 cavalli, che le consentiva di raggiungere i 105 orari di velocità massima. Elegantissima. Che Packard In “The Aviator”, però, c’è almeno un’altra bellezza di quelle che tolgono davvero il fiato: una sublime Packard Super Eight One Eighty Sport Brougham LeBaron del 1941. Anche la sua è un’apparizione fugace, ma lascia decisamente il segno. Come, del resto, accade anche a un’altra Packard: una bellissima Deluxe Eight del 1931. La quattro porte Sport Brougham – che sfila sullo schermo avvolta in un’affascinante livrea rosso carminio (pare che ne siano stati prodotti soli 99 esemplari) - pesa più del doppio della Model A, è lunga quasi 5 metri e mezzo (5.418) e larga poco meno di due (1971 millimetri). Otto cilindri in linea, 5.834 di cilindrata, 160 cavalli, cambio manuale a 3 marce, freni idraulici sulle quattro ruote e sospensioni anteriori indipendenti. Indimenticabile.

pesa più di 1.700 chilogrammi. Parliamo di una affascinante Chevrolet Impala Convertible del 1961: trazione posteriore, cambio a tre rapporti, 3.859 centimetri cubi di cilindrata, 135 cavalli vapore, velocità massima 148 chilometri orari, accelerazione da 0-100 in 16,3 secondi. Ma non è certo lei l’unica meraviglia a quattro ruote protagonista di questo film. Impossibile, infatti, dimenticare - tra le molte che meritano ben più di un secondo sguardo - una Cadillac Coupé DeVille Phaeton Special Edition del 1979, una Chrysler Newport Convertible 1966 e una Pontiac Grand Prix 1968. L’aviatore Per ragioni di ambientazione, però, è in film come “The Aviator” (5 Oscar su 11 nomination) che si trova il maggiore affollamento di bellezze d’epoca. Nel 2004, Scorsese mette in scena la storia di Howard Huges - magnate, aviatore, regista e produttore cinematografico statunitense – coprendo un arco di tempo che va tra i primi anni Venti e la fine degli anni Quaranta.

Buick Roadmaster 1947 “Shutter Island” è il film di Scorsese che ha guadagnato di più nel weekend d'apertura: 41 milioni di dollari. Basato sul romanzo “L’isola della paura” di Dennis Lehane, è ambientato su un’isola, all’interno di un ospedale psichiatrico specializzato nella cura di criminali. Va da sé che le auto non possano essere molte. Ma, nascosta sotto un telo, Leonardo Di Caprio – il misterioso e controverso agente del Fbi, protagonista della storia – riesce a scoprirne una che è un autentico gioiellino. Parliamo di una Buick Roadmaster Sedanet del 1947, color amaranto, lunga 5 metri e mezzo (5.515 millimetri), larga poco meno di 2, dal peso che sfiora i 2mila chili (1.935). L’auto - che appartiene alla quarta serie che si fregia del nome Roadmaster (modello piuttosto longevo, prodotto dal 1931 al ’96) - ha trazione posteriore, cambio a 3 marce, 5.247 di cilindrata, 144 cavalli, una velocità massima 138 chilometri orari, e un'accelerazione da 0 a 100 in 17 secondi. Bellissima. È vero: un giro sull’inquietante Shutter Island è fortemente sconsigliato. Quello su una delle molte meraviglie che sfrecciano nelle pellicole concepite dalla mente geniale dell’ex-bambino di “Little Italy”, invece, è davvero un sogno. E, per la maggior parte di noi, purtroppo, è destinato a rimanere tale.

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Supplemento settimanale a l’Automobile Pubblicazione online - Reg. Tribunale di Roma n. 24/2016 del 09/03/16 Iscrizione R.O.C. n. 14674 - ISSN 2499-670X Direttore Responsabile Alessandro Marchetti Tricamo Redazione via Solferino, 32 - 00185 Roma tel. 06.45406719 • fax 06.49982874-2829 www.lautomobile.it • redazione@lautomobile.it • segreteria@lautomobile.it

Ford Model A 1928 Tra le protagoniste a motore più straordinarie di quella storia, c’è una stupenda Ford Model A del 1928: l’auto che mandò in pensione – dopo 18 anni di onorato servizio - la leggendaria Model T. Una decappottabile verde oliva che, pur apparendo soltanto in una breve scena, giganteggia in bellezza. Lunga poco più di 4 metri (4,191) e larga 1,7 metri, superava appena i mille chilogrammi ed era equipaggiata con un 4 cilindri da 3.285 centimetri cubici, da

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COVER STORY TECNOLOGIA

Alibaba e i suoi fratelli. MONICA SECONDINO

Come le compagnie dello sharing e del tech entrano nell’industria dell’auto. Obiettivo: la leadership mondiale. ■ Nel 2017, secondo i dati di Gartner, tre dei primi 5 produttori mondiali di smartphone erano cinesi. Se le auto del futuro sono come smartphone su ruote, per la proprietà transitiva c’è da aspettarsi che nell’industria automotive possa succedere presto qualcosa di molto simile. L’anno scorso, Geely, primo produttore di auto cinese, era al tredicesimo posto della classifica mondiale. Ma il mondo cambia molto

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velocemente, tanto più che il futuro della mobilità è sempre più legato a condivisione, tecnologia, batterie e intelligenza artificiale. Stime recenti evidenziano che la domanda cinese per noleggi e car sharing arriverà quest’anno a 37 milioni di viaggi al giorno: 4,5 volte i numeri del 2015. Attualmente, in Cina ci sono più di 300 operatori di auto condivise e il settore crescerà a un tasso superiore al 50%


...dal nostro mensile

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PUBBLICATO SUL NUMERO 19 - GIUGNO 2018

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all’anno entro il 2023. Didi Chuxing ha la più grande flotta elettrica di taxi privati al mondo. Ha lanciato una piattaforma tecnologica per il car sharing di nuova generazione basato sull’uso dell’intelligenza artificiale, e annunciato un’alleanza con 31 partner, tra cui Toyota, Volkswagen, Renault-Nissan e Mitsubishi, per sviluppare veicoli elettrificati low cost. Obiettivo: produrre un milione di veicoli ibridi e a batteria entro il 2020 e 10 milioni entro il 2028. Nel settore della tecnologia, il colosso di internet Tencent, già proprietario del 5% di Tesla, ha investito in due startup che presto inizieranno a vendere auto anche in America. Una è Byton, specializzata in veicoli elettrici premium che ha stretto una partnership con l’americana Aurora Innovation, che a sua volta si occupa di tecnologie driverless. L’altra è Nio, azienda con un valore di circa 2 miliardi di dollari. La sua eventuale quotazione sarebbe la più

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· 23 Novembre 2018

grande quotazione cinese negli Usa dopo i 25 miliardi di dollari di Alibaba nell’estate del 2014. In Nio ha investito anche Baidu, il cosiddetto Google cinese, specialista dello sviluppo software e dell’intelligenza artificiale che, dopo aver creato la piattaforma Apollo investendo su 100 progetti di guida autonoma nei prossimi tre anni, ha messo soldi anche su Wm Motor Technology, altra startup di veicoli elettrici. Vendite di auto online Alibaba, più noto come gigante dell’e-commerce mondiale in competizione con Amazon, spazia dalla produzione alla distribuzione, passando dall’elettrico alla guida autonoma. Tramite Tmall Auto, inizierà a vendere macchine multimarca con due distributori automatici a Shanghai e Nanjing. Ha poi chiuso un accordo con Ford per la produzione di 15 nuovi modelli elettrici e ibridi per la Cina entro

il 2025, da vendere sempre sull’e-commerce. Sul fronte delle auto autonome, Alibaba lavora con Saic Motor, la più importante casa automobilistica cinese, attraverso il sistema operativo AliOS, e ha investito nella startup di auto elettriche Guangzhou Xiaopeng Motors Technology. Sono le batterie che faranno la differenza per il successo dei veicoli a zero emissioni. Pronta alla quotazione del 10% del capitale, pari circa a 20 miliardi di dollari, è Contemporary Amperex Technology (CATL): ha chiuso accordi con Jaguar Land Rover e Byton, ha contratti con Bmw, Volkswagen, Daimler e altri 17 produttori di veicoli elettrici. In programma c’è una fabbrica da 1,3 miliardi di dollari, capace di proiettare la società come produttrice di batterie agli ioni di litio più grande al mondo. Se Elon Musk di Tesla vuole colonizzare Marte, i cinesi sembrano essere più pragmatici: partono dalla conquista della Terra.


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