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Settimanale digitale • Anno 3 • Numero 75 • 1/3/2019

Supplemento settimanale a l’Automobile.

INNOVAZIONE I MOTORI I LIFESTYLE

Più malus che bonus. EDOARDO NASTRI ■ 1 marzo, eco-bonus ed ecotassa sono realtà. L’idea è corretta: stimolare un rinnovo del parco circolante, troppo vecchio e inquinante. L’esecuzione no: così come è stata concepita, la norma lascia parecchi dubbi sulla sua efficacia. A parlare sono i numeri forniti dagli stessi costruttori: proiettando questo eco-bonus al mercato 2018 soltanto lo 0,5% delle vetture vendute ne avrebbe beneficiato. Mentre l’eco-tassa, concepita anche per finanziare gli incentivi,

sarebbe stata applicata soltanto al 2,9% dell’immatricolato. Dunque, più malus che bonus: sembra proprio essere una occasione di cambiamento persa. Per altro, vengono agevolate solo vetture plug-in ed elettriche escludendo dal bonus le ibride che si ricaricano da sole, cioè le elettrificate dai prezzi molto più abbordabili che rappresentano oggi la vera transizione verso la mobilità a batteria. Su questo numero trovate tutto ciò che c’è da sapere sulla normativa in Italia e un confronto con quel che accade in altri paesi europei. La norma ha tre anni di applicazione, fino al 31 dicembre 2021.


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BUSINESS

Eco-bonus all’italiana. EDOARDO NASTRI

■ Dall’1 marzo entrano in vigore eco-bonus ed eco-tassa istituiti dall’ultima legge di Bilancio (145/2018) approvata a fine dicembre 2018. L’incentivo o la tassazione sono calcolati sulla base delle emissioni di CO2 delle vetture interessate e incide sul prezzo di listino. Al momento di scrivere manca ancora il decreto attuativo per gli incentivi, che ha bisogno di un passaggio alla Corte dei conti. L’eco-bonus si applica anche ai veicoli acquistati con contratto leasing ed è a termine: fino al 31 dicembre 2021. I soldi messi a disposizione dallo Stato sono linmitati : 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni sia per il 2020 sia per il 2021. Secondo le ultime indiscrezioni dal ministero dello Sviluppo economico, per quest’anno le risorse verranno stanziate in diverse fasi: 20 milioni saranno disponibili da subito per 120 giorni, mentre i 40 milioni rimasti saranno suddivisi in altri momenti dell’anno. La stessa cosa accadrà per il 2020 e per il 2021, anche se al momento non si conoscono ancora i dettagli della suddivisione in tranche. Come funziona il bonus Per capire se la vettura che si vuole acquistare rientra o meno nel provvedimento di bonus basta guardare le emissioni di CO2 riportate nella scheda tecnica. Il modello scelto deve avere un prezzo di listino inferiore a 50mila euro iva esclusa. L’importo degli incentivi cambia a seconda che si decida, contestualmente all’acquisto dell’auto nuova, di rottamarne una con motorizzazione benzina o diesel Euro 1,2,3 o 4. Attenzione: le Euro 0 sono escluse dal provvedimento. Ecco gli importi del bonus: Con rottamazione: • 6.000 euro per vetture con emissioni di Co2 da 0 a 20 g/km • 2.500 euro per vetture con emissioni di Co2 da 21 a 70 g/km

Senza rottamazione: • 4.000 euro per vetture con emissioni di Co2 da 0 a 20 g/km • 1.500 euro per vetture con emissioni di Co2 da 21 a 70 g/km

Come funziona il malus Il provvedimento introdotto prevede anche una tassa per le vetture più inquinanti. La soglia da cui si parte per pagare l’accisa è 160 grammi per chilometro di CO2. L’ecotassa è un’una tantum che l’acquirente deve pagare in fase d’immatricolazione del veicolo. La tassa si pagherà con un modulo F24 in cui il proprietario dovrà inserire il numero di telaio del veicolo. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il codice tributo (n.3500) nei giorni scorsi. Ecco gli importi del malus: • 1.100 euro per vetture con emissioni di Co2 da 160 a 175 g/km • 1.600 euro per vetture con emissioni di Co2 da 176 a 200 g/km • 2.000 euro per vetture con emissioni di Co2 da 201 a 250 g/km • 2.500 euro per vetture con emissioni di Co2 oltre i 250 g/km

Dubbi sull’efficacia Al momento in cui si scrive la norma agevola solo ibride plug-in ed elettriche, escludendo dal bonus le vetture elettrificate con prezzi più abbordabili: le ibride tradizionali. Un’occasione persa, dettata da ragioni economiche perché sarebbero mancate le risorse necessarie. Una norma d’incentivo che avesse compreso anche le ibride più “comuni” avrebbe potuto agevolare un passaggio all’elettrificazione necessario, graduale e diffuso. Nel 2018 benefici per pochissimi A parlare sono i numeri: nel 2018 avrebbero beneficiato dell’eco-bonus solo lo 0,5% delle vetture vendute. In assoluto i sei mila euro di bonus per un’auto elettrica non sono pochi, ma insufficienti per renderle popolari. Gli effetti dell’eco-tassa probabilmente non si vedranno sul mercato italiano. Se si guardano i dati di vendita del 2018, solo il 2,9% dell’immatricolato nel nostro paese sarebbe stato tassato. Una norma che, per come è stata strutturata, rischia di non portare alcun effetto. 1 Marzo 2019 ·

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BUSINESS

Incentivi, ecco le regole.

glie una vettura ad alte emissioni di CO2. L’attuazione di quest’ultima norma, però, dovrebbe seguire alla lettera quanto fissato in manovra, senza alcun decreto ministeriale.

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L’Eco-bonus per l’Europa.

MARINA FANARA

PAOLO BORGOGNONE

■ Auto a prenotazione, incentivi fino a esaurimento delle risorse disponibili e detrazione fiscale per chi decide di acquistare e installare una colonnina di ricarica elettrica. Sono queste le prime regole contenute nel decreto interministeriale (ministero Economia e finanze, Infrastrutture e trasporti e Sviluppo economico) sul cosiddetto eco-bonus varato dal Governo e che è entrato in vigore il 1° marzo. 150 giorni per la targa In particolare, per prendere possesso delle nuova auto acquistata con l’eco-sconto bisognerà aspettare 5 mesi (150 giorni per la precisione): è questo il tempo che deve intercorrere tra la prenotazione e l’immatricolazione del veicolo. Risorse limitate La seconda regola è chi prima arriva, più possibilità avrà di ottenere il benefit: gli incentivi infatti non sono illimitati e verranno distribuiti fino a esaurimento delle risorse fissate dal governo. Ovvero, 60 milioni di euro dal 1° marzo al 31 dicembre 2019 e 70 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Per quanto riguarda moto e motorini, invece, sul piatto ci sono 10 milioni di euro spendibili in bonus, ma solo per quest’anno. Colonnine sul 730 Infine, chi acquista e installa una colonnina di ricarica per i veicoli elettrici avrà diritto a una detrazione fiscale, simile a quella Irpef per le ristrutturazioni edilizie, pari al 50% della spesa sostenuta fino a 3.000 euro per un impianto domestico. Lo sconto è valido sia per il singolo acquirente che per l’intero condominio. Ricordiamo che il provvedimento, contenuto nella Manovra 2019, fissa fino a 6mila euro gli incentivi per chi acquista un’auto ecologica con rottamazione di un vecchio modello e, viceversa, stabilisce una ecotassa per chi sce4

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■ In alcuni paesi europei gli eco-bonus per il settore automobilistico sono già una realtà. Ecco come funzionano, aspettando che l’1 marzo in Italia entri in vigore la nuova misura legislativa che comprende (come all’estero) anche una eco-tassa. La norma, contenuta nella legge di bilancio, prevede incentivi per l’acquisto di auto a più basso impatto inquinante e una tassazione progressiva per chi sceglie auto a diesel o benzina con emissioni di CO2 superiori a 160 grammi per chilometro. Francia, in vigore dal 2018 La Francia ha introdotto una legge sul bonus-malus nel 2018. Tutti i veicoli che emettono meno di 20 grammi di Co2 per chilometro hanno diritto a un incentivo di 6mila euro al momento dell’acquisto. A questi si aggiungono 200 euro – in caso di rottamazione di un veicolo di oltre 15 anni di età – e un contributo (sempre per l’acquisto di una vettura nuova poco inquinante) di altri 2.500 euro se si rottama una diesel ante 2006. L’ecotassa parte da 50 euro per le vetture che emettono 120 grammi per chilometro e arriva a un massimo di 10.500 quando vengono superati i 185. Spagna taglio al bollo Differente la soluzione offerta dalla Spagna. Per le auto più inquinanti è in vigore una speciale tassazione che incide sul prezzo di vendita. Si va da un minimo del 4,75% (CO2 tra 121 e 159 grammi per chilometro) a un massimo del 14,75% per emissioni oltre i 200 grammi. Sull’altro versante della legge,


le auto Euro 6 e tutte quelle con alimentazione alternativa non pagano il bollo. Regno Unito dal 2001 La Gran Bretagna è stato uno dei primi Paesi a indicare la strada del bonus malus legato alle emissioni di CO2. La legge è infatti in vigore oltremanica dal 2001 e incide sulla tassa di circolazione. Le auto che emettono fino a 100 grammi per chilometri non pagano, poi la tariffa sale proporzionalmente fino a raggiungere il massimo di 535 sterline per le auto da oltre 255 grammi. Nel Regno Unito esiste anche – dal 2010 – una sovrattassa una tantum che si paga esclusivamente nell’anno dell’immatricolazione e che varia dalle 10 fino alle 2mila sterline. Le emissioni alternative hanno uno sconto di 10 sterline. Svezia e Belgio agli antipodi La Svezia – con un provvedimento entrato in vigore nel 2018 – ha semplificato di molto la gestione del sistema di eco-bonus ed eco-tassa. Chi acquista un veicolo nuovo a basse emissioni ha diritto a un contributo statale pari a 6mila euro. Per le altre emissioni è prevista invece una sovrattassa sul bollo. Ben più complicata la scelta del Belgio, a causa della autonomia impositiva delle due regioni da cui è costituito il Paese, Fiandre e Vallonia. Nella prima la tassa di immatricolazione è basata su due fattori: emissioni di CO2 e consumo dichiarato. Gli importi diminuiscono con l’anzianità del veicolo. In Vallonia, invece la sovrattassa parte da una emissione di 146 grammi per chilometro e raggiunge il massimo (2.500 euro) sopra i 255.

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Un tanto al chilo.

Dall’1 settembre dell’anno scorso è entrata in vigore in Europa la nuova procedura d’omologazione Wltp che prevede test più vicini alla realtà rispetto al vecchio ciclo Nedc, con il quale le prove venivano fatte solamente in laboratorio. La normativa Wltp tiene conto per la prima volta anche di tutti gli optional di una vettura. Facciamo un esempio: se si sceglie una Fiat Tipo nella versione 1.4 T-Jet in allestimento Lounge (la più accessoriata, per intenderci) si paga l’eco-tassa mentre un modello con un allestimento meno ricco è esente dall’imposta, anche se monta lo stesso motore. Un caos per i costruttori soprattutto per le vetture che si avvicinano alla soglia del malus. Anche per gli stessi consumatori non è facile capirci qualcosa, dato che le schede tecniche delle vetture riportano i dati delle versioni base o standard. Corsa alla ri-omologazione Intanto in queste settimane si è assistito alla corsa di alcune Case per omologare nuovamente le vetture che superano di poco la soglia dei 160 gr/km di CO2, soggette quindi al malus. Ad esempio la Fiat 500L con motorizzazione 1.4 in allestimento Cross è passata da 161 a 154 grammi di CO2 al chilometro. La Kuga, suv medio di Ford, ora è sotto la soglia del malus e per le poche “vecchie” unità ancora in stock il costruttore ha fatto sapere che farà fronte lui stesso al pagamento della tassa. Il tutto cambierà ulteriormente quando sulla carta di circolazione ci saranno i dati calcolati con il solo sistema d’omologazione Wltp. Alcuni modelli che rientrano per il rotto della cuffia negli incentivi potrebbero infatti non godere più dell’agevolazione, altri invece potrebbero uscire dalla fascia neutra precipitando nel malus. Al momento attuale e fino al 2020 il valore di CO2 riportato sulla carta di circolazione, e quindi quello che fa fede ai fini dell’eco-bonus, è ancora quello Nedc, “adattato” ai dati misurati dal Wltp attraverso un algoritmo messo a disposizione dall’Unione europea. I valori delle emissioni di CO2 dichiarati dai costruttori e la conseguente assegnazione dell’incentivo sull’acquisto di un’auto nuova applicato dal 1 marzo andranno rivisti ed eventualmente aggiornati il prossimo anno, quando finirà il periodo di transizione fra i due sistemi di omologazione.

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GIOVANNI BARBERO

Bonus moto al 30%. PAOLO BORGOGNONE

■ Occhio agli optional. In tempi di eco-bonus ed ecotassa anche un diverso allestimento può fare la differenza. Perché?

■ Dal primo marzo anche le due ruote dovrebbero avere il loro eco-bonus, che sarà pari al 30% del prezzo di acquisto di un veicolo nuovo fino a un massimo di 3mila euro. Rispetto al provvedimento che riguarda le automobili ci sono comunque delle sostanziali differenze. Il risparmio per il cliente avverrà direttamente la momento dell’acquisto: il venditore verrà rifondato dal costruttore o dall’importatore che a sua volta recupererà il denaro come credito d’imposta. 1 Marzo 2019 ·

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più bassi”, recita il testo. Con la mozione si chiede anche di inserire all’interno del decreto attuativo della norma su ecobonus ed eco-tassa (che al momento in cui si scrive ancora non c’è), un meccanismo di erogazione dell’incentivo “a finestre temporali nel corso dell’anno”.

A beneficiare dell’intervento pubblico saranno i veicoli ibridi ed elettrici di potenza inferiore o uguale a 11 chilowatt, di categoria L1 e L3, quindi moto e scooter. Chi compra deve contestualmente rottamare (non è concessa nessun’altra soluzione, la rottamazione è a carico del venditore) un veicolo delle medesime categorie – euro 0, 1 o 2 – di cui risulti proprietario da almeno 12 mesi. Un esempio. Acquistando la Vespa Elettrica (listino 6.390 euro) con contestuale rottamazione di un veicolo rispondente alle caratteristiche richieste si avrà un sconto pari a 1.917 euro. Il mezzo costerà quindi 4.473 euro.

Il governo concorda “Questo servirà a valutare l’andamento temporale dell’assorbimento delle risorse”, tenendo conto dell’esigenza delle case costruttrici di aggiornare la propria produzione di modelli incentivabili. La mozione, sostenuta dalle forze di governo, dimostra come l’esecutivo sia deciso a introdurre questi nuovi aiuti anche per agevolare il costruttore nazionale, espressamente citato nella mozione e che presenterà i primi modelli ibridi plug-in a partire dalla fine dell’anno. Ipotesi confermata anche dalla dichiarazione di voto dell’onorevole leghista Andrea Dara, uno dei firmatari della richiesta. Il rapporto con le amministrazioni locali Una mozione che dovrà anche vedersela con i provvedimenti emanati dalle amministrazioni locali in merito al blocco delle motorizzazioni diesel. A Milano ad esempio dal 1° ottobre 2024 le diesel Euro 5 non potranno più circolare e dal 2025 anche le Euro 6 sempre a gasolio. C’è dunque il rischio di incentivare l’acquisto di veicoli che potrebbero venire bloccati nel giro di un quinquennio.

Si parte da gennaio 2019 Per le due ruote la data di partenza dell’eco-bonus non sarà l’1 marzo ma, retroattivamente, l’1 gennaio 2019. Farà fede, in proposito, la data dell’acquisto e non – come nel caso delle quattro ruote – quella di immatricolazione. Non è stato ancora reso noto come potrà recuperare il valore dell’incentivo chi ha completato l’operazione. Altra differenza importante è la durata della copertura che in questo caso sarà annuale (per le auto è di tre anni). Il governo prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro.

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Mozione per incentivare 19-23 giugno l’usato. tutti al Parco Valentino. AUTO E MOTO

EDOARDO NASTRI

■ Ancora incertezze e novità sulla questione eco-bonus. A un giorno dall’entrata in vigore della norma, la Camera in aula ha approvato, con il sostegno del governo, una mozione per lo stanziamento di ulteriori incentivi statali, in aggiunta a quelli previsti per l’eco-bonus, “per favorire l’acquisto di autovetture usate di categoria Euro 5 e superiori, tenendo in considerazione le esigenze degli acquirenti finali con redditi 6

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GIOVANNI BARBERO ■ La quinta edizione di Parco Valentino, il Salone dell’auto di Torino, è pronta a partire. L’evento si svolgerà come di consueto nella cornice dell’omonimo parco del capoluogo


piemontese dal 19 al 23 giugno. Il presidente Andrea Levy si attende la presenza di oltre 600mila visitatori e di quaranta case automobilistiche che esporranno i loro modelli sugli stand. Il format della quinta edizione rimane lo stesso di sempre: ingresso gratuito, apertura fino alle ore 24 ed esposizione dei modelli all’aperto lungo i viali del parco. Al centro dell’edizione di quest’anno i temi della mobilità sostenibile e della connettività. In particolare saranno esposte le auto ibride plug-in ed elettriche che dall’1 marzo godranno dell’incentivo statale all’acquisto. Le vetture potranno inoltre essere guidate dal pubblico in percorsi di viabilità ordinaria. Previsto anche un programma di parate lungo un circuito cittadino durante tutti e cinque i giorni della manifestazione. In arrivo oltre 1.500 supercar provenienti da tutta Europa, oltre ai prototipi dei carrozzieri più famosi. Interventi tra bonus e malus In occasione della conferenza stampa organizzata per la presentazione del Salone si è affrontato il tema del futuro dell’auto tra bonus e malus. Tra gli altri sono intervenuti il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani che ha sottolineato come l’Automobile Club d’Italia apprezzi la volontà di rinnovare il parco circolante. “Tutte le forme incentivanti come gli eco-bonus vanno in questa direzione e sono le benvenute, ma non possiamo concordare sulle misure penalizzanti che invece frenano le vendite e ostacolano il ricambio. Né va dimenticato che il bollo auto è già commisurato alle emissioni dei veicoli, oltre che alla potenza, e proprio in merito alla tassa automobilistica ci lascia perplessi il dimezzamento così concepito alle vetture ultraventennali: sarebbe meglio riservare la facilitazione ai soli veicoli di reale interesse storico, elencati nella lista condivisa con tutte le realtà del settore”. Sul tema si sono espressi anche Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia, che ha sottolineato “il preoccupante calo della produzione industriale” in Italia e Michele Crisci, presidente dell’Unione Nazionale Costruttori Esteri, che boccia il provvedimento governativo su eco-bonus ed eco-malus: “Riteniamo che l’introduzione dell’eco-tassa non avrà alcun effetto sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico perché la norma è stata tarata sulla CO2 che è un climalterante e non un inquinante, ma soprattutto perché nelle strade italiane continueranno a circolare veicoli molto più inquinanti sui quali occorrerebbe intervenire favorendone una massiccia sostituzione. Per quanto riguarda invece gli eco-incentivi la direzione è giusta ma il contesto economico in peggioramento contrasterà con lo stimolo che negli auspici del governo dovrebbe realizzarsi grazie a tale misura”.

AUTO E MOTO

Peugeot 208, anche elettrica. PAOLO ODINZOV

■ Peugeot svela forme e contenuti della nuova 208 a pochi giorni dalla presentazione ufficiale al Salone di Ginevra (7/17 marzo). La compatta del Leone è stata completamente riprogettata impiegando coma base la piattaforma Common Modular Platform del gruppo Psa (la stessa della DS 3 Crossback E-Tense). Ispirata nel design alla 508, vanta nella meccanica le più recenti tecnologie in materia di riduzione di consumi ed emissioni e propone nella gamma una versione completamente elettrica. La firma luminosa All’esterno la nuova 208 si distingue subito per la parte frontale dove sfoggia una inedita firma luminosa con luci diurne a led verticali sul paraurti, oltre ai classici fari ad “artigli” Peugeot. Le fiancate sono impreziosite dai profili neri sui passaruota che evidenziano il profilo della vettura, mentre nella parte posteriore la francese si caratterizza per la fascia scura al centro del portellone che unisce i gruppi ottici e rivela alla vista il carattere innovativo del modello. Interni hi-tech Anche all’interno la nuova 208 riprende alcuni elementi dalla sorella maggiore. A cominciare dalla plancia i-Cockpit che prevede il piccolo volante a due razze e il quadro strumenti digitale in posizione rialzata con head-up display 3D. Fino al sistema di infotainment evoluto con schermo touch da 5, 7 o 10 pollici a seconda dell’allestimento. L’elevata qualità di finiture e materiali per i rivestimenti regala inoltre al modello un tono superiore e – tra le varie dotazioni – la vettura non si fa mancare equipaggiamenti hi-tech tra i quali uno scomparto wireless per ricaricare gli smartphone senza l’utilizzo di cavi. 1 Marzo 2019 ·

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Peso ridotto Ridotta nel peso di 30 chilogrammi rispetto alla precedente generazione, la nuova Peugeot 208 verrà proposta con una gamma di motorizzazioni benzina 1.2 a tre cilindri da 75, 100 e 130 cavalli, e un 4 cilindri 1.5 diesel da 100 cavalli, associati a seconda del tipo a un cambio manuale a 5 o 6 marce o un automatico a 8 rapporti. Elettrica da 340 chilometri Ordinabile già dai primi giorni di marzo, attraverso un portale dedicato sul sito ufficiale Peugeot, la nuova 208 potrà essere richiesta fin da subito anche nella versione elettrica a zero emissioni e-208. Quest’ultima è equipaggiata con un motore da 100 chilowatt e 206 newtonmetri alimentato da una batteria della capacità di 50 chilowattora che si ricarica in circa 16 ore da una presa domestica e in meno di un’ora all’80% sfruttando una colonnina da 100 chilowatt. Tutto per delle prestazioni che non penalizzano la tradizionale indole dinamica della vettura, capace di scattare da zero a cento in 8,1 secondi e di garantire un’autonomia di marcia fino a 340 chilometri (ciclo Wltp).

AUTO E MOTO

La nuova Mazda3, il suono del silenzio. FRANCESCO PATERNÒ ■ LISBONA – La Mazda3 è tutta nuova, a cominciare dal pianale su quale verrà costruito anche il suv di medie dimensioni svelato al prossimo Salone di Ginevra. Berlina cinque porte di segmento C (la tre volumi non è prevista per l’Italia), Mazda3 ha una linea sportiva, da coupé non piccola con i suoi 4,46 metri di lunghezza. “La sua missione è sorprendere”, dice Kota Beppu, il responsabile giapponese del progetto, riferendosi sia alla dinamica che alla linea decisa, caratterizzata da un massiccio montante posteriore che limita la visibilità in manovra. Forse bisogna farci l’abitudine, esteticamente parlando. Ma l’impressione è che il marchio jap, sempre brillante nel design, abbia fatto di meglio. I motori La Mazda3 si presenta alla commercializzazione con due motori: un benzina due litri mild hybrid da 122 cavalli e un 1.8 turbodiesel da 116 cavalli. Lo Skyactiv-X da 181 cavalli arriverà dopo l’estate: è un 2 litri benzina (sempre con sistema mild hybrid) dotato di una tecnologia innovativa sviluppata in casa per la quale il costruttore promette pre8

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stazioni e consumi da turbodiesel. Sul due litri di oggi, il sistema mild hybrid dispone di un motogeneratore da 24 Volt collegato a una piccola batteria agli ioni di litio che aiuta il termico, senza però mai andare in modalità elettrica ma riducendo comunque consumi ed emissioni. C’è poi un sistema che disattiva due cilindri su quattro quando non servono, per esempio andando a velocità costante in pianura e così aumentando l’efficienza. Come va Provati su strade e autostrade nei dintorni di Lisbona, entrambi i propulsori si distinguono per la silenziosità. Frutto di un lavoro ossessivo degli ingegneri giapponesi sull’insonorizzazione, a caccia di “buchi” da riempire con materiali fonoassorbenti. In particolare, c’è una intercapedine tra la tappezzeria del pavimento e il sottostante pannello del pianale, così come si notano i doppi vetri. La differenza sostanziale fra i due motori sta nella maggiore coppia del turbodiesel, subito percepibile appena si affonda il piede sul pedale dell’acceleratore. Il nuovo pianale combinato al sistema sospensivo rendono l’auto molto stabile e sicura, con rollio limitato. I cerchi da 18 pollici, optional, trasmettono tuttavia qualche risposta secca di troppo quando si passa su asfalto irregolare o su una buca. La plancia All’interno, Mazda3 si presenta con una plancia lineare, curata nei materiali e nei dettagli, pochi tasti, uno schermo da 8,8 pollici al centro sdoppiabile per avere più informazioni, connessione da auto moderna, un bel volante a tre razze bene impugnabile. Cambio automatico a sei rapporti con palette al volante, in alternativa al manuale a sei marce: entrambi rapidi e piacevoli da usare in ogni situazione. La sicurezza attiva e i prezzi La sicurezza attiva è curata, come deve essere su un’auto appena arrivata sul mercato. Su questo modello esordiscono il sistema di pericolo uscita parcheggio anteriore (FCTA), il sistema di frenata di emergenza posteriore in uscita parcheggio (RCTB), il rilevatore di stanchezza guidatore con sensore espressione viso (DAA), e la funzione Cruise and Traffic Sytem (CTS). Mazda3 è in vendita con prezzi fra i 23.200 ai 31.350 euro, quattro allestimenti, 2 mila euro in più per ognuno scegliendo il cambio automatico a sei rapporti, 2.200 euro di differenza in più per il diesel sempre a parità di allestimenti. Dal 2003 sono state oltre 6 milioni le Mazda3 vendute, di cui 1 milione in Europa.


AUTO E MOTO

Honda, la prima elettrica.

Ricarica all’80% in 30 minuti La meccanica della e-Prototype è stata messa a punto ponendo l’accento su comfort e guidabilità. Prevede un telaio con sospensioni indipendenti e il motore direttamente collegato alle ruote posteriori. Quest’ultimo ha una potenza di circa 80 chilowatt ed è alimentato da una batteria sistemata alla base del pianale, per mantenere basso il baricentro dell’auto, capace di garantire fino a 200 chilometri di marcia secondo il ciclo Wltp. Forse un’autonomia un po’ ridotta rispetto alla concorrenza di modelli come la Renault Zoe e la nuova Peugeot 208. La Honda comunque utilizza una funzione di ricarica veloce che permette di fare il pieno di elettroni all’80% in 30 minuti.

LUCA GAIETTA AUTO E MOTO

Bmw Serie 3, sportività e tecnologia. EDOARDO NASTRI ■ La unica cosa in cui differisce da modello di serie ordinabile entro fine anno è il nome definitivo, svelato a breve. Per il resto la e-Prototype, berlina quattro metri cinque porte, che Honda presenta al Salone di Ginevra (7/17 marzo) è una vettura già bella e pronta ad arrivare sulle strade, destinata a proiettare il costruttore nel segmento delle automobili elettriche a zero emissioni. Ricordiamo che Honda prevede di avere entro il 2030 di avere una gamma composta per due terzi da modelli elettrici, oltre che da veicoli fuel cell, ibridi e ibridi plug-in, molti dei quali costruiti in patria. Compresi quelli destinati al mercato europeo, come proprio la e-Prototype. Derivata dalla EV Concept Derivata dalla EV Concept, svelata nel 2017, la e-Prototype impiega una piattaforma completamente nuova, dedicata ai veicoli a batterie della Casa. Si distingue all’esterno per la carrozzeria estremamente pulita e semplice nella linea, caratterizzata dalle maniglie delle portiere estraibili e dalla porta per la ricarica integrata al centro del cofano. Telecamere come retrovisori L’abitacolo della giapponese, dicono alla Honda, è stato pensato a partire da un salotto di casa per provare a trasmettere ai passeggeri un senso di familiarità. Una schiera di display sistemati sulla plancia in modo ergonomico forma una interfaccia multimediale e permette al guidatore di tenere sotto controllo ogni funzione della vettura e il sistema di infotainment senza distrarsi. Mentre delle telecamere esterne, previste nell’equipaggiamento di serie, sostituiscono i tradizionali retrovisori riproducendo su schermi dedicati immagini grandangolari in alta definizione di ciò che avviene alle spalle della vettura.

■ COMO – 15 milioni e mezzo di unità vendute nel mondo, quarant’anni di carriera. La Bmw Serie 3 è tutt’oggi il modello di maggior successo del costruttore premium tedesco e giunge alla settima generazione con molte novità in termini di stile, prestazioni ed equipaggiamento tecnologico. La Serie 3 è una vettura globale che verrà venduta in 130 paesi e prodotta in tre fabbriche: a Monaco, in Messico e in Cina (solo nella versione a passo lungo, dedicata alla Repubblica popolare). Un’auto che, nonostante il successo attuale dell’architettura suv, resta importante per il nostro mercato, dove all’80% è preferita in versione station wagon: dal 1990 in Italia ne sono state immatricolate più di 600mila. Linee più sportive La berlina ha subito un sostanziale cambiamento del design esterno che l’ha resa più sportiva e dalle linee più accatti1 Marzo 2019 ·

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vanti rispetto alla versione precedente. Le dimensioni sono cresciute: 4,70 metri di lunghezza (+7,6 centimetri), 1,82 di larghezza (+1,6) e 1,43 di altezza. Al centro del frontale c’è la griglia che ora è più sottile e allungata ed è anche “attiva”: i listelli che la compongono si aprono per contribuire a raffreddare il motore solo quando serve. Il sistema aiuta a migliorare l’aerodinamica della vettura, che ora ha un coefficiente di resistenza all’aria (Cx) di 0,23. Un ottimo risultato. Il disegno dei fari a Led (di serie) è nuovo ed è anche possibile sceglierli con tecnologia Laser (unica nel segmento), raddoppiando così la portata luminosa. Il posteriore è raccolto con luci a Led sviluppate su un piano orizzontale e due tubi di scarico per ogni motorizzazione e allestimento. Divertente da guidare Abbiamo guidato la nuova Serie 3 in un percorso misto, testandone le doti dinamiche anche sulla pista di Lainate, ex circuito di prova dell’Alfa Romeo e ora teatro di svolgimento dei corsi di guida sicura dell’ACI. La vettura è divertente da guidare, precisa nei cambi di direzione e perfettamente bilanciata grazie a una distribuzione del peso 50% all’anteriore e 50% al posteriore. Se si ama guidare, questa è l’architettura da scegliere, pur dovendo rinunciare a un po’ di spazio nel bagagliaio e per chi siede dietro se il confronto viene fatto con un suv di pari segmento. Il 2.0 diesel da 190 cavalli e 400 newtonmetri di coppia ha una spinta progressiva fin dai bassi regimi ed è stato fatto un grande lavoro sulla silenziosità a beneficio diretto del confort di marcia. Rivoluzione high-tech Debutta sulla Serie 3 il Bmw Intelligent Personal Assistant. Grazie a questo sistema l’utilizzatore può direttamente rivolgersi alla sua auto chiedendo informazioni e indirizzi usando un fraseggio naturale senza comandi stereotipati. Il dispositivo è simile all’Mbux di Mercedes. Nuovo anche il Reversing Assistant grazie al quale la vettura è in grado di ripercorrere in retromarcia e autonomamente gli ultimi 50 metri di strada. Per fare questo, il sistema memorizza i movimenti dello sterzo che l’auto ha appena effettuato. Completo il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida. Anche gli interni sono stati rivisti. Davanti al sedile del guidatore c’è un cruscotto digitale da 12,3 pollici e subito sopra l’head up display che vanta un’area di proiezione più grande del 70% rispetto alla versione precedente. Al centro della plancia c’è il display da 10,3 pollici da cui è possibile gestire tutte le funzioni del sistema infotainment. Pur essendo un touchscreen è stata conservata la comoda rotella dietro al cambio e alcuni tasti fisici per un rimando diretto alla schermata desiderata senza distrarsi troppo. Motori e prezzi La nuova Serie 3 arriva in Italia il 16 marzo. Due i motori a benzina entrambi 2.0 di cilindrata e a quattro cilindri, uno da 184 e l’altro da 258 cavalli, con trasmissione automatica a otto rapporti. Tre i diesel: 2.0 da 150 e 190 cavalli (quest’ultimo disponibile con o senza trazione integrale) e un sei cilindri in linea 3.0 da 265 cavalli. Dopo l’estate arriveranno la più pepata M340i da 374 cavalli e l’ibrida plug-in 330e che dovrebbe essere in grado di percorrere 60 chilometri in elettrico e godere dell’ecobonus (2.500 euro in caso di rottamazione). Sei gli allestimenti: Base, Advantage, Business, Sport, Luxury ed MSport. Prezzo a partire da 38.700 euro. 10

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· 1 Marzo 2019

AUTO E MOTO

Seat Minimó, mobilità al futuro. CARLO CIMINI

■ BARCELLONA – “Il futuro della mobilità urbana”. Al Mobile World Congress (25/28 febbraio), il presidente di Seat Luca de Meo presenta così il concept Minimó: la microcar (o quadriciclo) elettrica studiata a misura di città. La biposto (per ora è solo un prototipo) è stata individuata dal costruttore spagnolo come il mezzo ideale soprattutto per il car sharing. Compatta elettrica Il veicolo è progettato per essere stretto e agile per rendere più facile la guida nelle aree urbane. Minimó è adatto per due persone che siedono in fila, in posizione simile a quella che si ha sulla Renault Twizy. Il veicolo di Seat dispone di porte con apertura ad ali di gabbiano, è lungo 2,5 metri e largo 1,24. La microcar è completamente elettrica e dispone di una batteria che può essere sostituita in pochi minuti (battery swap). La ricarica completa del mezzo è garantita dalla Casa in pochi minuti e garantisce un’autonomia di oltre 100 chilometri. Tecnologia e sicurezza a bordo Minimó è dotato di sistemi di assistenza alla guida di livello 4, in grado di gestire autonomamente quasi tutte le evenienze tranne quelle che possono verificarsi in condizioni di guida estreme. Al centro della plancia spicca un display touch dal quale si può impostare Android Auto dal sistema infotainment e avviare l’assistente vocale di Google per compiere ogni tipo di operazione senza l’uso delle mani. Tra le altre funzioni, l’auto è in grado di riconoscere l’età del guidatore in modo tale da adattare la velocità massima consentita (da 45 a 90 chilometri orari). “L’industria automobilistica si sta uniformando alle scelte


degli utenti e di come loro concepiscano il trasporto urbano. Con Minimó, Seat affronta questa sfida, combinando tecnologie di guida autonoma con sistemi di propulsione elettrica: è questo il domani della mobilità nei centro urbani”, ha affermato de Meo.

AUTO E MOTO

Audi elettrifica la gamma.

AUTO E MOTO

Lamborghini Huracán EVO Spyder. PAOLO ODINZOV

GIOVANNI BARBERO

■ La Lamborghini Huracán EVO perde il tetto e debutta al Salone di Ginevra (7/17 marzo) nella versione Spyder destinata a soddisfare gli amanti della guida super sportiva en plein air.

■ Audi porta avanti il piano di elettrificazione della gamma e presenta al Salone di Ginevra (7-17 marzo) le versioni ibride plug-in di Q5, A6, A7 Sportback e A8. I modelli saranno ordinabili nel corso del 2019. Tutti i modelli citati hanno un’autonomia in elettrico superiore ai 40 chilometri, misurati nel nuovo ciclo d’omologazione Wltp, dati dichiarati dal costruttore. Lo schema propulsivo di tutti questi modelli è il medesimo con un motore turbo benzina a iniezione diretta che lavora in sinergia con uno elettrico. Il pacco batterie, costituito da 104 celle e con una capacità di 14,1 chilowattora, è posizionato sotto al vano bagagli. Le ibride ricaricabili di Audi hanno tre modalità di guida. In EV vanno sfruttando solo il motore elettrico, in Auto la gestione del powetrain è completamente automatica e con il programma Hold viene mantenuto inalterato il livello di carica della batteria conservando l’energia. La Q4 e-tron In tema di elettrificazione sullo stand del Salone elvetico Audi esporrà in anteprima mondiale la concept car Q4 etron, il secondo modello a zero emissioni della casa di Ingolstadt. Al momento in fase di prototipo, entrerà in produzione tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. La crossover si inserisce nel piano per l’elettrificazione del marchio: dodici nuovi veicoli completamente elettrici entro il 2025.

Prestazioni da Formula 1 La Huracán EVO Spyder sarà disponibile in primavera con un listino di 202.437 euro tasse escluse e propone lo stesso controllo della dinamica e l’aerodinamica della coupé presentata dalla Casa di Sant’Agata Bolognese a inizio anno. Spinta dal motore Lamborghini V10 aspirato da 5,2 litri da 640 cavalli e 600 newtonmetri, raggiunge i 325 chilometri orari e accelera da zero a cento in soli 3,1 secondi. Nuovo livello di esperienza sensoriale “La Huracán EVO Spyder si propone come un’auto straordinariamente semplice da guidare e al tempo stesso estremamente reattiva, agile ed emozionante come una vera super sportiva” ha detto il ceo di Lamborghini Stefano Domenicali. “Soprattutto con la capote abbassata, il rombo esaltante del motore aspirato e l’avanzato sistema di scarico alleggerito conducono ad un nuovo livello di esperienza sensoriale”. Si scopre in 17 secondi La Huracán EVO Spyder è equipaggiata con una capote leggera elettroidraulica che si apre in appena 17 secondi fino ad una velocità di 50 chilometri orari facendo uscire due pinne dello stesso colore della carrozzeria dal vano in cui si ripiega. Queste prolungano la linea del tetto verso la parte posteriore, enfatizzando la forma ribassata e aerodinamica della vettura, e tramite un condotto inte1 Marzo 2019 ·

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grato riducono le turbolenze. A prescindere dalla posizione della capote, il conducente può alzare o abbassare il lunotto posteriore.

AUTO E MOTO

Nissan IMQ, un crossover che arriva dal futuro.

BUSINESS

Psa, ritorno in Usa e utili in crescita. LUCA GAIETTA

EDOARDO NASTRI

■ Psa chiude il 2018 con un utile netto da record a 2,83 miliardi di euro con un incremento del 47% rispetto al risultato dello scorso anno (1,2 miliardi) e punta sulle competenze di Opel, ex General Motors, per tornare in Usa con il marchio Peugeot nonostante le incertezze dovute alle politiche commerciali americane del presidente Donald Trump.

■ Nissan presenta al Salone di Ginevra (7-17 marzo) una nuova concept car a ruote alte. Il primo disegno rilasciato dal costruttore giapponese mostra la visuale di tre quarti posteriore di una suv che riprende nello stile gli ultimi prototipi di Nissan. Nissan Intelligent Mobility Secondo quanto dichiarato dalla casa il crossover dovrebbe rientrare all’interno del piano Nissan Intelligent Mobility dedicato alla mobilità sostenibile, alla guida autonoma e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Date queste ragioni si presume che la IMQ abbia un powetrain a zero emissioni. Superfici lisce e linee tese Seguendo il trend stilistico iniziato con la concept IMx presentata al Salone di Tokyo nel 2017, la vettura ha superfici lisce ed è composta da poche linee tese. La linea di cintura, a giudicare dal disegno, appare decisamente alta con una conseguente riduzione delle superfici vetrate. I fari a led posteriori sono sottili e affilati e ospitano una netta scanalatura che arriva fino al passaruota di colore nero che ospita degli enormi cerchi. 12

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· 1 Marzo 2019

Ricavi aumentati del 18,9% I ricavi del gruppo francese, del quale fanno parte oltre Peugeot e Opel (Vauxall) anche Citroen e DS, sono aumentati del 18,9% a 74,03 miliardi di euro e i proventi operativi hanno raggiunto 5,69 miliardi per un aumento del 43%. Numeri grazie ai quali verrà proposto alla prossima assemblea societaria, in programma il 2 maggio, un dividendo di 0,78 euro per il 2018, rispetto ai 0,53 euro della passata edizione. La scommessa sul Leone I vertici Psa prevedono per il 2019 un mercato automobilistico stabile in Europa, in calo dell’1% in America Latina e del 3% in Cina, con una crescita del 5% in Russia e scommettono soprattutto su Peugeot che, dopo aver superato gli obiettivi iniziali previsti nel piano strategico “Push to Pass” per il periodo 2016-2018, punta adesso a un margine operativo ricorrente medio superiore del 4,5% tra il 2019 e il 2021, compresa Opel Vauxhall. 116 nuovi modelli entro il 2021 L’obiettivo del gruppo è adesso aumentare le vendite al di fuori dell’Europa del 50% nei prossimi tre anni posizionando i propri marchi in nuovi mercati (Peugeot in Nord America, Citroën in India e Opel in Russia) cercando anche di migliorare le performance di DS a livello internazionale.


Questo contando su una forte spinta nel settore dei veicoli commerciali e su 116 nuovi modelli entro il 2021, alcuni dei quali presentati sotto forma di prototipo ma destinati alla sicura produzione in serie, che permetteranno di far scendere l’età media della gamma a 3,5 anni. Elettrificazione e guida autonoma “Le sfide della transizione energetica continueranno ad essere un punto chiave per la crescita del gruppo, intenzionato ad elettrificare il 50% della gamma prodotto nel 2021 e il 100% nel 2025 con l’utilizzo dei primi veicoli a idrogeno in condizioni reali nelle flotte di clienti business”, ha detto il ceo Carlo Tavares. Psa ha poi intenzione di accelerare ricerca e sviluppo nel campo della guida autonoma in modo di arrivare a proporre veicoli di livello 4 e 5 (ovvero quelli in cui non è necessario l’intervento umano) tenendo in considerazione l’equazione costo/valore di utilizzo accettato dai clienti.

Tra i caratteri distintivi sfoggia pure inediti cerchi di lega a tre razze, simili a quelli della Smart Crossblade, mentre sotto al vestito prevede una propulsione elettrica a zero emissioni comandata da un’elettronica in grado di ridurre al minimo il dispendio di energia nella marcia.

AUTO E MOTO

Audi, la SQ5 è anche diesel. LUCA GAIETTA

AUTO E MOTO

Smart, una Forease con il tetto. PAOLO ODINZOV ■ Audi amplia la gamma del suv sportivo SQ5 con una inedita motorizzazione a gasolio 3.0 TDI della potenza di 347 cavalli e 700 newtonmetri di coppia. Il nuovo motore, omologato Euro 6d-temp e dotato di dotato sovralimentazione turbo twin scroll, si va ad affiancare al 3.0 benzina da 354 cavalli ed è in grado di lanciare la tedesca fino a 250 chilometri orari accelerando da 0 a 100 in 5,1 secondi. Ibrida leggera La nuova Audi SQ5 TDI è equipaggiata con la trazione integrale permanente quattro e con la tecnologia mild hybrid a 48 Volt che permette di recuperare energia durante la marcia ed offrire diverse modalità di guida e la funzione di veleggiamento, al minimo o a motore spento, per 40 secondi. ■ La Smart Forease guadagna un tetto. Al Salone di Ginevra (7/17 marzo) la Casa tedesca presenta la Forease+: versione “chiusa” della piccola open top che a debuttato allo scorso motor show di Parigi per festeggiare 20 anni di vita della Smart, dalla quale potrebbe derivare una possibile versione in serie limitata.

Consumi ed emissioni La tedesca impiega una trasmissione tiptronic a otto rapporti, tarata secondo l’indole del modello, che permette una guida dinamica e allo stesso tempo di ridurre consumi ed emissioni – stando ai dati del costruttore – a 6,6 litri di gasolio ogni 100 chilometri e 172 grammi di CO2 per chilometro.

Dettagli arancioni Distinta dalla finitura della carrozzeria in argento con il tetto e dettagli arancioni, la Forease+ è stata modificata rispetto al modello d’origine anche nella forma del lunotto e la zona posteriore per consentire l’ancoraggio del tetto.

Arriva in estate La nuova Audi SQ5 TDI sarà in vendita dalla prossima estate con un listino a partire da 67.750 euro. Tra gli equipaggiamenti di serie prevede delle sospensioni a controllo elettronico che possono variare l’altezza dell’auto di 30 millimetri. 1 Marzo 2019 ·

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INNOVAZIONE

Rivian brevetta la batteria estraibile. GIOVANNI PASSI

corrente e di un sistema di raffreddamento autonomo – posto direttamente sul veicolo – che migliora la trasportabilità degli accumulatori, riducendone il peso.

BUSINESS

Lexus tocca quota 10 milioni di vetture. PAOLO ODINZOV

■ La start up americana Rivian ha brevettato sulle sue elettriche un sistema per sostituire la batteria esaurita con una carica. La soluzione del costruttore statunitense – come descritto nella documentazione presentata – non necessiterebbe di alcuna infrastruttura esterna per l’estrazione dell’accumulatore. L’invenzione sembrerebbe limitata all’R1T – pick up a zero emissioni della Casa di Plymouth (Michigan) – per ragioni legate alla configurazione del veicolo. Non è esclusa, però, l’estendibilità all’intera gamma. “Battery swap” Il termine anglosassone per definire la sostituzione rapida del pacco batteria sui veicoli elettrici è “battery swap”. Un’idea che circola da diversi anni, ma che fatica ad imporsi sulla tradizionale ricarica via cavo a causa delle difficoltà realizzative: le soluzioni finora conosciute richiedono un’apposita piattaforma fisica per l’estrazione e il montaggio degli accumulatori. Tra le tante proposte anche quella del costruttore cinese Nio, presentata nel 2017. Risolto il problema delle lunghe attese alle colonnine, se ne creerebbe un altro legato ad un’adeguata diffusione delle stazioni per il cambio. Accumulatori leggeri Il progetto di Rivian semplifica il processo e si affida ad alcune modifiche alla struttura dei suoi veicoli per la rapida sostituzione dell’unità scarica con una ausiliaria, installata sulla vettura: l’alloggio per la batteria è munito di presa di 14

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■ Lexus ha festeggiato il traguardo dei 10 milioni di vetture vendute dopo aver chiuso un 2018 da record immatricolando nel mondo 698.330 unità pari a un incremento del 4,5% rispetto al 2017. Con 1,45 milioni di auto elettrificate e un +20% di vendite nella categoria, il lussuoso brand di Toyota ha anche confermato la leadership a livello globale nel mercato premium di modelli Full Hybrid. Dai suv alle berline di lusso Lexus vanta una oggi una gamma di vetture che spazia dai suv RX e NX alle berline ES e LS alle gran turismo LC e alla sportiva RC, ora anche con un crossover compatto, l’UX, destinato negli obiettivi a far fare un deciso salto in alto al marchio. 100mila auto in Europa nel 2020 In Europa Lexus ha venduto in totale circa 875mila vetture, delle quali 365mila dotate di tecnologia Full Hybrid. Nel 2018 ha immatricolato 76.188 unità che le sono valse il quinto anno consecutivo di crescita (per un incremento totale dal 2014 del 76%). L’obiettivo è arrivare a quota 100mila unita nel 2020.


PAESE

INNOVAZIONE

Milano chiude “Aerial Taxi”, l’Area B. con il 5G per volare. MARINA FANARA

CARLO CIMINI

■ Dalla mattina di oggi 25 febbraio è entrata in vigore Area B, la nuova ztl di Milano che copre quasi tutto il territorio cittadino, all’interno del quale, nei giorni feriali, dalle ore 7,30 alle 19,30, è vietata la circolazione ai veicoli diesel fino a Euro 3 compreso, ai benzina Euro 0 e a moto e scooter a due tempi Euro 0 e 1. #Milano cambia aria è lo slogan scelto per inaugurare il nuovo provvedimento che è stato ampiamente annunciato su tutti i canali di informazione e comunicazione (oggi la locandina è apparsa a piena pagina anche sui principali quotidiani): tutte le informazioni, comunque, sono reperibili sul sito del Comune e presso un infopoint aperto alla stazione Duomo della metropolitana. 187 varchi sotto controllo Ricordiamo che i varchi ad Area B sono 187, praticamente tutte le vie di accesso alla città, di cui 15 al momento sono provvisti di telecamere (ma entro l’anno prossimo saranno estese a tutti gli altri ingressi) e precisamente in via Anassagora, via Pirelli, viale Sarca, via Giuditta Pasta, via Gallarate, via Tofano, via Basilea, via Zurigo, via Gonin, via Baroni, via Cassinis, via Rogoredo, via Carlo Feltrinelli, via Mecenate, via Fantoli. Nel frattempo, tutti gli accessi sono presidiati da pattuglie ad hoc della Polizia locale: 8 squadre al giorno che si alternano in turni di circa un’ora e mezzo su ogni varco. Per agevolare a abituare la cittadinanza alle nuove disposizioni, durante il primo anno di funzionamento (quindi, fino al 25 febbraio del 2020) residenti e non avranno a disposizione dal Comune 50 pass giornalieri da utilizzare anche in maniera non continuativa. Inoltre, già al primo accesso in Area B l’automobilista riceverà tutte le informazioni dettagliate e sollecitato a inscriversi al portale per tenere sotto controllo il carnet di ingressi ancora disponibile. Già da ottobre di quest’anno, lo stop alla circolazione riguarderà anche i veicoli a gasolio Euro 4 (per tutte le altre scadenze, consultare il sito del Comune).

■ BARCELLONA – Al Mobile World Congress (25/28 febbraio), Ooredoo – società qatariota, uno dei principali provider di Ict (Information and Communications Technology) al mondo – presenta “Aerial Taxi”, il primo mezzo di trasporto aereo abilitato alla connessione 5G. La società asiatica, oltre a essere stata la prima a lanciare la rete ultraveloce in Qatar, sta proseguendo i test in Indonesia, Kuwait e Maldive e ha avviato un centro di ricerca a Myanmar, capitale della Birmania. In volo su Doha Nello stand presente al Mwc è possibile provare direttamente l’esperienza di realtà virtuale a bordo del taxi volante: la simulazione digitale permette all’utente di impostare la destinazione desiderata e raggiungerla sorvolando la capitale Doha. Il test illustra come la rete 5G sia fondamentale per gestire il traffico aereo e consentire al mezzo di comunicare con altri veicoli e ogni tipologia di infrastruttura smart presente in città. Occhio alla sicurezza La stessa tecnologia è stata studiata da Ooredoo anche sotto il punto di vista della sicurezza. In previsione dei Mondiali di Calcio 2022 in programma proprio in Qatar – l’evento sportivo internazionale che richiama l’attenzione di milioni di appassionati – l’azienda prevede di abilitare la tecnologia anche su particolari droni che avranno il compito di monitorare dall’alto l’afflusso e il deflusso degli spettatori. Le informazioni saranno gestite e inviate tramite il 5G. Inoltre, Sheikh Saud Bin Nasser Al Thani, ceo di Ooredoo, ha dichiarato che nel giro di pochi mesi saranno installante ulteriori 1.200 stazioni di rete. 1 Marzo 2019 ·

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LIFESTYLE

Walmart, pubblicità a 4 ruote. VALERIO ANTONINI

■ La catena di negozi al dettaglio americana Walmart – che vanta più di un migliaio di store diffusi in 20 Paesi del mondo – ha lanciato uno spot con protagoniste le auto più famose del cinema, tutte pronte a ritirare la spesa intelligente. La pubblicità promuove il servizio di consegne che consente di ordinare i prodotti alimentari online e ritirarli direttamente nel parcheggio del supermarket selezionato. A questo proposito Walmart ha stretto un accordo con Waymo – che ha sviluppato una flotta di robotaxi già operativa in Arizona – per accompagnare i clienti a ritirare i pacchi davanti agli store in modalità autonoma. La catena internazionale ha anche raggiunto un’intesa con Ford e Postmates, sempre nell’ambito della consegne driverless. 16

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Un video soprendente Il cortometraggio propone in sequenza una carrellata di vetture proveniente dal mondo del cinema e della tv. Nelle prime scene a sfrecciare sono delle star a quattro ruote: la Bat-mobile del Cavaliere Oscuro, la Cadillac dei Ghostbusters e Kitt, l’autonoma parlante della serie tv anni’80 Supercar. Le sequenze sono tratte da alcune scene tagliate dalle pellicole originali, in alcuni casi riadattate attraverso la computer grafica. Le vetture arrivano insieme nel parcheggio, creando il caos fra gli addetti ai lavori. Saetta McQueen – del cartone Pixar Cars – sembra correre in un circuito. Il Bulli di Scooby-Doo è già carico di merce. La Bat-mobile raccoglie al volo un pacco sparando con uno dei suoi arpioni. L’entrata in scena più maldestra (buttando giù un palo


della luce) non poteva non essere quella del furgone vestito da cane tratto dal film comico “Scemo & più Scemo”, commedia demenziale con Jim Carrey e Jeff Daniels bravissimi nell’interpretare due amici sventurati che ne combinano di tutti i colori. I fattorini di Walmart, mentre consegnano la spesa, vengono disturbati da Slimer, il simpatico ectoplasma verde degli acchiappa-fantasmi, in cerca di cibo per tutto lo spot. Dai dinosauri a Transformer Tra le auto c’è anche la Jeep di “Jurassic Park”, popolata dai piccoli dinosauri carnivori – solo apparentemente innocui – visti nel secondo capitolo della saga “Il Mondo Perduto”. Nella pubblicità non è ancora scoccata la mezzanotte e Cenerentola può sfoggiare la zucca trasformata in una carrozza fatata. Arrivano anche i Flinstones. La macchina preistorica di Fred si appoggia su un lato, sotto il peso dei pacchi di Walmart, come con la bistecca di brontosauro che la sbilancia nella sigla del cartone. Spettacolare l’ingresso del Trasformer BumbleBee che riprende in un balzo le forme del maggiolino giallo. Impossibile non chiudere con l’arrivo dal cielo della DeLorean, la macchina del tempo volante di Ritorno al Futuro, forse la vettura più famosa nella storia del cinema. Lo spot termina con un simpatico siparietto. L’autonoma

Kitt scambiando un cliente nel parcheggio che chiede cosa stia succedendo per il suo celebre guidatore, risponde : “Michael, è il futuro”. Il passante, preso alla sprovvista, replica: “Io non mi chiamo Michael”. Ma uno dei fattorini interviene: “Tranquillo, lei chiama tutti Michael”.

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COVER STORY MITI

Che Panda che fa. Tre generazioni, una quarta in sviluppo, la citycar “di tutti e per tutti” è l’auto più venduta in Italia. E ha un futuro certo per il marchio Fiat.

VALERIO ANTONINI ■ Corre l’anno 1980, Fiat presenta a Roma la Panda. Mentre Toto Cutugno vince il festival di Sanremo con la canzone “Solo Noi”, Carlo Verdone fa il suo esordio cinematografico nel film “Un sacco bello”. Enzo Bearzot, ct della Nazionale di calcio, inizia a costruire la squadra che, due anni dopo, si sarebbe laureata per la terza volta campione del mondo. Nella finale di Madrid, proprio contro i “nemici” tedeschi, divenne celebre l’esultanza di Sandro Pertini al momento del fischio finale che sanciva il trionfo azzurro. Fu proprio Pertini a salire per primo su una Fiat Panda. Era il 29 febbraio. Un esemplare della celebre “utilitaria” venne consegnato in anteprima, davanti al Quirinale, al “Presidente di tutti”.

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...dal nostro mensile PUBBLICATO SUL NUMERO 22 - OTTOBRE 2018

www.lautomobile.it

Nuova serie • Anno 3 • Numero 22 • Ottobre 2018 • €3,00

Spedizione Poste Italiane Spa - Postatarget Magazine. Pubblicazione Mensile. Data P.I. 29/09/2018

INNOVAZIONE I MOTORI I LIFESTYLE

Anno 120°

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La Panda doveva essere proprio “l’auto di tutti e per tutti”: semplice, pratica e funzionale. “Popolare” il prezzo di vendita: due milioni e ottocento mila lire. Disegnata dalla geniale matita di Giorgetto Giugiaro, l’auto era caratterizzata da un design minimalista ed essenziale. Non aveva l’esigenza di correre e nemmeno quella di apparire. Sono oltre 8 milioni gli esemplari commercializzati nelle tre generazioni dal 1980 ad oggi. Essenziale e innovativa La Panda ha subito fatto tendenza, entrando nel lessico di tutti gli italiani. Con il vezzeggiativo Pandino viene citata nelle canzoni, in televisione e perfino nelle barzellette. Appare nei film e nelle pubblicità. La Panda, tre porte a due volumi, era lunga poco più di tre metri, alta e larga uno e mezzo. Proporzioni funzionali a ottenere gli spazi minimi di “vivibilità” necessari ai passeggeri. Gli interni erano caratterizzati da semplici elementi pensati per abbattere i costi di produzione, come i finestrini piatti e l’incavo al posto delle maniglie degli sportelli. L’auto pesava solamente 700 chilogrammi, almeno 400 in meno in meno di una city car di oggi. La versione “30” era equipaggiata con un propulsore bicilindrico benzina raffreddato ad aria da 652 centimetri cubici, derivato da quello della Fiat 126. La “45” montava invece un quattro cilindri, sempre raffreddato ad acqua, ma da 903 centimetri cubici già visto sulla 127. Le si-

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gle numeriche rappresentavano le potenze rispettivamente di 30 e 45 cavalli. Per il marchio torinese la Panda è anche simbolo d'innovazione. Apripista a tecnologie come il cambio automatico nella versione Selecta o la trazione integrale nella 4x4 (1983). Ne è stato realizzato perfino un modello a zero emissioni già nel 1990: il “Pandino” Elettra era in grado di raggiungere una velocità massima di 70 chilometri orari garantendo un’autonomia di 100 chilometri. Il prezzo alto, oltre 25 milioni di lire (quasi il triplo della equivalente motorizzazione a benzina), scoraggiò i privati ad acquistarla e nel 1998 cessò di essere prodotta. La più venduta La seconda generazione della Panda, disegnata da Bertone nel 2003, rompeva qualsiasi legame con il passato. Presentava una carrozzeria esclusivamente a cinque porte, virando sul concetto di comfort urbano grazie a dimensioni maggiori. Divenne la prima vettura di segmento A ad aggiudicarsi il riconoscimento europeo di “Car of the year”. Nel 2012 appare la terza generazione, costruita a Pomigliano d’Arco e non più a Tychy in Polonia. Con oltre 146 mila consegne nel 2017, è l’auto più venduta in Italia. Nel piano 2018-2022 per Fiat Chrysler raccontato da Sergio Marchionne l’1 giugno scorso, la Panda è uno dei due modelli Fiat insieme alla famiglia 500 ad avere un futuro certo. Una piccola grande.


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Profile for l'Automobile

l'Automobile Week n. 75  

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