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Week Settimanale digitale • 5 • 28/07/2017

Supplemento settimanale a l’Automobile.

INNOVAZIONE I MOTORI I LIFESTYLE

Si saldi chi può ALESSANDRO MARCHETTI TRICAMO ■ Il mercato italiano nel 2017 tornerà a superare quota 2 milioni di auto. Volumi che spingono all’ottimismo. C’è però qualche segnale di preoccupazione. Secondo Dataforce, nel primo semestre sono state 166.403 le km zero, vetture immatricolate direttamente da Case o concessionarie e poi vendute come usate. La tendenza rappresenta quasi il 15% del mercato. Le auto-immatricolazioni delle Case sono più che raddoppiate (+112,5%), quelle dei dealer sono aumentate del 50%. Per fine anno, Dataforce prevede che le km zero supereranno quota 300mila unità. Un record per l’Italia.

La pratica interessa tutti i marchi. Nessuno escluso. Chi però sembra non farne a meno è Fca: a giugno Lancia ha registrato il 68% delle sue vendite complessive negli ultimi 3 giorni del mese (periodo nel quale di solito si autoimmatricolano le vetture), Fiat il 60%, Jeep il 55% e Alfa Romeo il 52%. Per dare un’idea, i più virtuosi viaggiano al 20%. Su un prodotto piuttosto nuovo come la Tipo, le km zero valgono oltre il 40%. Se ciò non bastasse, a luglio Fca ha aggiunto anche sconti fino al 30% su auto nuove Fiat e Lancia. Promozioni seppur minori, si hanno anche da parte di altre Case. Siamo sicuri che sia un mercato sano? La rete sopravviverà? Il fatto che in Germania, il ricorso alle km zero sia ancora più forte, può servire da consolazione? 27 Marzo 2017 ·

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BUSINESS

La misura colma. THE A

■ L’ennesima promozione Fiat, spacciata per un’operazione “unica nel suo genere nel settore auto” o addirittura “un contributo al sostegno della crescita del Paese”, riporta drammaticamente in primo piano la realtà in cui si trova oggi il mercato italiano. Al di là delle cifre ufficiali, che indicano un aumento del 9% nel primo semestre dell’anno, la domanda spontanea da parte dei privati, che passa attraverso la rete dei concessionari, è tutt’altro che sostenuta. E questo nonostante l’anzianità del nostro parco circolante sia il più vecchio d’Europa. L’auto è scontata Quando si arriva a proporre uno sconto fino al 30% per le vetture nuove in pronta consegna, dopo aver saturato i canali alternativi dei noleggiatori e delle immatricolazioni a km 0, significa che la misura è colma, siamo oltre il punto di non ritorno. Passano gli anni, ma i costruttori, soprattutto quello nazionale, sembrano non capire che è da una gestione equilibrata della domanda e dell’offerta che dipende il destino dell’attuale modello distributivo. Continuare a produrre automobili che la gente non è disposta a comprare, o non è in grado di acquistare, non è una sem-

plice forma di autolesionismo economico, ma una palese dimostrazione di una mancanza di visione. Non deve quindi stupire se analisti e investitori si tengono lontani dal settore, o se top manager vengono rimpiazzati (come avvenuto di recente in Ford e Bmw) da professionisti provenienti da altri business, un segnale inequivocabile, ed irreversibile, che le competenze necessarie per affrontare le enormi complessità che l’auto ha davanti sono assai diverse, e superiori, rispetto a quelle richieste finora. Il prodotto prima di tutto Ciò che rimane intatta, tuttavia, è l’assoluta sovranità del prodotto (“product is king”): oggi più che mai, chi riesce a sviluppare, in un contesto normativo sempre più complicato, soluzioni innovative è comunque vincente, e non ha bisogno di ricorrere ad espedienti onerosi per forzare l’accettazione del proprio prodotto, né di rincorrere potenziali clienti attraverso i canali digitali, un approccio la cui efficienza, in mancanza di una strategia a lungo termine, è tutta ancora da dimostrare. Al contrario, la presenza del prodotto su strada rappresenta, soprattutto quando è sostenuto da un brand forte ed un design originale, un driver formidabile in termini di considerazione. 28 Luglio 2017 ·

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BUSINESS

A noleggio 1 auto su 4. LUCA BEVAGNA

■ In Italia c’è un mercato nel mercato. È quello del noleggio che continua a correre senza freni. Alla fine del primo semestre le immatricolazioni riconducibili a questo comparto, secondo gli analisti di Dataforce partner de l’Automobile, sono circa 300 mila: 170 mila unità riferite al lungo termine (+17,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e 130 mila per quelle a breve termine, riconducibili principalmente al rent a car. Nel complesso il noleggio vale in Italia un quarto del mercato globale. Lo scorso mese di giugno in particolare è stato molto positivo per il comparto: +21,3% per il lungo termine e +56,4% per il breve. Quattro player per il 72% del mercato La speciale classifica delle immatricolazioni di società di noleggio a lungo termine, secondo Dataforce, vede in testa Leasys con 38.216 immatricolazioni e una crescita del 16,4%. Cresce Ald Automotive che arriva fino a 35.099 unità (+23,8%) mentre al terzo posto c’è Arval con 26.445 veicoli e un +13,5% rispetto allo scorso anno. Quarta posizione per LeasePlan con 23.516 unità e un incremento del 17%. Nel complesso le prime quattro aziende di noleggio valgono oltre il 72% della domanda complessiva. Un approfondimento sul mercato del noleggio in Italia è pubblicato sul numero de l’Automobile in vendita in edicola e nei marketplace AppleStore e GooglePlay.

BUSINESS

Cartello di Germania. LUCA BEVAGNA

■ L’industria automobilistica tedesca è di nuovo nella bufera: questa volta tutti i principali nomi -Volkswagen, Daimler, 4

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· 28 Luglio 2017

Bmw, Audi, Porsche - sarebbero coinvolti in quello che si configura come un “cartello”, una condotta illecita segreta con lo scopo di ottenere vantaggi competitivi, a danno di concorrenti e clienti. Caccia alla talpa A parlare per primo di possibili colloqui segreti - che andrebbero avanti da 10 anni - è stato il settimanale Der Spiegel, citando fonti vicini a Volkswagen e Daimler. A quanto si è appreso, questa volta tramite la Reuters, sarebbe proprio quest’ultimo marchio che, per primo, avrebbe “parlato”, informando l’antitrust. Un comportamento che potrebbe valergli l’immunità nel caso in cui si dovessero comprovare le accuse e si arrivasse a comminare sanzioni. La situazione è ancora molto incerta ma si profilano guerre legali lunghe e costose per le Case. La legge europea sull’antitrust prevede una multa fino al 10% delle entrate dell’ultimo anno. Per Volkswagen, per dire, si tratterebbe di una cifra massima superiore ai 20 miliardi di dollari. Finora la Commissione Europea non ha preso posizione ufficiale, ma ha confermato in via confidenziale alla Cnn di aver ricevuto - al pari dell’antitrust tedesco - una “soffiata” sull’argomento. Già in arrivo le class action: la prima l’ha aperta uno studio legale di Toronto, in Canada, che ha richiesto un risarcimento dell’equivalente di circa 700 milioni di euro, più altri 68 per danni collaterali. Parlano (poco) Daimler e Volkswagen Intanto arrivano le prime reazioni: se Dieter Zetsche, Ceo di Daimler, si è limitato a dire di non aver avuto occasione di parlare con il suo omologo di Bmw, Harald Krueger, dichiarando di non aver mai avuto sentore di “attività speculative”,


Volkswagen ha rifiutato, per ora, ogni commento ufficiale. Il consiglio di amministrazione ha comunque informato il consiglio dei supervisori sulle possibili accuse e ricordato che, in ogni caso, “come principio generale, discutere della fattibilità e della omogeneità di soluzioni tecniche e degli standard di sicurezza, soprattutto rispetto alle nuove tecnologie ancora in attesa di una regolamentazione, è un comportamento necessario e utile”. Secondo Stephan Weil, primo ministro del Land della Sassonia meridionale, regione che possiede il 20% delle azioni Volkswagen, “il centro della questione è: fino a che punto le conversazioni tra costruttori sono legali e dove comincia un comportamento che può essere definito collusivo, illegale e scorretto?” Bmw furiosa con Daimler Chi è su tutte le furie sarebbe Bmw. Una fonte vicina alla Casa di Monaco, avrebbe detto alla Suddeutsche Zeitung che il possibile voltafaccia di Daimler avrebbe “completamente distrutto” la fiducia nei concorrenti di Stoccarda. Sempre il quotidiano bavarese ha parlato di stop immediato di ogni colloquio riguardo possibili future collaborazioni tra le due industrie. In ogni caso, finora Bmw non ha preso posizione ufficiale sull’argomento.

miliardi, +125% nei confronti dei primi sei mesi del 2016. Margini in crescita L’utile netto rettificato è di 1,08 miliardi (+52%) nel secondo trimestre e di 1,75 miliardi (+42%) nel semestre. L’Ebit rettificato (adjusted) vola nei primi sei mesi a 3,4 miliardi, un valore record per il gruppo. Valore mai visto finora anche per i margini Fca che raggiungono il 6,7%, spinti in particolare dal 14,2% ottenuto con i modelli Maserati (suv Levante in evidenza) e dall’8,4% registrato in area Nafta (America del Nord). Indebitamento e consegne Resta alto il valore dell’indebitamento pari a 4,23 miliardi. Stabili le consegne con 2,37 milioni di veicoli nel semestre. Il gruppo Fca ha confermato tutti gli obiettivi per l’anno in corso: ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di euro, un Ebit rettificato di oltre 7,0 miliardi, utile netto rettificato di oltre 3 miliardi e un indebitamento netto industriale inferiore a 2,5 miliardi.

SMART MOBILITY

Regno Unito, Fca, i risultati dal 2040 del primo solamente semestre. auto pulite. BUSINESS

REDAZIONE

COLIN FRISELL

■ Il gruppo Fca ha presentato i risultati del secondo trimestre 2017: l’utile netto è 1,15 miliardi di euro con una crescita del 260% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerando tutto il semestre, il valore raggiunge quasi 1,8

■ LONDRA - Il governo britannico ha annunciato la messa al bando di auto nuove a benzina e diesel nel Paese a partire dal 2040, sulla scia di quanto già ufficializzato poche settimane fa dall’esecutivo francese del Presidente Macron. 28 Luglio 2017 ·

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Miliardi di investimenti L’annuncio arriva a pochi giorni dalla scadenza dell’ultimatum con cui l’Alta Corte di Giustizia di Londra aveva obbligato il governo di Theresa May a presentare uno schema il più articolato e approfondito possibile per contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico. A detta delle associazioni che avevano trascinato per tre volte l’esecutivo in tribunale, la pessima qualità dell’aria sarebbe responsabile di 40.000 decessi prematuri ogni anno nel Regno Unito. Secondo il piano illustrato dal governo di Sua Maestà entro il 2040 potranno essere immessi sul mercato solo i veicoli più amici dell’ambiente, gli elettrici in particolare. Sarebbe impossibile commercializzare anche le ibride. Previsto, inoltre, un investimento di oltre 260 milioni di euro a favore dei comuni, per combattere l’inquinamento, soprattutto quello dei motori diesel, attraverso la creazione di zone a traffico limitato, con sistemi di tariffazione modulari che tengano conto delle emissioni prodotte. Questa voce di spesa si inserisce nel quadro più vasto di un progetto di investimenti da quasi tre miliardi e mezzo di euro, stanziati per migliorare in generale la qualità dell’aria nel Paese. Polemiche e critiche La presa di posizione di Downing Street non ha placato le opposizioni politiche e ambientaliste, che accusano l’esecutivo di essersi mosso in maniera goffa e tardiva. Per Ed Milliband, ex ministro dell’energia del governo laburista, l’annuncio è “solo una cortina di fumo per coprire il nulla che viene fatto oggi per combattere l’inquinamento”. La leader del Green Party, Caroline Lucas, ha salutato l’iniziativa del governo come, “un buon punto di partenza. Ma abbiamo bisogno di un piano di lotta alle emissioni adesso. Non nel 2040”. Sadiq Khan, sindaco di Londra ha detto che l’impegno preso oggi, “semplicemente non è abbastanza”. Tra le proposte rilanciate sia da Khan che dalla Lucas anche quella di un piano di incentivi per la rottamazione delle auto diesel. Di questa possibilità, rispondono dall’esecutivo, se ne parlerà a partire dal prossimo autunno.

INNOVAZIONE

Batterie per il 15 - 25% delle vendite Secondo Bmw le vetture elettrificate conteranno per il 15 25% del totale venduto dal marchio entro il 2025. A deciderne il maggiore o minore successo saranno fattori anche esterni, come le leggi applicate nei vari stati, gli eventuali incentivi e lo sviluppo della rete infrastrutturale. A Monaco di Baviera, tuttavia, lavorano per non farsi trovare impreparati: per garantire una risposta adeguata alla crescita della domanda è stato sviluppato un sistema produttivo flessibile che consentirà agli impianti di realizzare auto con motori a combustione interna, ibridi o elettrici nello stesso momento. La fabbrica principale Bmw oggi offre la più grande varietà di modelli elettrici ben nove, di cui conta di vendere alla fine del 2017 100.000 esemplari - e ha impianti in dieci differenti Paesi. Dal 2013 tutti gli elementi fondamentali delle vetture a batteria sono prodotti nella fabbrica di Dingolfing - a metà strada tra Monaco di Baviera e il confine con la Repubblica Ceca - per l’ammodernamento della quale sono stati spesi finora oltre 100 milioni di euro. Da qui escono anche le versioni ibride della Serie 5 e della Serie 7. Dal 2021, Dingolfing sarà anche la casa della iNEXT.

Bmw batterie per tutte. Il nuovo pick-up di Mercedes. AUTO E MOTO

REDAZIONE

■ Tutti i modelli Bmw saranno elettrificati con sistemi ibridi o solo motori elettrici. Le nuove versioni a batteria entreranno in commercio progressivamente, a partire dai prossimi anni, fino al 2020 e anche oltre. L’annuncio è arrivato dalla stessa Casa bavarese che ha confermato anche per il 2019 l’inizio della produzione della nuova Mini esclusivamente elettrica che sarà una variante del classico 3 porte che così grande successo ha ottenuto nel mondo. Il motore delle nuove Mini a batteria sarà costruito negli stabilimenti tedeschi di Dingolfing e Landshut in Baviera, per poi essere integrato nell’auto nell’impianto britannico di Oxford, da dove uscirà il prodotto completo. 6

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· 28 Luglio 2017

LUCA GAIETTA ■ Un pick-up con la Stella. Potrebbe sembrare una burla, suonare come uno scherzo. È l’idea che Mercedes abbia davvero affiancato alle sue elitarie vetture un mezzo da lavoro con il cassone, come i tanti che girano per le strade d’oltreoceano


americane, dove a guidarne la marcia è l’intramontabile F150 della Ford. Eppure è proprio così: la nuova Classe X, che la Casa di Stoccarda presenterà al Salone di Francoforte, è un pick-up a tutti gli effetti. Realizzato, forse, in previsione della crescita che questo tipo di veicoli avrà prossimamente, stimata in un incremento a livello mondiale del 43%. Sviluppato insieme a Renault - Nissan Dopo i prototipi visti recentemente, la Mercedes Classe X è diventata un modello di serie che reinterpreta in chiave lussuosa i canoni del segmento. Progettata in collaborazione con l’Alleanza Renault-Nissan, sullo stesso pianale e architettura meccanica della Nissan Navara, verrà prodotta negli stabilimenti di Spagna e Argentina del colosso franco-nipponico. Dietro la carrozzeria, muscolosa e robusta, segnata nell’aspetto da ricercatezze come i fari a Led, la tedesca nasconde un’anima da vera “operaia”. Alla capacità di carico, pari 1,1 tonnellate, e a quella di traino fino a 3,5 tonnellate aggiunge, per svolgere egregiamente il suo compito, un vano posteriore dentro al quale può essere caricato di tutto e di più.

SPORT

Nissan Leaf, inseguendo Gengis Khan. CARLO CIMINI

Come la ammiraglie Caratteristiche, queste, assieme ai connotati inconfondibili, che in Italia costringeranno i futuri proprietari a immatricolarla secondo l’omologazione N1 come autocarro. Un autocarro singolare visto che, soprattutto nell’allestimento top di gamma Power, la Classe X proporrà sul nostro mercato degli interni simili ai lussuosi salotti delle berline alto di gamma Mercedes, forniti di numerose dotazioni hi-tech: tra cui il sistema di infotainment “Comand Online” con uno schermo da 8,4 pollici. Potenza e tanta tecnologia Punto di forza della tedesca, in vendita a fine anno con un listino sotto i 40 mila euro, è anche la meccanica con una gamma di motorizzazioni molto ampia per il tipo di veicolo con unità a benzina e diesel da 163 a 258 cavalli. A seconda delle versioni, proporrà equipaggiamenti di spicco: come la trazione integrale con marce ridotte, il cambio automatico 7G-Tronic Plus e il Dynamic Select con il quale selezionare le diverse modalità di marcia. Oltre a una lunga lista di sistemi elettronici per l’assistenza alla guida e la massima sicurezza: compreso il controllo elettronico di stabilità ESP con stabilizzazione del rimorchio per individuare le oscillazioni pericolose di quest’ultimo e riportarlo automaticamente in traiettoria tramite interventi frenanti. Alla Mercedes lo chiamano ancora pick-up.

■ È partito da Goodwood, in Inghilterra, il Mongol Rally che terminerà a Ulan Bator, capitale della Mongolia. Si tratta di un evento sportivo non competitivo a scopo benefico, che è giunto alla 13esima edizione. Per la prima volta a questa avventura, destinata a durare un paio di mesi, partecipa anche una vettura elettrica, una Nissan Leaf. Il rally - che si muove sulle tracce del grande conquistatore mongolo Gengis Khan - attraversa alcune delle zone più inospitali e disabitate del pianeta fino ad arrivare nella lontanissima repubblica stretta fra Russia e Cina, dopo aver percorso 16.000 chilometri. Quest'anno sono oltre 300 gli equipaggi iscritti. Debutto elettrico Le vetture partecipanti sono tutte di cilindrata non superiore ai 1000 centimetri cubici e in assetto rigorosamente “stradale”, senza gps e computer di bordo. La Nissan Leaf appartiene a Chris Ramsey e a sua moglie che hanno deciso di tentare l’avventura - dopo l’ok dell’organizzazione con un veicolo totalmente elettrico, per sottolineare il loro impegno per la sostenibilità ambientale. Per il lungo e scomodo viaggio, Chris ha dovuto apportare alcune piccole modifiche all’auto restando però all’interno del severo regolamento dell’evento: le sospensioni sono state leggermente sollevate. Sotto la scocca sono state montate delle protezioni supplementari per tenere al riparo l’auto dalle insidie dei terreni più accidentati. Sostituite parte dei freni e le ruote: ne sono state montate di più strette per semplificare la sostituzione dei pneumatici. Per facilitare la guida notturna è stata montata una barra luminosa a led da 16.400 lumen. 28 Luglio 2017 ·

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Ricarica a portata di mano Dal Regno Unito fino a Baku e poi via fino alle steppe mongole, il rally si svolge per gran parte attraverso zone non abitate. Ma, anche lungo un tragitto che prevede pure di salire su un traghetto per Aktau in Kazakistan, per poi attraversare la Siberia, i due intrepidi concorrenti britannici avranno la possibilità di ricaricare la Leaf senza problemi. Secondo i loro calcoli, lungo il tragitto incontreranno delle postazioni di ricarica - anche improvvisate - ogni 100, 120 chilometri.

greca dei mari non increspati dalle tempeste, si intuisce lo spirito che Bentley ha infuso in questo modello di super-lusso: colori che sfumano dal blu profondo al bianco perla, interni dal design che mima le linee eleganti delle imbarcazioni di alta classe, la nuova Continental Gt è disegnata sognando il mare. Non a caso, per i materiali e le rifiniture è stata scelta un’azienda del settore nautico di altissima fascia, la Princess Yachts, cui è stata affidata la progettazione di gran parte degli interni della Galene.

Viaggio d’avventura Chris Ramsey, fondatore del team scozzese Plug In Adventures, ha dichiarato: “Il Mongol Rally è la sfida più impegnativa che abbiamo mai affrontato a bordo di un veicolo elettrico, ma è da anni che la stiamo pianificando. Più ci sposteremo verso oriente, più dovremo confrontarci con punti di ricarica di fortuna e con terreni ostili. Il valore del viaggio risiede più nell’esperienza che si fa lungo il percorso che nell’arrivare a destinazione il prima possibile”.

Un nuovo concetto di stile Il prezzo della Continental Gt Galene in edizione limitata non è stato reso pubblico, ma è chiaro che sarà accessibile a pochissimi portafogli. Galene è realizzata con materiali di pregio, come il legno di noce principe, scelto per gran parte degli interni. L’illustratore spagnolo Jaume Vilardell ha adornato il pannello della fascia frontale con un’opera esclusiva per le 30 vetture prodotte. I sedili, in pelle di Alcantara, rispettano le tonalità tendenti al marrone del legno e il bianco della carrozzeria. La nuova Bentley Continental Gt Galene è alimentata da un propulsore da 3.0 litri, V8 con doppia turbina capace di erogare ben 507 cavalli. Potenza solo per pochi.

AUTO E MOTO

Bentley Galene naturalmente Mercedes, una scossa divina. per Classe S. AUTO E MOTO

VALERIO ANTONINI

LUCA BEVAGNA

■ Bentley, la storica casa inglese capace di esaltarsi con le versioni personalizzate delle sue auto lussuose, ha presentato la nuova Continental Gt Convertible Galene Edition, edizione speciale messa a punto dalla Mulliner, il suo team interno specializzato nell’assemblaggio di carrozzerie per vetture di alta gamma. Come uno yacht Già dalla scelta del nome Galene, ispirato dalla divinità 8

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· 28 Luglio 2017

■ Mercedes rinnova la sua ammiraglia Classe S, modello che finora ha venduto dalla sua prima apparizione sul mercato, oltre 4 milioni di unità. L’obiettivo è continuare nella leadership del segmento con 6.500 modifiche complessive utili a difendersi dall’attacco della nuova generazione dell’Audi A8. Qualche lieve cambiamento al design e soprattutto tre nuo-


vi motori: due 3 litri con 6 cilindri in linea, benzina e diesel e un V8 biturbo benzina. Il valore aggiunto però si chiama rete a 48 volt: il sistema permette di integrare un motorino di avviamento in grado di funzionare anche da generatore tra motore e cambio automatico, e che abbinato ad una (piccola) batteria al litio, può produrre potenze fino a 16 chilowatt. Sistema piuttosto semplice e poco costoso (nonostante prezzi listino a sei cifre) in grado di elettrificare la Classe S. Tre i vantaggi principali. L’alternatore può fornire, solo per qualche secondo, una coppia istantanea di 250 Nm in più alla vettura. Gratis senza alcun consumo di carburante: la batteria al litio si ricarica recuperando l’energia solitamente dissipata in frenata. In più in alcune situazioni, tramite l’alternatore, è possibile attivare la funzione di “veleggiamento”, facendo così viaggiare per brevi periodi la Classe S in folle. Senza contare che una rete quattro volte superiore rispetto al tradizionale sistema a 12 volt permette di avere più energia a disposizione per alimentare i diversi sistemi di bordo, ad esempio di climatizzazione, riducendo il carico del motore e i relativi consumi ed emissioni. Il sistema è disponibile solo sulle S450 e S500 equipaggiate con il nuovo 6 cilindri in linea a benzina. Guida autonoma sotto controllo A questa forma semplice di ibridizzazione la Classe S aggiunge la possibilità di viaggiare, frenare e sorpassare da sola, sempre e solo sotto il controllo del guidatore (in caso contrario il sistema invita a riprendere in mano il volante) con un livello di automazione due (su cinque). Oltre al solito lusso da grande berlina tedesca con qualche finitura eccessiva necessaria a individuare la forte domanda per questo tipo di vetture dei giovani clienti in Cina (età media 40 anni), primo mercato al mondo per la Classe S. Insieme all’immancabile versione Amg con 612 cavalli e una coppia di 900 Nm nella versione con trazione integrale 4Matic. Ammiraglia esagerata. La Mercedes Classe S aggiornata è già in vendita con prezzi a partire dai 94 mila euro della S350d fino ad arrivare ai 207.900 euro della S650 Maybach a passo lungo.

le storiche piazze londinesi, a poche centinaia di metri da Buckingham Palace, con 70 Ferrari per celebrare il settantesimo compleanno del marchio italiano. A casa della Regina Per le strade di Londra hanno sfilato alcuni modelli storici del Cavallino appartenenti all’azienda inglese: da una 550 Maranello, alla F12 Berlinetta, alla 458 Italia, fino alla nuova Gtc4 Lusso. Fra gli esemplari esposti, uno dei più apprezzati, sia dal numeroso pubblico che dagli addetti ai lavoro è stata una Zagato 550 Gtz Barchetta, auto prodotta in serie limitata. Partendo dalla contea di Buckinghamshire, le 70 Ferrari hanno sfilato tra due ali di folla, fino ad arrivare in centro città passando per la magnifica location di Hedsor House, set di molti eventi mondani e film britannici. Owen Rothwell, responsabile marketing di HR, ha dichiarato: “In un anno speciale per la Ferrari, abbiamo scelto modelli più spettacolari e amati per celebrare lo storico marchio italiano: con questo scopo abbiamo organizzato l’evento di Waterloo Place”.

Troverete la prova della Mercedes Classe S sul numero di settembre de l’Automobile SICUREZZA

ACI-Istat, Ferrari, Londra morti in calo si tinge nel 2016. di rosso. AUTO E MOTO

REDAZIONE

REDAZIONE ■ HR Owen, il principale distributore di automobili di lusso britannico e uno dei più grandi rivenditori di auto premium al mondo, ha riempito Waterloo Place, una del-

■ Finalmente una notizia almeno parzialmente positiva in tema di incidenti stradali in Italia: nel 2016 i morti sulle strade sono diminuiti del 4,2% (erano aumentati dell’1,4% nel 2015), mentre le cifre relative al numero di sinistri e contusi rimangono con il segno più, rispettivamente +0,7% e +0,9%, addirittura +9% per quanto riguarda i feriti gravi. 28 Luglio 2017 ·

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numero di incidenti e vittime: seguono maggio e giugno, per quanto riguarda gli incidenti, e agosto, per il numero dei decessi. Guidare di notte è rischioso: avvengono il 13% degli incidenti con circa il 25% dei morti. Maggiore la frequenza nelle ore serali del venerdì e del sabato.

Questi i dati definitivi sugli incidenti stradali relativi al 2016 diffusi con largo anticipo da ACI e Istat, sia in virtù di una migliorata tempestività nella rilevazione, sia per supportare la pianificazione di adeguati interventi di sicurezza stradale alla vigilia dell’esodo estivo. In totale sulle nostre strade si sono verificati 175.791 incidenti con 249.175 feriti e 3.283 morti. Sale da 4,7 a 5,2 il rapporto feriti gravi/decessi, mentre i costi sociali sono stimati in 17 miliardi di euro. I giovani principali vittime La fascia d’età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni, seguono 25-29 e 45-49 per gli uomini, 75-79 per le donne. Dieci bambini (0-14 anni) in più tra le vittime (+25,6%), crescita consistente anche per la classe d’età 90 anni e oltre (+20%). Utenti deboli a rischio Tra le due ruote l’aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i ciclomotoristi (+10,5%) e i ciclisti (+9,6%), migliorano i motociclisti (-15%), e i pedoni (+5,3%). I più a rischio si confermano gli utenti vulnerabili, tra cui si registra quasi il 50% dei decessi (1.618 su 3.283). Le autostrade fanno meno paura Sono diminuiti morti e feriti in autostrada (rispettivamente -10,2% e -0,4%), anche se è aumentato il numero di incidenti in tutte le tipologie di arterie (+2% in autostrada, +1,2% su strade extraurbane e +0,5% su quelle urbane).

ACI: mai abbassare la guardia “Per la prima volta dopo due anni, si registra una diminuzione significativa delle vittime sulle nostre strade”, dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Ci stiamo muovendo nella giusta direzione, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Impegno e investimenti per la sicurezza, infatti, non sono mai sufficienti, come dimostra il sensibile aumento dei feriti gravi. Preoccupano, in particolare, gli utenti deboli, che continuano a pagare un tributo troppo alto. Bene le nuove direttive in tema di autovelox - in linea con quanto l’ACI sostiene da tempo - così come le indicazioni sull’uso delle cinture di sicurezza e dei dispositivi di ritenuta per i bambini. È necessario, infine, il massimo impegno di tutti per quanto riguarda distrazione al volante e uso di cellulare e smartphone, intensificando controlli e campagne di sensibilizzazione, soprattutto alla luce dei risultati fortemente positivi ottenuti da messaggi rivolti ai giovani come la nostra campagna #Guardalastrada e #Mollastotelefono”.

SICUREZZA

Più guidi, meno sei intelligente. COLIN FRISELL

La distrazione non perdona Gli incidenti stradali sono ancora causati da distrazione, mancato rispetto del diritto di precedenza e velocità troppo elevata. fra le cause accertate seguono distanza di sicurezza , manovra irregolare e comportamento scorretto del pedone. In città la prima causa è il mancato rispetto di precedenza o semafori seguito dalla guida distratta, sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento indeciso, la velocità troppo elevata e la mancata distanza di sicurezza. Multe: al primo posto la velocità Sostanzialmente invariate nel 2016 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine: al primo posto la velocità, seguita dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini, l’assenza di copertura rc-auto e l’uso del telefono alla guida. Attenti al mese di luglio Luglio si conferma il mese più pericoloso, con il maggior 10

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· 28 Luglio 2017

■ LONDRA - Guidare regolarmente per più di due o tre ore al giorno riduce il quoziente intellettivo, come stare per troppo tempo davanti alla televisione. Lo dice un ricerca inglese, condotta dall’università di Leicester.


500.000 persone coinvolte Il team dell’ateneo del centro dell’Inghilterra, guidato da un epidemiologo, il professor Kushan Bakrania, si è concentrato su un campione di oltre 500.000 persone tra i 37 e i 73 anni. Tra questi, i circa 93.000 intervistati che hanno o hanno avuto l’abitudine di stare al volante per più di due ore al giorno, mostrano un quoziente intellettivo più basso e subiscono anche maggiormente e con più velocità gli effetti del decadimento mentale connaturato all’invecchiamento. Come la televisione Il professor Bakrania ha spiegato al “Sunday Times” i risultati del suo studio che ha tenuto le persone coinvolte sotto osservazione per cinque anni: “Sapevamo già che guidare molto ha effetti negativi sul cuore. Adesso abbiamo scoperto che fa male anche al cervello, probabilmente perché in quel lasso di tempo la nostra mente è meno attiva”. È lo stesso risultato che è stato riscontrato in chi guarda troppa televisione. “Non solo abbiamo visto che chi ha queste abitudini parte da un livello intellettivo più basso - ha detto ancora l’epidemiologo - ma abbiamo constatato anche che, nei cinque anni di durata del test, ci sono maggiori segni di invecchiamento cerebrale”. Giovani col computer Il professor Bakrania è anche sicuro che a contribuire a questi effetti negativi siano, “lo stress e la fatica fisica conseguenza delle ore passate al volante”. Ma, sempre secondo l’accademico inglese, un aiuto può venire dal computer. “Mentre guidare e guardare la televisione mettono la nostra mente in stand by - ha dichiarato - il computer, sia utilizzato per gioco che per ricerca o per connetterci agli altri, aiuta a tenere l’attenzione alta e stimola il cervello a combattere anche l’invecchiamento”.

SICUREZZA

Vacanze, un solo bollino nero.

time due domeniche del prossimo mese e il primo sabato e domenica di settembre, quando molti italiani rientreranno dalle ferie. La task force per l’esodo Sono queste le indicazioni contenute nel piano dei servizi per l’esodo estivo 2017 di Viabilità Italia, il centro di coordinamento nazionale sulla viabilità istituito presso il ministero dell’Interno, al quale oltre a Polizia, Carabinieri, Protezione civile e Vigili del Fuoco collaborano anche Anas, l’azienda che gestisce la rete viaria pubblica, Aiscat, l’associazione che riunisce i gestori autostradali e Ferrovie dello Stato. Il piano per le vacanze Il piano contiene una serie di informazioni e di misure ad hoc: dalle principali arterie stradali che portano alle località di villeggiatura e i relativi percorsi alternativi in caso di criticità, ai servizi di pronto intervento, all’elenco dei cantieri, ai sistemi messi in atto per fornire un flusso continuo di informazioni e assistenza agli automobilisti in viaggio e a tutti coloro che decideranno di andare in vacanza in treno. L’intero piano è consultabile online, sui siti del ministero dell’Interno, di Polizia e Carabinieri anche attraverso la brochure interattiva “Partenze intelligenti”. La Polizia: occhio al cellulare “Tutto il programma è stato studiato per garantire la massima sicurezza durante gli spostamenti per le vacanze”, ha sottolineato Giuseppe Bisogno, direttore della Polizia stradale, “aumenteremo i controlli, ma anche gli automobilisti dovranno fare la loro parte, dal rispetto delle regole del Codice della strada, al controllo del veicolo prima della partenza”. “Prevediamo un notevole aumento del traffico questa estate rispetto all’anno scorso”, ha aggiunto Bisogno, “ecco perché consigliamo massima attenzione e prudenza. Invitiamo tutti a non oltrepassare i limiti di velocità, a non assumere alcol prima di mettersi al volante, a tenere sott’occhio la stanchezza facendo tutte le soste necessarie durante il tragitto per riposarsi e, soprattutto, a limitare l’uso del cellulare: se c’è bisogno di fare una telefonata, consultare internet, utilizzare un’app utile al viaggio o mandare un messaggio, meglio scegliere i momenti di pausa in un’area di servizio, al riparo dai pericoli e senza distrarsi dalla guida”.

MARINA FANARA ■ Probabilmente, grazie ai ripetuti inviti a organizzare partenze intelligenti, le file chilometriche di auto ferme in coda sotto al solleone sulle strade delle vacanze stanno diventando un ricordo del passato. Quest’anno, secondo il calendario sulle previsioni di traffico per l’esodo estivo, l’unico giorno da “bollino nero” sarà il 5 agosto. Anche se, durante l’ultimo weekend di luglio e tutti i fine settimana di agosto, si prevede comunque traffico intenso sulle strade e autostrade d’Italia; bollino rosso, soprattutto nelle ul28 Luglio 2017 ·

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LIFESTYLE

Brian May, formula rock. GIUSEPPE CESARO

■ Aveva ragione Neil Young: “Il rock and roll non morirà mai”. Semplicemente perché non invecchia. Come ne “Il ritratto di Dorian Gray”, infatti, al suo posto, invecchiano i rocker. Alcuni splendidamente, bisogna riconoscerlo. È il caso di Brian Harold May (Hampton, Middlesex, Inghilterra, 19 luglio 1947) che porta superbamente i 70 anni festeggiati lo scorso mercoledì. Chitarrista tra i più grandi di tutti i tempi (26esimo, nella classifica di Rolling Stone), May è socio fondatore di una delle più importanti rock-band di sempre - i Queen - e autore di alcuni tra i loro maggiori successi. Brani come “We Will Rock You”, “'39”, “Hammer to Fall”, “Who Wants to Live Forever” o “The Show Must Go On”, portano la sua firma. Chitarrista stellare Parliamo dell’unico rocker laureato con lode in Fisica al prestigioso Imperial College di Londra, che ha anche ottenuto un dottorato in astrofisica (2007), cosa per la quale gli è stato dedicato l’asteroide 52665 Brianmay. Non sarà che il 12

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segreto è nel nome, visto che Brian è anagramma di "brain" (cervello)?Letteralmente inconfondibile il sound della sua chitarra: la mitica “Red Special” (o “La vecchia signora”, come la chiama affettuosamente May) costruita, artigianalmente – tra il ’63 e il ’66 - insieme al padre Harold, che non poteva permettersi di comprare al figlio uno strumento professionale. Stewart: “Inconfondibile magia” “I Queen hanno creato qualcosa di veramente straordinario, che non ha imitazioni: nessun altro è riuscito a fare quello che hanno fatto loro. Hanno tirato fuori come per magia un sound incredibilmente personale e il contributo di Brian a tutto questo è immenso. È incredibilmente unico e riconoscibilissimo. Non importa in quale Paese del mondo ti trovi: quando senti suonare così, capisci immediatamente che stai ascoltando Brian May”. Chi lo ha detto? Un musicista? Un produttore? Un grande critico? Nessuno di questi, ma un grande pilota. Anzi una vera e propria leggenda della Formu-


la 1: Sir Jackie Stewart - 99 GP disputati, 27 successi, 43 podi, 17 pole, 15 giri veloci e 3 Campionati Mondiali vinti: 1969, 1971 e 1973 (anno del suo ritiro!) – invitato da John Deacon (bassista dei Queen) ad assistere alla prima di due serate trionfali allo stadio di Wembley (11-12 luglio 1986). Serate dalle quali sarebbe stato tratto un doppio album dal vivo (“Live at Wembley '86”, 1992), quattro volte disco d’oro e cinque di platino. Star a bordo pista Stewart era anche amico personale dell’ex Beatle George Harrison - grande appassionato di Formula 1 – il quale aveva preso in prestito il titolo di un libro di Stewart per un brano del ’77 (“Faster”: “Più veloce”) dedicato al mondo della velocità e alla memoria di Ronnie Peterson – 123 GP, 10 vittorie, 26 podi, 14 pole, 9 giri veloci e due volte (1971, 1978) vicecampione del Mondo, deceduto a Monza alla partenza del Gran Premio d’Italia 1978.

Un giorno alle corse Brian May è anche l’autore di ben 4 dei 10 brani di “A Day At The Races” (“Un giorno alle corse”, 1976), quinto album dei Queen, ispirato - com’era già accaduto, l’anno precedente per “A Night At The Opera” (“Una sera all’Opera”) a un film dei fratelli Marx del 1937. Groucho Marx invierà alla band un telegramma di congratulazioni in occasione del party di lancio del disco all’ippodromo di Kempton Park. May you play forever, dear Brian.

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Supplemento settimanale a l’Automobile Pubblicazione online - Reg. Tribunale di Roma n. 24/2016 del 09/03/16 Iscrizione R.O.C. n. 14674 - ISSN 2499-670X

Sir Stewart si è sempre detto colpito del forte legame che lega rock e motorsport. “McCartney e molti dei Rolling Stones – ricordava – erano habitué del Gran Premio di Monaco. Mentre Roger Taylor (il batterista dei Queen) era letteralmente matto per le corse e amava correre lui stesso”. Non a caso Taylor è l’autore di “I’m In Love With My Car” (“Sono innamorato della mia macchina”: 1975, lato B del singolo “Bohemian Rhapsody”), il cui testo è una vera e propria dichiarazione d’amore per i motori; brano dedicato a Jonathan Harris – uno dei “roadie” (tecnici al seguito delle band) dei Queen – che aveva una morbosa passione per la sua Triumph TR4.

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COVER STORY NISSAN

Robot taxi a batteria. ALESSANDRO MARCHETTI TRICAMO

Daniele Schillaci, vice presidente esecutivo della Casa giapponese, racconta la sua idea di mobilità del futuro. Veicoli a guida autonoma, connessi ma soprattutto elettrici. Da vendere anche senza incentivi. ■ Il futuro dell’auto elettrica passa (anche) per mani ed idee di un italiano. È Daniele Schillaci, un biglietto da visita su tre righe: vice presidente esecutivo Nissan, con responsabilità globale di marketing e vendite, Regione asiatica (Giappone incluso) e strategia elettrica. A lui il grande capo Carlos Ghosn ha affidato il core business dell’azienda giapponese. E Schillaci ha iniziato a correre, come quando nei weekend si mette alla guida della sua GT-R o con la racchetta sfida il rivale di turno sulla terra rossa di Tokyo: “Siamo ormai pronti al lancio della nuova generazione di Leaf, auto che stupirà per design e tecnologia e potrà contare sul sistema ProPilot a guida (parzialmente) autonoma”, racconta Schillaci. “L’arrivo è previsto prima della fine dell’anno finanziario”. Tradotto, la nuova Leaf sarà sul mercato entro i primi mesi del 2018, con un debutto – non ancora ufficializzato – a ottobre al Tokyo Motor Show.

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L’auto sarà il manifesto della strategia Nissan Intelligent Mobility che porta diritta verso scenari finora relegati agli effetti speciali di film hollywoodiani: “Con vetture come la Leaf è facile pensare a flotte di robot taxi elettrici che, in città come Roma o Milano, sarebbero in grado di viaggiare su corridoi speciali, in modo autonomo e a zero emissioni”, spiega Schillaci. Che poi aggiunge: “Non è neppure uno scenario futuribile e tutto questo potrebbe accadere anche a medio termine”. Qualcosa di già anticipato dal concept della berlina Vmotion 2.0 mostrato al salone di Detroit in gennaio (dal quale la nuova Leaf potrebbe ereditare lo stile). E sulla base del quale, in Nissan si lavora ad una versione 3.0, declinata con le forme di un suv compatto che prefigurerebbe un prossimo crossover elettrico del marchio giapponese. Nel frattempo tutto questo si scontra con una realtà, almeno in Italia, fatta di vendite prossime allo zero (le elettri-


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Anno 119°

Nuova serie • Anno 2 • Numero 9 • Luglio-Agosto 2017 • €3,00

Scoperte

ACI: BASTA AUTOVELOX PER FARE CASSA.

Il concept della Nissan Vmotion 2.0 presentato al Salone di Detroit 2017.

che nei primi 5 mesi del 2017 valgono lo 0,1% del mercato). Servono incentivi? Schillaci è molto chiaro e va in qualche modo contro corrente: “Contributi economici potrebbero accelerare la diffusione ma non li ritengo fondamentali. Ci sono altre tecnologie innovative che funzionano e hanno volumi consistenti senza aver contato su incentivi”. Servono vantaggi in città Servirebbe piuttosto (anche) altro: “È giusto che chi contribuisce nel suo piccolo a rendere più pulita l’aria delle nostre città, sia almeno ricompensato con alcuni vantaggi che semplifichino la sua vita quotidiana. Penso a parcheggi riservati, alla possibilità di percorrere liberamente le corsie preferenziali oppure di entrare in Ztl senza pagare”, continua ancora Schillaci. C’è poi da risolvere la cronica assenza di punti di rica-

rica: “Per questo lavoriamo direttamente con amministrazioni e aziende energetiche come Enel, per accelerare il processo di confidenza dei clienti verso l’auto elettrica”. Senza dimenticare l’anzianità del nostro parco auto: “In Italia ci sono 38 milioni di automobili e il 10% è ancora Euro 0. Le condizioni ideali per favorire la tecnologia elettrica e sono fiducioso che su questo, presto ci sarà una presa di coscienza da parte di tutti gli interlocutori” A complicare il compito del manager italiano a livello globale, la politica poco sensibile all’ambiente del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “Vedremo cosa farà sul serio, per ora non sembra ci siano state ripercussioni sulle nostre vendite di veicoli a batteria in nord America”. Nel dubbio meglio puntare sulla Cina per la quale sarebbe pronta, conclude Schillaci, “un’auto elettrica low-cost, soluzione ideale per un mercato così promettente come quello cinese”.

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