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Miliardi di investimenti L’annuncio arriva a pochi giorni dalla scadenza dell’ultimatum con cui l’Alta Corte di Giustizia di Londra aveva obbligato il governo di Theresa May a presentare uno schema il più articolato e approfondito possibile per contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico. A detta delle associazioni che avevano trascinato per tre volte l’esecutivo in tribunale, la pessima qualità dell’aria sarebbe responsabile di 40.000 decessi prematuri ogni anno nel Regno Unito. Secondo il piano illustrato dal governo di Sua Maestà entro il 2040 potranno essere immessi sul mercato solo i veicoli più amici dell’ambiente, gli elettrici in particolare. Sarebbe impossibile commercializzare anche le ibride. Previsto, inoltre, un investimento di oltre 260 milioni di euro a favore dei comuni, per combattere l’inquinamento, soprattutto quello dei motori diesel, attraverso la creazione di zone a traffico limitato, con sistemi di tariffazione modulari che tengano conto delle emissioni prodotte. Questa voce di spesa si inserisce nel quadro più vasto di un progetto di investimenti da quasi tre miliardi e mezzo di euro, stanziati per migliorare in generale la qualità dell’aria nel Paese. Polemiche e critiche La presa di posizione di Downing Street non ha placato le opposizioni politiche e ambientaliste, che accusano l’esecutivo di essersi mosso in maniera goffa e tardiva. Per Ed Milliband, ex ministro dell’energia del governo laburista, l’annuncio è “solo una cortina di fumo per coprire il nulla che viene fatto oggi per combattere l’inquinamento”. La leader del Green Party, Caroline Lucas, ha salutato l’iniziativa del governo come, “un buon punto di partenza. Ma abbiamo bisogno di un piano di lotta alle emissioni adesso. Non nel 2040”. Sadiq Khan, sindaco di Londra ha detto che l’impegno preso oggi, “semplicemente non è abbastanza”. Tra le proposte rilanciate sia da Khan che dalla Lucas anche quella di un piano di incentivi per la rottamazione delle auto diesel. Di questa possibilità, rispondono dall’esecutivo, se ne parlerà a partire dal prossimo autunno.

INNOVAZIONE

Batterie per il 15 - 25% delle vendite Secondo Bmw le vetture elettrificate conteranno per il 15 25% del totale venduto dal marchio entro il 2025. A deciderne il maggiore o minore successo saranno fattori anche esterni, come le leggi applicate nei vari stati, gli eventuali incentivi e lo sviluppo della rete infrastrutturale. A Monaco di Baviera, tuttavia, lavorano per non farsi trovare impreparati: per garantire una risposta adeguata alla crescita della domanda è stato sviluppato un sistema produttivo flessibile che consentirà agli impianti di realizzare auto con motori a combustione interna, ibridi o elettrici nello stesso momento. La fabbrica principale Bmw oggi offre la più grande varietà di modelli elettrici ben nove, di cui conta di vendere alla fine del 2017 100.000 esemplari - e ha impianti in dieci differenti Paesi. Dal 2013 tutti gli elementi fondamentali delle vetture a batteria sono prodotti nella fabbrica di Dingolfing - a metà strada tra Monaco di Baviera e il confine con la Repubblica Ceca - per l’ammodernamento della quale sono stati spesi finora oltre 100 milioni di euro. Da qui escono anche le versioni ibride della Serie 5 e della Serie 7. Dal 2021, Dingolfing sarà anche la casa della iNEXT.

Bmw batterie per tutte. Il nuovo pick-up di Mercedes. AUTO E MOTO

REDAZIONE

■ Tutti i modelli Bmw saranno elettrificati con sistemi ibridi o solo motori elettrici. Le nuove versioni a batteria entreranno in commercio progressivamente, a partire dai prossimi anni, fino al 2020 e anche oltre. L’annuncio è arrivato dalla stessa Casa bavarese che ha confermato anche per il 2019 l’inizio della produzione della nuova Mini esclusivamente elettrica che sarà una variante del classico 3 porte che così grande successo ha ottenuto nel mondo. Il motore delle nuove Mini a batteria sarà costruito negli stabilimenti tedeschi di Dingolfing e Landshut in Baviera, per poi essere integrato nell’auto nell’impianto britannico di Oxford, da dove uscirà il prodotto completo. 6

Week

· 28 Luglio 2017

LUCA GAIETTA ■ Un pick-up con la Stella. Potrebbe sembrare una burla, suonare come uno scherzo. È l’idea che Mercedes abbia davvero affiancato alle sue elitarie vetture un mezzo da lavoro con il cassone, come i tanti che girano per le strade d’oltreoceano

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Il nuovo settimanale online de l'Automobile (28 lug - 3 ago)

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