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A Taranto ogni metro cubo d’aria ci sono 10 milligrammi in più di Pam10 di origine industriale: corrisponde ad un aumento del 25% del rischio di ricovero per la classe anagrafica che va da 0 a 14 anni. Aumentano inoltre le patologie in gravidanza. Secondo lo studio Sentieri l’eccesso rispetto alla media delle “condizioni morbose di origine prenatale” era del 21% già negli anni 1995-2002, ed è schizzato al 47% nel periodo 2002009. Mentre le malformazioni congenire, che mostravano una mortalità in eccesso del 17% fino al 2002, nel periodo successivo“mostrano un decremento”. “Taranto, l’inquinamento è un dramma: casi di tumore raddoppiati, Ilva all’angolo” Libero Quotidiano


Per contrastare un inquinamento così diffuso ci vorrebbero parchi, aree verdi e insomma “polmoni” in grado di rigenerare costantemente l’aria, ma anche in questo caso la situazione non è soddisfacente. La disponibilità di verde urbano in Italia, nel 2008, era pari a 93,6 metri quadrati per abitante, dato invariato rispetto al 2004, sebbene in quattro anni il livello di inquinamento sia aumentato. Le città più povere di parchi sono Messina, Bari, Reggio Calabria, Trieste e Milano, con meno di 20 m2 quadrati per abitante. “L’ambiente delle aree metropolitane è malato” La Repubblica


Il Cromo Esevalente. La sostanza cancerogena che da dieci anni contamina la falda della Bassa Bergamasca. Una storia, quella lombarda, raccontata con il silenziatore e smorzata da accuse di allarmismo. E ora una nuova emergenza ha costretto comuni e Regione a darsi una mossa. “Nel bergamasco allarme cromo esavalente nella falda. Ma finora nessuno è intervenutoâ€? Il Fatto


Aggressività, ansia e stress: bastano solo 20 minuti nel traffico perché gli effetti si facciano sentire sulla salute dei automobilisti. Un italiano su tre (30%) mette il traffico al primo posto in assoluto in quanto fonte di stress, più della seduta dal dentista (27%), del rientro dalle vacanze (14%) e del proverbiale pranzo coi suoceri. “Ansia da traffico” Il Sole 24 ore


Se in Italia la raccolta differenziata è ancora ben al di sotto degli standard europei, anche peggio va per il riciclo, ovvero la capacità di recupeare e riutilizzare le materie prime contenute nei rifiuti. “In Italia solo il 33% dei rifiuti urbani viene recuperato, rispetto alla media europea; dopo di noi solo il Portogallo e la Grecia. Quasi la metà dei rifiuti prodotti (il 49%) finisce in discarica, ben 15 milioni di tonnellate ogni anno, mentre in Europa viene mediamente conferito in discarica il 30% dei rifiuti”. “Riciclo dei rifiuti, Italia cenerentola” La Repubblica


Oltre 200 milioni di persone in Europa (circa uno su tre) sono esposte a livelli di inquinamento acustico da traffico dannosi per la salute. Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo l’inquinamento atmosferico, quello acustico dovuto al traffico è tra i fattori ambientali a maggiore impatto sulla vita umana; esso, soprattutto nelle aree urbane ad elevata densità abitativa, è causa di malattie cardiovascolari , disturbi cognitivi (specialmente nei bambini) e disturbi del sonno. “Inquinamento acustico. Parlamento europeo al voto” La Repubblica


Il fattore “F” o meglio la parola felicità deriva dal verbo Fèo: produco o fecondo. Questo significa che la felicità non è solo il precipitato emozionale di quello che “di bello” ci accade, ma qualcosa di molto più grande: il risultato delle nostre azioni migliori, quelle tramite le quali noi generiamo, produciamo, creiamo e sviluppiamo. Adottare questa prospettiva significa che essere felici non è il risultato degli effetti positivi dell’ambiente (o del contesto) su di me, ma il risultato delle mie migliori azioni e delle mie migliori energie sul mio contesto e sul mio ambiente. La felicità è la massima espressione del concetto di “ambientarsi”, l’eterna sfida dell’uomo. Se riduco l’azione di ambientarmi solo al mio adattarmi al contesto la mia felicità sarà molto piccola. Se invece, sceglierò di adattare il mio ambiente a me, rendendolo fecondo attraverso la mia azione, allora probabilmente sarò felice. I fattori che determinano la felicità Knowledge addiction magazine


Scuola di Progettazione grafica ed editoriale A.a 2012/2013 II°ANNO BIENNIO IN COMUNICAZIONE, DESIGN ED EDITORIA Professoressa: Chiara Carrer Illustrazione Studente: Laura Paniccià

Fattore F  

Il fattore “F” o meglio la parola felicità deriva dal verbo Fèo: produco o fecondo. Questo significa che la felicità non è solo il precipit...

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