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Studente: Laura Paniccià

Progettazione grafica per l’editoria

Prof.re Leonardo Sonnoli

I°ANNO BIENNIO IN COMUNICAZIONE, DESIGN ED EDITORIA

A.a 2011/2012

Scuola di Progettazione grafica ed editoriale


JOURNAL OF TYPOGRAPHY

octavo Erano gli anni Ottanta. Il mondo della grafica prendeva coscienza della rivoluzione compiuta da Neville Brody con “The Face”, ancora ignaro dell’era del computer dietro l’angolo. In questo contesto, un piccolo gruppo di designer inglesi, Mark Holt, Simon Johnston, Michael Burke e Hamish Muir, pensarono che era necessario dare visibilità ad un altro modo di vedere il progetto grafico e in particolare quello tipografico. Giovani designer la cui formazione veniva dalla scuola di Basilea e in particolare dalla concezione della tipografia di Wolfgang Weingart. Nel 1986 nacque, Octavo. International Journal of Typography. Octavo, si propose di portare all’interno del design inglese la coscienza della sensibilità tipografica europea e offrire una valida alternativa al lettering espressivo e iconico, troppo modaiolo, di Brody, da loro

di certo non amato. È stato avviato, quindi, con l’obiettivo d’innalzare il livello di consapevolezza e discussione della tipografia nel graphic design, la poesia, l’ambiente e l’arte, ad un pubblico internazionale di colleghi designer e tipografi. Un programma che vedeva fin dall’inizio la propria cessazione dopo otto numeri, nel 1992. Ogni numero, pubblicato ogni sei mesi, si occupava di analizzare un argomento specifico. I primi sette numeri erano di formato A4, con 16 pagine, mentre l’ultimo è stato pubblicato come un CD interattivo. Autoprodotto, con le prevedibili difficoltà economiche, Octavo riuscì a raggiungere un altissimo livello qualitativo nei contenuti, fin dal primo numero con testi di Anthony Froshaug, Richard Long e i primi esperimenti tipografici di April Greiman. La capacità di sfruttare la struttura


tipografica al suo pieno potenziale richiede sia un senso di formali relazioni spaziali, proporzione, scala, equilibrio ottica - così come la conoscenza della microtipografia inerente alla forma delle lettere. La tipografia, così come l’impaginazione, i particolari metodi di stampa, le carte, fanno della collezione di Octavo un classico del design contemporaneo. Gran parte del loro lavoro è stato prodotto usando tecniche predigitali, offrendo una lettura a più livelli di esperienza che consentiva loro di mantenere comunque un controllo più stretto sul prodotto finito. Octavo attraversa il periodo in cui il design tipografico si sta spostato verso la tecnologia digitale. “La tecnologia di stampa stava migliorando, tutte queste cose alimentavano le idee su come poteva apparire il prossimo numero”, dice Holt. sdz.aiap.it/notizie/7064

blog.eyemagazine.com/?p=5458

www.eyemagazine.com/review.php?id=40&rid=326

David James

“C’è un sacco di “stile svizzero” in giro ma nessuno ha la forma e la funzione di Octavo, non ha l’elemento intellettuale, che ha avuto il loro lavoro”

Hamish Muir

“Penso che sia stato più una sorta di strana follia”

Simon Esterson

“Credo che sia stato il primo esempio di qualcosa in questo paese con lo spirito della tipografia moderna”

Rick Poynor

“Se un tale programma suggerisce una serietà d’intenti e un insieme preciso di idee, questo era più che confermato dai primi numeri. Due membri del team aveva studiato con Wolfgang Weingart a Basilea, e Octavo ha avuto una nobiltà d’animo e la purezza, che lo distingue intellettualmente ed esteticamente dal commerciale “Style” di grafica contemporanea britannica. Octavo è stato severamente in opposizione alla mediocrità tipografica, la nostalgia, la moda, la decorazione, la simmetria, il carattere centrato e il serif. È stato per un uso semanticamente determinato delle strutture e delle infinite possibilità di sperimentazione tipografica.Ciò è necessario in Inghilterra.”


Richard Long. L’uso Della tipografia nell’arte di Long.

Aprile Greiman. Sul potenziale di progettazione del MAC.

Anthony Froshaug. Robin Kinross. Fornisce una visione unica dell’opera di questo importante tipografo che ha unito l’esperienza e la comprensione dei principi europei dello stile modernista, con un approccio molto inglese alla convenzione tipografica.

Contenuto:

5 colori: nero, rosso, grigio, grigio, vernice grigia.

Formato: A4 16 pagine

Augosto 1986

octavo 86.1

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Teoria in pratica. Colin Maughan. Una revisione del lavoro del designer e insegnante Geoff Bianco il cui entusiasmo e dedizione alla sperimentazione tipografica rimane intatta dopo trenta anni.

Composizione semantica. Pete Mayer. Esamina l’uso di Stefan Themerson della giustificazione interna verticale e discute le altre opere connesse.

Contenuto:

5 colori: nero, blu, grigio, vernice.

Formato: A4 16 pagine

Gennaio 1986

octavo 86.1

www.modernism101.com/octavo_2.php


Tipografia architettonica: Willi Kunz in Colombia. Keneth Frampton e Willi Kunz.La famosa serie di manifesti di Kunz per il programma di conferenze presso la Columbia University di Architettura e Pianificazione.

Dove si trova la scuola di pensiero? Peter Rea. Una domanda e la rivalutazione dei valori nella didattica del design.

Fulcher. Una considerazione della dualitĂ e del paradosso nel lavoro Hamilton Finlay.

Ian Hamilton Finlay: Terrore e VirtĂš. Lindsay

Contenuto:

7 colori: nero, verde, blu, rosso, giallo, grigio, vernice.

Formato: A4 16 pagine

Agosto 1987

octavo 87.3

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Come si può fare Tipografia Svizzera? Wolfgang Weingart. Un numero dedicato alla conferenza di Weingart del1972 a Basilea in particolare viene presentato il manoscritto Della conferenza, in precedenza disponibile solo in formato fotocopia. Oltre 100 esempi dei lavori di Weingart e i metodi d’insegnamento presso la Scuola di Basilea.

Contenuto:

6 colori

Formato: A4 16 pagine

Gennaio 1988

octavo 87.4

www.modernism101.com/octavo_4.php


Poesia nella minuscola. Peter Mayer. Ripercorre l’evoluzione dell’utilizzo della minuscola nei versi stampati attraverso l’adozione di tutte minuscole dai poeti concreti degli anni ‘50 e ‘60.

La minuscola nei bassopiani olandesi. Wim Crouwel. Offre una prospettiva dei progettisti olandesi e la loro campagna del minuscolo dagli anni ‘20, e il suo effetto duraturo sul graphic design in Olanda.

Lettere grandi e piccole: l’autorità e la democrazia. Robin Kinross. Un approfondito studio dell’ utilizzo delle maiuscole e minucole e delle gerarchie parallele.

Contenuto:

8 colori: nero, blu-grigio, blu, rosso, rosso, giallo, verde e vernici

Formato: A4 16 pagine

Agosto 1988

octavo 88.5

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Codici delle strade. Neil Parker. Svela i segreti dei sistemi di codifica delle targa di immatricolazione di tutto il mondo.

Tempo stampato. Barry Kitts. Classifiche dell’affascinante sviluppo della convenzione tipografica in una rappresentazione temporale dal 1830 ad oggi.

Segni della rivoluzione. Martin Pawley. Sostiene la necessitĂ di una rivalutazione del rapporto di scambio tra il segni e gli edifici.

Contenuto:

colori: quadricromia

Formato: A4 16 pagine

Gennaio 1989

octavo 88.6

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Mobilitazione delle parole. Roland Schaer. Direttore dei Servizi Culturali presso il Musee d’Orsay discute il lavoro innovativo Philippe Apleoig per il museo e il Festival d’ete.

Carattere e immagine. Bridget Wilkins. Domande idee convenzionali di lettura, la leggibilità e il layout tipografico.

Il ‘Ring neuer werbegestalter’ 1927-1933. Prof Friedrich Friedl. Un’indagine importante del lavoro di questo movimento pan-europeo, con una valutazione dell’approccio pionieristico della tipografica comune a tutti i membri del cerchio che hanno formulato i principi di progettazione di cui molti ancora in uso oggi. Include il lavoro di George Trump, Hans Leistikow, Paul Shuitema, Max Burchatz, Piet Zwart, Jan Tschichold, Friedrich Vordemberge-Gildewart, Adolf Meyer, Kurt Schwitters, Hans Richter e altri.

Contenuto:

colori: quadricromia, vernice opaca e lucida

Formato: A4 16 pagine

Luglio 1990

octavo 90.7

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Uno studio dei problemi attinenti multimedialità di oggi, e quelli che saranno gli effetti e la futura sintesi dei mezzi di comunicazione. Il formato in CD-ROM di questo ultimo numero si rivolge a un pubblico di colleghi designer e tipografi, nel tentativo di aumentare la consapevolezza dei cambiamenti Della tecnologia dell’informazione, che ridefiniscono radicalmente sia le modalità di comunicazione che il ruolo del design. Una ricerca di Deborah Marshall e Bridget Wilkins. Testo di Deborah Marshall. Con la voce da Rod Arthur.

Contenuto:

Edizione non cartacea: CD-ROM con allegato un poster piegato

Novembre 1992

octavo 92.8

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Copertina libro “8vo” Mark Holt e Hamish Muir “Flux” festival 1997 “Hacienda night club”

“Interact font”1994 Vinni Reilly “The Together Mix”

“Durutti Column” per la Factory Records

8vo  

Erano gli anni Ottanta. Il mondo della grafica prendeva coscienza della rivoluzione compiuta da Neville Brody con “The Face”, ancora ignaro...

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