Page 1

portfolio laura del piccolo


INDICE 01. Curriculum Vitae 02. Tesi di laurea 03. Carriera universitaria 04. Concorsi | Workshop 05. Personal works


CURRICULUM VITAE Laura Del Piccolo è nata in provincia di Udine nel 1988. I suoi acerbi interessi per il disegno, i libri e, ovviamente, i lego si sono trasformati con il tempo in una vera passione, che l’hanno portata ad avvicinarsi al mondo dell’architettura e della grafica. studi 2011 Laurea triennale in Scienze dell’Architettura presso l’Università di Trieste con voto 108/110. concorsi | workshop 2011 Primo posto al concorso di idee Un logo per il centro di aggregazione giovanile di Muzzana del Turgnano. 2011 Primo posto al workshop Naturalmentego 2011. Verso un ecomuseo del Carso a Sagrado (GO). pubblicazioni 2012 Attuale collaborazione con l’Associazione GOtoECO che si occupa di valorizzazione del territorio per una futura pubblicazione. conoscenze linguistiche Italiano: Madrelingua Inglese: Buon livello di comprensione, scrittura e conversazione. Tedesco: Discreto livello di comprensione, scrittura e conversazione. conoscenze PROGRAMMI Adobe Photoshop (ottima), InDesign e Illustrator (buona) Autodesk Autocad (ottima), 3DStudioMax (discreta) SketchUp (buona) contatti e-mail > laura.delpiccolo @ gmail.com telefono > 340 8947977


TESI DI LAUREA PROGETTO PER L’IDENTITà DI UN ECOMUSEO


progetto per l’identità dell’ecomuseo del carso goriziano

COSA: tesi di laurEA triennale quando: 2011 dove: Università di Scienze dell’Architettura di Trieste CHI: Relatore Prof. Arch. Adriano Venudo e correlatrice Arch. Claudia Marcon. perché: Questo progetto è stata una sfida. Ho voluto sfidare me stessa decidendo di portare come tesi di laurea in una facoltà di architettura un progetto che di “costruito” ha ben poco. Affronta però temi ad essa strettamente correlati a cui mi sono negli anni appassionata e altri che grazie a questa esperienza ho approfondito: il paesaggio, la comunità, l’ecomuseo, la comunicazione, la sostenibilità e, soprattutto, la grafica. COME: Il soggetto della tesi è l’Ecomuseo del Carso Goriziano. Si tratta di un’istituzione non ancora esistente ma in via di sviluppo. La tesi sviluppa una proposta per l’identità di esso, concetto fondamentale per la nascita e il futuro sviluppo dell’ecomuseo. CONSIDERAZIONI Come ho spiegato, pur essendo una tesi di laurea in architettura, si tratta di un progetto interdisciplinare: urbanistica, grafica, sostenibilità e comunicazione sono solo alcune delle tematiche che vengono affrontate. L’argomento che collega tutto ciò è l’ecomuseo, un concetto molto interessante, nato negli anni settanta ma ancora poco conosciuto. La prima parte del lavoro è una Guida veloce al concetto di ecomuseo che spiega in modo rapido ma esauriente di che cosa si tratta. A questa introduzione segue la parte progettuale, nella quale viene sviluppata una proposta per l’identità dell’Ecomuseo del Carso Goriziano. Si andrà quindi ad operare sul campo della comunicazione e dell’informazione, al fine di rendere l’Ecomuseo un elemento identificativo, che farà del Carso Goriziano un luogo facilmente riconoscibile, contribuendo così allo sviluppo di un turismo ecosostenibile, basato cioè sulla conoscenza e valorizzazione del territorio. Alla parte teorica segue la parte pratica, poiché ho potuto realizzare alcuni aspetti studiati nel progetto. RISULTATO Il progetto punteggio.

ha

ricevuto

10

punti,

il

massimo

del


step 1 > CREARE L’IDENTITà Il marchio è il primo strumento per l’identità dell’Ecomuseo, in quanto permette di avere una grafica uniforme e quindi collegare tutti gli strumenti della comunicazione. è un marchio volutamente semplice in cui è ben evidenziata la parola “ECOMUSEO” seguita dell’inciso “dei paesaggi del carso goriziano. Sono state studiate le dimensioni, le tonalità in cui può essere utilizzato e il modo in cui esso deve essere applicato agli sfondi.

1

2

---------------------------------------------> 1. Logo proposto. 2. Tonalità con le quali il logo può essere applicato. 3. Modalità di utilizzo del logo sugli sfondi. 3


step 2 > ATTIRARE

L’intero progetto si basa sulla figura del Contastorie, una persona del Carso Goriziano che si impegna a far conoscere il proprio territorio, mettendo a disposizione le sue conoscenze ed esperienze. La proposta è quella di delineare degli itinerari, basati sugli interessi di ciascun Contastorie, grazie ai quali sarà possibile scoprire percorsi alternativi e luoghi spesso dimenticati. Tutti gli strumenti della comunicazione studiati sono in collegamento con esso. Il primo di questi è il Maxiposter, che attira il l’utente in modo diretto, attraverso una foto o una citazione.

---------------------------> 1.Proposte per i Maxiposter. 2. Layout dei Maxiposter.

1


2


step 3 > INTERAGIRE

Dopo aver creato l’immagine dell’Ecomuseo ed attirato l’attenzione dell’utente, è l’ora di interagire. Lo strumento scelto è la Multiguida, un elemento personalizzabile, da costruire viaggiando, dotata di contenuti standard e contenuti scaricabili.

---------------------------------------------> Alcune pagine della Multiguida. Si dividono in contenuti standard e contenuti scaricabili da internet.


step 4 > andare!

Nel Carso Goriziano saranno presenti degli elementi che aiuteranno il fruitore ad orientarsi nel territorio. Si tratta del Totem (posizionato in prossimità dei punti d’interesse consigliati dal Contastorie, contiene informazioni a riguardo) e della Bacheca (posizionata nei comuni della provincia di Gorizia, contiene i contatti dei Contastorie). Grazie all’aiuto della signora Gabriella Della Sorte, prima Contastorie ufficiale, è stato possibile mettere in pratica il progetto, delineando un primo itinerario a tema storico.

----------------------------------------------> In questa pagina: Il Totem e la Bacheca: forma, colore e dimensioni. Nella pagina accanto: il primo itinerario realizzato dalla Signora Gabriella Dalla Sorte, prima Contatorie ufficiale.


CARRIERA UNIVERSITARIA jenga linkin’ lines


jenga

COSA: laboratorio di progettazione architettonica II quando: 2009 dove: Molo IV di Trieste. CHI: Prof. G. Corbellini e Prof. S. Marini. Studenti: Enrico Battiston, Laura Del Piccolo, Giulia Sanson. perché:Il progetto ha come area di interesse il molo IV di Trieste e prevede la creazione di unità abitative, parcheggi e servizi. COME: Il progetto nasce dall’intento di opporsi alla creazione di un ulteriore cluster di torri verticali o di una stecca monolitica, simile alle architetture presenti nel porto. Esso prevede la sovrapposizione di dieci elementi longitudinali posti ortogonalmente tra loro. Il complesso è formato da 224 unità abitative di diverse dimensioni, ognuna delle quali offre una vista aperta sul mare, sulla città, sugli spazi comuni sottostanti. Questo tipo di sviluppo crea un’intricata rete di spazi abitativi, integrati ad ampi spazi comuni, favorendo così le interazioni sociali e le attività pubbliche.


LINKIN’ LINES

COSA: laboratorio di progettazione architettonica III quando: 2010 dove: Isola Gorizia.

di

Straccis

sul

fiume

Isonzo,

vicino

a

CHI: Prof. P. Zucchi e Prof. G. Gri. Studenti: Laura Del Piccolo, Norbert Goz, Marta Tosono, Nazli Nazlican. perché: Il progetto deve comprendere una casa studenti, un auditorium, una biblioteca, una mensa, un’area sportiva, una ziona balneazione e servizi per il pubblico. COME: Oltre all’isola stessa però fin da subito ci si è concentrati anche sulla costa opposta in modo tale da non “isolare” quest’ultima. L’intervento ha previsto l’utilizzo di tre materiali principali (il legno, il verde, i sassi) che mescolandosi assieme in percentuali diverse vanno a creare tre diversi ambienti: un’area balneazione a sud, una zona espositiva centrale, una passeggiata nel verde a nord. Il tutto è legato dall’utilizzo dell’arredo urbano e dalla scelta del verde.


concorsi naturalmentego 2011. verso un ecomuseo del carso / concorso di idee. un logo per il cag


naturalmentego 2011. verso un ecomuseo del carso cosa: workshop / concorso - progetto vincitore DOVE: Sagrado (UD) QUANDO: 2011 CHI: organizzato dell’associazione GOtoECO COME: in una settimana studenti, professionisti e cittadini hanno lavorato assieme sui temi della natura, cultura e sviluppo sostenibile. perchÊ: l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il pubblico, creare nuovi modi di pensare, promuovere la cultura, le tradizioni, la fauna e la flora locali.

RICHIESTA Lavorando nel gruppo della comunicazione, la richiesta era quella di lavorare alla definizione di una immagine grafica coordinata, a partire dalla definizione di un nome e di un logo, per la diffusione e la promozione dell’Ecomuseo del Carso Goriziano. CONSIDERAZIONI In seguito ad analisi sul territorio, incontri con gli abitanti stessi, interviste ai non residenti e quindi possibili turisti, ricerche sul web, si è scoperto come le informazioni sul carso goriziano siano a volte troppe e confuse, a volte minime o inesistenti, a seconda del campo in cui ci si muove. Per evitare che l’immagine dell’Ecomuseo finisca a far parte di questo caos o, al contrario, non venga nemmeno considerata, si è deciso di cambiare strategia.

1

DA

Sistemi a basso impatto ambientale:

> Claudia Marcon (architetto, presidente associazione GotoECO per la valorizzazione del territorio)

Impianti PABE in POMPA DI CALORE La POMPA DI CALORE è una macchina reversibile che consente, con un unico impianto, di produrre alternativamente caldo e freddo. Essa svolge anche le funzioni di deumidificazione e filtrazione dell’aria, assicurando un RISPARMIO ENERGETICO fino ad un 30%. La PABE TERMOIDRAULICA di Basiliano è PUNTO DI RIFERIMENTO per privati e progettisti offrendo CONSULENZA TECNICA, progettazione, installazione e

- solare termico

di Papais Maurino & C.

PABE SAS Via Antonio Zanon, 4 33031 Basiliano (UD) Tel. 0432 848763 - Fax 0432 830938 e-mail: info@pabetermoidraulica.com www.pabetermoidraulica.com

manutenzione di impianti termoidraulici condizionamento e risparmio energetico.

• RISCALDAMENTO • SOLUZIONI DI IDRAULICA •

POMPE DI CALORE

Servizi integrati

• RISPARMIO ENERGETICO • SOLARE • IMPIANTI A BASSA TEMPERATURA

-----------------------------------------------------------> 1. Alcuni stralci del video. 2. Articolo sul Workshop pubblicato dalla rivista Vistacasa.

Impiantistica:

Antincendio

Immagine: ROTEX, www.rotex-heating.com

• CLIMATIZZAZIONE

Azienda afďŹ liata

- cogenerazione nata la necessitĂ di approfondire quest’arIl lavoro dell’associazione gomento e il festival NaturalmenteGO.Verso L’associazione GOtoECO, associazione per un ecomuseo del Carso ne è stata la natula valorizzazione del territorio, si è costiturale conseguenza. Organizzare un evento ita nel novembre del 2009, in seguito alla annuale per sviluppare queste tematiche vincita del concorso “Bando Giovani Ideeâ€?, impianti a gas ha signiďŹ cato costituire dei tavoli di lavoro, indetto dalla Fondazione Cassa di-RisparattivitĂ  ludiche per bambini, degustazioni mio di Gorizia (carigo), con un progetto dal - impianti idrico-sanitari eno- gastronomiche e conferenze di diverso titolo: “GOtoECO, progetto per un ecomucarattere con l’intento di iniziare a lavorare seo diffuso del Carso gorizianoâ€?, qualiďŹ casulla costruzione dell’ecomuseo; un modo tosi primo nella sezione “valorizzazione del per aprire il proprio lavoro, renderlo parteciterritorioâ€?. pato e chiedere la collaborazione degli enti In seguito alla vincita del concorso l’assolocali e dei cittadini. ciazione ha portato a termine il progetto GOtoECO, inďŹ ne, dall’ottobre del 2010, è attraverso un lavoro che, in una sua prima diventata anche casa editrice, e ha aperto parte si è svolto a tavolino, coinvolgendo dile sue porte a tutti quegli scrittori che hanno verse ďŹ gure speciďŹ che e, successivamente, a cuore gli stessi principi dell’associazione. si è concluso attraverso il coinvolgimento e il confronto con cittadini, enti e istituzioni Il progetto Naturalmentego che lavorano sul territorio, attraverso l’or2011. Verso un ecomuseo del ganizzazione di alcune conferenze servizi e Carso. Descrizione sintetica e giornate di tavoli di lavoro. obiettivi I risultati di questo progetto, dal nome NaturalmenteGO è stato pensato come un GOtoECO, hanno occupato l’associazione evento culturale, artistico e ricreativo incenper quasi sei mesi e sono contenuti in un trato sul tema della natura e sulla cultura volume (Marcon C., “Paesaggi. Verso un dello sviluppo sostenibile. La manifestazioecomuseo del Carsoâ€?, gotoeco editore, ne, volta al suo secondo anno, e tenutasi Gorizia 2011). presso la sala polifunzionale del Comune di Da quest’analisi nasce l’idea di lavorare alla Sagrado ha voluto raggiungere i seguenti costruzione di un ecomuseo, ovvero un obiettivi: museo all’aperto inAsteL cui le s.r.l. persone, i luoghi e 1.Pozzuolo sensibilizzare un pubblico Via della Tomba Antica 33050 del Friuli (UD) vasto ed le loro caratteristiche intrinseche diventano sul tema dell’ecologia e dello tel. 0432 - 48.70.70 - 56.21.99 -eterogeneo fax 0432 48.63.27 il vero fattore attrattivo. Successivamente è

versitĂ : esperti di vari ambiti guidano passeggiate per scoprire i segreti dei paesaggi quotidiani. Una grande Festa della Natura è stata organizzata ad aprile di quest’anno dal WWF in alcune Oasi: numerosi visitatori hanno sďŹ dato la pioggia e si sono immersi in alcune tra le aree naturali piĂš belle, incontaminate e vive della nostra penisola.

Perchè a Sagrado

Se nell’anno successivo la manifestazione si è tenuta nel Comune di Doberdò del Lago, quest’anno Naturalementego, nata per essere una manifestazione itinerante, è stata ospitata nel Comune di Sagrado, (comune che estende il proprio territorio amministrativo nell’area carsica). Il Carso Goriziano e nello speciďŹ co il Comune di Sagrado è caratterizzato da un insieme di ambienti naturali di notevolissimo valore ecologico e di importanza fondamentale per la presenza di specie animali e vegetali di grande interesse, oltre che a rappresentare la testimonianza diretta di eventi geologici assai importanti, Ciò fa si che

1. Gruppo redazione

(testo di Igor Ciuffarin, tutor gruppo redazione) Obiettivo del gruppo redazione è stato quello di catturare, con l’uso della videocamera, la di indagine e di ricerca stessa strumento testimonianza di tutte le attivitĂ svolte durante il studenti, grazie alla a disposizione degli workshop. Le riprese ufďŹ ciali completa degli interventi ex condivisione dei mezzi di ripresa. cattedra dei relatori sono state afďŹ ancate dalla le interviste dirette a tutti Secondariamente raccolta di una ricca serie di imomenti di lavoro: partecipanti, hanno permesso l’esistenza confronto fra studenti, tavoladirotonda tra cittadiun continuo scambio di informazione e ni, organizzazione e amministrazione, il work in conoscenza sui temi trattati nel workshop. progress dei ragazzi dell’istituto d’arte di Gorizia simultanea di tutte InďŹ ne la condivisione nel parco Milleluci di Sagrado, dall’interla nonchĂŠ fasi di lavoro (ricerca, elaborazione dati, vista frontale di tutti i partecipanti al workshop. esposizione) e di vita del workshop tra tutti Benchè la presenza quasi costante dell’obiettivo i 5 gruppi, hanno creato il senso di vita della macchina da presa come ďŹ ltro tra il gruppo comune proprio di tutto questo genere di redazione e gli altri gruppi, ponesse apparenmanifestazioni. temente il lavoro del primo su un piano distaccato e parallelo, ciò non è avvenuto per diversi 2.Gruppo accoglienza motivi. Innanzitutto la redazione è diventata essa Zanetti, tutor gruppo (testo di Michelangelo

e-mail astel@conecta.it

100

2

99

102

(testo di Massimo Matteo Gheno, tutor gruppo accoglienza, dottore in urbanistica. Progetto denominato: Stop&GoToEco: choose your choice to move) Il lavoro del gruppo accessibilitĂ si conďŹ gura come un’indagine esplorativa ďŹ nalizzata alla comprensione delle modalitĂ  con le quali favorire la fruizione del futuro Ecomuseo del Carso Goriziano. Assumendo la necessitĂ  di un’integrazione funzionale del sistema della mobilitĂ  presente, gli studenti hanno concentrato i loro sforzi individuando, in termini analitici e progettuali, piĂš scale d’intervento attraverso le quali proporre una serie di linee guida ed azioni, quest’ultime coadiuvate puntualmente da alcune suggestioni di progetto. Gli interventi proposti intendono presentarsi strategicamente sia in un’ottica di incentivo alla fruizione turistica, di fatto limitata dall’eccesiva frammentazione dell’offerta, che rispetto alle esigenze quotidiane delle popolazioni che vivono e utilizzano il territorio carsico. Con essi si sono volute evidenziare le potenzialitĂ  di un’accessibilitĂ  sostenibile protesa verso un approccio plurimodale (treno-bicibus), dove il ruolo dei mezzi collettivi possa assumere un carattere prevalente rispetto alle pratiche d’uso quotidiane.

antartika .it

ANNI

antartika .it

VERSO UN ECOMUSEO DEL CARSO

Nelle cinque giornate della manifestazione, accanto a una serie di microeventi, laboratori didattici, teatrali e artistici, si è svolto il workshop di progettazione del paesaggio “ARCHITETTANDO L’ECOMUSEO DEL CARSOâ€? che ha visto la partecipazione di trenta studenti di diversi Istituti Universitari di Architettura lavorare, afďŹ ancati da tutor, su differenti temi. L’obiettivo del workshop è stato quello di pensare al Carso goriziano come ad un luogo in grado di richiamare l’interesse di studenti, lavoratori, turisti e abitanti (del Carso stesso o delle aree urbane piĂš prossime), nuovi fruitori e “interpretiâ€? di questo paesaggio, in grado di contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile e “leggeroâ€?, vale a dire basato sulla conoscenza del territorio esistente e la sua valorizzazione. Questa idea di sviluppo può essere realizzata solo utilizzando un approccio sostenibile, sul piano economico, sociale e ambientale. Con ARCHITETTANDO L’ECOMUSEO DEL CARSO si è cercato di elaborare una nuova visione strategica di progetto per il paesaggio del Carso goriziano, in grado di valorizzare le risorse locali, dare ascolto alle richieste di chi vive in questo paesaggio e rispondere alle odierne difďŹ coltĂ . Proprio per tale motivo gli studenti sono stati suddivisi in cinque gruppi di lavoro che hanno lavorato su diverse tematiche, quali: gruppo redazione, gruppo accoglienza, gruppo attrattivitĂ , gruppo accessibilitĂ , gruppo comunicazione.

4. Gruppo accessibilitĂ

antartika .it

- riscaldamento - condizionamento - ventilazione meccanica controllata

Il workshop di architettura: pensare al Carso goriziano come ambito territoriale ideale per uno sviluppo turistico sostenibile.

accoglienza e dottore di ricerca in progettazione architettonica e urbana, progetto denominato: abitare la dolina) A partire dalla considerazione della scarsitĂ numerica delle strutture ricettive presenti sul territorio del futuro ecomuseo, e della pressochĂŠ totale mancanza di un’offerta turistica originale, ci siamo posti come obiettivo l’implementazione delle forme dell’accoglienza, soprattutto per quel che riguarda la varietĂ  delle possibilitĂ  di alloggio e i periodi di apertura. La strategia del progetto prevede l’insediamento sparso sul territorio di forme di ospitalitĂ  che siano il piĂš possibile sostenibiantartika .it antartika .it antartika .it ed econoli, leggere miche, in particolare di capanni e aree per il campeggio; a queste riteniamo sarebbe opportuno afďŹ ancare alcune strutture – anch’esse minime e il antartika .it antartika .itpiĂš possibile antartika .it reversibili – che servano da supporto allo svolgimento di alcune attivitĂ  da svolgere in natura, allo scopo di rendere il Carso appetibile per un nuovo ecoturismo consapevole.

antartika .it

NATURALMENTEGO 2011

questo ambito territoriale si riveli, dunque, un sito ideale per l’osservazione e lo studio di molteplici punti di vista: idrogeologico, geomorfologico, naturalistico, vegetazionale, faunistico ed ecologico.

antartika .it

Climatizzazione ambientale:

CASAenergia sviluppo sostenibile; 2. ideare e promuovere nuovi modi di pensare, percepire e vivere la natura; 3. sviluppare una cultura della valorizzazione sostenibile del territorio attraverso la creazione di sinergie, anche transfrontaliere, tra istituzioni pubbliche, classi professionali, commercianti, produttori, cittadini; 4. creare un’occasione di festa e divertimento all’insegna del rispetto della natura e del territorio; 5. creare un’opportunitĂ per scoprire ora e fauna locali; 6. creare un’opportunitĂ  di recuperare antiche tradizioni e leggende locali legate alla natura; E’ bene ricordare come un eventi con obiettivi e caratteristiche in parte simili sono giĂ  stati attivati con molto successo in ambito nazionale ed internazionale. In Francia ad esempio la FĂŞte de la Nature è giunta alla terza edizione. Un ďŹ ne settimana di maggio viene dedicato su tutto il territorio francese all’ambiente naturale e alla biodi-

antartika .it

A ste L

RISULTATO La scelta è stata quella di tornare alle informazioni di prima mano, alle persone, alle esperienze. è la persona stessa che, con le sue parole, la sua esperienza, la memoria, costituisce l’informazione e costruisce la comunicazione. Attraverso la realizzazione di un video abbiamo esposto REALIZZIAMO la nostra strategia e illustrato gli strumenti della IL VOSTRO COMFORT comunicazione da noi studiati. L’idea è stata capita e apprezzata. All’unanimità , la giuria ha giudicato il progetto vincitore.

TECNOLOGIA E UDINE via Genova, 22 Tel. 0432 565869 Fax 0432 1712140 e-mail: info@edilprogetti.eu

5. Gruppo comunicazione

(testo di Adriano Venudo, tutor gruppo comunicazione, architetto e dottore di ricerca in progettazione architettonica e urbana . Gruppo vincitore del workshop. Progetto denominato: IocarSO) Studenti vincitori: Andrea Pauletich, Chiara Padrone, Chiara Borghi, Laura Del Picco(testo di Marco Svara, lo, Giulia Bassi, Mariacristina D’Oria, Anna tutor gruppo attratSavron, Nerina Gaglioti. tivitĂ , pianiďŹ catore. La presenza (numerosa) di loghi e immaProgetto denominato: gini appartenenti all’identitĂ  del paesaggio stratetatticamente carsico, rendono questo luogo di difďŹ cile Sagrado) comprensione e riconoscibilitĂ . Proprio per Come rendere STRATETATTICAMENTE tale ragione si è deciso di intervenire facendo attrattivo il territorio di Sagrado concentranun progetto di graďŹ ca non convenzionale do l’attenzione in primis nei confronti della in cui non è presente alcun logo ma sono popolazione residente di etĂ  compresa tra gli abitanti stessi del Carso a rendere vivo i 14 ed i 44 anni? DeďŹ nire ďŹ n da subito una il paesaggio stesso. Il progetto prevede la precisa domanda alla quale dare risposta realizzazione di una campagna pubblicitaria con il lavoro svolto, ha permesso al gruppo costituita da foto degli abitanti e slogan che dell’attrattivitĂ  di costruire un manuale improvengono da modi di dire del luogo; l’ormediatamente operativo capace di suggerire ganizzazione di una campagna di comunicaall’amministrazione pubblica 3 semplici linee zione fatta non con lo sviluppo di particolari guida capaci di alimentare una serie di “retecnologie bensĂŹ attraverso il passaparola; azioni a catenaâ€? positive. “inFormazione: la guide multimediali che vengono sostituicantera di Sagradoâ€?, “SagradoDreams: non te per dare spazio a una nuova ďŹ gura...il vende sogni ma solide realtĂ â€? e “GoSoft!: per cantastorie, ovvero a persone del luogo che un’attrattivitĂ  soft, low,Srl cheap and smartâ€? si rendono disponibili a raccontare la propria Rinaldi Sergio 7JB7FSEJ t$PESPJQP 6%

sono le tre risposte alla domanda iniziale. storia e il proprio itinerario.

3. Gruppo attrattivitĂ

Impresa edile Immobiliare

UFMtDFMMtGBY

www.rinaldicostruzioni.it

101

Impr gene di co


CONCORSO DI IDEE. UN LOGO PER IL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE DI MUZZANA DEL TURGANO cosa: concorso - progetto vincitore DOVE: Muzzana del Turgano (UD) QUANDO: 2011 CHI: Indetto dal Comune di Muzzana del Turgnano perché: Il nuovo Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) vuole un logo che attiri l’attenzione dei ragazzi e che rispecchi l’animo dell’associazione. COME: Nessuna richiesta particolare, ognuno è libero di esprimersi come desidera. CONSIDERAZIONI E RISULTATO: Musica, arte, comunicazione, natura, giovinezza, allegria, colore, vivacità, questi sono i concetti che ruotano attorno ad un centro come questo. Il logo ideato vuole rappresentare graficamente questo pensiero.


PERSONAL WORKS ILLUSTRAZIONI / FOTOGRAFIA


In questa pagina: Vienna, Leopold Museum, dicembre 2010 Nella pagina accanto: Londra, Febbraio 2011


Parigi, Jardins du TrocadĂŠro, Luglio 2010.


portfolio  

una miscellanea dei miei lavori

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you