Page 23

Approfondimenti del Sistema della Quarta Via

Perché iniziare a lavorare su di sé ?

Nel corso del cammino, grazie alla risolutezza e alla fedeltà, per l'uomo è possibile infatti un'unificazione di tutto il suo essere, corpo e spirito. L'uomo è un essere diviso, contraddittorio, complicato, ma può conoscere il miracolo dell'unificazione mettendo la propria volontà in sinergia con la forza divina che giace nelle sue profondità. Solo l'uomo unificato può compiere l'opera intera e non operare rammendi… E' necessario allora, per compiere l'opera grande, iniziare da se stessi, percorrere il cammino del ritorno, e quindi raggiungere gli altri uomini con la coscienza che un uomo autentico contribuisce alla trasformazione del mondo solo attraverso la propria trasformazione». (6)

di Anna Di Giandomenico

pagine interessanti sull'importanza di vivere il presente con tutto se stessi, che, oltre a far assaporare realmente la vita in tutte le sue sfumature, prepara a morire. Improvvisamente, mi ha invaso la realtà della morte, non soltanto un pensiero, ma la consapevolezza profonda di questa realtà: ne è scaturito un sentimento di intensa nostalgia della vita, degli alberi, della neve, dei rapporti, di tutto... Nostalgia dei momenti vissuti che non tornano più, dell'amore che non si può più dare... Un dolore acuto eppur lieve mi ha invasa: ho cercato di non sfuggirlo, ma di penetrarlo, di lasciarmene invadere, di sentirlo con tutto il mio essere... Subito l'anima si è messa “in piedi”, avvertendo la caducità di ogni realtà umana, eppure la sua preziosità... Si è orientata al momento attuale, diventando più presente a se stessa e a Dio». (7) •

E. Bianchi, "Prefazione", in M. Buber, Il cammino dell'uomo, Ed. Qiqajon, Comunità di Bose Magnano, 1990, pagg. 8-9-10.

Concludo, riportando un'intensa esperienza vissuta recentemente, dopo aver praticato sci di fondo per la prima volta. Richiama alcuni passi già riportati nell'articolo ed esprime il cuore del lavoro su di sé. «Una domenica pomeriggio, ho praticato per la prima volta sci di fondo insieme a due amiche più esperte. Eravamo in una pista tracciata sul fianco di una montagna, da cui si godeva la bellezza di un panorama mozzafiato. E' stato bellissimo imparare a tenermi in equilibrio sugli sci; vincere la paura che mi investiva nell'affrontare le discese ripide; effettuare le salite che richiedevano abilità per non scivolare all'indietro; rialzarmi dopo ogni caduta, riprendendo con tenacia... Tutto un esercizio che richiedeva concentrazione e sforzo, ma che mi procurava anche un grande piacere: ero a contatto con la natura e potevo faticare per apprendere qualcosa di nuovo. Stupendo. Poi, tolti gli sci, ancora prese dall'ebbrezza del percorso fatto, ci siamo sedute sulla neve, per leggere alcune

?

20

(6) Commentate ciò che avete letto.

?

(7) Che cosa pensi di fare per iniziare questo percorso verso l'Unità? Quali scelte potranno aiutarti? Come iniziare?

Martin Mordechai Buber 1878 – 1965: è stato un filosofo, teologo e pedagogista austriaco naturalizzato israeliano. Si deve a lui l'emersione alla cultura europea del movimento hassidim, ma soprattutto a lui si deve l'idea che la vita è fondamentalmente non soggettività, bensì intersoggettività, anzi per Buber soggetto e intersoggettività sono sincronicamente complementari e ne era talmente convinto che non esitò ad affermare: "In principio è la relazione".

Profile for Associazione  La Teca

Rivista gratuita  

Questa la rivista Gratuita numero 0 della Quarta Via a disposizione di chiunque voglia leggerla.

Rivista gratuita  

Questa la rivista Gratuita numero 0 della Quarta Via a disposizione di chiunque voglia leggerla.

Profile for lateca