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LA QUARTA VIA www.gurdjieff.es

IT // Versione italiana

Dispensa di studio #49

Approfondimenti sul sistema

LaTeca

Istituto per lo Sviluppo Armonico

LA TAVOLA DEGLI IDROGENI [3] La Quarta Via e le Sacre Scritture

GESÙ POTEVA FARE SEMPRE MIRACOLI? In Pillole

Edvard Munch - Madonna (1894-1895)

Dicembre/2008

Prezzo

€ 6.00 iva inclusa

Organo di Stampa Ufficiale delle Associazioni LA TECA

LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA

La Quarta Via in pratica

L'ENERGIA DEL SESSO


www.gurdjieff.es

LA QUARTA VIA Organo di Stampa Ufficiale delle Associazioni LA TECA

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Giovanni M. Quinti Direttore responsabile

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LA QUARTA VIA

LaTeca

Altri Gruppi di Studio sono attivi nelle seguenti città: GENOVA, VICENZA, e CATANIA . Per informazioni sulle sedi operative di ciascun Gruppo di Studio, contattare una delle Confraternite Centrali.

Luigi Di Sante e Sonia Iacoangeli Editore

Grafica

José L. García Muedra Riproduzione

La Teca - Associazione Culturale di Barcellona Collaboratori di questo numero

Lluis Serra, Anna Di Giandomenico, Fabio Imbergamo, Giovanni M. Quinti, Eva M. Franchi, Rossella Arena.

Le dispense di studio "La Quarta Via" sono una pubblicazione internazionale prodotta dall'Associazione Culturale di Barcellona (Espagna). Per costi e modalità di sottoscrizione visitare il sito web: www.gurdjieff.es. Nel medesimo portale sarà possibile acquistare, salvo disponibilità, i numeri arretrati ad un costo maggiorato. Per riceverle direttamente a casa ogni mese è possibile abbonarsi. Manoscritti, fotografie e disegni inviati alla Redazione, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Per favore comunicate tempestivamente ogni cambiamento del vostro indirizzo postale, includendo il vostro vecchio indirizzo insieme a quello nuovo. Associazione La Teca - Ogni riproduzione, anche parziale, è vietata se non autorizzata, in forma scritta, dalla Redazione. NIF. G64341225 Dep. Legale B-12791-2008

Studio

Gli Articoli contrassegnati dal logo vengono letti, studiati ed approfonditi dai Gruppi di Studio LA TECA presenti in Italia. Se desideri partecipare manda una richiesta a: La Teca - Via Gottardo, 66 00141 ROMA. Ti invieremo l'indirizzo e gli orari degli incontri del Gruppo di Studio a te più vicino.


Novembre_2007

LA QUARTA VIA_menu

2_

menu 3/4 Sezione poetica + Editoriale Restare in Silenzio

5 pag. 7

Studio

7

"Ora conteremo fino a dodici e tutti resteremo fermi"...

A ll'ombra di Gaudì

Il Prieuré

Dal nostro corrispondente di Barcellona: una visita al castello che fece da testimone al Lavoro di Gurdjieff e dei suoi alunni.

La Quarta Via in pratica L'Energia del Sesso

Uno studio approfondito di uno dei fattori più importanti che condizionano la nostra vita.

pag.11 Studio

11 Approfondimenti sul Sistema

La tavola degli Idrogeni (3° parte)

Termina con questo articolo lo studio della complessa "teoria degli idrogeni" che l'autore ha cercato di esporre in modo chiaro ed esauriente.

16 I Giornali scrivevano di Gurdjieff

Palcoscenico: la vita ed il lavoro di Gurdjieff in sei scene

pag.17

Una recensione su un'opera teatrale ispirata alla vita di Gurdjeff; un'ulteriore testimonianza di quanto il lavoro del maestro armeno abbia influenzato il mondo dell'arte e dello spettacolo. Studio

17 La Quarta Via e le Sacre Scritture

Gesù nella Quarta Via 2: Gesù poteva fare sempre miracoli?

21

Un viaggio alla scoperta del significato simbolico degli eventi narrati nei Vangeli.

Consigli Letterari AURE I luoghi e i riti di Elèmier Zolla Un affascinante viaggio alla scoperta delle numerose culture e tradizioni che popolano il pianeta Terra.

22

Lettere in redazione La corrispondenza con i cercatori Interessanti risposte ai quesiti dei nostri lettori, la condivisione come aiuto allo sviluppo personale.

pag.23

23 ...In Pillole

La comunicazione Assertiva

L'importanza della comunicazione nelle relazioni umane.

24 Riflessioni di cercatori contemporanei Quarta ubiquita' - Canto 10

L'autrice ci guida alla sconcertante scoperta di una nuova immagine di se stessa.

25 Le email di QuartaVia.org

pag.25

Il Fantasma della moglie

Il potere che i condizionamenti ed i sensi di colpa esercitano sulla mente umana

Studio

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LA QUARTA VIA_Sezione poetica_Restare in Silenzio

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Sezione Poetica Restare in Silenzio Ora conteremo fino a dodici e tutti resteremo fermi. Una volta tanto sulla faccia della terra, non parliamo in nessuna lingua; fermiamoci un istante, e non gesticoliamo tanto. Che strano momento sarebbe senza trambusto, senza motori; tutti ci troveremmo assieme in un improvvisa stravaganza. Nel mare freddo il pescatore non attenterebbe alle balene e l'uomo che raccoglie il sale non guarderebbe le sue mani offese. Coloro che preparano nuove guerre, guerre coi gas, guerre col fuoco, vittorie senza sopravvissuti, indosserebbero vesti pulite per camminare coi loro fratelli nell'ombra, senza far nulla. Ciò che desidero non va confuso con una totale inattività. E' della vita che si tratta; .... Se non fossimo così votati a tenere la nostra vita in moto e per una volta tanto non facessimo nulla, forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza di non riuscire mai a capirci e di minacciarci con la morte. Forse la terra ci può insegnare, come quando tutto d'inverno sembra morto e dopo si dimostra vivo. Ora conterò fino a dodici e voi starete zitti e io andrò via.

Pablo Neruda


Novembre_2007

LA QUARTA VIA_Editoriale

edit

//

Anna Di Giandomenico

Si

possono attraversare dei momenti nella vita in cui sembra di veleggiare senza meta, in un mare in tempesta, sprovvisti di bussola e direzione. Chi non si è mai ritrovato ad esclamare: "Se non fossi stato licenziato dalla tal ditta, ora sarei sereno!"; "Se non avessi perso quell'affetto, sarei realizzato!"; "Se le persone fossero diverse!". Siamo proprio sicuri che le cose andrebbero per il meglio, se gli eventi si conformassero ai desideri personali o se gli altri agissero secondo la nostra opinabile volontà? La nostra vita è condizionata e determinata dagli avvenimenti esterni, perché non possediamo un Centro. Dove sono in questo istante? Nell'io di passaggio che vuole comandare a tutti i costi, che pensa di saperla lunga, che si realizza nel colpire l'altro accanto a sé, nel dominarlo, nel diffidare di lui/lei, nel ritenersi più saggio, più bravo, più capace! "Non ti sopporto!" dice questo io. "Non mi gratifichi abbastanza, perché non fai ciò che ti dico; perché dissenti dal mio pensiero e dalla mia decisione migliore della tua!" asserisce un secondo io. "Non sei abbastanza!" oppure: "Sei come mia moglie!" dichiarano altri io. E altri ancora: "Non mi riconosci, non mi fai da papà o da mamma o da partner"… Quante tiritere ripete l'io del momento, collegato al centro (istintivo, motorio, emozionale o intellettuale) che l'evento esteriore ha sollecitato. Il nostro mondo interiore è come una giostra, sempre in moto, sempre identificato con l'esterno, sempre fuori Casa. DEV'E' IL MIO CENTRO ORA? Riporto l'esperienza di una persona che arricchisce la "Ora esaminiamo questa idea: La nostra riflessione: "Posso raccontarti il mio fine settimana? corrispondenza degli stati interiori con Raggiunto il mio partner, dopo alcune ore di viaggio gli eventi esterni. A meno di stare in (cambio annesso), svigorita per l'intensità dei ritmi uno stato appropriato non è possibile incessanti; provata emozionalmente a causa di alcuni combinarlo correttamente con l'evento avvenimenti che sto tentando di rielaborare; desiderosa felice. Senza dubbio la gente, pensando di riposo, di momenti di riflessione, magari frutto di una alla propria vita, tende a credere che è breve vacanza, debbo rinunciare ad una pur semplice fatta solo di eventi esterni e che se un passeggiata, perché M. è molto raffreddato. Mentre ci certo numero di eventi esterni di un tipo dedichiamo alla spesa per il fine settimana, mi ritrovo nel o di un altro gli sarebbero successi, la mezzo di una surreale discussione, perché "la semplice sua vita sarebbe stata sfortunata. bottarga sui maccheroni, non mi piace!". In fretta invento Ma la capacità di una persona per la un menu più accettabile, visto che due amici di M. vita dipende dal suo sviluppo interiore, saranno nostri ospiti nel fine settimana. Intanto mi ripeto: dalla qualità dei suoi stati interiori. "Ricordati di te e non rispondere meccanicamente, Perché internamente, in ciò che arrabbiandoti per un menu". Poi, durante il fine settimana, riguarda i nostri stati, c'è l'apparato si sono susseguiti una serie di rimproveri per aver chiesto per vivere, e se questo apparato, aiuto per apparecchiare la tavola; per aver ascoltato per esempio, è oppresso con insufficiente attenzione davanti a tre fornelli accesi; dall'autocommiserazione e le per non aver risposto adeguatamente ad una domanda; preoccupazioni ed altre emozioni per lo scarso amore con cui facevo le cose; per aver negative, non importa quanto gli suggerito un gesto di attenzione verso una persona; per la eventi esterni siano piacevoli, niente richiesta di un box doccia per il bagno nuovo… Insomma può procedere con facilità, non esisteva comportamento o parola che non semplicemente perché l'apparato per scatenasse l'ira di M. giustificata dalla mia presunta vivere - cioè, la persona in se, - è inadeguatezza. Il dolore che derivava dal sentirmi completamente incapace di combinarsi bersagliata era, però, fonte di una ricchezza straordinaria, in maniera piacevole con tali eventi nella misura in cui lo accettavo per RICORDARMI DI ME. Sì che, provenienti dalla vita esterna, il dolore può essere una sveglia se lo indirizzo al Ricordo. potrebbero procurargli piacere E più venivo criticata fuori, più erano evidenziati i miei e felicità… limiti, più mi sentivo amata da Dio nella mia nullità. Ho (M. Nicoll) avvertito profondamente che Lui è il mio Centro".

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LA QUARTA VIA_La Quarta Via in pratica

Studio

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L'Energia del Sesso di Giovanni M. Quinti

"Non riesco ad innamorarmi di uomini gentili, che mi mettono al centro delle loro attenzioni. Da un uomo forte, anche leggermente violento, invece, mi sento fortemente attratta e a letto riscopro la mia dimensione femminile…"

"A volte quando abbraccio mia moglie, nonostante il grande affetto che nutro per lei, sento che la mia eccitazione sessuale si è molto ridimensionata".

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"Non comprendo perché mi eccitano solo certe cose sessualmente e non altre…"

Quanto la sessualità influenza la nostra vita quotidiana? Quanto determina coscientemente od incoscientemente le nostre scelte? Quale l'interazione fra sessualità, personalità e spiritualità? Prima di rispondere a queste domande dobbiamo conoscere meglio il Centro Sessuale, i suoi meccanismi e funzioni. Innanzi tutto dobbiamo dire che nel Centro Sessuale si riuniscono questi due principi: IL PRINCIPIO RIPRODUTTIVO IL PRINCIPIO DEL PIACERE

Forza Oggettiva Forza Soggettiva

Il Principio Riproduttivo è l'elemento che permette alla natura di riprodurre la specie umana. Dal punto di vista filogenetico quindi, il suo peso è enorme. Senza di esso, infatti, nessuno di noi esisterebbe e la natura non potrebbe raggiungere i suoi scopi. Il Principio del Piacere è quello che garantisce al primo l'azione. Esso infatti induce il desiderio di rivivere l'esperienza riproduttiva e così permette al principio precedente di trovare un terreno fertile su cui agire.


Novembre_2007

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LA QUARTA VIA_La Quarta Via in pratica

Studio

L'Energia del Sesso

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di Giovanni M. Quinti

Nel Centro Sessuale, quindi, si incontrano due forze: la prima ha un'importanza che va aldilà della soggettività individuale, la seconda è invece totalmente soggettiva ed esprime il bisogno di autosoddisfazione (1). 1_

Perché il principio di piacere ha solo un valore soggettivo e quello di riproduzione ha un valore oggettivo? Ti risulta chiaro questo concetto? Prova a spiegarlo ai compagni con parole tue.

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2_

Come sono state le tue prime esperienze sessuali? Le hai vissute serenamente oppure con senso di colpa a causa dei condizionamenti ricevuti?

Capiamo bene, quindi, quanto il Principio del Piacere svolge un ruolo determinante perché è il guanto attraverso il quale una forza naturale superiore tenta di raggiungere i suoi obiettivi. Nella storia individuale però, può accadere che la relazione con il piacere sia costellata da sofferenze consce o inconsce. Facciamo un esempio: a causa dell'educazione può succedere che fra il piacere e le emozioni si crei un divario o un "senso di colpa" (esempio il bambino che viene sorpreso dalla madre mentre si masturba ed è da questa aspramente rimproverato). Il Principio del Piacere, quindi, può rivestirsi di una delle emozioni negative peggiori: la vergogna. Essa, che è la base su cui si costruisce la personalità, potrebbe fortemente influenzare il rapporto con il piacere ed impedire un corretto flusso del Principio Riproduttivo, trasformando l'atto sessuale, ad esempio, in un'esperienza spiacevole. I modi attraverso il quale il Principio del Piacere (con le nevrosi generate dalla storia psicologica individuale) può inquinare un sereno flusso dell'energia sessuale sono molteplici: i traumi vissuti, le violenze subite, le prime esperienze affettive, i primi rapporti sessuali hanno un valore fondamentale in tale azione (2). È importante capire con chiarezza che l'energia del Centro Sessuale non ha solo a che fare con il sesso. Molte volte facciamo sesso per mancanza di altre cose. Facciamo sesso perché abbiamo fame, oppure per rabbia, per dimenticare le preoccupazioni, per scaricare i nervi, addirittura possiamo farlo spinti dall'odio e dal disprezzo. Sessualità ed energia sessuale possono viaggiare su binari diversi. Possiamo mangiare spinti dall'energia sessuale, frequentare una religione, svolgere un lavoro, intrattenere un'amicizia. (3) Se è vero che il Principio Riproduttivo utilizza l'energia del Centro Sessuale per raggiungere i suoi obiettivi, dobbiamo anche dire che non è affatto scontato (né tantomeno obbligatorio) che la sessualità venga agita per questi scopi. In moltissimi casi l'Energia Sessuale rimane impigliata in altri Centri e si manifesta creando i pensieri, le emozioni, gli istinti erotizzati.

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Porta l'esempio di attività mosse dall'energia sessuale che nulla hanno a che vedere con l'atto sessuale fisico.

A I pensieri erotizzati sono tutte quelle immagini mentali che traggono forza dal C.S. in sinergia con quello emozionale. Non stiamo parlando di pensieri erotici. La relazione che abbiamo con tali forme di pensiero l'abbiamo anche con il sesso. Esempio di alcuni pensieri erotizzati: immagini mentali dove il soggetto si auto-percepisce inferiore (o superiore) ed esercita (o subisce) un esercizio di potere. B Le emozioni erotizzate sono tutte quelle emozioni che traggono energia dal centro sessuale, perché, in realtà, compongono esse stesse il percorso attraverso il quale l'Energia Sessuale si esprime (manie, desideri compulsivi e reiterati, fissazioni, paure senza alcuna ragione).


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LA QUARTA VIA_Approfondimenti sul Sistema

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Parte terza

"un ponte con l'Infinito" 3

di Fabio Imbergamo

jlgm

Nei due articoli precedenti abbiamo parlato di come nasce la Tavola degli Idrogeni e del processo di digestione del nutrimento fisico che, entrando nell'organismo umano sotto forma di Idrogeno H768, via via si trasforma in idrogeni sempre più sottili sino ad arrivare ad un idrogeno estremamente fine quale è l'H12. Per rendere possibile questo processo è necessario il concorso dell'aria che, tramite un'adeguata respirazione, subentra nel processo di digestione del cibo sotto forma di H192, consentendo il superamento del "semitono" fra MI-H192 e FA-H96 che si incontra nel corso del processo stesso. Andiamo ora avanti esaminando il processo di assimilazione dell'aria e delle impressioni, sempre tenendo ben presente che il nostro obiettivo è arrivare a comprendere come aumentare la produzione di idrogeni sottili, cioè quelli da H48 in su, perché essi costituiscono un tipo di energia pura e dalla vibrazione veloce, indispensabile per metterci in contatto con i nostri "centri superiori". fig. A

Zone relative alla vita psichica e spirituale

Testa

SI

H12

LA

H24

SOL H48

Torace

FA

H96

MI

H192

Addome e parti inferiori del corpo

RE

H384

DO

H768

Riprendiamo lo schema del laboratorio umano come già rappresentato nel precedente articolo, affiancandovi per chiarezza la relativa scala degli idrogeni. (fig. A) ( fig. B) L'aria entra nel secondo piano del laboratorio sotto forma di DO-H192. Come sempre, in conformità alla Legge dell'Ottava, abbiamo associato all'idrogeno in questione la nota DO. Si sale poi con RE-H96 e poi ancora con MI-H48. A questo punto sappiamo che per andare avanti è necessaria una dose supplementare di energia, uno shock che ci faccia superare il famigerato semitono MI-FA. E qui sorge il problema: in natura non è stato previsto niente che ci aiuti in tal senso. Quello che avveniva con l'aria nel processo di digestione del cibo non può ora avvenire in modo spontaneo ma, come vedremo fra un attimo, solo provocandolo deliberatamente. (fig. C)


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ASSOLUTO do

Studio

si la sol fa · mi re SOLE do si la sol fa · mi re TERRA do si la sol fa · mi re LUNA do

H6

H1

H12

H6

H1

H24

H12

H6

H48

H24

H12

H96

H48

H24

H192

H96

H48

H384

H192

H96

H768

H384

H192

H1.536

H768

H384

H3.072

H1.536

H6.144

H3.072

H1.536

12.288

H6.144

H3.072

La tavola degli Idrogeni

H768

fig. B

Zone relative alla vita psichica e spirituale

?

Testa

RE

Torace

(fig. C) Il MI-H48 per trasformarsi in un idrogeno più fine ha quindi bisogno di un qualcosa che fornisca uno shock che, non essendo quest'ultimo previsto a livello dei normali processi naturali, dobbiamo procurarci da soli. Se nel momento della respirazione (ingresso dell'aria) compio uno sforzo cosciente per ricordarmi di me 1, tale sforzo stimola il laboratorio umano a produrre una quantità supplementare di energia che "spinge" in avanti il MIH48 consentendogli di diventare FA-H24, SOL-H12 e, MI infine, LA-H6. (1)

H48

DO

H192

LA

ARIA

1

?

1_

Cos'è secondo te uno "shock cosciente per ricordarmi di me"? Potresti fare alcuni esempi tratti dalla tua personale esperienza?

Sui "supersforzi" si può consultare anche La Quarta Via: "I Supersforzi e gli accumulatori" di Eva M. Franchi e Giovanni Maria Quinti - Febbraio 2006

fig. C

H6

H96

Sugli "sforzi coscienti" si può consultare anche Frammenti pag. 208 e pag. 214

3° parte

di Fabio Imbergamo

SOL

Addome

2

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LA QUARTA VIA_Approfondimenti sul Sistema

H12

Ricordo di se tramite uno sforzo consciente

A questo punto, però, è MI lecito chiedersi da dove FA H48 provenga la quantità H24 supplementare di energia. DO In realtà essa è prodotta ARIA H192 RE dall'organismo stesso, H96 perché non dobbiamo dimenticare che il laboratorio umano è già per sua natura in condizione di produrre tutte le sostanze necessarie, comprese quelle estremamente fini; il problema è che normalmente la loro produzione è così bassa da risultare irrisoria per un qualunque tipo di utilizzo concreto. In ogni organismo umano è presente una scintilla che, se opportunamente alimentata, permette di stimolare processi che portano alla produzione di sostanze fini, ma per fare questo è necessario molto sforzo. Soprattutto, è necessario sforzarsi in modo cosciente; sforzarsi di ricordarsi di sé nei momenti in cui avviene l'ingresso dell'aria tramite la respirazione. In realtà il ricordo di sé andrebbe sempre alimentato in tutti i modi possibili, perché esso è alla base di ogni possibilità di crescita interiore: più mi ricordo di me e maggiori quantità di sostanze sottili posso produrre per ricordarmi nuovamente di me ad un livello più alto; e così via in un processo che vede la crescita dell'uomo su piani che lo portano sempre più vicino alle vibrazioni dell'Assoluto. Importantissimo per Gudjieff era il "superforzo", proprio perché durante condizioni di sforzo estremo il laboratorio umano viene sollecitato a generare sostanze supplementari che altrimenti mai avrebbe motivo di produrre. 2 "Nel lavoro, contano solo i super-sforzi, al di là del normale, al di là del necessario. Gli sforzi ordinari non contano". (2) (Gurdjieff in Frammenti - pag. 383)


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LA QUARTA VIA_Gesù poteva fare sempre miracoli?

Novembre_2007

Gesù poteva fare sempre miracoli?

Gesù nella Quarta Via 2 Studio

di Giovanni M. Quinti

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Un altro pilastro della percezione comune su Gesù, è l'idea che Egli fosse capace di qualsiasi miracolo. L'immagine di un Gesù impotente, incapace di camminare sulle acque, potrebbe risultare un grave insulto. La tradizione Cristiana, nel corso dei secoli, ha contribuito a sottolineare l'aspetto divino ed onnipotente del Cristo ponendo poco l'accento su alcuni fatti, raccontati dai Vangeli, che invece suggeriscono altro. Riuscite ad immaginare un Gesù incapace di sanare qualcuno con le mani inutilmente imposte su un infermo? (1) Solo pensarlo potrebbe far sorgere un sorriso sulle labbra di qualcuno. Eppure vediamo cosa ci racconta l'Evangelista Marco: "Poi si partì di là e venne nel suo paese e i suoi discepoli lo seguitarono. E venuto il sabato, si mise ad insegnar nella sinagoga; e la maggior parte, udendolo, si stupivano dicendo: Donde ha costui appreso queste cose? E che sapienza è questa che gli è data? E che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua? Non è costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Giosè, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù diceva loro: Niun profeta è sprezzato se non nella sua patria e tra i suoi parenti e in casa sua. E non poté far quivi alcun'opera potente…" (Mc. 6:1-5).

?

1_

Prova a rispondere a queste domande

Leggendo attentamente i Vangeli, notiamo che quando Gesù compie un miracolo, dice spesso: "La tua Fede ti ha Salvato" (Mc. 10:52; Lc. 17:19; 18:42). Il fatto che Gesù non potesse guarire coloro che non credevano in Lui è scritto chiaramente nei Vangeli. Le Chiese hanno sempre creduto che evidenziando l'aspetto soprannaturale del Cristo avrebbero potuto offrire un ausilio alla fede. Chi sarebbe capace di credere in un Signore impotente? Quale consolazione si potrebbe ricavare da un Dio incapace di qualcosa?


Novembre_2007

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LA QUARTA VIA_Gesù poteva fare sempre miracoli?

Gesù poteva fare sempre miracoli?

Studio

di Giovanni M. Quinti

Eppure se diamo alle parole "religione" e "fede" un significato nuovo potremmo scoprire che un'immagine come quella descritta nei Vangeli non è affatto in antitesi all'idea di un Dio onnipotente, oltre qualsiasi possibile concezione (2).

?

Per Gesù, "Fede" è visione delle cose di Dio. "Credi tu che io sia il Cristo?" (Gv. 11:26) "Chi sono io per voi?" (Mt. 16:15) "Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini" (Mt. 16:23). E questa "visione" può ampliarsi nel corso del tempo solo se colui che la custodisce nel suo cuore non la fa morire.

2_

Cosa significano per te la parola "fede" e "religione"?

?

?

3_

Prova a spiegare con parole tue quello che hai compreso di quanto letto fin'ora.

"Ed altri sono quelli che ricevono la semenza fra le spine; cioè coloro che hanno udita la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze e le cupidigie delle atre cose, penetrati in loro, affogano la Parola, e così riesce infruttuosa. Quelli che hanno ricevuto poi i semi in buona terra, sono coloro che odano la Parola e l'accolgono e la fruttano qual trenta, qual sessanta e qual cento" (Mc. 4:18-20). Che cos'è questa "visione" e come possiamo spiegarla? Nella Quarta Via si afferma che esistono diversi gradi di "coscienza" e si definisce il grado più alto "coscienza obiettiva" . Tuttavia, nella vita ordinaria, viviamo in una coscienza soggettiva, individualista. Quando, osservando il cielo, tentiamo di guardare la nostra esistenza dal punto di vista dell'eternità ed iniziamo a percepire la finitezza delle cose stiamo allenandoci ad un "senso nuovo". Questo allenamento ha degli effetti determinanti sulla psiche. Immaginatevi un uomo capace di tener presente che "tutto passa", che sa davvero che quel bacio che dà a sua moglie potrebbe essere l'ultimo o che perde il senso della lotta di ogni giorno. Se da un lato una simile percezione lo aiuterebbe a non mettere radici troppo profonde in un mondo effimero, dall'altra parte potrebbe far capolino in lui un senso di smarrimento. Gli ammortizzatori (i meccanismi di difesa psichici) lo difendono da questo rischio, trasformando il percorso di fede (o "visione" delle cose di Dio) in un cammino difficile, dove ci si deve difendere dalle proprie paure, dove la volontà cosciente si trova costretta a lottare contro se stessa. Questa è la "Via stretta" che solo pochi possono percorrere ed è ad essi che Gesù si rivolge. Non tutti riescono, infatti, ad avere Fede cioè a non lasciarsi impaurire, ad avere una fondamentale fiducia in questo "Tutto" la cui "visione" può atterrire (3). Con costoro Gesù non può fare alcun miracolo e l'immagine bizzarra di un guaritore impotente si fa reale.

Gesù parlava a pochi Un'altra idea-mito che ci siamo fatti su Gesù è quella buonista: aiutava tutti, aveva sempre le risposte giuste, dava senza nulla chiedere in cambio e, soprattutto, era sempre disposto a spargere la sua conoscenza gratuitamente. Leggendo i Vangeli scopriamo un'altra realtà. Quando Gesú parla in pubblico, spesso non è chiaro: i suoi discorsi simbolici (le parabole) a volte sono di difficile interpretazione anche per gli Apostoli. Nicodemo, sacerdote e teologo dell'epoca, chiedendo a Gesù consigli su


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LA QUARTA VIA

Le dispense di Studio Mensili “LA QUARTA VIA” è l’organo di stampa ufficiale dell’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo - La Teca.

"Quando impariamo, noi ascoltiamo solo i nostri pensieri. Per questo motivo non ci è possibile accogliere nuovi pensieri, a meno di non ricorrere a nuovi metodi di ascolto e studio." Londra 13/02/1922 G.I. Gurdjieff

Ogni numero contiene numerose sezioni ricche di informazioni mai divulgate pubblicamente, esercizi pratici e materiale inedito sugli insegnamenti della Quarta Via.

Tra i vari argomenti trattati troverete: -

Il significato dell’Esercizio dello Stop L'Enneagramma e l'Albero della vita Il metodo della Quarta Via spiegato punto per punto Ciò che non è mai stato detto sul 6° Centro Inferiore e sul 3° Centro Superiore I segreti della vita di Gurdjieff Gli Hassnamusses: chi sono? Lo Studio dei Testi Sacri attraverso il metodo della Quarta Via L'Alchimia e la Quarta Via L'influenza dei Centri Superiori Studio dell'Antico Testamento alla luce del Sistema La Musica Oggettiva Da dove proviene l'Insegnamento di Gurdjieff Come lavorare se se stessi Le origini della Quarta Via Dante e la Quarta Via Il rapporto Maestro e Allievo L'aspetto spirituale della Quarta Via Il potere del pensiero cosciente Cos'è il vero Ricordo di sè L’Enneagramma svelato: ciò che non è mai stato scritto sull’Enneagramma

E molto, ma molto altro ancora…

NEL PROSSIMO NUMERO VIA li TA ensi AR udio M QU di St LA dispense Le

VIAnsili RTAdio Me QUAdi Stu LA dispense Le

Le tre linee di Lavoro

Frammenti di un Cristianesimo Dimenticato Gesù nella Quarta Via: 3 parte

VIAnsili RTAdio Me QUAdi Stu LA dispense Le

Ritratto di Madame De Salzmann ...E MOLTO ALTRO


049 l energia del sesso quarta via