Page 1

LA QUARTA VIA www.gurdjieff.es

Dispensa di studio #07

IT // Versione italiana

LaTeca

Istituto per lo Sviluppo Armonico

L'Enneagramma di

GURDJIEFF Analisi

dell'immagine disegnata a Tiflis nel 1919

Incontri con donne straordinarie

Ildegarda di Bingen.

L'Anima è una sinfonia...

Studio ed approfondimento dei Testi Sacri

Da Abramo ad Abrahamo

Settembre/2008

Prezzo

â‚Ź 6.00 iva inclusa

Organo di Stampa Ufficiale delle Associazioni LA TECA

STOP Comprendere il Sistema

Il Significato dell'Esercizio dello

STOP


www.gurdjieff.es

LA QUARTA VIA Organo di Stampa Ufficiale delle Associazioni LA TECA

Confraternite della Teca in Italia e all'Estero ROMA SEDE CENTRALE E NAZIONALE Viale Gottardo, 66 00141 - Roma (RM)

Istituto per lo Sviluppo Armonico - La Teca

Referente: Fr. Alessandro Albanese +39 (333) 4763495 Accesso solo su invito

LEGNANO Via Carlo Cattaneo, 95 20025 - Legnano (MI)

Referente: Fr. Giuseppe Rossetti +39 (347) 8277354 Accesso solo su invito

SASSARI Via Taramelli, 6 07100 - Sassari (SS)

LaTeca Istituto per lo Sviluppo Armonico

Presidente

Giovanni M. Quinti Direttore responsabile

Giovanni M. Quinti

Referente: Sr. Antonella Cau +39 (339) 3494060942 Accesso solo su invito

Ideatori

TRENTO Via San Pio X n° 93 38100 - Trento (TN)

La Teca - Associazione Culturale di Barcellona (ES)

Referente: Sr. Anna Di Giandomenico +39 (339) 5793091 Accesso solo su invito

TORINO Via Ada Marquesini Gobetti, 4 10100 - Torino (TO) +39 347.714.34.28 AREZZO Fabio Imbergamo fabioimbergamo@gmail.com +39 (328)9763837 NAPOLI Fabrizio De Notaristefani f.denotaristefani@libero.it +39 (339)7446444 LUGANO

Referente: Fr. Dario Panigada

LUGANO (SVIZZERA) switzerland@quartavia.org +41 (0)76 502.23.50

BARCELLONA Gran Via, 204 bis, local 4 08004 - Barcellona - Spagna

Luigi Di Sante e Sonia Iacoangeli Editore

Grafica

José L. García Muedra Riproduzione

La Teca - Associazione Culturale di Barcellona Collaboratori di questo numero

Luigi Marielli, Sonia e Luigi di Sante, Eva M. Franchi, Rosa Borsini, Giovanni Maria Quinti Le dispense di studio "La Quarta Via" sono una pubblicazione internazionale prodotta dall'Associazione Culturale di Barcellona (Espagna). Per costi e modalità di sottoscrizione visitare il sito web: www.gurdjieff.es. Nel medesimo portale sarà possibile acquistare, salvo disponibilità, i numeri arretrati ad un costo maggiorato. Per riceverle direttamente a casa ogni mese è possibile abbonarsi. Manoscritti, fotografie e disegni inviati alla Redazione, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Per favore comunicate tempestivamente ogni cambiamento del vostro indirizzo postale, includendo il vostro vecchio indirizzo insieme a quello nuovo. Associazione La Teca - Ogni riproduzione, anche parziale, è vietata se non autorizzata, in forma scritta, dalla Redazione. NIF. G64341225 Dep. Legale B-12791-2008

LA QUARTA VIA

Referente: Fr. Giovanni M. Quinti +34 (630) 618422

Altri Gruppi di Studio sono attivi nelle seguenti città: GENOVA, VICENZA, e CATANIA . Per informazioni sulle sedi operative di ciascun Gruppo di Studio, contattare una delle Confraternite Centrali.

Gli Articoli contrassegnati dal logo vengono letti, studiati ed approfonditi dai Gruppi di Studio LA TECA presenti in Italia. Se desideri partecipare manda una richiesta a: La Teca - Via Gottardo, 66 00141 ROMA. Ti invieremo l'indirizzo e gli orari degli incontri del Gruppo di Studio a te più vicino.


LA QUARTA VIA_menu

menu

3

La Quarta Via in Teatro

Dialogo fra mogli

Un dialogo immaginario fra la consorte di Gurdjieff e di Ouspensky.

4-5

pag.3

Editoriale L'angoscia e la disperazione sono il segno...

pag.5

STOP

Studio

5

Approfondimenti di Quarta Via

Il Significato dell'Esercizio dello Stop

In qualsiasi momento il Maestro può dire "stop", in quel momento tutti gli allievi devono rimanere immobili. A che serve questo esercizio? Studio

9

La Quarta Via nelle S. Scritture

Da Abramo ad Abraham: Padre di una nuova stirpe Cosa vuol dire camminare alla presenza di Dio ed essere integri? Una risposta tecnica al mistero della "nuova nascita".

pag.9 Studio

15

Simboli e Lavoro su di sé

L'Enneagramma disegnato da Gurdjieff Uno studio particolareggiato del simbolo disegnato da Gurdjieff a Tiflis nel 1919, alla scoperta dei suoi significati più nascosti.

20 I messaggi dal sito di Quarta Via Con o senza un Maestro?

pag.15

Il sito www.quartavia.org pubblica alcune e-mail per divulgare l'insegnamento

21 Incontri con donne straordinarie

Ildegarda di Bingen. L'Anima è una sinfonia... La storia di santa Ildegarda di Bingen una antesignana dei suoi tempi

23

Le lettere al fondatore Le lettere dei cercatori Risposte a domande dei cercatori di oggi

pag.20

24

Introduzione alle idee di George I. Gurdjieff Il ruolo dell'Uomo nell'Evoluzione dell'Universo Il Sistema di Gurdjieff illustrato facendo riferimento a materiale raro e inedito di J. G. Bennet

Studio

Gli Articoli contrassegnati dal logo vengono letti, studiati ed approfonditi dai Gruppi di Studio LA TECA presenti in Italia. Se desideri partecipare manda una richiesta a: La Teca - Via Gottardo, 66 - 00141 ROMA. Ti invieremo l'indirizzo e gli orari degli incontri del Gruppo di Studio a te più vicino.

2_


3_

LA QUARTA VIA_Dialogo fra Mogli

Madame Gurdjieff e Madame Ouspensky parlano fra loro

Dialogo fra Mogli Madame Ostrowska:

Madame Ouspensky:

Sdràsduizie!

Sdràsduizie

Madame Ostrowska: Ancora

non mi è chiaro il motivo per cui vostro marito intende lasciare il gruppo. A me pare che non ci siano problemi tra di loro.

Madame Ouspensky: Il problema non è nel

gruppo… anzi non c'è un problema nel senso di armonia o disaccordo fra loro… è una questione di scelta, di punti di vista…ma, legati al metodo di insegnamento di vostro marito.

Madame Ostrowska: Capisco, lui è molto duro con

gli allievi, soprattutto con quelli ai quali tiene di più.

Madame Ouspensky: No! per carità, non intendevo questo. Piotr non discute il metodo. Lui riconosce in George un Maestro e sa che egli fa ciò che è più utile per la crescita. Non si lascia condizionare da modelli esteriori. E' solo che mio marito non sapeva che… tutta quella filosofia sarebbe un giorno diventata… Madame Ostrowska: Diventata cosa?

Religione, misticismo e quant'altro si possa ascrivere alla sfera dei sentimenti rivolti ad una divinità esterna… come se fosse la via dei monaci… quelli che si innamorano di Dio.

Madame Ouspensky:

Madame Ouspensky e Madame Ostrowska (consorte di Gurdjeff) entrano nella stanza e si siedono una di fronte all'altra davanti ad un tavolino apparecchiato per il thè. La scena si ambienta in un elegante e tranquillo salotto in stile francese. Le luci sono calde a rilevare il clima di intimità che esiste fra le due donne.

Testo di Luigi Marielli

marito è…è…un… lui non accetta, pur riconoscendone la validità, le vie che come mezzo utilizzano il cuore, le emozioni, i sentimenti. Ne riconosce addirittura la maggiore funzionalità ma non riesce ad accettare l'idea di essere egli stesso a diventare… Madame Ostrowska: …a diventare? Madame Ouspensky: …un monaco, con tanto di tunica, monastero e tutto ciò che implica la questione. Madame Ostrowska: Ah, ah, ah (ride)! Certo che nemmeno io riesco a vederlo in quei panni. Ora…io sono molto malata e non so nemmeno cosa sia giusto per me, figuriamoci per gli altri. Ma sono sicura di aver capito che la via religiosa è sono uno degli strumenti per arrivare alla meta. Un meraviglioso ponte che ti occorre soltanto per ottenere i tuoi fini. Una volta raggiunta la meta, Dio, i centri superiori, o come volete chiamare tutto ciò…allora potrete voltarvi indietro e riconoscere la non-realtà di tutte le tecniche, di tutte le religioni e di tutte le vie…ma fino a quando saremo qua sarà utile utilizzarne qualcuna altrimenti…. Madame Ouspensky: Altrimenti…? Madame Ostrowska: Altrimenti saremo condannati

a leggere libri e ad assistere a conferenze… e sarebbe come leggere la carta del ristorante senza mangiare mai niente.

Madame Ostrowska: …oh…capisco, è stato un colpo troppo forte, una rivelazione, ma…voi…pensate che il cosiddetto maestro un giorno si sia svegliato e si sia inventato una via di risveglio di sana pianta…così dal nulla.

Madame Ouspensky: Capisco. Spassiba!

Madame Ouspensky: Lo so avete ragione ma mio

FINE

Madame Ostrowska: Dasvidania!

(Sorseggiano il tè e vanno via).


LA QUARTA VIA_Editoriale

edit

Luigi e Sonia Di Sante

"L'angoscia e la disperazione sono il segno che la vita non ha trovato una sua ragione ed un suo fine; infatti se si può parlare di nostalgia e di desiderio è chiaro che la natura si trova in uno stato di imperfezione…nello stato nel quale si trova colui che attende, non si capita per caso, in modo da sentirsi in esso come estranei: lo si produce invece da sé. L'espressione di questo desiderio è l'angoscia oggettiva". Eccoci nuovamente pronti per il primo appuntamento editoriale che già preannuncia l'inizio della stagione primaverile. Insolito a dirsi…nell'angoscia una nuova possibilità. Ma perché abbiamo scelto la parola angoscia? Questa "angoscia" non è intesa come una forma di sofferenza priva di qualsiasi valore evolutivo, non è un laccio che soffoca con forza la nostra volontà di produrre un maggiore stato di coscienza. Rappresenta piuttosto, una sorta di attrito, di spinta benevola di elevazione, per mezzo della quale ci spingiamo con fede verso una scelta più grande, verso la nostra vera origine. Come In un giardinetto su una panchina, c'è un tale possiamo riflettere su questo termine in che vi chiama se passate. Ha un paio d'occhialini, maniera diversa ed utile per il nostro sviluppo un vecchio abito grigio, fuma un piccolo interiore? sigaro…è seduto. Il concetto di angoscia non deve essere Vi chiama se passate o più timidamente vi fa un interpretato al pari della paura, essa cenno. Non bisogna guardarlo, non bisogna rappresenta la realtà della libertà come ascoltarlo, ma tirar dritto, fingere di non vederlo, possibilità per la possibilità, il "dolce affanno", fingere di non averlo neppure sentito. Passare "l'angoscia timida". E' come se nell'angoscia via frettolosi perchè se lo guardate o se gli date l'uomo si trovasse davanti a Dio, percepito retta vi fa un suo cenno e niente e nessuno vi può come l'infinita possibilità perduta, e, a questa impedire di sedergli accanto. infinita possibilità, contrapponesse la finita realtà dell'uomo. L'uomo avverte, (anche se Allora vi guarda in faccia, vi sorride, facendovi nella maggior parte dei casi questo non soffrire atrocemente. E lui continua il suo sorriso avviene a livello conscio), il richiamo e voi stessi sorridete esattamente di quel sorriso. dell'Infinito e, nell'Infinito, il richiamo del Più sorridete e più soffrite atrocemente e più bene, e questo più lo sente, tanto più si soffrite più sorridete irrimediabilmente, angoscia, fino a quando non si decide a restando fissi là come congelati. I Bambini scegliere personalmente il bene. giocano a due passi da voi, i passanti passano All'uomo che è sulla Via non è stata data una tranquillamente, situazione determinata, ma la possibilità di li uccelli volano via da un albero. una scelta cosciente. Il nostro orizzonte perSi posano su un altro e voi restate là sulla ciò, ci conduce ad una visione che può panchina e già sapete bene apparire in contrasto con un attegiamento che non potrete più giocare come quei bambini, positivo necessario per far fronte alle difficoltà poste lungo il cammino; ma sapete che non potrete più passare come quei l'esigenza di un confronto sincero ci permette passanti tranquillamente, né che mai più potrete di riconoscere che, forse, c'è una angoscia volar via lasciando un albero per l'altro come "strutturale", insita nella nostra stessa natura, quegli uccelli. che ci invita a considerare quanto sia difficile per l'uomo accettare se stesso, ed affrontare i propri limiti con lealtà e sincerità. La "scelta" riservata agli uomini, è perciò quella del lavoro su di sé, della volontà tesa a rivivere ciò che ha dimenticato; il ritorno verso l'essenzialità e l'unità. Un ritorno alla fonte eterna ed immutabile… la felicità perduta. Nell'angoscia noi uomini possiamo scoprire la possibilità della Libertà e se è vero che questa condizione può essere causa di distruzione e perdizione, è ugualmente reale affermare che può rappresentare una tappa per incamminarsi verso il perdono e la liberazione.

4_


5_

LA QUARTA VIA_Approfondimenti del Sistema della Quarta Via

IL SIGNIFICATO DELL'ESERCIZIO DELLO Studio

di Rosa Borsini

STOP

jlgm

?

1_

Ti è mai capitata una cosa del genere? Vuoi raccontare la tua esperienza?

Gurdjieff utilizzava l'esercizio dello stop per sviluppare il ricordo di sé. Interrompeva i suoi allievi con un perentorio STOP. Questi dovevano rimanere immobili e osservarsi, qualsiasi cosa stessero facendo. Circa dieci anni fa, ebbi come la necessità improvvisa ed impellente di fermarmi. Dovevo dare uno stop, una pausa alla mia vita meccanica, quasi totalmente invasa dalla presenza delle mie figlie (o dal mio pensiero per loro!), dalle loro esigenze, dal lavoro, dal mio compagno, dai familiari, dagli amici, dai vicini. Non avevo alcun tempo per me! Mi sembrava che ognuno volesse sempre qualcosa, imponesse i propri bisogni e richiedesse la mia presenza. Ed io ero lì, disponibile a tutto e a tutti, tanto da non considerare più me stessa. Mi affannavo a districarmi nella gestione dei rapporti, a mettere una graduatoria di priorità e, alla fine, dovevo accettare che, anche con tutto questo mio gran da fare, nessuno stava bene. Io in primo luogo! (1) Mi venne in mente di mettere una piccola regola tipo: "non ci sono per nessuno dalle 17,00 alle 17,15". Incredibile! Chiudevo la porta della stanza e sentivo che tutti si ribellavano fortemente a questa novità tanto da mettermi in crisi sul proseguimento dell'esperimento. Sono andata avanti. In quel quarto d'ora succedeva di tutto: squillava il telefono, suonavano alla porta, arrivava la vicina che voleva un elettrodomestico, mia figlia Cinzia aveva bisogno di dirmi una cosa urgente. Sembravano tutte cose improcrastinabili, ed invece non c'era niente di così urgente che non potesse aspettare. Un solo quarto d'ora al giorno di assenza aveva fatto scatenare il putiferio.


Nº_6

6_

LA QUARTA VIA_Approfondimenti del Sistema della Quarta Via

Studio

Il Significato dell'Esercizio dello Stop

di Rosa Borsini

Quel quarto d'ora con me stessa mi permetteva di vedere le cose per quelle che erano veramente. Mi staccava temporaneamente dalla mia corsa meccanica, dalle quotidiane, molteplici identificazioni. Mi resi conto che era l'unica cosa che potevo veramente fare. In quei quindici minuti di "STOP" il tempo si dilatava e potevo constatare che:

?

2_

A cos'altro può servire prendersi dei momenti di silenzio, durante la giornata?

STOP

ci si può distaccare dalle emozioni, dalle persone e dagli eventi.

STOP

Questo distacco non significa meno amore per le persone, al contrario, dà la possibilità di osservarsi nelle varie situazioni con loro, ma da un altro punto di vista.

STOP

Questo pacato osservarsi permette di catturare elementi importanti delle persone e delle relative situazioni che altrimenti ci sfuggono.

STOP

Capita, talvolta, di trovare qualche buona idea da utilizzare nel momento in cui si rientra "nella mischia".

STOP

Si recuperano energie; quel distacco ricarica di forze. (2) Quando ho iniziato quest'esperimento non sapevo nulla, o quasi, della Quarta Via. Di Gurdjieff mi aveva parlato una mia amica in ufficio durante le pause caffé. Mi ero incuriosita, ma allora ero troppo impegnata nelle cento identificazioni della vita quotidiana. In seguito, studiando le sue idee, ho constatato che Gurdjieff applicava un esercizio simile a quello che facevo in quel periodo della mia vita. Egli diceva: "Senza questo esercizio un uomo ordinario non può divenire padrone del suo Centro Motore." Affermava che ogni razza, epoca, nazione, paese, classe, professione, possiede un numero definito di pose e movimenti. Tali pose o attitudini controllano la forma pensiero e la forma sentimento dell'uomo. Sosteneva una diretta relazione del Centro intellettuale ed emotivo con il centro motorio (cfr. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto, p. 388). (3)

?

3_

Puoi fare degli esempi di relazione fra i Centri con il Centro Motore o Motorio?

L'uomo adotta tutte le pose che più si conformano alle proprie caratteristiche intellettuali, emotive ed al proprio ruolo sociale. Egli è incapace di cambiare la forma dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti fino a quando non cambia il suo repertorio di pose e movimenti: la relazione citata è quindi strettissima ed ambivalente. Tutte le "pose" (motorie, intellettuali ed emozionali) sono collegate fra loro. Così come i nostri movimenti fisici sono per lo più guidati dall'automatismo meccanico, lo sono anche i nostri pensieri e sentimenti. Intervenendo sui movimenti corporei, possiamo intervenire anche sulla psiche. Un'analisi dei nostri pensieri e sentimenti, coordinata ad un'osservazione del movimento corporeo, ha fatto sostenere ad A. Lowen (padre della Bioenergetica): "...che si può determinare la natura del Super Io con l'analisi dello stato di tensione del sistema muscolare". (A. Lowen, Il Linguaggio del Corpo, Ed. Feltrinelli)


9_

Studio

LA QUARTA VIA_Studio ed approfondimento dei Testi Sacri

Da Abramo ad Abraham: Padre di una nuova stirpe di Giovanni M. Quinti

"Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo e la tua ricompensa sarà grandissima" (Gn 15:1). Se davvero ci mettiamo in ascolto della Voce Divina in noi potremo accorgerci che essa sempre ci spinge a vivere in modo "straordinario". Dobbiamo essere noi, però, a crederle e a metterci in cammino. Ad Abramo viene chiesto questo: credere a quella voce, affidarsi ad essa. Abramo ascolta le parole di Dio, ma in questa fase non lo vede, né vede Angeli od altri emissari. Qual era la ricompensa che attendeva Abramo? Quale sarebbe stata la

? conseguenza del Lavoro su di sé che stava svolgendo? Perché questo evento straordinario accade ad Abramo, un uomo di 75 anni, quindi non propriamente giovane? Perché è chiamato ad andarsene dalla sua patria, da Ur, e poi a credere in ciò che ancora non è in grado di vedere?

Abramo è sulla via del ritorno da Coba, a nord di Damasco, luogo in cui libera Lot, e sta andando alle Querce di Mamre, ad Ebron (l'odierna Hebron), luogo in cui si è stabilito dopo essere stato a Canaan. "Mira il cielo e conta le stelle se le puoi contare… così sarà la tua progenie" gli dice il Signore. (Gn 15:5). Sopravvivrà qualcosa di Abramo, nel mondo. Egli, come un pittore lascerà la sua opera, lascerà una traccia di sé per le generazioni a venire. "Ma… tu non mi hai data progenie…" (Gn 15:3) balbetta Abramo che ben conosce la sterilità di sua moglie Sarai. "Come posso diventare un Artista e dare significato alla mia esistenza, se non ho grandi capacità? Se la mia essenza non è quella di un grande genio? Se non ho possibilità di progenie?" Questa è la domanda che molti di noi che iniziano la Via sentono di farsi. Dio risponde:


10_

LA QUARTA VIA_Studio ed approfondimento dei Testi Sacri

Studio

Da Abramo ad Abraham: Padre di una nuova stirpe

di Giovanni M. Quinti

" 'Mira il cielo e conta le stelle se le puoi contare'. E gli disse: 'Così grande sarà ciò che lascerai!' " (Gn 15:5, il neretto è mio). (1)

?

Il dialogo diretto fra Dio ed Abramo rivela una condizione di "comunicazione" che deve diventare di un uomo in cammino su un sentiero spirituale. Non contano affatto il punto A di partenza e il punto B di arrivo. Conta invece il cammino e l'esperimentare lungo il cammino. Abramo è un viandante, può mirare solo le stelle, ma anche qui viene chiamato a credere ciò che compirà.

1_

Quale traccia di te lascerai dopo la tua morte? Ci hai mai pensato?

La comunicazione, chiamata da alcuni "conversazione con il proprio Angelo Custode", da altri "dialogo con Dio", da altri ancora "colloquio con i Centri Superiori" suggerisce e spinge a vivere profondamente la vita propria, a esistere per esprimersi. Non è quindi una semplicistica proiezione narcisista. Si tratta piuttosto di energia prodotta da una zona del nostro psichismo che diventa subito pronta ed utilizzabile e che ci mette in relazione con l'altro, impedendoci di delimitarci in un malato egocentrismo.

?

Non è solo un'elaborazione intellettuale o emotiva. Questo "colloquio" è forza nuova subito disponibile. E' la forza del cambiamento, del cambiare ambientazione e rivedere tutto. È "certezza assoluta" che nasce da una vista nuova e da una nuova percezione delle cose. "Quella Parola si adempierà. Io stesso sono il primo seme del suo compimento, io sono la mia progenie, io sono quella promessa ed anche la sua concretizzazione."

2_

Ti piacerebbe "ascoltare la Voce di Dio" così direttamente? Cosa cambierebbe in te?

Da questa "persuasione", che è presa di coscienza di sé, nasce una forza "che nessun uomo potrà mai rubare" (Mt 6:19,20). (2) "Ed egli credette all'Eterno, che gli contò questo come giustizia"

?

(Gn 15:6).

Quel tipo di fiducia servì ad Abramo tanto da renderlo "giusto". Ma da cosa nasce tale fiducia? Come si può alimentare? Leggiamo le parole di Gurdjieff: "Ma nelle condizioni ordinarie, la differenza fra la velocità delle nostre emozioni abituali e la velocità del Centro Emozionale superiore è così grande che non vi è possibilità di contatto e non arriviamo a sentire in noi le voci che parlano e che ci chiamano, dal Centro Emozionale superiore." (Frammenti, pag. 216)

?

3_

Prova a commentare queste parole scritte da Ouspensky ma espresse da Gurdjieff.

(3).

Qui Gurdjieff sta indicando gli impedimenti per cui non riusciamo a "distinguere" le Voci dei nostri Centri Superiori. Abramo non solo aveva superato queste difficoltà, ma riusciva addirittura a percepire le promesse ed i compiti che questi Centri gli indicavano per realizzare l'Opera. In tal modo la sua fiducia aumentava considerevolmente. La vita di un uomo che dorme, che non ha imparato ad ascoltare la "Voce di Dio", non entra in contatto con la promessa intrinsecamente presente in lui, legata indissolubilmente alla propria essenza. Avendo perso di significato, la sua esistenza si ripiegherà nell'inutile rincorsa dell'accumulo o del potere; diventerà fallimentare. In questo non ci sarà alcuna promessa e nessuna attuazione. Quell'uomo è un bocciolo sfiorito, un sole non sorto, un sale che non ha più sapore e che "… non è più buono a nulla se non ad essere gettato via e calpestato dagli uomini." (Mt 5:13)


15_

LA QUARTA VIA_Approfondimenti sul Sacro Enneagramma

L' ENNEAGRAMMA DI GURDJIEFF E DE SALZMANN Studio

di Giovanni M. Quinti 3° parte

A. De Salzmann / G.I. Gurdjieff

L'ENNEAGRAMMA DISEGNATO SOTTO LE DIRETTIVE DI GURDJIEFF L'Enneagramma disegnato a Tiflis nel 1919 da De Salzmann sotto le direttive di Gurdjieff. Come potete notare molti dei simboli inseriti ai piedi del disegno centrale indicano delle strette relazioni con la simbologia tipica degli Alchimisti. Questo disegno è la copertina di una brochure informativa sul lavoro svolto nell'Istituto Armonico dell'Uomo presentato durante lo spettacolo teatrale "La Lotta dei Maghi" a Parigi.

Riassunto della Seconda Parte

Nel numero precedente abbiamo spiegato i parallelismi tra l’enneagramma ed un altro simbolo sacro più noto in occidente: l’Albero della Vita. Abbiamo visto che in realtà l’enneagramma, se oltre ai nove punti presenti nel perimetro del cerchio, contiamo anche il punto al centro del cerchio ed un punto esterno corrispondente all’osservatore (che possiamo associare alla sephirot cabalistica “nascosta” Daath) è formato da undici punti esattamente come le sfere che compongono l’Albero della Vita Ebraico. Tuttavia l’enneagramma è un simbolo di matrice cristiana e questo ce lo dimostra lo schema disegnato dal frate Raimondo Lullo nel XIII secolo nella sua opera Ars Magna che è quasi identico all’enneagramma introdotto da Gurdjieff. Non a caso quest’ultimo, nell’enneagramma fatto disegnare dal suo allievo De Salzmann che analizzeremo in questo numero, utilizza molti archetipi cristiani. Tuttavia, se consideriamo che c’è stata una proficua contaminazione ai tempi di Lullo tra la cultura ebraica, islamica e cristiana non è errato considerare l’enneagramma come una rilettura in chiave occidentale dell’albero della Vita Ebraico e lo studio del secondo ci aiuta sicuramente a conoscere meglio il primo.


LA QUARTA VIA_Approfondimenti sul Sacro Enneagramma

Studio

L' Enneagramma di Gurdjieff e De Salzmann

?

3° parte

Nel 1919 Gurdjieff decide di mettere su carta il simbolo dell'Enneagramma, come copertina di una brochure informativa riguardante il proprio lavoro in Europa. Il disegno non è stato realizzato direttamente da Gurdjieff, ma da Alexander de Salzmann, un suo intimo allievo. Perché lo ha fatto? Alcuni pensano che le motivazioni fossero solo di natura estetica, per rendere graficamente interessante il libretto di presentazione del suo lavoro. In realtà egli ha utilizzato coscientemente dei simboli assai familiari sia agli alchimisti medievali sia alla tradizione cristiana dei primi secoli, con lo scopo preciso di trasmettere delle informazioni, nascondendole dietro dei simboli. Non dimentichiamoci che questo atteggiamento era tipico di molti alchimisti dei secoli precedenti che si occupavano di pittura e arte. Numerose sono le opere di artisti come Mayer, J.D. Mylius, Van Eyck, che hanno un valore filosofico o teologico in controtendenza al pensiero dominante del loro tempo. (1)

?

1_

Esistono, secondo te, altre ragioni che spingevano gli alchimisti a nascondere nel simbolismo i loro insegnamenti?

? ? 2_

Provate a rispondere prima di continuare la lettura.

di Giovanni M. Quinti

16_

?

La stessa cosa fa Gurdjieff: inserisce, in maniera apparentemente raffazzonata, simboli precisi per rappresentare l'essenza del metodo applicato nel suo Istituto. Studiarlisignifica conoscere a fondo il suo sistema, collocandolo storicamente, rintracciandone le radici storiche e comprendendo le metodologie da lui applicate. Questa rappresentazione grafica racchiude in sé l'intero suo pensiero: un apparato complesso, ricco di sapere, di indicazioni e di rimandi alla Tradizione Cristiana dei primi secoli. Essendo questo studio estremamente importante, per comprendere gli aspetti del Lavoro di Gurdjieff che non sono stati tramandati dai suoi allievi, cercheremo di condurre un'indagine particolareggiata e comparata, scomponendo il disegno nei suoi frammenti più importanti e rilevanti. Da dove iniziare? Innanzi tutto può rivelarsi assai utile guardare l'enneagramma per qualche istante in modo da fissare nella mente l'immagine e poterla elaborare lentamente. Cosa vi colpisce di più? (2) Vorrei che poneste la vostra attenzione al fatto che il triangolo interno all'enneagramma è tratteggiato. Ciò sta a significare che, come dice Ouspensky: "quando in un dato organismo si trova il triangolo interiore, questa è la prova di una presenza di elementi superiori…" (Frammenti, pag. 326).

Il triangolo interno non è dunque presente in tutti gli organismi, ma soprattutto non è presente nell'uomo ordinario, che non ha ancora stabilizzato lo sviluppo di una terza forza che possa aiutarlo ad uscire dall'interminabile lotta fra il "sì" ed il "no", fra il bene ed il male, fra l'essere ed il non essere. Il cerchio è tracciato da Ouroborus: il serpente che si morde la coda. Gli antichi, scrive Maier (Alchimista del XVII sec.), interpretavano l'anello di Ouroboros come "cambio dell'anno e ritorno al principio e come principio dell'Opera, in cui viene ingerita l'umida e velenosa coda del drago".


21_

LA QUARTA VIA_Incontri con donne straordinarie

Incontri con donne straordinarie

ILDEGARDA DI BINGEN l'anima è una sinfonia di Eva M. Franchi Quando si raggiunge la meta perde importanza attraverso quale percorso si è arrivati. Siamo rimasti sorpresi dalla testimonianza di vita di una monaca benedettina. L'abbiamo trovata attuale ed in straordinaria sintonia con l'insegnamento dei grandi Maestri di tutte le tradizioni. Così abbiamo pensato di raccontarvi la storia di un'artista vissuta in un'epoca in cui, nella maggior parte dei casi, il convento era il solo luogo dove una donna riusciva ad esprimere la propria arte…

Dio non può essere visto ma può essere concepito mediante le analogie con le creature, allo stesso modo che non si può vedere il corpo di un uomo protetto dalla sua veste. Come non si può osservare lo splendore interno incandescente del sole così neppure Dio può essere visto dai mortali…i nostri occhi umani vedono soltanto il cerchio esterno del sole…Dio è colmo di essere integro, senza inizio e quindi non può essere descritto dal discorso umano che divide. Egli è tutto e oltre lui non vi è nulla…Dio non può essere scrutato e giudicato dall'uomo perché in Dio non vi è nulla che non sia Dio. Invece noi creature che abbiamo un inizio e un limite possiamo giungere con la nostra razionalità a Dio soltanto attraverso i nomi…

jlgm

Se mi fosse stato dato di leggere queste parole quando ancora non ne conoscevo la provenienza e mi fosse stato detto che sono parole pronunciate da un grande maestro sufi non avrei avuto motivo di dubitarne. Gli elementi del sufismo ci sono tutti: la tradizionale frase "non c'è Dio all'infuori di Dio" ed il riferimento ai nomi di Dio che, a coloro che hanno una minima infarinatura di cultura islamica, riporta facilmente ai novantanove nomi di Dio citati nel Corano. Queste parole invece sono tratte da "Il libro delle opere divine" il testo più noto di Ildegarda di Bingen, monaca tedesca, vissuta nel dodicesimo secolo. Ma chi era Ildegarda di Bingen? Una badessa, una mistica, una visionaria, una poetessa, una


www.quartavia.org

LA QUARTA VIA

Le dispense di Studio Mensili “LA QUARTA VIA” è l’organo di stampa ufficiale dell’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo - La Teca.

"Quando impariamo, noi ascoltiamo solo i nostri pensieri. Per questo motivo non ci è possibile accogliere nuovi pensieri, a meno di non ricorrere a nuovi metodi di ascolto e studio." Londra 13/02/1922 G.I. Gurdjieff

Ogni numero contiene numerose sezioni ricche di informazioni mai divulgate pubblicamente, esercizi pratici e materiale inedito sugli insegnamenti della Quarta Via.

Tra i vari argomenti trattati troverete: -

Il significato dell’Esercizio dello Stop L'Enneagramma e l'Albero della vita Il metodo della Quarta Via spiegato punto per punto Ciò che non è mai stato detto sul 6° Centro Inferiore e sul 3° Centro Superiore I segreti della vita di Gurdjieff Gli Hassnamusses: chi sono? Lo Studio dei Testi Sacri attraverso il metodo della Quarta Via L'Alchimia e la Quarta Via L'influenza dei Centri Superiori Studio dell'Antico Testamento alla luce del Sistema La Musica Oggettiva Da dove proviene l'Insegnamento di Gurdjieff Come lavorare se se stessi Le origini della Quarta Via Dante e la Quarta Via Il rapporto Maestro e Allievo L'aspetto spirituale della Quarta Via Il potere del pensiero cosciente Cos'è il vero Ricordo di sè L’Enneagramma svelato: ciò che non è mai stato scritto sull’Enneagramma

E molto, ma molto altro ancora…

NEL PROSSIMO NUMERO VIA li TA ensi AR udio M QU di St LA dispense Le

VIAnsili RTAdio Me QUAdi Stu LA dispense Le

Gurdjieff

Perché iniziare a lavorare su di sé?

e il Cristianesimo delle Origini

VIAnsili RTAdio Me QUAdi Stu LA dispense Le

La Visita dei Tre e la distruzione di Sodoma ...E MOLTO ALTRO

007 l enneagramma di gurdjieff quarta via