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Incentiviamo quelli del 21° Secolo. La degradazione della società porta inequivocabilmente l'uomo all'aggressività. Ognuno cerca di difendere il proprio. Ognuno è preoccupato a salvaguardare la propria persona, e in qualsiasi momento ad infangare un'altra. Noi cittadini siamo stanchi di non riuscire a trovare una soluzione ai nostri problemi economici, lavorativi e istituzionali. La società non riesce più a scrutare l'ancora di salvezza che possa salvare il nostro paese. Cosa fare quindi? Cosa ha portato la nostra Bella Italia a questo punto. Credo che la risposta sia data dal comportamento di ogni individuo. Vi è una scarsa considerazioni dei valori primordiali della famiglia. Vi è una scarsa considerazione del denaro che viene impiegato per acquistare futilità. E, in quanto parte della fascia giovanile di questa società, vi è una vera e propria lacuna nel corretto funzionamento dei diritti giovanili. Non vi sono delle strutture universitarie omogenee ed efficienti in tutta la superficie italiana, e questo comporta l'abbandono della propria città, verso un'altra che non si conosce. E da qui vi è uno spostamento di risorse culturali di inestimabile valore. Poichè il giovane che si trasferisce in un'altra località impianta le sue basi culturali nel luogo in cui svolge i suoi studi e molto spesso continua li la sua attività lavorativa. Non credo che sia giusto doversi privare della propria città per poter ricevere una giusta preparazione che potrà dare un giorno uno sbocco lavorativo. I così detti “capi dello stato” dovrebbero far fronte e tanti problemi, e a mio parere incentivare la scolarizzazione di tutti i giovani. Vivo in una città, che in passato fu la culla della magna Grecia. Vivo in una città che presenta le impronte di tantissime etnie che si sono impiantante nel corso del secoli. Ma vivo anche in una città conosciuta solo per il suo passato e non per il suo presente. Perchè non si riesce a valorizzarla. E la colpa di tutto questo siamo noi cittadini. Perchè se solo provassimo più ammirazione per la nostra terra ci troveremo dunque quella spinta innata nel cercare di voler migliorare la nostra bella Sicilia. Ma, nella nostra bella trinacria, purtroppo, nessuno cerca di fare qualcosa per risollevare le sue sorti. Non vi sono mezzi pubblici efficenti, non vi sono strutture pubbliche scolastiche adeguate alle varie inclinazioni degli studenti. Una grande pedagogista Maria Montessori, vissuta tra la fine dell'800 e gli inizii dell'900 affermava che il bambino ha bisogno di ricevere degli stimoli esterni. Inoltre, aggiungeva che il bambino al fine di una buona acquisizione degli argomenti deve vivere in un'ambiente che presenti le seguenti caratteristiche: •Costruzione in proporzione al bambino e ai suoi bisogni reali •Bellezza e armonia •Pulizia dell'ambiente •Ordine •Un accordo che facilita il movimento e l'attività •Limitazione degli strumenti

In quanto studentessa di una prestigioso Liceo quale il Liceo Scientifico e della Scienze Umane O.M Corbino, non posso astenermi nel esprimere un severo e critico giudizio in quanto i punti sopracitati, elaborati e studiati dalla Dott. Montessori, non sono presenti non solo nel mio Liceo, ma anche in tutte le altre scuola che siano inferiori di primo grande, o secondarie che siano. Tuttavia, credo che nonostante sia un ardua impresa svolgere un programma di studi in queste condizioni, vi è sempre la presenza di eccellenze che ogni anno portano in alto il prestigio delle varie istituzioni scolastiche pubbliche o private che siano. Simona Oddo.


Incentiviamo quelli del 21° secolo