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ANNOXXXVI-N.10 OTTOBRE 2009 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Una copia Euro 2,00 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni

La Lettera Pastorale di Mons.Gualtiero Sigismondi Influenza A: cosa fare per prevenire il virus? a cura del Direttore Mario Manini Si dice che la massima diffusione del virus H1N1 avverrà tra dicembre e gennaio prossimi. Cerchiamo di dirvi cosa bisognerebbe fare per prevenire il contagio In questi giorni ci stiamo ponendo un pò tutti una miriade di domande di fronte a questa paventata invasione dell’influenza A. È davvero così pericolosa? È da bandire i baci ed anche le strette di mano? I bambini vanno vaccinati? A chi dare la priorità? Questo virus dell’influenza H1N1 è veramente più pericoloso di quello della normale influenza stagionale? Quanto si può giustificare questo stato d’allarmismo che ci sta contagiando tutti? Quali precauzioni da prendere in simili frangenti? Come vedete, tutta una serie d’interrogativi che hanno chiamato all’appello tanti esperti e scienziati nella prospettiva di darci serie ed idonee informazioni alle tante, forse troppe preoccupazioni sul caso in questione. Noi che non siamo affatto in grado di esprimere pareri sanitari, ci permettiamo soltanto di fornirvi alcune nozioni, senza dubbio semplici, ma sicuramente sempre efficaci. La più elementare norma igienica da adottare sarà, quindi, quella di lavarsi le mani, specialmente dopo aver frequentato luoghi pubblici o mezzi pubblici, e coprirsi naso e bocca quanto si starnutisce o si tossisce. In alternativa ad acqua e sapone amuchina, salviette detergenti a base di alcol. Alcuni studiosi hanno affermato che anche l’obesità, con un indice di massa corporea superiore a 30, è un probabile fattore di rischio. Così come sostare a lungo in ambienti chiusi, affollati e caldi umidi. In sostanza un po’ più di attenzione potrebbe darci molta tranquillità. Sul problema di chi dovrà sottoporsi al vaccino gli esperti del Ecdc (Centro Europeo per il controllo e la diffusione delle malattie) sostengono che i più colpiti dovrebbero rientrare nella fascia di età tra i 10 e 29 anni, poi i soggetti sofferenti d’asma o malattie respiratorie croniche, patologie cardiovascolari, diabete, immunodepressione, malattie renali croniche, neurologiche e oncologiche. Sulla problematica di chi dovrà vaccinarsi sicuramente saranno gli operatori sanitari, e le persone già a rischio per malattie croniche e debilitanti, ma nel piano nazionale sanitario ci sono tante altre categorie come donne incinte, bambini e scolari, impiegati pubblici, insegnanti, anziani oltre 65 anni. Il Ministero del Lavoro, Salute e politiche Sociali ha messo a disposizione il numero verde “1500” che risponde a dubbi, fornisce informazioni, offre consigli a quanti vogliono saperne di più di questa influenza A.

Lo scorso 27 settembre, in occasione della Festa dell’anniversario della Dedicazione della Cattedrale, il nostro Vescovo ha consegnato ai fedeli la sua prima Lettera Pastorale, lettera che, a detta del Presule, “non vuole essere una semplice esortazione, ma un forte invito alla riflessione”. “La Parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza”, questo il titolo della Lettera, che richiama i fedeli all’aspetto fondamentale della Parola di Dio che deve essere posta al centro della vita, non solo, tutti siamo chiamati ad affidarci a questa Parola. Il Vescovo Gualtiero scrive: “la Chiesa, prima ancora di ricevere la Parola in affidamento, ha avuto il mandato di affidarsi alla Parola”. Con mirabile sintesi il Vescovo richiama

sia gli atteggiamenti patologici del rapportarsi con la stessa Parola di Dio: Trascurare la Parola, soffocare la Parola, respingere la Parola, mercanteggiare la Parola, falsificare la Parola, sottoporre la Parola a privata spiegazione, sia gli atteggiamenti fruttuosi che il credente deve assumere nei confronti di essa: portare a compimento la Parola, lasciarsi sorprendere dalla luce della Parola, accogliere con entusiasmo la Parola, annunciare con franchezza la Parola, divenire discepoli della Parola. A tutti rivolgiamo l’invito a leggerla e meditarla. Il testo è disponibile sia sul sito della Diocesi di Foligno, sia presso la parrocchia. Don Antonio Ronchetti

Turismo e progresso culturale

Campanile della chiesa di San Martino (foto G. Sozi)

Negli anni Cinquanta il turismo a Spello era molto scarso, come del resto in altri piccoli centri dell’Umbria (Montefalco, Bevagna, Trevi, ecc.). Qualche comitiva capitava, come per caso, solo di rimbalzo da Assisi, perenne centro internazionale di pellegrinaggi: piombava a S. Maria Maggiore, visitava il Pintoricchio e subito dopo fuggiva. Gli spellani sì e no conoscevano i nomi di Augusto, Costantino, Properzio, Pintoricchio, Perugino... La nostra conoscenza del mondo era molto, molto parziale. L’economia era rurale, la povertà prevalente, l’istruzione quasi inesistente per la maggioranza della popolazione. Poi l’industria, il commercio, i servizi si svilupparono, la scuola dell’obbligo cancellò l’analfabetismo, la televisione portò l’italiano ovunque. E arrivò anche il turismo. Oggi si punta esageratamente sul settore economico del turismo, che presenta

un “rovescio della medaglia” abbastanza grave. Ma in questa sede preferisco lasciare tra parentesi tale discorso, per vedere (anche se in funzione consolatoria) gli aspetti positivi e gli effetti benefici del turismo nella nostra città. In primo luogo è evidente il grande balzo quantitativo e qualitativo dell’offerta alberghiera e della ristorazione. Ormai da molti anni la buona cucina spellana (sia d’identità locale sia di aggiornamento internazionale) è ben conosciuta in Umbria e fuori regione, anche con l’ausilio dell’ottima produzione olearia e vinicola. Questo settore ha provocato quello che chiamerei l’“indotto culturale” presso una buona parte della nostra popolazione: la convenienza di entrare nell’ambito dell’industria alberghiera ha diffuso (anche con la frequentazione degli appositi istituti scolastici) la conoscenza di importanti lingue straniere, e perciò la maggior confidenza con altre civiltà, non solo linguistiche ma anche socio-culturali in senso ampio. Andare in vacanza all’estero è oggi cosa comune (magari con un po’ di esagerazione): il che porta altre conoscenze e contatti con altre civiltà, altre mentalità. Tutto ciò allarga l’orizzonte della nostra mente, ci rende più tolleranti, più disposti a sentire e valutare le opinioni altrui. D’altro canto il frequente ricambio delle presenze umane sia nel vecchio centro sia in periferia, sostituendosi alla staticità residenziale, pur portando qualche elemento turbativo presenta il vantaggio di favorire amicizie e contatti lavorativi e ricreativi fuori i confini comunali, regionali e nazionali. Le stesse caratteristiche generazionali ne risentono, con riflessi non solo linguistici ma anche religiosi e razziali. Insomma, anche quella di Spello si avvia a diventare una società multietnica. Una tendenza, questa, comune a tutto l’occidente. Lo spellano di oggi è aperto, cordiale, disposto al confronto: è moderno nel senso buono della parola. A questo risultato positivo, bisogna ammetterlo, siamo giunti anche per merito del turismo. Giuliano Sozi

(don Antonio e Don Diego con l’ex presidente francese Valéry Marie René Georges Giscard d’Estaing)

Il Vescovo Gualtiero comunica alla comunità di Spello il trasferimento di don Antonio nell’Unità Pastorale Giovanni Paolo II. Don Diego viene nominato parroco dell’Unità Pastorale di S. Lorenzo e S. Maria Maggiore.

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L’insegnamento della religione cattolica Giuliana Chiucchi Norberto Giulio Proietti Bocchini Una visione outsider di Spello Wendy Tardioli Freschi di stampa Giuliano Sozi La menopausa Mariarita Crisanti Pellegrinaggio a Lourdes Mengarelli-Franceschini Per ricordare La Redazione


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Elementi essenziali dell’IRC (Insegnamento Religione Cattolica)

Il sassolino bianco Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Maria Vittoria Mazzoli La dolcissima Maria Vittoria ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella Chiesa di S. Maria Maggiore. Grande giorno per la mamma Daniela e il papà Vivaldo, nonché per i nonni Domenico, Adriana, Giampaolo e Teresa. L’Angelo Custode protegga sempre la piccola Maria Vittoria.

Significativo l’incontro degli insegnanti di religione cattolica con Benedetto XVI Lo scorso 25 aprile gli insegnanti di religione cattolica hanno incontrato il Papa al termine del meeting tenutosi in Vaticano nell’aula Paolo VI. Benedetto XVI ha concluso autorevolmente il convegno concentrandosi sul significato educativo e culturale dell’insegnamento della religione cattolica, sottolineandone il valore insostituibile e gli elevati livelli di qualità. Mi piace riassumere il senso di tutto il discorso con l’immagine del “laboratorio”. Infatti, grazie all’Irc, la scuola e la società si arricchiscono di veri laboratori di cultura e di umanità. L’insegnamento dell’Irc non è indottrinamento o passiva trasmissione di un sapere, ma un costante confronto tra persone e saperi per poi rimettere in discussione ogni passaggio, in vista di una convalida più solida e profonda. Benedetto XVI ha colto i poli tra cui oscilla l’identità dell’Irc: l’impostazione culturale consona all’ambiente scolasti-

I Novant’anni di Renata Aristei La simpaticissima Renata ha compiuto, in ottima salute, i 90 anni. Renata è un ottimo esempio di bontà, sempre sorridente e premurosa sulle condizioni degli altri. Il Signore le ha concesso lunghi anni e ne concederà altri per la sua bravura. I figli Alcide e Linda ringraziano il Signore per una così grande madre.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

(chiuso il lunedi)

L’ORLANDO FURIOSO

GIARDINO ALL’APERTO AMPIO PARCHEGGIO

Giuliana Chiucchi

Parrocchia di S. Maria Maggiore - Spello Vuoi contribuire a progetti CARITAS? Vieni a ricamare con Noi!!! Da lunedi 12 Ottobre corsi di ricamo presso la sala “San Domenico Savio” della parrocchia di S. Maria Maggiore Lunedì e Mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 Per informazioni: 0742.651573

Cimitero di Spello - Cappella San Girolamo DOMENICA 1 NOVEMBRE Solennità di tutti i Santi

Ore 11, 00 Ore 17, 30

Ore 10, 00 Ore 15, 30 Ore 16, 00

S. Messa Processione con il Santissimo Sacramento S. Messa

LUNEDÌ 2 NOVEMBRE “Commemorazione di tutti i defunti” Ore 9, 00 S. Messa Ore 11, 00 S. Messa Ore 15, 30 Benedizione delle Tombe Ore 16, 00 S. Messa Orario Sante Messe presso le Chiese parrocchiali

L’ORLANDO FURIOSO Ristorante Pizzeria Via Centrale Umbra, 75 SPELLO (PG) ristorante@lorlandofurioso.com www.lorlandofurioso.com Tel. e Fax 0742.652125 Tel. 0742.261074-261976

scolastico. La presenza degli insegnanti di religione nella scuola è un esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una civile convivenza fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale. E questo ruolo, attribuito all’insegnante, sta a esplicitare l’azione concreta che solo la persona dell’insegnante di religione può compiere perché è il legame visibile tra la dimensione scolastica della religione e la dimensione esistenziale della fede. Ma non è un’invasione di campo, perché non si tratta dell’assoggettamento della scuola alla fede ma dell’inserimento di essa tra le componenti del processo educativo; se l’obiettivo della scuola è trasmettere e fare cultura, non può mancare all’interno di essa lo spazio per l’Irc perché la dimensione religiosa nasce dal vissuto di tante persone.

Oratorio San Filippo Neri

I Novant’anni di Ferdinando Mazzocchio (Fiore) Fiore, per familiari e conoscenti, ha raggiunto il traguardo dei 90 anni. Bella famiglia la sua; lietissima la moglie Mimma, le Figlie Giuseppina e Claudia e tutti i parenti. Il Signore conceda a Fiore ancora bellissimi anni.

co ma soggetta al rischio di trasformarsi in erudizione e l’impostazione esistenziale, più vicina, forse, alle inquietudini dei ragazzi, ma soggetta al rischio di perdersi in chiacchiere. L’equilibrio tra cultura e umanità invece, dovrebbe essere l’obiettivo di tutta la scuola e di ogni disciplina che voglia essere sapere significativo, perché da questo equilibrio nasce l’efficacia del processo educativo. L’insegnamento della R. C. deve porre l’attenzione alla “persona”. Non deve concentrarsi sui contenuti da trasmettere, ma sui soggetti che dialogano nelle aule scolastiche, sulle azioni compiute da alunni e docenti nella quotidiana vita di scuola. Tra i compiti degli insegnanti di religione, il Papa individua quello di “dare un’anima alla scuola” cioè non appiccicare un’etichetta spirituale alla vita scolastica, ma lo sforzo di rendere significativo per tutti, il quotidiano lavoro

DOMENICA 1 NOVEMBRE Ore 8, 00 S. Messa con recita delle lodi – Chiesa Monastero S. Maria Maddalena Ore 9, 30 S. Messa Chiesa di San Lorenzo Martire

Ore 18, 00

S. Messa Chiesa di Santa Maria Maggiore S. Messa Chiesa di S. Ventura S. Messa Chiesa di San Lorenzo Martire

LUNEDÌ 2 NOVEMBRE Ore 7, 15 S. Messa con recita delle lodi – Chiesa Monastero S. Maria Maddalena Ore 17, 30 S. Messa Chiesa di S. Maria Maggiore Ore 18, 00 S. Messa Chiesa di San Lorenzo Martire


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Norberto

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bocci per FNP/CISL)

Uomo, artista, cantore delle sue radici e dell’universo celeste

Norberto e un suo “capolavoro”

“Scrivere” di Norberto e su Norberto per me non è facile. Avrei preferito farlo parlando direttamente con lui e non di lui, solo oggi, a distanza di poco più di un mese dalla sua scomparsa. Fortunatamente il profondo legame che mi ha sempre stretto a lui mi consente oggi, come per il prossimo futuro, di conservare gelosamente un indelebile ricordo dello zio e dell’artista… ed è proprio così, nonostante la mia formazione e le mie esperienze lavorative ed accademiche, non mi sono mai avvicinato alle opere di Norberto come un “esperto”, ma sempre come un rapito estimatore dei suoi manufatti… segni distintivi di una ricerca e di una testimonianza esperenziale del suo vissuto. Quando da bambino frequentavo con mio padre la casa di Norberto e Annamaria in Via Giulia, ricordo il piacere immane che provavo nel vedere lo zio mescolare e rimestare quella pastiglia ancora indefinita (nei piatti di plastica da cucina), che da indistinta tavolozza, prendeva forma in quelle tavole appena abbozzate dove i profili architettonici della nostra Spello creavano sfondi incantati alle danze giocose di fraticelli in festa…. Una sera fredda e pungente di novembre, avevo appena otto anni, mio padre mi portò a trovare lo zio ed io nuovamente rapito dai colori e dai pennelli sparsi, vidi uno strano vecchio seduto ed ingobbito, dentro ad uno di quei famosi piatti di plastica che numerosi ingombravano il suo tavolo da lavoro… Quando incuriosito chiesi allo zio chi fosse quell’uomo, lui mi domandò sorpreso: “Quale uomo? Bello mio!” ed io, con il mio dito indice, indicai il profilo così netto e deciso di quella persona che già viveva in mezzo a quella massa informe di colori…. lo zio allora seguì attentamente il mio percorso; prese il piatto, lo pulì accuratamente, definì in modo più marcato quel “vecchio” diventato poi seduto, sull’angolo di una stanza, con il bastone in mano e… aggiunse a quel disegno il suo “marchio” distintivo: il fraticello volante vestito di un saio biancastro. Ed ecco la forma aveva acquisto un’anima, una sua storia. Un ricordo indimenticabile e sempre vivo in me; un momento di vita quotidiana e famigliare nel corso del quale ho visto nascere l’anima di un dipinto ancor prima che lo stesso fosse definito. Un ricordo che ho sempre custodito gelosamente perché, forse da quel momento, ho capito quanto fosse bello e piacevole per me seguire l’evolversi della creatività e dell’inventiva umana. Il legame intenso e fraterno tra mio padre e Norberto è stato per me il segno permanente di una continuità con lui e le sue opere, soprattutto dopo la prematura scomparsa di mio padre. Come se in quei quadri e in quei compositi scorci rivedessi i trascorsi di un’infanzia difficile, ma genuina e piena di speranze e ideali, una relazione sempre forte e consapevole

tra Spello e la sua gente. Proprio in questo ardito rapporto è riposta la felice fortuna di Norberto, nell’incanto mai finito della sua ideale cinta urbana “…che a stento si slarga in una piazzetta, dove è stato monello e infioratore, ragazzo di bottega e giovane innamorato”. Di Norberto pittore ed artista hanno scritto i più grandi critici, giornalisti e registi; da Vittorio Sgarbi a Gianni Raviele, da Michelangelo Antonioni a Everardo Dalla Noce fino a Romano Petrucci, Paolo Levi, Fortunato Bellonzi, Cesare Zavattini e tanti altri…. Segno di un percorso artistico e umano profondo e ricercato, autentico, identitario, ma soprattutto espressione di un uomo libero, di una libertà interiore vera, reale. Quei quadri così leggeri e sereni non potevano che essere opera di una mente libera e sgombra da condizionamenti legati alle mode e alle alternanze ideologiche. Se c’è politica nei quadri di Norberto è sicuramente quella della Pace di Francesco d’Assisi e del suo “Pellegrino” amato e ricevuto dai Grandi della terra. Norberto, attraverso i colori del paesaggio spellano, ha raccontato la semplicità e la profonda pace delle nostre terre… questo è il grande messaggio che ha lanciato in tutti questi anni di intensa attività e di lavoro diventati poi il manifesto di Norberto con l’impegno a mantenere alti quei valori uniti alla solidarietà umana e multietnica sempre al centro delle sue tele e delle sue emblematiche sculture. Il “medioevo” di Norberto così preponderante nei suoi quadri è segno del profondo radicamento nella sua città natale, nell’anima dell’uomo prima, e dell’artista poi. Un “medioevo” che sa di primitivo e di primordiale, come la perenne ricerca delle origini umane viste e declinate sinteticamente nelle sue opere. Le fitte pietre, i tortuosi vicoli e gli eterni cieli gremiti di fraticelli svolazzanti ci racconteranno per sempre l’eterna serenità del silenzio, consacrata dall’arte di Norberto che si è imposto negli anni, sulla scena internazionale come artista autentico ed originale; con un linguaggio pittorico tutto suo dove le parole forbite hanno lasciato spazio ai borghi autentici e veri, facendo diventare il quadro un racconto umbro impaginato in un’atmosfera limpida, serena e suggestiva. Ogni dipinto parla di un pezzo della nostra Spello e della nostra terra: la verde Umbria… Mi sento di dire che l’eredità di Norberto non è nei singoli quadri, ma tra i singoli soggetti immortalati - per natura resi immortali dal suo pennello - e rintracciabili in quelle tavole primitive degli anni ’60 e ’70 dove spesso l’effetto dell’incisione supera l’impatto cromatico quasi assente e per nulla rimpianto. Il monocromo di Norberto così primordiale e allo stesso tempo moderno ha segnato la svolta di un artista forse ancora inconsapevole di esserlo, ma già capace attraverso la rappresentazione delle case turrite, delle distese di margherite e delle prime colline di ulivi, di rappresentare l’identità umbra nel mondo. Il sentimento e le emozioni che emanano le sue opere, ci legheranno inevitabilmente sempre più all’uomo che al pittore…. Non sarà possibile l’oblio nella memoria; l’uomo resterà a fianco di quanti gelosamente lo terranno nelle proprie case…come presenza silenziosa e testimone di un mondo eterno, raccontato con purezza e amore dall’artista Norberto. Saranno così i suoi quadri a mantenere viva la sua Arte e la sua umanità.

Modelli Detrazioni 2009 Il 10 settembre scorso, le organizzazioni sindacali dei pensionati hanno avuto un incontro con i responsabili dell’INPS in merito alle detrazioni d’imposta 2009. Questa la comunicazione dell’esito della riunione pervenuta dalla FNP-CISL nazionale: “Come vi è certamente noto, le disposizioni di legge in vigore prevedono che il pensionato dichiari ogni anno il proprio diritto a beneficiare delle detrazioni d’imposta, a titolo personale e per i familiari eventualmente a carico. Nello scorso mese di febbraio, l’INPS ha inviato a circa 2.800.000 pensionati il modello Detr. da utilizzare per la richiesta e da restituire entro il 30 giugno u.s. Poiché ad oggi, risultano inadempienti circa 370.000 pensionati, l’Istituto sta inviando una lettera con la quale revocherebbe le detrazioni, dal 1° gennaio 2009 e successivamente determinerebbe l’indebito rateizzandolo fino alla mensilità di

febbraio 2010. Se, al contrario, il pensionato avesse diritto alle detrazioni, dovrebbe restituire il modello (Detr.); di conseguenza dal mese successivo l’INPS rideterminerà nuovamente la tassazione onde estinguere automaticamente il debito. L’occasione è stata utile anche per affrontare il problema (peraltro sollecitato da alcune nostre Strutture) relativo ai dati pensionistici che l’INPS trasmette agli uffici pagatori (banche, uffici postali, ecc.) ogni mese. Poiché riteniamo che alcuni di questi dati siano particolarmente sensibili (ritenute IRPEF, assegni familiari, iscrizioni sindacali, ecc.), ne abbiamo chiesto l’esclusione dalla cedola inviata all’ufficio pagatore; a questo riguardo l’INPS ha fatto presente che sono in corso le procedure per il rinnovo delle convenzioni con gli Istituti di credito e che in tale contesto sarebbero tenute presenti le obiezioni riportate”.

Fondo per la non autosufficienza: se la Regione non dara’ certezze sara’ mobilitazione In data 17 settembre u.s. le segreterie regionali dello SPI/CGIL, FNP/CISL e UILP/UIL hanno espresso con un comunicato congiunto profonda irritazione e preoccupazione in merito ai ritardi circa l’applicazione, da parte delle Istituzioni, della Legge Regionale per la costituzione del Fondo per la non autosufficienza. “I sindacati dei Pensionati – si legge nel comunicato - chiedono e ribadiranno nell’incontro richiesto d’urgenza, prima di attivare le necessarie forme di lotta, al Presidente della Regione dell’Umbria il rispetto degli impegni sottoscritti compresi i fondi destinati al finanziamento del “FONDO” e l’assegnazione degli stessi, nel corso dell’anno, ai vari Distretti; le necessarie disposizioni affinché la legge sia finalmente esecutiva a partire dal 1° ottobre 2009; precise norme vincolanti nei confronti delle Asl e dei Comuni affinché le quote assegnate siano destinate a prestazioni aggiuntive rispetto a quelle ad oggi praticate”. In mancanza di risposte e atti

certi, SPI/CGIL, FNP/CISL e UILP/UIL, a fronte di un dramma sociale quale è la non autosufficienza in una società cieca e sorda alle sofferenze, hanno dichiarato di mobilitarsi opportunamente nella difesa dei più deboli. A seguito di tale iniziativa, la Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, Rita Lorenzetti, ha convocato per il 25 settembre tutte le OO.SS. per affrontare la problematica. In esito a tale incontro la Presidente ha confermato la copertura finanziaria di 32 milioni di euro per il Fondo della non autosufficienza per l’esercizio 2009. La Giunta Regionale provvederà ad approvare tempestivamente la delibera definitiva riguardante la definizione delle prestazioni da assicurare con il fondo in parola. Tanto si comunica per dar conto di quanto i sindacati dei pensionati considerino prioritario il problema della non autosufficienza, che sta diventando il problema sociale del nostro Paese.

Prima di tutto la conoscenza della verità Conoscere la religione ci aiuta ad amarla e a viverla pienamente Dagli insegnamenti del Santo Curato d’Ars: “Figli miei, la Parola di Dio non è certo poca cosa! Le prime parole che Nostro Signore rivolse ai suoi Apostoli furono: “andate e ammaestrate”. Questo per mostrarci che la conoscenza della verità deve essere posta al disopra ogni cosa. Che cosa ci ha fornito la nostra religione? Gli insegnamenti che abbiamo ricevuto. Che cosa ci fa sentire l’orrore del peccato…ci fa avvertire la bellezza della virtù…e nascere in noi il desiderio del cielo? Gli insegnamenti. Che cos’è che fa conoscere ai padri e alle madri i doveri che hanno nei confronti dei loro figli e ai figli i doveri che hanno verso i loro genitori? Gli insegnamenti. Figli miei perché siamo così ciechi, così ignoranti? Perché non facciamo affatto caso alla Parola di Dio… Se una persona è istruita, c’è sempre la possibilità che

Giulio Proietti Bocchini

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FOLIGNO ASSISI

SPOLETO

BASTIA VALNERINA


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Lettere al Direttore Una visione outsider di Spello Ecco com’è percepita la città da un visitatore Vorrei ringraziare la gente di Spello nuovamente per il loro impegno e la gentilezza mostrata ai miei numerosi ospiti (più di trenta) durante tutto il periodo dell’ultima manifestazione dell’Infiorata e anche nei giorni successivi. Quest’anno sono arrivata prima rispetto agli ultimi anni, ho avuto così il tempo di girovagare per Spello e dintorni (in santa pace!) con il mio ritmo. Purtroppo ho constatato, mio malgrado, che la città è stata violentemente segnata, sfigurata, da numerosi graffiti, ne sono rimasta veramente interdetta! Ciò che ho visto non è arte, ma una terribile forma moderna di vandalismo e non posso credere che la mia bella Spello possa rimanere impassibile di fronte a questo scempio. Per citare un emblematico esempio vi porto a conoscenza che in prossimità della sede dell’ufficio turistico, visitato per l’appunto da numerosi turisti, ho riscontrato la presenza di graffiti e ne sono rimasta stupita per il fatto che non sono stati prontamente rimossi. Una settimana prima dell’Infiorata, ho visto altri graffiti su di un grande segnale di Spello in Via Prato e ho deciso di riferirlo ai Vigili presso la sede in Piazza della Repubblica, per me è stato di grande imbarazzo, se i miei ospiti hanno visto tutto ciò, come posso essere io così orgogliosa della città di Spello? Ero intenzionata a rimuovere prima possibile le scritte io stessa e ho chiesto al Vigile che cosa avrei dovuto acquistare e utilizzare per la pulizia. La risposta è stato uno strano “respiro, sospiro, pensiero”, essendo io una straniera! Ho capito che nessuno mi avrebbe mai preso sul serio, ma, con mia grandissima sorpresa, il Vigile in servizio ha preso a cuore la mia denuncia e mi ha rassicurata dicendomi che avrebbe lui stesso verificato di persona. Ero, ovviamente scettica della sua risposta, ma addirittura solo dopo 2 giorni

era stato tutto pulito, ringrazio quindi tutti i Vigili di Spello per la loro buona azione. Mi chiedevo se potevo fornire loro una lista di tutte le aree scarabocchiate dai writers (graffitari) e che necessitano di pulizia! Non da ultimo voglio però segnalare che vicino a casa nostra abbiamo una pista ciclabile, che è anche parte del circuito della The Umbrian Track, il percorso viene utilizzato ogni giorno da numerosi ciclisti provenienti da tutto il mondo, che con il loro hobby, hanno scelto di esplorare questa bellissima parte dell’Umbria ma (putroppo c’è un ma), percorrendo questo tracciato pedociclabile, ci si imbatte inevitabilmente su quello che può solo essere descritto come uno dei più osceni edifici dismessi a Spello, è una vera e propria endemica bruttura, dettata dall’incuria del territorio, in questa incantevole zona. L’edificio è noto come il vecchio Tiro al Volo ed è stato credo utilizzato per l’ultima volta circa 30 anni fa. L’edificio è in terribili e pericolose condizioni (per di più con copertura in amianto), completamente “decorato” da graffiti e utilizzato come ritrovo dai tossicodipendenti. È questa l’immagine che vogliamo dare ai visitatori del vostro bel paesaggio? Esiste un proprietario, un responsabile? Ed è a conoscenza di tutto ciò? Questo edificio non può più servire a svolgere nessuna funzione, si dovrebbe pensare di dargli una nuova vita nel rispetto di questo vostro meraviglioso paesaggio. Gli abitanti della zona del Chiona non possono più godere di quello che una volta era una tranquilla area con un ameno percorso fra la natura incontaminata. È doveroso comunque dirvi che è per me un’ inesauribile gioia poter godere sempre delle mie regolari ed irrinunciabili visite a Spello. Wendy Tardioli

Preoccupante stato di abbandono tetti in eternit, risalenti agli anni ’80, possano contenere anche amianto, e le sterpaglie, sparse quasi dappertutto, rendono il luogo assai poco accogliente. È da ricordare anche che sul lato opposto della strada c’è un ritrovo quasi costante di tanti ragazzini che giocano e si divertono su un specie di praticciolo in erba. Il nostro non è assolutamente uno stato d’accusa verso qualcuno, ma è un rinfrescare la memoria a chi di dovere che deve intervenire alla svelta nell’interesse della salute pubblica della nostra gente. Questa e la foto sotto ci offrono il quadro dell’ex tiro a piattello

Mario Manini

Alcuni cittadini ci hanno scritto (leggere Lettere al Direttore) ed altri ci hanno segnalato “de visu” l’evidente stato di degrado della zona dell’ex tiro a piattello in località Spineto. Ci siamo permessi di andare sul luogo per renderci conto di persona delle reali condizioni di quanto denunciato ed effettivamente abbiamo constatato che gli abitanti di quella zona non possono stare sicuramente tranquilli. Vecchie strutture in stato di totale abbandono; si dice che quello che rimane dei

tag, veri risparmi senza più canoni telecom. Consulta l’agente di zona ai numeri 075 8748513 - 333 6449557 Affrettati, non perdere queste grandi occasioni

Riceviamo e pubblichiamo Carissimi amici di Spello, la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della morte dell’amatissimo Mons. Bernardo Angelini è meravigliosa infatti coincide con l’anno 2009-2010 ovvero con l’anno del Sacerdote. Che bell’esempio abbiamo avuto, dal cielo Lui e per noi tutti una protezione celeste. Che bella notizia ci ha dato Sua Santità Benedetto XVI nell’indire l’anno del Sacerdote. Don Bernardo per me è stato un uomo di grande spirito di preghiera, quando lo vedevo pregare davanti Gesù, esposto per l’adorazione, dal modo in cui si comportava mi sembrava che stesse parlando a tu per tu con Gesù e che lo vedesse. Noi Religiosi Somaschi lo chiamavamo secondo Curato d’Ars tanto era il suo modo di vivere e di pregare. Preghiamo per la sua bella anima, piena di carità e bontà affinchè ci protegga tutti e ci

benedica. Con tanta riconoscenza In Cristo Attilio Basso Religioso Somasco Fratel Attilio Basso è un Religioso Somasco e negli anni ’50 ha collaborato con altri religiosi e sacerdoti presso il collegio Vitale Rosi. Con la chiusura del collegio si è trasferito presso il santuario S. Girolamo di Somasca di Vercurago (Lecco), dove tutt’ora vive. È molto legato alla città di Spello ed è un nostro affezionato lettore ed abbonato. A nome della redazione gli porgiamo i nostri migliori auguri di una lunga vita con la speranza di averlo qualche giorno qui a Spello. La Redazione

Bonifica ambientale Autoparco comunale Con la presente vorrei ringraziare l’ex Assessore ai LL.PP., dott. Vittorio Ciancaleoni, per essersi occupato con tenacia del problema della bonifica dell’area comunale denominata “ex S.I.F.A.”. La presenza di materiali collegabili al processo di produzione dei fertilizzanti nella sede dell’attuale autoparco fu segnalata e portata all’attenzione dell’Amministrazione comunale in più occasioni dal sottoscritto a mezzo di stampa ed interpellan-

ze. Con nota dello scorso 15 luglio, il dott. Ciancaleoni comunica che, dopo vari passaggi, dal 2004 ad oggi, la Giunta comunale, in data 09 luglio 2009, ha approvato il progetto preliminare dell’intervento di bonifica dell’area “ex S.I.F.A”, attuale sede dell’autoparco comunale, per la spesa complessiva di euro 402.000 cofinanziati dalla Regione dell’Umbria. Franco Caroli

segue da pag 3

Prima di tutto la conoscenza della verità si riprenda. Per quanto si perda in ogni sorta di brutta strada, si può sempre sperare che presto o tardi torni al buon Dio, foss’anche in punto di morte. Al contrario, una persona che è ignorante nella propria religione è come un moribondo che ha perso conoscenza: non conosce né la gravità del peccato, né la bellezza della sua anima, né il valore della virtù; si trascina di peccato in peccato. Una persona istruita ha sempre due guide che camminano davanti a lei: il consiglio e l’obbedienza. Credo che una persona che non ascolta la Parola di Dio come si deve non si potrà salvare: non saprà mai cosa bisogna fare per ottenere la salvezza. Figli miei, penso spesso che la maggior parte dei cristiani che si dannano, si dannano per la loro ignoranza.” Come promesso, intraprendiamo insieme questo cammino lasciandoci ammaestrare da questo piccolo grande uomo di Dio. Il Santo Curato d’Ars ci ricorda che indispensabile per il credente è ascoltare la Parola di Dio, proprio per conoscere quella verità che conduce alla vita, che ci permette di vivere camminando sulla via del bene. L’ascolto è uno degli atteggiamenti che caratterizzano la

persona saggia. Se nel mondo e tra noi cristiani vige tanta stoltezza è proprio perché non ascoltiamo e operiamo di testa nostra, senza consigli, senza guide. Come è vero che è necessaria una lanterna per camminare nella notte, parimenti è necessario uno o più consigli per non sbagliare. Il Consiglio, quello vero, ci viene dato anzitutto dalla Parola di Dio, che è Parola di verità. Riprendiamo in mano le Sacre Scritture, non lasciamo la Bibbia semplicemente ad occupare un posto nella libreria o nel cassetto delle cose inutili e dimenticate. Apriamola, teniamola a portata di mano. Mettiamoci in ascolto degli Insegnamenti del Cristo che troviamo nei Vangeli anzitutto, che ci permettono di camminare sulla via della vita, per non dannarsi. Cerchiamo di non rimanere nell’ignoranza circa la religione, poiché conoscerla ci aiuta ad amarla e a viverla pienamente, non solo come osservanza di precetti, ma come incontro con una persona viva e vera, lo stesso Gesù Cristo nostro Salvatore, che si lascia incontrare soltanto se lo cerchiamo con cuore sincero. Don Diego Casini, vicario parrocchiale

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FRESCHI DI STAMPA

Perenne attualità dei grandi scrittori classici Prendiamo un nome a caso, tanto per rompere il ghiaccio: Dante Alighieri. Troppo “vecchio”? Troppo “medievale”? Troppo “moralista”? Non direi, tenuto conto naturalmente del “mondo” da cui proviene

questo colosso della poesia universale. Proviamo a spizzicare qualche assaggino della “gran cena”: “Ecco la fiera con la coda aguzza, che passa i monti, e rompe i muri e l’armi; ecco colei che tutto ‘l mondo appuzza!” Siamo all’inferno, sull’orlo del precipizio che separa il settimo dall’ottavo cerchio. Virgilio indica a Dante Gerione, mostro dal volto umano e dal corpo di serpente, demonio e simbolo della frode, tutto arabescato di nodi e viticci di vari colori. La frode vince tutti gli ostacoli e si spande dovunque (“tutto ‘l mondo appuzza”). Il poeta ce l’aveva soprattutto con gli usurai, che ingannano chi è strozzato dai debiti e si fingono generosi, per poi distruggere, anche fisicamente, le loro vittime. Ma tante sono le forme di frode, sia nel medio evo sia oggi: frodi fiscali, frodi elettorali, frodi alimentari, frodi industriali, frodi pubblicitarie... Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Passiamo oltre:

“Molti rifiutan lo comune incarco; ma ‘l popol tuo sollicito risponde senza chiamare, e grida: - Io mi sobbarco!-“ Ora siamo nel purgatorio. Dante ha incontrato Sordello, esempio di moralità e di amor patrio, e ricordandosi di Firenze si lancia in un’infocata invettiva contro la sua degenerazione morale e civica. “Molte persone” dice il poeta “per scrupolo di coscienza e senso dei propri limiti rifiutano le cariche pubbliche; ma il tuo popolo, senza che nessuno lo inviti, si presenta spontaneamente, e grida: -Mi prendo io la responsabilità!-“ È attuale questo rimprovero? È attualissimo. La politica è inflazionata da una moltitudine di arrivisti, di sgomitatori privi di una seria preparazione, capaci solo di cogliere il momento favorevole ai propri interessi personali. E terminiamo con una breve frase tratta dalla “Monarchia” (trattato politico in latino carico di idealismo cristiano): “Unde manifestum est quod pax universa-

lis est optimum eorum quae ad nostram beatitudinem ordinantur” = “È chiaro quindi che la pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità”. È vero che la pace universale sognata da Dante era imposta e controllata da un’autorità imperiale. Ma quel lontano sogno, tramontato tanti secoli fa, non cancella la sostanza umana, il desiderio di una vita comune armoniosa, onesta, ricca di valori morali. Oggi sarebbe impensabile un “impero universale”: infatti se si dovesse verificare, coinciderebbe tragicamente con una dittatura mondiale basata sulle armi, ancor più violenta dei violenti imperi medievali. Ma il sogno della pace, una pace che renda tutti gli uomini fratelli, tutti rivolti alle attività del lavoro e della cultura per sviluppare il benessere collettivo nel segno della solidarietà, è vivo più che mai. Questa è la “nostra felicità” dantesca. Non è attuale? Giuliano Sozi

Ma quanto è difficile educare in famiglia! Questa è un’attenta analisi di come vive oggi il nucleo famigliare con le tante responsabilità dei genitori, spesse volte sottovalutate ed incanalate nello svolgimento del loro insostituibile ruolo di educatori In un mondo in cui tutti sono sempre più vicini e lontani allo stesso tempo, è inequivocabilmente difficile stilare una classifica di comportamenti e valori validi per tutti secondo le stesse modalità e le stesse motivazioni; ognuno di noi può afferrare in qualsiasi momento, almeno apparentemente, il significato profondo di una cultura diametralmente opposta a quella in cui è nato e, come conseguenza, si hanno personalità più complesse, processi mentali ed emotivi sempre più diversi, anche tra persone apparentemente simili. In un mondo in cui tutti siamo sempre vicinissimi, eppure soli, uno dei pochi capisaldi della società umana, intesa nel senso più largo possibile, sono i rapporti interpersonali, alla base dei quali, come cellula fondamentale, c’è quel nucleo che nella nostra lingua chiamiamo famiglia, al di la delle caratteristiche mutevoli che esso ha in ogni parte del mondo.

La famiglia è un meccanismo estremamente complesso, più simile all’apparato di uno stato di quanto non si pensi: bisogna reggerla pensando al bene di tutti, stare attenti alle esigenze di ognuno ed essere capaci di dosare con equilibrio gli atteggiamenti accondiscententi e quelli duri, andando a volte consapevolmente incontro alla possibilità di essere impopolari. Il compito del genitore è più difficile di quanto spesso i genitori stessi non pensino. Solitamente si usa attribuire al genitore il dovere di essere capace di durezza nell’educare e gravati dal peso di questi doveri imposti dal senso comune della società, per paura di non essere all’altezza e a volte per i sensi di colpa portati da una vita sempre più frenetica, soprattutto in tempo di crisi economica, le libertà che vengono demandate ai giovani sono sempre maggiori, e meno responsabilizzate. Non è la libertà

eccessiva il male, ma la libertà non controllata da un giusto senso di responsabilità sviluppato negli anni; si abituano i bambini fin da piccoli a fare tendenzialmente quello che gli risulta più comodo con la superficiale frase “non fanno del male, sono bambini” e poi si pretende che, abituati nella bambagia, da adolescenti riescano a capire il perchè certe cose vanno fatte con un criterio piuttosto che con un altro. Non si può permettere ad un bimbo di cinque anni di lanciare pallonate contro le case altrui, e poi pretendere che da solo negli anni arrivi alla coscienza che i muri non vanno dipinti, e che la libertà degli esseri viventi di spendere la loro vita tranquillamente è sacra, e va rispettata. L’accidia prima o poi invade i cuori, e i giovani si abbandonano all’indolenza, conquistando sempre di più il terreno di un paese dei balocchi in cui si vende menefreghismo. Il torto e la ragione però non sono mai da

una parte sola. Si dimentica che i pensieri e i bisogni fondamentali, dalla privacy alla comprensione, di un quindicenne sono esattamente identici a quelli di coloro che lo educano, e si arriva a pretendere che segua regole che non sono mai state scritte, e apra agli adulti, personalità ancora ostili e sconosciute per lui, un mondo che spesso viene denigrato e bistrattato a scatola chiusa. Sia essere figli che genitori è estremamente difficile, ma non è possibile arrivare ad un trattato di pace senza accettare i sacrifici che stanno dietro alla sua stesura. Dovremmo tutti imparare un pò di diplomazia, e in fondo coadiuvati dall’amore per i familiari e per il prossimo, non dovrebbe essere così difficile. Lara De Luna

Giovani & Dintorni

Aprite le porte ai giovani …… All’interno de La Squilla si da spazio alla voce dei giovani Nella tua stanza di studio convivono, in perfetta armonia, i tuoi libri scolastici e i libri delle tue amene letture.

Tu li ami con eguale amore, ma forse una preferenza la dimostreresti ai tuoi libri di lettura. Perché fra questi libri non potrebbe entrare “La Squilla” e specialmente il suo angolo giovani? Con questo spazio vogliamo dar voce a quei problemi, esigenze, fatti che animano ogni giorno la vita giovanile spellana. Chi scrive ha la vostra età e non vuole denunciare solo il male che c’è nella società, non ce l’ha con i giovani che fumano, bevono e si divertono di notte. Nessuno vuole impersonare le furbe figure di Bruno e Buffalmacco nelle novelle del Decamerone di Boccaccio, nessuno vuole fare la fine del famoso verso leopardiano: “virtù viva sprezziam, lodiamo estinta”. Cerchiamo invece di collaborare tutti insieme per poter scrivere e leggere quello che è stato e sarà letto, per questi motivi chiunque desideri collaborare con lo spazio giovani nella redazione de La Squilla è calorosamente invitato a portare il proprio

e prezioso contributo. Vi lasciamo con uno spunto, per riflettere, di una ragazza inglese della fine degli anni ’60, Sally Trench: “La crudeltà di noi giovani consiste soprattutto nella pretesa che gli adulti trovino una soluzione ad ogni nostro problema, superino ogni difficoltà e prendano sempre la giusta decisione grazie al loro “stato” di persone mature; non ci sfiora mai il minimo dubbio che anch’essi possano essere non meglio equipaggiati di noi per affrontare la vita”.

Questi sono i nostri recapiti: Ufficio Parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Maggiore: Tel 0742/301792 e-mail: parrocchia@smariamaggiore.com Redazione “La Squilla”: mariarita.crisanti@smariamaggiore.com Michele Benedetti Federico Frapiccini Pietro Paolo Villamena


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l’Arte di Vivere La grandezza del servire

La Salute La menopausa Sintomi e prevenzione

“La vita è un dono prezioso che abbiamo ricevuto da Dio. A noi è affidato il compito di valorizzarla perché essa sia cambiata in vita eterna”. Gesù ci insegna che la vera grandezza della vita umana non deriva dalla riuscita materiale, per quanto possa essere splendida, ma dalla misura in cui essa sarà stata messa a servizio degli altri. Servire per amore, in spirito di umiltà: ecco ciò che dà senso alla vita e costituisce la sua grandezza! Questo ha fatto e insegnato Gesù: ”Io sono venuto non per essere servito, ma per servire”. Fondamentale questa riflessione tratta dalla Nuova Catechesi Liturgica dell’Edizioni REGNUM CHRISTI di Lucca. Siamo abituati a considerare grandi coloro che ricoprono cariche importanti, che hanno ricchezze e successo. Ma alla scuola di Cristo non è così. Cambia decisamente il metro di valutazione. Grandi sono i missionari, i volontari della Croce Rossa, i donatori di sangue e ciascuno di noi quando svolgiamo il proprio lavoro con dedizione e rettitudine. Impariamo a servire piuttosto che essere serviti. Giuseppe Del Dottore

Udite, udite buongustai Rubrica di gastronomia a cura di Adriana Mengarelli

Torta di mele senza grassi Ingredienti: 2 uova, 1 hg e mezzo di zucchero, 4 mele medie golden, 125 g. di farina di fecola, 125 g. di farina normale, 1 cartina di lievito, mezzo bicchiere di latte (il latte si può sostituire con il mistrà), limone grattugiato. Esecuzione: separare le uova, battere i rossi con lo zucchero, unire i bianchi montati a neve, unire il latte o mistrà, il limone, le farine, il lievito ed infine 2 mele tagliate a pezzetti. Versare il tutto su una teglia imburrata, coprire con le altre 2 mele tagliate a fettine sottili, spolverare, se lo gradite, con cannella in polvere. Cuocere per 35 minuti a 180°. Ricetta consigliata da Rita Pasquini Manini

Immagina nuovi spazi da vivere.

Con il termine menopausa s’intende l’ultima mestruazione fisiologica, dovuta all’esaurimento della funzionalità ovarica e più generalmente il periodo in cui si manifestano le alterazioni del flusso e del ritmo mestruali. La menopausa non è una malattia ma un periodo fisiologico della vita di ogni donna che spesso porta con sé una serie di cambiamenti che coinvolgono non solo la sfera fisica, ma anche quella psichica sociale ed affetti-

che si svolgono nell’organismo. Molte donne dopo la menopausa vanno incontro ad osteoporosi, una malattia che causa una perdita di massa ossea: l’osso diviene meno denso, più fragile e quindi più soggetto a fratture. In menopausa, infatti, cala la produzione di estrogeni, gli ormoni che regolano il livello del calcio nel sangue. Una dieta ricca di calcio può quindi aiutare. In alternativa ai latticini, che contengono anche colesterolo e trigliceridi, ottime fonti sono legumi e verdure in particolare a foglia verde tipo i broccoli, i cavoli e le coste. Si consiglia inoltre di praticare regolare attività fisica, di evitare il fumo, l’alcol e di limitare il caffè. Mariarita Crisanti

Festa al monastero di Santa Maria Maddalena Settanta anni di professione religiosa di Madre Agnese

Una bella veduta del Monastero

Il 27 e 28 agosto scorsi sono stati giorni speciali per il monastero di Santa Maria Maddalena di Spello e le campane, tanto amate dagli spellani, hanno suonato festose a lungo. Il monastero ha infatti festeggiato oltre ai Santi Patroni dell’ordine, anche una ricorrenza particolarmente importante: i settanta anni di professione religiosa di Madre Agnese, tutti trascorsi a Spello. Grande è stata la partecipazione di fedeli alla cerimonia religiosa, tenutasi nella chiesa che, nel suo rinnovato splendore, ha accolto il rito presieduto da Sua

Eccellenza Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno, il quale durante il rito ha letto la lettera di auguri che Sua Santità ha inviato alla emozionantissima Madre Agnese. Durante l’omelia il Vescovo ha messo in risalto le figure di S. Monica e di S. Agostino, madre e figlio, fondatore quest’ultimo dell’ordine Agostiniano. Grande spazio è stato dedicato alla figura di S. Monica, ricordandola come donna di pace “perché la pace l’aveva già realizzata dentro di sé e quindi poteva diffonderla anche fuori, protettrice delle madri cristiane” soprattutto di quelle madri in ansia e difficoltà nei confronti dei loro figli, “materna nell’amore” e grande educatrice. Per Madre Agnese S. Monica è stata il grande esempio che ha illuminato il suo percorso religioso. Con l’intercessione della Santa ha sempre saputo trovare le parole per consigliare o confortare coloro che si sono rivolti a Lei. S. Agostino dice della madre che era: “virile nella fede, vegliarda nella pacatezza, cristiana nella pietà”. Parole bellissime che oggi molti “figli” di Madre Agnese vorrebbero fare proprie per ringraziarla di quanto hanno da Lei ricevuto augurandole di rimanere

Suor Agnese

tanti e tanti anni ancora vicino a loro. Madre Agnese, nata a Teramo e trasferitasi quindicenne a Spello, ha trascorso la sua vita chiusa nel monastero di Santa Maria Maddalena, ma è stata sempre presente nella comunità spellana che La ama ed oggi calorosamente ed affettuosamente la festeggia! Angela Nocchi

Domenica 8 novembre “Conclusione del mese dei morti” Ore 8, 00 S. Messa al Monastero di S. Maria Maddalena Ore 9, 30 S. Messa chiesa di San Lorenzo Martire Ore 11, 00 S. Messa chiesa di S. Maria Maggiore Chiesa di S. Maria Maggiore Ore 17,30 Solenne Cele-

brazione Eucaristica presieduta da Mons. Gualtiero, Vescovo di Foligno Ricorderemo tutti i defunti che ci hanno lasciato in questo anno Le S. Messe del pomeriggio presso la chiesa di S. Lorenzo e S. Ventura non verranno celebrate

Chiesa di Santa Maria Maggiore MESE DEI MORTI DA DOMENICA 11 OTTOBRE A DOMENICA 8 NOVEMBRE Orario: (tutti i giorni) ore 5, 00 Recita del S. Rosario ore 5, 25 S. Messa ore 6, 00 Esposizione del Santissimo Sacramento - riflessione - meditazione e silenzio - benedizione

Complimenti Ho letto con vivo interesse l’articolo scritto dalla Sig.ra Angela Nocchi su Colomba Antonietti e pubblicato nello scorso numero de La Squilla. Fa piacere sapere che esistano persone come la Sig.ra Nocchi che con le loro ricerche ed i loro studi possono far rivivere personaggi della nostra terra e,

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va. Non insorge bruscamente ma si presenta in maniera graduale lungo un arco di tempo piuttosto lungo. I cicli mestruali possono interrompersi per diversi mesi e poi tornare, così come frequenti sono le variazioni della durata e dell’intensità del flusso. La caduta degli estrogeni che caratterizza la menopausa può essere talora responsabile della cosiddetta “sindrome climaterica”. I sintomi sono principalmente vampate di calore, sudorazione, palpitazioni, irritabilità, ansia, depressione, stanchezza. In questo periodo occorre tenere particolarmente sotto controllo la pressione sanguigna, poiché gli squilibri ormonali possono favorire una tendenza all’ipertensione arteriosa. In menopausa è necessario consumare quotidianamente frutta e verdura, in grado di fornire vitamine e sali minerali indispensabili per le trasformazioni metaboliche

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soprattutto, riportarli alla memoria o farli conoscere alla collettività. La mia passione per la storia ed il desiderio di accrescere le mie conoscenze che, non tanto per formazione scolastica, quanto per il mio impegno a cercare documenti sul passato di Spello e, in generale, della nostra terra umbra, mi ha fatto particolarmente apprezzare lo scritto sull’eroina risorgimentale, la cui

abnegazione per la patria la portò a sposare la causa dell’indipendenza contro le truppe francesi. Mi auguro che in futuro la redazione de La Squilla continui ad accogliere altri interessanti articoli documentali come quello della Sig.ra Nocchi. Franco Formiconi

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Partenza in salita per i biancorossi, ma ora si intravede un altro percorso

Parrocchia di Santa Lucia Vergine e Martire

Il Pellegrinaggio a Lourdes Riflessioni e pensieri Accompagnati dal nostro parroco, Don Franco Valeriani, all’alba del 24 agosto 2009 ci siamo messi in viaggio per la visita al Santuario Mariano di Lourdes. Dopo un breve percorso, la nostra guida spirituale, ci ha introdotti nello spirito del pellegrinaggio con la recita del Santo rosario e le lodi; preghiere queste, che si sono ripetute sia nel viaggio di andata che nel ritorno. Nella sosta di Arenzano, fatta per il pranzo, abbiamo avuto modo di visitare il Santuario dedicato al Bambino Gesù di Praga. In questa occasione abbiamo iniziato a pregustare la gioia interiore e la fraternità che iniziava ad unire il gruppo. Dopo il pernottamento a Nimes e la partenza per il pranzo a Carcassonne siamo arrivati nel primo pomeriggio a Lourdes, che ci ha accolto con un timido sole, dopo che una leggera pioggia ci aveva accompagnati per un breve tratto. L’eccitazione del gruppo era alle stelle, lasciati i bagagli nelle nostre stanze ci siamo recati alla grotta delle apparizioni, raccogliendoci in una preghiera di lode, per essere finalmente arrivati in quel luogo sacro. In segno di ringraziamento abbiamo donato un cero alla Vergine, a nome dell’intera comunità parrocchiale di S. Lucia, affidando a Lei le nostre preoccupazioni, le nostre famiglie, i giovani, i malati e gli anziani. In serata eravamo di nuovo nel piazzale della basilica per la processione notturna con le fiaccole per la recita del S. Rosario. Nonostante la moltitudine di fedeli, siamo rimasti stupiti dall’atmosfera di silenzio e compostezza che regna attorno al sagrato della basilica, e dalla serenità che emanano i volti dei malati, accompagnati con tanto amore da giovani volontari. Anche il fiume Gave scorrendo lentamente, senza nessun fruscio, sembra recitare la sua preghiera, in onore della Vergine. Il giorno successivo, come previsto, è stato interamente dedicato alla vita spirituale, partecipando fin dal primo mattino al Sacramento della Riconciliazione e alla Celebrazione Eucaristica

Internazionale nella Basilica dedicata al Papa PIO X . Nel segno della rinnovata spiritualità, e dopo una intensa preparazione, ci siamo lasciati purificare dal male, nel corpo e nello spirito, bagnandoci nelle acque delle piscine. Nel primo pomeriggio ci siamo ritrovati ai pendii del monte delle Espelugues, che domina il Santuario, per la meditazione della Via Crucis. Questa opera, frutto dell’ingegno dello scultore Raffi, è stata inaugurata il 14 settembre 1912, comprende statue di ghisa che raggiungono i 2 metri di altezza. Lo spirito di fraternità ci univa sempre più facendoci sentire come un’unica famiglia, sensazione che ancora oggi ci fa sentire il bisogno di incontrarci per ricordare la bella esperienza, e che ognuno di noi ha espresso liberamente durante il viaggio di ritorno. Nella sosta del rientro abbiamo avuto modo di ammirare ad Avignon lo splendido palazzo dei Papi, dimora dei Pontefici nel 300, ritenuto il più grande palazzo Gotico in Europa. Sia nei momenti di svago che di preghiera, una figura ci ha sempre accompagnato, è quella di Don Franco, che ci ha guidato costantemente nella preghiera e nella meditazione, rafforzando la nostra fede, esortandoci a portare lo spirito di fraternità nella comunità in cui viviamo. È stata una piacevole coincidenza ritornare da Lourdes e ricevere la visita della “Madonna della Stella” portata in pellegrinaggio dai Passionisti, che con le loro predicazioni, hanno prolungato in tutti noi l’atmosfera di fraterna serenità. Un ringraziamento particolare è doveroso al caro Mario Cataluffi che con tanta buona volontà si impegna per la buona riuscita di tutti i pellegrinaggi che periodicamente la nostra parrocchia organizza. Per noi e per tutto il gruppo è stata un’esperienza meravigliosa, che auguriamo di vero cuore, a tutti quelli che lo desiderano, di poter realizzare. Adriana Mengarelli Laura Franceschini

Un’estate a ….. Santa Lucia! Un ricco programma all’insegna dello stare bene insieme

Dopo due sconfitte consecutive la Julia si è ripresa ed il cammino nell’Eccellenza Regionale non sembra più fosco come all’inizio Per la Julia Spello è cominciata l’avventura nel massimo campionato dilettantistico umbro, ed è una squadra giovane quella che si è presentata ai nastri di partenza, una rosa composta per la maggior parte dagli effettivi della scorsa stagione e da qualche innesto dell’ultim’ora, considerando i tempi molto stretti a disposizione della dirigenza spellana per agire sul mercato. I primi impegni ufficiali hanno visto la squadra partecipare alla coppa Italia dilettanti, una competizione dalla quale i rgazzi di Ricci sono usciti a testa alta, ma che, comunque, è servita al tecnico per trarne utili valutazioni ed indicazioni. Si è giunti così alla prima di campionato, e sulla strada dei biancorossi subito un ostacolo non agevole: arriva al XVI Giugno il Trestina che dalla critica è accreditata per il successo finale. L’hanno spuntata di misura gli ospiti, ma alla Julia Spello non si può rimproverare molto, una sconfitta che non suona come una bocciatura, con i biancorossi che hanno tenuto testa alla blasonata avversaria e che nella ripresa hanno cercato con coraggio il pari, pur in condizioni di inferiorità numerica. Nella successiva trasferta di Campitello per gli spellani ancora una sconfitta nonostante una discreta prestazione, ed è subito suonato l’allarme nel clan spellano che si è reso conto della necessità di prendere qualche provvedimento. Così nel breve volgere di una settimana sono arrivati alla corte di Ricci Baldassarri, Finauro e Lensi. Alla terza giornata i biancorossi sono impegnati in casa contro il Pretola, una formazione sulla quale presumibilmente la Julia dovrà fare la sua corsa per la lotta alla salvezza; match delicato quello tra Julia Spello e Pretola, soprattutto per i locali reduci da due sconfitte consecutive, zero punti in

numerose sono state anche le famiglie che hanno aderito alla gita realizzata lo scorso 5 luglio presso il lago di Bolsena, dove hanno trascorso ore in allegria, vivendo una giornata unica ed indimenticabile che si è conclusa mangiando in parrocchia, con la voglia di ripartire ancora insieme, verso nuove destinazioni. Inoltre, per trascorrere delle ore piacevoli, ogni giovedì si è cercato di coinvolgere grandi e piccini con delle serate a tema, come quella del “Nutella party”, della “ Panna cotta”, delle “Pannocchie” e del “Cocomero”. Si è conclusa così l’emozionante estate 2009 di S. Lucia. L’autunno aprirà con la consueta festa della Madonna del Santo Rosario che si terrà nei giorni 9, 10, 11 ottobre. Oltre alla processione e al programma religioso verranno organizzati momenti ricreativi per i bambini, al fine di rendere l’evento piacevole per tutti. Sara Pilli Jessica Cantoni

Fausto Fratini

Successo per la Festa della Creatività Durante la manifestazione è stato inaugurato l’ufficio mobile dell’Informagiovani

Il bel gruppo di Santa Lucia

Quest’ anno l’estate della parrocchia di S. Lucia è stata ricca di divertimento e colori. A partire dalla fine di maggio il consiglio pastorale ed i collaboratori della parrocchia hanno organizzato una serie di iniziative per animare il periodo estivo. Tutto è cominciato con il primo “Memorial Don Sergio Tassi” che si è tenuto dal 27 maggio al 2 giugno ed è stato realizzato con un programma ricreativo ricco di gare sportive e serate all’insegna del divertimento e dello stare insieme. Il Memorial, oltre a ricordare Don Sergio, che donò alla parrocchia gli impianti sportivi, ha avuto lo scopo di creare, all’interno delle strutture parrocchiali, l’inizio di una sagra che si spera continui negli anni con successo. Come di consueto, a metà giugno, i giovani hanno reso possibile lo svolgimento del campus estivo per i bambini che, partecipando numerosi e con entusiasmo, hanno compreso l’importanza del condividere e dello stare insieme. Non solo i più piccoli hanno saputo divertirsi in compagnia ma

Julia Spello 2009-2010

classifica, e quindi con la necessità di vincere per evitare una pericolosa situazione psicologica oltre che di classifica. E finalmente è arrivato il primo successo stagionale con una doppietta di Srbinoski; la squadra di Ricci ha giocato un primo tempo di spessore, poi da metà ripresa ha subìto il ritorno di un Pretola che non si è perso d’animo, anche dopo il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica, ma i ragazzi hanno controllato la gara e difeso il vantaggio con le unghie e con i denti, consapevoli dell’importanza del risultato. Un successo importante soprattutto per il morale in vista della successiva trasferta di Gualdo, un impegno difficile contro la formazione che ha estromesso gli spellani dalla coppa. Contro ogni pronostico i biancorossi hanno sbancato il Luzzi di Gualdo Tadino, un successo di misura condotto in porto grazie ad una robusta prestazione e sul quale ha pesato sensibilmente, vorremmo dire anche decisiva, la bravura del giovane portiere Mazzoni, che ha, tra l’altro, neutralizzato un calcio di rigore. Ora la classifica comincia a delinearsi con contorni meno foschi, da maggiore tranquillità, ma non per questo ci si deve cullare sugli allori, siamo solo all’inizio.

L’inaugurazione dell’Ufficio Mobile

Ha riscosso grande successo la VIII° edizione della Festa della Creatività organizzata dall’InformaGiovani dell’Ambito Territoriale n. 8 con il patrocinio della Provincia di Perugia e il sostegno del Comune di Spello, la Comunità “La Tenda” Coop. Soc, “La Locomotiva” Società Cooperativa Sociale, che si è svolta a Villa Fidelia lunedì 29 giugno 2009. La manifestazione ha avuto inizio con l’inaugurazione dell’ufficio mobile “Informagiovani - Unità Educative di Strada”. Si tratta di un camper che svolgerà un’azione itinerante di informazione e monitoraggio nel territorio avendo la possibilità di spostarsi nei luoghi, nelle piazze in cui i ragazzi si incontrano, per offrire loro uno spazio mobile di aggregazione, ascolto e accoglienza. Sono intervenuti gli operatori

del servizio e le autorità locali che hanno espresso la loro soddisfazione per la realizzazione di questo progetto. Nell’arco del tardo pomeriggio e della serata si sono esibiti vari gruppi musicali emergenti, tra cui gli Scisma, i Niagara, i The Hand in the Middle, i Tmo, i Groundwave e in chiusura i Super Nova. Tutti hanno riscosso grande entusiasmo da parte della folla. Inoltre, durante la pausa serale, c’è stata la premiazione delle otto squadre che hanno partecipato al torneo di calcetto della creatività, che si è segue a pag 8

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per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Luciano Peppoloni La prima pizza napoletana della mia vita me la offrì lui, a Foligno, da Brodoloni. Fu un evento. La società affluente nella quale oggi viviamo, da noi, era allora agli albori. Mentre, impacciato, contemplavo quel ben di Dio, lui mi indagava con gli occhi mobilissimi e rideva. Luciano possedeva una curiosità sterminata: verso tutto e verso tutti.Quando, al tempo dell’università, la sera tornavo a “Borgo”, la nostra agorà, lui era lì ad aspettarmi. Voleva che gli raccontassi tutto, anche l’argomento delle lezioni. Mi ascoltava vorace e mi accorgevo che riusciva ad afferrare al volo concetti che incontrava per la prima volta. La sua intelligenza brillava anche nel corso delle interminabili discussioni sulla politica, facevamo le ore piccole e non si stancava mai di incalzarti con le sue domande. Con lui non potevi vendere fumo:era concreto, severo, esigente. Borgo è rimasta a lungo la sua agorà. Generazioni di giovani ve lo hanno incontrato, conosciuto, apprezzato. Li ascoltava tutti con la stessa curiosità che aveva riservato a me. Improvvisamente, qualche anno fa sparì, o quasi. Seppi che lui e Jolanda si erano dati al ballo. Trasecolai, alla prima occasione andai a vederlo e capii. No, non si era “rincoglionito”, non si era fatto accalappiare dalla moda di turno. Aveva scoperto l’estetica, il bello. Era come se si fosse messo a dipingere, o a scrivere. Lei Ginger, lui Fred, avevano trovato la chiave per esprimersi, per raccontarsi attraverso il corpo, mosso dalla musica. Una cosa serissima. Per questo, forse, è scattata l’invidia degli Dei. Così, alle spalle, è arrivata prima la malattia, poi la morte. Pochi giorni dopo Mario, pochi prima di Leonello, molti dopo Fabio, al termine di un’estate torrida e terribile aperta dalla fine improvvisa di Lucio.

A noi che ancora restiamo non rimane che il ricordo; per chi possiede il dono della Fede c’è di più: la speranza della Resurrezione. Io non la nutro, lo dico senza iattanza e non certo perché creda di saperne di più. Quando, però, vengono meno delle persone care, allora mi accade di sperare, per loro, non per me, che sia vera la favola bella, per la quale, un giorno, Ginger e Fred potranno tornare a ballare insieme. Massimo

Giovanni Lucidi Alla vigilia di Ferragosto di quest’anno Giovanni Lucidi, all’età di 97 anni, lasciava questo mondo. Per ventuno anni il figlio Ventura da solo la ha accudito ed assistito con infinito amore e dedizione. Giovanni ha lavorato tutta la sua vita con estrema onestà e correttezza alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale di Spello come addetto all’acquedotto e a vari servizi pubblici. Oltre ciò aveva la grande passione per le sculture in legno e in diverse mostre allestite in varie città dell’Umbria ha ricevuto ammirazione e plausi per i suoi originali e simpatici lavori. A Ventura giungano le nostre più sentite ed affettuose condoglianze. Mario Manini

Giuseppe Celi Grazie Dio che ci hai donato questo piccolo grande uomo per lungo tempo! Grazie nonno per la tua grinta, per il tuo immenso amore, per la tua precisione, per la tua fede … per i tuoi saggi

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Successo per la Festa della Creatività La festa è stata accompagnata dal contemporaneo svolgimento del Concorso Fotografico “Scatta l’Attimo: Impressioni di un dono” in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori “Hispellum” e l’Estemporanea di pittura con la collaborazione dell’Associazione “Terra Mater”. Le due Associazioni hanno poi consegnato gli Attestati di Partecipazione dei Corsi di Fotografia e dei Laboratori di Pittura ai ragazzi che li hanno seguiti. Il tutto è stato arricchito dalla presenza dei ragazzi che hanno frequentato un corso di giocoleria a Sant’Eraclio.

L’InformaGiovani ringrazia la presenza del Sindaco di Spello Sandro Vitali, dell’Assessore Comunale Enzo Fastellini e la preziosa collaborazione delle Associazioni del territorio e della Croce Rossa Italiana di Spello e tutti coloro che hanno partecipato all’evento. Per informazioni e organizzazione rivolgersi all’Informagiovani di Spello, P.zza Kennedy n. 2 06038 Spello (Pg), tel. 0742/302287 email informagiovanispello@libero.it. Informagiovani di Spello

insegnamenti di vita! In un attimo una vita mi si affolla dentro il cuore: ogni momento importante, bello, straordinario come sei stato tu! Dai primi momenti di vita eri lì vicino a noi, ci hai guidati pazientemente passo passo, sei stato la luce che ha scaldato e illuminato la nostra casa insieme alla nostra indimenticabile nonna. Nella vita tante sono state le battaglie che hai dovuto affrontare ma tu senza scoraggiarti, le hai sempre combattute a testa alta sicuro della tua vittoria! Una vita difficile, come lo è stata per tante persone della tua età ma tu l’hai vissuta da eroe basando tutti i tuoi passi su principi basilari: l’amore, la famiglia, l’onestà, la sincerità, la fede e la carità. Tante volte ti abbiamo visto affaticato per la tua età, per la tua malattia ma altrettante ti abbiamo visto abbracciare amorevolmente la tua croce, per poterti rialzare e partire insieme ai tuoi cari, con il sorriso di sempre, per una vita diversa ma comunque dignitosa, amabile; da vivere fino in fondo. Anche quella sera pensavo che il nostro valoroso nonno ce la facesse a superare un’altra difficile prova, invece no, il tuo sguardo non era più tra noi ma verso Dio; tra le stelle più splendenti del cielo, delle quali insieme alla tua amata diventerete capofila, i nostri angioletti per sempre! Hai lottato fino alla fine per vivere il più a lungo possibile con noi, per darci ancora amore e tante, tante volte hai chiesto a Dio di lasciarti ancora gioire dell’amore infinito che ci lega reciprocamente! Ti abbiamo salutato tutti stretti intorno a te e tu serenamente ti sei affidato ancora una volta alle nostre cure, alle nostre coccole, come un cucciolo alla sua mamma! Rimarrai per sempre nei nostri cuori con la tua semplicità e la tua sapienza! Ogni giorno primo e ultimo pensiero come in questi anni! Continuerai a risplendere e a scaldare i nostri cuori! Grazie nonno di cuore perché sei stato un nonno unico, splendido, indimenticabile …Arrivederci in Paradiso! Con tanto, tanto amore, Sara

Antonia Barboni Il 15 luglio un grandissimo dolore mi ha spezzato il cuore perché ho perso la persona più cara della mia vita, la mia mamma. Una donna che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro per il bene della famiglia. Ha affrontato e vinto tutte le prove più dure della vita con il suo forte carattere, affidandosi all’aiuto di Dio e di Maria che sempre ringraziava per poter essere ancora un giorno in più con la sua famiglia e avere il piacere di rivedere le persone care che venivano a trovarla durante la lunga malattia. Mi manca da morire e l’unica consolazione e speranza che riesce a darmi pace è la giusta ricompensa che il Signore dà a ciascuno di noi perché sono sicura che lei avrà il meglio. Mamma arrivederci in Paradiso! Daniela

Numeri Utili • CHIESA S. MARIA MAGGIORE 0742/301792

• CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441

• COMUNE DI SPELLO 0742/230001

• SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800330955

• SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070

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Nel ricordare nonno sento fortissimo di dovere gridare un grazie speciale a Don Diego: ci sei stato vicino durante la malattia, ci hai sostenuto, confortato, dato speranza… ci hai aiutato a vivere anche il doloroso distacco con serenità e pace di cuore. Grazie Don Diego a nome di nonno “Peppino”(così lo chiamavi), a nome mio e penso di potermi fare portavoce di tutta la comunità parrocchiale. Sei anche chiamato per un compito supremo: quello di far visita ai malati e portar loro i sacramenti ..e tu lo fai con estrema dedizione, senso di condivisione, umanità e fraternità!!!Esci dalle case dove fai visita lasciando una ricchezza d’animo che non trovi all’ingresso, le riempi di gioia, coraggio e forza. Porti l’Amore e la Luce di Dio!Grazie di cuore!! Sara

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La Squilla - Anno XXXVI - N. 10 Ottobre 2009