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ANNO XXXIX - N. 9 SETTEMBRE 2012 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Aurea Umbria Una regione dell’Impero nell’era di Costantino visitabile al Palazzo comunale di Spello

Permessi diversamente abili: quanti soprusi!

Nelle sale del Palazzo Comunale di Spello, fino al 9 dicembre, rimarrà aperta la mostra ‘’Aurea Umbria. Una regione dell’Impero

È ormai consuetudine che le aree riservate ai diversamente abili vengano spesso utilizzate in maniera impropria e abusiva. È giunto il momento di predisporre un attento controllo su questa situazione

a cura del Direttore Mario Manini Dobbiamo prendere coscienza ed atto delle diverse segnalazioni che ci sono pervenute da nostri concittadini, specialmente da parte di quelli della parte alta di Spello, indignati e sdegnati sui tanti soprusi messi in atto nella nostra città da automobilisti incuranti ed indifferenti dei diritti di chi ha il permesso di sostare in aree riservate ai diversamente abili, come prevedono, appunto, i vari regolamenti nazionali per le persone che hanno capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. L’illecito più marcato è stato individuato nella sosta in questi spazi riservati senza l’invalido a bordo. Questo comportamento è soggetto a severe sanzioni, come quelle dettate dai vari regolamenti stradali oggi vigenti. Il nostro è un motivato sollecito che rivolgiamo all’amministrazione comunale ed in particolare alle polizia urbana perché vengano effettuati i dovuti controlli su questi impropri comportamenti di alcuni arroganti automobilisti. A tal proposito mi sembra doveroso mettere a conoscenza della nostra gente i riferimenti normativi in atto ed in particolare l’articolo che disciplina l’utilizzo del permesso di sosta: Art.188 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 (nuovo codice della strada) ed art 33 della legge 23 dicembre 2000, n.388) L’articolo 5 di detto regolamento, tra l’altro, stabilisce che: il contrassegno speciale può dirsi correttamente utilizzato solo in presenza del disabile munito di un documento di riconoscimento valido. E’ vietato esporre il contrassegno in assenza del disabile sul veicolo. L’utilizzazione del contrassegno da parte di persone non aventi diritto, qualora il veicolo non risulti al diretto servizio della persona invalida, comporta il ritiro del contrassegno e la revoca dell’autorizzazione. Il contrassegno non può essere in nessun caso ceduto a terzi, né duplicato pena l’applicazione delle sanzioni penali. A buon intenditor, poche parole!

nell’era di Costantino’’, a cura di Valerio Massimo Manfredi. La mostra è stata organizzata in occasione dei 1700 anni dal regno di Costantino il Grande (306-337 d. C.), figura chiave nella storia di questo territorio che concesse alla città di Hispellum

il nome di “Flavia Constans” per dimostrare la sua fedeltà alla famiglia imperiale. Un viaggio affascinante nella Regio VI, quel territorio umbro-marchigiano che era stato definito nell’ordinamento di Augusto, e che mantenne intatta fino all’età tardoantica una sua vitalità sociale grazie alla riorganizzazione promossa da Costantino dal III al VI d. C. La mostra ospita circa settanta reperti archeologici provenienti da collezioni pubbliche nazionali, in alcuni casi usciti dai magazzini, che testimoniano per la prima volta l’autentica complessità della società tardoantica in Umbria. Un repertorio di materiali archeologici che raccontano tutti i livelli della società, dall’arte ufficiale dei ritratti e delle iscrizioni, dove spicca il famoso “Rescritto di Spello”, dalle espres-

Benvenuto don Marcello! Carissimi, dallo scorso 01 luglio ho un nuovo collaboratore che mi affianca nella cura pastorale dall’Unità Pastorale Santa Maria Maggiore-San Lorenzo Martire: don Marcello Sorbelli. Come avrete saputo o notato, il vice parroco, don Gabriel Budulai, è stato chiamato dal suo vescovo a svolgere il ministero in altri luoghi, del resto era attendibile dal momento che i sacerdoti che vengono dall’estero hanno una convenzione a tempo determinato circa la permanenza nelle diocesi, e così è stato anche per don Gabriel. La premura del Vescovo ha fatto sì che non restassi troppo a lungo senza qualcuno al mio fianco nello svolgimento delle attività pastorali, ed ecco che ha provveduto alla nomina di don Marcello Sorbelli come parroco solidale, insieme a me, in questa Unità Pastorale. Credo che la maggior parte degli spel-

lani conosca don Marcello, in quanto la sua residenza è in Spello, tuttavia non mancherà modo, per chi non lo conoscesse, di poterlo incontrare in parrocchia. La sua presenza tra noi è dono di grazia, per questo lodiamo il Signore, perché non fa mai mancare al suo popolo pastori che lo conducano, in suo nome, ai pascoli eterni del cielo. La sua lunga esperienza sacerdotale (ordinato presbitero il 17 luglio 1971) sarà importante per me personalmente, ma anche per l’intera comunità. Al Signore Iddio, pastore eterno delle nostre anime, che sempre ha cura del suo gregge, salga l’accordo della lode e del ringraziamento per il dono di un sacerdote che dispensa i suoi santi misteri a favore del suo popolo!

sioni della vita delle aristocrazie dei mosaici e degli arredi agli oggetti della quotidianità dei ceti medi e subalterni. “Questa rassegna – dice Massimo Valerio Manfredi - ha un grande valore ed interesse, perché richiama l’attenzione su un periodo di scontri durissimi che abitualmente è ritenuto dalla storiografia oscuro e ferreo. Invece rivela la vita di ogni giorno in un’aurea, come l’Umbria, che era periferica in quel momento dal punto di vista dei ceti di élite dell’Impero romano, ma dove c’era in corso un fermento importante, un momento cruciale di grande dialogo”. Il biglietto unico consente, oltre l’accesso alla mostra, la visita, comprensiva di audioguida, ad alcuni importanti complessi monumentali di Spello: i mosaici della villa romana di Sant’Anna, la cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore, la Pinacoteca civica e il museo “Emilio Greco”. L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. Informazioni: Call Center Sistema Museo 199.151.123 Mariarita Crisanti

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Sommario - pag. 2 Gioventù bruciata..di passione - pag. 3 Gli Stuzzichini - pag. 4 Nuova sede alla CISL

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- pag. 5 Steve McCurry a Spello

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- pag. 6 Santuario di Roccaporena - pag. 7 36 candeline per l’Hispellum - pag. 8 Per ricordare

D. Belluccini G. Sozi A. Bucci L. Tardioli A. Mengarelli J. Busti La Redazione


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San Giovanni di Spello, paradiso di pietra rosa Racconti di vita, ricostruzione, tradizione e ambiente pietra rosaâ€?. Nel libro, suddiviso in quattro parti e scritto in collaborazione da piĂš autori, Cosimo Piccolo, Gianluca Spoletini, Marina Sozi, Stefano Pepi, Fabrizio Brodoloni, Daniela Marconato, Patrizio Berichilli, Fabrizio Cicio, sono stati riportati molti racconti di vita e testimonianze di persone vissute tra i vicoli di quel paradiso che hanno narrato fatti del loro avvicendarsi quotidiano spesso difficile e faticoso, ma carico di nostalgici ricordi. Si possono inoltre leggere informazioni sul recupero di San Giovanni, sulla sua evoluzione urbanistica e sul progetto della pavimentazione. Ed ecco poi gli amici padovani che da ormai trent’anni frequentano il Borgo e, con il loro “sguardo da lontanoâ€?, raccontano come sono approdati alle pendici del Subasio per acquistare gli immobili denominati in seguito “Eremo della paceâ€? ed “Eremo della speranzaâ€?. Ed inoltre l’Associazione “Il Castello di San Giovanniâ€?-Monte SubasioSpello, formata da persone sempre pronte a creare situazioni di piacevole aggregazione e socializzazione, in un clima di amicizia e allegria, tra i vicoli del Borgo. Nel libro non poteva mancare una parte dedi-

cata all’ambiente naturalistico in cui San Giovanni sorge ed ecco quindi l’indicazione per alcune passeggiate che consentono un’ulteriore valorizzazione del luogo dell’anima dove anche il silenzio parla al cuore di chi si apre ad ascoltarlo. Il coordinamento per la realizzazione del libro Ê stato opera di Moreno Landrini, le foto sono state fornite dal Circolo Cinefoto Amatori Hispellum, dalle famiglie di San Giovanni e dall’archivio storico dell’Associazione. Alla pubblicazione ha contibuito la BCC Banca di Credito Cooperativo Spello e Bettona, tramite la casa editrice Dimensione Grafica di Spello. Questo libro, oltre che essere un viaggio nella memoria dei suoi abitanti, speriamo sia una testimonianza per le nuove generazioni affinchÊ, dal passato, riescano ad attingere pensieri fiduciosi verso il futuro.

GioventÚ bruciata ‌ di passione

ca birra artigianale “di abbaziaâ€? presente nella nostra regione, prodotta nelle mura sacre del monastero benedettino di Norcia. Un tuffo purificatorio nelle gelide acque delle selvagge cascate della Volpara e della Prata, situate nel parco naturale dei monti della Laga, ha concluso la significativa esperienza e suggellato un forte legame. Combattere le difficoltĂ , perseguire gli obiettivi, scrollarsi di dosso il pensiero di non farcela, il timore di tuffarsi, di lasciarsi trasportare ‌ sono tutte discipline da imparare sui banchi della gioventĂš, con l’appoggio e la riservata supervisione degli adulti. Mai, come oggi, la gioventĂš è cosĂŹ determinata a farlo. GioventĂš bruciata ‌ NO direi, divorata però dalla passione di vivere fino in fondo, di mettersi costantemente in discussione e in relazione con l’esterno. Un ringraziamento particolare ai monaci benedettini per la loro disponibilitĂ  e un grande abbraccio a tutto il gruppo, per la loro partecipazione e per aver avuto fiducia nella mia guida.

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

25 Anni di Matrimonio

Emma Finauro e Corrado Paci

Il 27 giugno abbiamo voluto rinnovare, dopo 25 anni, le promesse di matrimonio nella bella e accogliente cappella della chiesa di Santa Croce a Limiti di Spello, davanti al parroco “di allora�, il nostro caro don Piero. Insieme a nostro figlio Leonardo, abbiamo ringraziato il Signore per averci accompagnato in questi anni ma soprattutto abbiamo voluto dire “grazie� a Dazio e Antonietta, a Walter e Maria, genitori sempre presenti, che ci hanno sostenuto ed aiutato in ogni momento.

Il 24 giugno scorso, presso il borgo di San Giovanni, durante la tradizionale festa dedicata al Santo Patrono, è stato presentato il libro “San Giovanni di Spello: Paradiso di

Un’esperienza unica che ha messo in evidenza le tante risorse che hanno i giovani GioventÚ, una parola da molteplici e reconditi significati. Un articolo per scuote-

Emma e Corrado

50 Anni di Matrimonio

Rosina Belardinelli e Renato Trabalza

Il 3 giugno scorso, nella chiesa di S. Ventura, Renato e Rosina hanno ricordato, con parenti e amici, i 50 anni di matrimonio. In questa ricorrenza cosĂŹ speciale, vi faccio tanti auguri e complimenti per aver raggiunto questo traguardo insieme e per essere stati dei genitori eccezionali. Il Signore vi sia sempre vicino. Vostra figlia Roberta

90 Anni

Maria Eda Landi in Castellani Lo scorso 16 giugno Maria Eda ha compiuto 90 anni. Ăˆ stata festeggiata, con tanto affetto, dal marito Santino, dai figli Oliana e Sauro, dal genero, dalla nuora, dai nipoti e pronipoti. Infiniti auguri vengono espressi anche da parte della redazione de La Squilla.

re e dar dimostrazione a tutti che la nostra gioventĂš non è “bruciataâ€?, forse solo disorientata, sofferente e, per questo, intenta a ribellarsi. Non si tratta di provocazione, ma di dare visibilitĂ  agli intenti positivi della nostra generazione. Un gruppo di ragazzi, provenienti da tutto il centro Italia, ha voluto cimentarsi in un’esperienza unica; tre giorni per conoscere le bellezze del nostro territorio, i propri limiti, alla ricerca di una genuina e palpabile voglia di stare insieme. A fare da sfondo il Parco dei Monti Sibillini. Il nostro arrivo è stato accolto dal cromatico benvenuto della fioritura di Castelluccio di Norcia. Il nostro primo obiettivo è stato la scalata del monte Vettore e la suggestiva visita ai laghetti di Pilato, ben conosciuti per il loro misticismo e perchĂŠ ospitano un

esemplare di andemismo, unico al mondo, il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo di colore rosso che misura circa 9-12 millimetri e che nuota con il ventre rivolto verso l’alto. Poi abbiamo trascorso la notte nel Rifugio Zilioli a 2.250 m. di altezza, condividendo un lauto pasto a lume di candela, mentre il rosso del cielo moriva nei nostri occhi. Esperienza folgorante per tutti è stata quella di dormire sul tetto del rifugio, avvolti dal calore del sacco a pelo e dal manto di stelle, supervisionate dalla luna piena, che ci ha permesso di proiettarci in una dimensione di intrinseca partecipazione del creato. Il giorno seguente siamo tornati a sperimentare i piaceri piÚ terreni, degustando, in anteprima, l’uni-

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Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

Un servizio civile obbligatorio “Ci vorrebbe” dice Michele Serra (“Venerdì”, 15-6-12) “una vera e propria leva civile obbligatoria”. Abbiamo perduto “le tracce dei doveri sociali. Le degnissime ragioni degli obiettori e degli antimilitaristi avrebbero potuto avere ottimo sbocco in un servizio civile di massa. [...] Siamo ammalati di “io”. Nessun obbligo verso gli altri [...]. Un servizio civile obbligatorio (servire gli altri per Dovere, e non solo perché ci sentiamo “buoni”) sarebbe una svolta storica.”

Una festa per Jane Goodall Jane Goodall ha ricevuto il premio “Monito del Giardino” in occasione della Giornata mondiale per l’Ambiente. La “donna che sussurra alle scimmie”, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, nel 1960 fece dell’Africa la sua casa. In quell’anno cominciò a studiare, per la prima volta sul campo, gli scimpanzè. Scoprì col tempo che queste sorprendenti scimmie, i nostri parenti più vicini nella scala evolutiva, hanno un’identità individuale e sono persino capaci di fabbricare minuscoli, rudimentali strumenti; ma sono anche dotati di una pericolosa aggressività. Insomma, ci somigliano in tutto e per tutto... La grande scienziata elenca gli obiettivi del suo Istituto (il “Jane Goodall Institute Italia”): “... la difesa degli scimpanzè dal rischio di estinzione, l’assistenza ai bambini africani orfani per l’Aids, il rispetto per l’ambiente, l’educazione alla pace e alla nonviolenza.” (“Messaggero”, 4-6-12)

Il soprintendente Mario Pagano, in vista della mostra “Aurea Umbria” presente a Spello e incentrata su Costantino, pubblica un contributo dedicato all’imperatore romano Vibio Treboniano Gallo, di origine perugina e discendente da un’antica famiglia etrusca (regnò dal 251 al 253 d.C.). Lo fa in margine a uno studio sulla basilica di San Pietro a Perugia, che forse fu edificata su un mausoleo appartenuto alla famiglia dell’imperatore. Treboniano Gallo fa parte della serie di imperatorisoldati a cui Roma ricorse per difendere i confini dell’Impero dalle ormai frequenti incursioni barbariche. Non fu un grande imperatore: ottenne con i Goti una pace poco onorevole, elargì un contributo per la cremazione dei morti di peste, contrastò i cristiani (arrestando anche un Papa). Non è un granché, ma bisogna considerare che regnò solo due anni. (“Messaggero”, 28-612).

L’italiano, lingua malata Va bene la parola architetta? E avvocata, sindaca, assessora? Vanno tutte bene: suonano strane solo perché non le usiamo mai. Coraggio, usiamole. Lo dice autorevolmente l’Accademia della Crusca. Tullio De Mauro afferma che la nostra lingua “sta bene. Stanno male quelli che la usano. [...] Parliamo molto e leggiamo poco. Si va troppo a orecchio.” Ma Massimo Arcangeli nel suo libro “Cercasi Dante disperatamente. L’italiano alla deriva” lancia un grido di allarme per il suo degrado, l’impoverimento, la banalizzazione, il turpiloquio e la riduzione del lessico (si usano sempre le stesse parole). Molti vocaboli sono a rischio di estinzione; in compenso prevale una supina accettazione dell’invasione di anglicismi: mettiamo termini inglesi anche quando non servono, e spesso li pronunciamo male e non li capiamo. Il turpiloquio è sempre più esteso, la villania e l’insulto dilagano... E’ ovvio: l’italiano è una lingua ormai gravemente malata. (“Messaggero” e “Stampa”, marzo-maggio-giugno 2012)

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

Rughe e borse sotto gli occhi? Preparate una maschera utilizzando la polpa di mela ed il rosso d’uovo. Frullate tutto insieme ed applicatela nelle parti interessate! Naso chiuso? Mescolate un cucchiaio di bicarbonato di

L’Accademia degli InQuieti

Treboniano Gallo, chi era costui?

sodio, un cucchiaio di sale con due tazze di acqua molto fredda, fino a sciogliere gli ingredienti. Intingete un fazzoletto e poi appoggiatelo sul naso, decongestionando il setto nasale. Attenzione: l’acqua deve essere molto fredda!

degli

MIA ACCADE TI inQUIE

Nata nel 2010, la Compagnia Teatrale Città di Spello è inserita nel progetto di attività culturali della Fontemaggiore

L’Accademia degli InQuieti nasce a Spello nel 2010 dal desiderio dei sei soci fondatori di restituire al centro umbro una compagnia teatrale. Tutti i membri fondatori hanno alle spalle una pluriennale esperienza teatrale, maturata in particolare nel La-

boratorio La Melagrana, condotto fin dal 2000 dall’attore-regista Claudio Carini. Il laboratorio gratuito, finanziato dal Comune di Spello, è inserito nel progetto di attività culturali affidato alla Fontemaggiore, Teatro Stabile di Innovazione, per il Teatro Subasio. Si tratta di un privilegio che poche città offrono ai propri cittadini; le lezioni per gli adulti si tengono di solito il lunedì sera, mentre durante la settimana si tengono lezioni per i ragazzi, seguiti dagli attori Stefano Cipiciani ed Emanuela Faraglia. Il laboratorio dei ragazzi, in particolare, affiancato recentemente da un laboratorio per bambini, sta riscuotendo un notevole successo ed è una grande occasione di crescita per i ragazzi di Spello; già alcuni di loro sono diventati protagonisti di attività rappresentative in occasione delle manifestazioni culturali spellane, come ad esempio la Festa Romana. Da sottolineare un particolare molto importante: tutti i laboratori sono tenuti nel Teatro Subasio e proprio dalla storia del teatro, la Compagnia Teatrale Accademia degli InQuieti prende il nome. Infatti nel 1789, con il consenso di 15 consiglieri comunali su 18, i fondi per la costruzione del nuovo luogo d’incontro degli intellettuali di Spello, vennero affidati all’Accademia dei Quieti. L’aggiunta del “In” vuole essere l’elemento di innovazione, l’attualizzazione di quel passato ai nostri tempi inquieti. Dunque l’Accademia degli InQuieti per rendere omaggio a chi fondò il Teatro a Spello, e inquieti per la gran voglia di fare teatro oggi. L’Accademia debutta nel gennaio del 2011 con il Tre di Picche, il noir delle monache di Alberto Perrini, per la regia di Claudio Carini, che fa il tutto esaurito nelle repliche spellane e nella piccola tournèe che dall’Umbria arriva fino in Calabria. Il 29 luglio, a Villa Fidelia, in occasione dell’inaugurazione della mostra Aurea Umbria, una regione dell’Impero nell’era di Costantino, l’Accademia degli InQuieti ha presentato lo spettacolo innovativo Discovery Costanti-

no - Rescritto, Amore e Fantasia, tratto dal romanzo spellano il Rescritto di Costantino di Giuliano Sozi, adattamento teatrale di Domenico Barone per la regia di Claudio Carini e Nicol Martini e con il supporto tecnico e logistico di Fontemaggiore. Discovery Costantino, nato dalla volontà del Comune di Spello di rendere omaggio ad uno dei periodi più fiorenti della storia cittadina, verrà replicato venerdì 14 settembre nella stupenda cornice spellana di piazzetta della Loggia. Lo spettatore avrà la sensazione di “spiare” un set cinematografico. Infatti, facendo proprio il latino ammonimento “delectando monet”, l’Accademia ha individuato, nell’artificio del metateatro, la tonalità espressiva per veicolare la profondità dei contenuti attraverso la leggerezza narrativa; l’affabulazione si dipana attraverso il gioco delle dicotomie realtà/finzione, attore/personaggio, cinema/ teatro, passato/presente, artefice/osservatore, costruendo la dimensione adatta per rappresentare contenuti impegnativi, in un racconto che sia al tempo stesso divertente e stimolante sul piano degli spunti di riflessione. In un periodo di grave crisi economica, con i tagli alla cultura che rendono difficile la produzione di nuovi spettacoli, un’improvvisata troupe cinematografica, messa insieme da un giovane produttore interessato più ai suoi telefoni e ai suoi interessi che alla cultura, sotto la direzione di un disperato e rassegnato regista, coaudiovato da un assistente pasticcione, tenta di girare un film documentario su Spello, dove la realtà contemporanea e la civiltà tardo-antica vengono a confrontarsi in un ideale dialogo tra uomo, luogo e storia alla ricerca di uno sguardo condiviso che attraversi le epoche. Discovery Costantino, quindi, pur trattando argomenti importanti sia dal punto di vista storico che culturale, è uno spettacolo divertente e piacevole che unisce passato e presente, passando dall’antica Hispellum di Caio Matrinio e Specula fuggiti da Roma per amore, ai nostri giorni con Ambra e Romino che, mentre visitano Spello, si incontrano casualmente e forse finiranno per innamorarsi. Lo spettacolo è dedicato a Spello, città ricca di storia, di monumenti, di arte e lo spettatore la visiterà “virtualmente” attraverso le immagini proiettate ed il racconto degli attori. Discovery Costantino - Rescritto, amore e fantasia Replica Venerdì 14 settembre alle ore 21.15 presso il Loggiato Urbani

Emanuela Fuso


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L’angolo del pensionato (a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Inaugurata la nuova sede della Cisl di Foligno Dal 24 luglio scorso, con l’inaugurazione svoltasi alla presenza del segretario generale Cisl Raffaele Bonanni e del segretario generale regionale Cisl Umbria Ulderico Sbarra, “Via La Louviere n. 1” è diventata ufficialmente la casa di tutti gli

sappia rimettere al centro la produzione e il lavoro. Il segretario generale nazionale Raffaele Bonanni, prendendo spunto dall’inaugurazione della sede, ha parlato della nuova stagione del sindacato, che deve essere caratterizzata dal moltiplicarsi

Il pensiero nel cassetto

LA LOBBY DELLE ARMI

Pierpaola Pietrantozzi accanto al Segretario Nazionale Cisl Bonanni iscritti cislini del territorio e, quindi, il grazie del segretario generale Cisl di Foligno Pierpaola Pietrantozzi non poteva che andare a loro. “Si tratta di una sede più moderna, più accogliente, più adeguata ai tempi –ha evidenziato Pietrantozzi- per rispondere in modo sempre più efficiente alle necessità di quanti continueranno a rivolgersi alla Cisl e a chi vorrà farlo”. Pietrantozzi, presentando la sede, l’ha descritta come centro propulsivo dell’attività politico-sindacale del territorio e, quindi, un luogo nel quale cercare azioni e risposte concrete soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo” Ha quindi sottolineato l’impegno della Cisl di Foligno che sta nel trovare la strada per ripartire “per ricostruire faticosamente, mattone su mattone, un tessuto sociale equo, che garantisca lavoro e dignità ai cittadini ed ai nostri iscritti. La strada è percorribile solo attraverso un grande protagonismo sindacale e, quindi, concertazione e contrattazione vera, quali strumenti indispensabili ed irrinunciabili”. Il segretario generale regionale Cisl Umbria Ulderico Sbarra ha sottolineato come “anche per l’Umbria sia giunto il momento di svolgere i compiti a casa. Quindi, la necessità di uscire da una visione tranquilla e protetta al riparo della spesa pubblica per confrontarsi su un nuovo modello economico che

delle persone che gestiscono i processi di alleanza e le risoluzioni dei problemi. Il riferimento è stato all’importanza del ruolo delle Rsa e Rsu e al ripristino di una Cisl realmente regionalizzata che permetta una gestione lineare e maggiormente snella, in un’ottica di valorizzazione anche dei territori. Riguardo agli investimenti per il futuro, Bonanni ha sottolineato il ruolo strategico dei fattori di sviluppo (tasse basse, infrastrutture sviluppate, energia a basso costo, servizi efficienti, istruzione e formazione continua, giustizia certa e con tempi ragionevoli, lotta ai sistemi mafiosi) per la creazione di un’economia buona, che sappia attrarre investimenti dall’estero, e quindi che permetta ai giovani di trovare lavoro. All’inaugurazione sono intervenuti anche il sindaco Nando Mismetti e il Vescovo mons. Gualtiero Sigismondi. “Cercando il termine crisi sul vocabolario ho colto il senso del separare – ha fatto sapere il vescovo- l’uomo divide a causa della smania di potere, Dio separa per discernere il bene dal male. Da questo, tutto il potenziale della crisi”. Il primo cittadino di Foligno ha apprezzato il segnale di fiducia della Cisl e del messaggio di solidarietà che l’unione territoriale di Foligno ha voluto lanciare ai propri iscritti e a tutta la cittadinanza. (Dal resoconto di Livia Di Schino, Ufficio Stampa CISL Umbria)

Un Festival per unire le generazioni Dal 12 al 14 ottobre si terrà a Firenze la prima edizione del Festival delle Generazioni, promosso dalla nostra federazione per scardinare quel presunto conflitto intergenerazionale, che spesso viene utilizzato dalla politica per non affrontare i veri problemi, e contribuire a rinsaldare il rapporto fra giovani e anziani, le due generazioni più colpite dalla crisi. Il Festival è il primo evento del genere in Italia. Momenti di riflessione si intrecceranno con momenti di svago. I problemi degli anziani e dei giovani saranno analizzati e vissuti attraverso un’esperienza unica nel suo

genere, fatta non solo di ricerca e di analisi, ma anche di concerti, rassegne stampa, laboratori, incontri con letterati e scienziati. Un Festival per condividere le esperienze di due generazioni condannate a consumare senza produrre. Un Festival pensato per progettare un modello di vita finalmente vivibile. Sarà articolato in convegni e dibattiti, momenti di analisi e riflessione, rassegne stampa, concerti, una grande mostra fotografica, dialoghi e intermezzi musicali, incontri con scrittori e scienziati, un mercato delle idee, e poi cinema, videoclip ed eventi speciali.

“Non possiamo farci governare dalla lobby delle armi, è arrivato il momento di agire”. Queste parole non sono di un politico di estrema sinistra, ma del più influente produttore cinematografico di Hollywood, Harvey Weinstein, finanziatore tra l’altro di film come “Kill Bill”, “Pulp Fiction”, “Bastardi senza gloria”. Cos’è successo, si è confessato e vuole espiare i suoi peccati? No: si è reso conto dell’influenza nefasta esercitata sui giovani da certe opere che esaltano brutalmente la violenza, il sangue, l’orrore. Sapete che “I guerrieri della notte”, per esempio, fu ritirato dalle sale in alcune zone USA con l’accusa di ispirare battaglie tra gang giovanili? E che “Assassini nati” (protagonista una coppia di killer) è stato accusato di avere ispirato una serie di massacri? Ebbene, ora questo argomento, dopo la strage effettuata dal ventiquattrenne James Holmes in un cinema di Aurora, è tornato di grande attualità. E che c’entra la lobby delle armi? Altro che, se c’entra! È sua la responsabilità di tanto spaventoso dilagare del folle uso delle armi. La National Rifle Association, cioè l’associazione dei produttori di armi, che tranquillamente costringe i politici USA a permettere la vendita di armi tremende in tutti i supermercati

l’Arte di Vivere La forza dei Proverbi Quando si chiude una porta si apre un portone In seguito ad un fatto di cronaca doloroso accaduto ad un giovane, il sociologo di fama nazionale, Francesco Alberoni, chiamato a dare dei consigli, menzionava il sopra citato proverbio, sostenendo l’importanza dei proverbi, frutto di una saggezza popolare e secolare. Di fronte ai fallimenti nella scuola, nello sport, negli affetti, nel lavoro, guai a farsi dominare dalla disperazione. Il buon Dio ha dato a ciascuno di noi

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come fossero caramelle, è una potenza invincibile in America, rispettata e accarezzata da tutti i politici, di sinistra come di destra. Che un grande produttore di film confessi i suoi passati errori e si faccia promotore di un movimento intenzionato a fare ogni sforzo per almeno limitare i danni di tanto dissennata e criminale leggerezza, è veramente significativo. Vuol dire che qualcuno, oltre oceano, si sta svegliando e tenta di organizzare un rimedio. Ma come hanno reagito i politici statunitensi? Il sindaco di New York, Michael Bloomberg propone di “rompere il dominio della lobby delle armi”. Barack Obama, il Presidente, gli dà ragione, ma poi che fa? Dichiara: “Non intendiamo adottare iniziative legislative in materia.” Ma che bravo!... Ecco perché Harvey Weinstein è convinto che una soluzione del grave problema sarà possibile solo attraverso Hollywood: “I produttori devono farsi rispettare”: possono imporre restrizioni a copioni e registi intenzionati a inseguire incassi da capogiro con pellicole violente, con soggetti pericolosissimi per la terribile influenza negativa che esercitano su giovani psicolabili, impressionabili, di equilibrio psichico instabile. Ce ne sono tanti, sia in America sia in Italia. È ora di porsi il problema anche qui da noi.

Si eseguono massaggi a domicilio

dei talenti che bisogna far emergere, primo tra tutti l’autostima, con il volersi bene nel rispetto della propria persona. Proseguendo lo stesso Alberoni sostiene che i proverbi non sono tutto, ma non vanno sottovalutati. Abbiamo la fortuna di avere i migliori calendari in circolazione, Barbanera e Frate Indovino, che ogni giorno offrono pensieri di saggezza; allora approfittiamone per arricchire la nostra sapienza di vivere. Giuseppe Del Dottore


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La luce nella notte

Steve McCurry a Spello

Fino al mese di ottobre in mostra, a Villa Fidelia, le opere di Vincenzo Martini. Lavori di particolare interesse e di innegabile attrattiva

Il servizio del noto fotografo americano, ha suscitato non poche polemiche

“La luce nella notte” è l’interessante mostra pittorica del nostro compaesano Vincenzo Martini, allestita nello splendido scenario

di Villa Fidelia e visitabile fino al prossimo 7 ottobre. La rassegna, patrocinata dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Spello, è stata curata da Luca Beatrice e Alberto D’Atanasio, organizzata e coordinata da Michela Martini. “La pittura di Vincenzo Martini- afferma Luca Beatrice – ripercorre una linea di tradizione che attraversa in primis la presenza del movimento francescano radicato nella nostra regione e si colloca come interpretazione di un costume, religioso e popolare, ancora oggi componente essenziale della natura del tessuto sociale. La sua pittura è di maniera – è

stato allievo del grande Norberto, che era nato a Spello, dove il Martini vive e lavora, e segue con continuità lo stile del suo maestro, cogliendone l’eredità dopo la morte avvenuta nel 2009”. Anche Alberto D’Atanasio vede in Vincenzo Martini un artista in grado di scrutare, nel più profondo dei meandri emotivi, la nostra natura per immortalarne sulla tela le sue sensazioni più intense e suggestive. “In una radice fatta di ritorno alle origini e di spiritualità, simile a quella che Vasil Kandinsky trovò nell’esperienza di Rousseau, s’innesta l’esperienza filosofico estetica di Vincenzo Martini. Lui – dice ancora D’Atanasio - è un autodidatta che cresce e si muove nella terra che fu percorsa dagli anacoreti siriani che conobbero e forse ispirarono la conversione di Francesco d’ Assisi. Martini cresce la sua esperienza figurativa in una terra misteriosa e mistica che ispirò personalità che rivoluzionarono la storia civile, religiosa ed artistica mondiale”. Anche Giuliano Giubilei si sente attratto in maniera sublime dalle opere di Vincenzo. “Dai lavori di Martini – sostiene Giubilei – si eleva chiara e ben distinta una dichiarazione d’amore alla terra umbra, un manifesto poetico che ha l’incanto di preservare, dai ritmi e dalle ombre della vita contemporanea, lo spirito originalissimo di questa terra che si distingue in una nazione dal patrimonio culturale e paesaggistico ricchissimo, per la suggestiva e peculiare connessione di bellezze naturali e tesori storico artistici, composti in un’architettura che non lascia spazi, non crea discontinuità tra l’opera dell’uomo e quella della natura”. Mario Manini

VII giornata degli oratori parrocchiali

Steve McCurry, il famoso fotografo della National Geographic, l’8 luglio è stato a Spello per un servizio fotografico sull’in-

fiorata, manifestazione di eccellenza per Spello. Il noto fotografo americano, che sta realizzando un servizio fotografico sull’Umbria per coglierla nella sua totalità, approfondendo i suoi molteplici aspetti, non poteva non immortalare uno degli eventi più belli e significativi della regione. Gli infioratori hanno accolto con entusiasmo la richiesta del sindaco Sandro Vitali di realizzare un’Infiorata e, per l’occasione, si sono messi al lavoro, domenica 8 luglio, nella piazzetta della Loggia. Tanti i giudizi, tra loro contrastanti, che il servizio ha suscitato tra i cittadini di Spello: se gli infioratori

Scoperto il bosone di Higgs L’esistenza della particella, grazie alla quale ogni cosa ha massa, è stata annunciata al Cern di Ginevra Anche i vecchi servono a qualcosa e i fatti lo dimostrano. Il noto scienziato britannico

Il centro di Spello invaso da tantissimi bambini nella giornata diocesana degli oratori

Festa doveva essere e festa è stata per gli oltre 500 ragazzi degli oratori della diocesi di Foligno che venerdì 22 giugno si sono ritrovati a Spello in occasione della VII giornata degli oratori parrocchiali L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Foligno, dal titolo “Un mondo giusto è possibile: sobrietà, gioia, dono”, è stata un’esperienza importante, un momento di forte comunione per riscoprire il vero significato di quelle real-

tà, gli Oratori, che oltre a offrire ai ragazzi un’opportunità concreta e alternativa alla strada, educano alla convivenza e all’accoglienza reciproca. Ragazzi e ragazze, dai 6 ai 12 anni, provenienti dai 13 oratori parrocchiali della diocesi, sono giunti da Foligno con il treno e, accompagnati dai loro animatori e sacerdoti, sono stati accolti nel palazzetto dello sport del Comune di Spello e salutati dal Vescovo Mons. Gualtiero Sigismondi. Più tardi, divisi per fasce d’età, si sono ritrovati nel centro storico della città. Una lunga fila vociante e colorata di bambini in festa, guidata e protetta dagli animatori, si è snodata lungo le vie della Splendidissima Colonia Julia. Tutti insieme per condividere il gioco e i propri pensieri, per riflettere, in maniera creativa, sui temi della sobrietà, della gioia e del dono. Valori che, se condivisi, aiuteranno a rendere il mondo un po’ più giusto. Mariarita Crisanti

Peter Higgs, ha dovuto aspettare 48 anni per vedere realizzato il suo sogno ovvero “trovare la cosiddetta particella di Dio”. Infatti, dal 1964, negli anni dell’università, già aveva questa idea per la testa, quando passeggiava solo tra le montagne scozzesi del Cairngorms. Un’idea non facile che all’inizio della carriera gli venne rifiutata dal giornale Physics letters. Non facile

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nemmeno la logistica per realizzare un simile esperimento, soprattutto in termini economici. Per scoprire questo minuscolo frammento di materia, che ha consentito a tutte le particelle elementari dell’universo di avere una propria massa, è stato costruito il Large Hadron Collider, un superaccelleratore LHC formato da 1200 magneti superconduttori, con un costo di 220.000 euro l’uno, ad una temperatura di – 270 °C, capace di far scontrare fra loro miliardi di segue a pag. 6

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hanno ritenuto assolutamente gratificante il fatto che un fotografo di fama internazionale, quale Steve McCurry, volesse fotografare l’evento, tanti altri abitanti hanno ritenuto inopportuno realizzare l’infiorata appositamente per un servizio fotografico, lontano dalla solennità del Corpus Domini, sottolineando il fatto che ‘così è più facile fare il fotografo’ o che “il fotografo dovrebbe cogliere l’attimo in modo genuino, e non artificioso”. Tema di dibattito è stato anche che, molti spellani, hanno ritenuto inadeguato far cogliere l’essenza della bellezza dell’Umbria, dei suoi paesaggi, dei suoi eventi, delle sue mille sfaccettature, da un fotografo che non conosce la nostra terra. È però importante sottolineare che un fotografo di tale notorietà porterà, non solo all’Infiorata ma all’intera regione Umbria, una pubblicità tale che, molto probabilmente, un fotografo meno famoso non sarebbe riuscito a dare. È bene porre il punto anche sul fatto che, sebbene l’Infiorata sia un evento la cui atmosfera rimane unica e irripetibile, anche questa opportunità, non solo per gli Infioratori ma per la stessa Spello sia ugualmente da considerarsi unica ed irripetibile. Le fotografie che sono state scattate finiranno tra le 100 immagini del progetto del fotografo, in esclusiva per la Regione e che, per i prossimi cinque anni, potranno essere utilizzate da Palazzo Donini per la sua comunicazione istituzionale. Letizia Tardioli

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“Aiutiamo chi ci ha aiutato”

Santuario di Roccaporena

La Protezione Civile di Spello sempre in prima linea nell’aiutare i terremotati emiliani

Nel paese dove è nata S. Rita, si trova lo scoglio dove la Santa era solita pregare

Non cessa la solidarietà dell’Umbria per le popolazioni colpite dal sisma in Emilia Romagna: continuano, infatti, le partenze di volontari della protezione civile della nostra regione. Il X Contingente di volontari di protezione civile, dal 7 al 14 luglio, ha visto protagonisti sette volontari del Gruppo Comunale di Spello; appositamente preparati per la partenza, sono stati gentilmente offerti, dal sig. Pascucci, borsoni rossi riportanti il logo della protezione civile. Alle 9 della mattina del giorno 7 luglio la colonna mobile si è ritrovata al campo sportivo di Città di Castello per poi partire alla volta di San Prospero, uno dei comuni emiliani colpito dal sisma dei mesi scorsi, per insediarsi nel campo coordinato dalla Regione Umbria, che ospita attualmente meno di un centinaio di persone. L’esperienza è stata davvero positiva e ha trovato una buona risposta sia da parte della popolazione colpita dal sisma che dalla stessa macchina organizzativa regionale. Ottima è stata la collaborazione con il Centro Operativo Comunale offerta dal vice-sindaco e di tutti gli altri collaboratori; in particolare Giancarlo Reggiani, durante tutta la settimana, ha

stretto un magnifico rapporto con i volontari della segreteria di protezione civile. L’operatività del gruppo comunale di Protezione Civile del Comune di Spello è stata ben apprezzata, nonostante quei piccoli problemi che interessano i contingenti durante lo svolgimento delle mansioni. Non va dimenticata, infine, la profonda integrazione con gli altri gruppi di volontariato; questo ha permesso di riuscire ancora meglio nel lavoro in Emilia. Sono stati presi, dal Coordinatore del gruppo di Spello, contatti con la società operaia, per promuovere l’acquisto di parmigiano; questo è uno dei tanti modi con cui Spello ha deciso di aiutare le popolazioni colpite dal sisma del maggio scorso, per le quali la produzione di formaggio parmigiano è una delle principali attività economiche, duramente danneggiata dal terremoto. Sono in programma, infatti, altre iniziative che si svolgeranno nel corso dell’anno per mostrare agli abitanti che nessuno li lascerà soli in questi momenti difficili.

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versità “La Sapienza” di Roma. Il bosone di Higgs, scoperto al Cern, è una sorta di colla che tiene insieme l’universo, ed è anche per questo che si è guadagnato il soprannome di “particella di Dio”, con un termine poco amato dai fisici e giudicato dallo stesso Higgs “inutilmente offensivo nei confronti di alcuni credenti”, ma ormai diventato irreversibilmente popolare. Nella realizzazione del progetto, grande è stato il contributo fornito dall’Italia. Nel team hanno collaborato circa 600 fisici che hanno diretto 3 esperimenti su 4. La particella di Dio serve a spiegare meglio l’architettura della natura e non a smentire i dogmi della teologia come qualcuno asserisce. A mio parere questa è la strada giusta da seguire, anche in tempi di grande crisi in cui però l’Italia sta dimostrando che ce la può fare.

Scoperto il bosone di Higgs protoni, con un’energia di 14 Tev. Il luogo della scoperta è stato una lunga caverna sotterranea dei laboratori del Cern di Ginevra. Non sono mancate le polemiche: chi ha gridato al buco nero capace di inghiottire la terra, chi ha accusato gli scienziati di megalomania, chi di sperpero, chi di visionarismo fisico-nucleare. L’esperimento sembra però riuscito, con una probabilità statistica di 5 sigma pari al 99,99994% di trovare i bosoni. Di questa scoperta così importante, se ne è parlato anche a Spello, in un incontro pubblico dal titolo “IL BOSONE DI HIGGS: particella divina o particella dannata? Colloquio sul destino dell’Universo”. L’incontro, organizzato dal Gruppo Spellano “Amici della Scienza”, si è svolto nella sala Prampolini della Pro Loco Iat. Relatore il professor Maurizio Bonori dell’Uni-

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Roccaporena, paese natale di S. Rita, sorge fra i boschi e le colline dell’ Umbria, in un incantevole paesaggio raggiungibile da Cascia, costeggiando il fiume Corno. S. Rita nacque nell’ anno 1381; già da giovinetta sentiva il desiderio di servire Dio, ma venne indirizzata dai genitori al matrimonio e sposò Paolo di Ferdinando. Dalla loro unione nacquero i figli Giangiacomo e Paolo Maria. Una tragica notte, a qualche chilometro dalla sua casa, il marito venne assassinato, nessun testimone, nessun nome dell’ aggressore. La drammatica morte del marito fu per Rita fonte di dolore, ma anche occasione di crescita spirituale. La santa pregò intensamente per

Gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Galileo Ferraris sono stati in delegazione in Polonia per incontrare gli altri rappresentanti dei sette Paesi del Progetto Comenius “Sette Strade per L’Europa”. Al Campus, svoltosi l’ultima settimana di giugno, hanno partecipato 12 bambini delle classi Quinte A, B, C e D: Elia Angelucci, Laura Camilli, Aurora De Santis, Luca Gasparrini, Darren Bollati, Niccolò Liberatori, Alice Lupparelli, Giulia Mancini, Elena Mariotti, Gianluca Roscini Vitali, Chiara Sanseverino e Lorenzo Tardioli. Accompagnatrici le maestre Antonella Brunacci, Alessia Pelliccioni e Laura Pentasuglia. Il progetto è stato realizzato grazie alla dirigente scolastica Marilena Mariucci e alla Life learning programm, che ha permesso

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Bambini spellani in Polonia

Gruppo comunale Protezione Civile di Spello

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diventare capace di perdono e perché i figli non diventassero assassini per vendicare il padre. Pregava e implorava il Signore di non permettere ai suoi figli di macchiarsi di sangue, preferiva perderli innocenti; fu esaudita e, nel breve tempo di un anno, furono sepolti accanto al loro padre, nella piccola chiesa di S. Montano. Roccaporena custodisce lo scoglio di S. Rita, anticamente chiamato scoglio dello Schioppo, dove la Santa passava interi giorni in preghiera, lasciando le impronte dei ginocchi e dei gomiti sopra ad una pietra dove ancora oggi i pellegrini salgono, fino alla cima dello scoglio, pregando ed implorando la Santa per ricevere benedizioni. Santa Rita si ritirò in convento nel 1417 e vi rimase per circa 40 anni. Era innamorata del crocefisso e la sera del venerdì santo del 1442, ricevette da Gesù crocefisso, una spina sulla fronte; sopportò il dolore con gioia, fino al termine della sua vita terrena.

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di realizzare queste iniziative così significative. L’esperienza in Polonia ha dato l’opportunità ai piccoli studenti di superare i confini, diventando veri cittadini europei. Nella cittadina di Stroze hanno conosciuto la scuola polacca, la sua struttura e il suo funzionamento; cooperare insieme con altre scuole europee, è una grande opportunità di confronto e di apertura alla comprensione. Non è mancata la visita alla splendida città di Cracovia, dove i ragazzi hanno vissuto anche un’esperienza speciale. Non solo il loro albergo era vicino a quello dove alloggiava la squadra di calcio italiana, che in quei giorni era impegnata negli Europei, ma all’aeroporto hanno incontrato il campione Mario Balotelli che si è prestato a fare una foto insieme a loro. Mariarita Crisanti


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San Girolamo Emiliani

36 candeline per il Circolo Hispellum

Fu il fondatore dei Padri Somaschi

Significativa presenza nel territorio spellano con oltre 3000 iscritti

Girolamo Emiliani nasce a Venezia nel 1486 da un senatore veneziano e dalla nobile Eleonora Morosini; da Lei apprende l’abitudine quotidiana di pregare tuttavia, essendo avviato alla carriera militare, poco a poco perde tale abitudine. Nel 1511 dovette sostituire il fratello ferito al comando di un castello sul Piave, nella guerra tra Venezia e la lega di Cambrai; sconfitto dal maresciallo di La Palisse fu imprigionato nel sotterraneo del castello con le caviglie legate a pesanti ceppi e una grossa catena al collo attaccata ad una palla di marmo. Il valoroso capitano, nonostante la fibra e il cuore forte, non ne può più e senza accorgersi invoca Dio e la Madonna e fa un voto: se uscirà vivo dalla prigione cambierà totalmente vita, recandosi al santuario della Madonna Grande di Treviso per consacrare a Lei il resto dei suoi giorni. Era la notte del 27 settembre 1511; Girolamo si trova in mezzo ad una luce, circondato da una viva figura celestiale: la Madonna, giunta a liberarlo dalle catene, che gli offre la chiave della prigione per uscire da essa ed essere in piena libertà. Le campagne intorno al Castello erano piene di soldati ma la Madonna lo prese per mano rendendolo invisibile, lasciandolo poi alle porte di Treviso. Giunto nella mattinata al Santuario della Madonna Grande, dopo aver camminato tutta la notte, destò nella gente curiosità e commozione poiché portava con sé i ceppi, la pesante palla e la chiave; altro desiderio Girolamo non aveva che sciogliere il voto fatto nel carcere di Quero, facendo conoscere a tutti le meraviglie operate dalla potenza e dalla misericordia di Maria a suo favore. Girolamo racconta il miracolo ai canonici della chiesa del santuario, i quali ammirati credono alle sue parole: egli, ringraziando la Madonna, se ne va dal Santuario, maturando la decisione di fare solo ciò che a Lei piace. Nel frattempo il fratello Marco, saputo quanto di miracolo-

so é accaduto a Girolamo, corre da lui per abbracciarlo, interrogarlo e portarlo con sé a Venezia dove la madre, piena di gioia, ringrazia la Vergine della sua generosità e misericordia per avergli restituito suo figlio vivo. Dopo 5 anni Girolamo ritorna a Castelnuovo di Quero con la carica di reggente del Castello ma in questo luogo non ha più il desiderio di battersi contro i nemici della patria bensì scoprire, nel raccoglimento e nella preghiera, l’uomo nuovo che sta nascendo: un padre buono, premuroso e caritatevole con tutti. Nel 1519 torna a Venezia dall’amato fratello prossimo alla morte; Marco, prima di spirare, gli affida i suoi tre figli e la moglie. Girolamo ha finalmente compreso cosa Dio e Maria vogliono da lui: che diventi padre degli orfani. Girolamo allora non solo si dedica alla cura e alla educazione dei nipoti ma accoglie in casa sua i tanti orfanelli per insegnare loro un mestiere. Guarito ancora una volta miracolosamente dalla peste del 1529, su consiglio di San Gaetano di Thiene e del cardinale Caraffa, prese a girare l’Italia fondando orfanotrofi ed istituti di ricovero: in particolare a Bergamo creò la Compagnia dei Servi dei Poveri poi divenuti Padri Somaschi. Nel 1537 un’ altra pestilenza lo trovò ancora in prima fila, ma questa volta non la scampò; l’8 febbraio 1537 a Somasca trovò la morte. Nel 1747 Benedetto XIV beatifica Girolamo Emiliani e nel 1767 Clemente XIII lo dichiara Santo. Nel 1928 Pio XI lo proclama: “Padre e patrono universale degli orfani e della gioventù abbandonata”. Il prossimo 25 settembre ricorrerà il 500° anniversario della prodigiosa liberazione dal carcere, ad opera di Maria Santissima, di San Girolamo Emiliani. Il Santo Padre Benedetto XVI nell’occasione ha concesso all’Ordine dei Chierici Regolari Somaschi il Giubileo: affinché sull’esempio di San Girolamo “il laico animatore dei laici” si prenda a cuore ogni povertà dei nostri giovani, morale, fisica ed esistenziale. Evidenziamo come anche a Spello abbiamo avuto il dono del collegio Vitali Rosi, retto per molti anni dai padri Somaschi, dove molti giovani hanno ricevuto l’educazione scolastica. Riferimenti bibliografici: • “Santi Protettori”, ed. Mondadori • “Breve vita di San Girolamo Emiliani”, di Bernardino Lavatelli, ed. Cantagalli A cura di Giuliana Chiucchi

Numerose sono le associazioni presenti a Spello che, per le loro attività socio-culturali, si inseriscono appieno nel territorio; tra le più significative c’è sicuramente il Circolo Cine Foto Amatori “Hispellum”, presieduto da Ennio Angelucci, che nel mese di novembre raggiungerà il traguardo dei 36 anni di attività. Ben oltre 3000 iscritti, tanti gli obiettivi raggiunti e molteplici le attività svolte nel corso degli anni, sia a livello locale che regionale ed internazionale. Tutte iniziative legate alla nostra città, che hanno dato notorietà e lustro al Circolo Fotografico; tra le tante il corso annuale di fotografia, la collezione fotografica e cartacea della Splenditissima Colonia Julia, dal 1800 in poi, la retrospettiva fotografica “la Spello degli anni passati”, la mostra permanente che si trova all’interno della propria sede e, a livello nazionale, il concorso di Arte Fotografica organizzato in occasione della manifestazione Le Infiorate. Per marcare ancora di più l’importanza dell’associazione, è da sottolineare la collaborazione che ha avuto con alcuni artisti di spessore, tra questi il regista cinematografico Michelangelo Antonioni, la valletta Rai Dora Moroni, il fotografo Italo di Fabio e il docente della Accademia delle Belle Arti Mimmo Jodice; negli ultimi anni anche con due fotografi americani, Steve McCurry e

Con la presentazione della squadra, che quest’anno riporterà il calcio spellano in categoria, l’Asd Spello ha di fatto cominciato il terzo atto del suo breve, ma intenso, percorso sportivo. La “location” scelta per l’occasione, grazie alla disponibilità della famiglia Brugnami, è stato l’agriturismo “Il Renaiolo”, eccellente struttura ricettiva, molto accogliente, che ci ha ospitato per trascorrere alcune ore insieme alle nostre famiglie, permettendoci di alleviare l’afa estiva con qualche tuffo in piscina. Gli atleti sono stati presentati singolarmente, con grande coinvolgimento e orgoglio da Daniele Azzarelli, al quale va il merito per l’allestimento della squadra che il prossimo anno parteciperà al campionato di terza categoria. Tutto lo

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staff tecnico ha interpretato al meglio e fatte proprie le esigenze dell’associazione, raccogliendo il messaggio che, in questo momento, ogni esercizio, da quello più impegnativo al più insignificante, va svolto sempre con il massimo impegno, prescindendo dal grado di difficoltà. Da sempre è stato così. È stato così anche quando, due anni fa, decidemmo di costituirci. Altrettanto difficile è stato sopravvivere fra diffidenze e indifferenze, utopistico raddoppiare il numero degli iscritti in così poco tempo e, inimmaginabile, ricreare una squadra (e che squadra!!) dopo un solo anno di “fermo macchine”. Un ringraziamento particolare va, ovviamente, a tutti i ragazzi che, per partecipare al progetto di Azzarelli e Bosi, hanno rinunciato a palcoscenici sportivi più prestigiosi e, con grande spirito di sacrificio, hanno anche deciso di ridursi “sensibilmente” l’ingaggio. Il tutto per l’antico e ancor sano piacere di giocare e divertirsi in un contesto sereno, lontano dalle ansie prestazionali che spesso degradano e mortificano l’ambiente del calcio. Chissà, magari riusciremo anche ad ottenere importanti risultati. Ad aspettare i nostri atleti alla prova dei fatti, ci sarà un campo in erba naturale e delle strutture logistiche che pochissime altre società possono vantare. Onore al merito al nostro vice presidente Fabio Fuso che, con grande impegno, lungimiranza segue a pag. 8

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Bonnie Jean Ueltzen. Nel tempo sono arrivati anche importanti riconoscimenti: nel 1995 gli è stato conferito il premio come miglior Circolo Fotografico d’Italia per aver organizzato grandi eventi e nel 2005 il premio alla cultura “Rosa Formisano” promosso dalla rivista nazionale “La Voce Vesusiana”. A confermare l’internazionalità del circolo, nel corso dei decenni sono nati solidi rapporti di amicizia con associazioni culturali europee, tra cui quella di Kalamata in Grecia, quella con il Fotoclub sorgente di Minsk dove si può ammirare una mostra fotografica su Spello e quella con un’associazione bulgara. Altro evento, che ha portato molto orgoglio e prestigio, è quello registrato la primavera scorsa quando i fotografi del Circolo sono stati scelti, dal Vescovo Gualtiero, per documentare la sua visita pastorale a Spello. Prossime iniziative in programma sono il corso base di fotografia il cui inizio è previsto a settembre ed iniziative socio-culturali in collaborazione con alcuni circoli fotografici dell’Emilia Romagna, colpita dal sisma nel maggio scorso. Il Circolo Cine Foto Amatori “Hispellum” è quindi una realtà importante e molto radicata nel nostro territorio, conosciuta e apprezzata che permette, con le sue numerose foto e il tanto materiale in possesso, di fare un tuffo nel passato riscoprendo la memoria storica e le origini di ognuno, e di far conoscere alle nuove generazioni la storia dei loro avi.

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scita degli impianti sportivi. Senza dubbio l’emozione più grande ci è stata riservata da Federica Spaccapanico che, nel bel mezzo della serata e, in tutta fretta, ha deciso di abbandonare l’allegra compagnia per dare alla luce il suo secondogenito, Achille. Al nuovo arrivato, alla mamma e a Mirko, vanno i nostri auguri più sinceri e la speranza che il lieto evento sia altrettanto bene augurante per la prossima stagione sportiva dell’Asd Spello. Staff Tecnico Allenatori: Daniele Azzarelli, Daniele Bosi. Al-

Difensori: Mirko Spaccapanico, Fabio Raspa, Andrea Mancini, Simone Fuso, Mattia Bellini, Marco Degli Esposti, Francesco Vitali, Fabio Brugnami, Stefano Frapiccini. Centrocampisti: Mauro Rossi, Daniele Coresi, Angelo Mattonelli, Michele Mazzoni, Cristiano Salari, Thomas Valentini, Simone Fusconi. Attaccanti: Mirko Pulcinella, Manuel Sogliuzzo, Egli Gjinaj, Umberto Broccolo, Daniele Lillocci. Giacomo Brunetti

La natura nostra alleata a cura di Adriana Mengarelli

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È una pianta comune coltivata negli orti, si usa mescolarla con tante altre erbe chiamandola misticanza. Ha funzioni depurative, diuretiche e digestive. L’infuso di radice secca si prepara immergendo 20gr di radice in 500gr di acqua bollente. Si utilizza come regolatore intestinale, da bere una tazza alla sera.

La morte inattesa di Araldo ha lasciato nell’immensa sofferenza la moglie Celsa e tutti i suoi familiari. Araldo è stato un uomo di fede profonda, testimoniata con un’attiva presenza nella Comunità di S. Maria Maggiore attraverso la Confraternita del S.S. Sacramento di cui faceva parte fin da giovane, ricoprendo più volte la carica di Vice Priore. Era un uomo sincero, sempre disponibile ed amava molto la puntualità negli appuntamenti della Confraternita. Il Signore concederà ad Araldo il giusto premio della vita eterna per la sua vita cristiana e alla moglie Celsa il conforto della fede.

Il bene che ci hai voluto è stato immenso. Ora ci hai lasciato, ma resterà nei nostri cuori il ricordo di un marito, padre e uomo di immensa generosità. Con noi ti piangono i tuoi numerosi amici. Ora sei lassù, dove tutto è pace. Veglia insieme al buon Dio su tutti noi e guidaci nel bene, come hai fatto in vita. Crediamo, con fede cristiana, nella vita eterna e un giorno ci ritroveremo tutti insieme. I tuoi cari

Sistina Gammacurta ved. Grasselli Serenamente si è addormentata nel Signore, dopo una vita interamente dedicata alla famiglia e al lavoro. I familiari la piangono, la ricordano, affidandola alla misericordia del Signore.

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La Squilla - Anno XXXIX - N. 9 Settembre 2012  

La Squilla e' il mensile d'informazione religiosa, culturale e sociale della citta' di Spello.

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