Issuu on Google+

ANNO XXXVII - N. 9 SETTEMBRE 2010 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Il Campo-Famiglie in montagna: un’avventura che riesce sempre! “La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete, come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte…” (Guido Rey)

Il nuovo Codice della Strada Si spera che con il nuovo provvedimento legislativo si possano evitare le tante morti registratesi negli ultimi tempi sulle nostre strade a cura del Direttore Mario Manini Dopo tante peripezie il nuovo Codice della Strada è diventato Legge. Il definitivo via libera è stato concesso dal Senato, il quale, dopo un iter “formato ping pong” con la Camera dei Deputati ha finalmente licenziato il testo finale. Il nuovo Codice poteva e doveva esser pronto già dalla terza lettura alla Camera, ma qualche modifica dell’ultimo momento ha fatto slittare le “modalità di consegna”, giusto in tempo, comunque, per vedere la luce poco prima dell’atteso esodo agostano. In tutto sono più di 80 gli articoli del Codice della Strada che hanno subito modifiche ed ecco quindi una carrellata delle novità più significative: Alcool al volante Il limite di 0,5 g per litro di sangue si azzera per alcune categorie di automobilisti. Zero alcol alla guida quindi per i minori di 21 anni, ma anche per coloro che, superata questa età, abbiano conseguito la patente da meno di tre anni. A questi vanno aggiunti poi tutti i conducenti di professione (senza limiti di età quindi) come gli autisti di camion, autobus ecc. Il foglio rosa a 17 anni Il permesso di guida vede modifiche significative per tutte le “fasi di vita” a partire dal conseguimento. Con le nuove regole divenute Legge si potrà ottenere il “foglio rosa” già a 17 anni (prima era possibile a 18) anche se con diversi “paletti” da rispettare. Il giovane aspirante non potrà infatti trasportare passeggeri; dovrà già aver conseguito il patentino per i motocicli; dovrà essere accompagnato da un automobilista “con esperienza” (leggi con patente ottenuta da almeno 10 anni); non potrà designare più di un istruttore ed avrà l’obbligo di esporre sulla parte posteriore dell’auto con la quale si eserciterà la targhetta “GA” (guida accompagnata). Prova pratica prevista anche per guidare i ciclomotori. Proprio a tal proposito ci sembra degno di nota un provvedimento che prevede lo slittamento dell’ottenimento della patente B per i minori pizzicati “brilli” a bordo dei ciclomotori: al posto dei classici 18 si passerà a 19 anni se sorpresi con un tasso alcolemico fino a 0,5 g/litro di sangue... oltre questa soglia i giovani non vedranno un’auto prima dei 21 anni. Nuovi esami con tre infrazioni gravi Una volta ottenuta la patente di guida questa sarà dotata dei tradizionali 20 punti. Cambiano però alcune regole per la decurtazione. Senza per ora entrare nello specifico basti sapere che con tre gravi infrazioni che prevedano la perdita di 5 punti (per un totale di 15) si dovrà procedere alla ripetizione dell’esame teorico e la visita medica. segue a pag. 2

Questa affermazione del noto alpinista torinese Guido Rey (1861-1935) riassume mol-

za della Montagna: non solo gita, non solo vacanza, ma un momento di contatto con

to bene lo spirito che da qualche anno a questa parte, spinge le famiglie della nostra parrocchia, e non solo, a vivere l’esperien-

la natura, che attraverso la sua bellezza e il suo mistero spingeva il cuore e la mente a volgersi a Dio Creatore e di preghiera

che incorniciava ogni giornata vissuta in questa singolare esperienza. Non serve esperienza da professionisti ma soltanto la voglia di stare insieme: il resto, ovvero la passione per la montagna, la curiosità di scoprire nuovi sentieri, e il desiderio di riscoprire la gioia dello stare insieme, nascono di conseguenza. Avvolti dalle maestose cime delle Dolomiti e accattivati dal grande ghiacciaio della Marmolada, ogni mattina sembrava richiamarci un qualcosa di misterioso che ci invogliava ad intraprendere lunghi cammini durante i quali si potevano apprezzare meravigliosi scorci panoramici, in compagnia di cervi e daini che agilmente balzavano da un greppo all’altro, di bestiame che pascolava nel quieto silenzio interrotto dal buffo richiamo delle marmotte che facevano capolino dalle loro tane. La riposante fatica delle camminate era inoltre resa più leggera dal pensiero di poter gustare nei rifugi squisite e bollenti polente arricchite dalla selvaggina, dai funghi e dalla varietà di deliziosi formaggi prodotti in loco. Non solo, anche i paesi nei dintorni non mancavano nell’offrire momenti lieti da trascorrere, ammirando la loro bellezza, che nelle antiche Chiese raggiungevano il loro più alto splendore. I nostri bambini e ragazzi hanno reso, con la loro semplicità e la loro allegria, ancor più divertente la permanenza! Davvero è stata un’esperienza che ci ha permesso di crescere spiritualmente nella comunione tra noi e culturalmente, rivivendo l’inquietante ricordo della prima guerra mondiale. Che dire? Provare per credere!!! Don Diego Casini, priore parroco

Giornata mondiale per la salvaguardia del Creato La celebrazione della 5ª Giornata per la salvaguardia del Creato costituisce per la Chiesa in Italia un’occasione preziosa per accogliere e approfondire, inserendolo nel suo agire pastorale, il profondo legame che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra, magistralmente trattato dal Santo Padre Benedetto XVI nel Messaggio per la 43a Giornata Mondiale della Pace (1°gennaio 2010), intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il Creato”. Nel messaggio in occasione della ricorrenza, Papa Benedetto XVI, va a sottolineare lo stretto legame tra il dono della pace e l’impegno per la salvaguardia del creato. Scrive il Papa: “I testi biblici convergono nel sottolineare lo stretto legame che esiste tra la pace e la giustizia, messo in forte rilievo dal profeta Isaia: “praticare la giustizia darà pace, onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre” (Is 32,17). Nella prospettiva biblica, l’abbondanza dei doni della terra offerti dal Creatore fonda la possibilità di una vita sociale caratterizzata da un’equa distribuzione dei beni. È la logi-

ca della manna: “colui che ne aveva preso di più, non ne aveva di troppo; colui che ne aveva preso di meno, non ne mancava” (Es 16,18)”. La salvaguardia del Creato, lungi dall’essere la promozione di un pensiero meramente igienista, è un invito ad impegnarsi nella condivisione, ovvero in una equa distribuzione dei beni. È ovvio che il rispetto dell’ambiente viene di conseguenza: se dobbiamo condividere ciò che la provvidenza di Dio mette a disposizione dell’uomo, dobbiamo fare anche in modo che ciò che il Signore dona sia salvaguardato da tutte quelle azioni dell’uomo che, piuttosto di utilizzare vanno a sfruttare la provvidenza di Dio. La pace è minacciata dalla sperequazione dei beni della terra, sintomo di una mancata osservanza delle regole democratiche nei paesi più poveri. Prosegue ancora il Sommo Pontefice: “Pace, giustizia e cura della terra possono crescere solo insieme e la minaccia a una di esse si riflette anche sulle altre: “Il libro della natura è uno e indivisibile, sul versante dell’ambiente come sul versante della

vita, della sessualità, del matrimonio, della famiglia, delle relazioni sociali, in una parola dello sviluppo umano integrale”. Il Papa parla di “conversione ecologica”, un impegno gravissimo che riguarda tutti, indistintamente, affinché si possa “consegnare la segue a pag. 2

Info: 075 57 36 645

Sommario - pag. - pag. - pag. - pag. - pag. - pag. - pag.

2 3 4 5 6 7 8

Complimenti Doctor Claudio Roscini Anche a Spello turismo culturale? Villa Fidelia, la dimenticata Riconoscimenti a benemeriti spellani Multe salate per l’immondizia Premio Pulitzer Spiraglio per il calcio spellano

L. Tordoni G. Sozi A. Nocchi M. Manini Ufficio Stampa L. De Luna F. Fratini


Pagina 2

n. 9 SETTEMBRE 2010 segue da pag. 1

Giornata mondiale per la salvaguardia del creato

Il sassolino bianco Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Rachele Conforti

terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’esse possano degnamente

abitarla e ulteriormente coltivarla”. L’impegno in questa conversione ecologi-

segue da pag. 1

Il nuovo Codice della Strada Lo scorso 3 luglio nella chiesa di S. Anna la piccola Rachele ha ricevuto il S. Battesimo per la gioia dei genitori Laura e Giuseppe, dei nonni Anna Maria, Maria Rita e Claudio, del padrino Paolo e della madrina Silvia. Il Signore benedica questa splendida bambina.

Battesimo

Nicole Selmi

La piccola Nicole ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella chiesa di S. Maria Maggiore per la felicità dei genitori Fabio e Catia, dei nonni Marisa, Antonio, Dora e Morando. Il Signore conceda tutte le grazie necessarie alla piccola Nicole.

Matrimonio

Alfio Scarponi e Enrica Diotallevi Battesimo

Noemi Scarponi

La patente a ore In caso di ritiro viene introdotta la cosiddetta “patente a ore”. Tre ore al giorno per consentire di recarsi e tornare dal lavoro o per andare ad assistere parenti portatori di handicap. Sfruttando questa agevolazione sarà però protratto il periodo di patente ritirata. Nuove regole per professionali ed anziani Un emendamento ha previsto ai conducenti professionali (coloro che per intenderci guidano camion, TIR, pullman, autobus ecc.) di “allungare” il periodo di attività da 65 a 68 anni, introducendo però l’obbligo di rinnovo della patente annuale. Il Ministero dei Trasporti comunicherà quindi agli automobilisti della fascia d’età interessata (65, 66 e 67 anni) come tornare in possesso del proprio permesso di guida. Gli ottantenni ed oltre vedranno reso più complicato il rinnovo della patente con visite mediche più severe (solo sulla carta!) da svolgersi con cadenza biennale. Regole più precise per le “minicar” Balzate sulle pagine di cronaca a causa dei gravi incidenti che le hanno coinvolte, le cosiddette “minicar” vedono finalmente una regolamentazione più severa. I produttori ed i commercianti di mezzi in grado di oltrepassare il limite di 45 Km/h avranno multe salate, ma saranno sanzionati anche i meccanici che provvederanno ad effet-

tuare modifiche variando le impostazioni di fabbrica. In quanto a dotazioni di sicurezza scatta l’immediato obbligo a montare le cinture di sicurezza. Notifica delle multe e proventi Il tempo per notificare la multa passa dagli attuali 150 a 90 giorni. Una novità che prevederà uno sforzo particolare da parte della Pubblica Amministrazione per procedere con tempi decisamente più brevi. Per quanto riguarda invece l’ammontare di queste il ricavato dovrà essere investito per mantenere in ordine strade e segnaletica stradale. Le multe si pagheranno a rate Attenzione però: non tutte le multe saranno rateizzabili e soprattutto non tutti gli automobilisti potranno beneficiare di questa agevolazione. L’importo minimo per procedere ad un “finanziamento” dev’essere di 200 Euro e potranno farne richiesta solo i multati con un reddito inferiore ai 15.000 Euro annui. Limiti di velocità a 150 Km/h Il nuovo Codice non si è voluto prendere questa responsabilità, ma ha delegato alle Società concessionarie delle autostrade dove consentire il raggiungimento dei 150 orari. I tratti dovranno comunque essere controllati dal sistema Tutor e saranno prese in considerazione alcune variabili come ad esempio il meteo ed il tipo di percorso.

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

Nella chiesa di S. Maria Maggiore Alfio ed Enrica hanno consacrato la loro unione e contemporaneamente hanno festeggiato l’arrivo della piccola Noemi con il Sacramento del Battesimo. Grande gioia per tutti i familiari. Il Signore benedica la nuova famiglia di Alfio, Enrica e Noemi.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

L’ORLANDO FURIOSO

Ristorante Pizzeria Via Centrale Umbra, 75 SPELLO (PG) ristorante@lorlandofurioso.com www.lorlandofurioso.com Tel. e Fax 0742.652125 Tel. 0742.261074-261976 (chiuso il lunedi)

L’ORLANDO FURIOSO

GIARDINO ALL’APERTO AMPIO PARCHEGGIO

Com’è possibile avere un forno pulitissimo senza usare detergenti chimici? Mescolate un po’ di bicarbonato di sodio con un poco di aceto fino ad ottenere una crema. Passatela all’interno del forno intiepidito, ma spento e, infine, sciacquate. Volete friggere ma non volete che il condominio sappia che cosa state cucinando? Bollite una manciata di chiodi di garofano, lasciate raffreddare e tenete il

pentolino in cucina. I chiodi di garofano sprigionano un profumo penetrante che coprirà l’odore di fritto. Come fare per togliere lo sgradevole odore selvatico del coniglio? Tagliatelo a pezzi, infilatelo in un sacchetto per alimenti insieme a qualche rametto di rosmarino e sistematelo nel congelatore. Trascorsi un paio di giorni l’inconveniente è eliminato e potete così procedere alla solita cottura.

ca troverà concretezza “contemplando la bellezza della creazione, spazio in cui possiamo cogliere Dio stesso che si prende cura delle sue creature”. L’invito del Papa, quindi, è rivolto a ciascuno di noi, chiamati nel nostro piccolo ad assumere quell’atteggiamento di rispetto nei confronti del Creato, atteggiamento che non solo si limita all’esteriorità, ma nasce dall’intimo della nostra persona, del nostro cuore. È un atteggiamento, quello del rispetto del Creato, che deve divenire in ogni uomo, e molto di più nel credente, uno stile di vita. Non lasciare rifiuti vaganti, ma gettarli negli appositi contenitori; essere attenti alla raccolta differenziata dei rifiuti; cercare di essere sobri; e soprattutto imparare a condividere con gli altri ciò che la provvidenza di Dio ci offre! Don Diego Casini Priore parroco

Complimenti Doctor Claudio Roscini

Lo scorso 9 luglio, presso la School of Chemistry, University of Bristol (Regno Unito), il giovane spellano Claudio Roscini ci ha regalato una grande emozione: con una cerimonia particolarmente suggestiva, tra le congratulazioni dei presenti, ha infatti ricevuto il “Diploma di Dottorato di Ricerca in Chimica Organica”. Parlo in prima persona perché anch’io, insieme ai genitori, ho partecipato alla consegna dell’ambito riconoscimento da parte del Magnifico Rettore della prestigiosa Università inglese. Alla cerimonia non erano presenti fisicamente i nonni Nello, Maria e Camilla, super tifosi di Claudio, ma sicuramente il loro cuore era orgogliosamente vicino all’adorato nipote, ora finalmente “Doctor”. Claudio Roscini si era già distinto per la sua particolare bravura nel 2005, quando il 15 luglio aveva brillantemente conseguito la Laurea in Chimica con il punteggio di 110/110 con Lode, presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Perugia. Con queste poche righe vorrei ringraziare questo giovane per il grande esempio di impegno, abnegazione e competenza che sta portando nel mondo, ora è infatti impegnato nel progetto “Investigazione dell’Interazione tra nanoparticelle di TiO2 fotoeccitate e CO2 attraverso la tecnica della flashphotolysis al nanosecondo”, presso il Dipartimento di Chimica dell’Università Autonoma di Barcellona in Spagna. Il bello di Claudio è che è rimasto il ragazzo di sempre, quello che abbiamo conosciuto e visto crescere insieme a tanti altri ragazzi ad Acquatino, impegnato in iniziative coinvolgenti. A dirla tutta è rimasto l’amico degli amici, sempre a disposizione di tutti. Caro Claudio ora sei diventato Doctor, stai portando alto il nome di Spello nel mondo, te ne siamo veramente grati ma sappi che il più grande regalo che continui a farci è quello che sei sempre il “nostro” Claudio, un ragazzo dai sani principi, semplice e alla mano. Grazie e complimenti Doctor Claudio Roscini! Lucio Tordoni


n. 9 SETTEMBRE 2010

Pagina 3

Circa diecimila presenze per Hispellum Il vice sindaco Antonio Luna: “Siamo particolarmente felici per la grande riuscita della manifestazione”

Circa diecimila presenze per Hispellum. È questo il bilancio della manifestazione che ha visto la città invasa da turisti e spellani che hanno partecipato ai tanti eventi dal 19 al 22

agosto dedicati al periodo romano imperiale. “Siamo particolarmente felici per la grande riuscita della manifestazione – spiega il vice sindaco Antonio Luna con delega al turismo. L’evento è cresciuto grazie alla straordinaria passione e capacità degli spellani nella realizzazione dei costumi, delle scene, della gastronomia del tempo. Quest’anno inoltre abbiamo lavorato profondamente sull’affinamento del programma rendendo Hispellum uno spettacolo unico e originale che racconta per la prima volta la cultura e le tradizioni degli antichi Umbri nel periodo romano imperiale. Un grosso lavoro ci attende con la città per far crescere ancora l’evento, ma anche con la Provincia di Perugia e la Soprinten-

Dappertutto. Anche a Spello

Turismo culturale?... Spello non ha saputo o potuto cogliere l’occasione di distinguersi, nel settore “romano” degli “Incontri per le strade”, dalla fiumana (che tutto travolge) delle sagre paesane universalmente infarcite di sane pappate all’aperto. “Hispellum” ha voluto condire il comprensibilissimo orgoglio per il nostro notevole passato romano (certamente spunto ragionevole di ricognizioni storiche approfondite) con manifestazioni tipiche, appunto, delle penose sagre paesane e sottopaesane. Il bello è che è riuscita a trascinare nel ridicolo, oltre alcune autorità cittadine, anche alcuni importanti giornali. A parte il modestissimo “Messaggero” (ai cui demenziali servizi locali siamo abituati), anche il blasonato “Repubblica” si è ridotto a esaltare i “banchetti imperiali” e le “cene patrizie”, cioè le solite pappate contornate di cartapesta, plastica e drappi vari alla maniera della Cinecittà del periodo fascista. L’estensore dell’articoletto del 20 agosto, che non citiamo per amor di patria,

tra l’altro confonde la parola latina “taberna” con lo spagnolo e scrive il plurale “tabernas” invece di “tabernae”... (Fa da pendant a un articoletto spellano del 19 agosto che parla “delle lupanare”, ignorando che “lupanare” è un maschile singolare, il cui plurale fa “lupanari”, cioè postriboli...) Se non si conoscono nemmeno i più elementari rudimenti del latino, come si fa a esaltare, se non addirittura organizzare, una seria ricorrenza della civiltà romana?... Chiusa la parentesi di erudizione scolastica, piuttosto antipatica anche se necessaria, il discorso dovrebbe andare avanti su un tema di fondo che si traduce in una duplice domanda. Quale significato e quali finalità sottendono le scenografiche rievocazioni storiche a cui si dedicano con strenua passione e fanatismo apparentemente disinteressato città, cittadine e villaggi di tutta Italia? Come mai alle plurisecolari, autentiche manifestazioni storico-folcloristiche di cinquanta anni fa (di Gubbio, per esempio, di

I nostri tre anni Tutto nasce al ritorno dal Pellegrinaggio di Santiago de Compostela in Spagna, è l’estate del 2007

Molti di noi avevano vissuto questa esperienza già precedentemente, ma questa volta era maturato il desiderio di non perdersi di vista al termine del viaggio. Così con la spinta ed il sostegno di Don Benedetto, alla nostra cate-

chista Elvira viene l’idea di proseguire il pellegrinaggio in parrocchia. Abbiamo deciso di creare inizialmente una pastorale giovanile in cui ciascuno di noi ricopriva un ruolo attivo. Camminare insieme incontrandoci una volta al mese per conservare il nostro vissuto e tenerlo stretto al cuore e per continuare a vivere forti esperienze. Il gruppo “Tiberiade”, denominato così per ricordare il lago dove Gesù predicava alle genti per condurle a sé, dapprima

denza, per la valorizzazione e la promozionale del Santuario di Villa Fidelia e delle altre vestigia storiche dell’epoca” Da segnalare infatti il grande successo del “Solenne corteo degli Umbri” e della “Notte dei gladiatori”, con pubblico proveniente da tutta la regione che ha apprezzato la bellezza dei nuovi costumi e la suggestione dei gladiatori che hanno lottato nell’arena. Apprezzate anche le ricostruzioni e i ludi scenici nell’area delle Torri di Properzio, i riti e

gli allestimenti di via Cappuccini e via San Severino e la disfida degli arcieri che hanno fatto rivivere coinvolgenti momenti di vita della Splendidissima Colonia Julia. La grande affluenza di pubblico venerdì pomeriggio – spiega l’assessore alla cultura Liana Tili al convegno sulla domus romana in località Sant’ Anna, con la Sala dell’Editto gremita, la partecipazione numerosa alla passeggiata lungo l’acquedotto romano sabato pomeriggio, nonostante si trattasse di un pomeriggio d’agosto, confermano l’interesse per il patrimonio di indubbio valore e di grande fascino che coniuga l’archeologia, la storia, l’arte e il paesaggio e che svela l’identità di una comunità e di un territorio”. L’evento è stato organizzato dal Comune di Spello in collaborazione con la Pro Loco Iat, i terzieri Mezota, Pusterula e Porta Chiusa e con il patrocinio della Provincia di Perugia. Ufficio Stampa Comune di Spello

Siena, di Venezia) si sono accodate le centinaia, le migliaia di ricorrenze fasulle degli ultimi anni? La risposta è fin troppo semplice: la molla, di inaudita violenza globale, consiste nell’adozione indiscussa del sistema turistico-gastronomico come fattore fondamentale dello sviluppo mercantil-consumistico e quindi dello sviluppo economico. Infatti, guardandoci intorno nelle cosiddette “città d’arte”, vediamo vagare qua e là con aria sperduta individui e famiglie che masticano pizze, leccano gelati, tracannano birre. Del resto glielo comandano, in coro unanime, tutti i massmedia, televisione in prima linea con i suoi bombardamenti pubblicitari e i suoi servizi dei TG. Avevamo sentito dire, una volta, che quello di Spello è un turismo culturale: infatti abbondano, per le vie del centro, prodotti “tipici” dai nomi spesso “caserecci” (e volgari), che dovrebbero avere, nelle intenzioni, un effetto molto “appetitoso”... Ma, ironia a parte, il lettore potrebbe pensare che l’estensore della presente noterella sia uno schizzinoso disappetente. Non è così: è una buona forchetta, a dispetto della taglia vistosamente extra-small del suo fisico. Però è caparbiamente affezionato alle idee chiare e distinte. Un conto è parlare di ottima e abbondante

cucina, che a suo modo e con le necessarie curiosità intellettuali è anche cultura; un altro conto è farne, sotto la trasparente veste di promozione storico-culturale, la reale protagonista di una promozione gastronomica vera e propria. Naturalmente, sono del tutto esclusi da questa critica quegli eventi di indubbia impronta scientifica, con conferenze e dibattiti su argomenti storici, lodevolmente presenti nel programma di “Hispellum”. Essi, tutt’al più, possono ritenersi sfortunati per esser capitati non proprio in buona compagnia. Concludiamo a modo nostro, cioè con un paio di domande: siamo proprio sicuri che la politica, nazionale e locale, debba inevitabilmente seguire l’indirizzo sbandierato dalla televisione, cioè l’inseguimento dei più bassi gusti del grosso pubblico (il divertimento, i banchetti, l’erotismo a basso prezzo, la curiosità morbosa nelle diverse direzioni, ecc.) allo scopo di rastrellare voti e nell’illusione di risolvere così tutti i problemi economicosociali? Siamo sicuri che questa strada non porti invece, soprattutto, soldi agli affaristi, ai vari caimani che infestano la società italiana?

era formato da ragazzi di diverse età , dai 18 ai 25 anni: Daniele Belluccini, Andrea Scerna, Jessica Cantoni, Sara e Marta Pilli, Maria Giulia Galassi, Jenny Busti, Demetra Checché e Silvia Spuntarelli. Poi con il passare del tempo si sono aggiunte alcune persone che seppur più giovani di età, non hanno avuto difficoltà ad integrarsi con gli altri formando insieme una squadra sempre più unita: Sonia Gentili, Monia Scerna, Chiara Capponi, Mara Pantaleoni, Lorenzo Rondoni, Letizia Gentili, Marta Filippucci e Maria Chiara Casagrande Proietti. Ogni volta un tema diverso da affrontare, un’occasione per confrontarsi e parlare di tutto: le nostre paure, gli hobby e le preferenze. Ciascuno di noi a turno ha preparato un argomento libero, facendo delle ricerche ha approfondito la materia e poi ha condiviso con gli altri le proprie impressioni. Alla fine di ogni incontro non può mai mancare la parola di Dio da conservare e sulla quale riflettere per capire cosa dice al cuore di ognuno di noi e per terminare un po’ di dolce per rendere la serata felice e gustosa! A settembre festeggiamo i nostri primi tre anni, anche se sembra sia passato molto meno tempo, se non consideriamo qualche mechès bianca

di Elvira e le cosiddette “Zampe di Gallina” di noi tutti . Ancora oggi ci incontriamo ogni mese. Anche se la pastorale giovanile non esiste più e i nostri obiettivi iniziali non sono stati raggiunti in parte, abbiamo realizzato pesche ed altri eventi, aiutato persone in difficoltà con i nostri risparmi e creato soprattutto un gruppo che cresce e matura insieme. Rimane comunque uno scopo per cui ci riuniamo: non importa il posto, l’argomento di cui si tratterà o le persone che faranno parte dell’incontro, il nostro desiderio è la voglia di stare insieme. I nostri intenti sono di continuare nell’unità e nella collaborazione con il sostegno di Dio che ci protegge sempre e ci aiuta a superare le difficoltà che possiamo incontrare. Speriamo che anche il nuovo parroco Don Joan possa sentirsi parte del gruppo e vivere questa esperienza di vita con noi, dandoci la possibilità di trascorrere più tempo insieme, magari con gite, attività da svolgere in parrocchia e feste ed eventi da organizzare. Un abbraccio forte e dolce a Don Benedetto che, anche se ora è lontano, rimarrà nei nostri cuori per sempre!!!!

Giuliano Sozi

Sara Pilli e Il Gruppo Tiberiade

FOLIGNO ASSISI

SPOLETO

BASTIA VALNERINA

Via Fiamenga, 55 - FOLIGNO Tel. 0742.321892


Pagina 4

n. 9 SETTEMBRE 2010

Interessanti proposte estive dall’InformaGiovani

Villa Fidelia, la dimenticata La prestigiosa dimora oggi è invece sede di mostre d’arte ed iniziative culturali

Per le pessime condizioni meteorologiche annullata per quest’anno la Festa della Creatività Durante il periodo estivo sono state numerose le iniziative promosse dall’InformaGiovani di Spello: anche quest’anno era previsto il consueto appuntamento con la Festa della Creatività. La manifestazione, ormai giunta alla sua nona edizione, in programma per il 26 giugno nello splendido scenario di Villa Fidelia, prevedeva l’esibizione di vari gruppi musicali dell’ambito territoriale n.8, spettacoli di teatro e giocoleria, estemporanea di pittura, il VII° concorso fotografico ed una performance di danza. Sfortunatamente le cattive condizioni metereologiche non hanno permesso lo svolgimento dell’evento che è stato annullato; tuttavia è stato possibile realizzare alcuni dipinti e scattare delle fotografie. È stato così deciso di valutare le 25 fotografie pervenute alla data di scadenza, per un totale di partecipanti pari a 6, all’interno del VII° concorso fotografico Scatta l’attimo: “Muoversi in libertà”. Il concorso è stato organizzato dall’InformaGiovani di Spello in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori Hispellum ed il tema ha riguardato le immagini, i colori e tutto ciò che era presente a Villa Fidelia in occasione della Festa della Creatività. Il 14 luglio si è riunita la commissione giudicante delle opere in gara ed è stato eletto Presidente di giuria Ennio Angelucci. Il primo premio è stato attribuito a Claudio Renga, con una fotografia dal titolo “La musica che muove”, per la piena attinenza al tema del concorso e per la capacità di rappresentare, con un buon risultato, il movimento negli istanti che lo compongono. È stata inoltre premiata Monica Innocenzi come più giovane partecipante e per la migliore composizione creativa, con una fotografia dal titolo “Fly high (vola in alto)”. Sempre all’interno della Festa della Creatività è stato organizzato un torneo di calcetto nel quale si sono confrontate otto squadre divise in due gironi da quattro. Lo spirito del torneo ha imposto un gioco all’insegna dell’amicizia e della sana competizione; la squadra vincitrice è stata la Julia Spello Calcio a 5. Alle prime due squadre sono state assegnate le coppe, mentre per tutte le altre si è deciso di premiare la partecipazione con una targa. IG Spello

Ristorante

“I Tree Consoli” à Pesce t i l a i c Spe & tradizione ella Piatti d

Dal 12 luglio al 29 agosto Villa Fidelia è stata la protagonista di una mostra, “Venere nel Parco”, che, attraverso “fotografie, documenti e reperti”, ha voluto ripercorrere l’antica storia dell’elegante palazzina e del suo scenografico giardino. Infatti l’area suburbana di Spello dove ora sorge Villa Fidelia, già dal IV sec. a.C. era un luogo di culto degli antichi Umbri, devoti della dea Cupra, cioè Venere nata dalla spuma del mare nell’isola di Cipro. Nell’anno 326 d.C.(data sostenuta e condivisa dagli studi più recenti) è promulgato il famoso “Rescritto” con cui l’imperatore Costantino, durante la tappa a Spoleto nel viaggio alla volta di Roma, concede agli Ispellati che ne avevano fatto richiesta, di poter celebrare ludi annuali autonomi rispetto agli Etruschi, con cui fino ad allora erano stati costretti ad organizzare cerimonie comuni. Al tempo stesso, Costantino autorizza la città a costruire, nell’area in cui sorgeva l’antico sacrario degli “Umbri”, un tempio di magnifica mole. Nelle vicinanze, all’epoca di Augusto, si trovava la sontuosa residenza di “Marcus Granius Marcellus”, giunta poi in eredità alla moglie di Plinio il Giovane, che descrive diffusamente la “Villa in Tuscis” nel suo epistolario tornato alla luce nel ‘400. Vestigia di questo complesso tornano alla luce agli altari del Seicento, quando gli Urbani, facoltosi proprietari di un palazzo nel centro di Spello, decidono di erigere un villino in quella zona. È il Donnola, nella sua “Istoria della terra di Spello” redatta fra Cinquecento e Seicento, a ricordare i reperti, un’inserzione ed i frammenti di una statua con il suo basamento, scoperti fra “pergolati, boschetti, vigna et oliveti”, di cui in seguito, si è persa ogni traccia. Gli Urbani costruiscono la villa padronale, che è l’edificio attualmente di proprietà delle Monache Missionarie d’Egitto, ma non riescono ad acquisire tutta l’area circostante, in modo tale che l’anfiteatro romano, a quell’epoca pressoché intatto, sarà in gran parte demolito negli anni sessanta dell’Ottocento da un “Attila folignate”, un tal Frasciatti. La residenza spellana conosce un rinnovato splendore nella prima metà del Settecento grazie alla nobildonna genovese Teresa Grillo (1680-1762). Sposa a ventitré anni del principe romano Camillo Pamphily Aldobrandini, si distingue negli ambienti aristocratici anche per la sua raffinata vena poetica. Fa parte,

infatti, dell’Arcadia con il nome letterario di Irene Pamisia e, forse, le rime le sono di conforto nell’infelice matrimonio, insieme ai frequenti soggiorni in Umbria, a Foligno, dove è acclamata dai “Rinvigoriti” nel 1715, e alle terme di Nocera. Nel 1724, grazie all’assegno annuale di 5000 scudi ricevuto dal marito, da cui vive ormai separata, può acquisire la vecchia residenza degli Urbani facendone il suo “finem ritiro”. Teresa Grillo decide, però, di costruire un nuovo villino (l’attuale Villa Fidelia), più consono al suo stile di vita, pur senza troppo sfarzo visto che, nel frattempo, è diventata Terziaria Francescana. È necessario dotare l’edificio di un nuovo ingresso padronale sulla sottostante via che conduce alla Madonna degli Angeli e, al tempo stesso, occorre ampliare da quel lato i giardini, secondo l’imperante gusto barocco, con la costruzione del ninfeo, elegante struttura curvilinea ornata di una fontana, vero e proprio traguardo visivo alla sommità del parco. La tenuta, in seguito, passa agli Sperelli e poi a Gregorio Piermarini (forse parente di Giuseppe, architetto di Maria Teresa d’Austria a Milano?) che commissiona al senese Ferdinando Agretti un progetto di restyling del complesso, con particolare attenzione alla sostituzione dell’apparato decorativo, logoratosi nel corso del tempo. La prova della grande passione che Piermarini nutre per la residenza spellana è provato dall’affresco, databile ai primi decenni dell’Ottocento, che la raffigura in una delle sale del suo palazzo di Foligno. Il Novecento porta lo smembramento della proprietà con la primitiva villa degli Urbani che passa al Collegio “Vitale Rosi”, che la adotta a residenza estiva per i convittori, mentre il villino di Teresa Grillo è acquistato dai Costanzi, imprenditori del cemento che, durante il ventennio, realizzano molte delle grandi opere pubbliche italiane, come il Mercato Coperto di Perugia. L’ingegnere Decio Costanzi chiama, per la ristrutturazione della sua proprietà spellana, l’architetto allora più in voga, Cesare Bazzani, progettista della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e della facciata della Basilica di S. Maria degli Angeli. L’architetto realizza un edificio eclettico, a metà fra il Barocco ed il tardo Liberty, anche se le forme squadrate mostrano già il sentore dell’arrembante nazionalismo. Il villino, volumetricamente insufficiente, è ampliato verso valle ed anche il giardino è modificato con statue in cemento al posto di quelle in terracotta e con i melograni ai lati del cancello principale, voluti dalla marchesa Grillo, che vengono sradicati. Anche il “Martirium” di S. Fedele è reinterpretato da Bazzani con tanto di Cristo “Pantocrator” nel catino absidale rifatto in tabelloni di cemento. Con l’apparato decorativo interno curato da Antonino Calcagnadoro, la villa è

La Macelleria del

Borgo pronto a cuocere

Medico Responsabile

Dott. Angelo Bensi

Centro Massofisioterapico

di Barbanera Sauro

di F. Brugnami Tel. 075.8065188

Aperto Pranzo e Cena Chiuso il Mercoledì Via Centrale Umbra, 46/b Spello (PG) Tel. 0742.315041 Cell. 340.6934118 - 349.7735044

veramente degna di un re, e non è soltanto una battuta per giustificare il suo splendore perché davvero sovrani e regine affolleranno i suoi saloni per la “colazione di corte” offerta a trecento invitati, dopo le nozze della principessa Giovanna di Savoia con Boris III di Bulgaria, celebrate ad Assisi il 25 ottobre del 1930. Nella “Sala del Caminetto” in occasione della mostra è stata ricostruita l’atmosfera del matrimonio reale con i servizi fotografici della cerimonia, il filmato dell’Istituto Luce ed alcuni doni nuziali, a ricordo di questo evento che è rimasto nella memoria degli spellani. Come Teresa Grillo, Giovanna di Savoia è molto devota di S. Francesco e, scampata al tifo nel 1923, il matrimonio ad Assisi vuole essere un rendimento di grazia, con il posto d’onore assegnato alle due Suore Clarisse che l’avevano assistita durante la malattia. L’amore per la città del poverello accompagnerà per tutta la vita la Regina di Bulgaria, sepolta per sua volontà, proprio ad Assisi. Tornando alla villa, dopo il momento di gloria comincia una fase discendente già durante il secondo conflitto mondiale quando parte del giardino diventa un “orto di guerra”, ma il tracollo arriva con la rovina finanziaria dei Costanzi, costretti a mettere in vendita la residenza. Non si trovano, però, compratori e l’unica ipotesi percorribile diventa quella dell’acquisizione da parte di un ente pubblico. Ciò si concretizza nel febbraio del 1974 con l’acquisto, per poco più di 170 milioni di lire, da parte della Provincia di Perugia che decide di destinare il complesso, dopo il restauro, a sede di attività culturali, affidandone la custodia al Comune di Spello. Si fanno vari tentativi di riutilizzazione: tra questi, una scuola di cinema curata dal regista Michelangelo Antonioni che spesso soggiornava a Spello. Nel 1979, infatti, si svolge la manifestazione “Cinema-Movimento-Colore” ma, nonostante la vasta eco anche in ambito nazionale, l’evento non viene riproposto negli anni a venire e ripensa di riorganizzare il complesso come centro studi, ma anche questa ipotesi non decolla. L’evoluzione si avrà con la decisione da parte della Provincia di collocare all’interno della villa, nel 1985, la collezione “Maria Teresa Straka Coppa e Francesco Coppa, ereditata dal famoso urbanista Mario Coppa che decide di acquistare anche una casa a Spello “per gli ultimi anni”. Nel corso degli anni novanta, nel parco della villa si svolgono numerose rappresentazioni teatrali, nell’ambito della fortunata manifestazione estiva spellana “Incontri per le strade” e leggendari concerti, come quello di Eric Clapton che, nel luglio del 1997, attira a Spello 5000 persone. Dopo le ferite del terremoto del settembre di quello stesso anno, la Villa torna nel suo splendore già nel corso dell’edizione del 1998 di “Incontri per le Strade” e da allora fino ad oggi ha attirato un sempre maggiore numero di visitatori sia per le mostre (come “Terra di Maestri”, un ciclo espositivo che va dal 2002 al 2007) che per rappresentazioni teatrali (commedie, balletti, opere liriche) e concerti come quello che, recentemente, ha visto sul palco Francesco De Gregori, che ormai possiamo definire nostro concittadino, e Lucio Dalla. Angela Nocchi

Mob. 339.4370670 Via Centrale Umbra, 5/A - Spello Via P. Schicchi Fagotti - Spello

Si eseguono massaggi a domicilio


n. 9 SETTEMBRE 2010

Pagina 5

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Dirigenti scolastici ed insegnanti: indennità maggiorata del 18% In riferimento all’indennità integrativa speciale per i dirigenti scolastici, riguardante anche gli insegnanti, una nota del dipartimento di Politiche previdenziali della Fnp segna una recente sentenza, emessa dalla Corte dei Conti della Liguria (n. 137 del 20 aprile 2010), che riconosce “il diritto alla riliquidazione dei trattamenti di quiescenza, previa valorizzazione nel calcolo della quota A, della maggiorazione del 18% della I.I.S. conglobata nello stipendio”. La sentenza riguarda i dirigenti scolastici collocati a riposo dopo il 30 agosto 2002, per i quali il CCNL del 2002 e quelli successivi, hanno previsto

Giuseppe Imperato ha voluto elargire onorificenze a diversi spellani nella splendida cornice di Villa Fidelia

che la predetta indennità venga incorporata nello stipendio tabellare, diventando parte integrante dello stesso, seguendone quindi le sorti, ivi compresa la maggiorazione di cui si sta trattando. Quanto in argomento rafforza la posizione del Sindacato, contro l’atteggiamento di chiusura dell’Inpdap, che rende indispensabile il ricorso alle vie giudiziarie. La questione riguarda anche le pensioni degli insegnanti collocati a riposo dal 2003, stante che il relativo CCNL del 2003 ha previsto anche per loro l’incorporazione dell’ I.I.S. nello stipendio. Le sedi della FNP-CISL sono a disposizione per tutte le azioni necessarie.

Detrazioni per familiari a carico anno 2010 L’INPDAP, a partire dal 1° settembre c.a., provvede a sospendere le detrazioni fiscali per carichi familiari, provvisoriamente già concesse sulla base della dichiarazione reddituale del 2009, qualora entro il 30 luglio non risulti pervenuta alla Sede competente, la prescritta dichiarazione che, ai sensi di legge, doveva pervenire entro il mese di giugno. La sospensione comporterà la revoca di

Ancora riconoscimenti a benemeriti spellani

quanto già corrisposto per il periodo gennaio-agosto 2010.Le dichiarazioni che perverranno entro la fine del 2010 daranno diritto ad ottenere, ove spettanti, le detrazioni fiscali con la prima rata utile di pensione, ivi incluso il riconoscimento del periodo di sospensione. Si precisa che le dichiarazioni possono essere presentate tramite i CAF o le sedi territoriali dell’INPDAP.

In piedi Giuseppe Imperato, direttore del “La Voce Vesuviana”

Giuseppe Imperato, direttore da lustri della Voce Vesuviana e fautore del gemellaggio con la nostra testata, ha voluto essere vicino ancora una volta alla nostra città che lo ebbe come comandante della stazione dei carabinieri dall’ 8 settembre 1962 al 10 marzo 1963. Un ricordo indelebile, il suo, che lo fa ritornare spesse volte in questa terra umbra per far sentire il suo affetto ed il suo calore umano verso coloro che lo conobbero, lo apprezzarono e lo stimarono. Come si ricorderà, il nostro collega è stato il fondatore del premio naziona-

Politiche per gli anziani dell’Umbria “Linee per la contrattazione 2010-2015. Dall’autonomia possibile alla domiciliarità” è il titolo di un documento che i sindacati dei pensionati dell’Umbria FNP-CISL, SPI-CGIL e UILP-UIL hanno predisposto per concertare con la nuova Giunta della Regione dell’Umbria le più adeguate linee d’intervento a sostegno dei bisogni della popolazione anziana. Bisogni che, per la loro complessità, hanno indotto gli estensori del documento a pensare ad un progetto organico in cui “le politiche sociali e sanitarie s’integrano ed interagiscono non solo tra di loro, ma con le politiche dell’abitare, del sapere e della conoscenza, della vivibilità e sicurezza urbana, dell’urbanistica, della mobilità, del tempo libero”. A parere dei sindacati occorre promuovere tutte le azioni necessarie per il riconoscimento del diritto ad una vita dignitosa sul piano economico, promuovere tutte le azioni atte a mantenere, il più a lungo possibile, la condizione di autosufficienza, fisica e psichica della persona anziana e, infine, attuare, trasformare e potenziare la legge regionale sulla non autosufficienza affinché non resti un’utopia, come purtroppo sta ap-

parendo. La presenza, in Umbria, di un alto indice di vecchiaia (dal 23,4 % del 2007 al 24,3% stimato nel 2020), accompagnato da un’alta stima di non autosufficienza (dall’attuale 8,7% al 10,3% nel 2020), rende necessario rivolgere la massima attenzione alla popolazione di età superiore ai sessantacinque anni, per il suo elevato rischio di non autosufficienza, attraverso una seria prevenzione sociale e sanitaria. Prima di giungere alla “conclamata non autosufficienza”, rileva il documento sindacale, molteplici sono i fattori che espongono la popolazione anziana ad un progressivo peggioramento dell’autonomia personale e sociale e, quindi, alla perdita del benessere fisico, psichico, intellettivo e relazionale, determinando diversi livelli di autosufficienza. Vanno, quindi, poste in essere azioni indirizzate alla prevenzione di malattie invalidanti o alla diagnosi precoce, ma più in generale vanno contrastati eventi che generano un aumento della fragilità sociale a cui spesso gli anziani autosufficienti sono esposti, diventando motivo di isolamento e depressione.

Per saperne di più: Pensioni ed assegni sociali L’assegno sociale è una prestazione di natura assistenziale rivolta ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari residenti in Italia ed extracomunitari titolari di carta di soggiorno, che hanno raggiunto i 65 anni di età, risiedono stabilmente in Italia e hanno redditi inferiori ai limiti previsti dalla legge. Tali limiti di redditi, per l’anno 2009, sono pari a 5.312,58 euro e a 10.625,16 euro nel caso di persone coniugate. Dal 1° gennaio 2006 l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale, che comunque continua a essere erogata a coloro che ne hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 1995 (art. 3, comma 6 legge 8.8.1995 n. 335). La pensione e l’assegno sociale non costituiscono base imponibile a fini Irpef e dunque non sono soggetti a tassazione, inoltre per questi trasferimenti non è previ-

sta reversibilità. I trattamenti pensionistici in questione vengono erogati dalla Gestione degli InterventiAssistenziali (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e sono finanziati esclusivamente dallo Stato.L’importo della pensione e dell’assegno sociale viene rivalutato annualmente, per l’anno 2009 l’importo base mensile della pensione è pari a 336,79, quello dell’assegno a 408,66 euro. A ciò si aggiunge una maggiorazione fino ai 69 anni di 12,92.euro mensili per un totale di 421,58 euro mensili; a partire dai 70 anni di 182,54 euro per l’assegno e di 257,41 euro per la pensione, per un importo complessivo mensile di 594,64 euro. Il numero delle pensioni sociali al 1° gennaio 2009 era pari a 819.178, per un importo complessivo annuo di 3.757 milioni di euro.

I premiati e le autorità civili e militari

le di poesia “Rosa Formisano” , in onore della sua amatissima mamma, che è giunto alla XXVI edizione e si celebra ad Ercolano il dì della festa della mamma, seconda settimana di maggio. Il 20 agosto scorso, alla Limonaia di Villa Fidelia, si è consumata un’altra splendida giornata con la consegna del premio nazionale alla cultura che è andato al maresciallo capo Andrea Angelucci, medaglia d’oro al valore civile (alla memoria), al vice brigadiere Mario Bellanti, a Luigi Fanari (alla memoria), a Donatella Porzi, assessore alla cultura della Provincia di Perugia e a Don Diego Casini, nostro editore, priore e parroco della Collegiata di Santa Maria Maggiore e di San Lorenzo. Attestati di fedeltà sono andati al sottoscritto, ad Ennio Angelucci, Presidente del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum, nell’occasione organizzatore della manifestazione su delega dello stesso Giuseppe Imperato e all’ex sindaco di Spello, Gino Bagliani. Alla cerimonia ha assistito un folto pubblico oltre, naturalmente, i premiati, autorità civili e militari e diversi militari della benemerita che sono stati ben felici di riassaporare l’amicizia, la stima ed il rispetto dati ed avuti dal direttore de La Voce Vesuviana. Mario Manini

Inno all’amicizia

timenti che legano il giovane ristoratore ai nostri due “baldi diversamente giovani”, è troppo bello poterne parlare, anche a rischio di ripetersi, ma quest’anno c’è un motivo in più per farlo. Pensiamo, infatti, che tocchi a noi ora ricambiare l’ospitalità a Gianfranco Tomassetti e farlo sentire a Spello, bene quanto noi lo siamo sempre a Marotta. Lui ci accoglie a braccia aperte e ci dona Da sinistra il presidente Rizziero Bugiantella, Gianfranco Tomassetti ed Edoardo Sonno ore felici e “appetitose” perché è doAbbiamo già avuto modo di scrivere a proveroso ricordare che è un famoso pizzaiolo posito del profondo legame tra l’associacon riconoscimenti internazionali. La cosa zione Invalidi e Mutilati di Guerra di Spello che più ci interessa è dimostrargli, quando e Gianfranco Tomassetti, proprietario del sarà nostro ospite a Spello, che noi tutti lo ristorante “La Riva” di Marotta, e che si conconsideriamo un amico prezioso ed insosticretizza ogni anno in una bella rimpatriata. tuibile. Quando si tratta di sentimenti preziosi e rari quali amicizia, affetto, stima e rispetto, senAngela Nocchi


Pagina 6

n. 9 SETTEMBRE 2010

Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

Curiosità lunatiche “Anche la Luna invecchia. Si rimpicciolisce e si riempie di rughe [...]. Per osservare la contrazione del suo raggio (100 metri su un totale di 1700 chilometri) c’è stato bisogno di una missione Nasa. [...] Gli apparecchi a bordo della Lunar hanno notato che la contrazione del raggio produce un

effetto secondario sulla superficie. Le faglie di cui è composta la crosta si ritrovano troppo strette una contro l’altra, iniziano a spingere e creano dei rigonfiamenti. ‘Sono l’effetto del raffreddamento dell’interno della Luna e risalgono a tempi relativamente recenti [cioè meno di un miliardo di anni fa] [...]’. Oltre che rimpicciolirsi, raffreddarsi e raggrinzirsi, la Luna si sta anche allontanando da noi, al ritmo di quasi 4 centimetri l’anno.” (Elena Dusi, “La Repubblica”, 20.08.2010) La meridiana botanica di Linneo Lo sapevate che lo scorrere del tempo può essere segnato dalle specie floreali che spalancano o serrano i petali in momenti diversi della giornata? Lo scoprì il grande naturalista settecentesco Linneo, lo svedese che ha descritto e classificato una enorme quantità di specie naturali. Lui inventò e costruì un “orologio da prato”: un’aiuola rotonda suddivisa in dodici spicchi colorati da piante diverse. Venne chiamato “Linnaeus Floral Clock”. Pare che il

margine d’errore si limiti a una trentina di minuti. Non entriamo nei particolari. L’etologo italiano Giorgio Celli ne parla in un suo libro, “Le piante non sono angeli” (la notizia è riportata dal “Venerdì” del 2.07.2010) Il vulcano Marsili: alternativa energetica? Un’altra volta il “Venerdì”, ma qualche mese fa (23 aprile 2010), aveva riportato un’interessantissima novità. Sul fondo del Mar Tirreno, proprio al centro, c’è un grande vulcano, che a dir la verità mette un po’ di paura perché potrebbe provocare da un momento all’altro uno tsunami: il Marsili. Ebbene, il Centro ricerche per le geotecnologie dell’Università di Chieti vorrebbe invece provare a trasformarlo in una centrale geotermica, certo non inquinante e capace di soddisfare il fabbisogno di un’area grande quanto l’Abruzzo e il Molise messi insieme. Ci sarà “la possibilità di sdoganare una fonte di quell’energia sostenibile di cui l’Italia è ricca”? (A Larderello in Toscana c’è una centrale geotermica che fornisce energia a un milione di italiani.)

Tommasuccio da Foligno: chi era costui? “Il Messaggero” del 3 giugno una volta tanto si occupa di un argomento serio: ricorda il Beato Tommasuccio da Foligno, frate francescano trecentesco, nato a Nocera nel 1319 e morto a Foligno nel 1377. Di famiglia contadina, fu prima un asceta poi un predicatore di grande carisma. Polemizzò calorosamente contro la corruzione della curia papale, tanto è vero che fu accusato di pazzia e imprigionato a Firenze. Predicò in varie parti d’Europa e d’Italia (anche a Spello). Scrisse, o meglio dettò al suo collaboratore Bartolomeo Lardi, un carme profetico di 212 strofe, il cui contenuto è di sconcertante attualità. Un esempio: “Starà la gente queta / e vederassi struggere, / e in ogni parte surgere / morte, guerra e fame.” [In altre parole: “Il popolo rimarrà rassegnato e inerte di fronte al trionfo della corruzione, e assisterà alla propria stessa distruzione, mentre da ogni parte sorgeranno la morte, la guerra e la fame.”]

Multe salate per l’immondizia abbandonata

Una questione di civiltà

In progetto l’istallazione di telecamere per far rispettare le norme e soprattutto l’ambiente

La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani porterà grandi benefici a tutti; è indispensabile, però, che ci si adegui in maniera celere a questa innovazione nel rispetto dell’ambiente e della nostra salute

Multati alcuni cittadini che avevano lasciato l’immondizia fuori dei cassonetti. A causa delle cattive e ripetute abitudini di abbandonare l’immondizia fuori dei contenitori, nei giorni scorsi il corpo di polizia municipale aveva infatti intensificato i controlli su tutto il territorio. Grazie alle segnalazioni dei cittadini e con gli accertamenti diretti della polizia municipale, sono stati così individuati alcuni residenti che avevano gettato l’immondizia fuori dei cassonetti e che sono stati sanzionati e dovranno pagare una multa in misura ridotta di 100 euro (per un massimo di 500 euro). Gli addetti alla gestione dei rifiuti hanno affermato che nel territorio del Comune di Spello c’è stata una crescita esponenziale di abbandoni di qualsiasi tipo di rifiuti, tra i quali gomme per auto, batterie e lastre di amianto. In questi casi c’è infatti anche il rischio di denunce per violazione delle norme sull’Ambiente. “In questa occasione si è applicata la sanzione minima – spiegano dal corpo di polizia municipale – ma in futuro le sanzioni saranno più elevate. Ricordiamo che sono previste sanzioni anche per coloro che, avendo il servizio domiciliare, non applicano in modo corretto la raccolta differenziata”. Aggiunge l’assessore Omero Caroli: “La

polizia municipale sta intensificando i controlli sul territorio. Una cosa è certa: non sarà più tollerato l’abbandono dei rifiuti tanto che è in progetto l’istallazione in alcune aree videosorvegliate affinché il cittadino rispetti le norme e soprattutto l’ambiente in cui vive. C’è un’ isola ecologica nel Comune di Foligno aperta anche la domenica, ed è in fase di allestimento un’altra in località Pasciana. Ricordo ancora che esiste un ottimo servizio domiciliare per il ritiro degli ingombranti quali elettrodomestici, televisori, mobilio vario”. L’art. 7 del Regolamento di polizia urbana e rurale del Comune di Spello indica infatti che è “vietato gettare, spandere e lasciare sul suolo rifiuti di qualsiasi genere su aree pubbliche o aree private soggette a pubblico passaggio”. L’art. 8 prevede invece che “i rifiuti domestici devono essere inseriti negli appositi contenitori, in idonei sacchi chiusi, richiudendo il cassonetto dopo l’uso. Qualora i cassonetti siano colmi, non è consentito collocare sacchi che ne impediscano la chiusura o collocarsi fuori ai contenitori. Nelle zone dove è prevista la raccolta differenziata, i rifiuti devono essere inseriti negli appositi cassonetti, che non devono essere utilizzati per materiali diversi da quelli previsti. I rifiuti come rottami, mobili, elettrodomestici e altri oggetti ingombranti, non devono essere gettati nei contenitori, ma portati all’isola ecologica in via Campagnola a Foligno, o smaltiti su richiesta da parte della Vus”. Ufficio stampa Comune di Spello

WALTER PASSERI

n casa

atto i utto f

RISTORANTE

t

Cucina umbra d’epoca e di mercato Via della Stella, 6 - PERUGIA Tel. 075 5734898 - Fax 075 5095123 - walterpasseri@libero.it

Da qualche tempo a Spello, così come in altri comuni della regione, è attiva la sperimentazione della raccolta differenziata dei rifiuti. Ne abbiamo sentito parlare molto, nella maggior parte dei paesi europei sono ormai decenni che è in atto tale tipologia di servizio e che ha prodotto benefici di natura ambientale, igienico-sanitaria e, cosa ancor più significativa, anche economica. Per non parlare che, comunque, è una questione di civiltà. Una iniziativa di questo spessore dovrebbe raccogliere il pieno consenso dei cittadini, il loro apprezzamento e, soprattutto, una fattiva collaborazione. E’ quanto si auspicano le istituzioni, i gestori del servizio che non chiedono poi molto agli utenti se non il rispetto di alcune semplici regole, adempimenti per i quali non occorre gran dispendio di tempo e di energie, anzi forse meno impegnativi rispetto a quanto fatto finora. C’è soltanto da cambiare qualche abitudine, ma questo non dovrebbe preoccupare più di tanto, anche perché, così come per altri aspetti del quotidiano vivere, non sarà difficile adeguarsi al fatto innovativo. Allora addio ai vecchi cassonetti ma, purtroppo, non ancora a certe vecchie cattive abitudini!!! Dobbiamo tristemente constatare che in molti siti, laddove piccoli contenitori destinati a ricevere una particolare tipologia di rifiuti sono andati a sostituire i vecchi classici cassonetti, la gente continua ad ammassare sacchi di immondizia di ogni genere, elettrodomestici fuori uso, porte, finestre, materassi e quant’altro!! E questo non è un elemento di civiltà!! Non è soprattutto un elemento di rispetto verso gli altri, i bravi (per fortuna la maggioranza) cittadini. Vale ricordare che è già esistente, sin dai tempi passati, uno specifico servizio messo a disposizio-

ne gratuitamente dalla Vus che, contattata mediante un numero verde (gratuito!!), provvede al ritiro a domicilio di quella tipologia di rifiuti che non può essere inserita nei contenitori (per la carta, plastica, indifferenziati) che ci sono stati consegnati nello scorso mese di maggio. Abbiamo tutti negli occhi il ricordo, a proposito di rifiuti, della vicenda che nel 2008 ha interessato la Campania, immagini tristi che hanno fatto il giro del mondo. Ebbene, guardando quei rifiuti ammassati illegittimamente qua e la, ci viene da pensare che da quella vicenda qualcuno non ha imparato molto!! La sperimentazione della raccolta diffe-

renziata, come tale, può al momento forse presentare qualche anomalia nei modi e nei tempi di gestione del servizio, ma con il tempo e l’aiuto di tutti andrà a breve termine a costituire quell’auspicabile aspetto di civiltà oltre che a propiziare benefici economici per la collettività. Fausto Fratini

CATTOLICA ASSICURAZIONI

Via Treviso, 1 (zona Villa Candida) - Foligno - Tel. 0742.670525 - 679136


n. 9 SETTEMBRE 2010

Pagina 7

Con i piccioni una brutta immagine

Subasio in festa

Nella zona di Borgo la storica torre invasa da escrementi di piccioni. Diverse le proteste dei turisti. È necessario porre un rimedio

“La voce dei bambini come eco al sacro silenzio della Spella”

In questo mese di agosto Spello è stata invasa da tanti, tantissimi turisti, attratti dalla affascinanti iniziative di Incontri per le Strade, ma in qualche modo disgustati da quello che il loro occhio percepisce immediatamente arrivando al borgo della città. Sì, perché volgendo lo sguardo alla base della torre o nei dintorni si nota una quantità impressionante di escrementi di piccioni che hanno preso addirittura possesso del-

la torre stessa e le cui finestrine sono diventate ricovero sicuro per questi volatili. Abbiamo avuto occasione di darci una sbirciatina e ci siamo resi conto che le proteste pervenuteci non erano affatto infondate e che aveva pienamente ragione chi affermava che una città come Spello dovrebbe porsi in maniera un po’ diversa nei confronti dei suoi tanti visitatori. Noi non vogliamo in alcun modo emettere giudizi o sentenze, ma sollecitiamo chi di dovere perché ci si adoperi in maniera celere per porre fine ad una situazione assolutamente non degna del prestigio e del valore storico culturale della nostra città. Mario Manini

Il giornalismo ed il premio Pulitzer Cosa significa veramente fare giornalismo nella realtà odierna? Nel 1917 venne consegnata per la prima volta una delle più grandi onoreficenze dei tempi moderni, in onore del magnate Joseph Pulitzer che aveva lasciato gran parte dei suoi soldi alla Columbia University e alla sua sezione di giornalismo e che ancora oggi ne porta il nome. La definizione di Premio Pulitzer è oramai nell’immaginario comune, come l’oscar della letteratura, o il nobel del giornalismo. È un termine entrato, come tanti altri, nel frasario quotidiano delle persone comuni, portandosi dietro tutta una serie di caratteristiche e doti, anche morali, diventate oramai praticamente dogmatiche, tra cui l’innovazione, la genialità, la capacità di cogliere in un attimo fuggente la chiave di una storia. Numerosi personaggi celebri hanno vinto il premio in una delle venti categorie contribuendo a dare il giusto lustro ad una delle categorie lavorative più importanti per la società moderna nonostante le macchie che di tanto in tanto ne offuscano la storia. Maureen Dowd, premio Pulitzer 1999 e penna caustica del N.Y.Times, è solo uno dei tanti esempi. Circa un anno fa fu colta da uno strano vuoto di memoria e dimenticò di citare la fonte di un delicato articolo sul carcere speciale di Guantanamo, uno degli argomenti più spinosi ed esplosivi degli ultimi anni. John Marshall, un blogger americano, rivendicò la fonte e la forma della notizia pochi giorni dopo la pubblicazione dell’articolo in questione da parte della Dowd. I lettori malfidati diedero a tutto questo la definizione di plagio, lei e il suo editore di ‘piccola dimenticanza’. Nel vocabolario italiano la voce plagio, termine del quale è spesso difficile parlare, recita: “attribuzio-

vanni” di incontrare alcune persone anziane della zona e con loro parlare di vecchie tradizioni e usanze, in particolare quelle più significative riguardanti la festività di san Giovanni. L’entusiasmo, il maggior col-

ne al proprio ingegno di un’opera altrui, o di parti di essa”. La storia del giornalismo purtroppo non è scevra di altri episodi di questo e altro genere che ne sporcano la reputazione. Plagio, gossip e paparazzi sono purtroppo la famigerata copertina di un lavoro che ha numerosi altri risvolti, estremamente più nobili, spesso sconosciuti dalla gente comune. Giornalista diventa sinonimo di intervistatore di V.I.P. e i missionari dell’informazione, che vivono in situazioni pericolose pur di raccontare le pieghe più oscure della nostra società, vengono ignorati. Giornalisti morti durante lo svolgimento del loro lavoro vengono commemorati per la durata di un programma televisivo e poi dimenticati, mentre diventano personaggi pubblici persone la cui fama è legata a vistose violazioni della privacy di artisti, sportivi e politici. L’errore non è solamente dovuto alle persone comuni che si lasciano trascinare dagli inflazionati programmi tv delle maggiori reti, di facile accesso e comprensione, ma anche ad una buona parte di quegli stessi giornalisti che si chiudono in programmi strutturati in maniera troppo complessa, relegandoli a fasce di nicchia. Purtroppo per il giornalismo odierno è la massa a decretare il successo di qualsiasi espressione intellettuale e sociale e bisogna avvicinarla al giornalismo d’autore, non far di tutto per allontanarla sempre di più da qualcosa che già non comprende a pieno. Lo snobismo non ha mai fatto bene a nessuno, ma in questo caso può addirittura diventare estremamente dannoso.

Il rifugio “Madonna della Spella” è stato allietato, per due settimane, dalla presenza di bambini che hanno partecipato al campus estivo “UN PARCO DA FAVOLA”, progetto del Comune di Spello organizzato e gestito dall’ associazione “fogliA colori”. Tra natura, giochi, e fantasia è stata offerta, anche quest’anno, l’opportunità a due gruppi di bambini, di età compresa fra 8-12 anni di vivere un’esperienza ludico-didattica a contatto con la natura, in un clima di profonda libertà e spensieratezza. Ai ragazzi sono state proposte molte attività, tra cui escursioni, sia diurne che notturne, all’interno del parco del Monte Subasio, con lo scopo di indurli ad un’attenta osservazione dell’ ambiente in cui si trovavano. Numerosi sono stati inoltre i laboratori in cui i ragazzi hanno potuto mettersi alla prova sia nelle loro capacità fisiche che manuali; in particolare laboratori di falegnameria, astronomia, geologia, orientamento, arrampicata tra gli alberi e movimento creativo con elementi di danzaterapia. C’è stata inoltre la conoscenza diretta di vari tipi di farfalle con la guida di un esperto lepidotterologo. Il cielo della Spella è stato spesso” invaso” dai mille colori degli aquiloni, costruiti dai ragazzi stessi e fatti decollare tra voci squillanti piene di allegria e forse anche tra….. qualche sogno. C’è stata anche l’opportunità, in collaborazione con l’Associazione “Il castello di San Gio-

lante fra noi operatori, è stato trasmesso e percepito dai ragazzi che, con interesse e impegno, hanno risposto alle varie attività proposte. Il momento conclusivo del Campus si è svolto con la consegna di una medaglia ai bambini che hanno vissuto con allegria e serenità la nuova esperienza e hanno superato con sicurezza e impegno tutte le prove. È stata anche donata una bottiglia d’olio, prodotto dal raccolto di olive dello scorso anno, a cui i ragazzi stessi avevano partecipato. L’olio è stato scelto come simbolo di una sana alimentazione che, durante il campus,è stata curata con particolare attenzione. È arrivato purtroppo il momento del saluto finale avvenuto però tra calorosi abbracci e un corale…..ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO! Daniela Marconato

Lara De Luna

Ampio menù, piatti tipici umbri e... una vasta scelta di pizze!

ASSISTENZA RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE CIVILI E INDUSTRIALI PREVENTIVI E SOPRALLUOGHI GRATUITI

Via Buon Gesù, 6 Spello Tel. 328.2830205 - 347.3907283

Chiuso il martedì Via delle Regioni - Capitan Loreto Spello (PG) info e prenotazioni: 0742.651616 - 333.8810372 info@labroccadelre.it www.labroccadelre.it


Pagina 8

n. 9 SETTEMBRE 2010

✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Addio Hakim “A stento nel buio apparve uno sfarfallio di luce...” L’amico Mohamed Akalay se ne è andato improvvisamente. Non ha avuto il tempo di salutarci. Dopo aver percorso l’Africa nativa e tanta parte d’Europa alla ricerca di un qualcosa che lenisse la sua pena di perenne esiliato, che controbilanciasse il suo dolore per le tante, troppe ingiustizie della società e del mondo politico, ha dovuto arrendersi. I due versi che fanno da epigrafe a questa breve nota, tratti da un suo volume di liriche di qualche anno fa, sembrano indicarci una speranza, una ipotesi pur incerta di salvezza... Chissà! Tutta la vita di Hakim è stata un’avventura fervida di speranze, insidiata da ostacoli. Aveva un grande dono: la forza della meraviglia, dell’entusiasmo, dello sdegno, della polemica. Incontrarlo e parlare con lui era un refrigerio di fronte a tanta indifferenza e piattezza del mondo d’oggi. Il calore della sua amicizia era commovente, trascinante. Ora la sua bella, nobile figura umana non c’è più. Il vuoto che ne sentiamo è grande e doloroso. (Giuliano)

Elvira Peppoloni in Felicetti Il cinque agosto scorso Elvira Peppoloni, all’età di 87 anni, ha lasciato questo mondo dopo una lunga e sofferta malattia costantemente accettata con la solita ed immensa dignità ed umiltà che hanno perennemente contraddistinto la sua non facile vita. Donna eccezionale sotto tutti i punti di vista, da moglie, madre e nonna. Una esistenza, la sua, tutta costellata di atti di bontà, altruismo e generosità. Io che ho avuto la grande fortuna di conoscerla personalmente ho sempre percepito da ogni suo atteggiamento questo ammirevole modo di gestire il rapporto con il prossimo, in particolare verso i più bisognosi. Ora che questa terra non è più per lei, avrà da lassù la gioia di amare e sostenere coloro che l’hanno sempre circondata di tanto amore ed affetto, come lei, d’altronde, ha sempre fatto fino a quando le sue forze glielo hanno concesso. A Ulderico, Rosella, Carla e Michela giungano le mie più sincere e sentite condoglianze; siamo altresì convinti che con Elvira in Cielo saranno sempre protetti ed assistiti. Mario Manini

Udite, udite buongustai Rubrica di gastronomia a cura di Adriana Mengarelli

Biscotti ai Corn Flakes

Elena Brauzi in Pietraccini Non piangete la mia assenza. Sono beata in Dio e prego per voi. Io vi amerò dal cielo come vi ho amato in terra. Sono questi i pensieri di Elena che ha voluto lasciare al marito Angelo ed ai figli. Elena, donna di fede, è accolta da Dio in paradiso. Giuseppe Del Dottore

Mescolate 200 grammi di farina con 150 grammi di zucchero, lavorateli quindi con un cucchiaio di legno, aggiungete 100 grammi di burro sciolto a bagnomaria, mezzo vasetto di yogurt bianco, 2 uova, una bustina di lievito in polvere e una manciata di uvetta. Formate delle palline, rotolatele su una base di corn flakes e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, quindi spolverizzate di zucchero a velo.

Lo sport

a cura di Fausto Fratini

Il calcio spellano intravede uno spiraglio Nonostante le tante problematiche societarie si riparte ma con tante incognite Estate calda, anzi caldissima, a Spello e non solo per quanto riguarda il versante meteorologico. Si sono vissuti momenti difficili, drammatici nel senso sportivo, tanto che si è corso concretamente il rischio di vedere cancellata la Julia Spello, una società dalle antiche e gloriose tradizioni, dagli albi del calcio dilettantistico umbro. La passata stagione, le sue negatività, culminata con la retrocessione dal campionato di eccellenza ha lasciato il segno e tante ripercussioni, di natura economica e societaria, ed ogni tentativo di porre rimedio allo stato delle cose non ha avuto riscontri positivi e ciò ha fatto temere che sarebbe stato difficile garantire la sopravvivenza del calcio spellano. Tanti incontri, promesse non mantenute, un apparente vuoto societario hanno generato sconforto e quasi rassegnazione nonostante i responsabili uscenti della Polisportiva abbiano provveduto all’iscrizione della prima squadra, oltre alla Juniores, al campionato di promozione. Già, ma con quali risorse, con quali giocatori (si temeva il fuggi fuggi generale), con quale allenatore, ma soprattutto con quale società!! Ecco allora che accade quello che non ti aspetti, che per esempio il calcio femminile assuma una identità autonoma uscendo dai ranghi societari, che si costituisca una nuova struttura che comunque dovrebbe garantire le attività del settore giovanile. Poi ecco che dalla vicina Bevagna arriva la ciambella di salvataggio per recuperare la Julia dalla deriva e dal naufragio, imprenditori disponibili a farsi carico delle necessità urgenti per affrontare la promozione ed il torneo Juniores. Così nel panorama calcistico spellano si materializzano tre autonome strutture, la vecchia Polisportiva (integrata dai nuovi dirigenti), la femminile Hispellum, la ASD Settore Giovanile. Insomma un gran pasticcio, soprattutto perché ora bisognerà vedere se e come queste identità potranno coesistere, su come dovrà essere regolamentato l’uso degli impianti. Già, è proprio

questo il nodo da sciogliere, con l’Amministrazione comunale che richiede un solo interlocutore per concretizzare il rapporto convenzionale (scaduto) di gestione degli impianti, uno e non tre, con la conseguenza che senza l’accordo preventivo dei tre soggetti interessati la soluzione del problema non appare così facile. Ed intanto le competizioni ufficiali bussano alle porte, si deve far presto, e per buona sorte degli addetti ai lavori si deve registrare la responsabilità della maggior parte dei giocatori che si sono resi disponibili a restare per indossare la maglia biancorossa spellana. Al momento, dunque, pur tra tante nebbie si intravede qualche raggio di sole, staremo a vedere quello che succederà di qui a pochi giorni, l’importante è che il calcio spellano non abbia imboccato la strada senza ritorno e che si sia al cospetto di una via d’uscita piena di concretezza e di speranza. Fausto Fratini

Numeri Utili • CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE 0742/301792

• CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441

• COMUNE DI SPELLO 0742/230001

• SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800330955

• SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070

• PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009

• CARABINIERI 0742/651115

• POLIZIA MUNICIPALE 0742/300028

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050

• ASL-DISTRETTO SANITARIO 0742/302016

• GUARDIA MEDICA 0742/302016 - 0742/339010

• FARMACIA BARTOLI 0742/301488

• FARMACIA SOZI 0742/651148

• REPERIBILITÀ V.U.S. S.P.A. 329/0411659

• REPERIBILITÀ COMUNE DI SPELLO 328/0411659

• PROTEZIONE CIVILE DI SPELLO 334/651148

• TAXI 334/5704218

Ai sensi del Testo Unico sulla Privacy D. Lgv. 196/2003, si comunica agli abbonati che i dati da loro forniti all’atto della sottoscrizione sono contenuti in un archivio informatico idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Tali dati saranno utilizzati, salvo divieto espresso per iscritto dagli interessati, per le sole finalità di spedizione del giornale e dei suoi supplementi.

Direttore Responsabile MARIO MANINI Tel. 0742.301726 - 339.2111746 mario.manini@smariamaggiore.com Redattore Capo MARIARITA CRISANTI

mariarita.crisanti@smariamaggiore.com Amministrazione, Segreteria, Informazioni, Cambio d’indirizzo: PARROCCHIA DI S. MARIA MAGGIORE - Tel. 0742/301792 - Fax 0742/302082 Collaborazione tecnica CIRCOLO FOTOGRAFICO HISPELLUM Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

@

Per contattare la Redazione de La Squilla, potete utilizzare anche la casella di posta elettronica, inviando le vostre comunicazioni al seguente indirizzo:

lasquilla@smariamaggiore.com

ABBONAMENTI:

19

BENEMERITO

€ 35

SOSTENITORE €

25

ESTERO

€ 30

ORDINARIO

da versare sul c.c. Postale N. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla”, oppure presso le Chiese di S. Maria Maggiore di Spello e Santa Lucia. Gli autori e i curatori dei testi e delle immagini se ne assumono singolarmente la responsabilità morale e culturale


La Squilla - Anno XXXVII - n° 9 Settembre 2010