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ANNO XXXVII - N. 11 NOVEMBRE 2010

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MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

I Vincitori del Concorso Fotografico Entriamo nelle case Erica Marani, Lorena Martini, Chiara Vinerba, Gabriella Salari, Andrea Erika Fontinovo, Simona Caputo ed Annarita Calabresi sono i vincitori del VI° concorso nazionale fotografico “Entriamo nelle case”, come sempre promosso da La Squilla in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori Hispellum. Le immagini sono state utilizzate per realizzare il calendario 2011 del nostro periodico che troverete allegato in questo numero di novembre. L’impaginazione e le didascalie del calendario sono opera del prof. Giuliano Sozi, validissimo ed esperto curatore di questo spaccato del calendario. La premiazione dei vincitori avverrà sabato 18 dicembre alle ore 16 nella sala dell’Editto del Comune di Spello. Nella sagrestia del Cinquecento della Chiesa di Santa Maria Maggiore, dal 18 dicembre al 6 gennaio, sarà possibile ammirare in una mostra i lavori di tutti gli autori che hanno partecipato al concorso.

La vita di tanti bambini sofferenti passa per Spello L’A.N.A.D.P ha la sua sede ufficiale nella nostra città, con la presidenza affidata al nostro concittadino Sergio Felicioni a cura del Direttore Mario Manini Per il quarto anno consecutivo Spello ha avuto il piacere e l’onore di ospitare il quarto congresso nazionale “Un filo per la vita”. Un appuntamento di marcato spessore medico, culturale e sociale che registra fin dai suoi albori l’infaticabile opera dei genitori di bambini sofferenti e l’apporto sostanzioso e sostanziale di medici specializzati nel ramo, i quali stanno cercando di trovare prima possibile la strada giusta per ridare una normale esistenza a quanti oggi vivono in enorme ed evidente difficoltà. L’appuntamento di quest’anno ha tracciato un percorso incanalato sul cauto ottimismo della soluzione della malattia, ma proiettato senza dubbio sulla speranza che, specialmente in questi casi, non deve mai venir meno. Il mio augurio è che tutti i cittadini e le varie entità sociali spellane si adoperino sempre più affinché per essa possa essere costantemente creato un forte e valido sostegno. L’associazione italiana sulla nutrizione Artificiale Domiciliare Pediatrica (A.N.A.D.P.) “Un filo per la vita”, ha sede a Spello ed è nata nel 2005 con l’obiettivo di tutelare i soggetti in età pediatrica evolutiva e giovanile in nutrizione artificiale a domicilio (parenterale ed entrale). Forte dell’appoggio dei genitori di bambini in Nutrizione Artificiale Domiciliare e di alcuni tecnici, persegue scopi diretti alla solidarietà sociale portando avanti costantemente attività di sensibilizzazione verso le istituzioni statali, regionali, scolastiche sui problemi che i piccoli pazienti in NAD (Nutrizione Arsegue a pag. 2

Abbonamento a “La Squilla” anno 2011 In questo numero è inserito il bollettino di conto corrente postale con il quale tutti gli abbonati potranno rinnovare il proprio abbonamento. Ricordiamo che è possibile effettuare il versamento anche presso la chiesa di S. Maria Maggiore che rilascerà regolare ricevuta.

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Nel presente numero de “La Squilla” gli abbonati trovano anche il nostro Calendario 2011 con splendide immagini che portano la firma di diversi autori. Speriamo di fare cosa gradita a coloro che condividono il nostro impegno civile, morale e culturale. La Redazione

La Redazione

A Spello il 4° Congresso Nazionale “Un filo per la vita” Genitori di bambini malati raccontano la loro sofferenza. I bambini sono stati i protagonisti assoluti insieme alla loro naturale semplicità

Da sin. Dott.ssa Antonella Diamanti, Dr. Fabrizio Gennari, Prof. Giuliano Torre, Dott.ssa Manuela Gambarara, Sergio Felicioni, Ass. Enzo Fastellini

Prospettive future dell’insufficienza intestinale cronica benigna: è il tema del quarto congresso nazionale “Un Filo per la Vita”, l’associazione italiana sulla nutrizione Artificiale Domiciliare Pediatrica (A.N.A.D.P.) con sede nazionale a Spello, che si è svolta lo scorso 2 e 3 ottobre presso Le Terme Francescane. Un appuntamento che ha visto crescere i consensi sia per le adesioni degli associati che per la presenza di numerosi esperti sotto il profilo medico e della ricerca; un congres-

so per conoscere meglio una patologia di cui si parla ancora troppo poco, volto all’accoglienza delle problematiche che ogni giorno i genitori dei bambini in nutrizione artificiale pediatrica devono affrontare, con l’obbiettivo di informarli sulle ricerche e sugli sviluppi in campo scientifico. Il congresso è stato anche un’importante occasione di incontro tra le famiglie di “Un filo per la vita” che sono giunte da ogni parte d’Italia: questi due giorni sono stati per loro un momento di condivisione delle proprie emozioni ed esperienze, di confronto e di sostegno reciproco, ma anche di svago. Certamente la forza è il segno distintivo di questi genitori che si impegnano ogni giorno per dare la possibilità di una vita normale ai loro piccoli i quali, dovendosi nutrire artificialmente, devono restare attaccati a una sacca anche fino a venti ore. Il segno tangibile di questa forza è visibile proprio negli occhi dei bambini, i protagonisti assoluti, che poco più in là della sala dove si svolge il congresso, tirano fuori tutta la vitalità delle loro età e, liberi dalla pompa che li nutre, giocano, colorano, cantano e gridano alle-

gramente. Due importanti novità sono state deliberate dal Comitato direttivo in occasione di questo 4° Congresso. Sono nate le prime sette delegazioni regionali, Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna. “Questo è un forte segnale di crescita e ramificazione dell’Associazione - afferma Sergio Felicioni, presidente di “Un filo per la vita” - che potrà così garantire un punto di riferimento sul territorio per le famiglie già presenti o che si troveranno ad affrontare il problema della nutrizione artificiale pediatrica enterale o parenterale”. Al convegno ha partecipato una rappresentanza del Comitato Tecnico-Scientifico, la Dott.ssa Manuela Gambarara, Resp. del Centro per l’Insufficienza Intestinale Cronica Benigna e per la Nutrizione Artificiale Domiciliare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Dott.ssa Antonella Diamanti, dell’ Unità Operativa di Gastroenterologia e Nutrizione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Erano presenti anche il dr. Fabrizio Gennari e il Prof. Giuliano Torre, entrambi operativi all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, il primo Primario di Chirurgia Epato – Bilio-Pancreatica e trapianto di fegato e il secondo Responsabile dell’Unità Operativa segue a pag. 2

Info: 075 57 36 645

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L’Avis di Spello Quando si dice intraprendenza Festa della famiglia Orlando Tisato In memoria di Andrea La blasfemia Cammino difficile per la Julia

M. Manini M. Manini Don D. Casini G. Sozi M. Crisanti M. Benedetti F. Fratini


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Un quarto di secolo per l’Avis di Spello

Il sassolino bianco

Celebrata il 10 ottobre questa storica ricorrenza in un clima di grande speranza per i bisognosi di sangue

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Amici nostri

Cristian Porzi e David Panzieri

Da sin. Laura Minestrini, Gianguido Colato, Sandro Vitali, Luciano Fusaglia, Enzo Fastellini, Corrado Rosignoli

Cristian a sinistra, David a destra

In questo mese sono venuti a farci compagnia due meravigliosi pargoletti, David, quattro anni, e Cristian, un anno. Ci auguriamo, di vero cuore, che la vita riservi loro un roseo futuro e che siano sempre lontani dalle malvagità e dalle cattiverie del mondo, possano farsi apprezzare per generosità, amore per il prossimo, sentita dedizione al lavoro ed attaccamento ai veri valori della vita. A Lucia, mamma di David e nonna di Cristian, a Marta ed Alessandro, mamma e papà di Cristian ed alla zia Jlenia l’impegnativo compito di far crescere questi fanciulli in un ambiente sano, dove possano regnare sempre l’amore e la pace.

Matrimonio

Domenico Felicioni e Laura Batori

Semplice, ma emotivamente sentita la cerimonia svoltasi nella sala Petrucci del Comune di Spello nella ricorrenza del 25° anno di attività dell’associazione AVIS spellana. Nata nel 1985 per volontà di Luciano Fusaia, Paolo Peppoloni, Arturo Vitali e Ferdinando Peppoloni, l’AVIS locale conta oggi ben 340 soci, di cui 200 effettivi ed ha costantemente svolto la sua azione verso i malati bisognosi di sangue. Oggi il suo consiglio direttivo, composto da Luciano Fusaia, Giancarlo Battisti, Ferdinando Della Botte, Stefano Cappelletti, Mauro Battenti, Scilla Agneletti, Arianna Masci, Silvia Buccioli, Luca Castellucci, Edoardo Coccini, Quinto Gallinella, Marcello Buono e Mario Carmeli, si sente quanto mai impegnato nel sostenere ed aiutare coloro che si trovano nella necessità e nell’amplificare il messaggio della donazione del sangue. Alla cerimonia sono intervenute anche varie associazioni AVIS umbre e di fuori regione, il sindaco di Spello, Sandro Vitali, l’assessore Enzo Fastellini, il dr. Corrado Rosignoli, medico sanitario AVIS, il delegato regionale Gianguido Colato ed anche la rappresentante

provinciale Laura Minestrini. “Abbiamo iniziato la nostra attività con soltanto 35 donatori – ha detto il presidente Luciano Fusaia nel suo intervento – oggi contiamo 340 iscritti di cui 200 effettivi. Siamo cresciuti lentamente, ma la nostra è stata una escalation continua che negli ultimi due anni ci ha fatto totalizzare più di 60 nuove adesioni; quest’anno prevediamo di eguagliare il passato. Nel nostro direttivo ci sono diversi giovani coscienziosi e consapevoli che è meglio donare che ricevere. Anche una nostra ragazza è parte integrante della Consulta Giovani a livello internazionale, tanto è vero che è risultata prima classificata nelle selezioni per partecipare al Forum Internazionale Giovani di Malta. Mi auguro che i nostri figli trovino nella famiglia e nella scuola le linee guida in grado di far crescere e sviluppare quel senso di altruismo che distingue ogni donatore”. Da parte mia, rivolgo i più sentiti e sinceri plausi all’AVIS di Spello e a tutti i suoi componenti per l’ammirevole ed apprezzabile dedizione riversata verso il prossimo in difficoltà. Mario Manini

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ti con altissima professionalità e grande umanità hanno accettato di partecipare al congresso con disponibilità e gentilezza, scendendo in mezzo alle famiglie dei bambini in nutrizione artificiale.

A Spello il 4° Congresso Nazionale “Un filo per la vita” di Epatologia del Dipartimento di Chirurgia e del Centro Trapianti. Questi esper-

La Redazione

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La vita di tanti bambini sofferenti passa per Spello La piccola Alice annuncia il matrimonio dei genitori Danilo e Laura, celebrato nella chiesa di S. Maria Maggiore. Felicissimi anche i genitori degli sposi Ezio, Giampiera, Mauro e Patrizia. Il Signore conceda tutte le grazie alla bella famiglia.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

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tificiale Domiciliare) incontrano: dai lunghi tempi di gestione alle impegnative disponibilità economiche di cui, a volte, si deve disporre per raggiungere il centro di loro riferimento e attendere alcune settimane (anche mesi) prima della dimissione fino a far capire che la NAD pediatrica può accompagnare la vita di un individuo per lunghi anni. “Un filo per la vita” si impegna stabilmente nella ricerca a livello legislativo con la proposta di leggi che permettano, ai genitori di Bambini in Nad, riduzioni di orari di lavoro e maggiore flessibilità; una sistemazione migliore nei reparti pediatrici ospedalieri che consenta l’attacco/stacco alla pompa (momento più critico) in ambiente sterile e una maggiore formazione sulla NAD Entrale e Parenterale negli ospedali. I soci fondatori, tutti genitori di bambini in NAD e alcuni tecnici, mettono a disposizione le proprie esperienze sia a livello medico che di vita vissuta, fornendo un concreto sostegno alle famiglie che si trovano a vivere situazioni analoghe e arricchendo notevolmente la disponibilità informativa di tutti i soci.

Udite, udite buongustai Rubrica di gastronomia a cura di Adriana Mengarelli

Maccheroni dolci

In partenza un progetto grazie al 5x1000 ed ai contributi volontari Dai due giorni di incontri, relazioni realizzati da esponenti di grande prestigio sotto il profilo medico e della ricerca, ma anche di festa per le famiglie intervenute al 4° Congresso A.N.A.D.P. “Un filo per la vita” è nato un progetto importante. Grazie alle donazioni derivanti dal 5 per mille e dai sostenitori della Onlus, l’assemblea ha approvato la realizzazione di un importante progetto condiviso dal Comitato Tecnico Scientifico. Saranno attivati dei corsi di formazione per personale medico e paramedico dedicati alla nutrizione artificiale a domicilio. Uno staff di medici, provenienti dai maggiori Centri specializzati nella diagnosi e terapie relative all’insufficienza intestinale cronica, metteranno a disposizione le proprie conoscenze per formare colleghi e infermieri che operano nelle sedi ospedaliere in cui sono presenti dei soggetti in nutrizione artificiale. I primi a partire saranno i maggiori ospedali presenti nelle 7 sedi regionali, quali: Lombardia, Lazio, Liguria, Sardegna, Basilicata, Puglia e Campania. Maggiori info sono presenti nel sito dell’associazione www.unfiloperlavita.it. Ass.ne “Un Filo per la Vita”

Ricetta della Pasta Julia

Cannelloni al forno

Ingredienti: per 4 persone Gr. 500 Cannelloni di carne “Pasta Julia”, Salsa di pomodoro, Besciamella q.b., Formaggio grana Procedimento: in una teglia da forno versare un piccolo strato di salsa di pomodoro e besciamella, quindi adagiarvi i cannelloni in un unico strato e ricoprirli con la rimanenza del condimento. Spolverare con del formaggio grana e gratinare al forno per 20/25 min. a 180°.

Ingredienti: 500 g. di tagliatelle fatte in casa senza uova (si possono usare anche le tagliatelle secche non all’uovo), 400 g. di pane secco grattugiato, 500g. di gerigli di noci tritate finemente, 300 g. di zucchero, 200 g. di cacao dolce in polvere, un limone grattugiato, un pizzico di cannella macinata, un pizzico di noce moscata. Amalgamare tutti gli ingredienti, cuocere la pasta (fatta in casa di sola farina e acqua) con acqua salata,colare la pasta e condire, con il preparato mescolare bene, adagiare su un vassoio di portata, a piacere si può mettere un pò di alchermes. Servire freddi.

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

Il vostro computer ha bisogno di pulizia? Spolverate gli spazi tra i tasti della tastiera con un bastoncino di cotone, pulite i tasti con del cotone imbevuto di alcool e spruzzate sullo schermo un prodotto antistatico per evitare l’accumulo della polvere. Non avete la siringa dei dolci? Con un foglio di carta oleata formate un piccolo cono in cui versare il composto

con cui ornare il vostro dolce. Tagliate la punta, impugnate il cono come se fosse una penna e scrivetevi …..! Volete proteggere dalla pioggia e dalle intemperie gli infissi di legno esterni? Puliteli con acqua e ammoniaca, asciugateli bene e passateli, una volta al mese, con la cera che usate abitualmente per il parquet.


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Quando si dice intraprendenza e coraggio Angelo Porzi e Giuliano Scarponi, titolari della Pasta Julia, con il raggruppamento delle due sedi nel nuovissimo stabilimento di Via del Pastificio, hanno dato il via ad una importante escalation nella produzione della pasta fresca

L’inaugurazione dello stabilimento

Sabato 23 ottobre scorso è partita una nuova fase nella produzione della pasta fresca da parte della Pasta Julia, azienda che nella nuova zona P.I.P. di Spello sta facendo da ca-

La linea di produzione

pofila nell’individuazione di una nuova via nella ripresa industriale della città. La cerimonia del taglio del nastro è avvenuta alla presenza delle più significative rappresentanze politiche e professionali locali e regionali, tra cui l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, il sindaco di Spello, Sandro Vitali, il vice sindaco, nonché assessore alle attività commerciali e produttive e turistiche, Antonio Luna. La tavola rotonda, programmata prima della visita allo stabilimento, è stata coordinata in maniera eccelsa ed assai esplicativa dal Dr. Roberto Luneia di “Analysis”. Veramente interessanti gli interventi dei relatori. Angelo Porzi ha fatto da apripista al dibattito ribadendo come questa azienda, distribuita su un’area di circa seimila metri quadri di superficie, ha nella sua programmazione il perseguimento di poter ampliare, e di molto, questo settore alimentare, anche con novità produttive assolute, come la pasta con legumi, non soltanto a livello nazionale, ma addirittura a livello transoceanico. I mezzi ci sono, la determinazione ed il coraggio non mancano; quindi ora è arrivato il momento di fare il gran balzo in avanti con grinta e determinazione. Il Dr. Luneia ha precisato come una delle caratteristiche più marcate della Pasta Julia sia proprio l’alta qualità delle materie prime utilizzate, con la presenza nella cucina aziendale di un suo chef costantemente impegnato nella preparazione dei prodotti occorrenti per la pasta fresca. A tal proposito Angelo Porzi ha confermato che lo chef Luca Fabbri è uno dei pilastri

del suo staff, un collaboratore di grande spessore professionale, sicuramente insostituibile. Per la parte politica sia il sindaco Sandro Vitali, quanto il suo vice Antonio Luna, hanno espresso la loro stima ed il loro apprezzamento per quanto questa azienda potrà portare in questo territorio dal punto di vista occupazionale e di immagine in Italia ed all’estero. Fernanda Cecchini ha detto che l’Umbria è la regione dove si vive più a lungo con il maggior numero di pensionati e che ciò deriva anche da una sana alimentazione della nostra gente. Quindi sinceri plausi alla Pasta Julia per quanto potrà dare d’ora in avanti in questo settore alimentare. Da parte mia, conoscendo i due titolari, sono convinto che la strada intrapresa dalla Pasta Julia è quella giusta e che il futuro non potrà che essere foriero di immense soddisfazioni e valorizzazioni. A margine di questa manifestazione è doveroso ricordare come la Pasta Julia, il Frantoio di Spello e Il Tartufo di Paolo abbiano recentemente avuto un ampio riconoscimento a livello europeo. Infatti in Lussemburgo sono andati a ruba i prodotti del Subasio. Ha debuttato con notevole successo alla IX edizione di Italia Dimensione 2000 - Salone biennale del Made In Italy il progetto “Le eccellenze umbre sulle tavole d’Europa”. Le tre imprese di Spello, la Pasta Julia Spa, il Frantoio di Spello Uccd e il Tartufo di Paolo hanno recentemente deciso di raggrupparsi in forma di Associazione Temporanea di Impresa (ATI) con capofila la società Pasta Julia: l’ATI ha partecipato per la prima volta con un proprio stand di 32 metri quadri presso i padiglioni del Luxexpo, a fine settembre, in Lussemburgo. L’operazione di internazionalizzazione del mercato per Pasta Julia, Frantoio di Spello e Tartufo di Paolo, ha previsto la creazione di uno specifico marchio collettivo denominato “La confraternita del viver bene”, tutto al fine di stimolare contatti con importatori esteri, commercializzare i propri prodotti e promuovere il territorio e le produzioni tipiche locali. All’iniziativa ha partecipato, infine, in qualità di supporto realizzativo, la Camera di Commercio Italo - Lussemburghese (C.C.I.L). Il progetto continuerà con la partecipazione ad eventi fieristici di livello internazionale. Prossimo appuntamento: l’Anuga di Colonia, in Germania, nell’ottobre 2011.

Prima Comunione Unità Pastorale di S. Maria Maggiore e di S. Lorenzo M.

Lo scorso 12 settembre, hanno partecipato per la prima volta al Banchetto Eucaristico: Agostinelli Manuel, Agostinelli Sara, Aisa Filippo, Antiseri Samuele, Barbarossa Martina, Belardinelli Chiara, Belloni Francesca, Cavaceppi Nicola, Ciancaleoni Sofia, Cifarelli Antonio, Crescentini Vittoria, Del Bianco Valerio, Dionisi Lorenzo, Frapiccini Lisa, Gervasi Damiano, Giorgettini Sofia, Gregori Giacomo, Lupia Arianna, Mancini Giulio, Menichelli Angelo, Pantalla Chiara, Peppoloni Michele, Picchio Elisa, Roani Giovanni, Soli Giulia, Trementozzi Leonardo,Trottini Luca. In un clima di silenzio, che celava l’intima gioia dei ragazzi, delle loro famiglie e di tutta la comunità parrocchiale, abbiamo vissuto questo importante momento. I ragazzi si

sono preparati molto diligentemente sia durante gli anni di formazione catechistica, sia durante il ritiro che precede la celebrazione del sacramento, vissuto insieme presso il Convento dei frati Cappuccini di Foligno. Il progresso nel cammino di fede dei nostri ragazzi è per tutti noi motivo di grande gioia e speranza. Rivolgiamo al Signore Gesù fervide grazie per questi doni del suo immenso amore e a Lui chiediamo, nella preghiera, di accompagnare questi fanciulli nel cammino di fede, affinché possano scoprire e sperimentare sempre più profondamente la gioia di essere cristiani, veri discepoli del Cristo, figli eletti di Dio Padre! I Catechisti

La Comunione dei Santi Il mese di novembre, denominato anche “mese dei morti” a motivo del fatto che viene introdotto dalla Solennità di Ognissanti e dalla Commemorazione dei Defunti, mi offre l’occasione di riflettere su uno dei contenuti del nostro “Credo”: la Comunione dei Santi”. Mi lascio aiutare dal Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) che tratta in maniera molto semplice ed esaustiva tutti i contenuti delle verità di fede. Nel CCC si legge: “dopo aver confessato «la santa Chiesa cattolica», il Simbolo degli Apostoli aggiunge «la comunione dei santi». Questo articolo è, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente: «Che cosa è la Chiesa se non l’assemblea di tutti i santi?». La comunione dei santi è precisamente la Chiesa”. Ancora continua il CCC: La Chiesa è «comunione dei santi»: questa espressione designa primariamente le «cose sante» (sancta), e innanzi tutto l’Eucaristia con la quale «viene rappresentata e prodotta l’unità dei fedeli, che costituiscono un solo corpo in Cristo».Questo termine designa anche la comunione delle «persone sante» (sancti) nel Cristo che è « morto per tutti», in modo che quanto ognuno fa o soffre in e per Cristo porta frutto per tutti. «Noi crediamo alla comunione di tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione e dei beati del cielo;

tutti insieme formano una sola Chiesa; noi crediamo che in questa comunione l’amore misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le nostre preghiere»”. Si comprende con queste poche battute che parlare di comunione dei santi significa parlare di un legame, e un legame forte, creato e garantito da Dio stesso mediante il suo Spirito Santo. In virtù di questa “Comunione” noi sappiamo e crediamo che la nostra preghiera, ascoltata da Dio, superando i confini dello spazio e del tempo, raggiunge i fratelli che sono dall’altra parte del mondo, e non solo, ma raggiunge i fratelli che sono passati da questo mondo al Padre. La Comunione dei Santi è il motivo principale che dovrebbe spingerci a pregare incessantemente, perché ognuno di noi ha la responsabilità nei confronti del bene altrui, bene che solo Dio può concedere; la Comunione dei Santi è il motivo principale che, in ogni tempo, e particolarmente in questo mese che la tradizione ha voluto dedicare ai defunti, deve spingerci a visitare le tombe dei defunti, poiché crediamo che, la visita accompagnata magari da un fiore, ma soprattutto dalla preghiera, sia di aiuto alle anime dei morti per affrettare la loro purificazione e così entrare nel regno di coloro che contemplano il volto di Dio e godono l’ineffabile gioia del Paradiso. Auspico che nelle nostre famiglie si insegni ancora, specialmente alle giovani ge-

Mario Manini

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Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

Gino Bartali salvò 800 ebrei Durante la guerra Bartali fece il meccanico ciclista. Ma intanto si allenava sulla sua bici da corsa: era molto popolare, e a fascisti e tedeschi non veniva in mente di controllare il “mezzo di trasporto”, che invece nascondeva nel telaio documenti e foto-tessere. Quel materiale prezioso l’intramontabile Gino lo consegnava ad Assisi (venendo da Terontola Stazione) al tipografo segreto Trento Brizi: il quale, con un suo cliché, falsificava i documenti d’identità degli ebrei. Si calcola che in questo modo circa ottocento persone si siano salvate, siano sfuggite ai campi di sterminio. Dunque il nostro grande campione non aveva solo muscoli d’acciaio, aveva anche un cuore grande così e un pari coraggio. (La notizia appare sul “Messaggero” del 19 set. 2010.) Sconto ICI alla Chiesa: la UE critica l’Italia Bruxelles sta facendo una “indagine approfondita” sui privilegi fiscali di cui godono gli enti ecclesiastici. Ospedali, scuole private, alberghi e altre strutture con attività commerciali non pagano affatto l’ICI e pagano solo la metà dell’IRES. La Chiesa conta circa 100 mila fabbricati di sua proprietà. Ha un risparmio di quasi due miliardi di euro: è perciò un competitore troppo potente rispetto ai concorrenti laici. Il Commissario alla Concorrenza UE, Joaquin Almunia, ha dichiarato: “La Commissione non può escludere che le misure [= gli sconti praticati] costituiscano un aiuto di Stato e decide quindi di indagare oltre.” E fa bene ad indagare oltre. Le ingiustizie in materia fiscale, ovunque avvengano, sono odiose. (La notizia è della “Repubblica” del 24 set. 2010.) Esiste un’altra Terra abitata? Potrebbe essere proprio così. Due astronomi americani, Steve Vogt e Paul Butler, hanno scoperto, alla distanza di “soli” venti anni luce (cioè quasi 200 mila miliardi di chilometri), un pianeta che ruota intorno a una stella (diciamo una “terra” che ruota intorno al suo “sole”), il quale ha “il cento per cento delle possibilità di aver sviluppato la vita”. Perché? Perché la sua distanza dall’astro è “equilibrata”: non troppo vicino perché l’acqua evapori del tutto e non troppo lontano perché rimanga eternamente congelata. È, in altre parole, una distanza simile a quella tra la nostra Terra e il nostro Sole. Come si chiama questo “nuovo” pianeta? Si chiama Gliese 581, perché ruota intorno alla stella Gliese, che fa parte della costellazione della Bilancia. Molto interessante, vero? Peccato che, però, non ci sarà mai concesso di fare una visitina ai nostri colleghi “gliesani” (o “gliesestri”?...), che sono troppo fuori mano nelle strade dello spazio. (Ne ha parlato il “Messaggero” del 1° ott. 2010.)

Giovani, sposatevi da McDonald’s!... I vostri invitati saranno un centinaio? Niente paura: con 286 euro ve la cavate. Avete letto bene: euro 286 per 100 persone, tutto compreso (si fa per dire...): banchetto nuziale, decorazioni della sala (festoni e palloncini bianchi), sottofondo musicale, lancio del bouquet, due regalini per gli sposi e un ricordino per tutti. Qual è il menù? Beh, certo non quello del Grand Hotel: un pasticcio di mele come torta nuziale dopo un pranzetto svelto con cheesburger e buste di patatine; brindisi in bicchieri di carta con cocacola (non esistono licenze per alcolici presso i McDonald’s). Attenzione, comunque: questo è solo un progetto, che sarà sperimentato, inizialmente, solo a Hong Kong a partire dal prossimo gennaio. Si dice, giustamente, che l’amore non ha bisogno di un ristorante di lusso per essere romantico. Ma, secondo voi, non si rischia di esagerare un po’ nella semplificazione? (La notizia è della “Repubblica” del 17 ott. 2010.) Romano Prodi, la Cina e l’Africa Da un articolo del nostro ex Presidente del Consiglio sul “Messaggero” del 27 settembre 2010 estraggo qualche passo per me interessante: “[...] La Cina ha ormai stretti rapporti diplomatici con 50 su 54 Paesi africani e conduce rapporti economici anche con i rimanenti quattro. Si tratta di un evento totalmente nuovo perché i Paesi europei concentrano la loro presenza quasi esclusivamente sulle loro antiche colonie, mentre gli Stati Uniti hanno costantemente diviso l’Africa fra Paesi amici e Paesi nemici. [...] Sono naturalmente sensibile alla diffusa obiezione che tutto questo è facilitato dal fatto che i cinesi, nella loro strategia africana, non si pongono il problema dei diritti civili e politici vigenti nei Paesi in cui operano. Tuttavia, mentre rifletto su questo, mi chiedo quale sia stato in passato e quale sia tuttora il concreto comportamento europeo e americano. Non mi sembra proprio che nessuno, a partire dalle vecchie potenze coloniali, sia legittimato a dare lezioni di morale in questa materia. [...] Lo sviluppo africano ha ricevuto negli ultimi anni grande giovamento dall’enorme aumento delle esportazioni verso la Cina. [...] È venuto il momento di decidere di collaborare al decollo africano con un grande progetto fondato sulla collaborazione fra Unione Europea, Cina e Stati Uniti. Un progetto di lungo periodo e di grandi dimensioni sostenuto e garantito dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. L’Africa, con le sue potenzialità, il suo territorio e le sue risorse, è essenziale per lo sviluppo futuro di tutti noi.”

Successo per la Festa della Famiglia 2010

La celebrazione dell’Eucaristia

Lo scorso 24 ottobre l’Unità Pastorale di Santa Maria Maggiore e San Lorenzo Martire ha celebrato, come da qualche anno ad oggi, la Festa della Famiglia! La giornata, iniziata nel nome del Signore con la Celebrazione dell’Eucaristia, è proseguita con un incontro tenuto dai responsabili dell’Ufficio di Pastorale Familiare della Diocesi di Foligno, nel quale si è riflettuto sul tema “Famiglia Chiesa domestica”. La condivisione del pranzo ha mantenuto il clima di amicizia fraterna che da anni caratterizza il gruppo delle nostre famiglie, le quali, con i loro figli, contribuiscono a tener vivace il

nostro Oratorio parrocchiale. Il pomeriggio è proseguito all’insegna del divertimento: giochi per grandi e piccoli, gare e staffette con splendidi premi!!! Senza dubbio un’esperienza ben riuscita e da portare avanti con tutte le nostre forze e, ovviamente, con la collaborazione di tutti. Il nostro ringraziamento, che affido alla benedizione di Dio, va a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di codesta splendida iniziativa. Il Priore Parroco

I bambini in allegria

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La Comunione dei Santi nerazioni, il rispetto che si deve ai defunti, rispetto che trova la sua espressione più alta nella preghiera per essi; inoltre chiedo al Signore che tenga desto nel cuore di ognuno di noi, l’ardente desiderio della Patria Beata verso la quale tutti siamo in cammino, nella quale tutti abbiamo diritto di abitare poiché attraverso il Battesimo, come ricorda l’Apostolo Paolo, “siamo concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù” (cfr. Ef 2, 19). Carissimi, il ricordo dei Santi e dei fedeli defunti,

La Macelleria del

Borgo pronto a cuocere

sia per ciascuno l’occasione per ricordare la nostra Patria nei cieli, avendo così la capacità di valutare saggiamente i beni della terra, senza attaccarci il cuore, poiché in quella Patria Celeste l’unica cosa che ha vero valore è l’Amore!!! Sia proprio l’Amore ad invitarci a ringraziare e lodare il Signore per questi doni della sua Misericordia e a pregare per le anime dei nostri cari defunti e di tutti coloro che sono passati da questo mondo al Padre, chiedendo la potente intercessione dei Santi, tra i quali splende, per singolarissima bellezza, la Vergine Maria, Regina dei Santi! Don Diego Casini, priore parroco

Medico Responsabile

Dott. Angelo Bensi

Centro Massofisioterapico

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Spello e Carlo Carretto Due giorni intensi di appuntamenti quelli che hanno coinciso con il centenario della nascita di Carlo Carretto. Appuntamenti che sono stati occasione di riflessione sulla spiritualità di questo uomo così carismatico, definito “un semplice astuto, un colto dal linguaggio semplice, un oratore sempre all’opera”, ma anche per riaprire un luogo simbolo della sua fraternità: l’ex Convento di San Girolamo. Con la cessione in usufrutto all’Azione Cattolica questo luogo sarà un centro di formazione spirituale e laboratorio di studi sociali, nel rispetto dell’antica destinazione della Comunità dei piccoli fratelli di Charles de Foucauld e nel segno della piena integrazione. Il complesso tornerà infatti di nuovo a vivere diventando un polmone spirituale, di formazione e di elaborazione culturale, rappresenterà un luogo di crescita per la persona nella sua totalità, quindi non solo approfondimento della parola di Dio, ma anche seminari di studi di antropologia e sociologia in collaborazione con il Comune di Spello. Al Convento si alterneranno periodi programmati e periodi in cui sarà possibile l’accesso a gruppi che desiderano trascorre giornate ispirate allo stile della fraternità e di intercultura di Carlo Carretto. “La comunità di Spello - spiega il sindaco Sandro Vitali riconosce alla fraternità di Carlo Carretto la costruzione di un territorio sociale solidale, di una esperienza che, pur radicata nella preghiera e nell’ascolto del Vangelo, è portatrice di valori che vanno al di là dei con-

Orlando Tisato

fini confessionali del Cristianesimo, quali la semplicità di vita, la pace, la solidarietà tra i popoli, la tolleranza, l’apertura a culture e religioni diverse soprattutto in un momento come quello attuale”. “Un luogo di partenza per una nuova avventura da fare tutti insieme”. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Azione Cattolica Franco Miano in occasione della riapertura del convento di San Girolamo con una cerimonia presieduta dal sindaco Sandro Vitali, il vescovo della Diocesi di Foligno Gualtiero Sigismondi, l’assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana e vescovo di Palestrina Domenico Segalini, il segretario generale dell’Azione cattolica Luigi Borgiani e Fratel Gian Carlo Sibilia della Comunità dei piccoli fratelli Jesus Caritas. “Questo luogo – ha spiegato Franco Miano – vorrebbe essere un centro di vita, un luogo di ricerca personale, di incontro vivo con il territorio in cui è inserito. Questo luogo crescerà piano piano e spero possa sempre di più diventare significativo di esperienze che si potranno vivere nel segno della memoria, del tempo, del luogo della essenzialità e della profondità della vita”. In occasione della riapertura del convento, accanto alla tomba di Carlo Carretto è stato piantato un ulivo, simbolo di pace, ma anche del ritorno alla vita essenziale e spirituale del Convento di San Girolamo. La Redazione

L’ex convento di San Girolamo sede dell’Azione Cattolica

L’ex Convento di San Girolamo

Grazie a Dio si è realizzato….Quando si attende un evento, non si sta nella pelle affinché prenda corpo, nelle ultime ore si è indaffarati nei preparativi anche se stanchi delle cose da fare; alla realizzazione ed inaugurazione dell’evento l’espressione è proprio: “Grazie a Dio…”. Indicativamente è una decina di anni che l’Azione Cattolica Italiana era alla ricerca di un luogo che servisse alla formazione ed elaborazione culturale dei responsabili delle oltre 160 diocesi italiane, che hanno associazioni diocesane di azione cattolica; tale luogo non veniva visto esclusivamente per i membri dell’associazione, o per i simpatizzanti; il cuore della ricerca era di trovare quel polmone spirituale che consentisse ai laici impegnati, a volte oberati dal “fare” di fermarsi a pregare, a riflettere su Gesù, a mettersi in ginocchio davanti a Lui. Casualmente, ma ovviamente il caso non sussiste quando qualcuno mette “le Sue mani”, un assistente del settore giovani

dell’AC, capitando a Spello, pose 6 anni fa gli occhi non solo sulla tomba di fratel Carlo Carretto, già responsabile della GIAC, gioventù italiana di Azione Cattolica nel primo dopoguerra (1946-19549), ma anche sulla struttura dell’ex Convento di San Girolamo, di recente ristrutturato dopo gli eventi del terremoto. Per cui ripensando alle riunioni di quei mesi della presidenza nazionale di AC, ebbe l’idea… Ecco il luogo ricercato dove Carlo tanto bene alla AC aveva voluto e dove tantissimi giovani e non, italiani e non, hanno lavorato la terra e soprattutto pregato il Signore. I passaggi, con le pause e le corse per inaugurare tale luogo credo bene di tralasciarli, tuttavia non si deve dimenticare chi, con tanta passione, ha lavorato. Sabato 2 ottobre, il desiderio si è realizzato, la struttura è stata consegnata agli spellani, alla gente dell’Azione Cattolica, a tutti. Riprendendo le parole del presidente nazionale dell’AC, Franco Miano, non si vuole fare di San Girolamo un recupero del passato o una fotocopia di quello che Carlo ha realizzato negli oltre venti anni della sua opera a Spello bensì, seguendo lo spirito e lo stile di Carlo, far sì che sia un luogo di silenzio, di preghiera, di dibattito culturale e non, alle pendici del Monte Subasio, capace di formare le coscienze e di offrire gli strumenti per decidere, ai membri di una associazione laicale da oltre 150 anni al servizio della Chiesa cattolica, testimone di Cristo nella società. Lorenzo Spinosi Amministratore regionale di Azione Cattolica

Non eravamo preparati alla dipartita di Orlando. Con il passare del tempo sentiremo sempre di più che qualcosa d’importante ora ci manca. La comunità spellana aveva ormai bisogno, per esprimere compiutamente se stessa, di quella componente forse inimmaginabile mezzo secolo prima. Ancora, in quella specie di nostra preistoria, non avremmo potuto assimilare la presenza di una personalità tanto ricca delle diverse stratificazioni che una civiltà complessa, contadina e al tempo stesso internazionale, spontanea e concettualmente rigorosa, coerente e multiforme, aveva depositato su di lui. Orlando era sempre se stesso, ma sempre ci appariva diverso: con i suoi abbigliamenti coloratissimi, con le sue esibizioni danzanti e recitanti, con le sue mostre d’arte dislocate nei luoghi più diversi. La forza della sua fede lo rendeva immune da compromissioni e mezze frasi. Era netto, per questo appariva talvolta esageratamente “originale”. Aveva il coraggio di gridare la verità, o almeno quella che a lui appariva incontestabilmente verità. Fu il più attivo sostenitore della richiesta di aiuti per lo scempio del nostro patrimonio storico-artistico-religioso: suo fu il più alto grido d’allarme per la Chiesa Tonda depredata, semidemolita, alienata. E l’eco della sua lunga, continua battaglia si ritrova, sublimata in forme e colori personalissimi, nella produzione pittorica. Colpisce la semplicità e serenità delle figure sacre e profane, mitizzate, trascolorate in evanescenze quasi astratte. Ma dove Orlando ha raggiunto il culmine della sua arte è senz’altro nei grandi pannelli astratti “dipinti” con il pigmento

«Un volo bianco»

più personale: fili di lana di diversi colori, perfettamente allineati e prodigiosamente sovrapposti ad ottenere sfumature cangianti di enorme fascino. Opere che il pittore realizzava incurante della possibile maggiore o minore durata nel tempo. Del resto anche un genio come Leonardo (al di fuori di eventuali sciocchi paragoni) affidò il suo strabiliante “Cenacolo” a pigmenti e procedimenti tecnici sperimentali che quasi regalarono quel capolavoro al dissolvimento... Qualunque cosa si dica di Orlando Tisato è destinata a illuminare solo una parte della sua poliedrica personalità. Per questo motivo la mancanza della sua figura umana sarà sempre più sentita col passare del tempo. Rimane, per fortuna, l’eredità della sua generosa, sempre entusiastica disponibilità verso tutti i cultori dell’arte, soprattutto verso i giovani: i più adatti, forse, a recepire istintivamente il suo messaggio artistico, spirituale, morale. Giuliano Sozi

Respirando i colori dell’Arcobaleno L’Associazione Arcobaleno di Spello lavora dal 1992 a favore di ragazzi diversamente abili e delle loro famiglie, al fine di mantenere e potenziare, dove possibile, le capacità attive, presenti nei ragazzi e favorire processi di socializzazione e integrazione. Operatori specializzati ed esperti e volontari mettono a disposizione le loro competenze utilizzando un motto comune: la parola, la comunicazione, la risata, l’accoglienza. I ragazzi sono impegnati in vari laboratori : lavorazione dell’argilla, ceramica, cuoio, pittura, bricolage, ricamo, cucina, nuoto, bocce. Si realizzano manufatti di grande valore non solo per l’esercizio manuale, ma anche per la ricerca artigianale ed artistica; si organizza anche una mostra dei manufatti in occasione di diverse manifestazioni quali “Incontri per le strade”, la festa Romana, il Natale, la Sagra della bruschetta e la Festa dell’Olio. L’Associazione attualmente si sostiene grazie ai contributi del Comune di Spello, della Regione, dei privati e dei genitori. Vi racconto il mio primo contatto con l’Arcobaleno di Spello, con Maria Pia Cicio, Maurizio Ronchetti, Luisella Ciancaleoni e Francesca Martelli che da anni lavorano all’interno della struttura. Sono una psicologa e da diversi anni offro assistenza psico-educativa ad un ragazzo con handicap, il quale a partire da luglio è entrato come ospite nell’Associazione. Fin da subito io e M. abbiamo percepito un’ospitalità, un’accoglienza, una familiarità che è quella che si riserva a chiunque entri in casa, si fermi per il pranzo o per un semplice caffè. M., data la patologia che lo contraddistingue e il delicato passaggio dalla scuola superiore alla struttura in questione, ha impiegato alcuni giorni per adattarsi, ma ora ha acquisito buona confidenza con gli altri ragazzi e con l’ambiente, che di per sé è una grande casa divisa in diverse stanze adatte a compiere numerose attività, dalla creta al

ricamo, al lavoro dell’argilla, del cuoio, per nominarne solo alcune. Prima di allora, passando davanti al portone dell’associazione, venivo colpita dalle lucide campanelline di ceramica poste fuori, che suonavano al soffiare del vento, ma non immaginavo che oltre quel portone, dentro quella casa, ci fossero così tante attività e persone che la rendessero così viva e allegra. Ora godo anche io di questa ricchezza, che esattamente come un arcobaleno, nome mai più azzeccato, è data dall’insieme di molti colori, differenti sorrisi di bellissime diverse abilità. Non c’è una cosa sola che rende speciale l’Arcobaleno, ma è l’ insieme degli operatori, dei volontari, degli ospiti, di un’atmosfera in generale familiare, calda, spensierata, dove il tempo non ha importanza, dove non c’è la televisione, non ci sono brutte notizie, dove tutto è allietato da tanti grandi e gratuiti sorrisi. Non vorrei dipingere tutto in modo idilliaco, quando si lavora con i soggetti diversamente abili le difficoltà ci sono e vanno fronteggiate tutti i giorni con il giusto spirito, la competenza, l’impegno e un pizzico di creatività, cose che non mancano all’Associazione Arcobaleno. Insieme come una famiglia si lavora, si parla, si cucina, si discute, ognuno fa quello che ha piacere di fare perché l’obiettivo non è il prodotto finito, quanto il benessere che crea lo stesso realizzarlo. Non esiste una meta obbligata, è piacevole il cammino che serve a raggiungerla, ognuno gode il percorso che sente e sceglie di fare: si va a fare la spesa, si va al mercato, si cucina, si pulisce, si va a nuoto, si gioca a bocce, si fa ginnastica, si legge. A conclusione della mia esperienza vi invito a conoscere, visitare e sostenere questo che, nascosto fra le bellissime antiche mura romane di Spello, adiacente alle Torri di Properzio, costituisce uno dei suoi tanti tesori artistici e culturali. Lucia Gambacorta


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In memoria di Andrea Partecipatissima e commovente cerimonia per l’intitolazione della caserma di Colfiorito al Maresciallo Capo Andrea Angelucci. Presente anche il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli

L’inaugurazione della caserma di Colfiorito

Ad un anno esatto dal giorno in cui si è consumata la tragedia nella quale ha perso la vita il giovane Maresciallo Capo Andrea Angelucci, mentre tentava di fermare la fuga di un pericoloso malvivente, a Colfiorito si è svolta la cerimonia di inaugurazione e intitolazione in suo onore della caserma sede del Comando Stazione Carabinieri. Presente la famiglia di Andrea, la mamma Rosella, il papà Dario, il fratello Daniele, la fidanzata Sara e le massime autorità civili, militari e religiose della Regione e della Provincia, su tutti il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli. “Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia di Andrea – ha sottolineato il generale – per ravvivare una memoria fatta di valori nei quali l’Arma ripone la sua esistenza e nel nome dei quali Andrea è morto”. Con lo sguardo rivolto alle decine di giovani alunni delle elementari e medie di Colfiorito presenti alla cerimonia, Gallitelli ha detto che la targa che resterà in questo luogo in memoria di Andrea avrà una funzione educativa, ricorderà ai giovani un modello di vita per il bene comune e per la vera libertà contro il male che esiste strisciante ovunque, pronto ad affiorare mietendo vittime anche in queste piccole realtà, apparentemente tranquille. “Noi carabinieri – continua il generale – ne siamo consapevoli, lo tocchiamo con mano nell’attività

operativa di ogni giorno. L’Arma vuole essere un’istituzione di riferimento per offrire certezze per il futuro dei nostri ragazzi e per cancellare lo smarrimento che spesso compare nei tempi moderni”. Anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha ricordato il valore di Andrea, morto per tutelare la legalità. Dopo di lui il sindaco di Spello, Sandro Vitali, ha ringraziato il concittadino Angelucci del proprio sacrificio e ha affermato che la tragica morte di Andrea “ha rappresentato una grande perdita per la sua famiglia, per l’Arma dei Carabinieri e per tutta la nostra comunità, che ne ha apprezzato le qualità umane anche al di là del suo impegno professionale”. Ha anche annunciato che il Consiglio comunale ha già deliberato di intitolargli i giardini pubblici con una stele che ricorderà il suo nome. Toccante anche l’intervento del colonnello Carlo Corbinelli, comandante provinciale dei carabinieri di Perugia che, nel descrivere la figura di Angelucci, ha evidenziato, tra l’altro, la sua dedizione al lavoro. Dopo la commemorazione è seguita la consegna, da parte della mamma di Andrea, di una bandiera italiana al comandante della stazione locale, donata dal comune di Foligno e benedetta dal vescovo Gualtiero Sigismondi. Poi l’alzabandiera, con le note dell’Inno di Mameli, momento in cui il generale dell’arma ha abbracciato affettuosamente la signora Rosella, madrina della cerimonia, che ha presenziato al taglio del nastro. A seguire la famiglia Angelucci ha donato alla caserma una serigrafia con il ritratto del volto di Andrea, opera del pittore spellano Elvio Marchionni. La benedizione della caserma da parte del vescovo è stata seguita dalla preghiera del carabiniere e dagli onori ai caduti. La nipotina di Andrea, Letizia, ha poi consegnato un mazzo di fiori alla signora Angelucci concludendo la toccante cerimonia alla quale hanno voluto assistere oltre che tutti i gradi dell’arma anche centinaia di cittadini. Mariarita Crisanti

Quinta prova: la vita! Dopo la maturità i ragazzi si trovano a fare una scelta, non sempre facile Prendere una decisione, che poi ti condizionerà tutta la vita, non è facile; scegliere tra le varie opportunità che ci si presentano è un compito arduo, che richiede impegno e responsabilità. Tutti coloro che terminano le scuole superiori devono stabilire un programma per il loro avvenire o almeno cercare di capire cosa veramente desiderano. Ognuno di noi ha attraversato questo momento di stress ed insicurezza; ciascuno ha preso la sua decisione finale basandosi sui propri gusti, desideri, aspirazioni e necessità! Ecco alcune interviste che potrebbero essere un aiuto per chi magari sta affrontando questo momento, un’occasione di ritorno al passato per coloro che ormai da tempo hanno vissuto il “trauma” post diploma e lo ricordano emozionandosi ed un punto di riferimento per i prossimi al diploma. Molte sono le possibilità che ognuno di noi ha davanti,diverse sono le scelte che compiamo. C’è chi già, molto prima degli esami, ha deciso la facoltà universitaria a cui si iscriverà: “Dopo la maturità, la mia scelta di vita futura, a differenza di altre persone, è stata abbastanza semplice, perché avevo le idee chiare. Ho deciso di proseguire i miei studi con l’università a tempo pieno a discapito del lavoro. Ora che sono quasi alla fine dei

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Politiche per gli anziani dell’Umbria Proseguiamo nell’esame – iniziato nei numeri precedenti de La Squilla - del documento “Linee per la contrattazione 2010-2015. Dall’autonomia possibile alla domiciliarità” che i sindacati dei pensionati dell’Umbria FNP-CISL, SPI-CGIL e UILP-UIL hanno approvato lo scorso mese di ottobre per concertare con la nuova Giunta della Regione dell’Umbria le più adeguate linee d’intervento a sostegno dei bisogni della popolazione anziana. Un capitolo specifico del documento si riferisce alla “domiciliarità” che parte dall’affermazione che “l’esigibilità delle cure ed interventi domiciliari investono una platea di soggetti che vanno al di là della non autosufficienza”. E continua così di seguito: “Il domicilio deve realmente divenire luogo privilegiato delle scelte programmatiche delle istituzioni, sia sul versante sanitario che in quello sociale. Anche se già ampiamente focalizzato, il Sindacato ritiene oggi maturi i tempi per una seria e forte riproposizione di un problema,

quale quello in oggetto, che investe tutta la popolazione anziana. Insieme alla prevenzione, quella dell’invecchiamento attivo e delle azioni atte a mantenere con la domiciliarità, un dignitoso livello di ben-essere delle persone anziane più esposte e più fragili, è l’altra questione prioritaria che pone il sindacato. Questione che ha riflessi importanti anche sul versante della prevenzione in quanto tende, per sua natura, ad evitare situazioni gravi, psicofisiche che favoriscono la non autosufficienza. E’ necessario ed essenziale, per il mantenimento dell’autonomia, che il domicilio diventi anche punto di utilizzazione dei servizi. Domiciliarità e servizi semi-residenziali, case di quartiere, centri diurni Alzheimer, strutture previste nella programmazione regionale sono le opportunità che dovranno essere riattualizzate, sostenute e monitorate con un’azione pressante e rivendicativa del sindacato”.

Bonfanti (Fnp): lotta per una fase di proposta Il segretario generale della FNP-CISL, Gianni Bonfanti, analizzando l’attuale situazione del Paese, ha osservato tra l’altro come “Il lento ma inesorabile progredire della crisi socio-economica in atto, aggravato da un evidente vuoto politico che coinvolge la politica, il sociale, l’economia, evidenziando i limiti della classe dirigente del Paese” , stia “producendo un processo di marginalizzazione degli anziani, come soggetto sociale”. La complessiva situazione di declino del Paese – secondo Bonfanti - colpisce la figura, l’immagine, il ruolo della persona anziana, sottraendogli risorse economiche, potenzialità esistenziali, rende più difficoltoso anche, nel concreto della quotidianità, la naturale tendenza alla solidarietà, alla vicinanza al debole e all’indifeso, alla pratica nobile del dono.Allora la FNP-CISL - ha precisato ancora Bonfanti – “a partire dalla manifestazione di Roma del 9 ottobre scorso a Piazza del Popolo, si prepara ad una lunga lotta di resistenza e di riscatto, ovviamente secondo lo stile Cisl, cioè elaborando proposte, presidiando il territorio, avviando ovunque livelli

compatibili di contrattazione sociale.La gravita’ assoluta ormai e’ rappresentata dalla “riforma fiscale” a favore dei redditi fissi del lavoro e delle pensioni, per attuare un atto di giustizia, rispetto l’impoverimento di salari e pensioni, ed un riequilibrio dell’economia sul versante dei consumi. L’ incontenibile dimensione dell’evasione fiscale impedisce al sistema fiscale di misurare la reale e complessiva capacità contributiva. Di conseguenza i redditi soggetti a sostituto d’imposta, lavoro dipendente e pensioni, reggono pressoché la totalità dell’entrate tributarie del Paese creando una situazione insostenibile, profondamente iniqua, che alimenta la già drammatica situazione della disuguaglianza sociale. La riforma fiscale proposta dalle Confederazioni Cisl e Uil, con la partecipazione della Fnp, propone, come precondizione, di accelerare il recupero dell’evasione, di accrescere il livello della tassazione sui redditi da capitale e di elaborare una rimodulazione delle aliquote Irpef, sempre più gravosa sui redditi medi, a causa anche delle detrazioni decrescenti”.

miei studi posso dire che non me ne sono mai pentita” (Jenny Busti) Chi invece si è messo subito alla ricerca di un lavoro: “L’ultimo anno della scuola alberghiera è stato fantastico e faticoso allo stesso tempo; perciò, dopo l’esame di maturità, ho cercato di rilassarmi per un po’. Ho pensato se veramente volevo intraprendere la carriera di cuoca e verso ottobre mi sono messa a cercare lavoro nei ristoranti dove nei diversi anni di scuola avevo effettuato tirocini. Ho sostenuto un colloquio a Santa Maria degli Angeli e ho avuto il posto. Dopo un anno sono ancora nello stesso luogo e mi trovo molto bene, ho creato un buon rapporto con tutti e mi piace quello che faccio”. (Maria Giulia Galassi) Chi a distanza di 2 anni ha cambiato idea tante volte: “Inizialmente le mie intenzioni erano quelle di frequentare l’università; mi sono iscritta ma tra un impegno e l’altro non sono riuscita a frequentare e a dare molti esami. Il secondo anno ho trovato un lavoro come commessa per mantenermi agli studi, fino a che il terzo anno ho deciso proprio di dedicarmi solo al mondo del lavoro ed ora sono la seconda

assistente alla poltrona di dentista nello studio di mio padre e svolgo un secondo impiego di rappresentante”. (Chiara Cinti) Chi già aveva definito il suo cammino: “Dopo il diploma ho subito iniziato a lavorare presso l’azienda della mia famiglia. Ho un ottimo posto di lavoro e un buono stipendio, meglio di cosi!!!” (Matteo Proietti) Chi ha dovuto trovare un impiego per poter frequentare l’università: “Dopo alcuni giorni di relax post diploma, ho inviato il curriculum per cercare un impiego adatto alle mie esigenze. Nel frattempo ho messo da parte un po’ di risparmi facendo la cameriera e la baby sitter e ho cercato informazioni sui corsi universitari che potevo scegliere. Finalmente ad ottobre, con un lavoro un po’ più stabile, sono andata ad immatricolarmi!!!” (Marta Pilli) Per chi lavora e studia, come me, da ormai tre anni non è facile ma niente è impossibile; il desiderio di guardarmi alle spalle un giorno e non sentirmi vuota, non avere rimpianti ma solo soddisfazione e senso di appagamento e realizzazione mi dà la forza di rendere ogni giorno più entusiasmante e ricco il mio presente! Sara Pilli

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Riceviamo e pubblichiamo

La blasfemia

Che vergogna al cimitero di Spello! La zona di più recente costruzione del cimitero civico di Spello mostra evidenti segni di degrado. Mi riferisco tanto alle cappelle quanto ai loculi. Sia dall’esterno che dall’interno delle strutture sono infatti chiaramente visibili infiltrazioni d’acqua notevoli. Una situazione vergognosa che oltretutto offende la memoria dei defunti e che evidentemente indigna i famigliari, che più volte hanno tentato di far sentire la propria voce e di denunciare l’accaduto nelle opportune sedi ad iniziare dall’ufficio comunale competente, e che si trovano loro malgrado a fare i conti con una situazione che li vede impotenti. L’unica risposta infatti è stata un silenzio, quello sì, davvero tombale. A me pare che l’amministrazione comunale si sia da tempo scordata della situazione del cimitero di San Girolamo e delle esigenze che la gestione di una struttura di quel tipo richiede dal punto di vista dell’arredo e del decoro. Chi va a trovare i propri cari al cimitero, non solo non dovrebbe trovarsi a fare i conti con problemi a dir poco vergognosi ma al contrario dovrebbe potersi trovare in un ambiente curato, pulito e ordinato. Mi vengono in mente le aree verdi all’interno del cimitero e i servizi di manutenzione ordinaria e di pulizia, che spesso e volentieri lasciano a desiderare. Mi pare che la stessa giunta comunale, non troppo tempo fa, abbia preso coscienza della situazione e della sua problematicità, tanto che l’intero consiglio comunale ha votato a favore rispetto alla possibilità di appaltare la cura e la manutenzione del cimitero a un’azienda privata, fatto che avrebbe consentito un notevole contenimento dei costi e addirittura un incremento dei servizi che avrebbero dovuto comprendere anche un custode operativo all’interno del cimitero nelle ore in cui questo resta aperto al pubblico, una figura che avrebbe di certo svolto un ruolo

importante, soprattutto se si considera che negli ultimi anni i furti che si sono verificati all’interno del cimitero civico di San Girolamo sono stati moltissimi, ai danni di cappelle storiche e loculi, anche nella parte più antica del cimitero. Le sottrazioni sono avvenute perfino all’interno di tombe in cui erano conservati elementi d’arredo sacro di rilevante valore anche dal punto di vista artistico. Senza citare poi i furti di rame che meriterebbero un capitolo a sé. Mi chiedo: come mai l’amministrazione comunale non vigila sui lavori e sui cantieri durante la loro realizzazione? Il risultato di questo atteggiamento è che si arriva in ritardo, quando oramai si ha di fronte un problema serio e complesso da risolvere che oltretutto comporta anche maggiori spese e investimenti a livello economico da parte dello stesso ente pubblico il quale poi spesso e volentieri, in modo non proprio ortodosso, finisce per scaricare tutto sulle spalle del privato che deve provvedere in proprio alla manutenzione e alla cura di tombe, cappelle e loculi. Inoltre la parte di più recente costruzione è esteticamente oscena, fatto questo inconfutabile; spicca da lontano con i suoi colori giallo e azzurro al punto che mentre ci si avvicina al cimitero, è impossibile non domandarsi a cosa stesse pensando il progettista quando ha realizzato il disegno. Un’opera che quindi non si confà affatto alle altre aree del cimitero e che, per di più, ha assoluto bisogno di lavori per fermare le infiltrazioni d’acqua che altrimenti finiranno presto per comprometterne la stabilità. Mi auguro, dunque, che si voglia al più presto prendere provvedimenti seri e concreti per risolvere i molteplici problemi del cimitero. Il consigliere comunale di Spello Libera Giuliano Zuccari

Massima attenzione al cimitero Il sindaco replica alle accuse del consigliere Giuliano Zuccari “Le esternazioni a mezzo stampa del consigliere di minoranza Giuliano Zuccari sul cimitero civico, sembrano eccessivamente allarmanti e non rispondenti a verità”. E’ quanto afferma l’amministrazione comunale che sostiene invece di essere sempre attenta alle diverse problematiche del complesso cimiteriale di San Girolamo, proprio perché rispettosa della sensibilità di tanti cittadini che portano il proprio omaggio alle tombe dei propri cari. “Non nascondiamo – afferma il sindaco Sandro Vitali – che abbiamo riscontrato alcune difficoltà nell’esecuzione dei lavori di alcuni loculi, ma credo che le nuove realizzazioni siano molto più curate ed attente alla riservatezza dei cittadini in preghiera di fronte alle tombe dei propri cari”. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale procederà all’esternalizzazione dei servizi ci-

miteriali, in quanto le difficoltà economiche dei tagli alla finanza pubblica e il divieto di assunzione del personale in quiescenza, non consentono di garantire servizi efficienti. “L’affidamento interno – continua il sindaco - consentirà una presenza costante e duratura di personale specializzato per la manutenzione ed un rapporto continuativo con i cittadini. Per quanto riguarda i furti, purtroppo non è semplice evitarli, ma probabilmente una presenza più costante degli operatori è sicuramente disincentivante per i malintenzionati. Vogliamo però rassicurare il consigliere Giuliano Zuccari e i cittadini che per l’amministrazione comunale il cimitero civico da sempre merita la massima attenzione sotto tutti gli aspetti gestionali e manutentivi come può anche essere riscontrato in questi giorni”.

In tutte le società, in cui era presente e si manifestava il “fenomeno religioso”nella sua interezza, si è punita la derisione pubblica delle divinità. In Italia in età liberale il Codice Penale del 1889 (c.d. Zanardelli), tutelava la libertà religiosa da un punto di vista individuale e collettivo, l’accusa di blasfemia sussisteva solo laddove vi era la volontà di offendere la fede professata dalla persona offesa quando quest’ultima sporgeva querela. Il Codice Penale vigente, datato 1930 (c.d. codice Rocco, dal nome del suo estensore), contempla (nella sezione delle contravvenzioni concernenti la polizia dei costumi) il reato di bestemmia riferito esclusivamente alla religione cattolica. Per far scattare il reato bastava il dolo generico, mentre prima occorreva l’intenzione di offendere ovvero la rappresentazione e volizione del fatto antigiuridico e colpevole. Per le altre religioni venne ritenuto sufficiente il turpiloquio per l’offesa al bene giuridico (sentimento religioso). L’introduzione della Costituzione Repubblicana nel 1948 pose il principio della parità di trattamento e di uguaglianza delle fedi/religioni innanzi alla Repubblica. La firma del nuovo concordato del 1984 portò all’abolizione dello Stato Confessionista, infatti li 18 Ottobre 1995 con sentenza n° 440 la Corte Costituzionale poté dichiarare illegittimo il riferimento nell’art. 724 c.p. a “simboli o le persone venerate nella religione di Stato” mantenendo il riferimento alla divinità allargato alle altre confessioni religiose. Il d.l. n° 507 del 30/12/1999, ha depenalizzato il reato in illecito amministrativo, recita infatti l’art. 724 c.p.: “chiunque pubblicamente bestemmia con invettive o parole oltraggiose contro la divinità è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa da 51 a 309 euro.” C’è da dire che oltre ad essere diventata quasi un intercalare, la bestemmia al gior-

no d’oggi non rappresenta altro che la tutela giuridica di “persone, la cui esistenza è indimostrabile, il discorso cambia per chi crede in quelle “persone”, in quanto essi sono tutelati contro l’oltraggio a valori etico morali di cui si sostanzia ed alimenta il fenomeno religioso oggettivamente riguardato (sent. 188/75 C. Cost.). Svariate sono state le ragioni che hanno portato in passato a essere condannati per vilipendio o turbamento di funzione religiosa. Esempi: - costringere un sacerdote mediante contumelie a interrompere la funzione della benedizione delle case. (1939) - definire la Chiesa Cattolica come “un nemico, puntello di tutte le infamie sociali”. (1950) - rivolgere la parola “vigliacchi” ai partecipanti ad una processione religiosa. (1953) - dire che “la Chiesa è oramai diventata un mercato nero” e che “l’Ostia consacrata” era considerata fatta con farina.” (1953) - affiggere un manifesto riportante “le invenzioni della Chiesa Cattolica Romana, ovvero le aggiunte dell’uomo alla legge di Dio”. Spesso la giustizia è stata interessata in proposito da esponenti politici, privati, ecclesiastici che sollecitavano ad agire nei confronti di autori satirici ritenuti troppo provocatori come le riviste: Il Male, Cuore, o il film Pap’Occhio di Renzo Arbore. Anche altri film pur privi di interessi dissacratori sono stati oggetto di un processo. Pier Paolo Pasolini accusato di vilipendio per La Ricotta (episodio da lui diretto nel film Ro.Go.Pa.G., 1963) dopo essere stato condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione, fu poi assolto in secondo grado. Il processo agli autori della pellicola Totò che visse due volte, Cipri e Maresco, si è concluso con la loro assoluzione. Siamo liberi di parlare, pensare, ragionare come vogliamo ma, Sub Lege Libertas; non sarà certo un Leader Libico alimentato da suggestioni mediatiche di stampo superficiale a far declinare le scelte di una parte degli Europei fatte ormai da più di duemila anni. Michele Benedetti

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n. 11 NOVEMBRE 2010

Lo sport Cammino difficile per la Julia Dopo sette turni di campionato la Julia Spello, con soli tre punti all’attivo, si ritrova nella scomoda posizione di fanalino di coda del girone. La squadra di mister Angelini non è ancora riuscita a trovare i giusti equilibri e, soprattutto, non riesce a condurre in porto risultati concreti nonostante le buone prestazioni. Ed invero la compagine biancorossa, per fare un esempio che la dice lunga sul versante dei risultati, per ben quattro volte che si è venuta a trovare in vantaggio ha poi dovuto subire il recupero degli avversari che sono arrivati con facilità al pareggio se non alla vittoria. Eppure nella rosa a disposizione del tecnico ci sono giocatori che hanno disputato l’eccellenza, altri lo stesso campionato di promozione, nonché alcuni giovani interessanti, per cui non si riesce a comprendere il perché di questa situazione deficitaria. Probabilmente è un problema di carattere mentale, forse anche fisico visto che la squadra non riesce a tenere e si smarrisce nei minuti finali delle partite, palesando amnesie soprattutto nel reparto arretrato. Per saperne qualcosa di più siamo andati a sentire colui che sicuramente più di noi è in grado di darci delle risposte, il tecnico Giovanni Angelini. “Stiamo forse pagando le incertez-

ze di inizio campionato – ci dice il mister - le note vicende societarie, una preparazione tardiva e quindi affrettata, le difficoltà di molti giocatori nel metabolizzare il mio modo di interpretare il calcio e, per alcuni, la mentalità di invertire la tendenza, soprattutto quelli non abituati a pensare al gioco perché nelle passate stagioni hanno dovuto fare i conti con problemi legati alla lotta per non retrocedere”. “Comunque – prosegue Angelini - ho la piena fiducia da parte della dirigenza, ma soprattutto i ragazzi mi stimano e stanno dalla mia parte formando un gruppo fantastico, tutti insieme stiamo lavorando per venire a capo dell’intricata situazione”. La squadra, delle dodici reti subite, ben otto sono venute prendendo goal su calci da fermo. “Non riesco a capire questa situazione - continua il tecnico biancorosso -, forse subentra nei ragazzi la paura di perdere per i motivi che ho prima esposto, ovvero non è entrata ancora in loro la consapevolezza dei propri mezzi, di una squadra che ha dimostrato di giocare bene e di potersela giocare alla pari con tutte le squadre del girone”. Cosa manca alla squadra, oltre a quanto hai accennato, per trovare la giusta strada? “Che tutti i ragazzi riescano a trovare la migliore condizione, ma forse quello che ci manca è un giocatore che possa elevarsi al ruolo di leader”. Queste le considerazioni del tecnico, da parte nostra possiamo solo dire che la situazione comincia ad essere pesante, è tempo di fare punti al più presto, perché ogni domenica che passa si farà sempre più difficile il cammino della Julia Spello.

Elena Marzi Tagliolini

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per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Dionisia Tini

Il 13 agosto è andata in cielo Elena Marzi Tagliolini. Provata dalle fatiche della vita e dal male fisico, desiderava lasciare questa terra, ma non per rassegnazione, bensì per la cer-

Dionisia ha terminato il suo cammino terreno ed ha raggiunto i suoi cari in paradiso. Donna esemplare, per aver superato con coraggio e con fede le prove della vita ha già meritato la pace del Signore.

tezza della vita eterna. I suoi cari la ricordano per la sua testimonianza di fede e la sua assiduità nella preghiera. La Famiglia

Giuseppe Del Dottore

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L’ASD Spello esordienti comincia bene il campionato

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A mio padre

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La squadra degli esordienti con a sinistra il Presidente Giacomo Brunetti e a destra il Mister Massimo Pascucci

Esordio positivo della ASD Spello nella prima partita di campionato della categoria esordienti contro il Cannara: 1 a 0 il risultato finale a favore della squadra spellana del neo presidente Giacomo Brunetti. Una gara, quella disputata dai ragazzi di mister

Massimo Pascucci, accorta e ben giocata con un goal nato da un’azione in contropiede nel secondo tempo.

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO

Quando il mio grido di dolore Ha ferito la parete Della tua stanza La tua mano mi ha lasciato Lentamente Alla mia immensa solitudine. Non c’era tristezza sul tuo volto Ma un tiepido sorriso Non era per me Ma per quell’Angelo Che a braccia aperte Ti veniva incontro Per non lasciarti solo Mai più La mamma

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La Squilla - Anno XXXVII - n° 11 Novembre 2010  

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