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ANNO XXXVIII - N. 5 MAGGIO 2011 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Predichiamo Cristo crocefisso Il crocifisso a scuola, sì La Grande Camera della Corte Europea per i diritti dell’uomo ha stabilito definitivamente che il Crocifisso a scuola non viola alcun diritto umano a cura del Direttore Mario Manini La Corte Europea ha scritto definitivamente la parola fine sulla tanto decantata diatriba dell’esposizione del Crocifisso a scuola, emettendo un verdetto di totale assoluzione nei confronti dell’Italia, quindi, di fatto, autorizzando tutte le sue scuole ad affiggere, se lo vogliono, il Crocifisso nelle proprie aule scolastiche. E così l’Italia ha vinto la sua grande battaglia a Strasburgo, dove il procedimento era arrivato il 27 luglio del 2006, quando l’avvocato Nicolò Paletti presentò il ricorso con il quale Soile Lautsi sosteneva che la presenza del Crocifisso nelle scuole costituiva una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo coscienza e senza interferenze da parte dello Stato, nonché una violazione della libertà di pensiero, coscienza e religione degli alunni. Ricordo che la prima sentenza della Corte aveva dato sostanzialmente ragione alla signora Lautsi, scatenando un’ondata di indignazione tra i cattolici e semplici cittadini italiani che avevano inviato a Strasburgo un gran numero di lettere di protesta. Sentenza contro la quale il governo italiano aveva subito fatto ricorso, trovando, tra l’altro, anche il sostegno di altri dieci Paesi membri del Consiglio d’Europa (Armenia, Bulgaria, Cipro, Grecia, Lituania, Malta, Principato di Monaco, Romania, Russia e San Marino) esplicitato il 30 giugno scorso in occasione della prima ed unica udienza svoltasi nell’ambito del processo d’appello. In questa occasione, quindi, il buon senso ha trovato il suo giusto spazio nel contesto cattolico e democratico del nostro paese.

Carissimi, quanta soddisfazione per l’Italia, per l’Europa, per noi cristiani all’udire che, lo scorso 18 marzo, la Corte Europea in Strasburgo ha detto “sì” alla presenza del Crocefisso negli ambienti scolastici! È proprio questa l’occasione per approfondire, seppure in poche battute, l’importanza del Crocefisso per coloro che si professano Cristiani. La Corte Europea si limita a motivare l’approvazione della presenza del Crocefisso nelle scuole asserendo che “è un simbolo essenzialmente passivo” mossa più dal buon senso e da un atteggiamento di rispetto che non da una professione di fede. Il credente non può limitarsi ad accogliere semplicemente la presenza del Crocefisso, ma è chiamato ad annunciare e testimoniare come questo simbolo vada ben oltre un semplice segno distintivo. Infatti, come afferma san Paolo: “noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio” (1Cor1, 23-25). Cosa significa predicare? Ovviamente non significa semplicemente

Come difendersi dal diabete Successo del convegno “Un corretto stile di vita nel diabete”

Il tavolo dei relatori

Pochi, ma essenziali comportamenti, sono necessari per prevenire l’insorgere del

diabete. Ne hanno parlato Anna Maria Maremmani, medico diabetologo della Asl3, Giuseppe Bagliani, cardiologo della Asl3, Marcello Ronconi e Sante Fabi, medici di base, nella struttura polivalente di Ca’ Rapillo, in occasione di un affollato convegno, in programma il 19 marzo, patrocinato dal Comune di Spello e organizzato dal giornale La Squilla, in collaborazione con il Centro Sociale Centro Storico, il Centro Sociale San Felice, il Comitato per Acquatino e il

prendere atto della sua esistenza, bensì della sua presenza, una presenza che necessariamente entra a far parte della vita del credente. Infatti, in forza della fede, la presenza del Crocefisso diviene una fonte alla quale possiamo attingere la forza necessaria per essere veri e credibili testimoni. Il Cristiano è chiamato a proporre Cristo e questi Crocefisso. Proprio da Lui gli Apostoli, i Martiri, i santi e i testimoni di tutti i tempi hanno attinto il coraggio e la forza necessari per dire al mondo che solo in Cristo Crocefisso possiamo sperimentare la Salvezza che Dio Padre ha portato a compimento a favore dell’intera umanità. Lungi dall’essere per noi stoltezza o scandalo, il Crocefisso è la rivelazione di quell’Amore senza misura che Dio nutre nei confronti dell’uomo. A noi, battezzati nella fede in Cristo Morto e Risorto, viene chiesto di fare del Crocefisso il nostro vessillo, il nostro “biglietto da visita”, per offrire a tutti, attraverso la nostra testimonianza di fede, la possibilità di accedere ai tesori della salvezza. Dobbiamo quindi accogliere il Cristo nella nostra vita, affinché noi in primis possiamo sperimentare che solo in Lui c’è salvezza, solo in Lui possiamo avere una vita nuova, solo in Lui possiamo essere salvati. Accogliere Cristo significa crescere alla scuola della Sua Parola, la quale illumina le tenebre della nostra vita fatta di peccato, offrendoci la possibilità di avere quella luce necessaria per conoscere la via della salvezza, quella che conduce a Dio. Non limitiamoci a dire che il Crocefisso è importante perché caratterizza un aspetto culturale del nostro paese; non accontentiamoci di dire che il Crocefisso non va tolto semplicemente perché non vogliamo stravolgere le usanze dei nostri antenati: è troppo riduttivo e banale. Dobbiamo gridare al mondo intero che il Crocefisso è, non solo importante, ma fondamentale nella vita dell’uomo, poiché attraverso di Lui possiamo pregustare già durante la vita terrena la delizia della vita senza fine per goderne

Comitato di Capitan Loreto. Al convegno è intervenuto anche Sandro Vitali, sindaco della città. “È la prima volta che il giornale La Squilla – spiega il direttore Mario Manini – organizza qualcosa del genere. L’attiva collaborazione con i centri sociali e i comitati locali, fortemente radicati nel territorio, testimonia che è possibile lavorare in sinergia per il raggiungimento di obiettivi comuni”. Il diabete è una grave malattia che negli ultimi anni è diventata tra le malattie metaboliche più diffuse: il convegno ha avuto come principale obiettivo quello di far conoscere ai cittadini i problemi ad esso legati, fornendo un valido contributo per aiutare a correggere alcuni atteggiamenti alimentari e stili di vita, così da dare ai cittadini la possibilità di fare delle scelte più consapevoli e di crescere in maniera più sana. “Un’alimentazione equilibrata e bilanciata – ha affermato la Maremmani – determina la strada giusta da percorrere. Questo non

eternamente al termine del nostro pellegrinaggio terreno. Il Cristo crocefisso è la strada maestra che conduce il credente a fare esperienza dell’Amore di Dio, l’Amore vero, l’Amore che dona vita. Attraverso di Lui il Padre ci ha aperto il passaggio per entrare nel suo Regno glorioso. Allora, fratelli e sorelle, cerchiamo di approfittare sempre di più di questo tempo del pellegrinaggio terreno per accostarci a Cristo, per conoscerlo sempre di più, così da poterne parlare alla generazione presente e a quella futura. Il Signore ha bisogno del nostro cuore per amare il mondo, ha bisogno dei nostri piedi per camminare incontro all’uomo, ha bisogno delle nostre mani per abbracciarlo e fargli sentire la sua presenza vera, reale, concreta. “Non ti ho amato per scherzo”: questo si sentì dire dal Crocefisso la nostra cara Beata Angela da Foligno. Ancora il Cristo ripete a ognuno di noi le stesse parole! Non è stato uno scherzo questo amore di Dio per noi, e proprio perché Dio non ha scherzato con noi, dobbiamo seriamente intraprendere un cammino di conversione vera affinché avvertiamo nel nostro cuore l’esigenza non solo di contemplare il Crocefisso, ma di entrare in Lui, di immedesimarci in quel mistero d’Amore, sicché anche noi, come ci insegna l’Apostolo Paolo, predichiamo con la nostra stessa vita Cristo, e questi Crocefisso! Don Diego Casini, Priore Parroco

Concorso Fotografico “L’Attimo Fermato” è Il tema del settimo concorso fotografico organizzato da “La Squilla” in collaborazione con il Circolo Fotografico “Hispellum”. Il termine per la consegna delle foto è il 10 settembre 2011. La Redazione

vuol dire non mangiare con gusto, significa soltanto dosare ciò che serve quotidianamente al nostro organismo. Non bisogna mai eccedere nell’assunzione del cibo e Segue a pag. 3

Info: 075 57 36 645

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Appuntamenti da ricordare Il futuro è lunedì Gli Stuzzichini I miei 100 euro Alda Merini Julia Spello La natura nostra alleata

La Redazione M. Manini G. Sozi S. Pilli A. Nocchi F. Fratini A. Mengarelli


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n. 5 MAGGIO 2011

Unità Pastorale di S. Maria Maggiore e di S. Lorenzo M.

Appuntamenti da ricordare:

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Nicola Carrino

Nella chiesa di Santa Maria Maggiore, l’8 dicembre, Nicola ha ricevuto il Sacramento del Battesimo per la gioia della mamma Nicoletta, del papà Felice e dei nonni Filomena, Paola e Mauro. L’Angelo Custode protegga sempre il piccolo Nicola.

15 MAGGIO - DOMENICA IV DI PASQUA Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 11.00 Solenne celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. za Rev.ma Mons. Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo emerito di Perugia Città della Pieve - Conferimento del Sacramento della Cresima ai Ragazzi. 17 MAGGIO - MARTEDÌ Ore 18.00 Solenni Primi Vespri e Celebrazione Eucaristica nella Vigilia del Patrono San Felice - Chiesa Santa Maria Maggiore Ore 21.00 Processione per le vie della Città con il Reliquiario del Santo Patrono 18 MAGGIO - MERCOLEDÌ Festa di San Felice, Vescovo e Martire, Patrono della città di Spello Ore 9.30 Eucaristia a San Lorenzo - Chiesa di san Giovanni Battista (ex Chiesa Collegio Vitale Rosi) Ore 11.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Gualtiero Sigismondi Vescovo di Foligno - Chiesa Santa Maria Maggiore

22 MAGGIO - DOMENICA V DI PASQUA Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 11.00 Solenne celebrazione Eucaristica e Prime Comunioni dei ragazzi di IV elementare. 31 MAGGIO - MARTEDÌ Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria Ore 18.00 Eucaristia a San Lorenzo - Chiesa di san Giovanni Battista (ex Chiesa Collegio Vitale Rosi) Ore 20.30 Eucaristia - Chiesa San Ventura a seguire Processione con la Statua della Madonna 26 GIUGNO - DOMENICA DEL CORPUS DOMINI Ore 8.00 Eucaristia - Chiesa Santa Maria Maddalena Ore 9.00 Eucaristia a San Lorenzo - Chiesa di san Giovanni Battista (ex Chiesa Collegio Vitale Rosi) Ore 10.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno - Chiesa Santa Maria Maggiore

Battesimo

Gabriele Fastellini

Il piccolo Gabriele ha ricevuto il sacramento del Battesimo nella Chiesa di S. Maria Maggiore. Gioia grande per il papà Luca, la mamma Jessica e per i nonni Enzo, Daniela, Emilio e Renza. Gabriele, il Signore ti faccia crescere in salute e con spirito cristiano, protegga te e la tua famiglia.

90 anni

Rinnova l’appuntamento con la solidarietà: Il tuo 5x1000 all’Arcobaleno onlus Spello

Anche quest’anno La Squilla ha riservato uno spazio alla Associazione Arcobaleno per rinnovare l’appello alla solidarietà e devolvere il 5x1000 per una buona causa. La generosa sollecitudine di alcuni privati che, in occasioni liete o tristi, pensano a noi e le iniziative prese dalla Associazione “Le infiorate di Spello” e dal Centro Socia-

Dina Felicetti

le Acquatino hanno contribuito all’acquisto del forno per la cottura della ceramica. Inoltre la solidarietà dimostrata da tutti nel comperare i biglietti delle estrazioni a premi delle uova pasquali, effettuata anche quest’anno presso i nostri plessi scolastici, attestano la vostra benevolenza. Grazie per ciò che avete fatto, grazie per ciò che farete. Al momento della denuncia dei redditi ricordate allora di devolvere il 5x1000 a: Associazione Arcobaleno Onlus C.F. 91009220541 Il Consiglio Direttivo Associazione Arcobaleno

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

• Per ridurre la formazione di calcare nella vostra lavatrice basta aggiungere un paio di cucchiai di bicarbonato, mischiati al detersivo. Inoltre, per evitare il formarsi di troppa schiuma, è sufficiente aggiungere del sale grosso.

La simpatica Dina ha raggiunto il bel traguardo dei 90 anni. Ha festeggiato l’evento con i figli Franco, Luciano, Claudio, Sauro e con i numerosi nipoti. Dina, donna esemplare per la sua fede che ha saputo trasmettere ai figli, vive questi anni con serenità, sorretta dalla fede e con la forza della preghiera. Dina, il Signore ti accompagni ancora e grazie per la tua bella testimonianza cristiana.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

• Una caffettiera a lungo inattiva non dà subito un buon caffè, specialmente se è rimasta chiusa. Per togliere quell’odore poco piacevole, riempite la caldaia di

latte e portate ad ebollizione. Lasciatela raffreddare e, solo quando sarà completamente fredda, pulitela bene con acqua. • Per azalee sempre in fiore, tagliate a fette due cipolle di media grandezza, immergetele in cinque litri di acqua fredda, lasciate riposare per qualche ora e filtrate. Usate il liquido ottenuto per innaffiare, due volte al mese, l’azalea. Avrete così una fioritura stupenda.

l’Arte di Vivere Inizio e fine Non aver paura che la vita possa finire. Abbi invece paura che non possa cominciare mai davvero. John Henry Newman C’è una profonda verità in questa frase che può sembrare a prima vista stravagante. È il famoso teologo John Henry Newman (1801-1890), anglicano divenuto cattolico e nominato cardinale, a riportarla alla nostra attenzione e, purtroppo, molte persone potrebbero trovare in queste parole la loro autobiografia. Si tratta, infatti, di uomini e donne che sono preoccupati dei rischi della vita e quindi si trincerano dietro il loro quieto vivere, in una forma di autodifesa, facendo il minimo, aspettando sempre garanzie e sicurezze prima di procedere. L’attore e regista americano Clint Eastwood in un suo film dice una battuta divertente e vera: “Se vuoi una garanzia a tutti i costi, allora comprati un tostapane!”. Nella vita è necessario osare e, per far questo, bisogna entrare in gioco, mettersi in causa, intraprendere anche un’avventura e non rinserrarsi nel proprio guscio. Chi inizia a lottare, a correre, a impegnarsi, certo s’imbatterà talvolta in sconfitte e cadute, ma la sua esistenza sarà autentica pulsante, colma di atti ed eventi. Questo inizio spesso è da molti rimandato e si fa scorrere quel tempo prezioso, che è unico e irreversibile, a noi assegnato dal Creatore. Gesù ironizzava sui bambini che nelle piazze non riuscivano ad accordarsi sul gioco da fare (mimare un funerale o imitare le nozze?) e in tal modo si lasciavano sfuggire le ore del loro divertimento gioioso (Matteo 11, 16-17). Chi vive di incertezza, di paura, di esitazione alla fine vede la sua vita dissolversi tra le sue stesse mani come polvere inutile e vana.

Riflessione di Gianfranco Ravasi dal volume “Le parole e i giorni” Mondadori

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n. 5 MAGGIO 2011

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“Il futuro è lunedì”

Il pensiero nel cassetto STUPENDA QUESTA PRIMAVERA o una carissima amica poetessa, a Perugia (penso che non voglia esser nominata), di una certa età (come me, del resto): la quale mi ha inviato, come omaggio per la bella stagione, un sostanzioso fascicoletto di sue poesie sciolte, tutte di recente composizione e tutte, direttamente o indirettamente, ispirate alle splendide giornate di primavera. L’entusiasmo di Aminah (... non posso trattenermi dal nominarla), che sento vibrare anche attraverso le sue telefonate, è qualcosa che commuove, che contagia, che dà speranza. La poesia, per mezzo della sua voce e dei versi impressi indelebilmente sulla carta, è una strada che conduce, ancora una volta, all’antico sentimento della primavera. Nonostante le tante barbarie e le tante violenze e ingiustizie, miracolosamente la primavera torna a splendere ogni anno. A illuminare i cieli, a risvegliare il canto degli uccelli e il mormorio delle fronde degli alberi. A richiamare, anche, la forza della speranza. Penso che i giovani siano capaci, più degli adulti, di entusiasmarsi per qualcosa che esula dal guadagno, dalla speculazione economica: lo faranno in altre forme e con altre parole, ma loro, forse più degli altri, sono in grado di sentire la bellezza della primavera e della poesia.

H

Sui sentieri delle PAROLE ECCEZIONE ice il vocabolario: “Fatto, situazione, caso che esce dalla norma”. Viene dal latino exceptio, a sua volta derivante dal verbo excipere, che significa un sacco di cose: per esempio estrarre, sottrarre, escludere, ricevere, afferrare, accogliere, ospitare, ecc. ecc. - Si può avere, oggi come al tempo degli antichi romani, un’eccezione alla regola, alla normalità, alla consuetudine, all’ordine corretto dei rapporti umani e legali. Il mondo, oggi come al tempo dei nostri antenati, è pieno di eccezioni. Non avevano forse gli antichi romani numerosissime eccezioni, tra i Senatori, tra i Consoli, tra i capi dell’esercito, nelle Province e nella Capitale? Non abbiamo forse noi moderni italiani un subisso di eccezioni dappertutto? Non è forse la personificazione dell’Eccezione colui che eccezionalmente eccelle, sbracciando, urlando e insultando a destra e manca? (Fate voi il nome, io non oso.)

D

Conosco Annamaria Bonucci per la sua apprezzata professionalità nel gestire il negozio di ottica in via Roma a Spello, ma non ero mai venuto a conoscenza delle sue qualità di scrittrice. Sì, proprio così, perché Annamaria Bonucci ultimamente mi ha positivamente impressionato per le sue innegabili potenzialità di narratrice. E il suo primo libro “Il futuro

è lunedì”, uscito da poco in libreria, ne è la più nitida e lampante testimonianza. Una bella storia, questa raccontata da Annamaria, nella quale mette in primo piano la figura del fratello Alessandro, down dalla nascita, ma fatto crescere come un “normale” nell’ambito di una famiglia di vecchio stampo, dove era dominante il volere degli anziani, in particolar modo di sua nonna. Ed in questo contesto è ben palpabile e visibile la vita di giovane ragazza di Annamaria con i problemi legati alla sua gioventù, ma impregnata da grande saggezza ed intraprendenza di persona matura, la quale, anche tra mille difficoltà, ha voluto sempre e a tutti i costi dare a suo fratello l’amore, la comprensione e la forza per affrontare la vita. Io considero questo libro un bel viatico per Annamaria nel cammino della narrativa, anche perché, aver avuto la possibilità di farlo pubblicare dalla Casa Editrice Corbaccio della Mondadori Printing, non è cosa di poco conto. Consiglio vivamente i nostri lettori di leggere “Il futuro è lunedì”, perché avranno modo così di entrare in un mondo a noi caro, come quello delle nostre tradizioni contadine e delle culture spellane, dove spesse volte, e fortunatamente, i valori umani e sociali hanno fatto da traino alla nostra crescita formativa. Auguri Annamaria, ti aspettiamo per un altro tuo bel lavoro. Mario Manini

Segue da pag. 1

La maestra Rossiello compie 100 anni

Come difendersi dal diabete

anche molto esigente del rispetto delle regole. Dal carattere forte ed autorevole ma non autoritario, la signora Maria prediligeva le materie umanistiche, dando ampio spazio alla lettura, alla grammatica e allo studio di personaggi storici. Ha insegnato a Spoleto, Norcia, Cascia e infine a Spello, prima nella scuola a Montepiano e poi nell’ex Collegio Vitale Rosi fino al 1975, anno in cui è andata in pensione. La sua esperienza, sia di donna che di maestra, è riuscita, pur nel suo piccolo, a fare anche la storia di Spello e della sua popolazione.

delle bevande, evitando grassi animali, alcolici e quant’altro faccia alterare significativamente il tasso glicemico”. “Oltre a questi importanti atteggiamenti alimentari – ha replicato Bagliani - occorre evitare il più possibile la sedentarietà; il movimento programmato giornalmente, anche non necessariamente agonistico, è una basilare condizione per tenere sempre sotto controllo i propri valori cardiocircolatori. Con un’alimentazione corretta e un’attività fisica regolare – ha concluso Bagliani – è possibile eludere seri problemi cardiaci”. Marcello Ronconi e Sante Fabi, medici di base, hanno ribadito l’importanza di uno stile di vita corretto, evidenziando un quadro a Spello preoccupante ma non allarmante: sempre più assistiti sono colpiti dal diabete. A chiudere gli interventi, il sindaco Sandro Vitali, con l’impegno dell’amministrazione comunale a promuovere incontri e percorsi per migliorare negli spellani la cultura di un’alimentazione equilibrata. Tutti i relatori hanno evidenziato l’importanza del ruolo della scuola e della famiglia nell’educare i giovani ad un’attività fisica regolare e continua. “Visto il successo di questa iniziativa – dice il direttore Mario Manini – ci impegneremo ad organizzare in futuro altri appuntamenti di questo genere. Ringraziamo il Mobile 3 di Spello, Dolceamaro di Annalisa Baldinelli e Le Delizie di Properzio, che hanno contribuito a concretizzare l’appuntamento di Cà Rapillo”.

Mar. Cri.

Mariarita Crisanti

La maestra Rossiello con la classe dell’anno scolastico 1966-’67

Maria Rossiello, storica insegnante della scuola elementare dell’ex collegio Vitale Rosi, ha da poco spento cento candeline. L’associazione Magister Sine Registro ha festeggiato questa ricorrenza insieme alla figlia, Graziella Salari, nella sala Prampolini della Pro Spello. Per l’occasione hanno parlato della maestra Maria, alcune sue studentesse. Flavia Peppoloni, Donatella Finauro e Nicoletta Ugoccioni, la prima sua allieva nell’anno scolastico ‘56/57, le altre due in quello ‘66/67, hanno ricordato alcuni particolari della esperienza scolastica della Rossiello, una maestra molto amata, modesta, buona e paziente, ma

Il libro di Annamaria Bonucci, è in vendita nelle librerie

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Umbria, Terra mia! Umbria, terra mia, madre mia, culla, di un gioiello incastonato alle pendici del Monte Subasio: Spello! Paese che mi ha dato i natali nell’estate 1950 sul finire forse di una splendida estate. Non lo so, perché non ricordo di averlo sentito dai miei genitori……. paese che domina tutta la pianura sottostante, per il quale non riesco a trovare le parole per descrivere quanto sia stato importante e quanto per me abbia significato essere nata in questo gioiello meraviglioso! Vorrei far effigiare uno scorcio, dei vicoli e delle strade che mi hanno visto crescere, camminare, passeggiare, correre, da un solerte artigiano o su legno o su carta, o perché no, su una medaglietta d’oro, da portare sempre con me. Maria Novella Albi


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n. 5 MAGGIO 2011

Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

cordo tra multinazionali per una manciata di dollari e un litro di petrolio che misurarsi con i bisogni veri della gente. Vince sempre il cinismo. Tu invece hai avuto la forza e il coraggio di farlo a modo tuo. Portando nella politica la tua moralità.” (“Repubblica”, 3.3.2011)

Si può adottare anche un albero

Gli 80 anni di Gorbaciov

Il sistema è simile a quello usato per i bambini che soffrono la fame in tante parti del mondo. Si può adottare un’acacia da piantare in Africa contro la desertificazione del Niger, oppure una pianta amazzonica, oppure un abete dei Nebrodi in Sicilia. Ancora non si sa se questa iniziativa avrà successo. Però è simpatica, carica di buone intenzioni ecologiche. Staremo a vedere. (“La Stampa”, 12.3.2011)

Festa grande, a Mosca, per l’inventore della Prerestrojka, uno degli uomini politici più importanti del secolo scorso. Mikhail Gorbaciov è nato il 2 marzo 1931 da una famiglia di agricoltori del villaggio di Privolnoye. Nel 1985 fu eletto Segretario del Comitato Centrale, l’incarico più importante del partito comunista. Ben presto avviò quel processo di cambiamento e ristrutturazione dell’URSS (detto perestrojka) che pose fine alla dittatura. Nel 1990 fu eletto Presidente, e ricevette anche il Premio Nobel per la Pace. Si dimise nel 1991, quando ormai la compagine dell’Unione Sovietica si era dissolta. La figlia Irina gli ha detto: “È più facile e più comodo mettersi d’ac-

Lo dice un istituto di ricerca tedesco che ha condotto uno studio storico-scientifico, da cui risulterebbe che le città in cui ha sede un teatro il Pil è più forte del 2%. E si tratta, in particolare, di città che ospitano e hanno ospitato spettacoli di musica lirica. “I sontuosi teatri barocchi costruiti in Germania tra il 1600 e i primissimi anni del 1800, hanno fatto la fortuna economica delle zone nelle quali si trovano”, fortuna che ancora oggi esiste. (“Repubblica”, 25.3.2011) Chissà quale effetto hanno prodotto i teatri lirici in Italia... (speriamo che non abbiano abbassato il Pil...).

I teatri fanno crescere il PIL

Tutti a teatro!!!!! Al teatro Subasio è stato messo in scena lo spettacolo “Wanted Pinocchio”

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

5 per mille all’ANTEAS L’ANTEAS è un’Associazione di Volontariato promossa dal Sindacato dei pensionati della CISL. Organizza azioni di solidarietà fra e per gli anziani, senza dimenticare i giovani. È impegnata soprattutto a gestire una serie di progetti finalizzati a ridare un ruolo ai pensionati per una terza età attiva. Con la dichiarazione dei redditi si può destinare il 5 per mille a questa Associazione. Basta apporre la propria firma nel primo riquadro a sinistra del CUD e sul mod. 730 e scrivere nell’apposita casella il codice fiscale dell’Associazione: 94073410543. Proroga del termine di trasmissione delle dichiarazioni di responsabilità L’Inps ha comunicato che il termine fissato

al 31 marzo 2011 per la trasmissione delle dichiarazioni di responsabilità da parte dei titolari di prestazioni assistenziali, rispettivamente per l’accertamento: - della permanenza del requisito relativo alla condizione di ricovero (titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, Assegno sociale e AS sostitutivo d’invalidità civile), - di mancato svolgimento di attività lavorativa (titolari di assegno mensile agli invalidi civili parziali), - della residenza effettiva in Italia (assegno sociale/pensione sociale e AS/PS sostitutivi d’invaliditàcivile), è stato prorogato al 30 giugno 2011.

Non autosufficienza. Sacconi: no a fondo separato “Sono contrario alla ricostituzione di un fondo separato per la non autosufficienza. Penso piuttosto che da un lato devono essere utilizzati gli obiettivi di piano, cioè i progetti specifici complementari al funzionamento ordinario dei servizi regionali, e dall’altro le grandi risorse che già ci sono per la non autosufficienza”. Queste le ultime dichiarazioni del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, in materia di non autosufficienza. “Quello che conta - ha dichiarato ancora Sacconi - non è lavorare su 400 milioni (destinati al Fondo nazionale per non autosufficienti e cancellati) ma sui 30 miliardi spesi per la non autosufficienza nell’ambito dei servizi sociosanitari assistenziali, o lavorare sui 16 miliardi di prestazioni monetarie che diamo all’invali-

dità, perchè il modo giusto di spendere le grandi risorse della non autosufficienza si determina quando si razionalizza la ospedalità e si integrano le funzioni sanitarie con quelle sociali e assistenziali”. Riflessioni ineccepibili quelle del ministro Sacconi, che sicuramente delineano molto bene la situazione sociosanitaria del nostro Paese. Ci chiediamo però perchè, se 400 milioni sono considerati una cifra simbolica rispetto agli sprechi e alle inefficienze, sia stato necessario cancellarli dalla legge di bilancio 2011. Giustissimo riallocare meglio le risorse ed eliminare gli sprechi, battaglie per cui siamo da sempre in prima fila, non a scapito però delle già scarse risorse destinate ai non autosufficienti.

La protesta del sindacati dei pensionati dell’Umbria

Gli attori della IIª C con le insegnanti e il regista

Lo spettacolo “Wanted Pinocchio”, presentato al teatro Subasio dagli alunni della classe IIª C della Scuola secondaria di primo grado di Spello ha avuto successo. La rappresentazione teatrale, diretta dal regista Daniele Celli e coordinata dalle prof. sse Baglioni e Lorentini, è piaciuta moltissimo ed alcuni ragazzi, particolarmente entusiasti, hanno così commentato questa interessante esperienza: “Mi è servito per vincere la timidezza e per avere fiducia in me stesso”, “ per rafforzare l’amicizia”, “per coltivare un talento”, “per conoscere trucchi divertenti sull’espressione, sull’azione e sulla risposta”, “per continuare un percorso iniziato con la nostra

insegnante”. Il laboratorio teatrale a scuola è per gli alunni una grande esperienza formativa e socializzante, prima ancora che artistica. La sua attività didattica non è quella di formare attori, quanto di fornire ai ragazzi la preziosa possibilità di esprimersi, di aprirsi, di conoscersi, di sperimentare forme di apprendimento che passano per il corpo, il respiro, il lavoro di gruppo. Il teatro può regalare innumerevoli emozioni ed è per questo che c’è la volontà, per il futuro, di continuare a lavorare ed investire su questo progetto. I Genitori della classe IIª C

I sindacati dei pensionati SPI/CGIL – FNP/ CISL – UILP/UIL dell’Umbria hanno diffuso un comunicato unitario con il quale stigmatizzano decisioni e ritardi sia del Governo nazionale che della Regione dell’Umbria. Ne riportiamo alcuni stralci essenziali: Nei confronti del Governo Nazionale: È grave che con l’ultima manovra finanziaria il Governo nazionale abbia eliminato i 400 milioni di euro destinati all’assistenza delle persone non autosufficienti cancellando, nei fatti, il Fondo nazionale ad essi riservato. Con questa decisione il Governo si è assunto la inquietante responsabilità di abbandonare i più deboli ad una condizione di ulteriori disagi fisici, morali ed economici. È grave che il Governo nazionale reintroduca la “Social Card” … in una versione peggiore della prima, in quanto è ancora più umiliante se viene fatta sperimentare ad Enti caritatevoli nei Comuni con una popolazione superiore a 250.000 abitanti. Rivendichiamo per questo una politica che definisca un reale programma di contrasto e di lotta alla povertà. È grave che le pensioni continuino da anni a perdere il loro potere di acquisto senza che nessuno faccia nulla per il suo recupero; basti pensare che l’inflazione a febbraio scorso è salita al 2,4 per cento. Il sindacato, invece, ritiene urgente definire una ra-

Medico Responsabile

Dott. Angelo Bensi

Centro Massofisioterapico

dicale riforma fiscale che recuperi risorse economiche e faccia riconquistare il potere d’acquisto di tutte le pensioni. Nei confronti della Regione dell’Umbria: È grave che a tre anni dall’approvazione della Legge regionale per la non autosufficienza ancora non siano evidenti e trasparenti le risorse economiche da destinare al Fondo da parte della Regione dell’Umbria, mentre la stessa Legge stenta a decollare. È grave che, a distanza di cinque mesi dalla presentazione della piattaforma unitaria dei sindacati dei pensionati dell’Umbria, il Governo Regionale si senta ancora in diritto di eludere il confronto con le parti per entrare nel merito delle giuste rivendicazioni che riguardano: . Un programma di prevenzione che incida sui fattori di rischio, propedeutico ad allontanare nel tempo la conclamata non autosufficienza . Il diritto alla domiciliarità in grado di garantire un dignitoso livello di benessere alle persone anziane . Una politica sociale e dei redditi del Governo Regionale in difesa del potere di acquisto delle pensioni . L’integrale applicazione della Legge Regionale sulla non auto sufficienza rendendo strutturale e incrementando il fondo di competenza della Regione dell’Umbria.

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n. 5 MAGGIO 2011

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Angolo del Cittadino Commenti, curiosità, segnalazioni e consigli sulla nostra città per questa rubrica scrivici a: lasquilla@smariamaggiore.com

A proposito dei giardini pubblici di Spello…

Una lettura anche frettolosa sull’“Angolo del cittadino” (marzo 2011), unitamente alle foto allegate, sarebbe stata sufficiente a comprendere il mio intervento che era incentrato sull’annosa mancata riapertura dei giardini di Vallegloria. L’Assessore, su La Squilla di aprile, risponde senza rispondere: manca infatti la data di riapertura dei giardini di Vallegloria! Dall’accesso agli Atti del Comune appare che i provvedimenti, che risalgono al 2001, condizionavano la cessione del diritto di superficie per la realizzazione dei parcheggi sotterranei al ripristino dell’area a verde sovrastante, di proprietà comunale e già destinata a giardino pubblico. Viene quindi da chiedersi come mai il Comune non eserciti le proprie

prerogative in materia urbanistica ed edilizia al fine di restituire ai cittadini un servizio già da troppo tempo distratto. All’evanescente e imprecisa risposta dell’Assessore: “… sarà ulteriore impegno dell’Amministrazione, appena definita la ripresa in consegna dell’area verde pubblica sovrastante le nuove autorimesse (oggi in carico al consorzio privato costituitosi per la realizzazione dei garage) rendere fruibile questa panoramica area verde della città, indispensabile ai residenti, ma utile anche a tutta la cittadinanza e ai turisti”, si contrappongono i presupposti della delibera n. 002/2005 del Consiglio Comunale: 1. Allo scadere del periodo novantennale di concessione l’area ritornerà nella piena proprietà e nella disponibilità dell’Ente; 2. Il progetto, che si realizza al di sotto del piano di calpestio, prevede la completa risistemazione dell’area a verde destinata già a giardino pubblico (sul piano di campagna), nonché la realizzazione di servizi igienici all’interno del complesso da destinare al pubblico utilizzo.

Cento euro possono sembrare una cifra simbolica di poco conto, una somma esigua di denaro, ma per noi giovani, in realtà, sono una cifra difficile da raggiungere! Ogni giorno facciamo i conti e, nella maggior parte dei casi, nelle nostre tasche non troviamo più dei 10 - 20 euro che i nostri genitori ci hanno dato come paghetta settimanale per soddisfare i desideri e gli sfizi o che alcuni di noi hanno da parte come restante dello stipendio mensile speso nella routine quotidiana. Ho realizzato così una statistica intervistando amici, parenti e conoscenti di età tra i 15 e i 25 anni che esprimesse le preferenze dei giovani nell’utilizzo dei soldi a loro disposizione. La domanda che ho posto ad ognuno di loro è la seguente: “Se avessi 100 euro in mano qual è la prima cosa che ti verrebbe in mente di fare per sfruttarli al meglio?” Tante e differenti sono state le risposte ottenute. Le ho classificate in quattro categorie: vacanze, risparmio, tempo libero (sport, amici) e beni materiali (equipaggiamento e riparazioni per la macchina, abbigliamento, accessori).

Umberto Piasentin

Comode panchine lungo la stradetta di Assisi

Si ringraziano vivamente il sindaco Sandro Vitali e l’assessore Moreno Landrini per aver provveduto ad installare, nelle piccole insenature di via degli Olivi, comode panchine “prendi-fiato”, per chi, durante il tragitto, sentisse il bisogno di riposarsi. La passeggiata lungo la stradetta di Assisi è la più bella che Spello possa offrire per il tepore che racchiude, per l’ubicazione pianeggiante e soprattutto per il panorama

I miei 100 euro Interessante riflessione su come i ragazzi spendono il denaro a loro disposizione

mozzafiato che vi si può ammirare. Anche S. Francesco ne testimoniò la sua bellezza quando, affacciandosi sulla nostra vallata, esclamò: “Nil jucundius vidi valle mea Spoletana”, nulla di più bello ho visto della vallata che abbraccia Spoleto-Perugia. Ma la stradetta di Assisi è celebre per una meta: la Maestà di Mascicone diventata oasi di pace e di riposo, curata e custodita con amore da alcuni cittadini di buona volontà. Anni or sono l’amministrazione comunale vi ha portato l’acqua e la luce, elementi importanti per chi frequenta un luogo solitario e ora con le panchine e le piazzuole ricavate, la via degli Olivi è diventata ancora più invitante e comoda. I passeggiatori e i devoti della Madonnina rinnovano il loro ringraziamento all’amministrazione comunale, per aver arricchito la strada che unisce Spello ad Assisi, quella strada che il maestro Norberto, con una pennellata di papaveri, intitolò: Spello-Assisi un chilometro di paradiso. Per i passeggiatori della stradetta di Assisi Franca Silvi Bellini

I risultati sono stati i seguenti: 1 Vacanze 2 Beni materiali 3 Tempo libero 4 Risparmio

Il 14 e 15 maggio torna “Clitunno in Fiore”, la festa in onore della Madonna di Lourdes con composizioni floreali lungo il percorso del Fiume Clitunno. Programma della manifestazione sabato 14 maggio: ore 20.30 Apertura della manifestazione con rassegna floreale “150 Anni dell’Unità d’Italia”

ore 21.00 Processione solenne lungo il percorso del Fiume Clitunno, al termine Santa Messa domenica 15 maggio: ore 10/22.00 Apertura dei locali espositivi ore 11.30 Santa Messa solenne

Angela Nocchi

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Dal grafico, come si può ben notare, risulta che la maggioranza di noi preferisce spendere il denaro in beni materiali, direttamente utili e sfruttabili: accessori, come occhiali, borse e scarpe, capi di abbigliamento, riparazioni per la macchina e pagamento delle rate. Non è da trascurare però la percentuale di giovani che, considerando al momento non strettamente necessario spendere soldi, risparmierebbe i 100 euro per spese future più importanti e magari elevate. Tale risultato è stato raggiunto grazie alla partecipazione e collaborazione di tante persone che mi hanno aiutato nella realizzazione della statistica! L’indagine si è dimostrata molto utile per una riflessione sul valore che noi ragazzi di oggi diamo ai soldi, sul nostro modo di autocontrollarci nella quotidianità, sulla consapevolezza della difficoltà di guadagno e sulla capacità di dimostrarci responsabili ed attenti nel saper sfruttare al meglio le risorse a nostra disposizione; va sottolineato che non tutti abbiamo le stesse priorità, perciò chi userebbe i 100 euro per un viaggio last minute mette la cultura e la conoscenza al centro delle proprie ambizioni!!! Anche se il mondo è in continuo cambiamento e TV o le riviste descrivono una realtà, soprattutto giovanile, legata al successo e alla ricchezza da raggiungere con ogni mezzo senza controllo e responsabilità poi, nella quotidianità, per lo meno nel nostro piccolo mondo, vi è ancora la consapevolezza, nel cuore dei giovani, dell’importanza dei valori di fronte alla frenesia dell’eccesso senza ragione!!!

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n. 5 MAGGIO 2011

Alda Merini: una donna, una poetessa

Il Circolo Cine Foto Amatori in festa

La conferenza, organizzata dall’associazione Magister sine registro, è stata tenuta dalla prof.ssa Maria Teresa Pasquini

Il circolo “Hispellum” ha festeggiato i suoi primi 35 anni di attività

Martedì 22 marzo, nella sede della Pro Loco, l’associazione Magister sine registro ha invitato tutti gli associati e la cittadinanza ad una conferenza, tenuta dalla prof.ssa Maria Teresa Pasquini, sulla poetica di Alda Merini, conosciuta dal grande pubblico per la sua vita molto sofferta. Nata a Milano nel 1931 da una famiglia di condizione modesta, mostrò fin da piccola attitudine per lo studio e per la composizione poetica. Infatti a soli 15 anni, Giacinto Spagnoletti scoprì il suo talento artistico introducendo la giovanissima poetessa nell’ambiente letterario milanese più esclusivo e più quotato. Frequentò in quegli anni Luciano Erba e Davide Turoldo. E’ proprio in questi anni che la poetessa incontra “le prime ombre della sua mente”. Nel 1950 saranno pubblicate alcune poesie su suggerimento di Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani. Frequenta dal ‘50 al ‘53 Salvatore Quasimodo. Però nel 1954 lascia questo olimpo poetico e sposa Ettore Carniti proprietario di alcune panetterie a Milano. Nello stesso anno nasce la prima figlia. Inizia da questo momento un periodo di silenzio ed isolamento dovuto all’alternarsi di ricoveri al manicomio e di ritorni in famiglia, durante i quali nascono altre tre figlie, delle quali lei non potè mai prendersi cura. Probabilmente, la sua malattia era la sindrome bipolare, della quale avevano sofferto altri illustri poeti ed artisti: Charles Baudelaire, Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Lord Byron e Virgilia Woolf. Fino al 1979 rimane muta, poi riprende a pubblicare ed uscirà quello che sarà definito il suo capolavoro, La Terra Santa, felice metafora per indicare la Terra di Gesù, ma anche la drammatica e sconvolgente esperienza del manicomio. Con questo libro vinse nel 1993 il premio Librex Montale. Nel 1981 muore il marito. Nel 1983 sposa

Michele Pierni, un anziano poeta e medico con cui va a vivere a Taranto. La sua malattia è sempre in agguato tanto che viene di nuovo ricoverata nel manicomio della città. Nel 1986 la poetessa ritorna a Milano e da questo momento inizia un felice periodo creativo. Della sua vena poetica fa partecipi anche amici e conoscenti, intanto pubblicherà molte altre raccolte di poesie. Nonostante la sua esistenza avesse conosciuto gli abissi della sofferenza negli ospedali psichiatrici, amava la vita: “Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare a terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita” (La pazza della porta accanto, 1955). Negli anni 2000-2009 la poetessa ha attraversato una fase mistica, la sua poesia ha cantato Francesco, la Croce, Maria, i Vangeli ed in questo mistico viaggio la poetessa incontra anche il maestro Elvio Marchionni. Nasce così il libro Santo Padre Divina Poesia dedicato al pontefice Giovanni Paolo II, con i disegni di rara efficacia di Elvio Marchionni e la poesia altrettanto incisiva di Alda Merini. Nel corso della conferenza abbiamo avuto modo di ammirare i pregevoli disegni del maestro. L’artista ci ha racontato i suoi incontri con la poetessa che ha avuto un breve soggiorno anche a Spello. Alda Merini muore a Milano nel 2009. L’interessante ed intenso pomeriggio si è concluso con un saggio di poesie lette da alcune signore dell’associazione Magister sine registro e con tanti applausi sia per la relatrice che per il maestro Marchionni che ci ha fatto sentire veramente vicino al mondo della poesia e dell’arte. Angela Nocchi

Santa Rita da Cascia Nel calendario liturgico la ricorrenza viene festeggiata il 22 maggio Rita nasce a Roccaporena di Cascia, probabilmente nel 1381. La ricostruzione cronologica della vita è molto travagliata, a differenza di altri santi e sante della terra umbra; Rita non ebbe biografi che raccontassero immediatamente la vita e il cammino spirituale, passarono circa 58 anni dalla sua morte prima che i racconti della sua vita fossero messi per scritto (le notizie della vita di Rita sono tratte da “Rita da Cascia- autore V. Peried. ELLEDICI). I genitori di Rita, poveri e ormai anziani, ringraziarono Dio per il dono di questa figlia e capirono subito quanto fosse speciale quando uno sciame di api le si posò sulla bocca mentre era nella culla, lasciandola miracolosamente indenne. Rita avrebbe voluto scegliere la vita religiosa, ma dovette cedere alle insistenze dei genitori che volevano vedere la loro unica figlia sposata, ciò accadde nel 1395, andando in sposa a un certo Paolo di Ferdinando, uomo difficile e “risentito”. Secondo la consuetudine dell’epoca la quattordicenne Rita, andando in sposa, portò la sua dote: una pezza di tela, qualche utensile da cucina, il necessario per cucire e rattoppare. Dal matrimonio nacquero due figli, battezzati nella collegiata di S. Maria di Cascia con i nomi di Gian Giacomo e Paolo Maria, pur non essendoci nessun storico che attesti il loro nome. Di certo Rita è stata moglie e madre esemplare, attenta alle esigenze del marito e dei figli e alla loro educazione cristiana. Morirono i suoi genitori e di lì a poco nel 1413, in un agguato, forse nei pressi del Castello di Collegiacone, venne assassinato il marito. La drammatica morte fu per Rita fonte di dolore ma anche di

crescita spirituale, decise di nascondere gli abiti del marito per evitare ai figli che la vista del sangue del loro padre, facesse nascere in loro un desiderio di vendetta. I suoi figli, però, nonostante i tentativi di Rita, giurarono vendetta; Rita intensificò la preghiera per poter perdonare, confidando nel sostegno dell’Altissimo a che i suoi figli non diventassero degli assassini. Rita preferiva perderli ancora innocenti piuttosto che osservarli vittime del loro stesso odio. Così avvenne; nel breve tempo di un anno, furono sepolti accanto a loro padre nella chiesa di San Montano. Spogliata degli affetti più cari, Rita si trovò sola. Ma dopo il buio della duplice tragedia, cominciò a vedere la sua nuova strada: entrare nel monastero agostiniano di Cascia, sogno coltivato fin dalla giovinezza. Più volte si recò a Cascia ma il portone del monastero restava chiuso; nel 1417, con l’assistenza dei suoi tre santi protettori Giovanni Battista, Agostino e Nicola da Tolentino, entrò miracolosamente all’interno del monastero così le monache si convinsero ad accettarla. La misero però, in prova, ad innaffiare un ramo secco il quale prodigiosamente fiorì. Devotissima alla Passione di Cristo, un giorno, mentre pregava davanti ad un crocifisso, fu trafitta nella fronte da una spina che si staccò dalla corona del Salvatore. La piaga non guarì più, divenendo sempre più purulenta e fetida da costringerla alla segregazione per tutta la vita. Soltanto in occasione del pellegrinaggio a Roma per l’anno Santo del 1450, la ferita scomparve temporaneamente per permettere a Rita di camminare tra i pellegrini. Il 22 maggio del 1457 Rita morì

Il taglio della torta

Il Circolo Cine Foto Amatori Hispellum ha festeggiato, con un simpatico momento conviviale, i suoi 35 anni di attività. Durante la serata, il presidente Ennio Angelucci ha ripercorso la storia del circolo “Hispellum”, dal 1970 ad oggi, aiutato da un video proiettore che ha trasmesso documenti cartacei e fotografici riguardanti la prima costituzione del gruppo Julia – Hispellum, da cui poi ha avuto origine, in data 18/11/1976, il circolo Foto Amatori “Hispellum”. Si è deciso di far coincidere la fase conclusiva del corso fotografico con i 35 anni del circolo, con l’impegno, il prossimo 18 novembre, di programmare una serata, al teatro civico di Spello, ricca di contenuti culturali. Nella proiezione si parte dalla nascita del circolo per poi arrivare al 1978, quando si organizzò il concorso fotografico “Trofeo infiorate” e della giuria fecero parte: Lino Procacci, regista, Franco Torti della rai e Dora Moroni, valletta del presentatore Corrado. A questo punto Ennio ha avuto un attimo di commozione poiché, poco tempo dopo quella premiazione, Dora ebbe un grave incidente stradale che la portò ad uno stato di coma dal quale uscì solamente molti mesi dopo. Sono scorse immagini riguardanti i tanti artisti che hanno dato lustro al circolo: Norberto, Italo di Fabio, Enzo Carli, Sinisca, Lanfranco Colombo, Attilio Colombo, Roberta Valtorta, Elvio Marchionni, Susan Page, Bruno Corà, Michelangelo Antonioni, Mimmo Jodice, Eros Donni, Lucio Trojano, Mario Giacomelli, Julii Devis, Piermentre una campana suonava da sola. Il suo corpo incorrotto, mai stato sepolto, giace in un sarcofago artistico, tutt’ora esistente. Ben presto le furono attribuiti miracoli che portarono alla beatificazione nel 1626, ma solo sotto papa Leone XIII il 24 maggio 1900 Rita fu iscritta nel canone dei santi. Il suo culto è oggi molto diffuso, è invocata come patrona dei “casi difficili”. Nel giorno della sua festa si benedicono le rose, in memoria della sua richiesta, su letto di morte, di rose e fichi, che furono trovati, fuori stagione, nel suo vecchio orto. a cura di Giuliana Chiucchi

paolo Ramotto e molti altri. Durante la serata sono stati consegnati gli attestati a coloro che hanno frequentato il corso avanzato di fotografia nel 2010: Marco Mariotti, Annarita Calabrese, Juliano Dany, Francesco Cianetti, Giovanni Angelucci, Achille D’Aloé, Rosella Bovini, Ildegarda Brufani, Paolo Petrini, Cristina Angeli, Sara Venturini, Marco Difino, Donatella Capoccia, Elisabetta Angeli, Daniela Innocenzi, Domenico Scarinci, Maria Stella Becchetti. In seguito si è passati ai saluti e alle testimonianze di Sandro Vitali, sindaco di Spello, Lucio Campagnacci, vice presidente della Bcc di Spello e di Bettona, Michela Giuglietti, responsabile Sistema Museo, Pier Domenico Proietti, istruttore di foto, don Diego Casini, parroco di Spello. L’amico, dott. Enrico Miniati di Perugia, ha illustrato le caratteristiche di una cinepresa 35 mm che fu usata l’ultima volta nella seconda guerra mondiale. Poi si è proceduto alla presentazione della cartolina che commemora i 35 anni del circolo, realizzata per l’occasione dal vignettista umorista Lucio Trojano di Roma, in mille esemplari numerati. Inoltre il presidente Ennio Angelucci ha consegnato al sindaco della città di Spello la tessera di socio onorario n° 3000, il che testimonia che in questi 35 anni di attività il circolo ha avuto il tesseramento di 3000 persone. Alla fine della serata è stato firmato il registro degli ospiti, con la tipica foto ricordo e con il taglio della torta da parte dei soci. Erano presenti circa 60 amici, che hanno avuto parole di stima ed affetto per il circolo Foto Amatori “Hispellum”, una associazione che è di tutti e in cui ognuno può apportare il proprio contributo. Fausto Fratini


n. 5 MAGGIO 2011

Lo sport Julia è retrocessione È mancato ai biancorossi un solo punto per la zona play out I timori espressi nel corso dell’intero campionato hanno purtroppo trovato conferma, ed il verdetto emesso dal campo dopo trenta gare è stato di quelli che fanno male, il peggiore che propone una competizione calcistica: retrocessione. Qualche volta abbiamo provato a spargere il sale dell’ottimismo, giustificato magari da qualche buona prestazione confortata anche dal risultato positivo e lo abbiamo fatto soprattutto per dare fiducia all’ambiente nella speranza che magari la squadra avesse potuto invertire la rotta e lasciarsi alle spalle tutta la negatività della stagione. Siamo forse stati cattivi profeti, o forse non siamo stati in grado di fare previsioni, ma contro le circostanze sfavorevoli è difficile fare profezie o previsioni. Tutto è cominciato con la crisi societaria nella calda estate dello scorso anno, laddove si è più volte temuto di veder cancellata la Julia Spello dal panorama calcistico regionale, la frammentazione di un glorioso sodalizio in tante realtà che si sono poi dimenate in una difficile e problematica convivenza con il risultato di provocare inutili e dannose dispersioni di energie e di risorse. Comunque, nel bene e nel male, tutto è cominciato grazie al contributo di persone provenienti da altre realtà sportive, animate dalla buona volontà e dalla passione per il calcio, un’avventura però affrontata al buio senza la dovuta programmazione; non c’era tempo, e quindi la Julia Spello è sorta come una casa edificata senza le fondamenta, destinata a sgretolarsi alla minima avversità. Si è costruita una squadra recuperando pezzi della vecchia gestione, via via sono state aggiunte tessere ad un mosaico nel quale però era evidente l’assenza delle pietre preziose, affidandola ad un tecnico giovane, forse privo di esperienza, ma

Pagina 7 tenace e con un bagaglio di buona volontà ed ottimismo. Le cose ovviamente hanno cominciato ad andar male e, come succede sempre nel calcio, a pagare è stato il tecnico, forse il meno colpevole nell’intera vicenda, che poi è stato richiamato quando il suo sostituto non ha saputo far meglio. La programmazione, l’organizzazione, queste sono state le grandi assenti in casa biancorossa e probabilmente gran parte della responsabilità dell’insuccesso va ad esse addebitata. Eppure c’è mancato davvero poco perché, nonostante tutto, la squadra riuscisse a centrare l’obiettivo minimo della zona play out e giocarsi in quella sede ogni chance di salvezza, un solo misero punto che è mancato all’ultimo tuffo e che nel corso della stagione troppe volte è stato gettato al vento per diversi motivi. E adesso ritorna lo spettro che ha aleggiato lo scorso anno, si sentono voci allarmistiche che danno per certa l’impossibilità di far ancora vivere il calcio a Spello e questo sarebbe davvero grave, di questo ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte alla città e di fronte all’Umbria sportiva. Vorremmo essere cattivi profeti come quando esprimevamo ottimismo sulle vicende della squadra, ce lo auguriamo, e chissà che invece tutto si possa risolvere. La voglia di ripartire, d’altronde, dovrebbe fondarsi su basi importanti, sui giovani che, e parliamo della Juniores, hanno incontrato le stesse difficoltà dei fratelli maggiori ma che sono riusciti, sul filo di lana, anche in questo caso con la differenza di un solo punto, a centrare l’obiettivo che li porta a giocarsi la salvezza con gli spareggi. Non possiamo infine dimenticare che ci sono anche le ragazze del calcio, impegnate nel prestigioso torneo di serie B, una formazione che forse, in un certo momento del campionato, non ha fatto di meglio dei maschietti ma è riuscita, con una impennata di orgoglio, a tirarsi fuori dalla zona infida della classifica e si sta avviando a concludere la stagione nel modo migliore, ovvero conquistando il diritto a restare nella categoria.

Fausto Fratini

A Spello un tricolore ottocentesco La bandiera nazionale dell’epoca garibaldina con lo stemma sabaudo cucito nel bianco, circondato da bordo azzurro, quella che lo spellano Franco Caroli custodisce gelosamente in una vecchia valigia, come prezioso ricordo. In tessuto di lino, sbiadito con il passare degli anni ma in buono stato, il tricolore è della dimensione di circa 4 metri quadrati e non riporta la corona dei Savoia sopra lo stemma sabaudo. “Questa bandiera – spiega Caroli - di ignota provenienza, presumibilmente è antecedente al 1870. Mi è stata regalata nel 1982, al momento dei saluti, da un collega di lavoro calabrese, il ferroviere Angelo Pastura, con il quale ho prestato servizio nel deposito locomotive di Milano San Rocco. La grande passione per la storia passata mi accomunava ad Angelo che, in segno di riconoscenza, pensò bene di farmi questo

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Buona la prima…

La stagione sportiva sta volgendo al termine; per la nostra associazione si è trattato di una prima assoluta e, quando si va in scena per la prima volta, i rischi di steccarla sono sempre alti. Per fortuna tutti gli attori, che sono saliti sul palcoscenico allestito all’Osteriaccia, hanno dimostrato doti inattese e soprattutto grande talento. Il carico adrenalinico e il buon senso, che ci hanno accompagnato in questi mesi, sono stati di grande aiuto soprattutto quando il copione richiedeva maggiore impegno e le suggestioni diventavano pericolose. Comunque il primo atto è andato in onda e gli applausi e i consensi raccolti hanno tacitato i pochi spettatori disattenti. Il secondo atto, inteso come prossima stagione sportiva, è alle porte e quindi, oltre al consunto di budget, sempre troppo striminzito, urge programmare e organizzare con altrettanta efficienza il nostro seguito cercando, in primis, di riportare a casa sia chi aveva scelto di giocare altrove, sia chi aveva trovato altre soluzioni. Nel breve periodo dovremmo avere delle risposte concrete e definitive da parte della Polisportiva e dell’Hispellum rispetto al loro futuro sportivo. Qualora l’Amministrazione Comunale dovesse riaffidarci la gestione degli impianti, l’intenzione confermata è quella di dare spazio a tutti, l’auspicio è che tutti decidano di organizzarsi in modo consapevole e responsabile, la necessità improrogabile è che tutti contribuiscano alla causa comune. Fra gli obiettivi

gradito omaggio. Oggi – continua Caroli - in occasione della Festa nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, sono orgoglioso di possedere una bandiera dell’epoca garibaldina. Chissà quanti soldati avrà visto schierati alla sua ombra e su quanti campi di battaglia avrà sventolato”. Franco Caroli, insignito di diverse onorificenze, l’ultima delle quali quella di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ricevuta nel 2004, curiosando tra i banchi di un mercatino milanese, nel 1967 è venuto in possesso del libro “Il Fiore sul fucile” pubblicato nel 1942, in cui l’autore, Eros Belloni, parla dello zio Sebastiano, sepolto presso il cimitero civico di Spello, che partecipò nella “giornata calda” di S. Martino e a Mentana con Garibaldi. Tra gli oggetti da lui conservati anche una copia di alcuni particolari del “Trattato di pace FrancoAustriaco”, protocollato da La Nazione il 22 ottobre 1859. “Mi piace documentarmi sulla storia dell’Unità d’Italia – dice Caroli - tra

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prefissati dal nostro progetto c’era quello di rendere fruibili gli impianti anche ad altre discipline sportive e manifestazioni. In questo senso abbiamo raccolto, con grande piacere, l’invito della società ciclistica “Lu Ciclone” a far allenare i loro atleti sulla pista di atletica e abbiamo ospitato la fase finale della “pedalata ecologica” del primo maggio. Il successo e il merito di questa manifestazione vanno dati esclusivamente ai comitati promotori con i quali abbiamo avuto il piacere di condividere la bella esperienza e l’eccellente organizzazione. In questi giorni, presso gli impianti sportivi, sono in pieno svolgimento tutti i tornei primaverili dai Piccoli Amici agli Allievi compreso il trofeo “Antonio Felicioni” da sempre riservato ai ragazzi della Juniores. L’ASD Spello, pur non avendo atleti di questa categoria, ha pensato che fosse giusto dare continuità alla tradizione e al prestigio di questa manifestazione invitando e raccogliendo adesioni da parte di società di grande blasone. Vale la pena ricordare comunque che, dopo le fatiche sportive degli atleti, durante tutte le fasi del torneo (dal 27 aprile al 5 giugno) sarà possibile completare la serata gustando le delizie gastronomiche offerte dal nostro staff culinario presso il bar e il centro ristoro allestito per l’occorrenza. L’invito è ovviamente esteso a tutti e la speranza è quella di vedere tanti spellani sugli spalti a fare il tifo per i nostri ragazzi e a festeggiarli, prescindendo dai risultati che otterranno. Infine, volevo cogliere l’occasione per ringraziare doverosamente tutto lo staff editoriale de “La Squilla” che, attraverso le sue pagine, ha dato voce e visibilità alla nostra associazione. Non è piaggeria ma solo un modo per esprimere un puro sentimento di gratitudine al Direttore e ai suoi collaboratori. Giacomo Brunetti

l’altro un mio trisavolo, morto nel 1917, fu un garibaldino. Inoltre ricordo con nostalgia l’entusiasmo della sfilata in occasione della manifestazione del 17 marzo del 1961, in piazza a Spello. Insieme agli altri studenti ricevetti in dono la Costituzione con lo Statuto Albertino”. Mariarita Crisanti

Errata Corrige Nella laurea di Marta Damiani, pubblicata nel mese di aprile, è contenuta una imprecisione. Il titolo della tesi è “Decorazione pittorica e non pittoresca, come erroneamente è stato pubblicato, nel complesso di San Girolamo di Spello tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500”. La Redazione


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per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Anna Trevale in Merulli Sono in tanti a dire che con te se ne è andata una donna meravigliosa, ricca di amore per tutti, generosa, capace di accogliere chiunque nella propria casa senza pregiudizi, offrendo ospitalità ed affetto. Una tua amica ha detto che nessuno ti ha persa se non chi non ha avuto la fortuna di conoscerti … è proprio così! Non c’è giorno che io e papà non ringraziamo il Signore per averci dato il dono di averti avuta come moglie e come mamma. Un giorno mi hai promesso che mai mi avresti abbandonata … non mi hai mentito e per questo so che anche adesso che sei tra gli angeli, ti prenderai cura di noi. Mamma, mi hai insegnato che la vita è un dono prezioso ed io continuerò a viverla con te nel cuore, sorridendo ad ogni nuovo giorno, come hai fatto tu, sempre, anche quando la vita ti ha messo davanti prove difficili. Hai percorso il faticoso sentiero della vita con onestà e grande dignità, senza mai perdere il sorriso, quello stesso che adesso, tutti noi che ti amiamo, continuiamo a vedere ogni volta che guardiamo il cielo. Marina e Papà

Placido Benedetti

Novello Pinti

Nonna Emma

Novello, per me che lo ho conosciuto, è stato una persona esemplare per semplicità, bontà e rispetto per il prossimo. Provato ultimamente da grande sofferenza, attenuata dal grande amore della moglie Marcella e delle figlie Paola e Roberta. Novello, ti ringraziamo per tutto quello che ci hai donato; il Signore ti conceda il meritato premio del Paradiso.

Emma, te ne sei andata da questa vita terrena in un attimo e in silenzio, come hai sempre vissuto. La semplicità, l’onestà, la saggezza, la bontà, il rispetto di tutto e di tutti è il grande dono che hai lasciato a coloro che ti hanno conosciuto, tutti valori fondamentali da tramandare oggi ai nostri figli. Tutti ricordano quando, con la tua bicicletta, giravi sempre alla ricerca delle tue amate erbe, o di qualsiasi altra cosa che

Giuseppe Del Dottore

Numeri Utili

La natura nostra alleata (a cura di Adriana Mengarelli)

• CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE • • • • • • • • • •

Placido, buono, onesto ed operoso, amato e stimato da tutti, ci ha lasciato quasi in punta di piedi, con la sua sofferenza ma con tanta serenità. Ti ricorderemo

poteva darti sostegno economico. Ogni volta che venivo a trovare te e gli altri ospiti nella Residenza Protetta di Spello, dove hai vissuto per oltre venti anni, le tue esclamazioni di felicità risuonavano nella sala. Poi, con la tua calma e saggezza, mi raccontavi, con una gioia indescrivibile, del tuo passato. Le “becciafavole”, così chiamavi i tuoi racconti, erano sempre legate alla raccolta delle erbe. Sei stata la protagonista nella realizzazione di un piccolo ma ricco libro che raccoglie le tue erbe e i tuoi pensieri, da lasciare in eredità ai posteri e con il quale ti abbiamo incoronata “Regina delle erbette”. Ora che riposi in pace, continua da lassù ad inviarci i tuoi consigli. Non ti dimenticheremo mai ed io custodirò, con infinita gioia, la fortuna di averti incontrata. Ciao! Enzo Fastellini

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sempre con affetto.

0742/301792 CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441 COMUNE DI SPELLO 0742/30001 - Fax 0742/300044 SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800-550955 SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070 PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009 CARABINIERI 0742/651115 POLIZIA MUNICIPALE 0742/300028 CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050 ASL-DISTRETTO SANITARIO 0742/302016 GUARDIA MEDICA 0742/302016 - 0742/339010 FARMACIA BARTOLI 0742/301488 FARMACIA SOZI 0742/651148 V.U.S. - PRONTO INTERVENTO ACQUA 800-663036 V.U.S. - PRONTO INTERVENTO GAS 800-904366 PROTEZIONE CIVILE DI SPELLO 334/6050102 TAXI 334/5704218

Angela

L’Asparago L’asparago, germoglio di primavera, è depurativo, diuretico e fluidificante del

sangue. È consigliato per la cura del diabete in quanto diminuisce la glicosuria. Inoltre è utile per combattere gotta, calcoli renali, eczemi e reumatismi. Questo grazie alla presenza di vitamina A, vitamina B, fosforo, manganese e nitrati. L’asparago contiene anche vitamina B1, B2, PP, C.

Cucinare con gusto Palline di cioccolato di Adriana Mengarelli

Ingredienti: 200 g. di mascarpone, 100 g. di noci tritate, 100 g. di zucchero vanigliato, 50 g. di cacao amaro, scorza di arancia

grattugiata, 1 bicchierino di rhum, 50 g. di granella di cioccolato.. Esecuzione: impastare il mascarpone, lo zucchero, le noci, il cacao, la scorza dell’arancio e il rhum. Mettere il composto in frigorifero per almeno 2 ore, quindi fate delle palline e passatele nella granella di cioccolato.

Crespelle al prosciutto e formaggio gratinate al Marsala de La Pasta Julia

Ingredienti per 4 persone: 500 g. di crespelle al prosciutto e formaggio Pasta Julia, 50 g.di burro, pane grattugiato, marsala secco, formaggio grana.

Esecuzione: imburrare una teglia da forno ed adagiarvi le crespelle senza sovrapporle, fondere una parte di burro e spennellarci le crespelle, quindi spolverarle con il pane grattugiato e bagnarle con il Marsala, infornare a forno caldo a 200° e gratinare per 10/15 minuti: sfornare e servire calde con delle scaglie di formaggio grana.

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La Squilla - Anno XXXVIII - n° 5 Maggio 2011