Page 1

ANNO XLI - N. 1 GENNAIO 2014 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Ci siamo anche noi a cura del Direttore Mario Manini Dal 28 al 30 novembre il nostro giornale ha partecipato a Roma alla XVII assemblea elettiva della Federazione Italiana Settimanali Cattolici per il rinnovo delle cariche elettive del Consiglio Nazionale e del Comitato Tecnico Consultivo. Apprezzamento della Federazione alla nostra testata

“L’altra faccia della luna, l’etica del giornalista tra carta e web”. Questa era l’attribuzione data dagli organizzatori all’assemblea nazionale degli iscritti alla FISC (Federazione Nazionale Settimanali Cattolici) indetta per rinnovare o confermare i rappresentanti in seno al Consiglio Nazionale e al Comitato Tecnico Consultivo. Per la prima volta siamo stati chiamati anche noi a partecipare a questo incontro di tre giorni al n.h. Midas Hotel di Roma,dove erano arrivati i direttori di ben 187 testate locali. Sì eravamo veramente in tanti, provenienti da tutta Italia, per partecipare attivamente a questa manifestazione nazionale della Federazione, vale a dire il rinnovo per i prossimi tre anni del Presidente, dei consiglieri e dei delegati regionali. I risultati delle votazioni hanno riconfermato alla Presidenza per il prossimo triennio il collega Francesco Zanotti, direttore del “Corriere Cesenate” della Diocesi di Cesena Sarzina. Il lavoro svolto fino ad oggi da Zanotti è stato così proficuo e fruttifero da meritarsi ampiamente la riconferma alla presidenza. Oltre a lui questi gli eletti: Mauro Ungaro (“Vita Isontina”, diocesi di Gorizia), Giuseppe Longo (“Prospettive”, Catania), Chiara Genisio (“Agenzia giornali diocesani”, Piemonte), Giulio Donati (“Il Piccolo”, Faenza-Modigliana), Mario Barbarisi (“Il Ponte”, Avellino), Francesca Cipolloni (“Emmaus”, diocesi di MacerataTolentino-Recanati-Cingoli-Treia), Carmine Mellone (“Agire”, Salerno), Adriano Bianchi (“La Voce del Popolo”, Brescia), Bruno Cesegue a pag. 2

Angela da Foligno Santa Carissimi, come ormai noto, la attesa canonizzazione della nostra conterranea Angela da Foligno, è stata resa ufficiale da papa Francesco lo scorso 9 ottobre 2013. Il giorno 4 gennaio scorso, la celebrazione della festa di Santa Angela ha assunto un tono di singolare solennità, proprio a motivo della sua canonizzazione: difatti se fino allo scorso anno si ricordava la Beata Angela da Foligno, da quest’anno in avanti, il 4 gennaio, la diocesi fa festa per Santa Angela da Foligno. Quale è la differenza tra prima ed ora? Sono fermamente convinto che sostanzialmente a livello devozionale la differenza sia nulla: che sia beata o santa, Angela da Foligno è sempre stata un eccelso esempio di discepola di Cristo attraverso l’ideale francescano: lo era già quando viveva tra i comuni mortali, lo è a maggior ragione ora, poiché la Chiesa l’addita ufficialmente come esempio da poter imitare per conformare la nostra vita a quella del Cristo, maestro e Signore. Tuttavia la sua canonizzazione ne estende il culto a tutta la Chiesa universale. Se volessimo utilizzare un’immagine e vedere i nostri santi e beati umbri come stelle del firmamento umbro, Angela è ora una stella più luminosa che possiamo guardare con più facilità a motivo del cannocchiale fornitoci dal pronunciamento della Chiesa. Dicevo che la festa, quest’anno ha avuto particolare rilevanza a motivo della presenza del Cardinale Signor Card. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il quale ha presieduto la solenne celebrazione alla quale hanno preso parte il Cardinale Ennio Antonelli, il Cardinale Giuseppe Betori, i Vescovi umbri, un considerevole numero di presbiteri e di frati appartenenti ai diversi ordini francescani, nonché una folla numerosissima di fedeli accorsi dalla nostra diocesi, dall’Umbria e da fuori regione. Lo scenario che si presentava nella Cattedrale di San Feliciano era una proiezione della Chiesa Universale. Nell’Omelia, il Cardinale Amato ha ricalcato i momenti più significativi del cammino di Conversione di Angela, sigillando il suo intervento con la famosa frase che la Santa si sentì rivolgere dallo stesso Gesù Cristo: “non ti ho amato per scherzo”. La vita di Angela è un singolare commento a questa affermazione del Cristo: ella non ha voluto scherzare nell’intraprendere il cammino verso la pienezza della santità, così come Gesù non ha scherzato quan-

Foligno, Monastero di S. Anna, olio su tela, Angela riceve la comunione da un angelo do, nel manifestarci il suo amore per noi, si è lasciato inchiodare alla Croce. La canonizzazione di questa nostra gigante sorella, possa essere per ognuno di noi una significativa tappa nel cammino di fede, dalla quale riprendere a muovere i passi verso Colui che “ Vuole venire, parlando con ognuno di noi, lungo la strada, senza mai smettere”. Don Diego Casini, priore parroco

Abbonamento a “LA SQUILLA” 2014

Impressioni Sembra che il “sogno” non finisca mai: mi trovo a Spello da più di tre mesi, eppure non mi sembra vero. Come ci sono ritornato, non sto qui a dirlo. Qualcuno lo sa e fa bene a raccontarlo agli amici. In ogni caso, chi legge “La Squilla”, - complimenti a don Diego e ai suoi collaboratori! - sappia che sono felice di essere diventato di nuovo, a tutti gli effetti, spellano. Certo, in passato - quanti anni! - ero chierichetto e poi Seminarista e ora sono prete in piena attività a Foligno; andavo all’’asilo e poi alle elementari e ora sono professore in pensione; abitavo in via Cavour, n. 5 e ora mi trovo al n. 1, per la grande generosità delle Monache Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Piccole differenze, come vedete! Cosa dire della Splendidissima Colonia Iulia? Semplicemente, che è totalmente cambiata, rispetto al 1954 - fate bene i conti, amici! -, quando mi trasferii con Mamma Francesca, Papà Olivo, Teresa e Luigi a Sterpete. Cambiata in meglio, sicuramente, come è dimostrato dalla folla di turisti, che nei giorni festivi la raggiungono, per ammirare soprattutto i capolavori del Pinturicchio, a me familiari. Da qui la mia sincera e cordiale lode rivolta a tutti i protagonisti della rinascita spellana. In particolare, a quelli della mia età giovanile, che possono ben ricordare come andavano una volta le cose, dopo la chiusura della Rumianca. Lo raccontino ai loro figli e nipoti, non per indurli alla tristezza, ma per costruire in loro una mentalità storica, e quindi farli crescere in sapienza. Mi ci vorrà molto, per adattarmi, ma sarò aiutato da alcune pubblicazioni, che il mio Medico Roberto Ronconi mi ha messo a disposizione. Esse mi permetteranno di ripercorrere le vie del passato e nello stesso tempo di frequentare i vicoletti del presente, con i loro fiori e le loro scalette, che mi appaiono molto più ripide di una volta. Don Sergio Andreoli

Ti ricordiamo che l’ABBONAMENTO a “La Squilla” è scaduto il 31 dicembre 2013. Per rinnovarlo utilizza il c/c postale n. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla” o recati nel bookshop della chiesa di S. Maria Maggiore dove ti verrà rilasciata copia della ricevuta di pagamento.

CENTRO FISIOTERAPICO di Laloni Romina

Sommario - pag. 2 Concerto di Natale - pag. 3 Il capolavoro di Antonio Santarelli - pag. 4 Gli Stuzzichini - pag. 5 In crisi la professione giornalistica? - pag. 6 ASD Spello Volley Under 13

Via Antonio Mollari, 12 Loc. Paciana FOLIGNO (Pg) T. 0742.23214

- pag. 7 Difficoltà per la raccolta differenziata

Via Mausoleo, 10/A - Spello (PG) - Tel. 0742 652470 - 333 8204046 centrosoleluna@libero.it

- pag. 8 Per Ricordare

L. Tardioli F. Fratini G. Sozi M. Manini La Redazione L. Tardioli La Redazione


Pagina 2

N. 1 GENNAIO 2014 segue da pag. 1

Libero raduno di cinquantenni

Ci siamo anche noi

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Gabriel Tozzi

Il piccolo Gabriel ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella chiesa di Santa Maria Maggiore; grande gioia per la mamma Erica, il papà Alessandro, i nonni e parenti. A Gabriel l’augurio di crescere in famiglia nella fede cristiana, nell’amore e nella salute.

L’abitudine di ritrovarsi tra cinquantenni ormai è diventata una consuetudine e facendo un rapido conto quest’anno è toccato a noi, giovani del 1963. Un piccolo gruppo si è organizzato e ha preparato al meglio questa festa a cui hanno partecipato circa 50 spellani e che si è svolta sabato 30 novembre 2013 al ristorante Astro di Santa Luciola, in una allegra e rumorosa adunanza. La serata resterà per molti di noi una delle poche occasioni per rivedere e ritro-

vare amici e compagni di scuola altrimenti “dispersi”. E’ stata una bella serata e la sua realizzazione non è stata complessa, e chissà se tra qualche anno non ci torni la voglia di organizzarla di nuovo. Si ringraziano per la determinazione, l’impegno e il successo Tiziana Fastellini, Susy Carpanacci, Daniela Aristei e Antonio Fastellini.

Daniele Giovannelli

Concerto di Natale per i Soci della BCC

Battesimo

Maria Angelica Cappelletti

La dolcissima Maria Angelica ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella chiesa di S. Maria Maggiore. Felicissimi i genitori Amalia e Gino, i nonni Pietro, Maria, Isauro e Beatrice. L’Angelo Custode accompagni sempre Maria Angelica, facendola crescere nella fede e donandole tutte le grazie necessarie per una vita serena.

60 anni di Matrimonio

Italo Gubbini e Rita Pinti

Italo e Rita, rispettivamente di 87 e di 83 anni, il 28 dicembre scorso hanno festeggiato i loro sessanta anni di matrimonio con il loro unico figlio Giorgio e la sua compagna Mariella, il nipote Matteo con la moglie Paola, Giacomo e la compagna Elisa, Simone e l’ultima nata, Viola, figlia di Matteo e Paola. Tutti augurano ad Italo e Rita, dal più profondo del cuore, un buon anno e lunga vita insieme. I familiari

Il 14 dicembre scorso si è svolto, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, il “Concerto Bello, Sinfonie e Arie d’Opera”. Il concerto è stato denominato “bello” per il luogo che lo ha ospitato, all’interno del quale è contenuta la Cappella Bella ovvero la Cappella Baglioni. Il Concerto Bello è stato ideato e promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Spello e di Bettona ed è stato eseguito con grande maestria da musicisti del nostro territorio. Brani che hanno segnato la storia della musica classica italiana ma soprattutto internazionale, per promuovere la SOCIO, nata grazie a don Bernardo Angelini e diventata ormai una grande realtà umbra. Il Concerto Bello è un evento tradizionale che ha, come scopo primario, quello di supportare la Banca Cooperativa di Credito. Una serata in armonia e tranquillità per scambiarsi gli auguri di Natale: Victor Hugo, nei Canti del Crepuscolo, diceva che “La musica espri-

me ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio”. La chiesa era gremita di gente ed il concerto è stato davvero emozionante. Si è articolato in dieci brani, dei più grandi classicisti che la storia abbia mai conosciuto. Tra opere di Verdi, Puccini, Leoncavallo, Bizet e List, il concerto si è concluso con un brindisi dall’opera la Traviata di Verdi, “Libiamo né lieti calici”. I brani sono stati meravigliosamente interpretati da sette diversi artisti tra cui un tenore, Claudio Rocchi, un soprano, Paola Scarponi, Claudia Giottoli al flauto, Paolo Puliti all’oboe, Natalia Benedetti al clarinetto, Giuseppe Zago al corno, Filippo Piagnani al fagotto e Lucrezia Proietti al pianoforte. A fine concerto, dopo una bellissima rivisitazione di Happy Days, è stato anche eseguito il canto di Natale Adeste Fidelis, splendida chiusura per un concerto altrettanto... Bello! Letizia Tardioli

scon (“Il Popolo”, Concordia-Pordenone), Ezio Bernardi (“La Guida”, Cuneo), Antonio Rizzolo (“Gazzetta d’Alba”). Nel Consiglio nazionale della Fisc, oltre agli eletti, siederanno anche i delegati regionali: Corrado Avagnina (PiemonteValle d’Aosta-Liguria), Alessandro Repossi (Lombardia), Lucio Bonomo (Triveneto), Davide Maloberti (Emilia Romagna), Claudio Turrini (Toscana), Carlo Cammoranesi (Marche), Alessandro Paone (Lazio), Antonio De Caro (Campania), Emanuele Ferro (Puglia), Claudio Tracanna (Abruzzo-Molise), Enzo Gabrieli (Calabria), Giuseppe Vecchio (Sicilia), Marco Piras (Sardegna), Antonio Simeoni (delegazione estera). Durante l’assemblea è stato, infine, eletto il Comitato tecnico consultivo: Sergio Criveller (“La Vita del Popolo”, diocesi di Treviso), Walter Matten (“L’Amico del Popolo”, Belluno), Roberto Giuglard (“Vita Diocesana Pinerolese”, diocesi di Pinerolo), Luciano D’Amato (“Fermento”, AmalfiCava de‘ Tirreni), Raffaele Scionti (“Parola di Vita”, Cosenza-Bisignano), Annunciata Barbaglio (“Il Nuovo Torrazzo”, diocesi di Crema), Rita D’Addona (“Molisinsieme”, Molise). In questo contesto noi umbri dobbiamo batterci il petto tante, ma tante volte, poiché siamo l’unica regione a non aver ancora una delegazione regionale. Sicuramente questo è un marcato ostacolo che non ci permette ora di dire la nostra in un ambito dove, invece, è necessario e urgente farsi sentire per il futuro delle nostre testate umbre. Comunque, ad onor del vero, debbo dire che La Squilla di Spello, ultima iscritta alla Federazione, ha subito suscitato grande simpatia e stima nella struttura federativa, tanto che siamo stati sollecitati ad istituire in tempi brevi la delegazione umbra che dovrebbe essere composta da noi, La Voce di Perugia e La Gazzetta di Foligno. Sarà il decano de La Voce di Perugia, Don Elio Bromuri, a tirare le fila di questa costituenda rappresentanza regionale che ci permetterà, lo speriamo, in un prossimo futuro, di sedere anche noi intorno ad un tavolo che “conta davvero”. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il riconfermato Presidente, Francesco Zanotti, il tesoriere Carmine Mellone per il loro interessamento al nostro giornale dato che, come in tutte le buone famiglie, hanno visto in noi l’ultimo figlio arrivato al quale hanno riservato tante attenzioni e apprezzamenti. Grazie di cuore a tutti!!

Benvenuto

Giorgio Lo scorso 13 dicembre è nato Giorgio Narcisi. Grande gioia per i genitori Mirko, Cinzia e la sorellina Greta. Auguri e tanta felicità. Ennio Angelucci

Dott.ssa DONATELLA COCCHINI Manager

Un Sindacato al tuo servizio MARFIL VIAGGI Via Centrale Umbra, 19 - SPELLO (PG) Tel. 0742 301734 - Fax 0742 301735 www.marfilviaggi.com marfilviaggi@mclink.it

Assisi - Bastia - FOLIGNO - Spoleto - Nocera - Valnerina Via Louviere, 1 - Foligno (PG) Tel. 0742 32891 - Fax 0742 320301


N. 1 GENNAIO 2014

Pagina 3 In ricordo di Giuseppe Carpanacci

Antonio Santarelli ed il suo capolavoro

Comincio dalla cosa brutta, così ci togliamo il pensiero. Essa fu ( e forse è ancora, in parte) l’orribile, folle leggenda dei bambini deportati in Russia dai comunisti per offrire “carne tenera” ai feroci e affamati antropofagi di “falce e martello”. Nei demenziali anni Quaranta e Cinquanta diversi giornali e riviste “illustrarono” la deportazione di schiere di innocenti vittime. Era tutto inventato. Questa bruttissima storia nacque casualmente come filiazione di alcune drammatiche (e vere) notizie sulla spaventosa fame che colpì il popolo russo durante la rivoluzione e la guerra, e che verosimilmente poté registrare alcuni episodi di vero e proprio cannibalismo. Ma che i comunisti si cibassero di carni infantili era un’invenzione malvagia, di origine e marca fascista. Oggi nessuno più crede a una simile, orribile e vigliacca fandonia, anche se qualche politico, con miserabile piccineria, prova talvolta a resuscitarla con velate e maligne allusioni. Alcuni partitanti affezionati ai “poteri forti” non si danno per vinti, e di tanto in tanto provano a resuscitare dal passato fantasmi da incubo, per farne uno strumento di potere. ---- Ora basta però con la cosa brutta, è il momento di passare alla cosa bella. La cosa bella consiste nella poesia. E in questo campo si può spaziare liberamente, non solo a livello nazionale e internazionale, ma anche nel nostro piccolo ambiente di provincia. Spello è una porzione di provincia, e offre numerose testimonianze di amore per la poesia. Questa mia constatazione non vuol essere un giudizio di merito. Semplicemente, è una cosa positiva, e bella, l’amore per la forma più nobile e disinteressata dell’arte. Soprattutto quando il contenuto a cui si ispira appartiene alla società in cui nasce. È proprio il caso di Nadia Salari, che mi ha fatto avere una bella testimonianza di affetto fraterno: un ricordo di Giuseppe Carpanacci.

Soltanto all’anagrafe eri Giuseppe, per tutti Peppe o Peppino, dai gesti delicati e sommessi come la tua parola pronunciata sempre sottovoce. A nessuno hai mai gridato, (non ti ci vedo proprio) ma tante volte hai cantato, ignaro del protagonismo ostentato, reminiscenze di scene calcate sul palco del teatrino parrocchiale, ai tempi magri e di autarchia culturale. Esternavi con sincerità la tua devozione Sfidando il freddo pungente del mattino in autunno inoltrato, presente a quella liturgia tutta spellana, nell’imminenza della festività mariana. Facevi crocchio con i tuoi amici in quel largo del tuo trivio, discutendo ed argomentando, questo era il tuo mondo e ti bastava, e quando te ne allontanavi, misuravi i tuoi passi su un’andatura lievemente sbilanciata che ti conferiva eleganza, tornando con la busta del pane fragrante sotto il braccio e nella breve passeggiata con Gilberto, uno degli amati cagnolini, accuditi per strada da vero signore del rispetto del fido amico e delle norme di civiltà urbana. Peppe, per te, cuore e memoria anche quest’anno. Sei partito da qui, sei andato soltanto di vita in vita.

fica trovare oggetti che nascono da una grande passione, da una grande cura e da più di un secolo di esperienza. Per la E. Rancati, tradizione significa evoluzione. Non più solo oggetti in metallo, legno, cuoio. L’utilizzo di sempre più sofisticate materie plastiche, resine e poliuretani, creati e utilizzati dalla grande industria per la produzione di grandi quantitativi, sono riconvertite dall’ingegno dei nostri “artigiani dello spettacolo”, per sfidare la finzione e trasformarla in realtà. Ecco che pesantissimi elmi e corazze, affilate spade e pugnali, intagliati troni e poltrone, preziose corone e collari, non sono altro che finte riproduzioni, belle come se fossero vere.

Ufficio Stampa - Stefano Bagliani

Ha fatto bella mostra al Frantoio di Spello il trattore in miniatura realizzato dal fratello del nostro amministratore in occasione dell’iniziativa “Frantoio Aperti”

La meccanica ce l’ha nel sangue, è stato il suo lavoro ed il suo hobby, nessun segreto per lui ingranaggi, viti e bulloni. Ed è così che il virtuoso in tuta blu, al secolo Antonio Santarelli, ha voluto dare un contributo alla manifestazione “Frantoi Aperti” concedendo una sua creazione che ha fatto bella

mostra di se nel salone show-room del Frantoio di Spello. Si tratta della fedele riproduzione a scala 1-4, perfettamente funzionante, di un trattore Landini a testa calda che, trainante il carro con sopra la “frasca” della benfinita, ricorda un tempo tanto caro quanto importante per gli olivicoltori spellani. Davvero un bel lavoro apprezzato da tutti, in particolare dalle migliaia di visitatori e turisti presenti a Spello per la manifestazione che non hanno mancato di immortalarlo nelle loro macchine fotografiche.

Fausto Fratini

Aspettando il Festival del cinema Franco Simone in concerto! Questo è l’appuntamento clou della terza edizione del Festival del Cinema ‘Città di Spello’ che sarà ospitato nel centro polivalente Ca’ Rapillo il prossimo 28 febbraio

“Per noi è una grande soddisfazione poter ospitare a Spello un artista di tale portata – ha detto Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione Aurora che organizza la manifestazione cinematografica –; ho avuto l’onore di conoscerlo nella scorsa edizione del Festival ed è nato subito un feeling meraviglioso. Franco Simone ha accettato con entusiasmo questo nostro progetto con parte dell’incasso che devolveremo in beneficenza per la ricerca e l’assistenza

dei bambini del reparto della clinica di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia”. La serata, “vocEpiano dizionario dei sentimenti”, sarà con Franco Simone accompagnato al pianoforte dal maestro Maurizio Mariano, per la produzione della ‘Progetto Musica’ di Maurizio Dinelli. Inoltre, la mostra sarà quest’anno con le splendide ed accattivanti attrezzature della E.Rancati, un’autentica istituzione nel mondo del cinema visto che dal 1864 ad oggi i più famosi registi, scenografi e costumisti di tutto il mondo si sono rivolti alla E.Rancati per noleggiare o acquistare attrezzeria scenica per cinema, teatro, televisione. La E. Rancati è la più grande “fabbrica dei sogni” d’Europa, con sedi a Milano e Roma. In azienda producono, trasformano e adattano armi e armature, mobili, complementi d’arredamento, accessori di costume e gioielli di tutte le epoche storiche, dalle origini dell’uomo alla metà del ‘900. Per chi ama lo spettacolo, affidarsi all’attrezzeria Rancati, (da quattro generazioni della famiglia Sormani), signi-

Una cosa brutta e una cosa bella

Il Made in Italy della E. Rancati nasce dai successi dapprima teatrali e successivamente cinematografici, dei grandi Maestri del passato, Italiani ed esteri. “Roma città aperta”, “La dolce vita”, “Ben Hur”, “El Cid”, fino alle più recenti produzioni, “Gladiator”, “Pirates of the Caribbean”, “Robin Hood”, “The Borgias”, “The Tudors”, “White Snow and the Huntsman” e molti altri, sono solo alcuni esempi della lunga carriera della storica E. Rancati.


Pagina 4

N. 1 GENNAIO 2014

La scuola si racconta... Che corsa! Il 9 novembre 2013, le alunne e gli alunni della Scuola secondaria di 1°grado hanno partecipato alla prima selezione della corsa campestre che si è svolta al campo sportivo di Spello. Le classi si sono recate sul posto in orari differenti. Hanno gareggiato prima le classi seconde, poi le prime e infine le terze. Le alunne delle prime hanno dovuto coprire la distanza di 800 m e quelle delle seconde e delle terze di 1000 m, gli alunni delle prime, invece, 1000 m e quelli delle seconde e delle terze 1500

m. I primi sei classificati per ogni categoria dovranno gareggiare il 14 dicembre 2013 a Villa Candida a Foligno insieme agli altri classificati delle scuole secondarie di 1° grado di Foligno. Ecco di seguito l’elenco dei classificati: Categoria femminile: Properzi M.G., Maccabei B., Bibi E., Paradisi S., Guglielmi G., Roani B., Mariotti E., De Luca A., Mancini G., Baranenco E. ,Masciotti N., Landrini O., El Grine O., Grimaldi K.,Azzarelli G., Frapiccini L., Nini F., Mazzoccanti C., El Grine H.

Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

Categoria maschile: Fuso F., Veneri M., El Kacmi O., Agostinelli G., Narcisi D., Dedjia K., Bartocci F., Fabbri A., Roscini Vitali G., Trementozzi F., Tassi L., Trementozzi L., Ibrahimi X., Buono D., Ikous Z., Del Bianco V., Agostinelli M., Gregori G., Menghinella F., El Grine A., Zeneli K.

Classe 2°D Scuola secondaria di 1° grado “G. Ferraris” – Spello

L’oro di Spello - Smart Mob Sabato 23 novembre 2013, in occasione della manifestazione “L’Oro di Spello”, ovvero il nostro delizioso olio, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Galileo Ferraris” hanno organizzato uno Smart Mob ballando sulle note di una famosissima canzone di Aretha Franklin: Think. Lo spettacolo, chiamato “Olio Dance”, si è svolto verso le 10 di mattina nella Piazza della Repubblica e ha coinvolto alunni, dalla prima alla terza media, turisti attirati dalla musica e genitori. Lo scopo di questo Smart Mob era la sen-

sibilizzazione per un’alimentazione corretta e un adeguato movimento fisico. E quale modo migliore se non il ballo unito a questa festa poteva esprimere il concetto? Vestiti con abiti neri e verdi, in testa delle coroncine intrecciate con spago e un ramoscello d’olivo, dopo esserci posizionati al centro della piazza, abbiamo iniziato il nostro ballo che è stato ripetuto più volte, con grande divertimento da parte di tutti. E’ stata una cosa assolutamente innovativa che negli anni precedenti non era mai stata proposta e a quanto pare è piaciuta. Dopo

aver ballato per una buona mezz’ora, noi ragazzi, insieme alla Dirigente Scolastica e alla professoressa Lorentini, la vera anima dell’evento, siamo saliti sul palco per alcune foto di gruppo. E’ stata una mattinata diversa dal solito e apprezzata molto. Insomma, un’esperienza molto bella... proprio come la festa che ogni anno ricorre qui a Spello!

Classe 2^ A Federica Marinangeli Scuola Secondaria di Primo Grado

L’Archivio di Stato di Assisi Una lezione interessantissima ma lontano dai banchi di scuola. Si potrebbe definire cosi la visita all’Archivio di Stato di Assisi che noi alunni della II A e quelli della III B della Scuola Media Galileo Ferraris di Spello abbiamo effettuato martedì 19 novembre. Un breve viaggio in treno per arrivare alla stazione di Santa Maria degli Angeli, lo spostamento in autobus per salire fino alla Piazza del Comune e poi tutti in Archivio, dove sono custoditi documenti antichissimi e libri unici. L’archivio di Stato in Umbria ha ben 5 sedi: oltre ad Assisi, quelle di Perugia, Gubbio, Spoleto e Foligno. Nei documenti che vi sono conservati c’è la storia del nostro Paese e della nostra gente. Il lavoro degli archivisti è stato quello

di riordinare con scrupolo tutti i documenti prodotti nel corso degli anni ed oggi la loro attenzione è rivolta alla conservazione dei documenti e a far conoscere a tutti il loro grandissimo valore storico. Ci hanno spiegato che, anche se ad occhio nudo non si vede niente, nella carta arrivano a vivere fino a 67 specie diverse di insetti e quindi la cura nella conservazione dei documenti deve essere sempre molto elevata. Oltre a quelli su carta, gli archivisti ci hanno mostrato i documenti scritti sulle pergamene: queste si ottenevano essiccando le pelli di alcuni animali (pecore, agnelli e vitelli) che poi venivano lavorate fino a diventare simili a pagine di carta. Abbiamo imparato anche il significato di nuove parole: la paleogra-

fia (la scienza che studia l’evoluzione della scrittura), la diplomatica (la scienza che ci aiuta a capire se un documento è autentico o falso) e la sfragistica (è lo studio dei sigilli e dei timbri, usati dai vari sovrani e re). Alla fine della mattinata abbiamo capito che la conoscenza della nostra storia e lo studio delle sue testimonianze ci potrà servire, in futuro, per essere anche noi protagonisti dei nostri tempi.

Classe 2^ A Francesco Giuseppe Angelini Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Ferraris”

Semestre positivo per il Terziere Porta Chiusa Il nuovo organismo direttivo del Terziere Porta Chiusa si è subito messo all’opera dopo le elezioni conseguendo nel primo semestre di attività eccellenti risultati: • Nel mese di agosto ha partecipato alla festa Hispellum come parte integrante della RISTORAZIONE, ottenendo un successo ampiamente riconosciuto; • Nel mese di novembre ha partecipato alla Festa della Bruschetta sia come TAVERNA sia allestendo scene di vita contadina. Ha inoltre allestito due carri: con uno di questi, organizzato con i bambini dell’ISTITUTO COMPRENSIVO, è risul-

tato vincitore della competizione; • Il 29 dicembre scorso ha invece organizzato presso il centro Frassati, una tombolata di SOLIDARIETA’, i proventi della quale sono stati destinati al Centro Arcobaleno di Spello, organizzazione impegnata nell’assistenza a soggetti diversamente abili. L’iniziativa è ben riuscita anche grazie alla sensibilità ed alla generosità delle tante attività spellane ed alla ampia partecipazione di concittadini che ha riempito la sala fino all’inverosimile. Il Terziere ha ora in cantiere altre iniziative

auspicando una più ampia ed attiva partecipazione delle forze giovani e vive nel nostro ambito territoriale. Questo il nuovo direttivo: Gino Bagliani, Michele Peppoloni, Massimo Liberatori, Fausto Sonno, Luigia Casagrande, Alvaro Bistocchi, Marcella Peppoloni, Marcella Canafoglia, Federico Battistelli, Rinaldo Morosi, Loretta Vitali, Antonietta Peppoloni, Emanuela Petasecca, Claudio Proietti, Alvio Ronconi e Ivana Stefanetti.

La Redazione

CONTINUI ARRIVI SETTIMANALI

Via Centrale Umbra 44/C - Spello

La cultura al cellulare Che facciamo, scappiamo via dalla cultura? Noi, pomposi depositari del classicismo, dell’arte, del Sapere con la S maiuscola? Certe cronache giornalistiche dicono di sì. Dicono, per esempio, che almeno in Europa siamo messi piuttosto male. È stata compilata una graduatoriaindice di partecipazione culturale: ebbene, nella lista, che vede in vetta la Svezia (con 43 punti) e in coda la Grecia (con 5 punti), l’Italia figura al ventitreesimo posto su 28, con 8 miseri punti. Ci superano agevolmente non solo l’Inghilterra, la Francia, la Germania, ma anche l’Estonia, il Lussemburgo, la Lituania, la Spagna, Malta, la Bulgaria, ecc. ecc. Complimenti, italiani, seguitate a parlare al cellulare, così va tutto bene.

La battaglia dei piccoli comuni Lo Stato ha intenzione di cancellare molti dei comuni che non superano i 5000 abitanti. Perché? Perché, secondo Lui, sono antieconomici, e allora devono accorparsi fra loro. Ma i piccoli comuni si ribellano, e sostengono di non essere affatto antieconomici. Vogliono rimanere indipendenti. I loro sindaci e consiglieri, inoltre, hanno indennità minime, che spesso non ritirano nemmeno; e le amministrazioni funzionano bene, anche con pochissimo personale. Invece lo Stato e i suoi apparati colgono un’altra occasione per spendere a vanvera...

Come ci comportiamo in macchina? Direct Line in un’inchiesta sugli automobilisti italiani stila una graduatoria di comportamenti pericolosi. Al primo posto c’è l’abitudine di inviare e leggere messaggi sul cellulare; poi vengono: l’abitudine di compiere sorpassi senza veder bene la strada, quella di guidare dopo aver bevuto un bicchiere di troppo, e quella di distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada. Esiste senz’altro negli automobilisti la consapevolezza dei rischi di tali comportamenti, ma meno presente è l’attenzione concreta ad evitarli.


N. 1 GENNAIO 2014

Pagina 5

E’ veramente in crisi la professione giornalistica? Se l’é chiesto l’assemblea della FISC nel corso dell’incontro di Roma dal 28 al 30 novembre scorso. Il pensiero di Angelo Bagnasco, presidente della CEI e di Francesco Zanotti, presidente riconfermato della FISC Come ho già scritto nel mio editoriale l’Assemblea della Federazione Italiana Settimanali Cattolici svoltasi negli ultimi giorni del mese di Novembre scorso a Roma ha evidenziato le diverse proMons. Angelo Bagnasco blematiche che affliggono oggi il mondo dell’informazione, ed in particolare quello della carta stampata. Sì, perché in questo momento assai delicato della nostra vita sociale il messaggio che deve arrivare alla gente non può più basarsi su indiscrezioni o verità presupposte, ma invece deve fondarsi su informazioni certe e concrete. In particolar modo questa metodologia la debbono seguire gli operatori del servizio giornalistico dei settimanali cattolici, sempre più obbligati ad offrire un valido contributo nell’affrontare le difficoltà quotidiane di tante e tante persone bisognose e indigenti. A tal proposito voglio riportarvi quello che hanno detto sia il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI quanto il presidente della FISC Francesco Zanotti: “Viviamo una condizione crisi generalizzata di cui abbiamo percepito da anni alcuni segnali l’arrivo, dato che la Chiesa vive a contatto con le persone e ne accompagna la quotidianità – ha affermato Bagnasco -. Il lato più eclatante della crisi è senz’altro quello economico: disoccupazione, scivolamento verso la povertà di fasce sempre più ampie della popolazione, precarietà. Ma quella economica non è che la faccia più evidente di una fase storica che ci interpella e ci chiede di ripensare i modi del nostro vivere personale collettivo, rimettendo al centro l’umano. Anche i giornali, come altri segmenti dell’industria in generale, e di quella culturale nello specifico, sono in crisi da tempo: fa pensare una notizia di non molti giorni fa, e cioè la vendita della sede storica di via Solferino da parte del maggiore quotidiano nazionale. Ed è veramente un segno, preoccupante, dei tempi. Da parecchio si sente ripetere che la carta stampata è destinata a scomparire, e diversi cori ne hanno già cantato l’elogio funebre. Ma come in ogni crisi, l’elemento di perdita e il rischio di tracollo sono solo una parte di una vicenda più complessa e ambivalente: di crisi si può morire, o alla crisi si può rinascere a vita nuova. Quel che è certo è che le cose cambiano. Allora, più che la lamentela per ciò che si va perdendo, ha senso cercare di assumere il cambiamento e orientarlo verso una direzione dotata di senso. Una prospettiva che vale per l’economia in generale, e anche per il giornalismo nello specifico.

La sfida è quella di cogliere l’opportunità di cambiamento, orientandolo verso una crescita di senso, per un settore la cui crisi non é certo In primis economica. 2. La crisi: un’occasione per ripensare il senso della professione Che cos’è una professione? Etimologicamente, è l’esercizio di un’arte nobile; ma il suo significato originario, che è “confessare pubblicamente” e quindi ‘insegnare’, ha a che fare con la dimensione religiosa e, più in generale, con la verità. Una doppia relazione dunque: con la verità che si professa, con coloro a cui ci si rivolge. Forse quest’arte è diventata meno nobile perché il ‘professionista’ è oggi chi pretende di avere già in sé tutte le qualità che lo rendono tale. È il soggetto che si presenta come capace, dotato delle competenze, del saper fare, del know how. Ormai la definizione di professione tende all’autoreferenzialità, e questo la allontana dal suo senso originario, che è anche la sua missione. Che la professione del giornalista prima ancora che la vendita dei giornali cartacei, abbia bisogno di essere ripensata è un dato innegabile. Se infatti perde l’aggancio alla verità, e se smarrisce la responsabilità nei confronti dei suoi lettori, allora anche il giornalista più dotato può produrre danni culturali gravissimi, contribuendo ad aumentare la cacofonia, la frammentazione, il disorientamento e la confusione, nonché la violenza che così spesso si sprigiona nelle situazioni di incertezza e fragilità. Un certo affanno della professione giornalistica è evidente in molte sue derive, che ormai purtroppo sono più routines che eccezioni: nell’uso strumentale e destabilizzante di notizie non verificate allo scopo di sostenere o danneggiare una parte in causa nell’agone pubblico; nel silenzio calato, allo stesso scopo, sulle notizie che romperebbero pregiudizi e che si ha vantaggio a mantenere; in un uso voyeuristico e acritico del ‘diritto di cronaca’, senza nessuna preoccupazione per le parti in causa (come i parenti delle vittime per esempio) o gli effetti sull’opinione pubblica. O ancora, nella corsa allo scoop che non esita a violare non solo la privacy, ma i tempi e i ritmi di istituzioni che devono anteporre,operare discernimento e confronto piuttosto che sfamare la curiosità spesso indotta del pubblico. In un uso sistematico delle generalizzazioni indebite, e della sineddoche amplificante la parte come essenza del tutto, che rafforza stereotipi e alimenta pregiudizi che spesso non hanno fondamento nella realtà e rendono più difficile e sofferente il nostro vivere insieme. Quando si disconosce il significato del fatto, si finisce col dissolvere il fatto; il misconoscimento del significato tende a riversarsi sul fatto e a dissolverlo. Come annota Papa Francesco nella recente Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium ‘Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa” (n. 53). E si potrebbe

Ristorante I Il

Wania

Pinturicchio

segue a pag. 6

ieri

Lara

Largo G. Mazzini, 8 - SPELLO (PG) Tel. 0742.301784 www.ristorantepinturicchio.it info@ristoranteilpinturicchio.it

democratica. Ci sono addirittura giornalisti che sacrificano la loro vita, come è accaduto in tutto il mondo per centinaia di essi: uccisi, minacciati, torturati Francesco Zanotti o soggetti ad intimidazioni. Ciò dimostra che si può agire diversamente rispetto ad un quadro che sembra rendere impossibile l’esercizio di un compiuto ruolo sociale. Il giornalismo cattolico, di cui voi siete espressione, non può esimersi da una seria valutazione del proprio operato mettendo in conto i rischi evocati, ma anche le possibilità di testimonianza sottese. Non vi è dubbio che la caratteristica vicinanza al territorio, che disegna il profilo dei settimanali cattolici, sia una garanzia di concretezza e di attenzione alla gente, e tuttavia occorre rinverdire e rimotivare l’impegno per un giornalismo costruttivo e mai polemico, popolare e mai populista, sempre espressione dell’identità culturale e religiosa del nostro popolo e mai di lobby, di fedeltà alla democrazia. Come uscire dalla crisi? Quali allora i tratti della professione che la crisi, prima di tutto deontologica, ci sollecita a riscoprire? Nel caso del giornalista, due restano i tratti irrinunciabili: il servizio alla verità e il servizio al pubblico, nella gestione attenta di quel bene comune fondamentale che oggi, nella società complessa, l’informazione. A questo proposito, il giornalista ha, anzitutto, un delicato quanto importante compito di mediazione tra i mondi che descrive; tra questi mondi e chi non potrebbe mai avervi accesso diretto. Ma nondimeno è importante che si formi un’opinione tra soggetti appartenenti a schieramenti opposti, che tendono a far prevalere la logica dello scontri su quella del dialogo, solo per fare qualche esempio. Il giornalista non è un demiurgo, un deus ex machina, ma un mediatore, un traduttore, un facilitatore. Il giornalista cattolico, poi, ha una freccia in più all’arco della sua capacità di mediazione: la libertà. La fede, infatti, non è la ‘luce illusoria, che impedisce all’uomo di coltivar e l’audacia del sapere’. Il credere non si oppone al cercare, come ci ha ricordato Papa Francesco nella Lumen Fidei Al contrario: ‘Chi crede, vede; vede con una luce che illumina tutto il percorso della strada, perché viene a noi da Cristo risorto, stella mattutina che non tramonta’. In altre parole, l’essere ‘nel mondo, ma non del mondo consente al giornalista cattolico una originale prospettiva capace

h parrucc

Siamo tornati Noi!!! Mirko

continuare. Ma forse una parola ancora va spesa sul linguaggio. Un tempo c’erano i proverbi, che incorporavano la saggezza dell’esperienza, sedimentata in un senso comune condiviso. Ora ci sono gli slogan, espressioni costruite a tavolino per ottenere il massimo dell’effetto comunicativo con il minimo della riflessione: non a caso, la loro matrice è la pubblicità, che mira alla seduzione e non certo a un risveglio di consapevolezza. 3. La crisi di credibilità del giornalismo Alla luce di quanto sommariamente evocato, fa riflettere che la categoria dei giornalisti sia ritenuta “poco affidabile” e poco oggettiva dalla metà della popolazione italiana (il 49,8%) . Giudizio, peraltro, confermato dagli stessi giornalisti che confessano di essere troppo condizionati dal potere politico ed economico. In effetti, non si può negare che nel nostro Paese si avverta la presenza di proprietà editoriali invadenti e comunque molto più versate alla tutela dei propri interessi che alla qualità dell’informazione. D’altra parte un sistema non può garantire l’indipendenza di giudizio quando è economicamente dipendente da quei poteri che dovrebbe controllare. Ciò pone, peraltro, una questione centrale perché la qualità della comunicazione contribuisce non poco alla salute di un Paese democratico. Accanto a questi condizionamenti forti che provengono dall’esterno, occorre evidenziare anche possibili condizionamenti interni che inducono il giornalista ad autocensurarsi per non disturbare chi può danneggiarlo o, al contrario, gratificarlo. Con il suo linguaggio diretto e senza fraintesi, Indro Montanelli nel lontano 1989 ha scritto al riguardo: “La deontologia professionale sta racchiusa in gran parte, se non per intero, in questa semplice e difficile parola: onestà. E’ una parola che non evita gli errori: essi fanno parte del nostro lavoro. Perché è un lavoro che nasce dall’immediato e che dà i suoi risultati a tamburo battente. Ma evita le distorsioni maliziose, quando non addirittura malvagie, le furbe strumentalizzazioni, gli asservimenti e le discipline di fazione o di clan di partito. Gli onesti sono refrattari alle opinioni di schieramento che prescindono da ogni valutazione personale, alle pressioni autorevoli, alle mobilitazioni ideologiche. Non è che siano indifferenti all’ideologia, e insensibili alla necessità, in determinati momenti, di scegliere con chi o contro chi stare. Ma queste considerazioni non prevalgono mai sulla propria autonomia di giudizio (...) Gli sbagli generosi devono essere riparati, ma non macchiano chi li ha compiuti. Sono gli altri, gli sbagli del servilismo e del carrierismo – che poi sbagli non sono, ma intenzionali stilettate quelli che sporcano”. Proprio a partire dalla concretezza della responsabilità personale, è possibile individuare anche oggi le tracce molteplici di un giornalismo che sa resistere alla tentazione del servilismo e del carrierismo, rendendo così un ‘servizio pubblico, che accresce la qualità

di Guiscardo Masciotti

di Nazzareno Fuso

Via Pinturicchio, 8 SPELLO (PG) Tel. 0742.301545


Pagina 6

N. 1 GENNAIO 2014

Un’opportunità per le aziende che vogliono proporsi all’estero Reti di Impresa per le aree Food, Casa, Moda e Artigianato

E’ nato in Umbria un ufficio commerciale sul territorio per le imprese locali che vogliono incontrare il mercato svizzero ed internazionalizzarsi, rimanendo però a lavorare nella propria regione e costituendo Reti di Impresa nelle aree Food-CasaModa-Artigianato. L’ufficio, che fornisce servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale a tutte quelle aziende che

vogliono rispondere alla crisi affacciandosi verso nuovi mercati, nasce grazie a Start2BusinessUmbria, di cui è referente Margherita Gregori, ed ha sede a Spello, in via Centrale Umbra 30. La presentazione è avvenuta in via ufficiale nella Sala Petrucci del Comune di Spello, alla presenza di imprenditori locali, professionisti e istituzioni, tutti riuniti insieme con l’intento comune di guardare in maniera forte verso nuovi orizzonti di crescita. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Swiss Business Group, societĂ svizzera con sede a Lugano che si occupa da anni di sviluppo economico delle aziende sui mercati internazionali, è di grande utilitĂ  per il tessuto imprenditoriale e turistico locale, un reale momento di scambio sulle possibilitĂ  che la Svizzera, ricca di opportunitĂ  dal punto di vista del business, offre agli imprenditori, e sugli strumenti piĂš adatti per intraprendere un cammino di internazionalizzazione per incrementare i propri affari. “Dobbiamo imparare a promuoverci come

ASD Spello Volley Under 13

sistema Regione, e perchĂŠ no, come sistema Paese - ha affermato il Sindaco Sandro Vitali - abbiamo tante eccellenze in diversi campi che meritano di essere valorizzate e che possono creare vere opportunitĂ di lavoro. Per questo motivo sono soddisfatto di aver aperto le porte del Comune ad un’iniziativa del genere. La presenza di una realtĂ  come Start2Business Umbria sul nostro territorio può essere da volano ad un nuovo modo di fare impresa e di presentarsi ai mercati esteriâ€?. “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’incontro, per le idee che abbiamo condiviso e per lo spirito propositivo con cui ci siamo confrontati - afferma Margherita Gregori, referente di Start2Business Umbria. Il primo passo per un percorso di internazionalizzazione di successo è rappresentato dalla creazione di un network di contatti che sia selezionato e di qualitĂ . Insieme sono certa che potremo creare una rete stabile, credibile e soprattutto forte a livello internazionale. La scelta di Spello quale sede dell’ufficio

commerciale, non è casuale: la Splendidissima Colonia Julia con il suo patrimonio di arte, cultura e tradizioni, con i suoi prodotti di eccellenza, rappresenta il luogo ideale per accogliere imprese ed imprenditori che vogliono internazionalizzarsi. I mercati – continua Margherita Gregori - sono in un continuo cambiamento e bisogna adattarsi e trovare nuove soluzioni. Start2Business si presenta con idee innovative capaci di creare una rete di imprese dinamica e coinvolgente. E’ necessario motivare gli imprenditori alla conoscenza tecnologica per la promozione delle proprie eccellenze, sensibilizzare e approfondire i fattori chiave per attuare in maniera concreta lo sviluppo economico delle PMI e Start Up in Svizzera, in Italia e in altri paesi europei. Si tratta di un modo rivoluzionario di fare impresa, capace di sviluppare il coraggio di presentarsi ad un pubblico internazionale�. Mariarita Crisanti

segue da pag. 5

E’ veramente in crisi la professione giornalistica?

Grandi soddisfazioni sta dando la pallavolo femminile. Il gruppo è affiatato e dimostra grande impegno, i dirigenti stanno mettendocela tutta per portare la pallavolo

spellana ad alti livelli.

La Redazione

9,$&$928563(//2 3*

7(/

di coniugare la responsabilitĂ e l’impegno appassionato insieme alla libertĂ  dagli interessi di parte, dai luoghi comuni, dal monopensiero che tende continuamente (e sempre piĂš violentemente) a definire i confini del nuovo ‘politically correct’. Nell’era del web, che offre la possibilitĂ  di farsi emittenti oltre che riceventi, ma che proprio per questo moltiplica a dismisura le notizie disponibili rendendo difficile orientamento e discernimento, il compito del giornalista è quanto mai essenziale. Non per ‘arrivare primo’ nel dare la notizia: in questo, il web è ormai imbattibile. Ma per ‘arrivare meglio’: identificare le fonti credibili, contestualizzare, interpretare. E il ruolo del giornalista cattolico, che ha a cuore l’umano nella sua integritĂ  e pienezza anzichĂŠ la difesa strumentale di interessi di parte, è ancora piĂš essenziale. E deve far sentire la propria voce senza arroganza e insieme convinzione, perchĂŠ non si avveri la funesta profezia di W. B. Yeats: “I migliori mancano di ogni convinzione mentre i peggiori sono pieni di appassionata intensitĂ â€?. Coniugare l’appassionata intensitĂ  con l’amore per la veritĂ  e con la parresĂŹa (il coraggio di dire non ciò che conviene, ma ciò che è vero) che diventa testimonianza, è il compito che spetta da sempre al giornalista cattolico, e oggi piĂš che mai. In sintesi: difendere la veritĂ  della notizia, essere capaci di discernere, giustificare le proprie interpretazioni privilegiando sempre i dati oggettivi rispetto alle proprie idee, e ancora sottrarsi alle pressioni dei poteri forti e insieme coniugare competenza, aggiornamento e creativitĂ , sono tutti compiti che aiutano a descrivere oggi la professione

RISTORANTE ENOTECA DRINKING WINE VENDITA DIRETTA E SPEDIZIONE DI VINO IN TUTTO IL MONDO

ASSISTENZA RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE CIVILI E INDUSTRIALI PREVENTIVI E SOPRALLUOGHI GRATUITI Via Buon GesĂš, 6 Spello - Tel. 328.2830205 - 347.3907283

SPELLO VIA GARIBALDI 20 - TEL. 0742 301625 CHIUSO IL MERCOLEDĂŒ

del giornalista, di cui la nostra societĂ ha particolarmente bisognoâ€?. “Le testate associate sono ben 187 – ha detto Francesco Zanotti presidente della FISC -. Abbiano registrato l’ultima iscritta, La Squilla di Spello della diocesi di Foligno e alla quale va il nostro migliore augurio per un fruttifero futuro informativo. Per ciò che concerne il nostro tempo dobbiamo dire che stiamo attraversando una crisi difficilissima, ma non disperiamo, perchĂŠ leggiamo segnali di speranza in un domani che nessuno conosce, ma che ci interroga e ci interpella a al quale nessuno può sfuggire. La Rete innanzitutto. E’ una sfida, per noi che da sempre facciamo giornali di carta e a quelli siamo abituati, sia per mentalitĂ  sia come approccio al lavoro. Abbiamo bisogno di fare uno scatto in avanti, di pensare in maniera diversa quando ci troviamo ad avere una notizia in mano La Rete ci consente di uscire dall’angolo nel quale siamo confinati nel quale rischiamo di sentirci confinati La Rete è un’occasione preziosa da sfruttare appieno in un territorio denso, fatto di quell’Italia che pochi considerano, quell’altra faccia della luna che ha poca voce o non ne ha per nulla. Insomma il territorio per noi è l’umano e non un semplice confine geografico, a volte considerato con disprezzo. Qui noi ci inseriamo, con un obiettivo ben preciso: dare voce a chi non ce l’ha. Per vocazione e per missione. Per abitare le periferie che ci indica con forza papa Francescoâ€? per curare le ferite e scaldare i cuoriâ€? come sempre il Pontefice ci invita a fare con costanza, senza stancarci maiâ€?. Mario Manini


N. 1 GENNAIO 2014

Pagina 7

Raccolta differenziata, tante difficoltà Grandi disagi soprattutto per la zona del centro storico

Probabilmente una delle prime cose che si sono chieste le persone che vivono a Spello, e soprattutto nel centro storico, è perché in questa cittadina la raccolta differenziata

sia così disorganizzata e disomogenea. Disomogenea e disorganizzata perché, innanzitutto, ci sono aree che presentano cinque bidoni per la raccolta differenziata, aree che ne presentano tre ed aree, invece, come quelle del centro storico, che non presentano affatto bidoni per la raccolta differenziata. La raccolta nel centro storico di Spello, ho avuto modo di apprendere da un impiegato comunale, è in ritardo per le numerose difficoltà di gestione e per i lavori del PIR. E’ però presumibile che, quando questi lavori di recupero e ristrutturazione saranno terminati, la raccolta differenziata verrà attuata anche in questa zona, tenendo conto anche delle tante richieste dei suoi abitanti che lamentano numerosi disagi dalla non attuazione del servizio. Non

è però solo la raccolta differenziata il problema del nostro paese. C’è, infatti, anche la mancanza di un’isola ecologica: precedentemente si parlava di realizzarla nella zona della Pasciana ma il progetto non è mai andato in porto, nonostante siano stati stanziati finanziamenti appositamente per questa causa. Vogliamo sperare che questa situazione venga risolta il prima possibile, non solo perché così verrà soddisfatta la richiesta dei cittadini abitanti nel centro storico di Spello, ma anche perché una raccolta , ben organizzata ed omogenea, è senza dubbio fondamentale per il benessere dell’ambiente, della nostra piccola città, nonché della nostra comunità. Letizia Tardioli

Parete 3x2: in mostra Marco Ferretti L’Infor maGiovani di Spello è orgoglioso di poter far conoscere un altro artista alla Parete 3x2, si tratta di Marco Ferretti, giovane fotografo che esporrà le sue opere dal 2 dicembre 2013 per 60 giorni presso lo Sportello del Cittadino in Via Cavour a Spello. Marco Ferretti è nato a Foligno il 17 luglio

del 1987. Inizia ad appassionarsi alla fotografia poco più che ventenne da autodidatta. Si dedica soprattutto alla fotografia sportiva (collaborazioni stagionali con Foligno Rugby, Foligno Calcio e altri eventi occasionali) e di moda (collaborazioni con negozi di abbigliamento, occhialerie, negozi di arredamento, cantine etc.). Da tre anni fa parte del consiglio direttivo di “Retroscena, oltre l’Immagine”, che è un’associazione fotografica nata a Foligno dall’unione di alcuni fotografi appassionati ma non professionisti. Le opere presentate nella mostra “LA VIE EN POSE” fanno parte di un progetto creato grazie alla collaborazione con Cafè del

Mar e Raoul&Stefano parrucchieri che l’ha visto impegnato per alcuni giorni a Parigi nel marzo 2013. Chi desidera far ammirare le proprie opere e farsi conoscere può rivolgersi all’InformaGiovani di Spello. CONTATTI: TEL. 0742-302287 EMAIL: informagiovanispello@libero.it ORARI: lunedì 9:00-12:00

15:30-18:30/Mercoledì

InformaGiovani -Sara De Luca-

Maltempo, danni a Spello

Spello, come altre città del nostro belpaese, nei giorni scorsi è stata colpita dalla forte ondata di maltempo, caratterizzata da abbondanti piogge e fortissime trombe d’aria. In particolare il 3 dicembre si sono avuti diversi disagi: l’abbattimento di alberi secolari ha recato danno non solo alle opere pubbliche ma anche al privato cittadino. Questo è accaduto nella zona est di Spello, in località Chiona. L’ondata straordinaria di maltempo ha anche creato caos e panico tra i cittadini che si sono recati allo sportello del cittadino che, ovviamente, non essendo competente in materia, ha demandato i reclami nei vari uffici tecnici

di competenza, che però non hanno dato risposte risolutive al problema. Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine i disagi e la viabilità sono state riattivate in breve tempo. Anche lo stadio comunale ha subito danni, l’abbattimento di un traliccio che supporta l’illuminazione che però è stato subito messo in sicurezza, assicurando l’incolumità dei ragazzi. Per evitare questi spiacevoli incidenti, ci dovrebbe essere più manutenzione da parte dell’uomo. Come afferma Gabrielli, capo della Protezione Civile, in Italia “ si dovrebbero fare meno feste di piazza e più piani di Protezione Civile. Il 25% dei comuni italiani non ha uno stralcio di piani di Protezione Civile”. Effettuando le operazioni di sgombro, all’interno di un tronco di quercia, spaccato in due, è stato individuato un nido di vespe che ha creato una camera stagna fatta con la cera, una vera opera d’arte. Per fortuna questa volta il maltempo ha provocato solamente danni a cose, risolvibili, ma la prossima volta? Saremo cosi fortunati? Sarebbe bene che ognuno di noi, comprese le istituzioni, effettuasse una serie di operazioni

Vivere la politica “La politica è la più alta espressione della carità.” Giorgio La Pira Oggi si potrebbe dire che la politica è uno dei mezzi per arricchirsi, ma non era così per Giorgio La Pira, sindaco di Firenze e profeta del XX secolo, un uomo santo, tanto che è in corso il processo di beatificazione. La Pira era nato con la vocazione sociale che espresse nell’impegno politico. La politica per lui era attuare la carità evangelica. Il testamento spirituale che ci ha lasciato è quello dell’impegno sociale; da encomiare ed emulare sono quei cittadini che si inseriscono a vario titolo nel territorio attraverso la politica, l’ AVIS, il volontariato e le attività parrocchiali prediligendo l’impegno all’isolamento, non vivere solo per se stessi, ma anche per gli altri. Giuseppe Del Dottore

di manutenzione fondamentali per il rispetto e la salvaguardia della natura e di noi stessi. Jenny Busti

Cucinare con gusto Biscotti al cacao e nocciole

Ampio menù, piatti tipici umbri Riscopri il gusto della pasta fresca con i Tortellini Medi al Prosciutto di Pasta Julia

l’Arte di Vivere

e... una vasta scelta di pizze!

Chiedila nel tuo negozio di fiducia

Chiuso il martedì Via delle Regioni - Capitan Loreto Spello (PG) info e prenotazioni: 0742.651616 - 333.8810372 info@labroccadelre.it - www.labroccadelre.it

a cura di Adriana Mengarelli

Ingredienti: 170 grammi di farina di riso, 100grammi di fecola, 150 grammi di burro, 100 grammi di zucchero, mezza bustina di lievito in polvere, 100 grammi di nocciole tostate, 30 grammi di cacao amaro, 3 cucchiai di latte. Esecuzione: ammorbidire il burro a temperatura ambiente, lavorare poi tutti gli ingredienti fino a quando il composto sarà omogeneo e unire le nocciole tritate. Formare un panetto rettangolare, fare indurire in frigo avvolto in carta forno per un’ora. Tagliare il panetto a fette di circa 2 centimetri, disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e cuocere per 10 minuti a 180°.


Pagina 8

N. 1 GENNAIO 2014

❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉

per ricordare ❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉

Renzo Renzi Renzo ha terminato improvvisamente l’esistenza terrena, lasciando nel dolore i familiari. Conoscevo Renzo da molti anni, una persona che comunicava più con lo sguardo che con la parola: affabile, cordiale e pacifico. I figli, insieme alla moglie, erano i suoi tesori, e si è sempre prodigato per il loro bene. La sua signorilità era non solo esteriore, ma anche interiore; molto religioso, l’appuntamento domenicale era tra la chiesa di Santa Maria Maggiore e Santa Maria degli Angeli. Sensibile verso il prossimo, si faceva carico di un’adozione a distanza. Il Signore conceda a Renzo il premio della vita eterna, alla moglie Katia, ai figli Nicoletta e Luigi il conforto della Fede che non spegne la comunione di vita e di amore con chi ci ha lasciati.

Sante Castellani Te ne sei andato papà. Gli Angeli ti hanno preso per braccio e ti hanno portato lassù dove è vita eterna e dove tu stesso molte volte chiedevi al buon Dio di portarti. La dignità, l’umiltà, la generosità e l’onestà fecero parte della tua Cristiana Esistenza insieme all’amore dolcissimo per la tua famiglia. Eri grande, Papà. Tutti ti volevano bene e lo ha dimostrato la moltitudine di gente che ti ha voluto rendere omaggio. Ci hai raccomandato in continuazione di proteggere mamma, non dubitare papà, con il tuo aiuto e l’aiuto del buon Dio le saremo sempre vicini. Consapevoli della resurrezione, un giorno ci riabbracceremo e sarà festa. Grazie papà, nostra roccia per tutto l’amore e gli insegnamenti che ci hai dato. I Figli Oliana e Sauro Anche da parte mia e della Redazione le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa del caro amico “Santino”.

Giuseppe Del Dottore

Mario Manini

La natura nostra alleata

Papa Francesco, il Papa della speranza E’ un Papa, Francesco, che anela con tutta la sua forza verso chi è quasi sepolto dalla Croce. In quella trova la Resurrezione e i suoi occhi umili, ma sempre vivi di speranza, tirano su dal baratro chi ne percorre il crinale. E’ il Pontefice della speranza, l’uomo bianco venuto dall’altro mondo, e cerca solo quella negli occhi degli ultimi, che diventano i primi, se si lasciano cullare dall’onda del suo contagioso amore. Vedere ed accompagnare con lo sguardo Francesco, mentre passa tra la folla, equivale a recitare un rosario: ogni carezza rivolta ad un bambino sfortunato, ogni bacio regalato a chi sembra essere dimenticato dal mondo è un grano della Corona vissuto e fatto proprio che diventa viatico di fede vera. Dobbiamo ripartire da qui: da un Vangelo che si materializzi finalmente in vita e quotidianità, da un percorso cristiano che germini, incessantemente, nelle nostre case e nelle nostre cose. Il Cristo è ovunque. Non aspettiamo, per incontrarlo, di varcare i portoni maestosi dei santuari: Lui entra in noi in ogni attimo. Bussa e non sfonda mai la porta. Se gli apriamo, cammineremo con Lui la strada della nostra esistenza. E’ quello che Francesco, con la sua testimonianza, ci sta dicendo.

a cura di Adriana Mengarelli

La Camomilla

La camomilla è una pianticella erbacea ben nota, con fusto molto ramificato, fiori bianchi con centro giallo e foglie verdi divise in tante piccole lacinie. La camomilla ha proprietà sedative, digestive e tonificanti. Fare impacchi con infuso tiepido di camomilla e applicarli agli occhi con cotone idrofilo per almeno dieci minuti. Non solo ridanno splendore, ma eliminano stanchezza e irritazioni.

Depositi a Risparmio Nominativi per minori La soluzione semplice e conveniente per iniziare a gestire i propri risparmi I Depositi a Risparmio Nominativi per Minori della BCC di Spello e Bettona sono tutelati dal Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Messaggio con finalità promozionale. Per maggiori informazioni consultare i Fogli Informativi disponibili in Filiale e sul sito internet www.bccspelloebettona.it.

Sede Sociale e Direzione: 06038 SPELLO - Piazzale della Pace, 1 - Tel. 0742 3361 - Fax 0742 336242 Filiali: SPELLO, ASSISI, BASTIA UMBRA, BETTONA, FOLIGNO, GUALDO CATTANEO, PERUGIA, TREVI

www.bccspelloebettona.it

Fratello, padre, amico,

Un uomo venuto da molto lontano Lo Spirito Santo ha chiamato il prescelto. Francesco, come lui sei pazzo d’amore

tu nuovo Francesco.

agli odierni lebbrosi hai teso la mano.

Fanny Morosini Natale

Numeri Utili • CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE 0742/301792 • CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441 • CHIESA DI SANTA CROCE IN LIMITI 0742/651276 • COMUNE DI SPELLO 0742/30001 - Fax 0742/300044 • SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800-550955 • SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070 • PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009 • INFORMAGIOVANI DI SPELLO 0742/302287 • CARABINIERI 0742/651115 • POLIZIA MUNICIPALE 0742/300028

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050 • ASL-DISTRETTO SANITARIO 0742/302016 • GUARDIA MEDICA 0742/302016 - 0742/339010 • FARMACIA BARTOLI 0742/301488 • FARMACIA BUATTINI-SOZI 0742/651148 • V.U.S. - PRONTO INTERVENTO ACQUA 800-663036 • V.U.S. - PRONTO INTERVENTO GAS 800-904366 • PROTEZIONE CIVILE DI SPELLO 334/6050102 • UFFICIO POSTALE DI SPELLO 0742/300842 • TAXI 334/5704218

Ai sensi del Testo Unico sulla Privacy D. Lgv. 196/2003, si comunica agli abbonati che i dati da loro forniti all’atto della sottoscrizione sono contenuti in un archivio informatico idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Tali dati saranno utilizzati, salvo divieto espresso per iscritto dagli interessati, per le sole finalità di spedizione del giornale e dei suoi supplementi.

Direttore Responsabile MARIO MANINI Tel. 0742.301726 - 339.2111746 mario.manini@smariamaggiore.com Redattore Capo MARIARITA CRISANTI

mariarita.crisanti@smariamaggiore.com Amministrazione, Segreteria, Informazioni, Cambio d’indirizzo: Il Segretario Amministrativo - Tel. 338.3955245 - Fax 0742/302082 Collaborazione tecnica CIRCOLO FOTOGRAFICO HISPELLUM Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

@

Per contattare la Redazione de La Squilla, potete utilizzare anche la casella di posta elettronica, inviando le vostre comunicazioni al seguente indirizzo:

lasquilla@smariamaggiore.com ORDINARIO € 20 SOSTENITORE € 25

ABBONAMENTI: BENEMERITO ESTERO

€ 35 € 30

da versare sul c.c. Postale N. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla”, oppure presso la Chiesa di S. Maria Maggiore di Spello. Gli autori e i curatori dei testi e delle immagini se ne assumono singolarmente la responsabilità morale e culturale

La Squilla - Anno XLI - N. 1 Gennaio 2014  

La Squilla e' il mensile d'informazione religiosa, culturale e sociale della citta' di Spello.

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you