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ANNO XLI - N. 2 FEBBRAIO 2014 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

È cambiato il nome ma null’altro!

a cura del Direttore Mario Manini Parliamo con il sindaco Sandro Vitali della nuova tassa comunale, la TARSI che da gennaio 2014 sostituisce la TARES Incontriamo il sindaco di Spello, Sandro Vitali, nel suo studio di palazzo comunale per parlare con lui ed avere delle risposte certe su quella che sarà la nuova tassa comunale, la Tarsi, che da quest’anno sostituisce la Tares, l’imposta sulla raccolta dei rifiuti urbani. Ebbene ci siamo trovati di fronte ad un primo cittadino molto amareggiato ed indignato per la penalizzazione che lo Stato centrale sta riservando ai comuni.” Non si riesce a capire perché il governo continua a penalizzare le istituzioni locali, in particolar modo quelle amministrazioni che hanno dimostrato di aver ottemperato pedissequamente secondo i principi del patto di stabilità finanziaria. Noi siamo un comune con un bilancio non in difficoltà, nonostante tutto, - ci dice Sandro Vitali, soffriamo per i tanti tagli che sono stati e vengono operati nei nostri confronti, ma i servizi essenziali sono sempre rimasti e rimarranno. Il nostro disappunto rimane, però, quello di non aver riconoscimenti per il nostro modo di lavorare, siamo considerati, sempre, come tutti gli altri, mentre guardando bene le carte possiamo dire che abbiamo agito sempre e comunque nell’interesse della nostra gente. Pensate che la nostra Tares resta tra le più basse tra i comuni del comprensorio e ben al di sotto della media dei comuni dell’Umbria; nel nostro regolamento sono previste anche riduzioni ed esenzioni per le fasce più deboli. Con l’introduzione di questa nuova tassazione poche cose dovrebbero cambiare, perché già con la Tares e d’ora in avanti con la Tarsi è entrato in gioco, per le utenze domestiche, un meccanismo di calcolo basato non solo sui metri quadrati, ma anche sul numero di persone che vi abitano, mentre per le attività economiche si tiene conto delle superfici occupate e della tipologia di attività espletata”. In sostanza il sindaco conferma che per il 2014 non ci saranno novità sull’imposta per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, salvo provvedimenti governativi dell’ultima ora che potrebbero modificare quanto sopra detto. Al termine del suo secondo mandato, quindi all’abbandono della sua poltrona di primo cittadino spellano, Sandro Vitali ci offre segue a pag. 2

Santa Pasqua,

Conclusione dell’Anno Mariano

benedizione annuale delle famiglie Carissimi, vengo a ricordare a tutti voi che, come ogni anno, nel Tempo di Quaresima, torneremo a visitare le famiglie della nostra comunità parrocchiale, per incontrarvi, pregare insieme e invocare la Benedizione di Dio. Inizieremo da giovedì 06 marzo dalle 14.30 in poi. Lungi dall’essere un gesto magico o legato alla superstizione, la benedizione della famiglia e della casa diventa l’occasione per ricordare come Dio visita il suo popolo e rimane presente in mezzo ad esso. Se a volte facciamo fatica a riconoscere la visita del Signore e la sua presenza in mezzo a noi in ogni momento, questo è semplicemente dovuto al fatto che spesso ci lasciamo turbare dalle difficoltà, tanto che riusciamo a vedere soltanto la negatività del momento, ripiegandoci in quell’atteggiamento di disperazione che crea intorno a noi e dentro di noi una fosca caligine. La preghiera che innalziamo al Signore e la benedizione che da Lui imploriamo, pur nella semplicità del gesto e nella brevità del momento, sono concrete e, se fatte con il cuore, apportano, senza dubbio, benefici spirituali. Vi invito a prepararvi debitamente alla visita del sacerdote, magari facendo trovare una candela accesa come segno di attesa e di vigilanza e per richiamare l’attenzione alla luce della fede, che come lampada ci guida nel cammino della nostra vita terrena in attesa di conseguire la beatitudine eterna. Tra qualche giorno sarà distribuito dai nostri collaboratori il calendario affinché abbiate

l’opportunità di farvi trovare in casa. Chi fosse impossibilitato ad esser presente nel giorno stabilito, abbia la premura di contattare la parrocchia per concordare un momento più favorevole. A nome mio personale, di don Marcello, don Venanzo, padre Giorgio, padre Domenico e del diacono Giuseppe, vi saluto e vi benedico. Don Diego Casini, priore parroco

Abbonamento a “LA SQUILLA” 2014 Ti ricordiamo che l’ABBONAMENTO a “La Squilla” è scaduto il 31 dicembre 2013. Per rinnovarlo utilizza il c/c postale n. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla” o recati nel book-shop della chiesa di S. Maria Maggiore dove ti verrà rilasciata copia della ricevuta di pagamento.

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AVVISO Mercoledì 05 marzo SACRE CENERI - SS. MESSE Ore 7.15 Chiesa Santa Maria Maddalena Ore 17.30 Chiesa Santa Maria Maggiore Ore 18.00 Chiesa San Giovanni Battista Ore 21.00 Chiesa Santa Maria Maggiore Tutti i Venerdì di Quaresima VIA CRUCIS Per altri appuntamenti si rimanda al Calendario de “La Squilla” che tutti dovreste avere. Don Diego Casini Priore Parroco

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Lo scorso 12 gennaio, solennità della Madonna del Pianto, si è concluso l’Anno Mariano indetto dal Vescovo in occasione del III Centenario della Incoronazione della Sacra Effigie. Numerosa la folla di fedeli che ha riempito il Santuario e gran parte di Piazza Garibaldi in occasione della Solenne celebrazione presieduta da Sua Eminenza il signor Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Patriarcale di San Pietro in Roma, alla quale hanno preso parte le Autorità Civili e Militari dei Comuni della nostra Diocesi di Foligno. I vari momenti celebrativi, a partire dal 14 maggio quando il Cardinal Bagnasco ha ricordato come il rapporto tra i fedeli folignati e la Madonna del Pianto è “una storia di famiglia”, i vari appuntamenti all’Auditorium di Foligno, in occasione dei quali voci autorevoli di insigni teologi hanno ricordato la sublimità della presenza della Vergine nella storia della salvezza e l’importanza della devozione Mariana all’interno della vita della Chiesa, lo stretto rapporto tra liturgia e Sacra Scrittura ricordataci da Padre Maggioni nella celebrazione dei

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Sommario - pag. 2 La famiglia Silvi al completo - pag. 3 La Madonna di Foligno - pag. 4 Gli Stuzzichini - pag. 5 La scuola si racconta - pag. 6 Verso le elezioni amministrative - pag. 7 ASD Spello - pag. 8 Per Ricordare

La Redazione A. Nocchi G. Sozi I. C. G. Ferraris M. Crisanti F. Fratini La Redazione


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In festa per i 90 anni di un cittadino “speciale” Giorni lieti segnalati dai lettori Battesimo

Rodrigo Marchesini

Il piccolo Rodrigo ha ricevuto il sacramento del battesimo nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Grande gioia per la mamma Sara ed il papà Paolo. Rodrigo, l’Angelo Custode ti accompagni per una vita cristiana e serena.

Una vita insieme

Angelo Macchiaroli Maria Rita Pinti

Cinquant’anni di storia, d’amore, di liti, di sorrisi, di lacrime e di sconforto: siete sempre stati solidali l’uno con l’altra, vi siete rispettati e oggi festeggiate questo grande evento. Auguri vivissimi da vostra figlia Assunta, dal genero Riccardo e dai nipoti Michela e Luca.

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E’ cambiato il nome ma null’altro! un succinto commento sulla sua esperienza alla guida della città di Spello. “Abbiamo attraversato e li stiamo vivendo anche adesso, spaccati di grande sofferenza occupazionale e quindi economica, ma io intravedo uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, perché nel nostro tessuto aziendale alcune realtà sono ben solide, altre potrebbero riprendere il cammino fra non molto. Mi riferisco in particolare all’ex Firema che, dopo tante travagliate vicissitudini, potrebbe tra breve riaprire i battenti, dando a circa cinquanta famiglie una nuova opportunità di lavoro. Al mio successore auguro un buon lavoro e che possa tener sempre alto il nome ed il prestigioso di questa storica città di Spello, ormai da diverso tempo agli onori della notorietà mediatica. Un fatto che, voluto e seguito attentamente dalla nostra amministrazione, ha dato notevoli frutti dal punto di vista turistico ed economico”.

Gli abitanti di Piazzetta Partigiani di Spello sono sempre pronti a festeggiare qualsiasi evento ordinario e straordinario avvenga durante l’anno: la chiusura del mese mariano, l’inizio e la fine dell’estate, una nevicata, ecc.. Questa volta l’evento ha riguardato i 90 anni di Edoardo Sonno, affettuosamente

chiamato “Il Moro”. Figura di spicco nel rione per essere, ancora, la voce narrante della seconda guerra mondiale, di cui è stato protagonista e per aver raccontato a tutti i ragazzi, che si sono avvicendati nel tempo, la sua avventura bellica, la prigionia e le storie legate al suo rientro a casa. Inoltre Edoardo anche oggi, come ieri, è sempre pronto a organizzare uscite con gli invalidi di guerra a Loreto ed al mare per la classica “mangiata” a base di pesce. Si diletta a scrivere testi semplici, ma significativi e soprattutto è bravissimo ad esprimere con la pittura le sue emozioni. Infine è molto amato dal rione per la discrezione con cui si rapporta con tutti. Per onorare questo gentiluomo d’altri tempi la comunità al completo, con la complicità dei familiari, ha organizzato il 14 dicembre scorso una grande festa in suo onore culminata con la consegna di una targa celebrativa dell’evento. Con affetto Gli amici della “Piazzetta”

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Conclusione dell’Anno Mariano primi Vespri della Solennità, sono stati sintetizzati in modo mirabile dal Cardinale Comastri che nell’Omelia della solenne Celebrazione di chiusura, in un clima veramente familiare, ha offerto vari spunti di riflessione riportando varie esperienze di fede, da Madre Teresa di Calcutta a Don Puglisi, da Massimiliano Maria Kolbe a Giovanni XXIII, uniti dall’unico tema centrale: “il sorriso della fede” autentica manifestazione di un’accoglienza profonda del messaggio evangelico e strumento efficace per l’annuncio e la testimonianza di Cristo al mondo. Il ricoprimento della Sacra immagine, alla fine della Celebrazione, come ogni anno, è il momento più commovente in cui i fedeli invocano in modo del tutto singolare la materna protezione della Vergine, affidando a Lei le gioie e i dolori, le ansie e la speranza che caratterizzano la vita di ognuno di noi, e chiedendo la grazia per le persone care e bisognose di aiuto. La silenziosa preghiera che sale dal cuore dei fedeli trova l’espressione più bella e solenne nel canto del “Tota Pulchra” le cui note riecheggiando nel santuario, e oltrepassando i confini dello spazio e del tempo, salgono al Cielo come supplica alla Vergine Madre, affinché ottenga dall’Onnipotente Iddio l’implorata benedizione.

La famiglia Silvi al completo in una bella giornata di festa

Guglielmo Silvi, come avviene da qualche anno, ha riunito in via Gigliara i suoi fratelli: Gabriella, Francesco, Peppino e Anna.Un folto gruppo di 45 familiari animava la sua casa ben riscaldata da un grosso focolare, ma soprattutto illuminata dal suo sorriso buono e simpatico. Sua moglie Rossana aveva preparato deliziose pietanze a base di cacciagione da lui stesso procacciata: “li cillitti e lu cinghiale” pretesi dal fratello Francesco. Non è mancata alla fine una ricca tombolata che ha riscaldato e soddisfatto il cuore dei

più piccoli della famiglia.I fratelli Silvi, ancora in buona salute, hanno assaporato quanto possa essere bello ritrovarsi attorno ad una tavola imbandita e quanto sia stato piacevole, davanti ad un boccione di vino, raccontare le mille marachelle combinate da 5 fratelli cresciuti all’ombra delle Torri di Properzio, nei lontani anni ’50. In quell’atmosfera semplice e cordiale, i loro genitori, Paolina e Nannino, dal cielo, hanno sorriso. La Redazione

Don Diego Casini priore-parroco

Per non dimenticare L’Associazione di Cultura Permanente e di Promozione Sociale di Spello, sin dalla sua nascita affiliata all’ANCESCAO Nazionale, dal 2000, anno in cui il Parlamento Italiano istituì il “Giorno della Memoria”, ha organizzato iniziative per ricordare il 27 gennaio del 1945, quando l’esercito di liberazione entrò ad Auschwitz. Il film proiettato quest’anno e discusso alla presenza di una cinquantina di soci e dell’assessore ai Servi Sociali del Comune di Spello, Enzo Fastellini, è stato quello del giovane regista curdo Fariborz Kamkari, dal titolo “I fiori di KirKuk”. Un film realista che racconta la storia di un grande amore, quello contrastato tra una giovane irachena, laureatesi in medicina in Italia, e un giovane curdo, amico di studi, impegnato nella lotta contro lo sterminio del suo popolo da parte del regime totalitario e criminale del Rais Saddam Hussein. Una storia d’amore realmente accaduta negli anni ’80, che si srotola con immagini crudeli lungo gli anni della spietata repressione, un vero e proprio genocidio del quale il resto del mondo, all’epoca, ignorava o faceva finta di ignorare. In questa vera e propria barbarie la protagonista, Najla, cercherà in tutti i modi, in qualità di dottoressa eroina, di salvare tante altre donne come lei (uno Schindler’s List degli anni Ottanta), pagando il prezzo con la propria segue a pag. 7

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La Madonna di Foligno Dal 18 al 26 gennaio, nel Monastero di Sant’Anna di Foligno, si è potuto ammirare lo stupendo capolavoro di Raffaello

Continuando una tradizione iniziata nel 2008 con l’esposizione della “Conversione di Saulo” di Caravaggio, l’ENI, grazie alla collaborazione con i Musei Vaticani, ha portato a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune, uno dei grandi capolavori di Raffaello, la “Madonna di Foligno”, che 240.000 visitatori hanno potuto ammirare gratuitamente dal 28 novembre 2013 fino allo scorso 12 gennaio. La grande pala d’altare viene dipinta dal Sanzio per una delle cappelle della chiesa romana di Santa Maria in Aracoeli. La Basilica, sorta nel luogo in cui la Sibilla Tiburtina aveva miracolosamente mostrato all’imperatore Augusto la visione della Madonna col Bambino, nella seconda metà del XIII secolo passa sotto la giurisdizione dei Francescani. Proprio per lo stretto legame dell’ordine religioso con l’Umbria, le nobili famiglie residenti a Roma ma provenienti da questa regione, scelgono il prestigioso edificio sacro per collocarvi le cappelle gentilizie. Per ornare l’altare del suo tempietto, Sigismondo de’ Conti, membro di un’antica famiglia folignate e “cameriere”, cioè segretario di papa Giulio II, commissiona a Raffaello intorno al 1512 la pala come ex-voto. Nel dipinto, infatti, Si-

gismondo è raffigurato inginocchiato sulla destra, affiancato da San Girolamo, mentre rivolge lo sguardo in alto, verso la Madonna col Bambino circondata da angeli, ringraziandola per essere scampato ad un meteorite o ad un fulmine che era caduto sulla sua casa: l’evento è rappresentato nello splendido brano di paesaggio al centro del quadro. Recentemente Christoph Frommel, grande studioso del Rinascimento italiano e direttore della Biblioteca Hertziana di Roma, ha avanzato l’ipotesi che la pala sia stata realizzata dopo la morte di Sigismondo e che il vero committente dell’opera sia papa Giulio II, raffigurato nelle vesti di San Girolamo, nell’atto di presentare alla Vergine il suo coltissimo e devoto segretario, il cui volto ha, effettivamente, l’aspetto della maschera mortuaria. Il fatto che la tabula ansata, che l’angioletto al centro in basso rivolge verso lo spettatore sia priva di iscrizione, confermerebbe la supposizione che la morte abbia impedito al de’ Conti di comporre un’apposita dedica. Nel 1565 Suor Anna de’ Conti, superiora del monastero folignate di Sant’Anna delle Contesse e titolare della cappella di famiglia dell’Aracoeli, chiede ai frati della basilica romana di poter trasferire il dipinto di Raffaello sull’altare della chiesa del suo convento. Il permesso viene concesso e la pala resta a Foligno fino al 1797 quando, con il trattato di Tolentino del 19 febbraio, il governo napoleonico impone agli Stati della Chiesa la consegna di un centinaio di opere d’arte fra statue e dipinti. Fra questi prende la via di Parigi anche la “Madonna di Foligno” che i viaggiatori stranieri del XVIII secolo definivano “lei sola meritevole di far tappa nella cittadina umbra”. Giunta nella capitale francese, la pala viene sottoposta ad un “viaggio” senz’altro più pericoloso: durante il restauro si preferisce trasportarla su tela rimuovendo l’originario supporto ligneo. Il dipinto è tra le opere esposte nei saloni del Louvre attraversati dal corteo nuziale di Napoleone e Maria Luisa d’Austria, ma dopo la definitiva caduta dell’epopea bonapartista a Waterloo, Antonio Canova è incaricato da papa Pio VII di recuperare le preziose opere d’arte proditoriamente strappate. Il 2 ottobre 1815 il dipinto di Raffaello lascia Parigi per Roma, dove arriva nei primi mesi dell’anno seguente ma non viene restituito al monastero di Foligno perché le monache, temendo che i canonici della Cattedrale vogliano collocare la pala in duomo, decidono di donarla al pontefice con la speranza di ricavarne un cospicuo beneficio che possa risanare la disastrosa condizione finanziaria del convento. Dal 1816 il dipinto è rimasto nei Musei Vaticani, nella splendida sala dedicata completamente al Sanzio, accanto ai suoi dipinti ed arazzi. Nel ritorno da Milano verso Roma, per un evento che ha quasi del miracoloso, l’Eni con i Musei Vaticani hanno fatto un regalo davvero inimmaginabile alla città di Foligno. Infatti in questo tragitto il dipinto di Raffaello è ritornato per pochi giorni, dal 18 al 26 gennaio, nel Monastero di Sant’Anna, da cui nel 1797 era stato depredato dai soldati di Napoleone. Tutti i folignati, e non solo loro, in quanto i visitatori, sono arrivati da tutta l’Umbria, nonostante il maltempo di quei giorni, hanno fatto lunghe file in attesa di accedere nella piccola chiesa e gustare, così, una dolce visione del Paradiso. Angela Nocchi

Caselli in pensione Il 27 dicembre 2013 Gian Carlo Caselli, a quasi 75 anni di età, è andato in pensione. Lo abbiamo visto molte volte in televisione, e sempre siamo rimasti meravigliati, quasi increduli di fronte alla semplicità, all’assenza di retorica con cui ha affrontato difficoltà e pericoli enormi nella lunga, ininterrotta battaglia da lui condotta, spessissimo vittoriosamente, contro la mafia. I commentatori politici sono d’accordo nel definire Caselli il protagonista della vittoria dello Stato democratico sul terrorismo. È stato l’unico a ottenere una sentenza dove “c’è scritto, per sempre, che Giulio Andreotti fu colluso con Cosa Nostra” (v. Ettore Boffano sul “Venerdì” del 20 dicembre). Sia le Brigate Rosse, sia Prima Linea, sia Cosa Nostra tentarono di ucciderlo. Gli è stato chiesto: “Rifarebbe tutto?” Ha risposto: “Ho sempre pensato di sì e non ho cambiato idea: nonostante i sacrifici, le rinunce”. I suoi sono

quarant’anni passati con la morte sempre in agguato. Racconta: “Chi gestiva la mia sicurezza mi imponeva improvvisi cambi di programma. Un Natale, a Palermo, mi vietarono di rientrare a Torino dai miei. Mi fecero fare il giro d’Italia nascosto su un furgone e, a casa, mi imposero di tenere sempre le tapparelle abbassate. L’allarme era serissimo, ma non ho mai chiesto particolari.” A proposito delle difficoltà incontrate a Palermo, cita “le cose positive”, non le polemiche: “gli arresti dei latitanti, i 650 ergastoli confermati dalla Cassazione e i diecimila miliardi di lire sequestrati a Cosa nostra, quasi una piccola manovra economica dello Stato.” Fa impressione sentirlo parlare con tanta semplicità di avvenimenti eccezionali, drammatici. Gian Carlo Caselli è uno dei più importanti difensori della nostra libertà, della nostra democrazia. Ma questi suoi grandissimi meriti vengono adeguatamente riconosciuti e messi in evidenza? Non sembra. C’è gente, in Italia, a cui non conviene evidenziare l’importanza di una lotta tenace, coerente, inflessibile contro la malavita organizzata, contro i suoi fiancheggiatori, contro l’insipienza se non addirittura la correità di certi ambienti politici e fianziari.

Emilio Greco, prorogata la mostra Dopo il grande successo, sia di pubblico che di critica, si è deciso di prorogare la mostra “Omaggio a Emilio Greco: forme, suggestioni e percorsi tra le opere del Maestro”. La mostra è stata inaugurata lo scorso 16 novembre ed è stata organizzata dal Comune di Spello e dagli archivi Emilio Greco, con il patrocinio della Regione Umbria e la collaborazione della società Sistema Museo. Allestita nelle sale del Palazzo Comunale di Spello, la mostra rimarrà visitabile fino al prossimo 9

marzo. Un grande omaggio per ammirare la raffinata tecnica di Emilio Greco attraverso le opere di cinquanta artisti contemporanei che interpretano il linguaggio e le tecniche del maestro. In occasione dei cento anni dalla sua nascita, anche il Comune di Spello si è unito alle tante celebrazioni che si sono tenute in molte parti d’Europa, tra cui Londra, Roma, Orvieto e Catania. Letizia Tardioli


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Gli Stuzzichini

L’angolo del pensionato (a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

di Giuliano Sozi

Indicizzazione pensioni 2014 Con l’approvazione in via definitiva della legge di stabilità sono state modificate le modalità per la rivalutazione automatica delle pensioni per l’anno 2014, fermo restando la misura percentuale fissata nell’1,2%. Pertanto, per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica delle pensioni spetta al: - 100% sulla quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo INPS, ovvero fino a €1.486,29 viene riconosciuto l’1,2%; essendo prevista la norma di salvaguardia, la rivalutazione spetta fino a concorrenza del predetto limite maggiorato e cioè fino a €1.504,13;

- 95% per quelle superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e fino a quattro volte il minimo e cioè tra €1.486,29 e €1.981,72; in questo caso viene riconosciuta la percentuale dell’1,14%; essendo prevista la norma di salvaguardia, la rivalutazione spetta fino a €2.004,31; - 75% per i trattamenti superiori a quattro e fino a cinque volte il minimo INPS, cioè tra €1.981,72 e €2.477,15 è riconosciuta la misura dello 0,90% ; essendo riconosciuta la clausola di salvaguardia, detta percentuale spetta fino a 2.499,44 euro. - 50% sulle pensioni superiori a cinque vol-

te e fino a sei volte il minimo INPS, ovvero tra €2.477,15 e €2.972,58 è riconosciuto lo 0,60% e anche in questo caso la norma di salvaguardia attribuisce la percentuale fino a €2.990,42. - 45% sulle pensioni oltre le sei volte il minimo ma solo nel 2015 e 2016. Nel 2014 viene riconosciuto il 40% per le pensioni oltre le sei volte il minimo e per la fascia di importo corrispondente a sei volte, mentre per la fascia di importo superiore il predetto limite, solo per il 2014, non viene riconosciuta alcuna rivalutazione.

Gli imbarazzanti pannoloni della Regione “Il cambiamento dei pannoloni per le persone non autosufficienti ha ricadute gravi sulla qualità della vita degli interessati e delle loro famiglie”. La denuncia, senza mezzi termini, arriva dalla Fnp Cisl Umbria – categoria dei pensionati che dà voce all’imbarazzo e all’ira delle centinaia di migliaia di persone che usufruiscono della fornitura dei pannoloni. La segreteria regionale Fnp Cisl Umbria, infatti, si è trovata a fronteggiare decine di telefonate e a raccogliere centinaia di critiche da tutte le parti della regione sulla qualità di

un mezzo indispensabile per la cura e l’igiene personale di persone fisicamente bisognose di assistenza. La segreteria Fnp Cisl Umbria ricorda che l’erogazione di milioni di pannoloni riguarda esclusivamente i non autosufficienti. Soggetti ai quali vengono assegnati stock più belli ma meno efficienti (scarso assorbimento), più simili a quelli per bambini. Il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Giorgio Menghini, pur accogliendo con favore la volontà di intraprendere una politica di risparmi da parte della Regione, indica altri

campi sui quali intraprendere incisive battaglie, come quelli degli sprechi e dei privilegi. Ritiene necessario ed urgente da parte delle istituzioni un’attenta verifica sulla questione. E se i difetti lamentati dalle famiglie interessate dovessero corrispondere al vero, chiede di cercare immediatamente una sostituzione adeguata. Il sindacato dei pensionati della Cisl si impegna a vigilare costantemente su questo increscioso e imbarazzante disservizio sino a quando non sia superato.

Attività del Coro FNP “Voci nel vento” Una vera e propria tournée quella del Coro “Voci nel vento” della FNP di Foligno durante le decorse festività natalizie. Ma una tournée svolta essenzialmente tra le Case di riposo per anziani situate nel nostro Territorio. La Casa di Riposo “Andrea Rosi” di Assisi, la Casa di Riposo del Comune di Trevi, la “Residenza servita” di Foligno di Via Oberdan e la Residenza Protetta di Spello sono stati i primi appuntamenti del Coro per allietare alcune ore della giornata dei loro ospiti. Particolarmente significativo l’incontro di sabato 21 di-

cembre scorso con gli ospiti della Residenza protetta “Villa Fantozzi” di Spello, al quale hanno partecipato anche il Sindaco Sandro Vitali e l’Assessore alle Politiche sociali Enzo Fastellini. Oltre ai canti natalizi e liturgici del Coro, sono state lette, da parte della prof. ssa Donatella Cugini, presidente dell’Anteas di Foligno che sostiene il Coro, anche la Lettera aperta di un padre al figlio “Se un giorno” e le poesie “Il Natale” di Giuseppe Ungaretti e di Gozzano. Un incontro, quindi, ricreativo e culturale insieme.

Oltre che presso le case di riposo, il Coro “Voci nel vento”, sotto la guida della Direttrice Daniela Peppoloni, ha partecipato, sempre durante le festività natalizie, alla rassegna di cori organizzata dall’Associazione Aurora presso la Chiesa della Beata Angela di Foligno nonché, infine, il 6 gennaio, nella frazione di Budino di Foligno, alla cerimonia di arrivo dei magi in prossimità dell’artistico presepe allestito nei locali adiacenti la Chiesa parrocchiale.

Richiesta d’incontro al Ministro Giovannini dei Sindacati dei Pensionati I segretari generali dello Spi-Cgil, Carla Cantone, della Fnp-Cisl, Ermenegildo Bonfanti, e della Uilp-Uil, Romano Bellissima, hanno scritto al Ministro del Welfare e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, chiedendogli un incontro urgente sui temi che riguardano

Facciamo che… Neonata associazione, ricca di idee, che si occupa di bambini A Spello è nata l’associazione “Facciamo che”, una onlus che si occupa di bambini. È nata nel settembre 2013, dall’idea di alcuni genitori di impegnarsi per i loro figli e per il futuro delle nuove generazioni, di sostenere in qualche modo le istituzioni che si occupano dell’infanzia (asl, comune, scuola,…). Per il momento ci sono 50 iscritti di cui 7 compongono il direttivo.

la condizione dei pensionati del nostro Paese. E motivano la richiesta evidenziando che “la condizione socio sanitaria degli anziani, il tema della non-autosufficienza, nonché il permanere nel dibattito pubblico e nelle scelte di governo di tesi e ipotesi di soluzioni par-

ticolarmente penalizzanti per le pensioni in essere e per la tutela del loro potere d’acquisto crea ansia e crescente preoccupazione tra la popolazione anziana”.

Parlando con la presidente, l’educatrice Olga Luna, scopriamo che gli obiettivi sono molteplici e ambiziosi, tra i più importanti c’è la realizzazione di una città a misura di bambino e la sensibilizzazione della popolazione alle politiche per l’infanzia. Per questo si sta cercando di realizzare il progetto del “piedibus” ovvero costruire più percorsi nella città per permettere ai bambini, supervisionati da volontari, di andare a scuola a piedi. Tra le iniziative svolte - ci dice sempre la presidente – si è realizzato un laboratorio di reciclo creativo, il mercatino dei piccoli in occasione del Natale e, per

l’Epifania, i bambini sono stati accompagnati alla “caccia al tesoro” ricca di giochi, alla ricerca di oggetti smarriti dalla befana per le piazze della città. “Facciamo che.. è una associazione giovane, che si autofinanzia con le quote associative. Bisogna darle tempo per crescere però – continua Olga Luna – sembra che prometta bene e, in breve, diventerà un punto di riferimento valido per genitori, i bambini e tutte le persone che operano nel mondo dell’infanzia”.

CONTINUI ARRIVI SETTIMANALI

Via Centrale Umbra 44/C - Spello

Jenny Busti

L’ultimo vietcong Un nido di uccelli come casa, per quarant’anni. Questo è capitato a un vietcong e a suo figlio, neonato nel 1974, durante la guerra americana del Vietnam. Sono stati ritrovati pochi mesi fa. Non sanno neanche più parlare. Ma sopravviveranno. Erano fuggiti dai bombardamenti americani. Non credevano che la guerra fosse finita.

Classifica degli ospedali italiani Ce la caviamo non tanto male noi umbri, secondo una classifica dell’eccellenza ospedaliera realizzata dall’Agenzia Sanitaria delle Regioni. Siamo, tra le 21 regioni italiane, all’undicesimo posto con punti 14,46 (al primo posto c’è la Toscana con punti 23,32, all’ultimo il Molise con punti 8,33). Al disotto di noi figurano regioni importanti, come il Lazio, la Puglia, la Campania.

I supermiliardari del mondo Su “Repubblica” del 6 gennaio c’è un interessante articolo che ci fa conoscere gli uomini più ricchi del pianeta. “Diventeranno ancora più ricchi nel 2014”; intanto per loro “il 2013 è stato un buon anno”. La grande recessione globale non li ha toccati, e seguiterà a non toccarli. Sono i “padroni del mondo”, e costituiscono lo zero virgola uno per cento della popolazione terrestre. Chi sono costoro? Non sempre i loro nomi sono conosciuti. Comunque, i primi della classifica sono: Bill Gates, Carlos Slim, Amancio Ortega, Warren Buffett, Ingvar Kamprad. Ai primi posti non c’è nessun italiano. Ce ne sono alcuni dal 25° posto in giù (Michele Ferrero – il re della Nutella - , e poi Leonardo Del Vecchio, Paolo Rocca, Giorgio Armani). Silvio Berlusconi è al numero 156. La nazione più affollata di “paperoni” è, naturalmente, quella degli Stati Uniti d’America.


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La scuola si racconta...

Ad Assisi un viaggio fra gli Archivi Nei giorni 20 novembre e 18 dicembre, accompagnati dalle professoresse Benincampi, Marchionno, Merulli e Lorentini, noi alunni delle classi 2°C e 2°D, ci siamo recati all’Archivio di Stato di Assisi. A turno siamo entrati nell’edificio, che si trova in Corso Mazzini, dove ci hanno accolto delle archiviste, fra cui l’esperta Federica Romani, che nel corso del primo incontro ci ha spiegato cos’è un archivio, cioè l’insieme dei documenti scritti (registri, verbali, statuti, disegni, pergamene, erbari, carte sciolte ecc...) che sono stati prodotti da un soggetto (pubblico o privato) nel corso della sua attività e le discipline che gli afferiscono. Ci ha detto che ci trovavamo in una delle cinque sezioni dell’Archivio di Stato di Perugia, che ha sedi dislocate nelle principali città dell’Umbria. Successivamente ci ha illustrato una per una le varie discipline che studiano gli archivisti, partendo appunto dall’Archivistica che studia e gestisce gli archivi, si occupa della loro organizzazione e conservazione e dell’ordinamento dei documenti stessi. Il materiale contenuto nell’Archivio è così importante perché rappresenta la memoria delle azioni e dei comportamenti di una popolazione, cioè la sua “storia”. La dott.ssa Romani ci ha detto che l’archivista, per studiare ed interpretare i documenti, si avvale della Paleografia, che studia l’evoluzione della scrittura, della Diplomatica che permette di stabilire la datazione (data topica: il luogo dove è stato scritto un documento e la data cronica, cioè il tempo in cui è stato scritto) e l’autenticità di un documento, della Sfragistica che studia i sigilli. Dopo averci spiegato tutto ciò ci ha detto che l’Archivio si

suddivide in varie sezioni: 1. Archivio Corrente, che si compone di documenti più recenti (da 1 a 5 anni) rispetto alla sua produzione; 2. Archivio di Deposito, che si compone di documenti che hanno almeno 40 anni; 3. Archivio Storico, che comprende i documenti più antichi. Poi, dato che tutti eravamo curiosi di vedere da vicino alcuni di questi documenti, ce ne ha mostrati alcuni: la pergamena del monastero di Valdiponte datata 996 d.C. che è il documento più antico che si conserva in quel luogo, lo Statuto del Comune di Assisi del 1469 che è molto importante perché rappresenta la prima raccolta di leggi della città ed è munito di una catena, che serviva ad appenderlo nella piazza principale affinché tutti i cittadini potessero consultarlo. Uno dei documenti che è piaciuto di più a noi ragazzi è stato l’Erbario risalente al 1663, che è costituito da un insieme di foglie e fiori veri essiccati, perfettamente conservati ed era utilizzato come manuale scientifico. Ci ha successivamente fatto vedere delle pergamene antichissime fatte con pelli di animali di varia taglia, una di queste era stata scritta dall’imperatore Federico II al papa. Durante la seconda visita le archiviste hanno preparato dei documenti da analizzare a noi ragazzi della 2^C, fogli di famiglia, registri di emigrazione ed immigrazione, libretti del lavoro e registri di leva, mentre agli alunni della 2^D documenti del 1700 riguardanti la festa del Perdono di Assisi. Dopo esserci divisi in gruppi, ognuno di noi ha letto e cominciato a schedare le informazioni in essi contenute. Poi, dato che il tempo a nostra disposizione era scaduto, la Dott.ssa Romani ci ha fornito del materiale su cui continueremo a lavorare a scuola con le nostre insegnanti. Siamo stati molto contenti di aver trascorso una mattinata così interessante ed istruttiva e di conoscere un luogo che magari non avremmo mai avuto occasione di visitare. Classe 2°C

“Kristel il silenzio dopo la neve” Una storia da raccontare

Il 15 novembre 2013 nell’aula magna della scuola secondaria di 1° grado “G. Ferraris” di Spello, è venuto il celebre giornalista Luca Pagliari a raccontare agli alunni delle classi terze una storia davvero toccante. Grazie alla sua equipe che ha montato luci di scena, proiettori e casse audio, ha reso il racconto ancora più coinvolgente e interessante. La storia parlava di una ragazza di nome Kristel che viveva in montagna e che fin da piccola aveva una tale energia che affrontava con entusiasmo tutto ciò che le si poneva davanti, anche i lavori più duri tipici della vita montanara. Un giorno, quando aveva 5 anni, la madre la portò per la prima volta a lezione di sci dal maestro Ivan. Quello fu il giorno più importante della sua vita, perché già da allora rivelò un grandissimo talento. Purtroppo,

però, proprio quando le mancava pochissimo per entrare a far parte della squadra della nazionale che avrebbe gareggiato ai mondiali, commise un errore che le costò la vita. Una sera, andando a ballare in discoteca con due ragazze che conosceva, ma che solitamente non frequentava, assunse una pasticca di ecstasy (non si sa se per sua scelta o tratta in inganno da qualcuno) che le causò un’emorragia cerebrale che di lì a pochissimi giorni la fece morire. Ed è così che la sciatrice alpina più promettente d’Italia si spense, dopo tre giorni di coma, in un giorno di aprile del 2008. Lei, però, ancora vive nelle persone salvate dai suoi organi, donati dai genitori, forte e altruista come nella vita. Questo è l’epilogo della storia, raccontata con grande espressività e partecipazione dal giornalista, parole accompagnate da immagini e testimonianze della vita della ragazza. Per noi è stata una storia molto significativa. Come a scacchi basta sbagliare una mossa per perdere la partita, così un solo errore può bastare per rovinarci o portarci via per sempre la vita. Gli errori si fanno e hanno un prezzo molto alto ma spesso noi adolescenti non lo capiamo. A volte, infatti, capita che qualcuno dice addirittura che le “pasticche” non sono droga o non fanno male: questa storia, invece, ci dà una grande lezione e ci fa riflettere su quanto siano gravi gli effetti di queste sostanze sul nostro corpo e sulla nostra mente, a tal punto che i danni possono essere irreparabili. Forse hanno ragione i grandi quando dicono che si può imparare tanto dalle esperienze negative: dalla tragedia di Kristel possiamo imparare a stare sempre attenti, a non abbassare mai la guardia, a divertirci non assumendo droghe, ma piuttosto godendoci ogni istante in compagnia degli amici VERI e dei nostri famigliari.

Albi A., Giorgettini S., Gregori G., Picchio E. Classe 3°C Scuola secondaria di 1° grado “G. Ferraris” - Spello

Grande evento agli impianti sportivi Sabato 21 dicembre 2013, gli alunni delle classi seconde di Scuola Secondaria di 1° Grado dell’ Istituto Comprensivo “G. Ferraris” si sono recati presso gli impianti sportivi di Spello dove si è svolto il 1° Torneo Unificato Special Olympics Italia di calcetto e bocce, organizzato dalla Polisportiva Disabili Foligno ASD Sportinsieme. Hanno partecipato, oltre alla polisportiva di Foligno, anche il team Tuttingioco di Terni, l’ASD Atletica Tarsina di Gualdo Tadino, il team Il Cerchio di Spoleto, il Serafico di Assisi, lì istituto Alberghier di Assisi e gli alunni delle classi seconde della Scuola Secondaria di Spello. Essendo l’ ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie, eravamo molto emozionati: concludevamo le lezioni in modo diverso ed entusiasmante. Arrivati al palazzetto dello sport di Spello, ci siamo diretti verso il luogo dove sarebbe av-

venuta la gara di bocce per giocare in coppia con i ragazzi disabili. Giunti lì abbiamo trovato ad attenderci già alcuni di essi; abbiamo subito fatto amicizia e ci siamo informati sulle regole del gioco; abbiamo iniziato a riscaldarci, in attesa dell’ arrivo di tutte le squadre, finché siamo stati chiamati due alla volta e abbiamo iniziato a giocare. Ci siamo divertiti tantissimo (loro erano bravissimi!) e, mano a mano che continuavamo a giocare, ci rendevamo conto quanto loro non fossero diversi da noi, ma anzi, tutt’ altro, quanto loro fossero a noi affini. Poiché le corsie erano due, non potevamo giocare tutti contemporaneamente; in attesa del nostro turno abbiamo osservato i ragazzi che avevamo intorno: tutti sembravano avere una qualità che li contraddistingueva. Ci ha colpito, in particolare, un ragazzo che, nono-

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hanno organizzato una merenda per tutti noi, durante la quale ci siamo riposati e abbiamo fatto il pieno di energie. Alla fine, sazi e felici, andando a vedere la finale del calcetto, abbiamo trovato conferma al pensiero che avevamo comunicato tra noi: un messaggio di uguaglianza che certo non passava inosservato. È stata una giornata fantastica che molto difficilmente dimenticheremo e ci è servita per apprendere quanto ogni nostra differenza ci renda uguali. Ringraziamo il Comune di Spello, l’associazione Bocciofila, l’associazione Torri di Properzio e il CinefotoHispellum per la disponibilità e la collaborazione.

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Siamo tornati Noi!!! Mirko

stante fosse sulla sedia a rotelle, giocava con un’attenzione esemplare. Come in tutti i tornei che si rispettino, alla fine c’è stata una premiazione: al 1° posto è arrivata la coppia Romanelli Giuseppina (Polisportiva Disabili Foligno ASD Sportinsieme) e Della Vedova Cristiano (Scuola Secondaria Spello); al 2° posto Fancelli Emiliano (Polisportiva Disabili Foligno ASD Sportinsieme) e Bucciarelli Beatrice e al 3° posto GugiumanCiprian (Istituto Serafico) e Trementozzi Francesco (Scuola Secondaria Spello). Durante la premiazione i vincitori hanno ricevuto dei piccoli premi e una medaglia. Concluso il torneo, ci sentivamo tutti molto felici, perché finalmente avevamo capito a pieno il significato del detto: “l’importante non è vincere, ma divertirsi e partecipare!”. I nostri genitori ci hanno accompagnato ed

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Verso le elezioni amministrative

Fra circa tre mesi anche Spello sarà chiamata alle urne per il rinnovo dell’Amministrazione comunale del prossimo quinquennio. L’attuale Sindaco Vitali, ormai giunto al secondo mandato consecutivo e non piÚ ricandidabile, dovrà lasciare il ruolo di primo cittadino. Le imminenti elezioni vedranno alcune novità introdotte dalla riforma del governo Monti: in primis la riduzione del numero dei consiglieri che, per la città di Spello, passeranno dagli attuali sedici ad un totale di dieci: sette eletti con la lista vincitrice e tre eletti tra le liste di minoranza secondo un quoziente di ripartizione dei voti. Altre novità saranno la riduzione del numero degli assessori che, dagli attuali sei, passeranno a quattro e la possi-

bilità di esprimere la doppia preferenza di genere. E’la prima volta che si andrà a votare secondo un sistema che prevede la possibilità di esprimere una o due preferenze e, in questo secondo caso, l’obbligo che i due nomi indicati sulla scheda elettorale siano di un uomo e di una donna. A Spello come si stanno preparando i partiti, i movimenti e gli stessi cittadini alle prossime elezioni? Partiamo dalla coalizione di centro-sinistra, attualmente maggioranza in Consiglio comunale. All’interno del Partito Democratico sembra che ci sia l’interesse di piÚ candidati a ricoprire la carica di Sindaco. Tra le figure, troviamo la disponibilità di tre degli attuali assessori e di una donna. Al momento, l’unica strada percorribile per scegliere chi guiderà la coalizione sono le elezioni primarie, fissate dal partito regionale per domenica 2 marzo. Passando alle altre forze politiche, c’è un silenzio assordante da parte del centro destra spellano ovvero non circolano notizie in merito alle possibili candidature alla carica di Sin-

Cucinare con gusto

a cura di Adriana Mengarelli

Ingredienti: farina 200 grammi, nocciole 300 grammi, zucchero 150 grammi, 3 uova, 1 cucchiaio di caffè, 2 cucchiai di latte, 2 cucchiai di rum, 1 bustina di vanillina, 1bustina di lievito, 100grammi di burro. Esecuzione: in una ciotola battere le uova con lo zucchero, unire tutti gli altri ingredienti ed in ultimo le nocciole, tostate al forno per alcuni minuti, e tritate. Versare il composto in una teglia imburrata, livellare ed infornare a 200° per 30 minuti. Prima di servire spolverare con zucchero a velo.

daco. Al di fuori dei partiti attualmente rappresentati in Consiglio Comunale, troviamo il Movimento 5 Stelle che, dopo il sorprendente risultato ottenuto alle scorse elezioni politiche, si sta organizzando per presentare una propria lista. Dopo un periodo organizzativo, il Movimento capitanato da Beppe Grillo, ha iniziato una campagna informativa con gazebo nelle principali piazze spellane, invitando tutti i cittadini a partecipare alla stesura del loro programma. Infine, sempre dal sottobosco politico, emergono notizie di gruppi autonomi di cittadini e di associazioni, piÚ o meno strutturate, che si stanno organizzando per comporre liste civiche di larghe intese. Intanto, dalla vicina Assisi, il Sindaco Ricci ha lanciato nei giorni scorsi un movimento popolare che sta raccogliendo consensi su vari fronti in vista delle prossime elezioni regionali. Chissà se la città serafica riuscirà ad esportare l’idea anche nella Splendidissima Colonia Julia. Mentre andiamo in stampa molti scenari saranno sicuramente cambiati e cambieranno ancora nei prossimi giorni: per avere un quadro definitivo non ci resta che attendere la chiusura dei termini per la presentazione delle candidature. Qualunque sia la prossima Amministrazione, auspichiamo che possa operare nell’interesse comune della città di Spello e di tutti i cittadini.

Basilica di Santa Chiara La basilica è stata costruita in onore di Santa Chiara, prima e piÚ fedele discepola di San Francesco. Fu iniziata nel 1257, dopo 4 anni dalla morte di Chiara, e a 2 anni dalla sua canonizzazione. Sorge sulla zona in cui si trovava l’antica Cappella di San Giorgio, che fu il luogo della prima sepoltura di Francesco e di Chiara. Sopra l’altare maggiore si ammira la splendida croce sagomata raffigurante San Francesco e Santa Chiara che adorano il Cristo. Il luogo piÚ prezioso è certamente l’Oratorio del Crocefisso, che custodisce gelosamente il Cristo bizantino che, nella chiesetta di San Damiano, parlò al giovane Francesco, determinando la conversione e la missione di tutta la sua vita. Dalle scale, situate a metà basilica, si accede alla cripta, realizzata nella seconda metà dell’ottocento e recentemente restaurata. Qui sono custodite alcune preziose reliquie e le spoglie mortali di Santa Chiara. Accanto alla basilica, da oltre settecento anni, vive una comunità di Clarisse che continua ad essere segno di amore per Dio e per i fratelli vissuto secondo la regola francescana. A cura di Adriana Mengarelli

Mariarita Crisanti

Famiglie vulnerabili: scadenza della domanda per accedere ai fondi riservati E’ stata fissata al prossimo 28 febbraio la prima scadenza per la presentazione delle domande per accedere ai fondi regionali riservati alla famiglie vulnerabili, ovvero piÚ esposte al disagio e al rischio povertà . Ai benefici pubblici possono accedere i nuclei familiari in possesso dei requisiti che sono specificati nell’avviso pubblico che è possibile consultare sul portale del Comune di Spello. La domanda deve pervenire nei seguenti modi: consegnata a mano allo Sportello del Cittadino; spedita per posta al seguente indirizzo: Comune di Spello - Ufficio Servizi Sociali - Via Garibaldi 19 - 06038 - Spello (PG); inviata tramite Posta Elettronica Certi-

ficata (Pec) all’indirizzo: comune.spello@postacert.umbria.it. La domanda deve essere compilata utilizzando obbligatoriamente l’apposito modello scaricabile dalla sezione modulistica o disponibile presso gli Uffici della Cittadinanza. Per informazioni e per un aiuto nella compilazione delle domane è possibile rivolgersi all’Ufficio della cittadinanza presso il Centro Salute, oppure, su appuntamento da concordare telefonicamente, all’assistente sociale Simona Stronach al 0742 302016.

Ufficio stampa Comune di Spello

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a cura di Adriana Mengarelli

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L’ASD Spello naviga in acque tranquille della seconda categoria

Continua il sogno dell’A.S.D. Spello, o meglio sta prendendo corpo il concretizzarsi di quella che poco più di un anno fa appariva come una scommessa, più che altro una speranza, una avventura al buio per evitare che a Spello il calcio scomparisse per sempre. Vogliamo ricordare la calda estate del 2012, all’indomani della disastrosa e scriteriata stagione in cui erano maturate le premesse perché la Spello calcistica venisse irrimediabilmente cancellata dal panorama calcistico regionale, e quel manipolo di volenterosi ed appassionati che con grande coraggio si sono messi al timone della barca per evitare che naufragasse nel mare in tempesta. Ed ecco dunque il costituirsi della nuova società, il mettere insieme grazie alla volenterosa adesione di tanti ragazzi che si sono proposti con tanto entusiasmo senza nulla pretendere, per ripartire dalla terza categoria affidando il timone della squadra ad un allenatore giovane, ma già di provata esperienza. E così nell’estate del 2013 si è avverato il primo miracolo, la squadra di mister Azzarelli ha centrato l’obiettivo della promozione in seconda categoria e nel comprensibile entusiasmo si è lavorato per costruire la difficile stagione che attendeva società, tecnico, giocatori. Oggi abbiamo appena superato il giro di boa del campionato e nel girone C di seconda l’ASD Spello occupa una posizione

di tutto rispetto, forse anche inaspettata, la terza piazza della classifica dietro a Preci e Vis Foligno. In un girone difficile la squadra si è comportata decisamente bene, 10 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte con 33 goal all’attivo contro i 18 subiti. E proprio nell’ultima domenica di gennaio c’è stato il big match con gli spellani in trasferta nella tana della seconda forza del girone, e contro ogni pronostico l’hanno spuntata di misura i ragazzi di Azzarelli con un goal di Porzi. Una vittoria questa che sicuramente darà il giusto slancio ai ragazzi che vogliono salire ancora più in alto per competere con le migliori nella corsa alla promozione in prima. Un traguardo per cui dovranno impegnarsi al massimo nella parte conclusiva della competizione, un traguardo però alla loro portata, viste in particolare le ultime performance della compagine biancoazzurra. Centrare l’obiettivo della seconda promozione consecutiva significherebbe aver compiuto il secondo miracolo, aver vinto la scommessa nella sua quasi totalità, e si creerebbero i presupposti mentali, e non solo, per proiettarsi verso la nobiltà del calcio dilettantistico regionale e riprendersi quella posizione e quel ruolo proprio di una città dal prestigioso passato calcistico.

Sistema elettorale, le regole del gioco Parlare del sistema elettorale è difficile per le conseguenze politiche e tecniche che comporta, ma è fondamentale per disciplinare le regole del gioco democratico “Lex semper loquitur”. Il sistema elettorale, come definito dal politologo Pasquino, è costituito da un complesso di regole e da una combinazione di varie procedure che mirano a consentire l’efficace traduzione dei voti espressi in seggi e cariche. Si è soliti distinguere tra la formula elettorale che corrisponde al meccanismo di traduzione dei voti in seggi dal sistema elettorale che ridisegna le circoscrizioni, l’esistenza delle preferenze, l’eventuale introduzione delle primarie, l’informazione politica e la propaganda elettorale. A ciò si aggiunge il corpo elettorale composto in Italia da tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni, iscritti nelle liste elettorali: tale diritto può essere limitato ai sensi dell’art 48 della Costituzione per incapacità civile, per effetto di sentenze penali irrevocabili, indegnità morale nei casi indicati. Abitualmente si distingue tra formule a maggioranza assoluta (majority), formule a maggioranza relativa (plurality), formule proporzionali. La prima formula, associata all’esistenza di collegi uninominali, prevede vincitore chi ottiene il 50% più uno dei voti espressi, ma è scarsamente usata perché produce situazioni di stallo, nelle quali nessun candidato o partito riesce a vincere un determinato seggio, a meno che non si introducano dei correttivi, come quello adottato in Australia o nella V Repubblica Francese, a partire dal 1958 fino al 1986. Diversa è la situazione relativa alle formule plurality dove l’assegnazione del seggio avviene grazie al conseguimento della maggioranza semplice dei voti, più elevato è il numero dei partiti o candidati, più bassa è la soglia percentuale alla quale può essere vinto il seggio. Infine ci sono le formule proporzionali, prevalentemente applicate in circoscrizioni plurinominali, circoscrizioni che eleggono contemporaneamente più rappresentanti, dove i

Fausto Fratini

l’Arte di Vivere Sinceri con Dio Non dire PADRE se ogni giorno non ti comporti da figlio. Non dire NOSTRO se vivi isolato nel tuo egoismo. Non dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME se non lo onori. Non dire VENGA IL TUO REGNO se lo confondi con il successo materiale. Non dire SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ se non l’accetti quando è dolorosa. Non dire DACCI OGGI IL NOSTRO PANE se non ti preoccupi della gente che ha fame, è senza cultura e senza mezzi per vivere. Non dire PERDONA I NOSTRI DEBITI se conservi un rancore verso tuo fratello. Non dire NON LASCIARCI CADERE NELLA TENTAZIONE se hai intenzione di continuare a peccare. Non dire LIBERACI DAL MALE se non prendi posizione contro il male. Non dire AMEN se non prendi sul serio le parole del PADRE NOSTRO. Fonte anonima Prendiamo sul serio le parole della preghiera del Padre Nostro

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Giuseppe Del Dottore

San Felice festeggia la “frasca” Venerdì 24 gennaio, al Centro Sociale San Felice, si è tenuta la consueta cena per tutti i collaboratori all’allestimento e alla sfilata della frasca in occasione della “Festa della Bruschetta”.Una tradizione di lunga data la partecipazione del nostro Centro Sociale a tale manifestazione. Al termine della serata un’avvincente sfida al tradizionale gioco a “Morra” ha appassionato tutti i presenti. Piccole cose come queste creano aggregazione e un legame tra generazioni, importante per tramandare le tradizioni antiche.

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Per non dimenticare vita. Il messaggio del film, che ha riscosso grande apprezzamento fra i soci, è stato quello di affermare una grande verità, quella che le azioni del singolo in difesa della dignità, della compassione e della giustizia cambiano radicalmente la storia. E “la storia siamo noi”, utilizzando le parole di una famosa canzone di Francesco De Gregori. E che le nostre scelte, se improntate a questi valori, avranno sempre l’importanza e il peso delle scelte Universali.

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per ricordare Caro fratello Renato, ci hai lasciato lo scorso 17 novembre poiché il Signore ti ha chiamato e sei volato in cielo. Senz’altro incontrerai i nostri cari: la mamma, il papà, i fratelli, le sorelle che sono volati in cielo. Nel cuore e nella mente tornano ancora tanti ricordi di momenti vissuti insieme a te, molti particolari della tua vita. Ripenso allo scorrere delle tue mani sulla ringhiera della terrazza, alle tue fragili gambe, che sopportavano il peso di una vita vissuta nel lavoro e nella fatica, alla tua parola quasi silenziosa. Guardando te, nella mia memoria rimangono impressi i tuoi 89 anni vissuti insieme. Hai avuto capacità, in molte situazioni della tua vita, che mai dimenticherò. Io e la mia Rosa, i nostri figli, Mariano, Edoardo e Patrizio, e le loro mogli siamo vissuti sempre tanto bene con te. Caro Renato, se anche ci hai lasciato per raggiungere il Paradiso sei, ugualmente, con tutti noi e continuiamo a volerti bene. Il nostro pensiero ti accompagni nei sentieri dell’eternità, nelle strade della luce e della pace. Il Signore ti faccia riposare in pace.

“Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio” Sap 3,1. Ricordando Gina mi sovviene alla mente e al cuore questa espressione tratta dal Libro della Sapienza, che puntualmente viene a soddisfare l’interrogativo che sorge in ognuno di noi di fronte al mistero della morte: “dove sono i nostri morti?”. La fede ci porta a sostenere con fermezza quanto dice l’Autore Sacro: essi sono nelle mani di Dio, in quanto giusti. Chi sono i giusti? Giusti sono coloro che, inseriti in Cristo attraverso il battesimo, si sforzano di vivere secondo il volere di Dio. La sua fede incrollabile, che non è stata scalfita nemmeno dall’atroce dolore che questa donna ha vissuto per la morte del marito e dei suoi tre figli, e che l’ha portata a rimanere unita al Signore anche quando la malattia fiaccava il suo corpo sul letto di morte; il suo servizio fedele alla famiglia garantendo un modello di semplice laboriosità; la sua dedizione piena nel servizio in parrocchia, che ha trovato la sua concreta espressione nella custodia dell’Oratorio di San Biagio, garantendone decoro e dignità, come conviene ai luoghi sacri. Questi semplici ricordi vengono a dirci che anche l’anima di Gina riposa nelle mani di Dio. Mi faccio portavoce anche dei miei predecessori nel dire ancora una volta: “grazie, Gina”, per il tuo esempio, per il tuo servizio, per la tua preghiera, che dall’alto del cielo, senz’altro, continuerai a garantire per i tuoi cari e per l’intera comunità parrocchiale. Possa il Signore, Onnipotente e misericordioso, concederti la ricompensa promessa, a coloro che fedelmente lo hanno servito durante la via terrena.

Vincenzo Albi

Don Diego Casini, priore-parroco

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Renato Albi

Santa Scolastica

Gina Calderini Buono

Nel calendario liturgico si celebra il 10 febbraio Sorella di san Benedetto, Scolastica nacque intorno al 480 a Norcia, in Umbria. Si consacrò in giovane età a Dio come il fratello, a cui rimase sempre molto vicina, tanto a Subiaco come a Cassino dove istituì il suo monastero con una regola analoga a quella di Benedetto. I due fratelli stabilirono d’incontrarsi solo una volta all’anno in una casa fuori dal monastero perché Scolastica, essendo donna, non vi poteva entrare. Scolastica intavolava con il fratello colloqui spirituali di grande profondità, lodando Dio sempre. Nel libro dei “Dialoghi” di Gregorio Magno, al capitolo 33 e 34 viene raccontato il loro ultimo incontro: Scolastica, presagendo che a breve sarebbe morta, pregò il fratello di fermarsi quella notte per poter prolungare la loro conversazione spirituale. Benedetto però rifiutò perché la sua regola lo obbligava a fare ritorno al monastero. Scolastica piegò il capo in preghiera, subito scoppiò un tem-

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Sistema elettorale, le regole del gioco

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seggi sono distribuiti ai partiti in proporzione alla percentuale dei voti ottenuti. L’operazione di distribuzione dei seggi comporta diversi passaggi; il primo è costituito dai voti validamente espressi nella circoscrizione considerata, la cifra elettorale, che viene divisa per

il numero dei seggi da attribuire, in modo da ottenere il quoziente elettorale che corrisponde al titolo quantitativo per ottenere un seggio. Il calcolo è affidato a formule tecniche per quante volte il quoziente elettorale si rapporta alla cifra elettorale. Infine, possono essere utilizzati anche i voti non risultati utili, i cosiddetti resti. Dopo la “legge truffa”, il “mattarellum”, il “porcellum”, riuscirà l’Italia a “giocare” regolarmente? Speriamo che non si arrivi ad un “nullum” dato che, come affermava Cicerone, “Mens et animus et consilium civitatis posita sunt in legibus”, lo spirito, l’anima e la saggezza di un popolo risiedono nelle leggi . Michele Benedetti

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A cura di Giuliana Chiucchi

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porale così violento che Benedetto e i suoi compagni non poterono lasciare la casa. Benedetto accusò la sorella di averlo provocato di proposito, ma ella rispose: “Ho chiesto un favore a te e tu me l’hai negato, l’ho chiesto a Dio e Lui me l’ha concesso”. Trascorsero quindi la notte discutendo sulle gioie del cielo che Scolastica conobbe tre giorni dopo. Benedetto, mentre stava pregando nella sua cella, vide l’anima di Scolastica salire al cielo in forma di colomba. Benedetto con altri compagni andò a cercarne la salma e la fece seppellire nella tomba che aveva preparato per se stesso. Morto quattro anni dopo, fu sepolto insieme alla sorella. La tomba si conserva a Montecassino, nonostante i bombardamenti del 1944. La Chiesa ricorda Scolastica come santa, ma di lei sappiamo poco, l’unico testo che ne parla è il secondo libro dei “Dialoghi” di papa Gregorio Magno. Questi scritti sono composizioni esortative che propongono esempi di santità mirando ad appassionare fedeli senza ricercare dati storici esatti. Scolastica è la patrona delle suore benedettine, è invocata contro i fulmini, la pioggia, le tempeste e per tutti i problemi causati dalle folgorazioni e dalle scariche elettriche. Tratto da: “Santi Guaritori e protettori , ed. Mondadori

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La Squilla - Anno XLI - N. 2 Febbraio 2014  

La Squilla e' il mensile d'informazione religiosa, culturale e sociale della citta' di Spello.