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ANNO XXXVIII - N. 2 FEBBRAIO 2011 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

La Pinacoteca torna nella sede storica di Palazzo dei Canonici Onomastica stradale: il Comune deve provvedere! La legge 24 dicembre 1954, n.1228 ed il D.P.R. 30 maggio 1989, n.223, disciplinano la numerazione civica delle abitazioni. Il Comune deve provvedere alla indicazione dell’onomastica stradale e della stessa numerazione civica a cura del Direttore Mario Manini Nell’ultimo numero del nostro giornale, nell’editoriale parlai delle diverse difficoltà che abbiamo nella spedizione di questo periodico. Una delle cause riguardava la mancanza di numerazione civica di diverse abitazioni, e, a volte, anche l’indicazione della via. Una lacuna che l’ente locale nel passato non ha mai preso in seria considerazione e che, invece, adesso deve essere colmata. Rinnovo, quindi, al nostro sindaco la fervida preghiera di farsi interprete di tale esigenza civica e di adoperarsi tempestivamente per agevolare anche il lavoro degli addetti allo smistamento della posta, i quali spesse volte non possono svolgere a pieno il loro lavoro per tale deficienza organizzativa. A tal proposito voglio ricordare a chi di dovere i dettati del D.P.R. 30 maggio 1989, n.223 che, appunto, indica i punti salienti degli obblighi dei cittadini e delle stesse amministrazioni comunali a riguardo: Articolo 41 - Adempimenti ecografici. 1. Ogni area di circolazione deve avere una propria distinta denominazione da indicarsi su targhe di materiale resistente. 2. Costituisce area di circolazione ogni spazio (piazza, piazzale, via, viale, vicolo, largo, calle e simili) del suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilità. 3. L’attribuzione dei nomi deve essere effettuata secondo le norme di cui al regio decreto-legge 10 maggio 1923, n. 1158, convertito dalla legge 17 aprile 1925, n. 473, e alla legge 23 giugno 1927, n. 1188, in quanto applicabili. 4. In caso di cambiamento di denominazione dell’area di circolazione deve essere indicata anche la precedente denominazione. 5. Nell’ambito del territorio comunale non può essere attribuita una stessa denominazione ad aree di circolazione dello stesso tipo, anche se comprese in frazioni amministrative diverse. Articolo 42 - Numerazione civica. 1. Le porte e gli altri accessi dall’area di segue a pag. 4

Visita alla Pinacoteca

Lo scorso 14 gennaio, presso la Sagrestia cinquecentesca della Collegiata di Santa Maria Maggiore, ha avuto luogo la conferenza in occasione della riapertura al pubblico della Pinacoteca civica e diocesana ricollocata, dopo i restauri post-sismici, alla sua sede storica, presso il Palazzo dei Canonici. Una notevole assemblea era presente all’evento della riapertura, evento che ha visto intervenire il Sindaco della città, Sandro Vitali, il Vescovo di Foligno, Mons. Gualtiero Sigismondi, la Soprintendente ai beni storici, artistici ed etnoantropologici, dott.ssa Vittoria Garibaldi, l’Assessore alla Cultura della Regione Umbria, dott. Fabrizio Felice Bracco, il presidente della BCC di Spello e Bettona, dott. Franco Piermarini, il vice-presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dott. Giuseppe Depretis, il curatore tecnico dott. Giulio Proietti Bocchini, accolti dal Priore e presidente della Associazione Pinacoteca Civica, Don Diego Casini. Gli interventi dei convenuti hanno riguardato una maggior tutela delle opere, grazie anche ad un impianto di videosorveglianza collocato in occasione del riallestimento, l’abbattimento di barriere architettoniche, l’importanza della Pinacoteca come scrigno che custodisce il tesoro più prezioso

del patrimonio artistico del nostro territorio. “Le opere esposte sono la più bella e concreta testimonianza dell’esigenza e del desiderio dell’uomo di mettersi in dialogo con la Divinità” – ha spiegato il presidente

di tutti i tempi ad intessere quel rapporto con Dio che, solo, può dare senso e vigore alla sua esistenza. Aldilà della bellezza, dello stile, delle forme, dei colori dobbiamo saper scorgere in ogni opera quell’atteggiamento di fede che offre alle immagini la possibilità di parlare a chiunque, catturato dal fascino esteriore, si accinge a percorrere quei sentieri che portano a scoprire il volto di Dio, sperimentandone la presenza viva e vivificante”. A ciò si aggiunge quello che ha affermato il Vescovo di Foligno: “le opere esposte rappresentano i simboli della Sacra Scrittura, la via della bellezza che ci porta a raccogliere Dio nella storia dell’umanità. L’arte infatti è una sorta di appello al mistero; l’apertura della pinacoteca ci porta proprio a toccare la spiritualità ma anche ad ampliare la conoscenza umana”. Il Sindaco di Spello ha asserito: “ è un momento significativo perché ancora una volta siamo riusciti a raggiungere un obiettivo importante: valorizzare e salvaguardare il nostro immenso patrimonio”. L’Assessore alla Cultura ha sottolineato come il patrimonio culturale sia fondamentale, poiché consolida il senso di appartenenza per cui auspica la promozione di una rete interre-

Il tavolo delle autorità

della Pinacoteca – “le opere d’arte, ispirate perlopiù ai contenuti della fede, alle scritture sacre, alla vita dei santi, lungi dall’essere un semplice patrimonio da conservare, si mostrano come un mezzo del tutto privilegiato per incoraggiare l’uomo

gionale per favorire una più ampia rete di collegamento tra i musei. La Soprintendente ai beni storici, artistici ed etnoantropologici ha affermato che il ritorno della Pisegue a pag. 2

Abbonati a “ “LA SQUILLA” 2011 Ti ricordiamo che l’ABBONAM MENTO a “La Squilla” è scaduto il 3 31 dicembre 2010. Per rinnovarlo ut utilizza il c/c postale n. 14580062 int intestato a: Associazione Culturale “La Squilla” o recati nelle chiese “L di S. Maria Maggiore e di Santa Lu Lucia che ti rilasceranno copia de ricevuta di pagamento. della

Info: 075 57 36 645

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L’Arte di Vivere La classe politica locale in Umbria Onomastica stradale Gli Stuzzichini Per Adolfo: “Uno come lui” Santa Giuliana di Nicomedia Lo Sport

G. del Dottore M. Crisanti Il Direttore G. Sozi F. Frapiccini G. Chiucchi F. Fratini


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Novantadue anni per Sante Castellani

l’Arte di Vivere

come diceva il filosofo ebreo A. J. Heschel, “è la più grande ricompensa dell’essere uomini.”” Tratto dal Mattutino “Fondale Marino” di Gianfranco Ravasi

Fondale Marino

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Jacopo Chiesa Lorenzo annuncia il Sacramento del Battesimo del fratellino Jacopo, ricevuto nella chiesa di S. Maria Maggiore. Grande gioia per il papà Stefano, la mamma Anna Maria e per i nonni Alessandro Nampli, Gemma, Carlo e Clara. Il papà Stefano e la mamma Anna Maria, da genitori religiosi, faranno crescere i figli nello spirito cristiano. Il Signore benedica sempre questa bella famiglia.

Sante con sua moglie Maria Edda

Sante Castellani, uno dei nostri concittadini che si distinse particolarmente nella seconda guerra mondiale per atti di coraggio ed eroismo e che subì anche la deportazione nel terribile campo di concentramento di Auschwitz, ha centrato poco tempo fa il bel traguardo dei novantadue anni. Nonostante qualche problemino fisico il nostro Sante, “Santino” per gli amici più cari, è in discrete condizioni di salute. I più sinceri e fervidi auguri di lunga vita vengono espressi, nell’occasione, dalla nostra redazione al completo, nonché da tutti coloro che gli sono sempre vicino con tanta dedizione e dovuto rispetto. Un affettuosissimo abbraccio! Mario Manini

60° Matrimonio

Ferdinando Mochetti Assunta Aisa segue da pag. 1

Ferdinando e Assunta hanno festeggiato il loro 60° di Matrimonio nella Chiesa di S. Maria Maggiore. Bella unione, sposi esemplari e di vera fede; matrimonio benedetto dai figli Gilberto, Eros e Leonilde. Ad Assunta e a Ferdinando il Signore conceda tutta la sua protezione.

60° Matrimonio

Mario Morosini Anita Pucci

Mario e Anita, entrambi insegnanti, hanno raggiunto il bel traguardo del 60° anno di matrimonio; bella unione con i figli Francesco e Stefania. Mario, uomo di fede, va ricordato anche per la grande amicizia con Fratel Carlo Carretto; Anita è stata ed è Presidente emerita dell’Associazione Arcobaleno di Spello. Vita vissuta sotto lo stile cristiano; per questo il Signore continui a benedire la loro unione e quella dei figli.

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

La Pinacoteca torna nella sede storica di Palazzo dei Canonici nacoteca alla sede storica nel Palazzo dei Canonici segna un momento significativo che va a sottolineare il rapporto tra fede e città, rapporto che non va mai dimenticato. La riapertura della Pinacoteca è stata possibile grazie anche al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, rappresentata da Depretis, il quale ha ribadito che tra Fondazione e Comune c’è sempre una sinergia di intenti e di mezzi, e al contributo della BCC di Spello e Bettona, rappresentata dal Presidente Piermarini che ha sottolineato come le banche hanno avuto sempre un ruolo importante nella promozione dello sviluppo culturale. L’intervento del Dott. Proietti Bocchini, che ha illustrato l’aspetto tecnico della Pinacoteca, il cui riallestimento è stato da lui curato in prima persona, ha preceduto immediatamente la visita della Pinacoteca stessa, la cui esposizione conta 76 opere distribuite in otto sale allestite seguendo un criterio cronologico, tipologico, didattico. È stato un evento importante quello della riapertura della Pinacoteca, evento che sarà seguito da un altro appuntamento, il prossimo 9 febbraio alle ore 16.00, presso la Sagrestia cinquecentesca di Santa Maria Maggiore, ove si parlerà di Rocco da Vincenza e il Baldacchino di Santa Maria Maggiore. Interverranno la storica dell’arte Dott.ssa Giordana Benazzi e lo storico e archivista Dott. Stefano Felicetti.

“La religione è per così dire il fondale marino più profondo e calmo, che rimane tranquillo per quanto alte siano le onde in superficie. E’ stato uno dei filosofi più significativi del 900, Ludwing Wittgenstein (1889-1951), interessato al tema religioso in modo molto personale e originale. Dalle note dei suoi vari appunti e diari, ho scelto questa riflessione sul valore intimo e profondo della religione che mi sembra suggestiva anche a livello pratico. Chi ha fede non è che sia più libero degli altri dalle tempeste della vita, non è che sia sciolto dai nodi delle tentazioni più di chi non crede e non è neppure più fortunato di loro nella vita. Ha, però, la possibilità di accedere a un altro orizzonte, a quel “fondale marino” in cui vedi cose ed eventi in maniera diversa, nella loro profondità, nei loro segreti, nel loro significato ultimo. E questa è una straordinaria occasione per ritrovare pace e forza, fiducia e speranza, amore e impegno; è quella “marcia in più” di cui hanno tempo fa parlato anche alcuni “laici” molto attenti alla realtà della fede, pur non condividendola. La nota giornalista e scrittrice Oriana Fallaci aveva confessato: ”Dio, se credessi in Dio! Mi piacerebbe avere fede, perché chi non crede in Dio è molto solo. Ho invidiato molte volte chi ha fede”. Credere è, sì, un dono ma è anche un impegno. E’ forte la tentazione di galleggiare sulla superficie, perché scendere negli abissi è faticoso e le scoperte non sono necessariamente luminose. Ci sono verità che accecano, doveri che lacerano, parole che inquietano, appelli che esigono tantissimo. Eppure è, questa, una delle più alte avventure dello spirito, anzi,

Mi piace dedicare questa rubrica a Gianfranco Ravasi, che Papa Benedetto XVI ha nominato, nel mese di novembre, cardinale. Gianfranco Ravasi è conosciutissimo per aver tenuto la rubrica “Mattutino” del quotidiano Avvenire dal 1992 al 2006, rubrica di riflessione quotidiana di eccezionale profondità. I suoi Mattutini sono poi stati pubblicati in 11 volumi, dei quali ho il privilegio della raccolta completa. Da quei Mattutini ho tratto uno dei più belli, “Fondale Marino” sull’importanza della Religione nella vita dei credenti e non. Considerata la vasta cultura, tra l’altro Monsignor Ravasi è anche biblista e teologo, Papa Benedetto XVI lo ha nominato nel 2007 Arcivescovo con l’incarico di Presidente del Pontificio Consiglio Della Cultura; recentemente è stato elevato dallo stesso Pontefice alla porpora cardinalizia. Sono grato al nuovo porporato per avermi inviato lo stemma cardinalizio con l’insegna “PRAEDICA VERBUM” che sta a significare quanto sia fondamentale, per ogni cristiano, non solo conoscere la Parola del Signore ma anche farla conoscere; ogni cristiano deve essere un piccolo apostolo. Sua Eccellenza, oltre ad essere una persona di cultura, è anche uomo di fede profonda; dalla cultura, dalla ricerca è scaturita una fede intensa, testimoniata dai vari volumi. L’augurio che faccio, e che idealmente condividono i lettori de La Squilla, è quello che il Signore lo protegga nel suo incarico e che gli conceda lunga vita. Giuseppe Del Dottore

La Redazione

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La classe politica locale in Umbria Marco Damiani, dottore di ricerca all’Università di Perugia, è l’autore del volume che studia le reti del potere politico in Umbria negli ultimi quindici anni

Il giovane spellano Marco Damiani è l’autore del libro “Classe politica locale e reti di potere - Il caso dell’Umbria” pubblicato nel settembre del 2010 dalla casa editrice Franco Angeli di Milano. Dottore di ricerca in Teoria e ricerca sociale e politica presso l’Università degli Studi di Perugia, l’autore collabora a numerose attività di ricerca e agli insegnamenti di Sociologia dei fenomeni politici e Scienza Politica. Questo volume, frutto della rielaborazione della sua tesi di dottorato, nasce da una approfondita ricerca delle principali fasi di sviluppo della classe politica locale in Umbria nei comuni con più di 30.000 abitanti, dal 1993 al 2008, in seguito all’approvazione della legge 81 del 1993 che ha portato all’elezione diretta del sindaco e del presidente di provincia. Una riforma elettorale che, in un’Italia sconvolta e umiliata dal ciclone Tangentopoli, è stata senza dubbio di enorme rilievo nazionale. I comuni oggetto della ricerca sono Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello, Spoleto e Gubbio perché campioni rappresentativi e significativi dell’elettorato umbro. Il lavoro si articola in due parti. Nella prima, puramente teorica, si approfondiscono le trasformazioni della classe politica locale italiana comparativamente con gli altri paesi europei, per poi analizzare, dettagliatamente, le fasi di sviluppo della classe politica locale in Umbria, segnate dalla nascita delle subculture “rosse” con conseguenti trasformazioni al tessuto socio-economico regionale. La seconda parte, più sperimentale, è di ricerca sul campo ed è stata condotta in parte utilizzando strumenti tradizionali e in parte utilizzando lo strumento della Network Analysis, una metodologia di ricerca prevalentemente utilizzata negli Stati Uniti d’America, a partire dagli anni 50 del 900 e soltanto recentemente importata in Italia, per studiare le reti di relazione tra soggetti individuali e/o collettivi. In particolare, attraverso l’analisi di rete, si è voluto in questo caso studiare i legami relazionali tra i principali attori politici umbri, differentemente connessi gli uni agli altri. 922 sono coloro che sono transitati, ai vari

livelli istituzionali, negli anni compresi dal 1993 al 2008, all’interno dei comuni sopra ai 30.000 abitanti. Su tutti Marco Damiani ha individuato quelli che, secondo criteri specifici, opportunamente predisposti, sono professionisti della politica. A tal proposito ha condotto interviste dirette a 42 professionisti della politica che, nel periodo oggetto dello studio, sono transitati all’interno delle istituzioni municipali dei sei comuni umbri più grandi. Per politici professionisti s’intendono coloro che, oltre che vivere per la politica, vivono di politica, ricoprendo ciclicamente importanti incarichi istituzionali in altrettante sfere del potere politico locale e sovralocale. Gli obiettivi, l’uno conseguente all’altro, sono stati quello di vedere la trasformazione della classe politica locale umbra negli ultimi quindici anni, dopo l’approvazione della legge sulla elezione diretta del sindaco e, sulla base di questo, studiare i network delle relazioni personali, politiche e non, dei professionisti della politica che sono transitati all’interno dei comuni umbri con più di 30.000 abitanti. Le variabili considerate sono: età, genere, titolo di studio, professione, partito e carica. Dopo il 93, nel biennio 93/95, fanno irruzione nella scena politica locale, in Umbria così come in tutta Italia, gli outsider della politica ovvero i professionisti prestati alla politica: intellettuali, docenti universitari, medici, imprenditori, liberi professionisti. Gli homines novi, così vengono definiti, durano il tempo di una, massimo due legislature, per poi lasciare nuovamente campo al ritorno del party-government, cioè delle persone con chiara provenienza politica. In questa fase i protagonisti mostrano un titolo di studio e uno status sociale mediamente elevato, che va lentamente diminuendo negli anni successivi, quando torna la classe politica proveniente dai partiti cioè quando gli uomini della politica si rimpossessano della situazione e della loro posizione. Questo primo riscontro allinea l’Umbria al resto d’Italia. Un altro risultato è il tasso di ricambio politico che è, comparativamente con il resto d’Italia e con il resto delle regioni rosse, mediamente più basso, progressivamente con l’avanzare degli anni. Quanto al network delle relazioni dei professionisti intervistati, questo è un network territorialmente “ristretto” e politicamente “localizzato”, nel senso che gli intervistati dichiarano di frequentare prevalentemente persone del proprio comune, ad esempio i perugini dicono di frequentare perugini, i ternani a loro volta altri ternani, etc…..e soggetti afferenti alla sfera politica rispetto a quella economica, culturale, religiosa e giudiziaria, cioè i politici dichiarano di frequentarsi prevalentemente tra di loro, rappresentando una sfera politica spesso autoreferenziale e poco orientata alla selezione di persone che non siano all’interno della classe politica. Il tutto è suffragato da dati raccolti con metodo scientificamente rigoroso. Mariarita Crisanti

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Sui sentieri delle PAROLE BANCO Gli antichi franchi (antenati fra l’altro dei francesi) nella loro lingua (il fràncone) indicavano con la parola “bank” una panca addossata alla parete di una stanza. In italiano il “banco” significa anche questo, una panca. Ma sulle tante accezioni di questa parola non c’è che l’imbarazzo della scelta. Possiamo preferire il “banco di scuola” (di cui tutti hanno un ricordo, non sempre allegro), i “banchi” dell’opposizione o della maggioranza, il “banco” dei testimoni, il “banco” del pesce al mercato, il “banco” da falegname, il “Banco” (con la maiuscola) di Santo Spirito, il “banco” di nebbia, il “banco” di sabbia, ecc. Ci sono anche il “banco corallino”, il “banco del lotto”, il “banco di comando” di apparecchiature elettroniche, il “banco frigo” del supermercato, ecc. Voi, lettori, quale banco preferite?...

Il pensiero nel cassetto TORNIAMO A CHAPLIN, PER FAVORE!... Qualche settimana fa LA 7 (che, con RAI 3, salva spesso l’onore televisivo schiaffeggiato dai marosi

Il lavoro? Non è più per noi! Quando arriva il momento della famigerata e sospirata “pensione” qualche volta ci si trova di fronte a momenti di difficoltà di comunicazione e di relazione. Ma guardate, invece, questo quadretto di un simpatico gruppo di amici, i quali quotidianamente si ritrovano al bar La Chiona nel Supermercato Conti di Spello per intrecciare discorsi

Il gruppo di amici del bar “La Chiona”

della volgarità politico-mercantilsessuale) ha mandato in onda un capolavoro del cinema di tutti i tempi, “Il grande dittatore” di Charles Chaplin. Questo film, realizzato fra il 1939 e il 1940, ha “fotografato” e reso chiaro a tutti (purtroppo non a noi in Italia, dove l’opera è arrivata nel dopoguerra) il truce abominio nel nazifascismo prima ancora che la “soluzione finale del problema ebraico” fosse compiutamente realizzata. Miracolo dell’arte, del genio di chi, con parole e gesti semplici (tra l’altro d’irresistibile comicità) traduce per tutti la sostanza che si cela dietro i complicati, oscuri discorsi della politica prevaricatrice e vigliacca. Questo luminoso esempio di chiarezza e di efficacia rappresentativa dovrebbe esser tenuto presente dai responsabili dei programmi. Non auspico un’invasione di vecchi film di Chaplin e dei suoi contemporanei: voglio dire solo che, anche della produzione dei nostri giorni, ricca e varia nelle sue offerte, non è detto che si debba mandare in onda solo film concitati, sincopati, violenti i cui attori farfugliano velocemente gerghi incomprensibili, oppure ci facciano sciroppare fino alla nausea i soliti arcireplicati e multireplicati film tipo Budd Spencer-Terence Hill, western all’italiana ecc. Esistono anche film chiari, efficaci, belli, sia italiani sia stranieri. Signori programmatori, per favore cercateli e mandateli in onda!

più o meno seri su argomentazioni d’attualità. Un ottimo metodo per vivere e rafforzare spaccati di aggregazione umana e sociale e per debellare quel senso di solitudine e di depressione che in qualche occasione sono in grado di causare gravi danni alla vita del pensionato. Quindi, bravi “giovanotti”, continuate a godervi quello che la vita vi concede e speriamo di rivedervi ancora qui per tanti anni. Buona giornata, amici! Il Direttore


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segue da pag. 1

Onomastica stradale: il Comune deve provvedere! circolazione all’interno dei fabbricati di qualsiasi genere devono essere provvisti di appositi numeri da indicarsi su targhe di materiale resistente. 2. L’obbligo della numerazione si estende anche internamente ai fabbricati per gli accessi che immettono nelle abitazioni o in ambienti destinati all’esercizio di attività professionali, commerciali e simili. 3. La numerazione degli accessi, sia esterni sia interni, deve essere effettuata in conformità alle norme stabilite dall’Istituto centrale di statistica in occasione dell’ultimo censimento generale della popolazione e alle successive eventuali determinazioni dell’Istituto stesso. Articolo 43 - Obblighi dei proprietari di fabbricati. 1. Gli obblighi di cui all’art. 42 devono essere adempiuti non appena ultimata la costruzione del fabbricato. 2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al comune apposita domanda per ottenere sia l’indicazione del numero civico, sia il permesso di abitabilità se trattasi di fabbricato ad uso di abitazione, ovvero di agibilità se trattasi di fabbricato destinato ad altro uso. 3. Con la domanda di cui al comma 2 il proprietario del fabbricato deve chiedere, occorrendo, anche la determinazione dei criteri per l’indicazione della numerazione interna da effettuarsi a cura del proprietario stesso. Qualora l’indicazione della numerazione interna non venga effettuata dal proprietario, vi provvede il comune addebitandogli la relativa spesa. 4. La domanda deve essere presentata mediante modello conforme all’apposito esemplare predisposto dall’Istituto centrale di statistica. In essa inoltre dovrà essere indicato il numero totale degli accessi, individuati secondo quanto prescritto nel comma 3 dell’art. 42. Articolo 44 - Comunicazioni da parte degli uffici topografico ed ecografico. 1. Nei comuni in cui gli adempimenti topografici ed ecografici sono esplicati da uffici organicamente distinti da quello di anagrafe, gli uffici predetti devono comunicare a quest’ultimo le disposizioni ed i provvedimenti, da essi presi, concementi l’onomastica delle aree di circolazione e la numerazione civica. 2. Le comunicazioni predette devono essere effettuate entro lo stesso mese in cui i provvedimenti sono stati adottati; per i provvedimenti presi nell’ultima settimana del mese, la comunicazione può aver luogo nei primi sette giorni del mese successivo. Articolo 45 - Stradario. 1. In ciascun comune l’ufficio preposto agli adempimenti ecografici deve curare la compilazione e l’aggiornamento dello stradario secondo le indicazioni fornite dall’Istituto centrale di statistica. Capo VIII - Revisioni da effettuarsi in

occasione dei censimenti; altri adempimenti statistici Articolo 46 - Revisione delle anagrafi. 1. A seguito di ogni censimento generale della popolazione, i comuni devono provvedere alla revisione dell’anagrafe al fine di accertare la corrispondenza quantitativa e qualitativa di essa con le risultanze del censimento. 2. La documentazione desunta dai censimenti per la revisione delle anagrafi è soggetta alle norme che tutelano la riservatezza dei dati censuari. 3. La revisione viene effettuata secondo modalità tecniche stabilite nell’occasione dall’Istituto centrale di statistica. 4. Nell’intervallo tra due censimenti l’anagrafe deve essere costantemente aggiornata, in modo che le sue risultanze coincidano, in ogni momento, con la situazione di fatto relativa al numero delle famiglie, delle convivenze e delle persone residenti nel comune. Articolo 47 - Revisione dell’onomastica stradale e della numerazione civica. 1. Nel quadro dei lavori preparatori ai censimenti generali della popolazione, i comuni devono provvedere alla revisione dell’onomastica delle aree di circolazione e della numerazione civica, al fine di adeguarle alla situazione di fatto esistente, avendo particolare riguardo ai cambiamenti di denominazione, all’apertura di nuove strade, a nuove costruzioni, ampliamenti, demolizioni, ecc. 2. La revisione predetta viene effettuata d’ufficio, indipendentemente dalla richiesta dei proprietari dei fabbricati di cui all’art. 43 ed a prescindere dall’eventuale carattere abusivo delle abitazioni di nuova costruzione. 3. È fatto obbligo ai comuni di osservare le modalità tecniche stabilite nell’occasione dall’Istituto centrale di statistica. Articolo 48 - Rilevazioni statistiche concernenti il movimento della popolazione residente. 1. Le rilevazioni statistiche concernenti il movimento naturale della popolazione residente ed i trasferimenti di residenza vengono effettuate dall’ufficiale di anagrafe in conformità ai modelli predisposti ed alle istruzioni impartite dall’Istituto centrale di statistica. 2. Ai fini predetti l’ufficiale di anagrafe deve riportare su registri conformi agli appositi esemplari predisposti dall’Istituto centrale di statistica il numero delle iscrizioni e delle cancellazioni effettuate per fatti derivanti dal movimento naturale della popolazione residente e per trasferimenti di residenza. Articolo 49 - Rilevazioni statistiche concernenti le abitazioni. 1. I competenti uffici comunali provvedono, nei termini e secondo le istruzioni impartite dall’Istituto centrale di statistica, alle varie rilevazioni di carattere ecografico concernenti, in particolare, le abitazioni di nuova costruzione, gli ampliamenti e le demolizioni. Articolo 50 - Adempimenti dell’ufficio di statistica. 1. Nei comuni nei quali esista un ufficio di

statistica organicamente distinto ai sensi della legge 16 novembre 1939, n. 1823, i modelli di rilevazione, debitamente compilati in ogni loro parte, devono essere trasmessi all’Istituto centrale di statistica tramite il predetto ufficio, il quale deve curare altresì il controllo tecnico dei dati in essi riportati. Capo IX - Vigilanza, sanzioni e disposizioni generali Articolo 51 - Particolari compiti del sindaco. 1. Il sindaco è tenuto a provvedere alle attrezzature occorrenti per la conservazione e la sollecita consultazione degli atti anagrafici, tenendo presenti le metodologie e le tecnologie più avanzate per la gestione delle anagrafi. 2. Inoltre il sindaco assicura la regolare esecuzione degli adempimenti topografici ed ecografici. Articolo 52 - Vigilanza del prefetto. 1. Il prefetto vigila affinché le anagrafi della popolazione residente e gli ordinamenti topografici ed ecografici dei comuni della provincia siano tenuti in conformità alle norme del presente regolamento e che siano rigorosamente osservati le modalità ed i termini previsti per il costante e sistematico aggiornamento degli atti, ivi compresi gli adempimenti di carattere statistico. 2. La vigilanza viene esercitata a mezzo di ispezioni da effettuarsi, almeno una volta all’anno in tutti i comuni, da funzionari della prefettura appartenenti alle carriere direttiva e di concetto, competenti in materia anagrafica e statistica. 3. L’esito dell’ispezione deve essere comunicato all’Istituto centrale di statistica. Articolo 53 - Vigilanza nelle regioni a statuto speciale. 1. Le funzioni che in materia di ordinamento delle anagrafi della popolazione residente sono demandate ai prefetti, vengono esercitate, nelle regioni a statuto speciale nelle quali manchi l’organo prefettizio, dagli organi cui siano state devolute le attribuzioni dei prefetti attinenti a servizi statali svolti dai comuni. Articolo 54 - Vigilanza esercitata dal Ministero dell’interno e dall’Istituto centrale di statistica. 1. L’alta vigilanza sulla regolare tenuta delle anagrafi è esercitata dal Ministero dell’interno e dall’Istituto centrale di statistica per mezzo di propri funzionari ispettori.

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

Dovete scongelare il pesce che avete nel freezer? Immergetelo nel latte che assorbe i cattivi odori e restituisce i sapori originali. Inoltre, se dovete accellerare i tempi di scongelamento, non mettete mai il pesce sotto al getto dell’acqua corrente ma avvolgetelo in uno strofinaccio inumidito con acqua e aceto o con acqua e vino bianco. Soffrite di calli? Serve solo un’arancia!! Strano ma vero, curare i calli con la buccia

ATTREZZATURE A

d’arancia è possibile. Applicate una scorza d’arancia sulla zona da trattare, fissandola con un cerotto e lasciate agire per tutta la notte. Si può ripetere quanto si vuole e male non fa. Cosa fare per rendere la vostra frittura più leggera? Versate un cucchiaio di aceto nell’olio della frittura, prima ancora di scaldarla, e i fritti risulteranno meno pesanti e si presenteranno più croccanti.

Medico Responsabile

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2. L’Istituto centrale di statistica vigila, tra l’altro, affinché da parte di tutti i comuni siano adottati modelli conformi agli appositi esemplari predisposti dall’Istituto stesso e promuove da parte dei comuni l’adozione di sistemi organizzativi e funzionali dei servizi anagrafici rispondenti ai progressi della tecnica amministrativa ed alle esigenze dei servizi stessi. Articolo 55 - Irregolarità ed inadempienze anagrafiche da parte dei comuni. 1. Qualora, a seguito delle ispezioni di cui agli articoli precedenti, risultassero situazioni irregolari nella tenuta delle anagrafi e degli ordinamenti topografici ed ecografici, il prefetto o, rispettivamente, il Ministero dell’interno e l’Istituto centrale di statistica possono disporre ispezioni di carattere straordinario, il cui onere viene posto a carico dei comuni inadempienti, salvo rivalsa nei confronti degli eventuali responsabili. Articolo 56 - Procedura per l’applicazione delle sanzioni. 1. Le contravvenzioni alle disposizioni della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, ed a quelle del presente regolamento commesse dalle persone aventi obblighi anagrafici devono essere accertate, con apposito verbale, dall’ufficiale di anagrafe. 2. Il verbale deve espressamente indicare se al contravventore sia stata o meno personalmente contestata la contravvenzione. 3. Al contravventore ammesso a pagare all’atto della contestazione la somma stabilita dall’articolo 11, comma terzo, della citata legge l’ufficiale di anagrafe è tenuto a rilasciare ricevuta dell’eseguito pagamento sull’apposito modulo, da staccare da un bollettario a madre e figlia, vidimato dal sindaco o da un suo delegato. Articolo 57 - Termine per l’adeguamento delle anagrafi al regolamento. 1. Entro un anno dall’entrata in vigore del presente regolamento i comuni devono uniformare ad esso la tenuta delle anagrafi. Articolo 58 - Abrogazione di precedenti norme in materia anagrafica. 1. Sono abrogati il «Regolamento di esecuzione della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, sull’ordinamento delle anagrafi della popolazione residente», approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1958, n. 136, ed ogni altra disposizione regolamentare contraria al presente regolamento.

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n. 2 FEBBRAIO 2011

Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

2001-2010 Volete un grappoletto di fatti importanti del decennio da poco trascorso? Lo prendiamo dalla “Repubblica” del 31.12.2010. 2001: distruzione delle Torri Gemelle. L’11 settembre si aprì una ferita che non si è rimarginata, un “peccato originale” da cui sono venute tante guerre, con decine di migliaia di vittime innocenti. - 2002: nascita dell’euro. Il lieto evento è del 1° gennaio. L’economia ne ha tratto benefici. Purtroppo, alla positiva “federazione dei portafogli” non ha corrisposto una “federazione dei cuori”: l’Europa ha una moneta, ma non ha uno Stato. - 2003: la guerra di Bush figlio, che accusava Saddam di possedere armi di distruzione di massa. Ma Saddam non le aveva, e quella guerra, ufficialmente conclusa il 1° maggio 2003, in un certo senso dura ancora (bombe che esplodono e 50 mila americani rimasti in Irak). - 2004: lo tsunami in Asia, proprio alla fine dell’anno, con 230 mila morti. Il terremoto che lo causò sprigionò un’energia di 52 mila megatoni (conoscete la potenza di un megatone? Equivale a quella di un milione di tonnellate di tritolo!). - 2005: Wojtyla in cielo. Ora Giovanni Paolo II è “quasi santo”. Se lo merita soprattutto per i suoi gesti rivolti al futuro: il mea culpa per le colpe storiche della Chiesa, i meeting interreligiosi, l’ingresso nella sinagoga per pregare insieme con i “fratelli maggiori” ebrei. La sua morte è stato un evento globale. - 2006: un ex comunista al Quirinale. Il 10 maggio Giorgio Napolitano è Presidente della Repubblica: una fortuna per noi italiani che pochi allora capirono. Questo splendido Presidente è stato ed è tuttora non solo un contrappeso politico, ma anche e soprattutto un “contraltare morale e culturale”. - 2007: parte dall’America la catena mondiale dei crac finanziari. Pochi capiscono che si sta aprendo la più grave crisi economica dopo la Grande Depressione del 1929. - 2008: il primo nero alla Casa Bianca. Barack Obama è metà bianco (per madre) e metà nero (per padre). Il padre era africano e non afroamericano. Egli si trova a suo agio con i bianchi come con i neri, perciò ci permette di superare il retaggio storico del razzismo (ma ci riusciremo?...). - 2009: gli scan-

Pagina 5 dali berlusconiani. Essi ci rivelano quale maligno ruolo ha la menzogna nello “Stato spettacolare” che il Signor B allestisce. Scopriamo che nel suo sistema politico le bugie hanno un primato assoluto. - 2010: il Nobel per la pace a Liu Xiaobo. In Cina è vietato anche pronunciare il suo nome. In carcere per 11 anni per aver criticato il governo e preteso il rispetto dei diritti umani, da 20 anni lotta non con le armi ma con le parole. Nessuna voce assetata di giustizia può essere rinchiusa sotto il “coperchio” della censura. San Gennaro batte Elisabetta II I gioielli della Corona d’Inghilterra, coi diamanti più celebrati al mondo, non sono i più preziosi. Quelli del martire Gennaro, il santo depennato dal calendario, hanno più valore. Un pool di esperti (due storici dell’arte, uno storico di archivi e tre gemmologi cioè scienziati delle pietre preziose) dopo tre anni di ricerche e analisi, lo ha stabilito. Sono 21 mila oggetti: una accumulazione di doni giunta nei secoli da re, regine, imperatori e papi. Durante l’ultima guerra furono nascosti in Vaticano, nel ’47 sono tornati a Napoli. Due esempi: la mitra (il solenne e fastoso copricapo papale e vescovile) e la collana. La prima ha ben 3328 diamanti, 198 smeraldi e 168 rubini (risale al ‘700). La seconda ha 13 maglie d’oro e pietre preziose, con aggiunti fermagli in brillanti, croci, rubini, zaffiri, ecc. Il tesoro appartiene alla città e ne è custode la Deputazione della Cappella del Tesoro (che tra l’altro garantisce l’inviolabilità delle ampolle col sangue del santo). (Dal “Venerdì” del 3.12.2010) Libertà d’informazione? Pochissima “Freedom House”, organizzazione internazionale con sede in America, dal 1941 valuta ogni anno il livello della libertà di stampa nel mondo. Che posto abbiamo noi italiani nel mondo? Molto modesto, siamo al 72°. E in Europa? Peggio che peggio: siamo penultimi, al 24° posto su 25 (maglia nera la Turchia). Complimenti, il nostro Paese è l’unico a essere definito “parzialmente libero” (mentre “liberi” sono, per esempio, Andorra, Svizzera, Principato di Monaco, Portogallo, Austria, Cipro, Grecia...). Cosa ostacola la nostra libertà, soprattutto televisiva? La legge Gasparri del 2004 che “ha potuto mantenere il controllo governativo sul mercato dei media privati”; e poi la tensione tra il premier e la stampa italiana ed europea; infine la “concentrazione di proprietà dei media” inusualmente “elevata”. Il presidente del consiglio controlla indirettamente il 90% dei media televisivi; egli è in grado di “censurare i contenuti critici nei canali di Stato”. La carta stampata invece va meglio, può anche criticare il governo. Tuttavia la situazione a livello mondiale non è certo allegra. La libertà d’informare diminuisce di anno in anno, e sono tanti i luoghi dove il mestiere di giornalista è assai pericoloso. (Dal “Venerdì” del 31.12.2010)

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Incontro delle Segreterie regionali SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL Nel mese di gennaio scorso si sono riunite le segreterie regionali dei pensionati SPICGIL, FNP-CISL e UILP-UIL per fare il punto sull’attuazione della piattaforma rivendicativa nei confronti della Regione Umbria, piattaforma che è stata raccolta nel documento unitario “Dall’autonomia possibile alla domiciliarità” su cui abbiamo riferito nei numeri precedenti. Le tre segreterie hanno innanzitutto confermato la volontà di continuare unitariamente l’azione relativa al perseguimento degli obiettivi fissati nel documento in parola. La discussione si è sviluppata in modo particolare sulla non autosufficienza convergendo nella proposta, da avanzare alla Regione, di rendere

Il decreto “Mille proroghe” sulla sanità E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2010 il decreto legge n. 225 (c.d.milleproroghe), in attesa di conversione, che prevede alcune novità anche in ambito sanitario che andranno ad aggiungersi a quelle già previste dal Patto della Salute e dalla Legge di stabilità. Qui di seguito vi segnaliamo gli interventi più importanti: • RISORSE PER LA SLA: 100 milioni di euro messi a disposizione per gli interventi in tema di sclerosi amiotrofica per ricerca e assistenza domiciliare dei malati. • SLITTAMENTO INTRAMOENIA: viene posticipato al 31 gennaio 2012 il termine ultimo per adeguare le strutture pubbliche sanitarie all’attività libera professionale in-

ra, vanno comunicati esclusivamente all’interessato. Poiché per I’Istituto Bancario è sufficiente conoscere solamente l’importo complessivo da rimettere al pensionato, appare inopportuno che sia la stessa banca a trasmettergli l’insieme delle voci che compongono la pensione. Per tale ragione, chiediamo che, in sede di sottoscrizione della nuova convenzione, la suddetta comunicazione venga inviata direttamente al pensionato a cura dell’Ente Previdenziale”.

Incontro presso INPS In data 23 Dicembre u.s. le OO.SS. dei Pensionati, con i rispettivi Patronati, hanno incontrato la Dirigenza dell’INPS in merito al rinnovo delle pensioni; l’occasione è stata utile per affrontare anche altre questioni già sollevate da tempo. Qui di seguito diamo notizia delle maggiori novità inerenti l’OBIS-M e delle tematiche discusse. Per quanto riguarda la perequazione provvisoria per il 2011, l’Istituto ci ha comunicato

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tenendo l’impegno, da parte del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a riproporre la predetta disposizione con un apposito emendamento da presentare nel corso dei 60 giorni di tempo per la conversione in legge del decreto sopra citato.

Accredito della pensione tramite Istituto Bancario La Segreteria nazionale della FNP-CISL, a seguito di sollecitazioni ricevute da numerosi pensionati che utilizzano l’accredito delle pensioni nel proprio conto corrente bancario, così ha scritto alla INPS: “Da più parti ci viene segnalato che i pensionati ricevono dall’Istituto Bancario la comunicazione contenente, in forma dettagliata, l’ammontare della loro pensione. Tale operazione è del tutto ingiustificata, in quanto riguarda dati sensibili che, per la loro natu-

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tramuraria (c.d.intramoenia). Di fatto con tale slittamento per tutto il 2011 i medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale potranno continuare a svolgere la libera professione presso studi privati o strutturesanitarie non convenzionate con il SSN. • RIDUZIONE POSTI LETTO ACUTI: entro il 30 giugno invece le strutture pubbliche sanitarie o convenzionate dovranno ridurre l’indice dei posti letto per acuti da 4 a 3,5 per mille abitanti. I posti letto per acuti potranno essere riconvertiti per altri settori quali lungodegenza, riabilitazione ecc. Sempre entro questa data le regioni dovranno indicare quanti posti letto saranno a disposizioni dei non residenti nella regione.

Perequazione automatica 2011 Nel decreto “Milleproroghe” non è stata inserita la norma che prevedeva la prosecuzione della perequazione automatica al 100% per le pensioni fino a cinque volte il trattamento minimo, anche per il 2011. A seguito di ciò, sia la FNP che la CISL si sono attivate nei confronti del Governo ot-

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strutturale il Fondo regionale per la non autosufficienza. Tra le altre questioni è stata evidenziata anche quella delle “strutture di sollievo” che non sembrano “avere le gambe” e pertanto non in grado di dare una mano alle famiglie. Oltre che per il Fondo, tra le priorità da confermare, è stata evidenziata l’esigenza del recupero del potere d’acquisto delle pensioni (almeno per quelle più basse) e della cittadinanza attiva e quindi della prevenzione, per allontanare il rischio della non autosufficienza. Al termine della riunione si è deciso di richiedere unitariamente un incontro con la Presidente della Regione.

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che la predetta, nella misura del 100%, è stata applicata ai trattamenti fino a tre volte il minimo, così come prevede la norma. Come già anticipatovi, in sede di conversione del decreto mille proroghe, qualora venisse accolta la nostra richiesta riguardante l’emendamento per la perequazione al 100% ai trattamenti fino a cinque volte il minimo, l’INPS provvederà a rielaborare le pensioni interessate, con i relativi arretrati. Il certificato di pensione OBIS-M 2011 è stato modificato con l’introduzione della colonna degli importi, mentre è stato semplificato il quadro delle trattenute con il segno più o meno. L’Istituto ha precisato, poi, che da quest’anno oltre all’importo della pensione lorda di gennaio 2011, sarà reinserita la voce tredicesima mensilità, omessa nel 2010, con la riserva di inviare le modifiche in caso di variazioni in corso d’anno.


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Il restauro dell’Incunabolo detto “La Pisanella” Il prezioso reperto, dopo il restauro, è stato riconsegnato alla città ed è tornato nella Biblioteca Comunale Fondo Antico

Giano bifronte: una immagine che può sintetizzare la presentazione sabato 8 gennaio alle ore 16.30 del restauro dell’incunabolo detto “la Pisanella”, stampato a Venezia nel 1474 da Franz Renner e Nicolaus da Francoforte, perla della biblioteca comunale Fondo Antico di Spello. Giano, dio dalla faccia bifronte, una guarda al passato e l’altra al futuro: colui che guarda alla storia, e di essa si prende cura, necessariamente deve porsi con questo doppio atteggiamento. In sintesi l’uomo del terzo millennio per “avere futuro” nè deve dimenticare il passato, nè può fermarsi a quest’ultimo magari rimpiangendolo, ma deve trarne spunti per migliorare ed evolvere. La presentazione di questa opera restaurata, da parte del sindaco di Spello Sandro Vitali, rientra nel progetto “Spello città riaperta”; si è avvalsa della doppia collaborazione per l’aspetto contenutistico del professor emerito della Pontificia Università Lateranense di Roma, monsignor Mario

Sensi, per quello tecnico della restauratrice del Coo.Be.C., Maria Rosaria Castelletti. Monsignor Mario Sensi, parlando dell’opera, ha affermato che è un Supplemento ad opera del francescano Nicolò da Osimo, supplemento ad una Summa, Casuum Conscientiae, di un pisano, ecco “La Pisanella”, il domenicano Bartolomeo da Pisa (o da San Concordio, 1347), manuale di morale teologica molto diffuso nelle scuole teologiche del tempo. L’opera, che offre suggerimenti morali ai membri del clero del tempo, vedi ad esempio il distacco di essi dal gioco di azzardo, rappresenta uno dei primi frutti italiani dell’invenzione della stampa a carattere mobile di Gutenberg (1455): per anni questi testi pregiati sono stati custoditi dai conventi, dalle biblioteche religiose, poi requisite da parte dai comuni italiani nell’800. Questo “iter” non sempre ha consentito la loro cura e conservazione. Il lavoro minuzioso, svolto in questi mesi, evidenzia l’amore per la storia: “La Pisanella” è abbellito da una pregevole iniziale miniata e da capilettera e capoversi in rosso e blu. Purtroppo il tempo e l’incuria ne avevano minato la bellezza. Si è posta attenzione a ridare vita alla copertina esterna, all’oro e ai colori della miniata e alla rilegatura dell’opera restaurando così un gioiello che è stato ricollocato nella biblioteca comunale del Fondo Antico. È doveroso che gli spellani conoscano tale opera e tutte le altre presenti nel Fondo Antico poiché solo un paese che non dimentica il passato e che di esso sa leggere i suggerimenti ha un futuro. Lorenzo Spinosi

Il coraggio della protesta Riflessione sul mondo universitario e sul disagio di giovani studenti e ricercatori

Il corteo degli studenti

Lo scrittore moralista seicentesco Francois de La Rochefoucauld scrisse che il vero e perfetto coraggio è fare senza testimoni ciò che si sarebbe capaci di fare davanti a tutti. Si discute da circa due mesi se sia giusta o no la riforma Gelmini. Non scenderò nei particolari, dico solo che era dal 1968 che gli studenti non scendevano più in piazza in questo modo per far valere le loro ragioni. Come ogni forma di dissenso bisogna rispettarla ma prenderla “cum grano salis”; quando sfocia nella violenza, come la suddetta, non la giustifico ma la appoggio. Gli studenti sono stufi di una università che non funziona, che a stento apre

le porte all’esterno, di concorsi a volte truccati, di un governo che taglia fondi in un settore vitale per il paese e per il futuro, di ricercatori che, arrivati alla soglia dei 40 anni, si vedono tagliati fuori magari dalla stessa università nella quale hanno prestato attività di supporto alla didattica, hanno svolto periodi di studi, effettuato ricerche sottopagati. Sono stanchi di aver lavorato duramente giorno e notte per poter conseguire un Ph.D (dottorato di ricerca), magari con soggiorni all’estero senza nemmeno un euro di contributo, amareggiati per avere alle spalle delle pubblicazioni scientifiche che molti docenti ordinari non hanno e vedersi scartati da parentopoli, di giovani con due o più lauree e master che non sono assunti dalle imprese, società o amministrazioni perché non hanno come si suol dire “esperienza”. Basta, basta, basta. L’università non può essere un “dominus” ma un “servus” anzi “servus servorum”. Il

Per Adolfo: “Uno, come lui” Grande successo per la presentazione del libro di Angelo Mazzoli in ricordo di Adolfo Broegg

L’Ensemble Micrologus

Domenica 9 gennaio 2011, alle ore 16, presso il Centro Europeo Studi musica Medievale “Adolfo Broegg”, è stato presentato il libro di Angelo Mazzoli “Uno, come lui”, dedicato proprio al nostro grande musicista scomparso circa quattro anni fa. L’opera è incentrata su alcune poesie che Mazzoli, grande amico di Adolfo, gli ha dedicato recentemente; inoltre riporta note biografiche, momenti commemorativi, memorie di vita e di impegno professionale e politico: Adolfo fu assessore alla cultura ed anche vicesindaco, eletto nel gruppo consigliare di Rifondazione Comunista. Nel libro appaiono testimonianze di persone che hanno conosciuto bene Broegg ed hanno anche condiviso esperienze in comune. La presentazione del libro è avvenuta in un clima di attenta commozione ed ha toccato momenti di grande emozione, grazie anche all’ottima introduzione di Marco Tili ed alla conduzione dell’autore Angelo Mazzoli, che ha intessuto piacevolmente i vari momenti. Notevole l’intervento dell’assessore alla cultura Liana Tili; di eccellente effetto spetgiovane deve trovare in questo ambiente i servizi, la cultura e la scuola della vita, non un magazzino di rimanenze. Tanti sono gli studenti che senza scendere in piazza, studiano, seguono le lezioni (ammesso che ci siano) e sostengono gli esami ma, tra questi, tanti si chiedono a che serve tutto ciò; non è meglio lavorare? Cesare Brandi (1906 – 1988), senese, uno dei massimi critici e storici dell’arte, in un suo saggio intitolato “Carmine o della pittura” scrisse: “Della cultura non si dà ricetta, ma poiché la cultura non è l’erudizione, cultura diviene solo quella che, entrando a far parte della conoscenza, accresce la coscienza”. È proprio dalla coscienza che parte la denuncia di molti studenti universitari, europei e non, che si scontrano con i loro governi per vedersi garantire il diritto allo studio; basti pensare agli studenti inglesi letteralmente in guerra con il loro esecutivo per aver elevato da 3.000 a 9.000 sterline le rette universitarie, agli studenti americani che lottano per la liberalizzazione di questo diritto, dato che per iscriversi in alcune facoltà universitarie come la faculty of law della Columbia University di New York (116st), occorrono 8.580 dollari, agli studenti di Teheran, dove, in modo particolare le donne, cercano di abbattere gli usi e i costumi di un regime fondamentalista. Serve davvero studiare? Forse non è a scuola che impariamo che cosa sia la vita, ma lungo la strada che percorriamo per andare a scuola, così scriveva lo scrittore tedesco Heinizich Boll, Nobel per la letteratura nel 1972. Michele Benedetti

tacolare sono risultati i brani musicali e le letture delle sette poesie. Le poesie sono state lette egregiamente da: Anna Cipriani, Marco Gammaidoni, Luana Sisani, Maura Mazzoni, Lorenzo Sensi e dallo stesso Angelo Mazzoli. I brani musicali sono stati eseguiti con straordinaria maestria da: Gabriele Russo e Goffredo degli Espositi dei Micrologus, insieme a Vincenzo Cipriani, Luca Piccioni, Gian Carlo Serano, Valentina Antonella, Matteo Moretti, Valeria Pecetta. La presentazione del libro ha riscosso un

Angelo Mazzoli, autore del libro

notevolissimo successo e pertanto verrà replicata fra breve anche in Assisi e a Foligno. Federico Frapiccini

ERRATA CORRIGE Nel numero di gennaio l’articolo dal titolo “Premio Pro-Spello” conteneva una inesattezza. Si precisa, infatti, che la lampada votiva era stata consegnata dal custode del Sacro Convento di Assisi al presidente della ProLoco di Spello Umberto Natale, il quale, a sua volta, l’ha donata alla nostra città nelle mani del sindaco Sandro Vitali. La Redazione


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I giardini di Borgo

Santa Giuliana di Nicomedia

Pronti con l’arrivo della primavera

Nel calendario dei Santi la ricorrenza viene celebrata il 16 febbraio

Lavori in corso ai giardini

Proseguono regolarmente i lavori per rimettere a nuovo i giardini di Borgo a Spello, lavori che si concluderanno con il giungere della bella stagione. Nel dettaglio saranno sistemate le aree giochi per una superficie complessiva di 630 metri quadrati, suddivisa in quattro zone, nelle quali verranno collocati giochi distinti per fasce di età. Questa sistemazione permetterà a tutti i bambini, anche ai più piccoli, di comunicare fra loro con il linguaggio libero ed innocente del gioco che va oltre qualsiasi barriera, soprattutto quelle imposte magari da lingua e cultura di diversa provenienza. Viene così offerta loro la possibilità di stare allegramente all’aria aperta imparando anche a divertirsi senza sentire il continuo bisogno di “giochi pronti”, ma stimolati dalla curiosità di inventare e creare insieme, così come di sognare ad occhi aperti. Oltre a questi spazi-giochi, saranno realizzati 1500 mq di prato e due aree di sosta. Nella prima, che si trova al centro del parco, convergeranno dei vialetti pedonali al centro dei quali saranno posti una fontana e un gazebo di legno ornato con piante rampicanti; nella seconda, decentrata rispetto alle aree giochi, verranno collocate panche e tavoli idonei sia per consumare piccole merende che per favorire momenti di socializzazione. In ultimo, il progetto prevede la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione, curato nella tipologia e nei dettagli, che sarà molto importante per ragioni legate alla sicurezza per la quale verrà inoltre predisposto un impianto di videosorveglianza. Si tratta di lavori molto attesi dai cittadini i quali potranno usufruire di uno spazio pubblico rin-

novato, con la valorizzazione di uno dei più frequentati luoghi della città. Non va inoltre dimenticato che questi giardini sono situati in prossimità di monumenti di alto valore storico ed artistico, quali Porta Consolare e le Mura Romane. E proprio per la posizione di ingresso alla città, dove anticamente si svolgeva il mercato, i giardini offrivano alle persone, oltre alla possibilità di comprare e vendere merce, soprattutto l’occasione di incontrarsi, parlare e quindi stare insieme. Ecco il motivo per cui la sistemazione dei giardini ha come scopo, non solo quello di offrire un “bel luogo” rimesso a nuovo, ma soprattutto di creare un’ accogliente area verde che inviti le persone a fermarsi, a sostare condividendo gli spazi e creare così l’occasione di scambio di parola, di pensiero, di opinione. Un luogo di socializzazione in cui si possano incontrare le diverse generazioni “ri-imparando” ad ascoltarsi nella condivisione di ricordi e progetti, ma anche nel racconto della semplice quotidianità. Avere aree verdi in cui trascorrere tempo insieme è importante per tutti: è bene quindi che ognuno collabori responsabilmente per il loro buon mantenimento e per la loro conservazione. In fondo, in ogni situazione, sono sempre i particolari a creare la differenza, per cui un giardino ben curato e molto frequentato è un particolare che darà ulteriore e notevole prestigio alla nostra città. Nei giardini sarà posta una stele a memoria del maresciallo Andrea Angelucci Moreno Landrini Assessore comunale Lavori Pubblici

Rimedi naturali per la nostra salute (a cura di Adriana Mengarelli)

Alghe marine Vere e proprie verdure di mare, le alghe sono un alimento terapeutico da non trascurare, poiché assorbono direttamente

tutti i minerali e gli oligoelementi che arricchiscono l’acqua del mare. Sono ricche di Iodio, Magnesio, Potassio, Calcio, Ferro, Fosforo ecc. Le alghe contengono inoltre un’alta percentuale di vitamine (A, B1, B2, B3, B6, B12, C, D, E, F, K, PP), proteine, con aminoacidi pregiati, amidi e clorofilla. La grande capacità delle alghe di stimolare e favorire il ricambio le rende utili nella cura dei problemi di ipercolesterolemia, artereosclerosi e di obesità. Sono indicate anche per la stanchezza fisica, per le anemie, per le affezioni respiratorie e cutanee.

Giuliana, nata intorno all’anno 285 a Nicomedia, odierna Izimit in Turchia, figlia di Africano pagano fanatico, era l’unica della sua famiglia a professare il cristianesimo. Il padre la promise in sposa al prefetto Evilasio ma lei, al compimento del 18 anno, lo rifiutò poiché era pagano; gli chiese, per essere sua sposa, la conversione al cristia-

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edilizia ed impiantistica, l’acustica ambientale, la sicurezza nei posti di lavoro, la formazione e la tutela dell’ambiente, oltre al trasferimento della cultura del risparmio energetico. Il team della Julia Engineering è composto da operatori di elevata capacità e serietà, in grado di instaurare con il committente un rapporto aperto e diretto, sia professionale che umano. L’ingegnere Edoardo Merendoni (primo a destra) con gli invitati I professionisti che vi lavorano si sono posti della società Julia Engineering. In questa come obiettivo strategico la soddisfazione nuova collocazione esercitano la loro attividel cliente offrendo un servizio rispondente tà una serie di affermati professionisti della ai migliori criteri di efficienza ed efficacia zona, gli ingegneri Edoardo Merendoni e Luca Cecchini, l’architetto Rosa Romano, il tecnico Leonardo Valecchi, il geometra Cristina Benedetti e l’avvocato Annalisa Vitaloni. Alla cerimonia dell’inaugurazione erano presenti i sindaci dei comuni di Spello, Sandro Vitali e quello di Foligno Nando Mismetti, l’intera giunta municipale spellana, Stefano Mattioli, presidente della Fils S.p.A , società partecipata del comune di Foligno e tante altre personalità politiche che hanno riconosciuto l’ottimo lavoro fin qui svolto da questo giovane gruppo di tecnici. La Julia Engineering ha ormai un’esperienza di oltre un decennio, Il team della Julia Engineering essendo nata nel 1999 per iniziativa dell’ing. Edoardo Merendoni, il quale ne è La Redazione de La Squilla augura alla soanche l’attuale legale rappresentante. I setcietà un roseo e fulgido avvenire. tori in cui la Julia Engineering opera sono principalmente quelli della progettazione La Redazione

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nesimo. Pur in un contesto di civilissima cultura romana, la figura della donna non aveva personalità giuridica, era di proprietà del padre o del marito; la rivendicazione femminile, tutta cristiana, di una volontà propria era del tutto impensabile. Giuliana fu portata in giudizio dallo stesso Evilasio poiché fervente praticante cristiana e siccome non volle mutare idea venne decapitata. Era l’anno 305 al tempo dell’imperatore Massimiano. La vera ragione della decapitazione, più che una persecuzione religiosa, la si deve ad un rifiuto della donna a sottostare alla volontà paterna o del futuro marito. Le reliquie di Santa Giuliana da Nicomedia vennero portate prima a Pozzuoli e poi a Napoli. L’iconografia la rappresenta spesso insieme ad un diavolo che la tormenta, ma non mancano le raffigurazioni delle torture da lei subite in vita, come l’essere appesa per i capelli o tormentata con il fuoco. Nel calendario viene celebrata il 16 febbraio.

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Antonio Crisanti

Caro Nonno, vogliamo ricordarti così e vogliamo far ricordare a tutti la persona che sei stata. Sempre pieno di fede e ricco di valori, con grande semplicità ed umiltà hai dedicato la tua vita alla famiglia, impegnandoti nel lavoro e facendo sacrifici con la speranza di creare un futuro migliore e più sereno. Quello che noi siamo oggi e che saremo domani, lo dobbiamo grazie ai sani valori che ci hai trasmesso. Con il tuo modo di vivere basato su piccole cose che sono fondamentali per la felicità, sei riuscito a creare una splendida famiglia di cui noi siamo fieri di farne parte. Anche se tu non sei più qui tra di noi, continuerai a vivere per sempre nei nostri ricordi e soprattutto nei nostri cuori e da lassù sarai la nostra guida eterna e ci aiuterai e proteggerai in ogni scelta quotidiana. Ti Vogliamo Bene. I Nipoti

L’Angolo della cucina Palline di cocco

di Adriana Mengarelli

Ingredienti: 300 gr. di farina di cocco, 150 gr. di zucchero, 300 gr. di ricotta. Esecuzione: mescolare la farina di cocco con lo zucchero e la ricotta, lavorare a lungo per amalgamare bene; con il composto ottenuto ricavare delle palline della grandezza di una noce. Passare i dolcetti, così preparati, nella farina di cocco oppure nei confettini colorati, sistemarli nei pirottini di carta, mettere in frigo per circa un’oretta e servire.

Cannelloni di ricotta e spinaci gratinati al Montasio

de La Pasta Julia

Ingredienti per 4 persone: 500 gr. di cannelloni ricotta e spinaci Pasta Julia, 400 gr. circa di besciamella, 100 gr. di formaggio Montasio, latte. Esecuzione: versare in una pirofila da forno una parte di besciamella e diluirla con del latte per non farla asciugare in cottura, adagiarci i cannelloni in un unico strato, ricoprire con la restante besciamella e il Montasio a pezzettini, infornare a forno caldo a 180°/190° per 15/20 minuti.

Lo sport Per il calcio biancorosso buio profondo Tutti i settori calcistici soffrono una grande crisi. Si spera in una inversione di marcia, ma la strada è veramente impervia Per il calcio spellano è una stagione da dimenticare!! La prima squadra, la Juniores, il calcio femminile, tre entità che in un recente passato avevano dato qualche soddisfazione all’ambiente biancorosso non riescono a ritrovarsi incappando in una serie di risultati negativi che forse non avremmo potuto immaginare. La squadra che milita in promozione, questa è la vera notizia, è riuscita nell’impresa di vincere la sua prima partita dopo diciassette giornate di campionato, un evento che in qualche modo avrebbe potuto e dovuto dare un pizzico di fiducia all’undici di mister Moreno Felicetti. Invece niente, e come è vero che una rondine non fa primavera, la squadra è subito ripiombata nell’oblio della sconfitta. Eppure, contro l’Ortana, i ragazzi avevano fornito una prestazione fatta di orgoglio e carattere, tanto da recuperare il goal di svantaggio per poi andare a segno sul finire della gara per i primi sospirati tre punti. La Julia, la domenica successiva, era attesa dalla trasferta di Pantalla, una formazione che almeno sulla carta poteva sembrare alla portata dei biancorossi, ed invece è arrivata subito una sconfitta e, quello che più preoccupa, soprattutto una prestazione in cui si è vista la solita squadra smarrita, timorosa, incapace di reagire alla prima difficoltà. È una squadra che da l’impressione di essersi arresa da tempo, quasi a volersi fregiare del ruolo di predestinata alla retrocessione, che ha difficoltà, soprattutto di natura mentale, nell’affrontare qualsiasi avversario, anche quelli che sul piano tecnico non appaiono certo superiori agli spellani. Sicuramente le vicende societarie hanno influito sensibilmente sulle performances della squadra, ma non può essere solo questo il motivo di una stagione così negativa. Purtroppo le cose non vanno bene neanche negli altri settori, come quello giovanile, anche se, strano scherzo del destino, i giovani biancorossi sono riusciti a vincere la loro prima gara, dopo diciotto turni, proprio contro l’Ortana, così come avvenuto per la prima squadra. Anche per loro, però, resta una classifica

disastrosa che li vede relegati in ultima posizione con soli sette punti all’attivo. Anche nel calcio rosa le cose non vanno certo meglio. Le ragazze spellane, dopo un avvio promettente in cui erano riuscite a conquistare dieci punti in quattro gare, hanno smarrito la giusta strada andando incontro ad una serie di inopinate sconfitte che stanno determinando una classifica preoccupante. Nel caso di specie i motivi vanno ricercati nella costante indisponibilità di molte ragazze per motivi familiari, per infortunio o squalifiche, o addirittura per alcune l’impossibilità di continuare l’attività agonistica. Questa, allo stato attuale, la situazione delle cose in casa biancorossa, ed all’orizzonte non sembrano aprirsi spiragli di luce a meno che, per chissà quale motivo, nei prossimi mesi possa verificarsi una inversione di tendenza, tale da ricondurre il tutto, se non alla normalità, almeno ad un epilogo più onorevole. Fausto Fratini

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La Squilla - Anno XXXVIII - n° 2 Febbraio 2011