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ANNO XXXVII - N. 12 DICEMBRE 2010 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

BUON NATALE!!! Sempre più difficile il nostro lavoro

Carissimi, eccoci giunti alle soglie della grande festività del Natale del Signore: l’occasione mi è propizia per riflettere con

siamo chiamati a riconoscere il nostro Signore in quel Bambino di Betlemme! Noi, come i pastori, siamo invitati ad accorrere

Oltre ai noti problemi esistenti con le Poste Italiane, oggi si aggiunge la complicazione di far recapitare agli abbonati il nostro giornale a cura del Direttore Mario Manini Credo che nessuno si sia mai dimenticato del grave disagio che da qualche mese (esattamente dal 1° aprile scorso) stiamo subendo con la spedizione del nostro periodico. Da quel giorno, infatti, far pervenire ai nostri abbonati La Squilla costa in termini economici alle nostre modeste tasche il 120 per cento in più rispetto al 31 marzo scorso. Da notizie ricevute ultimamente dall’USPI (Unione Stampa Periodica Italia-

grande evento del Natale. Lasciamo che l’Amore che nasce nel nostro cuore, contemplando la grotta di Betlemme, stravolga la nostra vita spingendoci ad amarci gli uni gli altri come Lui ci ama. Approfittiamo del periodo previo al Natale, ovvero l’Avvento, per prepararci ad accogliere, ancora una volta, il Cristo che viene a visitarci nella Pace. Facciamo in modo che la preghiera e le opere di carità spianino le montagne dell’orgoglio, dell’ira, della superbia che ci impediscono di amare e, ancor prima, di capire cosa sia l’amore. Sia pace dentro di noi, perché regni pace anche al di fuori di noi. Sia pace nelle nostre case perché regni pace anche nella nostra città. Sia pace nella nostra città perché regni pace in tutto il mondo. Pace, pace, pace!!! Questo l’invito che, ancora oggi, il Cristo ci rivolge! Questo l’impegno che, ancora oggi, siamo chiamati a concretizzare. Sarà pace nella misura in cui sappiamo condividere la nostra vita, i nostri beni con gli altri!!! Auguro a tutti voi, alle vostre famiglie, agli anziani, ai malati e, particolarmente, ai giovani un Santo Natale alla riscoperta del valore e del significato della vita di ognuno di noi!

na), il 21 ottobre 2010 è stato firmato dai

Don Diego, Priore Parroco

ministri Tremonti e Romani il decreto che definisce le tariffe postali massime applicabili alla spedizione dei prodotti editoriali (Tariffa ROC). Con questo provvedimento legislativo dovremmo ridurre le nostre spese, anche se per noi rimangono comunque alte, in quanto l’aumento non sarà più del 120% , ma si attesterà intorno al 40%. Oltre a questa mazzata, arrivata inaspettatamente tra capo e collo, esiste un altro problema che è correlato al recapito del periodico. Sì, perché alcune vie della nostra città sono ancora sprovviste della necessaria numerazione delle abitazioni. Se mi permettete, questa è una cosa inaccettabile in una città come la nostra. Quindi un cortese ma sollecito invito va all’amministrazione comunale, pilotata da Sandro Vitali, perché rimedi su questo versante in maniera abbastanza celere per favorire il lavoro degli addetti alla distribuzione postale, i quali con il turn over sempre in corso, hanno serie difficoltà nello svolgere il proprio compito. Nel contempo un suggerimento va anche ai nostri cittadini ed è quello di dotarsi di cassette postali in grado di ricevere il materiale in arrivo. Mi pervengono, in svariate occasioni, delle marcate rimostranze da parte dei portalettere che non trovano spesse volte lo spazio giusto per inserire la posta. Io credo che, con un po’ di buona volontà da parte di tutti, queste problematiche potranno essere superate.

voi ancora una volta su questo stupendo, meraviglioso evento che ha segnato un momento fondamentale per la storia della salvezza! Vi invito a portare la mente e il cuore nella nostra Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore e ivi contemplare la parete centrale della Cappella Baglioni ove possiamo ammirare la Natività di Gesù. Osservando l’Angelo che sorregge il velo in cui è raffigurata la Croce con la quale sembra scortare il Bambino Gesù, deposto nella mangiatoia, possiamo capire come il Natale sia preludio alla Pasqua del Signore. “Pronto per essere mangiato” - infatti non a caso il Bambino appena nato giace nella mangiatoia, luogo appunto ove si offre il cibo - , il Verbo incarnato di Dio, Gesù Cristo, che nel mistero dell’Ultima cena lascerà agli Apostoli il Memoriale eucaristico per perpetuare la sua opera salvifica, già nel presepio vuole rivelarsi quel cibo che garantisce vita eterna a coloro che ne mangeranno. Noi, come il bue e l’asino,

verso quel Bambino che ha da rivelarci il grande mistero dell’Amore di Dio attraverso la sua povertà, la sua debolezza, la sua nudità. Noi, come i Santi Magi, guidati dalla luce misteriosa di Dio, siamo esortati a riconoscere in quel Bambino il Dio vivo e vero, per Adorare il Signore dell’Universo. Noi, come gli Angeli, alla vista di sì grande Amore, non possiamo che intonare l’inno del Gloria che esprime la gratitudine a Dio e l’esultanza di quel popolo che, riconoscendo il Salvatore, si sente amato e quindi salvato. Mi auguro che in ogni casa si trovi una rappresentazione del Presepio! E invito ognuno a sostare in silenzio davanti ad esso per intonare l’accordo della lode e del ringraziamento che, necessariamente deve salire verso Dio Padre dal cuore di ognuno di noi; un cuore che, bisognoso continuamente di essere lavato dalla misericordia e dal perdono di Dio, resta tuttavia capace, per Grazia divina, di ospitare questo

La Redazione de “La Squilla” Augura a tutti i lettori un

Buon N Natale l e

Felice Anno Nuovo

Info: 075 57 36 645

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Pensiero di Natale Una priorità su tutte: la formazione Gli Stuzzichini Le mostre del Risorgimento Un sassolino nello stagno Festa dei cinquantenni L’Angolo della cucina

A. Luna M. Manini G. Sozi A. Nocchi A. Romani M. Giommi La Redazione


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Incontri… a Natale Programma

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Battesimo

Gioele Batori

Il piccolo Gioele ha ricevuto il Sacramento del Battesimo per la gioia dei genitori Diego e Samanta, dei nonni Mauro, Patrizia, Gianfranco e Rita. L’Angelo Custode protegga sempre il cammino del piccolo Gioele.

Battesimo

Matteo Busciantella Ricci

Il piccolo Matteo ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella chiesa di S. Croce di Limiti. Felicissimi la mamma Stefania, il papà Gianluca, la sorella Azzurra e i nonni Orindia, Fernando, Ottavio, Maria. Il Signore benedica e protegga sempre la famiglia del piccolo Matteo.

Nozze d’oro

Franco Buono Marcella Angelucci

Il 31ottobre scorso, nella chiesa della Madonna della Stella di Montefalco, Franco e Marcella hanno festeggiato le loro nozze d’oro alla presenza dei familiari. Tanti auguri di felicità. Federico Frapiccini

AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

L’ORLANDO FURIOSO

Ristorante Pizzeria Via Centrale Umbra, 75 SPELLO (PG) ristorante@lorlandofurioso.com www.lorlandofurioso.com Tel. e Fax 0742.652125 Tel. 0742.261074-261976 (chiuso il lunedi)

L’ORLANDO FURIOSO

GIARDINO ALL’APERTO AMPIO PARCHEGGIO

Dal 8 al 12 dicembre SPELLO SPLENDENS Il Medioevo e il Soffio Infinito della Musica in Festa Concerti, Mostra di strumenti musicali, Stage e Conferenze. In collaborazione con il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg” Domenica 12 dicembre C.A.I. Sez. di Foligno Camminata di Natale escursione di orientamento sul Monte Subasio ore 8,30 ritrovo al rifugio Madonna della Spella Agli intervenuti verrà offerto un piccolo ristoro. Obbligo di attrezzatura adeguata (scarponi, giacche a vento, cappello, guanti)

(per prenotazione Fabrizio Cicio 347 0131403) Sabato 18 dicembre - ore 16,00 Premiazione del VI° concorso fotografico “Entriamo nelle case” Associazione Culturale “La Squilla” in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori “Hispellum” Taverna Porta Chiusa Sabato 18 dicembre - ore 21,00 Tre di picché Accademia degli Inquieti Debutto della Compagnia Teatrale di Spello dal 18 dicembre al 6 gennaio Concorso “Spello in Presepe” Premiazione 6 gennaio 2011 - ore 15.30 Pro Spello - Sala Prampolini Domenica 19 dicembre - ore 17,00 Premio Nazionale Pro Spello Teatro Comunale Subasio Domenica 2 gennaio - ore 17.00 Teatro Comunale Subasio Concerto di Capodanno Nuova Filarmonica Properzio

Natale solidale all’Arcobaleno L’Arcobaleno, la nostra associazione, è attiva sul territorio dal 1992; a tutti è ben noto quanto gli utenti della struttura traggano beneficio dal lavoro manuale. Si lavorano ceramica, pelle, panno… con una attenzione particolare per la ceramica. Però il forno per cuocere i manufatti, vecchio di 18 anni, deve essere smantellato perché ormai fatiscente. Chiediamo perciò, alla solidarietà dei

lettori de “La Squilla”, un aiuto concreto: se è vero che l’oceano è fatto di gocce, così anche un piccolo contributo accanto ad un altro può aiutarci a comperare quel costoso forno indispensabile per la nostra attività. Chi volesse fare un’offerta può versarla sul conto corrente n. 5051 della BCC di Spello intestato all’Associazione Arcobaleno Onlus. Se poi farete una passeggiata per uno dei più bei

Pensiero di Natale

I turisti Cesira faceva di cognome Bizzarri sposata poi Buono; sua figlia Giuseppina si sposa in Luna. Sul vicolo: Dove iete belli signori? I turisti: Mm, Mm, Mm Cesira: Io me chiamo Buono, poi me so’ ‘mbizzarrita e so’ jita sulla Luna. I turisti: Mm, Mm, Mm Cesira: Ciò novan’anni, so’ nata quillu iornu e non so’ morta mai. I turisti: Mm, Mm, Mm Cesira: Ma che nsapete parlà? Erano turisti giapponesi. Pranzo domenicale: l’ospite 1 L’ospite: Cesira si metta seduta meglio sulla sedia altrimenti cade. Cesira: Fatte l’affari tua, ma chi te cià chiamato? Pranzo domencale: l’ospite 2 Cesira: arrabbi quanto magni, ma da la fia mia nun gne lasci niente? Competenze Un signore cerca di convincere Cesira sull’irrealtà dei miracoli nelle Sacre Scritture: Il signore non credente: Cesira, ma le pare possibile, alle nozze di Cana, prendere un pane e un pesce e trasformarlo in tanti pani e tanti pesci per sfamare gli invitati? Cesira: E intanto te non si capace! Capacità visiva Tre nipoti Arianna, Greta e Olga incontra-

Cesira Buono se ne è andata cinque anni fa alle soglie dei 94 anni. Figlia di emigranti, era nata a Cloange in Francia nel 1911. Tornata a Spello, si era sposata nel 1936 con Olindo Bizzari, capo macchine allo Zuccherificio di Foligno. Aveva avuto due figlie: Elvira nel 1938 e Giuseppina nel 1940. Faceva la “materassaia” a domicilio per le case di Spello. Dopo il matrimonio trascorse la sua vita in via Sant’Angelo; abitava nel primo vicolo di sinistra salendo per la famosa “corta”. Chi frequentava Borgo, se la ricorda bene. Nei suoi ultimi anni intercettava Spellani e turisti regalando loro “presine” da forno. Le faceva a mano, con l’uncinetto, seduta d’estate su una seggiola davanti casa. Un cosa divertiva nel suo modo di essere: le risposte fulminanti, spiazzanti, inaspettate. La radiolina Cesira: Marce’ lo sapii che la fia de Luciana fa la cantante? Il nipote Marcello: Ma che dici? Cesira: Sci, l’ho sentita adesso: Paola Tucci (era Paola Turci). La cassetta Un amico, Gianni Proietti, suona alla porta: Signora c’è Antonio? Mi deve ridare una cassetta. Cesira: No, ma aspetta vengo iu io! Cesira guida Gianni al piano terra dove c’è la rimessa della legna. Gianni: Signò, ma che cassetta ha capito? Mica è de frutta, è de musica! L’insalata Il nipote Paolo entra in cucina: A no’ che stai a magnà? Cesira: ntantino de ‘nsalata. Paolo: Ma che so’ sti scrocchi quando mastichi? Cesira: E’ lu sale grossu, che quillu finu l’ho finitu.

Direttore Antonio Diotallevi Martedì 4 gennaio - ore 17,00 Concerto Happy Day Gospel Singers Chiesa Santa Maria Maggiore Dal 3 al 6 gennaio “LIBRI SOTTO L’ALBERO” Biblioteca Comunale “Giacomo Prampolini” - Ex Collegio Vitale Rosi dal 18 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 Spello Città riAPERTA Percorsi di visita alla città. Apertura siti: mattina 10.30 - 12.30, pomeriggio 15.30 - 17.30 Il programma è suscettibile di variazioni. Per informazioni contattare: COMUNE DI SPELLO UFFICIO CULTURA Tel. 0742 300039 - 34 www.comune.spello.pg.it ASS. TURISTICA PRO SPELLO Tel. 0742 301009 www.prospello.it

vicoli di Spello, via Torri di Properzio, potrete trovare nel nostro laboratorio artigianale tanti piccoli oggetti che possono essere doni natalizi. Vi aspettiamo! Nel ringraziare anticipatamente i lettori, che sensibili alle nostre richieste vorranno contribuire, porgiamo a tutti un augurio di buon Natale e felice anno nuovo. Il Consiglio direttivo dell’Ass. Arcobaleno

no Cesira per strada: Cesì do vai? Cesira: So jita a comprà lo pane. Olga: Come stai. Cesira: Non me dole gnente, peccato che non ce vedo tanto bene. Greta: Da mme non m’arconosci? So la fia de Alceo. Cesira: Sci, sci, come no? E quistu chi è - indicando Arianna - lu fidanzatu tua? Le sue frasi tipiche E certo; E se sa; E me pare (non aveva dubbi, solo granitiche certezze) Te ce vonno mille lire? (ai nipoti) E quistu (indicando il naso come sfottò) E’ mizziorno (l’inderogabile momento del pranzo) Guarda che te sgraffio oppure E tre n’avanzi (minacciando chi la importunava) Ogghiotto (fra una settimana) Ecco il bimbo (indicando ironicamente suo genero Pompilio) Cesira aveva grande ironia e forte personalità. Le tracce di memoria proposte sono un modo per condividere, con quel suo spirito scanzonato, il ricordo di una persona cara. Avvicinandoci al Natale, mi piace pensare che siano soprattutto un invito a celebrare i tanti nonni che hanno portato in braccio i loro nipoti e allietato la loro gioventù. Antonio Luna


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COS’ E’ LA “GRAN BOTTA”?... Forse siamo figli del Big Bang... Gli straordinari esperimenti scientifici del CERN di Ginevra ripropongono una interessante teoria cosmologica

Sapete quanto è lungo il percorso dell’anello dell’acceleratore di particelle più grande del mondo, quello del CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra? Ventisette chilometri. Questo straordinario anello è capace di “ricreare” temperature da capogiro: migliaia di miliardi di gradi. Nel “Messaggero” dell’8 novembre scorso un

servizio di Valentina Arcovio ha riferito sullo straordinario risultato dell’esperimento, che è riuscito a ottenere la strabiliante temperatura che, secondo l’ipotesi di alcuni scienziati, è paragonabile a quella che dovette verificarsi con il Big Bang, la inimmaginabile esplosione responsabile dell’esistenza dell’Universo. Ecco: al di fuori dei termini tecnico-scientifici che caratterizzano la conoscenza di simili eventi e che sono totalmente preclusi a chi, come lo scrivente, non ha nemmeno una minima nozione in questo campo, è tuttavia possibile azzardare una riflessione di natura esclusivamente logica. Una riflessione, diciamo, di tipo cosmologico, cioè, approssimativamente, filosofico. La cosmologia, infatti, è un ramo della filosofia che, indagando sulla nascita e sullo sviluppo del cosmo, ha suscitato sempre enorme interesse, sin dall’antichità. Ma a noi ora interessa soprattutto la fase contemporanea di questo settore del pensiero umano. Le grandi domande che ci poniamo sono, da sempre, le stesse: L’Universo ha dei confini oltre i quali c’è il nulla,

Una priorità su tutte: la formazione L’AFA Tomassini S.p.A ha da poco inaugurato a Spello il primo punto vendita in franchising di eccellenti prodotti di panetteria e pasticceria. Assai gradevole tutto l’ambiente di produzione e vendita

Era una delle ultime calde serate di quest’estate quando ebbi l’occasione d’incontrare Paride Tomassini e sua moglie Carmen in un accogliente salottino del punto vendita “Delizie di Properzio” ubicato nell’immediata periferia di Spello, in via Centrale Umbra, n.7. Avevo voluto questo appuntamento per poter conoscere approfonditamente questa azienda produttrice di pane caldo, pizze di tutti i gusti, piadine e pasticceria varia, in quanto mi era pervenuta la voce di una metodologia di lavoro e di struttura abbastanza particolare ed innovativa. Paride e Carmen con la loro genialità, cortesia e gentilezza mi fecero sentire subito a mio agio raccontandomi la storia del loro lavoro che si è sempre basato su un principio imprescindibile, vale a dire la formazione costante del proprio personale. Noi - mi dissero all’unisono Carmen e Paride – nella nostra azienda creiamo i collaboratori con corsi formativi finalizzati proprio al raggiungimento della loro specializzazio-

ne nei nostri diversi punti vendita. Abbiamo portato con noi giovani che non avevano alcuna conoscenza della materia, ma la nostra scuola è riuscita a farli diventare dei veri professionisti. L’apertura di questo primo negozio in franchising ideato dalla ditta Afa Tomassini S.p.A è la testimonianza più nitida di quelli che sono i nostri progetti ed il nostro modo di lavorare con i clienti. Ci auguriamo che “Delizie di Properzio” possa essere per tanti nostri giovani un punto certo di riferimento per il loro futuro, consapevoli che alle spalle hanno una società competente

oppure è infinito? L’Universo ha avuto un inizio (e quindi avrà una fine), oppure è eterno? Se non è eterno, l’Universo è stato creato da qualcuno, oppure si è creato da solo? E, se è stato creato, da chi è stato creato? È chiaro che queste domande filosofico-scientifiche confinano con il territorio della religione, della fede e questa vicinanza, o addirittura sovrapposizione dei due piani, rischia di creare imbarazzo se non confusione. Al giorno d’oggi l’ipotesi scientifica del Big Bang, della grande esplosione che avrebbe dato origine al mondo intero, sembra risolvere la questione a favore della tesi “creazionista”: fu in quel momento, circa 14 miliardi di anni fa, che nacque il mondo. E alcuni scienziati ipotizzano che l’autore della “Gran Botta” sia stato Dio stesso. Senonché dobbiamo fare attenzione. Infatti i sostenitori di questa teoria cosmologica (detta anche “espansionista”) non dicono che in quel lontano momento non c’era nulla: tutta la materia dell’Universo, sostengono, si trovava concentrata in una situazione di densità talmente elevata da non essere descrivibile dalle leggi fisiche. C’era, insomma, una specie di “palla infuocata” contenente tutta la materia che oggi è dispersa in uno spazio (e in un volume) enorme. L’improvvisa esplosione dette inizio a una rapida espansione della materia stessa

in tutte le direzioni e, cosa importantissima, tale espansione è tuttora in atto. Insomma l’Universo si espande, si allarga, per questo la teoria è detta “espansionista”. D’accordo, ma al momento dell’esplosione la “palla infuocata” già c’era. La logica ci suggerisce la conclusione che l’Universo stesso già c’era, anche se in uno stato di superconcentrazione. Allora si può dire che l’intero Essere nacque in quel momento? Non si può dire. Si può solo azzardare l’ipotesi che subì una fulminea, radicale trasformazione. Stando così le cose, è lecito parlare di “creazione del mondo”? Certamente no. La soluzione del problema è rinviata. Con questi dati in mano, possiamo solo immaginare che l’Universo sia eterno. Ma anche questa è una semplice supposizione, non certo una verità appurata. Di vero, comunque, c’è un ragionamento abbastanza semplice. La scienza della cosmologia ha una pretesa singolare: quella di formulare una legge generale, da applicare alla totalità di un insieme, cioè l’Universo, sulla base di leggi fisiche verificate e sperimentate solo in una limitata porzione dell’insieme stesso, cioè nella nostra piccola, anzi microscopica Terra e nei suoi immediati paraggi. Il mistero, dunque, rimarrà presso di noi per molto, molto tempo... Giuliano Sozi

Dalle iniziative nate sul territorio i nuovi espositori della parete 3x2 Il servizio InformaGiovani comunica che a partire dal mese di Novembre, presso la parete dei giovani 3x2 dello sportello del cittadino del Comune di Spello, sono state esposte le opere di Silvia Filippucci e Sergio Moriconi Sergio Moriconi è un artista molto conosciuto, vive a Trevi e basa la sua pittura sulla sinteticità degli oggetti e dei personaggi. Autodidatta, ha allestito diverse mostre personali. Nel 1992 ha dipinto tre grandi Pale nella Chiesa della Sacra Famiglia a Borgo Trevi. Silvia Filippucci, laureata presso la Facoltà di Scienze dei Beni Culturali di Perugia, ha collaborato alla realizzazione delle scenografie dell’opera del maestro Giancarlo Menotti “Il Console”. L’artista mostra spiccata predilezione per la pittura ad olio. I quadri esposti sono un piccolo estratto e sintesi della produzione dei giovani artisti che si sono messi in mostra anche grazie alla partecipazione all’edizione natalizia 2009 di “Cantieri d’artista”. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle politiche giovanili e dalla consulta giovani del comune di

Trevi, è finalizzata alla promozione dell’arte tramite un’insolita forma che ha visto la trasformazione dei ponteggi di alcuni cantieri di restauro in pareti decorate dall’estro e dalla creatività degli artisti locali. Le impalcature dei cantieri di restauro concorrono, infatti, ad articolare lo spazio urbano e spesso si connotano, in positivo o in negativo, come l’espressione più immediata e appariscente dell’immagine di una città. Portare l’arte a coprire i ponteggi vuole rappresentare una risposta al grigiore dei cantieri, una svolta estetica nella gestione dei lavori nel centro storico, offrendo, nel contempo, una nuova opportunità espressiva ad artisti affermati o emergenti che vivono o lavorano in Umbria. IG Spello

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

ed attenta alle nuove esigenze di mercato che oggi, purtroppo, è pervaso da sfiducia e scetticismi. Mario Manini

• Volete preparare un brodo succulento? Mettete nella pentola la carne quando l’acqua è fredda. Volete invece un buon lesso? Mettete nella pentola la carne quando l’acqua è bollente. • Le vostre gengive hanno bisogno di essere disinfettate e i vostri denti sbiancati? Di tanto in tanto sostituite il dentifricio con

un pizzico di sale fino, mettetelo sullo spazzolino e strofinate come fate di solito. • La notte di San Silvestro si avvicina? Appendete sopra la porta di casa un bel ramo di vischio legato con un nastro colorato. Secondo un’antica tradizione, il bacio scambiato sotto questa pianta augurale, sigillerà l’amicizia per tutto l’anno.


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Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

Alterocca, il grande “cartolinaio” “La cartolina illustrata è potentissimo tramite di cultura e gentilezza. Essa deve essere asservita all’educazione del sentimento e del gusto.” Parole di Virgilio Alterocca, l’imprenditore ternano magnate della cartolina, il più importante editore italiano in questo ramo. Era il 1906, più di un secolo fa. Non c’era, allora, la foto a colori, non c’era la televisione, non c’era il telefonino. La cartolina in bianco/nero costituiva il principale veicolo dell’immagine-notizia. Alterocca lo intuì e lo tradusse in pratica. Per questo va considerato il precursore dell’attuale industria dell’immagine (purtroppo oggi pericolosamente invasiva). Si dimostrò un importante iniziatore dell’alfabetizzazione popolare, poi monopolizzata da radio e TV. Negli anni ’30 raggiunse “una capacità produttiva di 50 milioni di cartoline”. È un capitolo importante della storia culturale (oltre che economica) dell’Umbria. È giusto ricordarlo con il dovuto rilievo, anche se oggi la cartolina illustrata è snobbata dalla stragrande maggioranza degli italiani. Ma c’è chi ne è collezionista, e questo è un segno della sua perenne anche se poco evidente attualità. (“Il Messaggero”, 2.11.2010) A cosa può portare la crisi delle vocazioni... A Fane, frazione del comune di Negrar in Valpolicella (Verona), il parroco era in crisi da superlavoro a causa di una crisi ben più grave, quella delle vocazioni: infatti doveva correre in tante chiese a celebrare messe e funerali: a Prun, a Torbe, a Mezzano oltre che lì a Fane. Perciò respirava quando, in luglio e agosto, veniva a dargli una mano padre Tommaso, un vecchio frate che da un lontano convento veniva a ristorarsi lassù tra le colline. Celebrava messe, confessava, predicava, visitava i parrocchiani e si faceva spesso invitare a cena. Questo avveniva ormai da venti anni... Ma, ahimé, si è scoperto che “padre Tommaso” non è sacerdote, né frate: si chiama Italo Gallieni. Ha 84 anni, è nato a Lucca e risiede a Perugia dove “sembra abbia pure ottenuto dal Comune, per vivere, dei contributi sociali come cittadino bisognoso”. Lassù, in Valpolicella, comunque, “teneva un comportamento irreprensibile, per la gente era una persona modesta e frugale, che conduceva a Negrar una vita devota e perfettamente coerente al suo stato di frate.” Ma frate non era. “E allora?!...” (“Il Messaggero”, 7.11.2010) Sprechi alimentari, drammatico problema Andrea Segré, preside della Facoltà di Agraria di Bologna, ha pubblicato il “Libro nero sullo spreco agroalimentare in Italia”, il cui contenuto è impressionante. L’anno scorso abbiamo buttato nel cassonetto della spazzatura più di 20 milioni di tonnellate di alimenti. Quanto sarebbe bastato per nutrire più che a sufficienza 44 milioni e mezzo di persone, praticamente poco meno di una seconda Italia. E siamo uno dei popoli più grassi della Terra, il che significa che mangiamo già troppo. E allora? Niente di particolare: compriamo troppo e poi buttiamo via quello che avanza o che non ci piace (... dunque perché comprarlo?). Ma vediamo qualche dettaglio, percorrendo la filiera del nostro mercato del settore. Più di 7 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli sono rimasti nei campi (prodotti “non presentabili esteticamente”, o fuori pezzatura, o economicamente non convenienti). Nel settore della distribuzione, le “Organizzazioni di Produttori”, per evitare il crollo dei prezzi ritirano le eccedenze dal

mercato, ma invece di destinarle ai “soggetti deboli”, cioè a chi ne ha bisogno, le riciclano in altri rami dell’industria, perdendone per strada una buona parte. L’ultima tappa degli sprechi si verifica nei nostri frigoriferi di famiglia. “Quasi sempre” dice Segré “ non siamo noi a spingere il carrello, è il carrello che spinge noi.” Deficit familiare annuo: 515 euro (non è tanto, si dirà, ma provate a moltiplicarlo per almeno 15 milioni o più, quante sono le famiglie...). Buttiamo via un sacco di latte, uova, carne, formaggi, pane, frutta e verdura, affettati, insalate in busta, pasta, surgelati, ecc. ecc. La cifra che abbiamo buttato via in tal modo nel 2009 in Italia è di circa 37 miliardi di euro, cioè il 3 per cento del nostro Pil. Vi pare poco? (“Il Venerdì”, 22.10.2010) No al monolinguismo globale Circa tremila sono oggi le lingue del mondo (a parte i dialetti), ma rischiano di diminuire paurosamente, di ridursi a un esile drappello in continua e disperata lotta contro l’ “invasione barbarica” dell’angloamericano. Molte di queste lingue contano ormai poche centinaia di parlanti. Un linguista americano, K. David Harrison, dedica il suo ultimo libro agli idiomi che sono in via di estinzione. È un fenomeno che mette paura, ma la maggior parte della popolazione mondiale non se ne rende conto. Stiamo marciando come incoscienti verso un monolinguismo universale “che riduce le voci del pianeta a una cattiva declinazione dell’inglese.” Le parole per comunicare, invece di aumentare, diminuiscono. Ogni lingua è un mondo, perché è un modo personale di vedere e sentire. Già nel Cinquecento l’imperatore Carlo V, precursore della globalizzazione (sui suoi regni “il sole non tramontava mai”), spiritosamente diceva: “Si dovrebbe parlare in spagnolo con Dio, italiano con la propria amante, francese con il proprio amico, tedesco con i soldati, inglese con le oche, ungherese con i cavalli e boemo con i diavoli.” Ma, ironia a parte, è proprio vero che “quando mancano le parole, a mancare è il pensiero”. (“La Repubblica”, 7.11.2010) L’America e gli ex criminali nazisti “Alla fine della Seconda Guerra mondiale la CIA ha favorito l’arrivo negli USA di un ingente numero di ex criminali nazisti. Li ha aiutati a ricostruirsi un’immagine e a fabbricare alibi che li proteggessero dalla scoperta del loro passato.” Nell’immediato dopoguerra gli americani temevano che molti scienziati tedeschi, protagonisti di esperimenti nucleari segreti, venissero catturati dai sovietici o convinti a passare dalla loro parte. Insomma, l’operazione della CIA era di marca prettamente anticomunista. Alcune stime fanno salire a circa 10 mila il numero dei rifugiati ex nazisti; tra essi probabilmente c’era Otto Von Bolshwing, collaboratore di Adolf Eichmann e coautore della teoria dello sterminio degli ebrei. Un altro ex nazista era Arthur Rudolph, creatore per la Nasa del missile Saturno 5. Soltanto pochi giorni fa il New York Times ha potuto pubblicare un documento di 600 pagine che “racconta l’intera storia”. Non è che la democrazia americana non abbia nel suo passato qualche peccatuccio di cui vergognarsi... (“Il Messaggero”, 15.11.2010)

Solo un sorso di caffé???

Al giorno d’oggi prendere il caffè non è un piacere da gustarsi in compagnia di amici e colleghi per trascorrere la pausa lavorativa e ricaricarsi o per fare quattro chiacchiere seduti al tavolo di un bar; bere il caffè è divenuto quasi un obbligo, una necessità primaria per la maggior parte delle persone che devono affrontare una giornata stressante e piena di impegni e di orari da rispettare. Questa abitudine è sempre più diffusa anche tra i giovani, che vedono nell’assunzione di tale bevanda il modo più facile e proficuo per avere forza ed energia sufficienti durante il giorno ed affrontarlo così in maniera fruttuosa. Si inizia appena alzati con la tazzina di caffè della moka, che ci fa cominciare la giornata con entusiasmo ed in modo attivo; poi c’è il caffè delle macchinette che, sia in ufficio che all’università, costringe a fare lunghissime file che non scorrono mai e, quando alla fine è il tuo turno, devi sbrigarti a bere, anche se rischi di scottarti, perché la pausa è terminata; la tazzina appena tornati a casa per darti ulteriore energia durante il pomeriggio ed infine il caffè dopo cena prima di uscire per evitare di addormentarti mentre balli , scherzi e ridi con gli amici! Caffè, caffè, caffè …. è la parolina che ci esce dal profondo come un amante da cui non riusciamo a distogliere il pensiero! Ma è davvero così indispensabile? E soprattutto è una sostanza senza effetti negativi da poter essere assunta come un bicchiere d’acqua? Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali diffusi in Africa, appartenenti al genere Coffea, parte della famiglia botanica delle Rubiaceae. Commercialmente le oltre 100 specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè; le più diffuse sono l’”arabica”con un contenuto di caffeina bassissimo e la “robusta”molto adattabile ed economica. Le specie differiscono per gusto, contenuto di caffeina e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine. La parola araba “qahwa”in origine identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquido rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale. Oggi questa parola indica, in arabo, precisamente il caffè. Esistono molte leggende sull’origine del caffè. La più conosciuta narra che un pastore, chiamato Kaldi, portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste, incontrando una pianta di caffè, cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie. Arrivata la notte, le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai manifestata fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i

semi della pianta mangiati dal suo gregge, li macinò e, dopo averne fatta un’infusione, ottenne il caffè. Nel 1400 attraverso le opere di scrittori e letterati il caffè si diffonde in Medio Oriente e in Africa Settentrionale. Per i suoi rapporti commerciali, nel 1500 Venezia è la prima a far uso del caffè in Italia; ma le prime botteghe vengono aperte solo nel 1645. Nello stesso periodo nascono nelle grandi città, come Londra e Parigi, le Coffèhouse, luoghi d’incontro per artisti e letterati. Dal 1700 il Caffè inizia ad essere prodotto e commercializzato ovunque, riscuote grande successo e viene consumato anche dalla gente comune. Già verso la fine del XVI secolo i botanici iniziano ad analizzare le proprietà della bevanda scoprendo effetti negativi. Il botanico francese Antoine de Jusseieu dichiara: “A coloro ai quali l’uso del caffè provoca troppo eccitamento - può provocare in soggetti predisposti episodi di tachicardia sinusale, quindi cardiopalmo, oppure insonnia - viene consigliato di astenersene o di usarlo con moderazione. L’uso costante potrebbe neutralizzare gli effetti negativi del caffè su molte persone, ma potrebbe anche nuocere”. Pellegrino Artusi sostiene che l’uso del caffè debba essere proibito ai più giovani. Secondo una diceria ottocentesca, il caffè eserciterebbe un’azione meno eccitante nei luoghi umidi e paludosi e si ritiene che questa sia la ragione per cui i paesi in cui se ne fa maggior consumo in Europa sono il Belgio e l’Olanda. Secondo il medico Paolo Mantegazza il caffè non favorisce in alcun modo la digestione. Preso alla mattina a digiuno pare che liberi lo stomaco dai residui di una imperfetta digestione e lo predisponga ad una colazione più appetitosa; va precisato ad ogni modo che una tazzina di caffè e un cucchiaino di zucchero apportano all’organismo solo 45 calorie in totale, contro le 400 indicativamente raccomandate dai dietologi per una colazione bilanciata. È totalmente sbagliato, pertanto, sostituire la colazione con una semplice tazzina di caffè; inoltre trascurare la colazione espone gravemente all’obesità gli individui predisposti ad ingrassare. Resta valida la raccomandazione della Food and Drug Adminstration di “evitare se possibile i cibi, le bevande e i medicinali che contengono caffeina, o comunque consumarli solo raramente”. Molti ricercatori sconsigliano il caffè decaffeinato, cioè quello contenente meno del 0,1% di caffeina, rimarcando l’uso di solvente tossico per eliminare la caffeina. Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti, essendo uno stimolante, facilita sì l’attenzione, ma favorisce anche un’ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto. Il cappuccino ha la proprietà di bloccare l’appetito e anche se è difficile da digerire viene considerato, comunemente ma impropriamente, sostitutivo del pranzo. Qualunque sia il modo in cui viene preparato il caffè, se si tratta di caffè espresso o al ginseng, macchiato o corretto, d’orzo o cappuccino, il consiglio è di assumere la bevanda con moderazione per evitare che una semplice carica in più si trasformi in pericolo per la nostra salute!!! Sara Pilli

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n. 12 DICEMBRE 2010

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Le mostre del Risorgimento A Roma stanno suscitando particolare interesse storico-culturale due eccezionali mostre incentrate sull’Unità d’Italia

In attesa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che sarà celebrato il prossimo anno, Roma gioca d’anticipo con due mostre di grande interesse, una alle Scuderie Papali del Quirinale, dal 6 ottobre al 16 gennaio 2011, l’altra al Museo di Roma in Palazzo Braschi, dal 19 settembre al 9 gennaio. Noi spellani siamo fortunati: la capitale è vicina e si può unire un po’ di sana cultura o allo shopping pre-natalizio o, semplicemente, ad una gita durante le prossime festività. L’esposizione alle Scuderie Papali, “1861 – I pittori del Risorgimento”, si accentra sul biennio 1859-1861, in cui grazie alla seconda guerra d’indipendenza, alla spedizione dei Mille di Garibaldi ed all’intensa opera diplomatica del “Grande Tessitore” Cavour, si compie l’antico sogno, di un’Italia finalmente unita e libera dal giogo straniero.

Questi due anni così decisivi per la storia del nostro paese sono rievocati nei dipinti di celebri pittori e patrioti come, per esempio, il toscano Giovanni Fattori, il lombardo Gerolamo Induno ed il piemontese Eleuterio Pagliano, che, nelle loro opere di grande formato, inaugurano, come era stato per la Francia napoleonica, un nuovo genere di pittura, quella di soggetto militare. Qui i protagonisti, senza retorica e con slancio appassionato, sono i soldati e i volontari che combattono e muoiono per un ideale. Induno, che nel 1855 partecipa con l’esercito piemontese alla Guerra di Crimea contro la Russia zarista, e a seguito di quell’esperienza realizza la monumentale “Battaglia sul fiume Cernaja”, esegue due tele dedicate a capitali episodi della seconda guerra d’Indipendenza, la “Presa di Palestro” e la “Battaglia di Magenta”. Il macchiaiolo Fattori rappresenta l’Assalto a Madonna della Scoperta, lo scontro decisivo fra l’esercito franco-piemontese e quello austriaco nella battaglia di San Martino, mentre Pagliano raffigura un assorto generale Garibaldi che osserva i Cacciatori delle Alpi intenti a varcare il Ticino, confine naturale fra il regno piemontese ed il Lombardo-Veneto. L’impressionante realismo di questi dipinti è riprodotto in scene di forte impatto di memorabili film dedicati al Risorgimento, “1860” di Alessandro Blasetti (che, non lo dimentichiamo, studia dai Padri Somaschi al Collegio Rosi) e “Senso” e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.

L’Italia che ci piace Buoni propositi in pillole I giornali italiani sono come un fiume in piena in questi giorni, un fiume in piena di cronaca nera, processi contro le cattive amministra-

zioni e rivendicazioni di ogni tipo. Momenti come questo rischiano, forse a ragione, di far dimenticare quanto di buono ci sia nel popolo italiano. Tendiamo a dimenticare i nostri numerosi ricercatori che all’estero vivono per il progresso della medicina, dimentichiamo ogni giorno le persone umili e normali che si impegnano per creare delle realtà positive e propositive, che possano rendere l’Italia un posto migliore. Le iniziative positive sono molte di più di quanto si possa immaginare.

1. Da qualche settimana, precisamente il 30 ottobre, si è conclusa a Bologna una mostra fotografica dei maggiori fotografi italiani; tutto il ricavato delle vendite sarà devoluto per l’apertura di un ospedale pediatrico-ortopedico in Eritrea, dove le malformazioni genetiche all’apparato osseo sono numerosissime. Quest’iniziativa è stata portata avanti in combinata dall’associazione ‘Annulliamo le distanze’ (Onlus) e dall’azienda Usl di Bologna. Un esempio, quindi, che nel nostro paese è possibile la convivenza pacifica e produttiva di associazioni pubbliche e private. L’associazione “Annulliamo le distanze” è attiva da più di dieci anni in numerosi paesi del terzo mondo per aiutare i bambini, i futuri adulti, ad avere una vita socialmente e sanitariamente decorosa nei loro paesi d’origine, per evitare che provino la sofferenza di un esule. 2. Il grado di civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali. (Gandhi) Mai frase fu più vera di questo celebre aforisma della guida della rivolta pacifica indiana: non si può estrarre il grado di civiltà di un popolo dal modo in cui tratta i suoi simili. Nel nostro paese, ogni giorno, si possono sentire notizie, purtroppo solitamente passate in sordina, su canili lagher gestiti da chi approfitta degli incentivi statali. Non possiamo che gioire quando veniamo invece a conoscenza di realtà del tutto diverse; in provincia di Avellino, in una comunità montana che va sotto il

Fra le tante opere in mostra, ricordo “Gli abitanti di Parga che abbandonano la loro patria” in cui Francesco Hayez rievoca un episodio della guerra che oppone i greci ai turchi per la conquista dell’indipendenza che aveva colpito emotivamente l’opinione pubblica europea. Il pittore veneziano, dipingendo gli abitanti della città invasa dal nemico che s’imbarcano per l’esilio, vuole alludere, però, alle vicende dell’Italia frammentata ed oppressa che sogna la libertà e l’unità nazionale. Fa da leitmotiv a quegli anni il coro che il giovane Verdi compone per il Nabucco, quel “Va pensiero” che diventa un inno patriottico, così come il cognome del compositore è un acronimo per “Vittorio Emanuele Re d’Italia”. Anche la statua di “Spartaco”, eseguita nel 1846 da Vincenzo Vela, prefigura, nella rappresentazione dello schiavo ribelle che lotta contro Roma, le battaglie del Risorgimento. Il suo valore simbolico ed il grande impatto emotivo sono testimoniati dalle numerose copie in piccolo formato che ornano tante case italiane. La mostra delle Scuderie Papali ha anche un lato “dolce” tutt’altro che trascurabile per una pausa “sfiziosa”: alcune famose ditte di prelibatezze made in Italy, la cui storia s’intreccia con quella dell’Unità d’Italia, offrono, infatti, gratuitamente ai visitatori un assaggio dei loro prodotti. Intorno all’Immacolata, saranno distribuiti torroni e croccantini a base dell’inimitabile liquore “Strega”, mentre nel weekend successivo sarà la ditta torinese “Baratti & Milano” a far assaggiare gianduiotti e caramelle. Il 3 gennaio si potranno sgranocchiare i biscotti di Casale Monferrato, i Krumiri, omaggio ai baffi a manubrio di Vittorio Emanuele II e, in chiusura (13, 14, 15 gennaio 2011), sarà

l’azienda “Moriondo & Gariglio”, piemontesi venuti a Roma con la Breccia di Porta Pia, a conquistarvi con le sue dolcezze di cioccolato. L’esposizione a Palazzo Braschi, “Il Risorgimento a colori: pittori, patrioti e pittori patrioti nella Roma del XIX secolo”, illustra, con un’ampia rassegna di dipinti e sculture, gli eventi più significativi della Roma risorgimentale, dalla Repubblica Romana, alla sconfitta di Garibaldi a Mentana, fino al definitivo crollo del potere temporale dei papi con la presa della città da parte dei bersaglieri il 20 settembre del 1870. Un’intera sezione è dedicata alle vicende della Seconda Repubblica Romana (cosiddetta per non confonderla con quella napoleonica del 1798-‘99) ed alla sua drammatica conclusione, culminata nell’assedio delle truppe francesi, con i cruenti scontri illustrati nelle famose litografie delle “Rovine della Guerra di Roma del 1849” tratte dai dagherrotipi, visto che proprio in quegli anni comincia ad affermarsi la nuova tecnica fotografica. L’eroina della disperata resistenza dei patrioti romani, per noi umbri, è Colomba Antonietti. La giovane, sposa del conte Luigi Porzi, indossata la divisa da bersagliere dopo essersi tagliata i lunghi capelli, combatte nella battaglia di Velletri con tanto coraggio da meritarsi gli elogi di Garibaldi. Durante l’assedio, colpita a morte dell’artiglieria francese, secondo la tradizione le sue ultime parole, prima di spirare fra le braccia del marito, sono “Viva l’Italia!”. Allora, buon centocinquantenario, Italia!

nome di Montella, è sorta da circa un anno una realtà che dovrebbe essere d’esempio per i responsabili dei canili di buona parte d’Italia in cui gli animali sono seguiti con amore, dedizione e profonda competenza. Questo Rifugio, non chiamiamolo canile, per animali sfortunati è quasi un posto idilliaco. Il Parco San Vito s.r.l. è stato pensato e costruito sulla base delle idee più all’avanguardia dei canili del Nord Italia, fondendo punti di vista diversi in una sola struttura, iniziativa assolutamente innovativa. Ogni cane ha zona notte e zona giorno a disposizione, acqua e cibo sempre freschi e un terreno libero dove sgranchirsi le zampe almeno una volta al giorno. Bisognerebbe imitare questo esempio perché, a differenza di come molti ‘uomini’ pensano, rivalersi sugli animali non è segno di forza. 3. Una realtà diffusa nel nostro paese, anche se troppo poco, è quella dell’impegno sul versante equosolidale. Numerose attività si impegnano per aprire ai piccoli produttori, delle porzioni meno fortunate del globo, i grandi mercati. Una di queste associazioni è ‘Terre nel cuore’, con sede nella capitale, che era nata come azienda ‘tradizionale’ per provare al mondo che, anche senza diventare onlus, si poteva portare avanti un progetto di equosolidarietà. Purtroppo le loro aspettative sono state deluse a causa della scarsa collaborazione di istituzioni e aziende di maggiore espansione; non solo commercio, ma anche viaggi solidali organizzati per portare i donatori, e chiunque voglia, a visitare i luoghi che beneficiano o beneficeranno dei proventi del commercio equosolidale attuato dall’associazione. Si è spesso portati a vedere di cattivo occhio queste realtà anche perché, in effetti, molte si rivelano poco chiare e pulite; ma è poi giusto fare di tutta l’erba un fascio? Nel tentativo di rimanere nel giusto mezzo e non eccedere né nel crederci il paese della perfezione, né nel pensarci nel bel mezzo di Sodoma e Gomorra, dovremmo imparare a valorizzare ciò che di buono c’è nel nostro paese, come questi tre esempi proposti, che non sono mosche bianche, ma rappresentazioni di un paese che vuole migliorare, dimostrano. Lara De Luna

Halloween: un’occasione per stare insieme!!!

Angela Nocchi

Quante storie e problematiche con questa festa di Halloween!!! Ci chiediamo se sia un bene o un male fare festa nella occasione della Vigilia di Ognissanti!!! È ovvio che dipende da come la viviamo e il perché la facciamo. Se questa è l’occasione per stare insieme nella gioia e per offrire ai nostri bambini e ragazzi l’opportunità di crescere nella concordia e nella comunione…direi: “ben venga l’occasione!”. Il fatto che la ricorrenza sia di origine pagana, poco importa: del resto il cristianesimo ha sempre innestato le sue usanze nelle tradizioni pagane, modificandone il senso e il contenuto! Ergo, pur restando il fatto che sia una ricorrenza che muova il mercato (chi non acquista una maschera, un costume, etc.?) e che offra l’occasione di sperperare soldi, tuttavia, se non ci lasciassimo trasportare troppo dalle mode, direi che potrebbe essere un’occasione per stare insieme, per rinsaldare la comunione tra di noi, per far divertire i nostri bambini e ragazzi! Ovviamente, quando sono i grandi a comportarsi come i bambini, beh, a quel punto siamo rovinati! Don Diego Casini, Priore Parroco


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n. 12 DICEMBRE 2010

Al via il corso di ricamo

Vuoi contribuire a progetti Caritas? Vieni a ricamare con Noi!!!! Dal mese di ottobre è iniziato il corso di ricamo presso la sala “San Domenico Savio” della parrocchia di S. Maria Maggiore. Lunedì e Giovedì Dalle ore 15,00 alle ore 17,30 Per informazioni: telefonare alla signora Giovanna al numero 0742 651573

Un sassolino nello stagno … Via Giulia

Arco, da Via Giulia

È via Giulia il nastro di strada che percorre questo bellissimo Paese, il quale meriterebbe un fiocco finale che invece non c’è. Sono le 9 del mattino; dal forno artigiano emana un odore di buon pane, di calda rocciata, di dolci ciambelle. La vetrina è piena di pane d’uva e fantasie dalla forma di funghi e lumache, prodotti autunnali, tutti rigorosamente fatti di pasta di pane, che ti invitano ad entrare. Eppure la strada è vuota; i bambini, volati in fretta a scuola, rumorosi passeggeri di un attimo e via. Ma poi spunta un carrello della spesa pieno di pane e non solo, testimonianza della buona volontà di qualcuno che aiuta chi si muove a fatica o per niente e ha bisogno della generosità degli altri per continuare a vivere. Percorrendo ancora la via, troviamo botteghe di giovani artisti piene di polvere, dal sapore di chiuso e di vuoto. Ci manca anche il nostro, dico nostro perché ormai integrato perfettamente nella realtà spellana e non più adottato, Maestro Orlando Tisato, che non vedremo più in giro a “cogliere” il respiro della campagna. Si incontrava spesso in via Borgo del Teatro, la parallela bassa di via Giulia, originalissimo

nel suo modo di essere, seduto in contemplazione della natura, con gli occhi persi, consapevole della bellezza che aveva di fronte, gustandone tutto il calore e il colore, traendo da essa l’essenza per i suoi infiniti quadri. Fiore all’occhiello è il Teatro Subasio, risorto per la gioia di grandi e bambini; nei vicoli perpendicolari aggrappati a via Giulia, con scorci da cartolina, sembra che il sole indugi di più. Questo è solo uno spicchio della parte alta del Paese. Negozi ne sono rimasti pochi, si contano sulla punta delle dita: ovunque è tranquillità, che è valore per il turista avvezzo a ben altri rumori cittadini, che ammira ed immortala le nostre bellezze e, perché no, anche qualche gatto lunatico che non vorrebbe essere disturbato. Questo è l’autunno: verrà presto Natale, aspetteremo le luminarie che non sempre sono arrivate fin quassù. Poi ci sarà la primavera, i balconi brulicheranno di fiori, che in via Giulia non mancano mai e sembrano rincorrersi di casa in casa. Arriverà il giorno del Corpus Domini con l’infiorata, che

L’angolo del pensionato

(a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Pensionati che non hanno restituito i RED 2007-2008 Per i pensionati, che non hanno restituito i modelli RED degli anni 2007 e 2008, l’INPS sta provvedendo a ricalcolare la loro pensione, sulla base dei dati di reddito presenti all’anagrafe tributaria, secondo le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate al fine di verificare la corrispondenza tra le prestazioni loro corrisposte e le prestazioni effettivamente loro spettanti, sulla base delle dichiarazioni reddituali a consuntivo. La verifica di cui sopra è stata effettuata dall’Istituto che ha provveduto alle verifiche, a livello centrale, nel mese di settembre e sta provvedendo ad inviare ai pensionati interessati le comunicazioni personalizzate. L’importo della pensione aggiornato sarà posto in pagamento dalla rata di dicembre 2010; gli eventuali conguagli a debito saranno recuperati con modalità

diverse a seconda che si tratti di recupero attivato a livello centrale oppure gestito dalla sede territoriale Inps. Nel primo caso, infatti, l’Istituto provvederà mediante trattenute mensili sulla pensione indicando per ciascun pensionato, nella lettera loro inviata, il mese a partire dal quale inizierà la trattenuta ed il totale delle rate di rientro. Nel secondo caso invece il pensionato, entro 30 giorni dalla data di ricezione della lettera dell’INPS, potrà contattare la sede e concordare un piano di recupero. In ogni modo, i pensionati interessati potranno rivolgersi al nostro Patronato Inas per segnalare eventuali informazioni integrative o rettificative dei propri redditi e per presentare la domanda di ricostituzione della pensione presso l’INPS.

Rinnovo patente di guida Anziani Tra le novità maggiori della nuova riforma del codice della strada alcune riguardano i conducenti più anziani e in particolare gli over 80. La guida di veicoli con patenti A, B, C, E e CIGC è regolamentata in maniera diversa a vantaggio degli anziani che ritengono di essere ancora in grado di guidare: con certificato normale valido 3 anni la guida è permessa fino a 80 anni, con certificato

speciale della CML valido 2 anni è permessa fino a 82 anni e oltre. A 77 anni il titolare di patente A, B, CIGC può quindi scegliere: se passare dalla commissione medica normale per avere la patente valida fino a 80 anni e senza ulteriori rinnovi, oppure passare dalla commissione medica locale e farsi rilasciare un certificato ogni 2 anni per prolungare o sperare di prolungare l’idoneità alla guida.

Revoca delle detrazioni per carichi familiari Dal 1° gennaio 2008 i pensionati, per avere diritto alle detrazioni per familiari a carico, sono tenuti a dichiarare annualmente al proprio sostituto d’imposta le condizioni di spettanza, fermo restando l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali variazioni che possono incidere sul diritto. A seguito delle procedure disposte dall’INPS da applicare ai pensionati che non hanno restituito il modello Detr. entro il termine fissato del 30 giugno 2010, dallo scorso mese di ottobre il sistema informatico dell’Istituto ha provveduto alla re-

voca delle detrazioni per familiari a carico e a quantificare l’eventuale debito fiscale formatosi ai pensionati inadempienti. Questi ultimi riceveranno apposita comunicazione. Pertanto, alla luce di quanto sopra detto, è necessario che i pensionati interessati alle detrazioni d’imposta per carichi familiari comunichino annualmente, con l’ausilio del CAF, la loro situazione attraverso il modello Detr. che l’INPS invierà all’inizio di ogni anno, onde evitare l’azzeramento delle detrazioni.

Perequazione automatica delle pensioni

Fontana di Viale Poeta

per noi Spellani è un giorno speciale: tutto profumerà di rose, fiordalisi e ginestre, e trascinerà via con sé anche la malinconia. Aspetteremo speranzosi una risposta concreta per sentirci meno soli nell’attesa che sorga una nuova e più bella stagione. Alba Romani

Ancora e sempre furti al cimitero Ci spiace ritornare ancora sul problema cimitero di Spello. Purtroppo ci arrivano continuamente delle segnalazioni da parte dei nostri lettori riguardanti furti ripetitivi perpetrati ai danni delle tombe dei defunti. Una nostra lettrice, in particolare, ci ha fatto presente che per ben due volte le sono stati sottratti fiori dalla tomba dei suoi genitori. Era molto amareggiata per il gesto, non per il valore intrinseco dei fiori rubati. Alla luce di quanto si sta verificando al cimitero civico, sollecitiamo chi di competenza a trovare delle soluzioni per porre rimedio a questi atti vandalici che non offendono soltanto chi è ancora in vita, ma soprattutto i nostri cari morti. Il Direttore

La legge 127/2007, varata a seguito dell’accordo raggiunto dalle Organizzazioni Sindacali con il Governo Prodi, ha modificato, con effetto fino al 31 dicembre 2010, l’indice della rivalutazione automatica, consentendo a tutti coloro che hanno una pensione fino a 5 volte il minimo di beneficiare del 100% dell’adeguamento al costo vita. Pertanto dal 1° gennaio 2011 tornerebbe in vigore la precedente disciplina che prevede il riconoscimento dell’indice di rivalutazione automatica delle pensioni nella misura del 90%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese

fra tre e cinque volte il trattamento minimo INPS. Considerata l’imminente decadenza della norma, poiché l’attuale sistema di rivalutazione delle pensioni è inadeguato a mantenerne inalterato il potere d’acquisto, la FNP-CISL ritenendo indispensabile che a tutte le pensioni, a prescindere dal loro importo, sia attribuito il 100% della variazione del costo vita, ha chiesto alla Confederazione, in tempo utile, di porre questo problema all’attenzione del Governo, in vista dell’emanazione del decreto Milleproroghe di fine anno.

Abolizione del canone RAI per soggetti di età pari o superiore a 75 anni L’Agenzia delle Entrate ha di recente precisato che l’agevolazione si applica con riferimento ai canoni di abbonamento alle radioaudizioni dovuti a decorrere dall’anno 2008. Qualora il contribuente, in presenza dei requisiti necessari per fruire della esenzione, abbia effettuato il versamento del canone, può recuperare gli importi versati tramite la presentazione di una istanza di rimborso. Requisiti Il godimento dell’agevolazione in esame è subordinato alla sussistenza congiunta di requisiti soggettivi nonché alla circostanza che l’esenzione debba essere riferita

all’apparecchio televisivo ubicato nel luogo diresidenza. Chi richiede l’agevolazione deve: • aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI (attualmente il 31 gennaio ed il 31 luglio di ciascun anno); • non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio; • possedere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge, non sia superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, pari ad euro 6.713,98 annui.

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n. 12 DICEMBRE 2010

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Emozioni, ricordi e riflessioni alla festa dei nati nel 1960

Venerdì 26 novembre si è svolta l’oramai tradizionale cena dei cinquantenni spellani, un appuntamento organizzato dagli stessi

partecipanti per condividere un passaggio importante dell’esistenza, il mezzo secolo di vita. I festeggiati si sono ritrovati presso il Ri-

La preghiera del Signore

Il Padre Nostro è una preghiera che impegna personalmente e chiede tutti i giorni un confronto con la vita… Se io non vedo in ogni uomo un mio fratello, non posso dire “Padre Nostro”. Se Dio non conta nella mia vita e sono un “falso cristiano”, non posso dire “sia santificato il tuo nome”. Se penso solo ai miei interessi, non posso dire “venga il tuo regno”. Se penso di far soltanto la mia volontà in tutto e di non accettare la volontà di Dio quando non combacia con la mia, non posso dire “sia fatta la tua volontà”. Se non mi preoccupo di coloro che hanno fame e sono nell’indigenza, non posso dire “dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Se la mia vita è una violazione continua della giustizia e della carità e ho nel cuore del rancore verso il fratello, non posso dire “perdonaci i nostri debiti come noi li perdoniamo ai nostri debitori”. Se chiudo gli occhi alla verità e mi lascio trascinare nella menzogna e nei vizi ed ho l’intenzione di continuare peccando ancora, non posso dire “non lasciarci cadere in tentazione”. Se non combatto contro ciò che non è buono, non posso dire “liberaci dal male”. Se non prendo sul serio la preghiera del Padre Nostro, non posso dire “Amen”.

Il Padre Nostro Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei Discepoli disse: “Signore, insegnaci a pregare,”(Lc 11,1). È in risposta a questa domanda che il Signore Gesù insegna ai suoi Discepoli e alla Chiesa quella che possiamo definire la preghiera cristiana fondamentale, modello di ogni preghiera, ovvero “Il Padre Nostro”, “la preghiera perfettissima” a detta di San Tommaso d’Aquino. Situato al centro del “Discorso della Montagna” (Mt.5,7) riprende sottoforma di preghiera il contenuto essenziale del Vangelo. Recitando la preghiera del Signore, non solo domandiamo tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nell’ordine in cui devono essere desiderate; cosicché questa preghiera, non solo insegna a chiedere, ma plasma, ossia dà forma, anche a tutti i nostri affetti. Per dirla con il Catechismo della Chiesa Cattolica: “L’Orazione Domenicale”(cioè preghiera del Signore) è, per eccellenza, la preghiera della Chiesa. È parte integrante delle Ore maggiori dell’Ufficio divino e dei sacramenti dell’iniziazione cristiana: Battesimo, Confermazione ed Eucaristia. Inserita nell’Eucaristia, manifesta il carattere «escatologico» delle proprie domande, nella speranza del Signore, finché egli venga » (1 Cor 11,26).

Adriana Mengarelli

Le Piante

(a cura di Adriana Mengarelli)

L’aglio è una pianta salutare, ha proprietà antisettiche e battericide, fluidifica il sangue e dilata i vasi sanguigni periferici, agendo beneficamente sull’ipertensione arteriosa e sull’arteriosclerosi. L’aglio ridotto in poltiglia e applicato, durante la notte, su calli e duroni e verruche (proteggere sempre la pelle circostante), ne favorisce l’ammorbidimento e la scomparsa. Strofinando sulle punture di insetti (api, vespe etc.), ne neutralizza il veleno e limita il formarsi dei gonfiori e il prurito. Aglio macerato: pulire e tritare 50 grammi di spicchi d’aglio, metterli a macerare in 250grammi d’alcol a 60°per 10 giorni. Filtrare e spremere bene il vegetale, prenderne 20 gocce due volte al giorno. Questo sarà un valido rimedio per tenere sotto controllo il colesterolo.

storante El Rancho di Bevagna dove si è consumato un ricco menù gastronomico e molti sono stati i brindisi dedicati agli anni passati, ma soprattutto per quelli futuri! Qualcuno non ha potuto partecipare alla festa (molto dispiaciuti i presenti), qualche altro non è stato possibile contattare, mentre altri, come Raoul, arrivato dal lontano Lussemburgo, ha dimostrato che l’amicizia e l’affetto sono capaci di colmare lunghe distanze. Alla fine, comunque, è stata una bella serata in allegria da replicare nei prossimi anni anche se, l’appuntamento più importante è stato fissato per il 2060, avete letto bene 2060, e … guai a chi manca! “Saggio è colui che fa tesoro degli anni passati e che conta su quelli futuri”. Auguri a Voi che possiate averne tanti davanti. Maurizio Giommi

San Nicola di Mira Nicola è l’esempio di un santo popolare, il cui culto è basato fortemente su racconti leggendari. Gli storici conoscono ben poco della sua vita. Sarebbe nato a Patara, in Asia Minore, verso il 270 d.C., per scelta Divina, venne eletto vescovo di Mira. Fu considerato santo già da vivo: operò strepitosi miracoli tra i quali la liberazione di tre ufficiali ingiustamente condannati dall’imperatore Costantino, il salvataggio di alcuni marinai durante una tempesta, la risurrezione di tre giovani chierici assassinati per annegamento in un barile di salamoia da un oste a scopo di rapina. Nicola rimase in carcere al tempo delle persecuzioni di Diocleziano e né usci solo con l’Editto di Costantino del 313. Partecipò nel 325 al Concilio di Nicea, nel quale venne condannato l’Arianesimo e stabilito il dogma della Trinità. L’Abbè Petin colloca la sua morte verso il 342. Una cosa è certa: il suo culto è cominciato molto presto, nella seconda metà del IV secolo nella chiesa di Oriente, dal X secolo nella cristianità latina. Nel 1087 alcuni mercanti pugliesi ne trafugano il corpo e lo portano a Bari; Mira era stata occupata dai musulmani, l’operazione avvenne sotto la guida dei preti Lupo e Grimoaldo con quarantasette armati. Il Papa Urbano II fa costruire una nuova chiesa in suo onore e da allora si parla di un profumo inspiegabile che emanerebbe dalla sua tomba. È festeggiato il 6 dicembre e porta i doni ai bambini; certe immagini iconoclastiche ricordano l’episodio delle tre borse piene di oro che Nicola gettò alle finestre della casa di un uomo caduto in miseria, le cui tre figlie erano li lì per perdere l’onore. È lui il popolare Santa Claus del folclore nordico, in sostanza Babbo Natale. È l’Old Nick degli anglosassoni, il Nicki Ben degli scozzesi, il Mickoula dei russi e il Nikke degli scandinavi. È patrono della Russia e della Lorena; marinai, mercanti e ragazze da marito lo avevano come protettore. La qualifica di Bàtonnier deriva dal bastone, con la sua immagine, che veniva portato dal presidente degli avvocati parigini.

l’Arte di Vivere Un Natale davvero speciale Torna indietro nel tempo e cerca di ricordare il migliore Natale che tu abbia trascorso da bambino. Fallo affiorare nella tua mente e osservalo nel modo più lucido possibile. Ricorda ciò che vedevi, rievoca gli odori, le sensazioni del gusto e del tatto e le persone che ti circondavano. Cerca di rammentare alcune delle cose che facevi. Se, per caso, da piccolo non hai mai trascorso un Natale meraviglioso, inventatene uno. Mentre stai pensando a questo giorno speciale ascolta come si apre il tuo cuore. Forse uno dei motivi che hanno reso meraviglioso quel Natale era la presenza dell’atmosfera d’amore. Lascia che lo spirito dell’amore scorra in te. Accogli nel tuo cuore tutti coloro che conosci e che ti sono cari, circondandoli di affetto. Prendi coscienza del fatto che, se vuoi, puoi portare ovunque con te questo speciale sentimento e conservarlo per tutto il tempo che desideri, non soltanto a Natale. Tu sei amore, sei spirito, sei energia. Ed è così. Louise Hay Louise Hay è una filosofa che ha saputo sconfiggere il cancro con la forza del pensiero creativo. Accogliamo l’invito della scrittrice a far nostro, per tutto l’anno, non solo a Natale, il sentimento d’amore. Giuseppe Del Dottore

Giuliana Chiucchi

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n. 12 DICEMBRE 2010

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per ricordare

Lo sport

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Alvaro Lavoratornuovo Caro “Alvaruccio”, hai terminato il tuo cammino terrestre e hai raggiunto i tuoi cari in Paradiso. Sei stato un nonno dalla grande umiltà e semplicità; provato dal male fisico, hai superato con coraggio e con profonda fede le difficili prove che la vita ti ha posto innanzi. Ad un anno dalla tua scomparsa noi ti ricordiamo con una S. Messa che verrà celebrata il 13 gennaio, alle ore 17.30, nella chiesa di S. Maria Maggiore. Lorenzo e Alessandro

Mario Merulli Uomo cordiale, onesto, generoso e di fede. Memore dell’esempio paterno, era membro della Confraternita del S.S. Sacramento. La moglie lo ricorda così.

Giovanni Sforna Il 23 aprile anche papà, a pochi mesi da mamma, è salito in cielo a riabbracciare la sua inseparabile moglie che tanto gli mancava. Il Signore ha avuto misericordia e pietà del suo grandissimo dolore per la perdita della persona a lui più cara e, pur dandomene uno eternamente immenso a me, lo ha voluto esaudire, riconducendolo a lei dove ora, sono sicura, sarà felice e in pace. Spero che da lassù preghino per me e che continuino a darmi i buoni consigli come facevano sempre. Grazie, per tutti i vostri sacrifici e il vostro amore per noi. Mamma e papà arrivederci in Paradiso! Mi mancate tanto! Daniela

La Spello sportiva, calcio e non solo La Spello “pallonara” sta vivendo un momento difficile, in promozione non si schioda l’ultima posizione di classifica con quattro punti in undici gare, quattro pareggi e nessuna vittoria, e tutto questo è il risultato delle note vicende che hanno caratterizzato l’ambiente nella scorsa estate dove si è temuto per la sopravvivenza del calcio nella città di Properzio. Ricordiamo inoltre che, saltato l’accordo con la Fulginium per la gestione del settore giovanile, la Julia è impegnata con la sola squadra giovanile della Juniores che peraltro ha una classifica identica alla squadra maggiore, fanalino di coda del girone con soli quattro punti all’attivo. Al momento in cui scriviamo c’è stato il cambio di panchina, via Giovanni Angelini per l’arrivo di Moreno Felicetti, un tentativo di dare uno scossone all’ambiente nella speranza di raddrizzare una barca alla deriva. Ma Spello non è solo calcio, vi sono altre importanti realtà sportive che stanno ben figurando, sport che un tempo e molto impropriamente venivano definiti “sport minori”. Tra di esse di assoluto valore continua a far parlare di se il judo, una realtà presente a Spello da oltre un quarto di secolo e che fece la propria comparsa per volontà del maestro Giuseppe Famà e di suo fratello Giulio. Tanti anni di attività, tanti allori conquistati, atleti che hanno raggiunto i massimi traguardi a livello nazionale. Oggi la scuola judo è essenzialmente condotta da Giulio Famà, con cui collabora il bravo Roberto Diotallevi, ed addirittura da qualche anno al judo si è aggiunta la disciplina della lotta libera, uno sport difficile nel quale si sono distinti i ragazzi del kodokan Samurai tanto che oggi uno di questi si è classificato secondo assoluto ai campionati italiani. Di questi ragazzi ne parleremo più compiutamente in una prossima edizione del giornale. Oltre al Judo a Spello è particolarmente attivo il basket, soprattutto a livello giovanile, la società Basket Sioux del presidente Rinaldo Del Bianco e degli allenatori Enrica e Giacomo Felicetti. E’ un bel gruppo di ragazzi, i senior partecipano al campionato di eccellenza umbro del CSI in un girone di dieci formazioni, mentre i più giovani cosiddetti “pulcini”, “scoiattoli” ed “aquilotti” sono impegnati nei tornei giovanili minori. Anche di questa interessante entità avremo modo di parlarne diffusamente nelle prossime edizioni, nelle quali ci occuperemo anche di pallavolo e della bocciofila spellana, oltre alla squadra della SCD Grifoni, partecipante al campionato regionale C1 del calcio a cinque. Fausto Fratini

L’Angolo della cucina Pinocchiate

Ingredienti: zucchero kg. 1, pinoli gr. 600, acqua gr. 200, farina o fecola gr. 80, 1 limone. Esecuzione: in una pentola mettere lo zucchero con l’acqua.

Portare ad ebollizione e, quando risulta vischioso e raggiunge il grado di cottura a “filo”, togliere dal fuoco e mettere, continuando a rimestare, i pinoli, la buccia grattugiata del limone e la farina. Mescolare con sollecitudine e, prima che il composto si freddi, versare su di un marmo, precedentemente bagnato. Con la lama di un coltello livellare la superficie, tagliare a rombi e avvolgere in carte colorate. Le pinocchiate possono essere anche al gusto di cioccolato sostituendo al limone alcuni cucchiai di cioccolato amaro. Adriana Mengarelli

Numeri Utili

Tortellini alla Norcina della Pasta Julia

• CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE 0742/301792

• CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441

• COMUNE DI SPELLO 0742/230001

• SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800330955

• SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070

• PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009

• CARABINIERI 0742/651115

• POLIZIA MUNICIPALE 0742/300028

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050

• ASL-DISTRETTO SANITARIO 0742/302016

• GUARDIA MEDICA Ingredienti per 4 persone: gr 500 Tortellini Medi Pasta Julia, n° 2 salsicce fresche, vino bianco, gr. 100 di panna fresca da cucina, formaggio grana. Esecuzione: spellare e sbriciolare le salsicce, quindi rosolarle in padella con un cucchiaio d’acqua, bagnarle con il vino e far evaporare bene, togliere dal fuoco ed aggiungere la panna, cuocere i tortellini in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli in padella con la salsa, servire il tutto spolverizzando con il formaggio grana.

0742/302016 - 0742/339010

• FARMACIA BARTOLI 0742/301488

• FARMACIA SOZI 0742/651148

• REPERIBILITÀ V.U.S. S.P.A. 329/0411659

• REPERIBILITÀ COMUNE DI SPELLO 328/0411659

• PROTEZIONE CIVILE DI SPELLO 334/651148

• TAXI 334/5704218

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La Squilla - Anno XXXVII - n° 12 Dicembre 2010  

MENSILE D’INFORMAZIONE RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

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