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N. 34 del 5 dicembre 2009 – Anno XIII - Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze – Contiene IP -

Effetto domino LA PRESENZA DEI CINESI NEI DISTRETTI ITALIANI

TESSILIVARI CON I CONTADINI

LA PRODUZIONE SERICA BIELLA E LA CESSIONE IN LOMBARDIA DEL QUINTO


DIRETTORE RESPONSABILE Guido Parigi Bini RESPONSABILE ECONOMIA

Matteo Grazzini RESPONSABILE MODA

Teresa Favi IN REDAZIONE

Francesca Lombardi Alessandra Lucarelli DA

BIELLA

Massimo Gioggia Elisa Signorini DA

COMO

Giorgio Civati

DEDICA SPECIALE DI DOMENICO DOLCE E STEFANO GABBANA PER L’AMBROGINO D’ORO: ‘PENSIAMO A CHI HA MILANO, CHE CI HA RESO FAMOSI E CI HA FATTO LAVORARE NELLA MODA’.

CREDUTO IN NOI, MA DEDICHIAMO IL PREMIO A

N.

ART DIRECTOR Matteo Parigi Bini

34 del 5 dicembre 2009

GRAFICA Chiara Bini Alessandro Patrizi

DIRETTORE PUBBLICITÀ

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EDITORIALE

Un tema da affrontare senza allarmi e sottovalutazioni

Alex Vittorio Lana

DIREZIONE - REDAZIONE Via Piero della Francesca, 2 59100 - PRATO Tel. 0574 73.02.03 Fax 0574 73.02.04 redazione@laspola.com

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STAMPA Baroni & Gori - Prato E’ VIETATA LA RIPRODUZIONE

Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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SALONI

Più buyer italiani a Modaprima NEWS

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Gucci fa accordi nell’hinterland fiorentino PRIMO PIANO

Adesso Como scopre i cinesi Illegalità sì, ma con tutti i comfort ATTUALITÀ

TessiliVari con i contadini Seta, oro e cremisi DISTRETTI

PRATO - Terzo millennio con abitazioni etiche BIELLA - Continuo aumento per la cessione del quinto LOMBARDIA - Como-Varese-Lecco, collegamento veloce VARESE - Ecco l’anticipo per la cassa integrazione


editoriale di Matteo Grazzini

Un tema da affrontare senza allarmi e sottovalutazioni

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uando, ormai venti anni fa e forse più, arrivarono i primi cinesi a Prato a dominare erano più la curiosità e l’interesse per la novità che la paura per l’assetto economico e sociale del distretto. Nessuno, o quasi, allora si mosse per regolamentare o capire meglio quello che sarebbe diventato un fenomeno destinato a cambiare per sempre il volto di Prato e delle sua economia. Un intero popolo in arrivo da una sola regione della Cina con metodi collaudati e molto spesso illegali e crudeli anche e soprattutto nei confronti degli stessi cinesi portati a lavorare in Italia. Com’è andata a finire è sottto gli occhi di tutti anche se alcune certezze mancano ancora, a iniziare da quelle sui numeri: 30mila cinesi regolari e altrettanti clandestini per qualcuno, 20mila regolari e altri 10mila clandestini per altri. Senza scendere in valutazioni politiche e sociologiche c’è comunque da considerare che questa “invasione” ha avuto il merito di creare un precedente che altri distretti stanno ora valutando, in un momento in cui sembra che imprenditori e manodopera cinesi stiano guardando anche verso altre città italiane. Se Milano ha da tempo una vasta comunità cinese, dedita soprattutto al commercio e alla ristorazione, Como e Varese stanno iniziando a fare i conti con la novità. Soprattutto Como, dove il Gruppo dei giovani, un organismo che riunisce undici organizzazioni della generazione pro.pro., dagli industriali ai commercialisti, dagli artigiani agli ingegneri, dagli architetti agli albergatori, ha organizato un incontro in cui si è cercato di trovare un modo per non “diventare un’altra Prato”. Avranno fatto in tempo o anche a Como si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati? Lo dirà il futuro, quello prossimo, visto che le cifre attuali non sono ancora sicure e monitorate. E questo è di sicuro un errore.

Como teme di diventare “un’altra Prato”, Varese scopre il fenomeno “Cina”. In arrivo un cambiamento degli scenari?

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saloni

EUROPA

PARIGI

Le novità di Pret a Porter Paris Si svolgerà da sabato 23 a martedì 26 gennaio a Porte de Versailles la nuova edizione di Pret a Porter Paris, che quest’anno si presenta con un nuovo look e una nuova scenografia, affidata a Philippe Blondez, un artista iper attivo che viaggia tra Parigi e Londra, fondatore e capo redattore della rivista Bil Bo K. Il tema di questa edizione è “Les Parisiennes 2.0”. Così Philippe Blondez ha reso dinamici gli spazi con elementi grafici ma ha anche semplificato la visita grazie a strumenti pratici. Sono un “pre” e un “post” salone i due servizi inediti proposti sul sito della manifestazione (www.pretparis.com): è infatti possibile, prima del salone, reperire i marchi che rispondono ai propri criteri di acquisto o fissare appuntamenti on line con un personal shopper per elaborare un programma ancora più mirato e andare ancora più rapidamente all’obiettivo.

Più buyer italiani a Modaprima Aumenta il numero dei compratori rispetto al novembre del 2008 Presenze: il Giappone si conferma la nazione leader tra quelle straniere LILLE

Tissu Premier anticipa l’estate 20-21 gennaio 2010. Tra poco più di un mese si apriranno i battenti della nuova edizione di Tissu Premier, che “mostrerà” l’estate futura al Lille Grand Palais. Attesi 4000 visitatori, all’insegna dello slogan “48 ore per lavorare, immaginare,capire, ... 48 ore non di più...” in riferi,ento ai due giorni di efficacia che contraddistinguono il salone. Tissu Premier prosegue anche le proprie investigazioni nel campo dei consumi attraverso un programma di conferenze. Per ora il programma prevede “Tendenze Tissu Premier con Peclers Paris. Un nuovo olismo positivo ossia ‘Come riconciliare i contrari e i complementari, il corpo e lo spirito, l’emozione e la ragione’ con Françoise Serralta e Dominique Mettraux. Poi “La nuova tipologia di consumatori responsabili” con Julie Blaszczyk. Capo progetto Mode & Beauté, Nelly Rodi. E infine “Le poste in gioco della distribuzione per rimettere nel cuore della strategia il prodotto e i valori immateriali e non più il prezzo” con Philippe Moati, professore di scienze economiche all’Université Paris VII.

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venti di crisi sono rimasti fuori dai padglioni del Portello, dove la 67’ edizione di Modaprima si è chiusa con un bilancio positivo, grazie alla qualità dei prodotti, al tenore internazionale del salone e all’aumento dei buyer italiani. Il salone internazionale delle collezioni moda programmata e ready-to-wear di abbigliamento e accessori uomo e donna ha chiuso nella sua nuova location dopo aver presentato 150 collezioni per l’autunno/inverno 2010/2011 e alcuni flash delle collezioni primavera/estate 2010. “E’ stata una buona edizione – afferma Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – siamo molto contenti delle presenze e dell’atmosfera che si è respirata in questi tre giorni. Le aziende hanno presentato al meglio le nuove collezioni, incontrando un pubblico di buyer molto qualificato, che ha apprezzato la qualità del prodotto ed è venuto a Milano per avere contatti commerciali concreti e fare ordini: segno evidente che la ripresa dell’economia e dei consumi è davvero in atto. Siamo molto soddisfatti anche della qualità delle presenze internazionali – i buyer esteri sono il 45% del totale – frutto anche di un efficace piano di promozione che realizziamo con ICE - Istituto con il Commercio con l’Estero, e che a questa edizione ha coinvolto anche Promos – Camera di Commercio Milano e Varese Moda. Le nostre aziende ci hanno confermato che i buyer esteri hanno fatto ordini anche piuttosto consistenti, e questo per noi è un risultato molto importante”. In totale sono stati 1.720 i visitatori, contro le 1881 presenze dello scorso novem-

bre, ma c’è stato un aumento nei numeri dei buyer italiani (911 compratori rispetto agli 858 del novembre 2008), e una lieve, fisiologica diminuzione dei numeri dei buyer esteri: oltre 700 arrivati da circa 48 paesi esteri. Nella classifica delle presenze si conferma al primo posto il Giappone, con una delegazione di 150 buyer, seguito da Russia, Spagna, Portogallo, Grecia, Belgio, Francia, Turchia, Germania, Hong Kong e Svizzera. Grande attenzione da parte del pubblico è stata riservata anche a Fashion Cube, l’area tendenze del salone, curata dallo stylist Sergio Colantuoni e realizzata in collaborazione con le aziende espositrici, che ha messo in scena le cinque tendenze forti della prossima stagione, ovvero Sauvage, Useful, Wood, Edelweiss e Pottery.


news economia MODA

PREMIAZIONI

Gucci fa accordi nell’hinterland fiorentino Tempo di novità in casa di Gucci, novità che hanno comunque il ruolo di rinsaldare una caratteristica che Gucci ha da sempre, ossia il legame col proprio territorio d’origine. Il brand fiorentino ha infatti recentemente siglato una joint venture con due aziende di Scandicci, Toscoval e Valigeria Toscana, che da più di 30 anni realizzano borse e valigieria per la griffe. Sulla stessa scia del legame col proprio territorio, tra i piani di Gucci c’è anche quello di creare entro il prossimo anno un museo a Firenze.

RICONOSCIMENTI

I premi internazionali alla moda italiana Le vendite non sono quelle dei momenti migliori, ma l’alto livello della moda italiana è ancora riconosciuto e in questi giorni sono in fase di assegnazione alcuni importanti riconoscimenti. Il 7 dicembre l’Ambrogino d’Oro sarà assegnato a Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che a Milano hanno trovato terreno fertile per far nascere e prosperare il loro marchio. Brunello Cucinelli ha invece ricevuto il premio Ernst & Young come Imprenditore dell’Anno, premio assegnato da una giuria indipendente presieduta da Piero Brunello Cucinelli Bassetti. Il premio consentirà a Cucinelli di gareggiare come World Entrepreneur of The Year 2010 a Montecarlo, con gli altri vincitori nazionali dei 50 Paesi in cui si tiene l’iniziativa, nata negli Stati Uniti 20 anni fa. Missoni, infine, si è aggiudicato l’award come Best Fashion House 2009 durante il Marie Claire Prix De La Mode in Olanda in virtù della vitalità, longevità e del successo della maison nel mondo.

Applausi a pioggia per Renzo Rosso Tre nuovi trofei nelle teche di Renzo Rosso: la medaglia della Camera dei Deputati, il Corporate Leadership Award nel corso della Fashion Group International’s 26th Annual Night of Stars e il Leone del Veneto dal Consiglio regionale della sua terra d’origine. Per quanto riguarda le motivazioni, la capacità di coniugare eccellenza e originalità nella creazione di un marchio simbolo della cultura giovanile internazionale, oltre che per la sua forza imprenditoriale volta a valorizzare il talento in un ambiente dinamico e cosmopolita sono alla base dell’assegnazione della medaglia della Camera dei Deputati. La capacità di portare il know how italiano nei mercati di tutto il mondo con una produzione innovativa, invece, è la motivazione della consegna della massima onorificenza dalla regione Veneto.

Renzo Rosso

ECO

C.L.A.S.S. rifornisce il summit di Copenhagen Venti stilisti sfilano con abiti ecofriendly C.L.A.S.S. (Creativity, Lifestyle and Sustainable Synergy) è il fornitore ufficiale di tutti i materiali ed i prodotti eco-innovativi per il Fashion Summit che si svolgerà a Copenhagen il 9 dicembre. Il Fashion Summit prevede, oltre alla conferenza, una competizione fra 20 giovani designers dei Paesi Nordici ed una sfilata delle loro collezioni, con la premiazione dei capi più belli ed in linea con la filosofia ecofriendly. I 20 designer, provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda, hanno utilizzato per le loro collezioni tessuti innovativi eco-sostenibili forniti dalle aziende manifatturiere partners di CLASS, tutte aziende italiane note nel panorama del tessile e design Made in Italy.

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immigrazione

ATTUALITÀ

Adesso Como scopre i cinesi Allarme in riva al Lario per l’aumento costante della presenza di molti extracomunitari orientali e di manodopera asiatica

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a componente cinese a Como è preoccupante, sia per quanto riguarda gli addetti sia per quanto riguarda gli imprenditori, ma soprattutto è preoccupante la non totale consapevolezza, ancora, da parte degli imprenditori comaschi, del rischio che il distretto corre utilizzando questo tipo di lavoratori e imprese, per ottenere risultati apparentemente convenienti. L’esperienza di un altro distretto tessile, Prato, non ha insegnato niente: dall’utilizzo controllato della manovalanza e dei prodotti cinesi all’essere scalzati dalle proprie posizioni di mercato il passo può essere breve e dopo non sono sufficienti i mea culpa per riparare al danno. L’ultimo appello ai comaschi a non correre rischi di questo tipo è venuto da Gioacchino Favara, confermato segretario provinciale Uilta, in occasione del recente congresso provinciale Uilta, il sindacato tessile della Uil. “Non scegliamo di utilizzare la manodopera asiatica a basso costo o di ospitarla nei sottoscala di aziende del territorio – afferma duramente Favara – perché così apriamo le porte alla contraffazione, all’illegalità, alla mafia cinese che si sta appropriando del territorio e delle sue imprese”. Effettivamente a Como sembra che ancora l’imprenditoria e la manodopera cinese non abbia un proprio circuito autonomo e alternativo,

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ma viva piuttosto di luce riflessa dagli imprenditori comaschi, come sostiene Favara. “Se dobbiamo produrre un foulard dal costo di 25 euro, di alta qualità, è probabile che venga realizzato a Como. Ma se quel foulard è destinato a una fascia di mercato più bassa, allora decisamente conviene di più rivolgersi alla Cina perché produrre a Como un accessorio dal costo di 5 euro è insostenibile dal punto di vista economico. Ed è qui allora che subentrano i cinesi ‘comaschi’. Nel Comasco abbiamo un numero sempre più numeroso di aziende in clandestinità, con manodopera cinese che lavora nei sottoscala, nei garage - continua Favara - Si parla spesso di realtà con a capo imprenditori italiani, con dipendenti sottopagati, senza contratto di lavoro, senza orari e in condizioni igieniche improponibili”. Realtà che si percepiscono più ‘a pelle’ che con dati alla mano, infatti dai dati della Camera di commercio di Como risulta che a fine dicembre 2007 gli stranieri residenti in provincia di Como risultavano 36.073 unità e fra questi la nazionalità più diffusa è quella marocta dalla rumena (11%), l’albanese (9%), china (12%), seguila turca (7%) e la tunisina (6%). Non compaiono quindi i cinesi. Dai dati Smail, il sistema di monitoraggio degli addetti al lavoro della Camera di commercio, i lavoratori provenienti dall’Asia e impiegati nel settore industriale nel 2008 erano 928.


ATTUALITÀ

immigrazione

Illegalità sì, ma con tutti i comfort A Varese scoperta una fabbrica clandestina e occultata nelle stanze di una lussuosa villa. Ma sembra essere un caso isolato

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a presenza di immigrati cinesi nella provincia di Varese non sembra particolarmente significativa: la rilevazione fatta dalla Camera di commercio di Varese sui dati Smail in relazione alla presenza di lavoratori stranieri nel 2008 non evidenzia lavoratori cinesi tra le prime otto nazionalità per presenza sul territorio. I più numerosi sono gli albanesi (2.900), i marocchini (2.700) e i rumeni (2.040) seguiti dagli svizzeri (circa un migliaio), i tedeschi (700), i tunisini (700), i senegalesi (600) e i francesi (550). Se dunque ci sono addetti cinesi sono meno di 500. Tra gli imprenditori, invece, nel 2008 ne sono risultati 350, polarizzati tra Alberghi e ristoranti (il 41%) e il settore tessile (il 24,2%). Guardando al macrosettore degli immigrati dall’intera Asia occupati nell’industria, nel 2008 erano in totale 1407, quanti cinesi non è noto. Forse una presenza poco significativa, quindi, forse una presenza che ancora sfugge alle rilevazioni ufficiali, di fatto qualcosa si sta muovendo anche a Varese visto che pochi giorni fa è stata scoperta una fabbrica fantasma con produzione 24 ore su 24 e condizioni di vita non classificabili secondo i parametri della decenza. Lo scenario era una villa di 1200 metri quadri al numero 4 di via Gorizia a Casorate Sempione, in provincia di Varese, affittata nel 2008 da un cinese e subaffittata a un imprenditore tessile connazionale, da qui inizia l’attività, per il Comune ovviamente inesistente, e il lavoro dei cinesi che ovviamente non erano sequestrati, ma accettavano condizioni di vita e di lavoro assurde: contributi zero, in cambio qualco-

sa da mangiare e un letto dentro un loculo di legno. In salone le macchine per cucire, in cucina cibo surgelato e topi. Grande la sorpresa dei carabinieri di Somma Lombardo, della polizia locale di Casorate, del nucleo ispettivo della direzione provinciale del lavoro davanti ai tre locali di produzione per camicie, giacche, pantaloni: taglio, cucitura, stiratura e confezionamento, su tre piani diversi della villa. Ma la polizia ha trovato anche le foto di famiglia, un quadro di

nozze e per ciascuno un computer e una chiavetta per il collegamento a Internet, unico collegamento al mondo reale, visto che anche le finestre erano sempre chiuse e il lavoro veniva svolto alla luce elettrica, per evitare sguardi indiscreti. Proprio la luce elettrica accesa anche di notte ha insospettito la Polizia locale che alla fine si è decisa ad entrare con la forze della legge in questa casa al cui campanello, senza nome, non rispondeva mai nessuno. Elisa Signorini

BIELLA

Il Piemonte è fuori dai flussi migratori Nella provincia biellese i numeri sono ancora bassi Biella e in generale il Piemonte non sembrano ancora nelle traiettorie dei flussi migratori cinesi: i dati sono pochi, ma questa realtà si percepisce andando in giro per il territorio. Gli unici dati a disposizione sono quelli della Camera di commercio relativi alle cariche imprenditoriali, l’unico dato che deve essere comunicato alla Cciaa. Lo stesso non è per gli addetti, che invece vengono comunicati all’Inps, la quale in genere non li rende noti. I dati relativi alle cariche imprenditoriali rischiano inoltre di amplificare la presenza straniera perché se due fratelli sono ti-

tolari di un’azienda compaiono due cariche imprenditoriali ma una sola impresa. Dunque, con le dovute attenzioni, è possibile affermare che nella provincia biellese, secondo le rilevazioni della Camera di commercio in relazione al terzo trimestre 2009, le cariche imprenditoriali cinesi sono 79, di cui 33 nel settore del commercio, 28 in quello della ristorazione e solo 9 nelle attività manifatturiere. Evidentemente la grande Cina non ha ancora fatto breccia nella produzione tessile biellese. e. s.

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varie

ATTUALITÀ

TessiliVari con i contadini

La federazione guidata da Giuseppe Polli ha incontrato i paladini del made in Italy. E intanto chiede notizie al ministro Scajola

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a riunione del 3 dicembre dell’Assemblea della Federazione TessiliVari e del Cappello non ha portato solo al rinnovo dei componenti degli organi direttivi della Federazione, ma anche ad un incontro con i cosiddetti “Contadini del tessile”. Sono entrati a far parte dell’organo di governo più ristretto, ovvero il Comitato di Presidenza, Mario Corti della Manifattura Corti, Andrea Favaretto Rubelli della Rubelli e Gianmarco Zamaroni della Fiorete, mentre nel Consiglio Direttivo, un organo più ampio, sono stati eletti:Antonio Aspesi della Federico Aspesi, Ludovico Casalegno di Casalegno Tendaggi, Marco De Bernardi del Nastrificio De Bernardi, Pierpaolo Goffredo della Zip GFD, Paolo Marzialetti della Paimar, Daniele Roncari della Roncari Piero e Pietro Terragni della LeiTsu. “Nel complesso - dicono a Tessilivari - si è trattato di un ringiovanimento in termini di seconda generazione di imprenditori pronti a battersi per le sfide imposte non tanto dalla crisi ingenerata dalla finanza, quanto dalla mancanza di regole a livello internazionale con conseguente crescita di sovraproduzione, e della diffusione del fenomeno del mancato rispetto della legalità, delle norme sul lavoro, dell’ambiente e della salute”. Anche la congiuntura segnalata dalle aziende più strutturate dei comparti della Federazione per il 2009 fa prevedere una diminuzione della produzione del 14,5%, mentre per le esportazioni è previsto un calo del 24% rispetto al 2008. Per le aziende più piccole si è arrivati alla

chiusura. Così ha sintetizzato la situazione il Presidente, Giuseppe Polli: “Dal Governo e dal Ministro Scajola non abbiamo più avuto segnali di considerazione da quando il presidente del Consiglio è venuto a Milano Unica a parlarci di difesa del made in Italy e di convocazione di un tavolo ad hoc”. E’ stato anche fatto un confronto tra le difficoltà della Fiat a Termini Imerese e i numeri dei posti di lavoro in pericolo nel tessile: solo nel distretto tessile di Varese ci sono 23.000 addetti ben più degli 8.000 di Termini Imerese e in egual numero dei dipendenti Fiat auto. Secondo Prometeia, ci sono due distretti addirittura a redditività zero : Prato e Biella, mentre Como è al +3. Preoccupazione è stata espressa anche per l’occupazione femminile, che rischia di precipitare ben oltre gli ultimi posti della

classifica europea. All’assemblea erano presenti due rappresentanti dei Contadini del Tessile, Roberto Belloli e Massimo De Bernardi, di Busto Arsizio, che rappresentano i distretti in cui è presente la maggioranza degli associati della TessiliVari. “Condividiamo - ha detto Belloli - l’ impegno di affrontare la protesta a livello europeo per la marcatura d’origine delle merci e con politiche industriali e sindacali diverse per le aziende del settore manifatturiero che producono in Italia rispetto a quelle multinazionali che delocalizzano. Non ci sono gli stessi margini e continuare a ignorare la mancanza di trasparenza che sconvolge l’integrità produttiva della filiera è un suicidio che con la chiusura delle aziende sane porta alla scomparsa di tecnici, tecnologie e creatività imprenditoriale per i quali il resto del mondo non ha ancora sostituti”.

NOMINE

Barducci nel Centro di Firenze per la Moda Italiana Nuovo arrivo nel consiglio di amministrazione del Centro di Firenze per la Moda Italiana, riunitosi ad inizio dicembre anche per ufficializzare l’incarico conferito ad Andrea Barducci come nuovo consigliere del CFMI. La nomina di Barducci è avvenuta su designazione congiunta del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze. “A nome di tutto il Gruppo che fa capo al Centro di Firenze per la Moda Italiana – ha affermato Alberto Pecci, presidente del CFMI – do un caloroso benvenuto al nuovo consigliere Andrea Barducci. Colgo l’occasione anche per complimentarmi con i nostri Enti Locali – Comune, Provincia e Regione – per la firma della permuta della Fortezza da Basso, che completa un processo che noi consideriamo strategico per le attività fieristiche e pro-

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mozionali legate al nostro sistema industriale. E con la nomina di Andrea Barducci ci auspichiamo che il rapporto e la collaborazione tra il CFMI e gli enti locali si faccia sempre più stretto ed efficiente”.


varie

ATTUALITÀ

Seta, oro e cremisi per sei secoli di tradizione Prima mostra del progetto “La produzione serica in Lombardia”

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i chiama “Seta Oro Cremisi. Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza” la mostra che è in programma al Museo Poldi Pezzoli di Milano fino al 21 febbraio e che riporta la città al 1442, quando arrivarono alla corte di Filippo Maria Visconti due setajoli, provenienti da Firenze e da Genova, dando vita a un’attività e a una tradizione che in molti casi hanno anticipato numerose soluzioni della modernità e che ancora rappresentano il gusto italiano nel mondo. Sono presentate circa 50 preziose opere, dai velluti a disegno, ai damaschi e ai lampassi, per lo più broccati con oro e argento, ma anche il rarissimo caftano appartenuto ad un boiardo della Valachia. Poi ancora ricami in seta con oro e perle, carte da gioco, preziosi codici miniati, oreficerie e dipinti. La mostra è realizzata da Chiara Buss, direttore del Dipartimento Arti Applicate Isal, e da Annalisa Zanni, direttore del Museo Poldi Pezzol ed è la prima di cinque che verranno organizzate in diversi musei nell’ambito del più vasto progetto “La produzione serica in Lombardia, dal 15° al 20° secolo”, iniziato nel 2007, con termine previsto nel 2015 dopo essere andato avanti con due percorsi paralleli: la ricerca storico-scientifica e la divulgazione. “Seta · Oro · Cocciniglia. Lusso e devozione nella Milano spagnola 1535-1706” il secondo capitolo in programma per questo progetto.

WORKSHOP

Suitex ed i cambiamenti dei mercati della moda Titolari e manager d’azienda a confronto a Milano Succeso di partecipazioone per il workshop organizzato da Suitex International “Cos’è cambiato, com’è cambiato, come si evolverà il fashion system. Quantità ma anche qualità, visto che si sono presentati oltre 70 titolari e manager delle più importanti realtà del fashion system (Miroglio, BRFL -guru, Adidas, Lejaby, Dsquared2, Zippo Fashion, Lotto, Cielo Venezia 1270,...) per discutere di cambiamenti nel sistema distributivo italiano, con l’analisi delle varie tipologie distributive dei prodotti moda, sia il sistema indiretto che quello diretto i collaboratori alle vendite quali agenti pluri, mono, venditori, e le nuove

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formule dal temporary-shop all’ e-commerce e m-commerce. Altri temi trattati i cambiamenti e le opportunità di business nei mercati della moda ed i cambiamenti nella struttura dell’organigramma delle aziende del fashion system. “Questa giornata - dice Luigi Castellani, partner di Suitex International che ha coordinato il workshop - è nata dall’esigenza di confrontarci con le nostre aziende clienti, di trovare un momento dialettico fra titolari e manager del fashion system con l’obiettivo di fare esperienza rispetto ad argomenti specifici attraverso esempi pratici e casi reali ed un approccio partecipativo”.


Vigevano Verona Valle del Liri Valdinievole-Lamporecchio Val Vibrata Val Seriana UrbaniaVig Solofra Schio-Thiene-Valdagno Santa Croce sull’Arno Sanremo San Mauro in Pascoli SanSo Marco dei Cavoti San Giuseppe Vesuviano Riviera del Brenta Prato Pombia Oleggio-VaralloMa Nocera Inferiore-Gragnan Nevano-Aversa-Trentola Montebelluna Marcianise Lucca LeccoNo Grumello del Monte Grumo Fusignano-Bagnacavallo Fermano-Maceratese Empoli DucentaGr Como Castelgoffredo Castrano Carpi Biella Barletta Assisi Asse del Sempione ArzignanoCo

i distretti dell’area moda

Vestiti d’Arte verso la cerimonia di premiazione Giunto alla sua settima edizione, il concorso internazionale Vestiti d’arte, rinnovato in un più ampio progetto denominato VDA URBAN ActiON, torna a Prato con un evento spettacolo che vedrà sfilare i vestiti creati dagli artisti selezionati sabato 12 dicembre alle 21 a Officine Giovani. La sfilata vedrà gli abiti finalisti prender vita nelle performance di presentazione ideate dagli artisti. Gli stessi abiti hanno sfilato a Milano il 21 novembre, quindi la giuria del concorso ha avuto modo di valutare l’ultimo aspetto importante per decretare il vincitore. Dopo il workshop formativo e l’esposizione degli abiti nella mostra “Corpi, reali ideali assenti presenti” al Museo Borgogna e al Museo Leone di Vercelli dal 18 ottobre all’8 novembre, i Vestiti d’Arte prendono forma e vita dalle mani e dalla mente del loro stesso creatore. Al termine della sfilata il concerto con il gruppo rock “R.” che presenta il nuovo disco. A seguire la premiazione del vincitore del concorso. VDA URBAN ActiON è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Arteinscacco e l’Associazione VDA, con il contributo della Regione Piemonte e del Comune di Prato, con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Vercelli e del GAI - Giovani Artisti italiani, il sostegno della Fondazione Museo Francesco Borgogna di Vercelli e il Museo Leone di Vercelli. Il bando di concorso richiedeva a tutti i giovani artisti dai 18 ai 35 anni di inviare il materiale più espressivo della propria arte, dalla pittura alla scultura, dalla moda al design. La giuria ha selezionato i finalisti tra più di ottanta richieste pervenute da tutto il mondo ed adesso il velo sul nome del vincitore sta per alzarsi.

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Terzo millennio con abitazioni etiche

PRATO

PRATO

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Si basa su un concorso di idee per un nuovo modo di abitare etico, su un workshop che coinvolge designer e aziende e su una mostra all’Urban Center di Prato la nuova edizione della Casa del III Millennio, l’evento promosso dalla Cna di Prato curato dall’architetto Salvatore Re in collaborazione con l’architetto olandese Frits Van Dongen. La Casa del III Millennio dedica la sua terza edizione al tema “Etica dell’abitare Nuova Estetica del vivere” con l’obiettivo di incentivare le imprese della Cna ed i designer a trovare soluzioni alternative sia per l’involucro che per i componenti della casa che siano durevoli e di qualità artigiana, che nascano dagli scarti delle produzioni per creare nuovi oggetti di lusso, che siano pensati intorno all’uomo per facilitare la vita e le azioni quotidiane o semplicemente per emozionare. La mostra, all’Urban Center di Prato fino al 20 dicembre, raccoglie i

migliori dodici progetti tra i 120 presentati al concorso. I prototipi sono esposti in uno scenario realizzato da oltre 50 aziende della Cna. Tre le sale espositive che, come le 3R della sostenibilità, ospitano i diversi progetti: la prima dedicata al tema del risparmio in fase di produzione e nell’impiego dei materiali, la seconda al riciclo di materie prime o di scarti di produzione e la terza al riuso e alla flessibilità funzionale dei complementi d’arredo. La ricerca in edilizia nell’ottica della sostenibilità dà forma al bio-box, il padiglione multisensoriale nella corte dell’Urban Center. Realizzato con materiali eco-sostenibili ed in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, l’allestimento mette in luce le qualità e la professionalità delle aziende del territorio sul tema dell’abitare etico e sulle nuove prospettive del tessile nel “sistema casa”.

PRATO

E l’eccellenza di Pratotrade va al Jitac Saranno dodici le aziende pratesi presenti a “L’artigiano in fiera” dal 5 al 13 dicembre alla Fieramilano di Rho. 106 paesi e 3 mila espositori per questa mostra-mercato, la più grande del mondo e che lo scorso anno ha attirato 3 milioni di visitatori. Le aziende pratesi sono riunite in uno stand di 140 mq messo a disposizione della Camera di Commercio di

Prato, in collaborazione con Cna e Confartigianato. Le aziende sono Mimì e Cocò, Maglificio Angorelle, Angelo Di Bella, Confezione L.A., Machiavelli Export, Tagliatura Genny, Parrini Ricami Fiorentini, Il Giardino dell’Eden, Alberto Danese, Tessitura Franchi e Baldini, Maglificio Silva e Maglificio Denny.


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i distretti dell’area moda

PIEMONTE

Dalla Regione cento milioni per la cassa in deroga L’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, ha firmato a Roma l’accordo con il Ministero del Lavoro che destina 100 milioni di euro al Piemonte per il pagamento della cassa integrazione in deroga. “Finalmente - ha dichiarato Teresa Migliasso - il Governo ha risposto alle nostre richieste. Avevamo sollecitato, una prima volta a giugno e successivamente ad ottobre, il ministro Sacconi a provvedere all’assegnazione delle risorse necessarie ad affrontare la difficile situazione in Piemonte che, secondo i dati nazionali, risulta essere la regione dove l’incidenza del ricorso alla cassa integrazione è stata nell’insieme più rilevante. A metà ottobre sono pervenute 6.900 domande, che interessano 3.314 imprese e coinvolgono 21.774 lavoratori, con un preventivo di spesa di circa 174.000.000 di euro”. I fondi stanziati permetteranno di rispondere alle necessità delle imprese e dei lavoratori per qualche mese.

Continuo aumento per la cessione del quinto BIELLA

N

ell’ultimo anno il ricorso da parte di dipendenti alla cessione del quinto dello stipendio è aumentato significativamente: da un’indagine condotta su un campione di 6mila dipendenti biellesi è risultato che il 4% ha fatto ricorso a questo strumento. Una rilevazione non positiva visto che questo strumento comporta, per le aziende, una gestione complessa dal punto di vista burocratico e legale mentre, dal punto di vista dei lavoratori, non sempre viene adottato avendo presenti tutte le condizioni o conseguenze che esso determina. Questo istituto consiste in una particolare tipologia di prestito personale da estinguersi con cessione di quote dello stipendio fino al quinto dell’ammontare della retribuzione ed è Alberto Platini,

vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Area lavoro, Previdenza e Risorse Umane, che pone attenzione ad un fenomeno che per la sua recente diffusione è oggetto di monitoraggio da parte della Confindustria. A livello regionale, Biella si colloca nella parte alta della classifica delle province piemontesi per diffusione del fenomeno insieme a Novara. “E’ importante fare chiarezza su questa problematica – aggiunge Platini – perché comporta una grande responsabilità sociale da parte delle aziende e, in questo senso, si sono già svolti incontri ad hoc con il servizio sindacale presso la nostra sede. Fondamentale sarà il ruolo delle parti sociali per poter sensibilizzare i lavoratori rispetto alle necessarie cautele da adottare nell’utilizzare tale strumento”. Elisa Signorini

BIELLA

Art of Excellence. premia Isetan La missione a Tokyo della Fondazione “Biella The Art of Excellence.” si è conclusa con un evento al Ropponji Hills Club al 50’ piano della Mori Tower, in occasione del quale è stato consegnato l’annuale premio assegnato dalla Fondazione. La miniatura del telaio funzionante, questo il premio, è stata consegnata a Hiroshi Onishi, presidente di Isetan, primo gruppo giapponese di grandi magazzini. Davanti a 150 tra operatori del tessile abbigliamento, importatori, rappresentanti in Giappone di brand internazionali e giornalisti, Onishi ha riconosciuto l’eccellenza del made-inBiella e la capacità delle aziende di offrire innovazione, creatività e servizio garantendo qualità al made-inItaly tanto amato dai giapponesi. In occasione della missione la fondazione ha anche organizzato il convegno “La creatività diffusa di Biella alle radici del successo del made-in-Italy” cui hanno partecipato 200 rappresentanti dei più qualificati retail e operatori del sistema tessile abbigliamento di Tokyo. “Abbiamo portato a Tokyo un po’ di Biella, in tutte le sue rappresentazioni - sottolinea Marco Della Croce, vicepresidente della Fondazione - dal prodotto tessile alla testimonianza del finissaggio, ma anche le eccellenze dei gusti con Lauretana e Menabrea, e le ricette biellesi. È questa la formula della promozione della Fondazione, far conoscere in un progetto di education il nostro territorio e le nostre eccellenze”.

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Vigevano Verona Valle del Liri Valdinievole-Lamporecchio Val Vibrata Val Seriana UrbaniaVige Solofra Schio-Thiene-Valdagno Santa Croce sull’Arno Sanremo San Mauro in Pascoli SanSol Marco dei Cavoti San Giuseppe Vesuviano Riviera del Brenta Prato Pombia Oleggio-VaralloMa Nocera Inferiore-Gragnan Nevano-Aversa-Trentola Montebelluna Marcianise Lucca LeccoNoc Grumello del Monte Grumo Fusignano-Bagnacavallo Fermano-Maceratese Empoli DucentaGru Como Castelgoffredo Castrano Carpi Biella Barletta Assisi Asse del Sempione ArzignanoCom

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Como-Varese-Lecco Si pensa al collegamento veloce

LOMBARDIA

L

o studio di fattibilità del collegamento autostradale veloce Varese/Como/Lecco, un’iniziativa finanziata dalle Camere di Commercio e promossa da un Comitato formato da 23 associazioni di categoria dei tre territori, sarà illustrato nel dettaglio a tutti gli enti locali potenzialmente interessati dalla nuova infrastruttura. Dopo il vertice del 27 novembre scorso al quale ha partecipato l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, è stato deciso d’avviare nelle prossime settimane una serie di appuntamenti tra Varese, Lecco e Como che si concluderanno entro le festività natalizie. In tutte queste circostanze gli amministratori delle tre Province, dei Parchi e dei tanti Comuni coinvolti avranno la possibilità di discutere e analizzare i documenti preparatori e tutte le tavole illustrative di un progetto di grande rilievo per lo sviluppo socio-economico di una fetta significativa del territorio lombardo. Nel frattempo tutto il materiale oggetto della discussione sarà già stato trasmesso agli stessi enti locali. Questa fase di confronto - peraltro prevista dalle procedure per la realizzazione delle infrastrutture lombarde - conferma la volontà del gruppo promotore e della Regione di condividere e analizzare le diverse soluzioni con chi meglio conosce esigenze e vincoli del territorio.

COMO

I Giovani Industriali parlano di Cina Giovedì 10 dicembre, alla sede di Confindustria di Como, il Gruppo Giovani Industriali farà gli auguri di Natale a associati e amici in modo un po’ particolare, ovvero con un incontro con Virginia Busato, autrice del libro “Conoscere i cinesi”. Nel corso della serata l’autrice presenterà il suo libro e condurrà un “viaggio” alla scoperta del popolo cinese, ancora tutto da conoscere. Secondo l’autrice la Cina rappresenta una nuova realtà importante, il futuro, ed è quindi nell’interesse degli imprenditori imparare a conviverci. Il libro si presenta come un vero e proprio “manuale d’istruzioni” per imparare a conoscere usi, credenze e mentalità del “continente giallo”. Attraverso esempi pratici e situazioni reali, svela passo per passo tutti i segreti per instaurare collaborazioni proficue e durature con i cinesi. Dopo la presentazione del libro è previsto un aperitivo, che servirà anche, visto l’avvicinarsi delle feste natalizie, per festeggiare e scambiare gli auguri di Natale.

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VARESE

Ecco l’anticipo per la cassa integrazione

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340mila euro erogati ai dipendenti delle aziende in crisi

alvolta gli ammortizzatori sociali non bastano: l’alto ricorso alla cassa integrazione che è stato fatto in questo periodo dalle aziende, per esempio, ha ingolfato il meccanismo nazionale e spesso i pagamenti ai lavoratori arrivano in maniera molto tardiva. Per ovviare a questo problema presso la Camera di commercio varesina banche e sindacati hanno stipulato un’intesa che consente di anticipare ai lavoratori in cassa integrazione il pagamento di quanto spettante. Il primo bilancio è di questi giorni: 340mila euro erogati ai dipendenti delle aziende coinvolte in processi di riorganizzazione o chiusura. “Abbiamo ritenuto necessario dare un aiuto concreto ai lavoratori con l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria da parte degli istituti di credito, laddove non sia previsto che sia l’impresa stessa a farsene carico – ha commentato il presidente delle Camera di Commercio Bruno Amoroso - lo strumento è innovativo e dopo qualche comprensibile momento di rodaggio, sta ora entrando a pieno regime nelle sei aziende bancarie che hanno finora sottoscritto il protocollo d’intesa:

VICENZA

Aritigianfidi, le banche dicono sì al decreto anticrisi

Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca di Legnano, Banca Popolare di Novara, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e Credito Valtellinese”. e. s.

Il decreto anticrisi del Governo ha portato una boccata d’ossigeno concreta per le piccole e medie imprese rimaste a corto di liquidità, a patto che poi le banche aderiscano all’accordo. A Vicenza già molte lo hanno fatto, in particolare tutte quelle banche che sono convenzionate con ArtigianfidiVicenza. Il consorzio fidi della Confartigianato vicentina oltre che per fornire informazioni e consulenza, è già a disposizione per valutare e confermare nei propri finanziamenti garantiti l’allungamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti insieme con il concomitante e necessario allungamento della garanzia consortile.

VARESE

Congiunturale Api, le piccole imprese continuano a soffrire “Ci sono le conferme di un arresto nella caduta degli indicatori economici. Ciò però non significa assolutamente che il peggio della crisi sia passato”. Non fanno ben sperare le parole di Franco Colombo, presidente di Confapi Varese alla presentazione dell’indagine congiunturale: le piccole imprese continuano infatti a soffrire e lanciano l’ennesimo segnale d’aiuto visto che ora più che mai servono riforme e azioni decise. Riguardo ai dati, nel terzo trimestre la produzione cresce per il 10% degli intervistati contro il 47% che dichiara un calo. Gli ordinativi sono in crescita per il 12% contro il 53% in diminuzione. Il fatturato cresce per il 10% degli intervistati contro il 57% che dichiara un calo. Il livello dell’occupazione cresce per il 4% contro l’11% che dichiara una riduzione di personale. Cresce per il 36% degli intervistati, contro il 17% che dichiara di non averne fatto ricorso, in ogni caso c’è un calo del ricorso alla cassa integrazione rispetto allo scorso trimestre.

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