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N. 28 del 26 settembre 2009 – Anno XIII - Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze – Contiene IP -

Atmosfere parigine

A PREMIÈRE VISION TUTTI ALLONTANANO LA PAROLA CRISI

IL MADE IN ITALY A ZOOM BY FATEX

TUTTI I PREMIATI DEI PV AWARDS

ARTIGIANI PRATESI, I NUOVI PRESIDENTI

ph. Première Vision


DIRETTORE RESPONSABILE Guido Parigi Bini

RESPONSABILE ECONOMIA

Matteo Grazzini RESPONSABILE MODA

Teresa Favi IN REDAZIONE

Francesca Lombardi Alessandra Lucarelli DA

BIELLA

Massimo Gioggia Elisa Signorini DA

COMO

Giorgio Civati

E’ VALENTINA CERVI LA MADRINA DELLE DUE GIOVANI DESIGNERS CHICCA LUALDI BEEQUEEN E GILDA GIAMBRA, I NEW UPCOMING DESIGNERS PROMOSSI DALLA CAMERA NAZIONALE DELLA MODA ITALIANA

N.

ART DIRECTOR Matteo Parigi Bini

28 del 26 settembre 2009

GRAFICA Chiara Bini Alessandro Patrizi

DIRETTORE PUBBLICITÀ

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EDITORIALE

Un’aria nuova a Villepinte

Alex Vittorio Lana

DIREZIONE - REDAZIONE Via Piero della Francesca, 2 59100 - PRATO Tel. 0574 73.02.03 Fax 0574 73.02.04 redazione@laspola.com

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UFFICIO PUBBLICITÀ

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Via Piero della Francesca, 2 59100 PRATO Tel. 0574 73.02.05 Fax 0574 73.02.04 avl@gruppoeditoriale.com

UFFICIO DI BIELLA Via Candelo, 58 - 3900 Biella Tel. e fax 015 0992086 redazionenord@laspola.com

SALONI

Ecco NOW fashion exhibition NEWS

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H&M continua a crescere: +4% PRIMO PIANO

Parigi si gode l’atmosfera Façon di qualità e tracciabilità Il cardato CO2 Neutral si è presentato all’Europa Riciclaggio, un tema che vale anche a ModAmont Poca Italia agli Oscar del tessile Un’offerta completa anche negli altri saloni

EDITORE GRUPPO EDITORIALE srl Iscritta al Registro degli Organi di Comunicazione (ROC) n. 18374 Via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato Registrazione Tribunale di Siena n° 653 del 24.9.1997

STAMPA Baroni & Gori - Prato E’ VIETATA LA RIPRODUZIONE

Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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DISTRETTI

PRATO - I nuovi presidenti di Confartigianato BIELLA - Il rapporto Excelsior tra cessazioni e assunzioni COMO - Via le cravatte dai monumenti VARESE - In prima fila con le imprese


editoriale di Matteo Grazzini

Un’aria nuova a Villepinte Ma guai a cedere alle illusioni

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l refrain è ormai lo stesso da tempo: “la fiera non è andata male”, oppure “ci sono segnali da cogliere con ottimismo”. Tutte verità, che però poi devono passare il vaglio della realtà di fatto: troppe volte le fiere hanno mandato segnali interpretati in un modo “a caldo” e poi smentiti dai fatti “a freddo”. Così questa edizione di Première Vision va giudicata tra qualche mese, quando gli ordini promessi o intuiti a Parigi, troveranno una conferma da parte dei clienti. L’atmosfera nelle hall del Parc des Exposition era effettivamente diversa da quella un po’ contrita delle ultime edizioni, quelle dell’”era crisi”: meno volti contratti, qualche sorriso in più, tanta gente negli stand davvero interessata alle collezioni e non andata a Parigi per dare un occhio ai tessuti e uno alla torre Eiffel e anche una sensazione diffusa di soddisfazione, sia pure limitata. Ma bene ha fatto chi ha predicato calma, senza lasciarsi andare a considerazione troppo ottimistiche sull’andamento di un mercato che comunque lascia intravedere qualche interessante spiraglio. L’illusione sarebbe infatti un ultimo e forse definitivo sbaglio per un settore che sta lottando per sopravvivere in un momento in cui la crescita della disoccupazione lancia ulteriori ombre sulla vita economica e sociale di tutti i distretti industriali italiani. Altri temi tornati alla ribalta a Première Vision sono stati la difesa del made in Italy e l’impatto ambientale della produzione tessile da ridurre al minimo. La tutela del made in Italy è alla stretta finale, sia a livello italiano che europeo e da ora in poi ogni passo è decisivo. Il percorso dei riciclati, ideato a Première Vision, ha colto nel segno e i cartelli verdi hanno fatto da importante guida per i visitatori: forse è davvero arrivato il momento della presa di coscienza sull’importanza della difesa dell’ambiente.

Première Vision tra accenni di ripresa e rischi di interpretazioni sbagliate. Qualche certezza in più per l’importanza della tutela dell’ambiente. 26 settembre 2009

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saloni

MILANO

EUROPA

Ecco NOW fashion exhibition

Al debutto una nuova formula espositiva di pronto programmato A Milano in mostra collezioni e accessori per uomo e donna PARIGI

Per Silmo un bilancio tra chiaro e scuro

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ono trenta i selezionati brand internazionali che hanno partecipato alla prima edizione di N.O.W. fashion exhibition e che hanno presentato le proprie collezioni uomo, donna e accessori di pronto programmato per la primavera/estate 2010, riassortimenti e capsule per l’autunno inverno 2009-2010. Per quattro giorni Fieramilanocity si è trasformata in un grande showroom, con una mostra di collezioni in grado di coniugare contenuto moda, prezzo e qualità. 7700 i visitatori, il 22% dei quali proveniente dall’estero. La struttura della fiera è stata pensata in modo tale da rispondere alle esigenze dei buyer offrendo solo i brand internazionali

altamente rappresentativi di questo comparto del sistema moda, permettendo di ottimizzare il tempo a disposizione all’interno del calendario della settimana della moda milanese. “N.O.W – afferma Massimiliano Bizzi, presidente di M.seventy – nasce con una identità ben definita all’interno del palcoscenico della moda milanese. Abbiamo ideato una strategia che coinvolge solo aziende vocate al rinnovamento, nel prodotto, ma anche nella maniera di dialogare con il mercato”. “Il gruppo Fiera Milano – dichiara Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano Expocts – vuole contribuire alla creazione di un polo di attrazione per la moda capace di essere appealing per il buyer internazionale, stimolandone l’arrivo in città”.

MAROCCO

MaroCuir alla seconda edizione L’Italia è l’ospite d’onore a Casablanca La seconda edizione di MaroCuir, la fiera professionale della pelle in Marocco, prenderà il via l’8 ottobre al Centre d’Expositions de l’Office des Changes di Casablanca: la fiera, organizzata dalla Federazione Marocchina delle Industrie della Pelle con il sostegno del Centro Marocchino di Promozione delle Esportazioni, è l’unico salone professionale della filiera pelle in Marocco. L’anno scorso la manifestazione ha accolto circa 100 espositori e più di 1800 visitatori professionisti provenienti dal Maghreb e dall’Europa. Quindi ci sono premesso ottimistiche anche per questa seconda edizione, malgrado il contesto economico difficile. Quest’anno l’Italia sarà il paese ospite di onore del Salone MaroCuir, con incontri tra produttori marocchini e italiani nel Veneto e nelle Marche.

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L’edizione 2009 di Silmo, il salone dell’ottica, è stata di transizione, come confermato dagli organizzatori. “Il Mondial de l’Optique 2009 - dicono -ha dimostrato una grande resistenza, offrendo un buon ambiente per gli affari ed eventi collaterali molto apprezzati”. C’è stato un calo di visitatori (32.000, con una diminuzione del 20%) ma gli espositori presenti hanno apprezzato la professionalità dei buyer e la qualità del salone fondato sul business e sull’informazione. Quasi in parità la proporzione tra visitatori francesi (49%) e internazionali (51%). Per l’edizione del 2010 il salone sarà ancora più accogliente e si svolgerà a Parigi-Nord Villepinte, nei pressi dell’aeroporto Charles de Gaulle.


news economia COMMERCIO

PELLETTERIA

H&M continua a crescere: +4% Ancora un momento positivo per il colosso svedese della vendita di abbigliamento H&M, che, a dispeto della crisi generale, ha visto incrementare del 4% i propri profitti nel terzo trimestre del 2009, portandone l’ammontare a 430 milioni di sterline (468 milioni di euro circa). Il gruppo H & M Hennes & Mauritz è presente nel Regno Unito daben prima ceh in Italia (prime vendite nel 1976) e conta attualmente 152 punti vendita che, nel complesso, hanno fatto registrare nello scorso esercizio finanziario profitti più alti di quelli della casa madre in Svezia.

NOMINE

Haute cambia: ecco Lombardi e Moschillo Cristina Lombardi e Alessandra Moschillo sono la nuova direttrice creativa e la neo vice presidente di Haute. Il cambio al vertice che non ha modificato l’identità sperimentale e la vocazione artigianale del marchio, ma indica la volontà del Gruppo Moschillo (di cui Haute fa parte dal 2008, insieme a brand come John Richmond, Husky e Rodolphe Menudier) di proseguire nella direzione dello studio e della ricerca di forme, materiali e lavorazioni. Cristina Lombardi infatti collabora con la griffe come prima assistente allo stile dal 2001, anno di nascita di Haute. Le nuove leader del progetto Haute sono entrambe figlie d’arte: Cristina Lombardi ha la madre scultrice e la sorella cantante lirica, mentre Alessandra Moschillo è da oltre 14 anni braccio destro del padre Saverio, che le ha trasmesso la passione per la moda, le competenze manageriali e l’abilità nel valutare il mercato.

Hofer nuovo presidente dell’Alta Scuola E’ Karlheinz Hofer, direttore Operations e Supply Chain di Gucci a livello mondo, il nuovo Presidente dell’Alta Scuola di Pelletteria Italiana, diretta da Laura Chini e da anni punto di riferimento per le imprese locali nella formazione professionale e specializzazione nel settore della pelletteria. La nomina di Hofer si inserisce in un contesto ddi investimento sul territorio come patrimonio di conoscenze. Il presidio e lo sviluppo di tali competenze sono i punti di forza della scuola, in coerenza con i principi che hanno ispirato l’accordo tra Gucci, Confindustria Firenze, CNA e le parti sociali lo scorso 16 settembre per la valorizzazione della filiera produttiva locale. “Ci sono le premesse affinché la Scuola di Alta Pelletteria Italiana – ha affermato Hofer – contribuisca a sviluppare professionalità in un settore così vitale per l’economia della provincia di Firenze e di tutta la regione”.

GOVERNO

Prato inserita tra le aree di crisi Scajola riconosce le difficoltà del distretto Il sindaco di Prato Roberto Cenni è stato ricevuto dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola per parlare della crisi del distretto di Prato e sono stati concordati alcuni interventi specifici per innescare un ciclo di ripresa produttiva. Dal ministro è arrivato il via libera all’inserimento di Prato tra le aree di crisi definite dalla legge 99 del 23 luglio 2009. “Ritengo Prato - ha detto il ministro Scajola - una delle prime situazioni che devono essere affrontate tra le tante aree di crisi”. Questo provvedimento consente l’apertura a Prato di uno Sportello di Sviluppo Italia, e prevede interventi a sostegno di progetti di reindustrializzazione presentati da singole imprese. Gli interventi possono avvenire con una partecipazione diretta di Sviluppo Italia al capitale di rischio, contributi a fondo perduto o in conto interessi.

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première vision

PRIMO PIANO

Parigi si gode l’atmosfera Corridoi pieni, stand affollati e la diffusa sensazione di un ambiente fiducioso e positivo: Première Vision va in archivio con buone prospettive per il mercato di Matteo Grazzini

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eguendo la falsariga di Munich Fabric Start e Milano Unica, Première Vision conferma i dati di ottimismo evidenziati da fiere e mercati nella seconda metà del 2009, anche se alla (malcelata) fiducia si cerca di opporre come contraltare una (ostentata) cautela nel dare giudizi o rilasciare commenti. Così, tra chi si trincera dietro l’anonimato e chi invece vuol mantenere un profilo basso per non creare illusioni, Première si gode un’atmosfera meno tesa e preoccupata rispetto a quella di febbraio. L’organizzazione parigina ha dato un ulteriore tocco di vivacità alle varie hall con piccoli particolari che comunque danno l’idea di rinnovamento e vitalità di cui tutti sembrano avere bisogno. Più grande e animato il (finora) non troppo apprezzato Zoom, colorato e vivo come al solito Modamont, un po’ compresso dagli altri saloni Expofil (e non può essere diversamente dato il numero basso di espositori), dedicati e riservati alla propria vasta nicchia di clienti Le Cuir e Indigo. Anche i produttori di tessuto, la vera anima del salone parigino, hanno dovuto rivedere le abitudini: molti hanno avuto uno stand in una posizione diversa rispetto agli anni passati e c’è da valutare quanto questi spostamenti possano aver spaesato i clienti. A giudicare dalle persone dentro gli stand sembra però che tutti abbiano trovato quello che cercavano, perché i primi due

giorni di fiera hanno già portato a tanti contatti ed anche a qualche ordine importante. C’era attesa per l’eventuale presenza di compratori stranieri: i tedeschi hanno già fatto il loro lavoro al Munich Fabric Start e quindi hanno disertato, giapponesi e coreani invece sembrano (in attesa dei dati ufficiali) in aumento mentre per gli statunitensi sta pesando la concomitanza con la Fashion Week. “Ma molti di loro sono già venuti a vedere le precollezioni, anche a Prima alla Fortezza da Basso” assicurano alcuni imprenditori pratesi, che confermano il timido ritorno dei grandi gruppi a stelle e strisce. Sembrano aver funzionato anche i percorsi Masculine e Recycled, ben evidenziati dai cartelli agli incroci delle hall e con i simboli fuori dagli stand delle varie aziende interessate. Interesse per qualità e campionari, ritorno di qualche cliente straniero e sensazioni positive. Sono praticamente tutti concordi nel pensare che questa edizione di Première Vision sia stata uno sprazzo di luce, anche se fioca, nel buio degli ultimi anni. L’animazione tra gli stand e gli ordini (per ora solo intuiti o sperati) per la prossima stagione hanno portato un po’ di sorriso tra gli imprenditori. A preoccupare adesso sono soprattutto i tempi di pagamento o, nel peggiore dei casi, il pagamento stesso. “Ho notato un po’ più di interesse per i nostri prodotti – dice Paolo Crosa della Tessilbiella – ma mi sembra anche che


PRIMO PIANO il discorso del credito sia addirittura peggiorato negli ultimi 2-3 mesi. E’ un problema che riguarda tutti i mercati e che purtroppo non risparmia neppure i clienti più importanti. Gli aiuti dalle banche sono pochi o nulli e quindi l’unica soluzione è tirare la cinghia in attesa di tempi migliori”. Preferisce restare anonimo un imprenditore che, lanciando domande sul futuro del distretto pratese, apre interrogativi di non facile soluzione: “L’atmosfera del mercato è più brillante rispetto al recente passato – spiega – e se non altro non si parla di crisi. Ma oltre che a sopravvivere dovremo pensare anche a capire se il modello del distretto va bene, se la struttura così com’è può sostenere certi costi e se Prato sta creando lavoro e valore, se sta facendo utili, se ci sono i ritorni per tanti anni di investimenti”. E c’è anche qualche rimpianto per il tema dei riciclati: “Se questo percorso l’avessero ideato anni fa – dice ancora l’imprenditore – forse adesso il nostro cardato sarebbe in condizioni diverse. E’ un tema che comunque è giusto affrontare, anche se la discriminante per il cliente è ancora il prezzo. Solo qualche francese si è fermato allo stand chiedendoci qualcosa sul riciclato”.

L’impressione di un mercato se non in salute quanto meno non a letto con un febbrone è condivisa anche da Roberto Caverni, della Gramigni e Caverni: “Abbiamo fatto il Munich Fabric Start, Mila-

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no Unica e adesso siamo qua – spiega – ed abbiamo avuto indicazioni costanti di un ritrovato interesse per le collezioni. Da qui a vedere l’interesse trasformato in ordini ce ne corre”.

UN BALUARDO DEL MADE IN ITALY

Façon di qualità e tracciabilità: un’isola nel variegato mare di Zoom by Fatex

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oom by Fatex, giunto alla sua terza edizione, sembra in grado di ritagliarsi uno spazio sempre più importante all’interno di Première Vision. Dopo una prima esperienza servita da esperimento e una seconda edizione un po’ in sordina questa volta il salone dei façonisti si è dato un’impronta più snella, pur rimanendo un po’ confinato in una hall 2 nella quale arrivano solo i visitatori interessati al prodotto finito. Scarna la presenza italiana ma, come da tradizione, rappresentativa di una qualità superiore rispetto a quella degli altri espositori, provenienti in larga parte dall’est Europa o dall’Africa, oltre alla solita colorata rappresentanza di Mauritius. Alla prima esperienza non solo a Parigi ma in qualsiasi altro tipo di fiera è la famiglia Tomasin, che in Veneto possiede il Maglificio Ferdinanda, dal nome della figlia del titolare Vittorio. E’ lei che, insieme al fratello Andrea e al padre, gestisce lo stand a Zoom saltando da una lingua all’altra per andare incontro alle esigenze della clientela. A spiegare in modo semplice ma chiaro le peculiarità del maglificio sono i cartelli disposti in ogni angolo dello spazio: “Made in Italy”, c’è scritto per far capire anche e soprattutto che al Ferdinanda a guidare la discussione è il tema della qualità, non quello del prezzo. “Noi mettiamo subito in chiaro – spiega Ferdinanda Tomasin – che facciamo maglieria di qualità per brand di valore internazionale. E’ giusto che il cliente sappia che non possiamo non far pagare quella qualità che deriva da anni di esperienza e dal lavoro di dipendenti specializzati”. “Il nostro lavoro – dicono ancora allo stand – deve essere tutelato come devono essere tutelati i consumatori finali nella loro salute. Noi utilizziamo materiale italiano e tutta la produzione viene fatta in Italia e quindi siamo gradi sostenitori della trac-

I titolari del Maglificio Ferdinanda ciabilità dei prodotti, che noi garantiamo e che i nostri clienti possono dare come valore aggiunto alla qualità. Il prodotto italiano crea emozioni e dobbiamo fare in modo che sia protetto”. Una battaglia portata avanti in un luogo dove altri fanno dei prezzi un punto di forza: “Non possiamo competere su quel piano – conclude Ferdinanda Tomasin – ma siamo comunque curiosi di vedere a cosa porterà questa prima partecipazione a una fiera. Siamo stati chiamati direttamente dagli organizzatori e abbiamo accettato investendo in immagine e comunicazione per ricercare altri clienti che possano abbinare grandi ordini di prodotti di buona qualità a prezzi diversi da quelli offerti qui a Zoom by Fatex”. m. g.

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PRIMO PIANO

Il cardato C02 Neutral si è presentato all’Europa La Camera di Commercio di Prato e il Consorzio dei cardatori insieme per lanciare il riciclaggio a impatto zero

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cologia. Il tema è sempre più presente nelle fiere mondiali di qualsiasi settore, dalle auto alle energie rinnovabili, dal tessuto all’elettronica. Così non poteva passare inosservato lo stand della Camera di Commercio di Prato che a Parigi ha portato pregi e vantaggi del progetto Co2 Neutral. Nello spazio, caratterizzato ovviamente dal colore verde che si trovava anche sui cartelli dei percorsi del riciclaggio degli organizzatori della fiera, il via vai di curiosi e, soprattutto, di imprenditori e stilisti interessati al tema è stato continuo, soprattutto nei primi tre giorni di fiera. La distribuzione del materiale informativo e la presenza dei rappresentanti dei lanifici che hanno aderito al progetto, con tanto di campionari e moduli per gli ordini, è anche aumentata dopo la conferenza stampa nella Press Hall di Première Vision. Carlo Longo e Riccardo Marini, il primo nella veste di presidente della Camera di Commercio pratese e il secondo come leader del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tessili cardati, hanno spiegato ai giornalisti stranieri i pregi dell’abbattimento dell’impatto ambientale della lavorazione del cardato. “Il cardato per il nostro distretto è pane quotidiano - ha esordito Longo per far capire l’importanza di questa produzione ai presenti - e l’abbinamento con il tema del rispetto ambientale è importante”. Help the world, wear cardato lo slogan che ha accompagnato la presentazione e tanti sono stati coloro che si sono registrati lasciando biglietti da visita e indirizzi email per essere aggiornati sul tema. “Oltre a seguire questo progetto siamo in contatto con il Comune di Prato, che ha fatto della valorizzazione del cardato uno degli assi del suo programma – ha spiegato Marini,

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Carlo Longo e Riccardo Marini durante la conferenza stampa a Parigi

Lo stand della Camera di Commercio di Pratro presente a Parigi anche come imprenditore con lo stand delle sue ditte e come presidente dell’Unione Industriale di Prato - e per parte nostra siamo disponibili a fornire ogni supporto tecnico per l’elaborazione di progetti che servano a far conoscere ed apprezzare questo straordinario prodotto, quasi un monopolio del nostro distretto. Riteniamo che i tempi siano maturi perché i consumatori riconoscano la valenza ecologica del cardato rigenerato: quando il Consorzio è nato, negli

anni ’90, non c’era quella sensibilità ambientale che invece oggi comincia ad affermarsi. La connotazione ecologica del cardato rigenerato è comprovata anche dalla possibilità che gli è riconosciuta di accedere alla certificazione Ecolabel. Accompagnare le imprese verso questo traguardo e promuovere sul mercato la conoscenza dei vantaggi in termini di sostenibilità nell’utilizzo di prodotti a base di fibre rigenerate sono oggi le finalità principali del nostro Consorzio”.


PRIMO PIANO

première vision

Gli artigiani pratesi tra gli stand Di stand in stand per toccare con mano la realtà di Première Vision e, soprattutto, quella del mercato, per scoprire cosa riserva il futuro. Non è passata inosservata, tra gli addetti ai lavori, la presenza in fiera della rappresentanza di Confartigianato Prato: il presidente Luca Giusti e il rappresentante dei tessitori Andrea Belli hanno visitato alcuni degli stand delle aziende pratesi e si sono fermati a parlare con gli imprenditori. “E’ la prima volta che veniamo a Parigi – spiega Giusti – ed abbiamo deciso di essere presenti per raccogliere le impressioni sul mercato di chi opera in prima linea. Questo rientra anche nel quadro delle sinergie del tavolo del distretto. Abbiamo notato una piccola vena di ottimismo, perché per la prima volta nessuno ha parlato solo ed esclusivamente di crisi. Speriamo che si tratti di una nuova strada, di un’inversione di tendenza, il che non vuol dire che tutti i problemi finiscano in tempi brevi. Purtroppo gli effetti della crisi dobbiamo ancora scontarli tutti”.

Luca Giusti

Riciclaggio, un tema che vale anche a ModAmont

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on i suoi stand colorati e le sue proposte talvolta stravaganti ma sempre fantasiose ModAmont sembra, edizione dopo edizione, la parte più allegra e viva di Première Vision, come se la crisi che attanaglia il tessile-abbigliamento sia arrivata solo di rimbalzo tra paillettes, fibbie e etichette. In realtà la stretta economica riguarda tutti ma a ModAmont gli espositori continuano a investire e a seguire i temi proposti dal mercato. E’ il caso dei materiali riciclati, magari più consono ai produttori di tessuto ma di piena attualità anche tra gli stand della hall 4. Alla Lampo Gaetano Lanfranchi e Alessandro Bordegari spiegano perché la “R” verde di Recycled è presente anche sull’insegna della loro azienda: “Quello dell’ambiente – dice – è un tema che affrontiamo da anni. I materiali che noi utilizziamo per le nostre produzioni hanno degli scarti che noi mandiamo a riciclare. In più ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico per produrre l’energia necessaria alla nostra tessitura e stiamo pensando anche ad un nuovo impianto di galvanica”. Un impegno che però per ora non trova un pari riscontro nell’interesse dei clienti: “E’ un valore aggiunto che non tutti percepiscono – conclude Lanfranchi – così per la prossima edizione di ModAmont vorremmo creare un apposito stand per spiegare quello che facciamo per l’ambiente”. Ed uno stand apposito, non per il tema dell’impatto ambientale ma per presentare i prodotti di un gruppo di aziende, è stato

allestito dalla Cna Federmoda dell’Emilia Romagna: quindici ditte di accessori che hanno costituito un’associazione temporanea di impresa e che si sono presentate ai visitatori con “Particolari d’autore”, uno spazio collettivo proprio al centro della hall. Antika, Ardigò Roberto Ambrogio, Arte e ricamo, Baronet, Bottonificio Piazzi Armando, Cadicagroup, Minardi Piume, Giancarlo Pari, Punto Accessori, Puntoart, Ricamificio Iris, Rilievi Group, Simona B. Collection’s, Tessilgraf e Vivolo i nomi di chi, superando gli steccati della concorrenza, ha unito gli sforzi per dare visibilità ai propri prodotti. “Siamo in grado di presentare prodotti che lasciano il segno nelle collezioni – spiega Antonio Franceschini, segretario di Cna Federmoda – e ci aspettiamo di portare a casa ordini e commesse importanti”.

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première vision

PRIMO PIANO

Poca Italia agli Oscar del tessile Solo un premio, ma di grande prestigio, per Ratti, mentre due riconoscimenti vanno in Giappone e uno in Svizzera

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on si può non ammettere che un po’ di delusione c’è stata. L’Italia, il paese più presente a Première Vision in termini di espositori, ha portato a casa solo uno dei quattro premi dei Première Vision Award. Iwanaka, Jakob Schlaepfer, Ratti e Showa, i nomi dei vincitori nelle varie categorie della prima edizione dei PV Awards, consegnati durante l’ultimo giordo di apertura della fiera Ratti si è aggiudicata il Grand Jury Prize 2009, mentre l’Handle Prize è stato assegnato al giapponese Showa. Anche l’Innovation Prize è finito in Giappone, all’azienda Iwanaka, contrariamente all’Imagination Prize, consegnato allo svizzero Jakob Schlaepfer. Ad annunciare i nomi dei vincitori, scelti tra i 62 finalisti selezionati in precedenza dalla giuria, è stata Véronique Nichanian, presidente della giuria stessa. Con il direttore artistico del menswear di Hermès c’erano Fabrizio Flaccomio, senior designer e capo ricerca tessuti di Prada, il giornalista britannico Oliver Horton, Hirofumi Kurino, senior advisor and creative advisor di United Arrows, Nicolas Lepoutre, coordinatore della ricerca tessuti di Louis Vuitton, Florence Müller, docente di storia della moda al-

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l’IFM di Parigi, Marc Ossedat, stilista di Le Printemps, Kevin Tallon, creative intelligence manager di Central Saint Martins e Pascaline Wilhelm, direttrice moda di Première Vision. Ai vincitori è andata “Fractal Flower”, una scultura realizzata da Miguel Chevalier, pioniere dell’arte digitale e visuale, utilizzando una stereolitografia. Prima della consegna dei premi tra gli

stand qualcuno mormorava addirittura di un en plein italiano e quindi all’annuncio c’è stato chi è rimasto deluso. Chi ha ancora qualche velleità di vittoria dovrà aspettare l’edizione di Première Vision del settembre 2010 ed ha quindi ancora dodici mesi di tempo per preparare un tessuto in grado di primeggiare nel mondo. Matteo Grazzini


PRIMO PIANO

première vision

“La democrazia è garantita” Pratotrade, a Parigi gli strascichi delle polemiche di Milano Unica

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artiamo col dire che non ci sono contrasti gravi e che non esiste nessun muro contro muro, ma è d’obbligo sottolineare che l’assenza di Prato Expo all’ultima edizione di Milano Unica ha continuato a far dibattere gli addetti ai lavori anche nei corridoi del Parc des Expositions, dove il consorzio pratese aveva una sessantina di aziende rappresentate e uno stand di accoglienza con prodotti gastronomici tipici di Prato. Tempistica sbagliata, eccessiva fiducia in Prima Moda-Tessuto e, soprattutto, decisioni di pochi rispetto alle idee dei tanti i temi di un dibattito che coinvolge direttamente Pratotrade e ai quali risponde il direttore del consorzio, Vincenzo Pagano. “Ribadiamo ancora una volta - dice - che la partecipazione delle nostre aziende a Mialno Unica era calata ed era impossibile rimanere nell’organizzazione. Non siamo stati noi a decidere per le aziende, ma, al contrario, ci siamo adattati a quanto deciso da molti imprenditori, che non vedevano nella fioera milanese gli obiettivi che si erano prefissati al momento di aderire a Milano Unica”. Poi c’è l’accusa di mancanza di democrazia, arrivate anche da chi da tempo è uscito dal consorzio: “Non abbiamo imposto niente a nessuno - continua Pagano - perchè chi è voluto andare a Milano ha potuto farlo con Moda In e il distretto era ben rappresentato ma noi restiamo sempre disponibili ad ascoltare le proposte delle aziende”. Infine Prima, che per la seconda edizione (27-29 gennaio) sarà abbastanza vicina a Milano Unica (16-18 febbraio) e molto vicina a Munich Fabric Star (2-4 febbraio): “Due settimane di anticipo - conclude il direttore di Pratotrade - sono importanti, soprattutto in un calendario così pieno di fiere. C’è spazio per tutti; le indicazioni che abbiamo avuto dalla prima edizione e la timida ripresa del mercato ci fanno capire che siamo sulla strada giusta”.

Vincenzo Pagano

Un’offerta completa anche negli altri saloni Da Expofil, Indigo e Le Cuir arrivano buone indicazioni

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xpofil, Indigo e Le Cuir hanno completato la buona offerta di Première Vision Pluriel con i loro stand indirizzati ad un particolare target di clientela. E se Expofil continua ad essere la “Cenerentola” del salone, con il suo angolo di eccellenze della filatura, Le Cuir e Indigo hanno richiamato il solito nutrito numero di addetti ai settori di pelle, pellicceria e stampati che fanno di queste due fiere il top a livello europeo. Expofil ha giovato dei buoni numeri di Première Vision, con l’aumento dei visitatori rispetto a febbraio (ma ancora leggermente in calo rispetto al settembre 2008) ed il forum delle tendenze è stato osservato anche da chi ha lambito Expofil per raggiungere ModAmont e Zoom by Fatex. A Le Cuir non è passata inosservata la presenza di un nutrito gruppo di aziende

brasiliane, arrivate a Parigi a presentare i loro prodotti colorati ritagliandosi un agolo in mezzo alle tante aziende europee, italiane in particolare. Infine Indigo, ap-

pendice di Première Vision nella hall 5: anche qui un buon numero di visitatori e espositori soddisfatti, con buone speranze di ordini per i mesi a venire. 26 settembre 2009

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Vigevano Verona Valle del Liri Valdinievole-Lamporecchio Val Vibrata Val Seriana UrbaniaVig Solofra Schio-Thiene-Valdagno Santa Croce sull’Arno Sanremo San Mauro in Pascoli SanSo Marco dei Cavoti San Giuseppe Vesuviano Riviera del Brenta Prato Pombia Oleggio-VaralloMa Nocera Inferiore-Gragnan Nevano-Aversa-Trentola Montebelluna Marcianise Lucca LeccoNo Grumello del Monte Grumo Fusignano-Bagnacavallo Fermano-Maceratese Empoli DucentaGr Como Castelgoffredo Castrano Carpi Biella Barletta Assisi Asse del Sempione ArzignanoCo

i distretti dell’area moda PRATO

PRATO

Il distretto scopre le calzature con la fiera PratoModa Dal tessile alle scarpe. Con la prima edizione della fiera PratoModa Calzature, promossa da Fiarc Confesercenti (Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio) in collaborazione con PratoModa Rappresentanti calzature, la città ha scoperto il mondo delle scarpe facendo arrivare all’Hotel Wall Art molti visitatori. 17 le agenzie toscane presenti, in rappresentanza di circa 80 industrie, per una fiera rivolta a circa 1500 commercianti del centro Italia. Si tratta di una mostra campionaria di calzature prodotte in Italia da marchi di medio-alto livello e rappresenta un interessante banco di prova per comprendere l’attuale situazione del settore. Antonio Olivieri, presidente della Fiarc di Prato, spiega come, negli ultimi anni, sia cambiato il lavoro della categoria: “Si è invertito il sistema della comunicazione, non è più il rappresentate che si reca nei negozi, ma sono i negozianti che vengono invitati a conoscere il materiale in varie sedi. Per questo motivo noi sappiamo bene di quanto servirebbe a Prato un polo fieristico. C’è una richiesta reale nel nostro settore, e a Prato servono valide e concrete alternative alla crisi del tessile. Siamo soddisfatti di questa iniziativa, anche dal punto di vista del metodo. E’ l’unico caso in cui ben 17 colleghi–concorrenti danno vita ad una collaborazione così importante”. Massimiliano Crescioli, portavoce di PratoModa, chiarisce che “la scelta di Prato come sede non è casuale: qui operano i più importanti uffici di rappresentanti di calzature e è la soluzione migliore dal punto di vista logistico, essendo facilmente raggiungibile. Di fatto si tratta dello spostamento a Prato dell’analogo evento che si svolgeva negli anni scorsi a Firenze”.

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I nuovi presidenti di Confartigianato

Lido Lascialfari

empo di novità in casa Confartigianato dopo le recenti assemblee elettive. Tante le nomine di nuovi presidenti, a iniziare dalla più attesa, quella per la categoria dei tessitori di Confartigianato. Ben 53 in tutto le assemblee per il rinnovo degli Organi associativi, con conclusione prevista per il 13 ottobre, dopo aver riunito 42 associazioni di mestiere, 9 coordinamenti territoriali e i 2 gruppi Donne e Giovani; coinvolgendo ben 4.500 imprenditori di cui 3.500 artigiani (ben il 32% dell’intera categoria provinciale). All’assemblea dei tessitori i due imprenditori più votati sono stati Lido Lascialfari e Alessio Duradoni, con il primo, impegnato in Confartigianato da oltre vent’anni, indicato come presidente nel segno dell’esperienza e della continuità con le stagioni del grande impegno sindacale della categoria dei tessitori. Il neo presidente Lido Lascialfari spiega così i primi obiettivi del suo mandato: “Le esperienze di questi anni dovranno essere messe a disposizione di una nuova generazione di imprenditori che dovranno traghettare la categoria e l’economia locale fuori da questa empasse. In particolare le relazioni all’interno della filiera tessile non potranno essere più le stesse se vogliamo avere un distretto competitivo e moderno”.

Lido Lascialfari Con Lascialfari e Duradoni (che entreranno nel Direttivo provinciale) sono stati eletti Davide Bartolotti, Valerio Vinattieri, Giordano Gori, Stefano Poli, Massimo Meoni e Tommaso Vaiani. Per le altre categorie nomine a presidente per Luca Scorretti (Torciture e Roccature), che potrà contare sulla collaborazione di Roberto Baroncelli e Claudio Gelsumini. Volto nuovo per la categoria Autofficine, per la quale è stato eletto Mirko Fierli, in consiglio con Riccardo Laffi, Marco Lucchesi e Alessandro Aiazzi. Per i Servizi di commercio è stato riconfermato alla guida Massimo Andrea Coveri, coadiuvato in consiglio da Caterina Biagi e Marisa Romagnoli. Valeria Neri è la nuova presidente della categoria Tipografia e Cartotecnica e nel consiglio è stata eletta anche Meri Mannori. valeria Neri convocherà una riunione per discutere le problematiche più urgenti come il rapporto con le banche, un eventuale consorzio e, soprattutto, ritrovare lo spirito di associazionismo e di attaccamento a Confartigianato. Per Ceramica e Vetro è risultato eletto presidente Giancarlo Cecchi, che ha sottolineato la necessità di un contatto più diretto tra colleghi e associazione per approfondire le problematiche di settore, la promozione, contrattualistica ed finanziamenti per l’acquisto dei macchinari.


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i distretti dell’area moda

BIELLA

Grandi firme per moda, arte e eco-sostenibilità Anche il lanificio Reda prende parte all’evento “Cittadellarte Fashion - Bioethical Sustainable Trend”, con la Fondazione Pistoletto e Franca Sozzani per promuovere il connubio tra arte, moda e eco-sostenibilità. Per i suoi esclusivi capi, Reda ha infatti fornito al giovane artista José M. Nune de Silva il Bside, un tessuto particolare, in cui più strati a cromatismi contrapposti si sovrappongono dando origine a trame e giochi di luce, per nuances uniche ed effetti inediti. E i tessuti Reda sono anche sotto l’enorme ragno realizzato da Pistoletto in esposizione alla Fondazione. Il lanificio condivide in toto i valori alla base dell’iniziativa, ovvero arte, stile e rispetto dell’abiente.

Rapporto assunzioni-cessazioni Per Excelsior potrebbe essere positivo BIELLA

I

l bilancio tra assunzioni e cessazioni dei rapporti di lavoro dovrebbe essere positivo per Biella nel 2009. Il Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, con la collaborazione delle Camere di Commercio, ha pubblicato i dati annuali sui fabbisogni occupazionali e dei percorsi formativi più richiesti dalle imprese: le imprese biellesi hanno stimato 2.980 assunzioni (comprese 210 assunzioni stagionali) e 2.870 uscite, quindi il saldo occupazionale è pari a +110 unità (+0,2%). Nella classifica nazionale relativa ai saldi occupazionali, Biella si pone ancora una volta nelle ultime posizioni, tuttavia quest’anno il dato risulta positivo rispetto a quelli registrati negli ultimi anni. I dati migliori provengono dalle imprese che operano nei Servizi (+260 unità pari al +1,3%, comprese 180 assunzioni stagionali). Nel settore Manifatturiero si prevede un calo occupazionale pari al -0,6%, ma i dati non sono omogenei: il settore Tessile prevede la fuoriuscita di 260 lavoratori dipendenti (-1,7%) mentre nel settore Meccanico si prevede un incremento occupazionale di 70 unità, pari al +2,7%. Anche nel settore delle Costruzioni il saldo è negativo (-20 unità pari al -0,9%). Le imprese biellesi che intendono assumere personale nel corso del 2008 sono il 25,7% del totale, valore inferiore al

dato regionale (26,5%) e nazionale (28,5%). L’analisi dimensionale mostra che i saldi occupazionali positivi sono concentrati tra le piccole imprese manifatturiere (con meno di 10 dipendenti) e tra le grandi imprese di servizi (con più di 50 dipendenti). Per quel che riguarda le forme contrattuali utilizzate, i contratti a tempo indeterminato rappresentano il 49,9% del

totale, valore superiore al dato regionale (43,4%) e nazionale (47,4%). Le figure professionali più richieste dalle imprese biellesi nelle assunzioni non stagionali, continuano ad essere quelle relative agli impiegati e alle professioni commerciali (38,4%), seguite dagli operai specializzati (34,9%) e dalle professioni ad elevata specializzazione (15,6%). Elisa Signorini

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i distretti dell’area moda

Via le cravatte dai monumenti In ricordo rimangono le cartoline numerate COMO

C

onfartigianato ha archiviato l’iniziativa dei “Monumenti con la cravatta”, ma la promozione dei tessili comaschi proseguirà con le loro immagini sulle cartoline postali che potranno fare il giro del mondo. Con l’annullo postale speciale nella ex “Sala Stemmi” del Comune di Como si è infatti conclusa l’iniziativa promossa da Confartigianato Imprese che ha fatto parlare di Como, conosciuta anche come la città della cravatta, in tutto il mondo, grazie a migliaia di turisti che hanno fotografato i monumenti cittadini con la cravatta. I drappi colorati a forma di cravatta, accompagnati da slogan a tema, sono stati installati prima dell’estate sui principali monumenti della città, dalla statua di Giuseppe Garibaldi, con la cravatta rossa che promuove le imprese che producono le cravatte e i tessuti comaschi dicendo “ne voglio 1000!”, a quella di Alessandro Volta che con la cravatta regimental, nell’omonima piazza comasca, esorta gli imprenditori a resistere in questi momenti difficili dicendo “la cravatta comasca, c’era una Volta, e c’è ancora”. E il 25 settembre l’ex “Sala Stemmi” del Comune di Como si è trasformata in un distaccamento dell’Ufficio Postale per apporre sulle cartoline-evento, che riportano le immagini dei monumenti con

PRATO

Credito Cooperativo, il nuovo presidente è Fausto Lombardi

le cravatte, un annullo postale speciale. Le cartoline, sistemate in un apposito cofanetto a tiratura limitata e numerate da uno a cento, sono state realizzate da Confartigianato Imprese di Como per proseguire la promozione dei tessili artigiani.

Dopo le dimissioni presentate il 14 settembre dall’ormai ex presidente Alberto Panerai, il Consiglio di Amministrazione del Credito Cooperativo Area Pratese ha nominato il suo successore: si tratta di Fausto Lombardi, imprenditore operante nel settore tessile, già in precedenza vice presidente della banca. La riunione è servita anche per eleggere il nuovo vice presidente, Piero Marco Batisti, imprenditore impegnato in vari settori di attività economica. Con questa decisione il Consiglio ha scelto la strada della continuità, in attesa del rinnovo delle cariche sociali programmato per maggio 2010, quando verrà anche approvato il Bilancio di esercizio del 2009. “Ho l’orgoglio di succedere a un presidente storico come Panerai – dichiara Fausto Lombardi – che in tanti anni di presidenza ha contribuito al grande sviluppo della banca. Guiderò il Credito Cooperativo Area Pratese fino alla scadenza elettorale con la sua stessa capacità imprenditoriale”.

VARESE

Liuc, al via il percorso di eccellenza in project management Prenderà il via giovedì 1 ottobre il percorso di eccellenza in Project Management nell’ambito della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, che si propone di formare ingegneri del cambiamento e dell’innovazione, in grado di progettare e gestire sistemi in contesti estremamente complessi ed eterogenei. La lezione inaugurale sarà un’occasione per approfondire la conoscenza di questa nuova formula didattica, assolutamente innovativa per i Corsi di Laurea di Ingegneria Gestionale.

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VARESE

Il prima fila con le imprese

La Camera di Commercio lancia una serie di iniziative per favorire la ripresa degli investimenti nell’industria e nell’artigianato

I

n prima fila a sostegno delle imprese varesine: è questo l’impegno assunto dalla Camera di commercio varesina, come confermato ufficialmente dal suo presidente, Bruno Amoroso. E per farlo la Cciaa, in questo autunno decisivo per vincere la crisi, ha deciso di proporre una serie di interventi diretti a favorire la ripresa degli investimenti, innanzitutto la nuova edizione del bando Credito Agevolato che permette l’abbattimento del 4% degli interessi sugli investimenti d’impresa fino a un massimo di 6.000 euro. L’iniziativa tocca sia l’Artigianato che il Commercio e l’Industria e, proprio alla luce del difficile momento congiunturale che riguarda l’economia del territorio e di tutto il mondo, propone alcune novità interessanti per le imprese: “Uno degli elementi di maggior rilievo di questo piano da 650mila euro – ha affermato Bruno Amoroso - è che quest’anno le imprese possono presentare la domanda di contributo sin dal momento in cui so-

PUGLIA

Mistral e NewAge insieme per Brooksfield La torinese Mistral, titolare del marchio Brooksfield, si avvarrà del lavoro del’azienda pugliese NewAge per la realizzazione delle nuove linee underwear, homewear e nightwear a marchio Brooksfield. Il debutto sul mercato è fissato per l’autunno-inverno 2010/2011. NewAge, guidata da Maria Grazia Fortunato e Giuseppe Magno, è licenziataria anche dell’underwear e del beachwear Diadora e due mesi fa ha lanciato il marchio di proprietà Nai, puntando sulla testimonial Magda Gomes.

Bruno Amoroso stengono le spese e quindi anticipatamente rispetto all’effettivo pagamento degli interessi. L’obiettivo è chiaro: favorire in modo concreto, efficace ed efficiente le imprese varesine.

VICENZA

Meno infortuni ma stessi premi Inail. Artigiani soddisfatti Per fortuna gli infortuni sul lavoro nel mondo dell’artigianato vicentino sono calati. Purtroppo non calano invece i premi Inail. Le denunce di infortuni avvenute nelle imprese artigiane venete sono state 15.546, con un calo di oltre 2.000 unità rispetto ai 17.620 del 2007: meno 11,8%. Per quanto riguarda Vicenza si è scesi da 3.279 a 3.011, con un calo percentuale, quindi, superiore all’8%. Positivo il commento di Claudio Miotto, presidente della Confartigianato regionale: “L’artigianato - dichiara - sta contribuendo in modo determinante al calo degli infortuni nelle imprese venete. Le denunce per la totalità delle aziende infatti, esclusa l’agricoltura, sono scese di quasi 6mila unità, quindi un terzo del risultato è dovuto al nostro settore”. Soddisfatto anche il presidente dell’Associazione Artigiani Confartigianato di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, che invita, in questo campo, a porsi obiettivi sempre più ambiziosi.

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