Lost identities: introduzione alla mostra | Einleitung zur Ausstellung

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LOST IDENTITIES Il viaggio è da sempre occasione per decentrare lo sguardo, per osservare le cose da un nuovo punto di vista e lasciarsi sorprendere dagli stimoli generati dall’inedito. Proprio in occasione di un viaggio in Vietnam nel 2018 l’artista Mike Fedrizzi trova l’ispirazione per la serie GIF - Generic Identity Format. Le opere di questa serie, su formato ridotto quasi fossero delle brevi e ripetitive clip, nascono da un processo realizzativo concepito come una sorta di sfogo di un automatismo non razionale, una ricerca spasmodica dove regna l’improvvisazione. Nel complesso si genera una danza meccanica inespressiva, un loop che rimanda al titolo stesso della serie e al nostro status sui social media, ormai sempre più identificativo anche se in modo sempre più generico. Le figure rappresentate racchiudono infatti una sagoma umana, ormai prigioniera di un’estetica insostenibile che appiattisce e rende tutto simile. “L’essenza più profonda sembra non interessare poi molto, il nostro Essere sostituito dal nostro Avere, con un Formato di Identità Generica” afferma l’artista. Presentati come fotogrammi di un processo che culmina nel montaggio a video, le piccole tavole di GIF dialogano in mostra con Dirty Water (dal 2017), dove il rigore grafico lascia il posto a uno sfumato acquarellato e a passaggi di grigi più compositi.

L’ARTISTA Nato nel 1971 a Bolzano e attualmente residente a Laives, Mike Fedrizzi si diploma in decorazione nel 1989 all’Istituto d’Arte A. Vittoria di Trento. Da giovanissimo entra nel campo della grafica pubblicitaria, seguendo una precoce fascinazione per quell’estetica, esperienza da cui matura la sua professione di decoratore pubblicitario in anni successivi. Rilevante il suo approfondimento, nei primi Duemila, del mondo del video, su cui si innestano sperimentazioni di Video Art, con la produzione di cortometraggi sperimentali e video-scenografie. Nel 2010 inizia una ricerca che mira a coniugare musica e immagine, accompagnando con estemporanee visive le improvvisazioni sonore della band con cui collabora. Di particolare interesse la serie Out of control (2012), una prima raccolta di tavole a china, che informa l’avvenuto avvio della fase culminante nel ciclo GIF - Generic Identity Format (2018 - 2021).

Lost identities Mike Fedrizzi 10.02.2022 – 04.03.2022

A cura di Nicolò Faccenda

Un progetto di Lasecondaluna Mediateca Multilingue Merano


LOST IDENTITIES Eine Reise ist immer eine Gelegenheit, um einen neuen Blickwinkel einzunehmen, die Dinge aus einer anderen Perspektive zu betrachten und den Reiz des Neuen zu entdecken. Die Idee zu Mike Fedrizzis Serie GIF - Generic Identity Format entstand 2018, bei einer Reise in den Vietnam. Die Arbeiten aus dieser Reihe sind wie kurze, sich wiederholende Clips. Sie entstehen aus einem automatisierten, irrationalen Ausbruch heraus, aus einer krampfhaften Suche, in der die Improvisation dominiert. So ergibt sich ein mechanischer, ausdrucksloser Tanz, ein Loop, der an den Titel der Reihe erinnert und an unseren Status in den sozialen Medien, über den wir uns immer mehr identifizieren, der aber auch immer generischer wird. Die dargestellten Figuren wirken wie eine menschliche Silhouette, die in einer untragbaren Ästhetik gefangen ist, welche alles abflacht und angleicht. „Die verborgene Essenz scheint uninteressant zu sein, unser Sein wird vom Haben ersetzt, im Format einer generischen Identität“, erklärt der Künstler. Ausgestellt werden neben den Videos, die aus den Fotogrammen zusammengesetzt sind, auch die Arbeiten aus Dirty Waters (2017), in denen die grafische Genauigkeit einem verschwommenen Aquarell und verschiedenen Grautönen weicht.

DER KÜNSTLER Mike Fedrizzi wurde 1971 in Bozen geboren und lebt derzeit in Leifers. Er besuchte bis 1989 das Kunstlyzeum A. Vittoria in Trient, Fachrichtung Dekoration. Früh begann er, im Bereich der Werbegrafik zu arbeiten, der ihn seit jeher fasziniert. Zu Beginn der 2000er Jahre fing er an, sich mit der Videokunst auseinanderzusetzen und experimentierte mit diesem Medium, indem er Kurzfilme und Video-Bühnenbilder produzierte. 2010 begann er, in seiner Arbeit Musik und Bild zu verbinden. Er begleitete die musikalischen Improvisationen einer Band, mit der er zusammenarbeitete, mit seiner Kunst. Besonders interessant ist der Zyklus Out of control (2012), eine Sammlung aus Tuschezeichnungen, die in den hier ausgestellten Zyklus GIF - Generic Identity Format (2018-2021) mündet.

Lost identities Mike Fedrizzi 10.02.2022 – 04.03.2022

Kuratiert von Nicolò Faccenda

Ein Projekt von Lasecondaluna Sprachenmediathek Meran