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Perf rm UNINDUSTRIA PERFORM

Ve n e r d ì 18 maggio

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Dal PASSAGGIO alla CONTINUITÀ GENERAZIONALE Il riconoscimento reciproco di due status organizzativi:

il mentor leader e lo stato nascente SI RINGRAZIA


Antonio Isabella PRESIDENTE DE “LA SCUOLA DI SERMONETA” Già Executive Manager in gruppi multinazionali e nazionali, è advisor, coach e Presidente de La Scuola di Sermoneta di formazione manageriale.Tra i primi ad essersi occupato del “passaggio generazionale” già nel 1998, in collaborazione con l’Università Bocconi e in qualità di Direttore Corporate HR Mercedes-Benz Italia, ha realizzato un convegno rivolto ai titolari della rete di concessionari del brand Mercedes.

Bruno Scazzocchio AMMINISTRATORE UNICO DI UNINDUSTRIA PERFORM Già “Esperto Nazionale” del Fondo Sociale Europeo presso la Commissione UE. Direttore Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione. Responsabile Confindustria nazionale per la Formazione Professionale. Vicedirettore Fondirigenti. Attualmente Amministratore Unico di Unindustria Perform.

RELATORI: Rainer Stefano Masera PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA DELL’UNIVERSITÀ GUGLIELMO MARCONI DI ROMA Già Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica, membro della Commissione Europea per la regolamentazione finanziaria in Europa. Insignito degli Ordini d’Onore dallo Stato Italiano e da quello Francese. Docente di Politica Economica e Finanza Internazionale

presso prestigiose Università pubbliche e private, in Italia e all’Estero. Professore Ordinario di Politica Economica e Preside della Facoltà di Economia dell’Università Guglielmo Marconi di Roma.

Claudio Devoto FONDATORE E CHAIRMAN DI DEVOTO DESIGN S.R.L. Fondatore della Devoto S.R.L. che nasce dalla passione per la manifattura del legno. Attraverso la Devoto Design S.R.L. ha sviluppato la tessitura della dimensione manifatturiera con quella del design. Tra le opere di maggior prestigio che portano l’impronta della Devoto S.R.L. e della Devoto Design S.R.L.: Globe Theatre, Moschea di Roma e Roma Convention Center - La Nuvola in Roma, Mart Museum di Rovereto. Tra i principali interventi all’Estero: Dubai, Tunisia, Qatar, Georgia.

Giorgio Klinger AMMINISTRATORE DELEGATO DI SICAMB S.P.A. PRESIDENTE DI UNINDUSTRIA LATINA Già Team Member per la progettazione di velivoli della linea AIRBUS e Program Manager di nuove tecnologie per ali A-380 per la British Aerospace (Chester, Regno Unito). Program Manager per l’implementazione di nuovi sistemi informatici, Manager costruzione strutture velivolo da addestramento militare avanzato M-346 per Aermacchi. Attualmente Amministratore Delegato di Sicamb S.P.A. e Presidente di Unindustria Latina.


PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

9:00 9:30

WELCOME COFFEE APERTURA LAVORI Antonio Isabella, Bruno Scazzocchio

LE RELAZIONI Antonio Isabella – DAL PASSAGGIO ALLA CONTINUITÀ GENERAZIONALE Rainer Stefano Masera – PICCOLA, MEDIA IMPRESA. CRESCITA E PASSAGGIO GENERAZIONALE

11:30 COFFEE BREAK 11:45 RIPRESA DEI LAVORI Imprenditore – Claudio Devoto COME E PERCHÉ NASCE E SI DECIDE L’AFFIDAMENTO D’IMPRESA Imprendi-genito – Giorgio Klinger COME E PERCHÉ SI DECIDE DI SVILUPPARE L’IMPRESA DI FAMIGLIA

13:30 CONCLUSIONE DEI LAVORI LIGHT LUNCH RSVP

Si prega di segnalare il proprio interesse • email: info@lascuoladisermoneta.it POSTI LIMITATI


Dal PASSAGGIO alla CONTINUITÀ GENERAZIONALE di Antonio Isabella

L’impresa familiare riveste, nell’ambito della capacità di generazione di valore economico ed occupazionale, un ruolo fondamentale e di primo piano per l’economia generale del nostro Paese. La capacità contributoria dell’impresa familiare al PIL nazionale è pari all’85% del totale delle imprese italiane e intorno al 70% di quella occupazionale. La maggior parte delle piccole e medie imprese a capitale familiare ha un ciclo di vita tra i 20 e 25 anni, solo il 30% arriva alla seconda generazione e il 15% alla successiva. Dati che profilano una realtà cogente che esige una particolare e dovuta attenzione da parte di Associazioni d’impresa e centri di studi organizzativi che ne studiano l’efficienza economica e l’efficacia gestionale. Il capitalismo familiare nasce con l’imprenditore fondatore che trasforma una idea di business in organizzazione capace di produrre valore economico e sociale per se’ e la comunità nella quale è inserita. L’imprenditore investe la gran parte delle proprie energie e capacità nello sviluppo del business e molto meno nella lettura dei segnali di spinta generazionale che emergono, durante il processo naturale di crescita e sviluppo aziendale, da sotto la pelle del tessuto organizzativo e di quello familiare. Quando i segnali si rivelano come fatti trasformativi e cominciano a produrre i loro effetti nelle trame della struttura organizzativa aziendale può essere passato il tempo per soluzioni economiche ed indolori. La stessa sopravvivenza dell’impresa e la sua capacità di rinnovarsi possono trasformarsi in nodi che può essere difficile sciogliere. In questo contesto il cosiddetto passaggio generazionale può rappresentare un nodo, dunque un momento di rischio. Il titolare talvolta fatica a pensare che esista prospettiva con più punti di vista o quelli diversi dal suo. Soprattutto quelli di origine familiare possono essere vissuti come una minaccia. L’antagonismo generazionale, genitore – figlio/a, tra lo status esistente e quello nascente, può trasformarsi in una forma di patologia organizzativa che deprime l’efficacia dell’azione e della vitalità d’impresa. La terapia preventiva è data dal riconoscimento reciproco di due status organizzativi: il mentor leader e lo stato nascente. Due ruoli in cerca di un allineamento. Numerose ricerche hanno dimostrato che la spinta provocata dai giovani eredi per entrare nella gestione aziendale costituisce una tra le principali cause dell’e-


levato indice di mortalità d’impresa. L’imprenditore fatica ancora ad ascoltare e riconoscere all’erede un’autentica dignità organizzativa. La difesa inconscia della “sua” azienda lo induce a viverla come un’estensione di se stesso e lo porta a proteggere il passato. Egli vive se stesso come chi è nato per guidare e l’erede come chi è nato per essere guidato. Il passaggio generazionale va dunque affrontato come un processo di rinnovamento di comportamento organizzativo, culturale, strutturale – organizzativo e di business. Il tema della trasmissibilità d’impresa va anticipato e non subito. Viene il momento in cui l’interesse primario dell’impresa esige che genitore e figli co-creino una visione condivisa del futuro che essi stessi vogliono realizzare. Entrambi devono volere la stessa cosa. Da qui emerge che il processo della trasmissibilità si gioca su due piani. Quello giuridico e quello della maturità manageriale e del comportamento organizzativo. Il primo non risolve e non migliora le criticità del secondo. Il secondo facilita e risolve il perfezionamento dei processi giuridici. Da questo assunto, peraltro facilmente dimostrabile, si propone un cambio di prospettiva semantica. Ci riconosciamo nel significato che hanno le parole tanto che questo condiziona e influenza i nostri comportamenti. Dunque ridefinire la trasmissibilità d’impresa non più come un passaggio tra generazioni, che sottende l’interruzione di un’azione per proseguire sotto un’altra mano, ma come continuità generazionale. Non più qualcosa che segni una differenza tra il prima e il dopo: passaggio, ma il potenziamento di una stessa cosa che avviene solo in un processo di continuità gestionale attraverso la rigenerazione di stili manageriali. La continuità esige il mantenimento delle competenze e delle esperienze del titolare come patrimonio del valore fondante dell’impresa. Un valore che non può essere disperso in quanto tessuto con la storia dell’impresa stessa e con la capacità di sentire, intuire e interpretare i segnali del cambiamento dei tempi. «Io conosco la strada che ci ha portati fin qua e insieme non conosciamo quella che ci porterà più avanti» «La differenza tra noi è che tu puoi ancora cambiare il mondo. Io non più. Tu però per farlo hai bisogno di quelli come me che non possono più farlo. Io ho quello che ti serve e che tu ora non hai, ma che domani sarà il tuo stesso patrimonio per i tuoi eredi: l’esperienza e la saggezza» «Io sarò, se tu lo vorrai, il tuo mentor coach»


Automar s.r.l. Officina autorizzata Mercedes – Benz Latina – Aprilia

c 100 m 080 y 000 n 000

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Il light lunch è gentilmente offerto da: Bistrot Borgata Carrara Via le Pastine 6, Sermoneta

info@lascuoladisermoneta.it - www.lascuoladisermoneta.it

Eur direzione Latina SS Pontina 148. Uscita Borgo Podgora, direzione SS7 Appia. Latina Scalo, stazione ferroviaria. Località Ponte Nuovo. Stazione Termini tempo di percorrenza 40 minuti circa.

Dal PASSAGGIO alla CONTINUITÀ GENERAZIONALE  

Il riconoscimento reciproco di due status organizzativi: il mentor leader e lo stato nascente

Dal PASSAGGIO alla CONTINUITÀ GENERAZIONALE  

Il riconoscimento reciproco di due status organizzativi: il mentor leader e lo stato nascente

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