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Medio Credito Centrale delibera tutti i fondi assegnati per il 2013 e le imprese ricevono risorse finanziarie a tasso agevolato. Il 2014 inizia con buoni propositi ed obiettivi ambiziosi.


SETTIMANALE

2013

CONTROCOPERTINA

www.larivieraonline.com DOMENICA 29 DICEMBRE

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Su e giù nella Locride

Ad Africo la vita è bella: il paese che in passato ha vissuto nella più bella montagna d’Aspromonte, oggi bagnato dallo Jonio più blu della Locride, in questo 2013 ha alzato la testa come non aveva mai fatto nella sua storia. Grazie alle “Anime Nere” dello scrittore Gioacchino Criaco (snobbato dagli intellettuali della Magna Grecia e dalle loro dame da salotto meno male -) il top del cinema italiano ha vissuto e ha lavorato in questo paese, titolare - secondo le forze dell’ordine - di una delle percentuali mafiose più alte del pianeta rispetto al numero di abitanti. Quest’anno speciale ha cambiato i comportamenti degli africoti. O almeno, da ora in poi, le nuove generazioni avranno altri punti di riferimento oltre a pungiuti e 416 bis. In sintesi: ha fatto più antimafia Criaco con un libro che chi la fa di mestiere in vent’anni. Bianco succube di Casignana. Casignana: hanno registrato più persone i presepi nel giorno di Santo Stefano che la Villa Romana da Santo Stefano a Natale. Bovalino, resiste a fatica. Ardore booh? A Sant’ilario non si fermano neppure le littorine a un vagone. Locri spinge con passione. Gerace desaparecida: né viva né morta, semplicemnete scomparsa. Siderno, mamma mia Siderno. Dopo l’Apocalisse oggi avanzano in ordine sparso i populisti dallo sguardo corto: uomini delle stelle che spazzano il superfluo da sopra i tappeti, ma lasciano sotto le macerie. Gioiosa Marina ha fatto il rodaggio con tante note di I can’t live.. If living is without you e nessuna di Be boop a lula She’s my baby. Gioiosa Ionica è come utilitaria ma ha recuperato con un natale da Gran Turismo. Roccella ha perso. Dopo l’anno magico della differenziata, mostra ancora una volta la sindrome delle grandi opere: il porto insabbiato, il castello chiuso a chiave e la grande incompiuta. I cigli della sua nuova 106 sono pieni di sterpaglie. Era partita prima, ma è arrivata ultima. Rimane ferma in quell’imbuto estivo che è un blocco pesante per la mobilità nella Locride. Caulonia etica e fricchettona, Riace sfrigola, Monasterace blindata.

Da sx a dx Il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese; lo scrittore di Africo, Gioacchino Criaco; il vicesindaco, già senatore, Sisinio Zito.

Africo alza la testa, Roccella liscia, Siderno con dignità e muso nel fango

La sintesi di un anno che ha visto il nostro territorio soffrire. La Locride senza lavoro, stretta in una morsa tra banditi e commissari, una Locride senza progetto, senza idee. Il 2104 può rappresentare la svolta o il punto di non ritorno. L’appello che lanciamo oggi da questo nostro giornale, che cambia volto, è di fare tutto ciò che è possibile per riacqusitare la dignità perduta: abbiamo il dovere di tramandare una Locride migliore alle nuove generazione. Questa è la regola di chi sa stare al mondo, tutto il resto lo lasciamo a chi accetta i fallimenti, ai piazzisti delle macchie e ai titolari di rivoluzioni di cresta.


SETTIMANALE

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PRIMO PIANO

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FALLIMENTODELLA CITTÀ FAVOREVOLI LUIGI ERRIGO - M5STELLE MARIAGRAZIA MESSINEO - PD RENZI

CONTRARI

Siderno

Riccardo Ritorto - PDL Francesco Lombardo - Siderno Libera

unque è arrivata, come completamento di un anno orribile, la dichiarazione di dissesto finanziario per il comune di Siderno. Per gli addetti ai lavori, i debiti accumulati dall'ente di piazza Vittorio Veneto, varierebbero da 20 a 30 milioni di euro, cifra da prendere sempre con la formula del dubbio perché bisognerà ora attivarsi per cercare di definire la situazione contabile con una verifica più accurata da parte dei tecnici. La domanda che in molti si pongono è la seguente: «Serviranno questi forti sacrifici chiesti ai cittadini sidernesi (ammesso che ci sia per loro la possibilità di pagare) per poter riportare l'ente in condizioni di normalità?» Questo si vedrà in futuro. Intanto siamo costretti a registrare che dopo questo “colpo di grazia” la città demograficamente più importante dell'intera Costa dei Gelsomini si trova a dover vivere uno dei periodi più bui della sua storia repubblicana. Prima lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, quindi l'arrivo della triade commissariale e ora la dichiarazione del dissesto finanziario. Tra favorevoli e contrari, la città sta discutendo animatamente su questa misura. Da un lato, la maggioranza dei cittadini sidernesi sta prendendo atto che il dissesto provocherà riverberi negativi in quanto, per i prossimi cinque anni, l'ente dovrà innalzare (secondo quanto previsto dal Testo Unico per gli Enti Locali - titolo VIII) le aliquote e le tariffe dovendo assicurare la copertura integrale dei costi di gestione del servizio per lo smaltimento dei rifiuti e dovrà applicare le imposte massime per servizi produttivi e canoni patrimoniali. Unica piccola consolazione (magra) il fatto che il dissesto non provocherà danni nella pianta organica ufficiale, in quanto già attualmente il personale attivo nel comune è parecchio sottodimensionato. Dall'altro lato (ma solo una piccola frangia di cittadini) considera tale misura come provvidenziale per il risanamento definitivo dell'ente guidato dal trio Tarricone-Pitaro-Cacciola. In questo momento Siderno avrebbe bisogno davvero di importanti e fondamentali interventi strutturali, a partire dal lungomare (vero biglietto da visita) che è stato devastato dalle ultime mareggiate e che ora si presenta davvero in condizioni indecorose ma per poter intervenire tempestivamente servirebbe fare dei mutui o degli investimenti che difficilmente, stante così le cose, potranno attivarsi in futuro. Insomma, i sacrifici richiesti sono notevoli e Siderno che è sempre stato un preciso punto di riferimento per l'intero territorio della Locride sia per la qualità dei suoi servizi, sia per le sue condizioni strutturali e anche sotto l'aspetto politico e culturale subirà prevedibilmente “nefaste” conseguenze. Ecco perché molti esperti tecnici-contabili hanno sostenuto fino all'ultimo la necessità che prima di

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La domanda che in molti si pongono è: «Serviranno questi forti sacrifici chiesti ai cittadini sidernesi (ammesso che ci sia per loro la possibilità di pagare) per poter riportare l'ente in condizioni di normalità?»

ASSENTI

Pietro Fuda Luciano Racco Pietro Crinò Domenico Panetta

dissesto finanziario

fine di un anno orribile Tra favorevoli e contrari, la città sta discutendo animatamente su questa misura. Da un lato, la maggioranza dei cittadini sidernesi sta prendendo atto che il dissesto provocherà riverberi negativ. Dall'altro lato (ma solo una piccola frangia di cittadini) considera tale misura come provvidenziale per il risanamento definitivo dell'ente.

giungere alla dichiarazione del dissesto sarebbe stato giusto che la commissione valutasse tutto il ventaglio di opzioni che la legge gli mette a disposizione (così come accaduto nella vicina Locri o a Reggio Calabria - che, si dice, abbiano evitato il “baratro” con una dichiarazione di pre-dissesto e il successivo il tentativo di colmare i debiti con un apposito piano di rientro -). Questa ipotesi, però, è stata esclusa dai commissari che, nel corso dell'ultimo incontro pubblico, hanno voluto precisare che la misura del dissesto si è resa “inevitabile” giacchè a fronte di tutte le altre possibili opzioni di risanamento nessun risultato concreto si sarebbe potuto ottenere in futuro. Sembra che abbiano inciso (e non poco) i rilievi mossi dalla Corte dei conti che, lo ricordiamo, ha contestato un forte disavanzo di amministrazione per l'anno 2011 per la mancata riscossione di Ici, Tarsu, violazioni del Codice della Strada, nonché quella relativi ai contributi derivanti dai permessi per costruire e altre possibili entrate di natura amministrativa. Il tutto con ammontare di residui attivi da incassare e passivi che ancora risultano molto pesanti. Antonio Tassone


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ARRESTIECLATANTI

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Nell’arco di due settimane sono stati arrestati due simboli dell’antimafia calabrese. L’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Caterina Girasole, è finita in manette (il 3 dicembre) per presunto voto di scambio con la cosca Arena, mentre Rosy Canale, fondatrice del movimento delle donne di San Luca, è stata accusata di truffa.

CIAOPASQUINO

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Il 19 agosto si è spento il professore Pasquino Crupi. Uno dei meridionalisti più importanti d’Italia e tra gli intelletuali più critici e attivi del Meridione. Sempre controcorrente e rosso.

COMUNICOMMISSARIATI

SANITÀ

Sono saliti a undici i comuni commissariati o sciolti per ‘ndrangheta. Nella lista quest’anno sono stati aggiunti Ardore, Casignana, Melito Porto Salvo, San’Ilario, San Luca e Siderno.

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ECCLESIAE

Il vescovo di LocriGerace, monsignor Fiorini Morosini, si è più volte esposto criticando l’assenza e la lontanza della politica dai cittadini. è stato molto duro con la politica, da lui definita, dell’anti che ha immobilizzato il territorio.

L’ospedale di Locri versa in condizioni critiche: la mancanza di personale e di forniture sta mettendo in difficoltà molti reparti. Il commissariamento non sembra dare risultati, anzi il piano di rientro mostra lacune e faglie. E la dirigenza reggina sta lasciando a se stesso il nosocomio locrideo.


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L’EVENTO DELL’ESTATE

NEOSINDACI Giovanni Calabrese, il 27 maggio, ha vinto le elezioni sconfiggendo Antonio Cavo a Locri, contemporaneamente Gioiosa ha eletto il suo sindaco, scegliendo Salvatore Fuda. Il 18 novembre quasi all’unanimità anche Marina di Gioiosa ha incoronato il suo primo cittadino, dopo un lungo periodo di gestione commissariale, e ha scelto Domenico Vestito. La Locride ripone su questi tre giovani primi cittadini molta fiducia. Dopo aver constato che i commissari pr fettizi non vanno oltre i 70, in un territorio che per recuperare il terreno perduto dovrebbe olrepassare i 200, non resta che affidarsi totalmente a quel magnifico paradiso perduto: la politica, quella lontana dai burocrati dal passo lento.

ATTIINTIMIDATORI

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Il Taranta Power è stato la manifestazione dell’estate. Mimmo Cavallaro, direttore artistico dell’evento, Cosimo Papandrea e i Tarant Project con la loro tarantella costituiscono ormai una delle eccellenze della Locride. Sono riuscti a resuscitare Caulonia Superiore con il festival della tarantella.

EMERGENZA RIFIUTI

GUARDIE E LADRI

Il 1 ottobre 2013 Rosario Rocca ha subito un attentato che lo ha portato a dimettersi da sindaco di Benestare. L’incendio della sua auto è stato solo l’apice di una serie di atti intimidatori compiuti ai danni dell’amministratore. A Siderno l’incendio della casa funeraria di Sgotto, il 6 novembre, ha profondamente scosso la comunità.

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La Calabria si è ormai ridotta solo all’infinita lotta tra guardie e ladri. L’epicentro di questo scontro nel 2013 è stata la Locride. Due i fatti dell’anno: il pentimento del boss Peppe Costa e l’arresto di Roberto Pannunzi. Gratteri c’è sempre, peccato che mancano totalmente gli specialisti della crescita economica.

Gennaio 2013 si è aperto con i cassonetti della Locride strabordanti di rifiuti. Dopo 16 anni di commissariamento per l’emergenza rifiuti il sistema delle discariche e della raccolta in Calabria è collassato su se stesso. Gli unici due comprensori che si sono salvati dalla puzza e dalle pattumiere incendiate sono stati Roccella e Riace con la differenziata porta a porta.

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PRIMO PIANO

FRANCESCO TALLARICO

GIACOMO MANCINI

MICHELE TREMATERRA

ALBERTO SARRA

LUIGI FEDELE

Se la regione Calabria fosse stata un'azienda privata avrebbe dovuto portare le carte in tribunale per la nomina di un curatore fallimentare.

Palazzo Campanella costerà 62 milioni di

euro. Se non sbaglio dieci volte in più della cifra che riceveranno i poveri e gli emarginati dell'intera Regione

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PEPPE BOVA

DEMETRIO NACCARI

LUIGI MEDURI

NICOLAADAMO

SANDRO PRINCIPE

Bilancio regione Calabria: Otto miliardi di euro

GIUSEPPE SCOPELLITI

GIUSEPPE GENTILE

ILARIO AMMENDOLIA

Circa otto miliardi, corrispondenti ad ottomila milioni di euro. Quattromila euro per ogni calabrese. Queste le cifre del bilancio regionale appena approvato da cinquanta distratti consiglieri regionali impegnati in una navigazione senza bussola. Abbiamo voluto esporli in maniera analitica in modo che ognuno quale enorme sciupio viene fatto dei soldi pubblici. Aldilà della aridità delle cifre c'è una considerazione a cui nessuno può sfuggire: sono falliti oltre quaranta anni di regionalismo calabrese. Un fallimento senza appello. E siccome la Regione è stata governata sia dalla “destra” che dalla “sinistra” non si può che prendere atto che un'intera classe dirigente ha fallito. Chi ha vissuto gli anni Sessanta ricorderà le opportune campagne contro la Cassa del Mezzogiorno e contro l'intervento straordinario. La Regione Calabria non s'è mossa

nella continuità, ha fatto molto peggio. La modifica dell'articolo V ha ulteriormente aggravato la situazione travolgendo i pochi argini che la classe dirigente regionale ha avuto negli anni precedenti. Si rifletta sulle competenze che la Costituzione ha voluto attribuire alla Regione: agricoltura, industria, artigianato, sanità, lavori pubblici, formazione professionale. Si voleva mettere la classe dirigente regionale in condizioni di ripartire dalla realtà territoriale per delineare il proprio futuro. Ci troviamo invece con una Regione che con i fondi del proprio bilancio non riesce andare oltre l'ordinaria amministrazione, anzi non è in condizioni di garantire decentemente neanche quella. Se la Regione Calabria fosse stata un'azienda privata avrebbe dovuto portare le carte in tribunale per la nomina di un curatore fallimentare. La Regione trova le proprie ragioni di esistenza solo e soltanto nel mantenimento di una pesante struttura burocratica senza nessu-

na possibilità di intervento per modificare la realtà. Un disastro da ascrivere ad una classe politica che si è mossa in perfetta continuità con l'antico blocco di potere che per secoli aveva frenato qualsiasi sviluppo della nostra Regione. Nuovi feudatari che al posto del possesso dei latifondi gestiscono il consenso elettorale per dominare in Calabria ed essere subalterni a Roma. Casta dominante non classe dirigente. È amaro ammetterlo ma la Regione è stata vista sin da subito come un'immensa prateria per i ceti sociali emergenti, espressione un parassitismo diffuso. Dinanzi a questa situazione drammatica le misure approvate dal consiglio regionale appaiono totalmente inadeguate. Ad un ammalato grave non si prescrive il placebo. Sarebbero serviti atti di autentico coraggio, assunti in maniera bipartisan, per tagliare privilegi antichi, nicchie di guadagni facili, circuiti perversi, e spesa parassitaria. Invece s'è ripiegato sulla continuità. Così un consiglio che avrebbe dovuto programmare 7,6 miliar-

AGAZIO LOIERO

CARLO GUCCIONE

di di euro ha trovato la voglia e il tempo per stanziare 15milaeuro per un fine certamente meritorio (la ricostruzione del museo degli strumenti musicali di Reggio) ma che si poteva fare con una semplice determina dirigenziale Palazzo Campanella costerà 62 milioni di euro. Se non sbaglio dieci volte in più della cifra che riceveranno i poveri e gli emarginati dell'intera Regione Una Regione senza possibilità di programmare il proprio bilancio continuerà ad avere circa 130 dirigenti (centotrenta) con una indennità complessiva di ognuno che si aggira intorno a centoventimila euro l'anno più il premio per il raggiungimento degli obbiettivi. Una somma complessiva per quasi trecentomilioni di euro senza la possibilità di programmare nulla. Sedici dirigenti generali, un dirigente di settore o di servizio per ogni sette dipendenti. Si confrontino questi dati con quelli dell'Emilia o della Lombardia e si vedrà l'abissale differenza. Ancora un altro esempio: l'assessorato all'industria ha un bilancio

regionale di meno di quattrocentomila euro. L'assessorato è retto da un direttore generale, due dirigenti di settore, cinque dirigenti di servizio, una miriade di funzionari. Solo i dirigenti costeranno più di ottocentomila euro, il doppio delle somme che dovranno gestire. Quanto abbiamo detto sarebbe assurdo per una qualsiasi piccola azienda di paese. Eppure è quanto avviene in una Regione che gestisce quasi otto miliardi di euro. Ed avviene nel silenzio. La necessità di cambiare viene gridata da ogni poro della Calabria ma si scontra con la realtà. Negli anni s'è creata un'alleanza di ferro tra un ceto politico complessivamente inadeguato e sonnolento, privo di tensione politica e di un progetto di governo e una burocrazia, che salvo rare eccezioni, è intenta solo a moltiplicare i propri privilegi. Questo patto stringe alla gola la Calabria e la soffoca, è un'autentica morsa che mortifica ogni aspirazione al cambiamento che però non è più rinviabile pena il disastro definitivo della nostra Regione.


Il presepe nella storia e nella

A Palazzo De Moià,

PRIMO PIANO

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tradizione

Abbiamo assistito, così, ad una festa suggestiva e incantata, quella proposta dagli alunni dell'Istituto Comprensivo Siderno - Agnana

A palazzo De Moià, in Siderno Superiore, il Natale ha richiamato una notte di mistica poesia e di prodigio, con un cielo costellato di miriadi di stelle nell'arcano e profondo mistero della notte dicembrina. E il mondo dei grandi è tornato, se pur per una volta, fanciullo. Abbiamo assistito, così, ad una festa suggestiva ed incantata, quella proposta dagli alunni dell'Istituto Comprensivo Siderno Agnana, diretto da Vito Pirruccio. Centottanta presepi, realizzati con materiali e tecniche diverse, dalle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Reggio Calabria, hanno richiamato la tradizione secolare della fede e della santità familiare, facendoci rinverdire la memoria sulla sacra rappresentazione.

Anche lo zampognaro ha fatto la sua comparsa per allietare il borgo antico al suono della cornamusa con deliziose ninne nanne e nenie patetiche. Tanti presepi, poi, presentano aspetti suggestivi della nostra terra di Calabria. Cosicché ritorna prepotentemente alla mente il presepe descritto da Corrado Alvaro: “… tutti i pastori somigliano a persone conosciute. Sembra un paese vero. C'è quello che porta la ricotta, il cacciatore col fucile, quello che porta l'agnello, il mendicante davanti alla grotta, la gente che balla tra il tamburino, il piffero e la zampogna, c'è l'osteria dove si ammazza il maiale; c'è chi beve alla fontana dove la donnina lava i panni… La stella cometa splende sulla

grotta, e gli angeli vi danzano sopra, leggeri e celesti come i pensieri dei bambini e degli uomini in questi giorni. In quasi tutti i presepi c'è, infine, la figurina dell'Incantato. Egli è un pover'uomo che non ha nulla e nulla porta. Si è fermato accanto alla grotta, guarda la stella che si è posata, come una farfalla, tra la neve della roccia, sulla mangiatoia dove è nato il Signore… Ma l'Incantato è là, colpito dal segno celeste, senza poter parlare. Egli ha capito tutto, conosce il miracolo della nascita del Signore, ma non potrà mai raccontarlo a nessuno”. Ciò non di meno da questa mostra rispunta, ove non sia ancora profanato, il focolare della bontà, il culto del bene, la luce del bello, il sentimento cristiano del vero.

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Happy New Year Archiviate le feste di Natale e i cenoni ricchi dei sapori tradizionali ci avviciniamo a chiudere quest’anno. Il 2013 sta per abbandonarci, si porterà via i momenti tristi e conserverà nella memoria le gioie che ci ha donato. E i chili accumulati durante questi giorni di bagordi. Il 2014 è lì dietro l’angolo pronto ad entrare in scena, da assoluto protagonista. Sarà un altro anno imprevedibile, pieno di eventi e ricco di emozioni. Un anno tutto da vivere con uno spirito nuovo, combattivo. E con un abbonamento in palestra obbligatorio per iniziare con il passo giusto. Quando staccheremo l’ultimo foglio del calendario, il 31dicembre cominceremo una nuova ed entusiasmante avventura. Pronti a non farci abbattere dalle difficoltà in cui sta precipitando la Locride. Il baratro è profondo, ma toccato il fondo non resta che risalire. E speriamo che il 2014 segni l’inizio di questa nuova ascesa. Una risalita inarrestabile e incontenibile. Questo è l’augurio con cui chiudiamo questo 2013 e diamo un caloroso benvenuto al 2014. Tanti auguri a tutti i nostri lettori.


CHRISTMAS

Il pane dei poveri

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Eventi domenica dicembre

La vignetta

Si terrà presso la chiesa S. Maria dell’Arco alle ore 19.30 il concerto diretto dal maestro Francesco Bolognino della banda musicale “Città di Siderno”

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martedì dicembre

Capodanno 2014 è The Cube. La festa, firmata Bovalino's Group, si terrà all’Eurcamping (statale106 Bovalino). Doppia sala musicale, diverse postazioni bar, i grandi dj del circuito musicale calabrese, diversi generi musicali e un posto immerso nel verde. Anche quest’anno, a mezzanotte, abbiamo riposto il bambinello sulla sua mangiatoia nel presepe. In troppe case, ormai, è sempre lo stesso da diversi anni così come pure i logori pastori, San Giuseppe, Maria, i tre Re Magi che a lui si accostano coi loro eterni regali. Qualche statuetta è piuttosto malconcia, qualcuna ormai inutilizzabile…si rattoppa l’assenza aggiungendo un altro po’ di muschio. Ma la stella c’è sempre, là, sul presepe e a mezzanotte si è accesa convogliando i suoi tenui bagliori sulla tavola spoglia dei lustri di un tempo. Scivola sulla tovaglia dove una volta troneggiava il tacchino ripieno, si adagia al centro sulla piccola cesta frammentandosi in bocconi di luce. La Speranza è, e rimarrà sempre, il pane dei poveri. Daniela Ferraro

A Siderno Superiore è stata ricreata la magia della Natività. Figuranti e curiosi hanno animato il borgo jonico per la rappresentazione del presepe vivente. Le viuezze caratteristiche dell’antica Siderno si sono trasformate nelle piccole strade di Betlemme impolverate in cui Maria e Giuseppe hanno vagato per trovare riparo in una grotta e dare alla luce il figlio di Dio. Ad allietare e riscaldare la serata hanno contribuito anche Franco Greco e Rosanna Caruso che hanno preparato la ricotta calda.

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sabato gennaio

“Walter sogna ma non dorme”. Concerto in ricordo di Walter Guido in piazza Immacolata a Guardavalle


una scia magica di arte e cultura Cultura web:

Si sta per concludere il 2013, sinceri auguri di un lieto e felice Natale e di un prospero anno nuovo a tutti i lettori, agli appassionati di arte e cultura calabrese, a tutti quelli che si mettono in vista e in gioco per promuovere questa magnifica terra dall’enorme ricchezza storico-culturale e artistica. A tutti gli utenti e ai promotori dei portali culturali nei Social Network tematici che contribuiscono, nell’era del “culturalweb”, a promuovere, informare, coinvolgere l’attività artistica e culturale su tutto il versante Jonico calabrese. Questo meccanismo moderno sta entusiasmando sempre di più, sta permettendo come non mai di ampliare spazi e vedute, mettendo in scena uno spettacolo alquanto magnifico. Lo scenario si apre, il pubblico è sempre in fibrillazione per l’attesa e la curiosità. Inizia a notare sul palco un insieme di personaggi, opere, luoghi, attività a carattere artistico-culturale e di evocazione storica-culinaria, che perfettamente riescono a rappresentare la magnificenza di questa terra. Non è solo curiosità e osservazione sul web, ma attivazione, collaborazione sul campo. La riscoperta e la rivalutazione dei luoghi, anche quelli a noi vicini ma fondamentalmente sconosciuti, ricchi di storia e di personaggi promotori del bello e del sapere. Se i Greci, eccelsi nell’attività artistica e culturale, hanno invaso nei secoli passati questa costa per insegnare e promuovere bellezza e cultura, un motivo ci sarà. Non dimentichiamolo. Coltiviamo la bellezza e le radici da fortificare di questa provincia e dell’intera regione, fuoriuscendo dai comuni clichè che la attanagliano e dal passivismo fondato. La Magna Grecia è terra di luoghi ricchi da scoprire, da vivere. Il web è testimone con continui reportage fotografici sui social, di professionisti e appassionati free lance, e così anche il paesino più sperduto della Jonica ha qualcosa da far vedere e raccontare. Continui personaggi illustri e giovani artisti emergenti eseguono un percorso creativo nato

appunto da una forte consapevolezza di come e quanto sia stata forte, attiva e importante, l’attività culturale in questi luoghi nel passato. Un valore aggiunto legato allo splendore del tempo che fu. Una bella cartolina di marketing anche a livello turistico. Poeti, scrittori, fotografi, cantanti, pittori, scultori, documentaristi, critici, e molti ancora si sono raggruppati collaborando e trascinandosi ad una scia magica di innovazione per promuovere la cultura e l’arte in Calabria nell’area Grecanica e nella Locride. Un interscambio continuo di idee, attività e funzionalità dirette e indirette dove “l’Importante è creare”, promuovere, informare, coinvolgere la gente appassionata e non. Eventi, incontri, mostre, focus: il 2013 è stato l’anno dell’esplosione all’insegna delle attività culturali e artistiche. Questo facilitare la promozione di creativi e artisti emergenti e non, eventi di ogni genere quali: sagre, mercatini, mostre e quanto altro, ha tro-

vato veicolo ottimale mediante i Gruppi Culturali e Artistici sui Social Network, quali Facebook, riguardante l’intero territorio. La promozione, la pubblicità, la collaborazione di migliaia di utenti, un continuo aggiornamento di informazioni di tutte le attività bilaterali a carattere culturale su tutta la provincia di Reggio Calabria e non solo. Facebook ha sicuramente fatto ri-esplodere la creatività di questa terra e della sua gente talentuosa vogliosa di emergere e farsi conoscere. Permette di esprimere il proprio talento nello spazio personale o condividerlo nei portali tematici regalando un momento di condivisione artistica, poetica, critica, con tutti. Spazi virtuali dove la libertà è legge e la condivisione è piacere. Ma il web non deve essere veicolo limitante. L’incontro e la condivisione di persona è fondamentale per apportare emozioni e concretezza. Per citare alcune pagine culturali del versante Jonico su

Facebook ricordiamo: “Il Portale della Calabria” (7200 utenti); “Calabria mia” (4500 utenti); “I Love Ferruzzano & L’Area Grecanica”(2800 utenti); “Locride” (2500 utenti); “Staiti nel tempo”(1200); Locride…Epizeferi (1300 utenti); “Il Notiziario dell’Area Grecanica e Locride” (1000 utenti)…e molti ancora in crescita e in espansione. Il web è solo il tramite all’avvio di queste espressioni che poi si trasferiscono e si concretizzano con eventi ed incontri nei salotti e nelle location più esclusive, producendo cultura a 360°. Spazio a personaggi cardine della cultura calabrese e molto ancora ai giovani emergenti, alle nuove leve che portano avanti tradizioni storiche e innovazione di questa terra. Social network, giornali, web-magazine, documenti e interviste a creativi e talenti emergenti per portare avanti il campo artisticoculturale targato “MADE IN CALABRIA”. Domenico Spanò


CHRISTMAS

Gusto&

sapori A cura di: Patrizia Pellegrini Naturopata Bioterapia Nutrizionale® Presidente Associazione Culturale Tone www.associazione-tone.it associazione.tone@gmail.com

Ricetta... sana e funzionale

Lasciate a bagno in acqua fredda 70-80 g di lenticchie secche a persona per circa un'ora, si sciacqueranno e si metteranno in una casseruola con mezza cipolla, una costa di sedano, una carota e acqua fredda fino a tre volte il volume delle lenticchie stesse. Si accenderà il fuoco e si lascerà cuocere senza coperchio a fiamma bassa finché le lenticchie non saranno diventate tenere. In una padella si farà rosolare uno spicchio d'aglio in un fondo di olio extra vergine d'oliva e vi si verseranno le lenticchie scolate, avendo cura di conservare un po' di acqua di cottura, da aggiungere nella quantità necessaria mentre si ripasseranno i legumi per pochi minuti a fuoco vivace, salando quanto basta con sale marino fino. Nel frattempo in una casseruola verrà fatto cuocere il cotechino di produzione artigianale in acqua bollente per circa 90 minuti. Alla fine, in entrambi i casi, il cotechino verrà tagliato a fette e adagiato sulle lenticchie ripassate.

Le lenticchie con lo Zampone

Anno nuovo, vita nuova. Per salutare l'anno vecchio che se ne va e per festeggiare 12 nuovi mesi che arrivano, ci sono tante tradizioni, che ormai si tramandano da anni. Speranza, fortuna, abbondanza, amore, serenità… piccoli gesti e riti scaramantici che strizzano l'occhio alla fortuna. Ecco i classici di capodanno! Che cenone è se non ci sono le lenticchie? Da sud a nord della Penisola, su ogni tavola arriva un piatto ricco di piccoli legumi. La lenticchia, già in epoca romana, simboleggiava l'abbondanza, il denaro. Ogni lenticchia è una moneta, quindi più ne mangeremo e più soldi avremo! Zampone e cotechino, accoppiata vincente, la carne di maiale è sicuramente tra le più nutrienti, proprio per questo, lo zampone e il cotechino sono divenute il simbolo dell'abbondanza. Mangiare queste due pietanze a capodanno promette un anno ricco e fortunato.

Caratteristiche Naturopatiche Fra i legumi le lenticchie sono le più delicate di sapore , tanto da essere generalmente accettate anche dai bambini. Caratterizzate da un elevato contenuto di potassio, fosforo, calcio, zolfo e magnesio, che le fa annoverare tra gli elementi con effetto sedativo sul sistema nervoso, le lenticchie sono povere in sodio e ricche in ferro. Significativa la loro quantità di rame che rafforza le difese immunitarie. Inoltre il rame è indispensabile per la formazione dei globuli rossi, nei quali è presente sotto forma di cupreina , ed è dotato di azione antisclerotica per l'aumento della portata di ossigeno nel sangue. La ricchezza in tiamina le

rende utilissime per migliorare i processi di memoria, mentre il consistente contenuto di vitamina PP ne fa un potente equilibrante del sistema nervoso, con l'azione antidepressiva e anti-psicotica. La biodisponibilità del ferro delle lenticchie è superiore a quella di tutti gli altri legumi. Infatti, è esperienza di tutti i pazienti anemici il miglioramento del tono energetico dell'organismo, dopo aver mangiato un piatto di pasta e lenticchie. … meno 3, 2, 1… AUGURI E BUON ANNO !!!


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Al varo un programma per garantire la qualità dell’aria in Europa Oltre ad essere la principale causa ambientale di decessi prematuri nell’UE, la cattiva qualità dell’aria ha un impatto anche sulla qualità della vita, in quanto causa asma e problemi respiratori. Per rispondere a questo problema la Commissione ha proposto nuove misure per ridurre l’inquinamento atmosferico, adottate oggi. Il pacchetto di politiche in materia di aria pulita aggiorna la legislazione esistente e riduce ulteriormente le emissioni nocive provenienti dall’industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall’agricoltura, con l’intento di limitarne l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente. L’inquinamento atmosferico provoca anche la perdita di giorni lavorativi ed elevate spese sanitarie; chi ne risente in modo particolare sono i gruppi più vulnerabili: i bambini, le persone anziane e chi soffre di asma. Altrettanto estesi sono i danni agli ecosistemi: basti pensare a quelli dovuti all’eccesso di azoto (eutrofizzazione) e alle piogge acide. I costi diretti per la società derivanti dall’inquinamento atmosferico comprendono i danni alle

colture e agli edifici e ammontano a circa 23 miliardi di euro all’anno. I benefici per la salute derivanti dall’attuazione del pacchetto “aria pulita” sono pari a circa 40 miliardi di euro all’anno, cioè oltre dodici volte i costi per la riduzione dell’inquinamento che si stima possano raggiungere 3,4 miliardi di euro all’anno nel 2030. Janez Poto?nik, Commissario responsabile per l’Ambiente, ha dichiarato: “L’aria che respiriamo oggi è molto più pulita di quella dei decenni passati, ma l’inquinamento atmosferico continua a essere un killer invisibile che impedisce a molte persone di vivere appieno una vita attiva. Le azioni che proponiamo consentiranno di dimezzare il numero di decessi prematuri dovuti all’inquinamento atmosferico, tutelare di più i gruppi vulnerabili e migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini europei. Queste azioni avranno ripercussioni positive anche sulla natura e sugli ecosistemi fragili e danno impulso all’industria delle tecnologie pulite, che è un importante motore di crescita per l’Europa.” Il Commissario europeo

Ancora posti in concorso per il progetto Leonardo “Go Tour” Eurokom comunica che si terranno il prossimo 4 gennaio a Gioiosa Jonica presso Palazzo Ameduri a partire dalle ore 9.30 le selezioni per il Progetto Leonardo “Go Tour” per assegnare ulteriori 16 posti disponibili per il tirocinio trasnazionale da spendersi nel campo del turismo per giovani tra i 18 e i 35 anni. Si ricorda a tutti gli interessati, ovvero coloro che hanno già sostenuto la fase preselettiva e per problemi diversi non abbiano sostenuto le prove durante lo scorso Novembre, che il tirocinio inizierà il 13-16 Gennaio e si concluderà entro il 31 maggio 2014 per un totale di 20 settimane di esperienza lavorativa in ambito turistico ricettivo in paesi dell’Unione Europea. I posti disponibili saranno rivolti in particolare a: Portogallo, Malta, ed una location internazionale da stabilirsi tra Germania ed Olanda. Le partenze sono già stabilite invece per la maggior parte dei candidati, oltre 76 giovani che dal 13 Gennaio si recheranno a spendere le loro 20 settimane di esperienza lavorativa tra Braga in Portogallo, Bruxelles in Belgio, Granada e Cordoba e Coruna in Spagna, Amsterdam in Olanda, Praga nella Repubblica Ceca, Vilnius in Lituania e Malta. Una chance unica per coloro che abbiano quindi intenzione di presentarsi sul mondo del lavoro con una possibilità in più e un corposo curriculum formativo in campo turistico e linguistico.

responsabile per la Salute, Tonio Borg, ha aggiunto: “Accolgo con estrema soddisfazione l’adozione del pacchetto “aria pulita”, che mette l’Europa sulla buona strada per ottenere – a lungo termine – aria pulita per tutti. La nuove politiche in materia di aria pulita permetteranno ai cittadini europei di vivere più a lungo e di avere una vita più sana: diminuiranno i bambini con problemi d’asma o altri problemi respiratori, così come i malati di cancro, malattie respiratorie croniche o cardiovascolari. Complessivamente diminuiranno i decessi dovuti all’inquinamento atmosferico.” Il pacchetto adottato oggi comprende diversi elementi, tra cui: un nuovo programma aria pulita per l’Europa, con misure intese a garantire il conseguimento a breve termine degli obiettivi esistenti e, per il periodo fino al 2030, il raggiungimento di nuovi obiettivi per la qualità dell’aria. Il pacchetto include anche misure di sostegno per ridurre l’inquinamento atmosferico, con particolare riguardo al miglioramento della qualità dell’aria in

Una kicca!!!! Il Sito di Eurokom

città, per sostenere la ricerca e l’innovazione e per promuovere la cooperazione internazionale; la revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissione che comprende limiti nazionali più rigorosi per i sei inquinanti principali, e una proposta per una nuova direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni, come gli impianti che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonché piccoli impianti industriali. Rispetto a uno scenario invariato da oggi al 2030, si stima che il pacchetto “aria pulita” possa: evitare 58 000 decessi prematuri, salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123 000 km? (equivalente a più della metà della superficie della Romania), salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di zone protette Natura 2000 pari a 56 000 km? (superiore a quella della Croazia), salvare dall’acidificazione una superfi-

cie di ecosistemi forestali equivalente a 19 000 km2. I vantaggi per la salute, da soli, consentirebbero alla società di risparmiare dai 40 ai 140 miliardi di euro in esternalità e si otterrebbero benefici diretti nell’ordine di circa 3 miliardi di euro grazie all’incremento di produttività della manodopera, minori costi sanitari, aumento delle rese agricole e minori danni agli edifici. La proposta contribuirà anche a creare l’equivalente di circa 100 000 ulteriori posti di lavoro, perché grazie al minor numero di giorni lavorativi persi si registrerà un incremento in termini di produttività e competitività; si stima che la proposta avrà un impatto netto positivo sulla crescita economica. La proposta è basata sulle conclusioni derivanti da una revisione approfondita della politica esistente dell’UE in materia di qualità dell’aria. Fa seguito ad ampie consultazioni che hanno riscontrato un sostegno diffuso a favore di un’azione a livello di Unione europea in questo settore.

www.eurokomonline.eu, supera con il 2013 il milione di accessi giungendo a ben 1.079.319 accessi in due anni di lavoro dal rifacimento dell’interfaccia grafica. Un successo per la nostra associazione che con questa notizia intende rinnovare tutto il suo impegno nel dare e gestire informazione su notizie relative all’Europa ed allo sviluppo locale. Augurandovi uno strepitoso 2014 promettiamo di lavorare al vostro fianco per rendere l’Europa e le sue attività e opportunità sempre più a portata di Mano. Alessandra Tuzza

Bandi in scadenza “EAC/S24/2013 - TV Programming”

Il Bando comunitario TV Programming è rivolto alle società di produzione europee indipendenti con l’obiettivo di incoraggiare la diffusione televisiva di nuove opere,fiction, documentari, film d’animazione) con la partecipazione di almeno tre emittenti televisive di Stati membri diversi, partecipanti o cooperanti al Programma Media. Il sostegno accordato permetterà di accelerare il montaggio delle produzioni scelte dalle emittenti e di rafforzare i diritti dei produttori indipendenti su queste opere, incoraggiando così la loro distribuzione futura. I progetti eleggibili sono: -Fiction, one-off,o serie di una durata totale minima di 90 minuti; -Opere di animazione, one-off,o serie di una durata totale minima di 24 minuti; -Documentari creativi, one-off,o serie di una durata totale minima di 50 minutes,in caso di

serie la durata minima per episodio deve essere di 25 minuti,destinati principalmente alla diffusione televisiva. La candidatura deve essere presentata entro il primo giorno delle riprese. Stanziamento: Il budget annuale complessivo disponibile è di 11.800.000 Euro. Per ciò che concerne i documentari creativi il contributo finanziario non può essere superiore a 300 000 Euro,o al 20% dei costi totali ammissibili, se quest’ultima cifra è più bassa. Finanziamento: Il contributo finanziario concesso non può superare il 12,5% dei costi totali eleggibili per progetti di fiction e di animazione. La cifra massima del contributo finanziario concesso per la fiction e l’animazione è di 500.000 Euro per progetto. Solo per le serie televisive di fiction co-prodotte, con un budget di produzione di almeno 10 milioni di euro (costituite di almeno 6 episodi di durata minima di 45 minuti ciascuno) può essere richiesto un contributo massimo di 1 milione

di Euro. Per i documentari, il contributo finanziario concesso non può superare il 20% del totale dei costi eleggibili e il contributo finanziario massimo è di 300.000 Euro per progetto. L’application package dovrà contenere i seguenti allegati: -Copia della ricevuta di ritorno della domanda (col riferimento della domanda completa presentata tramite e-form; -I dettagli del budget di produzione proprio del candidato; -Materiale artistico di supporto; -Prove di finanziamento (lettere firmate di committenti, contratti, deal-memo); -Trailer/teaser (su supporto memory stick o DVD); -CD-Rom o chiavetta USB che contenga tutti i documenti. Scadenza: Le date per poter inoltrare le proposte progettuali sono il 28 Febbraio 2014, ed il 13 Giugno 2014.


.. DI JIM BRUZZESE

«A Montreal comandiamo noi», avevano mandato a dire i Rizzuto ai Gambino dopo l'omicidio del calabrese Paul Violi nel 1978, anno dei mondiali in Argentina. I Gambino rimasero in silenzio, sia loro, che i loro affiliati del New Jersey, quegli Inzerillo massacrati agli inizi degli anni 80' dalle belve di Corleone: "Di questi qua - disse Totò Riina - non deve rimanere sulla faccia della terra nemmeno il seme". Ma dalla metà degli anni '90 in poi, facendo leva sulla “grande” storia tra Ntoni Macrì e Michele Greco, venne siglato un nuovo accordo tra la famiglia regina di Cosa Nostra operante a New York e quella Siderno Group di Toronto, referente principale dei cartelli colombiani della droga. La Siderno Group pretendeva un ruolo di primo piano nel riciclaggio dei soldi illeciti attraverso la distribuzione alimentare in mano all'Italian Food distribution di Frank Calì (Gambino), i “palermitani” di liberarsi dall'arcaicità violenta dei Corleonesi. E così è stato. Insieme questo sodalizio ha riscoperto l'America. Ma lo spostamento del baricentro dei narcotraffico, (pilotato come sempre da alcune multinazionali statunitensi che giocano sempre sul sicuro a carte e con la galera e i morti degli altri - American Taste di Gioacchino Criaco, Rubbettino editoe) dalla Colombia al Messico ha azzerato le leadership. Bisognava ricominciare daccapo. E quando si ricomincia gli esiti della contesa sono

del tutto imprevedibili. Poteva scoppiare la pace, ma è scoppiata la guerra. 65 morti in 5 anni e, soprattutto, un'indiscrezione, pesante. Un frangia di 'ndranghestisti avrebbe lasciato la casa madre per sposarsi ai Rizzuto. Stiamo parlando non solo di una faida tra i Gambino di New York e i Rizzuto di Montreal, ma anche di Siderno Group contro Siderno Group, fratelli di latte contro fratelli di latte. Se l'indiscrezione venisse confermata saremmo di fronte - potenzialmente - alla più grande guerra del crimine italo-americano di tutti i tempi, che interesserà, a livello di campo di battaglia, anche alcuni importanti comuni della Locride. Venerdì scorso è morto in ospedale all'età di 67 anni Vito Rizzuto. Il boss di Montreal si è portato nella bara la sua missione vendicativa e molti segreti. A questo punto, prima di leggere i fatti di cronaca che andranno a verificarsi nei mesi prossimi, un po' di storia è utile soprattutto ai tanti lettori della Locride appassionati di crime story. Nel ristorante Forza Italia di Acapulco Calzoni in cotone e camicia sgargiante, il capello brizzolato faceva da sfondo ad una abbronzatura appena dorata, così viveva da qualche tempo Moreno Gallo. Acapulco è sempre Acapulco, è il Messico che fa gola alla

"beu vie". Nel ristorante "Forza Italia" in pochi sapevano che seduto al tavolo 8 c'era un padrino, uno di quelli all'antica, uno di quelli che rispettano le regole della malavita. Ma forse Moreno Gallo quelle regole che per una vita ha osservato le aveva da poco disattese, ecco perchè alle 21.25 dell'11 novembre, sotto i 29 gradi dell'Acapulco che conta, un uomo vestito di nero ha scaricato 8 colpi di pistola contro il boss della mala in Canada. Ammazzato tra un'astice e un Cuba libre, Moreno Gallo è caduto a terra in modo pesante, si portava sulla spalle la responsabilità di qualche grosso sgarro. Lui, che era partito da Rovito nel cosentino quando era ancora in fasce, aveva scalato la gerarchia criminale al fianco di Niccolò Rizzuto, il grande padre della "Sesta famiglia" della mafia americana. Eppure qualcuno lo ha fatto fuori in modo inaspettato, in Messico nella terra del Sole. Questa è una storia che comincia dalla fine, dall'omicidio di Moreno Gallo. Il suo delitto è di diritto scolpito nella guerra che da tre anni fa scorrere il sangue all'interno delle potenti consorterie criminali canadesi. Una faida tutta da decifrare ma che sta facendo rumore, tanto rumore da superare gli immensi confini dell'Oceano. C'è un filo conduttore tra il delitto di Moreno Gallo e il duplice omicidio di Palermo di un anno fa in cui morirono Juan Fernandez Paz e Fernando Pimentel. Dietro tutte queste esecuzioni c'è, quasi sicuramente, la mano

Foto La macchina su cui è stato ucciso Sam Calautti nell’incrocio tra Dufferin St. e Lawrence, a Toronto Sotto. ll ristorante Cinquelire di Sam Calautti.


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Foto di sfondo 2 gennaio 2010. Montreal,Cattedrale Notre Dame: esponenti della famiglia Rizzuto al funerale di Nik.

della famiglia Rizzuto, una famiglia tradita e in cerca di vendetta, ma soprattutto non disposta a cedere la mano a nuovi assetti malavitosi. E in questo contesto poteva mancare la 'ndrangheta? Potevano forse rimanere fuori dalla corsa al potere gli uomini vicinissimi alle più potenti famiglie calabresi? Certo che no. Ma non ci sono solo loro dietro la guerra del Canada. C'è anche una fazione, costola dei Rizzuto, guidata da uno spietato killer e uomo di malavita: Raynald Desjardin Fernandez Paz, freddato a Palermo aveva preferito non schierarsi tra le due fazioni in lotta, costituite dalla vecchia guardia con al vertice il boss Vito Rizzato (deceduto lo scorso venerdì in ospedale per complicazioni polmonari), e da uno schieramento ribelle guidato da Raynald Desjardin, al quale il Fernandez era ritenuto molto vicino. Nel corso di un'intercettazione ambientale, Fernandez riferiva infatti di essere stato formalmente affiliato alla famiglia di Cosa Nostra canadese insieme al Desjardin nel corso di una cerimonia officiata da Vito Rizzuto. Il vecchio padrino aveva contravvenuto alla regola che prevede l'affiliazione soltanto a esponenti di origine italiana, ritenendo elementi molto validi tanto Fernandez, di origine spagnola, quanto Desjardin, della regione francofona canadese del Quebec. La linea "attendista" di Fernandez Paz, però, non è stata pagante. Anche perché, secondo i carabinieri, dalla

Sicilia continuava a dirigere la "decina" della famiglia operante a Toronto. Chi ha ucciso Sam Calautti? E i calabresi? I calabresi si sono uniti alla ribellione di Desjardin, o meglio hanno approfittato del fatto che i Rizzuto si siano indeboliti, o almeno così è sembrato. Allora hanno cercato di regolare vecchi conti in sospeso, su tutti il controllo del settore del gioco d'azzardo che a Montreal era sotto l'ala di Nick Rizzuto. Morto un papa però se ne fa sempre un altro e dopo l'omicidio del padrino Niccolò Rizzuto il figlio Vito ha aspettato e reagito. L'omicidio di Sam Calautti è il passo eccellente che ha fatto segnare la scesa in campo definitiva della costola calabrese in Canada. Sam Calautti era uomo di strada, proprietario del ristorante "Cinquelire", sarebbe stato ammazzato dagli uomini di Vito Rizzuto, ucciso perchè forse coinvolto nel delitto di Nick Rizzuto ma soprattutto ucciso per lanciare un segnale ai calabresi che volevano fare le scarpe alla "Sesta Famiglia". Già perchè alcuni uomini storicamente vicini alla 'ndrangheta sono da sempre al fianco dei Rizzuto, Moreno Gallo, il cosentino di Rovito, era uno di questi. C'è invece una fazione di gente di Calabria che dei Rizzuto si è stancata e sta provando a mettere da parte il passato. Forse, sussurra qualcuno, Moreno Gallo sarebbe stato ucciso proprio perchè era passato dalla parte

FOTO Sam Calautti ucciso all’età di 41 anni aToronto lo scorso 17 luglio. Vito Rizzuto morto venerdì scorso per cause natutali all’ospedale di Montreal

dei Rizzuto a quella dei calabresi pronti alla scalata al potere. O forse era stato Gallo a mettere la parola fine alla vita di Sam Calautti e altri uomini affiliati alla 'ndrangheta canadese. Montreal e Toronto sono al centro di una guerra di potere e business. Ma oltre al gioco d'azzardo quali sono gli interessi in gioco? C'è un altro settore che l'Fbi, insieme alle "Giubbe rosse" e alle forze dell'ordine italiane stanno monitorando da tempo, è quello della grande distribuzione alimentare, un settore che secondo fonti investigative è il principale mezzo di riciclaggio delle cosche oltre Oceano. Ristoranti e catene di negozi a marchio italiano, è questo il business in cui investirebbero le famiglie italo-americane per reinvestire i capitali illeciti. Poi naturalmente ci sono le imprese di costruzione in mano alle famiglie calabresi, ma ci sono anche i soldi che dalla Locride arrivano direttamente in Canada, come dimostrerebbe proprio una delle intercettazioni che qualche tempo fa i magistrati della Dda di Reggio Calabria si sono trovati ad ascoltare, infatti per come emerso da alcune telefonate, sarebbero proprio soggetti residenti negli Stati Uniti, ma di chiara origine calabrese, a gestire alcuni flussi di denaro e reimpiegarli per conto dei boss. La presenza della 'ndrangheta è dunque ingombrante tanto a Montreal quanto a Toronto, è per questo che gli investigatori iniziano a sospettare che dietro la guerra di mafia che da due anni insanguina le vie del Canada ci siano anche le fami-

glie calabresi che tentano di entrare in modo dominante nel mercato del riciclaggio. E che gli uomini dei clan siano da sempre al vertice criminale d'oltre Oceano lo dimostrano varie inchieste, su tutte l'operazione "Colosseo", che nel 2006 inchiodò i boss della mala canadese e i trafficanti reggini. Nelle carte delle "Giubbe rosse" emerse la figura di Francesco Arcadi, originario della Locride e per lungo tempo al fianco del vecchio boss Nick Rizzuto. E proprio una costola della 'ndrangheta, storicamente al fianco della "Sesta famiglia", potrebbe adesso guidare la guerra intestina dentro il gruppo che per trent'anni ha dominato Montreal. Tanti gli omicidi eccellenti ma soprattutto tanti i business che dalla mano dei Rizzuto sono passati a quella dei calabresi del Quebec. Il ponte ideale tra la Calabria e il Canada è sostenuto poi dai contatti, dalle intercettazioni che quasi casualmente le forze dell'ordine si sono trovate ad ascoltare. «Se tutto va bene farò il ponte di Messina ma prima bisogna accontentare sia la mafia che la 'ndrangheta», diceva nel 2004 l'ingegnere Giuseppe Zappia che diceva di avere pronti 5 miliardi di euro per la costruzione del ponte sullo Stretto. «Guardate compare - diceva invece l'anziano boss della 'ndrangheta intercettato poco tempo fa con un parente in America - sono successe cose gravi, che adesso se voi volete li portate tutti intorno ad un tavolo e andiamo avanti».


CULTURA E SOCIETÀ

I RINGRAZIAMENTI DEGLI ORGANIZZATORI La Villa, la Vecchia Hostaria, Tabacchi Tedesco, la Primula, Splendidi & Splendenti, Tony Place, il Dolcetto, Karisma, D’Agostino Ferramenta, Mondo Bambino, New Dress, Night & Day, Simone Coluccio Fotografo, Giglio Home, Pantaleo Gioielli, Tessuti F.lli Cordì, Bar Risorgimento e Framat Profumi. Un grazie particolare al “cittadino” di Via Matteotti: Massimo Ciprioti. Ringraziano, ancor di più, i commercianti che hanno contribuito nonostante “distanti” dalla Via Matteotti: Bar Aquila, Piccole Canaglie, Michele Gentile librerie, Le Noir, L’Ottagono, Vema Auto, Grand Hair Studio Gesy, Millevoglie bar, Pellegrino Cosmetici, Tessuti Commisso, Filo Follia, Vittorio Vini, Edilizia Commisso, Mimmo Salerno, Pino Reale. Grazie a tutte le Macellerie di Siderno e a Macrì Frutta. Chiediamo scusa per non essere riusciti a espletare completamente il nostro progetto, ai commercianti: A Tutta Birra, Arte e Creazioni Agrippa e Duemme Mittiga. Un grazie ai ragazzi e alle ragazze vicini a Noi, che ci hanno aiutato, sopportato e gioito. Non servono i loro nomi, ma i sorrisi che ci hanno donato. L’Associazione il Salva-Gente

Il Movimento Agave si propone per il riscatto di Bovalino Il movimento politico-culturale Agave ha indetto per il giorno 4 Gennaio 2014 alle ore 17:00 presso la sala ricevimenti “Villa Denise” a Bovalino (RC), una conferenza stampa, invitando la popolazione a partecipare. Il Movimento vuole confrontarsi con i giornalisti e i cittadini che vorranno intervenire sui problemi attuali che affliggono la comunità bovalinese e il suo territorio e al contempo evidenziare il proprio progetto politico iniziato più di un anno fa. Infatti, il movimento Agave costituito con la dichiarata finalità di proporsi alla guida del paese mira a coinvolgere persone che, senza ambizioni personali, sono desiderose di riscattare e rimettere in gioco le aspettative e la speranza di buona amministrazione per Bovalino. Il progetto è ambizioso ma si prefissa l'obiettivo di recuperare le risorse che costituivano un tempo la struttura portante della società bovalinese, oggi svuotata di contenuto da una politica incapace di interessarsi dei problemi.

La città di Natale EVENTI

a città di Natale a Siderno, uno degli appuntamenti del cartellone delle iniziative natalizie organizzate da associazioni e comune ha raccolto tante adesioni tra i commercianti e la popolazione sidernese. Purtroppo lo stesso non si può dire per la collaborazione del comune. Le strade in cui sono stati allestiti banchetti e stand dovevano essere chiuse al traffico, ma così non è stato. Neanche il nastro per perimetrare la città di Natale è stato fornito dal comune agli organizzatori della serata. Ma comunque nessuno si è fatto scoraggiare ne rovinare la giornata da questi

L

“disagi”. Gli organizzatori con caparbietà hanno trovato il modo di transennare l’area, di montare e addobbare le strade di Siderno. Sono andati avanti. Luci e decorazioni hanno trasformato le viuzze sidernesi in una città nella città. Oggetti fatti a mano, vetrine illuminate a festa, banchetti con mille delizie e stand in cui si preparavano panini e dolci di Natale. Un piccolo mondo che raccoglieva il calore delle feste natalizie e la voglia degli organizzatori di dare un volto nuovo e vivo a Siderno.

RONDÒ VIA DEI COLLI

Larotatoriaalungo attesa:due anni per costruire un muretto Dopo circa due anni viene riaperta la via Circonvallazione di Siderno, rimasta a lungo chiusa per consentire la realizzazione di una rotatoria in un punto delicato del circuito urbanistico (incrocio per Siderno Superiore, in zona “piscina”). Gli automobilisti e i pedoni accolgono con gioia la riapertura di una strada così importante per la viabilità, e già domenica

POETI INPIAZZA

per Pasquino Crupi

“UOMO DEL SUD, per il Meridione si è sempre battuto dalla parte dei più deboli e dei più poveri dando voce a quelli senza voce che hanno sempre trovato spazio nella sua esistenza terrena; i suoi libri, per la maggior parte attenti scritti su una realtà che resta sospesa nella storia dell’immutabilità, continueranno ad accompagnarci nella conoscenza di un mondo che ci appartiene ma che spesso fatichiamo a capire. Possiamo affermare che, con la dipartita del prof. Pasquino Crupi, se ne va una tra le più vibranti ed appassionate espressioni del panorama culturale calabrese. Uomo di profondo senso umano, la sua morte lascia un vuoto difficilmente colmabile, continua però a farci da guida e ad accompagnarci col suo bagaglio culturale a noi rimasto. Con la sua grande umanità e tanti ricordi…il nostro caro professore è un esempio da seguire perché ha sempre dimostrato, nonostante la sua cultura e la sua professionalità, che l’umiltà è essenziale per potere andare avanti . Possiamo infatti sempre affermare che lui è stato un umile tra gli umili….” E’ una voce pregna di profonda emozione quella di Maria Carmela Caccamo che, all’interno dei locali dell’IRSEC di Bova Marina, apre la serata da lei organizzata assieme ai familiari del prof.Crupi nel ricordo di una persona indimenticabile la cui dipartita ha seminato dolore e sgomento sia a livello intellettuale che- come da lei sottolineato- a livello umano per le grandi,

mattina (domenica 22) si sono visti gruppi di persone fare jogging. Rimane lecito il dubbio sulla sicurezza del tratto di strada in prossimità dell'adiacente torrentello, dove qualche anno fa è caduto un'auto con a bordo un anziano signore, rimasto illeso nell'incidente. Il parapetto non è messo in sicurezza, anzi, è inesistente se si eccettuano pochi paletti. Non sembra fatuo domandarsi se due anni siano considerati un lasso di tempo ragionevole per costruire un paio di muretti in calcestruzzo e un circolo con dentro un praticello, lasciando peraltro il lato monte della strada in una situazione di grave rischio. L.Z.


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Hanno un sapore antico i canti e le poesie tramandate nei secoli nelle terre grecaniche calabresi. Tragudi’ e’rotika (arabAFenice editore), il libro di Vincenzo Carrozza, raccoglie questi poemi e le storie popolari da essi narrate. Altri tempi e altre lingue sono contenute in questo canzoniere d’amore I testi in greco di Calabria, con traduzione a fronte, ci riportano indietro di secoli a riscoprire una radice greca che inorgoglisce i calabresi e i

impareggiabili doti che, pur umilmente espresse, lo ergevano da Grande anche tra gli uomini. Al centro del tavolo degli ospiti, una sedia vuota, la sua sciarpa rossa, i suoi sigari, una bottiglia di vino locale dal quale attingere in suo ricordo. E’ lui che, invisibile agli occhi ma pulsante nel cuore di tutti gli intervenuti, presiede idealmente la serata dei “poeti in piazza” che, dovuta sospendere per la sua morte improvvisa, ora si celebra nella gioia del convito intellettuale, del commosso omaggio. La recitazione di qualche poesia da parte di alcuni poeti intervenuti ( Fortunata Palamara, Daniela Ferraro, Luisa Marrapodi) ed ecco i suoi “poeti in piazza” ( Franco Blefari, Pasquale Favasuli, Bruno Lucisano, Totò Mediati, Antonio Zurzolo) che alternano alla recitazione di allegre poesie in vernacolo versi dedicati alla sconfortata desolazione della sua perdita. Qualche voce trema nel corso della lettura, riprende vigore… Lui è lì che ascolta, sorride, rincuora. Le parole commosse del figlio Vincenzo, la consegna di una splendida targa ricordo alla vedova, sig.ra Rina Tripepi, i canti del gruppo “Tela di Ragno” anche intonati al Natale ormai imminente. Tutto scorre, inesorabilmente e il prof. Pasquino, quest’anno, non siederà alla tavola natalizia contornato dai suoi cari. Ma, anche lì , la sua sedia vuota saprà parlare ancora per lui, dare forza e coraggio. Buon Natale, Pasquino Crupi.

Un inno d’amore popolare ULTIME USCITE

reggini in particolare. I canti di cui si compone questo libro sono stati tramandati per secoli oralmente e solo nell’ottocento raccolti da studiosi delle culture elleniche e orientali, quali Michele Amari, Ignazio Guidi e Isaia Ascoli (orientalisti), e filologi, come Morosi, Palumbo e Pellgrini. Due i lavori che hanno contribuito in maniera sostanziale alla raccolta di Carrozza: i testi raccolti da Emile Legrand, un filologo e orientalista francese; e la raccolta Canti del Popolo Reggino di Mario Mandalari. Patemi d’amore, storie di magarie, leggende popolari, il tutto inserito nella Natura, madre e genitrice di ogni elemento. La raccolta di canti d’amore popolare di Carrozza è un inno d’amore all’antica lingua grecanica e alla bellezza della terra, del popolo e della tradizione reggina.

L’associazione Io ci sto STORIE regala un sorriso al reparto di Pediatria Un lappone dell’ospedale di Locri per questo Natale

a Siderno

U

n momento di gioia e di serenità anche per i piccoli pazienti del reparto di Pediatria, è questo il regalo che l’associazione ha fatto ai bambini e ai genitori costretti a passare le feste di Natale in ospedale.

Un lappone, di origine emiliane, con il suo fido husky sono da qualche mese a Siderno e ci resteranno almeno fino a giugno 2014. L'emiliano, Carlo Garlino, ha vissuto i Germania, poi in Lapponia e una volta tornato in Italia è stato invitato a Siderno dalla proprietaria di una macelleria di Reggio Emilia. Solo che al suo arrivo nella ridente costa dei gelsomini si è trovato a vivere in una stalla. Ma come è arrivato un emiliano in Lapponia? La storia di Carlo Garlino e della sua avventura Lappone parte da Reggio Emilia 80 anni fa. Lui, figlio di due contadini, si arruola in Marina a 17 anni per non farsi prete, come avrebbe voluto la devota madre, e viene mandato in servizio alla Maddalena prima e a Taranto poi. A 22 anni finito il servizio di leva parte per la Germania dove studia come infermiere specializzato. Vive a Monaco, Krefeld, Asburg. A 48 anni un giorno mentre lavora in ospedale ecco che arriva la donna che cambia di nuovo la sua vita. Margot, una giovane lappone, era stata ricoverata nel suo reparto per un incidente. Dopo tre mesi dal primo incontro i due si sposano e vanno a vivere in Lapponia, a Nekel un paesino con 8 case. Carlo si è trovato in un altro mondo, selvaggio, dove ha imparato a convivere con la natura e i suoi pericoli. Uno dei suoi figli, ad esempio, è in ospedale da mesi perché è stato aggredito da un orso. Il primo supermercato è a due giorni di slitta da casa di Carlo e Margot e loro ogni volta fanno scorte per settimane. Gli anni passano, loro vivono sereni, hanno due figli e prendono anche Lea, l'husky. Poi un giorno mentre tornavano dal supermercato con la slitta stracolma avviene un incidente in cui muore Margot. A quel punto, sei anni fa, Carlo lascia la Lapponia e torna a Reggio Emilia. Qui incontra una donna, originaria di Siderno, che gli decanta le bellezze della Calabria e gli offre ospitalità in una sua casa di campagna. Ma quando Carlo arriva con il suo husky a Siderno si trova davanti un rudere senza riscaldamento e acqua corrente. E adesso quell'uomo che amava la Lapponia e i suoi pericoli, che ha vissuto 40 anni in un paesino con otto case e in mezzo agli orsi, sogna di tornarci.


Dolce formazione per gli artigiani dello zucchero MASTRI PASTICCERI

Clima natalizio durante la cerimonia di chiusura del secondo corso di pasticcere dell'anno formativo 2013, svoltosi presso una delle strutture di formazione professionale della Provincia. Dopo lo svolgimento degli esami finali, i neo pasticceri si sono esibiti, nel Centro di via Caserma Borrace, in una prova pratica che ha avuto come location la biblioteca del palazzo storico dell'amministrazione provinciale. Il percorso di apprendimento si è svolto in collaborazione con l'APAR, l'Associazione provinciali pasticceri artigiani, presieduta da Pasquale Laurendi. vAlla manifestazione hanno preso parte Giuseppe Raffa, presidente della Provincia, gli assessori Giovanni Arruzzolo (Formazione professionale), Domenico Giannetta e Giuseppe Pirrotta. I neo artigiani della pasticceria hanno ricevuto un sacco di complimenti per le loro creazioni.

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ATTUALITÀ

Paolo Commisso

FINANZIAMENTI

Fondo Jeremie obiettivi 2013 raggiunti

Medio Credito Centrale delibera tutti i fondi assegnati per il 2013 e le imprese ricevono risorse finanziarie a tasso agevolato. Il 2014 inizia con buoni propositi ed obiettivi ambiziosi. Il Presidente del Comitato di Investimento del Jeremie Calabria, di concerto con l'Assessore Regionale alle Attività Produttive Dott. Demetrio Arena e di membri effettivi del Comitato di Investimento Avv. Natale Polimeni e Dott. Maurizio Acri, ha convocato in questi giorni una riunione presso il Fondo Europeo degli Investimenti a Roma alla quale ha preso parte il Medio Credito Centrale che, insieme al Banco di Napoli per il Gruppo Intesa, è assegnataria della gestione ed erogazione del Fondo Jeremie Calabria. Il Jeremie, com'è noto, è una iniziativa congiunta della Commissione Europea e del Gruppo BEI, Banca Europea per gli Investimenti e del FEI, Fondo Europeo per gli Investimenti. Quest'ultimo gestisce le risorse messe a disposizione dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell'ambito del Programma Operativo Regionale Calabria. Per la prima volta il FEI, per il tramite della BEI, ha intercettato la domanda regionale dopo le positive esperienze di Campania e Sicilia, nonché della Lombardia, procedendo con la selezione, tramite l'ABI regionale delle banche interessate a concorrere al cofinanziamento dell'iniziativa in seguito identificate nel Medio Credito Centrale e nel Banco di Napoli. Nell'ambito della Jeremie sono eleggibili al finanziamento tutte le micro imprese individuali e le Pmi come definite dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/EC con sede legale ed operativa

DIRITTI UMANI Un gruppo di allievi dell'IIS Marconi di Siderno ha realizzato un cortometraggio sui diritti umani per partecipare al concorso sui diritti del'uomo indetto dall'amministrazione provinciale di Reggio Calabria in occasione del 65esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Alla realizzazione del video ha partecipato anche la cantautrice per la pace e i diritti, Agnese Ginocchio.

nella Regione Calabria. Possono beneficiare del finanziamento anche le Pmi con sede legale fuori dalla regione Calabria purché abbiano almeno una sede operativa o un'unità produttiva in regione e l'iniziativa riguardi investimenti e l'eventuale incremento di circolante correlato a detti investimenti in una o più di dette sedi operative. Il Dott. Paolo Commisso ha ricordato che oggetto del finanziamento sono tutti gli investimenti in beni immateriali, (spese relative a costi capitalizzati per ricerca, brevetti, ecc.), e materiali (impianti, macchinari, attrezzature, ecc.), nonché il capitale circolante collegato ai suddetti investimenti in relazione alla creazione, al sostegno o all'espansione di attività, di un'azienda nuova o già esistente, quali, a titolo esemplificativo, l'acquisto di scorte, il finanziamento di crediti esigibili e forniture di servizi strettamente legati al ciclo produttivo e/o commerciale. L'importo minimo del finanziamento è pari a ? 10.000, mentre l'importo massimo consentito di ? 900.000. La durata massima è di 120 mesi per i finanziamenti ipotecari, massimo 24 mesi di preammortamento, e di 84 mesi per i finanziamenti chirografari, massimo 12 mesi di preammortamento. Ogni erogazione avviene ad un tasso agevolato comparabile in ragione delle medesime garanzie prestate e classe di rischio ad un valore medio pari alla metà di quello altrimenti applicabile con fondi ordinari. Il Dott. Commisso, a nome del Comitato

di Investimento Jeremie e dell'Assessore alle Attività Produttive ha, nel recente incontro, espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto dalla misura nel corso dell'annualità 2013. Infatti, gli obiettivi di erogazione e deliberazione di fondi a favore della sistema imprenditoriale regionale originariamente pattuiti con le banche concessionarie sono stati raggiunti. Risultato questo non scontato e tanto più apprezzabile anche in ragione dei più ambiziosi obiettivi per il 2014. Nel dettaglio sono stati deliberati fondi alle imprese per oltre 9,5 milioni di euro e già erogati oltre la metà di tali fondi. Di essi, con grande soddisfazione del Comitato e del FEI, il 70% circa sono fondi erogati con garanzie chirografarie mentre solo il restante con garanzie ipotecarie. Cosa di ulteriore maggiore apprezzamento tecnico è che l'oggetto del finanziamento è stato per l'80% circa il capitale circolante delle aziende finanziate, linfa vitale della gestione ordinaria delle imprese calabresi e solo per il 20% l’investimento in beni strumentali. L'entità degli importi di finanziamento concessi vanno da un minimo di ? 20.000 fino, in alcuni casi, al massimo concedibile. Jeremie, non avendo la pretesa di risollevare l'intera economia regionale, si sta rivelando un importantissimo strumento di sostegno finanziario alle imprese a condizioni di vantaggio competitivo. Siamo però solo all'inizio, peraltro gli obiettivi 2014 concordati con il MCC ed il Banco di Napoli sono molto più robusti ed ambiziosi. Il lavoro concreto e silenzioso fin qui svolto ha prodotto tangibili risultati che devono crescere e consolidarsi per tutta la durata della misura ovvero sino alla fine del 2015. Già nel mese di gennaio le banche concessionarie sono state convocate presso la sede del FEI a Roma per concordare i dettagli operativi dell'annualità 2014 i cui risultati intermedi verranno monitorati trimestralmente e partecipati tempestivamente. Si punta nel prossimo futuro ad un crescente coinvolgimento delle Associazioni di Categoria territoriali, delle Camere di Commercio, delle filiali bancarie e degli intermediari del credito per ampliare la base di soggetti potenzialmente eleggibili ai fondi Jeremie. La speranza di contribuire concretamente al sostegno e sviluppo del tessuto imprenditoriale ha trovato auspicato riscontro, il che consente di nutrire rinnovata fiducia nel prossimo futuro.

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Nel ricordo del professore Giuseppe Landolfo ROSA MARRAPODI Domenica scorsa, nei locali dell'oratorio, la comunità di Bruzzano Zeffirio ha ricordato il professor Giuseppe Landolfo, a poco più di un mese dalla sua scomparsa. “Non ci saremmo sentiti in pace con la nostra coscienza, se non avessimo organizzato quest'incontro culturale sul prof. Landolfo, perché troppo poco è stato fatto per i suoi innegabili meriti poetici, culturali ed etici”. Esordisce così la prof. Rosa Marrapodi, in avvio dei lavori, da lei organizzati, e prosegue ”Giuseppe Landolfo, infatti, era un degno figlio di Bruzzano, parte viva e sana di questa comunità, per la quale rappresentava un'istituzione per moralità e cultura, un riferimento certo e saldo”. Pluripremiato in numerosi concorsi nazionali, ha pubblicato pregevoli opere di poesia, tra cui si ricordano Quel tormentoso brivido divino, Tra tormento e speranza, Con gli occhi al cielo e l'anima alle stelle, è stato inserito in molte antologie, tra cui Il sonetto italiano dalle origini ai nostri giorni, nella quale era l'unico poeta vivente rappresentato. Inoltre, ha scritto opere come Via Crucis,

sonetti dedicati alle stazioni della via crucis, illustrata dallo scultore Rosario La Seta, anch'egli tra gli illustri figli di Bruzzano Zeffirio, e L'ultima cena, scritta sempre in collaborazione con l'amico scultore, un mirabile intreccio di scultura sacra e poesia religiosa. Hanno relazionato Domenico Martino, Anna Velonà, Rosario La Seta, i quali si sono soffermati a tratteggiare la limpida poesia di Landolfo.

LA POESIA

Dedica al direttore Piero Sansonetti ….Nani su' iddi e vonnu a tutti nani; nci vannu terra terra, peri e mmani; e, pâ malignità bbrutta e superba, cca non crisci chi erba, erba, erba... Arburi?... Si ccarcunu 'ndi sciurisci, 'nci minunu petrati non mmi crisci... Arburi, nenti!, comu all'âtri baandi, ch'unu s'asciala chi mmì viri randi!... Traduzione …Nani sono solo e vogliono a tutti nani; strisciano terra terra, piedi e mani; e, per malignità brutta e superba, qui non cresce che erba, erba, erba Alberi? Se qualcuno fiorisce, gli lanciano pietrate per non farli crescere Alberi, niente! come negli altri posti, dove uno ha la gioia di vederli grandi!

Il Direttore Piero Sansonetti ha lasciato la direzione dell'Ora di Calabria. In questi tre anni la nostra Regione ha trovato in Lui in difensore strenuo e convinto delle ragioni dei calabresi. Egli non ha bisogno delle nostre parole, per cui dedichiamo a Lui soltanto i versi del poeta Nicola Giunta


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EVENTI

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L’OROSCOPONE diGiuditta

Oroscopone

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ARIETE il nuovo anno non porterà nulla di buono per voi. Nel 2014 vi candiderete alla carica di sindaco, ma il vostro comune dovrà dichiarare il dissesto e voi avrete anche un avviso di garanzia e finirete in galera. I vostri figli vi porteranno le arance e le sigarette, peccato che siate allergici alla vitamina C e che non fumiate.

1- Al TOP. Davide e Nicolò, due amici fraterni che dopo anni di sacrifici hanno dato vita al loro sogno: il TOP, un locale moderno e alternativo. Originalità ed efficienza sono le peculiarità del locale che offre una vasta gamma di servizi:l’aperitivo con sottofondo musicale; la cena classica (primi & secondi di carne) o alternativa, con un’ampia scelta di panini; il dopocena, con la possibilità di gustare il dolce con un drink e con della buona musica live di contorno. 2- A La Nicchia di Cassandra mentre si degusta il Natale, qualcuno sta già pensando alla prossima iniziativa gastroletteraria...21 Marzo 2014 , giornata mondiale della poesia...Vi aspettiamo!

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GEMELLI il nuovo hard-disk che avete ordinato non solo non arriverà in tempo per la fine dell'anno, ma il pacco giungerà nelle vostre amni tutto ammaccato. Proverete a fare il backup dei film porno che avete scaricato da e-mule, ma perderete tutti i dati. Amazon non vi farà il reso e tutto quello che vi rimarrà come rivincita sarà poter dare una sola stellina nella recensione. Non preoccupatevi, c'è sempre youporn.

TORO l'anno nuovo partirà con un bel palco di corna che erigerà fiero sulla vostra testa. Chiederete il divorzio e l'affidamento dei vostri cani e gatti, dato che di figli non ne avete. Sarete fortunati: il giudice acconsentirà alla vostra richiesta e voi dovrete andare a vivere in una fattoria. Guarderete sorgere tutte le albe del 2014 per andare a mungere le mucche. Gran vita! CANCRO siete morti da tre anni e passa, proverete a risorgere durante il corso del 2014 per poter dare i numeri della schedina alla vostra famiglia e farvi così trasportare in un cimitero vista mare. Purtroppo durante i tre anni di stato di decesso la vista è peggiorata (sarà forse la polvere?) e confonderete le cifre, per cui tutte le schedine saranno sbagliate. Vi tocca rimanere impilati in fondo alla cripta.

LEONE nel 2014 avrete una rivelazione: scoprirete che il vostro partner è in realtà un Ufo proveniente dal pianeta Ogo, in avanscoperta per una missione scientifica per sottomettere la barbara civiltà dei Plutoniani. Afflitti dal senso di colpa verso i pacifici plutoniani, cercherete di salire su un traliccio dell'alta tensione per far partire un segnale subspaziale di soccorso. Purtroppo rimarrete fulminati.

VERGINE con l'anno entrante il vostro psichiatra darà fuori di testa, e avrà a sua volta bisogno di cure psichiatriche. Voi cadrete nell'alcolismo, e l'unico sollievo sarà leggere la saga della “Torre Nera” di Stephen King. Dopo il dodicesimo libro la vostra pazienza però vacillerà: inizierete a parlare con l'accento di Clint Eastwood e ad andare in giro con un cinturone da pisolero.

BILANCIA durante il 2014 scoprirete che il rettore della vostra facoltà era in realtà un attore di pubblicità. Tutto il vostro anno di laurea sarà inficiato e il vostro “pezzo di carta” sarà appunto tale. Dopo aver scoperto che non avete la laurea la Deputazione di Storia Patria vi butterà fuori, e la Massoneria vi sgrembiulinerà. Peccato, provate con le lezioni private di matematica per l'asilo.

SCORPIONE a Capodanno del 2014 siete rimasti senza spumante e proverete ai distributori automatici. Purtroppo rimarrete incastrati alla macchinettafrigo e vi congelerete. Verrete ritrovati nel 2144 da una razza di alieni (gli stessi del segno del Leone), e verrete riportati nel passato attraverso una macchina del tempo, esattamente al momento in cui siete rimasti congelati. Per voi non è passato neanche un secondo: fortunaccia!

SAGITTARIO vi addormenterete davanti alla tv, mentre mandano “Il vicino Totoro” su Sky. La magia del Natale vi trasporterà nella storia e vi ritroverete in piena campagna, in estate, a piantare riso nel Giappone degli anni Cinquanta. Imparerete presto la lingua, a dire “mi dia del saké” e “questo sushi è avariato” e verrete sfruttati come operai nelle risaie per tutti i vostri capodanni successivi. Sayonara! ACQUARIO la vostra cura con Xanax, Tavor, Prozac e Vecchia Romagna non sta dando i risultati attesi, e voi siete sempre più nervosi e depressi. Per rilassarvi regalatevi un soggiorno in una SPA, ma attenti, con il vostro fisico ormai allo stremo c'è la concreta possibilità che possiate affogare nella piscina dei bambini o nella vasca di fango termale. Anche se siamo in bassa stagione mettevi un paio di braccioli per prudenza.

CAPRICORNO giocherete la schedina e vincerete, perché i vostri defunti non sono ciecati come quelli del Cancro. Tuttavia nel fare pulizia vostra madre ha accartocciato la ricevuta e l'ha cestinata. Passerete il Capodanno a scatarniare tutte le pattumiere di casa, i cassonetti del vostro quartiere, e le discariche comunali. Attenti a non trovarci pannoloni radioattivi. PESCI il vostro cagnolino avrà mangiato troppo zampone e troppo pandoro in queste settimane? Di corsa dal veterinario la notte di Capodanno per una colica intestinale. Poco male, con un bel clisterone il vostro cagnetto si sentirà subito meglio, ma per pagare l'ospedale veterinario dovrete fare gli straordinari per tutto il 2014. La prossima volta munitevi di grembiule e guanti di gomma e provvedete voi stessi.


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www.larivieraonline.com DOMENICA 29 DICEMBRE

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IL GIOIOSANO TOMMASO LABATE Il Paparazzo Mauro ci segnala la foto di un noto giornalista del Corriere e una giovane esponente del Pd Calabria. Forse molti non lo sanno ma Tommaso Labate è di Gioiosa Marina , in questa foto con la bella paesana Cristina

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I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

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2 UNA BELLA TAVOLATA TRA AMICI Alla tavolata degli amici di “Io ci sto” a Locri, dall’amico Mario Spina, ci stanno tanti amici e amiche pronti/e alla degustazione del pesce fresco di giornata. Tra una parola e l’altra, tra una confidenza ed una nuova portata, si fa il punto della situazione: quali saranno le sorprese che ci porterà il 2014?

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VALERIO FILIPPI CON CARLO VERDONE

NADIA MARTELLI, LA SOSIA DELLA ARCURI Ecco a voi in tutto il suo splendore la sosia di Manuela Arcuri, la nostra grande amica Nadia Martelli. Ai suoi tanti affezionati ammiratori lei riesce sempre a trasmettere la sua simpatia e il suo fascino. Il suo sorriso è prorompente.

Valerio Filippi, il cauloniese che ha portato la tarantella nella capitale. Prima di lui con la musica popolare c’era riuscito Bob Marley. Carlo Verdone approva con un doppio gesto di vittoria sull’ok del nostro compaesano

LA PROVOCAZIONE DEL COMMANDOS GIOIOSANO Nel presepe “the original” di Gioiosa Marina il generale Panetta, il colonnello Brescia e il sergente Merenda hanno esposto il bambinello Scopelliti che come al solito nella Locride si vede solo in cartolina.

CHE TIPI Diego Cataldo con Philippe Daverio ad una mostra per il Premio internazionale LimenArte a palazzo Gagliardi a Vibo Valentia

1- -Leandro e Marzio dell’Antica Traccia, un luogo storico del divertimento della provincia 2- Ecco “immezzoavoi” come direbbe Panariello i nostri grandi amici Fabio Mammoliti, Totò Sgambelluri, Ugo Passafaro, Marco Baldari ed Emilio Spataro. Prove tecniche di coalizione? 3- Eugenio Triveri (ex presidente) ed Ettore Lacopo (attuale presidente) dei commercialisti di Locri si premiano a vicenda. Venticinque anni di attività professionale per Triveri che su facebook ha dedicato questo riconoscimento alla mamma e al papà.


Riviera n°00 del 29-12-2013  

Riviera n°00 del 29-12-2013