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Venezia premia Nicola Zitara con il riconoscimento ai registi calabresi Felice D’Agostino e Arturo Lavorato per il corto, sezione Orizzonti, intitolato “In attesa dell’avvento”. L’opera è stata ispirata a un articolo saggio del nostro direttore

Antonio Pelle, se l'è filata dall'ospedale. Era stato messo fuori dal carcere perché ridotto a una larva umana. É evaso per modo di dire, non era in carcere ma ristretto in casa, come la maggior parte degli Italiani del resto, che sono liberi per modo di dire. Stava per chiudere i conti con la vita e i giudici obbedendo alla Legge l’avevano scarcerato

CERTIFICATI. Né solo il vescovo Morosini, ma anche mons. Mondello è impegnato nella purificazione delle feste religiose, pirincipalmente quella della Madonna della Consolazione. E all'uopo ha dichiarato come suo obiettivo fondamentale quello di tenerne lontani gli ndranghetisti. Al rinnovarsi della Grande Festa della Patrona andremo tutti con il certificato antimafia


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CONTROCOPERTINA

Polsi l’identità F

Le patenti del vescovo RUGGERO CALVANO

di un popolo Q

FERNANDO SAGADO uando il popolo dei boschi aveva un posto nel mondo, un luogo che li univa, li faceva incontrare, che riempieva pance e anime. Allora, l'Aspromonte non era un paradiso, anzi faceva sputare sangue alla sua gente, regalava qualche boccone di pane al costo di enormi fatiche. Il monte Lucente non era però un inferno e non produceva diavoli da esportare. Il massiccio calabrese cresceva i suoi figli con il sudore della fronte, generava pastori e carbonai, c'era la cronaca nera come a ogni lati-

tudine, perché come dappertutto c'è una parte di male nell'uomo, un fatto ineluttabile. Un tempo forse la Calabria era sconosciuta al mondo, però non era additata come fonte di un male assoluto chiamato 'ndrangheta. Venne poi l'ora del progresso e il capitale arrivò anche fra le selvagge valli aspromontane, cavò via, in un modo o in un altro, i figli dei boschi dalle loro valli. I montanari non ebbero più un posto nel mondo, ma miseri rifugi urbani, fra le mani si ritrovarono pinze e tenaglie e non le rosee mammelle delle capre. In tanti diventarono cattivi, inutile negarlo, e tanti innocenti ne patirono il male. La storia d'Aspromonte diventò misera cronaca nera, riempì per decenni le pagine dei giornali e gli spazi dei servizi televisivi. Un tempo i calabresi avevano un posto nel mondo, era come La Mecca per i musulmani, tutti ci dovevano passare e tutti lo facevano; mangiavano, bevevano e ballavano sino allo sfinimento. Poi pregavano la Vergine dei Monti per una fatica meno dura e non per soldi o ambizioni spropositate. Pregavano in modo strano, nell'unico che conoscevano, non perfettamente in linea con i canoni della Chiesa. Dietro la Croce del vescovo Turpino intravedevano le gesta dei paladini di Riccardo cuor di leone. Fra le vesti della Vergine ammiravano le fattezze morbide della Fata Morgana. Univano gli Dei a Dio e sacrificavano gli uni all'altro. Scannavano le bestie nel fiume e si facevano benedire il cibo. Purgavano le sofferenze di un anno ed erano pronti a sopportare le pene dell'anno a venire. Si baciavano e si abbracciavano, riconoscendosi come fratelli e il mondo esterno non aveva di che temere. Un tempo i figli dell'Aspromonte sapevano che la loro montagna era un essere vivente, un principio fondante. Allora i montanari erano Amadriadi, le ninfe che perivano per restare fedeli a un'idea. C'era una volta Polsi, che rappresentava l'identità di un popolo, che alimentava le sue speranze e alleviava il dolore. Era un percorso tortuoso, una strada fra le infinite vie del Signore che in tanti hanno cercato di distruggere ma che è ancora percorribile. Tutti dovrebbero avere a cuore la ricostruzione di quella strada, perché se il popolo calabrese tornasse a ritrovarsi tutti ne gioverebbero. L'Aspromonte tornerebbe Lucente e la smetterebbe di essere Aspro, i suoi figli tornerebbero Amadriadi e non Driadi, si accontenterebbero di una fatica meno dura. La 'ndrangheta non ci sarebbe più, perché quando il popolo dei boschi aveva un posto nel mondo la mafia non esisteva.

orse avevo bevuto troppo. Così, invece di sdraiarmi all'ombra di una quercia e smaltire i postumi del vino, mi sono lasciato convincere e insieme ad altre pecorelle smarrite mi sono inoltrato sul Cammino della Fede, inventato da un miscredente presidente del Parco d'Aspromonte. Un sentiero che da Bova porta a Serra San Bruno. E' noto io sia un senza Dio, eppure il pellegrinaggio da subito ha segnato dei punti a favore dell'Onnipotente. Mi sono emozionato davanti alla statua di marmo bianco dell'Aposcipo raffigurante San Leo di Africo, un monaco basiliano che “i figghii soi li difendia cu la spata a li mani”. Sul passo che dal suo santuario portava ai luoghi dei suoi miracoli ho conosciuto storie formidabili. Ho saputo che su questi monti ci sono stati San Nicola di Myra, San Silvestro li ha scelti per il suo esilio. Persino il paladino più famoso, nel poema Chanson d'Aspremonte, Orlando è cresciuto in questi lidi. La Croce del vescovo Turpino ha benedetto a Rise i crociati di Riccardo Cuor di Leone, prima di prendere la via dei monti a dorso di bue. Il Guerrin Meschino ha trovato nella spelonca sotto Montalto, dalla Fata Morgana, la risposta al suo peregrinare. A Serra San Bruno svetta ancora la facciata di quella che è stata la cattedrale più grande d'Europa. San Nilo di Rossano s'è portato a Grottaferrata tutti i segreti dei monasteri basiliani dell'Aspromonte. Data l'importanza degli accadimenti ho capito il perché del significato di Monte Lucente e non aspro dell'Aspromonte. Il mio spirito è arrivato fiaccato al santuario di Polsi. Mi sono seduto sui gradini dell'anfiteatro e ho ascoltato da fuori le preghiere dei fedeli. Ho assistito ai balli coinvolgenti dei montanari. Più di una volta sono stato trattenuto, dal demone che mi possiede, dall'entrare in chiesa. Non ho dormito, completamente presto dal misticismo del luogo, dalla bellezza dei riti. Quando al mattino la Vergine è stata portata fuori dalla chiesa mi sono rizzato in piedi, colto dall'impulso di baciarne le vesti. E quando il vescovo di Roma si è alzato in piedi per l'omelia gli sono andato incontro per inginocchiarmi e convertirmi. Poi quella voce, la sua voce. Quel suono flebile, stridulo. Mi sono bloccato. Mi sarei aspettato che dal suo petto uscisse un suono profondo, placido, direttamente proveniente dal Supremo. Invece di un sentito salmo, in armonia col mio stato d'animo, mi sono beccato un sermone. La chiesa è chiusa ai cattivi, ha detto il monsignore, snocciolando la lista dei non ammessi. La chiesa è solo per i buoni. Il mio cammino della fede si è fermato a Polsi e sulla via del ritorno ho fatto penitenza, solo acqua e niente vino durante le ricorrenze religiose, poiché non sono più infinite le vie che portano al Signore.

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Primo Piano NORDICI&SUDICI

Bianco puzza GIOACCHINO CRIACO Aspettiamo la prossima estate per i turisti buoni, stanchi dei soliti frustrati, schiavi che vogliono tutto brutto. Emigranti che vedono bolle sul nostro mare cristallino le cui acque dicono “bevi fesso, quando ti ricapita”. Conosco bene le problematiche ambientali del territorio, tante, vecchie e nuove. Ma se senti qualcuno lamentarsi reagisci.Dicono “a Gerace vogliono millecinquecento euro al mese per una casa..” rispondo, “andate a Giovinazzo, in Puglia, lo stesso prezzo lo fanno per una settimana e al posto della sabbia c'è l'argilla per letto”. Senti dire “a Bianco il mare puzza” fai un giro sulla scogliera del Capo, vorresti passarci l'eternità e dal cuore ti esce un “ma andate a quel paese, filatevela a Rimini a godere le fragranze dell'Adriatico”. Non se ne può più di questo turismo, che, spiace dirlo, è fatto di nostra gente andata via per lavoro che torna con la voglia di sbatterci in faccia la perfezione delle città da cui arrivano. Se la tenessero la loro perfezione, invece di venire nel nostro maleodorante e carissimo mondo se ne andassero in un posto esotico al costo di qualche euro. Viaggeranno su rottami volanti, mangeranno fritture al petrolio e alloggeranno in pensioni di terza classe. Torneranno dicendo di essere stati in paradiso. La nostra terra lasciatela ai furbi, che si godono il mare di Bianco, i Mosaici di Casignana, gli scavi di Locri, Il fresco dell'Aspromonte, le delizie culturali e culinarie. E voi che scrivete per un centesimo al rigo e vi appuntate al petto il tesserino dell'ordine come se foste i corrispondenti del New York Times, smettetela di portare sui giornali le lamentele da cortile di polemiche locali. Non farete carriera.Ogni tanto esaltate il bello, a costo di esagerare. Invece di intervistare frustrati, rincorrete i furbi che sanno che il nostro nonostante le pecche, è un paradiso a costo quasi zero. In fondo se andate in Comune, Scordino o Varacalli vi riceveranno, foste anche l'ultimo dei pezzenti. Provate a farlo a Rimini.

POLITICA

Referendum anti-porcellum C’è tempo fino al 30 settembre per raccogliere le 500.000 firme necessarie “Mai più alle urne con questa legge elettorale!“. Con queste parole il noto costituzionalista Gustavo Zagrebelsky ha invitato tutti i cittadini e i promotori del referendum abrogativo della Legge Porcellum a impegnarsi nella raccolta delle 500 mila firme da consegnare, alla Corte di Cassazione. Il referendum, dopo un lungo periodo buio in cui aveva perso il suo ruolo determinante di strumento di democrazia diretta, è ritornato in auge. Le recenti vittorie contro il nucleare, per il legittimo impedimento e per l'acqua pubblica sono la prova schiacciante dell'urgenza di partecipazione democratica dei cittadini italiani. Entro il 30 settembre tutti i cittadini italiani maggiorenni possono firmare a favore del referendum che abroga l'attuale legge elettorale, per ritornare ad un sistema in cui l'elettore si riappropria del suo ruolo e sceglie il candidato e non più solo un partito. Di fronte a un partito democratico che a livello nazionale non è coeso su questo

punto, Gigi Meduri, attivista storico e inossidabile del Pd Calabrese e già sottosegretario alle infrastrutture del Governo Prodi, rilancia con forza l'importanza del referendum anti-porcellum, perché “se Reggio e la sua provincia parteciperanno in massa a questa grande battaglia democratica, i parlamentari torneranno ad interagire con il proprio elettorato” prestando più attenzione ai territori di cui sono espressione. Nella Locride uno dei comitati più attivi è quello del movimento politico LocriRinasce che nei giorni scorsi ha promosso la raccolta delle firme attraverso dei gazebo in Piazza dei Martiri a Locri. Per firmare, oltre ai banchetti nelle principali piazze calabresi, è possibile recarsi presso il proprio comune di residenza, presso la segreteria generale, oppure l'ufficio elettorale o l'URP (ufficio relazioni con il pubblico), muniti di documento di riconoscimento. Ulteriori informazioni su sito www.firmovotoscelgo.it.

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ASSICURAZIONI A MANO ARMATA

Calabria da tosare GIUSEPPE GANGEMI L'anno scorso molte compagnie hanno disdetto le assicurazioni Rc-auto per alcune categorie di clienti, soprattutto al Sud, oppure hanno aumentato in maniera esagerata i costi per scoraggiare la stipula dei contratti. Le assicurazioni potrebbero essere multate dall'ISVAP per elusione dell'obbligo a contrarre. L'Istituto di vigilanza ha avvisato i clienti che hanno ricevuto le disdette o che hanno subito degli aumenti ingiustificati che “in caso di disdetta di un contratto Rc-auto da parte dell'impresa, l'assicurato che richieda comunque la copertura ha diritto ad ottenerla e deve essere considerato “vecchio cliente” con la conseguenza che la tariffa applicabile deve essere quella in vigore per la clientela della compagnia al momento della ripresa del contratto senza ulteriori aggravi”. Come ha riportato il settimanale “Il Salvagente”, la discriminazione verso i clienti meridionali riguarda anche gli sconti che al Nord arrivano fino al 25% mentre in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata non superano il 5% del premio. Le imprese giustificano la differenza dei costi per il maggior numero di incidenti e per le truffe che vengono effettuate nelle regioni meridionali, ma non è giusto scaricare questi costi sugli automobilisti onesti, occorre vigilare e sanzionare le frodi. Purtroppo le compagnie hanno ridotto il numero delle strutture che verificano la veridicità dei sinistri e il Governo non ha ancora istituito l'Agenzia antifrode proposta alla Camera nel 2008. Le società assicuratrici hanno l'obbligo di inviare l'attestato di rischio e di comunicare agli assicurati eventuali variazioni del costo della polizza almeno trenta giorni prima della scadenza. Se omettono di comunicare gli aumenti nei tempi stabiliti, il cliente può chiedere di pagare le stesse tariffe dell'anno precedente (vedi lettera-tipo). Per risparmiare si può cambiare compagnia inviando una disdetta per raccomandata almeno 15 giorni prima della scadenza del contratto. E possibile ottenere dei preventivi sui siti delle assicurazioni o collegandosi a www.iltuopreventivatore.it, sito messo a punto dall'ISVAP che fornisce consigli per l'acquisto delle polizze on line. Altri indirizzi che forniscono preventivi sono: www.cercassicurazioni.it, www.assicurazioni.it, www.chiarezza.it, www.6sicuro.it, www.supermoney.eu.. Ci sono altri modi per risparmiare: in seguito alla legge 40/2007, conosciuta come legge Bersani, in caso di acquisto o di possesso di un altro veicolo, anche di proprietà di un familiare convivente, si ha diritto alla stessa classe di merito del veicolo già assicurato. La legge prevede che l'assicurato conservi la stessa classe di rischio fino a 5 anni, anche in caso di interruzione dell'uso del veicolo. Nel caso provochiamo un incidente, possiamo evitare l'assegnazione a una classe di merito più alta rimborsando all'assicurazione il costo del sinistro. Si tratta del cosiddetto “riscatto” del sinistro che non sempre è conveniente. Per pagare un premio inferiore si può stipulare una polizza bonus malus con franchigia, in caso di incidente con danni a terzi, il cliente rimborsa all'assicurazione la franchigia pattuita che oscilla da 150 a 1000 euro. Più alta è la franchigia, minore è il prezzo della polizza. Quando stipuliamo un contratto è opportuno inserire la copertura dei danni al conducente che è responsabile dell'incidente. Questa garanzia si chiama “infortunio conducente”. Non è costosa ed è molto utile perché nel 70% degli incidenti stradali il ferito è colui che guida.

In evidenza

La legge prevede che l'assicurato conservi la stessa classe di rischio fino a 5 anni, anche in caso di interruzione dell'uso del veicolo.

DIAVOLO NERO

La Signora senza camelie Noi vogliamo bene all'on. Marco Minniti. Gi stiamo sempre accanto come fossimo il suo angelo custode, che, a quanto pare, non sembra gli dà dei buoni consigli. Ma, come si sa, anche gli angeli si distraggono ed è, in queste occasioni, che l' on. Marco Minniti fa marcare visita alla memoria. L'altro giorno, infatti, il nostro amico deputato, concludendo un dibattito del suo convulso Partito a Villa San Giovanni, ha precisato così i confini di etica politica tra gli esponenti del Pdl e gli esponenti del Pd: il colpo venuto da Penati è “durissimo“, ma esso ha “segnato però la diversità delle reazioni del centrosinistra rispetto al centrodestra”. Tanto vero che “è stato subito chiesto a Penati di rinunciare alla prescrizione”. Noi siamo calvinisti e vogliamo dire all'on. Marco Minniti che rispetto a reati, prescritti o non prescritti che siano, ciò che diversifica dalla Destra non dovrebbe essere la reazione di segno opposto, ma l'assoluta estraneità di chi sta a Sinistra e anche nel Centrosinistra a magagne, misfatti e mazzette. Oppure ha ragione la voce del popolo, voce di Dio, che destre e sinistre sono uguali. Ma vorremmo ancora che il nostro amico deputato non soffrisse di vuoti di memoria in materia di prescrizione applicata e non rinunciata. Glieli ricostruiamo. Il nostro amico deputato Marco Minniti sa che la non silenziosa signora Enza Bruno Bossio è membro della Direzione nazionale del Pd. La detta Signora, coinvolta giudiziariamente nello scandalo “Why not”, ne è uscita per prescrizione. Tale il pronunciamento del Collegio giudicante di Lecce. E questo forse egli non sapeva perché, come i pretori romani, non si cura delle cose provinciali. Adesso, lo sa grazie a noi, che ringraziamo il <<Corriere della Calabria>> d'averci informato. Al prossimo dibattito del Pd, discorrendo di questione morale, il nostro amico deputato Marco Minniti sicuramente chiederà alla Signora senza camelie di rinunciare alla prescrizione. Visto e considerato che la Signora ancora detta legge da tanti palchi sulle linee d'azione del Pd. Compresa quella morale.

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E I BRONZI RIMANGONO A SPASSO E i bronzi rimangono a spasso. Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, sede delle due celebri statue bronzee, non aprirà per almeno un anno a causa di un ammanco di fondi per circa sei milioni di euro. Si tratta dell'unica opera in onore del 150 anniversario dell'Unità d'Italia a non essere completata.

La copertina

Lavoratoriii! Il Parlamento è una fabbrica speciale in cui i lavoratori della mente, cioè deputati e senatori, non vengono mai licenziati per scarso rendimento. Svetta il senatore Pittelli. Per la verità, insieme a lui mangiano pane a tradimento Lella Golfo, Giuseppe Galati, Maria Grazia Laganà, Marco Minniti, Giambattista Caligiuri. Tra gli altri.

I

PASQUINO CRUPI

deputati e i senatori, anche

quelli nostrani, non possono essere giudicati alla stregua dei lavoratori del braccio. Sono dei lavoratori speciali:lavoratori della mente, che, totalmente riversati nell’attività di pensiero, ne risultano così deboli fisicamente da non potere sostenere nelle loro dolci mani neppure il peso della mazzetta dei giornali. Ed è per questo che a ciascuno dei nominati, ex i eletti del popolo lavoratore, è stato assicurato un portaborse. Proseguiamo. Speciale è anche il Parlamento, cioé una fabbrica dove è proibito licenziare per scarso rendimento. Ciò che spetta, semmai, ai lavoratori del braccio, da loro natura plebea portati ad essere improduttivi, come da dottrina Marchionne. Se questo è, come è, non comprendiamo a chi sia saltato in testa di stabilire un indice di produttività per Camera e Senato, cioè per i deputati e i senatori . La cui produttività consiste nella quantità di disegni di legge presentati e, poiché non tutti possono tutti, nella quantità di interrogazioni rivolte al Governo. Comunque, questo indice di produttività esiste, e siamo andati ad esplorarlo sul sito Camereaperte011.openpolis.it. E abbiamo appreso per quanto

riguarda i parlamentari calabresi, quanto ai deputati : Giancarlo Pittelli (PDL) splende al 572mo posto, Lella Golfo al 492mo, Giuseppe Galati (PDL) al 479mo, Santo Versace al 454mo (PDL), Maria Grazia Laganà al 428mo (PD), Marco Minniti al 400mo; e quanto ai senatori: G. Battista Caligiuri (PDL) al 229mo, Luigi De Sena al 219mo. Prima considerazione. Nell’indice d’improduttività PDL e PD s’assomigliano. Per onestà aritmetica,

OBLOMOV

facciamo notare che i in cima ai neghittosi stanno i pdiellini. Allora è vero che Destra e Sinistra sono la stessa cosa? E che alcuni dei loro deputati e senatori mangiano pane a tradimento? Seconda considerazione. Una volta tanto non dobbiamo prendercela con gli elettori. I sullodati deputati e senatori non sono stati eletti, ma nominati. C’entrano i capibastone del PDL e del PD. Terza considerazione. I nostri beneamati deputati e senatori

improduttivi sono sempre in prima linea a richiamare l’etica del lavoro, a rampognare le spese inutili, cioè quelle che foderano di denaro chi non lavora, a denunciare la piaga dell’assenteismo. Più che da sepolcri imbiancati , si comportano come le tenutarie delle case-squillo quando inneggiano alla verginità delle belle ragazze. Proseguiamo. Il direttore di questo settimanale è stato allenato dalla scuola marxista ad applicare l’analisi dialettica ad ogni situazione. Perciò, come volgarmente si dice, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Insomma, c’è improduttività e improduttività. C’è l’improduttività dei parlamentari del Pdl, nascente dall’affitto della loro mente al Grande Capo Illuminato. E c’è l’improduttvità dei parlamentari del PD, che, per ragioni della dialettica, si rovescia nel suo contrario positivo, la produttività: Marco Minniti, Maria Grazia Laganà spiccano il volo su tutti per la produzione incommensurbile di parole contro la ndrangheta. E senza bisogno di miracolo gli Oblomov del PD si trasformano in Stachanov. P.S. Oblomov è il protagonista dell’omonimo romanzo del russo Ivan Goncharov . Si tratta d’un proprietario, cui era dolce la pigrizia e il dolce non fare niente. Stachanov è troppo noto perché io senta il bisogno di ricordarlo ai nostri lettori.

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GLI STACHANOV

MARIA GRAZIA LAGANÀ

MARCO MINNITI

GLI OBLOMOV

LELLA GOLFO

GIUSEPPE GALATI

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Locride

Il 24 a Siderno i consigli comunali della Locride. Per iniziare una nuova storia Siamo tutti Italiani. Siamo tutti calabresi! Un bellissimo articolo di fondo del direttore Ferruccio De Bartoli, Corriere della Sera, si appellava al nostro orgoglio di italiani. Ci sentiamo di sottoscrivere quel fondo! Anzi, ci sentiamo di riprendere l’ appello dalla Locride e dire forte: siamo italiani. Ma non ci basta una carta di identità con sopra la scritta “Repubblica Italiana”. Ne siamo orgogliosi ma è poco , molto poco! Né chiediamo assistenza e regalie. Chiediamo quello che è nostro. Chiediamo che venga saldato un debito storico verso il nostro popolo. Essere italiani significa anche avere ospedali come a Firenze o ad Udine, treni come a Roma ed a Milano, strade diverse da quelle del Ciad o dell’Etiopia. Chiediamo soprattutto un piano che , senza fughe in aventi, ci metta in condizioni di camminare con le nostre gambe. Abbiamo intelligenze, professionalità, entusiasmo, voglia di cambiare. Si metta subito questo patrimonio in grado di impegnarsi e produrre per la nostra Terra. Basta con i ragazzi costretti a partire, basta con i disoccupati cronici. Abbiamo subìto per decenni una prepotenza dapprima del potere centrale e, in seguito, anche l’assoluta incapacità ed insensibilità della Regione Calabria. Non c’è alcun dubbio:40 anni di esperienza regionale calabrese hanno segnato uno scivolamento rovinoso verso un declino inarrestabile. Classi dirigenti , pur di diversi schieramenti, che non sono stati in grado di recepire lo spirito regionalistico ed avviare la costruzione d’una democrazia dal basso. Una storia che continua e che dobbiamo bloccare prima che sia troppo tardi. La Locride si alza in piedi e vuole cam-

minare sulle proprie gambe. Siamo Italiani e non accettiamo la secessione silenziosa e di fatto che ci viene imposta come una camicia di forza. Siamo calabresi e sappiamo ribellarci all’altrui prepotenza , alle palesi iniquità, alle ingiustizie. Ragionando per paradossi, ci potrebbe pur andare bene che con i nostri soldi si paghino le quote latte degli allevatori lombardi, ma non tolleriamo che al danno si aggiunga la beffa e giustificare il tutto chiamandoci parassiti, mafiosi, arretrati, gentaglia. Il 24 ci saremo per continuare un cammino che abbiamo intrapreso sui binari di Roccella poco meno di un anno fa. Non apostoli, né Masanielli, nè uomini della Provvidenza. Il futuro poggia sulle gambe di quanti amano questa Terra. Il futuro ci impone di unire le nostre intelligenze. Abbiamo il dovere di farlo, lo dobbiamo a questa meravigliosa Locride, alla nostra gente, alla generazioni che verranno.

Locri, la protesta di Pepè Lombardo: no ai tagli! Il Primo cittadino si schiera contro la manovra e spiega la grave situazione delle casse comunali

Anche il Comune di Locri ha aderito, giovedì 15 settembre 2011, alla giornata nazionale di protesta, denominata “Giornata in Comune” contro la manovra economica del Governo, indetta dal Consiglio Direttivo dell’ANCI. E’ stato un atto simbolico di protesta, che ha avuto luogo in 8.094 Comuni italiani, col quale i Sindaci hanno riconsegnato in “maniera figurativa” al Prefetto e al Ministro dell’Interno la delega su Anagrafe e Stato civile. “Si tratta di una forma di protesta molto forte alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente”. Queste le parole espresse e ribadite in una lettera aperta ai cittadini dal Sindaco di Locri Pepè Lombardo, che ha inconIn breve trato alle ore 11 di giovedì, insieme con l’Assessore al bilancio Gelonese e una rappresentanza della E' stato ritrovato giovedì Domenico Cuzzupi, l'uomo di cui si erano perse le Maggioranza Comunale, notizie dallo scorso 7 settembre.Il diportista era salpato con il suo semicable associazioni di categoria inato da Saline Jonica per raggiungere le coste siciliane di Giardini Naxos presenti in Città, le sigle perdendo però il controllo del mezzo. Storia con il lieto fine per Il 78enne sindacali e le associazioni reggino,che soccorso dai medici è risultato in buone condizioni di salute. aderenti alla consulta cittaAnna Laura Tringali dina. E’ la prova dello stato di profondo disagio che oggi i Sindaci e gli amministratori locali di ogni colore politico stanno vivendo, ha ribadito Lombardo. L’autonomia dei Comuni è stata cancellata da norme che indicano anche l’ora Il consigliere comunale di maggiorandi convocazione dei consigli e delle giunte. I za dott. Piero Emilio Leone. in merito piccoli Comuni sono stati mortificati e ridotti a al grave dissesto finanziario che sta enti virtuali. Nella conferenza stampa tenutasi colpendo il Comune di Locri per punil giorno precedente nel palazzo municipale, il tualizzare la propria posizione ci ha Primo Cittadino locrese ha, inoltre, spiegato e affidato un corposo documento che i sottolineato quali siano state le ragioni che lo nostri fedeli lettori potranno consultare hanno spinto a prender parte alla protesta. sul nostro nuovo sito internet all'indirizzo www.lariviera.com Giancarlo Bova

RITORNAACASA DOMENICO CUZZUPI

PIERO EMILIO LEONE SUL DISSESTO FIMANZIARIO DEL COMUNE DI LOCRI

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Reggio

Scopelliti predica bene e razzola male Il

BRUNO GEMELLI turismo è l'autobiografia della Calabria. Se ne accorse Leonida Repaci che scrisse la nota cantilena: «Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km2 di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all'opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi….». Siamo fermi da allora, immobili, in attesa dell'evento. Una regione a forte vocazione turistica, senza turisti, al netto dei movimenti agostani e delle nicchie di turismo termale, culturale, religioso. Ma il presidente Scopelliti è fiducioso, ottimista. Al di dire, dal palcoIl turismo è l’autobiogrfia punto scenico di Diamante, della Calabria. Se ne «La nostra regione deve in prospettiva, accorse con la sua vivere, obbligatoriamente di intelligenza creativa turismo, perché ha una ricchezza costiLeonida Rèpaci. Il grande tuita dal suo straordinaGovernatore offre, invece, rio patrimonio culturale, e paesaggistico. minestre riscaldate artistico Dobbiamo iniziare a parlare, e lo stiamo facendo, di turismo in maniera più seria. Soffermaci ad analizzare le sole percentuali non sposta nulla. Ritengo molto utile, invece, capire a pieno cosa significa la parola turismo, costruendo per tempo ed avviando una programmazione che porti ad una destagionalizzazione in grado di rendere attraente la Calabria non solo d'estate». Programmazione certo. Ma, a oggi, la Regione Calabria non ha l'as-

In evidenza

sessore al turismo la cui presenza forse è ritenuta inutile. Forse c'è un “ghe pensi mi” di Peppe. D'altra parte la Calabria è abituata con le esagerazioni. Il precedente governatore, Agazio Loiero, ebbe quattro assessori al turismo in cinque anni. Come si fa a programmare in queste condizioni? E comunque la mancata programmazione turistica è una tradizione di continuità. Per capire la “serietà” con la quale, nel tempo, la Calabria ha trattato il settore basta contare gli assessori al ramo succedutisi in questi primi 41 anni di regionalismo. Salvo errori ed omissioni, sono stati 17 i titolari che nel tempo si sono seduti sulla poltrona della Galleria Mancuso. Una media di 2,41. Per la storia gli assessori turistici sono stati: Sergio Scarpino, Franco Covello, Angelo Donato, Guido Laganà, Pepè Nicolò, Donato Veraldi, Ubaldo Schifino, Domenico Romano Carratelli, Michele Traversa, Antonella Freno, Luigi Fedele, Mimmo Crea, Pino Gentile, Beniamino Donnici, Nicola Adamo, Pasquale Tripodi, Damiano Guagliardi. Ma torniamo all'esternazione di Scopelliti dal palco del peperoncino: « I l

nostro clima (...) resto ci aiuta molto. Il turismo è una carta vincente nella nostra regione e per costruire un prodotto davvero efficace non conta molto se uno spot sia più o meno bello, l'importante è che faccia discutere. Il problema di fondo è di incidere in maniera diversa, oltre alle semplici azioni di marketing, stiamo avviando contatti con tour operator e compagnie aeree low cost, cercando di attrarre utenza tutto l'anno. Penso anche al miglioramento della qualità delle strutture, da inserire nel circuito delle grandi catene internazionali alberghiere che sono i migliori riferimenti per tutte le più importanti agenzie europee e non solo. Questo è un impegno che vogliamo portare avanti attraverso una serie di azioni mirate che riusciranno a costruire, finalmente, una Calabria turistica. Il turismo è anche quello invernale, ad esempio non sono masi state valorizzate le nostre montagne, penso ad esempio a Lorica, Camigliatello, Gambarie o la Sila Piccola». Vecchie storie. Minestre riscaldate. L'assessore regionale al turismo si chiama Giuseppe Scopelliti. Oneri e onori. La notizia è datata, ma l'argomento è di stringente attualità. Il commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, scrisse tempo fa

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a cinque Regioni italiane - Sardegna, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia «attirando l'attenzione dei responsabili regionali sul rischio, sempre più concreto, di perdere parte dei contributi europei a loro destinati se entro fine anno non riusciranno a spendere i finanziamenti messi a disposizione dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). L'ammontare complessivo dei fondi che entro il 2011 deve essere utilizzato dalle cinque regioni interessate risulta essere attualmente pari a circa 1,7 miliardi di euro». Lettere dello stesso tenore sono state inviate dal commissario Ue anche a Regioni di altri Paesi europei in ritardo sul fronte dell'utilizzo del fondi Ue. A fine anno Bruxelles chiuderà i conti sull'erogazione dei Fondi strutturali nel periodo 2007-2009 nell'ambito della programmazione finanziaria che si concluderà nel 2013. Le risorse inutilizzate saranno perse dallo Stato a cui erano state assegnate e destinate ad altre finalità. Nel complesso, l'Italia deve ancora spendere entro l'anno 2,8 miliardi di fondi strutturali europei assegnati per il periodo 2007-2009, tra i quali figurano quelli (1,7 miliardi) a disposizione delle cinque Regioni sollecitate da Hahn. Il problema vero, che pochi ricordano, è che l'utilizzo dei fondi europei è collegato non soltanto al necessario pari impegno finanziario della Regione destinataria dei contributi (la quale deve partecipare al 50%), ma anche all'esistenza di progetti finalizzati a ottenere quelle risorse. E il turismo è uno dei comparti dove meno ci sono progetti e investimenti. Le Regioni meridionali, Calabria compresa, finora, hanno impegnato un ammontare infinitesimo rispetto alle disponibilità proprio a causa di carenze progettuali. Alla faccia della crisi che affligge il settore.

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Parlando

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BEATIFICATA SUOR ELENA AGNELLO A COSENZA In 15 mila a Cosenza con il fiato sospeso alla cerimonia di beatificazione di Suor Elena Agnello. La celebrazione, officiata dal Cardinale Amato, ha raggiunto il culmine della commozione nel momento in cui è stato svelato l'effige della beata definita dal Papa “Una figlia illustre della terra di Calabria”.

Provincia

Limina all’uranio, un’altra bufala

Forum: le problematiche ambientali viste da Sud

GIOACCHINO CRIACO e premesse ci sono tutte, vista la fonte di provenienza, Nino il nano. La volta precedente era stata montata una campagna di stampa che aveva fatto il giro del mondo, con il solo effetto di tenere lontano dalla Calabria i già rari turisti che ne frequentavano le spiagge. L'oracolo allora era stato Francesco Fonti, che non scherzava nemmeno lui in quanto a soprannome, due novembre. Fonti per la stampa avrebbe dovuto

L

infliggere un colpo mortale alla mafia, ma i processi imbastiti con le sue dichiarazioni non ebbero un esito esiziale, tutt'altro. Ritenuto scarsamente attendibile e spinto fuori dal programma di protezione aveva rilanciato con le sue dichiarazioni: avrebbe portato i giudici ai rifiuti radioattivi sepolti in mare e invece portò torme di giornali e tv a scoprire che sul piroscafo Catania, inabissato davanti alle coste di Cetraro, c'era solo fango, come quello che aveva avvolto l'im-

ANTONIO CORMACI Saline Joniche è certamente il cimitero delle speranze calabresi, e anche del meridione. Splendida località di mare, meta estiva di numerosi bagnanti, a pochi chilometri da Reggio, è anche il più grande trofeo dell'immobilismo statale (e non solo) e, paradossalmente, del suo lato più paternalistico nei confronti di questa terra (vedi il “Pacchetto Colombo” degli anni '70), piena di risorse, priva di iniziativa. È indubbio infatti che il vasto territorio compreso tra il comune di Montebello Jonico e quello di Melito Porto Salvo sia stato il primario campo di prova per creare una nuova politica industriale che soppiantasse quella agricola degli anni '70: ecco infatti la Liquilchimica (importante centro di sintesi farmaceutica), il centro siderurgico, sito però a Gioia Tauro, e il vastissimo plesso industriale, dotato di una vasta rete di infrastrutture (viadotti con binari, stazione ferroviaria annessa), dell'OGR, l'Officina grandi riparazioni delle Ferrovie dello Stato, queste ultime due strutture site a Saline Joniche. Ma la Liquilchimica e la sua ciminiera sono solo una, seppur rilevante, parte degli sprechi che hanno messo radici in questa terra di cattedrali nel deserto. Non è da sottovalutare la situazione del plesso di 350 mila metri quadrati dell'OGR, mai entrato in funzione e che avrebbe dovuto dare lavoro a più di 1.000 persone. Lo stemma arrugginito “FS” che troneggia sulla struttura principale è abbastanza simbolico della situazione generale della struttura, abban-

magine del mare calabrese. Nessuno dei giornalisti che aveva sparato la notizia in prima chiese scusa. Tanti, invece di gioire del fatto che non c'era veleno nel mare, ci restarono male, persino parecchia gente comune che non si capisce quale giovamento avrebbe tratto dalla presenza dei rifiuti. La scoppola, comunque, per la carta stampata fu dura, soprattutto per quella locale che adesso in materia ci va con i piedi di piombo. Il megafono del nuovo allarme arriva da Torino, la titolata La Stampa, forte del suo vivere in un ambiente incontaminato come quello di Torino e archiviata la problematica delle gallerie della TAV, viene in Calabria, spulcia nei verbali di Nino Lo Giudice e ci trova la bomba, proprio mentre nel sud della Francia, a due passi dal Piemonte, scoppia l'allarme nucleare. L'inviato del giornale torinese inizia col menzionare le dettagliate dichiarazioni del predecessore di Lo Giudice, il Fonti, insiste sul fatto che erano confessioni estremamente particolareggiate e ammette che non portarono a nulla ed è falso, portarono a un piroscafo, che era nel punto indicato, che conteneva bidoni, solo che dentro non c'era materiale radioattivo, ma innocuo. Poi il giornalista ci descrive le credenziali del nuovo collaboratore, parlandone come di un principe della

Questo fine settimana realizzeremo un forum in redazione con il Sottosegretario all’ambiente on. Elio Belcastro, il Presidente del Parco d’Aspromonte Leo Autelitano, il neo Assessore provinciale Eduardo Lamberti Castronuovo, il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi e il sindaco di Siderno Riccardo Ritorto.

'ndrangheta, altamente attendibile. Noi, che viviamo a basse latitudini e che leggiamo attentamente le cronache reggine, sappiamo invece che più che un principe Lo Giudice è un paggio della 'ndrangheta, un elemento non certo di primo piano, se le geografie criminali raccontateci dalle inchieste antimafia non sono un'opinione. La sua attendibilità non è stata ancora certificata da alcuna sentenza, ed è essa tutta da vedere. Ora, noi vorremmo che, in assoluto, non ci fossero rifiuti di alcun tipo nella nostra terra e nel nostro mare. Vorremmo anche che si mettesse in atto ogni tipo di indagine per accertare se gli untori hanno infettato la Calabria. Si vive da troppo tempo nell'allarme e ci sarebbe bisogno di certezza e non fumo. Lo Giudice dice che c'è l'uranio nella galleria della Limina? Bene, la si butti giù pezzo per pezzo, che visto il suo stato non

OGR DI SALINE,

un altro ferrospreco made in Italy

donata, svenduta, inutile. Agli albori lo stabilimento era una valida integrazione al già vasto deposito ferroviario di Reggio Calabria. Ecco la storia, e una piccola fotografia. L'impianto è di dimensioni impressionanti: un enorme capannone bianco che occupa un'area di oltre 10 ettari, con in più la costruzione di un lungo cavalcavia ferroviario dalla stazione di Saline di Reggio e di una fermata apposita a servizio delle OGR stesse (Saline Joniche O.G.R., oggi soppressa). A Saline vennero subito affidate le riparazioni di

macchine elettriche, nonostante la linea ferroviaria ospitasse motrici che andavanco ancora a diesel. L'apparato tecnologico presente era di ottima fattura e all'avanguardia. Saline Joniche era, infatti, sicuramente uno degli impianti più moderni e tecnologicamente avanzati di proprietà delle Ferrovie dello Stato. La sua posizione era altamente strategia: le OGR adibite alla riparazione di locomotori elettrici, ad oggi, sono due su tutto il territorio nazionale (Verona e Foligno), perciò in qualche modo Saline Joniche riuscì a suo tempo a tappare il “buco” lasciato nel

serve uno sforzo esagerato. Il collaboratore da coordinate sulle navi? Si scandagli ogni braccio di Ionio e Tirreno. C'è bisogno di verità, non di allarmi a puntate. Dobbiamo sapere. Saremmo felicissimi, non essendo autolesionisti, di sapere che monti e mari sono puliti. Ma se si scoprisse per certo che sono stati affondati o sepolti rifiuti tossici, almeno la gente saprebbe chi ha tradito la nostra terra e forse, finalmente, avrebbe il coraggio di affondarla o seppellirla. E intanto che si corre dietro al nano, ci si occupi dell'amianto che insozza i nostri paesi, si analizzi l'effetto di decenni di combustioni d'immondizia a cielo aperto, si verifichi la presenza di diossina nell'acqua e nel suolo. Per questo non c'è bisogno dell'allarme de La Stampa, ve lo diciamo noi, siamo messi male, malissimo, non occorre correre dietro al fumo, c'è un arrosto nefasto che infetta il nostro mondo.

meridione da questi importantissimi impianti, facendo sì che i costi delle riparazione di vagoni in quel di Catania, Palermo e Reggio stessa venissero notevolmente diminuti, potendosi servire di una struttura vicina e moderna. La favola dura poco, e l'OGR chiude nel 2001 dopo appena 21 anni di onorato servizio. Un lungo tira e molla tra Ferrovie dello Stato ed enti locali diede alla fine ragione alle FS, le quali erano ormai nel pieno del periodo di rientro economico (alias l'inizio dei tagli che hanno falcidiato, e continuano a falcidiare, le FS), e giustificarono la chiusura di Saline Joniche con l'eccessivo costo del personale e dei macchinari impiegati, non pensando neanche minimamente all'avanguardia tecnologica che tali officine rappresentavano per le FS. Ma adesso cos'è l'OGR? Un museo, più che altro. In passato, l'impianto venne messo in vendita e il colosso internazionale Siemens stava per acquistarlo per testare dei futuristici vagoni elettrificati, ma come si è già detto l'elettrificazione non era ancora presente, e non se ne fece niente. Ancora, le OGR vennero designate come papabili fabbriche per il fotovoltaico e quindi per lo sviluppo dell'energia ecosostenibile. Oggi è un deposito, un cimitero di vagoni risalenti agli anni '90, e un luogo per gli appassionati che intendono vedere testimonianze di un passato molto recente che attende ancora di essere demolito, e che poteva dare alla nostra Calabria una svolta decisiva.

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A proposito

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VIAGGIATORI, SI SCENDE Tale il programma dell' Unione Europea per i trasporti a Sud. Napoli sarà collegata con Palermo via mare . Via Perciò, il corridoio 1. E sarà potenziaro, viceversa, il corridoio 5 con finanziamento previsto per l' alta velocità sulla linea Napoli- Bari , che, privilegiando l'area jonica-adriatica, è tesa a favorire i rtapporti commerciali con la Turchia e con l''Est europeo. A Sud del Sud niente. Il Governatore, povero, commovente incompreso, tace.

Classifica estate 2011

MIX CASIGNANA

Un teatro alla Villa Romana di Casignana

La polemica

Succede a Siderno La piscina prosciugata Dal botta e risposta delle società coinvolte sembra che tutti abbiano ragione e ci si appella al Comune affinchè metta in primo piano l'interesse generale di tutto il comprensorio e che la piscina possa riaprire a settembre

Visto anche il boom di presenze registrato ad agosto, la Villa Romana di Casignana, che si estende sulla statale 106 tra Bianco e Bovalino, continuerà ad essere accessibile anche nel mese di settembre. Da lunedì a venerdì, difatti, si potrà usufruire delle visite guidate dalle ore 8.30 alle 12.30, mentre sabato e domenica l'area archeologica sarà aperta solo su prenotazione (al numero 0964.1910888). Grazie alla considerevole affluenza di turisti (anche stranieri), al successo del Magna Graecia Teatro Festival ed alle seguitissime ” Giornate Evento”, i resti monumentali di epoca romana, che l'Amministrazione guidata da Pietro Crinò da anni si impegna a valorizzare, sono diventati motivo di studio ed interesse nazionale e internazionale. Per questo è in fase di elaborazione un progetto preliminare che consentirà di sviluppare ulteriormente il sito, restaurare tutti gli ambienti pavimentali, potenziare la recinzione e, soprattutto, realizzare un teatro che sarà supportato da importanti strutture polivalenti. Ed è proprio quella del teatro la grande sfida che l'Amministrazione di Casignana si è proposta di vincere. Non si è mai smesso, difatti, di pensare alla creazione di un Festival del Teatro Latino (che in Italia ancora non esiste). Visibilmente soddisfatto, l'Assessore alla Cultura del Comune di Casignana, Rocco Celentano, ci ha ricordato che “ la nostra è la regione con le aree archeologiche più estese d'Italia. Non bisogna mai dimenticare questo presupposto - ha sottolineato Celentano - quando si parla di progresso della Calabria. Personalmente, difatti, penso che la valorizzazione della Villa Romana di Casignana (come degli scavi di Locri ed altri siti) non rappresenti il singolo sviluppo di un luogo ma di tutto il nostro territorio se non dell'intera provincia”. Intanto, dalla prossima campagna di scavi, si attendono nuovi “indizi” per riuscire a far luce sugli affascinanti misteri che ancora avvolgono i resti di un complesso residenziale che, viste le dimensioni delle sue terme, forse non era una semplice domus. Domenico Stranieri

Siderno

Gianni ‘u Pompa e la capitale mondiale della salsiccia Con minor colpe di Mosè, senza barba e con gli stessi ricci che gli calano sulla fronte, Gianni ‘u Pompa e' stato obbligato a voltare le spalle a una terra invasa dagli eretici del kebab e delle porchette. Ma il merito c'e', e il progetto della 'Baracca più Cannizza' di ‘u Pompa and Bros per la festa della Madonna di Portosalvo, oggi vale, da Monasterace a Palizzi, quasi quanto quello di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea. Non c'e più festa nella Locride senza chitarre battenti e tamburello e, in egual modo, senza salsiccia e peperonata. E i numeri, che stanno dalla parte di ‘u Pompa, ci parlano da soli: nella Locride ci sono meno giorni che salsicce. Non c' è' proprio paragone. Un proverbio capovolto che ci regala due primati: Siderno capitale mondiale della salsiccia su griglia e Gianni ‘u Pompa fuoriclasse assoluto di “na girata e na votata”. Siamo tutti sarzizzari e fino a quando non verrà dimostrato il contrario è a serio rischio perfino il vecchio clichet: Sidernesi vovolaciari o...? E comunque, dopo oltre 25 anni Gianni ‘u Pompa ha detto addio alla sua creatura e forse gli dobbiamo riconoscere che è stata la scelta migliore. Ma scendendo sotto il lungomare, incappato nei fumi di mille baracche, e' un vero peccato vederlo lì' al margine, molto probabilmente per un mal di testa non provocato dalle troppe sigarette. Ci suona addirittura come una bestemmia, in un giorno che non si puo'! Sinceramente dispiace. Jim Bruzzese DOMENICA

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FRECCIA D' ARGENTO E IL NASO IN SU DI MISITI È un gran treno Freccia d'Argento. In cinque ore e un paio di minuti viene colmata la distanza Reggio Calabria- Roma. È un treno che, giustamente, in fretta, in fretta va. Salta ben tre fermate : Vibo-Pizzo, Gioia Tauro, Rosarno. Che è snodo geografico centrale. Il neosottosegratario Aurelio Misiti, che è passato sotto le bandiere di Berlusconi al solo scopo di favorire le popolazioni calabresi, fa finta di niente .

CESARINA RICCIO La piscina di Siderno, quella ubicata nei pressi del Centro Polifunzionale, resterà chiusa. Fino a data da destinarsi perché i soci delle società che la gestivano hanno deciso, a discapito di tutti coloro che la frequentavano, il destino di questa importante struttura, punto di riferimento di molti atleti del nuoto sia giovani che adulti ma non solo. Nel 2000 nasce la società costituita dai soci Strangio, Fisher e Crinò che detengono il 50 % delle quote azionarie mentre il restante 25% è nelle mani di Ursino e l'altro 25% viene acquistato da Crupi. La società stipula un contratto con il Comune di Siderno, che in cambio dell'impegno della Siderno Nuoto a realizzare a proprie spese la struttura, prevede la concessione del diritto di superficie trentennale ed il conseguente diritto di gestire gli impianti. Per affrontare la spesa dei lavori viene contratto un mutuo con l' Istituto per il Credito Sportivo ed in seguito è stato contratto un secondo mutuo con la BCC, la Banca di Credito Cooperativo di Cittanova per l'ampliamento della struttura per le terapie di riabilitazione. Nell'edificio cioè oltre alla palestra gestita dallo Sporting Club Leon, c'è la piscina gestita dalla Palestra Crupi e il Centro radiologico di terapie riabilitative gestita da Fisher. I problemi iniziano a sorgere già nei primi anni di gestione della piscina nel 2008 addirittura è stata chiusa la struttura per riaprire dopo qualche mese. Vuoi per “ l'enorme debito accumulato

Bovalino superiore

Un borgo in festa in onore di Maria S.S Immacolata Grande successo per la Festa in onore di Maria S.S nel piccolo borgo di Bovalino Superiore. Il piccolo borgo di Bovalino Superiore come ogni anno nella prima settimana di settembre ricorda il miracolo della Vergine Immacolata che, nel 1594 secondo la tradizione, salvò il popolo dalla furia del turco assalitore Scipione Cicala, detto Sinan Bassà, che guidando un'orda di turchi incendiò e distrusse Bovalino;Solo l'intervento dell'Immacolata che invio intense precipitazioni nel borgo impedì la distruzione totale dell'antica “Mocta Bubalina”. Da allora l'8 settembre di ogni anno, su concessione del papa Clemente VIII, viene celebrata la festa di miracolo dell'Immacolata Concezione. Quest'anno il programma della festa è stato ricco di serate e manifestazioni: dalle esibizioni dei concerti bandistici Francesco Cilea di Ardore e Città di Montauro,ai festeggiamenti del “Borgo in fiore” che hanno visto le stradine che circondano il Castello trasformarsi magicamente in piccole sale mostra per accogliere le magnifiche stampe fotografiche dei giovanissimi artisti Melania Clemente,Daniele Saolo e Tiziana Nobile. Le serate, meticolosamente organizzate dall'Arciconfraternita Maria S.S , hanno avuto il culmine nel “Grandioso Festival di Fuochi d'artificio” una vera e propria competizione tra i tre maggiori fuochisti del Mezzogiorno che con le loro strabilianti esibizioni pirotecniche hanno lasciato con il fiato sospeso e il naso all'in su il gremito pubblico.

in conseguenza di due anni di attività della Siderno Nuoto - come sostiene Alberto Crupi dovuto all'eccessivo numero di personale assunto in maniera spropositata che ha causato più uscite che ricavi”, o vuoi perché si sono accumulate le rate d'affitto da pagare, fatto è che la data storica del primo settembre della struttura per le attività natatorie è saltata. Gli atleti seguiti dal Mister Gianfranco Belfiore della squadra agonistica sono costretti ad allenarsi in condizioni “precarie”presso due piscine della locride in questa particolare fase di stallo di cui ancora non si conoscono gli esiti. Dal botta e risposta delle società coinvolte sembra che tutti abbiano ragione e le carte in regola con “i pagamenti fino al pignoramento” per la Siderno nuoto, l'unico che ha pagato in ritardo è Palestra Crupi che comunque si appella al Comune affinchè metta in primo piano l'interesse generale di tutto il comprensorio e che la piscina possa riaprire a settembre. Mentre la Palestra Crupi e lo Sporting Club si auspicano che l’Amministrazione Comunale metta in primo piano l’interesse di un intero comprensorio e si dichiariano da subito disponibili ad un dialogo con il comune, nella speranza e nell’interesse di tutti, di poter far riaprire la struttura dal mese di settembre. Per chi volesse saperne di più, le lettere ufficiali di tutti i protagonisti sono pubblicate sul nostro sito www.larivieraonline.com

DIVERSO PARERE

Le nuove terme di Antonimina Sarà stato forse destino, sarà stato il ritardo del servizio postale, che però ormai si ripete da tanto tempo e cioè: la mia persona ed in genere l'opposizione amministrativa non riceve quasi mai gli inviti alle varie manifestazioni siano esse importanti o meno.Il ripetersi di tutto ciò per i vari organizzatori significa democrazia? Non penso!Ed allora dato che non mi è stato possibile ecco cosa avrei detto in occasione dell'inaugurazione delle Terme: “Questa sera siamo qui per inaugurare una parte importante del nuovo stabilimento termale.Una storia ventennale, secondo cui l'assioma <<grande uguale efficiente>> è apparsa spesso sul punto di far tramontare la sorte del nuovo stabilimento.Per fortuna così non è stato; dalla storia più recente nel 2004 con l'amministrazione Antonio Condelli è stata recuperata la somma precedentemente non spesa.Poi grazie alla geniale intuizione dell'allora assessore dei lavori pubblici alla regione Mesiti, oggi sottosegretario, si è pensato data la grandezza della struttura di creare il lotto polifunzionale, ed oggi siamo qui nella nuova struttura, per credere in un possibile sviluppo, finora mille volte sfuggito.Trasformarsi, rinnovarsi e riorganizzarsi, per non restare tra i ritardatari o peggio a non arrivare mai al traguardo. In una parola: Organizzazione, per una visione strategica creativa e sostenibile al complesso e articolato assetto delle nostre Terme.Detto questo voglio sottolineare con forza che le Terme di Antonimina non hanno colore politico, né tanto meno possono essere ad personam, ma sono e debbono rappresentare la nostra bandiera occupazionale produttiva, oltre che una preziosa sorgente di benessere curativa, per una nuova clientela che viene a conoscere non solo le Terme ma che ha modo e l'opportunità anche di conoscere la cittadina di Antonimina, la sua ospitalità, con tutte le tematiche legate alle manifestazioni che si tengono per approfondire la richiesta di benessere e di salute offerte sul territorio. Le Terme di Antonimina debbono cercare una visione per il suo futuro, la cui missione deve essere “erogare benessere”.Oltre che puntare e rafforzare i servizi già esistenti a mio avviso bisogna creare alcune aree strategiche per riqualificare l'insieme dell'offerta e cioè: la creazione di un'area pediatrica, la riabilitativa, e l'area commerciale.Sostanzialmente: innovazione, servizi, organizzazione, essendo in grado di curare in maniera piacevole, capaci di inventarsi percorsi diversi per offrire a persone diverse standard di servizi diversi. In una espressione: Stupire il cliente, o come si sol dire “restare a bocca aperta”. È vero i problemi sono stati tanti e molti altri sono ancora evidenti.Ma ciò che mi preme dire e sottolineare è la necessità di trovare una soluzione per risolvere in tempi brevi un altro problema che insoluto ormai da moltissimo tempo: la difficoltà nell'erogare gli stipendi a coloro che continuano ad operarsi per il bene delle Terme. Detto questo come consigliere comunale di Antonimina offro ogni forma di collaborazione possibile nell'interesse della crescita e dello sviluppo delle nostre Terme Cosimo Paolo Pelle

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La serata

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Premio

BIBLIOTECA MERIDIONALISTA

Premio Micu Pelle

Un premio davvero diverso Di premi in Italia, nel Mezzogiorno, in Calabria ve ne sono a migliaia. E questa sarebbe un’ottima ragione per non fondarne di nuovi e per mandare in congedo illimitato quelli già esistenti. Ma, stando alla realtà effettuale delle cose, di questa ottima ragione non ha voluto avvalersi e non se ne è avvalso Pasquino Crupi, il nostro direttore, se da quattro anni a questa parte, ogni 31 agosto, in Bova Marina, fa spiccare il volo al Premio “Micu Pelle”, da lui fondato per ricordare una eccezionale figura di poeta dialettale, qual fu, appunto, Micu Pelle, sindaco comunista di Antonimina, cessato di vivere il 3 maggio 1989. Il cui nome è da tempo scolpito con lettere incancellabili nell’albo d’oro della storia delle lotte per il riscatto della Calabria e in quello della poesia dialettale. Quale il mistero della fondazione e della perduranza del Premio? Non è un premio girotondino. Non fa il girotondo ai politici, ai magistrati, ai questori, ai prefetti, alle eccellenze calabresi, sempre in viaggio per ritirare premi. Nessuno di loro v’è stato mai premiato. Non è un premio Arca di Noè. La Giurìa del Premio “Micu Pelle” –fatto d’assoluta originalità- è ridotta ai numeri primi in solitudine . Nel senso che è costituita da una sola persona, cioè dal Presidente, Pasquino Crupi. Senza paracadute. Scelte giuste o sbagliate si sa a chi fanno capo. Non è un premio concorsuale, I premi- diceva Giovanni Bovio- premiano i mediocri. I quali sono così mediocri da accettare d’essere giudicati da supposti uomini superiori in toga di giudici. Non è così per i premiati del “Micu Pelle”. Non concorrono, cioè, non si sottopongono all’esame. Questo 31 agosto, ormai alle spalle, sono saliti in cattedra Antonio Zurzolo per la sezione Poesia dialettale e Gioacchino Criaco per la sezione Meridionalista libero pensiero narrativo

Gioacchino Criaco Narratore oracolare Romanzi del malessere sociale Anime nere, Zefira, American taste, ma soprattutto romanzi del male dentro le cui visceri infette l’innovatore narratore d’Africo si cala con la possente onniveggenza di Fedor Dostoevski e il vigore di Lev Tolstoi, che per lui si riordinano dentro la letteratura italiana, mai capace di tanta vertiginosa altezza

É

nato ad Africo (Reggio Calabria) nel 1979 Gioacchino Criaco. Studia legge fuori dalla Calabria, si laurea e inizia con successo la professione d’avvocato a Milano. Ma in seguito la toga scompare e appare l’inchiostro che toglie dal crepuscolo la letteratura meridionale e la consegna a un nuova aurora con la scalpitante trilogia Anime nere (2008), Zefira (2009), American taste (2011): tutt’e tre i romanzi sono stati pubblicati dalla pregiata Casa Editrice Rubbettino. Tutt’e tre questi romanzi sono immersi nella questione calabrese, che prima di essere e d’essere proiettata come questione criminale, è e rimane per i meridionalisti senza governo e per il meridionalista libero pensiero narrativo di Nei suoi romanzi G i o a c c h i n o Gioacchino Criaco imprigiona il Criaco una quesociale. destino storico della Calabria e, senza stione Mancava alla letintenzionalità prospettica, teratura calabrelo apre, per l’audacia del Male, giunto se e alla stessa italiaal massimo della parabola, a un letteratura na il romanzo diverso e migliore avvenire. della malavita organizzata , che

In evidenza

muove dalla Calabria per raggiungere l’Italia del Nord, l’Europa il Mondo. È questo il nuovo passo che il giovane e scaltrito narratore imprime al romanzo meridional-nazionale prima con Anime nere , poi con Zefira, quindi con American taste, centrato, quest’ultimo, sul traffico internazionale della droga, e caratterizzato – fatto inedito nella romanzistica italiana- da una tale folla di personaggi da richiedere il polso attivo quale scorgiamo in Guerra e pace di Leone Tolstoi. Romanzi del malessere sociale, ma soprattutto romanzi del male dentro le cui visceri infette Gioacchino Criaco si cala con la possente onniveggenza di Fedor Dostoevski che per lui si riordina dentro la letteratura italiana, mai capace di tanta vertiginosa altezza. È stato scritto sul settimanale <<la Riviera>> del 28 agosto che Gioacchino Criaco è “uno scrittore profetico, l’unico scrittore profetico dopo Gioacchino da Fiore e Tommaso Campanella”, e Dante, aggiunge la Giurìa del Premio Micu Pelle, che ha voluto riconfermare questo giudizio , intestando così la Targa che lo dà vincitore: “ A Gioacchino Criaco, scrittore oracolare”. Scrittore, insomma, che nei suoi romanzi, imprigiona il destino storico della Calabria e, senza intenzonalità prospettica, lo apre, per l’audacia del Male, giunto al massmo della parabola, a un diverso e migliore avvenire. La Giurìa del Premio Micu Pelle

VENDESI A SIDERNO

Cerimonia degli addii Non è un discorso commemorativo per Italia Gerace Mi sembrava banale per te, che sei stata eccezionale, perciò ho affidato alla penna il tuo ritratto, da condividere con gli amici e con la comunità sidernese

Sei passata come un raggio di sole. Riccioli biondi nel vento della vitaGridolini di gioia ad ogni incontroGusto innato del bello- Entusiasmo per la vitaIl tuo modo di esserePronta nel dareParca nel ricevereUmile verso tutti-Acciaio nelle tempesteNobiltà nel tuo vivere quotidianoAmore indiscriminato per gli altriOblio dei torti subitiTestimonianza di fede-la tua vita- nonostante le proveLeggerezza dell'apparireProfondità dell'essereAllieterai Dio con i tuoi sorrisiAngelo sorridente- Rallegrerai il ParadisoNei nostri cuori l ricordo- il rimpianto-la nostalgia. Sei e resterai la nostra ITALIA Franca Ieraci DOMENICA

Terreno agricolo (m2 4300) con diverse piante di ulivo comprensivo di pozzo d'irrigazione e annesso rudere di 150 m2 e vuduta panoramica su punta rocca del capo e punta stilo. Terreno agricolo di 5000 m2 servito di acqua sia d'irrigazione che potabile e corrente elettrica. Progetto per la realizzazione di sei appartamenti con oneri pagati con inizio lavoro. affarone!!! Per info.3201197771

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Antonio Zurzolo Poeta Novissimo

Totò Delfino A tre anni dalla sua scomparsa, 22 settembre 2008, Totò Delfino torna nei nostri cuori vivo tra i vivi. Modello inavvicinabile di “Giornalismo senza peli sulla lingua” che gli meritò- alla memoria il Premio “Micu Pelle”.

ntonio Zurzolo nasce a Samo (Reggio Calabria) il 24 settembre 1936 da famiglia così abbondantemente povera da essere autorizzata, senza censura alcuna, a mandarlo dietro la coda delle capre, non dietro un banco. E a scuola, infatti, non ci va. Solo quando ha 15 anni, comincia a frequentare la scuola serale a Samo e a 17 anni consegue la licenza di quinta elementare. Il suo primo libro di lettura è Le mie prigioni di Pellico, e, di seguito, alla rinfusa, la Divina commedia di Dante, I promessi sposi di Manzoni, un po’ di poesie di Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli. Per vivere fa parecchi mestieri: contadino, camionista, operaio. La vita e dura e Lui se ne difende, senza ritrarsi, lanciando il sogno della poesia, cioè la poesia come sogno d’un mondo migliore. Poiché la poesia popolare, nelle sue cime più alte, si nutre sempre di prospettiva. Dà speranza. Tale la poesia di Antonio Zurzolo . La sua prima raccolta in versi dialettali risale al 1981. Si intitola Smania. Anche i poeti hanno bisogno di riposare, e così solo dopo tantissimi anni, esce una seconda raccolta poetica, nel 2007 per Città del Sole Edizioni di Reggio Calabria, dal titolo Cu’ sapi. Le due raccolte si toccano e si contagiano. Raccontano la vita strozzata del popolo dentro il cerchio feroce dell’oppressione, dell’’emigrazione, del malaffare, della ndrangheta, mai dissociata dall’irrisolta questione calabrese e dai circoli del potere politico. É la periferia che in questo modo si congiunge al centro, la piccola storia allungata sulla grande storia. Con il risultato che Antonio Zurzolo- ed è fatto da sottolineare con la dovuta energia-contribuisce in questo modo a togliere alla poesia dialettale calabrese quel logoro vestito di domesticità che per lungo tempo la ha proiettata come poesia

In evidenza

Dobbiamo ad Antonio Zurzolo se la poesia dialettale calabrese ha conquistato il respiro metafisico del destino dell’uomo dopo la morte. Ciò che suona come una rivoluzione copernicana, come una rivoluzione che ristruttura l’universo poetico, abbattendo la linea Maginot: di là, al Nord, la poesia con i suoi significati universali, di qua al Sud, la poesia dialettale con i suoi significati localistici, municipali e provinciali. minore, anzi come non poesia. E dobbiamo ancora ad Antonio Zurzolo se la poesia dialettale calabrese ha conquistato il respiro metafisico del destino dell’uomo dopo la morte. Ciò che suona come una rivoluzione copernicana, come una rivoluzione che ristruttura l’universo poetico, abbattendo la linea Maginot: di là, al Nord, la poesia con i suoi significati universali, di qua al Sud, la poesia dialettale con i suoi significati localistici, regionalisti. Con il trittico Testamentu, Cu sapi, Volìa la poesia dialettale calabrese è ben degna di stare alla pari, sta alla pari con la poesia nazionale, di questa nulla mancandole. Un prodigioso poeta: tale è Antonio Zurzolo. La Giurìa del Premio Micu Pelle

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la Riviera Registrazione Tribunale di Locri (RC) n. 1 del 19/06/1998 R.O.C. n°11602 del 02/11/98 Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana AmministratoreUnico Rosario Vladimir Condarcuri

Direttore responsabile PASQUINO CRUPI In redazione CRISTINA BRIGUGLIO MATTEO RASCHELLÀ Responsabile Sport ANTONIO TASSONE Editorialista GIOACCHINO CRIACO Art Director PAOLA D’ORSA Impaginazione EUGENIO FIMOGNARI

COLLABORATORI Bruno Gemelli, Filomena Cataldo, Diego Cataldo, Maria Giovanna Cogliandro, Mara Rechichi, Anna Laura Tringali, Ruggero Brizzi, Lele Nucera, Benjamin Boson, Nik Spatari, Angelo Letizia, Marilene Bonavita, Francesca Rappoccio, Mario Labate, Franco Crinò, Marco Andronaco, Isabella Galimi,Giuseppe Gangemi, Giovanna Mangano, Giovanni Maiolo, Domenico Macrì

Lettere, note e schermaglie CORSIVO 12

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Il pesce nella rete e l'asino nel lenzuolo RODERIGO DI CASTIGLIA

IL BRIZZOLATO

di RUGGERO BRIZZI

Sumeridionali Che la Calabria non goda di buona salute, sotto molti punti di vista, è un dato di fatto. Certo i calabresi, talvolta, sono bravissimi a buttarsi ancora più giù. A rassegnarsi subendo le sentenze turistiche. Il pregiudizio nei confronti di azioni, situazioni e momenti si alimenta quotidianamente se si avallano i giudizi esterni di chi subisce “solo” pochi giorni di disagio (tra l'altro in paesi messi a lustro rispetto al resto dell'anno). Il pregiudizio si alimenta di pregiudizio. È un vortice. La tristezza più grande, per quanto mi riguarda, è vedere che in Estate, prepotentemente, quella che dovrebbe essere sana competizione tra paesi, locali e interessi vicini, visto i livelli minimi essenziali di offerta turistica, invece di convergere verso un'unica organica proposta, divengono una corsa triste e irrisoria alla gloria nel giardino di casa. Il “Salento” è il Salento. La Locride è Caulonia, Bovalino, Roccella, Locri..... ecc.ecc. La compattezza è il minimo comune denominatore soprattutto delle disgrazie, mai di un piano territoriale comune per lo sviluppo turistico, per l'organizzazione di eventi. Nemmeno a parlarne. Accozzaglie di sagre, concerti, danze, prodotti venduti come culturali (??), e schieramenti tristissimi di chi è contro una cosa o di chi è a favore (musica, locali, paesi) si alternano a giornate di completo nulla nell'intera fascia jonica. Tifoserie come fosse una partita di calcio. Estetismi forzati che rivendicano l'orgoglio di appartenere a una moda. Assunti teorici ricchi di lamentele sempre più spesso dovute al fanatismo dello stesso narratore. Fin quando cercheremo la gloria locale, non lambiremo neppure i presupposti del divenire europei. “lu sud di lu suli, lu sud di lu mari, li sudditi sempre indecisi tre l'essere e il fare” Scialaruga - Sumeridionali

occo Pesce , ergastolano, ristretto nel carcere Opera di Milano , scrive e indirizza una lettera, pervenuta, al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Un ergastolano non ha diritto alla parola: tuttalpiù a un po' d'ore all'aria. E così l'epistola viene di subito consegnata ai carabinieri della tenenza di Rosarno. È quella lettera un poema, e va diffusa. Si innesta, perciò, una conferenza-stampa nel corso della quale l'assessore Michele Brilli ne dà pubblica lettura tranne per la parte in cui Rocco Pesce richiama rapporti di frequentazione tra la di lui famiglia e i parentali del sindaco Elisabetta Tripodi. L'omissione è, ovviamente, determinata dalla rigorosa osservanza della legge sulla privacy. Orbene, ho letto e riletto la lettera di Rocco Pesce, al quale il Codice penale riconosce il diritto di parola, e la trovo una lettera normale nella quale l'ergastolano sembra lamentare che la sua famiglia sia assunta come il parafulmine di tutti i guai di Rosarno. Anche gli ergastolani, infine, vogliono essere lasciati in pace. E di ergastolani e ndranghetisti, che firmano minacce, con sbocco finale

LOQUI E SPROLOQUI * d i F i l o m e n a C a t a l d o

SI PUÒ ESSERE A DESTRA DU TUTTO MA NON DEL BUONSENSO

Milioni di euro per la costruzione di quattro strutture ospedaliere

Neanche un centesimo per rendere i ticket e i superticket meno gravosi a Regione Calabria ha concluso un accordo con “Infrastrutture lombarde” la società che ha il compito di programmare gli appalti per la realizzazione di 4 nuovi ospedali. Il promotore, di tale accordo con la Regione Lombardia, non poteva essere altro che “lui” il Presidente della Giunta Regionale, Peppe Scopelliti, che assegnerà alla società il 2,7% sul costo finale dei lavori di costruzione delle strutture sanitarie. Notevole cifra! A ciò si aggiungono i dubbi e le perplessità riguardo alla legittimità del patto siglato, l'ammontare dei costi e su alcune norme che regolano i rapporti tra “Infrastrutture lombarde” e la Regione Calabria. In genere gli atti sono considerati pubblici perché hanno a che vedere con un interesse ritenuto pubblico. Ma in tale atto hanno richiamato la “Signora Segretezza” che vincola a non

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nelle caserme non ne conoscevo. E, invece, neella detta lettera c'è minaccia e tentativo di bloccare nella sua zione un gruppo amministrativo, presieduto da Elisabetta Tripodi. Ergastolani e ndranghetisti si evolvono verso la stupidità autolesionista? Dunque, accade. Scatta la Procura di Reggio e, a nostro avviso, se mai avrebbe dovuto scattare la Procura di Milano, dove la minaccia con quel che segue prende corpo nella penna autografa, sia pure a caratteri stampatelli, di Rocco Pesce. Si ha allora: il dr. Prestipino, il quale avrebbe dovuto promuovere una denuncia contro Rocco Pesce, emette, viceversa, un risuonante mandato di cattura contro il già catturato. In tempi di civiltà giuridica si può pretendere che regole e procedure siano eguali per tutti. Pure per gli ergastolani? Vattelaapesca. Invece, avanti tutta. Una scorta per Elisabetta Tripodi, a segno che non è sola. Noi ci domandiamo se la scorta accordata a Elisabetta Tripodi rafforza il mandato di cattura. O se il mandato di cattura promuove la scorta. In più. Una lettera di minaccia merita una scorta, una farmacia in fiamme, come quella della sindaca di Monasterace, signora Lanzetta, no.

diffondere informazioni riguardo agli incarichi affidati; e la “Signora Riservatezza” su documenti che riguardano l'espletamento della convenzione che è concordata esclusivamente dalle parti. Arrivano così come saette in un cielo apparentemente chiaro, le polemiche su appalti grigiastri. A perdere la pazienza è il governatore! Invece dei cittadini calabresi, che adirati sgomentano sul nulla si è fatto per rendere i ticket e i superticket meno gravosi. Decine di milioni da condividere convenzionalmente con il Nord e neanche un becco di un solo centesimo per le vessazioni su tagli, tasse e servizi nel Sud. Nel frattempo aspettiamo che l'autorità garante della concorrenza e del mercato esprima un parere a riguardo. Mentre noi calabresi ci assistiamo con queste politiche per la salute che ci allungano la vita. Giovanna Mangano

Questo si può, ad oggi, dire della ministra Maria Stella Gelimini: che si può essere a destra di tutto, ma non del buon senso. Ma così non è. Lei ha saputo essere, consapevole o no, sedotta o abbandonata, protagonista o figurante, sempre a destra di un Lui. A destra del Cavaliere, quello sempre, perché in tal modo da canovaccio; a destra di Giulio Tremonti, contabile esperto che, dopo aver consumato gli avanzi d’Italia, lascia sempre la mancia per la Scuola; a destra di Brunetta, sempre da seduta – s’intende – perché gli imperativi provengono dall’alto ed in questo caso è importante che si veda l’alto. Insomma, potremmo dire sempre a destra della destra parlante. Eppure, nonostante ciò, volente o nolente, per l’avvio di questo anno scolastico sembra aver rispettato il piano di assunzioni a tempo indeterminato del personale docente , educativo ed ATA di cui al Decreto Interministeriale del 4 agosto 2011. E brava la nostra ministra. Perché a Cesare bisogna sempre dare quel che di Cesare soprattutto se il bene è comune e non ideologico. Possiamo altresì dire che, dopo essere stata a destra di tutti, muta e ben pettinata, non sembra esserlo stata del buon senso. Speriamo. E confidiamo caldamente che rimanga assopita ancora per qualche anno, il tempo di dare una svolta incoraggiante alla tragica situazione del precariato scolastico italiano. E che non si annoi del buon senso che, a onor del vero, racconta poche barzellette.

Siderno

Un piccolo plesso fa grandi cose e non finisce qui…. Caro Direttore, molto spesso i Plessi delle contrade vengono sottovalutati ed è per questo che vogliamo farvi conoscere l'inteso lavoro, che durante l'anno nel Plesso Lamia, le insegnanti fanno, sostenute dalla collaborazione di noi genitori. - A Natale è stata realizzata la recita da parte della scuola materna ed elementare. Tutta la scuola è stata abbandonata con i tantissimi lavori degli alunni, i quali hanno anche raccolto tantissimi lavori giocattoli che sono stati donati alle parrocchie per i bambini bisognosi. - A Carnevale si è svolta una grande festa in maschera, per gli alunni con animazione e giochi organizzata dai genitori. - 150° Anniversario dell' Unità d'Italia. Le maestre hanno fatto un inteso lavoro nel preparare gli alunni e allestire la scuola. Invitando forze dell'ordine, dirigente, autorità comunali e genitori, riuscendo alla fine ad avere un meritato successo. - Noi genitori abbiamo provveduto ad acquistare tutti i medicinali di primo soccorso per la scuola. - Abbiamo lottato per avere una scuola migliore gli operai del comune di Siderno hanno iniziato i lavori di manutenzione e presto dovremmo ricevere una visita da parte della Commissaria. - Noi all'interno della scuola abbiamo organizzato attività di volontariato aiutando i bimbi in difficoltà. - Abbiamo collaborato al progetto raccolta fondi per la realizzazione del parco giochi di Siderno. Risultando il Plesso che ha raccolto più soldi rispetto ad altre scuole. - I nostri bambini hanno partecipato al progetto extracurriculare “ambiente e territorio”, avente come sede la nostra scuola, che ha dato loro la possibilità di conoscere meglio la storia e le tradizioni del nostro paese e nel contempo di prendere consapevolezza della necessità di attivare comportamenti corretti per il rispetto dell'ambiente. La scuola materna ha scelto come progetto extra curriculare “Alla scoperta dei sensi”. Abbiamo ancora molti progetti da realizzare. Alla fine dell'anno scolastico allestiremo una mostra mercato con i lavori artigianali. I nostri figli studiano intensamente durante l'anno ed è per questo che abbiamo voluto creare momenti piacevoli all'interno della scuola. Le maestre sono disponibili nell'accogliere qualunque genitore che voglia conoscere il nostro Plesso. I genitori degli alunni del Plesso Lamia colgono l'occasione per ringraziare il dirigente scolastico, le maestre e il difensore civico Avv. Vincenzo Bruzzese per averci sempre sostenuto. Rosanna Arcuri DOMENICA

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HANNO COLLABORATO Francesco Laddarina, Ian Zimirri, Giuseppe Patamia, Alessandra Bevilacqua,Bruno Gemelli, Carmelo Carabetta, Valentina Elia, Antonio Cormaci, Mario Labate, Antonio Tassone, Giulio Romeo, Ilario Ammendolia, Sara Caccamo, Giuseppe Fiorenza, Daniele Mangiola, Sara Caccamo.

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RISPONDE il direttore

KAPPADUE

Rocca contro Rocca A seguito del secondo mandato consecutivo da principale amministratore benestarese, il sottoscritto è attualmente componente d'opposizione consiliare. Da notare che a Benestare, negli ultimi decenni, si era progressivamente estinto il confronto istituzionale in consiglio comunale. La ripresa è dovuta all'attuale gruppo di minoranza che, nelle consultazioni sui vari punti all'ordine del giorno, approva allo stesso modo con cui vi si oppone. Inevitabile che vi possano originare confronti tali da richiedere delucidazioni sull'operato della giunta; in tal caso è compito del sindaco intervenire per un chiarimento invece di fare di tutto per aggirarlo ad esempio con le invettive apparse stamane s qualche quotidiano locale. Mi riferisco nello specifico a quest'ultimi mesi intercorsi fra i preparativi ed il conseguente recente arrivo, il primo a Benestare, di quindici ragazzi africani, non accompagnati. Il sindaco vi scrive “pura invenzione…una retta procapite che il Ministero dell'interno corrisponderà per questo progetto” d'accoglienza. A smentirlo, l'allora pacifico, articolo regionale della testata giornalistica il Quotidiano del 30-3-2011 pag.6, riportato su Facebook alla libera discussione “riferimento: bacheca del primo cittadino” con conferma dello stesso vicesindaco al seguito “questi progetti sono esclusivamente finanziati dal Ministero dell'Interno… il quantum è di 67 euro pro die” pro capite, per un totale approssimativo di 120.000 euro per il restante anno solare. Ciò nonostante la giunta comunale continua ad osservare un inspiegabile silenzio istituzionale, anche riguardo la convocazione di apposito consiglio comunale aperto. Mi chiedo inoltre se, nel rispetto delle modalità d'acquisizione dei dati sensibili, la richiesta d'identità e stato di salute di questi nostri quindici ospiti, nell'interesse della cittadinanza, sia da marchiare come “stereotipi razzisti” o prevenzione. Un primo cittadino dovrebbe sapere che,chi dall'Italia si reca nel continente africano è obbligato a sottoporsi a specifiche vaccinazioni. Infine un piccolo inciso sulla dichiarazione idiomatica “non aver mai letto” da intendersi, aver per la prima volta letto di spese presunte, nella delibera comunale 93 del 277-2011, per finanziare, con circa 18.000 euro sottratti al sociale, le manifestazioni estive 2011. Nei dieci anni da principale amminis-

tratore benestarese non sono mai ricorso a “presunti” simili mezzucci effettuando sempre preventivamente la somma certa degli importi disponibili per le associazioni ben-

la Riviera

estaresi. Abramo Lincoln amava dire: “È possibile ingannare tutti per un po' o qualcuno per sempre ma non è possibile ingannare tutti per sempre”. Vincenzo Rocca

Non esistono per noi tabù in alcuna materia. Nel caso, affrontato da Vincenzo Rocca: in materia di immigrazione e accoglienza. Tutto si può discutere e deve essere discusso con cultura democratica, la quale rifugge sempre e comunque dal maledettismo e dalle bolle. Può o non può la minoranza al Consiglio comunale di Benestare sollevare interrogativi sul modo d'accogliere 15 ragazzi africani ai quali noi de << la Riviera>> mandiamo il nostro benvenuto? Certo che può, e non per questo quella minoranza merita d’essere demonizzata e ricacciata indietro come “razzista”.

Ritratti *

di Diego Cataldo OTELLO PROFAZIO Cantastorie

Gran ricercatore delle tradizioni popolari, cantastorie e cantautore di successo, ha portato fuori dai confini regionali la civiltà letteraria calabrese. Suo capolavoro resta “Cca si campa d' aria”. Negli anni 60 è stato in Rai e in Tv con Gaber e Jannacci. Ironico e pungente, si segnala pure per le sue “Profaziate”.

di RUGGERO CALVANO

MICCOLI E I MORALISTI PALERMITANI Non me ne frega nulla del calcio, mai vista una partita, mai giocato a pallone nemmeno da bambino. Me ne occupo in quanto esperto di cattivi e fustigatore di sepolcri imbiancati. Dove si alza un muro candido eccomi pronto a imbrattarlo. Scendo dalle vette del Monte Lucente, lascio Khampusa, varco lo Stretto portandovi nella meraviglia della Conca D'Oro, sulle spiagge dorate di Mondello. Il bomber del Palermo, Fabrizio Miccoli, l'ha fatta grossa e la frusta della morale ha colpito duro mettendolo alla gogna su carta e pellicola. O lui meschino, intorno a cui impazza la bufera. Ha avuto l'ardire di frequentare gli infrequentabili, l'immane pretesa di accompagnarsi ai cattivi. Bè, quasi cattivi, cattivi per vicinanza, infetti per contatto. Miccoli ha come amico un siciliano, gioca in Sicilia e già il quadro è compromesso, perché in Sicilia ci stai con onore solo se porti una divisa, una toga o se partecipi a una manifestazione antimafia al giorno. L'amico di Fabrizio non è tanto cattivo di per se, un arresto revocato e nulla più. Ha un marchio indelebile addosso, però. E' figlio di un super boss, e anche qua il fatto è strano, ne arrestano a iosa da un ventennio, ma ne nascono sempre di nuovi e più importanti. Il ragazzo in questione è il figlio di Scintillone, che nonostante il nome simpatico pare sia il re del pizzo. Miccoli ha frequentato la progenie del male è deve purificarsi. Se giri fra la gente scopri che a nessuno frega nulla delle frequentazioni di Miccoli, alla gente interessano i suoi goal, come si comporta sul campo, le sue frequentazioni sono fatti suoi com'è giusto che sia. Perché la gente è spesso meno male della stampa che la rappresenta. La gente normale ha più buon senso di chi crede di starle sopra e poterla descrivere e condizionare. La gente normale è normale. E chi volesse frequentare cattivi veri venga da me così la bufera impazzerà a ragione e io ho frequentato talmente tanta gentaglia da non potermi redimere nemmeno in un millennio. E forse Morosini aveva ragione a sbarrarmi il passo in chiesa.

Cosa s’è inventato Domenico Panetta? Gentilismmo Direttore, il comportamento del consigliere del Pd, Domenico Panetta, in consiglio comunale non finisce mai di sbalordire (negativamente), nonostante, per certi versi, possa essere anche prevedibile, data la sua lunga permanenza in seno al civico consesso sidernese e le sue reiterate performance. Ma, si sa, al peggio non c’è limite. Cosa s’è inventato Panetta nell’ultimo consiglio comunale, quello di martedì 13 settembre? Se l’è presa col sottoscritto, direttore di Trs (una emittente televisiva cittadina che ha seguito gratuitamente sino ad ora le sedute consiliari ) reo, a suo giudizio, di dare ampia e completa diffusione dei comunicati della maggioranza che arrivano in redazione e di tacere sui comunicati della minoranza. L’ha detto pubblicamente, in piena seduta consiliare, facendo esplicitamente il nome del sottoscritto e offendendone la professionalità. A parte il fatto che a smentire simili affermazioni gratuite ci sono le registrazioni dei telegiornali di Trs, qualche considerazione va fatta e soprattutto va citato un episodio recente che la dice lunga sulla mia correttezza professionale e sulla mia presunta parzialità. Nei giorni scorsi è arrivata alla

redazione di Trs una e-mail inviata da Maria Teresa Fragomeni, collega di Panetta, anche ella consigliere del Pd. La stessa e-mail era mancante dell’”allegato” che conteneva il comunicato della minoranza. La mia preoccupazione è stata quella di avvertire della svista e pregare la stessa consigliera comunale a rimandare l’e-mail completa di “allegato”, per consentirne la pubblicazione. Nel corso del consiglio comunale del 13 settembre, il consigliere Panetta, oltre ad accusarmi di palese parzialità, ha ventilato pubblicamente una eventuale incom-

patibilità tra la mia posizione di direttore responsabile di Trs e quella di componente l’Ufficio Stampa dell' Amministrazione Comunale. Nel tranquillizzare il consigliere Panetta sulla più assoluta assenza di incompatibilità tra i miei due incarichi approfitto dell’occasione per ricordare che in materia di incompatibilità le problematiche sono tante e di variegate sfaccettature. A volte esistono e colpiscono più vicino di quanto si possa immaginare. Antonio Tassone

Autolinee Federico, marcia indietro Scrivo per rendere partecipe l'opinione pubblica, del disservizio operato dalla ditta di Autolinee Federico per quanto concerne la tratta di collegamento tra gli Istituti Superiori ricadenti nel Comune di Roccella ed i centri dell'entroterra ionico reggino. Centinaia di ragazzi frequentanti tali Istituti si trovano in enorme difficoltà nel raggiungere la propria sede di residenza, difatti dopo sei ore di lezione, l'uscita è prevista per le ore 14,00, e con noteviole dispendio di energie sia fisiche

che mentali debbono attendere l'arrivo del primo autobus delle linee Federico che transita da Roccella proveniente da Locri alle ore 14,30. In tale situazione gli Studenti della Vallata dello Stilaro e di Monasterace che la mattina con notevole sacrificio hanno la sveglia alle ore 6,00 si trovano nelle condizioni si ritornare alla propria dimora non prima delle 15,30 o 16,00 con buona pace delle ore che rimangono per lo studio o gli approfondimenti del caso. Domnico Chiodo

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Fabio Ceravolo, un “bomber” con la voglia di stupire. D

ANTONIO TASSONE

ue gol per dire a tutti che alla Reggina vuole fare le cose in grande. Fabio Ceravolo da Locri è nato calcisticamente nella scuola Reggina ed ha la squadra amaranto nelle vene. A Gubbio si è caricato la squadra sulle spalle ed ha messo a segno una doppietta fantastica. Tornato dall’Atalanta dove era stato relegato spesso in panchina quest’anno Ceravolo avverte il peso di dover tenere alto il ritmo sul fronte offensivo. Tre gol in quattro partite è una media molto buona. Potrebbe essere l’anno buono per lui perchè a 23 anni si è nel pieno della maturità.La Reggina dovrà "essere il trampolino di lancio definitivo”. Starà a lui sfruttare ogni opportunità per inaugurare una fase della sua vicenda di calciatore in grado di farsi lasciare alle spalle gli alti e bassi che l'hanno contraddistinta finora. Ognuno dovrà dare il massimo non bisogna aspettarsi regali, ma contare solo sulla forza dei calciatori. Il gol di Portogruaro ti ha sbloccato.Ceravolo hon ha difficoltà a stazionare sulla fascia, visto che nell'uno contro si trova a suo agio e non ha problemi a partire da dietro. E pur di giocare si accetta di arretrare il proprio raggio d'azione. Un giocatore così, tutti gli allenatori lo vorrebbero avere, a ciò si aggiunga che è pure tifoso della Reggina ed il quadro è completato.

SERIA A 3 giornata di Andata Atalanta - Palermo (18/09/11) Bologna - Lecce (18/09/11) Catania - Cesena (18/09/11) Lazio - Genoa (18/09/11) Napoli - Milan (18/09/11) Parma - Chievo (18/09/11) Siena - Juventus (18/09/11) Udinese - Fiorentina 18/09/11) Classifica del Campionato Italiano di Serie A Squadra Pt Juventus 3 Palermo 3 Napoli 3 Fiorentina 3 Udinese 3 Cagliari 3 Milan 1 Lazio 1 Novara 1 Atalanta 1 Genoa 1 Chievo 1 Siena 1 Catania 1 Inter 0 Roma 0 Cesena 0 Parma 0 Bologna 0 Lecce 0

G 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

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SERIE A LE GRANDI GIA’ SI CONFRONTO E’ già "spareggio" fra le grandi deluse dell'esordio: Inter e Roma, clamorosamente battute. Juve e Napoli, frattanto, ne approfittano, vincendo e convincendo. I nerazzurri non hanno digerito il 3-4-3, hanno imbarcato acqua in difesa a Palermo ed in Champions, e hanno dimostrato che Zarate non è presentabile al posto di Sneijder. I bianconeri si sono esibiti con motivazioni speciali, e hanno consegnato le chiavi del gioco a Pirlo e a Del Piero, premiando Conte: dal 4-2-4 al 4-3-3. I rossoneri hanno rimontato un fior di avversario, la Lazio, che aumenta i loro meriti, in un venerdì in cui la delizia è stata Cassano e la croce Nesta. E' stata una Juve incantevole come il suo nuovo "tempio". Le 2 caratteristiche principali della squadra sono il pressing feroce, con il quale vengono aggrediti gli avversari, e il raffinato magistero di Pirlo, "navigatore satellitare" per tutti. Se la panchina di Elia, Vidal e Vucinic è stata episodica, quella di Krasic ha già un senso. Pepe è valido anche in fase di copertura, mentre il serbo avrà spazio solo nel 4-3-3, come punta esterna. Promettente la solidità della difesa: Barzagli meglio di Bonucci. Marchisio candidato unico per il ruolo di "spalla" di Pirlo. Del Piero perfetto nel cucire la manovra fra mediana e attacco. a.t.

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Sport

Siderno: IlRoccellaprovaasbranarei“lupidelPollino” il “rischio” R Rende ? Siderno- Com’ era prevedibile, stante le numerose defezioni per infortuni e squalifiche , il Siderno di mister Fiorenza è tornato sconfitto dal “Nicola Coscia” di Guardavalle. Un 3-0 secco che non ammette attenuanti e che dovrà costituire la base per la prevedibile reazione sidernese. La società presieduta da Salerno e Gattuso era stata chiara sin dall’inizio, niente spese folli ma occhio rigoroso al bilancio. Un “rischio” quasi calcolato insieme a Giovanni Fiorenza che punterà sull’orgoglio dei suoi ragazzi e del suo “gruppo storico” per prendersi qualche bella soddisfazione al cospetto di compagini allestite con grandi risorse economiche. Oggi al “Filippo Raciti” arriverà il Rende di Sandro Cipparrone. La squadra cosentina è la mina vagante del torneo ed in settimana si è rinforzata con l’arrivo dell’attaccate, ex Acri, Gallo. Nel Siderno c’è il dubbio Candido , uscito malconcio da uno scontro a Guardavalle ma alla fine il bravo playmaker dovrebbe essere in campo. Il problema per Fiorenza sarà quello di individuare il 94 da mandare in campo. C’è da scegliere tra Marra in porta oppure tra Anthony Commisso o Cosimo Figliomeni. Dovrebbero essere pronti anche Marulla, Accinni e Marcianò. Ma sono due i calciatori che potrebbero rivelarsi determinanti per il Siderno Mario Fuda e Mimmo Serra. Se Fiorenza li responsabilizzerà adeguatamente siamo sicuri che loro risponderanno sul campo con i fatti e non a parole. Da segnalare la partenza dell’attaccante Cambria che dopo solo pochi giorni dal suo arrivo a causa di una sua esplicita richiesta, per motivi di lavoro, è stato accontentato dalla società. La squadra si è allenata intensamente in settimana ed ha anche effettuato la rifinitura del sabato mattina. E’ chiaro che urge recuperare al più presto il portiere titolare Ciccio Macrì, recentemente sottoposto ad operazione chirurgica ( auguri di pronta guarigione) e il capitano Peppe Carabetta ancora non al meglio ma sempre determinante . Il neo arrivato Ebanista domenica scorsa ha sbagliato partita. Forse l’emozione gli ha giocato un brutto scherzo. Era prevedibile dopo un periodo di stop. Si ha la sensazione, però, che in casa Siderno i lavori siano in corso d’opera. Sarebbe opportuno, a nostro avviso, iniziare a sfoltire la rosa e lavorare con un gruppo di 20-22 calciatori che diano garanzie di solidità e sicurezza. Fanno bene i dirigenti a scommettere sui giovani ma l’Eccelenza è anche un campionato difficile ed è per questa ragione che, prima della chiusura delle liste e considerando che i bianco-azzurri nellle prossime tre gare, dopo il Rende, affronteranno di seguito Montalto, Gioiese e Rossanese , sarebbe più che mai opportuno mettere mano al portafogli per acquistare almeno 3 elementi di elevato spessore tecnico privandosi di tanti 92, 91, 90, magari anche del posto, che, nella squadra della loro città, sono tornati con la voglia di stupire solo dopo essere stati “svincolati”da altre società “viciniore” in quanto non più fuoriquota. Antonio Tassone

occella Jonica- Buona la prima per il Roccella di Tonino Figliomeni che ha battuto nettamente al Comunale di Viale degli Ulivi l’ostica e ambiziosa Palmese di Mario dal Torrione. Un Di Maggio strepitoso ed un Pascu in grandi condizioni di forma hanno praticamente dato il la alla vittoria degli amaranto che questo pomeriggio saranno chiamati a ripetersi nella tana del Castrovillari. I lupi della Sila di mister Pugliese sono reduci dalla sconfitta di San Giovanni in Fiore rimediata ad opera dell’Isola Capo Rizzuto. Il Roccella, comunque, pur giocando bene domenica scor-

sa non ha convinto pienamente. Soprattutto sulle fasce esterne la squadra sembra vulnerabile e con ogni probabilità sarà li che il Castrovillari pungerà con le sue veloci mezzepunte. Casciaro e Morelli, infatti, saranno clienti scomodi ed il Roccella dovrà dimostrare di essere ormai matuto al punto giusto per centrare gli obiettivi societari volti alla conquista delle posizioni di prestigio. Oggi primo test per verificare le ambizioni della compagine di Giannitti. Tornare a mani vuote rappresenterebbe un pericoloso campanello d’allarme. Antonio Tassone

Il punto d’Eccellenza

Montalto-Guardavalle e Soverato-N.Gioiese

match clou

Seconda giornata nel massimo campionato dilettantistico regionale. La partita che sulla carta si presenta più interessante è Montalto-Guardavalle. Le due squadre domenica scorsa hanno battuto Bovalinese e Siderno e quindi si contenderanno la leadership del torneo. Una bella sfida, carica di significati tra due tecnici vincenti come Franco Giugno e Ciccio Galati e soprattutto la possibilità di vedere all’opera due compagine costruite con la prospettiva di vincere il campionato. Il Brancaleone, galvanizzato dalla prima vittoria stagionale, si recherà questo pomeriggio a Palmi con la segreta speranza di ottenere l’intera posta in palio. Rocco Brando, in settimana, ha caricato a dovere i suoi calciatori e sicuramente per la Palmese non sarà facile avere ragione della matricola jonica. Altra partita tutta da seguire tra due squadre allestite con grandissime ambizioni è Soverato- Nuova Gioiose. Spettacolo assicurato con i padroni di casa di mister Salerno ed i viola di Graziano Nocera che non nascondono velleità di primato. Il quadro è completato da Rossanese- Bovalinese, San Marco- Isola Capo Rizzuto e Scalea- Sersale. In settimana la Rossanese ha preannunciato reclamo per la gara persa a Sersale. La lega dovrebbe disporre lo 0-3 a tavolino.

Bovalinese: allo “S.Rizzo” di Rossano per “stupire” Bovalino- Nonostante la sconfitta interna di domenica scorsa patita ad opera di una delle squadre più forti del campionato qual’è appunto il Montalto, la Bovalinese di Silvio Frascà, ha preparato meticolosamente la sfida odierna che vedrà impegnati gli amaranto jonici al cospetto dei “bizantini” di mister Marco Colle allo stadio “Stefano Rizzo” di Rossano. Una partita dal pronostico aperto anche perchè la Rossanese sembra ancora in

fase sperimentale nonostante gli importanti acquisti effettuati negli ultimi giorni. La Bovalinese, dal canto suo, è consapevole di potersi giocare la partita a viso aperto puntando sulle veloci ripartenze degli attaccanti Iervasi e Grillo. Bisognerà comunque mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti e sperare anche in qualche bella giocata capace di poter cambiare volto alla sfida. l.r.

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PROMOZIONE GIRONE B

Gioiosa.J-Gallicese su tutte Siderno- Seconda giornata nel torneo di promozione calabrese. Il Gioiosa Jonica di Rocco Logozzo tornato a giocare in promozione dopo l’esaltante vittoria dello scorso campionato e sconfitto nella prima di Taurianova prova a testare sul suo campo la forza della Gallicese di mister Leonardis. Una partita molto interessante dal punto di vista tattico che metterà di fronte due compagini ben costruite in estate e con le giuste ambizioni per poter fare bene. Certamente i tifosi locali auspicano la prima vittoria stagionale per capitan Santino Logozzo e soci ma la Gallicese sarà un osso duro da affrontare annoverando tra le proprie fila gente del calibro di Facciolo, Ielo, Penna, Aquilino e Taglieri etc etc. C’è grande curiosità per vedere all’opera i neo arrivati Carbone e Fragomeni. Il Marina di Gioiosa che domenica scorsa ha pareggiato in casa contro la Rizziconese di Massimo Cambrea si reca nella vicina Davoli con la consapevolezza di aver allestito una gran bella squadra che potrà giocarsela alla pari con chiunque anche per un eventuale inserimento nei play-off. Oltre a mister Caridi, l’arrivo di Dulcianu, Chinè e Maida e la riconferma del gruppo storico con

i fratelli Aquino, Scattarreggia, Mesiti, Carbone, Denaro e Ieraci, danno garanzie di solidità per una stagione ad alta intensità da vivere tutta d’un fiato. Il Marina di Gioiosa sarà una delle mine vaganti della stagione e siamo sicuri che alla fine si ritroverà a lottare per il primato. Infine una parola d’elogio la spendiamo per il San Luca di Rocco Loccisano che anche per questa stagione punterà tutto sui giovani del posto per ottenere la permanenza in questa categoria. Il primo tifo-

si Don Pino Strangio non ha dubbi , la sua squadra giocherà sempre con la giusta determinazione per confrontarsi con squadre sulla carta più forti ma alla fine, come sempre, sarà sempre il campo di calcio a “sentenziare” ch avrà ragione. Frattanto non rimane altro che aspettare i risultati di questa seconda giornata anche per la curiosità di vedere all’opera la Taurianovese, la Mamer, il Reggio Sud ed il Catona che assieme alla Gallicese si giocheranno la vittoria finale di questo campionato.

SPORT FISHING: VIII° TROFEO RIVIERA DEI GELSOMINI TRIONFA MASSIMO PANETTA Una piacevole giornata di sole, tipica del periodo, ha accompagnato la gara di pesca sportiva Siderno- Organizzata impeccabilmente dai soci dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Fishing di Siderno, tutti i concorrenti alla gara di pesca sportiva si sono incontrati nel parcheggio del Centro Commerciale La Gru di Siderno e dopo i saluti di rito hanno iniziato a preparare tutto l'occorrente per disputare il torneo, infatti ognuno dei partecipanti ha allestito il proprio box con due canne in attesa del fischio d'inizio. Di buon mattino i giudici di gara hanno dato il via alla gara che si è protratta per tre ore ed ognuno dei competitori ha dimostrato il massimo impegno per vincere la gara o quantomeno per piazzarsi sul podio. L'entusiasmo dei numerosi concorrenti è stato particolarmente alto considerando anche il fatto che alla gara non hanno solo partecipato i tesserati al club ma ad essa si sono anche iscritti appassionati della pesca che si trovavano nella nostra meravigliosa riviera dei gelsomini per villeggiare, quindi è stata una competizione in cui si sono viste diverse tecniche e modalità di pesca. Alla fine della competizione tutti i concorrenti si sono recati al box pesatura prede e ad aggiudicarsi la prima posizione è stato il sidernese Massimo Panetta, seguito da Gianni Tassone al secondo posto, al terzo gradino è salito il giovanissimo promettente Danilo Sansalone e fino al quinto posto rispettivamente Cosimo Panetta e Giuseppe Agostino. Ad ognuno dei vincitori è stato consegnato un premio ed

il rispettivo trofeo e dopo aver fatto le foto di rito si è dato appuntamento alla prossima gara (riservata ai tesserati) che si terrà domenica 18 Settembre nella spiaggia del comune di Locri (zona Scavi). Per con-

cludere, la manifestazione è stata apprezzata anche dai molti curiosi visto anche l'interesse che il mondo della pesca suscita nel nostro territorio. l.r.

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É ARRIVATA LA SESTA EDIZIONE DEL “PENTEDATTILO FILM FESTIVAL

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E' arrivato quest'anno alla sesta edizione il prestigioso “Pentedattilo Film Festival”.La tre giorni,che ha avuto inizio venerdì, accoglierà cortometraggi provenienti da oltre mille Paesi di tutti e cinque i continenti confermando la dimensione internazionale della Kermesse.

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BACK TO CROPALATI - BACK TO CROPALATI - BACK TO CROPALATI GIOACCHINO CRIACO

Profazio - Voltarelli

hi, scioccamente, fosse andato a vedere i dati anagrafici avrebbe potuto dire il vecchio e il nuovo, re e principe. E avrebbe sbagliato, Otello Profazio ha portato sul palco le sue tante primavere come fosse un ragazzo. Nella piazza di Cropalati, dove la Locride incontrava l'alto Jonio, su una terrazza che dall'alto guarda un mare lontano e vicinissimo c'erano due adolescenti per freschezza musicale, due figli antichi e moderni della nostra terra. Non sono uno zotico, musicalmente parlando, ho girato mezzo mondo e di musica e storie ne mastico parecchio, sono cresciuto con le note di Jaco Pastorius che uccideva ogni sera il basso. Ho amato i migliori autori del jazz, del rock, del soul e via così. Con lo stesso trasporto e gioia ascolto da una vita Profazio e da quando c'è Peppe Voltarelli, con qualcosa in più però, con l'orgoglio di

Doppio d’autore essere nato nella loro stessa terra. Sono calabresi, come lo erano i fratelli Porcaro dei TOTO e Steve Tyler degli Aerosmith. Sono calabresi nati da noi, che portano in giro il nostro meglio. Fare l'elenco dei testi musicali e dei libri di Profazio sarebbe lungo e non c'è uno di essi che noi non dobbiamo possedere. Altrettanto lunga e di successo diventerà la carriera di Voltarelli. Hanno regalato emozioni e aneddoti alla gente che stava intorno a loro per un evento unico, i massimi rappresentanti della musica meridionale insieme a intonare A LU ME PAISI, IL BRIGANTE MUSOLINO. Dispiace per chi non c'era. Io ricorderò per sempre l'evento, il fatto di essere stato seduto con loro, di averci bevuto insieme, di aver sentito storie affascinanti direttamente dalla bocca di Profazio che per chi vive di libri è un regalo prezioso. Profazio e Voltarelli, il nuovo e il nuovo della musica nata in Calabria, ma del mondo. Musica del futuro che racconta e spiega il passato e anticipa i temi del nostro domani. Musica che sa parlare alla gente, che la fa parlare e crescere. E che dire, grazie a Dio c'ero e ho anche ascoltato una ragazza, La corte di alice, che è giovane ma si farà, brava Ritù.

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Cropalati (CS): dove non prendono i telefoni si vive 113 anni ove il paese e la piazza e la piazza e il paese, l'ascolto diviene una forma naturale di convivialità. Dove "ospitalità" non è una parola di cui la Calabria si riempie solo la bocca per poi lasciarti al proprio destino. Dove gli artisti sono i cittadini giovani e anziani che animano un borgo diretti da un sindaco (Fabrizio Grillo) brillante, capace e sorridente e dove le carte napoletane tracciano e incrociano storie di vita di campi e cacciagione. Cropalati è tutto questo e anche di più. 1200 anime sopra Mirto Crosia, in provincia di Cosenza. Un primato per la longevità media degli abitanti: attualmente esistono 6 ultracentenari e qualche mese fa è andata via a 113 anni Zia Vincenzina. Peppe Voltarelli, ogni anno, sceglie anche per questi motivi, di investire il proprio tempo in quel luogo incantevole, organizzando incontri tra esperienze e artisti, tra cittadini e cittadini. Il basso jonio cosentino incontra la locride questo il sottotitolo di Back to Cropalati 2011. Più che un festival, un'incontro tra note di musica locridea (Scialaruga, La corte di alice) e cosentina (Peppe Voltarelli e Zerogradi), tra parole de “La Riviera”, giornalisti, scrittori e musicisti, in una data (12-13 settembre) che segnala l'evento fatto, finalmente, “per noi” e non per turisti mangia&mbivi. Due serate concluse dal concerto di Otello Profazio, illustre rappresentante della capacità di ironizzare sull'erotismo del sud Italia, da consumare con pinze e predisposizione a qualsiasi tipo di irriverenza, facendosi una gioiosa risata davanti a un milione di copie di album venduti! Due giorni di tutto in un atmosfera di festa, ascolto e vero scambio reciproco, in una eccellenza calabrese da proporre a chi, nonostante tutto, Ë stanco anche della Calabria stessa. Go to Cropalati! DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011

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Parlando

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Eventi

FESTA DEI LETTORI 2011: “ITALIA-EUROPA... ANDATA E RACCONTO” Sabato 24 settembre alle ore 17.30 a Mammola, presso Vico Machiavelli, si svolgerà la seconda Festa Nazionale dei Lettori. Verranno raccontati i personaggi di alcuni dei libri che hanno segnato la storia della letteratura Europea e chiunque potrà intervenire e presentare il proprio personaggio. Info presidilibro.locride@tiscali.it

Cultura e società UNA MOSTRA FOTOGRAFICA AL SALOTTO LETTERARIO “CALLIOPE”

Festival di Musica Classica della Locride

MARA RECHICHI

Giorgiana Pallamara debutta nel mondo della fotografia con grande stile

Il

centro commerciale 'La Gru' ha ospitato, all'inizo di questo mese, una mostra fotografica che ha avuto luogo nel salotto letterario 'Calliope' della Libreria Mondadori. Il debutto appartiene ad una studentessa del Liceo Classico 'Ivo Oliveti' di Locri, Giorgiana Pallamara. Sedicenne, fin da piccola era attratta da quello strano oggetto (la macchina fotografica) che trovava quasi in disparte in un angolo di casa sua e pian piano quello diventò parte integrante della sua esistenza. Ora il suo pensiero è il seguente: " Fotografare per me è come scrivere un diario: ogni giorno aggiungo un'emozione nuova, un riflesso, un colore, un raggio di luce. La fotografia mi aiuta a non dimenticare la bellezza del mondo, gli amici che cambiano ed io insieme a loro, i ricordi del passato che sono sempre vivi.. Insomma, le fotografie sono le prove materiali della nostra vita, la dimostrazione dello scorrere del tempo. La fotografia è luce nella mia vita."

Si è conclusa il 21 agosto scorso, la programmazione estiva del Festival di Musica Classica della Locride, organizzato dall'Accademia Senocrito. Per l'occasione, sul palco dell'Auditorium PalaCultura di Locri, si è esibita l'Orchestra del Teatro "F. Cilea" di Reggio Calabria, diretta dal M.o Alessandro Tirotta (figlio d'arte, il padre è il famoso baritono Gaetano), insieme a Loredana Pelle al pianoforte e Saverio Varacalli al trombone. Dopo la presentazione introduttiva, affidata alla Presidente dell'Accademia, Adriana Caccamo, il concerto, che potremmo definire un tripudio mozartiano, ha offerto all'inizio del primo tempo il famoso tono paternale del Don Giovanni, qui proposto nell' "ouverture", che va a colpire l'Edipo e l'Elettra sopiti nell'intimo del pubblico presente. Il Concertino per trombone, conosciuto come una tra le prime composizioni per trombone nel mondo occidentale, opera del violinista tedesco Ferdinand David, ha messo in luce la maestria del trombonista Saverio Varacalli, che insieme a tutta l'Orchestra, ha saputo cogliere e trasmettere gli stili ed i movimenti alternati in Allegro Maestoso, Marcia Funebre, Allegro Maestoso. La seconda parte del concerto apre festosa con i preparativi delle "Nozze di Figaro". È l'ouverture che incita alla gioia per l'unione di Susanna e Figaro, quando ancora non è palese che il Conte d'Almaviva vuol disporre lo "ius primae noctis". La serata si avvia a conclusione con il Concerto per pianoforte e orchestra K491. Per questa composizione, Mozart volle usare l'orchestra più ampia con fiati e archi e il pianoforte protagonista, che non scompare neanche dopo la maestosa cadenza di Brahms del primo movimento. Impeccabile l'esecuzione della pianista Loredana Pelle, insieme all'Orchestra tutta. Il pubblico entusiasta ha applaudito fino alla concessione del bis: l' Elegie di Fauré, dolcemente eseguita dai maestri Pelle e Varacalli, musicisti ormai affermati, protagonisti sui palchi di diversi teatri in Italia ed in Europa. C'è da ringraziare l'Accademia Senocrito, per la grande generosità nel mettere a disposizione della Locride la passione per la Musica e nell'offrire occasioni così elevate di socialità nell'Arte. La stagione fredda non è lontana e si sta lavorando alla programmazione invernale. Prepariamoci, tra gli altri eventi in cartellone, al concerto per clarinetto e orchestra con Calogero Palermo, primo clarinetto dell'Opera di Roma e dell'Opera di Parigi e l'Orchestra della provincia di Catanzaro "La Grecia", diretta da Nunzio Ortolano. A presto rivederci.

Roccella rende omaggio a Berlingeri

LA VIA DELLE STELLE

Presentato l'ultimo libro di Renata Ceravolo

Il

6 settembre , nei locali dell'ex Convento dei Minimi, a Roccella Jonica, si è svolto l'ultimo caffè artistico-letterario della stagione estiva a cura del Circolo di lettura dell'ARAS. La serata è stata dedicata al pittore Cesare Berlingeri, non nuovo a Roccella dove , in passato, ha collaborato con l'Associazione Culturale Jonica e con l'Associazione ARAS. Erano presenti, in rappresentanza col Comune, il sindaco Prof. Giuseppe Certomà, sempre attento ad ogni manifestazione culturale, e l'assessore al Turismo Francesco Ursino. Hanno preso la parola il Senatore Sisinio Zito, presidente dell'Associazione Culturale Jonica, che ha esaltato le qualità umane e professionali dell'artista, e il presidente del museo MARCA di Catanzaro, architetto Maurizio Rubino che ha posto all'artista domande sulla tecnica "delle piegature" da lui privilegiate. Tale tecnica consiste in tele piegate impregnate da pigmento puro che ne esalta i colori. Per Berlingeri ogni piegatura possiede "l'infinità delle piccole percezioni". Egli abbozzò le prime piccole tele piegate nel 1976, ma l'atto del piegare le grandi tele dipinte, lo mise in pratica anni dopo mentre lavorava ad una scenografia. Berlingeri, da Cittanova dove è nato, ha portato la sua arte non solo in Italia ma nel'intero mondo. Elencare i suoi lavori come pittore, scenografo, costumista, regista, sarebbe troppo lungo. L'hanno fatto molto bene i critici e i curatori che se ne sono occupati e se ne occupano ancora. Il Circolo di lettura ha ritenuto doveroso dedicare una serata a C. Berlingeri per dimostrargli riconoscenza e stima ma anche per dare la possibilità ai partecipanti, di soffermarsi a riflettere "sull'incanto e l'enigma" della sua arte. (V.L.) DOMENICA

Renata Ceravolo è nata a Platì e vive a Benestare. È una di quelle scrittrici e poetesse che amano la parola scritta ma che evitano accuratamente di invadere la scena con la loro presenza. Una di quelle che preferisce la forza dei versi ai grandi discorsi. Per questo anche in occasione delle presentazioni dei suoi libri Renata non parla quasi mai. Ed è stato così anche alla presentazione della sua ultima opera, la raccolta di poesie “La via delle stelle”. Una serata moderata dalla bravissima presentatrice, nonché giornalista, Rosella Garreffa, capace di fare alternare momenti di lettura alla musica ed ai discorsi, così da fare risultare la presentazione del libro di Renata un momento culturale vario ed interessante. Tantissimi gli artisti intervenuti per fare incontrare varie arti e rendere onore all'impegno letterario di Renata, vincitrice di molteplici premi. Il suo ultimo libro è corredato dalle belle immagini di Terry May e merita decisamente di essere letto. Giovanni Maiolo

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AMERICAN TASTE SARÀ PRESENTATO DA GOFFREDO FOFI

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Il prossimo 21 settembre a Roma il grande saggista e critico letterario e cinematografico Goffredo Fofi presenterà il nuovo avvincente romanzo del nostro Gioacchino Criaco “American Taste”. L'evento si terrà nel grande polo culturale romano della Fandango Incontro.

Redazione aperta

Lavori in corso "Redazione aperta", ideata da Rosario Condarcuri, editore del free press “La Riviera”, in linea con la vocazione alla valorizzazione delle migliori espressioni artistiche e culturali del territorio, ha aderito all'iniziativa per la sottoscrizione del Patto di amicizia e cooperazione promosso dal Comune di S.Ilario. Attraverso un incontro-dibattito con artisti, giornalisti, associazioni e operatori culturali “Redazione Aperta” ha presentato l'universo culturale della Locride alle delegazioni di Viroinval (Belgio), Kastoria (Grecia) e Orly (Francia), nella suggestiva cornice del borgo antico di Condojanni. Nel corso della serata, inoltre, sono stati proiettati una riduzione del docu-film "Memorie incantate" e il cortometraggio "Lecon de Ténebrés". A conclusione la Pro Loco, in collaborazione con i cittadini di S. Ilario, ha offerto una degustazione di piatti tipici.

L'EUROPA DI DOMANI 13-20 SETTEMBRE 2011

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A S. Ilario uno scambio internazionale con Belgio, Grecia e Francia o struire dal basso l'Europa

di domani: questo il filo conduttore di un progetto biennale di scambio di esperienze e di messa in rete tra quattro comuni europei: S. Ilario dello Ionio in Italia, ente capofila, Viroinval in Belgio, Kastoria in Grecia e Orly in Francia, che ha preso il via martedì 13 settembre con l'arrivo in Calabria, per una settimana, delle delegazioni ufficiali dei comuni partner. Si tratta di un percorso sperimentale di messa in rete nel settore della promozione delle politiche giovanili e del dialogo intergenerazionale che si è realizzato grazie al sostegno e al finanziamento della Commissione Europea, nell'ambito del programma Europa per i Cittadini 2007-2013, misura «Reti di città gemellate». L'iniziativa prevede cinque eventi internazionali, ciascuno di durata settimanale, che si realizzeranno in Italia, Belgio, Francia e Grecia, e che metteranno insieme i cittadini e gli amministratori delle comunità coinvolte. Un'importante apertura internazionale per il comune ionico e per l'intero territorio della Locride che, mercoledì 14 settembre, alle 18, ha visto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto per il varo di un patto di amicizia e cooperazione tra i quattro comuni europei, preludio per un gemellaggio tematico mirante a incentivare la partecipazione attiva e a favorire gli scambi di esperienze in ambito sociale. Presenti all'evento tra gli altri, il sindaco di Viroinval, Bruno Buchet, con una delegazione comunale, il vicesindaco di Olry, madame Jacqueline Marconi, il presidente del consiglio comunale di Kastoria, con rispettive delegazioni municipali. «Obiettivo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare i cittadini delle comunità coinvolte sui vantaggi di trovare soluzioni concrete a livello europeo sviluppando un comune sentimento di identità europea», spiega il Sindaco Pasquale Brizzi, da anni impegna-

to a sostenere la promozione delle attività internazionali come strumento per la rottura dell'isolamento geografico e culturale della Locride. Nello specifico il progetto transnazionale, denominato “Oggi giovani, domani leaders delle nostre comunità”, coinvolgerà centinaia di cittadini delle varie comunità in viaggi all'estero finalizzati a conoscere la vita quotidiana degli abitanti di altri paesi europei, per instaurare rapporti di collaborazione e amicizia, promuovendo il senso di appartenenza all'Unione Europea. Con questa finalità, momento centrale del progetto è la messa in rete e valorizzare di tutte le eccellenze presenti nelle varie comunità. Gli illustri ospiti seguiranno work-shop, sul tema della cooperazione, tenuti dal trainer internazionale Francesco Mollace. Saranno, tra l'altro, accompagnati a visitare i musei nazionali di Locri e Reggio Calabria, avranno modo di conoscere da vicino le bellezze paesaggistiche del territorio. Giovedì 15, inoltre, a partire dalle ore 20, nel borgo antico di Condojanni, hanno avuto l’occasione di incontrare artisti, giornalisti, associazioni e operatori culturali della Locride in uno speciale appuntamento realizzato da “Redazione aperta” di Rosario Condarcuri. Nel corso del Consiglio comunale aperto, cui sono intervenuti rappresentanti istituzionali regionali e locali e rappresentanti del mondo dell'associazionismo, vi sono stati i saluti del Primo vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Gianni Pittella, che a ottobre, nell'ambito del secondo evento previsto in Belgio, accoglierà le delegazioni partecipanti nella sede del Parlamento Europeo. In Belgio sono altresì previsti incontri ufficiali di lavoro presso il Parlamento nazionale, la regione vallone e la provincia di Namur. Successivamente sarà la città di Orly a ospitare la realizzazione del terzo evento e a seguire la splendida città di Kastoria sita nel nord della Grecia.

I successi dei piccoli coristi dell’ “Euterpe”

LE NOTE

di MARA RECHICHI

Come un Capodanno Rieccoci qua! È’ Settembre, inoltrato, tutto si è rimesso in moto, ognuno ha ripreso il proprio cammino.Forti delle esperienze fatte, si prosegue se soddisfatti, si devia se parzialmente soddisfatti, si torna indietro se insoddisfatti. Di solito sì, ma stavolta la possibilità di scelta non é stata data a tutti. Vuoi per la forte crisi, improvvisamente manifestatasi grave e dirompente senza preavviso (così afferma il nostro Governo, che forse pensa di star governando un altro Paese), vuoi per le scelte di governo dell'Esecutivo medesimo. Un esempio su tutti: la Scuola. La riapertura delle scuole è sempre stata come un Capodanno: un nuovo inizio, una festa; preceduta dai preparativi fatti di immissioni in ruolo (gli insegnanti, i maestri non dovrebbero finire mai), dalle nomine dei supplenti annuali (gli insegnanti, i maestri non sono mai sufficienti). In questo Capodanno, invece, si è palesemente manifestato il piano scellerato di smantellamento della scuola pubblica italiana. I tagli programmati hanno prodotto i loro effetti. A disposizione dei docenti supplenti non più posti disponibili interi, ma spezzoni orari in maggioranza. Si è potuto assistere a scene di disperazione durante le nomine, al limite del nevrotico-isterico. Padri e madri di famiglia che urlavano contro gli impiegati degli Uffici Scolastici Tertitoriali (semplici esecutori di compiti): "cosa me ne faccio di 16 ore con due figli e un mutuo?".La cancellazione dell’inglese dalla scuola primaria è quasi completata: sono rimasti pochissimi i docenti specialisti, é l'insegnante di classe a dover fare da teacher, se avanza tempo. Altro che "scuola delle 3 i"! E homo homini lupus: guerra tra poveri insegnanti per affermare ognuno i propri diritti a scapito degli altri. E così il Capodanno scolastico ha registrato numerose classi ancora senza docenti assegnati, ma con insegnanti-spezzatino che fanno i jolly tappabuchi e che riusciranno ancora, con enormi sforzi, a garantire l'avvio regolare delle lezioni, con orario pieno da subito, tutto a posto come se niente fosse. Ma senza la possibilità, in corso d'anno, di ampliare l'offerta formativa, e, peggio, di fare attività di recupero per gli alunni in difficoltà. Ve la sentite di brindare ad un Capodanno come questo?

Grande successo per i piccoli coristi dell' “Euterpe”, diretti dal M° Mary Sgrò, che si sono esibiti il 6 settembre scorso, in piazza Portosalvo, a Siderno, nell'ambito dei festeggiamenti per S.S. Maria di Portosalvo. “Serata in…canto”, il titolo della manifestazione, ormai giunta alla sesta edizione, che ha visto i giovanissimi artisti esibirsi in un vasto repertorio musicale. Applausi convinti e tanti elogi per Miriam Campo, Lidia Caricari, Michela Carlino, Silvia Cinanni, Francesca Congiusta, Noemi Filippone, Marika Galea, Giovanna Mantova, Francesca Muià, Carla Napoli, Maria Grazia Napoli, Giusy Quadrilatero, Lucia, Sara e Valentina Romeo, Ludovica Scopacasa, Giorgia Spagnolo, Isabella Trichilo e Federica Zappia, con l'assistenza tecnica di Federica Ceraudo. Mary Poppins, la canzone popolare italiana e un emozionante omaggio al centocinquantenario dell'Italia unita, con Inno di Mameli nel gran finale, sono stati i temi principali della serata: un vero e proprio saggio canoro, tra cori e solisti, per gli allievi dell'associazione musicale “Euterpe” di Mary Sgrò. Nel festoso appuntamento di piazza, voluto dal comitato festa presieduto da Damiano Verteramo e dal sindaco Riccardo Ritorto, spazio anche alla solidarietà con una riffa benefica organizzata dall'Albero del sorriso di Ivana Barranca, in collaborazione con docenti e studenti dell'istituto “M. Bello” di Siderno. Le lezioni di canto e pianoforte alla scuola “Euterpe” riprenderanno a ottobre. Le info sul sito www.associazionemusicaleeuterpe.it DOMENICA

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Andiamo

al

Cinema

CINEMA NUOVO Siderno,info:0964/ 342776 Questa storia qua -18.00- 20.00 - 22.00 CINEMA ARENA Siderno,info:333/ 7672151 Prossima apertura CINEMA GOLDEN Roccela J,info:333/ 7672151 Box Office 3D- il film dei film/18.00 - 20.00 - 22.00

CINEMA VITTORIA Locri,info:339/7153696 Super 8/ 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA GARIBLDI Polistena,info:0966/ 932622 Kunf fu panda 2/17:00 19:00 21:30 CINEMA POLITEAMA Gioia T.,info:0966/ 51498 Kunf fu panda 2 18.00 - 21.00

CINEMA ODEON

Reggio C.,info:0965/ 898168

Contagion/ 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA AURORA Reggio C.,info:0965/ 45373 Lanterna Verde/ 18:10 20:20 22:30 NUOVA PERGOLA Reggio C.,info:0965/ 21515 Terraferma/18.00 - 20.00 - 22.00

MULTISALA LUMIERE Reggio C.,info:0965/ 51036 Sala de curtis Box Office 3D/18.00 - 20.00 - 22.00 Sala de sordi Super 8/ 18.10 - 20.20 - 22.30 Sala de sida Vasco Rossi quest storia qua /21.00, Kunf fu panda 2/17:30 - 19:15 BadTeacher /22:30 Sala mastroianni temporaneamente chiusa

Arte&Musica Saro Lucifaro

“Dalla materia caotica al sublime” nell’omaggio a Michele Guerrisi DIEGO CATALDO Di Saro Lucifaro ho un bel ricordo. Fu mio docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico di Siderno. Qualche giorno fa mi è capitato di parlare di lui con un caro amico comune, Sandro Stivala, noto artista e docente nello stesso Liceo di Lucifaro. Sandro omaggiò il collega con un ritratto di pochissime linee ma che ben lo rappresenta nell’espressività misteriosa ed impegnata. Quella di un artista, appunto, che, formatosi nella Sicilia degli anni ’60, pregna della eco del mito questo Lucifaro non ci vuole banalmente persuadere poiché di Guttuso, ha saputo trasferire nella Locride gli input di quel- egli crede fortemente ad un nuovo umanesimo, ad una forte Grande successo l’atmosfera “contaminandola” con i colori ed i sensi della terra palestra interiore. Luogo dell’anima in cui ognuno è chiamato di Calabria.Una sana contaminatio che ci porta ad assaporare a lavorare e a costruire la propria conoscenza.Egli difatti non per il trio di un gusto antico, che sa certamente di una forte sicilianità e cal- scinde mai l’arte scultorea-pittorica da quella storica-letterariaFrancesco Loccisano, abresità, di mediterraneo audace, ma nel contempo riesce a filosofica.Un grande maestro, dunque, che non può essere “dialogare”, guardando i grandi della scultura Italiana ed altro che fonte di ispirazione per un allievo. E nel mio caso ciò in concerto Europea. L’avanguardia non v’è dubbio che lo abbia affascina- che affermo è quanto mai vero. Oggi che sono un pittore in agli scavi di Locri. to. Marini, Moore e Giacomo Manzù, figure d’ispirazione fieri e in cammino nel mondo dell’arte, porto con me qualcosa intensa nei suoi cardinali.Il rapporto tra scienza e fede è uno del prof. Saro Lucifaro, la sua serietà professionale e la bravuI brani del nuovo album di Francesco Loccisano sono stati i dei temi più accentuati nell’opera di Saro Lucifaro. Un’attenta ra di docere in modo severo, a volte, in modo ironico, altre, ma protagonisti del concerto organizzato da Marò D'Agostino, e da ricerca sull’uomo si ritrova nei percorsi dell’anima e dell’u- anche la profondità e la simpatia dell’ artista uomo, capace di Rossella Agostino, direttrice del Museo Nazionale e del Parco mano che vivificano le sue opere. Il senso di questa ricerca eso- movere. Perché si è artisti è vero, ma si deve essere uomini Archeologico di Locri Epizefiri, nella splenddida cornice del terica, mai polemica e per nulla banale, si ritrova in quella sempre e comunque teatro greco romano. Il sound ricco e affascinante della chitarra “luce” che, rischiarando il sentiero della conoscenza, illumina A Saro Lucifaro, ad majora da una parte il genio faber dell’artista e dall’altra lo sguardo battente di Francesco Loccisano è stato accompagnato da Mico dell’osservatore.Tale corrispondenza di Corapi alle percussioni e da Vincenzo Oppedisano senso ed intelletto ha caratterizzato anche la al basso. Il concerto è stato reso possibile grazie al vita di Saro Lucifaro. Nel suo ultimo catalocontributo dell'assessorato provinciale alla Cultura go “Omaggio a Michele Guerrisi – dalla di Reggio Calabria e alla collaborazione della materia caotica al soffio sublime” Lucifaro Soprintendenza ai Beni Archeologici della Box Office 3D è una parodia s’immerge in quel mondo esoterico a lui Calabria insieme al Parco Archeologico di Locri dei più grandi blockbuster caro e non v’è dubbio alcuno che quella degli ultimi anni. Seguiamo, Epizefiri e al Comune di Portigliola. Il primo ricerca ancestrale di cui prima, continui a nel primo di tanti episodi, le lavoro da solista di Francesco Loccisano “Battente permanere viva e solida nei suoi intendiavventure del famoso profesItaliana” rappresenta una vera e propria novità nel menti. Una ricerca, dunque, che dimostra di sore di simbologia Frank Strong, ma in mezzo ci sono altre decine di stopanorama musicale italiano e non solo: il terzinato non essere pura istanza estetica, fine a se rie che portano alla ribalta i codici dei più grandi e recenti campioni d'inche strizza l'occhio al flamenco, al sirtaki e alla stessa ma costruzione e cementazione di un casso come : Twilight, ovvero Twinight ,Freddy, il silenzio dei prosciutti, musica della sponda Sud del Mediterraneo. Il sentire culturale che si attiva dalla interZorro, Gladiatore 2, 20mila leghe sotto i mari, “Viagratar “/Avatare e brano di punta dell'album, autentica miniera di virazione vivace con il fruitore.Sono diversi i tanti altri. tuosismi e cambi di ritmo che sorprendono l'aspercorsi che vengono riportate alla “luce” in Il problema di Box Office 3D e del suo regista è a sorpresa l'applicaziocoltatore è “Il volo dell'angelo”, vero e proprio questo volume come gli elementi della ne base delle regole della risata cinematografica. Sappiamo bene che l'inatura e diverse personalità della storia. Il terazione è un processo che fa scattare in automatico la risata, perché imprevedibile: ce lo hanno biglietto di presentazione di un artista che ha sospinto la chitarra battente verso l'olimpo della metaforico viaggio parte da uno scultore insegnato i grandi del muto(come Chaplin). noto, come Guerrisi, per tracciare, anche Così, a metà strada tra un wannabe professionale e dilettantismo, il film si trascina lentissimo e world music. “Battente italiana” (etichetta Rara), anagraficamente, la fine, seppur fisica, del affaticato da incursioni nel metacinema battute di dubbio gusto (non solo quelle sessuali, per uscito da qualche mese, e disponibile anche su Imaestro di Cittanova e l’inizio del percorso carità, ma ad esempio una su Cernobyl), e l'uso a tratti ostentato della stereoscopia . A voler esse- tunes e i principali store musicali on line, giunge a di Lucifaro.“Un continuum”, dunque, che si re gentili si potrebbe dire che il modello non sia tanto Mel Brooks, ma neanche gli Scary Movie. coronamento di un lungo periodo di esperienza nei svela nell’eredità “morale” di Lucifaro e Perché il vero riferimento sembrano i terribili filmacci del duo Jason Friedberg e Aaron Seltzer palcoscenici di mezzo mondo, di studio e di sperinella sua capacità di farne momento di stuche, guardacaso, stanno preparando per il 2012 l'uscita di The Biggest Movie of All Time 3D, mentazione che ha portato il chitarrista calabrese a dio e di tramando culturale.L’uomo ritorna suonare al fianco di grandi musicisti internazionali. ovvero “A spoof of the biggest box-office success to date. al centro dell’universo, oserei dire, e di Matteo Raschellà

Box Office 3D Il film dei film

ARIETE

TORO

GEMELLI

CANCRO

LEONE

VERGINE

dal 21 marzo al 20 aprile

dal 21 aprile al 20 maggio

dal 21 maggio al 21 giugno

dal 22 giugno al 22 luglio

dal 23 luglio al 23 agosto

dal 24 agosto al 22 settembre

Fine settimana, Venere disarmonica potrà tramutarsi in un'aleggiante sensazione di insicurezza affettiva: confrontatevi serenamente col partner.

Nel week-end Venere favorirà in particolare chi lavora alle dipendenze, portando gradevolezza e armonia nel quotidiano. Godetevi il momento.

Arriverà la bella Venere a darvi conforto, a riallineare tutti gli assetti amorosi, a farvi sentire in forma e pienamente consapevoli del vostro fascino.

E’ previsto qualche sforzo supplementare nel lavoro che non vi rende felici, però vi rilasserete nel week-end grazie a una rotonda Luna in Toro.

Ciò vale anche per il settore finanziario, gli astri vi inviteranno a valutare attentamente le entrate e le uscite, stimolandovi all'acquisto di qualche bene durevole.

DOMENICA

Marte in Cancro continuerà a dotare la terza decade di grande vitalità, incrementando il numero di persone ammesse nei salotti esclusivi. Il fine settimana è dinamico.

18 SETTEMBRE 2011

LA RIVIERA

30


la Riviera

Blob of the week

La verità dell’Iride

Metti una sera in piscina...

di Benjamin Bowson

LE NAVI DEI VELENI

Foto Notizia Un “Vecchio” così non si era mai visto

Caffè o capuccino?? Giancarlo

Buon Anniversario

I Marvanza al Roccella jazz

Tra la folla della fiera di Portosalvo

Finalmente sposi !!! Adelaide e Nino

Ufficiale e gentiluomo Fabio Niceforo

coniugi Fortunio

Tanti Auguri Luigi

Il più grande spettacolo dopo il big bang!!! A.A.A. CERCASI MOGLIE DISPERATAMENTE Per ragazzo ventisettenne di buona famiglia. Si cerca persona molto paziente, disposta a sopportarlo. OFFRO villetta a quattro piani sita in Siderno Marina all’anima pia che deciderà di prenderselo. Il ragazzo lavora come tecnico informatico, per maggiori infformazioni chiamare il numero telefonico 3801891101. La mamma Alberta

Samurai Nostrani Domenico e Marco

Incontro inaspettato Mimmo Lubieri

Chi tene 'o mare...into core Andrea e Mario

E' inutile che mi rovini il fegato e lo stomaco con la birra, tanto il passo con le vostre favole non potrò mai tenerlo. Siete sempre un miglio davanti a me e quando non basta la vostra fantasia vengono da fuori a darvi man forte. Così i vostri giornali, dopo la scoppola della Cunsky e gli abbagli presi a sentire Fonti, il pentito del 2 novembre, tacciono prudentemente. Soffia invece forte il vento da Torino, a dar voce al nuovo oracolo di Reggio ci pensa La Stampa che propaga a pieni titoli le verità di Nino il Nano che dopo aver castigato giudici e militi svela i misteri dei rifiuti radioattivi. La galleria della Limina è al plutonio e l'Aspromonte una discarica di uranio a cielo aperto. Non ho le conoscenze per discettare della vostra terraferma, ma di mare me ne intendo, lo giro in lungo e in largo da mezzo secolo. La Stampa parla di Lo Giudice come di un capo supremo e dà credibilità assoluta alle sue dichiarazioni. Voi che vivete in loco, sapete bene che dentro la 'ndrangheta reggina Nino contava quanto un due di coppe e quanto alla sua attendibilità di sentenze definitive che la comprovano non ce ne sono in giro. Non avendo pentiti che parlano dell'inquinamento di Torino, nota oasi di purezza, La Stampa da conto dello stato del mare calabrese, descritto come cimitero di navi cariche di rifiuti dal pentito. Sempre pronto ad accettare verità accertate, fino a quando queste non ci saranno continuerò a nutrire seri dubbi sulla veridicità dei fatti narrati. Il motivo del mio scetticismo è semplice. Mettiamo che io sia un untore, che lautamente pagato carichi su una carretta tonnellate di rifiuti. Una volta uscito dal porto, raggiunto il largo, perché invece di affondare il battello prima possibile me ne vado giù sulla ionica, a contrattare con la 'ndrangheta l'inabissamento e cedergli una parte del compenso? Cos'è, la 'ndrangheta ha una flotta marina? Ha strumenti radar che controllano il mare? Mettiamo che parta dall'Inghilterra, ho l'atlantico, il mare davanti all'Africa e che faccio? Vado davanti a Capo Spartivento, parlo con i mammasantissima e mando a picco la nave. Ho gli oceani a disposizione e mi infilo nel buco del culo del mondo. Tutto possibile, intendiamoci. Solo un po' di cautela prima di dire all'universo che la Calabria è una discarica perché lo afferma il nano. Ove tutto si rivelasse vero, in fondo al mare bisognerebbe mandare i traditori, quelli che si sono venduti la vostra terra e la vostra vita, come fossero cose loro.

BILANCIA

SCORPIONE

SAGITTARIO

CAPRICORNO

ACQUARIO

PESCI

dal 23 settembre al 22 ottobre

dal 23 ottobre al 22 novembre

dal 23 novembre al 21 dicembre

dal 22 dicmbre al 20 gennaio

dal 21 gennaio al 19 febbraio

dal 20 febbraio al 20 marzo

La luna in Toro risveglierà l'eros, grazie anche all'ingresso di Venere nel segno. E' meglio trascorrere il week-end in atmosfere bucoliche.

La grinta e la concentrazione sono sempre ad altissimi livelli. E' consigliabile concentrare le priorità per il fine settimana, quando lo stato d'animo sarà più propositivo.

Anche Mercurio, che si sposterà in posizione dissonante, consiglierà estrema attenzione e continuità nella professione. L’amore è protagonista nel week-end.

E’ molto piacevole il fine settimana, con una Luna rilassante e armoniosa, che invita ad apprezzare i piaceri della vita. Male in amore.

La salute è in ripresa, la bellezza e l'amore non saranno un problema. Sarete disinvolti. Cercate di stare con persone più decise e aumenterete il vostro fascino.

DOMENICA

Sono grintosi i nativi della terza decade. Il fine settimana è piacevole. Ci sono prospettive interessanti per chi lavora nei settori legati all'arte e all'estetica.

18 SETTEMBRE 2011

LA RIVIERA

O R O S C O P O 32


la riviera  

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