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CONTROCOPERTINA EDITORIALE

UNA STORIA

Un patto di Popolo per la Locride ILARIO AMMENDOLIA n premessa vorrei ringraziare quanti hanno sollecitato la mia candidatura. In primo luogo i circoli del Pd della Locride, tantissimi iscritti sia tra coloro che hanno votato Bersani quanti tra quanti si sono schierati con Renzi, e poi tante altre persone all’esterno del partito. Sono stati in tanti e certamente ben oltre i miei meriti. A tutti vorrei rivolgere il mio grazie non formale ma di cuore! In secondo luogo vorrei evidenziare ciò che andiamo dicendo da tempo: la gestione commissariale del Pd è una parentesi negativa e fallimentare. Il fatto che numerosi ex assessori regionali, attuali componenti del gruppo regionale del Pd, chiedano la deroga è un segnale di un partito in profonda difficoltà. Eppure, non mi sembra ci siano alternative valide a questo partito. Anche la candidatura della presidente del partito, on. Rosy Bindi, in Calabria potrebbe essere interpretato come un sintomo della difficoltà del partito. Certo dobbiamo fuggire dal gretto provincialismo e ricordare che i maggiori esponenti del meridionalismo furono il piemontese Carlo Levi, il sardo Antonio Gramsci, il torinese Zanotti Bianco e poi Rossi Doria, Salvemini, Giulio Pastore e tantissimi altri! Con ciò voglio solo dire che non basta il luogo di nascita o la residenza per certificare un impegno a difesa del Sud. Tra gli eletti nelle scorse legislature, sono stati più gli ascari di regime che i combattenti per la Calabria. Sono tanti anni che sono impegnato in politica e so bene che le persone passano, le idee, i progetti, le passioni restano. Abbiamo il dovere di non far coincidere l’impegno politico col nostro destino personale e dimostrare di essere capaci a lavorare per un Progetto anche quando non si è impegnati in prima persona. Parto con una domanda: può la Locride essere presente nel Parlamento nazionale? Vorrei che non sfuggisse la sottigliezza: non parlo di eleggere un parlamentare residente nella Locride, sarebbe poca cosa, parlo di un Progetto riformista – per alcuni versi rivoluzionario – di questa nostra Terra che dovrebbe trovare posto nel Parlamento nazionale e nell’azione di governo. Nei due anni appena trascorsi nella Locride si è tentato, pur tra mille difficoltà, di fare un po’ di politica . Il “Progetto d’urto della Locride” che partiva con i versi di una antica canzone «Chista musica a dda cangià» e che ha tentato il decollo partendo da Platì, planando sui binari di Roccella

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o sulla piazza di Caulonia, toccando Monasterace. Se tutto ciò svanisse, perché una qualsiasi persona residente nella Locride, non troverà posto in Parlamento, credo che ciò sarebbe la palese dimostrazione della debolezza dell’intero Progetto e dei fermenti che l’hanno accompagnato. Io credo che la partita sia ancora aperta e che niente sia perduto. Bisogna far fare un passo indietro all’individualismo esasperato per dare spazio agli interessi collettivi. La nostra Terra, complici noi stessi, è stata criminalizzata. Noi non siamo criminali e questa Terra meravigliosa e civile non è terra di criminali. La presenza della ’ndrangheta, non

è frutto della “razza” ma della storia. È una ferita che ci è stata inferta! Non accettiamo più di essere sul banco degli imputati, perché ciò è congeniale a carriere di singoli individui. L’asse Berlusconi-Lega è la riproposizione di un blocco di potere e di governo contro il Sud, e contro le fasce deboli della popolazione. Dobbiamo stringere i denti e individuare una forza, che pur tra mille contraddizioni e limiti, si può fare carico del nostro progetto. Per quanto mi riguarda: il Partito democratico. Se ci fosse stata una alternativa l’avremmo percorsa, purtroppo, oggi, non c’è! A questo punto, credo che noi dobbiamo trasformare ciò che potrebbe rappresentare un problema in una risorsa. Rosy Bindi è la presidente del Pd. La sua voce potrebbe essere forte e autorevole se solo lo volesse. Noi non dobbiamo limitarci a dare un voto ma dobbiamo stipulare un patto. Un patto di onore, un patto politico. La presidente del Pd, ovviamente a nome e per conto del partito, dovrà farsi carico del progetto Locride, nel Parlamento della Repubblica. Capisco bene lo scetticismo, frutto di mille illusioni ma “hic Rhodus hic salta”. Ovviamente, non conosco Rosy Bindi, i miei rapporti politici si fermano a livelli modesti. Non ci sono altre alternative se non la stipula di questo patto. Patto di popolo e non di singoli! Lo sdegno, l’antipolitica, il non voto, il qualunquismo, non approdano in nessun porto. Si richiede a noi un salto di qualità. Sviluppo, solidarietà, rispetto assoluto di tutte le garanzie costituzionali, giustizia sociale, accoglienza, cultura, lotta non demagogica alla ’ndrangheta, sono i capisaldi del nostro Progetto. Tutto ciò dovrà trovare posto nella legislazione ordinaria del Parlamento e nell’azione quotidiana del prossimo governo. È in grado il Pd, e la sua presidente di stringere questo patto? Sono in grado i futuri parlamentari e i dirigenti del partito di farsi garanti di questo patto? Ciò dovrà essere pubblicamente verificato nei prossimi giorni!

Gianna e i cuori neri di Santo Stefano D’Aspromonte A dieci anni sei troppo piccolo per conoscere l’odio, il cuore contiene solo l’amore. Al massimo, anche la pena. E che ne sai quali colpe enormi possano avere quei fantasmi scheletrici che vagano fra i faggi e i pini dell’Aspromonte? Non l’hai vista prima la loro arroganza. Non sai della spietatezza che gli muoveva le gambe, quando erano ciniche camice brune. Non li hai visti marciare sul mondo e ballare sui cadaveri. No, Gianna non sapeva che belve fossero state prima. Così non poteva capirli quelli che si facevano chiamare liberatori e i soldati tedeschi in fuga li facevano inginocchiare, prima di sparargli in fronte. Mentre suo padre la tirava per la mano, lei non riusciva a non guardare. E non la capiva quella mancanza di reazione. Né un urlo, né un’implorazione, né un tentativo di fuga. Solo rassegnazione. Come se quelle pallottole americane in testa fossero esse stesse liberazione. Gianna non sapeva nulla del mondo, che tanto non sapeva nemmeno leggere e scrivere. Era solo una bambina, e la guidava il cuore, le importava nulla che quelli stesi al suolo fossero dei cuori neri. La vinse l’orrore, lasciò la mano e corse fra gli aghi e le fungaie. E li vide, dove i cuori neri andavano a finire. Ci si nascose dietro il muro, del camposanto di Santo Stefano d’Aspromonte. Osservò gli uomini scavare le buche. Guardò i corpi dei fantasmi, ingoiati dalla terra. E quando non ci fu nessuno, lo colse un fiore. E ci versò le sue lacrime di bambina, sulle tombe dei cuori neri. In fondo lei che ne sapeva che quelli non se le potevano meritare. LE CHEVALIER

Le notizie più lette della settimana su larivieraonline.com 25 dicembre Pietro Diano al Ricaroka

1) A NATALE FATE L’AMORE STUPIDI RAGAZZI LOCRIDEI 2) PIETRO DIANO, VIDEO DELL’ANNO 3) SIDERNO LA CIVILTÀ È MORTA, MA ANCHE IL CODICE DELLA STRADA

4) I RAGAZZI DELLO ZOO DI SAN LUCA 5) GIOIOSA MARINA, GOLOSIA MIGLIOR BAR DELLA CALABRIA

6) GLI INDIGNATOS LOCRESI PARTONO ALL’ATTACCO 7) GIUSEPPE ZANGARA DALLA LOCRIDE ALL’AMERICA... Dati larivieraonline.com

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LA CARTOLINA

REGGIO CALABRIA, DICEMBRE 2012

Reggini, da uomini a ratti ono nuovamente pronti per salire sull'Arca, alcuni direttaS mente dalle primarie altri dalle stanze segrete. Ma risaliranno comunque e con le loro facce differenziate pretenderanno la business class da Noè. Sono quelli che in provincia di Reggio chiedono consensi, gli stessi che in questi anni, bilanciandosi nell'aria come nastri neri del malaugurio e in terra con colletti bianchi di Marsiglia, non ci hanno lasciato niente. Solo spazzatura, sbattuta in faccia a un popolo di uomini che si sta sempre più trasformando in una tribù di ratti.

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L’uomo dell’anno 2012

MARCO MINNITI PASQUINO CRUPI n Reggio Calabria il 6 giugno 1956 nacque Marco Minniti. Fu quello, l’anno dell’invasione sovietica dell’Ungheria, e molti intellettuali comunisti lasciarono il Partito di Togliatti. Egli fu destinato a coprirne il vuoto, che poteva altrimenti diventare incolmabile in un Partito che abbondava di contadini e d’operai, e di intellettuali scarseggiava. E ciò che era nei fati, si è avverato puntualmente. Infatti, siccome il PCI era un intellettuale collettivo, bastava farne parte perché ogni iscritto lo fosse. Ma, da parte sua, Marco Minniti procurò di portare dentro il colto PCI - dove non si faceva distinzione tra lavoratori della mente e lavoratori del braccio, e lo scambio tra gli uni e gli altri era frequenteanche la fatica d’una costruzione personale. Talché, proprio negli anni del suo mandato di sottosegretario unico alla Presidenza, egli prese posto tra gli studiosi più nomati di

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Dante, quali Michele Barbi, Giorgio Pasquali, Natalino Sapegno. Avrebbe meritato una cattedra, ma è rinviata al tempo in cui non sarà più parlamentare. Se vivremo, apprenderemo dalla sua viva voce, già modellata su quella di D’Alema. Con tre legislature sulle spalle, Marco Minniti avanza, sdraiato sul Porcello senza ali, verso la quarta. Nella quale finalmente sarà aperto il sigillo del suo pensiero, che, essendo profetico, abbiamo ragione di pensare che rimarrà oscuro. Una cosa è lampante, però, come l’olio, che si fa dalle nostre parti, e che l’ottimo Marco sta usando per l’estrema unzione al Pd: egli doveva difendere l’indipendenza del Partito calabrese dai paracadutisti Rosy Bindi e Alfredo D’Attorre. Non l’ha fatto, chiudendosi in un silenzio, che è come l’oro di Brenno: un baratto. L’anno secolare della consegna della Calabria ai padroni politici del Pd per lui comincia in questo 2013.

Con tre legislature sulle spalle, Minniti avanza, verso la quarta, sdraiato sul Porcello senza ali

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GENNAIO Fra i km 70 e 80 della ss.106 c’era un’arma letale. Bambini, giovani e vecchi hanno perso la vita in quel tratto di strada, su quel ponte maledetto. Il 31 dicembre 2011 a morire è stato Salvatore Bartolo, 76 anni. Tra Africo e Bianco, in quel solito punto della ss. 106 che ha rovinato le feste ad un’altra famiglia, anche quest’anno. “La Riviera” ha, in quel momento, ingaggiato la lotta e il Ponte sull’Isola al km 77 è diventato il suo avversario. Il sindaco Scordino ci ha risposto sul numero successivo impegnandosi pubblicamente a risolvere il problema. A distanza di diversi mesi, il 15 luglio 2012, è riapparso sulle nostre pagine il Ponte. Questa volta non per morti o incidenti ma perché la nostra battaglia aveva avuto successo. Il Ponte dell’Isola è stato messo in sicurezza con bande sonore e segnalatori.

PONTE SUL TORBIDO

Lunedì 23 gennaio

Rivoluzionari virtuali Una serie di incontri con i sindaci in redazione, discussioni, confronti accesi e un momento che sembrava quello giusto per proporre un cambiamento. Il 23 gennaio tutto culmina sul ponte del Torbido nella protesta accanto agli operai e ai camionisti contro il carovita, l’aumento della benzina e l’abbandono della ss. 106.

Salvate il soldato Tizian Il nuovo Saviano di Bovalino. Giornalista, scrittore, un padre ucciso dalla n’drangheta. La nuova icona della lotta alla mafia si chiama Giovanni Tizian.

Storia di Jessica

Una nuova croce calabrese La storia di una diciassettenne andata in onda su Mtv ha fatto vedere una Calabria che non ci appartiene. Bigotta. Noi, diamo voce a due donne normali.

COMODE BUGIE/ IL GRANDE MALE DELLA LOCRIDE?

Le prostitute nigeriane Il fenomeno della prostituzione ha invaso le pagine dei giornali locali. Fari puntati su queste giovani ragazze africane o dell’Est Europa che trafficano i marciapiedi della nostra provincia. Ma quello dell’amore a pagamento è uno dei problemi meno gravi per Reggio e dintorni.

In occasione della Quinta Assemblea Provinciale di Libera a Vibo Valentia è apparso questo striscione nei pressi dell’Auditorium della Scuola di Polizia: “Libera Calabria senza Libera”. Il questore Giuseppe Cucchiara si mette subito alla ricerca dei responsabili. Guai a contestare Don Ciotti. Chi lo critica è perduto. Sia pur con uno striscione che dice la sacrosanta verità: la Calabria, per liberarsi, non ha bisogno delle missionarie prezzolate Libera. E la libertà di pensiero non può certo cessare sulla soglia dei santuari di Libera.

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FEBBRAIO

L’offesa della Triade

«LOMBARDO, UN CAFONE ISTITUZIONALE»

Siamo tutti Suap, il fantasma figli di Mastrosso di Reggio Calabria 5-FEBBARIO: Il 27% dei reggini è mafioso: il dato terrificante è del presidente della Corte d’appello Bruno Finocchiaro all’apertura dell’anno giudiziario. Un dato da guerra civile, un baratro. Esclusi le donne e i bambini un uomo sue due nella provincia di Reggio secondo il presidente della Corte d’appello sarebbe contiguo alla n’drangheta. 570.000 abitanti che per 27% fa 153.900. Su per giù 154.000 uomini praticano il crimine.

12-FEBBARIO: La Stazione Unica Appaltante Provinciale era nata con buoni propositi nel marzo del 2009. Era nata dall’idea dell’allora prefetto Francesco Musolino(foto) e si proponeva di regolarizzare e rendere trasparenti le procedure per gli appalti pubblici. È svanita, affondata nella terra di nessuno. Tra le gare d’appalto e i lavori pubblici mai partiti. Un freno per alcuni una sabbia mobile per altri.

Per la posa della prima pietra del nuovo palazzo del Tribunale di Locri i consiglieri di minoranza sottolineano la “cafoneria istituzionale” del sindaco Lombardo. La gaffe sarebbe stata la mancanza di inviti all’evento alle rappresentanze istituzionali e cittadine. E la minoranza sarebbe solo stata informata e non invitata all’evento.

La mente e il braccio della legge reggina fanno i bagagli. I due uomini che hanno cambiato definitivamente l’equazione della crescita da Lavoro uguale Sviluppo a Sicurezza uguale Sviluppo doneranno altrove la loro opera missionaria

26- FEBBARIO: La figlia dell’ex sindaco di Siderno attacca l’attuale sindaco: Su Riccardo Ritorto è meglio tacere: dice bene mio padre. Tra lui, Cherubino e Panetta il meno peggio è quest’ultimo. Ha più esperienza, maggior rigore» e conclude: « Come cittadina vorrei essere amministrata da Mimmo Panetta e non dagli altri due»

NORDICI & SUDICI Gioacchiano Criaco

Niente auguri per capodanno, perchè voi chiedete solo denaro e non di essere voi stessi arebbe ipocrita da parte mia farveli, non avendoveli fatti per Natale. Per augurarvi cosa poi? Quello che a me piace non coincide con i vostri desideri. Il desiderio di tanti, non di tutti, in fondo è uno solo. Denaro. Di augurarvi la ricchezza non mi va, né di dirvi che basta la salute per essere felici. Voi, ovviamente, vi accontentereste di salute e soldi. Se è quello che cercate, cambiate rubrica. Non scrivo perché mi auguro la vostra felicità. Quella tanto non esiste. Speravo migliorassimo insieme. Non è successo e non accadrà. E io il mondo ho smesso di volerlo salvare da tempo. Non vi voglio tutti salvi. Voglio salvare me, chi amo e chi

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vuole una salvezza che non si chiama solo denaro. E, esco dagli schemi soliti della rubrica, a fine anno un resoconto va tirato. E va fatto, soprattutto, dopo un appuntamento fisso che dura da quasi tre anni. Quello che voglio dire, non a tutti, ma ai pochi che mi seguono sul serio. È che non so se in futuro avrò voglia di rispettarlo ancora questo appuntamento. Probabilmente sì, ma forse anche no. Lo vedremo l’anno prossimo. Ho cercato di darvi, per anni, qualcosa che vi, e mi, potesse servire. Ho creato e fatto morire decine di firme, che vi hanno fatto ridere o arrabbiare.

E sempre ho rispettato l’appuntamento, se ne avessi avuto voglia o meno, se stavo male o bene. L’orgoglio che ho è di non averlo mai fatto per soldi, né di avervi mai detto cose che non pensavo. Spesso ho avuto idee incerte perché me le sono formate col tempo insieme a voi. E questo non è assolutamente uno sfogo. Tiro le somme e lo faccio con voi. Nello stile della rubrica, per questo, non ci sono auguri sdolcinati. L’unico augurio che mi sento di farvi col cuore, è di essere sempre e comunque voi stessi, di avere rispetto per le vostre idee e le vostre storie. E mi auguro di esserci ancora, con alcuni di voi, anche l’anno prossimo.

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MARZO

nnullato il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. Un operaio è morto, travolto da una pesante colonna, e altri due feriti in maniera più o meno grave: è questo il tragico bilancio della tragedia del Calapafiore di Reggio Calabria, a causa del crollo del palco che stasera avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini. La vittima si chiama Matteo Armellini, operaio romano di 31 anni. Nonostante i soccorsi immediati, per lui non c’è stato nulla da fare.

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AFFAIRE MAGNA GRECIA

Le colonne di Scopelliti ino Arlacchi e Antonella Freno al comando del patrimonio archeologico e culturale della Calabria. Sono questi i volti nuovi del Governatore secondo il codice dell’antica politica calabrese dovranno creare interesse e far sorridere i nostri beni da Roseto Capo Spulico a Scilla. Oltre a dare lustro alle manifestazioni turistico culturali.

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MONUMENTI E PECULATO

La Madafferi Un’indagine “Crimine” definita dagli inquirenti e dalla stampa, epocale, produce un numero massiccio di assoluzioni. La ’ndrangheta che c’era lo sapevamo ma che fosse così poco regale non osavamo pensarlo. La prima sentenza per coloro che si sono affidati al rito abbreviato mostra una cupola mafiosa molto bassa. In breve la ‘ndrangheta intesa come provincia non è l’associazione a delinquere più potente d’Europa. Don Mico Oppedisano non è Totò Riina, Giuseppe Pignatone non è Giovanni Falcone.

Gioia Tauro. La scomparsa di Fabrizio Pioli e una storia d'amore nata su facebook

Trasgressione e delitto d’onore

a provincia di Reggio, quello di Giuseppe Raffa, contro un suo monumento. Palzzo Foti si costituerà parte Civile contro l’ex direttore generale Elisabetta Madafferi. Proprio contro colei che era divenuta il motore principale di Piazza Italia, la donna manager, il burocrate di razza è stata accusata di peculato. Di un uso improprio dell’alfa 166 in dotazione dell’istituzione reggina. La Elisabetta Madafferi, senza averne diritto avrebbe utilizzato la comoda berlina.

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IL DIAVOLO NERO

La camera penale ietro Grasso, Procuratore nazionale antimafia dal 25 ottobre 2005, il cui incarico, non rinnovabile scadrà nell’autunno del 2013, ha deciso di ritirarsi a tempo non ancora scaduto. E ha presentato le sue irrevocabili dimissioni non solo da Procuratore nazionale antimafia ma anche dalla magistratura nei cui ranghi alti poteva rimanere fino al primo gennaio 2020. Non sappiamo perché si sia deciso a questo passo, ma di sicuro non abbandona il campo, stanco d’aver dato la caccia per 43 anni a mafiosi, specialmente di gros-

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so calibro. Forse gli sarà accaduto di scoprire, come già il Nitti tanto tempo prima, che tutte le questioni si decidono in Parlamento - e quella mafiosa è una gran questione - per cui avrà sentito che il suo dovere era quello d’apprestarsi a sedere sui banchi di Montecitorio sotto le bandiere del Pd, che in fatto di reclutamento di magistrati, oltre che di prefetti, è imbattibile, e pretenderebbe anche l’esclusiva, visto il muso delle armi che mostra nei confronti d’una altra toga eccellente, quella di Antonio

Ingroia. Sia quel che sia, il Diavolo Nero è contento. Troppo si è tergiversato, troppo si è chiacchierato, troppo è stato detto e nulla è stato fatto contro la mafia. Come è potuto accadere che nessuno abbia fin qui capito una cosa semplice? Che, per spezzare le reni alla mafia, ci vogliono i magistrati in Parlamento. Non più la Camera dei Deputati, dove s’annidavano amici degli amici, ma la Camera penale. L’anno nuovo, perciò, ci viene incontro, trovandoci finalmente con il sorriso sulle labbra.

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APRILE

Claudio Cordova sfida l’informazione provinciale Dispaccio lancia la sfida a La IlRiviera a Strill.it a Zoomsud e a tutte le altre testate regionali d’informazione presenti sulla rete. Una nuova voce si aggiunge per descrivere minuto per minuto la realtà della Calabria. Alessia Candito e Claudio Cordova reggeranno il timone di questo nuovo sito d’informazione.

Misiti smarrito e ritrovato sulle pagine del Secolo XIX Dopo un periodo di latitanza ecco riapparire sulle pagine de “Il Secolo XIX” il

deputato Aurelio Misiti. Il giornale riferisce di una intercettazione: un certo dr. Caldani e un Raffaele parlano di come si impastano affari e promozioni e di un loro collega che «non ha proprio dignità». A chi si riferivano? Li aiutiamo noi: Aurelio Misiti.

IL DITO NELL’OCCHIO

CARO SCULLI Gli ultrà genoani al quarto gol dei senesi minacciacivano l’invasione di campo. Il calciatore Sculli li placa e la partita può riprendere e avere la sua pacifica conclusione. A noi sembra da applaudire ma per l’inviata del “Corriere della Sera”, Gaia Piccardi l’unica cosa da sottolineare è che il bomber del Genoa è “il nipote del boss di Africo Giuseppe Morabito”.

TURISMO, SPOT 2012.

Scopelliti punta tutto sulla bellezza calabrese, ma incalzano i tabù Dopo i bronzi ridicolizzati e la rapina di Oliviero Toscani lo spot della regione per l’estate 2012 avrà quattro rappresentanti all’altezza della bellezza mediterranea. Elisabetta Gregoraci insieme alle miss Italia Roberta Morise, Stefania Bivone e Maria Perrusi prenderanno il posto di Gattuso. Ma la scelta della Regione è stata subito oggetto di critiche. Le donne della Cgil sono sul piede di guerra e fanno sapere che ritengono la campagna “La Calabria che vince è la Calabria che sorride” offensiva per la parte donna della nostra regione. Polemica sterile e inutile. Il problema non è certo la scelta di mostrare delle avvenenti donne calabresi. Avremmo sicuramente preferito quattro ragazze disoccupate e belle al posto delle miss che da noi ci vengono solo di striscio e per strascico . Ci sono questioni più serie per cui arrabbiarsi e che dovremmo affrontare senza distinzione di sesso.

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Tarantella unica

Il matrimonio dell’anno

a tarantella vuole avere una voce unica si punta alla sinergia tra le band meridionali. L’obiettivo è quello di sconfinare oltre l’area mediterranea. Storicamente altri canti e musiche popolari l’hanno fatto. Basti pensare al reggae giamaicano al tango argentino e al merengue domenicano.

Antonella Grippo s’è decisa al salto, che per lei non è nel buio, ma nell’azzurro. Si sposa con la testa all’indietro. Riprendendosi Francesco La Perla, che fu il suo primo amore. Siccome il primo amore non si scorda mai, non ha potuto dimenticare. E da oggi incipit vita nova. I nostri migliori auguri.

Tanti auguri, Antonella

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MAGGIO e le nostre informazioni S sono esatte, l’alleanza alle amministrative di Catanzaro tra le Api calabresi e il Pdll è un mercimonio: l’appoggio ad Abramo in cambio della Presidenza del Parco dell’Aspromonte a Sergio Laganà. La conferma indiretta di ciò viene, una volta di più,dalle conclusioni al Congresso regionale dell’Api del sen. Franco Bruno, il quale ha dichiarato che le Api calabresi hanno fatto un grande sacrificio e che questo loro sacrificio va soddisfatto con una compensazione

Hanno ammazzato Siderno. Ma Siderno è viva

LE COLONNE DI ERCOLE

La Camera da Polsi a Tijuana, dal rito al reato

iderno si è piegata negli anni all’azione brutale di guardie e di ladri, ma né gli uni né gli altri l’hanno spezzata. Dal suo corpo debole rinasce la coda. Non s’inceppa e sfodera ogni volta la sua arma vincente: l’investimento. Siderno ci crede.

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La ministra Cancellieri nella Locride

Scende da cielo, ma non è un angelo

Non abbiamo bisogno della visita ad horas della ministra Cancellieri. Troppo rapida per conoscere i problemi della Calabria e della Locride, che certamente un aumento di conoscenza non potranno conquista-

acciamo un sincero in bocca al lupo al direttore del museo della ‘ndrangheta Claudio La Camera per il nuovo e difficile incarico di ricercatore della Fondazione Boll che si occupa di fenomeni criminali nel Centro America. La Camera si occuperà del Messico, dove l’emergenza criminale raggiunge punte inarrivabili per il resto del mondo. Crepacci: 33 morti al giorno, 11mila sequestri in 5 mesi. Roba cruda e non fritture: striduli di chitarra elettrica, arpioni e squali Mako più che violini, reti a strascico e fragaglia. Solo un elemento in comune: la tarantella. E comunque, quello di La Camera sarà certamente un compito non facile. Da Polsi a Tijuana, dalla ‘ndrangheta reggina ai narcos, è come scendere da un veliero e salire su una nave a vapore.

re attraverso le statistiche del prefetto Piscitelli, la litania del sindaco di Locri, Pepé Lombardo e le addolorate informazioni della sindaca di Monasterace, signora Maria Lanzetta. Tra un pranzo di lavoro e un volo si possono imparare tante cose. E poi della Locride ormai si sa tutto. Non è il regno della mafia? Basta, perciò farsi vedere e sparire dopo aver dettato la ricetta. La Locride ha un solo male da estirpare: la criminalità organizzata. E la si combatte con scioglimenti dei consigli comunali, con il certificato antimafia e con l’estromissione del lavoro dei parenti, sia pure allentati, di personaggi mafiosi o in odore di mafia. Questa la ricetta proposta dalla ministra Cancellieri. L’unico a ribattere è stato Ilario Ammendolia che ad introduzione dell’incontro ha detto il fatto nostro alla Ministra.

Saluto a Nino Calarco nche se obtorto collo, dobbiamo riconoscere che «Gazzetta del Sud» è stata e continua ad essere la corazzata dei quotidiani calabresi. Ha navigato e continua a navigare, tranquilla di sé, soddisfatta di sé. Quando, negli anni settanta, Giacomo Mancini fu capace di dare alla Calabria, tra le invettive stralunate dei comunisti, il «Giornale di Calabria», riuscì solo nell’impresa, peraltro, positiva, di interrompere il monopolio di stampa di «Gazzetta del Sud». Non altro. La corazzata non ne ebbe danni. E danni non ne ebbe neanche dopo l’apparizione de «il Quotidiano della Calabria» e di «CalabriaOra». Alla testa della corazzata c’era e c’è stato fino a questo 1° Maggio Nino Calarco. Per ben 44 anni, a partire dal 1968. Un record imbattibile che non attesta semplicemente la vertiginosa durata, ma ed è quel che conta - la straordi-

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naria capacità di Nino Calarco d’essere stato sempre all’altezza della richiesta di novità e di modernità che il giornalismo reclama, buttando a mare chi resta indietro. È stato un gran direttore e, come ogni gran direttore, ha scritto poco. I suoi editoriali non sono stati frequenti, ma, quando la sua firma s’imprimeva sulle colonne del giornale, lasciavano il segno. Della profondità e della parzialità politica, persino della faziosità. Nino Calarco come direttore responsabile è stato politicamente fazioso. Ma, sotto il profilo culturale, è stato di grande e spaziante apertura mentale, accogliendo come collaboratori intellettuali di destra e di sinistra. Tra i quali ultimi anche il direttore de «la Riviera».

A Caulonia è nato l’Anticristo aulonia oltre la tarantella? La Giamaica oltre il reggae? Zibello oltre il culatello? Parma oltre il reggiano e Reggio Emilia oltre il parmigiano? E addirittura l’apertura del primo maggio senza Cavallaro? «Caulonia …oltre la Tarantella» è un gruppo kamikaze nato il primo maggio su Facebook . Un Anticristo. Con lo sguardo basso e il naso all’insù si sente pro-

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prietario di trasformazioni e inversioni di tendenza, figlio di fico e non di melanzana. Caulonia oltre quella tarantella che ha fatto ballare tribù di abruzzesi, emiliani e romagnoli, marsigliesi, portoricani e cinesi pochi giorni fa a piazza san Giovanni, potrebbe eventualmente puntare, chiediamo noi a questi face snob, su tecnologia da valley, tre stele Michelin, Palma d’oro?

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GIUGNO Sanità Fuga da Locri

Nell’intervsita esclusiva’con l’ex sindaco di Caulonia, Ilario Ammendolia, accusato la settimana scorsa da “l’Espresso” di rappresentare la zona grigia, Maria Lanzetta si racconta e racconta la vera Locride. Ne viene fuori una versione diversa

Peppe Pavone. Il bullo se ne va

La Lanzetta smentisce “Vanity Fair”

L’INTERVISTA

Devo tutto ai miei genitori Si sono sacrificati per me Giuseppe Giofrè, vincitore nella sezione danza dell’edizione 2012 di Amici, ci rilascia un’intervista subito dopo la vittoria del programma. Il 19enne ancora non riesce a capacitarsi del risultato ottenuto.

La qualità professionale all’ospedale di Locri non può emergere, può sopravvivere solo adeguandosi alla mediocrità. Così uno alla volta i medici migliori scappano via lasciandosi alle spalle una sanità minuscola

La sua passione è nata quando era ancora un bambino e lui l’ha coltivata grazie alla madre. I suoi genitori hanno creduto nel suo talento e hanno stretto i denti aiutandolo a realizzare un sogno. I progetti per il futuro sono ambiziosi e ci confessa che vorrebbe un giorno riuscire a ballare per Britney Spears, il suo idolo. Sa di dover studiare ancora molto e di essere solo all’inizio del lavoro.

l re della laparoscopia ci molla, la speranza lascia l’ospedale di Locri e per ritrovarla bisognerà rimettersi in viaggio. Noi non abbiamo saputo spiegare alla gente di quanta necessità c’era di trattenere la sua capacità. Non sono i cattivi soliti a cacciarlo. La ’ndrangheta non c’entra nulla. È stata una melassa di medici, infermieri, amministratori, politici e pazienti mediocri che l’ha rigettato come ha fatto in passato con altri.

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L’incendio che accese il cuore di Bovalino

LOCRI: PARLA GIOVANNI CALABRESE

“Lombardo? il più grande imbroglione politico degli ultimi trent’anni” All’ennesimo Consiglio comunale, il sindaco di Locri, Giuseppe Lombardo boccia le proposte all’ordine del giorno presentate dall’opposizione, lascia poco spazio al confronto, zittisce i suoi stessi consiglieri. Roba già vista. Attacca anche il Presidente Raffa per il mancato sostegno alla città. Il leader di “Leali alla Città”, e assessore provinciale, Giovanni Calabrese gli risponde dalle pagine del nostro

La Festa

settimanale. Calabrese interviene elencando i finanziamenti che la Provincia ha elargito per la città di Locri , proprio durante il mandato di Lombardo. E si scusa con i cittadini per la scelta rischiosa e perdente di dividere il centrodestra alle elezioni che ha consegnato la città nelle mani di chi, come ribadito più volte in sede di Consiglio, «rappresenta il più grosso imbroglione politico degli ultimi trent’anni».

della Musica

a Siderno

Sono da poco passate le tre di notte di lunedì 29 maggio. Si avverte un rumore sul corso Umberto I, poi solo fumo e fiamme. L’abitazione della famiglia Sacco, in cui erano riposte le strutture dello stabilimento Beach Side, resta devastata da un incendio. Numerose potevano essere le vittime

Il Sindaco Lombardo attacca in Consiglio comunale il presidente della Provincia Raffa. Calabrese interviene elencando i finanziamenti che la Provincia ha elargito per la città di Locri.

biettivo centrato. La festa europea della musica che si è celebrata il 21-22 e 23 giugno ha raggiunto lo scopo che gli organizzatori, la Pigreco comunication in testa, si erano prefissati: portare in piazza gli artisti, gli intellettuali e i locridei per una tre giorni di musica e scambi di idee e progetti per il futuro. Una Locride che riparte, questo il leit motive dell'evento, una provocazione e una proposta per quanti ci staranno nella sfida al riscatto del comprensorio. Un territorio che è stato distrutto da tanti problemi reali e anche

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unedì brucia, sul corso Umberto I, il lido Beach Side. L'odore acre del fumo, e il calore intenso, tolgono il fiato persino ai vigili del fuoco. È una lotta contro il tempo, alla ricerca delle due bombole di gas ancora piene rinchiuse nelle stanze, per evitare che il vile gesto diventi una strage. Una lotta per domare le fiamme, prima che raggiungano le abitazioni adiacenti. Quel fuoco brucia tutto, brucia la casa della famiglia Sacco, e il loro stabilimento balneare, brucia i progetti di chi, prendendolo in gestione, avreb-

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da una rappresentazione fuorviante che circola da tempo sui media. Un posto nel mondo che vuole uscire dal guscio nel quale è stato rinchiuso e si è fatto colpevolmente rinchiudere. Un insieme di persone che viaggiano in ordine sparso e hanno la necessità di tornare a essere comunità e ritrovare un senso di appartenenza. Un bisogno di unità, di raccolta delle forze buone per progettarsi un futuro su basi comuni. Questo è stato detto dagli ospiti che si sono succeduti nel salotto del festival: Riccardo Ritorto per la politica; Simona Coluccio per il

be voluto un'estate diversa, brucia i sacrifici di una vita onesta e la volontà di restare nella Locride. O almeno così crediamo, in un primo momento. I resti del nostro stabilimento stanno ora accatastati sulla strada chiusa al traffico. Mai ci eravamo accorti di quanto quel Lido fosse il nostro simbolo, mai la rabbia aveva pulsato nelle vene come oggi. Sono già arrivati da ogni parte d’Italia appelli di solidarietà. E domenica 3 giugno la raccolta fondi per la riapertura del Beach Side ci vedrà protagonisti e uniti.

sociale; Aldo Varano e Franco Oliva per l'informazione; Mimmo Gangemi e Gioacchino Criaco per la scrittura; Enzo Musolino e Enzo Sarroino per il sindacalismo. Ma la padrona assoluta delle tre serate è stata la musica, dal palco si è sprigionata un'energia incontenibile prodotta dai Presi Per Caso, i Quartaumentata, i Taranproject, Francesco Loccisano e tanti altri. Tutti insieme a fare gruppo e per spirito di gruppo. Un bilancio appagante, questo il resoconto per una missione che all'inizio appariva impossibile. DOMENICA 30 DICEMBRE

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UN ANNO CON VOI

LUGLIO Gli ignoranti sono tornati. Hanno aspettato il primo vento da Nord-Ovest per dare fuoco: l’Aspromonte brucia

Angeli nel fuoco razie a due jeep intolleranti all’asfalto dopo dieci minuti raggiungiamo Campusa City che ci accoglie come al solito con la sua amicizia senza tempo. Campusa è un Budda pietrificato che non offende la natura circostante: ama lo spirito e ripudia i banchetti. Quattordici casette immerse nella montagna dei corvi che, al momento del nostro arrivo, volteggiano nel versante opposto, quello dei castagni di Casalinuovo, lontani dal mare e da Dio che li ha creati rapaci di serie B. «Quando Campusa è triste, i corvi stanno alla larga», mi dice il maestro che di questa montagna è debitore. E Campusa è triste per davvero. Il vento caldo che le soffia alle spalle ha cambiato la natura. Su, 700 metri più in alto, proprio ai piedi di un rifugio che sembra una villa abbandonata, tizzoni si staccano dai dorsali e danno fuoco a tutto il corpo. L’Aspromonte lotta ma brucia senza tregua.

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PIOVE FANGO SU SIDERNO

Ultimo viene IL CORVO

A Siderno per primi comunisti e socialisti e un grande partito della democrazia cristiana introdussero la civile battaglia delle idee, e in questa temperatura moderna crebbero e s’educarono intere generazioni di giovani, saldati dall’amore per gli interessi generali. Sono arrivate le inchieste giudiziarie, che in ordine di tempo hanno spedito in galera l’ex-sindaco Alessandro Figliomeni, e hanno convinto il dr. Riccardo Ritorto a tornare a vita privata. Ma ultimo arriva sempre il corvo. Nero come la notte che favorisce i misfatti, vigliacco come il coniglio, che cerca sempre rifugi per meglio colpire d’improvviso, sicuro come l’anonimo che, a nessuna l e g g e umana e a nessuna persona dovendo dar conto,

sparge e diffonde notizie false e tendenziose, lesive d’una intera cittadinanza e di singoli individui. Quanti ve ne sono a Siderno? Quattro, cinque? Dell’ordine dei passeggiatori permanenti, dei ficcanaso per tendenza, degli uomini di penna? Ve lo dice il corvo e il corvo non può avere replica, come tutto ciò che tende a ingenerare un clima di sospetto. Il corvo predice, ma non dice. Ma soprattutto incute paura, l’angoscia che dopo di te tocca a me, e ognuno si rincattuccia, e qualcuno anche gode. Siderno, svegliati. Torna alla tua antica gloria. Scaccia i corvi. Cioè, ognuno si sforzi di stabilire la verità storica su Siderno ieri, su Siderno oggi. Ultimo viene il corvo, è vero. E deve trovare pane per i suoi denti. Non vermi, che si f a n n o inghiottire.

Tutto qui si fa con una pistola puntata alla schiena: le elezioni, le attività commerciali, la passeggiata lungo il mare, la squadra di calcio, un bacio sotto i riflessi lunari. Ve lo dice il corvo

Grande successo per gli Europei Ymca Le nazionali di Svezia, Finlandia e Germania si sono sfidate sui nostri campi

La “Morositas” torna in Italia Quel suo lento salire le scale turbò molti uomini. Una scultura di cioccolato che, nel 1998, fu invitata nella Locride per presenziare ad una manifestazione. La ricorderà bene il sindaco di Siderno Panetta, allora amministratore della città. Lui che, in qualità di primo cittadino, ebbe l’onore di fre-

Gli ignoranti sono tornati. A quasi duemila metri sopra il livello del mare, dalla notte di giovedì sotto l’Aspromonte cova l’inferno. I soliti ignavi hanno aspettato il primo ponente per dargli fuoco. Bruno e Toto all’alba hanno dato il cambio a Pasquale e Franco che già da venerdì hanno fatto di tutto per domare le fiamme. Sono loro gli angeli della montagna, titolari di una staffetta figlia di una fede integrale: il loro amore per questo luogo è difficile da descrivere.

Si sono svolti dal 5 al 8 Luglio i Campionati europei di pallacanestro. L’evento di livello internazionale è stato ospitato, come vi avevamo annunciato, dall’Ymca di Siderno. Hanno preso parte al torneo le nazionali di: Svezia, Finlandia, Germania. Le partite si sono svolte, per la prima volta in assoluto, in notturna e nei pressi del mare sui campi dell’Ymca di Siderno. Entusiasti gli atleti stranieri che sono rimasti affascinati dalla bellezza della nostra Regione.

giarsi di tale compagnia. E chissà se il desiderio “comune” sarà stato anche “comunale”, o occupare il gradino più alto del potere non gli fece pensare ad altre scal(in)ate. Forse qualche rammarico in cuor suo lo conserva il Sindaco, ma non è ancor detta l’ultima parola. Oggi, la bellissima modella di Guadalupe si è dedicata all’agricoltura ed è ancora in Italia. Ha acquistato, difatti, un possedimento appartenuto ad una storica azienda olearia sulle colline di Imperia: «Per ridare vita a piante secolari addormentate e avvilite» dice.

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PREMIO MIA MARTINI Nuove Proposte per l’Europa 2012

Artisti da tutta Italia si sono esibiti insieme alla nostra Francesca e le hanno conteso il premio “Nuovo Proposte per l’Europa 2012”. La giuria , presieduta dal musicista Mario Rosini.

a sidernese Francesca Commisso è stata tra i giovani concorrenti ad aver partecipato al concorso per il Premio “Mia Martini” della sezione "Nuovo Proposte per l'Europa 2012". La sedicenne è stata selezionata tra le 40 promesse che, dal 20 al 22 dicembre ha concorso per dimostrare il suo talento al Palatenda di Bagnara Calabra durante la 18ª edizione della Gara. L'evento musicale, di caratura nazionale ed europea, è stato ideato dal regista Nino Romeo nel 1995, in memoria dell'indimenticabile amica e artista scomparsa. Artisti provenienti da tutta Italia si sono esibiti insieme alla nostra Francesca e le hanno conteso il premio “Nuovo Proposte per l'Europa 2012”. La giuria di qualità, presieduta dal musicista Mario Rosini e composta da Andrea Direnzo (giornalista e critico musicale), Stefania Conte (cantante, insegnante di canto e direttrice artistica), Ginea (cantante e talent scout), Fabrizio Berlincioni (autore) e Rita Speranza (opinionista di Amici), ha avuto un compito non facile. I venti finalisti hanno affrontato le due serate eliminatorie, il 20 e 21 dicembre, assottigliando le loro fila. All'ultima serata sono passati solo in undici e Francesca era una di loro. Dopo mesi di prove, sacrifici, televoto e stress

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A Francesca Commisso, uno dei tre premi speciali Francesca ha potuto finalmente sorridere, le è stato assegnato il premio per la migliore interpretazione che faceva parte dei tre premi speciali (gli altri erano per il premio radiofonico, quello della critica). Dietro la vittoria di Francesca c'è tutto il suo amore per il canto, gli anni di studio e di impegno quotidiano. La giovane promessa che ci ha rappresentato in questa kermesse studia canto da quando aveva cinque anni. Vincere questo prestigioso premio è stato un bel traguardo per una così giovane artista e sarà solo l'inizio. Al termine della serata la giovane cantante sidernese ha ringraziato la sua insegnante Assunta Pedullà e tutti i suoi amici della scuola MusicArte. Un grazie speciale anche per l'autore della sua canzone. Ma soprattutto per la sua famiglia e tutti coloro che l'hanno sostenuta in tutto anche e in particolare nei voti radiofonici.

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Parlando

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UN ANNO CON VOI

AGOSTO

C’è la necessità di una scossa per liberarsi dalla melassa che immobilizza la Calabria. Chi vuole il cambiamento è col leone di bronzo, non perché sia la scoperta del secolo ma perché scopre calabresi nuovi che vogliono stare con gli altri e sentirsi uguali agli altri.

L’urlo del leone

Boss in Bollicine psicoanalisi Biondo Ape in

MARIO CALIGIURI,

16 AGOSTO 2012 Un bronzo, a forma di testa di leone, viene ritrovato a largo di Capo Bruzzano, a circa 100 metri dalla costa. Due sub amatoriali, Leo Morabito e Bruno Bruzzaniti, durante una battuta di pesca, vengono attratti da un luccichio misterioso proveniente dal fondo. Dopo circa un’ora portano fuori la statua pesante circa 15 chili. Ancora nessuno conosce il valore della scoperta.

Vedere lavorare gli uomini dell’Arma e i ragazzi di Africo rappresenta una svolta culturale. La voglia di cambiamento della Locride e della Calabria, è questa la scoperta sensazionale.

I figli del gigante Artisti poliedrici, musicisti, attori, scrittori, pittori, giornalisti. Un movimento culturale sta attraversando il nostro territorio. Riusciranno a superare i mille problemi e a risvegliare la Locride? Nik Spatari è l’oro calabrese e a lui dedichiamo la nostra copertina. È l’estate d’una balda gioventù di artisti, di pittori, di scultori, di scrittori e musicisti ai quali è negata la notorietà, ma non il soffio dell’arte. È l’estate di Nik Spatari, cha da solo, con la sua testa di gigante solitario, in agro di Mammola ha alzato un “nuovo Olimpo” alla Calabria, quel museo Santa Barabara, che altove realizzato, sarebbe andato alla storia dell’arte come una delle sette meraviglie del mondo. Ma da noi - fino a quando?- contano le importanti attrici sdrucite, i cantanti fiochi al Nord, canori nelle loro piazze, i deputati, lieti del ciondolo parlamentare. Ma non importa. Il rame ha bisogno d’es-

sere lucidato, ma l’oro risplende comunque, anche se è coperto di scorie. Nik Spatari è l’oro calabrese e a Lui dedichiamo la nostra copertina. È l’estate di Gioacchino Criaco e di Domenico Gangemi, i protagonisti attivi della letteratura calabrese, che dava come l’impressione della sua fine negli scaffali della storia con la morte dei suoi Magni Spiriti: da Corrado Alvaro a Leonida Répaci. E che invece riprende in questo duemila dissestato il suo cammino.

Da solo, come un mistico, innamorato solo del cielo, in agro di Mammola ha alzato “nuovo Olimpo” alla Calabria, quel Museo Santa Barbara, che, altrove realizzato, sarebbe andato alla storia dell’arte come una delle sette meraviglie del mondo

I boss sono in confusione, non ci capiscono più un tubo dell’organizzazione, che immutabile per secoli all’improvviso è diventata di plastilina, plasmabile a seconda dell’inquirente, del giornalista o del sociologo di turno.

assessore alla Cultura (quel che resta) della Regione Calabria, è uno scapolo impenitente. Cambia a cicli accompagnatrici, ma non si decide a impalmarne una. Ora è tutto preso da una meno erotica ambizione: fare alla prossima tornata il deputato, come già suo cugino Gegè, signorino per obbedienza all'Opus Dei.

2012 DOPO CRISTO:

Welcome To Giuda

Avvistata in Calabria Nicole Minetti. Il Consiglio regionale della Lombardia la cerca, il regista Oliver Stone la vorrebbe come attrice in un film sul Cavaliere, noi invece proponiamo lo scambio: il consigliere Imbalzano per i gli stupendi occhi della lombarda!

il party che non si farà

Mario Spataro La voce di chi è senza peli sulla lingua

ufficiale: Il Welcome party, la festa delle feste dell’estate nella Locride, non si farà. Però è un arrivederci e non un addio. Ce l’ha dichiarato senza mezzi termini uno degli apostoli. Il vangelo secondo Mario Spataro è una croce: «L’estate nella Locride è piena di serpenti al sole. Tutto è ammantato di oscurità» Il dunque: Dopo il The Different Party di Locri non si farà neppure il Welcome di Siderno? Penso che sia finita l'era dei supereventi.» Mi rispondi: il Welcome si farà o no? Non c'è più sordo di chi non vuole sentire: nessun party sulla spiaggia di Siderno. Evadi la domanda? «(Sorride n.d.r.) Noi del Welcome eravamo gli allievi che hanno superato Peppe, il maestro.» E poi cos'è successo tra gli allievi? «Idee diverse, obbiettivi diversi, tempo sempre minore da dedicare all'evento.» Quindi escludi che si possa ripetere l'esperienza Welcome, è anche questo un addio? «No, questo non è un addio, ma non dipende soltanto da me. Io sono la voce del Welcome, e in questo caso specifico il portavoce, in quanto mi sentivo in dovere di comunicare ufficialmente la mia scelta, che è poi quella del gruppo Welcome. Ma tutte le decisioni che si sono dovute prendere sono sempre state il frutto di discussioni e valutazioni collettive.»

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(Ndr). È una doccia gelida. Una congestione: Siderno senza il Welcome è una città brutta, diventata ancor più brutta… ancora più meschina. Vladimir

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UN ANNO CON VOI

SETTEMBRE

Classifica

Lo spettacolo di Caulonia «Qua campiamo d’aria e moriamo d’aria fritta. Delle promesse senza seguito dell’europeo governo di Mario Monti e del meridionalismo bastardo dei novatori che han ridotto la questione meridionale a questione criminale»

Li abbiamo trovati così, abbracciati come due ragazzini, mentre discutevano di libri e politica, e si raccontavano gli aneddoti di anni passati tra la gente del Sud. Il più grande meridionalista di tutti i tempi e il principe dei cantastorie: penna e chitarra miste ad una squisita cadenza reggina; già di per sé una musica. Così, mentre il pubblico aspettava con ansia il concerto del Kaulonia Tarantella Festival, il vero spettacolo si teneva alle spalle del palco. Da cornice allo storico incontro hanno fatto le case in pietra e le strette vie del paese, interrotte da scalinate ripide e da violenti affacci sull’Aspromonte. Caulonia aveva quell’aria antica del 1500 quando, se non fosse stato per i cantastorie, tante informazioni sarebbero andate perdute. “Il principe” Otello, oggi, è il nostro cantastorie. Lui è il massimo esponente della musica

FESTE IN FOTO Cronistoria fotografica della festa di Santa Maria di Portosalvo, a Siderno, e della Madonna di Polsi. Le processioni più attese del mese di settembre. DIOCESI LOCRI-GERACE

estate 2012 calabrese e siciliana, e ha reso immortale il sangue della Baronessa di Carini, la leggenda di Colapesce, il dolore e la giovinezza del brigante Giuseppe Musolino. Lui, dal palco del Folkstudio a Roma, ha raccontato della diffidenza dei “lupi” d’Aspromonte, dell’amore che non conosce ostacoli ne “i muttetti”, e ha deriso le carceri della Calabria. Ma sul palco di Caulonia cosa ha fatto il cantastorie? Ci ha un po’ delusi in verità, cantando i brani della sua raccolta erotica “Il filo di seta”. La Calabria comunque è tornata, dopo un po’, con il pezzo “Qua si campa d’aria”, il cui omonimo lp vinse il disco d’oro per aver venduto più di un milione di copie. Un primato mai raggiunto da un cantastorie.

La nostra classifica viene stilata in base a parametri diversi e non solo per la qualità delle iniziative, tiene conto dell’investimento economico rapportato alla grandezza della località e alle esperienze precedenti

Caulonia e Roccella prime L’estate 2012 va in archivio e, come ogni anno, abbiamo cercato di individuare il Comune che più di tutti ha concesso interesse e svago alla tribù della Locride. Il podio non può essere negato a Roccella e Caulonia, punti di incontro per centinaia di cittadini. La città del jazz, elegante e raffinata, e quella della taranta, naif e popolare, sono state il binomio d’eccezione per l’estate 2012. Per Siderno, Marina di Gioiosa e Sant’Ilario, invece, la bella stagione è come se non fosse mai iniziata.

CARMINE ABATE INCORONA IL CAMPIELLO

POLAROID

La festa del ritorno della Letteratura Calabrese

“Io speriamo che me la cavo”

Auguri Mons. Bregantini Questo venerdì 28 settembre mons. Bregantini, che con la sua bontà evangelica ha lasciato fausto segno nella diocesi di Locri- Gerace, ha compiuto 64 anni. Poiché, dall’età dell ragione, tutti girati dalla parte dell’amore per il prossimo, che egli ha considerato, con ecclesiastica eccezione, suo pari, gli vogliamo fare giungere da qui a Campobasso, dove continua l’opera eccezionale di vero pastore, i nostri auguri. Come già parte della sua diocesi locridea e soprattutto come meridionalisti, a lui grati, per avere innovato il meridionalismo cattolico, da anni, ormai muto.

Quel che conta è il romanzo, La collina del vento, il suo valore letterario. Ma conta anche la Calabria, che ha avuto contro sempre tutti, e da Carmine Abate riconsegnata con il suo volto vero. Non solo, perciò, un’opera compiuta, ma anche un contributo alla battaglia delle idee.

Il sindaco di Reggio, Demetrio Arena, in conferenza stampa, si è scagliato contro i giornalisti. In particolare, contro gli inviati di la Repubblica in riferimento all’articolo “Sprechi e mafia, caos Pdl in Calabria”. Ma, se si deve invocare il silenzio stampa, a che serve la conferenzastampa? DOMENICA

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UN ANNO CON VOI

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RUBRICHE

Direttore responsabile: PASQUINO CRUPI Registrazione Tribunale di In redazione: ERCOLE MACRÌ, ELEONORA ARAGONA, Locri (RC) DOMENICO MACRÌ, NINO SIGILLI, ILARIO n. 1 del 19/06/1998 A MMENDOLIA, GIOVANNI L AROSA, ANTONIO R.O.C. n°11602 del 02/11/98 T ASSONE(SPORT), MASSIMO P ETRUNGARO. Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Editorialista: GIOACCHINO CRIACO Italiana AmministratoreUnico Art Director: PAOLA D’ORSA Rosario Vladimir Condarcuri Impaginazione: EUGENIO FIMOGNARI

Nordici e sudici di Gioacchino Criaco Brizzolato di Ruggero Brizzi, Cronache dal nord di Vincenzo Carrozza Loqui e sproloqui di Filomena Cataldo, COLLABORATORI Anna Laura Tringali, Mara Rechichi, Benjamin Boson, Nik Spatari, Angelo Letizia, Marilene Bonavita, Franco Crinò, Isabella Galimi, Maria Teresa D’Agostino.

OTTOBRE IL CACIOCAVALLO DI CIMINA’

La norma lingustica della ministra Anna Maria Cancellieri

Contiguità, basta la parola! FABRIZIO SPINELLA aro Direttore, sul «caso Reggio» è necessario l’intervento di un linguista, non di un giurista. La ministra Cancellieri, con un tono di Sibilla Cumana, ha detto che il comune di Reggio è stato sciolto per contiguità con organizzazioni mafiose, e non per infiltrazioni di mafiosi. Allo stesso modo, l’associazione economico-mafiosa e l’organizzazione politico-burocratica della città di Reggio, secondo le conclusioni ministeriali, avrebbero agito «contiguamente», facendo affari in comune, ma senza infiltrazioni dell’una nell’altra, e qui si confonde ogni senso linguistico e pratico.

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Il ministro ha per di più precisato che lo scioglimento riguarda soltanto l’attuale amministrazione comunale di Reggio, e non anche quella precedente. Questa precisazione sottintende che, pur essendo scaduta e quindi risultando inesistente, la fu Amministrazione Scopelliti sarebbe stata lo stesso passibile di scioglimento, con applicazione retroattiva della punizione, qualora si fossero rinvenuti elementi validi per farlo. Infine, per il peculiare contesto antropologico dei comuni calabresi, non resta che intonare, sull’aria di una canzone di Arisa: «Contiguità / Un elemento imprescindibile / Per uno scioglimento stabile / Che punti all’eternità».

Si produce da tempi immemorabili e trova il suo antenato nel kaskaval, una pasta filata prodotta ancora oggi dalla Macedonia alle isole dell’Egeo. La tecnica è più o meno la stessa per tutti, ma la differenza la fanno i pascoli, i climi, le mani dei caseari. A Ciminà si fa a due testine, è un formaggio piccolo, allungato, caso unico nel panorama caseario. Si coagula ancora il latte crudo, di vacca e a volte anche parzialmente di capra, quasi sempre con caglio naturale di capretto. A Ciminà i produttori sono una trentina, ma solo una decina lavorano quotidianamente per il mercato.

Attrazione fatale L’impotenza è un problema reale, oltre che un passaggio più o meno naturale degli anni. Uomini non temete. La soluzione c’è, ed è la giusta misura la vera forza.

che dai suoi lutti storici può trarre il cuore nascosto della speranza: il nero, il rosso, il verde

ITALIA INFETTA

Elisir di Catalogna per la Calabria

Chiediamo scusa ai lettori per avere scritto interamente la puzzolente parola. Ma quando ci vuole, ci vuole. E non avevamo altra parola per qualificare il pdiellino Fiorito e il piddista Penati: supponenti, arroganti, ladri. Ma sentiamo come l’obbligo di chiedere scusa alla merda. Questa, se non altro, feconda i seminati campi .

Salviamo la tradizione a Km zero

VIAGRA, LEVITRA O CIALIS? È TUTTA UNA QUESTIONE DI TEMPI

Alzare la Bandiera calabrese

Due facce di merda

LA PARATA DI BERSANI

Ma il Mezzogiorno non c’è

Il Pd è diventato un partito effimero, cioè un partito fraseologico, contento e sazio di contrappore frase a frase, formula a formula. E l’indegna giaculatoria che la questione meridionale è una questione criminale.

Un Grillo a bagno La via dell’autonomia è una scelta obbligata. La Catalogna, in Spagna, l’ha capito benissimo e si appresta a seguire la soluzione autonomista per resistere ai tempi nuovi. Spiegatemi qual è il senso del restare legati all’Italia, e cosa ci lega più a essa. Quel po’ di benessere economico che i calabresi si erano conquistati in un secolo e mezzo di emigrazione, è stato spazzato via in un attimo. Ogni forma di produzione propria della Calabria è stata estirpata da tempo. In fondo cosa ha dato l’Italia alla Calabria? La relazione che ha portato allo scioglimento del comune di Reggio, accanto a una parte, seria, in cui si stigmatizzano fatti gravi e meritevoli di punizione, ne ha un’altra che rappresenta una sorta di schedatura di massa. La commissione doveva valutare la condotta degli ammi-

nistratori, invece si è lasciata andare in una censura allargata ai dipendenti del comune, ai rappresentanti di ogni tipo di società entrata in rapporto con l’ente, e perfino agli occupanti degli alloggi popolari reggini. Vengono censurati non solo i reati personali, ma quelli dei familiari, degli amici, perfino dei vicini di casa. Su ogni calabrese c’è un fascicolo, in cui sta scritto quanti caffè al giorno consuma e con chi li consuma. Inutile essere onesti in Calabria, bisogna anche apparirlo. E cari calabresi questa apparenza solo in pochi possono sbandierarla. L’Italia andrà a fondo, inevitabilmente, e ci trascinerà con se. Quella in atto sarà una guerra senza pietà. Come a ogni guerra seguirà la rinascita. La Calabria dovrà parteciparvi da protagonista. La via catalana è obbligatoria.

Ce l’ha fatta. Beppe Grillo ha attraversato lo Stretto a nuoto. Cosa fa un genovese pur di non pagare il biglietto del traghetto! Il comico ha compiuto la traversata a nuoto in poco più di un’ora. Partito alle 11, Grillo ha avuto problemi a metà del percorso, a causa della pioggia battente, del vento di maestrale e del mare di forza contraria. Poi, un ultimo sforzo e l’arrivo. La traversata assume per il movimento un valore simbolico. Riuscirà ora a traversare il mare mosso dei partiti siculo-italiani? DOMENICA

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HANNO COLLABORATO Francesco Laddarina, Giuseppe Patamia, ,Bruno Gemelli, Carmelo Carabetta, Antonio Cormaci, Giulio Romeo, Sara Caccamo, Giuseppe Fiorenza, Daniele Mangiola.

Le COLLABORAZIONI non precedute dalla sottoscrizione di preventivi accordi tra l’editore e gli autori sono da intendersi gratuite. FOTOGRAFIE e ARTICOLI inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. I SERVIZI sono coperti da copyright diritto esclusivo di “la Riviera Editore” per tutto il territorio nazionale ed estero. GLI AUTORI delle rubriche in cui si esprimono giudizi o riflessioni personali, sono da ritenersi direttamente responsabili.

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NOVEMBRE VERGOGNA A LOCRI

Piove al pronto soccorso. Le teste di lor Signori rimangono asciutte SCINTILLE Antonio Latella, che è morto a Reggio il 18 ottobre in deserta solitudine, ha lasciato detto di volere una messa a qualche settimana dai suoi funerali. Il che è avvenuto puntualmente il 21 ottobre nella chiesa reggina della Cattolica. Non c'era nessuno. Reggio non è una città dolente. Reggio - la Reggio degli altolocati nel giornalismo e nella politica - è una città fetente.

on siamo così ingenui da avere voglia di chiedere lumi al direttore sanitario ff., Dr. Fortugno, e al primario del reparto di Pronto Soccorso, Dr. Zampogna, sulle cause (o le pigrizie?) che hanno consentito la più vergognosa delle pioggie infiltranti: quella, che, debitamente filtrata, ha gocciolato dal soffitto sui letti del Pronto Soccorso. Noi non amiamo e non crediamo alla verità ufficiale. E, perciò, ci interssa registrare il fatto inaudito, che nessuna ragione di bilancio, anche dissestato, può giustificare. Tutto avviene, negativamente avviene, perché la pioggia gocciolante non bagna mai la testa dei supremi reggitori di questo ospedale la cui esistenza si vuole evidentemente protrarre.

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L’INTERVISTA Parla Giuseppe Strangio

Adesso una nuova associazione Bisogna procedere al rinnovo totale delle cariche. Se l’assemblea ha determinato di rompere gli schemi passati, deve avere il coraggio di procedere al rilancio, rinnovando le cariche scadute e procedendo in una nuova direzione.

Operazione Crimine, archiviazione epocale per una indagine immaginaria IL GIP ARCHIVIA LA POSIZIONE DI 169 INDAGATI SU 316. IL MAXI PROCESSO ALLE ’NDRINE REGGINE È FALLITO

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UN ANNO CON VOI

DICEMBRE

DAL MITO DEL BUON GOVERNO AL MITO DELLE PRIMARIE DEI VINCITORI

I QUATTRO dell’ave Bersani I CAPIBASTONE DELL’APOCALISSE CHE HANNO DONATO

LA CALABRIA A SCOPELLITI La semplicità di una giovane artista

Tornando da Uomini e donne Cinzia Saraco, ventinovenne di Caulonia, ha partecipato al programma della De Filippi. Ci ha raccontato la sua esperienza.

Un personaggio dalla doppia vita. Barista di giorno, pittrice di notte. Un’artista emergente: Nadia Martelli. DALLA LOCRIDE CINESE A QUELLA D’ESPORTAZIONE

PREMIO TROPEA A MIMMO GANGEMI

PLATÌ miracolo

Vincitore assoluto è Mimmo Gangemi con “La signora di Ellis Island” (Einaudi). Al secondo posto “Lo scurnuso” (Feltrinelli) di Benedetta Cibrario mentre il bronzo va a “Tetano” (Minimum Fax) di Alessio Torino.

Platì è un un borgo preaspromontano di oltre tremila abitanti che ha sviluppato negli anni un’imprenditoria lungimirante grazie alla cooperazione

Un’imprenditoria che concretizza la vera vocazione calabrese Come Altamura, Platì sta diventando una delle capitali italiene del pane

La Stella di Natale Nella Giuria popolare lo scarto tra Gangemi e la Cibrario è stato solo di 3 voti. 17 contro 14

È nella giuria dei sindaci che lo scarto è stato più netto, 112 per Gangemi Cibrario 26 DOMENICA

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Sport

2012 U

Un anno di sport tra alti e bassi

ltima domenica dell'anno e un 2012 da leggere tutto d'un fiato. Gennaio si apre con la morte del pilota argentino Boero alla Parigi Dakar e ci sono i primi sentori del nuovo scandalo che travolgerà il nostro calcio: Simone Farina difensore del Gubbio con le sue dichiarazioni fa esplodere il calcio scommesse. Agli Australian Open di tennis trionfa Novak Djokovic. Febbraio è il mese della presentazione della nuova Ferrari F2012, che contenderà il titolo a Vettel fino all'ultimo gran premio. Altro scandalo, questa volta nel mondo del ciclismo, con lo spagnolo Contador fermato per doping. Per restare nell'ambito del ciclismo, marzo è il mese in cui prende avvio la stagione delle due ruote: Wiggins vince la Parigi - Nizza mentre il siciliano Nibali fa sua la Tirreno - Adriatico e Gerrans la Milano - Sanremo. Sempre Marzo è il mese in cui il mondo del volley è scosso dalla morte di Germano Bovolenta; rischia la morte pure il calciatore del Bolton Muamba colto da arresto cardiaco, fortunatamente si salverà. L'Inter esonera Ranieri dopo la sconfitta per due a zero allo Juventus stadium, al suo posto Stramaccioni. Ad aprile muore Giorgio Chinaglia, bandiera e capitano della Lazio scudettata del 1974. Ma è la morte del centrocampista del Livorno Piermario Morosini la “notizia” di questo aprile. Il giovane calciatore amaranto muore in diretta televisiva mentre fa il suo lavoro, mentre gioca Pescara - Livorno. È un aprile nero quello che vive il

Siderno

Telli torna alla guida del Siderno

l Siderno calcio ha comunicato che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata a Guglielmo Telli. La dirigenza punta tutto sul tecnico di Siderno per risollevare le sorti di una squadra che attualmente naviga in acque profondissime. Altresì, si è reso noto che si farà tutto il possibile per migliorare il parco giocatori a disposizione dello staff tecnico. Quest’ultimo vanta di ulteriori nuove figure, professionalmente e tecnicamente molto preparati. Infatti, insieme a Mister Telli è stato annunciato l’ingresso nello staff tecnico del sig. Tonino Russo in qualità di diret-

I

tore tecnico e del sig. Giuseppe Filastro, conosciuto come Pino Filastro, in qualità di preparatore atletico. Tutti i componenti dello staff hanno appoggiato con molto entusiasmo un nuovo progetto di rilancio del calcio sidernese che vedrà protagonisti nei prossimi anni soprattutto i giovani che saranno cresciuti direttamente dalla società senza essere costretti ad attingere fuori zona le forze calcistiche. Lo staff tecnico insieme alla dirigenza ed ai calciatori rimasti crede con ferma convinzione - si legge nel comunicato nella possibilità di essere ancora in tempo, unendo tutte le forze, di poter centrare la salvezza.

mondo del calcio, con gli ultrà del Genoa che fanno sospendere Genoa - Siena e costringono i giocatori rossoblu a togliersi la maglia per aver offeso l'onore del Grifone. Ma c'è tanto ciclismo in questo mese: Tom Boonen vince il giro delle Fiandre e la Parigi - Roubaix e Rodriguez trionfa alla Freccia Vallone. Dopo quella di Contador, altra squalifica per doping: questa volta tocca a Riccò per un auto-trasfusione. Nel tennis da annoverare le vittorie di Nadal a Montecarlo e di Sara Errani a Barcellona. Maggio è il mese in cui la Juventus si laurea campione d'Italia e Del Piero le dà l'addio. Altri addii eccellenti nel mondo del pallone, soprattutto in casa Milan con le partenze di Nesta, Ibrahimovic, Gattuso, Zambrotta, Inzaghi, Seedorf e Thiago Silva . Il Chelsea vince la sua prima Champions league con Roberto Di Matteo sulla panchina, dopo aver superato il Bayern Monaco ai calci di rigore. Negli Internazionali di tennis di Roma vittorie per Nadal nel singolo maschile, Sharapova per quello femminile, e del duo Errani Vinci nel doppio. Al Giro d'Italia a sorpresa gradino più alto per Hesjedal. Giugno è sostanzialmente un mese in cui il calcio la fa da padrone. La Sampdoria ritorna in serie A dopo essersi aggiudicata la vittoria ai play off, Il Napoli vince la Coppa Italia a spese della Juventus e si giocano i campionati europei in Polonia e Ucraina. Ottimo secondo posto per la nostra Nazionale che in finale nulla può contro la fortissima Spagna, 0-4 ma usciamo comunque a testa alta. Due le cartoline

Gioiosa Jonica

Un Gioiosa J. sorprendente

Il 2012 per il Gioiosa Jonica si chiude con una sconfitta di misura maturata domenica contro la blasonata Taurianovese che punta dritta alla vittoria del campionato. La formazione di Giovinazzo ha dovuto faticare più del previsto per aver ragione di un bel Gioiosa Jonica molto determinato e concentrato a strappare un risultato positivo. La seconda sconfitta consecutiva in casa Gioiosa non cambia i programmi della società che punta a un posto play off visto che il campionato rimane molto lungo. Nessuno della società vuole sentire parlare di crisi ad incominciare dal dirigente Pino Scali che sentito telefonicamente sul momento negativo della squadra ha affermato: "Squadra che non riesce ad esprimersi in trasferta? Non sono assolutamente d'accordo. Anche domenica abbiamo fatto una grande prestazione, prendendo il gol nel nostro momento migliore: per quanto concerne questa sconfitta, non possiamo rimproverarci assolutamente DOMENICA

nulla. Così come successo contro la Virtus Villese i ragazzi hanno cercato il risultato positivo un peccato le espulsioni che ci hanno penalizzato oltre misura. Adesso rimbocchamoci le maniche, come ho già detto continueremo a pensare ed a ragionare partita dopo partita. Ripeto, questa sconfitta non ci sta assolutamente, ma se continuiamo a giocare su certi livelli, possiamo toglierci in questa stagione grandissime soddisfazioni". Adesso dopo la sosta Natalizia il Gioiosa Jonica dovrà ricaricare le batterie per ritrovare la vittoria che consentirebbe alla squadra biancorossa di reinserirsi nella griglia play off in attesa del derby di Marina di Gioiosa di metà Gennaio. Silvano adesso avrà il compito di ricaricare i suoi e se necessario trovare qualche soluzione offensiva importante visto che il Gioiosa dopo l'addio di Giovinazzo denota qualche carenza in chiave o f f e n s i v a . N.B.

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della nostra partecipazione: il “cucchiaio” di Pirlo ai rigori nei quarti contro l'Inghilterra e la doppietta di Balotelli in semifinale contro la Germania. Nel tennis i vincitori degli Internazionali Nadal e Sharapova bissano il successo al Rolland Garros. A luglio vanno ricordate le vittorie di Serena Williams e Roger Federe al torneo di Wimbledon, di Wiggins al tour de France. Ma luglio è soprattutto i l mese in cui hanno inizio le Olimpiadi di Londra con la schermitrice Valentina Vezzali portabandiera. Tanti, troppi i trionfi da ricordare, ma una menzione particolare merita l'epica impresa del giamaicano Usain Bolt che stravince i 100 metri, la gara per eccellenza della competizione a cinque cerchi. Oltre alle Olimpiadi, agosto è un mese amaro per gli sportivi: Lance Armstrong vincitore di sette tour de France è squalificato per doping e tutti i titoli gli sono tolti e l'azzurro della marcia Schwazer dichiara di aver fatto uso di sostanze illecite, squalifica anche per lui. In supercoppa Italia rivincita per la Juventus contro il Napoli che nella finale di Pechino alza la coppa dopo il 4 -1.

A proposito di Juventus, l'allenatore bianconero Antonio Conte è squalificato (poi in via definitiva fino all'8 dicembre) per omessa denuncia nel filone del calcio scommesse. Settembre è il mese delle paraolimpiadi e di Del Piero che va a giocare al Sidney. Ottobre si apre bene per i nostri colori con Marco Marcato cha fa sua la Parigi Tours. Baumgartner fa lo storico salto da trentanovemila metri e Messi vince la scarpa d'oro. Il penultimo mese dell'anno si registra per la prima volta l'annullamento della maratona di New York, Vettel e Lorenzo sono

campioni del mondo rispettivamente in Formula 1 e nella moto Gp. E per finire la nostra carrellata, Dicembre. Entrano nel vivo gli sport invernali con al prima vittoria di Innerhofer mentre Scozzoli e Bianchi a Budapest vincono la medaglia d'oro ai mondiali di nuoto in vasca corta. E certamente anche il prossimo, sarà un anno ricco di sport. Auguri. Massimo Petrungaro

ECCELLENZA

IL 2012 DELLE SQUADRE LOCRIDEE L'anno 2012 inizia con la prepotente “rimonta” del Siderno che sotto la conduzione tecnica di Gugliemo Telli (chiamato a sostituire il convalescente Laface) inizia ad inanellare una serie di risultati utili consecutivi che ben presto la tireranno fuori dalla secche della bassa classifica e la condurranno ad ottenere, ad Aprile, e con Laface in panchina, una meritata salvezza. La permanenza del Siderno viene dedicata al povero Nunzio Siviglia scomparso tragicamente qualche mese prima. Ad Agosto la società decide di riconfermare mister Laface ed il nucleo di calciatori esperti che tanto bene avevano fatto fino a quel momento puntando dichiaratamente ai play-off. La svolta (in negativo) avviene già alla prima partita della stagione, in casa, contro il Sersale. A pochi minuti dalla fine, dopo una gara che il Siderno aveva dominato, gli ospiti passavano in vantaggio in circostanze che denotavano assoluta mancanza di fair-play. Il gol dei catanzaresi era contestato dal Siderno perché realizzato con un giocatore a terra, visibilmente dolorante , dopo che lo stesso aveva rimediato una brutta gomitata. Ci stava sia l'espulsione per il giocatore ospite che l'annullamento del gol da parte dell'arbitro che invece convalidava scatenando la rabbia dei giocatori in campo, di qualche giovane tifoso e dirigente con il risultato

che alla fine ben 7 persone, tra cui tre calciatori, rimediavano delle pesanti squalifiche a tempo. Da lì il percorso ad “handicap” che ha relegato la squadra, alle prese con tante difficoltà di natura economica, e con numerosi avvicendamenti tecnici, a dovere recitare una parte sicuramente non consona alle tradizioni sportive della città. Prima della fine dell'anno la novità più eclatante. Nel Siderno ritornano in gioco tre personaggi illustri della “pelota” locridea. Mister Guglielmo Telli accetta di ritornare in panchina come responsabile della prima squadra, Tonino Russo assume il ruolo di direttore tecnico ed il prof.Pino Filastro quello di preparatore atletico. L'obiettivo del Siderno per il 2013 sarà quello di cercare di ottenere la salvezza anche attraverso i play-out ma sembra chiaro che la strategia messa in atto sarà quella di programmare il futuro puntando sulla creazione di un settore giovanile all'altezza del passato. Il Brancaleone disputa una stagione grandiosa sotto la cura di mister Rocco Brando, un tecnico capace e che come pochi riesce a tenere ben salde le redini della compagine cara al presidente Galletta. Un inizio d'anno sfolgorante che porta il team jonico ad una meritatissima salvezza che sopraggiunge anche con largo anticipo nonostante il brutto infortunio del portie-

re Cotroneo. I vari Giovanni, Simone e Daniele Galletta oltre che i soliti Foti, Gligora e Borrello riescono a fornire prestazioni eccellenti che inducono la società a riconfermare anche per la stagione in corso il “gruppo storico” che però parte male da settembre non riuscendo quasi mai a convincere pienamente. Mister Brando, nel tentativo di dare una scossa, rassegna le dimissioni. La squadra è alla ricerca della sua identità. Sulla panchina arriva Santo Scambia e con esso altri nuovi giocatori nella speranza di poter rimediare ad una stagione che ormai sembra irrimediabilmente compromessa. Chi delude, in questo 2012, è ancora una volta il Roccella, che, partito con l'intento di vincere il campionato, si ritrova ad aprile nell'impossibilità di poter disputare la gara play-off perché distante più di dieci punti dal trio di testa. In un qualsiasi altro posto del mondo questo risultato sportivo sarebbe da considerare come una “piccola Caporetto” non è così invece per il Roccella e per il suo vicepresidente Achille Giannitti che difende “a spada tratta” l'operato della società e quello dei suoi fidi collaboratori parlando di generale crescita del movimento calcistico roccellese. Ancora una volta per la stagione in corso, viene riconfermato il “gruppo storico”, con Tonino Figliomeni in panchina. Vanno via per

divergenze sia Pascu che Lombardo che ad oggi sono i veri “trascinatori” della Nuova Gioiese. Arrivano il neo capitano Varrà (deludente), Carrato, Oliva (un difensore col vizio del gol) Occhiuzzi ed El Aoudi. L'unica “consolazione”, nonostante il cambio tecnico che non ha portato grandi risultati ( a Figliomeni è subentrato Ferraro) è la finale di Coppa Italia regionale che si disputerà il prossimo 6 gennaio contro il Rende. Altro discorso sono i risultati sportivi, assolutamente positivi, che riguardano la squadra juniores di mister Mimmo Favasuli che l'8 maggio vince in modo schiacciante la finale regionale contro Scalea al "Riga" di Lamezia Terme. 4-1 il risultato finale della gara con due goal di Panaja, uno di Figliomeni e poi ancora Sorgiovanni. La squadra amaranto si ritrova poi ad affrontare gli ottavi di finale della fase nazionale del campionato juniores il Riviera Marmi Custonaci . Il Roccella Jonica, forte della vittoria dell'andata per 2-0 maturato grazie alla doppietta di Francesco Figliomeni, non aveva fatti i conti con i ragazzi siciliani di mister Bonfiglio che con due reti del difensore D'amico, susseguenti ad azioni da calcio piazzato, riuscivano a portare i padroni di casa prima ai supplementari e poi ai rigori. Nell'epilogo dell'incontro il portiere di casa Dragotto parava due calci di rigore ai roccellesi, mentre il Riviera segnava con D'Amico, Cannavò, Genna ed infine Andrew Asiedu che faceva esplodere i sostenitori di casa. Fine di un sogno per il Roccella che, però, potrà ancora riprovarci ancora quest'anno. Antonio Tassone DOMENICA

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S E R V I ZI O D I I N F O R M A Z I O N E P E R I C IT T A D I N I , n u m e r o v e r d e :

INDIRIZZO

“ CALABRIA & Europa”

www.eurokomonline.eu

800 678 910 11

Tutti i bandi sono disponibili sul sito dell’Unione Europea e della Commissione Europea Rappresentanza in Italia: www.europa.eu.int www.europa.eu.in/italia - Per maggiori informazioni è possibile contattare i nostri uffici: Centro di informazione dell’UE - Europe Direct “Calabria&Europa”

info: Palazzo Ameduri, piazza dei Martiri 89046 Gioiosa Ionica

Tel: 00 39 0964 412400 - fax 0964 342022 email associazioneeurokom@tiscali. it

No della Commissione all’esenzione ICI per gli enti non commerciali, via libera alle esenzioni modificate previste dall’IMU L Eurobarometro:

a Commissione europea ha giudicato incompatibili con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato le esenzioni concesse agli enti non commerciali per fini specifici, previste dal 2006 al 2011 dal regime italiano di imposte comunale sugli immobili (ICI). Da quando la Commissione ha avviato un’indagine approfondita nell’ottobre 2010 (cfr. IP/10/1319), l’Italia ha modificato il sistema ed ha adottato una nuova normativa in materia di imposta municipale sugli immobili (IMU) che non comporta la presenza di aiuti di Stato in quanto le esenzioni si applicano solo agli immobili in cui si svolgono attività non economiche. La Commissione ha quindi chiuso l’indagine. Joaquín Almunia, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “Gli enti senza scopo di lucro svolgono un ruolo sociale importante, di cui il regime italiano di imposte sugli immobili tiene conto. Tuttavia, quando tali enti operano sugli stessi mercati degli operatori commerciali, dobbiamo assicurarci che non beneficino di vantaggi indebiti. La nuova normativa italiana sulla tassazione dei beni immobili garantisce che ciò non avven-

ga”. Nel 2010, a seguito di una serie di denunce, la Commissione aveva avviato un’indagine approfondita sulle esenzioni dall’imposta comunale sugli immobili (ICI) concesse dall’Italia agli enti non commerciali che svolgevano attività specifiche, ovvero attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive o attività di natura religiosa o cultuale (IP/10/1319). Una modifica introdotta nel 2006 consentiva di svolgere attività “di natura non esclusivamente commerciale” negli immobili esentati dal versamento dell’imposta. L’indagine della Commissione ha accertato che tali esenzioni conferivano ai beneficiari un vantaggio selettivo relativamente alle attività commerciali svolte, essendo tali attività in concorrenza con i servizi forniti da altri operatori commerciali. La Commissione ha concluso che le esenzioni erano incompatibili con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. Da allora, l’Italia ha adottato una nuova normativa sulla tassazione dei beni immobili. A decorrere dal 1° gennaio 2012 l’ICI è stata sostituita dall’imposta municipale propria (IMU). La Commissione ha riscontrato che

Brevi dall’Italia

Il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca spiega la “III° riprogrammazione”

Bandi in scadenza

Avviso pubblico per la promozione ed il sostegno di azioni volte al rafforzamento della coesione sociale ed economica dei territori delle Regioni Obiettivo Convergenza - termine ultimo 31 gennaio 2013

Iniziative tese al potenziamento degli interventi diretti ai giovani e finalizzate all’inclusione sociale ed alla crescita personale “Giovani per il Sociale”

l’IMU è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, in quanto limita chiaramente l’esenzione agli immobili in cui enti non commerciali svolgono attività non economiche. Inoltre, la nuova normativa prevede una serie di requisiti che gli enti non commerciali devono soddisfare per escludere che le attività svolte siano di natura economica. Queste salvaguardie garantiscono che le esenzioni dal versamento dell’IMU concesse agli enti non commerciali non comportino aiuti di Stato. La Commissione non ingiunge all’Italia di recuperare l’aiuto presso i beneficiari poiché le autorità italiane hanno dimostrato che, nel caso in questione, il recupero sarebbe assolutamente impossibile. Più precisamente, le autorità italiane hanno dimostrato che è oggettivamente impossibile determinare quale porzione dell’immobile di proprietà dell’ente non commerciale sia stata utilizzata esclusivamente per attività non commerciali, risultando quindi legittimamente esentata dal versamento dell’imposta, e quale sia stata la porzione utilizzata per attività ritenute “di natura non esclusivamente commerciale”, la cui esenzione dal versamento dell’ICI avrebbe comportato la presenza di un aiuto di Stato ai sensi delle norme dell’UE in materia

Il Ministro Barca spiega come attraverso la terza e ultima “fase di riprogrammazione” verranno reimpiegati 5,7 miliardi di Euro stanziati dai Fondi europei: si tratta di un’iniziativa presa di concerto con le regioni, che permetterà di sbloccare tali finanziamenti - attualmente relegati su un binario morto - a favore soprattutto di misure anticicliche per contrastare gli effetti recessivi della congiuntura economica sui lavoratori, promuovere le attività imprenditoriali e favorire l’inclusione sociale delle famiglie in difficoltà. Il ministro Barca annuncia inoltre che ulteriori finanziamenti verranno dirottati su progetti particolarmente validi già avviati e su nuove azioni degli enti territoriali, in particolare nel Sud, per tutelare le imprese e i lavoratori svantaggiati. Infine Barca informa che la spesa certificata ha avuto una notevole accelerazione negli ultimi mesi grazie non solo allo sforzo del governo Monti, ma anche di tutte le amministrazioni locali; si prevede infatti che entro la fine dell’anno la spesa raggiunga il 32 per cento circa. Il Ministro ha poi ricordato che in virtù di questi risultati a Bruxelles, in sede di discussione dei futuri finanziamenti per il periodo 2014-2020, «non hanno potuto dirci, come ci dicevano fino all’altro ieri:”ma che ve li diamo a fare?”».

B e n e f i c i a r i Le azioni progettuali devono avere come beneficiari diretti giovani di età compresa tra i 14 ed i 35 anni. Il target di riferimento deve essere ben delineato e definito, indicando il numero di giovani su cui si intende agire direttamente ed il contesto sociale di intervento. Nella proposta progettuale devono essere indicati, in modo distinto e definito i beneficiari diretti, quelli coinvolti direttamente nelle attività ed i beneficiari indiretti, cioè quelli che, pur non coinvolti nelle azioni, saranno influenzati dal loro svolgimento. Ammontare del finanziamento Le risorse programmate per l’at-

tuazione dell’intervento nel quadro degli obiettivi del Piano di Azione e Coesione ammontano a 23.709.000,00 euro. La richiesta di cofinanziamento pubblico per ciascun progetto presentato non può essere inferiore ai 100.000,00 euro e non può in ogni caso superare l’importo massimo di 200.000,00 euro. Tali risorse sono concesse secondo i parametri previsti dal Regolamento (CE) 1998/2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis). Scadenza per la presentazione delle domande Il plico dovrà essere spedito tra-

mite raccomandata con avviso di ricevimento e dovrà pervenire, improrogabilmente, entro il 31 gennaio 2013, oppure recapitato a mano o tramite corriere, negli stessi termini, nei giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, presso la stanza n. 213, (2° piano), al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, Via della Ferratella in Laterano 51, 00184 Roma. Info su http://www.gioventu.gov.it/bandi /2012/10/30/bandoservizi.aspx

I cittadini europei ritengono fondamentale la cooperazione per uscire dalla crisi Stando all’ultimo Eurobarometro, il sondaggio semestrale condotto dalla Commissione europea, la stragrande maggioranza dei cittadini (85%) ritiene che gli Stati membri dell’UE debbano cooperare più strettamente fra loro per superare la crisi. Complessivamente, il 41% degli europei (un punto percentuale in più rispetto al sondaggio della primavera 2012) crede che l’UE stia andando nella giusta direzione per uscire dalla crisi e affrontare le nuove sfide globali (vedi allegato). I cittadini continuano a vedere nell’UE il soggetto più efficace, ben più dei governi nazionali, per affrontare gli effetti della crisi economica. L’UE rimane in prima posizione (23%, +2), seguita da vicino dai governi nazionali (20%, 1), dal G20 (14%, stabile) e dal Fondo monetario internazionale (15%, -2). I principali motivi di preoccupazione dei cittadini europei sono, a livello personale, l’inflazione (44%, -1) e, a livello nazionale, la disoccupazione (48%, +2), la situazione economica in generale (37%, +2), l’inflazione (24%, stabile) e il debito pubblico (17%, -2). Per gli europei, le questioni più urgenti cui l’UE deve far fronte in questo momento sono: la situazione economica in generale (53%, -1), la disoccupazione (36%, +4) e lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (32%, -2). Come nei precedenti sondaggi, le risposte relative alla situazione delle economie nazionali differiscono notevolmente da uno Stato membro all’altro: mentre in Svezia e in Germania tre quarti della popolazione giudica buona la situazione economica, questa opinione è condivisa da meno del 10% degli abitanti di dieci altri Stati membri e da meno del 2% in Spagna e in Grecia. In Italia solo il 7% degli intervistati giudica “buona” la situazione economica del paese. Per i nostri concittadini è la disoccupazione la causa di maggiore preoccupazione a livello nazionale (51%), seguita da situazione economica (45%) e imposizione fiscale (28%). A proposito della crisi e del suo impatto sul mercato del lavoro, gli italiani sono meno pessimisti della media UE: il 57% teme che il peggio debba ancora venire (-5% rispetto alla rilevazione dell’estate scorsa) mentre a livello europeo la percentuale è salita fino al 62%. Infine, i cittadini europei continuano ad approvare le iniziative per la crescita, la stabilità e l’occupazione messe a punto nell’ambito di Europa 2020, la strategia di crescita economica dell’UE.

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LETTERE E OPINIONI

Rosy Bindi non scende dalle stelle mile e pia, Rosy Bindi, onde non fare concorrenza al Bambino Gesù, non scende in Calabria dalle stelle, ma da Sinalunga , in provincia di Siena, da terre toscane dove i ghibellini ancora non fuggiaschi di Matteo Renzi non hanno grandi simpatie per la guelfa donna che sotto le castigate vesti ha solo la cintura di castità. Nulla, fin da quando era donzella, le mancava per potere essere una Maria Goretti, e, tuttavia, non sentendosi pronta alla santità, che ha il suo presupposto nella morta gloriosa, scelse, comunque, di dover soffrire per tutta la vita, offerta alle tentazioni cui Dio ci sottopone per provarci se siamo degni di Lui. E qual luogo è più prodigo di tentazioni che il regno cesareo della politica? Qui la Vergine cuccia dell’Azione cattolica vi permane, da esemplare deputata, dal 1989. E, poiché ancora vuole essere tentata, pur dopo 23 anni di mandato parlamentare, non sazia e non soddisfatta, sempre umile e pia, ha chiesto la deroga, e le è stato accordato un posto certo in Parlamento, accogliendola nelle primarie in provincia di Reggio Calabria dove Gigi Meduri, Demetrio Battaglia, Demetrio Naccari Carlizzi , già ghibellini di Renzi, alzano incensi alla guelfa di Sinalunga. Secondo la regola del trasformismo: a ciascuno il suo. Infatti, Gigi Meduri si toglie dal buio e torna alla ribalta, Demetrio Battaglia avanza in carriera ed entra alla Camera, Demetrio Naccari, pur azzoppato da un rinvio a giudizio, rientra in Consiglio regionale. E la Bindi, che accetta di sedersi su una panca, solo di domenica, andando alla messa, di nuovo sulla poltrona. Ipocrisia, se ci sei, batti dieci colpi.

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La Bindi, che accetta di sedersi su una panca, solo di domenica, andando alla messa, di nuovo sulla poltrona

Servi di Roma, come questi dirigenti del Pd calabrese non si erano mai visti. Ascari della peggior specie

Solo una santa donna, come Rosy Bindi, poteva produrre una porcheria di questo genere a riprova della regola medievale: prima porci, quindi santi. Non si gridi. Ché questa fu anche lo status transitorio, per loro manifesta dichiarazione, di Francesco D’Assisi e Jacopone da Todi. E, invece, il nostro status permanente è quello d’una terra in cui ci sono esclusivamente magnacci e puttane, ndranghetisti e manutengoli, ladri di biciclette e femminicidi. Ha ragione il minuscolo Brunetta: possiamo essere salvati solo da liberatori esterni. Garibaldi ha fallito. Ci riuscirà la Casta Diva, la Santa Donna, Rosy Bindi, che, non solo per continuare il tormento della tentazione, ma per dare un segno profondo dell’attenzione del Pd ha chiesto il supremo sacrificio d’essere nominata in Calabria. Fandonie. Eppure, i maramaldi del Pd, già ex comunisti- non ci interessano i ritardati Domenico Savio dell’ex Margherita- abituati ad ammazzare gli uomini morti, applaudono, strappando il rumore del coperchio che si abbatte sulla bara. Il Papa è servo dei servi di Dio, ma servi del Centro politico romano, come questi dirigenti politici calabresi del Pd non s’erano mai visti. Ascari, della peggior specie. Corpi estranei alla Calabria, la cui autonomia di pensiero era fuori d’ogni discussione .

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Lo scempio di Piazza Portosalvo Io da bambino ho avuto sempre paura dei petardi. Adesso per la prima volta voglio sparare anche io. Non un petardo ma una bomba. La più forte. Sperando che questa volta chi deve senta. Anche se siamo commissariati non vuol dire che bisogna fregarsene quando si deve fare il proprio dovere, il lavoro e un diritto di ogni cittadino, ma è pur vero che ci si deve mettere impegno, e si devono avere diritti e doveri. Mi spiace e mi assumo la responsabilità di quello che scrivo, sono un cittadino onesto, e dico quel che penso, in piena democrazia. In Piazza per fare una capannina e uno scempio di albero c’erano otto, nove unità. Per quanto riguarda l’albero, mi sono detto: «Questo bellissimo abete che hanno strappato alla natura poteva benissimo stare in montagna. Era più utile lì, piuttosto che vederlo vestito come un barbone. Con tutto il rispetto per i poco fortunati barboni. Il commissario e il segretario comunale lo hanno visto? E se sì, che idea se ne sono fatti? E parliamo dell’illuminazione. Sul corso hanno fatto un altro scempio, ma grazie al presidente del Comitato feste hanno rimosso tutto in una notte sostituendola con quella che c’è adesso. Fortunatamente l’hanno vista in pochi. Ma non è finita. Vogliamo parlare della spazzatura? Noi cittadini paghiamo il servizio e ce la troviamo sempre tra i piedi. È questo il Natale che la città si merita? Signor Commissario e signor segretario, altre città, commissariate o in dissesto, sono uno splendore di luci e alberi vestiti a festa. Adesso, quindi, nel porgervi i miei più sentiti auguri di buone feste, vorrei farvi

notare che essere commissariati certo non è una colpa dei cittadini. Non ci meritiamo tutto questo. Siderno a mio modesto parere è molto laboriosa e fa molto nel sociale. Mi permettano i miei concittadini una piccola tiratura di orecchie. è facile nascondersi e criticare, è arrivata l’ora di cambiare. Si può cambiare. Basta politici incompetenti e clientelismo. La perla jonica sta andando a rotoli nell’indifferenza totale. Questa estate su “la Riviera” c’era la classifica dei migliori della stagione estiva, eravamo quinti. Per quanto riguarda le feste natalizie, a mio modesto avviso siamo rimasti quinti. Per quanto riguarda le illuminazioni cittadine: Roccella; Caulonia; Marina di Gioiosa; Bovalino; Siderno; Locri; Ardore. Per quanto riguarda le uniche città nominate Siderno e Locri avrebbero un potenziale provinciale e invece vanno sempre più giù. Giuseppe Belligerante

MESSAGGI NEL TEMPO di Daniela Ferraro NATALE

Storie da pronto soccorso VINCENZO CARROZZA atale è una festività, ma non solo. E’ venuto in Pronto Soccorso proprio il 25 dicembre. Natale Natale, nome e cognome, o cognome e nome, come volete. Nessuno ci credeva, ma la carta d’identità non mentiva, e non era falsa. Così ha certificato il comandante dei vigili urbani sollecitato sulla questione. Alto, biondo, un poco di pancia, sui quaranta, con tre assistenti accanto. Gli assistenti erano indefinibili.

N

Non uomini certi, non donne certe, forse bambini o nani. Un azzardo definirli. Si! siamo stati tutti d’accordo su questo: medici, infermieri, amministrativi. Dicevo, è venuto dichiarando che portava regali per tutti. Ai cattivi, però solo cenere e carbone, ha proferito con voce seria. Penne, agendine, calendari, matite. Tre scatole pieni di regali, e ogni pacchetto col nome del destinatario. Io ho ricevuto una penna a sfera con la seguente dicitura: l’inchiostro non finisce mai. Non mi è parso un buon

augurio. Qualcuno ha ricevuto una gomma per cancellare tutti i propri errori, altri una da masticare garantita per un anno e riutilizzabile anche dai colleghi. Altri, quelli del triage, una pastiglia contro il mal di testa il cui effetto dura a vita. Per tutti un telecomando monouso che annulla il tempo e ci consente di tornare indietro. Non abbiamo deciso ancora come usarlo. Ci ha lasciato con un sorriso sibillino, dicendo che aveva ancora molto da fare prima dell’arrivo della mezzanotte.

Si muove la Terra, si muovono i pianeti, si muove l’intero sistema solare alla volta della costellazione di Ercole. Viaggiano i pensieri, la aspirazioni, le bramosie degli uomini verso quella stella chiamata Felicità tanto più irraggiungibile quanto più si complica il volo di sempre nuove, ulteriori aspettative mai sazie del già ottenuto. Tante navicelle monoposto lanciate in una corsa senza tregua, che gareggiano tra loro, che si urtano se all’interno di una stessa traiettoria. Forse, se queste navicelle non fossero monoposto…forse, se si mantenessero le modeste aspirazioni

iniziali…forse, se si collaborasse all’interno di uno sforzo comune che escluda false manovre e sgambetti…forse, la si potrebbe raggiungere. Invero, non è neppure così. Sempre protesi al lontano, non ci accorgiamo, infatti, che quella stella era già nostra dal momento della nascita, a noi donata senza sforzo o tensione o merito alcuno, ed è la Vita ma che una congenita e perseverante presbiopia ci impedisce, evidentemente, di vedere. Perciò riesci a capire questo e ad apprezzarla solo quando essa è ormai lontana e non potrai di certo, in alcun modo, più raggiungerla.

FELICITÀ

DOMENICA

30 DICEMBRE 2012

LA RIVIERA

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LE CARTOLINE DEL 2012

Tramonto sullo Jonio

a curva del mare fa il giro del mio L cuore, sosteneva il poeta, e non è soltanto mare, ma è uno sguardo

L’Etna d’Inverno canta per lo Jonio

vivo, uno sguardo pietoso verso l’umanità brulicante dei calabresi aggrappati alle rocce, ai ricordi atavici di miseria, sottomissione e aneliti di libertà. La strada segnata da lampioncini fiochi respira il silenzio musicale del tramonto, le coppie di innamorati giocano a prevedere il futuro, il profumo unico dello Jonio si unisce ai colori pastello, il cuore palpita per la bellezza e per l’appartenenza. E sentirsi vivi, e consolati dal grande gigante azzurro, in un tramonto senza tempo, sostenuti dalla gioia di vivere.

MAR JONIO assato e presente e di sottofondo il mare, lo Jonio azzurro come le domeniche di Luglio, come le carezze dei bambini al mattino, come le lenzuola della prima notte di nozze. Un mare tenero come le favole quiete, come i frutti di stagione, le api sui davanzali, le lucertole al sole, un mare abbandonato alla sua grandezza e la barca, fuscello, e la nave, fuscello pure, che lo solcano inseguendo sogni. Il sogno, dell’umanità intera, di riporre tutto il mare in un bicchiere.

P

ccola finalmente con trini e merletti bianchi, vaporosa e sciantosa e ancora più vicina, un tiro di schioppo e un balzo felino. Provocante e maestosa avvolta di soffici e candidi veli, il fuoco nascosto e lo sguardo specchiato nel mare ai suoi piedi. Come una divinità pagana, emerge dal maltempo rivestita a nuovo, mostrandosi vicina ma irraggiungibile, familiare ma letale, tranquilla ma potente. È la nostra cara Etna, signora dei tramonti sullo Stretto, nostra messaggera dell’antichità, che ci suona la canzone del breve inverno dello Jonio. Bentornata.

E

SCILLA astione estremo di terra, sentinella antica dello Stretto, scoglio strappato al mare e al cielo. Antica fortezza silenziosa, rifugio di pirati e nobili, tana della mostruosa creatura che ghermì i compagni di Ulisse, finiti tra le sue fauci in un baleno. E, a Chianalea, gatti clandestini e amori silenziosi sfilano romantici, annusandone la bellezza suggestiva.

B

CICCIO d ecco Ciccio, il famoso labrador-play-boy della costa Jonica. Si fa portare a spasso e punta le cagnette in ghingheri sulla riva col suo sguardo tenebroso e irresistibile. Tra San Lorenzo e Condofuri ha una fidanzata in ogni lido. Certe volte si scoccia perché il suo vogatore di fiducia va troppo forte, e sbatte la coda ordinando di rallentare. Ogni tanto si isola, scomparendo in avventure misteriose, per poi tornare, con l’aria soddisfatta di chi la sa lunga.

E

OROSCOPO/ I PRIM ARIETE

BILANCIA

I nati in questa decade vivono già da qualche mese il transito di quadratura di Saturno, che, entrato in Cancro nel giugno dell’anno scorso, ha “toccato” già i nati nei primi giorni del segno, avvertendoli che qualche cosa era da cambiare. Infatti i più attenti alle indicazioni degli astri sanno che al loro tradizionale coraggio, che li rende affascinanti sia nell’amore che nel lavoro, è necessario affiancare una qualità che non è proprio la loro, la prudenza.

L’anno inizia all’insegna dell’ottimismo, grazie alla benefica presenza di Giove nel vostro segno, che si è certo già manifestata durante lo scorso autunno con successi e realizzazioni di vario genere. In marzo e aprile Mercurio e Venere vi apriranno gli occhi su alcuni aspetti della vita di relazione o nel lavoro, che finora vi sono stati poco chiari, e che potrete così impostare nella direzione giusta, evitando inutili sprechi di tempo, di energia o di denaro.

I nati in questo periodo hanno iniziato l’anno all’insegna della più accentuata mutevolezza, alternando momenti di euforia ottimista a rapide quanto intense crisi di dubbi, dovuti al bisogno di assoluta libertà, grazie all’opposizione di Mercurio, Venere e Marte che, sostenuti da Plutone, maestro dei cambiamenti profondi, dei quali non si sa capire la portata che sulla base di una attenta riflessione “a posteriori”, potranno influenzare tutto il primo trimestre dell’anno.

Ad un inizio brillante in gennaio, con Marte in Ariete che sfavilla in aspetto favorevole, potrete far seguire un relativo assestamento su posizioni più tranquille, anche se gli stimoli uraniani si faranno sentire, ma senza ancora portare a cambiamenti sconvolgenti fino all’estate, quando novità rilevanti si faranno sentire specie sul piano affettivo.Chi ne ha abbastanza di un rapporto ormai arrivato alla conclusione potrà così, rendendosi disponibile ad altre esperienze

GEMELLI

LEONE

Già in febbraio i nati in questo periodo potranno raccogliere i frutti di ciò che hanno seminato nel corso del 2012, specie nell’amore, settore particolarmente valorizzato da Venere e Mercurio, che potranno offrire non soltanto una migliore comprensione del senso del rapporto, ma anche una valorizzazione dei loro sentimenti, che forse hanno bisogno di una migliore amministrazione.

SAGITTARIO

ACQUARIO

I vostri desideri di indipendenza e di libertà e la vostra originalità possono esprimersi con sicurezza, senza timore di scandali, che tanto non vi preoccupano. Già in primavera, infatti, con il favore di Marte e Venere in buon aspetto potrete vivere secondo i vostri desideri, sia d’amore che di sesso, prendendo a piene mani tutto ciò che un destino generoso vi offre. DOMENICA

11 NOVEMBRE 2012

LA RIVIERA

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Decollo sullo Stretto Il rombo e la rincorsa e la potenza del suono metallico e finalmente via, staccarsi dalla terra e volare, alzarsi sempre più in alto e la terra, questa terra, che da lassù diventa Presepe ed il mare è un foglio sottile di carta filigranata e le case e gli uomini piccole formichine e le fiumare solchi e rughe e i nostri monti saggi e la guardi, questa città dolente, la guardi e pensi che non ci merita.

CARTOLINE

MERIDIONALI

di Antonio Calabrò

Capo Bruzzano .Le onde risalgono la spiaggia come in uno sbarco a Omaha Beach. L’aria marina diffonde turbini di sale profumato alle alghe salmastre. Il grande scoglio divide mare e venti come la punta a foglia di una lancia Achea. I fantasmi di prodi Argivi remano al largo cavalcando marosi infuriati, spaccati dalle rocce in spuma bollente. La rabbia silente dello Jonio, spinta dall’invisibile tridente, gli stormi d’uccelli neri come esuli pensieri, e Capo Bruzzano, che sfida i venti e raduna le nuvole sulle nostre teste. Passandogli accanto tratteniamo il respiro, per ascoltare il ritmo battente di Poseidone.

Aspromonte Tra faggi, lecci, betulle e castagni scorrono, lontano dal fracasso umano, ruscelli d’argento solcati da pesci vivaci. Farfalle colorate danzano per amore, scoiattoli neri si arrampicano sfuggenti alla vista, le api preparano il miele e diffondono il polline. Rari posti incontaminati ci ricordano la magia della natura, il suo splendore e la sua feroce bellezza. L’opera dell’uomo fa da arco e cornice, accolta con grazia dalla montagna che respira ed il suo fiato ha il profumo della vita.

MI 6 MESI DEL 2013 TORO

I nati sotto la benevola protezione di Venere, sempre cordiali, aperti simpatici con chi amano, ma spesso significativamente chiusi con chi non apprezzano, potranno beneficiare di numerosi sostegni astrali. Già alla fine del 2012, infatti, hanno potuto verificare quanto il loro atteggiamento possa influire su un destino tutto sommato positivo anche se con qualche momentanea difficoltà che, specie nell’amore, potrà essere più che facilmente superata con un po’ di buona volontà.

CANCRO

I nati in questo periodo sono ormai fuori dall’influenza di Saturno, che ha lasciato il loro Sole dopo averli assoggettati, inutile negarlo, a quelle prove che nel passato sono state eluse quando non proprio rifiutate. Sulla base degli insegnamenti ricevuti da un destino che alla lunga si è di certo rivelato positivo, anche se qualcuno ne avrà sofferto, potranno godere dei frutti di quello che il destino li ha costretti a seminare.

VERGINE

Per voi che avete già saputo vivere con il dovuto entusiasmo le novità uraniane, se si sono manifestate in nuovi eccitanti incontri, l’anno è iniziato con il dovuto ottimismo guardando con fiducia all’avvenire. Tenete presente che Urano regala novità impreviste che, al contrario di quanto sembrano a prima vista, possono durare a lungo.

SCORPIONE

Con la vostra nota intuizione avete certo già captato che qualche cambiamento era in arrivo negli ultimi mesi del 2012, ma per la maggior parte di voi non è successo niente di sensazionale, come mai? Si tratta dei segnali di Urano che, dal segno dei Pesci, invia messaggi a dir poco contradditori, e che comunque, se anche vi ha fatto qualche promessa, per ora non l’ha ancora mantenuta, dato che è tornato in Acquario dopo un timido capolino in Pesci.

CAPRICORNO

In febbraio, marzo e aprile Saturno torna all’opposizione del vostro Sole, ricordandovi, ove mai ve ne foste dimenticati, quello che vi ha fatto capire nella scorsa estate, in giugno e luglio, quando un rapporto d’amore si era incrinato per poi recuperare subito dopo, oppure qualche disturbo nella salute specie ai denti era passato velocemente a ricordarvi di occuparvi del vostro corpo.

PESCI

È passato quasi un anno da quando Urano ha fugacemente toccato il vostro Sole, per tornare subito dopo in Acquario, da dove uscirà definitivamente in febbraio. Di certo i più sensibili tra voi si sono già accorti di qualche cambiamento, che forse è già avvenuto, e forse no. si tratta di cambiamenti importanti, da prendere sul serio, specie se si tratta di un amore a prima vista che potrebbe durare a lungo. DOMENICA

11 NOVEMBRE 2012

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Parlando

di...

Onorevoli... Le Pen e Ferreri

Blob the

Loro sono come la nutella, se non ci fossero bisognerebbe inventarli

Il più corteggiato Salvo Bucci

Il vecchio Mario e ciò che gli ha donato il mare

Gli angeli del Mc Donald’s

La meglio gio

Arrivederci ai prossimi 40 anni

Nuovi “sbarroti” crescono

Maurizio tra le bionde. Il più fotografato del 2012

DOMENICA

30 DICEMBRE 2012

LA RIVIERA

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la Riviera

b of year

oventù

Nuovi lavori...in tempo di crisi

Come “Le Iene” Il maccarone l’ha provocato...ed ha fatto una brutta fine Torna Tonino Russo e torna pure Scarfò

Quelli che la Vecchia Signora la portano sempre nel cuore

Mimmo...che barba!!! I boss di Radio Venere

In fondo al mar....

Congratulazioni al neo dott. Francesco Sgambelluri, il quale ha conseguito la laurea magistrale in biotecnologie mediche molecolari e cellulari con 11o e lode DOMENICA

30 DICEMBRE 2012

LA RIVIERA

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La Riviera del 30-12-2012