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NUMERO 4 - ANNO 7

FOGLIO NEROVERDE

L’Aquila vs Lazio

Registrazione presso il Tribunale dell'Aquila n.559 dell'11 settembre 2006 Direttore Responsabile Isabella Franchi Progetto grafico Daniele Pitone Stampa Fabiani Stampatori Foto ufficio stampa

Al via oggi il girone di ritorno del Campionato Nazionale di Eccellenza: una seconda, nuova fase della competizione da affrontare con tutta la grinta messa in campo due settimane fa in occasione del big match con i Crociati Parma. Nella suggestiva cornice del Tommaso Fattori Di Massimo e compagni hanno combattuto strenuamente: prima hanno recuperato il passivo del risultato fermo sul 10 — 22, poi hanno agguantato il pareggio ed, infine, hanno firmato il sorpasso della vittoria (29 — 25). Una escalation di emozioni vissute grazie al carattere e alla determinazione della squadra, finalmente venute fuori. Un punto di partenza, quindi, per affrontare al meglio le undici partite del girone di ritorno, da vivere alla stregua di undici finali. Si inizia con la Mantovani Lazio di De Angelis e Jimenez che arriva al Fattori delusa da tre sconfitte consecutive, compreso il derby con le Fiamme Oro: un avversario agguerrito, quindi, che cercherà di cancellare le ultime deludenti prestazioni e ripetere il risultato dell’andata (42 a 12 per i laziali). Ai padroni di casa l’arduo compito di non abbassare la guardia, di condurre il gioco e di crederci …

Vincere, vincere e convincere!

come riporta il messaggio delle Belve Neroverdi (foto in alto) scritto Consorzio Di Vincenzo & Strever

sulla lavagna di allenamento all’indomani della vittoria con i Crociati Parma coincisa, purtroppo, con la sconfitta delle ragazze per mano delle Red & Blu. Un messaggio che fa onore alla formazione femminile, poiché scaturito dopo una sconfitta che ancora brucia; un messaggio con un proposito da inseguire ed un obiettivo da perseguire, insieme.


Dario Subrizi: <<...testa bassa per lavorare e testa alta per affrontare i nostri avversari …>> Tra i protagonisti della bella e significativa vittoria ai danni dei Crociati Parma c’è anche l’avanti Dario Subrizi: il prima linea (pilone/tallonatore) di origini marsicane arrivato a L’Aquila nel 2009 dopo gli inizi ovali nel club dell’Avezzano Rugby. L’ingegnere, come lo chiamano i suoi compagni per via della laurea conseguita all’Università de L’Aquila e per la professione intrapresa, è uno dei punti fermi della squadra, un pilastro della mischia che motiva i suoi compagni, alcuni molto giovani rispetto a lui, per non mollare mai. Partita indimenticabile quella andata in scena al Fattori: voi che ne siete stati i protagonisti come l’avete vissuta? <<Nello spogliatoio, prima di scendere in campo, il silenzio era quasi spettrale: sentivamo molto il valore e l’importanza dell’incontro, vero e proprio scontro diretto: chi ne usciva vincitrice avrebbe tirato una boccata di ossigeno importante, staccandosi dall’ultimo gradino della classifica. Da qui, dalla valenza di questa partita, è derivata la paura di sbagliare della prima frazione di gioco: eravamo letteralmente bloccati, finché la grinta e il carattere hanno avuto la meglio ed abbiamo finalmente iniziato a giocare>>. Sul passivo di 10 a 22 non avete mai smesso di cercare il sorpasso riuscendo così ad andare in meta per tre volte e mettere a segno il risultato: <<Sono state mete importanti e, soprattutto, cercate, non fortuite, ma frutto di azioni ben costruite e riuscite>>. Foto ufficio stampa Una boccata di ossigeno, come dicevi tu prima, ed una buona dose di fiducia con cui affrontare il girone di ritorno, al via oggi con la Mantovani Lazio: <<Penso che in una stagione come quella che stiamo vivendo, per alcuni versi anche sfortunata guardando alla casistica degli infortuni multipli che si sono susseguiti, una vittoria come quella conseguita al Fattori possa dare alla squadra una buona dose di fiducia nelle proprie capacità e nel proprio valore: sono convinto che valiamo di più rispetto a quanto scritto sulla classifica e che il lavoro duro col quale affrontiamo ogni seduta di allenamento ci ripagherà dell’impegno e della dedizione che ci mettiamo. La vittoria conseguita sui Crociati ha fatto vedere che abbiamo grinta, carattere e determinazione: dobbiamo continuare a metterle in campo in tutte le partite del girone di ritorno, ad iniziare da oggi con la Mantovani Lazio. Sarà una partita molto impegnativa: i Laziali arrivano forti di averci battuto sia in campionato che in coppa, dobbiamo essere bravi a non diminuire mai la concentrazione né abbassare la guardia. Dobbiamo affrontare tutti i nostri avversari a testa alta ed abbassarla solo per lavorare sodo e continuare a crescere>>. I.F.

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Antonio Colella alla consegna dei “caps”: <<...quella azzurra è una maglia che pesa … che va onorata in ogni circostanza>> Giornata storica quella vissuta dal rugby azzurro la scorsa domenica quando gli uomini di Brunel hanno battuto la Francia all’Olimpico di Roma. Non solo, il 4 febbraio 2013 rimarrà nella memoria collettiva del popolo ovale italiano come il giorno in cui la Federazione ha celebrato gli oltre seicento atleti che dal 1929 ad oggi hanno vestito la maglia azzurra. Prima della partita, infatti, il presidente Gavazzi ha consegnato il “cup” a circa quattrocento tra atleti ed ex atleti nazionali: il “cappellino” celebrativo, simbolo dell’appartenenza alla ristretta elite di chi ha indossato, almeno una volta, in partite ufficiali, la maglia Azzurra. Un vero e proprio esercito sceso in campo per l’Inno di Mameli: tutti gli ex, infatti, hanno intonato “Fratelli d’Italia” insieme alla squadra, facendo arrivare a capitan Parisse e compagni un sostegno emotivo ed empatico senza precedenti . Importante, sia quantitativamente che qualitativamente, la presenza aquilana: quaranta gli ex rugbisti neroverdi che, nel corso delle loro gloriose carriere, hanno alternato la maglia del club pentascudettato con quella azzurra della Nazionele. Si va dalle origini del movimento aquilano (Tommaso Fattori, 10 caps) fino ai giorni nostri (Andrea Masi, 72 caps), passando per i nomi più illustri del club aquilano come Mascioletti, Di Zitti, Ghizzoni, Mariani, Autore, Colella, Troiani, Pietrosanti, Caione, Zaffiri, e ancora molti altri. Senza dimenticare gli atleti “aquilani di adozione”, come Totò Perugini e Pierluigi Camiscioni solo per citarne alcuni. Un’emozione incredibile, quindi, per gli oltre sessantacinquemila dell’Olimpico e, naturalmente, per i protagonisti di questa giornata, come racconta l’ex nero verde e azzurro Antonio Colella, ripreso dalle telecamere di Sky Sport decisamente commosso mentre cantava “Fratelli d’Italia” di fronte alla squadra pronta ad affrontare la Francia. Foto Francesca Manzi <<Cantare di nuovo l’Inno, in campo, dopo averlo fatto per 41 volte indossando i colori azzurri della Nazionale è una sensazione unica, bellissima e incredibile, che ha alimentato un desiderio immane di giocare. Sono certo che ai ragazzi pronti ad iniziare la battaglia con la Francia sia arrivato davvero il sostegno degli ex atleti e loro ci hanno ripagato con una partita ed una prestazione indimenticabili>>. 41 volte in Azzurro: tanti ricordi ed esperienze uniche: <<non sono in grado di scegliere un solo ricordo perché sono davvero tutti importanti ed indelebili. Indossare la maglia della Nazionale significa rappresentare i tuoi compagni, la tua città ed il tuo Paese: è una maglia che pesa tanto, da onorare in ogni circostanza>>. Da Roma a L’Aquila, dalla maglia Azzurra a quella Neroverde: in occasione del big match con le Red&blu la formazione femminile ha avuto l’’onore di ricevere le maglie da te: cosa hai detto alla squadra? <<Ho detto loro quello che reputo fondamentale quando si gioca: indipendentemente dal risultato finale della partita, bisogna uscire dal campo certi di aver dato il massimo, di non essersi risparmiati. Queste ragazze hanno grinta da vendere e tanta voglia di imparare e migliorarsi; sono certo che potranno arrivare a togliersi delle soddisfazioni grazie alla loro caparbietà, che, non me ne vogliano, mi è sembrata persino superiore a quella dei maschietti!>> I.F.

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Sei Nazioni 2013: storica Italia! Battuta la Francia per 23 — 18 Bene anche le donne che superano le francesi col risultato di 13 a 12; peccato per gli Azzurrini dell’under 20 che, nonostante la grinta non riescono nell’impresa e cedono ai pari età d’Oltralpe per 6 a 13 Prima giornata 3 e 4 febbraio Italia v Francia 23 — 18 Galles v Irlanda 22 — 30 Inghilterra v Scozia 38 — 18 Seconda giornata 9 e 10 febbraio Scozia v Italia Francia v Galles Irlanda v Inghilterra Terza giornata 23 e 24 febbraio Italia v Galles (Roma, Stadio Olimpico, sabato 23) Inghilterra v Francia Scozia v Irlanda

Campionato nazionale di Eccellenza: I giornata di ritorno domenica 10 febbraio L’Aquila Rugby v Mantovani Lazio (diretta Rai Sport 1 ore 15.00) Rugby Viadana v Marchiol Mogliano Rugby Rovigo v Crociati Parma Rugby Reggio v Petrarca Padova San Donà v I Cavallieri Prato Fiamme Oro v Cammi Calvisano

Prossimo turno sabato 16 febbraio Mogliano v L’Aquila Rugby Crociati Parma v Viadana Rugby Mantovani Lazio v Rugby Rovigo Petrarca Padova v Fiamme Oro I Cavalieri Prato v Rugby Reggio Cammi Calvisano v San Donà

Classifica

Viadana 46, Prato 44, Calvisano 43, Padova 33, Rovigo e Mogliano 31, Fiamme Oro 24, San Donà 21, Reggio 20, Lazio 17, L’Aquila 8, Crociati 3.

Foglio Neroverde 04 - 2012/2013  

10/02/2013 - Dodicesima giornata Campionato Eccellenza L'Aquila rugby 1936 - Lazio Rugby

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