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12 Martellago Ecologia I dati da Veritas mettono in evidenza una situazione virtuosa

Raccolta differenziata da record

Maerne Servizi

Biblioteca, tanti visitatori

Il comune, con il 75 per cento è al primo posto nel miranese, migliorando il 63,20 per cento ottenuto nel 2011 di Alessandro Ragazzo

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n bel balzo in avanti, tanto da essere la regina 2012 della raccolta differenziata del Miranese. Martellago, con il 75 per cento, si è insediata al primo posto, migliorando di molto il 63,20 per cento ottenuto nel 2011. Primo posto che negli ultimi anni era sempre stato detenuto da Salzano, che continua a essere uno dei comuni più virtuosi. Infatti ha ottenuto il 73 per cento, migliorando il 71 per cento dell’anno precedente. In generale, però, tutto il Miranese sta andando meglio negli ultimi mesi rispetto al passato. Vuoi per il cambio di conferimento a calotta, che da qualche parte si sta ancora attuando, vuoi perché i cittadini riescono a gettare meglio la spazzatura, nel 2012 ci sono stati degli ottimi picchi. L’unica a continuare con il “porta a porta” resta Salzano. La media del Miranese è passata dal 58,06 registrata nel 2011 al 66,35 dello scorso anno, con un balzo in avanti di 8,29 punti percentuali. Nel 2012, due comuni, come detto Martellago e Salzano, hanno superato il 70 per cento, mentre altri tre sono sopra il 65 per cento, ovvero Scorzè (65 per cento), Spinea (67,10 per cento) e Santa Maria di Sala (69,34 per cento). Il sistema a calotta, con tanto di chiavetta elettronica per aprirla, ha fatto fare il salto di qualità sulla raccolta differenziata. Seppur con tempi

Contenitori per la raccolta differenziata

diversi, i Comuni, eccetto Salzano, si stanno adeguando al nuovo metodo, in accordo con Veritas. Ecco allora che Santa Maria di Sala, fino a poco tempo una delle peggiori dell’intera area, ora si è assestata su alti numeri. Basti pensare che nel primo semestre del 2009, nel salese si raccoglieva il 42,8 per cento di spazzatura, negli ultimi sei mesi dello scorso anno, il dato è cresciuto fino al 71,6 per cento. Due, Mirano e Noale, hanno chiuso con almeno il 55 per cento, rispettivamente al 59 per cento e al 56 per cento. Nel primo comune nell’ultima

NEWS Occupazionne

Pometon, guerra fra sindacati

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n caso che ha avuto una eco nazionale quello della Pometon di Maerne e della divisione interna fra sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl. E a far discutere è stata anche la volontà di quest’ultima, di far pagare la quota annua di iscrizione per poter beneficiare del contratto, ovvero 200 euro. Lunedì primo aprile, infatti, è entrato in vigore il nuovo contratto integrativo firmato il 14 marzo solo dalla Fim Cisl, e valido per i soli suoi iscritti. Gli altri potranno sì aderire ma, appunto, dovranno pagare alla stessa sigla sindacale la quota prevista. E questo non è piaciuto alla Fiom Cgil ma anche agli altri operai non facenti parte di alcuna organizzazione. La fonderia vicina alla stazione ha 177 dipendenti ma la proprietà ha annunciato cinquanta esuberi. La stessa Pometon, ancora un anno fa, aveva disdetto la contrattazione di secondo livello, con la Fiom che non l’aveva presa bene e si era detta contraria pure alla proposta fatta sull’integrativo. Così a dare il via libera è stata solo la Cisl ma chi vuole beneficiarne, deve pagarsi il servizio. “Come Fim Cisl – spiega il segretario provin-

parte del 2012 è diventato operativo il secondo lotto del progetto a calotta, mentre il primo era partito nel 2011 lungo tutto il perimetro del comune che confina a est con Mira, a sud con Pianiga e a ovest con santa Maria di Sala, toccando i paesi di Scaltenigo, Ballò e Vetrego. Non a caso, già a inizio 2013 si è già arrivati al 64 per cento. La città dei Tempesta, invece, ha iniziato da poco con le frazioni, per completare l’operazione in tutto il territorio entro fine anno.

La paura fra i lavoratori è di perdere fino a 600 euro in un mese

ciale Stefano Boschini – non possiamo imporre un contratto ma lo possiamo garantire solo agli iscritti. I soldi saranno devoluti in solidarietà, ovvero in un fondo che resterà a disposizione delle Rsu aziendali”. Ma la Fiom Cgil non è per nulla contenta. Alcuni lavoratori si sono fatti due conti e qualcuno parla di 600 euro in meno al mese. “Saranno diminuite le squadre – spiega Giuseppe Minto della Fiom Cgil – chi lavora dovrà farlo di più, mentre chi è a casa ci resterà di più. Inoltre, in caso di nuovi assunti, questi non avranno lo stesso trattamento dei colleghi. E poi c’è l’indennità di turno che noi vorremmo fissa, mentre in futuro sarà in base alle presenze. Si tratta di un accordo a perdere, perché cancella quarant’anni di storia sindacale in questa fabbrica. Fim Cisl rifletta su quello che firma. Abbiamo già interpellato i legali che l’intesa non sia applicata ai nostri iscritti. Pometon sapeva bene che non avremmo firmato l’accordo e ora i lavoratori si sono spaccati”. E la stessa segreteria metropolitana di Venezia ha emesso un comunicato molto critico. “La Fiom Cgil – si legge – non intende subire passivamente “l’accordo” separato che vuole contrastare perché aggrava le condizioni di lavoro e accelera il declino dello stabilimento. La Fiom si impegna ad assumere tutte le iniziative necessarie”. Insomma, il clima è tutt’altro che sereno. Ma dal primo aprile scorso, poi, è aumentata pure la mensa; il servizio è passato a 2 euro, contro i 35 centesimi precedenti. Questo vale per chi non avesse aderito all’accordo Fim Cisl e i soldi saranno trattenuti sulla busta paga come titolo di contributo per il costo aziendale sostenuto. Intanto pure la politica locale si è mobilitata. Il sindaco Giovanni Brunello, ha intenzione di incontrare i vertici dell’azienda per capire i motivi degli ultimi sviluppi, mentre il consigliere del Pdl Paride Costa ha chiesto un Consiglio comunale straordinario. “Dobbiamo perseguire – fa presente – il bene dei cittadini e, in questo caso, dei dipendenti”. A.R.

I

numeri sono da grande risultato, perché ogni anno non fanno altro che registrare il segno più. Stiamo parlando della biblioteca di piazza IV Novembre, inaugurata nel settembre 2010 e che presenta, nel 2012, numeri da record. Lo scorso anno sono state 130.545 le presenze totali, ben al di sopra dei 108.442 del 2011. Nel 2010 erano 82.717 i frequentatori e nell’arco di due anni si è incrementato di quasi 50 mila unità. I giorni di apertura sono stati 295, con una media di presenze, registrate elettronicamente, di oltre 442 persone. Al 31 dicembre 2012, il patrimonio di documenti è di 30.166, di cui acquisiti 2.415 proprio lo scorso anno. E i numeri importanti non finiscono, come si può osservare il dato sui prestiti (libri, cd, dvd, giornali e riviste) salito da 44.777 a 54.256: quasi 10 mila in più. In 3.740 hanno fatto almeno un prestito all’anno, oltre cento in più rispetto ai dodici mesi fa, specie tra i giovani sotto i 14 anni. Venendo agli acquisti fatti dalla biblioteca, i libri sono stati 1.837 e i dvd 497. Molto bene anche gli accessi a internet; nel 2012 sono stati 8.542 contri i 7.862 dell’anno prima e i 7.152 fatte registrare nel 2010.

elezioni i candidati in lizza

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lezioni a Martellago, i candidati in lizza al momento in cui scriviamo e andiamo in stampa sono quattro. Hanno ufficializzato la loro candidatura Moreno Bernardi (Un comune per tutti), Alberto Ferri (Lega Nord) e Antonio Santoliquido (Movimento 5 stelle) . Al momento in cui scriviamo (metà aprile) si è in attesa delle mosse del Pdl, dove vige il massimo riserbo sul candidato, e della lista Monti. Il gruppo di Andrea Causin (lista Monti) che, comunque, ha assicurato di volerci essere non ha ancora sciolto la riserva se appoggiare il centrosinistra o correre in proprio. Intanto a metà aprile a tenere banco sullo scenario politico sono state le primarie del centrosinistra alla fine l’ha spuntata Monica Barbiero. Per l’insegnante di musica ha votato più di un elettore su due e ha preso il 50,19 per cento. Ecco i numeri del responso nel dettaglio : Barbiero (Impegno Comune) 792 voti, Paolo Gatto (Pd) 554, Cosimo Moretti (Pd) 232. Il successo della Barbiero è nato fra Martellago, soprattutto, e Olmo, dove non ha avuto avversari. Gatto ha vinto invece nella frazione di Maerne ma nel capoluogo è andato male. Sono andati a votare complessivamente in 1600. I voti validi sono stati 1578, bianche 15, e nulle 7. Tutti i candidati delle primarie centrosinistra vogliono lavorare insieme per vincere le elezioni. Per il futuro Monica Barbiero tende così la mano a Paolo Gatto e Cosimo Moretti, ben sapendo che pure i loro elettori serviranno per la chiamata alle urne di fine maggio. Il grande sponsor della Barbiero è apparso in più di una occasione il sindaco uscente Giovanni Brunello e non più ricandidabile (ha fatto due tornate). I candidati ufficiali alle elezioni del 26 e 27 maggio però potrebbero aumentare anche nelle prossime settimane. Fino a fine mese non sono escluse sorprese dell’ultimo minuto. Comunque le liste e i simboli si dovranno presentare entro mezzogiorno di sabato 27 aprile. A.R.

La Piazza del Miranese nord - 2013mar n31  

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