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6 Approfondimento Infrastrutture La nuova linea ad alta tensione da Venezia a Volpago del Montello sarà autorizzata entro quest’anno

Elettrodotto, Terna tira dritto

A Martellago ma, soprattutto a Scorzè, sarà realizzato quasi un terzo dell’intera opera che sarà lunga 34 chilometri di Alessandro Ragazzo

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ine della concertazione con gli enti locali per giugno, poi il progetto finirà in autorizzazione entro fine 2013. Questa la notizia annunciata da Terna in merito all’elettrodotto “Trasversale in Veneto” da 380 mila volt, da Venezia a Volpago del Montello (Treviso). Per vedere i cantieri, però, ci vorrà del tempo, perché prima serviranno i passaggi ai Ministeri competenti. Terna ha infatti inviato a tutti gli enti coinvolti dal passaggio dell’elettrodotto, una lettera che comunica che fino alla fine di giugno sarà ancora possibile per i Comuni concordare un’ottimizzazione del progetto e firmare un accordo formale che associ alla realizzazione della nuova linea gli interventi di razionalizzazione delle reti esistenti, ovvero la demolizione di tre vecchie linee elettriche. Tra i comuni interessati del comprensorio ci sono Martellago ma, soprattutto Scorzè, dove sarà realizzato quasi un terzo dell’intero elettrodotto. Gli altri territori interessati saranno nella Marca, ovvero Istrana, Morgano, Paese, Ponzano, Povegliano,

Quinto, Trevignano, Treviso, Zero Branco e Volpago. L’opera sarà lunga 34 chilometri, di cui 11,2 tra Scorzè (9,5 chilometri) e Martellago (1,7 chilometri). Per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nuova linea, Terna userà dei sostegni a mensole

Terna: “La nuova linea da 380mila volt indispensabile per la sicurezza della rete elettrica” isolanti o monostelo. In tutto il tracciato saranno rimossi 86 chilometri di vecchie linee da 132 mila volt, “liberando” circa mille tra edifici e case. A Scorzè sarebbero smantellati diciannove chilometri di vecchie linee, ovvero tre elettrodotti che ora attraversano il comune da nord a sud. Se per Martellago l’area interessata sarebbe via Mezzaluna, diverso il discorso di Scorzè, dove si partirebbe da Gardigiano, si attraverserebbe via Moglianese, si salirebbe per la zona di via

Gallese, per poi andare a Rio San Martino attraversando via Onaro e poi su per i territori della Marca. Per Terna, 400 abitazioni beneficerebbero della nuova opera, oggi vicine alle linee elettriche. A Martellago sarebbero demoliti 1750 metri di vecchie linee da 132 mila volt. Il tratto dove ci sarà l’abbattimento interessa la zona a nordest del comune, al confine con il comune di Scorzè, vicino a via Ca’ Nove e al golf di Ca’ della Nave. In questo modo, sarebbero liberate cinque case, oggi vicine ai tralicci, e altri dieci edifici, distanti cento metri dalle vecchie linee, ne beneficerebbero. “La nuova linea a 380 mila volt – fa sapere l’azienda – è indispensabile per garantire la sicurezza della rete elettrica nelle aree di Treviso e Venezia, le cui condizioni sono estremamente critiche e soggette a forti rischi di disalimentazione delle utenze elettriche. L’intervento è reso ancora più improcrastinabile dall’incremento del deficit energetico regionale, che nel 2011 ha raggiunto il 59,06 per cento dei consumi, il più alto tra le regioni italiane,

L’elettrodotto a Scorzè in aumento di circa il 2 per cento rispetto al 2010. Per rendere la rete elettrica regionale efficiente e sicura diventa quindi ancora più urgente la necessità di importare corrente dalle regioni limitrofe, attraverso il sistema di trasmissione a 380 mila volt”. Secondo Terna, “580 edifici – si legge nel progetto disponibile da tempo sul sito internet della società (www.terna.it) – oggi collocati a

una distanza di cento metri dalle linee che potrebbero essere smantellate, godranno di una rivalutazione economica grazie alla rimozione del tralicci. Inoltre, la nuova linea produrrà un risparmio complessivo per gli utenti del sistema elettrico, pari a circa 75 milioni di euro annui, grazie alla diminuzione di energia non fornita e delle perdite di rete”.

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Terna diciamo che pensi meno agli utili e più al rispetto del territorio. Pretende di agire incurante dei cittadini, della loro salute, del valore delle loro case e dei terreni, delle aziende agricole, dell’ambiente, del paesaggio e del suo valore turistico. Si dà tempo fino a giugno per accettare il piano oppure passa lo stesso. Invece la Provincia ha chiesto interramento, mentre la Regione è il riferimento politico”. Questo il parere del portavoce del comitato Cappella Vive Vittorio Pellizzato alla notizia di Terna di voler chiudere entro pochi mesi la concertazione sull’elettrodotto e poi andare avanti con l’autorizzazione del progetto. Il comitato è sempre stato critico su questa ipotesi, chiedendo a gran voce l’interramento, preferendo questa soluzione all’ipotesi aerea. E lo fa pure in questa occasione. “Il vero percorso – sottolinea Pellizzato – è e resta da Venezia Nord a Cordignano (Treviso ndr), con uscita sulla linea esistente e il raggiungimento delle autostrade A27 e A28, per poi affiancarla in interrato. Rispetto delle decisioni e del territorio. Intanto nei giorni scorsi l’azienda ha confermato un utile 2012 del più 5,5 per cento rispetto all’anno precedente”. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro fra lo stesso comitato e i sindaci, che si oppongono all’idea presentata da Terna. “Ogni due o tre mesi” – replica il sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner – arriva una sua dichiarazione, segnando il territorio. Sappia che il nostro interlocutore era è e rimarrà la Regione. La società non è proprie-

taria del territorio, mentre lo sono i cittadini”. Ancora due anni fa, il Coniglio di Scorzè aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno, dove si invitano il sindaco Mestriner e la giunta a battersi perché il tracciato sia rivisto e scorra lungo le autostrade. Inoltre, il documento approvato prevedeva che sull’opera non fosse adottata la proceduta della legge obiettivo, che taglierebbe fuori i Comuni dalle discussioni, si perseguisse nell’ipotesi di interrare l’elettrodotto, seguendo l’autostrada fino a Cordignano e ci fosse la dismissione da parte di Terna delle vecchie linee. Contrariato anche il sindaco di Martellago Giovanni Brunello, che tira diritto per la strada tracciata in precedenza, anche con gli altri colleghi del Trevigiano. “Manteniamo sempre la stessa posizione – aggiunge – e continuiamo a chiedere l’interramento”. Anche il suo collega di Zero Branco Mirco Feston, altro territorio interessato all’opera, è arrabbiato davanti alla notizia della fine della concertazione per inizio estate. “Basta comandare in casa altrui – fa sapere – sono abituato, quando rendo visita ad altri, di A.R. chiedere permesso”.

La Piazza del Miranese nord - 2013mar n31  

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