Page 34

laPiazza .

Salute

32

www.lapiazzaweb.it

Brutta esperienza in ospedale? Scrivetelo a Zaia Un’operazione che ha l’obiettivo di migliorare il rapporto informativo con i cittadini

A

partire dalla prossima settimana, in tutti i 68 ospedali del Veneto, entreranno in funzione delle vere e proprie postazioni “di contatto”, con cui il sistema sanitario regionale punta a migliorare le relazioni informative con tutti gli utenti, i quali verranno messi in grado di esprimere giudizi, apprezzamenti, critiche, suggerimenti, con la certezza che i loro suggerimenti saranno letti personalmente dal Presidente della Regione Luca Zaia assieme ai direttori generali delle strutture sanitarie. Un’operazione volta a migliorare il rapporto informativo con i cittadini, che è stata presentata a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, dallo stesso Zaia. Il Governatore era affiancato da numerosi Assessori, alla presenza dei direttori generali delle nove Ulss, delle due Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e dell’Istituto Oncologico Veneto. Ogni postazione è composta da

due “totem”: uno offre al cittadino un modulo da compilare con i suoi commenti sull’organizzazione e sull’assistenza ricevuta, che possono essere sia segnalazioni, sia lamentele, sia complimenti, da “imbucare” letteralmente in una cassetta postale di colore rosso e ben visibile; l’altro presenta al cittadino le foto, la mail e i numeri di telefono dei manager che compongono le direzioni strategiche di ogni struttura, in modo che il cittadino possa avere la visione diretta e l’eventuale contatto di chi amministra la complessa macchina sanitaria regionale. “Oltre che essere una promessa fatta a suo tempo e mantenuta – ha tenuto a sottolineare Zaia – siamo di fronte a un’iniziativa per niente banale: è infatti la prima operazione di customer satisfaction che non viene appaltata a società esterne asettiche e ipertecnologiche, ma affidata a un modulo cartaceo semplice e intuitivo e a una biro. Assicuro – ha garantito – che

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

leggerò personalmente, assieme ai direttori generali, ognuna delle schede che la gente compilerà. Scriverà la proverbiale ‘signora Maria’ e noi leggeremo tutto, perché per capire davvero cosa funziona e cosa no bisogna prima di tutto sapere come ha vissuto il contatto con l’ospedale ogni singolo paziente. Sappiamo in partenza – ha

concluso il Governatore – che troveremo un po’ di tutto dentro a quelle cassette postali ma, dopo aver letto, siamo certi che potremo trovare suggerimenti utili da tradurre, dove possibile, in scelte organizzative. Mai come in questo caso, la gente parlerà e noi ascolteremo”. Le postazioni realizzate sono

complessivamente 200, per un costo di 80 mila euro, e verranno posizionate in zone strategiche di grande passaggio in ogni ospedale. A titolo esemplificativo, oggi a palazzo Balbi, campeggiavano i “totem” delle Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e dell’Ulss 3 Serenissima.

Trattamenti laser refrattivi “Smile” (Small Incision lenticule extraction) Non esiste “La chirurgia Laser”, ma molti metodi e diversi laser per correggere difetti diversi in occhi con caratteristiche differenti!

I

primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprattutto per quanto riguarda la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed ipermetropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni mm corrispondono circa 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limitazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 diottrie

anche se esistono casi con 10 diottrie di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a miopia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo. I laser che utilizziamo al giorno d’oggi sono di due tipi: ad eccimeri e più recentemente a Femtosecondi. Mentre con il laser ad eccimeri “lima” il tessuto cambiandone la forma, il laser a Femtosecondi lo taglia e permette quindi di asportare un lenticolo interno alla cornea corrispondente al difetto miopico che si vuole correggere. Il vantaggio è che si tratta di una metodica a bulbo chiuso per cui il dolore è quasi assente ed il ricupero

avviene in pochi giorni. Purtroppo però non è adatta a tutti i difetti. Miopie lievi ed ipermetropie non possono giovarsi di questa metodica per cui la Femtolasik rimane un’ottima scelta e se la cornea è sottile si utilizza la Lasek nella quale la struttura corneale rimane integra a scapito però di un fastidio postoperatorio maggiore. Se poi abbiamo a che fare con re interventi od esiti di ferite od opacità corneali, useremo una PRK trans epiteliale, più dolorosa delle tecniche precedenti ma molto rapida come esecuzione (poche decine di secondi) ed eseguibile in pazienti poco collaboranti o con occhi molto infossati. Quando poi il difetto risulta molto elevato sia come miopia che come ipermetropia, si può ricorrere all’impianto di lenti morbide che si appoggiano dolcemente sopra al cristallino e consentono correzioni più spinte. E’ chiaro quindi che non esiste “La chirurgia Laser”, come molti pazienti pensano, ma molti metodi e diversi laser per

correggere difetti diversi in occhi con caratteristiche differenti! Si può senz’altro affermare che la tecnologia ha assunto una maturità straordinaria

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

e che l’esperienza del chirurgo ed il maneggiare tutte le tecniche citate, permette oggigiorno di affrontare quasi ogni difetto di refrazione in sicurezza e con precisione.

Profile for lapiazza give emotions

Camposampierese est mar2018 n44  

Camposampierese est mar2018 n44

Camposampierese est mar2018 n44  

Camposampierese est mar2018 n44