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Fascite plantare o sperone calcaneare? LA FASCITE PLANTARE La fascite plantare è una condizione patologica derivata dal sovraccarico della fascia plantare ed è tipica di tutti quegli sport che comportano spinte e salti, in cui le fibre della fascia plantare vengono sottoposte a uno stress eccessivo e ripetuto. Le cause possono essere di tipo biomeccanico diretto: in particolare, una postura scompensata con fascia muscolare posteriore tesa, che mette in tensione la fascia plantare, o una eccessiva pronazione del piede (la tendenza a ruotare verso l’interno camminando o correndo). La fascite plantare può insorgere per diverse ragioni indirette, molto spesso correlate tra loro: piedi piatti o cavi, rigidità del tendine di Achille, scarpe non adeguate (troppo larghe o troppo strette, troppo morbide o troppo rigide), sovrappeso e obesità, allenamenti sbagliati, contrattura o debolezza di alcuni muscoli della gamba: il polpaccio, il peroneo, il tibiale posteriore e gli estensori delle dita del piede. Il più delle volte, la fascite colpisce un solo piede.

LO SPERONE CALCANEARE Spesso l’insorgenza di questa patologia, avviene in maniera improvvisa senza aver fatto alcuna attività che possa essere responsabile di questo dolore sordo e molto fastidioso: ci si sveglia la mattina e appena messi i piedi a terra si avverte un forte dolore sotto il calcagno. Talvolta invece a scatenare la malattia, possono essere delle calzature scomode, una lunga camminata o un allenamento, magari non particolarmente faticoso. Caratteristica è un dolore sordo, a volte insopportabile durante la deambulazione o in posizione ferma ed eretta, che scompare fuori carico. Tale dolore tende a peggiorare con alcune calzature e tende a migliorare con altre. Nei casi meno gravi, il dolore compare esclusivamente la mattina per poi passare durante la giornata: nei casi più complessi, l’unico momento in cui si trova sollievo è la sera sul letto, quando si è fuori carico.

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a tutta salute

CURA E DIAGNOSI In linea di massima queste patologie tendono a diventare croniche, in quanto vengono spesso trascurate dai pazienti per molti mesi e questo contribuisce a rallentarne la guarigione. La sintomatologia sia della fascite plantare che dello sperone calcaneare è caratterizzata da dolore acuto al mattino e nei movimenti a freddo; il dolore tende a migliorare dopo i primi passi e a riacutizzarsi durante la giornata. Può essere presente un gonfiore circoscritto alla zona dolente. Non di rado i muscoli del polpaccio presentano un deficit di forza e di estensibilità. Per la diagnosi è utile eseguire una radiografia ed eventualmente un’ecografia, appoggiandosi ad uno specialista, nello specifico l’ortopedico. La terapia immediata prevede il riposo sportivo e l’eliminazione dei fattori predisponenti (uso di calzature idonee e calo ponderale). Potrà essere utile l’uso di plantari per correggere eventuali anomalie a carico dell’arco plantare. Spesso la terapia ad onde elettromagnetiche si rivela molto efficace nel risolvere il quadro infiammatorio. (Sanitaria Lolato)

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