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LA PAGINA DI CAMPALTO Anno VII Numero 92 Gennaio 2011

MENSILE A SFONDO SOCIALE DI PUBBLICA UTILITAâ€&#x; distribuzione gratuita a Campalto - Favaro - Tessera - Dese presso gli esercizi commerciali

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GREEN PAGE TAV E CAMPALTO: UN DIBATTITO PER SPIEGARE COME IL NOSTRO TERRITORIO VERRA‟ DETURPATO DALL‟ALTA VELOCITA‟ Si è svolta al Villaggio Laguna la prima riunione cittadina per informare sul tracciato ferroviario del progetto TAV (Treno ad Alta Velocità) nel comune di Venezia. L‘obiettivo dei promotori - sezione Venezia del WWF e associazione ―La Salsola‖ con il contributo di Italia Nostra, LIPU, Legambiente, Verdi Ambiente e Società, Ami-

sati. Il messaggio conclusivo emerso è che gli sforzi che si stanno facendo per riconoscere il valore ambientale del territorio, tutelato dalla Direttiva europea Habitat 92/433, vanno sostenuti con il coinvolgimento della cittadinanza, delle rappresentanze economico-sociali e politiche, delle associazioni portatrici di interessi ambientali collettivi pretendendo l'applicazione decisa e stringente della normativa vigente. Questo sostegno diviene una fondamentale strategia per contrastare e correggere una scelta così affrettata e superficiale che prospetta solo danni ambientali e disagi fortissimi sul futuro delle comunità di gronda di Campalto e Tessera; un progetto che oltre a tutto si snoda lungo un percorso, quello della gronda lagunare, che non è certo il più logico dal punto di vista strettamente funzionale - non ci sono gli spazi necessari per fare il presunto tunnel, la stazione di Venezia sarebbe tagliata fuori - e non tiene conto della fragilità della zona lagunare, naturalisticamente rilevante e già soggetta a degradanti trasformazioni (ben due discariche di rifiuti tossici e nocivi) il cui ecosistema residuale andrebbe definitivamente sconvolto.

co albero, Ecoistituto del Veneto "Alex Langer" - è stato quello di spiegare ai cittadini di Campalto e Tessera le inquietanti prospettive ambientali e territoriali nell'eventualità che i progetti presentati dalla Rete Ferroviaria Italiana, cioè il gestore della rete ferroviaria. e dalla Regione Veneto transitino per Campalto in direzione Tessera e Trieste. Tali progetti, oltre che incontrare enormi e rischiose difficoltà ingegneristiche come ad esempio il sottopasso delle discariche di rifiuti tossici e nocivi di San Giuliano, segnerebbero il definitivo tramonto del grande sogno di riscatto ambientale che Campalto rincorre da quarant'anni: ovvero il progetto di Campalto come "Porta del Parco Lagunare". A cura di Sonia Bernath – WWF e di Pino Sartori - vice Questo sogno sarebbe definitivamente spezzato dalla copresidente “La Salsola” struzione di una massicciata larga oltre trenta metri e alta dieci su cui far passare due binari alimentati a 25.000 volts. La prima considerazione emersa dal confronto è che l‘intero progetto è funzionale soltanto alle mire espansionistiche della SAVE, la società che gestisce l‘aeroporto, che vuole realizzare una nuova città del divertimento, chiamata "Tessera City" a ridosso del Marco Polo. Noi riteniamo che collocare la stazione del TAV all'aeroporto significhi veramente ―buttare via soldi‖. Perché? La vera domanda di accesso ai voli proviene per l'80% dalle province centrali Padova, Treviso, Venezia, per la connessione delle quali serve semmai il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), progettato e finanziato ma in ritardo di realizzazione, che dovrebbe giungere all'aeroporto (dalla linea per Trieste) con una linea dedicata. Inoltre, è privo di senso pensare che la stazione TAV a Tessera escluda il centro di Mestre, vero baricentro urbano, economico e funzionale dell'area centrale veneta, dove invece si può presumere che si formi una domanda di utilizzo di spostamenti di lunga percorrenza via treno. Tra i tanti interventi nel corso della riunione, sottolineiamo quello dell‘assessore all‘Ambiente Gianfranco Bettin che ribadisce l‘impegno a raccogliere tutte le documentazioni utili a fornire un parere tecnico sul tracciato che fino a questo momento si vuole pro(im)porre alla cittadinanza senza neppure interpellare i territori direttamente interes-

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GREEN PAGE

La Corte di Giustizia Europea condanna l'Italia: La legge regionale del Veneto sulla caccia in deroga viola le Direttive comunitarie di tutela degli uccelli migratori. Con sentenza C-164/09 del giorno 11 novembre 2010, la Corte di Giustizia Europea ha condannato lo Stato Italiano per aver violato la direttiva Comunitaria 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, a causa della legge regionale del Veneto, la n.13/2005, con la quale si autorizza, tramite le deroghe, la caccia a specie di uccelli protetti dalla succitata Direttiva.Andrea Zanoni Presidente della LAC (Lega Abolizione Caccia) del Veneto ha dichiarato: "Con questa sentenza la Corte di Giustizia ci ha dato ragione su tutte le questioni di illegittimità che abbiamo denunciato a partire dal 2002, anno nel quale la Regione Veneto diede il via alla caccia di uccelli protetti per legge. A fronte della sentenza chiediamo a Zaia di annullare immediatamente la delibera n.2371 di quest'anno, del 5/10/2010, che oggi consente, nelle campagne della nostra regione, la caccia a Prispolone, Pispola, Fringuello, Peppola, Storno e Frosone in violazione della legge europea e ai sensi della legge regionale n.13/2005 dichiarata illegale dall'Europa. A causa di queste leggi regionali ora a pagare le spese decretate dalla condanna saranno tutti i cittadini e non, come sarebbe giusto, i consiglieri regionali e i presidenti della Regione Veneto che le hanno volute ed approvate e che sono causa della distruzione, che continua dal 2002, di un patrimonio naturale protetto dalla legge costituito da milioni di piccoli uccelli migratori."

L‟AVIS (Associazioni Volontari Italiani Sangue), annovera il maggior numero di associati in Italia: 930.000. Si articola in numerosi organismi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, capillarmente distribuiti. L‘AVIS opera in ossequio ad un suo Statuto ed in aderenza ai Piani Sangue Nazionale e Regionale , al fine di: diffondere l‘idea del dono e della solidarietà,; promuovere la raccolta di sangue; informare la collettività sull‘uso dello stesso; suggerire iniziative utili al raggiungimento dell‘Autosufficienza di sangue e dei suoi derivati in ambito Nazionale; tutelare la salute dei donatori e dei riceventi contribuendo all‘educazione sanitaria e favorendo la medicina preventiva. L‘AVIS è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue; è apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione e ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro.

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L‟ERBA DI CASA NOSTRA

PARERI SUL CARCERE A CAMPALTO A cura di Daniele Conte

Come molti di voi avranno letto sul giornale a fine dicembre, o sentito in giro, c'è l'intenzione di costruire un carcere a Campalto. Il piano è del Ministero di Grazia e Giustizia che l'ha presentato, tramite la Regione Veneto, al sindaco Orsoni. Un nuovo carcere da 450 posti a Campalto, dietro il cimitero al posto della caserma dove adesso ci sono mezzi militari in disuso: 9 ettari e più di 40 milioni di euro. Una nuova struttura che consenta di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri venete: solo a Venezia i detenuti sono più del triplo rispetto ai posti previsti. Gli spazi di Santa Maria Maggiore verrebbero ceduti al Comune. Ecco qualche osservazione raccolta tra la gente di Campalto. Cosa ne pensano i giovani…

per salvare il parco, contro i camion di via Orlanda e chi più ne ha più ne metta." J., 22 anni "Non ne sapevo nulla, sebbene io abiti lì vicino a dove vorrebbero farlo. Me l'ha detto una collega di lavoro che viene da Padova. Non credo sia il luogo più adatto per un carcere" L., 28 anni L., 28 anni "Se c'è questo sovrafollamento dei carceri piuttosto di cementare una nuova zona ben venga se se ne può fare a meno e usare un vecchia struttura inutilizzata. Da qualche parte deve pur stare... sotto casa mia o sotto casa tua... non vedo nessun grosso problema, l'importante è che sia fatto bene" B. e V., 20 anni B. e V., 20 anni ...e le opinioni degli adulti

"E' una buona iniziativa, è giusto se c'è questo problema del sovraffollamento. Da qualche parte andrà pur fatto e non capisco i timori sulla pericolosità: è un carcere, è fatto apposta per rinchiudere i detenuti, non per farli scappare. Non siamo mica negli anni '70, le misure di sicurezza si saranno anche specializzate. Sono fiducioso e per niente preoccupato." S., 24 anni

"C'è una mancanza di progettualità: esterna, in quanto sul nostro territorio piovono progetti (Quadrante, stadio, casinò,...) e non c'è un progetto unitario; interna perchè, se prima inaugurano la nuova Cittadella della Giustizia, e poi si sposta il carcere, si rendendo più difficoltosi tutti i meccanismi interdipendenti tra le varie strutture. C'è un problema di localizzazione: si consideri che si troverebbe di fronte al Don Vecchi 4 (residenza per anziani), che è circondato da "Non mi preoccupa tanto il fatto che facciano il carcere. Userebbero una zona già mezza costruita e poco utilizzata. varie realtà, che è vicino al paese: e la viabilità? tutto si cariIl problema piuttosto sta nel giro di mezzi che ne derivereb- cherebbe su via Orlanda. C'è il forte bisogno di una amministrazione che si confronti be, in un territorio già in precaria situazione stradale e con una programmazione territoriale fino ad oggi pesante e cao- con il territorio, che sostenga la partecipazione, che sviluppi tica. Come qualsiasi altra cosa aggiuntiva a ciò che c'è già, percorsi di consultazione, di confronto con i cittadini. Ci del resto.... quindi che sia un carcere o un altra cosa, il pro- vuole una nuova politica che ascolti la gente." blema della viabilità\impatto sulla zona, rimane. Per questo "No! Non sono d'accordo sulla costruzione di un carcere sono, nel complesso, contrario. qui, così vicino al centro abitato e alle case dove abitiamo." Notizie che scopriamo (per caso) dai giornali, nessun confronto con i cittadini, nessuna programmazione della città in cui viviamo che sia fatta con chi ci vive. Ancora una volta, "Proprio una schifezza, resta sempre un pericolo, un rischio. In aperta campagna dove ci sono poche case era meglio. Mi decisioni che cadono dall'alto. E non è per nulla positivo." spaventa." D., 20 anni "Sinceramente non saprei che pensare, non mi farei paranoie per il carcere vicino, però non saprei dire perché non mi convince la zona, ma non sono esperta. se è qualcosa che avrà buon fine per il problema del sovraffollamento a me starebbe anche bene." M., 17 anni

"Mi sembra che siano tanti tanti soldi. Mi domando se non si possano trovare delle soluzioni migliori a minor costo. Valorizzerei di più la zona dal punto di vista ambientale considerando che siamo sulla gronda lagunare, abbiamo già una strada di gran traffico e la prospettiva di una Tessera che potrebbe "scoppiare" col Quadrante. Se proprio devono farlo, che ci vadano i veri delinquenti, come i politici corrotti e non chi ruba pochi euro"

"Buonissima idea allargare il carcere perchè ci stiano altre persone, ma l'ubicazione di Campalto non mi piace. In quanto: i cittadini sono stati avvisati senza nemmeno essere stati interpellati, è vicino a case e alberghi, abbiamo cercato "Non lo vogliamo. Per questioni di sicurezza, ma anche perchè penso poco funzionale, troppo vicino al centro abidi rendere più "sicura" la strada di campalto riducendo il traffico... e ora si ritornerebbe indietro. Campalto ne ha viste tato. Starebbe meglio in aperta campagna." già di tutti i colori e ha combattuto sempre per qualche cosa,

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L‟ERBA DI CASA NOSTRA

Considerazioni (scomposte) e domande (senza risposta) di una persona semplice

veneziani a voler arrivare a Tessera in sub-lagunare, per poi prendere il tram ed andare al lavoro! Ma una città con 20 milioni di presenze turistiche all‘anno perché non riesce a garantire un lavoro a qualche migliaio dei propri abitanti?).

Di Giuliano Brandoli

E non sento parlare, per esempio, dell‘adeguamento dell‘impianto fognario (il 17% delle abitazioni di Campalto, e Certe cose non le capisco: lo so, è colpa mia, a volte sono super- penso sia una stima per difetto, non è collegato alla rete fognaficiale e mi sfuggono i veri termini dei problemi. A volte capita ria!); oppure della bonifica del canale Osellino, avvelenato, dalle che qualche amico tenti di chiarirmi gli scenari politici, impren- rive fatiscenti, con il letto interrato e carico di relitti (in realtà di ditoriali, sociali che portano a certe scelte ed a certi progetti, a questa bonifica se ne è parlato in passato ma, chissà come, le svelarmi la ricchezza delle diverse ―sensibilità‖, ma io, duro, risorse ipotizzate hanno sempre trovato altri impieghi); e non si continuo a non capire. sente parlare della messa in sicurezza di via Orlanda dove, ad un Lo so, è colpa mia: chi sono io dopotutto? Sono solamente un tiro di schioppo dalla città più bella del mondo, si aspetta il pulabitante di Campalto, luogo dove vorrei vivere constatando che lman e si scende dal pullman tra il ciglio delle strada ed il bordo con il passare del tempo la qualità della mia vita quanto meno del fosso, con pioggia, vento o ghiaccio! Dove l‘andare a piedi non peggiorerà. Lo so, è una pretesa oggettivamente banale ed od in bicicletta significa rischiare l‘osso del collo! egoistica, che non tiene conto di evoluzioni ed involuzioni delle economie mondiali e locali, ma che ci posso fare se sono una Mi chiedo se sia verosimile quello che si dice: che l‘insieme di persona semplice? E che ci posso fare se ho l‘impressione che, tutti questi progetti debba anche servire a raddoppiare od a triplia volte, il ―progresso‖ transiti cinicamente sopra alle vite delle care le presenze a Venezialand: ma come, dove ci stanno persone semplici per arricchire i portafogli delle persone com(fisicamente) 40 o 60 milioni di presenze? perchè stuprare la plicate? città che tutto il mondo ci invidia, squassare l‘ambiente che la Penso a tutti i progetti che sono in campo e che, per il nostro bene dicono, è stato deciso si debbano realizzare quì, nel nostro territorio diventato località strategica, a partire da subito o quasi: il by-pass a Campalto, Tessera city (15 anni di ipotesi che vedono la maggioranza delle forze politiche concordi, ma non tutti concordi i cittadini (vi si costruirà anche il nuovo Casinò, il vecchio è fallito: ma come fa a fallire un casinò?); la TAV sopra o sotto la Laguna con la stazione a Tessera (geniale!); il nuovo carcere; la sub-lagunare (ma chi sono quei turisti che vogliono arrivare in piazza S. Marco in sub-lagunare? Si dice che siano i

CINEMA Dieci inverni

circonda, distruggere ciò di cui andiamo orgogliosi? Cosa resterà, dopo, alle persone semplici come me? un migliaio di posti da cameriere o da intromettitore? E nel frattempo che posso fare oltre a pensare a cosa devo aspettarmi? La mia vita sarà migliore o peggiore? posso lottare o sarà inutile? sono solo o siamo in tanti? Buon anno a tutti!

VI SEGNALIAMO…. (Un film in dvd)

Se amate Venezia, la laguna ed i suoi scorci mozzafiato, ―Dieci inverni‖, il film di Valerio Mieli al suo esordio cinematografico ed uscito l‘anno scorso, fa al caso vostro. Non Venezia turistica, niente Ponte di Rialto e campi conosciuti solo una piccola inquadratura di Piazza San Marco di notte, per il resto le scene rimandano ad una città lagunare per intenditori, per chi sa guardare e scoprire luoghi misteriosi, ignoti, forse soltanto immaginati. Ed è proprio questa la bellezza. La storia è semplice: due ragazzi universitari si incontrano su un vaporetto nel freddo inverno del 1999 ed aspettano dieci lunghi anni per capire e confessare, prima a se stessi e poi all‘altro, di amarsi. Nel mezzo scorrono le loro vite con progetti da realizzare e sogni da far diventare realtà, parole e sentimenti confessati ma anche tanti silenzi e attese, errori e grandi successi. Camilla e Silvestro, interpretati da due bravissimi attori italiani, Isabella Ragonese di formazione teatrale e Michele Riondino, fanno decisamente il film insieme alle inquadrature delle città e dei luoghi che fanno da sfondo, come Mosca, dove Camilla si reca per un viaggio di studio come interprete di russo e le campagne di Valdobbiadene, sua terra natale. Il film, che lascia lo spettatore in uno stato di gradevole attesa per una storia d‘amore che è solo abbozzata, regala anche un cameo di Vinicio Capossela che recita e interpreta un brano della colonna sonora originale del film.

a cura di Francesca Delle Vedove

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LA PAGINA DELLA PROVINCIA

Ufficio Relazioni con il Pubblico - Decentramento Ha competenza in materia di: informazioni sulle sedi, gli orari, le competenze, le attività degli uffici e dei servizi della provincia di Venezia e dei principali enti del territorio diritto di accesso ai documenti amministrativi rilascio modulistica e assistenza necessaria per l'utilizzo dei servizi provinciali diffusione di bandi, avvisi e concorsi indetti dall'ente accettazione di richieste, segnalazioni, reclami sui servizi forniti dall'ente elaborazione di iniziative di miglioramento della comunicazione tra la cittadinanza e l'ente Inoltre: rilascia licenze/autorizzazioni per la pesca, la raccolta dei funghi e i tesserini venatori raccoglie le richieste per il rilascio regionale delle targhe per i natanti da diporto rilascia i "bollini verdi" per i controlli di legge sugli impianti termici (caldaie) ogni terzo giovedì del mese ospita presso i nostri uffici un notaio per una prima consulenza gratuita nell'ambito dell'iniziativa "Prima parlane al notaio" realizza e diffonde la NewsletterURP della Provincia Dirigente Alessio Bui - Tel 041 2501625 - Fax 041 2501687 Email: alessio.bui@provincia.venezia.it Indirizzo: Ca' Corner - San Marco, 2662 30124 VENEZIA - Tel.: 041 2501556 – 565 - Fax.: 041 2501525 EMail: urp@provincia.venezia.it

Difensore Civico Il Difensore civico è il garante della imparzialità, della tempestività e della correttezza dell'azione amministrativa nei confronti dei cittadini. E' un tramite a vantaggio dei cittadini per superare eventuali inerzie, pigrizie e zone d'ombra nel procedimento di accesso e di conoscenza di una propria pratica. Il nuovo Difensore civico nominato dal Consiglio provinciale è l' On. Bianca Maria Fiorillo. Fino al 2000 funzionaria delle Ferrovie dello Stato, è stata Consigliera comunale di Venezia, nonché Senatrice della Repubblica e Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Orario di ricevimento del pubblico Riceve su appuntamento nei giorni: lunedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Prenotazione appuntamenti (tel. 041 2501543 fax 0412501721) dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; il martedì e mercoledì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Indirizzo: Palazzetto Carmagnani - San Marco, 2637 – Venezia EMail: difensore.civico@provincia.venezia.it

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LA PAGINA DELLA PROVINCIA

La giunta approva accordo su eventi culturali e programma edilizia scolastica Nella seduta di mercoledì 22 deciso uno stanziamento di 5 milioni di euro per le scuole 22-12-2010 - La Giunta Provinciale ha approvato su proposta dell’assessore alla cultura Raffaele Speranzon l’accordo di programma con la Regione del Veneto ―Progetto Reteventi Cultura Veneto‖ che prevede un finanziamento regionale di 60mila euro per associazioni e manifestazioni culturali oltre a una gestione integrata degli eventi. «L‘accordo, promosso dalle Province di Venezia e Treviso, vuole fare rete tra le varie Province sulla gestione degli eventi culturali sia per raggiungere economie di scala sia per arrivare a una commissione interprovinciale di valutazione delle varie proposte di associazioni e istituzioni – spiega Speranzon che il 30 gennaio siglerà il protocollo definitivo di adesione – che abbia come criteri la realizzazione da una parte di alcuni eventi di qualità, sia pur di nicchia, dall‘altra di eventi più popolari». Sempre su proposta dell‘assessore alla cultura è stata approvata la bozza di protocollo d‘intesa che vede la Provincia di Venezia parte, insieme alla Regione, ai Ministeri dei Beni Culturali e della Difesa e alle altre Province venete, del Comitato per la celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Approvato anche, su proposta dell‘assessore all‘edilizia Giacomo Gasparotto, il programma di manutenzione degli edifici scolastici, valutato già nelle ultime due sedute di Giunta, che prevede, tra l‘altro, stanziamenti per 5 milioni di euro per manutenzioni straordinarie agli edifici scolastici della città di Venezia. Di questi, 2 milioni di euro riguarderanno gli edifici del centro storico e 2,6 milioni (1 milione tratto dal preliminare di bilancio e 1,6 dal bilancio 2011) per l‘Istituto Professionale Sanudo. «È la risposta ad esigenze necessarie e urgenti del nostro territorio anche per rimediare a anni di scarsa manutenzione scolastica – spiega Gasparotto – Il programma gestirà l‘edilizia scolastica per i prossimi tre anni e quindi per tutta la durata dell‘attuale legislatura provinciale».

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PARLIAMO DI FOTOGRAFIA

FOTOGRAFIA : i generi fotografici a cura di Giuliano Brandoli Oggi tutti fotografano: con l‘avvento del digitale l‘azione è diventata di una semplicità disarmante. Non più pellicole da caricare e attese dal fotografo, è sufficiente una macchinetta od anche un telefonino e si riescono a portare a casa le immagini di una gita o di una festa tra amici, e si possono rivedere subito sul PC di casa e condividerle con gli altri. Non sempre, però, ci soddisfano come ci saremmo aspettati: perché? Le risposte sono più d‘una e riguardano le caratteristiche costruttive dello strumento che viene usato, le tecniche di utilizzo, le condizioni della scena che vogliamo riprendere, la conoscenza delle regole compositive di un‘immagine e, soprattutto, ciò che intendiamo ―comunicare‖ con l‘immagine che riusciremo a produrre. In questa nuova rubrica parleremo di tutte queste cose cercando di dare qualche suggerimento e qualche ―dritta‖ sul come comportarsi. Le domande da porsi iniziano già nel momento in cui ci troviamo di fronte al nostro soggetto: che può essere una persona, un paesaggio, una situazione o qualcos‘altro ancora. I possibili soggetti possono essere raggruppati in ―generi fotografici‖ sulla base di ciò che essi dovranno illustrare al futuro osservatore: se , cioè, ritraggo una persona, e questa è proprio quello che desidero documentare, allora la mia foto sarà un ritratto; se invece desidero documentare un panorama si parlerà di fotografia di paesaggio nel quale l‘eventuale presenza di una persona sarà funzionale alla descrizione del paesaggio stesso. Possiamo così raggruppare i principali generi fotografici: ritratto (di bambini o di adulti, ritratto ambientato, autoritratto, in studio, nudo, glamour…), paesaggio, macrofotografia, fotografia street (che racconta situazioni di strada), reportage, naturalistica, still life (foto di oggetti per la pubblicità), fotografia di opere d‘arte, foto di architettura, foto di moda, fotografia industriale. Ognuno di questi ―generi‖ richiede una diverso approccio mentale e, generalmente, un corredo tecnico diversificato: non è la stessa cosa ritrarre la propria ragazza oppure gli animali in un safari (foto naturalistica): sono diversi i tempi, gli obiettivi da usare, è diversa la ricerca dell‘inquadratura, è diversa la finalità della fotografia ed il suo significato comunicazionale. Ma nell‘azione del comunicare, lo studio di un fenomeno non si esaurisce certamente nella classificazione delle modalità attraverso cui esso si manifesta (immagine della ragazza o immagine del leone); è comunque ragionevole attendersi che la classificazione del tipo di comunicazione consenta una più precisa comprensione di ciò che si sta esaminando. I tentativi di proporre schemi teorici adatti ad analizzare quanto si produce in campo fotografico sono stati, fino ad ora, rari. Forse perché da troppo poco tempo viene riconosciuto alla fotografia il ruolo di mezzo espressivo, non si sono ancora consolidati gli strumenti di scomposizione e identificazione che la comunicazione verbale possiede, invece, da lungo tempo. La suddivisione in ―generi comunicativi‖ è un primo elementare tentativo che è possibile perseguire per giungere a chiarire ulte-

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riormente i temi e le modalità proprie del linguaggio fotografico. Diversi anni fa, un gruppo di studiosi che si esprime attraverso le pagine della rivista "Progresso fotografico", aveva proposto un'analisi parallela dei generi letterari e fotografici. La ricerca aveva dimostrato la possibilità di mantenere valida la classificazione già acquisita per il linguaggio scritto. Ciò era probabilmente reso possibile dal fatto che letteratura e fotografia hanno in comune molto più di quanto si sia disposti a credere dato che in ogni caso, servono entrambi a comunicare. Ecco, definita schematicamente, l'intera classificazione proposta.

A)Genere epico Tende a colpire l'osservatore con la grandiosità di una situazione, impressionarlo ed esaltarlo nei propri sentimenti ed istinti. Nasce in questo modo il mito, attraverso il quale l'uomo celebra le sue qualità o quelle della natura. B) Genere lirico Soggettivo, spontaneo, libero, attraverso di esso l'osservatore riflette la propria forma interiore sulla realtà che gli sta davanti, assumendola come espressione simbolica di se stesso e dei propri sentimenti intimi

C) Genere drammatico Privilegia connotazioni drammatiche della realtà provocando forti emozioni. D) Genere narrativo Abbraccia un vastissimo campo dell'attività fotografica dove l'autore interpreta ed analizza ciò che vuole comunicare, vi si intrecciano l'oggettività del fatto reale e l'atteggiamento soggettivo di chi racconta.

E) Genere didascalico Rappresenta dati di fatto, con lo scopo finale di informare, istruire, educare. Pur attraverso la dichiarata registrazione obiettiva implica la possibilità di manipolare le situazioni.

F) Genere oratorio È un tipo di comunicazione che spinge a pensare e ad agire in un determinato modo; potenza e ricchezza di effetti, piacevolezza e immediata comprensibilità del linguaggio sono, in questo genere, finalizzati alla persuasione. Questo tentativo di classificazione, come riconoscono i suoi autori, può essere naturalmente confutato da un esperimento diverso, persino in aperta contraddizione col primo; la schematizzazione ha comunque il merito di porsi come prima sistemazione organica della massa di comunicazioni che la fotografia produce. Davvero pensavate che per fare una foto fosse sufficiente schiacciare un bottone?

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ASSOCIAZIONI

UNA SCELTA DI CIVILTA‟ Quando sentiamo parlare di trapianto di midollo osseo allogenico(da donatore), o meglio di cellule staminali,ematopoietiche (CSE), pensiamo che non sarà poi così difficile trovare qualcuno compatibile tra i familiari, qualcuno sarà disposto a donare a una persona a lui cara. Purtroppo la realtà è ben diversa: i familiari sono sì ben disposti, ma non sono quasi mai compatibili. Tra i fratelli può esserci la compatibilità , ma solo nella misura del 25%. Va da sé che la maggior parte dei trapianti è eseguita con CSE proveniente da donatore estraneo. I pazienti che hanno bisogno di questo tipo di trapianto molto spesso sono bambini e adolescenti; o comunque persone giovani che hanno malattie che necessitano di trapianto CSE. Nella società attuale la famiglia media è formata da 1-2 figli: è perciò di vitale importanza la generosità altrui. Se a tutto questo aggiungiamo che si può dare la propria disponibilità a donare solamente entrando nel registro dei donatori ADMO tra i 18 e i 35-37 anni, il quadro che ne esce non è sicuramente rassicurante. Si calcola che tra una decina d‘anni, se le donazioni non aumenteranno, a molte persone sarà negata una possibilità di guarigione. Informarsi non costa nulla e per verificare l‘idoneità a donare è sufficiente un un semplice prelievo di sangue. Domani potresti salvare una vita. Per ulteriori informazioni chiamare o contattare la sede ADMO di Venezia. Per qualsiasi tipo di domanda. Contattare Antonio Pietrarelli (3483035807) od inviare una email a admove@libero.it Una grande possibilità è rappresentata dalla donazione del cordone ombelicale: future mamme, parlatene nel reparto maternità del vostro ospedale.

L‟Associazione Campalto Viva ha promosso, per il Natale 2010, l‘allestimento di Presepi nei giardini e nelle vetrine di Campalto; particolarmente originale e suggestivo è stato l‘allestimento della Maternità progettato e realizzato da Renato Conte sul muretto della fontana in Piazzale S. Benedetto: un‘opera che si manifestava in tutta la sua delicata policromìa con l‘arrivo del tramonto. La ditta Tecnolegno ha realizzato il taglio del legno e Campalto Viva ha sostenuto i costi di installazione. Complimenti per l‘iniziativa e per la realizzazione!

BLOG TERRITORI E PARADOSSI – Corso di fotografia Nel mese di marzo prenderà il via la sesta edizione del corso di fotografia “Introduzione alla fotografia digitale” . Il corso si svolgerà a Campalto presso il Centro Polifunzionale Pascoli. Per informazioni e preiscrizioni scrivere all‘indirizzo e-mail info@territorieparadossi.it o telefonare al numero 3388222799.

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GLI AFFARI NOSTRI

IL GOVERNO BERLUSCONI RIDUCE LA Nessun intervento sulle Pensioni, salvo la penosa elemosina della ―social card‖ di cui hanno goduto pochisPENSIONE A 5 MILIONI E MEZZO DI simi pensionati. ITALIANI

Tagli sulla scuola a sulla ricerca e nessun sostegno ai Nel 2007 , dopo una vertenza unitarie dei Sindacati dei settori produttivi innovativi per un‘uscita positiva dalla grave crisi internazionale, con effetti devastanti Pensionati, fu concordata, con l‘allora governo Prodi, l‘istituzione della 14° mensilità (aumento di circa 500 sull‘occupazione (soprattutto giovanile) e sulle prospeteuro annui) per circa 3,3 milioni di pensionati e l‘avvio tive reali di sviluppo. del miglioramento del meccanismo di adeguamento Il tutto ha determinato e sta determinando un diffuso annuale delle pensioni. impoverimento del Paese e soprattutto di pensionati, Fu infatti concordato di elevare, per gli anni dal 2008 al giovani e famiglie, causando una deprecabile assenza di 2010, la copertura annuale al 100% dell’inflazione per prospettive e sfiducia del futuro.A questo massacro sole pensioni fino a 2300 euro mensili ; il tutto in attesa di ciale il trio Berlusconi-Tremonti-Bossi ha voluto agdefinire un nuovo modello di perequazione annuale del- giungere la riduzione delle pensioni a 5 milioni e mezle pensioni in grado di garantire un più adeguato recu- zo di Italiani a partire dal 1° gennaio 2011, non rinnovando i contenuti dell‘accordo del 2007 sulla perequapero del potere d‘acquisto delle pensioni falcidiate da zione (riducendo così la copertura dall‘inflazione per un‘inflazione reale ben più alta di quella rilevata tutte le pensioni intermedie) ed impedendo qualsiasi dall‘ISTAT. Infatti, negli ultimi 15 anni, le pensioni avvio di confronto sulla rivalutazione delle pensioni! hanno perso il 30% del loro potere d‘acquisto. La strada indicata con l‘importante accordo del 2007 era quella giusta:. Intervenire subito sulle pensioni più basse (14° mensilità sotto i 700 euro mensili) Adeguare subito il meccanismo di rivalutazione annuale (Copertura al 100%) Avviare in tavolo di confronto per estendere la 14° alle pensioni fino a 1200/1300 euro e adeguare il meccanismo di ―rivalutazione annuale‖ per garantire il pieno recupero dell‘inflazione. Programmare la riduzione della pressione fiscale su pensioni e salari e recupero del ―fiscal drag‖ . Il governo Berlusconi dal 2008 ga improntato la sua politica economica e sociale su ben altre coordinate: Sostegno ai più ricchi: eliminazione dell’ICI per le case di maggior valore patrimoniale; allentamente delle lotta all‘evasione fiscale; condono fiscale per i patrimoni esportati illegalmente; tassazione sui grandi patrimoni a metà della media europea… Il tutto fatto pagare ai più deboli: pensionati e lavoratori a reddito fisso attraverso la più elevata pressione fiscale d‘Europa (soprattutto sulle pensioni) , i tagli ai servizi sociali e anitari e dei trasferimenti agli Enti Locali con un attacco radicale allo stato sociale…

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L‟ANGOLO DELLA POESIA „E vose de l‟anima E‟ solo lui E‘ lui… Che quando esco Fa gli occhi tristi. E‘ lui… Che gioca con me a rimpiattino. E‘ lui… Che quando piango Mi consola baciandomi. E‘ lui… Che si addormenta sulle mie ginocchia. E‘ lui… Che mi sveglia Saltando sul mio letto. Ed è ancora lui… Che quando rientro Mi corre incontro festoso. Solo lui… Il mio cane, purtroppo!!!! Giovanna Salmasi

Me piasaria sentir in cale, par sora de le so piere, el rodolar de bale e balete, sentir voria, come ‗na volta, el ciacolar de tante bele vose s-cete e nete. El zogar de la tombola par i campiei E el pianser de i so putei Che co‘ i zenoci roti e man sbrogiae Veniva consolai dale mame Che ghe contava fiabe mai desmentegae. Sentir voria el bater de le campane Che dal campanil de i Carmini sonava mezzogiorno E tornar indrio, anca par un sol giorno, par sentir la vose de la mia mama che me ciama e in quela casa vecia, piena de peltri, rame e altarini sentirghe dentro cantar i canarini. L‘odor de la vanilina par le cassele Che profumava de dolse la dote de le donzele, sentir voria, venessia, cocolarme tra i muri de le so cale e i so campiei e po sentirghe … sentirghe dentro vose vive de el zogar de tanti putei. Wilma Vianello

LA SAI L‟ULTIMA?

Premio Nobel

Citazione dell'anno, che si commenta da sola, del vincitore del Nobel per la medicina il medico brasiliano Drauzio Varella: " Nel mondo d'oggi spendiamo 5 volte di più per Un signore di 80 anni va a fare il suo controllo annuale i medicinali che aiutano l'impotenza dei maschi e di silidal dottore, che gli chiede come si sente. "Non sono mai cone per le donne, che non per investire sulla guarigione stato meglio in vita mia." risponde il vecchio. "Ho appedell'Alzheimer; di conseguenza in futuro avremo donne na sposato una ragazza di diciotto anni. E' già incinta e tra vecchie con le tette grosse e uomini vecchi con il pisello poco sarò padre. Cosa ne pensa?" Il dottore pensa un moduro... però nessuno di loro riuscirà a ricordare a cosa sermento e dice: "Le voglio raccontare una storia. Ho conovono". sciuto un tale che era un cacciatore accanito. Non aveva mai mancato una stagione di caccia. Ma un giorno uscì di casa precipitosamente e prese l'ombrello al posto del fucile. Quando fu nel bosco, improvvisamente un orso si preContenta lei… cipitò verso di lui. Prese l'ombrello, lo strinse con forza e lo puntò verso l'orso. E sapete cosa succesL'altra mattina alle 7.30 hanno suonato alla porta. Con un se?" "No."Rispose il vecchio. Il dottore continuò: "L'orso occhio chiuso e uno aperto sono andato ad aprire. Era mia cadde morto davanti a lui!" "E' impossibile!" gridò il vecsuocera, mi fa: "Posso restare qui una settimachio. "Qualcun altro deve aver sparato al posto suo!" "E' na?" "Certo" ... e ho chiuso la porta. esattamente quello che sto cercando di spiegarle!" rispose il medico. Senilità

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