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08 SETTEMBRE 2010 • ANNO 20 • N° 36 • In edicola Fr. 3.– AZA / PP Journal CH-8004 Zürich

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2 SECONDA

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

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Il mondo intero si mobilita per salvare Sakineh “Un appello a tutti gli italiani ma soprattutto al Pontefice per salvare la vita di mia madre, per fermare le atrocità ingiustificate a cui è sottoposta” Questo l'appello lanciato dal figlio di Sakineh Mohammadi Shtiani Non è rimasto inascoltato in Vaticano l’appello lanciato dal figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per lapidazione con l’accusa di adulterio e presunta complicità nell’omicidio del marito, per salvare la madre. Lo ha assicurato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, affermando che la vicenda viene seguita “con attenzione e partecipazione”. Il Vaticano sa bene per esperienza che in questi casi, più che appelli e gesti eclatanti, contano i fili sottili della diplomazia, e in questo senso potrebbe avviare un’azione, o addirittura averla già avviata. Tuttavia, si sottolinea tra le mura leonine, miglior garanzia di successo di questo tipo di iniziative è proprio la massima riservatezza. Dunque, bocche cucite ed eventuali manovre top secret, mentre per Sakineh potrebbe ormai essere, a detta del figlio Sajjad Ghaderzadeh, questione di ore. Proprio lui si è rivolto, in un’estrema richiesta di aiuto, al Pontefice, e qualcuno si aspettava che questi ne accennasse all’Angelus. Ipotesi in realtà improbabile, e infatti non avverata. Anche quando in passato il Vaticano si adoperò per far concedere la grazia ad alcuni condannati a morte, non fu mai con un gesto pubblico. A soddisfare le domande di giornalisti e opinione pubblica è giunta però una dichiarazione di padre Federico Lombardi: “La Santa Sede – ha dichiarato – segue la vicenda di Sakineh con attenzione e partecipazione. La posizione della Chiesa, contraria alla pena di morte, è nota – ha aggiunto – e la lapidazione è una sua forma particolarmente brutale”. “Quando la Santa Sede è richiesta in modo appropriato perché intervenga su questioni umanitarie

presso autorità di altri Paesi, come è avvenuto molte volte in passato – ha affermato – essa usa farlo non in forma pubblica, ma attraverso i propri canali diplomatici”. I rapporti tra Vaticano e Iran, del resto, viaggiano da tempo sui binari del dialogo. Attive dal 1953, le relazioni diplomatiche non sono mai state intaccate e tra Papa Ratzinger e Ahmadinejad c’è stato anche qualche scambio epistolare. All’inizio di quest’anno il Presidente iraniano fu tra i primi ad esprimere i suoi auguri di buon anno al Papa, auspicandogli “salute e successo” personale e “felicità e prosperità” per tutti i cristiani. Nell’ottobre del 2009, all’insediamento dell’attuale ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Ali Akbar Naseri, Benedetto XVI esortò a dare fiducia all’Iran, sottolineando che la grande tradizione spirituale di quel Paese è “motivo di speranza per un’apertura crescente e una collaborazione fiduciosa con la comunità internazionale”. Numerose le richieste di grazia avanzate da Giovanni Paolo II nel corso del suo pontificato, dal Libano alle Filippine, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti. Alcune furono ascoltate, altre no.

Tra gli altri va ricordato il caso di Kim Dae Jung, capo dell’opposizione sudcoreana, condannato a morte dal tribunale militare, scarcerato per motivi di salute e poi divenuto presidente. Fece scalpore anche la storia di Paula Cooper, una ragazza di colore americana condannata a morte per un omicidio compiuto all’età di 15 anni. Senza successo invece l’appello di Papa Giovanni Paolo II a favore di Joseph Ò Dell,il 14 dicembre 1996, due giorni prima della data fissata per l’esecuzione, che fu rinviata, ma avvenne lo stesso, il 23 luglio 1997. Il caso di Sakineh è diventato in poche settimane uno dei simboli della battaglia per i diritti civili contro il governo della Repubblica iraniana. La comunità internazionale si è mobilitata a 360 gradi per salvare la donna, da oltre quattro anni nel braccio della morte. Anche in Italia di giorno in giorno si moltiplicano gli appelli e le iniziative da parte della politica e della società civile a favore di Sakineh: “Bisogna mobilitare le coscienze e contribuire a salvare Sakineh da una sentenza brutale ed inaccettabile” si legge sul sito del Dipartimento delle Pari Opportunità.


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EDITORIALE 3

Sakineh Non sappiamo se la mobilitazione di opinione e di piazza in buona parte dei Paesi del mondo avrà la capacità, come ci auguriamo, di fermare la mano del boia o se la povera Sakineh morirà lapidata, però è certo che la solidarietà di centinaia di milioni di persone è forte e che il regime iraniano è considerato indegno, non solo dai Paesi occidentali, ma anche da quelli non ostili, come il Brasile che, per bocca del suo presidente, ha chiesto al regime di graziare la donna. E sicuramente da milioni di iraniani stessi, che in nome di una delle civiltà più antiche non meritano un regime che li riporta indietro di millenni. Una breve sintesi dei fatti. Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata per “relazioni illecite con due uomini” vari anni fa, fu subito punita con 99 frustate alla presenza del figlio. Lei, senza testimoni e né prove ha ammesso l’adulterio ma poi lo ha smentito. Si è trattato di un’evidente ammissione sotto tortura, minacce e

coercizioni di vario genere. Poi il marito fu ucciso da uno dei suoi presunti amanti e lei è stata condannata per complicità nell’omicidio, in più accusata di nuovo di adulterio, processata e condannata alla lapidazione. Da quattro anni nel braccio della morte, l’esecuzione doveva essere messa in atto, ma poi è stata temporaneamente sospesa, soprattutto su pressione dell’opinione pubblica mondiale. Intanto, in attesa della morte, è stata di nuovo condannata ad altre 99 frustate, eseguite domenica scorsa. Da questo caso si possono trarre alcune considerazioni. La prima è che sono tante le Sakineh sconosciute nelle carceri iraniane (e non solo iraniane) e che sono tantissimi anche gli uomini costretti alla prigione e alla morte senza aver commesso nessun vero reato, se non quelli che si vuol loro cucire addosso. Siamo in presenza di uno dei più tetri regimi dittatoriali che ancora esistono sulla faccia della Terra, dove i poteri non sono separati, dove giudici, politici, militari, rappresentanti delle istituzio-

ni fanno parte dello stesso ingranaggio: il potere. La seconda considerazione, di conseguenza, è che il potere non si fonda solo sulla forza politica e militare, ma anche su quello religioso. Come si sa, nei regimi musulmani i due poteri – civile e religioso – sono la stessa cosa e nelle stesse mani, per cui non c’è uno Stato che fa le leggi che regolano la convivenza civile (se uno ruba viene giustamente condannato). No, lo Stato agisce anche in nome di Dio, per cui regola la convivenza e insieme la coscienza morale degli individui sulla base di libri scritti più di1400 anni fa, per cui uno viene condannato anche se dice ad alta voce e con le dovute maniere che, per esempio, non crede in Dio. Ora, quando si arriva a questo, vuol dire che non solo è tolta la libertà formale, ma anche quella della propria coscienza. La terza considerazione riguarda la mostruosità del fondamento giuridico e religioso su cui si regge un tale regime. Un regime teocratico che condanna non in nome delle leggi

laiche (che non possono superare la soglia oltre la quale ci sono le libertà individuali della propria coscienza) ma in nome di Dio, lo fa, evidentemente, perché ritiene che Dio esiste per condannare e non per perdonare (si ricordi l’adultera del Vangelo, che Gesù non condanna). Cioè i politici s’identificano con un Dio da loro presunto accusatore e giudice punitore. Siamo all’assurdità, un’assurdità, appunto, mostruosa, soprattutto teologicamente parlando. Ecco perché le vittime di questa mostruosità – vere e grandi eroine della Storia – meritano tutta la nostra solidarietà.

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4 POLITICA

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Fini a Mirabello “Il Pdl non c'è più” Il presidente della Camera parla di un nuovo patto per arrivare alla fine della legislatura, critica il governo e il premier, ma riafferma la sua appartenenza al centrodestra Dopo il discorso di Mirabello (di cui ci occupiamo anche qualche pagina più avanti) si può dire che Fini sta ritornando al passato. La chiave di lettura degli avvenimenti degli ultimi mesi è che il presidente della Camera aveva accettato malvolentieri di entrare nel Pdl e poi ha fatto di tutto per uscirne o per esserne estromesso. Non per niente Casini ha detto: “Fini paga l’errore di due anni fa, mi copia tardi”. In effetti, quando Berlusconi annunciò la nascita del Pdl dopo un comizio, prima di entrare in auto (il famoso predellino), Fini disse: “Siamo alle comiche finali”. Poi, qualche settimana dopo, accettò la fusione negoziando i posti negli organi decisionali del nuovo partito (70 a 30) in proporzione al peso elettorale. Fu Casini che non accettò e prese il largo, non sapendo né allora e né ora a quale sponda attraccare. Fini, a Mirabello, ha detto chiaramente che il Pdl non c’è più, quindi non ne vuole più far parte, ma, a differenza di Casini che si è spostato al centro e vorrebbe costruire un centro più ampio che non gli è riuscito e difficilmente gli riuscirà (tanto è vero che se avesse potuto sarebbe rientrato nel centrodestra), a differenza di Casini, dicevamo, Fini da destra non vuole allontanarsi. Uno dei punti del suo discorso, infatti, che è poi quello che i suoi colonnelli Granata, Bocchino e Briguglio, hanno ribadito nelle ultime settimane, è che lui è di destra e a destra vuole restare. Non solo. Voterà i cinque

punti del programma di legislatura che il premier sottoporrà al Parlamento come mozione di fiducia della maggioranza, non farà ribaltoni, vuole però essere considerato la terza gamba della coalizione che non si potrà più reggere su Lega e Pdl più Movimento per le autonomie (Mpa), ma su Lega, Pdl e Futuro e Libertà, più l’Mpa. Formalmente, quindi, la maggioranza è sempre quella di prima perché i voti sono gli stessi, però i punti vanno concordati anche nei dettagli. Fini, infatti, ha tenuto a ribadire che Berlusconi è un perseguitato da certa magistratura, che gli va garantito lo scudo costituzionale, che ha lavorato bene su molte cose e che quindi la legislatura dovrà rispettare le scelte degli elettori e realizzare il programma votato nel 2008. Ha, però, preso le distanze dal Pdl “partito del padrone”, da una serie di atti del governo giudicati negativamente, ad esempio il rinvio delle multe per le quote latte sforate, le conseguenze che ne sarebbero derivate dalla legge sul processo breve, i tagli lineari del ministro Tremonti, la lunga vacanza del ministero dell’Industria, le genuflessioni “grottesche” al folklore di Gheddafi, la politica poco attenta verso i giovani, a cui bisognerebbe offrire un “patto generazionale”, il maggior rispetto per le cariche istituzionali. Non entriamo nel merito di ognuno di questi punti perché sono secondari rispetto a quello fondamentale che riguarda il futuro della maggioranza, la sua tenuta o la sua crisi.

La prima considerazione è che definendo il perimetro della sua appartenenza politica – che è quella del centrodestra e solo quella – Fini ha “deluso” il centrosinistra e quanti speravano in una sua uscita dalla maggioranza per dare sostegno ad un altro governo che escludesse Berlusconi. Nel dibattito politico, fino a qualche giorno fa, c’era anche l’ipotesi di Fini alleato del Pd, ipotesi rilanciata da Rosy Bindi. Ora, quest’ipotesi scomparirà completamente dall’orizzonte, lasciando orfano e deluso più di uno a sinistra. Non per nulla, vari esponenti del centrosinistra hanno ricalibrato le dichiarazioni, mettendo l’accento più sulla crisi della maggioranza che sulla fine del berlusconismo. La seconda considerazione è che Fini ha approfittato dei pochi spazi di manovra per allontanare da sé la responsabilità di una deflagrazione del centrodestra e di una crisi al buio. Ora la palla è stata abilmente rilanciata nel campo del Pdl. In sostanza, ha detto al premier: ritorniamo come quando non c’era il Pdl, dividiamoci di nuovo e siamo sempre alleati. Cosa farà Berlusconi? Molto probabilmente accetterà il nuovo patto, per senso di realismo e perché può continuare ad essere il padrone del Pdl ma non della coalizione di governo. Qui, apriamo una parentesi. L’accusa di Fini a Berlusconi di considerarsi “padrone” è vera e nello stesso tempo strumentale in quanto quando era lui il capo di An usava gli stessi metodi padronali (Fini è il “padrone” dell’Msi e poi di

An e ora di Futuro e Libertà da prima della metà degli Anni Ottanta, cioè da quasi 30 anni!). Nel panorama partitico italiano Bossi è “padrone” della Lega anche lui da 30 anni, Di Pietro dalla nascita dell’Idv (addirittura l’Idv dipendeva e magari dipende ancora da un’associazione di cui i proprietari erano o sono Di Pietro, la moglie e la segretaria), Casini pure. Solo il Pd no, ma è un’altra storia che inizia col Pci i cui segretari gestivano a vita il partito e sta continuando con il Pds-Ds-Pd che, al contrario, cambiano un segretario all’anno, che è segno di forti contrasti interni. Insomma, in Italia quasi tutti sono partiti padroni e forse non è un male in quanto ciò è un antidoto contro l’individualismo tipico degli italiani (si ricordino la Dc e il Psi prima di Craxi). Chiusa parentesi. Berlusconi, dunque, farebbe bene ad accettare, ma non a cedere sulla legge elettorale. In questo modo, potrà sempre dire che è fallito il suo progetto di ridurre il numero dei partiti (idea giusta ma evidentemente non Italia), ma non la maggioranza di centrodestra. Quanto alla legge elettorale, che Fini vuole cambiare ma non sa ancora come, è la sua carta del rilancio della responsabilità dell’eventuale crisi a Fini. La terza considerazione è una domanda: prevarrà il nuovo patto – cioè il realismo e la politica – oppure il litigio quotidiano che logorerà la maggioranza? La risposta non la possiamo dare noi, ma i fatti dei prossimi giorni e dei prossimi mesi. ✗politica@lapagina.ch


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ESTERI 5

Expo Shanghai, successo per l'eccellenza italiana Oltre 500 mila visitatori hanno potuto conoscere ed apprezzare all’Expo, in corso a Shanghai, l’eccellenza italiana nel campo dell’innovazione tecnologica e della creatività: per quindici giorni a partire dal 24 luglio, infatti, nel padiglione italiano, si è svolta la manifestazione “Italia degli innovatori”, una mostra di 265 prodotti presentati da una delegazione di 84 imprese italiane che ha potuto incontrare 196 imprenditori cinesi. Quattordici imprese italiane hanno sottoscritto accordi commerciali. La manifestazione, promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione e dal Commissario Generale del Governo

per l’Expo, ha permesso ai visitatori cinesi di apprezzare la tecnologia italiana: dal cellulare salvavita che segnala il pericolo alle unità di emergenza ospedaliera in caso di grave malore, al robot spazzino che preleva rifiuti in casa e negli androni dei condomini, al suggestivo sistema di produzione di energia eolica senza vento, al termovalorizzatore trasportabile ad alta quota, per il trattamento termico di rifiuti in condizioni particolari come le spedizioni alpinistiche o il trekking. “L’Italia – ha detto Beniamino Quintieri, commissario generale del Governo per l’Esposizione Universale di Shanghai – è spesso considerata come il

Paese della moda, del design, dell’arredamento, dell’alimentazione; tuttavia, non è solo questo. È anche e soprattutto un Paese in cui la tradizione si concilia con l’innovazione”. Tra luglio ed agosto il padiglione italiano ha ospitato anche manifestazioni culturali e convegni. Il 25 luglio si è svolto un convegno sulla robotica e sullo scambio di tecnologie tra Italia e Cina. Il convegno ha focalizzato l’attenzione sulle applicazioni in campo medico, con due esempi cinesi ed uno italiano realizzato dalla Scuola Sant’Anna di Pisa. Dal 2 al 18 il lusso si è intrecciato con la qualità dell’artigianato della Bottega veneta

che ha svelato per la prima volta le sue raffinatissime tecniche di produzione delle borse al pubblico cinese. Nella sala “Making Of” del Padiglione Italia tre artigiane (tutte donne) si sono cimentate nella realizzazione di una serie di borse sviluppate con un metodo di lavorazione unico. Dal 2 al 15 agosto la creatività e la tecnologia del Piemonte sono state le protagoniste di una mostra dal titolo “Sinfonia del Piemonte”. Una vera e propria melodia, quindi, per promuovere le eccellenze di una regione che in Italia è “al primo posto per investimenti privati in ricerca e sviluppo”, come ha sottolineato Quintieri.

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6 POLITICA

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

La festa tricolore di Futuro e Libertà Mirabello ha festeggiato il movimento nato dopo i recenti screzi di Gianfranco Fini e il premier Silvio Berlusconi Aspettando un partito che lo possa contenere, ospitare e organizzare, il popolo di Fini ha risposto alla chiamata del capo. Ad ascoltare il discorso del presidente della Camera erano alcune migliaia a Mirabello, paesino agricolo a dieci chilometri da Ferrara, diventato per un giorno il centro della politica italiana. Qualcuno dice diecimila, ma è difficile fare una stima precisa perché così tanta gente da quelle parti non si era davvero mai vista. Fin dalla mattina a Mirabello sono arrivati pullman e auto private da molte parti d’Italia: dalla Sicilia è stato organizzato anche un volo charter, con navette che hanno trasferito i passeggeri dall’aeroporto di Bologna. Mirabello è un luogo storico della destra italiana e Vittorio Lodi, lo storico organizzatore della festa, non ha saputo trattenere le lacrime quando, ricordando dal palco Giorgio Almirante, ha visto davanti a sé molte facce nuove, tanti giovani pronti a dar vita ad una nuova forza politica. Qualcuno, presente in piazza, ha pensato di ritirar fuori le bandiere di Alleanza Nazionale, forse, secondo qualcuno, troppo frettolosamente messe in cantina. Ma anche tanti striscioni che rimettono i puntini sulle ‘i’ nel quadro di valori finiano: “All’eroe Mangano – si legge su una bandiera tricolore – preferisco Saviano”. In molti non sono riusciti a entrare nella piazza gremita e hanno assistito al discorso nella piazza adiacente su un maxischermo. Nel parterre tutti i dirigenti di Futuro e Libertà, da Bocchino a Granata, da Tremaglia a Briguglio. Se nel suo discorso di quasi novanta minuti punteggiato da applausi costanti, Gianfranco Fini ha delineato un quadro tattico e ideale di quel partito a cui non ha mai accennato, ma a cui quasi ognuno dei presenti alla festa sta pensando, il suo popolo ha provato a riempirsi di contenuti, con le foto di Giorgio Almirante che camminano a fianco delle rivendicazioni dei diritti civili di ‘Gaylib’. Ma – come Fini ha detto dal palco – Futuro e libertà deve essere proiettato nel presente e, soprattutto,

nel futuro. A Mirabello è comparso anche uno degli oggetti simbolo del 2010, la vuvuzela, la trombetta da stadio diventata celeberrima durante i mondiali del Sudafrica e il cui suono ha salutato, come un gol, molti dei passaggi più apprezzati dell’intervento di Fini. Tutto bello, compresa la colonna sonora: Futuro e Libertà ha scelto ‘Uno in più’ di Battisti, quasi un manifesto politico. E Gianfranco Fini lancia l’Opa sul centrodestra tracciando la nuova rotta del suo gruppo, Futuro e Libertà. “Il Pdl – dice – non c’è più, appartiene ad una bella e affascinante ipotesi politica che non si è realizzata, è solo una Forza Italia allargata con qualche colonnello e capitano di An che ha solo cambiato generale ed è pronto a cambiarlo ancora”. Dal fortino di Mirabello, dove per anni Giorgio Almirante ha galvanizzato una destra nera asserragliata nella rossa Emilia, il presidente della Camera spara palle di fuoco contro Silvio Berlusconi. E rilancia: “Siccome è contro natura, contro la fisica, che Futuro e Libertà rientri in ciò che non c’è più, si va avanti con le nostre idee”. Fini candida ‘Futuro e Libertà’ – e poco conta chiamarlo partito o in altro modo – ad occupare uno spazio vuoto, a realizzare quello che il Partito delle Libertà non ha saputo compiere, tradendo le attese per cui era nato. “Futuro e Libertà non è An in sedicesimo ma lo spirito autentico del Pdl”, di quel partito che “non c’è più dal 29 luglio quando, con un gesto profondamente lesivo non della mia persona ma delle ragioni stesse del partito che non può essere della Libertà se si caccia chi dissente”, in due ore soltanto l’ufficio politico e Silvio Berlusconi hanno dichiarato Fini “incompatibile” e lo hanno cacciato. “Si va avanti – sprona – con le nostre idee e senza farci intimidire dai ‘metodi Boffo’, per far rinascere il Pdl e non per tradirne l’origine, per evitare che il governo commetta errori e perché la legislatura arrivi alla

fine, senza cambi di campo, ribaltoni o ribaltini: se lo tolgano dalla testa”. “Non ci ritiriamo né in convento né tantomeno andiamo raminghi in attesa di perdono – respinge al mittente le ultime offerte del Cavaliere – perché Berlusconi, che è uomo di spirito, deve capire che i nostri parlamentari non possono essere trattati come clienti della Standa, che se non cambiano supermercato hanno il premio fedeltà”. Quando si tratterà in Parlamento di votare i cinque punti di programma sui quali Berlusconi chiede la fiducia “i nostri capigruppo diranno sì a nome di tutti, senza distinzioni tra falchi e colombe, perché non siamo appassionati di ornitologia”. Si chiede però di discutere “con spirito costruttivo”, e di farlo ogni volta “con un nuovo patto di legislatura e non un tavolo a due gambe e con l’acquiescenza del Pdl alla Lega”. Da oggi ci sono “la Lega, Forza Italia allargata” e “Futuro e Libertà”, chiamatelo partito o come volete. Con questo spirito Fini chiede di “lavorare per unire e non dividere, dando vita ad una politica di qualità, senza insulti, che sappia accogliere anche le politiche dell’opposizione, quando ha buone idee”. Avanti “con il coraggio di fare quelle riforme che erano nel progetto originario del Pdl, nell’interesse nazionale”. “È avventurismo politico minacciare ogni giorno elezioni” dice ancora Fini rivolto al Cavaliere, convitato di pietra. “La fine della legislatura sarebbe un fallimento di tutti: mio, suo, perché quando si ha una maggioranza così ampia il primo dovere è governare, non liquidare il dissenso e mettere alla porta chi non ti è simpatico”. La colpa non è mia, torna a dire Fini “non c’è stato alcuna fuoriuscita, scissione, atteggiamento demolitorio” ma solo legittima difesa per l’espulsione dal partito creato “con un atto illiberale, perché solo nel peggiore stalinismo si può essere messi alla porta perché si dissente”. “Governare – dice invece – si-

gnifica comprendere le ragioni degli altri e garantire l’equilibrio tra poteri. Non ho mai contestato la sua leadership, ma un leader deve essere capace di cercare il compromesso e il punto di intesa”. Il Pdl, quello dal quale Fini non si sente escluso e alla cui leadership anzi si candida “non può essere derubricato a contorno del leader, a coro di plaudenti”. Deve essere invece “fucina di idee”. E il presidente della Camera offre le sue: un federalismo equo che non intacchi l’unità del Paese, una legge elettorale dove si scelga il premier ma anche i parlamentari (“Faccio mea culpa perché ho contribuito anch’io, ma è vergognosa la lista bloccata”), una riforma della giustizia “dove si rovesci l’approccio, il premier abbia uno scudo che tuteli la sua funzione e il ruolo” senza amnistie generalizzate. E ancora: immigrazione, giovani, riforma del fisco (con un’apertura al quoziente familiare), provvedimenti anti-corruzione. Infine, fuori i sassolini dalle scarpe, mentre in platea Elisabetta Tulliani stringe le labbra e guarda dritto in faccia Fini, sulla campagna di “calunnie, diffamazioni, volgarità che hanno dato vita alla lapidazione di tipo islamico, con un atteggiamento infame perché diretto non alla mia persona ma alla mia famiglia, ed è tipico degli infami farlo”. Salito sul palco emozionatissimo (“mai nella mia vita ho provato un’emozione così grande”, ha detto), quando è sceso, dopo 90 minuti circa di intervento durante i quali ha citato Almirante ed Ezra Pound e provato ad immaginare un futuro da leader di un centrodestra diverso, era stravolto, con le mani che tremavano e l’emozione che lo stava per vincere: dalle immagini tv è sembrato, per un attimo, che lo stesse per cogliere un malore, ma poi ha continuato con passo spedito e volto sorridente a camminare in mezzo ai suoi che continuavano ad osannarlo. E consapevole, soprattutto, di aver fatto di Mirabello, ancora una volta, il luogo di svolta della storia della destra italiana.


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CRONACA 7

Quando le donne da vittime diventano carnefici Un recente studio realizzato in Francia rileva che la percentuale di uomini molestati da donne é in forte aumento I fatti di cronaca che parlano di atti di violenza tra coniugi, si sa, vedono spesso l’uomo nella parte del carnefice; ma se in passato i ruoli erano stereotipati (uomo carnefice e donna vittima), oggi non è più così. Anche la donna comincia ad essere carnefice e l’uomo vittima. Sembra strano, visto che la forza fisica è sempre un tratto caratteristico dell’uomo, ma non possono esserci smentite alle statistiche e soprattutto alla descrizione dei fatti che sono realmente avvenuti e registrati. Lo studio viene dalla Francia, notoriamente patria del riscatto femminista, e non è altro che un’addizione di tutti i casi di violenza documentati nel 2008. Ecco il quadro, di per sé eloquente: le donne uccise dal partner sono state 157, gli uomini 27. Le denunce presentate da uomini che si sono dichiarati vittime della violenza della compagna sono state ben 110 mila. Per violenza coniugale s’intendono i casi di violenza fisica, torture, ferite, minacce, botte, lancio di oggetti. Dunque, la differenza è ancora enorme, 27 contro 157, ma la tendenza è in aumento. Quelle 110 mila vittime maschili, poi, indicano che il fenomeno è esteso e che, secondo stime attendibili, la cifra indicata rappresenta solo il 5% del totale. Insomma, nelle case dei francesi è tutto un menar di mani. Lo studio, dicevamo, viene dalla Francia, ma la situazione è identica anche in tutte le altre società occidentali. Una prima considerazione è la seguente: le donne hanno cercato di raggiungere la parità, l’hanno fondamentalmente raggiunta, ma poi si sono appropriate anche delle medesime armi offensive (e negative) che per secoli sono state appannaggio esclusivo (o quasi) degli uomini. Risolvere una contesa con la violenza era un tratto distintivo delle società militari, basate sul potere maschile. Che le donne stiano ricorrendo

alle medesime armi dimostra che si sono mascolinizzate nei modi e nei metodi di reazione. La seconda considerazione riguarda ciò che già sappiamo e che appartiene al comportamento di molte donne che, per l’unità della famiglia, sopportavano le botte ma non denunciavano. Quando hanno reagito, denunciando, ciò ha significato che il tabù della vergogna stava per essere messo da parte. Di qui il coraggio di uscire allo scoperto e di affrontare pubblicamente una situazione che il più delle volte si risolveva in separazione. Ecco, adesso è l’uomo che ha superato il tabù della vergogna e denuncia la violenza della partner, uscendo così allo scoperto e mostrando di essere anche lui la parte debole. Ovviamente le denunce hanno un’altra lettura: vuol dire che chi lo fa vuole avere una documentazione che poi servirà per presentare il conto della separazione in termini di colpe, di sostentamento e di assegnazione dei figli. In ogni caso, la denuncia è la spia di un fenomeno esteso e scottante; vuol dire che sono saltati tutti i riferimenti di un quadro complessivamente accettabile. La denuncia è la dichiarazione dell’intensità della violenza subita e della debolezza di chi la subisce. Una volta, la violenza femminile era limitata, la storia tramanda alcuni nomi - come Lucrezia Borgia e poche altre - che si sono distinti nella vendetta e nella violenza. È chiaro che il fenomeno è sempre stato maggiore di quei pochi casi passati alla storia, tuttavia, pochi o molti di più che siano, è certo anche che una volta la donna era “donna”: non prendeva a pugni il marito, non lo uccideva con un pugnale o una spada, non lo sfidava, insomma, apertamente, anche perché così a rimetterci sarebbe stata lei. La donna si serviva di sicari, di altre persone che “facevano il lavoro” al suo posto, senza che lei si sporcasse direttamente le mani. Al più, ricorreva al veleno da mettere nel pasto. Vogliamo dire che una volta a parità di violenza erano di-

verse le modalità di esecuzione. Si dirà: cosa cambia? In effetti, cambia poco, solo che oggi le donne si servono di quelle modalità tradizionali (della violenza fisica che comporta armi uguali, pistola, coltello, oggetti contundenti, eccetera) e in più usano le armi psicologiche che spesso sono quelle che distruggono di più l’uomo, fino a renderlo impotente in ogni senso. Lo studio francese rivela anche altre caratteristiche negative che riguardano le donne. Sono tante le donne che uccidono con armi convenzionali, tante che ricorrono alla violenza psicologica e tante anche quelle che ammazzano i loro figli.

Perché? Solo per gravi malattie mentali? L’eliminazione dei figli è ciò che fa capire come il fenomeno vada al di là della violenza in se stessa. Anche le donne, cioè, non uccidono per bisogno di difesa (affronti, violenza) ma per competizione. Quando ci sono degli ostacoli ai loro desideri, alle loro ambizioni, cosa fanno? Eliminano l’ostacolo, che si tratti del marito o dei figli. Se è vero che il 5% è solo la punta dell’iceberg, vuol dire che l’allarme è preoccupante e faremmo bene, tutti, a prenderlo in seria considerazione.

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8 ESTERI

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Ripartono i negoziati per la pace in Medio Oriente I leader israeliano e palestinese, a Washington, hanno dato inizio ai negoziati di pace diretti dopo oltre un anno, promettendo di incontrarsi di nuovo nel giro di due settimane. Intanto Gheddafi, dopo la trasferta romana, torna in Libia lasciandosi dietro una scia di polemiche Come era nel programma, sono ripartiti a Washington i colloqui diretti tra Palestinesi e Israeliani, preceduti da un attentato, in cui gli estremisti di Hamas hanno ammazzato 4 coloni ebrei a Hebron, e da una serie di minacce di attentati da realizzare in futuro. Va detto che sui singoli punti regna il più grande disaccordo, ma il vertice di Washington ha ribadito la volontà delle parti di arrivare ad un accordo. Vediamo i punti di conflitto tra ebrei e palestinesi. Innanzitutto i confini del futuro Stato palestinese: il punto di partenza è la linea verde del 1967, per cui sono necessari scambi di territori ed evacuazioni di coloni. Il dissidio riguarda il numero dei coloni, limitato a pochi secondo Israele, il massimo possibile secondo i palestinesi. Sia il premier Netanyhau che il ministro della Difesa Ehud Barak sono d’accordo che vanno prese decisioni dolorose, ma sul numero ci sono distanze. Un altro punto è il ritorno dei palestinesi nelle loro case per i profughi del 1967 e del 1948. Anche qui, i palestinesi aumentano il numero, gli israeliani lo ri-

ducono di molto. Gerusalemme: per i palestinesi la parte Est della città dovrebbe toccare a loro, che ne farebbero la capitale del nuovo Stato (una città per due Stati), mentre gli israeliani dicono che la città è una e indivisibile e pertanto deve essere la capitale esclusivamente di Israele. Ultimo punto è la sicurezza, che in realtà è il tema più sentito. Per raggiungere il traguardo, gli israeliani vogliono una sola cosa: la demilitarizzazione dello Stato Palestinese, cosa che non è ben vista dai palestinesi e soprattutto dalla frangia estremista di Hamas, tanto è vero che non riconoscono legittimità agli interlocutori delle due parti. Come si vede, non c’è accordo su nulla, però i colloqui sono partiti con ambizioni tutte da verificare. Da tutte e due le parti le dichiarazioni sono distensive e possibiliste, ma anche gli avvertimenti hanno il loro peso. Ad esempio, i palestinesi mettono in guardia gli israeliani sulla colonizzazione che deve cessare, altrimenti lo stop alla trattativa è assicurato. Lo stesso hanno fatto gli israeliani a proposito della capitale: non se ne parla nemmeno

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di dividere la città. Hillary Clinton ha detto che con “l’impegno e la buona volontà si può arrivare all’accordo”, ma nessuno si nasconde dietro un dito: non è facile firmare un accordo e ancor più difficile è che all’eventuale accordo seguano i fatti. Che ci sia volontà di trattativa è chiaro e lo si deduce dal ritmo che è stato impresso alla trattativa: riunioni ogni 15 giorni, con il prossimo appuntamento fissato a Sharm El Sheikh e la firma dell’accordo finale entro un anno. Però, c’è una parola che gironzola da un campo all’altro e questa parola è “coraggio”. Per arrivare ad una soluzione ci vorrà coraggio, altrimenti non se ne farà nulla. L’altra parola è un aggettivo: “doloroso”, con riferimento alle misure da adottare con coraggio, appunto. Una cosa è certa: se si lascia cadere questa occasione, difficilmente se ne troverà un’altra. Magari sì, ma il prezzo sarà più caro. Ci spostiamo dalla Casa Bianca all’Europa, dove la visita di Gheddafi a Roma non è passata inosservata. Lasciamo stare i 30 cavalli berberi e il Carosello dei Carabinieri e lasciamo stare anche la boutade di Gheddafi sull’Europa che dovrebbe diventare musulmana. Se non fosse Gheddafi, cioè il capo di un Paese importante per l’Italia e l’Europa a causa della geografia politica, le sparate del colonnello potrebbero benissimo essere accompagnate da una sonora pernacchia. Il tipo è quello che è, ma se si vogliono affrontare alcuni problemi, bisogna fare i conti anche con lui. Tutti i giornali hanno enfatizzato la richiesta di Gheddafi di avere dall’Europa 5 miliardi di euro l’anno per evitare l’invasione di immigrati dall’Africa. Anzi, molti ci hanno riso su.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, invece, non l’ha considerata una goliardata. L’ha presa sul serio e l’ha trasmessa all’Europa, che ha fatto sapere che è un’esagerazione. Anche noi siamo sicuri che di un’esagerazione si tratta, Gheddafi ha sparato alto per colpire più in basso, però il problema esiste e non si può eluderlo. Tutti sanno che dall’Africa premono decine di milioni di persone che per sfuggire alla miseria, alla fame e alla persecuzione vogliono venire in Europa. Decine di milioni di persone vuol dire una cifra troppo grande per non mettere in crisi l’Europa. La domanda è: come si fa senza mezzi adeguati ad arginare un fenomeno di così vaste proporzioni? Non ci si può rifiutare di offrire aiuti e poi lamentarsi che gli immigrati bloccati non vivano in alberghi. I pattugliamenti, le navi, i mezzi, l’organizzazione necessaria a governare il fenomeno costano, specialmente in un Paese dove bisogna creare ex novo regole e campi di accoglienza. Subito dopo la visita di Gheddafi a Roma, c’è stato il vertice dei cosiddetti 5+5. Sono cinque Paesi del Nord Africa (Libia, Algeria, Marocco, Mauritania e Tunisia) e cinque del Sud dell’Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Malta e Francia). Ebbene, sul piatto i temi legati alle organizzazioni criminali e al terrorismo: tutte cose che non si risolvono senza gli aiuti necessari. Se non saranno 5 miliardi, è certo che l’Europa, se vuole, come è giusto che sia, risolvere determinati problemi, non può lasciare che le soluzioni le trovino solo alcuni Paesi. Che è invece quello che si sta verificando. ✗esteri@lapagina.ch


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

POLITICA 9

L'onorevole Razzi incontra il premier spagnolo Zapatero I problemi dell'emigrazione, le questioni di politica internazionale e le vicende della politica italiana gli argomenti dell'incontro Il 22 agosto l’On. Razzi ha incontrato il premier spagnolo Josè Luis Zapatero in quel di Leon in Spagna. L’incontro è stato suggellato da grande affetto anche perché Leon accomuna i due non per caso. Infatti, la moglie dell’on. Razzi, come Zapatero, è nata a Leon, la bellissima città castigliana meta quest’anno di 45.000 turisti italiani. L’incontro fa parte di un programma politico mirato a promuovere l’Italia dei Valori all’estero in una rinnovata azione di propulsione e di riproposizione verso le comunità italiane. Si è discusso dei problemi dell’emigrazione, di politica internazionale e delle vicissitudini ultime italiane data l’eventualità di una crisi politica che in breve potrebbe portare allo scioglimento anticipato delle Camere. «Conosco molto bene e stimo Antonio Di Pietro ed il suo partito – ha dichiarato José Luis Zapatero – è uno che sa come si fa politica ed opposizione specie in questo momento abbastanza agitato per l’Italia. Mi auguro – ha continuato – che si possa uscire presto da questa situazione, al più presto possibile, per occuparsi a tempo pieno dei seri problemi di carattere economico che affliggono tutta l’Europa». Il colloquio si è tenuto soprattutto sui binari dei buoni rapporti di amicizia tra l’Italia e la Spagna e sul fatto che l’On. Razzi sia il responsabile per l’Italia dei Valori degli ita-

liani sparsi in tutto il mondo, italiani che in Spagna hanno contribuito non poco allo sviluppo locale con integrazione proficua e senza attriti. Razzi ha parlato poi del mandato affidatogli dal suo capo carismatico Di Pietro e di quanto impegnativo e difficile sia fare fronte alle enormi problematiche degli italiani all’estero. Razzi ha poi staccato dalla sua giacca il distintivo del partito dell’Italia dei Valori e lo ha regalato a Zapatero il quale ha mostrato di gradire il gesto affettuoso del deputato italiano. L’impegno dell’on. Antonio Razzi è proseguito anche in pieno periodo ferragostano senza conoscere tregue ed ai massimi livelli di politica internazionale sempre all’insegna della grande responsabilità affidatagli da Antonio Di Pietro per promuovere e rinnovare verso le comunità italiane fuori confine la presenza e la politica dei valori del partito. «Non ci sono vacanze che tengano per un incontro tanto importante – ha tenuto a sottolineare – ma il mio impegno deve essere e sarà massimo affinché l’Italia dei Valori sia sempre presente e disponibile per gli italiani all’estero. Mi sono assunto questo onere e lo porterò a termine. Tengo ad onorare il mandato affidatomi da Antonio Di Pietro e per questo sto lavorando alacremente preparando un programma preciso che porrò in essere già da settembre – ha concluso –.

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10 SVIZZERA LA PAGINA • 8 SETTEMBRE

2010

La Svizzera al risparmio La Confederazione dovrà risparmiare 1,6 miliardi di franchi l’anno nel periodo 2012-2013: lo ha deciso mercoledì il governo, confermando i tagli preannunciati in giugno.

Le misure, pensate per mantenere in equilibrio le finanze federali, interesseranno sette dipartimenti dell’Amministrazione federale e la cancelleria. Nonostante le critiche espresse

durante la procedura di consultazione, e le numerose petizioni lanciate contro le misure di risparmio, il governo svizzero ha deciso di mantenere la linea dura per evitare un deficit strutturale nei prossimi anni. La recessione economica, che ha colpito anche la Svizzera nel 2009, farà sentire i suoi effetti sulle casse pubbliche a partire da quest’anno. Stando al Dipartimento federale delle finanze, per la Confederazione e per diversi cantoni si prevede un disavanzo per

l’anno in corso e probabilmente anche per il 2011. Per rispettare l’esigenza del freno all’indebitamento, il governo svizzero ha così trasmesso al Parlamento il programma di consolidamento 2012-2013, che prevede risparmi dell’ordine di 1,6 miliardi di franchi l’anno. I tagli derivanti dal riesame dei compiti dovrebbero portare ad economizzare 500-600 milioni di franchi l’anno. Il governo prevede inoltre di ridurre i contributi al traffico regionale e di prolungare soltanto di sei mesi il proprio sostegno al portale swissinfo.ch. Le riforme più importanti, che concernono in particolare l’assicurazione vecchiaia, i trasporti e la difesa, saranno tuttavia portate avanti dai singoli dipartimenti. Per quanto riguarda le entrate, il governo intende aumentare di 20 centesimi l’imposta sul tabacco per ogni pacchetto di sigarette. Questa misura, prevista per il 2011, dovrebbe permettere di migliorare il budget di 100 milioni di franchi. I sussidi a favore del traffi-

co regionale saranno ridotti di 15 milioni: la Confederazione continuerà a sovvenzionare soltanto le tratte con più di 100 passeggeri al giorno, invece dell’attuale trentina. La misura concerne direttamente 160 linee, in particolare quelle degli autobus, e ha suscitato non pochi malumori tra la popolazione e le associazioni ambientaliste. A fine agosto una petizione munita di oltre 34’000 firme è stata consegnata alla Cancelleria federale per chiedere al ministro delle finanze uscente – Hans-Rudolf Merz – di rinunciare a questi tagli nei trasporti pubblici regionali. In pericolo vi è infatti una linea autopostale su cinque, con conseguenze che l’Associazione traffico ambiente (ATA) giudica drammatiche. Il governo ha inoltre confermato di voler sopprimere i propri contributi (7 milioni) all’Haras di Avenches, specializzato nell’allevamento di cavalli, nonostante le 60’000 firme raccolte in pochi mesi.

SWISSINFO.CH

COMITES ARGOVIA Comitato degli Italiani all'Estero Svizzera

La Commissione Scuola e Cultura del Comites Argovia Organizza una serata informativa sulla

Situazione e futuro dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana Venerdì 17 settembre ore 20.00 Circolo ACLI - Freiämterstrasse 1 - 5610 Wohlen AG


8 SETTEMBRE

2010 • LA PAGINA

SVIZZERA 11

Favorevoli al suicidio assistito Il 60% degli svizzeri è favorevole alla pratica dell'eutanasia attiva praticata sui malati terminali. È il risultato di una recente indagine realizzato dall'università di Zurigo. Abbiamo più volte parlato della questione del suicidio assistito poiché è sempre al centro dell’interesse pubblico della Confederazione. Sappiamo che in Svizzera esistono delle organizzazioni che si occupano di assistere malati terminali che decidono di morire affidandosi ad esse quali, Exit A.D.M.D, Exit e Dignitas (le ultime due hanno sede a Zurigo). Le polemiche tra posizioni diverse sull’argomento, se sia corretto o meno il servizio di suicidio assistito, è sempre molto acceso in Svizzera e di grande interesse perché l’argomento riguarda molto da vicino ognuno di noi. Tutti, infatti, potrem-

mo trovarci di fronte alla possibilità di vivere in pessime condizioni la nostra vita, tra sofferenze atroci e costrizioni che mettono davvero a dura prova l’essere umano. Si può essere liberi di scegliere di porre fine ad una tale situazione, come vorrebbero i sostenitori del suicidio assistito, o si deve continuare a sopportare una così infelice situazione? Cosa dicono le persone in proposito? Sull’argomento è stato realizzato un sondaggio

dall’Istituto criminologico dell’ateneo zurighese che ha intervistato, tra marzo e giugno scorso, un campione di 15.000 svizzeri. Lo studio su questo argomento è il primo che viene condotto a livello nazionale, che vede coinvolta cioè sia la Svizzera tedesca, che quella italiana e romanda. Agli svizzeri raggiunti telefonicamente è stato chiesto la loro opinione prendendo in esame ben sei casi di malati incurabili e terminali.

Il risultato del sondaggio vede la popolazione svizzera favorevole alle pratiche del suicidio assistito, in maniera specifica si legge che il 60% degli intervistati approva l’eutanasia attiva diretta secondo cui si mette fine alla vita dell’assistito seguendo sue esplicite richieste. Inoltre sette persone su dieci è favorevole all’impiego di sedativi per alleviare le sofferenze dell’ammalato, anche se tali farmaci potrebbero potrebbero abbreviargli la vita. Infine dallo stesso sondaggio emerge che l’ 85% degli svizzeri interrogati sono favorevoli alla rinuncia ad avviare o sospendere terapie di sostentamento vitale.

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12 RACCONTO

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Il racconto che segue è ispirato a una vicenda realmente accaduta. I fatti narrati, nella loro esteriorità, corrispondono al vero. Ma l’autore, per consuetudine antica, proprio sul contrappunto tra realtà e finzione ama modulare i suoi temi. Pertanto, non diversamente dal monologo lirico pubblicato prima della pausa estiva, anche quest’apparente divagazione rinvia, a ben guardare, a taluna tematica capitale del “Declino degli dèi”, il cui seguito riprenderà nella prossima edizione.

Rue d'Ulm, 1980 4a e ultima parte - di Gerardo Passannante - gerardo@passannante.ch Centro geriatrico Denis Forestier, 22 ottobre 1990. Un uomo molto più vecchio dei suoi 72 anni, dopo aver sbrigato la toilette del mattino, fa colazione nella poltrona su cui è legato perché non possa cadere. È reduce da una polmonite, contro cui ha combattuto a lungo, e si alimenta con una strana bevanda di cioccolato e succo di carne, piena di proteine. Sta mangiando lentamente, ma d’un tratto si blocca, la mano resta sospesa a mezz’aria, poi ricade nel vuoto. È così che lo trovano le infermiere più tardi, con la testa piegata pesantemente in avanti. Louis Althusser è morto, per arresto cardiaco. Alle 9,30, recita il comunicato ufficiale: ma mai certificato di morte è stato più impreciso, siccome quella fine risale a ben dieci anni prima. Ancora una volta si dà una spiegazione clinica del decesso: ma nessuno intuisce che nella notte Louis ha ricevuto una seconda visita di Hélène, che come l’ultima volta in rue d’Ulm gli si è seduta accanto e gli ha carezzato la fronte. E lui baciandole le mani, ha pianto a lungo; e lei non ha detto niente, ma ha teneramente annuito e gli ha sorriso rappacificata. Allora Louis ha capito che Hélène è venuta a riprenderselo; e prolungando il primo colloquio, come se quelle sillabe fossero state appena pronunciate, riesce finalmente a dirle le cose ruminate nell’attesa. «Ti aspettavo, Hélène, e sapevo che non mi avresti lasciato solo in questo momento, in cui tutto è compiuto e anche il mio pensiero giunge al capolinea. Non tutto era errato nelle mie tesi, e non le rinnego; ma mi piace rivisitarle alle luce di questa rivelazione estrema che mi apporta il tuo bramato ritorno. Ora sono veramente in grado di operare, come a lungo ho congetturato, una seconda e più radicale lettura “sintomale” degli atti umani, per estrarre dalla loro

trama il non detto, le assenze e le lacune, che permettono di adeguare la risposta a domande non formulate: poiché il tuo mutismo mi reclama una spiegazione. «Per anni e anni, con un’acribia fanatica, ho voluto purificare il marxismo dall’infamia di giustificare i totalitarismi o dall’oziosa esegesi dei pedanti. Convinto della necessità di separare la teoria dalla prassi, l’ho voluta sfrondare di qualsiasi finalità storica e farne una scienza. Non per additare ai popoli un futuro radioso, ma per mettere in luce le strutture che determinano l’azione del singolo, e trascendendone l’impegno si sollevano a vere e proprie categorie comportamentali. E con quelle coordinate mi ingegnavo a leggere la realtà. Non intendevo modificarla, questo non mi era concesso: ma comprenderla, sì. Esse mi rivelavano nei rituali e nei codici più ordinari la presenza inavvertita e pur concreta di istituzioni superiori, che piegano i soggetti proprio quando si credono immuni dal condizionamento. Per questo rifiutavo l’esaltazione dell’io e la glorificazione di una Storia che non si sviluppava in modo lineare né tendeva a un meta felice, ma procedeva per rotture, ed era il risultato di un’accozzaglia di circostanze incontrollabili. «Era una menzogna, Hélène, ora lo so. E so in cosa sbagliavo e in cosa vincevo. E so quale ricchezza di minuzie preziosissime sfuggivano alla mia attenzione nel momento in cui affilavo le meningi per sviscerare l’universo; e quale tesoro di affetti mi naufragava sotto gli occhi. Ho voluto capire l’uomo, per questo non l’ho amato; e l’ho voluto capire perché lo detestavo. Ne ho voluto a mia madre e a mio padre, per la loro tranquilla, posata coscienza di esistere; ho deriso nei miei simili l’incapacità di fissare in faccia la propria sorte; ho esecrato in me stesso quell’egotismo

che sconfinava nell’autoculto. Te, invece, Hélène, te, contro tutti gli altri ti ho amata: e ti ho uccisa, perché tu non fossi oggetto del mio disprezzo generalizzato. Ho voluto riacquistare per te la libertà da quella griglia di regole e determinismi dove ti aveva relegata il mio pensiero severo: e ti ho prepotentemente reinserita nel mio universo privato a cui avevo negato il diritto di esistere, e che si è preso la sua magnifica rivincita. «A lungo avevi tentato di additarmi i bisogni elementari degli individui e il tuo commovente assillo d’amore. Ma l’amore distrugge non perché sia possessivo e totalitario, ma perché implacabilmente mette a nudo le debolezze, toglie il velo dagli occhi, e se ne siamo privi ci sbatte di fronte alla nostra miseria. Per questo la tua morte non mi turba: poiché ritrovando il mio volto autentico, so quanto affetto ho nutrito per te, e sono pieno di quel bene a lungo derelitto, che ha celebrato il suo culmine nel momento in cui ho posto fine alla tua vita. Ora sono finalmente rappacificato col mondo, col mio passato, con la Storia e con gli uomini. Ma soprattutto sono rappacificato con me stesso, come mi avverte questa mirabile serenità che sta calando sulle mie membra che anelano a te. «Ricordi ancora quel giorno a Saint-Tropez? Ricordi le parole rivelatrici che pronunciasti? Dicesti che ero morto per te, ma che la mia morte coincideva con la tua, poiché non avresti potuto vivere senza di me. E quante volte poi piansi tra le tue braccia, senza che tu ne indovinassi la ragione. Né io ti dicevo che temevo di farti soffrire. E allora presi su di me il coraggio dell’atto. Per salvarti dalla sofferenza della mia perdita occorreva che tu partissi prima di me, e dolce ti sarebbe stato il sonno per mano mia. Solo a me ho riservato le conseguenze della

sopravvivenza, benché questa sia solo fittizia: siccome subito io ti ho seguito nella notte, incapace a mia volta di durare in un mondo reso confuso dalla tua assenza. Gli anni in cui il mio corpo ha continuato a vegetare, io che tutto avevo investigato delle strutture superiori li ho impiegati a capire il mio rapporto con te, per lasciare testimonianza di un connubio quale gli uomini raramente conoscono, e che non tollera la scomparsa del compagno. E così tu non hai saputo della mia morte, come io non soffro della tua: poiché il mio sentire si è spento nel medesimo istante in cui cessava il tuo. «Forse la nostra vicenda desterà raccapriccio negli uomini miopi, con i loro parametri grettamente convenzionali. Ma un giorno capiranno che contro tutte le apparenze la nostra è stata una grande avventura del cuore, la necessaria compenetrazione di due esseri incapaci di perdersi senza perire. E di fronte a questa totale appartenenza, allora, ben poco significato assumono le nostre le liti e i miei tradimenti. Chi non rifiuta talvolta il proprio corpo, di cui però non può fare a meno? Noi ci siamo talvolta tormentati come inalienabili escrescenze del nostro stato, laddove altri si tollerano e si avvicinano con un’eleganza prossima all’indifferenza; e ci siamo straziati nell’intimo perché nessun’altra maniera ci apparteneva se non bruciarci dall’interno. E ora che entrambi siamo consumati, e che tu vieni a ripropormi la mia umana dimensione di polvere, allungando la mano a questa larva che fu il tuo sosia e il tuo boia, io so che per questo fatto stesso ho meritato la tua comprensione. E ora il nostro colloquio può finalmente riprendere, con persuasione e dolcezza rinnovata, nel punto stesso in cui lo interrompemmo alle 7 del mattino di domenica 16 novembre 1980, in rue d’Ulm, a Parigi.» (fine)


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

CRONACA 13

Sarah sembra scomparsa nel nulla Secondo la madre la ragazzina è stata rapita Intanti le ricerche proseguono senza alcun risultato È cominciato puntuale l’anno scolastico dell’Istituto alberghiero ‘Mediterraneo’ di Maruggio (comune del tarantino vicino ad Avetrana), ma all’appello manca una studentessa. Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana, scomparsa nel nulla il 26 agosto, avrebbe dovuto frequentare la classe II A. Ma all’appello fatto dal vicepreside nel cortile della scuola per raggruppare le classi, quando è stato pronunciato il suo nome nessuno si è mosso ed è seguito solo il silenzio. Sui volti e nella parole dei professori e dei compagni di scuola si leggevano il dolore, lo stupore e l’angoscia per la scomparsa di un’amica, di una compagna di banco, di una ragazza come tante altre che in questi giorni, tra sorrisi e abbracci, assaporano il rimpianto delle vacanze finite e il piacere di ritrovare i compagni di studio. Sarah è scomparsa mentre nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso andava a piedi da casa sua a quella vicina della cugina Sabrina con la quale aveva appuntamento per andare al mare. Sono ormai quasi due settimane che di lei non si trova alcuna traccia malgrado le ricerche a tappeto in corso ad Avetrana e nelle zone vicine. Nemmeno l’inchiesta che privilegia la pista del rapimento è servita a raccogliere elementi utili per ricostruire cosa sia successo in quel pomeriggio tra le 14.30 e le 14.42, che sono gli ultimi segnali lasciati dal telefonino di Sarah prima che venisse spento. C’è però un testimone che poco dopo le 14,30 del 26 agosto ha visto Sarah percorrere a piedi un breve tratto di strada che porta all’abitazione della cugina,

con la quale doveva andare al mare. È lì, in via Kennedy, che si fermano le immagini della ragazzina di Avetrana svanita nel nulla da dieci giorni. Il teste è un giovane di Erchie (Brindisi), che due giorni dopo la scomparsa, sfogliando un giornale, ha incrociato con gli occhi la foto della quindicenne e ha cercato di ricordare dove l’avesse vista. Successivamente, focalizzato l’episodio, il giovane è stato sentito dai carabinieri e ha raccontato quella scena. Era diretto al mare, alla guida di un’auto e da solo. Percorrendo via Kennedy, la strada che porta alla litoranea, ha intravisto la ragazzina e poi l’ha superata mentre lei camminava sul marciapiede di destra, dopo aver attraversato evidentemente la carreggiata. Lì Sarah era praticamente a metà strada tra la sua casa, in vico II Verdi, e quella della cugina, in via Grazia Deledda. Il ragazzo ha detto ai carabinieri di non aver notato nulla di strano, proseguendo in direzione della litoranea e non immaginando che sarebbe stata l’ultima persona a vedere la ragazzina prima che scomparisse. È lì che si fermano le tracce

di Sarah, due-tre minuti prima di imboccare a destra via Raffaello Sanzio e poi svoltare a sinistra per via Deledda, dove l’attendeva la cugina. Poco più di 200 metri di strada nei quali Sarah è svanita. Il testimone è considerato attendibile dai carabinieri. Combaciano gli orari, i tempi di percorrenza del tragitto a piedi tra le due abitazioni, le indicazioni sull’abbigliamento della quindicenne. Ma Sarah non si trova. Potrebbe essere stata affiancata da un’auto con a bordo qualcuno che conosceva, ed essere stata convinta a salirvi. Ma gli investigatori non escludono che la ragazzina possa essere stata tirata con la forza in auto: aveva le cuffie alle orecchie e stava ascoltando musica, potrebbe non essersi accorta

La vita che volevo di Licalzi Lorenzo - pp 204 “Era questa la vita che volevi?” Alzi la mano chi può rispondere di sì. Chi non ha mai rimpian3.to un’occasione mancata o una decisione che non ha preso. E non ha mai fantasticato un’altra vita; la vita che, forse, voleva davvero. È quel che succede ai personaggi di questo libro lieve e imprevedibile. Forse, Licalzi sembra suggerire, con il tono scanzonato di sempre, che tutte le vite che avremmo voluto le stiamo vivendo, proprio ora, in altri universi, in cui altri noi sono alle prese con altre storie.

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del pericolo e non aver avuto il tempo di invocare aiuto. Intanto i tecnici informatici della polizia di Stato di Taranto e Bari stanno esaminando i profili su Facebook aperti a nome di Sarah. Tre erano stati aperti a nome Sarah Scazzi, l’ultimo tre giorni prima della scomparsa - con lo pseudonimo di Sarah Buffy, personaggio ammazzavampiri di una serie televisiva noir americana. Entro pochi giorni si saprà se in quei profili si nasconde una traccia utile a trovare la quindicenne. Sommozzatori e un elicottero dei carabinieri hanno scandagliato per breve tempo i canali adiacenti al fiume Chidro, ma poi la pioggia ha fatto rinviare ancora le ricerche in acqua, che invece proseguono a terra perlustrando pozzi e casolari abbandonati. Tra le prede dei cronisti compare anche Davide, il dicassettenne studente anche lui dell’istituto alberghiero di Maruggio (Taranto), del quale Sarah si era invaghita senza essere corrisposta, perché lui è già fidanzato. Per insegnanti e amici, Sarah amava solo lui, per lui piangeva e riempiva le pagine dei suoi diari, ma lui non la filava: l’ipotesi di un fuga per amore o per una delusione d’amore, sembra davvero pura fantasia.


14 CRONACA

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Stop agli aumenti dei pedaggi autostradali Rincari sospesi per decisione del Consiglio di Stato Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione all’Anas, decisi con la manovra economica per tagliare la spesa annuale del ministero dell’Economia nei confronti dell’azienda controllata che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e autostrade (Anas). I rincari erano scattati dal primo luglio scorso ma erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 luglio. Ora il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro la sospensiva presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas, ma nella motivazione della sentenza precisa che quest’ultima non è da estendere a tutto il territorio nazionale.

Il Codacons (l’organizzazione a tutela dei consumatori, ndr), comunque, in una nota spiega che gli aumenti saranno annullati su tutto il territorio nazionale perché dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato sarà “impossibile ripristinare gli incrementi tariffari sulle altre tratte”. Ora, inoltre, le maggiori somme pagate dagli automobilisti ai caselli devono essere restituite: “Il governo deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico – sottolinea il presidente del Codacons Rienzi –, se ciò non avverrà siamo pronti ad intentare una class action in favore degli automobilisti”. Gli aumenti, a seconda della classe di pedaggio, erano da uno a due euro, ed erano stati pagati ai 26 caselli della rete

autostradale che si interconnettono con le superstrade e i raccordi in gestione diretta Anas, fra cui il Gra di Roma. Secondo i calcoli del Codacons, la somma da restituire agli utenti per le maggiorazioni dei pedaggi dichiarate illegittime ammonta a circa 8 milioni di euro. Una cifra che tiene conto del numero di automobilisti che ogni giorno utilizza le tratte oggetto di ricorso e degli aumenti medi delle tariffe applicati dall’1 luglio al 5 di agosto, data in cui Anas ha disposto il blocco dei rincari. Parole dure arrivano dal governo. A pronunciarle è il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Castelli: “Prendiamo atto che Tar e Consiglio di Stato si mettono a legi-

ferare. Organismi del Paese che dovrebbero semplicemente verificare l’osservanza delle leggi si permettono di stravolgere impunemente gli atti del governo”. L’esponente della Lega Nord ritiene che a questo punto sia indispensabile intervenire con una norma di legge perché “in Italia non si fa altro che parlare e soprattutto straparlare di project financing, partenariato pubblico-privato, attrazione di capitali stranieri nel nostro Paese. Mi chiedo – prosegue il viceministro – ma soprattutto chiedo come possa un investitore straniero dotato di un minimo di buonsenso investire in un Paese in cui non si sa mai chi detta le regole e chi decide. La risposta è ovvia: basta leggere i dati. Siamo il fanalino di coda di tutta Europa.

SuperEnalotto: si attende il 6 più ricco del mondo Il jackpot del SuperEnalotto ha già un record: non solo è il premio attualmente in palio più alto al mondo, ma con 88 concorsi a vuoto (il primo premio manca dal 9 febbraio 2010), raggiunti lo scorso 4 settembre, il jackpot detiene la striscia di “latitanza’’ più lunga del concorso di Casa Sisal. Il record precedente contava 87 turni di assenza che terminarono con la vincita record di Bagnone da 148,7 milioni di euro. In caso di uscita del 6, il superEnalotto potrebbe ripartire con un jackpot di circa 28 mi-

lioni di euro. Merito del regolamento introdotto nel giugno 2008: se non viene assegnato il 5+1, la metà del montepremi della seconda categoria di premio va ad accrescere il jackpot del 6 in palio, mentre il restante 50% va a formare il montepremi di ripartenza. E mentre il 6 continua a non uscire, crescono in tutta Italia le giocate e i giocatori. Nel concorso del 2 settembre, la spesa complessiva per dare la caccia alla sestina magica è stata di oltre 23,5 milioni per SuperEnalotto e SuperStar, in crescita del 36,8% rispetto al primo giovedì di

agosto (17,2 milioni). Rialzo più contenuto, ma evidente, anche confrontando il dato di giovedì 26 agosto: +4% (22,6 milioni di euro investiti). Dall’ultimo ‘6’, lo scorso 9 febbraio, le giocate sfiorano gli 1,4 miliardi di euro, con l’erario che ne ha incassato circa la metà: da febbraio allo Stato sono andati oltre 686 milioni. Nel frattempo continua a salire il jackpot del ‘6’ che mette in palio oltre 130 milioni di euro. Si tratta – riferisce Agcos – della seconda vincita unitaria più alta di sempre in Italia,

dietro solo ai 147,8 milioni vinti a Bagnone (MS) il 22 agosto dello scorso anno. Quest’anno il “6” è stato centrato in una sola occasione, il 9 febbraio scorso quando due fortunati giocatori di Parma e Pistoia si sono divisi un “6” dal valore di 139 milioni di euro. Al contrario sembra particolarmente amata nel 2010 la categoria del “5+1”, visto che in questi primi otto mesi ne sono stati vinti ben 24, che hanno distribuito circa 18,3 milioni. Degni di nota anche i tre “5Stella” del valore totale di 2,3 milioni di euro.


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SVIZZERA 15

La revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione Sul sito ufficiale della Confederazione svizzera – Segreteria di Stato dell’economia SECO, http://www.seco.admin. ch/themen si può leggere una breve presentazione della revisione della legge sull’assicura’assicuraassicurazione contro la disoccupazione (LADI) oggetto del referendum del 26 settembre 2010. Erano stati ottimisticamente previsti 100.000 disoccupati, in realtà si devono sostenere in media circa 130.000 persone. Quindi, per finanziare i vari ammortizzatori sociali, alla fine di giugno 2010 è risultato un deficit di sette miliardi di franchi. La revisione della legge prevede di far affluire entrate supplementari aumentando i contributi sui salari che, per le persone con un reddito fino a 126.000 franchi, passerebbero dall’attuale 2% al 2,2% . I redditi più elevati, cioè compresi tra i 126.000 ed i 315.000, franchi sarebbero tassati con un cosiddetto contributo di solidarietà solo dell’1% ’1% 1% e limitatamente al tempo necessario per pareggiare i conti. Nessuna menzione viene fatta per i redditi superiori a 315.000 franchi. In una società giusta più alto è il reddito, più alta è la percentuale di tasse pagate. In questo caso invece succede il contrario: oltre i 315.000 franchi di salario non si paga più nulla, nemmeno il già misero 1%. Evidentemente i ricchi contribuiscono solo in minima parte e per un tempo limitato al risanamento di questo deficit. La legge prevede anche tagli pesanti alle indennità di disoccupazione che attualmente coprono i disoccupati. Ad esem-

pio adesso chi ha versato contributi per almeno un anno ha diritto, in caso di disoccupazione, ad un’indennità ’indennità indennità di un anno e mezzo; in futuro avrà diritto solo ad un anno. Le persone con meno di 25 anni al massimo riceveranno l’indennità ’indennità indennità per nove mesi. Aumenteranno i periodi di attesa: dagli attuali 5 giorni passeranno a 10, 15, fino a 20 giorni. Secondo i dati registrati a luglio, il tasso di disoccupazione non è del 2,5% come era stato previsto dal Consiglio federale e dal Parlamento, ma del 3,6%. In Ticino si registrano punte del 4,8%. In totale, comunque, oggi in Svizzera i senza lavoro registrati a luglio 2010 sono 142.130. Le persone si interrogano sulle ragioni di questa cri-

si e di questo grande aumento di disoccupati. Alcuni pensano che in parte sia dovuta a speculazioni finanziarie di grandi gruppi bancari ed assicurativi. Comunque è un dato di fatto che le vittime di questi errori siano coloro che hanno perso il lavoro e che i lavoratori con i redditi più bassi debbano sopportare un peso maggiore per risolvere un problema che non è solo loro, ma è di tutta la società. Non bisogna cadere nella trappola che contrappone lavoratori salariati e lavoratori disoccupati fomentando una guerra tra poveri. Non bisogna credere che se vincesse il NO il Consiglio federale dovrebbe aumentare l’aliquota ’aliquota aliquota di contribuzione dal 2% al 2,5% a partire dal 1° gen-

naio 2011 perché esistono altre possibili misure. Ad esempio i contributi potrebbero essere stabiliti in percentuale crescente rispetto al reddito: chi guadagna di più deve pagare di più. Non è accettabile che i ricchi in questa società siano pronti solo a dividersi i lauti guadagni e non siano pronti a condividere il peso di questa crisi. Pur riconoscendo la necessità di far quadrare i conti, non si capisce perché a pagare debbano essere i più poveri. In conclusione è importante votare No alla domanda del referendum relativa alla revisione LADI e far sì che il Consiglio federale elabori proposte più giuste. Antonia Pichi Segretario circolo Pd di Zurigo


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pagina a cura di Carmelo Vaccaro www.perso.ch/carmelo.vaccaro

Il Gruppo Alpini di Ginevra sul Sacrario di Cima Grappa nel nome della pace

Quest’anno, le celebrazioni sul Sacrario di Cima Grappa, dove riposano circa 23.000 caduti in guerra, si sono svolte lo scorso 1° agosto con la partecipazione di un folto pubblico composto da almeno quattromila persone tra alpini, reduci, autorità civili, militari e politiche, sindaci e i presidenti delle Province di Treviso, Vicenza e Belluno. Inoltre, anche le autorità civili e militari di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia e Ungheria hanno presenziato a questa manifestazione che, ogni anno, si qualifica sempre di più come teatro di un emozionante pellegrinaggio in ricordo delle migliaia di caduti. Già dal crepuscolo, la Cima del Grappa si adornava di Vessilli, Gagliardetti e bandiere e spiccavano le penne degli Alpini venuti da tutta l’Italia e dalla vicina Europa, tra cui, anche il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra, accompagnato dai consiglieri ginevrini Luciano Caon e Marcello Sartor, che sono stati delegati a rappresentare il Gruppo Alpini di Ginevra a questa importante Cerimonia in ricordo dei caduti della prima e seconda Guerra Mondiale. La Cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio, per onorare la morte dei due soldati italiani in Afganistan, seguiti dagli inni di Austria e Italia. Il sindaco di Crespano del Grappa, Nico

Cunial, nel corso del suo proemio, ha lanciato un messaggio di speranza a che non si abbandoni la memoria, “non cancellate importanti e sentite commemorazioni come questa”, ha infatti gridato dall’alto del Monte Grappa. Alcune novità sono state apportate a questo suggestivo evento annuale, come quello della lettura di alcune missive di soldati italiani e austriaci al fronte. Un momento commovente e molto apprezzato dai presenti. Il tutto prima della messa celebrata da Mons. Dino De Antoni, Arcivescovo di Gorizia che, nell’omelia, si è espresso invitando tutti ad educare alla memoria ma senza retorica. Ancora oggi, gli Alpini ed altre associazioni combattentistiche, cercano con determinazione di commemorare i caduti di tutte le guerre per risvegliare la memoria a che, le migliaia di giovane vite spezzate per la Patria, non si siano sacrificate invano. La storia in breve Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima guerra mondiale e di alcuni avvenimenti della Seconda guerra mondiale, è conosciuto a molti per il Sacrario Militare del Monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra.

Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X) . Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò il perno della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che parte dal monte Valderoa e va fino a colle Caprile. Nel corso della Seconda Guerra mondiale il Grappa fu rifugio delle formazioni partigiane. Proprio sul Grappa venne effettuata una sanguinosa retata dei nazisti e dei fascisti fedeli alla Repubblica di Salò. I combattenti che non vennero uccisi sul posto, vennero impiccati pubblicamente nella vicina Bassano del Grappa. I nazifascisti impiegarono nell’operazione

da 15.000 a 20.000 uomini, per scovare e affrontare i 1.500 partigiani celati nei borghi e nelle pendici della montagna. A pochi metri dall’Ossario, nei pressi di una caverna nella quale alcuni partigiani vennero arsi vivi dai nazifascisti, sorge dal 1974 una statua in bronzo “al Partigiano”. Il monumento è stato realizzato dallo scultore Augusto Murer.


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Votazioni cantonali del 26 settembre 2010

Democrazia, Partecipazione Diritti per tutti Appello per il SÌ all’iniziativa per il diritto di voto attivo e passivo per tutti i cittadini di Basilea Città Siamo persone attive nella comunità italiana di Basilea Città: una comunità di lunga tradizione, che con i suoi circa 15'000 cittadini è la più numerosa tra le collettività immigrate di questo Cantone. Il nostro lavoro ha contribuito in misura significativa al benessere economico di questa regione. Abbiamo dato e diamo tuttora un apporto notevole alla vita culturale e sociale di Basilea. Anche grazie a noi la cultura italiana si è ormai diffusa e radicata in questo Cantone nelle sue molteplici espressioni dell’arte, dello stile di vita, della tradizione culinaria. Molti italiani che risiedono a Basilea hanno deciso di naturalizzarsi, altri preferiscono mantenere unicamente lo status di cittadini italiani appartenenti all’Unione Europea. Siamo convinti che occorra ulteriormente facilitare il percorso della cittadinanza per quanti nascono e crescono in questo Paese, superando i residui ostacoli che la procedura di naturalizzazione comporta. E tuttavia, con o senza cittadinanza, gli italiani di Basilea

progettano ormai qui il loro futuro e quello dei figli. Per questa ragione sosteniamo le iniziative di integrazione che il Cantone positivamente porta avanti nel campo sociale, culturale e formativo. Ma l’integrazione non può realizzarsi a pieno se non include anche il diritto di partecipazione politica e quindi il coinvolgimento nei processi politici ed amministrativi degli immigrati che da anni risiedono, lavorano e pagano le tasse nel nostro Cantone. Il diritto di votare ed essere rappresentati a livello cantonale è in questo senso un passaggio fondamentale. A nostro avviso una democrazia moderna ed inclusiva, come si vanta giustamente di essere quella realizzata in Svizzera, deve avvalersi del contributo di tutti i cittadini, in particolare, a livello del Cantone, l’istanza del sistema federale che organizza e gestisce servizi di fondamentale interesse per i cittadini svizzeri ed immigrati. Noi siamo dell’idea che, in presenza di massicci fenomeni migratori e di mobilità, oc-

Amore

di Paulo Coelho - pp 128

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Paulo Coelho ha fatto dell’amore il centro della sua attività letteraria. Ne ha indagato molti aspetti, sotto diverse angolazioni: il sesso, l’ossessione, la follia, il mistero. Per questo ha deciso di raccogliere il meglio dai suoi romanzi in una vera e propria raccolta delle sue più pregnanti citazioni sul tema dell’amore.

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corra ripensare la democrazia, coinvolgendo il più ampio numero di cittadini nei processi di partecipazione. In alcune realtà cantonali e comunali questo avviene già da anni e si è ormai radicato nella pratica democratica. Rimandando la questione nel tempo corriamo il rischio di una democrazia dimezzata, privilegio di una sempre più ridotta percentuale di cittadini. Si tratta in definitiva di contribuire tutti insieme allo sviluppo e al completamento del processo democratico a livello cantonale! Per queste ragioni rivolgiamo un appello a votare un doppio SÌ all’iniziativa del prossimo 26 settembre per il diritto di voto attivo e passivo per tutti i cittadini di Basilea Città senza distinzione di passaporto! Comitato italo-svizzero a

sostegno del diritto di voto per gli immigranti residenti a Basilea Città: Paola Gallo, Cesidio Celidonio, Marco Minoletti, Claudio Marsilii, Antonio Arcuri, Alessandro Calaprice, Roger Nesti, Rocco Burdino, Angelo Berardini, Nicoletta D'Alessandro, Aniello Olivio, José Siliézar, Alicia Siliézar, Marco Ronzani, Francesca Casada, Rosetta Visentin, Gino d'Intino, Sergio Figini, Carla Palmero Figini, Margherita Bollettini, Rosa Sollberger, Simona Celidonio, Nella Sempio, Armando Bee, Anja Bee, Tiziano Franzoi, Paola Carcano, Katja Gennarini, Serapiglia Angelo, Tanino Cadeddu, Luca Palumbo, Jo Varsalona, Carmelo Mazzeo, Giovanni


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L'Unicef contro le mutilazioni genitali femminili Come reso noto nella presa di posizione del 25 agosto, il Consiglio federale si esprime a favore dell’introduzione di una nuova norma penale autonoma contro le mutilazioni genitali femminili e sostiene in questo modo l’operato della Commissione giuridica del Consiglio nazionale. L’UNICEF Svizzera saluta questa decisione: «È imperativo che la legislazione elvetica vieti ogni forma di mutilazione genitale femminile e siamo contenti che il Consiglio federale si sia espresso chiaramente in tal senso», ha dichiarato Elsbeth Müller, Segretaria generale dell’UNICEF Svizzera. «Si tratta di una violazione dei diritti dell’uomo che va combattuta anche in Svizzera». Il Consiglio federale propugna l’introduzione di una norma penale unitaria. In futuro, tutte le forme di mutilazione genitale femminile saranno perseguite secondo il diritto penale svizzero. Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale ha sottolineato che grazie all’introduzione di una nuova fattispecie penale specifica, anche un’escissione praticata all’estero sarà perseguibile in Svizzera. L’UNICEF condivide l’opinione del governo anche per quanto riguarda il coinvolgimento dei gruppi di migranti: «È importante coinvolgere le comunità migranti. I loro membri continuano a praticare l’escissione perché credono che la società di provenienza glielo imponga. Ciò significa che l’escissione è una convenzione sociale, e come tale può essere superata avviando un cambiamento sociale», continua Elsbeth Müller. L’escissione è una forma di violenza nei confronti delle donne socialmente accettata. Dal 1999, l’UNICEF Svizzera sostiene programmi per la lotta a questo barbaro rituale e promuove lo scambio di esperienze. Nell’ottobre 2009, il rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione delle ragazze nel mondo ha ricordato che

l’escissione è una forma di discriminazione e un atto di violenza diretta nei confronti della donna. Il tacito consenso sociale di cui gode la pratica in quasi tutti i paesi complica irrimediabilmente la lotta a questo rituale. Finché resisteranno convenzioni sociali come l’escissione, la dote o il matrimonio imposto, le ragazze continueranno a essere vittime di violenze, sfruttamento e abusi. L’abolizione delle mutilazioni genitali femminili sarebbe un passo in più verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. L’escissione è diffusa in ventotto paesi africani e in alcuni Stati asiatici, ma in seguito alla migrazione ha raggiunto anche l’Europa e altre regioni del mondo. Ogni anno, vengono escisse circa tre milioni di ragazze, molte di loro ancora bambine.


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I ballerini innamorati

Problemi di salute per Michael

Mamma a 54 anni

Ancora guai per il celebre attore Michael Douglas, 65 anni. Dopo l’arresto di suo figlio Cameron, 32, avuto dalla prima moglie Diandra Morrell, per spaccio di droga, Michael ha avuto un altro dispiacere, che riguarda la salute: è stato colpito da un cancro alla gola. Festeggerà l’uscita del suo nuovo film (“Il denaro non muore mai”) in clinica, attorniato dalla moglie, Catherine Zeta Jones, 40, e dai loro due figli.

Impossibile non restare sorpresi davanti alla notizia che sta scombussolando il mondo della musica italiana: a 54 anni, Gianna Nannini, la cantante rock più graffiante d’Italia, è incinta, al quarto mese. Dopo due gravidanze, seguite da due aborti spontanei, ora arriva la terza, a un’età un po' insolita. Ma c’è già il precedente di Heather Parisi mamma a 50 anni. Nulla si sa circa la paternità del bambino.

Ricordate Roberto Imperatori? È il ballerino di Ballando con le stelle che nel 2009 aveva fatto coppia con l’imitatrice ed attrice Emanuela Aureli. Tra i due si era parlato di una tenera amicizia, che poi si rivelò essere soltanto un’amicizia. Ebbene, ora per lui, 28 anni, è arrivato l’amore. Roberto si è innamorato di una ballerina specializzata nel tango argentino, Maria Concetta Mattei, che ricambia i suoi sentimenti.

Roberta e Carlo escono allo scoperto Lavorano insieme da tempo e la loro storia è ormai nota, ma è la prima volta che i due fidanzati escono allo scoperto in modo ufficiale. Stiamo parlando di Roberta Morise, 24 anni, valletta, e di Carlo Conti, 49, conduttore e presentatore. Tra i due c’è una differenza di 25 anni, ma si vede che non è un problema. Pare proprio che il matrimonio tra i due sia ormai imminente.

LETTO DAL PARRUCCHIERE 19

Samatha Togni dice no È crisi tra la ballerina Samantha Togni, 29 anni, e Stefano Bettarini, 38. I due, da un anno e mezzo, da quando cioè si sono incontrati a Ballando con le stelle, vivevano una storia d’amore appassionata. Un mese fa, in un’intervista, parlavano di costruire un futuro insieme. Poi, improvvisa, è scoppiata la crisi. Lui voleva convivere a Viareggio, una via di mezzo per entrambi, ma lei non se l’è sentita di traslocare.

Povera lei, milionario lui

Giada e Paolo

David Beckham, 35 anni, che adesso gioca nei Los Angeles Galaxy, è uno dei calciatori più pagati. Ha un patrimonio di circa 150 milioni di euro. Ha destato, quindi, stupore la notizia secondo cui sua sorella, disoccupata, con 3 figli e un divorzio burrascoso, ha chiesto un sussidio statale di 200 euro alla settimana. Il fratello ha detto: “Non sapevo nulla”.

In tv lo vediamo corteggiare la seducente Belen Rodriguez, ma nella vita reale Paolo Conticini, 41 anni, è innamorato pazzo della sua compagna, l’ex modella Giada Parra, 35. La loro storia l’anno scorso, dopo 15 anni vissuti insieme, ha subito un periodo di crisi. Ora, l’attore è tornato da lei che l’ha accolto: adesso pare siano più affiatati di prima.

Luca Toni e le bionde Luca Toni, 33 anni, calciatore del Genoa, andando in un locale alla moda, ha scelto un abbigliamento particolare: sopra i jeans, una maglietta bianca con una foto ad alto tasso di sensualità della modella inglese Kate Moss. Ad accompagnarlo, un’altra bionda eccezionale, Marta Cecchetto, 32, fidanzata di Luca da ben tredici anni. Tra i due l’intesa è profonda e prima o poi arriveranno le nozze.


20 SPORT

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Tragedia a San Marino Muore il pilota Tomizawa il diciannevenne pilota è stato investito in pieno da De Angelis e Redding Inutili la rianimazione e il trasporto all'ospedale di Riccione Morire a 19 anni, travolto in pista, tradito da quelle moto che aveva imparato ad amare quando di anni ne aveva solo tre. Ancora una tragedia delle due ruote, e stavolta va in scena a Misano: Shoya Tomizawa è morto così, sull’asfalto, mentre correva nelle Moto2 al Gp di San Marino. E lo spettacolo è andato avanti, le moto hanno continuato a sfrecciare fino al podio finale anche nella MotoGp. Un incidente terribile, quello di Tomizawa, arrivato ad una settimana esatta dalla morte choc

di Peter Lenz, il ragazzino di 13 anni che correva a Indianapolis in una gara di contorno di quelle dei grandi: il giapponese era stato il primo vincitore di una gara Moto2, il primo ad essere in testa al Mondiale e anche il primo che legherà il suo nome al triste tributo dei piloti allo sport delle due ruote per la nuova classe. Shoya Tomizawa era nato il 10 dicembre 1990, correva per il team francese Cip Technomag: era in lotta con Julian Simon, davanti a lui e con Alex De Angelis alle sue spalle.

Nella variante del circuito Santa Monica di Misano, che si fa a pieno gas con le Moto2, il giapponese ha perso il controllo del mezzo, cadendo: ha battuto violentemente sull’asfalto, poi è stato investito da De Angelis che lo seguiva a distanza ravvicinata, e infine travolto dall’inglese Redding, che lo ha centrato in pieno, scaraventandolo lontano e facendolo roteare più volte, per un tempo che è sembrato interminabile. “È stata una scena bruttissima – ha detto Simone Corsi, compagno di squadra di De Angelis – è stato terribile anche per me, non riesco a pensarci”. “Il motociclismo – gli fa eco Mauro Noccioli, storico tecnico del Mondiale, il primo a seguire Valentino Rossi nelle corse – è uno sport pericoloso, i piloti lo sanno, lo sappiamo anche noi. Ma forse questa fatalità poteva essere evitata. Io non sono mai stato d’accordo al cambio di senso della pista, se fosse stata come un tempo, nel punto in cui Tomizawa è caduto si arriverebbe più piano. Per il resto ci rimane il dolore di non vedere più quel ragazzo”. Tra i camion del paddock della Moto2, dopo la conferma della morte di Tomizawa, i ragazzi sono tutti in lacrime. Choc nella delegazione giapponese, mentre in un giorno tanto tragico l’interrogativo è uno: la gara andava fermata? Ma ci si chiede anche se bisognava porre limiti in più per una classe che è già nata molto vincolata. “La Moto2 - ha detto Pietro Caprara, capo tecnico della nuova categoria - è molto più pesante della 250. La quarto di litro era 100 kg, questa è 150 kg, sicuramente con la 250 una cosa del genere non sarebbe accaduta”. “La gara andava fermata,

non capisco perché non sia stata esposta la bandiera rossa: c’è una regola con il pilota a terra”, ha detto Valentino Rossi, visibilmente turbato, dopo aver chiuso al terzo posto la sua gara. “Con tragedie così tutto il resto non conta”, aggiunge il campione di Tavullia. Del resto che la situazione fosse gravissima lo si era capito subito: Max Sabbatani, che di Tomizawa era uno dei meccanici, è apparso in stato di choc. Shoya è stato portato prima al presidio medico del circuito e poi all’ospedale di Riccione, dove è morto, mentre in pista sfrecciavano i bolidi della MotoGp. Tomizawa era un pilota timido, parlava pochissimo in inglese, riservato come tutti i nipponici, e se qualcuno gli chiedeva di dire qualcosa in italiano, rispondeva ‘Coca-Cola!’. Era un altro di quei piloti formatisi da giovanissimi. Sulle due ruote era salito a soli 3 anni con le minimoto e con queste aveva continuato fino al 1996 in modo amatoriale. Dal 1997 arrivano le prime affermazioni: Shoya vince da quell’anno 4 campionati nazionali. Dal 2005 inizia la carriera con le moto da Gran Premio nei trofei organizzati dalla Honda in Giappone. Dal 2009 è nel campionato del mondo, il suo debutto in classe 250 lo vede terminare l’anno in 17a posizione. Con l’avvento della nuova classe di mezzo, la Moto2, Tomizawa ha vinto il Gp del Qatar a Doha. Buona anche la seconda gara della stagione a Jerez de la Frontera (Spagna), dove conquista un secondo posto. La corsa fatale a Misano, in un maledetto 5 settembre: la stessa data che nel 1993, sulla stessa pista, paralizzò Wayne Rainey, il campione americano della classe 500.


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SOCIETÀ 21

Il vademecum Coldiretti contro i pericoli nel frigo Dopo le vacanze, controllare gli alimenti conservati in dispensa e nel frigo Al ritorno dalle vacanze nelle case lasciate vuote per molto tempo possono nascondersi dei pericoli in dispensa o nel frigorifero che l’appetito provocato dal lungo viaggio e la mancanza di alternative possono fare dimenticare, con il rischio di fastidiose intossicazioni alimentari. La Coldiretti ha stilato un manuale di sopravvivenza a tavola per il rientro dalle ferie con l’obiettivo di aiutare a fare le verifiche necessarie per garantire l’integrità dei cibi che si portano a tavola, a partire dalla verifica delle date di scadenza che solo il 13 per cento degli italiani sembra controllare al momento dell’acquisto. Una particolare attenzione – sottolinea la Coldiretti – deve

essere riservata al controllo della funzionalità del freezer e del congelatore per sincerarsi che non vi siano state interruzioni del funzionamento. A questo proposito lo sviluppo di ghiaccio sulle confezioni esterne di surgelati o anche della carne sta ad indicare che é avvenuta una interruzione del freddo ed é quindi consigliabile non consumare i prodotti interessati. All’interno del frigorifero – continua la Coldiretti – vanno eliminate le confezioni già aperte di latte, succhi di frutta o conserve, come pure quelle di tonno e sott’olio, se l’olio non copre integralmente il prodotto. Anche le vaschette di yogurt che si presentano gonfie in modo anomalo sono pericolose perché possono

essersi verificate fermentazioni indesiderate. Eliminare in ogni caso gli omogeneizzati già aperti ed anche i salumi già affettati che presentano segni di ossidazione, come pure gli eventuali “avanzi” dimenticati alla partenza. Un consiglio – precisa la Coldiretti – che a maggior ragione va seguito se i prodotti già aperti sono stati lasciati fuori dal frigorifero di casa. Occhio anche all’eventuale sviluppo di muffe sui formaggi o i salumi e per tutti gli alimenti in scatola con le confezioni integre, collocati sia fuori che dentro il frigo: prima di un eventuale consumo vanno sempre verificate le date di scadenza ed il periodo consigliato per il consumo. Frutta e verdura devono esse-

re controllate eliminando i pezzi avariati che fanno marcire anche gli altri. Nei legumi già sgusciati potrebbero nascondersi insetti mentre nelle confezioni già aperte la perdita di fragranza per biscotti o snack sta a significare l’assorbimento di umidità. Anche il portapane va controllato perché il permanere di residui o briciole può favorire la presenza di formiche o scarafaggi che spesso si annidano anche nella spazzatura se non è stata eliminata prima delle vacanze. La presenza di insetti che si manifestano con larve o minuscole farfalline può riguardare anche le confezioni già aperte di riso o pasta sulle quali si possono sviluppare muffe.

Vacanze: spesi 5 miliardi in souvenir Le vacanze estive sono ormai agli sgoccioli e gli italiani tornano a casa dopo aver speso oltre cinque miliardi di euro in souvenir per amici e parenti e oltre sette miliardi in attrezzature per le vacanze. Sono questi i risultati di una ricerca realizzata da Subito.it, il principale sito di annunci per comprare e vendere di tutto in Italia con circa due milioni di annunci. Al rientro a casa che fine faranno tutti questi oggetti? La sorpresa è che solo un italiano su due è sicuro di riutilizzarli: metà di questi acquisti finirà in cantina, sarà riciclato per un regalo last minute o sarà buttato. Se l’euforia dell’acquisto estivo sparisce al rientro in città, è comunque possibile recuperare parte del denaro speso e addolcire il rientro a casa. Il 90% di chi ha deciso di vendere l’attrezzatura acquistata prima delle vacanze lo farà online: in questo modo invece di far impol-

verare in soffitta il kit da campeggio che non si userà più è possibile finanziare lo shopping d’autunno e ritornare alla routine con il sorriso. La spesa più consistente è dedicata agli acquisti per prepararsi alle vacanze. Gli italiani hanno infatti speso oltre sette miliardi, che per un italiano su tre sono finiti in libri e guide turistiche, amati soprattutto dal pubblico femminile. Il 24% degli intervistati, in particolare gli uomini, ha invece puntato sulle attrezzature tecnologiche (come fotocamere, videocamere e navigatori satellitari), seguite dalle attrezzature per rendere più comoda e divertente la permanenza in spiaggia e le nuotate. Anche se più della metà degli intervistati preferirebbe rinunciare ai souvenir, soprattutto a quelli kitsch, tale spesa incide sul bilancio delle vacanze estive degli italiani per oltre cinque miliardi. Subito.it ha stilato la classifica

dei souvenir più odiati: miniature di monumenti/statue/palazzi (disprezzate soprattutto dagli uomini), cd con le canzoni tradizionali del luogo, palla di vetro con neve che cade, manufatti con conchiglie (disprezzati soprattutto dalle

donne), prodotti enogastronomici acquistati al duty-free dell’aeroporto, calamite colorate da attaccare al frigorifero, abbigliamento o accessori con il nome del posto visitato, statuette/amuleti che cambiano colore con il tempo.


22 RICORRENZE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Le frecce tricolori compiono 50 anni E per festeggiare arrivano le donne L’Aeronautica militare festeggia 50 anni di attività delle Frecce Tricolori. Una formazione ancora tutta al maschile, ma già dal prossimo anno ai comandi potrebbe arrivare una donna. Di questa imminente “svolta rosa” è convinto il comandante della Pattuglia acrobatica nazionale (Pan), il tenente colonnello Marco Lant, mentre il capo di Stato maggiore della Forza armata, il generale Giuseppe Bernardis, dice: “Le donne nella Pan? Le vedo bene”. “Per accedere alle selezioni un ufficiale dell’Aeronautica deve avere mediamente dieci anni di esperienza”, spiega Lant durante la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per l’anniversario delle Frecce Tricolori, che prevedono una grande manifestazione aerea l’11 e il 12 settembre a Rivolto (Udine) e una serie di iniziative collaterali. “Le prime donne - prosegue

- sono entrate in Aeronautica nei primi anni 2000 e quindi credo che ci troviamo effettivamente alle porte delle prime candidature. Quest’anno ancora non c’erano, per il prossimo anno vedremo”. “L’Aeronautica - aggiunge il generale Bernardis - ha già delle donne ‘combat ready’, cioè pronte al combattimento sugli Eurofighter e riteniamo che in un tempo non lontano ne avremo anche a bordo delle Frecce Tricolori”. L’11 e il 12 a Rivolto “ci aspettiamo qualcosa come mezzo milione di persone”, spiega il comandante delle Frecce. “Entrambe le giornate saranno aperte al pubblico e ad esibirsi saranno otto team acrobatici di diverse nazioni, per un totale di oltre 100 velivoli. Ci sarà anche una mostra statica. Insomma, sarà sicuramente un bello spettacolo”. Per festeggiare la Pan l’Aeronautica ha fatto le cose in grande, anche perché

“non si tratta soltanto di celebrare l’anniversario delle Frecce - sottolinea il generale Bernardis - ma soprattutto di cogliere l’occasione per far vedere a tutti cos’è l’Aeronautica adesso, una Forza armata che attraversa una profonda trasformazione”. E dunque: video, libri (il volume “Frecce Tricolori. Un volo lungo cinquant’anni”, edito da De Agostini, in collaborazione con Aviator edizioni), opere divulgative a fascicoli sulla storia dell’Aeronautica con tanto di modellini (in collaborazione con la Rcs), mentre la manifestazione di Rivolto sarà trasmessa il 12 in diretta su RaiUno e su RaiSport+, ma anche sul sito dell’Aeronautica. Insomma, un grande evento (durante il quale saranno raccolti anche fondi in favore dell’Airc, l’Associazione per la ricerca sul cancro) realizzato grazie anche alla collaborazione di imprenditori, aziende

e, soprattutto, della Regione Friuli Venezia Giulia che “è particolarmente orgogliosa di ospitare a casa sua da così tanto tempo le Frecce tricolori: esiste un legame tra la Pan e la nostra Regione che dura da tempo e migliora negli anni”, spiega il vicepresidente della Regione Luca Ciriani. “Le Frecce rappresentano l’Italia come la vorremmo sempre: l’Italia vincente, all’avanguardia, ammirata in tutto il mondo. Guai a chi ci tocca le Frecce tricolori!”. Ma in questi anni di tagli, non sarà penalizzata anche la Pattuglia acrobatica? Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica assicura di no. “Le Frecce non costituiscono un grande costo, anche se pure la loro attività è stata ridotta in modo proporzionale. Il programma resta comunque più che adeguato (18-20 esibizioni annue in Italia e in Europa - ndr) e lo standard elevatissimo”.


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

SALUTE 23

Le speranze di vincere il cancro grazie alla “scatola magica” Un esame di 15 minuti può individuare la malattia prima che si sviluppi Umberto Veronesi: “Siamo arrivati ad una svolta”

Forse il cancro non sarà debellato, però potrà essere messo in condizione di non nuocere. È questa la notizia che proviene da Milano, e precisamente dall’Istituto Europeo Oncologico (Ieo), di cui è direttore Umberto Veronesi. Qual è questa notizia che ridarà la speranza a tutti quelli che sono a rischio di contrarre un tumore? Lasciamo parlare il professor Pier Giuseppe Pelicci, direttore della divisione di Oncologia sperimentale dell’Ieo: “Stiamo sperimentando un nuovo, formidabile mezzo tecnologico, che abbiamo chiamato “scatola magica”, che rivoluzionerà la lotta ai tumori. È un innovativo strumento diagnostico così sensibile da rilevare il male addirittura quando le cellule anomale devono ancora raggrupparsi per dare vita al tumore. Una conquista medico-scientifica resa possibile dallo sforzo congiunto di ingegneri, fisici ed esperti in informatica, a testimonianza del fatto che solo la collaborazione fra gli scienziati di vari campi può dare un contributo fondamentale per migliorare la qualità della vita”. Tanto per dare un’idea di quello che si potrà fare con la “scatola magica”, basta dire che oggi, con le apparecchiature a disposizione, si possono fare

diagnosi precoci su tumori della grandezza di pochi millimetri che, per quanto piccoli, si compongono di centinaia di cellule malate. Con la “scatola magica” si potranno scoprire tumori di meno di un millimetro, quando cioè si tratta di lesioni in cui ci sono già le cellule tumorali, ma queste non si sono ancora raggruppate in un unico corpo. I vantaggi sono evidenti. Più piccole sono le lesioni e più è possibile rimuovere il male e quindi guarire. La “scatola magica” permetterà di fare un esame completo del corpo nel giro di circa 15 minuti con una precisione mai vista prima. Le persone che hanno avuto o hanno parenti colpiti da tumori, quindi a rischio di familiarità, come anche le persone obese o i fumatori, pur non avendo alcun sintomo, possono sottoporsi ad un esame preventivo e, nel caso di una evoluzione negativa, possono essere tenute sotto controllo. C’è un altro vantaggio che proviene da questa “scatola” – chiamata “magica” perché fino a poco tempo fa era un sogno ed ora, invece, è una realtà, seppure ancora da perfezionare – ed è che, una volta individuato il tumore al di sotto di un millimetro, si può intervenire perché la “scatola” funge da “mirino”. Senza di essa, infatti, non si

potrebbe intervenire chirurgicamente, sia per la piccolezza del tumore, sia per la possibilità di asportare anche la parte sana. Viceversa, con il mirino rappresentato dalla precisione della “scatola magica”, attraverso le onde radio o con gli ultrasuoni si possono eliminare le cellule malate – e solo quelle – con una precisione assoluta. A proposito dei tempi, il professor Pier Giuseppe Pelicci dice: “Abbiamo già iniziato la sperimentazione su volontari malati e i risultati sono stati promettenti. I più ottimisti tra noi dicono che, nel giro di un anno, potremmo iniziare trattamenti su larga scala. Io voglio essere prudente e ritengo che due o tre anni siano un tempo ragionevole per ottenere tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno”. Non è stato facile raggiungere risultati del genere. La “scatola magica” non è

il frutto dell’invenzione di uno scienziato, è il risultato di una collaborazione, come detto all’inizio, tra ingegneri, fisici, medici ed informatici. La “scatola”, infatti, è l’insieme di tante competenze ad altissimo livello. Non c’è solo l’idea, c’è la realizzazione fatta dagli ingegneri; ci sono i principi fisici che vanno utilizzati dagli ingegneri; ci sono le immagini che vanno rese leggibili ai medici. I progressi scientifici, ormai, vengono ottenuti sulla base delle conoscenze che provengono da vari campi e che servono, appunto, ad allargare la visuale e ad andare oltre nelle stesse conoscenze.

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24 CRONACA

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Falsi invalidi anche in Inghilterra Più di un miliardo di sterline negli ultimi sei anni per pagare pensioni d’invalidità a finti malati È proprio vero: tutto il mondo è paese. Se qualcuno pensa che solo in Italia esistono ciechi che guidano l’auto o paralitici che lontano dagli sguardi indiscreti si dedicano alla danza, beh, deve ricredersi. I falsi invalidi ci sono dappertutto, ma l’esercito scoperto in Inghilterra supera di gran lunga tutte le aspettative. Negli ultimi sei anni l’Inghilterra ha perso più di un miliardo di sterline (un miliardo e duecento milioni di euro) in sussidi concessi a cittadini che non ne avevano alcun diritto. È un giornale, il Daily Mail, che ha fatto esplodere il caso dei falsi invalidi, i quali, evidentemente, si arrangiano come possono e se gli riesce il colpo se lo godono con quell’aria sorniona tipica degli inglesi, senza dare troppo nell’occhio, come fanno tutti i furbetti di questo mondo, fino a quando non vengono scoperti. Ed allora, è venuto fuori il caso di Terence Road, di anni 61, colpito da una forma grave di artrite e su una sedia a

rotelle. Ebbene, Terence usava sì la sedia a rotelle per andare a fare la spesa, ma poi, la sera, se ne andava al dancing con i suoi piedi e lì si esibiva in balli scatenati che nemmeno un giovanotto di vent’anni era in grado di imitare. O quello di Cheryl Laughton, una donna belloccia che vive insieme al marito e ai loro tre figli e che per dodici anni è riuscita a far credere di essere stata abbandonata dal suo uomo e di avere difficoltà a crescere i suoi tre figli. Terence Road è stato scoperto grazie ad un video girato da un dipendente dell’Ufficio assistenza, che lo ha ritratto mentre volteggiava sulla pista da ballo. Terence, denunciato, ha ammesso davanti al giudice che non era più invalido. Cheryl, per evitare la galera, che in Inghilterra non è solo minacciata ma anche eseguita fino all’ultimo giorno, ha confessato e basta. I casi, evidentemente, trattandosi di più di un miliardo di sterline negli ultimi sei anni,

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Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio: ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo...

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devono essere numerosissimi, al punto che sono in tanti che hanno comprato case a spese del governo. Ma com’è stato possibile? Semplice: in Inghilterra si presenta la domanda e si dichiara, sotto la propria responsabilità, il tipo di invalidità che si ha, allegando un certificato che il medico rilascia su domanda e sulla base delle condizioni di salute che il paziente espone. Dopo, è un gioco da ragazzi, perché di solito l’amministrazione concede il sussidio senza fare ulteriori verifiche. A questo punto si capisce come chi sia in difficoltà economico-occupazionali ricorra a questa richiesta. In fondo, è una richiesta. Se queste norme esistessero in Italia, siamo sicuri che le domande di invalidità supererebbero il numero dei cittadini. Da noi, i ciechi che guidano l’auto sono riusciti ad ottenere l’invalidità malgrado i vari controlli medici, figuriamoci se non esistesse nessun controllo. In realtà, in Inghilterra i controlli ci sono, ma evidentemente a campione, e non deve essere facile verificare le situazioni di centinaia di migliaia di cittadini che percepiscono una pensione di invalidità. Ora, però, la pacchia sembra arrivata al capolinea anche in Inghilterra. Il fenomeno esiste da anni e Blair prima e Brown dopo avrebbero voluto affrontarlo, ma non hanno avuto il coraggio di farlo, anche perché voleva dire perdere un sacco di voti. I conservatori, invece, forse perché all’inizio della legislatura, non si pongono problemi elettora-

li ed allora stanno mettendo mano alla riforma del settore. Tale riforma prevede un controllo più accurato da parte del medico dell’invalidità dichiarata dal paziente, ma poi sono previste visite periodiche di controllo per verificare l’evoluzione della malattia. Molti dei falsi invalidi inglesi, in realtà, una volta lo erano, se non altro perché esisteva una qualche forma di impedimento fisico, ma poi, non essendo previsto nessun controllo successivo, l’invalidità rimaneva anche se magari la malattia era scomparsa. Terence Road, all’inizio, era effettivamente affetto da una forma di artrite, ma poi la malattia, evidentemente non grave come lui voleva far credere, è stata guarita. Lui, molto semplicemente, si era “dimenticato” di far presente a chi di competenza l’avvenuta guarigione ed aveva continuato a percepire l’indennità venendo a patti con la sua coscienza, come fanno in molti. La crisi economica ha prodotto tanti poveri: si comprende perché l’esercito dei falsi invalidi sia aumentato. Ma la crisi ha costretto l’amministrazione a fare i controlli per evitare la bancarotta, anche perché in Inghilterra, finora, l’invalidità era staccata dal reddito. Ora, appunto, la musica cambierà. I falsi invalidi sperano solo in una cosa: non dover rimborsare ciò che hanno percepito senza diritto. I numeri sono talmente elevati che è impossibile condannarli tutti, ma quando vuole la burocrazia sa essere crudele. ✗cronaca@lapagina.ch


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

CULTURA 25

Il Premio Campiello a Michela Murgia Con Accabadora, la scrittrice ha vinto la 48esima edizione del premio Campiello Il famoso riconoscimento letterario le è stato assegnato durante una serata speciale dal teatro veneziano “La Fenice” A scapito delle previsioni, a prevalere con 119 voti (su 288 pervenuti), nella 48esima edizione del Premio Campiello assegnato al Teatro La Fenice di Venezia è stata Michela Murgia con il suo ‘Accabadora’ (Einaudi), storia sarda di zia Bonaria che nella vita fa la sarta, ma soprattutto ‘aiuta a morire’ i malati terminali, come una madre premurosa. Premio che subito dopo il verdetto ha detto di voler dedicare a Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per adulterio. Il favorito della vigilia, Antonio Pennacchi con il suo ‘Canale Mussolini’ (Mondadori) - saga epica e veneta della bonifica delle paludi Pontine - ha invece avuto 73 voti, 46 punti di distacco dalla prima. Se avesse vinto sarebbe stato il primo scrittore italiano a guadagnare Strega e Campiello allo stesso tempo. In una manifestazione nel rinnovato teatro veneziano – con parterre d’eccezione e ripresa in diretta tv da Raiuno,

presentata da Bruno Vespa con a fianco l’attrice Andrea Osvart e gli intermezzi musicali di Simone Cristicchi – la Murgia è sempre stata in testa nei risultati parziali fino al primato finale. Al terzo posto con 62 voti si è classificato Gianrico Carofiglio con le ‘Perfezioni provvisorie’ (Sellerio), seguito da Gad Lerner, 21 voti, con ‘Scintille’ (Feltrinelli) e poi, ultima, Laura Pariani ferma a 13 voti. Nella gara tra il giallo, la memoria e la fantasia – per usare le parole di Bruno Vespa – ha quindi prevalso la fantasia di Michela Murgia e del suo racconto. Premiata dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha ammesso che “la gara con Pennacchi” l’ha aiutata a vincere. “La sua competitività – ha spiegato – ci ha aizzato tutti quanti”. Murgia è la quarta donna negli ultimi anni a vincere il Campiello e Marcegaglia all’osservazione di Vespa ha replicato: “Viva le donne. È solo l’inizio”.

Donna alla finestra di Catherine Dunne - pp 299 Lynda e Robert Graham possono dirsi soddisfatti della vita che si sono costruiti: una bella casa a Dublino, la sicurezza economica, due figli invidiabili, Katie e Ciaràn. C’è solo un neo in questo perfetto Fr.3 quadro familiare: si tratta di Danny, il fratello mi0.nore di Robert, uno scapestrato che periodicamente sconvolge la loro routine. Per fortuna, nella casa dei Graham arriva una persona che porta un po’ di serenità. Ciaràn presenta ai suoi Jon, un amico bello, educato e sensibile, che presto diventa una presenza fissa, al punto da trasferirsi da loro. Agli occhi di tutti Jon sembra l’ospite perfetto, forse troppo: l’istinto di Lynda le suggerisce che qualcosa non va... Chi è veramente il dolce, educato e disponibile Jon?

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Con grande aplomb, Antonio Pennacchi ha riconosciuto che “i match vanno sempre onorati”, così come poco prima alla premiazione della sua antagonista allo Strega Silvia Avallone “che con il suo ‘Acciaio’ ha vinto il Campiello opera prima – ha detto: “È un libro forte e per niente giovanilista e lei una tipa tosta”. Il terzo arrivato, lo scrittoremagistrato Gianrico Carofiglio – il suo libro racconta un’altra avventura dell’avvocato Guido Guerrieri alle prese con l’assassinio di una ragazza in una Bari lontana dal ritratto normale – incalzato da Vespa ha commentato il caso di Sara, la ragazza scomparsa, denunciando “la mancanza di novità del caso. Purtroppo è nelle statistiche della criminalità del nostro paese”. Lerner – dopo aver scherzato con Vespa prendendolo in giro perché lui, come autore, non era al Campiello – ha dedicato il suo libro – storia dolorosa di un rapporto conflittuale con padre e madre, sullo sfondo di

un ebraismo molteplice – alla sua famiglia: “A loro dovevo le spiegazioni sul mio passato e su quello dei miei parenti”. Laura Pariani con il suo ‘Milano è una selva oscura’ (Einaudi) ha rivendicato l’uso del dialetto: “Molti – ha detto – hanno visto un handicap perché io ho usato quello milanese nel mio romanzo, io lo considero, invece, una risorsa”. In chiusura Premio Fondazione a Carlo Fruttero, sconfitto al Campiello nel 2007: a lui, in collegamento, Vespa ha reso omaggio come “scrittore che grazie alla freschezza e all’eleganza della scrittura e alla raffinata ironia delle opere è oggi un riferimento in ambito culturale per il nostro Paese”. In sala, molte le presenze; oltre alla Marcegaglia, tra gli altri, Gianni e Cesare De Michelis, il vicepresidente della Camera Antonio Leoni e Ennio Doris. La prima uscita di Michela Murgia, neo Campiello 2010 sarà a Pordenonelegge.

A un passo dal baratro di Paolo Brosio di 259 pp Paolo Brosio è lontano dalla fede e dalla preghiera negli anni in cui acquisisce la notorietà di personaggio televisivo. Il successo, i soldi, la carriera si intrecciano a una vicenda umana inquieta e travagliata che lo porterà nel baratro più profondo del lutto, della sconfitta affettiva, della depressione. Nasce nel cuore una preghiera alla Madonna e il desiderio d’incontrarla a Medjugorje e per Brosio è una svolta. Con la semplicità e la simpatia che lo contraddistinguono il giornalista racconta la sua vicenda umana e i passi di un ritorno a Dio che gli ha restituito forza, ottimismo e amore per la vita.

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26 SCIENZE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

L'emicrania è causata anche da un gene Che cosa provoca l'emicrania? Un gruppo di studiosi ha scoperto una delle possibili cause che provoca il mal di testa: è stato isolato il primo fattore genetico implicato nell'origine dell'emicrania

Quel feroce dolore alla testa che pulsa e toglie ogni voglia di fare qualunque cosa, che fa agognare una stanza buia e silenziosa, ha un suo complice anche nel Dna: infatti è stato isolato il primo fattore genetico implicato nell’origine dell’emicrania. Si tratta di una mutazione sul cromosoma 8 e la scoperta ha suggerito anche un possibile meccanismo che fa scattare questo feroce mal di testa che

colpisce 300 milioni di persone nel mondo. La scoperta si deve ad un team internazionale guidato da Aarno Palotie, l’International Headache Genetics Consortium presso il Wellcome Trust Sanger Institute, che ha visto anche la partecipazione dell’Italia con la GlaxoSmithKline Research and Development di Verona. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Genetics che ha pubblicato la notizia, si tratta del primo fattore genetico individuato che ha una responsabilità nella forma comune di emicrania, quella cioè più diffusa. Il difetto genetico risiede sul cromosoma 8 tra due geni, PGCP e MTDH/AEG-1 e i ricercatori hanno scoperto che a questo difetto corrisponde il malfunzionamento del gene MTDH/AEG-1 e che ciò potrebbe causare “l’ingolfamento” delle sinapsi, cioè dei ponti di comunicazione tra neuroni, a causa dell’accumulo di un importante messaggero chimico del cervello, il glutammato. L’emicrania si stima interessi una donna su sei e un uomo su 12 e che sia il problema neurologico più dispendioso sia in Europa sia in Usa. Generalmente ha il suo esordio dopo la pubertà, ma il disturbo è maggiormente frequente tra i 35 e i 45 anni. Spesso l’attacco emicranico, che si manifesta con un dolore forte e pulsante e che tipicamente affligge metà della testa, è preceduto da sinto-

mi premonitori come disturbi visivi o della sensibilità con formicolii, per cui si parla di emicrania con aura. Il soggetto emicranico non di rado si adatta, ignaro delle conseguenze, alle sbagliate cure fai-da-te, “imbottendosi” di analgesici che però possono addirittura dare dipendenza, mentre è il neurologo che deve stabilire la cura adatta per ogni paziente. L’attacco di emicrania può essere scatenato da uno o più fattori, per esemp i o certi cibi, o addirittura le condizioni meteo, ma si ritiene che dietro vi sia una certa predisposizione ereditaria, tant’è vero che spesso il disturbo è caratterizzato da familiarità. Finora, però, non erano stati eseguiti studi estesi di genetica per scovare eventuali geni responsabili dell’emicrania, o per meglio dire della predisposizione al disturbo. Ci hanno pensato i ricercatori del consorzio internazionale di genetica delle cefalee che hanno confrontato l’intero genoma di 3000 persone che soffrono di emicrania da Finlandia, Germania e Olanda, con il genoma di oltre 10.000 persone sane. Poi, per conferma hanno ripetuto la

stessa analisi genetica su altri 3000 pazienti e oltre 40.000 soggetti sani. È emerso che i pazienti con emicrania presentano spesso una mutazione a cavallo di due geni, PGCP e MTDH/ AEG-1, stimando quindi che questo difetto genetico è associato ad un rischio significativo di soffrire di emicrania. I ricercatori si sono anche fatti un’idea di come questa mutazione sortisca il mal di testa: il difetto genetico, infatti, scompensa l’attività del gene MTDH/AEG-1 che è un importante regolatore di un altro gene, EAAT2, una molecola ‘spazzina’ che ripulisce le sinapsi dal glutammato, cioè controlla lo smaltimento del neurotrasmettitore glutammato. Quindi, pensano i ricercatori, uno squilibrio nel funzionamento dei geni può portare all’accumulo del glutammato, da cui il mal di testa. Ovviamente si tratta, per ora, solo di speculazioni, concludono i ricercatori, ma sta di fatto che aver individuato un fattore di rischio genetico dell’emicrania apre a tutta una serie di nuovi studi verso la scoperta di nuove terapie.


IN LIBRERIA The Beatles antology In questo volume Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr raccontano la loro storia e, insieme con Yoko Ono Lennon, hanno messo a disposizione i testi completi della serie televisiva “The Beatles Anthology”. “The Beatles Anthology” è un libro speciale: ogni pagina è arricchita da racconti in prima persona e da preziose foto originali. Le immagini “rubate” dagli album di famiglia ci riportano ai gior-

ni in cui John, Paul, George e Ringo erano semplicemente dei ragazzini di Liverpool. Seguendo il filo della memoria, i Fab Four raccontano la loro sorprendente storia: le prime incerte improvvisazioni, l’affermazione internazionale, l’evoluzione sociale e musicale nell’epoca di maggior successo, lo scioglimento del gruppo. È una raccolta unica e irripetibile di ricordi. Alla memoria dei componenti del

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RECENSIONI 27

gruppo si intreccia quella dei compagni d’avventura, come il manager Neil Aspinall, il produttore George Martin e il portavoce Derek Taylor, mentre fa parte della ricca selezione di immagini il materiale messo a disposizione dalla Apple e dalla EMI.

• The Beatles antology • Rizzoli • pp. 367 • Fr. 59.-

Il tesoro dell'imperatore Cotton Malone continua a rivivere in sogno l’attentato di Città del Messico in cui è rimasto ucciso Cai Thorvaldsen, un giovane diplomatico danese. Un attentato che lui non è riuscito a sventare e che gli ha cambiato la vita: dopo le dimissioni dal dipartimento di Giustizia americano, Malone si è trasferito a Copenhagen dove, grazie all’aiuto del padre della vittima, ha aperto una libreria antiquaria. Henrik però non ha mai smesso d’indagare

sulla morte dell’amato figlio e adesso ha finalmente il nome del colpevole: Lord Graham Ashby, un losco trafficante d’opere d’arte, di recente reclutato dal Club di Parigi per scoprire dov’è stato nascosto il leggendario tesoro di Napoleone. Animato dal desiderio di vendetta, Henrik chiede allora a Cotton di localizzare il tesoro prima di Ashby e di sventare così i piani del Club di Parigi. L’unico modo per riuscirci è rintracciare un enigmatico vo-

lume, citato da Napoleone nel proprio testamento. Malone viene a sapere che pure il governo degli USA è interessato alla cattura di Ashby, è costretto a fare una scelta: onorare il debito di riconoscenza nei confronti dell’amico o rimanere fedele al suo Paese...

che si è presentata come contessa, ma è fasulla quanto lui e si fa mantenere da un ex funzionario delle dogane Petit Louis diventa l’amante: vitto, alloggio, bei vestiti e qualche oggettino di valore gli regalano un’esistenza da mediocre gigolò che sembra appagare tutti i suoi desideri. Eppure un giorno, si troverà in mano delle carte truccate, e verrà accusato di un delitto che non ha commesso, ma in cui tutte le apparenze

sono contro di lui. Solo allora, costretto a confrontarsi con una giustizia che si rivelerà “una macchina mostruosa” decisa a stritolarlo, il piccolo, fatuo malavitoso comincerà a vivere “la sua vera vita, la vita secondo il suo Destino”.

• Steve Berry • Il tesoro dell’imperatore • Nord • pp 446 • Fr. 35.-

Corte d'Assise C’è un momento, in molti romanzi di Simenon, in cui il protagonista “raggiunge il limite” e si trova di fronte a qualcosa che somiglia molto alla verità. Così accadrà anche a Petit Louis in questo romanzo. Uno che si dà arie da gangster e invece è solo una mezza cartuccia. Uno che al massimo può fare il palo, o distrarre con le sue prodezze di giocatore di bocce i turisti di Le Lavandou. Uno che non sa tenere la bocca chiusa. Della signora

• Georges Simenon • Corte d’Assise • Adelphi • pp. 180 • Fr. 32.-

Gli ingredienti dell’amore perfetto Da regina dei fornelli a star del piccolo schermo il passo è breve, soprattutto se la trasmissione più seguita dell’emittente tv Cooking Channel si registra nella cucina di casa tua. E così Augusta Simpson - più nota come Gus - da dodici anni è la signora indiscussa dei programmi culinari di maggior successo a New York. Sexy, trendy e famosa, Gus sembra non temere avversari. Fino a quando non arrivano il suo 50° compleanno a incrinarle l’autostima, problemi di budget a imporre un restyling del programma, volti nuovi e più giovani a farle concorrenza.

La rivale numero uno è Carmen Vega: ex Miss Spagna e ora astro nascente di Cooking Channel, grazie a uno spot pubblicitario, un video su YouTube e una relazione con il presidente del canale tv. Sostenuta da un gruppo strampalato di familiari e amici Gus dovrà affilare i coltelli e trovare una nuova ricetta per il successo.

• Kate Jacobs • Gli ingredienti dell’amore perfetto • Piemme • pp. 374 • Fr. 33.-

I libri più venduti della settimana

Narrativa italiana 1°- Acciaio (Avallone) 2°- Canale Mussolini (Pennacchi) 3°- Acqua in bocca (Camilleri)

Narrativa straniera 1°- I love mini shopping (Kinsella) 2°- Un giorno (Nichols) 3°- Il libro delle anime (Cooper)

Saggistica 1°- Caterina (Socci) 2°- Terroni (Aprile) 3°- Fotti il potere (Cossiga-Cangini)

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28 VARIA LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

Basilicata: bella scoperta a Zurigo

Si è svolto lo scorso primo settembre un incontro, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di Zurigo in collaborazione con ENIT, volto alla riscoperta del valore archeologico, naturalalistico, enogastronomico e turistico di una delle regioni più pure ed incontaminate della nostra penisola. Posta nel Mezzogiorno italiano, la Basilicata è stata scenario di vita di diverse popolazioni, tra le quali greci, romani e arabi, che hanno lasciato tracce di inestimabile valore della loro permanenza in terra lucana e del loro contatto con le popolazioni indigene. Varie personalità lucane si sono alternate di fronte l’elegante sala colma della Zunfthaus zur Meisen di Zurigo in cui si è svolta la conferenza per presentare agli svizzeri la propria terra. Sullo sfondo si succedono ritmate una serie di illustrazioni dando concretezza alle parole degli oratori, testimonianza visi-

va della Lucania che oggi si trova ad essere un pregiato scrigno custode di bellezze antiche, sapori autentici e tradizioni intatte dell’Italia meridionale. Testimonial d’eccezione, con cui si è dato il via alla conferenza il famosissimo regista Francis Ford Coppola le cui origini risalgono alla Basilicata. È il regista stesso a parlare delle sue origini, in particolare del nonno Agostino Coppola che, agli inizi del ‘900, da Bernalda, piccolo centro di 12 mila abitanti in provincia di Matera, emigrò per andare in America dove non tralasciava di continuare le tradizioni lucane facendo il vino in cantina e mangiando il “lambascione” o la salsiccia secca. In questo breve e bellissimo video dal titolo “Basilicata autentica”, realizzato dal regista lucano Michele Russo sul sottofondo musicale delle note di “The Morrison’s Jig” della musicista materana Giuliana De Donno, Coppola si mostra molto

legato alle sue origini ed invita a visitare quei luoghi in cui “vedi la terra come doveva essere... autentica, incontaminata perché” - spiega ancora il regista “ti permette di vedere realmente l’Italia come era nel passato”. E questo progetto di rilancio del turismo in Basilicata, Coppola lo ha messo in atto concretamente: pare infatti che proprio in Basilicata abbia acquistato un antico palazzo per trasformarlo in un albergo esclusivo. Basilicata: bella scoperta! dice lo slogan che ha sapientemente coniato la Regione Basilicata per indicare come sia affascinate e allo stesso tempo sorprendente la scoperta di questa terra. E la scoperta si fa ancora più allettante se alle bellezze naturali ed incontaminate della natura si uniscono i sapori sfiziosi e gustosi della tradizione enogastronomica lucana. I presenti hanno potuto assistere all’esposizione dell’offerta turistica da parte del Direttore APT della Basilica-

Circolo Culturale „SANDRO PERTINI“ – DIETIKON Gita culturale a Milano

Fare scene

Partenza da Zurigo, parcheggio autobus dietro stazione FFS ore 6.15 Partenza da Dietikon, piazzale Stadthalle ore 6.30.

Sabato 2 ottobre 2010 Programma: Visita al cenacolo, alla Scala, alla Galleria Vittorio Emanuele II e al Duomo Pranzo libero- ritorno verso sera Costo: CHF 75.00 a persona CHF 70.00 per studenti Nel prezzo è compreso: Viaggo e colazione in autobus, biglietti d'entrata Per informazioni telefonare al numero: 044/ 740 54 01 Prenotazione entro il 15 settembre2010

ta, il Dr. Gianpiero Perri, della Dr.ssa Carmen Santoro, Direttrice Generale Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e del Dr. Rocco Messina, Responsabile per le Relazioni Internazionali della Regione Basilicata. Successivamente si è potuto toccare con mano...anzi sarebbe il caso di dire col palato, l’offerta enogastronomica della Basilicata. Infatti l’incontro è continuato con altri due momenti importanti: un workshop in cui i partecipanti hanno avuto un contatto diretto con i produttori lucani e le agenzie turistiche ed in fine un cocktail-dinner offerto dall’Associazione Regionale Cuochi Lucani, ben rappresentati dai bravissimi Gianfranco Bruno e Andrea Barone, molto apprezzato dai presenti ma questa volta, è proprio il caso di dire che non si è trattato di una bella scoperta ma una gradita conferma! E.B.

di Domenico Starnone

Fr. 24.- In questa nuova prova narrativa Do-

Ordinalo a la Pagina 043 322 17 17

menico Stamone, seguendo il filo rosso della settima arte, racconta una vicenda individuale che pagina dopo pagina si allarga fino ad abbracciare la parabola dell’Italia negli ultimi sessant’anni. Ma il cinema di oggi non è più quello di Rossellini, Totò, Fellini, Anna Magnani. E così ci rendiamo conto che non è solo il protagonista ad aver perso lo sguardo incantato, ma tutto un paese sempre più desolante.


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MODA 29

Continua l'assedio del mimetico Nato come look primaverile, il military chic porterà le divise dell’esercito per tutto il prossimo inverno L’ultima moda che segue la tendenza del militar chic, allinea glam ‘soldatesse’ contro ‘pantere’ doc. Dall’abito da sera alle scarpe e fino alle borse, lo stampato a macchie mimetiche sui toni del verde e del fango domina nelle vetrine. Così il camouflage, o stampato mimetico detronizza il sempre presente maculato dal suo ruolo, anche dal guardaroba invernale. Il militar style si è affacciato prepotentemente già nelle collezioni per l’estate, con un proliferare di frange, mostrine, ganci e bulloni. Ma non c’è nulla di bellicoso nel nuovo look militare che piace a quanto pare alle donne di tutte le età. Si comincia con lo sfoggiare una canottiera in chiffon camouflage o una sahariana di Mason’s, una griffe che ha sempre creduto in questo stile, da abbinare a un

bermuda mimetico con intarsi di paillettes. E il gioco prende la mano. La signora che amava tanto quelle macchie di leopardo o di tigre utilizzate da sempre da tutte le più grandi griffe della moda, si lascia andare allo stile militare e sostituisce anche l’abito da sera, lungo e impegnativo, a disegni giungla, con quello a disegni camouflage di John Richmond. Quello corto per la serata più easy, con l’abito di Blumarine a disegni mimetici ma in colori ‘’ironicamente’’ flou, come il fucsia o il turchese. Il tutto dotato di spacchi inguinali e scollature mozzafiato per far capire che si tratta di un gioco della seduzione, non di guerra. Il contagio arriva fino agli accessori, con borse, scarpe da ginnastica, snikers, sandali e stivali rivestiti dei nuovi disegni mimetici: dal cappello con visiera in tessuto e spilla-monogramma di Chanel, alla borsa in vitello saffiano con stampa camouflage e dettagli metallici di Prada, fino

alla sciarpa in cashmere con motivo mimetico di Louis Vuitton. Senza dimenticare la borsa D Dior in pelle, con tasca esterna a motivo cannage di Dior e gli scarponcini stringati in pelle, a tacco alto di Moschino. La storia dello stile militare comincia negli anni Sessanta. Nei cortei dei contestatori si vedevano sfilare giovani con l’eskimo verde militare, acquistato nei mercatini del vintage, che allora era l’usato. Dopo qualche decennio gli stilisti hanno fatto proprio questo stile totalmente lontano da idee guerrafondaie. Cominciando da Dior e Celine, il camouflage ha contagiato

Emporio Armani, Blumarine, John Richmond, Prada e Cesare Paciotti. Il richiamo alla divisa è nuovo e prepotente e così lo stile militar-chic proseguirà anche durante l’inverno. Il genere mimetico s’insinuerà nelle scarpe, nei dettagli del soprabito, nei disegni della giacchetta in jersey, nelle borse a tracolla in pelle o tessuto, perfino negli orologi di Toy Watch. Il camouflage sarà il motivo decorativo più diffuso dell’autunno-inverno 2010-2011 e Prada, oltre a tingervi cappotti, completi, abiti, sia per lui che per lei, ne ha proposto tanto perfino tra gli accessori: anche le borse si vestono di camouflage, che per la griffe cult prenderà il posto, nella stagione fredda, dell’ animalier.


Associazione Internazionale Emigranti Italiani Gita socio-culturale a Strasburgo Sabato 25 Settembre 2010 Programma Partenza: 7,30 dal parcheggio della Stadthalle di Dietikon. Arrivo a Strasburgo alle 10,00 circa. Ritorno: 19,30 partenza da Strasburgo. Arrivo a Dietikon alle 22,00 circa. Una guida di lingua italiana ci accompagnerà nella visita della città, dei monumenti e della cattedrale. Chiuderemo la giornata con una facoltativa gita in battello. Per il pranzo, ognuno provvederà individualmente. Costo: per i soci sF. 35.- per i non soci sF. 40.Per prenotazioni, contattare entro il 30 Agosto Dino Suppa Tel. 076 5131393 dino_suppa@yahoo.it

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8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

In vacanza a settembre vince la natura Un italiano su dieci sarà in vacanza a settembre mese che, insieme alle mete tradizionali del mare e delle città d’arte, vede un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne. Il turismo ecologico fa la parte del leone, rileva la Coldiretti, con una cresciuta che gli ha permesso di raggiungere in Italia il valore di oltre 10 miliardi all’anno con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, anche per l’offerta di sistemazioni low cost in agriturismi o campeggi. L’Italia può contare su ben 772 parchi e aree protette che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale. I turisti ecologici cercano soprattutto il contatto con la natura (38%), ma anche relax e tranquillità (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomi-

che (12,6%), la possibilità di avere prezzi più bassi rispetto alle altre tipologie di turismo (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attività all’aria aperta (9,9%), secondo il rapporto Ecotur. È significativa, tra gli amanti della vacanza a contatto con la natura, la presenza dei giovani tra i 16 ed i 30 anni che sono ben il 23,2 % mentre per quanto riguarda le strutture di ospitalità ad essere privilegiati rispetto alle tradizionali vacanze sono gli agriturismi, scelti da oltre il 20 per cento dei vacanzieri ecologici. La vacanza verde è infatti spesso abbinata all’enogastronomia locale grazie alla presenza in Italia della più grande varietà di percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del terri-

torio e, oltre a più di diciottomila agriturismi, in Italia sono ‘aperti al pubblico’ per acquistare prodotti enogastronomici anche 63 mila frantoi, cantine, malghe e cascine ma anche centinaia di mercati degli agricoltori di Campagna amica. Il Belpaese può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).

Le bellezze della Sicilia in una mostra fotografica in Brasile e Cina La Sicilia mette in mostra le sue bellezze. E lo fa attraverso gli scatti del fotografo catanese Paolo Barone. Le sue opere saranno esposte dal 6 al 25 settembre, a San Paolo del Brasile nel prestigioso spazio espositivo del Conjunto National, per poi spostarsi, dal 10 al 30 ottobre in Cina, a Pechino, nel salone dell’Istituto Italiano di Cultura e sede dell’Ambasciata d’Italia. Il viaggio espositivo toccherà poi altre città della Repubblica Popolare Cinese. La mostra, accolta con grande interesse dagli Istituti Italiani di San Paolo e di Pechino e realizzata con il sostegno della Presidenza della Regione Siciliana e delle Province Regionali di Caltanissetta e di Catania, esporta nel mondo tutta la magia della Sicilia. Cinquanta le fotografie in mostra, che catturano l’inestimabile patrimonio siciliano, fatto di tradizioni, di gente, di cultura, di arte, di architettura. Un percorso a tappe alla scoperta della storia dell’Isola, rappresentata dalle foto di cattedrali, templi, castelli, monasteri; della sua natura, dal fuoco impetuoso dell’Etna al mare e alle spiagge dalle mille gradazioni, passando per le scogliere e le campagne colorate.

TURISMO 31


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GASTRONOMIA 33

Sapori regionali Campania Alici ammollicate Ingredienti 750 gr di acciughe 2 spicchi di aglio 10 cl di Olio d’oliva Prezzemolo Pangrattato e sale Preparazione Spinare le acciughe ed eliminare la testa e la coda. Sistemarne uno strato in una teglia, irrorare di olio, cospargere con aglio e prezzemolo tritati, salare con

Spaghetti alla Vesuviana Ingredienti

parsimonia e spolverizzare di pangrattato. Coprire con un altro strato di acciughe e condirlo come il primo. Cuocere in forno già caldo per circa 15 minuti.

600 gr di spaghetti 2000 gr vongole 260 gr pomodori pelati 6 cucchiai d’olio d’oliva aglio sale e pepe

sugo delle vongole con sale e pepe, infine lasciar cuocere per 40 minuti. Cuocere gli spaghetti, scolarli al dente e condire con il sugo.

Preparazione Dopo aver lavato le vongole, metterle sul fuoco in un pentolone senz’acqua, girarle spesso per far uscire il sugo. Conservare il sugo e sgusciarle. Rosolare nell’olio l’aglio schiacciato e non appena dorato toglierlo e versare i pelati, aggiungere il

Pizzelle Ingredienti 200 gr di farina 15 gr di lievito di birra Olio d’oliva extra-vergine 1 pizzico di sale marino Preparazione Impastare farina, acqua, lievito sciolto in poca acqua tiepida, un pizzico di sale. Far riposare l’impasto in luogo tiepido per 2-3 ore. Lavorare nuovamente la pasta, ricavarne dei serpentelli di 2,5 cm di diametro, tagliarne dei pezzi

lunghi 2-3 cm e spianarli a forma di cerchio. Tuffare man mano tali pizzelle nell’olio ben caldo e friggerle rigirandole una volta sola.


06.05 Il Quotidiano (r) 06.40 Tf – E alla fine arriva mamma 07.05 Euronews 08.30 Corso di Schwiizerdüütsch (r) 09.05 Euronews 11.50 Telesguard (r) 12.00 Euronews 13.00 Sportsera (r) 13.55 Automobilismo: GP Italia - Prove ufficiali 15.05 Sport Adventure 15.30 Film – La nonna Sabella 17.05 Sport Club (r) 18.00 Tennis 22.30 Sportsera 23.25 Tf – ReGenesis 01.00 Il Quotidiano (r) 01.25 Festa mobile (r)

RSI LA1

21.10

07.55 Cartoni animati 10.45 Tf – Baywatch 11.35 S-News – Tv Moda 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – Til Death - Per tutta la vita 14.10 Film – Dragon - La storia di Bruce Lee (biografico) 15.07 TgCom 15.10 Navigare informati 16.40 Film – Mai dire Ninja 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Film – Zathura Un'avventura spaziale 21.10 Film – Harry Potter e la camera dei segreti 00.30 Studio Sport XXL 01.25 Show – Poker1Mania

O L'ABB AT IAMA! CH 043 322 17 17

ON

AME N T

L'adolescente Nancy Drew ha una passione innata per la soluzione degli intrighi più misteriosi. Trasferitasi a Los Angeles con la famiglia dalla cittadina di River Heights, Nancy vorrebbe farsi delle nuove amicizie tra i compagni della Hollywood High School, ma l'accoglienza si rivela un po' fredda. Tuttavia, Nancy non si perde d'animo e si butta a capofitto nella cosa che ama di più al mondo: le investigazioni. Ad attirare la sua attenzione questa volta è il caso della morte misteriosa dell'attrice Dehlia Draycott, ex proprietaria della nuova casa della famiglia Drew.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 09.05 Tf – Zoo Doctor 10.46 Film – L'incredibile volo 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.40 Sitcom – Il Mammo 14.16 Film – Mela e tequila - Una pazza storia d'amore con sorpresa 14.45 TgCom 14.46 Meteo 5 16.25 Film – Una donna in carriera 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.11 Film – What Women Want Quello che le donne vogliono 22.07 TgCom 22.08 Meteo 5 00.00 Tf – Damages 01.00 Tg 5 Notte 01.30 Meteo 5 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Film – Ai margini della legge 04.06 Tf – Providence

07.00 Rai Educational 09.00 Film – Piccola posta 10.30 Appuntam. al cinema 10.40 Fantabosco 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tgr L'Italia de Il Settimanale 12.55 Info – Okkupati 13.25 Cult. – Mini Ritratti 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Spacca il centesimo (teatro) 15.40 Pappagone e la lettera d'amore (repertorio) 15.55 Tg 3 Flash L.I.S. 16.00 Magazine Champions League 18.10 90° Minuto Serie B 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Cult. – Ritratti 21.05 Speciale Superquark 23.15 Tg 3 23.30 Tg Regione 23.35 Un giorno in Pretura 00.40 Tg 3 00.50 Appuntam. al cinema 00.55 Fuori orario

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Nancy Drew

07.00 Tf – Il diario di Bindi 07.45 Art Attack 08.30 Tf – Tutti odiano Chris 09.10 Tf – Kark 09.35 Tf – Unfabulous 10.00 Tf – The Naked Brothers Band 10.25 Sulla via di Damasco 11.05 Aprirai 11.15 Tf – The Love Boat 12.05 Tf – Il nostro amico Charly 13.00 Tg 2 Giorno 13.25 Rai Sport Dribbling 13.45 Pit Lane 14.00 Automobilismo: GP Italia - Qualifiche 15.30 Tf – One Tree Hill 17.10 Sereno Variabile 18.00 Tg 2 18.10 Real – Extra Factor 19.40 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Cold Case 22.40 RaiSport Sabato Sprint 23.25 Tg 2 Notte 23.35 Tg 2 Dossier 00.20 Tg 2 Storie

RIN N O V

SETTEMBRE

06.30 Mattina in famiglia 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 L.I.S. 10.30 Aprirai 10.35 Appuntam. al cinema 10.45 Inaugurazione Fiera del Levante 12.30 Tf – La signora in giallo 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Lineablu 15.40 11 settembre un canto di pace 17.00 Tg 1 17.15 A Sua immagine 17.45 Passaggio a Nord-Ovest 18.50 Quiz – Reazione a catena 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Rai Tg Sport 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.15 Show – Miss Italia 2010 00.35 Tg 1 00.40 67° Mostra del Cinema di Venezia 2010 01.35 Tg 1 Notte 01.45 Che tempo fa 01.50 Appuntam. al cinema 01.55 Film – Thank you for smoking 03.25 Film – Fantozzi contro tutti 05.00 Documentario

AI

11

07.00 Euronews 08.00 Cartoni animati 10.20 Tf – Hannah Montana 10.45 Cartoni animati 11.00 Documentario 11.15 Info – Studio medico (r) 12.05 Segni dei tempi 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Info – Il Ponte 13.10 Tf – Un caso per due 14.40 Tf – Robin Hood 15.30 Documentario 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Film – Major League: la squadra più scassata della lega 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Cartoni animati 18.35 Strada Regina 19.00 Il Quotidiano 19.25 Festa mobile 19.50 Lotto Svizzero 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Generation 21.10 Film – Nancy Drew 22.50 Tf – Runaway 23.40 Telegiornale Notte

H

SABATO

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O?

34 TELEVISIONE

05.15 Tg4 Rassegna Stampa 05.30 Tf – Le indagini di Miss Sophie 06.10 Mediashopping 07.00 Tf – Kojak 08.05 Sitcom – Tequila e Bonetti 09.00 Minis. – Io e mamma 10.55 Navigare informati 10.57 S-News – Cuochi senza frontiere - Anteprima 11.30 Tg 4 Giorno 12.02 S-News – Cuochi senza frontiere 12.55 Tf – Detective in corsia 13.50 S-News – Forum 15.15 Film – Va in onda la morte 17.00 Tf – Monk 18.00 Documentario 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.40 Tf – Walker Texas Ranger 21.30 Tf – Lie to me 23.20 Tf – Law & Order 00.20 Film – Una famiglia in ostaggio (thriller) 02.15 Tg4 Rassegna Stampa 02.30 Show – Festivalbar '88 04.10 Mediashopping 04.25 Tf – Giornalisti


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CINEMA 35

Il cinema mondiale alla biennale di Venezia A Venezia apre "People meet in architecture". Oltre 3.000 visitatori il primo giorno

Oltre 3 mila i visitatori nel primo giorno della dodicesima Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia che è stata aperta al pubblico lo scorso 29 agosto. Le due sedi ai Giardini e all’Arsenale della mostra ‘’People meet in Architecture’’, che resterà aperta fino al 21 novembre, sono state visitate da 3.138 persone, il 16% in più rispetto ai 2.702 dell’edizione 2008, iniziata il 14 settembre. Nei tre giorni vernice sono stati 9.578 i visitatori presenti (9.472 nel 2008), in un vernissage accorciato di un giorno rispetto alla precedente edizione. I giornalisti accreditati e presenti alla vernice sono stati 1757 (-11% rispetto ai 1.538 del 2008), di cui 921 della stampa internazionale (+7%) e 836 della stampa italiana (+16%). “Persone, culture ed economie oggi sono collegate tra loro: in questo mondo intangibile, l’architettura occupa un posto unico, importante” ha detto Kazuyo Sejima, direttrice della Mostra internazionale di Architettura ‘People meet in Architecture’ della Biennale di Venezia. La mostra forma un unico percorso espositivo con 46 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo ed e’ affiancata nei Padiglioni dei Giardini, all’Arsenale e in diverse sedi nel centro storico di Venezia da 53 partecipazioni nazionali, cui si sono aggiunte quest’anno Albania, Regno del Bahrain, Iran, Malesia, Rwanda e Thailandia. Dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi è stata sottolineata “la ricchezza del Padiglione Italia, raddoppiato rispetto alla precedente edizione nella mostra ‘Ailati. Riflessi del futuro’ dove Luca Molinari ha raccolto le esperienze più vivaci e innovative dell’architettura italiana”. Il Padiglione Venezia, ai Giardini, ospita l’omaggio allo scultore Toni Benetton e all’ar-

chitetto Toni Follina. Una ventina inoltre gli eventi collaterali promossi da enti e istituzioni internazionali in diverse sedi dentro e fuori Venezia. Nell’ambito della biennale rientra anche il festival cinematografico più antico del mondo, la prima Mostra internazionale del cinema di Venezia, organizzato per la prima volta nel 1932. Quasi tutta la storia del cinema è passata di qui, porto franco per lo spettacolo e la cultura che si fregia di aver scoperto talenti, lanciato tendenze e illuminato cinematografie lontane. Diretta da Marco Mueller, l’edizione numero 67 ha un presidente di giuria di quelli che da soli sanno creare l’evento: Quentin Tarantino, autore visionario di film di culto come ‘Le iene’ (1992), ‘Pulp Fiction’ (1994) e ‘Kill Bill’ (2003-’04), ‘Grindhouse’ (2007) e ‘Inglorius Basterds’ (2009). Accanto a lui, due cineasti premiati a Venezia nel 2009 e oggi chiamati a presiedere le giurie delle sezioni Orizzonti e Venezia Opera Prima ‘Luigi De Laurentiis’: la video artista iraniana Shirin Neshat, Leone d’argento per ‘Donne senza uomini’, e il regista tedesco di origine turca Fatih Akin, Premio speciale della giuria per il divertente ‘Soul Kitchen’. Riflettori accesi, inoltre, su altri due maestri: l’indiano Mani Ratnam, cui va il premio Jaeger-LeCoultre per il suo contributo innovativo al cinema contemporaneo, e, soprattutto, John Woo, insignito del Leone d’oro alla carriera per i suoi rivoluzionari capolavori gangsteristici, realizzati tanto in Asia (‘A Better Tomorrow’, 1986, ‘Hard Boiled’, 1991, ‘Red Cliff’, 2008…) quanto a Hollywood (‘Face/Off’, 1997, ‘Mission Impossible 2’, 2000, ‘Windtalkers’, 2002…). Resta da vedere, ora, a chi andrà il Leone d’oro, ma questo è un mistero per cui siamo disposti ad aspettare.


36 TELEVISIONE

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DOMENICA

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Away From Her Lontano da lei

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06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.52 TgCom 08.56 Film – In corsa con il sole 11.01 Film – Ricomincio da capo 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Film – C'è post@ per te 16.01 Film – City of Angels Città degli angeli (drammatico) 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.39 Meteo 5 20.40 S-News – Bikini 21.16 Tf – Distretto di Polizia 10 23.31 Film – Il papà di Giovanna 01.00 Tg 5 Notte 01.30 Meteo 5

O L'ABB AT IAMA! CH 043 322 17 17

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AME N T

Fiona e Grant sono sposati da 50 anni ed hanno condotto insieme un'esistenza abbastanza felice. Tuttavia, i due anziani coniugi, si trovano costretti ad affrontare una dura realtà: le continue dimenticanze di Fiona sono dovute al morbo di Alzheimer, e insieme decidono che è giunto il momento per lei di ricoverarsi presso una clinica specializzata. Grant deve accettare, per rispetto delle regole della clinica, la lontananza dalla moglie per un periodo prolungato e quando ritorna a farle visita si trova di fronte un'amara sorpresa: lei non ricorda più nulla del suo passato ed ha trovato conforto nell'amicizia con un altro ospite della clinica...

07.00 Tf – Il diario di Bindi 07.20 Art Attack 08.10 Tf – Tutti odiano Chris 08.40 Tf – Kark 09.05 Tf – Unfabulous 09.30 Tf – The Naked Brothers Band 09.50 RaiSport Numero 1 10.00 Automobilismo:GP 2 11.30 Film – Jane Doe - La parola chiave (giallo) 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Motori 13.40 Meteo 2 13.45 Quelli che aspettano... 15.40 Quelli che il calcio e... 17.05 Rai Sport Stadio Sprint 18.00 Tg 2 L.I.S. 18.05 Rai Sport 90° Minuto 19.05 Rai Sport Numero 1 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.00 Tf – N.C.I.S. 21.50 Tf – Castle 22.35 La Domenica Sportiva 01.00 Tg 2 01.20 Sorgente di vita 01.50 Real – Extra Factor

Italia

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OCCHIO AI PROGRAMMI

RIN N O V I A

08.30 Corso di Schwiizerdüütsch (r) 09.00 Euronews 11.50 Minisguard (r) 12.00 Euronews 12.55 Sportsera (r) 13.50 Automobilismo: GP Italia - Gara 15.40 Documentario 15.55 Film – Cat Ballou 17.30 Film – Hercules 19.00 Calcio: Super League 19.30 La domenica sportiva 20.00 Tf – One Tree Hill 20.50 Tf – FlashForward 22.15 Tennis

H

SETTEMBRE

06.30 Mattina in famiglia 08.00 Tg 1 Mattina 08.55 Tg 1 L.I.S. 09.00 50° Anniversario delle Frecce Tricolori 10.00 Linea Verde orizzonti estate 10.30 A Sua immagine 10.55 Santa Messa 12.00 Recita dell'Angelus 12.20 Linea Verde estate 13.10 Pole Position 13.30 Tg 1 Giorno 13.40 Pole Position 14.00 Automobilismo: GP Italia - Gara 15.45 Pole Position 16.30 Tg 1 16.35 50° Anniversario delle Frecce Tricolori 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.35 Rai Tg Sport 20.40 Quiz – Soliti ignoti 21.15 Show – Miss Italia 2010 00.35 Tg 1 Notte 01.00 Cinematografo 02.00 Sette note Musica e musiche 02.20 Sottovoce

O?

12

06.20 Festa mobile (r) 06.45 Info – Il Ponte (r) 07.10 Strada Regina (r) 07.30 Svizra Rumantscha (r) 08.00 Cartoni animati 09.25 Tf – Scooter - Agente segreto 09.50 Tf – Hannah Montana 10.15 Cartoni animati 10.30 Paganini ripete 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – Colombo 14.00 Film – Murder 101 Il frutto dell'ambizione 15.25 Tf – La vita secondo Jim 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Documentario 17.15 Tf – One Tree Hill 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Documentario 19.00 Il Quotidiano 19.30 Svizzera e dintorni 20.00 Telegiornale Sera 20.30 Insieme 20.40 Meteo 20.50 Film – Away From Her Lontano da lei (drammatico) 23.10 Telegiornale Notte

07.00 Tf – Ned - Scuola di sopravvivenza 07.40 Cartoni animati 10.50 Tf – Knight Rider 11.50 Grand Prix 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Guida al Campionato 14.00 Film – Free Willy 3 - Il salvataggio (avventura) 14.57 TgCom 15.00 Meteo 15.55 Film – Sheena - Regina della giungla (avventura) 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Film – Il giro del mondo in 80 giorni (fantastico) 19.57 TgCom 20.00 Meteo 21.25 Show – Colorado 00.35 Film – E allora mambo 01.26 TgCom 01.29 Meteo 02.40 Mediashopping 02.55 Film – La schivata 04.55 Sitcom – Una pupa in libreria 05.45 Mediashopping 06.00 Sitcom – La Tata

06.00 Fuori Orario 07.30 Tf – La grande vallata 08.20 Film – Le signorine dello 04 10.00 Pappagone, sul treno 10.15 Tf – L'ispettore Derrick 11.00 Tf – Arsenio Lupin 11.55 Appuntam. al cinema 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 TeleCamere Salute 12.55 Okkupati 13.25 Cult. – Passepartout 14.00 Tg Regione 14.15 Tg 3 Giorno 14.30 Film – Operazione sottoveste 15.30 Tg 3 Flash L.I.S. 16.40 Film – Il seme del tamarindo 18.40 Kilimangiaro Album 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 19.50 Tg Regione Meteo 20.00 Blob 20.20 Info – Pronto Elisir 21.00 Info – Presa diretta 23.05 Tg 3 23.15 Tg Regione 23.20 Film – Benvenuti a Detroit 00.30 Tg 3

Rete 05.45 Tf – Le indagini di Miss Sophie 06.25 Tg4 Rassegna Stampa 06.35 Mediashopping 07.05 Tf – Sei forte maestro 09.20 Cult. – Artezip 09.25 Documentario 10.00 Santa Messa 11.00 S-News – Pianeta Mare 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 S-News – Melaverde 13.30 S-News – Pianeta Mare 13.48 Info – Traffico 13.57 Tf – Tutti per Bruno 15.15 Film – Mille bolle blu 15.41 TgCom 15.44 Meteo 17.05 Film – Tarzan, l'uomo scimmia - Tarzan, il re della giungla 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Tf – Colombo 21.30 Info – Quarto grado 23.20 Contro Campo Anteprima 23.30 Contro Campo 01.10 Tg4 Rassegna Stampa 01.25 S-News – Correndo per il mondo 02.10 Film – Habana Blues


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

CARTOMANZIA

0901

(((OROSCOPO Ariete

(21 marzo - 20 aprile)

L'oroscopo 2010

Mercurio, passato in Vergine, vi rende un po’ più razionali e meno pericolosi dal punto di vista affettivo. Marte raccomanda prudenza al volante. L’amore, con Venere positiva in Leone, aiuta ad essere più altruista, ma senza esagerare troppo.

Amore, salute, lavoro. Come sarà il 2010? Dal volto più noto dell'astrologia italiana, segno per 18.segno, tutte le previsioni per il nuovo anno. E in più: le caratteristiche dei bambini nati nel 2010, le affinità di coppia, il calcolo dell'ascendente con tabelle di facile consultazione. E non solo: troverete anche le tabelle delle "cuspidi", per chi è nato in una data a cavallo tra due segni e vuole sapere, una volta per tutte, a quale di essi appartiene.

Toro

(21 aprile - 20 maggio)

Piccole gelosie scatenate da Venere dissonante in Leone vi complicano la vita sentimentale, che vorreste più tranquilla. Marte e Saturno da una parte vi tolgono un sostegno granitico, dall’altra vi liberano dal giogo della responsabilità, lasciandovi senza freni.

Fr.

Gemelli

(21 maggio - 21 giugno)

Marte in Vergine è un tormento: vi pone un problema al minuto e vi innervosisce. L’amore, nonostante la gelosia del partner, fila liscio. Si è aperto un periodo positivo, tra amore e voglia di divertimento, erotismo e razionalità: godetevelo fino in fondo.

Paolo Fox

Cancro

(22 giugno - 22 luglio)

pag 237

Dovete moderare la generosità soprattutto con chi non la merita. Pensate al vostro futuro senza però ancora prendere decisioni definitive. Marte in Bilancia vi rende la vita più movimentata e a voi questo non piace: preferite la tranquillità, anche se noiosa.

Ordinalo!

043/ 322 17 17

Leone

(23 luglio - 22 agosto)

FAQ Mafia

di Attilio Bolzoni - pp 240

Com’era e com’è la mafia: le sue leggi i suoi riti, le sue donne, i suoi capi e i suoi misteri. Dai silenzi di una Palermo “felicissima” alla morte di Falcone e di Borsellino: stragi di mafia ma non solo. Attilio Bolzoni risponde alle domande più semplici e a quelle dimenticate, presentando un ritratto di Cosa Nostra e dei suoi intrecci con la politica e gli Fr.2 2.apparati. Un lungo viaggio dentro e intorno alla mafia siciliana. Come è stata difesa dalla Chiesa. Come è entrata nella finanza. Come è stata raccontata dalla letteratura e dal giornalismo. La trama, lunga un secolo e mezzo, di un’associazione segreta sempre favorita dal potere.

Ordinalo! Libreria La Pagina 043

322 17 17

VARIA 37

Date un taglio ad eccessive paranoie, avete tutto dalla vostra; solo Nettuno all’opposizione vi rende un po’ insicuri e confusi. Accettate senza falso orgoglio l’aiuto che qualcuno può offrirvi. Marte dalla Bilancia seleziona per voi amicizie e nuovi incontri.

Vergine

(23 agosto - 22 settembre)

Chiarite una vecchia diatriba con un collega e recuperate il rapporto con alcuni clienti. Trovate un compromesso per risolvere una questione familiare delicata. Il danaro non dovrebbe ossessionarvi più di tanto: Saturno vi raccomanda di risparmiare.

(((

Bilancia

(23 settembre - 22 ottobre)

L’eros è in rialzo. Con l’opposizione di Giove e Urano niente scelte azzardate sul lavoro. Occhio a questioni legali. Marte e Saturno come due cicloni entrano nel vostro segno ed è guerra con Giove e Urano: non sarà per voi un periodo facile.

Scorpione

(23 ottobre - 21 novembre)

Potete osare di più negli affari: il Sole in Cancro e Mercurio vi danno una mano a firmare un contratto o a stringere un’alleanza commerciale. Siete ispirati e creativi, anche se dovete guardarvi da lotte dietro le quinte, da sorrisi davanti e pugnalate alle spalle.

Sagittario

(22 novembre - 20 dicembre)

Marte dissonante non vi risparmia, nel lavoro, impegni e stress. Giove realizza i progetti che avete in mente, anche quelli che avete temporaneamente accantonato. Eros e tenerezza, con Venere in Leone, viaggiano all’unisono. State all’erta.

Capricorno

(21 dicembre - 19 gennaio)

Giove, dissonante dall’Ariete, crea confusione tra le mura domestiche e in ufficio. Meglio aspettare per cambiare casa o sede di lavoro. Marte e Saturno hanno influssi contrastanti: fareste bene a non sottovalutarne il transito. La vostra energia langue.

Acquario

(20 gennaio - 19 febbraio)

Marte in Bilancia rinforza il vostro stato psicofisico regalandovi ottimismo. Saturno consolida i rapporti professionali e sentimentali traballanti, malgrado Venere remi contro. Sul lavoro dovete spingere sull’acceleratore per non perdere terreno sui concorrenti.

Pesci

(20 febbraio - 20 marzo)

Finisce finalmente il gran trambusto dall’opposizione di Marte e Saturno dalla Vergine: la vita diventa più piacevole, anche se in amore siete ancora sospesi. Il partner non condivide il vostro modo di fare. Giove vi favorisce: c’è chi può aiutarvi nei contratti.


38 TELEVISIONE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

LUNEDI

Vi presento Joe Black 21.10

06.40 Cartoni animati 08.40 Sitcom – Raven 09.15 Tf – Kyle XY 10.10 Tf – Smallville 11.10 Tf – Heroes 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.10 Tf – My name is Earl 14.40 Sitcom – Camera Café 15.30 Sitcom – Camera Café ristretto 15.40 Cartoni animati 16.40 Telen. – Il mondo di Patty 17.35 Tf – Ugly Betty 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – Tutto in famiglia 20.05 Tf – I Simpson 20.30 Quiz – Mercante in fiera 21.10 Film – Ruslan 23.10 Film – D-Tox (azione)

O L'ABB AT IAMA! CH 043 322 17 17

ON

AME N T

Joe Black è bello come un angelo, ma il suo cuore è nero. Il suo ruolo, infatti, è quello di portare via la gente, per sempre: Joe Black è la morte. Quando arriva il momento, il mortifero ragazzo suona a casa Parrish, dove William, magnate dei mezzi di comunicazione, sta per festeggiare i suoi 60 anni in compagnia delle belle figlie. Come un invitato qualunque, Joe siede a tavola, e nei giorni seguenti segue William come un'ombra, per prepararlo al drammatico evento. Ma l'amore per la dolce Susan, figlia più piccola di casa Parrish, fa prendere alla situazione una direzione inattesa...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.46 Film – Il coraggio di ricominciare (drammatico) 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.11 Film – Lo Spaccacuori 21.57 TgCom 21.58 Meteo 5 23.31 Film – Duplex - Un appartamento per tre 01.00 Tg 5 01.30 Meteo 5 (r) 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Tf – Providence 03.10 Tg 5 Notte

RIN N O V

Rete 4

06.30 Il caffè di Corradino Mineo 08.00 Rai Educational 09.00 Film – L'imboscata 10.40 Cominciamo Bene Estate 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Cominciamo Bene Estate 13.00 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 13.10 Tf – Julia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Tf – Il richiamo della foresta 15.50 Tg 3 GT Ragazzi 16.00 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Tf – Seconde chance 20.35 Soap – Un posto al sole 21.05 Film – Frantic (thriller) 23.15 Cult. – Correva l'anno

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

AI

08.00 Euronews 08.50 Telen. – Terra Nostra 09.40 Attenti a quei due 10.00 Euronews 10.45 Piattoforte (r) 11.30 Euronews 12.00 Tennis (r) 13.30 Euronews 16.00 Quiz – Molla l'osso (r) 16.30 DiADà 17.25 Documentario 18.20 Tf – Un ciclone in convento 19.15 Tf – Il commissario Rex 20.10 Tf – Dottori a Los Angeles 21.00 Documentario 22.40 Paganini ripete 00.30 Il Quotidiano (r) 01.05 Contesto (r)

07.00 Cartoni animati 09.45 Protestantesimo 10.15 Tg 2 E...state con costume 10.30 Tg 2 Mattina 10.45 Tg 2 Eat Parade 11.00 I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Pomeriggio sul Due 16.10 Tf – La signora in giallo 17.00 Tf – Numb3rs 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Real – Extra Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Film – La maledizione della prima luna (avventura) 23.30 Tg 2 23.45 Film – Dark Water 01.20 Tg Parlamento 01.30 Protestantesimo 02.00 Real – Extra Factor 02.30 Almanacco 02.40 Appuntam. al cinema

H

SETTEMBRE

06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.05 I Tg della Storia 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Bontà loro 15.00 Se... a casa di Paola 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Show – Miss Italia 2010 00.50 Tg 1 Notte 01.00 DopoMiss 01.55 Che tempo fa 02.00 Appuntam. al cinema 02.05 Sottovoce

O?

13

07.00 Tf – 8 semplici regole 07.20 Filosofia e benessere 07.50 Swissview 08.05 La Storia del Regionale 08.35 Tf – Siska 09.35 Documentario 10.30 Tf – Dottori a Los Angeles 11.15 Tf – Un ciclone in convento 12.05 Tf – E alla fine arriva mamma 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.10 Tf – 8 semplici regole 13.30 Tf – Law & Order 14.15 Tf – Il commissario Rex 15.05 Telen. – Terra Nostra 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Siska 17.10 Piatto forte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Attenti a quei due 21.05 Film – La notte non aspetta 23.20 Segni dei tempi

05.35 Tg4 Rassegna Stampa 05.55 Tf – West Wing - Tutti gli uomini del presidente 06.40 Mediashopping 07.10 Tf – Più forte ragazzi 08.10 Tf – Starsky e Hutch 09.05 Tf – Hunter 10.30 Tf – Ultime dal cielo 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 12.55 Tf – Detective in corsia 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Soap – Sentieri 16.55 Film – Romeo e Giulietta finalmente sposi 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Vi presento Joe Black 00.32 Film – Le streghe di Eastwick (commedia) 01.11 Tg4 Rassegna Stampa 02.54 Film – I quattro dell'Apocalisse (western)


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

Ass. Emigrati Italiani Elgg-Aadorf e dintorni

Ass. Emigrati Italiani Elgg-Aadorf e dintorni

organizza la

APPUNTAMENTI

Lo Sport Club Italiano organizza

organizza la

6° edizione del festival della 11° ed. del Festival della canzone italiana canzone italiana sabato 24 settembre ore 20:00 sabato 25 settembre ore 20:00 presso

presso

Werkgebäude di Elgg

VARIA 39

Werkgebäude di Elgg

Allieterà la serata il complesso Allieterà la serata ill complesso Black&White; grande ballo; ricca tom- Black&White; Grande Ballo; Ricca Tombola; ottima cucina italiana; servizio ribola; Ottima cucina italiana; dolci tipici; storo; dolci tipici caserecci servizio ristoro Siete tutti invitati!

Serata Danzante con il Duo Caliente (Franco e Bruno) sabato 25 settembre 2010 ore 18:30 presso

La Casa d'Italia Erismannstrasse 16 - Zurigo Per il vostro palato sarà a disposizione una cucina e un bicchiere di vino!

Per voi tanta allegria ! Vi aspettiamo numerosi!!!

Il Duo Caliente (Franco e Bruno)

Comitato d'Intesa e la Missione Cattolica

Il Circlo Culturale S.Pertini - Dietikon

Serata Danzante

Festa degli anziani

Città e luoghi d'Italia

Sabato 18 settembre ore 18:30

domenica 17 ottobre ore 18:30

18/19 settembre 2010

la Grande Salle Parrocchiale Ste-therese

Alla scoperta del Sacro Monte Oropa (prov. di Biella)

organizzano

organizza

presso la

presso

La Casa d'Italia Erismannstrasse 16 - Zurigo Cucina e vino a vostra disposizione insieme a tanta allegria!!

Pensionati a VS. Offerto Accompagnatori Fr. 20.00 Annunciarsi entro 9 ottobre

Vi aspettiamo numerosi

info 079 335 32 59

Per ulteriori informazioni telefonare allo 0447 740 54 01

GIOCHI DELLA SETTIMANA NR 36 REBUS (4,7,2,9)

SUDOKU

Rebus (12,4) SC ara manti C ori TO = Scaramantico rito

Soluzione

SOLUZIONI DELLA SETTIMANA NR 35

LE SOLUZIONI DI QUESTI GIOCHI NELLA PROSSIMA EDIZIONE DEL GIORNALE


40 TELEVISIONE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

MARTEDI

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Fitzcarraldo

RSI LA1

23.45

Rete

Italia

07.10 Tf – Più forte ragazzi 08.10 Tf – Starsky e Hutch 09.05 Tf – Hunter 10.30 Tf – Ultime dal cielo 11.30 Tg 4 Giorno 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 12.55 Tf – Detective in corsia 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Soap – Sentieri 16.55 Film – Il pistolero 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Showtime 23.12 Film – La casa degli spiriti 01.59 Tg4 Rassegna Stampa

RINNOVA CHIAMA! 043 322 17 17

I

BB

TO

06.40 Cartoni animati 08.40 Tf – Kyle XY 09.35 Tf – Smallville 11.25 Tf – Heroes 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.10 Tf – My name is Earl 14.40 Sitcom – Camera Café 15.30 Sitcom – Camera Café ristretto 15.40 Cartoni animati 16.40 Telen. – Il mondo di Patty 17.35 Tf – Ugly Betty 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – Tutto in famiglia 20.05 Tf – I Simpson 20.30 Quiz – Mercante in fiera 21.10 Film – La guerra dei mondi 23.30 Film – Alien Vs. Predator 01.25 Tf – Cinque in famiglia 02.20 Studio Aperto - La giornata 02.35 Mediashopping 02.50 Tf – Cinque in famiglia 03.35 Mediashopping 03.50 Film – Qualcuno pagherà 05.20 Sitcom – La Tata

L' A

La passione dell'avventuriero Carlos Firmin Fitzgerald, conosciuto con il nome di Fitzcarraldo, è la lirica. Il suo più grande sogno è quello di far costruire un grande teatro lirico nella foresta amazzonica, sua terra d'origine, e inaugurarlo invitando Enrico Caruso. Scambiato per un dio dagli Indios, in sfida perpetua con una natura selvaggia, dopo aver affrontato ostacoli di ogni tipo, Fitzcarraldo alla fine riuscirà a realizzare soltanto in parte il suo grande sogno...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.46 Film – Lilly Schonauer Il destino di Charlotte 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.10 Show – Io canto 23.30 Show – Chiambretti Night - Solo per numeri uno 01.00 Tg 5 01.30 Meteo 5 (r) 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Tf – Providence 03.10 Tg 5 03.40 Meteo 5 (r) 03.41 Tf – Providence

06.30 Il caffé di Corradino Mineo 08.00 Rai Educational 09.10 Film – Marisa la civetta 10.30 Cominciamo Bene Estate 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Cominciamo Bene Estate 13.00 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 13.10 Tf – Julia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Tf – Il richiamo della foresta 15.50 Tg 3 GT Ragazzi 16.00 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Tf – Seconde chance 20.35 Soap – Un posto al sole 21.05 Ballarò 23.15 Cult. – Correva l'anno

?

08.00 Euronews 08.50 Telen. – Terra Nostra 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Documentario 13.35 Euronews 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.20 Documentario 18.20 Tf – Un ciclone in convento 19.10 Tf – Il commissario Rex 20.05 Sport Adventure 20.30 Calcio: UEFA Champions League – Barcellona - Panathinaikos 23.35 Documentario

07.00 Cartoni animati 08.30 Film – Winnie Pooh alla ricerca di Christopher Robin 10.00 Rai Educational 10.15 Tg 2 E...state con costume 10.30 Tg 2 Mattina 10.45 Medicina 33 11.00 I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Pomeriggio sul Due 16.10 Tf – La signora in giallo 17.00 Tf – Numb3rs 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Real – Extra Factor 19.30 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Show – X-Factor 23.30 Rai Sport 90° Minuto Champions 00.50 Tg 2 01.10 Tg Parlamento 01.20 Tf – Squadra Speciale Lipsia

TO

SETTEMBRE

06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Bontà loro 15.00 Se... a casa di Paola 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Minis. – Ho sposato uno sbirro 2 23.35 Porta a Porta 01.10 Tg 1 Notte 01.40 Che tempo fa 01.45 Appuntam. al cinema 01.50 Sottovoce

HA

14

07.50 Swissview 08.05 La Storia del Regionale 08.30 Tf – Siska 09.30 Documentario 10.30 Tf – Dottori a Los Angeles 11.15 Tf – Un ciclone in convento 12.05 Tf – E alla fine arriva mamma 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – 8 semplici regole 13.35 Tf – Law & Order 14.20 Tf – Il commissario Rex 15.05 Telen. – Terra Nostra 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Siska 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Attenti a quei due 21.05 Tf – Castle: Detective tra le righe 21.50 Tf – Desperate Housewives 23.25 Telegiornale Notte 23.45 Film – Fitzcarraldo

ONAMEN


8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

PICCOLO SCHERMO 41

La7 sbarca su Youtube La7 sarĂ la prima tv a sbarcare su Youtube. Per la prima volta nel nostro paese, e subito dopo analoghi accordi in Gran Bretagna (con Channel4 e Channel5) e Francia (con Lagardere), i contenuti saranno disponibili in formato integrale e con un modello di business che prevede di generare utili tramite la pubblicitĂ . Ad annunciare la partnership tra la principale community di video sharing al mondo, il canale televisivo che fa capo a Telecom Italia Media, è stato il nuovo direttore del telegiornale, Enrico Mentana: “LunedĂŹ 30 agosto questa rivoluzionaria collaborazione sarĂ  inaugurata con la trasmissione in diretta, in contemporanea alla televisione, dell’edizione serale del Tg delle 20, trasmessa per tutta la settimana in live streaming. La prima diretta web in contemporanea con una televisione mai realizzata in Italia da YouTubeâ€?. L’accordo prevede che siano resi gradualmente disponibili sul rinnovato canale YouTube di LA7 (youtube.com/la7), i programmi in formato integrale di proprietĂ  dell’emittente televisiva. Inoltre è prevista l’adozione, da parte della televisione di Telecom Italia Media,

dell’innovativa tecnologia di identificazione dei contenuti (Content ID) messa gratuitamente a disposizione dei titolari di diritti intellettuali partner di YouTube, per identificare e gestire direttamente i propri contenuti sulla piattaforma di video sharing. La7, in particolare, utilizzerà content ID per valorizzare i propri contenuti video, compresi quelli caricati dagli utenti attraverso i nuovi formati pubblicitari studiati appositamente per la community di YouTube. Il canale La7 su YouTube è stato, nel 2005, tra i primi inaugurati in Italia, e conta oggi oltre 17 milioni di visualizzazioni complessive. A seguito di questo accordo il canale rinnova la propria veste grafica, presentandosi con nuove aree tematiche, e arricchirà il catalogo di video a disposizione dei milioni di utenti italiani che popolano la community di YouTube. Oltre alle clip brevi, già presenti su youtube.com/la7, nei prossimi mesi saranno infatti disponibili intere edizioni di programmi cult come Otto e Mezzo, L’Infedele, Exit, Le Invasioni Barbariche, Victor Victoria e molte altre trasmissioni che hanno caratterizzato la programmazione dell’emit-

tente. “Questo importante accordo si inserisce nella strategia editoriale che il Network La7 sta sviluppando e portando avanti da diverso tempo – precisa in una nota Gianluca Visalli, responsabile Multimedia La7 – incentrata su un progressivo avvicinamento dei contenuti a target diversi e tra loro complementari, con l’obiettivo di ampliare la total audience non solo televisiva ma anche multipiattaforma. Questa collaborazione rappresenta una risposta concreta alle aspettative di un mercato che vive oggi un forte cambiamento tecnologico e di consumo mediatico�.

“Siamo molto felici di questo accordo con La7â€?, afferma Maria Ferreras, responsabile partnership YouTube in Sud Europa, Medio Oriente e Africa. “Questo permetterĂ di introdurre in Italia delle novitĂ  assolute come i formati integrali e il live streaming, da sempre molto richiesti dai nostri utenti. Questo accordo è per noi anche un’ulteriore conferma di come YouTube oggi possa mettere i broadcaster in condizione di diffondere i propri contenuti online e al contempo trarne un notevole vantaggio, in termini di innovazione e monetizzazioneâ€?.

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42 TELEVISIONE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

MERCOLEDI

21.10

06.40 Cartoni animati 08.40 Tf – Kyle XY 09.35 Tf – Smallville 11.25 Tf – Heroes 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.10 Tf – My name is Earl 14.40 Sitcom – Camera Café 15.30 Sitcom – Camera Café ristretto 15.40 Cartoni animati 16.40 Telen. – Il mondo di Patty 17.35 Tf – Ugly Betty 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – Tutto in famiglia 20.05 Tf – I Simpson 20.30 Quiz – Mercante in fiera 21.10 Le Iene Show 00.00 Show – Aspettando Zelig Off 01.30 Studio Aperto - La giornata

O L'ABB AT IAMA! CH 043 322 17 17

ON

AME N T

Matt Lee Whitlock, rispettato e stimato comandante della polizia nella cittadina di Banyan Key deve indagare su un duplice atroce delitto. Andando avanti con le indagini, scopre che tutti gli indizi portano a lui come principale sospettato. Inizia così una corsa contro il tempo per arrivare a risolvere il caso prima dei suoi stessi colleghi e riuscire a tenere lontano il suo nome dalla lista degli indagati. La verità è dalla sua parte ma il tempo scorre veloce...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.46 Film – Solo desserts 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.11 Minis. – Il peccato e la vergogna (drammatico) 23.30 Info – Matrix 01.00 Tg 5 Notte 01.30 Meteo 5 (r) 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Tf – In tribunale con Lynn 03.10 Tg 5 03.40 Meteo 5 (r) 03.41 Tf – In tribunale con Lynn 05.31 Tg 5 Notte (r)

RIN N O V

Out of time

Rete 4

06.30 Il caffè di Corradino Mineo 08.00 Rai Educational 09.00 Film – Il ragazzo che sorride 10.40 Cominciamo Bene Estate 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Cominciamo Bene Estate 13.00 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 13.10 Tf – Julia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Tf – Il richiamo della foresta 15.50 Tg 3 GT Ragazzi 16.00 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Tf – Seconde chance 20.35 Soap – Un posto al sole 21.05 Chi l'ha visto? 23.15 Documentario

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

AI

08.50 Telen. – Terra Nostra 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Calcio: UEFA Champions League – Barcellona - Panathinaikos (r) 13.40 Euronews 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.25 Documentario 18.20 Tf – Family Law 19.10 Tf – Il commissario Rex 20.05 Sport Adventure 20.30 Calcio: UEFA Champions League – CFR Cluj - Basilea 23.30 Palla al centro

06.50 Medicina 33 (r) 07.00 Cartoni animati 08.30 Film – T come Tigro e tutti gli amici di Winnie Pooh 10.00 Rai Educational 10.15 Tg 2 E...state con costume 10.30 Tg 2 Mattina 10.45 Medicina 33 11.00 I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Pomeriggio sul Due 16.10 Tf – La signora in giallo 17.00 Tf – Numb3rs 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Real – Extra Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 20.45 Calcio: Champions League Bayern Monaco - Roma 22.45 Rai Sport 90° Minuto Champions 23.20 Tg 2 23.40 Stile

H

SETTEMBRE

06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 09.35 Linea Verde Meteo Verde 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Bontà loro 15.00 Se... a casa di Paola 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Quiz – Soliti ignoti Speciale 23.20 Porta a Porta 00.55 Telegiornale Notte 01.25 Che tempo fa 01.30 Appuntam. al cinema 01.35 Sottovoce

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07.50 Swissview 08.15 La Storia del Regionale 08.40 Tf – Siska 09.40 Documentario 10.35 Tf – Dottori a Los Angeles 11.20 Tf – Family Law 12.05 Tf – E alla fine arriva mamma 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – 8 semplici regole 13.35 Tf – Law & Order 14.20 Tf – Il commissario Rex 15.10 Telen. – Terra Nostra 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Siska 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Attenti a quei due 21.05 Tf – The Mentalist 22.40 Tf – Cold Case 23.30 Lotto Svizzero 23.35 Telegiornale Notte

05.35 Tg4 Rassegna Stampa 05.55 Tf – West Wing - Tutti gli uomini del presidente 06.40 Mediashopping 07.10 Tf – Più forte ragazzi 08.10 Tf – Starsky e Hutch 09.05 Tf – Hunter 10.30 Tf – Ultime dal cielo 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 12.55 Tf – Detective in corsia 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Soap – Sentieri 16.35 Film – Arrangiatevi 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Out of time 23.22 Film – American History X 01.37 Tg4 Rassegna Stampa 02.00 Music. – La notte della Disco Music 6 02.42 Film – Napoli violenta 04.19 Mediashopping


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MUSICA 43

Il Re di Svezia premia Morricone Il maestro, 82 anni, ha ricevuto il premio Polar, considerato un “Nobel” per la musica, per le sue “geniali composizioni e per aver dato, per più di mezzo secolo, il tono alla musica per i film” Ennio Morricone e la cantante islandese Bjork hanno ricevuto a Stoccolma il premio Polar, considerato una sorta di “Nobel per la musica”. Il re di Svezia Gustavo XVI ha consegnato al maestro italiano un assegno da un milione di corone, circa 100 mila euro, e un diploma che lo premia per le sue “geniali” composizioni e arrangiamenti e per aver dato “per più di mezzo secolo il tono alla musica per i film”. Questa la motivazione ufficiale: “Ennio Morricone ha ideato la musica da film influenzando lo stile di molti altri artisti, ha costruito cioè un nuovo tipo di musica che ha accompagnato per mezzo secolo la musica dei più bei film ispirando tanti altri musicisti”. Morricone si è detto onorato di essere il primo italiano a ricevere il Polar e ha ricordato di aver orientato la sua carriera di compositore e di direttore d’orchestra alla ricerca “del nuovo e dell’inesplorato”, attraverso “un lavoro duro e creativo”. Il compositore romano, 82 anni, ha musicato oltre 400 film, lavorando con i più prestigiosi registi italiani e stranieri. Tra i suoi riconoscimenti 5 Bafta, 5 Nomination all’Oscar, 7 David Di Donatello, 3 Golden Globe, un Grammy Award, il Leone D’Oro e l’Oscar alla carriera (quest’ultimo nel 2007).

Ai giornalisti svedesi, Morricone ha detto di considerarsi “un compositore per il cinema, la mia attività di direttore d’orchestra è qualcosa in più. Tutto è iniziato tanti anni fa con il mio rincontro con Sergio Leone: eravamo stati compagni di scuola in terza media. Fino ad allora facevo l’arrangiatore di brani musicali. Con 'Per un pugno di dollari' del 1964 tutto è cambiato, anche se io e Leone consideravamo quel film il meno riuscito della nostra produzione”. Per Morricone, il suo lavoro consiste principalmente in questo: “Il compositore per il cinema non è un mestiere facile. Si ha a disposizione una orchestra che non esiste: la devi costruire ogni volta cercando il meglio. Di solito cerco di ripristinare l’idea di una melodia contaminandola con altri parametri e suoni. La musica, nel mio caso, deve essere al servizio del regista e non deve distrarre lo spettatore”. Alla premiazione al Konserthus, il palazzo dei concerti dove vengono anche assegnati i Nobel, è seguita una cena di gala nel Grand Hotel. “A nome mio e di tutti i cittadini romani voglio esprimere al Maestro Ennio Morricone i più vivi complimenti per l’ennesimo e prestigioso riconoscimento” che “rappresenta l’ennesimo sigillo di una carriera straordinaria e irripetibile” ha dichiarato

il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Ennio Morricone – ha poi aggiunto – è nato e vive a Roma e la sua romanità inorgoglisce tutti i cittadini della Capitale. Voglio cogliere l’occasione per invitare il prossimo 10 novembre il Maestro in Campidoglio per festeggiare con tutta la città il suo 82esimo compleanno”. Ennio Morricone è nato a Roma nel 1928. La sua lunga carriera artistica comprende una vasta gamma di generi composizione. Ha scritto il suo primo concerto opere alla fine degli anni Cinquanta, e poi ha lavorato come arrangiatore per la RAI (la radio pubblica italiana e TV) e RCA-Italia; comincia la sua carriera come compositore di musica da film nel 1961 con il film “Il federale” diretto da Luciano Salce. Da allora Morricone ha musicato oltre 450 film lavorando con moltissimi registi italiani ed internazionali (tra i quali Sergio Leone, Gillo Pontecorvo,

Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty , Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe Von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodóvar e Roland Joffé). TRa i suoi film più famosi ricordiamo “La battaglia di Algeri,” “Sacco e Vanzetti”, “Cinema Paradiso”, “La leggenda del 1900”, “Malena”, “The Untouchables”, C'era Una Volta In America, la missione e U-Turn. Insieme a Morricone è stata premiata anche “il folletto islandese”, Bjork, che in un decennio ha venduto oltre 15 milioni di dischi in tutto il mondo. Divenne famoso in tutto il mondo con i western di Sergio Leone: “Per un pugno di dollari” (1964), “Per qualche dollaro in più” (1965), “Il buono il brutto e il cattivo” (1966), “Once Upon A Time In The West” (1968) e “A Fistful Of Dynamite” (1971).


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GIOVEDI

Being Julia La diva Julia

RSI LA1

23.50

07.10 Tf – Più forte ragazzi 08.10 Tf – Starsky e Hutch 09.05 Tf – Hunter 10.30 Tf – Ultime dal cielo 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 12.55 Tf – Detective in corsia 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Soap – Sentieri 16.40 Film – La congiura degli innocenti (giallo) 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 21.05 Uefa Europa League Napoli - Utrecht 23.08 Uefa Europa League Speciale

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AMENT

ABBONAT I 043 322 17 17

06.40 Cartoni animati 08.40 Tf – Kyle XY 09.35 Tf – Smallville 11.25 Tf – Heroes 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.10 Tf – My name is Earl 14.40 Sitcom – Camera Café 15.30 Sitcom – Camera Café ristretto 15.40 Cartoni animati 16.40 Telen. – Il mondo di Patty 17.35 Tf – Ugly Betty 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – Tutto in famiglia 20.05 Tf – I Simpson 20.30 Quiz – Mercante in fiera 21.10 Tf – The Mentalist 23.00 Tf – Flash Forward 00.55 Tf – Cinque in famiglia 01.45 Studio Aperto - La giornata 02.00 Tf – Cinque in famiglia 02.45 Mediashopping 03.00 Tf – Cinque in famiglia 03.40 Mediashopping 03.55 Film – The Night Flier Il volatore notturno (horror) 05.25 Mediashopping

ON

Nella Londra anni Trenta, Julia Lambert è una diva del palcoscenico al culmine della carriera. Si innamora di Tom, un ragazzo americano, con il quale comincia una relazione intensa e appassionata. Il suo però è un amore a senso unico, perché il giovane in realtà le si è avvicinato solo per tentare l'arrampicata sociale, ed è innamorato della giovane attrice Avice Crichton. Quando Julia lo scopre viene accecata dalla gelosia che la porta ad elaborare un piano di spietata vendetta...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.46 Film – Rosamunde Pilcher: Il tesoro nascosto 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.12 Tf – I Cesaroni IV 22.46 Show – Chiambretti Night - Solo per numeri uno 01.00 Tg 5 01.30 Meteo 5 (r) 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Tf – In tribunale con Lynn

Rete

Italia

RINNOV

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

08.00 Rai Educational 09.00 Film – Scusi, dov'è il fronte? (commedia) 10.35 Cominciamo Bene Estate 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Cominciamo Bene Estate 13.00 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 13.10 Tf – Julia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Tf – Il richiamo della foresta 15.50 Tg 3 GT Ragazzi 16.00 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Tf – Seconde chance 20.35 Soap – Un posto al sole 21.05 Film – Solo due ore 22.55 C'era una volta

AI

08.00 Euronews 08.50 Telen. – Terra Nostra 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Calcio: UEFA Champions League – CFR Cluj - Basilea (r) 13.40 Euronews 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.30 Sport Adventure 18.55 Calcio: Europa League Losanna - Mosca 20.50 Calcio: Europa League Stoccarda - Young Boys

06.30 Real – Extra Factor 07.00 Cartoni animati 08.30 Film – Pimpi, piccolo grande eroe (animazione) 10.00 Rai Educational 10.15 Tg 2 E...state con costume 10.30 Tg 2 Mattina 10.45 Medicina 33 11.00 I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Tg 2 Sì, Viaggiare 14.00 Pomeriggio sul Due 16.10 Tf – La signora in giallo 17.00 Tf – Numb3rs 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Real – Extra Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 22.50 Tf – Anna Winter 23.35 Tg 2 23.50 Rai 150 anni

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SETTEMBRE

06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa 11.55 Visita di cortesia alla Regina Elisabetta II di Papa Benedetto XVI 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Bontà loro 15.00 Se... a casa di Paola 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Soliti ignoti 21.20 Minis. – Ho sposato uno sbirro 2 23.35 Porta a Porta 01.10 Tg 1 Notte 01.40 Che tempo fa 01.45 Appuntam. al cinema

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07.50 Swissview 08.15 La Storia del Regionale 08.40 Tf – Siska 09.40 Documentario 10.40 Tf – Dottori a Los Angeles 11.25 Tf – Family Law 12.05 Tf – E alla fine arriva mamma 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.10 Tf – 8 semplici regole 13.35 Tf – Law & Order 14.20 Tf – Il commissario Rex 15.05 Telen. – Terra Nostra 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Siska 17.10 Piattoforte 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Attenti a quei due 21.05 Info – Falò 22.30 Il filo della storia 23.30 Telegiornale Notte 23.50 Film – Being Julia - La diva Julia (commedia)


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MOTORI 45

Volvo S60

Concepita per scatenare emozioni Sportività e sicurezza: queste le due caratteristiche per sfondare nel segmento delle berline medie “La nuova Volvo S60 nasce per emozionare, basta guardarla e il design sportivo promette una guida entusiasmante”: alla presentazione della nuova berlina svedese l’enfasi è posta sulla nuova impronta dinamica che rimarca il nuovo corso del marchio svedese. Le novità apportate dai tecnici di Göteborg hanno anche portato a soluzioni innovative per incrementare la sicurezza: sportività e sicurezza diventano quindi le caratteristiche fondamentali della nuova Volvo S60, modificata con l’adozione di un nuovo pacchetto estetico e di cerchi in lega di maggior diametro. Interessanti le modifiche apportate anche sotto il cofano, destinate ai due benzina 2.0T e T6: il primo guadagna 47 CV e 50 Nm di coppia (250 CV e 350 Nm complessivi), mentre il sei cilindri da tre litri balza fino a 330 CV (+26) e 460 Nm (+20) che le permettono di arrivare a cento chilometri orari in 5,8 secondi e raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 chilometri orari. “La nuova Volvo S60 è fatta per suscitare emozioni forti. La linea e il suo comportamento dinamico la differenziano da ogni altro modello Volvo prodotto fino ad oggi. In più, la tecnologia impiegata sulla vettura aiute-

rà chi siede al volante a sentirsi ancora più tranquillo e sicuro”, afferma Stephen Odell, Presidente e CEO di Volvo Cars. All’interno lo spazio è abbondante e la visibilità buona. Tachimetro e contagiri di grandi dimensioni racchiudono i display con le altre informazioni. La console centrale orientata verso il conducente è più ricca di tasti per la presenza del navigatore satellitare e dell’impianto hi-fi. Il design ricopre un ruolo particolare e conferisce alla S60 un aspetto da berlina-coupé. Uno stile molto attuale e decisamente inusuale per una Volvo, che viene ripreso anche per l’arredamento dell’abitacolo. Oltre alle novità estetiche, la S60 ribadisce anche tipiche connotazioni Volvo come la qualità costruttiva, la robustezza e la sicurezza: accanto ai dispositivi portati alla ribalta dalla XC60 come il CitySafety, l’ultima nata della Volvo presenta inafatti una novità assoluta: il Pedestrian Detection, un rivoluzionario dispositivo di sicurezza preventiva in grado di individuare i pedoni alti più di 80 cm che si vengono a trovare davanti alla vettura e di frenare automaticamente, al disotto dei 35 chilometri orari, sino al completo arresto della vettura per evitare l’impatto se il guidatore

non reagisce in tempo. Questo sistema, indicano i tecnici della Volvo, intende costituire un importante passo in avanti verso una sicurezza stradale il più possibile efficace, in special modo nei confronti dei pedoni, che sono gli utenti più vulnerabili: nel solo anno scorso, secondo recenti indagini si sono avuti 1560 decessi a causa di incidenti. Di questi, il 43 per cento delle vittime è rappresentato da pedoni. Il dispositivo, che in realtà è un upgrade del City Safety di serie (la tecnologia anticollisione che ha la stessa funzione, ma è in grado di riconoscere soltanto ostacoli generici, come l’auto che precede), è optional da 1.800 euro e comprende anche ACC (Adaptive Cruise Control) e CWS (Collision Warning System) e, per le versioni con cambio automatico, il Queue Assist. La sicurezza è infatti garantita anche da questi diversi dispositivi: l’Adaptive Cruise Control funziona anche quando si è in colonna, il Blind Spot, invece, tramite micro-telecamere annienta gli angoli bui dei retrovisori; e ancora tra i nuovi dispositivi di sicurezza sono da segnalare l’avvisatore di cambio di corsia e quello che segnala il calo di lucidità del conducente La nuova Volvo S60 è stata

mostrata per la prima volta al pubblico in occasione del Salone dell’auto di Ginevra, nel marzo scorso. La produzione di questa berlina sportiva è iniziata nell’estate 2010 presso lo stabilimento Volvo Cars di Ghent, in Belgio. “I clienti di questo segmento vogliono vetture che sappiano regalare emozioni, dal design sportivo e dal comportamento stradale dinamico e gratificante. La nuova Volvo S60 possiede tutte queste caratteristiche. Siamo certi che sarà una delle concorrenti più forti sul mercato”, conclude Stephen Odell. La nuova S60 orienta la Volvo verso nuovi lidi, più dinamici di quelli frequentati sinora, più giovanili e, sicuramente, più ambiziosi. Infatti, l’ultima nata della casa di Goteborg non nasconde l’intenzione di insidiare frontalmente i modelli più trendy di passaporto tedesco di analoga categoria. La nuova berlina svedese, rivista nell’estetica e nella meccanica, sarà ufficialmente disponibile dai concessionari con l’open weekend del 25 e 26 settembre. I prezzi sono compresi tra i 33.000 euro circa (D3 nella versione base Kinetic) e i 50.000 circa (T6 AWD Geartronic con allestimento top di gamma Summum).


46 TELEVISIONE

LA PAGINA • 8 SETTEMBRE 2010

VENERDI

RSI LA2

Il risveglio delle tenebre 21.00

06.40 Cartoni animati 08.40 Tf – Kyle XY 09.35 Tf – Smallville 11.25 Tf – Heroes 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.10 Tf – My name is Earl 14.40 Sitcom – Camera Café ristretto 15.00 Tennis: Coppa Davis 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – Tutto in famiglia 20.05 Tf – I Simpson 20.30 Quiz – Mercante in fiera 21.10 Film – Nessuna verità 23.45 Tennis: Coppa Davis 01.40 Grand Prix - Prove Sintesi 02.35 Show – Poker1mania 03.20 Studio Aperto - La giornata 03.30 Show – Ciak Speciale

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ON

AME N T

Will Stanton è un ragazzo che apprende di essere l'ultimo esponente di un'antica dinastia di guerrieri, gli Antichi, capeggiati da Merriman e da Miss Greythorne. Sotto la loro ala protettrice, il ragazzo scoprirà di essere il prescelto, il settimo figlio generato da un settimo figlio, il Cercatore destinato a viaggiare nel tempo per ritrovare i poteri perduti, battere il Cavaliere, il servitore dell'Oscurità e così ristabilire la supremazia della Luce. Il piccolo Will dovrà imparare ad usare poteri soprannaturali e ad avere fiducia nelle proprie possibilità...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.46 Film – Una nuova casa 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Velone 21.12 Tf – I Cesaroni IV 22.46 Info – Matrix 01.00 Tg 5 Notte 01.30 Meteo 5 (r) 01.31 Show – Velone (r) 02.22 Tf – In tribunale con Lynn 03.10 Tg 5 03.40 Meteo 5 (r) 03.41 Tf – In tribunale con Lynn 05.31 Tg 5 Notte (r) 05.59 Meteo 5 (r)

06.30 Il caffé di Corradino Mineo 08.00 Rai Educational 09.05 Film – Tarantella napoletana 10.30 Cominciamo Bene Estate 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Cominciamo Bene Estate 13.00 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 13.10 Tf – Julia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Cominciamo Bene Estate - Condominio Terra... 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Tf – Il richiamo della foresta 15.50 Tg 3 GT Ragazzi 16.00 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Tf – Seconde chance 20.35 Soap – Un posto al sole 21.05 Film – Caos calmo 23.10 Sfide

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

RIN N O V I A

08.00 Euronews 08.50 Telen. – Terra Nostra 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Info – Falò (r) 13.20 Svizra Rumantscha 13.50 Euronews 16.00 Quiz – Molla l'osso (r) 16.30 DiADà 17.30 Documentario 18.30 Tf – Family Law 19.15 Tf – Il commissario Rex 20.10 Tf – Dottori a Los Angeles 21.00 Film – Il risveglio delle tenebre 22.40 Sportsera

06.30 Real – Extra Factor 07.00 Cartoni animati 08.30 Film – Winnie the Pooh e gli elefanti (animazione) 10.00 Rai Educational 10.15 Tg 2 E...state con costume 10.30 Tg 2 Mattina 10.45 Tg 2 Sì, Viaggiare 11.00 I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Tg 2 Eat Parade 14.00 Pomeriggio sul Due 16.10 Tf – La signora in giallo 17.00 Tf – Numb3rs 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Real – Extra Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – N.C.I.S. 21.50 Tf – Criminal Minds 22.40 Minis. – Persone sconosciute 23.30 Tg 2 23.45 L'ultima parola 01.15 Tg Parlamento

H

SETTEMBRE

06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Bontà loro 15.00 Se... a casa di Paola 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Show – I migliori anni 23.37 Info – Tv 7 00.35 Info – L'appuntamento 01.05 Tg 1 Notte 01.35 Che tempo fa 01.40 Appuntam. al cinema 01.45 Sottovoce

O?

17

07.50 Swissview 08.10 La Storia del Regionale 08.40 Tf – Siska 09.40 Il filo della storia (r) 10.35 Tf – Dottori a Los Angeles 11.20 Tf – Family Law 12.05 Tf – E alla fine arriva mamma 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.10 Tf – 8 semplici regole 13.35 Tf – Law & Order 14.20 Tf – Il commissario Rex 15.05 Telen. – Terra Nostra 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Siska 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Attenti a quei due 21.05 Tf – Criminal Minds 21.50 Tf – Cold Case 23.30 Telegiornale Notte 23.50 Film – Tutto quello che voglio

05.35 Tg4 Rassegna Stampa 05.55 Tf – West Wing tutti gli uomini del presidente 06.40 Mediashopping 07.10 Tf – Più forte ragazzi 08.10 Tf – Starsky e Hutch 09.05 Tf – Hunter 10.30 Tf – Ultime dal cielo 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 12.55 Tf – Detective in corsia 14.05 S-News – Forum 15.35 Soap – Sentieri 16.15 Film – Salto nel buio 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Tf – Il giudice e il commissario 23.20 Film – Lantana 00.06 TgCom 00.09 Navigare informati 01.47 Tg4 Rassegna Stampa 02.12 Film – Strogoff 03.54 Mediashopping 04.09 Tf – Giornalisti


AGENDA 47

8 SETTEMBRE 2010 • LA PAGINA

IN GIRO PER I MUSEI ZURIGO

Lia Perjovschi CABARET VOLTAIRE SPIEGELGASSE 1 FINO AL 20 FEBBRAIO 2011 ORARI: SABATO 11.00-17.00 MAR-DOM 12.30-18.30 BRUZELLA

Josef Sudek ROLLA.INFO VIA MUNICIPIO FINO AL 27 NOVEMBRE 2010 ORARI: MAR-VEN 14.00-18.00 SAB 10.00-21.00 BERNA

Don't Look Now KUNSTMUSEUM BERN HODLERSTRASSE 8-12 FINO AL 20 MARZO 2011 ORARI: MAR 10.00-21.00 MER-DOM 10.00-17.00 MENDRISIO

La collezione MUSEO D'ARTE PIAZZA SAN GIOVANNI

FINO AL 21 NOVEMBRE 2010 ORARI: SAB-DOM 10.00-18.00 MAR-VEN 10.00-12.00/14.00-17.00

BASILEA

Andy Warhol. The Early Sixties KUNSTMUSEUM BASEL

Roba da... GUINNESS! Un salto (e più) in bici!

Il maggior numero di saltelli sulla ruota posteriore di una bicicletta è 71 ed è stato raggiunto da Vittorio Brumotti sulla cima di Punta Caroddi, Baunei, il 18 maggio 2010.

ST. ALBAN-GRABEN 16 FINO AL 23 GENNAIO 2011 ORARI: LUNEDI CHIUSO MAR-DOM 10.00-18.00

Curiosità A...bizzeffe! Viene dalla lingua araba, dove bizzaf significa "molto". Inoltre Paolo Minucci nelle "Note al Malman- t i le" scrive: "Quando il sommo magistrato romano intendeva fare a un supplicante la grazia senza limitazione, faceva il rescritto sotto al memoriale, che diceva 'fiat, fiat' (sia sia) anziché semplicemente 'fiat', che scrivevasi quando la grazia era meno piena; dipoi per brevità costumarono di dimostrare questa pienezza di grazia con due sole 'ff', onde quello che conseguiva tal grazia diceva: Ho avuto la grazia a 'bis effe'".

MARTIGNY

Nicolas de Stael FONDATION PIERRE GIANADDA RUE DU FORUM 59

FINO AL 21 NOVEMBRE 2010 ORARI: TUTTI I GIORNI 09.00-19.00

IN GIRO PER I MUSEI


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