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25 marzo 2009 • ANNO 19 • N° 13 • In edicola Fr. 2.– AZA / PP Journal CH-8004 Zürich

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2 SECONDA la Pagina • 25 marzo 2009 Militärstrasse 84, 8004 Zurigo Tel. 043 322 17 17 Fax 043 322 17 18 www.lapagina.ch

Editore Publi Grafica Presse AG Direttore editoriale Santo Salamone Tel. 043 322 17 10 santo.salamone@lapagina.ch Direttore di redazione Massimo Pillera Tel. 079 787 55 47 massimo.pillera@lapagina.ch Caporedattrice Isabella La Rocca isabella.larocca@lapagina.ch Pubblicità inserate@lapagina.ch Redazione e collaboratori Biagio Giarletta, Leonardo Caruso, Gerardo Passannante, Carlo Matriciani, Eliana Panchieri, Bruno Indelicato, Antonio Giacchetta, Gianni Farina, Alberto Knag, Morena La Barba, Bruno Palamara, Donato Sperduto, Gianni Sabatella, Angelo Ferrara, Eveline Bentivegna Segreteria e abbonamenti Debora Laino, Manuela Salamone segreteria@lapagina.ch Tel. 043 322 17 17 Amministrazione Maria Salamone-Huber maria.salamone@lapagina.ch Tel. 055 243 31 41 Agenzie pubblicitarie Publicitas (CH) / Publimag GetMore Art Director Gian Carlo Migliastro g.migliastro@lapagina.ch Fotografia Orlando Zanolla, Gianni Polverino, Foto Parisi Agenzie stampa estere ansa, publi, adnkronos, 9colonne Tipografia Zehnder AG Druckerei Hubstrasse 60 - 9500 Wil (SG) Abbonamento annuo

Nazionale: CHF 95.Estero: CHF 120.- (senza regalo) Gli articoli impegnano solo la responsabilità degli autori

La crisi francese La rivolta degli esclusi. Una ribellione senza speranza Non si capirebbe l’esplosione di rabbia che si rinnova ciclicamente a Parigi e nelle aree urbane dell’esagono se non si partisse dalle nuove precarietà, dalla disoccupazione di massa, dalla segregazione, dall’esclusione. La classe operaia, possente e organizzata, ha ceduto il posto ad un nuovo proletariato di servizi, disperso e invisibile: impiegati del commercio, personale addetto ai servizi, autisti, addetti alle manutenzioni, rappresentano da soli più di cinque milioni di attivi, tre volte di più degli operai qualificati della grande industria, figure centrali della vecchia classe operaia. L’aleatorietà dei rapporti di lavoro tocca tutto e tutti, tuttavia, in gradi diversi. Tali nuove forme di ineguaglianza sono molto più profonde che nella più parte degli altri paesi dell’occidente. Generano disparità di stato sociale inedite, assai specifiche della realtà francese, creano le condizioni del degrado, rappresentano una delle cause fondamentali che portano all’emergere della nuova architettura sociale. Molto più che la mondializzazione, è l’economia volta verso la produzione di servizi che trasforma le condizioni salariali (gli stessi mestieri tradizionali del mondo del lavoro operaio, si esercitano attualmente e maggiormente nei servizi, creando, nel contempo, una nuova e inedita classe operaia) In definitiva, è sorto l’operaio di massa addetto ai servizi. Tale situazione ha reso altamente difficile l’identificazione dei problemi comuni all’insieme dei lavoratori, ha portato alla scomparsa del senso di identità collettiva, ha reso impervio l’agire delle forze sociali (sindacato) di fatto impotenti nei settori dei servizi. Per i salariati, l’eterogeneità e la molteplicità di arrangiamenti e accordi locali, nel contesto delle nuove micro imprese capitalistiche, sono la fonte di un sentimento diffuso di ingiustizia, d’arbitrio e di invisibilità del mondo del lavoro. La nuova «aristocrazia capitalistica e del sapere», per usare una felice espressione di Lionel Jospin, si sta progressivamente ammassando in particolari quartieri privilegiati, lasciando agli altri lo spazio del degrado. In sintesi, un fenomeno di separazione territoriale tra ricchi e poveri estremamente accentuato rispetto a dieci, venti, trenta anni anni fa.

I quartieri ad alto rischio delle periferie urbane non sono altro che un drammatico processo di separazione all’interno della società francese. Diseguaglianza territoriale, estese zone di ingiustizia sociale, costituiscono il cancro della Repubblica. Il tumore sono i quartieri, (le banlieues parigine, per esempio) ove vive una popolazione che riassume in sé tutti i problemi della società. Problemi di ordine economico, sociale, culturale, del rispetto della laicità nel contesto delle convinzioni di ognuno. Vive l’ingiustizia sociale e l’ineguaglianza nella scuola, nella ricerca di un alloggio o del lavoro. È la polveriera che ha creato i presupposti delle esplosioni del passato, crea quelli del presente, prepara le sommosse future. I GIOVANI, LA SCUOLA Formalmente egualitario, fondato sulla parità delle opportunità per ogni categoria sociale, per ogni figlio della Francia, solennemente ispirato ai valori impressi nel tricolore (egalité-liberté-fraternité), il sistema scolastico francese è totalmente inadeguato a forgiare la società del divenire, a costruire quel soggetto pensante collettivo ricco dell’etica della solidarietà che opera e si riconosce in alcuni essenziali valori che sono, in definitiva, il cemento con cui si compatta una nazione, ne si assicura il benessere, il rapporto tra la gente. La pari «dignità delle diversità», se mi è consentita un'affermazione forse un po’ troppo abusata. I figli dei benestanti frequentano la scuola primaria nelle zone residenziali, i figli del proletariato e degli immigrati, la primaria nelle banlieues (strutture scolastiche fatiscenti, giovani insegnanti impreparati a vincere la sfida dell’apprendimento, insicurezza, cultura della separatezza e dell’emarginazione). Fanno epoca le storie delle famiglie che si sottopongono a sacrifici inaccettabili o individuano sotterfugi residenziali, per strappare i loro ragazzi ad un destino già scritto. La scuola delle banlieues di ogni città di Francia, un problema, vorrei dire, una tragedia conosciuta. L’accesso al liceo è legato ad un punteggio frutto della valutazione dell’insegnante e del consiglio di classe con le conseguenze immaginabili. Una sistematica e camuffata selezione di classe, sino ai giovani portati a mentire sul loro CV, sul loro

nome d’immigrato o sul loro indirizzo, per arraffare uno stage per l’apprendistato o per accedere almeno a quel liceo professionale alternativo che prepara i periti tecnici. La Repubblica sta seduta su una polveriera, prepara inconsciamente il suo disastro. È la fine di un sogno. Ogni popolo ha un sogno. I milioni di immigrati italici partirono per le americhe (tali venivano chiamate tutte le terre d’oltre oceano) per realizzare un sogno: riscattare un destino di abbandono e di povertà attraverso una straordinaria avventura umana; tanti ci sono riusciti, altri no. È la storia nostra. Vi è il sogno americano, costruito su valori nobili e meno nobili, ma che è in ogni modo un sogno. Lo è per l’aristocrazia capitalistica che regge la sfida della globalizzazione. Lo è stato per i nostri immigrati. Fu il sogno di Martin Luter King nella lotta per rivendicare l’appartenenza a pieno titolo ad una nazione, uno spazio a pari dignità sullo stendardo a stelle e strisce. Vi è stato il sogno inglese, di una nazione che dominava il mondo attraverso i mari. Vi è stato il sogno francese. La rivoluzione, i diritti universali. Quelle tre magie (liberté-egalité-fraternité universale) che incendiarono il mondo, ancora oggi vive e vitali. Ho usato il passato. Gli incendiari che odiano solo se stessi, per usare una felice espressione di André Gucksmann, sono la fine di un sogno. La sintesi di una abissale distanza tra il paradiso della notte e l’inferno di ogni quotidianità. Odiano solo se stessi perché non hanno o non stanno realizzando quel sogno. Riscattare, da figli di immigrati o di proletari francesi, il destino dei padri. È il disprezzo per una società che ha ripudiato, se non nelle manifestazioni esteriori, i valori su cui è nata. L’Unione d’Europa può essere il pilastro per nuovi e rinnovati valori. Per quei giovani francesi, perché non siano portati ad odiare solo se stessi. Per i giovani italiani. Per tutti i giovani d’Europa. Per superare la crisi, avremmo bisogno, in Italia e in Europa di statisti illuminati capaci di indicare il progetto oltre i confini degli egoismi nazionali.

Gianni Farina


editoriale 

25 marzo 2009 • la Pagina

Obama all'Iran: “Nuovo inizio” Il video di Obama all’Iran ha voluto rompere con il passato nel metodo e nel merito. Innanzitutto nel metodo, cioè nella scelta del video per lanciare un messaggio importante. Il video è lo stesso strumento che abitualmente usa Bin Laden, solo che quest’ultimo lo fa con scopi di guerra, Obama lo fa con scopi di pace. Non è un dettaglio secondario. Poi c’è il merito. L’anticipo di una svolta nei rapporti con l’Iran era stato dato qualche settimana fa dal Sottosegretario di Stato, Hillary Clinton, che aveva sollecitato il coinvolgimento dell’Iran quale Paese confinante nell’offensiva Onu contro i talebani estremisti in Afghanistan. Ora, con il messaggio in occasione del Capodanno persiano rivolto al popolo iraniano e al governo di quel Paese per un “nuovo inizio” nei rapporti tra i due Paesi, la svolta segna un progresso concreto e di qua-

lità, tanto più che Obama fa appello all’arte e alla cultura di quel popolo per dire che la grandezza dell’Iran nella storia della civiltà merita un ritorno in seno alla comunità internazionale come si conviene a un Paese che si distingua per azioni di pace e non di terrorismo. Il messaggio di Obama è stato accolto positivamente dal consigliere del presidente Mahmoud Ahmadinejad, che poi ha precisato che il presidente Usa “deve riconoscere gli errori del passato e porvi riparo”. Il giorno dopo, però, l’ayatollah Khamenei, il vero leader religioso e politico dell’Iran, gela l’apertura dicendo che non c’era “nessun cambiamento dagli Usa”. Al di là delle prime tattiche reazioni iraniane, Obama a questo punto, anche per dare contenuto alla sua apertura, non può non pro-

cedere alla soppressione delle sanzioni, in tutto o in parte. Solo allora metterà l’Iran in un angolo. Secondo gli esperti, l’Iran entro la fine del 2009 “avrà il know-how e la capacità tecnica per costruire la bomba atomica”, dunque la mossa di Obama non solo è rivolta a riportare l’Iran nella comunità internazionale, ma anche a bloccarlo nella costruzione della bomba senza ricorrere alla forza militare. Se il nuovo approccio americano avrà successo non lo sappiamo, però, in caso positivo, il merito della nuova amministrazione a favore della pace sarebbe indubbio. Se, invece, l’Iran mirasse a guadagnare tempo per costruire l’arma nucleare, darebbe allora corpo alle attuali minacce (“Israele deve sparire dalla carta geografica”) e legittimerebbe agli occhi del mondo un eventuale attacco americano, a

quel punto giustificato da un reale timore non solo di un’aggressione a Israele, ma anche della consegna dell’atomica a gruppi di terroristi. A questo punto c’è da augurarsi che Obama percorra fino in fondo la sua apertura verso l’Iran e che la “Repubblica islamica dell’Iran” colga quest’occasione per rinunciare a finanziare il terrorismo palestinese e dimostrare così che le minacce contro Israele sono più verbali che reali.

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 politica la Pagina • 25 marzo 2009

Alleanza Nazionale e Forza Italia: ultimo atto “Soldi veri” alle piccole imprese e un piano casa per rilanciare l’edilizia Quella appena trascorsa è la settimana delle novità, che riguardano sia il centrosinistra, sia il centrodestra e sia il governo. Cominciamo da quest’ultimo, chiamato in causa da Emma Marcegaglia che ha reclamato “soldi veri” in aiuto alle imprese, chiedendo tra l’altro sia un fondo di garanzia sui prestiti che l’accelerazione di quanto dovuto dalla pubblica amministrazione. Il presidente del Consiglio aveva risposto subito telefonicamente, affermando che il governo aveva stanziato “soldi verissimi” e concordando con la presidentessa di Confindustria un incontro per martedì della settimana scorsa. Ebbene, l’incontro c’è stato e sia il governo che la Confindustria si sono dichiarati soddisfatti. Al termine del vertice Emma Marcegaglia ha detto: “La risposta che abbiamo avuto oggi è quella che ci aspettavamo. Sono soldi veri, almeno alcuni, altri ci sono stati promessi”. La Confindustria porta a casa l’assicurazione del premier sul pagamento alle imprese dei crediti da parte della pubblica amministrazione, crediti che ammontano a

60-70 miliardi di euro, nonché un fondo di garanzia da 1,3 miliardi sui prestiti alle piccole imprese. Archiviato sul nascere il contrasto con la Confindustria, il governo sta ora lavorando al piano casa, annunciato un paio di settimane fa, seguito da polemiche da parte dell’opposizione ancor prima che ne fosse stato formulato il testo e approvato dalla maggioranza in via definitiva all’inizio di questa settimana, con l’impegno a presentarlo in Consiglio dei ministri venerdì prossimo, 27 marzo, sotto forma di decreto legge. Cosa prevede? Sarà possibile ampliare del 20% il volume delle abitazioni private, la percentuale sale al 35% se si demolisce e si costruisce un nuovo edificio con materiali ecosostenibili. L’ampliamento massimo è di 300 metri quadri. I contributi previsti per l’ampliamento della prima casa sono il 50% sul dovuto ai Comuni. Basterà la denuncia d’inizio attività e il via libera del progettista che sarà responsabile della reale sussistenza delle condizioni richieste dal decreto per l’inizio dei lavori. Restano fuori dal raggio d’intervento le zone inedificabili, gli immobili abusivi su cui grava un’ordinanza di demolizione e gli immobili privati situati su aree demaniali. Per tutte le aree vincolate occorre il nulla osta delle autorità. Per gli

immobili non soggetti a vincoli i Comuni entro 30 giorni possono imporre aggiustamenti tecnicoestetici. Infine, restano valide e devono essere rispettate le norme relative alla stabilità degli edifici e alle distanze con l’obbligo per i Comuni di variare i piani urbanistici entro la fine del 2011. L’opposizione, ovviamente, parla di cementificazione, ma la realtà è che Nomisma, l’istituto di studi economici bolognese, ritiene il piano valido per il rilancio dell’edilizia così come pare piaccia all’Europa al punto che vari Paesi intenderebbero prenderlo come modello. Secondo un sondaggio a tal proposito (Mannheimer) il piano casa sarebbe condiviso dal 50% degli italiani. Ed ora passiamo al centrosinistra, dove si registra con soddisfazione il ritorno di Prodi che, dopo un anno di silenzio, ha chiesto la tessera del Pd. In una successiva intervista Prodi ha attribuito a Veltroni e alla vocazione maggioritaria del Pd l’inizio dei guai del suo governo. Il segretario Franceschini si è detto “fiero” ed “orgoglioso” del ritorno di Prodi, ritorno che implica un cambiamento di linea che si può riassumere nei seguenti punti: antiberlusconismo e politica delle alleanze. Per ora i veltroniani tacciono, ad esultare sono gli ulivisti. Si ritorna a tessere la tela con la sinistra di Vendola, del Partito socialista,

di sinistra democratica di Fava e Mussi e di Grazia Francescato dei Verdi: una piccola “Unione” con i Comunisti di Rifondazione guardinghi, con l’Idv interessata e l’Udc di Casini contraria. Non sappiamo quante chance abbia questa politica di mettere insieme tante forze diverse tra di loro; sappiamo, però, che l’Unione, al di là della vocazione maggioritaria di Veltroni, è fallita proprio perché troppo diverse e distanti erano le posizioni dei vari partiti e partitini per cui il compromesso era diventato paralizzante. Il ritorno al passato tarpa le ali al futuro del Pd. Veltroni ha gestito male le sue intuizioni, ma è innegabile che queste avevano aperto una prospettiva. Per il centrosinistra sarebbe stato utile correggere gli errori veltroniani, non buttare l’acqua sporca insieme al bambino e nello stesso tempo far passare per nuova una politica già fallita. Sul fronte del centrodestra, alla fine della scorsa settimana An ha celebrato l’ultimo congresso, quello dello scioglimento, come ha fatto anche Forza Italia, per dar vita a un nuovo partito, il Popolo della libertà (Pdl). Sarà un matrimonio di convenienza? Sarà un “gemellaggio dolce”? Sarà un matrimonio tra “gemelli diversi”? È presto per dirlo. Probabilmente sarà un matrimonio razionale destinato a durare nel tempo, sia perché l’alleanza tra An e Forza Italia è collaudata da un vincolo più che decennale, sia perché esiste una leadership solida e vincente, quella di Berlusconi, che a sua volta è cerniera tra il Pdl e la Lega. La forza centripeta nel centrodestra sembra funzionare, nel centrosinistra pare di no, ma si sa che la politica è anche imprevedibile e tutto può succedere. ✗politica@lapagina.ch


Dal Mondo 

25 Marzo 2009 • la Pagina

Processo Fritzl: l'epilogo “Dovrà pagare fino alla fine dei suoi giorni” ha detto Elisabeth commentando il verdetto espresso contro il padreaguzzino. Condannato all’ergastolo, Josef Fritzl, trascorrerà il resto della sua vita rinchiuso in una clinica psichiatrica. La svolta del processo è avvenuta dopo il giorno della deposizione di Elisabeth. Fritzl ha ascoltato la testimonianza struggente della figlia tra le lacrime e subito dopo, forse perché scosso lui stesso da quel dramma di cui è stato artefice, all’insaputa del proprio avvocato difensore Rudolf Mayer, ha ritrattato la deposizione per dichiararsi colpevole di tutti i capi d’accusa compreso quello di omicidio che, fino a quel momento, aveva ostinatamente respinto. Così, di fronte a questi nuovi elementi, la giuria si è potuta

esprimere già nella giornata di giovedì 19 ed ad unanimità ha dichiarato colpevole Josef Fritzl di tutti i capi d’accusa compreso quello dell' omicidio di Michael, uno dei gemelli nato da uno dei rapporti incestuosi con la figlia e deceduto 66 ore dopo la nascita per problemi respiratori. “Accetto la sentenza” ha dichiarato Fritzl dopo aver ascoltato la sentenza espressa dalla corte austriaca, sentenza accolta anche dalla procura per cui la decisione della corte è inappellabile. L’uomo sarà trasferito dal carcere regionale ad un istituto psichiatrico dove dovrà sottoporsi ad una eventuale te-

rapia. Qui vi rimarrà almeno 15 anni, trascorsi i quali sarà sottoposto ad una nuova valutazione delle condizioni e se ritenuto guarito, potrebbe essere rilasciato. Cosa assai improbabile visto che sia Fritzl che il suo avvocato sono conviti che l’uomo concluderà i suoi giorni rinchiuso in quel luogo. Intanto nuovi sospetti compaiono su Fritzl che si crede essere il responsabile della sparizione e della morte di alcune ragazze tra i 16 e i 17 anni. La prima, del 1986, fu violentata, strangolata e buttata nel fondo di un lago nei pressi del luogo in cui Fritzl aveva trascorso le

vacanze quell’anno; una seconda ragazza è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco nel 1966 nei pressi del posto di lavoro dell’uomo e infine, nel 2006, è scomparsa una ragazza nei pressi dell'abitazione di Fritzl e ancora non se ne hanno tracce. Analogo caso quello che accade in Polonia in cui un quarantaseienne, Krzysztof B., per ben 6 anni ha segregato, violentato e minacciato la figlia di 21 anni e dalla quale violenza sono nati due figli nel 2005 e 2007. Il processo di colui che ormai è stato nominato il “Fritzl Polacco”, si tiene nella città di Bialystork e per una strana coincidenza è cominciato il 20 marzo, cioè all’indomani del verdetto contro Fritzl.

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esteri la Pagina • 25 marzo 2009

Barack Obama al G20 nuove regole per l'economia L’Europa segue l’Italia su Durban II. Il 5 marzo, letto il testo della Conferenza Onu sul razzismo in programma a Ginevra il 20 aprile, il ministro Frattini s’accorge che qualcosa non va. Il testo è giudicato “aggressivo e antisemita”. In pratica comprende che ci si trova di fronte alla replica di Durban I, nel 2001, quando le organizzazioni non governative lanciarono un violento attacco contro la politica d’Israele. Allora sia Israele che gli Usa lasciarono i lavori, mentre l’Unione Europea respinse gli attacchi contro Israele provenienti dai Paesi arabi. Siccome la commissione Onu sui diritti umani è formata in maggioranza da Paesi in cui i diritti sono calpestati, ci si attendeva la replica di Durban I e così è stato, ma

questa volta l’allarme è stato lanciato per tempo. Insieme al Canada e ad Israele, l’Italia ha fatto sapere dieci giorni fa che avrebbe ritirato la delegazione se il testo fosse rimasto nella formulazione criticata, mentre Usa e Australia stavano valutando se ritirare anche loro la delegazione. Dopo il passo dell’Italia, il nostro Paese è stato accusato di “troppa fretta” e c’è stato chi ha affermato che la posizione era giusta ma andava concordata con l’Europa. Cosa che è avvenuta la settimana scorsa, quando al vertice dei capi di Stato e di governo l’argomento è stato discusso. I ventisette hanno approvato un documento elaborato dall’Olanda e lo hanno mandato alla presidenza della Conferenza. In sostanza, se il testo base della Conferenza sarà cambiato nel senso delle proposte dell’Europa, allora la partecipazione verrà garantita. In

caso contrario i Paesi europei nella loro stragrande maggioranza non parteciperanno. Nello stesso vertice europeo si è creata una differenza di vedute tra l’Europa e gli Usa in merito alle misure contro la crisi. Gli Usa vorrebbero che per facilitare la ripresa economica si incidesse sui tagli fiscali per accrescere i consumi, mentre l’Europa è molto più cauta. Prima vuole vedere gli effetti delle misure già prese e poi eventualmente allentare i cordoni della borsa. L’Europa ha finora stanziato 400 miliardi di euro, destinando 5 miliardi per gasdotti e altri progetti energetici. Non solo: ha portato da 25 a 50 miliardi di euro la somma che va a finire nel fondo di emergenza per gli Stati fuori dall’area euro. Restano da approntare le misure per far fronte alla disoccupazione crescente e, dunque, formulare un “piano sociale europeo” per sostenere i lavoratori. Gli Usa vorrebbero che l’Europa adottasse le stesse misure americane, ma i vari governi, come detto, vogliono verificare gli effetti delle misure già prese senza rischiare troppo. In aprile ci sarà la visita di Obama in Europa, al G20 di Londra e alla Nato. Il presidente degli Usa sarà accolto come l’uomo della speranza, per la carica di aspettative che circonda

la sua persona, ma nello stesso tempo l’Europa teme che Obama voglia coinvolgere l’Europa in una visione che non le è congeniale.Abbiamo già parlato delle pressioni Usa sulla diminuzione fiscale per rilanciare i consumi e abbiamo già detto che i governi europei non sono convinti della ricetta americana, che non sembra aver avuto molti risultati oltre Oceano. Ci sono anche le nuove regole per rendere “etico” il mondo della finanza. Paesi come l’Italia, la Francia e la Germania si stanno dando da fare per approvare un sistema maggiormente protettivo dal punto di vista giuridico, ma la cosa non sembra interessare tanto gli Usa. Allo stesso modo c’è da tener conto dei Paesi ex Repubbliche baltiche che mal sopportano un accordo Usa-Russia, probabilmente ai loro danni. Infatti sia l’Ucraina che la Georgia hanno dovuto loro malgrado accettare l’esclusione dalla Nato, che è il prezzo che gli Usa devono pagare per la ripresa delle relazioni con la Russia, giunte ad un punto critico dopo l’insistenza di Bush sullo scudo protettivo da installare in Polonia e in Ucraina. Insomma, la politica del multilateralismo è la via da seguire, ma comporta anche il rischio di scontentare parecchi.

✗cronaca@lapagina.ch

RETTIFICA “Medici senza Frontiere (MSF) è profondamente scioccata dal contenuto – erroneo – dell’articolo ‘Obama vuole chiudere con Al Qaeda’ pubblicato nella vostra ultima edizione di ‘La Pagina’. Quest’articolo dà un’impressione – falsa – che MSF sostenga il presidente Sudanese Al-Bashir. MSF è un’organizzazione internazionale umanitaria che offre soccorso sanitario d’emergenza gratuitamente alle popolazioni in pericolo che attualmente è presente in oltre 80 paesi. Il lavoro di MSF viene svolto senza discriminazione etnica, politica, religiosa né economica, seguendo principi severi d’imparzialità nei confronti di qualsiasi parte in conflitto. A nessun momento MSF ha rilasciato una dichiarazione riguardo a procedure legali o politiche. A nessun momento MSF si è pronunciata riguardo al mandato d’arresto per il Presidente sudanese Al-Bashir o per qualsiasi altra questione. Altro errore: Gino Strada è il fondatore della ONG italiana Emergency, e non ha alcun legame con Medici senza Frontiere.” La redazione de La Pagina si scusa con Medici senza Frontiere per gli errori contenuti nel pezzo in questione.


cronaca 

25 marzo 2009 • la Pagina

Benedetto XVI in Africa “Africa, alzati e mettiti in cammino per costruire un domani migliore”: è questo il messaggio di Benedetto XVI nella sua visita in Angola, dove ha celebrato una grande messa nella spianata di Cimangola, di fronte all’oceano Atlantico. Circa un milione i fedeli accorsi per ascoltare il Papa, diecimila dei quali hanno trascorso la notte nella spianata. Un clima di festa ha accolto il Pontefice che, prima dell’inizio della messa, ha voluto esprimere il suo profondo dolore per due ragazze morte durante gli incidenti occorsi il giorno prima tra la folla in attesa allo stadio di Luanda proprio per la visita del Papa, rivolgendo i suoi auguri ai feriti. “Amati fratelli – ha detto Ratzinger – desidero includere in questa eucarestia un suffragio particolare per le giovani che hanno perso la vita allo stadio Dos Coqueiros. Affidiamole a Gesù, che le accolga nel suo regno. Ai loro familiari e amici esprimo la mia solidarietà e le mie più profonde condoglianze”. Durante la sua omelia, Benedetto XVI ha elencato le tragedie che hanno colpito il continente nero, spiegando che “le nuvole del male hanno ottenebrato anche l’Africa, compresa questa amata nazio-

ne di Angola”. “Pensiamo – ha proseguitoa – al flagello della guerra, ai frutti feroci del tribalismo e delle rivalità etniche, alla cupidigia che corrompe il cuore dell’uomo, riduce in schiavitù gli uomini e priva le generazioni future delle risorse di cui hanno bisogno per creare una società più solidale e giusta, una società veramente e autenticamente africana nel suo genio e nei suoi valori”. La visita in Africa del Papa era cominciata nei giorni precedenti dal Camerun, dove le parole del Pontefice non avevano mancato di sollevare polemiche. “In questo nostro tempo, in cui tante persone senza scrupoli cercano di imporre il regno del denaro disprezzando i più indigenti, voi dovete essere molto attenti: l’Africa in generale, ed il Camerun in particolare, sono in pericolo se non riconoscono il Vero Autore della Vita” aveva detto Benedetto XVI, dallo Stadio Amadou Ahidjo di Yaoundé, capitale del Camerun, facendo riferimento agli attacchi mediatici e politici indirizzati in questi giorni alla Chiesa. Ai fedeli lancia un appello, raccomanda di non lasciarsi ingannare: “Abbiate cura delle vostre anime. Non lasciatevi affascinare da false glorie e da falsi ideali”.

Manifestazione per i Corsi di Lingua e Cultura Italiana Gentile Signor Tinari La ringrazio di cuore! Apprezzo molto la sua proposta di manifestare a Roma per i corsi di Lingua e cultura italiana, portando sotto forma di lettere l’appello dei nostri alunni. Io insegno nei corsi di Lingua e Cultura da ben 12 anni e aderisco volentieri al suo invito. Per i miei ragazzi, quando si tratta di studiare e fare esercitazione magari il corso è noioso, ma quando si rischia di chiudere e non vedersi più, allora diventa il luogo dell’amicizia, dell’incontro, di quel piccolo lembo d’Italia che tutti ci portiamo nel cuore: e allora il corso non si tocca !!! La saluto cordialmente Lucia Esposito Selvaggio

Proprio mentre Papa Ratzinger rivolge parole di solidarietà e speranza ai bambini che in Africa sono vittime di violenze e spesso rimangono orfani a causa dell’epidemia dell’Aids, le polemiche e le critiche sulle parole del Capo della Chiesa sull’uso del preservativo non si placano. Continua a far discutere infatti, la frase “Il preservativo non è la soluzione per combattere l’Aids” che il Papa teologo avrebbe detto ai giornalisti a bordo dell’aereo diretto in Africa. Le repliche arrivano da tutta Europa: è stata la Francia, per prima, ad esprimere il suo disaccordo: il portavoce del ministro degli Esteri ha definito le parole papali “una minaccia

per le politiche che regolano la sanità pubblica”. Durissima è stata pure la reazione del ministro della Sanità belga, Laurette Onkelinx, che ritiene che esse “potrebbero distruggere anni di prevenzione e informazione e mettere in pericolo molte vite umane”.


 fotoracconto la Pagina • 25 marzo 2009

Un cuore e una valigia Il primo, un organo che batte il ritmo della vita che pulsa, che rappresenta l’amore che vive, la nostalgia per qualcuno che è lontano o che non c’è più; il secondo, un oggetto che da sempre, nell’immaginario collettivo, è la metafora dell’allontanarsi, del partire, del lasciare

Il cuore e la valigia sono allora diventati, nell’immaginazione creativa di un uomo del sud, un trait d’union tra la gente emigrata e la gente che aspetta l’emigrato, tra la speranza di una vita più soddisfacente e la realtà di una vita dura, lontana dalle proprie radici, dalla propria cultura. La bella operazione fatta dall’Assessore alla cultura della provincia di Salerno, Gaetano Arenare, e dal suo staff ha, allora, creato un ponte tra due mondi, tra due realtà che non si toccano, perché lontane, ma che si mischiano nel continuo ricordo di quello che è stato, di quello che è e di quel che sarà. Tutto è diventato, quindi, una manifestazione itinerante in giro tra Austria, Germania e Svizzera, che si è conclusa con una diretta televisiva su Telecolore Salerno, nell’ultima tappa svizzera, a Romanshorn, una bella località sullo splendido lago di Costanza, il Bodensee, nel Club Campania gestito in maniera egregia dal signor Pasquale Domenico. La trasmissione, abilmente condotta dal giornalista Enzo Landolfi, ed altrettanto ben imbastita da Annamaria De Rosa, è stata una kermesse di parole, immagini, sensazioni, ricordi, musica, salti nello spazio satellitare verso due paesi della provincia di Salerno, Monte

San Giacomo e Sassano, due località a me molto care, perché rappresentano i miei genitori, le mie radici, la mia adolescenza, insomma la mia vita prima di essere emigrante nella cultura. La magia e la tecnologia del satellite hanno creato un ponte nell’etere tra “un” sud italiano e “un” nord europeo che ha azzerato le distanze e riunito in un unico abbraccio gli italiani presenti nell’hotel Montpellier a Sassano, tra cui il sindaco

Domenico Rubino e altri vari rappresentanti delle municipalità della provincia di Salerno, e, in Svizzera, altre personalità, quali l’onorevole Gianni Farina, deputato della Repubblica Italiana, componente della Giunta alle elezioni e della Commissione Giustizia, l’assessore alle Attività Produttive, Formazione Professionale, Beni ed Attività culturali della provincia di Salerno, Gaetano Arenare, il sindaco di Monte

San Giacomo Franz Nicodemo ed anche personaggi di spicco della comunità svizzera di Romanshorn, quali il sindaco della cittadina ospitante, Norbert Senn, e il vicesindaco Danilo Clematide, un italo-svizzero, lampante esempio di un’integrazione tenacemente perseguita e raggiunta. La bravura pianistica di Pino Di Muccio e la bella ed intensa voce di Piera Lombardi e la sua band a Romanshorn, le belle note delle tre bande musicali di Sassano e di vari cori del Vallo di Diano, a Sassano, hanno fatto da intermezzo musicale alle numerose testimonianze di emigrati riportate nella trasmissione televisiva. Un arrivederci, allora, ad una prossima edizione di Un cuore e una valigia, e, prima di essa, alla bella Festa della Valle delle Orchidee, una sorta di festa di primavera che si tiene nel bellissimo Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano a Sassano in provincia di Salerno. Come saluto vorrei citare una frase dell’onorevole Farina: “Vorrei che la valigia simbolo di questa manifestazione fosse portata alla Festa degli emigranti, colma di lettere dimostranti l’attaccamento alla propria terra”. Ah, dimenticavo: grazie Gianni per le tue foto!!!

Alberto

di

Grado


cronaca 

25 marzo 2009 • la Pagina

Napoli marcia contro la mafia Novecento nomi ripetuti fino ad esaurire due chilometri e mezzo di lungomare, a Napoli. E poi letti sul palco come una litania, e riletti un’ultima volta come una sfida, fino a quando Roberto Saviano, a sorpresa, lascia aperto l’elenco delle vittime delle Mafie: “E per tutti gli altri di cui non siamo ancora riusciti a conoscere i nomi...’’. L’autore di “Gomorra” compare all’improvviso, per leggere i nomi di Anna Politkovskaja, Annalisa Durante e quelli dei sei immigrati uccisi dai Casalesi nella strage di Castel Volturno: si riascoltano le sue denunce e si intravede la sua vita di oggi. Subito dopo scompare di nuovo nella sua esistenza sotto scorta. La marcia della memoria delle vittime delle mafie e dell’impegno ha portato 150 mila persone in strada, sabato 21, a Napoli. È Libera a “dettare” il numero, e nessuno prova a ridimensionarlo: piazza del Plebiscito è un mare di colori, di cappellini, striscioni, ban-

diere della pace e girasoli. C’erano magistrati, politici, amministratori, accanto a oltre 500 familiari delle vittime. Nando Dalla Chiesa, il figlio del generale Carlo Alberto, ha il viso bagnato di lacrime, quando intuisce, già a prima mattina, il trionfo di questa giornata. Dà il via alla marcia col megafono, dopo l’inno d’Italia intonato dalla prima fila. Per strada si uniscono voci che rivendicano cose diverse, ma sono tutte riconducibili alla stessa guerra: ragazzi del Gabon, della Nigeria, del Ghana espongono uno striscione arancione che invoca la convivenza pacifica fra italiani e immigrati: “Uniti contro la camorra e il razzismo’’. Avvicinandoli parlano della strage del 18 settembre. C’è il manifesto dei lavoratori della Fiat: “Nessuno tocchi Pomigliano’’. E sarà Luigi Ciotti a spiegare che il tema del lavoro, anche in questo caso, è cruciale: “La guerra alla mafia comincia dal

lavoro’’, grida dal palco. Ci sono 1500 scuole della Campania, e oltre 30.000 studenti e 800 autobus di ragazzi che vengono da tutta Italia, con i loro striscioni: “Se lo Stato non è organizzato la camorra diventa Stato’’; “Vola solo chi sa farlo’’; “Io sono un sognatore, ma non sono l’unico’’; “Il nostro paese è senza memoria, noi non dimentichiamo’’. Marciano anche amministratori e politici, locali e nazionali: il sindaco Rosa Russo Iervolino si lascia prendere dall’entusiasmo: “Napoli è la città dell’anticamorra, infestata da qualche clan pericolossissimo’’. E tutti i Comuni sciolti della Provincia? “Sarebbe peggio se non lo fossero no?’’. Il presidente della Campania Antonio Bassolino legge “lo straordinario messaggio di fiducia e di speranza’’ lanciato dalla città e sottolinea che “non era scontato’’. Sul palco alla fine, con le vittime delle mafie, italiane e straniere, salgono magistrati ed esponenti

delle forze dell’ordine. Ci sono Luigi De Magistris e Piero Grasso, Franco Roberti e il comandante dei carabinieri Gaetano Maruccia, il questore Antonino Puglisi e il prefetto Alessandro Pansa di Napoli. Da quel palco arriva un energico appello proprio alla criminalità organizzata: “Alla mafia, alla camorra, al crimine dico: fermatevi, ma che vita è la vostra? Ne vale la pena?’’, urla Don Luigi Ciotti. “Vi aspettano carcere, clandestinità, tanti morti, se avete beni ve li confischeremo tutti. Fermatevi, alla fine che vi resta? Come giustificate il male che fate agli altri? La vostra è una condanna a vita. Non basta pentirsi ogni tanto, bisogna convertirsi’’.


10 svizzera la Pagina • 25 marzo 2009

In crescita la domanda di asili nido La scorsa settimana, nonostante l’opposizione dell’Unione democratica di centro, il Consiglio nazionale ha adottato una mozione che chiede al governo di presentare entro la fine dell’anno un progetto che incoraggi la creazione di asili-nido anche dopo il 2011, data in cui scadrà la legge attualmente in vigore. Grazie a detta legge, negli ultimi anni è stato possibile creare 24 mila nuovi posti, con un aumento dell’offerta di

oltre il 50%. Nei prossimi due anni ve ne dovrebbero essere altri 9 mila. La decisione del Consiglio nazionale è stata (probabilmente) anche influenzata da un recente studio internazionale dell’Unicef, dal quale è emerso che la Svizzera ha grosse lacune da colmare in materia di strutture d’accoglienza per bambini piccoli. Per sostenere asili nido ed altre istituzioni simili, la Confederazione destina meno dell’1% del prodotto interno lordo, il che è davvero poco, soprattutto se comparato alle somme destinate a queste strutture dai paesi nordici

(Svezia in testa). Inoltre, dall’indagine è anche emerso che la formazione culturale del personale è carente e che la metà di esso non ha un diploma di una scuola universitaria. Un punto positivo degli asili nido svizzeri riguarda, invece, la qualità dell’accoglienza, la quale è stata definita dall’Unicef “primordiale”, in particolare per i bambini che provengono dalle classi meno favorite. Certo è che la domanda di asili nido resta elevata: mancano, infatti, alcune decine di migliaia di posti e secondo un recente studio del Fondo nazionale, nel 2015 la domanda dovrebbe aumentare ancora del 21%. Prorogando la legge solamente fino al 2015, il Consiglio nazionale vuole nuovamente limitare la sua azione nel tempo, evitando un impegno duraturo della Confederazione. Sarebbe necessario, invece, essere lungimiranti perchè investire in asili nido equivale ad investire per il futuro e per le giovani generazioni, ovviando nello stesso tempo ai bisogni sempre più impellenti delle famiglie. Inoltre, urge adeguare gli stipendi del personale operante nel settore dell’infanzia, che a causa della mancanza di un contratto collettivo di lavoro

nazionale, sono davvero poco decorosi (spesso sotto la soglia di 3 mila franchi lordi). Infine, forse sarebbe ora che il Governo ripensi a fondo la logica con la quale finora si è mosso, che è quella di sussidiare prevalentemente privati (associazioni o altro) che offrono strutture di accoglienza per i bambini in età prescolare. Tale politica ha infatti dimostrato tutti i suoi limiti, in quanto i privati decidono di aprire un asilo nido solo se questo diventa vantaggioso da un punto di vista economico e non se effettivamente c’è un’esigenza del territorio a cui rispondere. Le conseguenze sono che spesso e volentieri vi è un abbassamento della qualità dei servizi offerti, con personale non formato in modo adeguato, carenza di infrastrutture e numero di bambini eccessivo rispetto allo spazio a disposizione. Una logica che, oltretutto, abbiamo visto all’opera e che ha penalizzato i cittadini anche nel processo di privatizzazione delle aziende pubbliche, dove aziende, gestite esclusivamente seguendo i criteri delle ditte private, hanno eliminato tutti quei servizi non redditizi, ma hanno anche alzato in modo vertiginoso le tariffe. Bruno Palamara

Il giorno prima della felicità Erri De Luca, pp. 133 Don Gaetano è uomo tuttofare: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose. Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa. Lo Smilzo cresce attraverso i racconti di don Gaetano; impara che l’esistenza è rito, carne, sfida, sangue.

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25 marzo 2009 • la Pagina

Erosione ghiacciai: Italia e Svizzera verso la revisione dei confini Dopo settant'anni, i confini tra Svizzera e Italia potrebbero essere rivisti. Le modifiche non dovrebbero comportare conseguenze significative per i cittadini Secondo gli esperti, a causa dell’erosione dovuta al cambiamento climatico, in molti tratti la frontiera tra Italia e Svizzera non ha più punti di riferimento morfologici certi. Pertanto, a cinquant’anni dall’ultima revisione, non a causa di sanguinose battaglie che hanno permesso ad uno dei due Stati di conquistare parte del territorio altrui, ma semplicemente a causa del surriscaldamento del clima, ci sarà una revisione dei confini dei due Paesi. Italia e Svizzera ne hanno cominciato a discutere già quattro anni fa e ora al vaglio della commissione esteri della camera dei deputati italiana è pendente un progetto di legge che prevede la ridefinizione del confine. Il progetto non dovrebbe avere conseguenze significative per i privati cittadini, né italiani né svizzeri, in quanto riguarda aree di alta montagna di proprietà statale. Il rischio

che le loro proprietà si ritrovino in un altro Stato è quindi scongiurato. Il confine dovrà essere rivisto in collaborazione con le autorità elvetiche, a intervalli regolari in base alla progressiva trasformazione delle cime e dei ghiacciai. Verrà adottato il concetto di “confine mobile”, nel senso che esso potrà adattarsi nel corso degli anni ai mutamenti della linea di cresta o displuviale (linea sulla quale si separano sul terreno le acque del

deflusso) senza la necessità di ulteriori interventi legislativi o diplomatici. L’intervallo di tempo tra un rilevamento e l’altro verrà fissato da un’apposita commissione denominata “Commissione per la manutenzione del confine di Stato italo-svizzero”. Il disegno di legge poggia su uno scambio di note diplomatiche tra Svizzera e Italia. La precedente Convenzione tra Svizzera e Italia fu firmata a Berna nel

1941 e l’ultimo rilievo della linea di confine risale agli anni Venti e Trenta. Il provvedimento è reso necessario dal fatto che lo scioglimento dei ghiacciai prosegue oramai senza sosta. Essi continuano a fondersi in tutto il mondo ad una velocità inquietante e le Alpi sono particolarmente colpite da questo fenomeno. Il relatore del disegno di legge per la revisione dei confine, Franco Narducci, deputato del Partito Democratico e rappresentante degli italiani all’estero, ha dichiarato che “una volta i confini si stabilivano con le armi, oggi con gli esperti”. A suo avviso, il ritiro dei ghiacciai è visibile e rende necessarie varie piccole correzioni, dal Vallese fino ai Grigioni. Il progetto di legge dovrebbe essere approvato in questi giorni. Bruno Palamara


12 Il romanzo storico la Pagina • 25 marzo 2009 «Il declino degli dei» - 108° capitolo

Il segreto di Zenobia Per meglio intendere il segreto a cui Paolo alludeva, occorrerà fare un passo indietro, e riconsiderare la personalità e la vicenda dell’affascinante e spregiudicata regina. Il lettore ha già incontrato questa incantevole ragazza che, considerandosi discendente di Cleopatra, si era proposta di emularne i trionfi e superarla in bellezza e in cultura. E sa anche che, andata in sposa a un uomo molto più anziano di lei e fedelissimo a Roma, Zenobia aveva dovuto attenderne la morte per ribellarsi apertamente e attuare il grandioso progetto di creare in Oriente un immenso stato, che sotto il governo di Palmira comprendesse Siria, Egitto, Asia Minore e Arabia. Convinta che al marito mancasse il coraggio necessario, e aggravando con lo scarto d’età la disistima che provava per lui, Zenobia ebbe la fermezza di saper attendere quella morte; e se gli concesse rari abbracci solo per assicurare la discendenza, da lui imparò però, se non l’amore, le tecniche e le astuzie del potere. E quando Odenato cadde vittima di una congiura, lasciando erede un infante, Zenobia, che probabilmente a quel trapasso non era estranea, sotto la copertura di assistere il figlio nelle gravi incombenze del governo, di fatto prese le redini, portando per la prima volta una donna di sangue arabo alla testa di un regno. Né i calcoli di conquista le impedivano di curare il fisico, la dentatura d’avorio, la morbidezza della capigliatura, il ricetto dei suoi penetranti occhi neri, che saettavano strali fatali. E non le impedivano di estendere la sua insolita vastità di interessi per la storia e le lingue: tanto che, oltre il siriano, aveva già appreso l’aramaico, l’egiziano e il latino; e per aggiungervi anche il greco fece giungere da Atene il celebre retore Cassio Longino, immediatamente sedotto da lei che, insensibile a tanta maldestra adorazione, continuava a fare piani di attacco sulla terra degli avi. Con una mossa a sorpresa, in effetti, il rosso generale Zabdas riuscì a travolgere l’impreparata difesa romana in Egitto; e Zenobia, stipulato un accordo con i Persiani per garantirsi da est, poté costituire il suo vasto dominio, su cui si diede a esercitare il potere con spregiudicata libertà. E fu proprio grazie al suo

L'autore del romanzo Gerardo Passannante

appoggio che sul seggio episcopale di Antiochia poté durare quel Paolo di Samosata, ora accolto in udienza da Diocleziano, e che ben intenzionato a non cedere alle pressioni dei vescovi avversi era riuscito ad entrare nelle sue grazie, fino a diventarne il tesoriere. Roma tollerò a lungo la sfrontata regina: ma allorché essa ebbe l’ardire di autoproclamarsi imperatrice e di battere moneta, Aureliano stimò che era giunto il momento di mettere fine a tanta licenza, e mosse con un forte esercito verso Oriente. Ricevuta ad Antiochia un’accoglienza trionfale, l’imperatore volle definire a chi dovesse spettare la sede vescovile; e dopo un rapido processo condannò Paolo e non rimettere più piede in quei territori. Quanto a Zenobia, dopo un estremo tentativo di fuga in groppa a una cammella, raggiunta da Diocleziano mentre si apprestava ad attraversare l’Eufrate, fu finalmente processata anche lei, da un Aureliano sempre più succubo del fascino che lei seppe emanare, di volta in volta esibendo adulazione, seduzione, o supplica, fino a scaricare sui suoi collaboratori l’intera responsabilità dell’accaduto. Non esitò pertanto a far cinicamente condannare Zabdas, presentando i suoi piani di attacco come vagheggiamenti di alessandrinite; mentre il retore Longino, dichiarato colpevole di istigazione, seppe riscattare con una morte nobile le inesperte flessioni del cuore. Senza inizialmente infierire sugli abitanti di Palmira, Aureliano prese quindi la via per Roma con un immenso bottino; ma allorché gli giunse notizia di un sollevamento popolare, tornò sui suoi passi e ordinò di radere al suolo la città: senza che poi il suo tardivo pentimento bastasse a riportare in vita l’altezzosa capitale, dei cui fasti per i secoli a venire avrebbero dato testimonianza soltanto le rovine. Quanto a Zenobia, essa fu tratta a Roma per il corteo di trionfo, che un popolo in delirio accorse ad ammirare, per vedere la mitica regina, affaticata sotto il peso dei gioielli e di una lunghissima catena d’oro, avanzare lentamente, sostenuta da ancelle e eunuchi con la sollecita premura riservata a un’ammalata. Ciò che la moltitudine non poteva sapere era che Zenobia, oltre il fardello dei vincoli, recava

in seno l’embrione grazie al quale Aureliano l’aveva risparmiata dopo averne preso piacere; e che aveva solo finto di cedere alla vanesia virilità dell’imperatore, al quale aveva abilmente gettato l’amo, per giustificare una maternità già iniziata. E infatti Aureliano, credendola incinta di lui, dopo averle imposto la necessaria umiliazione della sfilata, la segregò con tutte le comodità in una villa di Tivoli, dandola in sposa a un senatore di fiducia. “Credevo che Zenobia, alla notizia della distruzione di Palmira, si fosse lasciata morire di fame. Devo credere che non fu così?” chiese Diocleziano stupito per quell’esito imprevisto. “Per niente, Augusto. La regina non è affatto morta,” sorrise Paolo trionfante. “E cosa ne sai tu, esiliato in questo luogo sperduto dove non giunge nemmeno il vento?” “Lo so, lo so, ho anch’io i miei informatori, che non mancano di tenermi al corrente su di lei.” “E perché tanto riguardo per te, che in definitiva eri solo il suo tesoriere?” “Augusto, forse oggi il mio aspetto miserando mi fa torto. Ma vent’anni fa le cose stavano in modo diverso… Intendi?” “Paolo di Samosata: vent’anni fa io ho conosciuto questa tua regina in tutta la sua esuberanza fisica e militare. Se con la tua insinuazione vuoi darmi a intendere che oltre a ricevere i tuoi servigi ti offriva anche i suoi, lo ritengo tanto poco credibile quanto la presenza della luna nel pozzo.” “Augusto, se mi è lecito fare un incursione nel privato, la regina Zenobia, per quanto inverosimile ti possa sembrare, a quel tempo non mi offrì i suoi servigi, ma il suo amore, di cui ancora sento la piaga e la dolcezza, tanto più che ormai vivo solo di ricordi. Ma per il poco tempo che ancora mi è concesso, quel ricordo è la cosa più bella che ho conosciuto, e e se potessi ricominciare non mi stancherei di riviverlo. Ignoro, Augusto, quali siano le delizie del cielo, delle quali pure a lungo ho predicato la preziosa natura. Ma le darei tutte, senza esitare, pur di godere ancora un’ora della sua intimità…” “Questa è dunque la ragione per cui sei qui?”

“No, Augusto, no. Vent’anni anni fa non avrei esitato a gettarmi ai tuoi piedi per ottenere questo privilegio. Ma oggi, vedi, a che servirebbe? La mia regina non potrebbe abbandonare Tivoli e l’infante di cui deve occuparsi.” “Zenobia ebbe dunque un figlio da Aureliano?” “La mia regina subì con la morte nel cuore le condizioni del suo vincitore: ma l’unico modo per salvare se stessa e il feto che portava in sé era che Aureliano lo credesse suo…” “Il bambino di cui Zenobia era incinta non era dunque di Aureliano?” “No, Augusto. Quando Aureliano forzò la mia regina, quella bambina,” precisò Paolo, “e che ora è quasi una donna, era già in lei.” “E chi ne era dunque il padre?” “L’Augusto ha perfettamente inteso, anche se si rifiuta di crederlo.” “Tu?!” “Esatto, Augusto!” “Tu, Paolo di Samosata, il padre della figlia di Zenobia?!” “Per quanto impossibile ti possa sembrare, è proprio così. Si tratta di un segreto di cui nessuno è al corrente oltre te, e che a nessuno ho raccontato con la speranza di poter un giorno ricongiungermi a loro. Ma ora so che non accadrà. Da molti segni premonitori so che il mio cammino volge al termine, e in nessuna condizione potrei fare un viaggio a Roma. Pensare d’altra parte che la regina possa essere liberata è impossibile; e quand’anche dovesse accadere non giungerebbe in tempo per trovarmi in vita. Sto per morire, Augusto: e a un padre che sta per morire poco importa il discredito, la punizione, il disprezzo o l’infamia. Non c’è che una cosa che conti: ed è salvaguardare il benessere della sua creatura. Per questo sono qui.” “Non vedo cosa posso fare per te.” “Non si tratta di una ragazza qualunque, Augusto. È figlia di una regina, e merita una sorte diversa. A te tutto è consentito. Fai in modo che sappia di questo incontro, e della supplica che ti ha rivolto suo padre morente, e assicurale un futuro degno della madre. Non lo chiedo per me. La mia vita è stata un fallimento, sono stato arrogante e presuntuoso, scostante e superbo: ma ora mi umilio davanti a te, come il più miserabile verme della terra, e ti supplico solo per lei...”


cronaca 13

25 marzo 2009 • la Pagina

V Forum mondiale dell'acqua Migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari. Con questa dichiarazione di impegni, annunciata da 95 tra ministri e viceministri, cala il sipario sul V Forum mondiale dell’acqua a Istanbul, in concomitanza con la Giornata mondiale, domenica 22 marzo. Il documento finale sottolinea il carattere di “urgenza’’ nel combattere il problema, riconosce il diritto di “accesso all'acqua’’ e di “un miglioramento delle condizioni igienicosanitarie’’, per compiere un importante “passo verso la diminuzione in tutto il mondo dei decessi legati alla scarsità d’acqua’’. La nozione di diritto dell’accesso all’acqua, reclamata con forza da numerose Ong e da parecchi Paesi, non figura tuttavia nel testo, il quale afferma che è un bisogno. Base di partenza è stata l’analisi della situazione della crisi idrica: otto milioni di decessi l’anno sono attribuiti alla carenza di acqua e servizi igienicosanitari, più di un miliardo di persone hanno limiti di accesso all’acqua potabile, 1,1 miliardi di persone non

hanno accesso alle risorse idriche, 2,6 miliardi di persone hanno problemi igienico-sanitari, 3.900 bambini muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite il rischio per la Terra è che nel 2030 metà della popolazione mondiale resti assetata, ma è l’Africa a dover affrontare la sfida più grande. Entusiasta per il successo dell’evento, il segretario generale del Forum Oktay Tabasaran parla del documento come di “una piattaforma per affrontare i problemi del mondo legati all’acqua, che non possiamo ignorare’’ per la sopravvivenza del nostro Pianeta. “E’ un documento importante – conclude il ministro turco dell’Ambiente Veysel Eroglu – che servirà da riferimento a livello governativo’’. La città sede del Forum, Istanbul, non è stata scelta a caso: c’è lo stretto del Bosforo che separa Europa e Asia, una posizione ideale per portare in tutto il mondo la consapevolezza delle problematiche dell’acqua.


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ginevra la Pagina • 25 marzo 2009 pagina a cura di Carmelo Vaccaro www.perso.ch/carmelo.vaccaro

Intervista al Consigliere di Stato François Longchamp

Lo scorso 10 marzo, siamo stati ricevuti dal Consigliere di Stato, François Longchamp, in carica al Dipartimento della Solidarietà e dell’Impiego (DES), per un’intervista che vi proponiamo nella sua integrità. Sig. Consigliere di Stato, come giudica i risultati ottenuti dal suo dicastero durante il suo mandato? Non si è mai in posizione neutrale nel giudicare i propri risultati. Una delle priorità che avevamo era quella del massimo impiego a Ginevra. Nel nostro Cantone c’era una situazione nel settore dell’occupazione che, nonostante un certo numero di leggi e di regolamenti cantonali in materia di impiego, aveva dato risultati negativi in confronto ad altri Cantoni svizzeri. Ho auspicato un organismo per dettare regole e modi di funzionamento che siano comparabili a quei Cantoni svizzeri che ci assomigliano. Mi riferisco a quelle Città come Zurigo e Basilea che hanno il nostro stesso tipo di economia e che avevano ottenuto dei risultati soddisfacenti. Da questo punto di vista, anche noi abbiamo ottenuto dei risultati positivi. C’era un’altra preoccupazione, in qualità di Presidente dell’Aeroporto, che era quella di poter rilanciare gli investimenti per l’Aeroporto di Ginevra, perché la salute finanziaria del nostro Cantone e della regione dipendono, fortunatamente, anche dalla presenza della struttura. Anche se con un po’ di ritardo abbiamo potuto rilanciare investimenti in questo settore ed i risultati si vedranno con l’inaugurazione, nel prossimo autunno, dei lavori iniziati un anno fa e che sono i più importanti lavori effettuati da quarant’anni. Altre riforme sono state attuate. Nel campo degli aiuti sociali, rendendoli più conformi in materia

d’inserzione in seguito ai progetti legati alla cassa integrazione. Abbiamo soppresso gli effetti dei limiti. C’era un meccanismo anomalo a Ginevra, dove una famiglia che aveva un salario un po’ più elevato si ritrovava alla fine del mese come se avesse percepito un salario minimo. Questo sistema non dava il diritto di usufruire delle diverse prestazioni sociali. È un problema che abbiamo corretto ed era anche quello che ci eravamo prestabiliti. C’è stato un settore, quello del lavoro nero, per il quale abbiamo messo a punto un dispositivo che ha migliorato la situazione ma, a mio parere, potevamo fare di più e sarà una delle priorità di cui ci occuperemo nei prossimi mesi. Come vive il Cantone di Ginevra la crisi, appena iniziata, a livello mondiale ? La crisi ha evidentemente delle conseguenze perché abbiamo due settori molto importanti a Ginevra che dipendono dalla congiuntura internazionale. Il primo è quello bancario, perché un quarto delle ricchezze del Cantone proviene dal sistema bancario ginevrino. Non solo le banche e quelli che ci lavorano beneficiano di questa ricchezza, ma anche molte imprese e diversi settori. Se il settore bancario e finanziario funziona bene, crea ricchezze e profitto per molti altri settori. Il secondo è quello dell’orologeria, che dipende essenzialmente dalle esportazioni. La crisi che stiamo attraversando, che ha carattere mondiale, influisce negativamente sui principali mercati, quali l’America del nord, l’Europa o l’Asia, ed inevitabilmente non c’è richiesta di orologi e tantomeno di orologi di lusso. Anche questo, oggi, ha notevoli ripercussioni sulla cassa integrazione. Penso che in questa crisi le persone che lavorano nel settore bancario e dell’orologeria sono lavoratori molto qualificati, e possono sentire meno il disagio occupazionale. Dunque sono persone che possiamo più facilmente orientarsi su altre imprese o attività, a confronto di quei cittadini che perdono l’im-

piego avendo poca o nessuna professionalità. Sarà più facile riqualificare ex dipendenti bancari perché hanno già le conoscenze per quanto riguarda le lingue straniere e hanno l’abitudine del contatto con la clientela. Sono soggetti meno esposti ai rischi della disoccupazione in rapporto a quelle sparizioni d’impiego in settori dov’è più difficile riqualificare. Pensa ad una crisi di lunga durata? Non rischierei a fare dei pronostici o delle previsioni. Molte persone più competenti di me hanno detto delle stoltezze in proposito. Penso che bisogna prepararsi a tutte le ipotesi, ma che comunque abbiamo buone ragioni per sperare perché siamo un Cantone abbastanza dinamico e più diversificato di quanto si possa immaginare. Abbiamo un certo numero di strutture pubbliche che sono estremamente qualificanti, come un grande Aeroporto internazionale, in rapporto alla popolazione, il Palexpo, dove abbiamo la fortuna di ospitare, durante tutto l’anno, diversi appuntamenti ed eventi molto importanti, e tante altre cose che dobbiamo ancora fare in materia di trasporti urbani e ferroviari. Penso principalmente alla costruzione del CEVA, collegamento ferroviario (Cornavin–Eaux-Vives– Annemasse), che permetterà non solo di creare posti di lavoro, ma di inserirci con profitto in un settore deve siamo in ritardo. Cosa prevede in futuro nei settori dell’impiego e nelle assicurazioni sociali ? Uno dei problemi principali per noi, in questo momento, sono le famiglie con i figli. Oggi nel settore sociale, le nostre priorità si devono orientare verso le famiglie che lavorano e che sono nella media di quel nucleo familiare che incomincia a pagare le tasse e che attualmente non beneficia delle prestazioni sociali. Penso che questa fascia di ginevrini abbia pagato troppo tasse e, quest’anno, proporremo alla comunità una votazione popolare per

la riduzione delle imposte che sarà diretta esclusivamente alle famiglie con i figli piccoli, che potranno detrarre diverse spese, comprese quelle per l’asilo nido. Crescere i figli a Ginevra è più costoso che in altri Cantoni svizzeri perché gli affitti sono più alti, perché si vive in città e per tanti altri motivi. Faremo degli sforzi non solo nel settore della fiscalità ma anche in un certo numero di prestazioni che stiamo sviluppando a favore delle famiglie. Questa è principalmente una delle mie preoccupazioni anche se potrei darle altre mille priorità. Sovente in politica si fanno promesse a tutti, ma preferisco dire abbiamo una priorità che, oggi, è la priorità sociale. Con questo non voglio dire che i problemi delle altre persone sono meno importanti, ma probabilmente ora l’urgenza è diretta su questo tipo di situazione. Dunque è su molte famiglie che la riduzione fiscale si rivolgerà; per altri l’aiuto diretto. Un altro punto importante, e che evidentemente necessita di un trattamento urgente, sono i disoccupati che arrivano al termine del diritto e quelli di lunga durata. Bisogna sapere che in materia d’impiego, il vero problema non è solo il numero dei senza lavoro ma, soprattutto, la durata del periodo di disoccupazione, perché più si rimane in cassa integrazione e più diventa difficile trovare un impiego. Questa situazione ci impone di fare quello che già facciamo da due anni, con risultati significativi: misure di formazione, di riqualificazione e di reinserimento. Per i cittadini che sono stati lontano dal mondo del lavoro consacreremo più energie. Se non si agisce in maniera opportuna, situazioni di questo tipo a lungo andare hanno un costo maggiore. Senza contare che si creano anche difficoltà personali per tanti lavoratori che, a fine diritto, si trovano in età avanzata e con problemi familiari a cui far fronte. Ringraziamo il Consigliere di Stato, François Longchamp, per la gentilezza e l’accoglienza che ci ha riservato in occasione della nostra visita.


Intrattenimento 15

25 marzo 2009 • la Pagina

Operetta a Dietikon per il Concerto di Primavera Entusiasmante operetta portata in scena da quattro artisti italiani per il consueto Concerto di Primavera organizzato dal circolo culturale “Sandro Pertini”. Grande affluenza e partecipazione del pubblico che ha assistito allo spettacolo nella Sala Consigliare della Stadthaus di Dietikon. Una serata piacevole all’insegna della cultura italiana quella di sabato scorso alla Stadthaus di Dietikon. Un folto pubblico, svizzero e italiano, ha infatti potuto assistere all’entusiasmante operetta “Nel Separé...Intimità nell’operetta” portata in scena da un quartetto di professionisti: il baritono e regista dello spettacolo Massimo Pezzuti, il soprano Francesca Fedeli, il tenore Filippo Pina Castiglioni ed il pianista Andrea Turchetto. La serata, organizzata dal Circolo Culturale “Sandro Pertini” in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Zurigo, è stata presentata da Silvia Knaus, membro del comitato d’amministrazione del circolo culturale, che ha spiegato la scelta di questo spettacolo facendo appello ad una esigenza di novità, non meno entusiasmante dei concerti e che garantisce un’impronta culturale di un certo livello. “Il Circolo Culturale propone periodicamente degli spettacoli” ha spiegato la signora Knaus “Per lo più abbiamo organizzato concerti classici e di musica napoletana che hanno avuto un

notevole successo tra il pubblico. Quest’anno, invece, con questa operetta abbiamo voluto scegliere qualcosa di diverso ed originale ed abbiamo avuto una risposta positiva dal pubblico che non è solo italiano. Infatti questa sera c’è un gran numero di spettatori svizzeri in sala”. Piacevole lo spettacolo che si compone di due atti in cui lo spettatore può assistere ad un revival delle arie più belle e famose, tre delle quali, Aria della Vilja, Duetto del cavaliere e Tace il labbro, prese dalla madre delle operette, “La vedova allegra”. Presenti anche le arie del Ballo al Savoy, Scugnizza, Madama di Tebe, Vittoria e il suo ussaro, Il paese del sorriso e Un ballo all’opera da cui è tratta l’aria “Nel Separé” che ha aperto lo spettacolo. L’operetta, dal titolo esplicativo, nell’intimità di un salotto di fine ottocento, apre le porte al pubblico che assiste al gioco di corteggiamento di una coppia dell’epoca: Fricka e Gustav. Il pubblico non è statico spettatore dell’operetta ma viene coinvolto a più riprese dal bravissimo pro-

tagonista, nonché regista, il baritono Massimo Pezzutti. Egli interagisce col pubblico in maniera sempre più incalzante, gli rivolge domande, brinda con “champagne”, scherza e lo persuade ad entrare a far parte dello spettacolo sia fisicamente, come quando invita uno spettatore sul palco ad imitare il ballo del “duetto dello scimmy” o come quando chiede ad una donna di aiutarlo nel cambiarsi d’abito sul palco; sia quando lo incita a chiamare il povero Kurt, maggiordomo e nota comica dello spettacolo. A quest’ultimo tocca un inaspettato assolo fuori programma della celebre romanza “Tu che mi hai preso il cuor” tratta dall’operetta “Il Paese del sorriso” nel corso della quale fa ingresso in scena il 5° “artista”, Oliver, inseparabile cagnolino del maggiordomo che resta ad ascoltare il canto del padrone. I cambi d’abito della bella e brava soprano Francesca Fedeli avvengono tutti rigorosamente in scena, celati solamente da un separé (incontestabile elemento iconografico dello spettacolo) che fa parte della scarna scenografia e che aumenta il tono confidenziale che il pubblico instaura con gli attori e con l’operetta stessa. A rendere ancora più tangibile l’atmosfera familiare è la sovrapposizione degli spazi: non c’è infatti differenza tra lo spazio scenico della messinscena e lo spazio del pubblico che non assiste solamente ma partecipa attivamente ad un momento intimo di vita quotidiana.

“Nel Separé” è un’operetta dinamica, soggetta a cambiamenti poiché si compone, di volta in volta, durante la messa in scena, proprio grazie alle reazioni del pubblico agli incitamenti del protagonista che imposta lo spettacolo sull’improvvisazione: non è quindi mai ripetitiva né monotona. “Spesso uno spettacolo di successo non dipende solo dal palcoscenico ma anche dal pubblico” ha detto Massimo Pezzutti per ringraziare il pubblico prima di lasciarsi andare ad un esilarante bis nel duetto “Tace il labbro” in versione comica, in cui si accompagna al maggiordomo Kurt che prende il posto della moglie Fricka, davanti ad un pubblico divertito.

Gli artisti hanno ricevuto i ringraziamenti e il saluto finale di Mario Pingitore, presidente del Circolo Culturale “Sandro Pertini”, che ha reso loro omaggio con dei prodotti tipici del paese mentre agli ospiti è stato offerto un cocktail a fine serata.

Eveline Bentivegna


16 aziende la Pagina • 25 marzo 2009 Interna Möbel festeggia il 25° anniversario

Grazie di cuore!

Claudio Bertuca Nel cuore di Volketswil, da un quarto di secolo opera il mobilificio Interna Möbel di Claudio Bertuca, un’azienda che si estende per 3.000 m2 al secondo piano del centro commerciale Volkiland. Qui si trova una vasta esposizione di arredi adatta a venire incontro alle esigenze di ogni tipologia di clientela che viene accompagnata nella scelta dal lavoro accurato e professionale di un team competente e attento alle richieste del pubblico. L’assortimento riguarda tutti gli ambienti della casa ad esclusione dei bagni e delle cucine: si spazia dai soggiorni ai salotti, dalle camere da letto a quelle per bambini. Le proposte sono le più svariate per garantire una reale espressione ed interpretazione dei gusti e delle caratteristiche del cliente che può essere il giovane alle prese con il primo primo arredo oppure la persona più matura che vuole cambiare qualcosa e dare una ventata di freschezza alla propria casa. Ma Interna Möbel cura anche le piccole cose, come quei complementi d’arredo che rendono esplicita la singola personalità di ognuno rimanendo sempre

In occasione dell’anniversario dei 25 anni di attività, Interna Möbel ringrazia tutta la fedele clientela lanciando un’interessante offerta. Nei giorni 26, 27 e 28 marzo, infatti, su tutta la merce sarà effettuato lo sconto del 25% sul prezzo di listino. “È il nostro modo di dire grazie a tutti i clienti che ci hanno scelto e accompagnato in questi 25 anni di successi” dice Claudio Bertuca, proprietario e direttore della ditta che ci ha parlato della sua azienda, del rapporto complice e devoto che riserva ai clienti e delle numerose proposte d’arredo. attenti alle mode del momento. Con queste credenziali il mobilificio del signor Bertuca ha raggiunto proprio quest’anno il suo 25° anno di attività, traguardo che egli vuole festeggiare insieme ai suoi clienti a cui offre il 25% di sconto su tutta la merce. Lo sconto sarà effettuato dal 26 al 28 marzo ma l’iniziativa si ripeterà periodicamente durante tutto il 2009. Signor Bertuca, ci racconti di come è arrivato alla gestione di questa ditta? La ditta è stata fondata nel 1984 dal primo proprietario che mi ha assunto come collaboratore. Successivamente mi sono allontanato per qualche anno ma sono stato richiamato da quello che allora era il proprietario fino a quando, 10 anni fa, ne ho assunto la direzione e sono diventato il titolare. Da quando è stata creata, l’azienda è sempre stata qui al Volkiland. Questa posizione è ottima perché la gente qui può trascorrere una giornata. Il nostro team è composto da 4 venditori, 2 segretarie, gli addetti al trasporto e al montaggio e da quest’anno abbiamo anche una ragazza che sta facendo praticantato da noi. Da quando ho acquisito la ditta, siamo sempre gli stessi e in questo modo garantiamo una certa continuità nel seguire il cliente nelle sue scelte. Spesso, infatti, i clienti ritornano e si instaura con loro un rapporto di fiducia e collaborazione. Spesso arrivano i figli dei nostri clienti o addirittura anche i nipoti e questo è gratificante

per noi. Infatti la fedeltà e gli apprezzamenti di chi ci ha dato fiducia in tutti questi anni testimoniano la nostra attenzione nei confronti del cliente. Quali sono gli arredamenti che proponete ai vostri clienti? Abbiamo arredi per tutti gli ambienti della casa. Offriamo una grande varietà di stili ma il nostro punto di forza è il moderno. Anche quando il nostro cliente non trova nulla che lo soddisfi, cerchiamo la soluzione insieme. Sia io che i miei dipendenti ci adoperiamo con disegni, progetti e, se necessario, sopralluoghi in casa per garantire una consulenza completa e dettagliata. Possiamo, infatti, realizzare anche mobili su misura: per la manifattura artigianale ci affidiamo ad una ditta esterna specializzata. Per quanto riguarda l’assortimento, sono io stesso a scegliere i nostri mobili andando in Germania, in Italia o alle varie fiere del mobile. Per fortuna i nostri prodotti trovano riscontro nei gusti dei nostri clienti e quindi rinnoviamo frequentemente l’assortimento: questo ci permette di stare sempre al passo con i tempi. Il mobile è qualcosa di intimo e personale che rispecchia la personalità di chi lo acquista, per inserirlo in un ambiente dove si trova al proprio agio e può rilassarsi: per questo offriamo soluzioni studiate appositamente per ogni cliente. Che agevolazioni e trattamenti promettete ai vostri clienti? I clienti trovano periodicamente promozioni ed iniziative interessanti: facciamo loro sempre il 20% di sconto sul prezzo di listino e cerchiamo sempre di

Alcune immagini di Interna Möbel

venire incontro alle loro possibilità economiche. Offriamo, inoltre, una consulenza completa e dettagliata ed il servizio di trasporto e montaggio del mobile. Da noi il cliente deve solo scegliere. Inoltre presto sarà attivo un portale internet aggiornato da dove sarà possibile acquistare on-line o vedere le promozioni e le offerte speciali del momento. Cosa ricordate di questi 25 anni trascorsi e cosa vi aspettate dal futuro? Certo ci sono stati alti e bassi ma siamo orgogliosi di essere arrivati a questo traguardo, e tutto grazie ai nostri clienti. Per questo noi dell’azienda vogliamo ringraziarli di cuore e festeggiare con loro questo evento facendo questa promozione. In futuro spero di mantenere i livelli che abbiamo conquistato in questi anni. Noi non siamo una ditta grandissima ma ci teniamo a garantire ottime prestazioni. Fino adesso è stato così e mi auguro di proseguire su questa strada.

Eveline Bentivegna

Interna Möbel VOLKI•LAND

2° piano Industriestrasse 8604, Volketswil www.internamoebel.ch email: info@internamobel.ch Tel. 044 945 55 70 Fax 044 945 55 64

Orari d'apertura Lun-Ven ore 09.00 - 20.00 Sab ore 09.00 - 18.00


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18 varia la Pagina • 25 marzo 2009 Diritto e Società Rubrica a cura dell'avvocato Mariangela Basile

Il regime patrimoniale tra coniugi In seguito al matrimonio vi sono delle conseguenze di fondamentale importanza sul piano patrimoniale. Nell’ordinamento giuridico italiano vi sono due differenti tipologie di regime patrimoniale: la comunione e la separazione legale dei beni. È rilevante ricordare che il regime patrimoniale previsto dalla legge è quello della comunione dei beni. Se si decide di adottare il regime di separazione dei beni, deve essere espressamente dichiarato dai coniugi. In assenza di dichiarazione espressa sarà applicato automaticamente il regime di comunione dei beni. Vediamo più da vicino di cosa si tratta. Comunione legale dei beni. In costanza di matrimonio, salvo diverso accordo tra i coniugi, il regime patrimoniale stabilito dalla legge è quello della comunione legale dei beni. Tuttavia, il regime della comunione legale, per volontà concorde degli sposi, può essere opportunamente derogato al momento della celebrazione del matrimonio, con conseguente annotazione a margine dello stato civile che i coniugi hanno scelto il regime della separazione patrimoniale. Una scelta analoga può essere fatta anche successivamente alla celebrazione del matrimonio, con atto avente la forma di atto pubblico (redatto cioè dinanzi ad un notaio). Fanno parte della comunione tutti quei beni che sono stati acquistati congiuntamente o separatamente dai coniugi dopo il matrimonio. Essi appartengono in parti uguali al marito ed alla moglie. Specificamente, ricadono in comunione (art. 177 c.c.): - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio; - le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio; - gli utili ed incrementi di azienda di proprietà di uno solo dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestita da entrambi; - i risparmi dei coniugi. Mentre sono esclusi dalla comunione i seguenti beni (art. 179 cc.): - beni ricevuti da un coniuge per successione o donazione (salvo non sia espressamente dichiarato che sono attribuiti alla comunione); - beni di cui il coniuge era titolare prima del matrimonio; - beni di uso strettamente personale; - beni che servono all’esercizio della professione; - beni ottenuti a titolo di risarcimento danni; - pensione per la perdita totale o parziale della capacità lavorativa; - beni acquistati con il prezzo del trasferimento di altri beni personali o con il loro scambio, purché espressamente dichiarato. I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. Lo scioglimento della comunione si può ottenere nelle seguenti ipotesi: - morte di uno dei coniugi; - dichiarazione di morte o di assenza presunta; - sentenza di divorzio; - sentenza o decreto di omologazione della separazione personale; - fallimento di uno dei coniugi; - annullamento del matrimonio; - accordo convenzionale di abbandono del regime di comunione legale; - separazione giudiziale dei beni. Separazione legale dei beni. Alternativamente al regime di comunione legale dei beni, la legge permette l’applicazione del regime patrimoniale di separazione. Tale regime patrimoniale deve essere adottato congiuntamente mediante una dichiarazione espressa dei coniugi da manifestare durante la celebrazione del matrimonio o anche successivamente. Nel caso di separazione legale dei beni, ciascun coniuge rimane titolare esclusivo, non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio, ma anche di quelli conseguiti successivamente. Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l’amministrazione degli stessi. In conclusione, è consigliabile optare per un regime di separazione legale dei beni, specie in prospettiva, ad esempio, di un’attività commerciale o di libero professionista di uno dei due coniugi, in modo da evitare di aumentare gli oneri fiscali che, in un regime di comunione, farebbero capo ad entrambi i coniugi.

Avv. Mariangela Basile Swiss Office: Hagenholzstrasse 86 CH-8050 Zürich Tel. 0041(0)432885282 Fax: 0041(0)445753453 Mobile: 0041(0) 787741578 e-mail: mariangela.basile@inlaw.ch www.inlaw.ch

Il primo regolamento antidiscrimazione sessuale Polistena, in provincia di Reggio Calabria, è il primo comune italiano a dichiararsi “amico dei gay’’, come reso noto dall’Arcigay. Il comune calabrese, governato da una maggioranza di centrosinistra, ha infatti approvato all’unanimità un regolamento contro le discriminazioni ai lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), proposto dal consigliere Massimo Frana (Pd). L’atto “costituisce - precisa l’Arcigay - un importante impegno nell’affermazione di una società plurale dove la diversità diventa valore aggiunto e non stigma sociale’’. Il regolamento disciplina vari ambiti della vita dell’individuo finora relegati alla sfera privata, “individuando un interesse pubblico di tutela e rispetto delle persone omosessuali, come il lavoro e la salute’’. Sollecita, inoltre, il Consiglio Regionale affinché doti la Calabria di strumenti normativi che possano garantire il rispetto delle persone lgbt. “Questo risultato – ha commentato Frana – è sorprendente per un piccolo comune di provincia del mezzogiorno, ma è il frutto della capacità di relazione e dialogo che abbiamo costruito in molti anni’’. Per il presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, “Polistena fa un passo di ec-

cellenza, in un panorama politico nazionale che ignora qualsiasi forma di tutela delle persone lgbt. Invitiamo tutti i comuni di provincia a prendere esempio da Polistena per ridare un riconoscimento pubblico alla dignità e alla felicità di milioni di gay, lesbiche e bisessuali che vivono lontano dalle città’’. Il comitato provinciale Arcigay Eos Calabria dichiara la volontà di invitare Frana a far parte del consiglio direttivo dell’associazione. “Siamo certi del contributo che Massimo sarà in grado di rendere alla comunità Lgbt calabrese per la professionalità e la tenacia che lo contraddistinguono”, ha dichiarato il presidente Federico Cerminara . “In tal modo - continua Cerminara - l’associazionismo si dota di un braccio culturale di enorme prestigio che sarà capace di implementare politiche di cambiamento sociale sul territorio”.


LETTO DAL PARRUCCHIERE 19

25 marzo 2009 • la Pagina

Lady D e Lady K

Michelle si sposa

Il successo di Alessio di Clemente

È stato definito miglior personaggio televisivo dell’anno e non è la prima volta. Per cinque volte è stata la spalla di Ezio Greggio a “Striscia la Notizia”, il tg satirico che fa uno share di 8 milioni di telespettatori a sera. Lei è Michelle Hunziker, 32 anni, ex di Eros Ramazzotti che adesso, dopo una prima storia finita con Luigi De Laurentiis, torna a fare parlare di sé per il matrimonio imminente con il produttore cinematografico.

C’è un nuovo sex-symbol in televisione: è Alessio Di Clemente, 41 anni, in coppia con Alessandra Mason, 24, a “Ballando con le stelle”. Che sia stato sempre osservato dalle donne, che si girano a guardarlo, lo sapeva già, ma in tv il fenomeno si è ingrandito. Di Clemente, �������������������� dopo una convivenza di 9 anni, ha������������������ sposato nel 2008 Ylenia, giornalista di 33 anni, molto bella, dalla quale, 4 anni fa, ha avuto un bambino.

Il Regno Unito ha una nuova principessa: si chiama Kitty Spencer, ha 18 anni ed è la nipote di Lady Diana, figlia del fratello Charles Spencer. Bellissima, biondissima e di sangue blu, Kitty, ribattezzata Lady K, è cresciuta a Città del Capo, in Sud Africa, dove studia scienze politiche e psicologia. Il magazine Tatler le ha dedicato la copertina e un’intervista: un successo strepitoso anche grazie al suo fascino.

Il riposo di Bonolis Dopo il grande successo ottenuto al “Festival di Sanremo”, il conduttore Paolo Bonolis, 47 anni, e la moglie Sonia Bruganelli, 35, sono tornati alla normalità della vita quotidiana con i loro tre figli di cui l’ultima, Adele, ha 15 mesi. La prima, però, a tornare al lavoro è stata lei, che ha debuttato nella veste di opinionista nel reality “La Fattoria”. Lui, il superconduttore, si riposa ancora.

Barbara di nuovo single Barbara Chiappini, 34 anni, affascinante e sensuale, si è lasciata da poco con Carlo Marini Agostini, 31, il pubblicitario cui era legata da quattro anni. La showgirl ha detto: “Dal 2005 avevamo deciso di convivere in questa casa dove ora sono rimasta sola. Qualcosa ha cominciato a rompersi. Le incomprensioni, le forti differenze dei rispettivi caratteri… In questo rapporto ci credevo veramente”.

Il ritorno di Tina Turner

Le scuse di Benigni

A distanza di nove anni Tina Turner, 69 anni, è tornata ad esibirsi dal vivo seguendo il consiglio di Sofia Loren. Le due amiche si sono incontrate ad una sfilata di moda e Sofia le ha detto: “Allora, quando torni in concerto?”. La Turner ha risposto che voleva riposarsi e la Loren ha ribattuto che si era già riposata. Allora Tina ci ha pensato su e ha organizzato l’attuale tour.

Ricordate la canzone di Iva Zanicchi a Sanremo e le polemiche che seguirono? Ebbene, per chi non lo ricordasse, Iva e la sua canzone “Ti voglio senza amore” furono sbeffeggiate da Roberto Benigni prima che l’artista cantasse. Per la cantante esibirsi non fu facile, tanto è vero che fu sonoramente bocciata. Benigni ha riconosciuto il suo torto e ha chiesto scusa a lei e alla sua famiglia.

Daniela fuori dalla Fattoria Decisamente la fortuna prima le arride e poi la molla. Fa sempre parlare di sé Daniela Martani, 35 anni, la bella hostess dell’Alitalia che fu fotografata con un cappio durante una manifestazione di protesta contro la Cai. Uscì dal “Grande Fratello” per salvare il suo posto ma fu licenziata. È entrata a “La Fattoria” di Paola Perego ma il pubblico, a furor di popolo, l’ha bocciata.


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cronaca la Pagina • 25 marzo 2009

Istat: in aumento la disoccupazione Torna a crescere il numero dei disoccupati in Italia, dopo nove anni di ininterrotta diminuzione. La crescita del tasso di disoccupazione riguarda soprattutto le regioni del Sud Sono preoccupanti i dati presentati dall’Istat sulla forza lavoro nel quarto trimestre del 2008: il tasso di disoccupazione continua a crescere e passa dal 6,6% del periodo ottobre-dicembre 2007 al 7,1%. In sostanza, secondo l’Istituto nazionale di statistica, dopo nove anni di “ininterrotta diminuzione”, il numero dei disoccupati torna a crescere. L’Istat, inoltre, sottolinea che “per il quarto trimestre consecutivo, l’area della disoccupazione si allarga in misura sensibile con un in-

cremento di 120 mila unità in confronto al quarto trimestre 2007”. Rispetto al terzo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso aumenta di due decimi di punto. I dati messi in luce dal principale istituto di statistica, confermano dunque una “sostanziale interruzione della crescita dell’occupazione e un nuovo aumento della disoccupazione”. In particolare, tra ottobre e dicembre 2008 il numero di occupati risulta pari a

23.349.000 unità, appena dello 0,1% più elevato rispetto allo stesso periodo del 2007 (pari a solo 24 mila unità), posizionandosi ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni. In termini destagionalizzati e in confronto con il terzo trimestre 2008, l’occupazione risulta in calo dello 0,2%. L’Istat ha poi segnalato come il numero delle persone in cerca di occupazione registri il quarto aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.775.000 unità (+120.000 unità, pari al +7,3 per cento rispetto al quarto trimestre 2007). Nella media dell’anno, le persone in cerca di occupazione aumentano del 12,3%, pari a 186.000 unità. L’istituto sottolinea inoltre come il risultato tendenziale sia riconducibile ad una dinamica ancora positiva nel Nord

e nel Centro, e fortemente negativa nel Mezzogiorno, e in particolare in Sicilia, con una discesa tendenziale dell’1,9% pari a -126.000 unità. A cercare lavoro, secondo i dati offerti dall’Istituto di statistica, sono maggiormente gli uomini: tra ottobre e dicembre 2008 la crescita del numero delle persone in cerca di occupazione ha interessato nella quasi totalità la componente maschile e in misura del tutto ridotta quella femminile. L’occupazione femminile nel quarto trimestre manifesta un aumento significativo dell’1,2%, con una sensibile crescita della componente straniera (+22,9%) che bilancia la modesta flessione di quella delle donne italiane (0,3%), mentre l’occupazione maschile straniera è cresciuta del 14,4%. Infine, il numero di inattivi in età compresa tra i 15 e i 64 anni scende nel Nord (-0,3%, pari a -14.000 unità) e in misura più evidente nel Centro (-1,5%, pari a -38.000 unità), dove interessa entrambe le componenti di genere. Nel Mezzogiorno invece il numero degli inattivi aumenta nuovamente: 2,3%, pari a 149.000.


Società 21

25 marzo 2009 • la Pagina

Anoressia e bulimia due malattie mortali La Sisdca lancia un allarme: “I disturbi del comportamento alimentare sono patologie in continuo aumento” Anoressia e bulimia sono in Italia la prima causa di morte per malattia tra le giovani di età compresa fra tra i 12 e i 25 anni.  L'anoressia consiste nell'interrompere la propria consueta alimentazione o ridurla drasticamente, e le conseguenze possono essere devastanti. Si è anoressici quando si è scesi sotto l'85% del peso normale per la propria età, sesso e altezza. L'anoressia è conseguente al rifiuto di cibo, determinato da un'intensa paura di acquistare peso o diventare grassi, anche quando si è sottopeso. Diversa è la bulimia. Essa infatti si manifesta con l'ingestione di una quantità eccessiva di cibo, a volte per un totale di diverse migliaia di calorie, in un arco di tempo molto stretto, per esempio nel giro di due ore, e solitamente di nascosto da altri, con la sensazione di non poter smettere di mangiare e di non poter

controllare il proprio comportamento. L’abbuffata è preceduta e seguita da uno stress emotivo molto forte. E in Italia i casi di anoressia e bulimia stanno crescendo in maniera davvero preoccupante. A lanciare l’allarme sociosanitario, che colpisce circa 150-200 mila donne, è la Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca).  “I disturbi del comportamento alimentare sono patologie in continuo aumento e gravi”, ha precisato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, presentando a Roma le statistiche su anoressia e bulimia nervosa. “Sono patologie invalidanti e con elevato indice di mortalità”. Attualmente, la prevalenza di queste due patologie nella popolazione generale è dello 0,2%-0,3%, ma a questi dati vanno aggiunti casi aticipi e non altrimenti classificati, per

Comites: in attesa della riforma È stato festeggiato nei giorni scorsi a Saarbruecken il gemellaggio tra la scuola della cittadina tedesca e Castell’Abate (Salerno) per avviare una collaborazione formale sull’insegnamento della lingua italiana e tedesca all’interno dei corsi scolastici. Un collegamento internet ha messo in contatto gli alunni delle due scuole che, nei prossimi mesi, con cadenza settimanale, parteciperanno alle lezioni proprio grazie a collegamenti internet per quattro ore alla settimana. Uno scambio di docenti a distanza che consentirà, a costo zero, di avviare corsi di formazione linguistica. “Nell’occasione – dice l’onorevole Picchi del Pdl – abbiamo anche incontrato i membri del Comites locale ed abbiamo ufficializzato la candidatura del Pdl che porterà il proprio simbolo nelle prossime elezioni locali per il rinnovo dei Comites”. E, proprio sui Comites e la loro riforma l’onorevole eletto in Europa spiega: “Sono state depositate due proposte di riforma in Commissione alla Camera ed ora, sulla base dei testi delineati si attendono i contributi di tutti”. “Riduzione di almeno il 30 per cento del numero dei Comites nel mondo; sistema maggioritario per l’elezione delle cariche dirigenziali degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero e revisione delle funzioni sul territorio, sono i punti principali delle proposte depositate”. “Non una vera e propria riforma ma piuttosto – spiega Picchi – un adeguamento delle loro funzioni”.

cui i numeri potrebbero essere triplicati. Il rischio di cronicizzazione è forte, con l’insorgenza di complicanze mediche e psichiatriche: la mortalità per suicidio o per complicanze mediche e psichiatriche conseguenti la malnutrizione è del 10% a dieci anni dall’esordio e del 20% a venti anni.  Nelle situazioni più gravi, aggiunge Ostuzzi, “è a volte necessario ricorrere a trattamenti salvavita coercitivi”.  Ma in Italia è rarissimo il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per i casi di disturbi del comportamento alimentare, circa l’1%, mentre nei Paesi anglosassoni la percentuale è almeno quindici volte più alta.  A questo proposito la Sisdca chiede di “rivedere le procedure di attivazione del Tso per queste patologie, coinvolgendo sul piano valutativo i medici delle strutture dedicate alla cura dei disturbi del

comportamento alimentare e dedicando ai ricoveri coatti strutture medico-psichiatriche specializzati”.  Lo stesso sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha ricordato che un percorso di Tso “ad hoc”, ovvero “dedicato”, per i casi più gravi di anoressia è proprio una delle ipotesi allo studio nell’ambito della revisione della legge 180 sull’assistenza psichiatrica.


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cronaca la Pagina • 25 marzo 2009

Matrimoni in crisi Tra il 1997 e il 2006 crescita del 35% sia delle separazioni che dei divorzi

Anche in Italia la famiglia tradizionale – quella fondata sul matrimonio, sulla crescita dei figli e sul legame duraturo – va a rotoli. Lo dicono i dati che ciascuno di noi può elaborare sulla base dei contatti e delle notizie provenienti da amici e parenti e lo dicono ufficialmente i dati statistici.Le separazioni sono passate da 57.538 del 1997 a 80.407 nel 2006, il 35% circa in più nell’arco di dieci anni. I divorzi sono passati da 33.342 a 49.534 nello stesso arco di tempo, con un balzo simile. Ma ci sono almeno tre considerazioni ugualmente importanti ed allarmanti. La prima è che il matrimonio resiste di più solo nel Sud. La seconda è che in alcune città del Nord come Milano un matrimonio su due si sfascia e addirittura in Piemonte falliscono 83 matrimoni su cento. La terza è che una volta in Italia si celebravano circa 250 mila matrimoni all’anno, ora questa cifra si attesta sulle duecentomila unità, il che significa che aumentano separazioni e divorzi e contemporaneamente diminuiscono i matrimoni (al Nord sono scesi del 20% dal 1994 al

2006). E va da sé che le convivenze non sono più stabili delle unioni matrimoniali e che per di più aumentano i single. Ecco il parere di un’esperta in materia, la matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace: “Ci si separa perché l’amore è finito o non è mai cominciato, perché gli stili educativi della famiglia d’origine e dei figli non coincidono, perché non si é leali, perché c’è violenza fisica o psicologica. Ed è significativo il fatto che siano più le donne a chiedere la separazione, perché hanno il coraggio di cambiare, mentre sono più gli uomini a invocare il divorzio: spesso l’obiettivo è recidere il vincolo coniugale per legittimare una nuova famiglia”. L’avvocato Bernardini De Pace mette il dito sulla piaga quando fa riferimento all’amore finito o addirittura a quello che non è mai cominciato, che è il caso generalizzato. Già, perché il problema non sono tanto o non solo le differenze di carattere, le abitudini che riemergono, il grado di cultura che investe la personalità dei singoli coniugi. Il guaio è che ci si sposa senza vero amore, si scambia l’amore per infatuazione o per assuefazione. E’ sintomatico che a separarsi sono

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quelle coppie che hanno convissuto qualche tempo, mesi o anche anni, e che dopo l’ufficializzazione del matrimonio il loro rapporto va in frantumi. E’ evidente che qui qualcosa non andava da subito ma che è stato soffocato nella speranza che fosse un problema secondario, che invece era principale. Afferma Carla Facchini, sociologa dell’Università Bicocca di Milano: “Ormai non c’è più la crisi del settimo anno, ma incalzano le fratture dopo pochi mesi dalle nozze o, al contrario, dopo quarant’anni. Trent’anni fa c’era un modello di coppia compatto. Ci si sposava e si facevano figli. Oggi molti giovani convivono, altri non escono di casa fino a 35 anni. La metà di chi si sposa lo fa con rito civile, tanti non vogliono avere figli. Oppure, i bambini nascono fuori dal matrimonio”. Le coppie che scoppiano dopo 30-40 anni di matrimonio, verso i 60 anni, non sono così rare, anzi, è un dato in forte aumento. Dopo una vita passata insieme, dopo che i figli si sono sistemati per conto loro, dopo essere andati in pensione, con il tempo libero a disposizione, molte coppie s’accorgono che non hanno poi tanto da dirsi. In questi casi, basta un avvenimento esterno, l’incontro con un’altra donna o un altro uomo o anche magari l’occasione di una badante per far naufragare anni di matrimonio privo di reali sentimenti. Dice l’assessore al Comune di Milano, Stefano Pillitteri: “Si vive di più. Si esce più tardi dalla famiglia di origine, ben assuefatti al suo conforto e alla sua protezione. L’assunzione di responsabilità e la

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disponibilità al sacrificio non costituiscono più un bagaglio naturale di questi “eterni giovani” rispetto alla spinta, e anche all’illusione, di poter replicare all’infinito la pienezza emozionale dell’adolescenza. Così, quando non ci si 'emoziona più' con una persona, la si lascia. Anello al dito o meno”. Certo è che vivere insieme è diventato un grande problema. In America anni fa andarono di moda i test di affinità, per sapere se due persone erano portate a vivere insieme o meno. Ebbene, questi test sono miseramente naufragati di fronte alla dura realtà della coppia in crisi. Contemporaneamente si svilupparono concezioni secondo cui il matrimonio non è un contratto d’amore, ma d’investimento, per cui con un po’ di sentimento bastava mettere insieme un buon contratto economico ed era fatta. C’è anche quest’aspetto, soprattutto nel mondo dello spettacolo o dei grandi ricchi, fatto sta che sono naufragati anche questi tipi di matrimoni. Ed allora? Da una parte bisogna essere un po’ fatalisti, vada come vada, poi si vedrà. Dall’altra, ritorna il matrimonio come conseguenza dell’amore tra due persone. Uno psichiatra, Raffaele Morelli, sostiene che il matrimonio solido e duraturo si basa certo sul sacrificio, sull’essere famiglia con i figli da crescere, ma si basa soprattutto sull’attrazione fisica, non quella superficiale, ma quella profonda, e che quello che conta è anche il sesso. Se due persone si sentono attratte sessualmente e se l’intesa sessuale è reale, allora vuol dire che quel matrimonio sarà capace di sfidare qualsiasi ostacolo.


25 marzo 2009 • la Pagina

Salute 23

L'ossigenoterapia iperbarica L'ossigenoterapia iperbarica è una tecnica che consiste nel sottoporre il paziente alla respirazione di ossigeno al 100% a pressioni superiori a quella atmosferica. Questo è possibile solo in determinate apparecchiature, chiamate camere iperbariche, che sono delle stanze pressurizzate, le quali si dividono in due categorie: quelle monoposto, in cui è possibile trattare un paziente per volta, e quelle multiposto dove invece la pressione viene ottenuta con l'aria compressa e possono essere trattati più pazienti contemporaneamente. Le camere multiposto sono costituite dall'ambiente iperbarico, ossia dove la pressione è maggiore di quella atmosferica, dall'ambiente per il passaggio di farmaci, detto vano passa oggetti, e dalla camera di equilibrio, dalla quale il personale può entrare o uscire senza far variare la pressione all'interno della camera principale. L'ossigeno iperbarico ha la capacità di incrementare la quantità di ossigeno disciolto nei liquidi indipendentemente dai limiti imposti dalla saturazione dell'emoglobina. L’OTI, provocando un aumento della pressione di ossigeno a livello tissutale, determina un aumento della produzione di collagene, acido ialuronico e proteoglicani, un aumento della proliferazione dei fibroblasti, uno stimolo all’angiogenesi, una promozione della fagocitosi e anche un’azione antinfettiva. Questi meccanismi sono indispensabili nella rivitalizzazione del tessuto ischemico e conseguente riparazione tissutale e nel riassorbimento degli edemi. Non a caso trova largo impiego il trattamento del piede diabetico: proprio perché la parte centrale dell’ulcera si trova in condizione di marcata ipossia, questa zona non si riesce a curare con l'inalazione di

ossigeno a pressione normale, perché questo viene tutto "sequestrato" dalla zona di transizione poco vascolarizzata che circonda la parte ipossica. È invece utile respirare ossigeno puro a 3 ATA nelle lesioni (come l’ulcera diabetica) in cui è presente un difetto del microcircolo, che ritarda la guarigione della ferita. L'ipossia stimola il processo riparativo, ma è necessario l'ossigeno affinchè poi tale processo venga portato a compimento. L'OTI, stimolando (come detto prima) la produzione di collagene e proteoglicani, favorisce quindi la guarigione dell'ulcera. L'OTI è però più conosciuta nella cura dell’embolia gassosa arteriosa, che può essere dovuta ad un trauma perforante del torace, a ferite dei grossi vasi del collo, oppure può essere iatrogena, dovuta ad interventi medici a scopo diagnostico o terapeutico. Si viene pertanto a formare una bolla d'aria, la quale, raggiungendo un vaso di piccole dimensioni, lo occlude, determinando ischemia acuta. La superficie della bolla gassosa viene ricoperta da fibrinogeno e piastrine e su questa pellicola viene adsorbito uno strato di acidi grassi ed eritrociti. Quindi si viene a formare una bolla ricoperta da uno strato di materiale che non ne permette la dissoluzione.

Nel caso dei sub invece l'embolia gassosa è dovuta ad una risalita veloce dalle basse profondità e provoca una sovradistensione polmonare con conseguente lacerazione del tessuto polmonare e ingresso degli emboli nel torrente circolatorio. Altra indicazione per l’OTI è l’iperglicemia: infatti si è visto che il valore dell'emoglobina glicosilata in pazienti trattati con la medicina iperbarica è diminuito tra inizio e fine trattamento, a differenza di quelli non trattati. Tale effetto può essere dovuto all'inibizione degli ormoni contro insulari (che contrastano l'azione dell'insulina). L'effetto anti-edema invece è possibile grazie al potere vasocostrittore dell'OTI e alla riattivazione delle pompe del Sodio con il risultato di un antirigonfiamento cellulare. L’effetto antinfettivo è dovuto alla produzione di radicali liberi dell'ossigeno (perossidi e idroperossidi), i quali agiscono sugli agenti anaerobi; al contrario gli aerobi sono colpiti dall’attivazione dei macrofagi e dei polimorfo nucleati. L'OTI non è però scevra di rischi, infatti è possibile andare incontro a baro-traumi, specialmente menzioniamo la rottura del timpano; a livello polmonare è aumentato il rischio di pneumotorace

o enfisema. Per questi motivi tra le controindicazioni assolute sono annoverate il pneumotorace non drenato, lo stato di male epilettico non in trattamento e la claustrofobia. Controindicazioni relative sono invece l’enfisema, il glaucoma, interventi di chirurgia ricostruttiva dell’orecchio e di chirurgia toracica. In Florida l'OTI viene anche utilizzata nel trattamento di patologie neurologiche pediatriche come la sindrome di West e di Leight ed è una speranza per molte famiglie e per molti bambini. In Italia però non ci sono centri in cui si trattano tali patologie. Antonino Genovese


24 Ambiente la Pagina • 25 marzo 2009

Le fluttuazioni climatiche non dipendono dall’uomo ma dal sole Stanley Goldenberg ha dimostrato con altri 650 studiosi che il surriscaldamento terrestre è una grossa bugia Ormai è ufficiale, c’è il timbro della scienza: tutto l’allarmismo che negli anni scorsi è stato creato a proposito del surriscaldamento terrestre si sta rivelando una grossa balla, priva di riscontri scientifici, anzi, i dati scientifici dicono esattamente il contrario. Ci sono politici e anche uomini di scienza interessati ai finanziamenti governativi americani che pur di fare carriera e vivere di rendita, magari con il marchio di eroe sulla fronte, hanno fatto carte false. Uno di questi è Al Gore, candidato alla presidenza americana nel 2000, e premio Nobel per il suo impegno sull’ambiente. L’ex vice presidente in un libro sostenne la tesi secondo cui nel giro di pochi anni, addirittura nel 2020, il pianeta sarebbe diventato un immenso deserto. I ghiacciai dei Poli – questa era la tesi – regredivano paurosamente, l’uomo sta inquinando la Terra e creando l’effetto serra, che a sua volta aggrava l’accelerazione al surriscaldamento. Per la verità, molti altri scienziati storcevano il muso di fronte a questa tesi catastrofista, altri facevano osservare che nessun dato scientifico avallava questa idea, altri ancora dicevano che il clima era sempre stato mutevole e che questa mutazione dipendeva non dall’uomo, nel bene e nel male, ma dall’attività solare. Infine, dicevano che in passato c’erano stati anni in cui la temperatura si era innalzata malgrado le industrie fossero meno diffuse e meno inquinanti di adesso e che comunque negli stessi anni Novanta c’era stata un’altalena di cambiamenti. Niente, queste tesi sono rimaste a lungo minoritarie, anche perché la voce grossa

la facevano i politici ambientalisti che “sparavano” dati non nell’immediato contestabili. Ora, però, la verità sta venendo a galla ed è merito di circa 650 scienziati di varie nazionalità che sotto la guida di Stanley Goldenberg, noto scienziato dell’atmosfera presso il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’ente americano per il controllo del clima, hanno scritto al Senato degli Stati Uniti per contestare la tesi finora in voga. Ecco alcuni stralci del documento in cui dimostrano che l’uomo non c’entra nulla con le variazioni climatiche e che oltretutto non è vero che ci sia un innalzamento della temperatura: “Non crediamo che la Terra sia destinata a un costante e inevitabile riscaldamento globale. Secondo noi mancano i dati necessari per confermare questa ipotesi. E non è possibile parlare di certezze scientifiche quando mancano dati indiscutibili: se questi non ci sono, infatti, non siamo più nel campo della scienza ma in quello delle ipotesi. Per smontare la tesi del cosiddetto effetto serra possiamo presentare alcuni dati sicuri, come quelli relativi agli ultimi rilevamenti sui ghiacciai del Polo Nord e del Polo

Sud. Secondo la teoria ufficiale, i poli dovrebbero essere sulla via dello scioglimento a causa del riscaldamento climatico. Ebbene, non è vero. Le recenti misurazioni effettuate dal satellite hanno dimostrato che i ghiacci polari non si stanno riducendo ma sono addirittura in espansione: hanno la stessa estensione del 1979, cioè l’anno in cui sono iniziate le misurazioni via satellite, che esprimono dati attendibili. Significa che i ghiacci polari, dopo trent’anni dall’inizio delle misurazioni, sono costanti e addirittura in via di espansione e non, come si vuol far credere, in fase di scioglimento”. Stanley Goldenberg offre una spiegazione molto chiara di come i dati possono essere soggetti a manipolazioni o, nel migliore dei casi, a differenze e a questo punto affronta l’argomento delle rilevazioni che negli anni Novanta avrebbero dimostrato un aumento delle temperature: “Bisogna interpretare i numeri. In primo luogo, perché le stazioni di rilevamento climatico 30 o 40 anni fa erano in zone più lontane dai centri abitati. E chiunque sa che in campagna, o comunque lontani dalle isole di calore cittadine, le temperature sono più fresche di quelle dei centri urba-

ni. Con il passare degli anni e con la crescita delle città, le stazioni di rilevamento hanno risentito del cambio del paesaggio e chiaramente le temperature sono aumentate. Inoltre, si deve considerare che le stime fatte fino al 1970 non sono attendibili scientificamente, che oggi abbiamo strumenti di misurazione assai più precisi. E, considerando che le teorie a sostegno del riscaldamento globale si basano su incrementi di temperature dell’ordine di decimi di grado, penso che la differenza possa essere spiegata con i motivi sopra descritti”. Infine, la dimostrazione scientifica più plausibile delle fluttuazioni del clima: “Siamo anche consapevoli che bastano minime variazioni delle attività solari per avere conseguenze pesanti sul clima terrestre. Secondo noi, la colpa di questo fenomeno non è dell’uomo e delle sue attività: i motivi dei cambiamenti climatici sono da cercare in normali oscillazioni dei fenomeni naturali che ancora non conosciamo completamente”. Lo scienziato fa un esempio storico, la piccola glaciazione avvenuta tra il 1300 e il 1700, che è stata dovuta a una diminuzione dell’attività solare dell’ordine dello 0,08, mentre negli anni Ottanta e Novanta l’attività solare è stata molto intensa. A giudizio di Stanley Goldenberg, attualmente l’attività solare attraversa una fase di bassa intensità, per cui si sta verificando un’espansione dei ghiacciai. Dunque, è il sole e non l’uomo la causa del clima e questo spiega i cambiamenti climatici che ci sono stati in epoche della storia e della preistoria, quando non c’era nessuna industria.


25 marzo 2009 • la Pagina

sport 25

Al via il mondiale di F1 Il giro del mondo in monoposto, come di consueto, inizia dal caldo australiano di questi giorni. Da lì, in aprile, si sposterà a Oriente, tra Malesia, Cina, Bahrein. La sua corsa inseguirà un’estate lunga 9 mesi, toccando l’Europa tra maggio e settembre, poi riprenderà vie esotiche tra Singapore, Giappone, Brasile, per concludersi di nuovo al caldo delle ricca Abu Dhabi. In barba alla crisi, che pure costringe il circus a rivedere regole e budget, il carrozzone anche quest’anno sposterà miliardi in qualsiasi valuta. Ma ne varrà senz’altro la pena, se il Mondiale 2009 di Formula Uno saprà regalare ancora le emozioni offerte nel 2008 da Massa e Hamilton, da Ferrari e McLaren. E pazienza se quest’anno il Canada sarà un’assenza importante nel calendario. C’è chi scommette che saranno ancora Ferrari e McLaren le dominatrici, con il brasiliano Felipe Massa deciso a vendicare quel titolo perso a Interlagos all’ultima curva contro il giovane Lewis. C’è chi vede molto

bene anche la Bmw di Robert Kubica e Nick Heidfeld, e la Toyota di Jarno Trulli e Timo Glock. Staremo a vedere, tanto più che quest’anno conterà vincere più che piazzarsi e la competizione sarà dunque molto alta. I test prestagionali intanto indicano qualche problema per la McLaren: troppo lento il campione del mondo Lewis Hamilton, indietro rispetto agli avversari, per non mettere in allarme la scuderia. Il team di Woking prova a minimizzare la partenza falsa della stagione additando l’aerodinamica come causa dei mali del momento: certo è che, allo stato attuale, vincere un Gp per le frecce d’argento sarebbe pressoché impossibile. “Stiamo lavorando duro per risolvere il problema”, ha detto Norbert Haug, vicepresidente della Mercedes. “Fondamentalmente la macchina è buona, questo è quello che dicono i nostri piloti. Però attualmente non siamo così veloci, né competitivi da puntare alle vittorie”.

Presto per parlare di crisi, ma la preoccupazione sale nella scuderia anglotedesca. “Non abbiamo raggiunto il livello che avremmo voluto in questa fase”, ha aggiunto Haug. “Servirà un po’ di tempo per essere incisivi”. Insomma la MP4-24 al semaforo verde del mondiale 2009 presenta ancora i lavori in corso. Più sicuri, invece, i piloti Ferrari. Felipe Massa, vice campione del mondo, si dice pronto: “Ogni anno ti senti più forte, più preparato psicologicamente e fisicamente. L’avversario? In questo momento non è facile stabilirlo, ma certamente sarà la McLaren a renderci la vita più difficile”. “Lo scorso anno non è andata come avrei voluto, fa parte del passato – ha dichiarato Kimi Räikkönen – ma vado avanti e ci riproverò quest’anno”. Nel frattempo il mondo della Formula 1 ha tirato un bel sospiro di sollievo: il team Honda, che stava per lasciare il circus, alla fine ha semplicemente cambiato nome diventando “Brawn GP Formula

One” e sarà regolarmente ai nastri di partenza in Australia. La scuderia Honda, messa in vendita a dicembre negli sforzi per ridurre i costi a causa della crisi dell’auto, ha trovato il “cavaliere bianco” nel suo direttore tecnico Ross Brawn che diventa il nuovo patron della scuderia, anticipando gli assalti di Richard Branson e della sua Virgin. Confermati al volante il britannico Jenson Button (29 anni) e il veterano del circuito, il brasiliano ed ex ferrarista Rubens Barrichello (36 anni), che vanta 271 Grand Prix e nove vittorie. Negli ultimi giorni di prove, i due hanno sorpreso tutti con delle prestazioni superbe: non è da escludere che possano interpretare i ruoli dei protagonisti fino alla fine.


26 Scienze la Pagina • 25 marzo 2009

Individuate le aree neuronali della ”fede“ Neuroscienziati svelano uno dei segreti del cervello: dove nasce la fede in Dio

Anche la fede più che nel cuore ha un posto nel cervello? Che 'molle' scattano nel nostro cervello quando preghiamo? Per rispondere a questa domanda gli scienziati hanno localizzato le "aree neurali della fede in Dio", e hanno scoperto che si tratta di circuiti nervosi legati a funzioni come linguaggio, immaginazione, emotività. Questo il risultato di uno studio effettuato utilizzando la risonanza magnetica, condotto, tra gli altri, da Giovanna Zamboni e diretto da Jordan Grafman del dipartimento di Neuroscienze Cognitive degli istituti americani di Sanità a Bethesda.  Pubblicata sulla rivista del-

l’Accademia Americana delle Scienze “PNAS”, la ricerca suggerisce che componenti specifiche della fede religiosa sono mediate da reti neurali utilizzate normalmente per altre funzioni.  I neuroscienziati hanno esaminato alcuni principi cardine della fede come la percezione della presenza di Dio e del suo coinvolgimento con l’umanità e la dottrina religiosa. Hanno così proposto ad un gruppo di volontari alcune affermazioni riguardanti la fede e studiato la reazione del loro cervello con la risonanza magnetica funzionale. È emerso che, in risposta a quelle dichiarazioni, nel cervello di tutti i volontari si attivano aree neurali dislocate nel lobo temporale e coinvolte con pensiero, linguaggio, immaginazione.  “Questo studio – si legge su

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“PNAS” – definisce una cornice psicologica e neuroanatomica della fede. Entro questa cornice la fede utilizza reti neurali normalmente usate per l’elaborazione di concetti semantici astratti, per l’immaginazione e per l’emotività”. Inoltre, l’elaborazione di concetti riguardanti la fede dipende dall’interazione cognitivo-emotiva all’interno del centro delle emozioni, l’insula.  “Questo studio – concludono – supporta la teoria secondo cui la religiosità è integrata in processi cognitivi e reti neurali normalmente usate in ambito sociale, come linguaggio e ragionamento logico. La percezione religiosa si è probabilmente evoluta dalla

combinazione di questi importanti processi cognitivi. Indipendentemente dall’esistenza di Dio, il credo religioso di fatto esiste e può essere studiato sperimentalmente come in questo studio”. 

Comunicato Stampa Il Patronato INAC informa gli utenti, pensionate e pensionati italiani, beneficiari di pensioni erogate dall’INPS, che è attivo il servizio di assistenza per la compilazione delle dichiarazioni reddituali 2008, richieste dall’INPS per la revisione della posizione pensionistica italiana. I titolari di pensione italiana che ricevono l’avviso per la dichiarazione dei redditi sono pregati di recarsi al Patronato (dove riceveranno assistenza gratuita) con i seguenti documenti: - lettera dell’INPS per la richiesta dei redditi; - copia dell’ultima dichiarazione delle tasse svizzere; - passaporto e libretto stranieri; - codice fiscale italiano; - cedola di pagamento delle pensioni svizzere di 1. e 2. pilastro. Il servzio verrà svolto presso l’ufficio regionale di Zurigo, sito in Militaerstrasse 84 CH-8004 Zuerich (tel. 043 322 17 13). Orari di apertura dal lunedì al venerdì 9.00 - 12.30 / 14.00 - 17.15


IN LIBRERIA La favola della capra-donna

 RECENSIONI 27

25 marzo 2009 • la Pagina

“L’adolescente Giurlà è un mandriano di capre. Proviene dalla costa. Ha sfiorato pure il pericolo della deportazione nelle terre calve. Come guardiano di armenti poteva toccargli in sorte il destino di solitudine di Jeli il pastore. Giurlà approda invece in una prateria. Sente l’allarme dei sensi. E cerca calore nel pelliccione di una capra, tra una musata e una sgroppata.

Beba è ferina e misteriosamente umana. Sa amare e farsi amare. La favola della capra-donna è di nuda tenerezza; assai diversa dalla cronaca della continuata violenza, che “armàli” più grossi dei becchi consumano intanto su una innocente “pupa” fatta di carne. Beba è diversamente innocente, pur nella sua selvaggia rustichezza. E trova umano riscatto nella complementa-

re Anita: la marchesina, che ha un suo amabile segreto femminile, un mirabile attributo. Nelle masserie, una narratrice, continua a raccontare storie di metamorfosi...”

• Andrea Camilleri • Il sonaglio • Sellerio • pp 208 • Fr. 22.-

Il caso irrisolto di Bosch Nel 1993 Marie Gesto era scomparsa dopo essere uscita da un supermarket, ma il suo cadavere non era mai stato trovato. L’indagine era stata affidata a Harry Bosch, che non era riuscito a scoprire l’assassino. Ora, tornato nell’Unità dei casi irrisolti, riprende ad occuparsi del delitto che non aveva smesso di tormentarlo. Ma c’è qualcun altro che si tormenta. Il procuratore generale. È tempo di elezioni e il

procuratore sa che un’eventuale soluzione del caso sarebbe l’asso nella manica che gli manca. E così accade che Raynard Waits, un serial killer arrestato per duplice omicidio, si attribuisca anche quello di Marie Gesto, più una serie di altri, avvenuti nel passato, che non avevano mai trovato soluzione. In cambio della sua confessione, la pena di morte gli viene commutata in ergastolo. Il caso è chiuso,

il procuratore soddisfatto, ma non Harry Bosch, che non si lascia convincere da una soluzione così facile e soprattutto si rende conto di aver trascurato all’inizio dell’indagine un indizio rivelatore...

• Michael Connelly • Il cerchio del lupo • Piemme • pp 359 • Fr. 36.-

Il dono della “resilienza” L’autore sostiene con certezza che gli esseri umani sono stati progettati per affrontare con successo difficoltà e stress. Gli uomini discendono da gente che è sopravvissuta ad un’infinità di predatori, guerre, malattie e catastrofi naturali. Sono costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo gli uomini possiedono, come un dono, un insieme di risorse che hanno ereditato dal

passato: è la “resilienza” ad essere la norma negli esseri umani, non la fragilità; la “resilienza” psicologica è la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà. L’individuo resiliente presenta delle caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che

lo circonda; di fronte alle sconfitte tende a non perdere la speranza. La “resilienza” può essere potenziata, e l’autore, con esempi tratti dal mondo dello sport, metafora della vita, mostra come fare.

• Pietro Trabucchi • Resisto dunque sono • Corbaccio • pp 200 • Fr. 26.-

Come riformare la giustizia Il problema più urgente: riformare la giustizia. Separazione delle carriere, non obbligatorietà dell’azione penale, responsabilità civile dei magistrati, blocco delle intercettazioni telefoniche. Più che l’efficienza della giustizia ai politici sembra interessare il controllo dei magistrati e la garanzia dell’impunità. Questo libro spiega il come e il perché. Basta togliere l’iniziativa al PM e metterlo alle dipendenze del potere politico. O limitare le intercettazioni. Mentre polizia, servi-

zi e quindi il governo per motivi di sicurezza possono intercettare migliaia di cittadini. Un enorme archivio segreto. E nessuno dice niente. In realtà molto si potrebbe fare per rendere più efficiente la giustizia. Tinti, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, lo dimostra.

• Bruno Tinti • La questione immorale • Chiarelettere • pp 205 • Fr. 25.-

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1°- Il sonaglio (Camilleri) 2°- Un giorno prima della felicità (De Luca) 3°- Vola via con me (Sfondrini-Zanforlini)

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28 RACCONTO FOTOGRAFICO la Pagina • 25 marzo 2009

Letizia e Marino Dopo un anno e due mesi è arrivato il grande momento: 8 ragazze e 9 ragazzi provenienti da tutta la Svizzera si sono dati battaglia sulla passerella della Kirchengemeindehaus alla Liebestrasse di Winterthur. Sabato 21 marzo 2008 dalle ore 18:30 si sono aperte le porte della Dopo aver sfilato in abiti sportivi, i ragazzi e le ragazze hanno estasiato il pubblico con la sfilata in costume da bagno per poi concludere con gli abiti eleganti.

Alle ore 24:00 in punto, dopo che Domenico Chindamo ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per fare riuscire questa bellissima serata ed in particolar modo tutti i componenti del consiglio dell’associazione Comunità Italiana Unita “Stretta di Mano” di Winterthr, sono stati alcuni spettatori che hanno partecipato ai vari concorsi. Alle 00:15, tra l'impazienza del pubblico, ansioso di festeggiare i vincitori del 2009, è finalmente giunta l’ora della premiazione. Manuela Riedi ha provveduto all’intrattenimento cantando alcune bellissime can-

zoni mentre Gianni Viceconte faceva ballare il pubblico con il Duo 2000. E' Loredana Lima che inizia annunciando il terzo classificato, Giuseppe Nardone di Cham; sulla stessa scia Domenico Chindamo ha annunciato la terza classificata, Sandra Dimasi, una bellissima ragazza di Winterthur. Al secondo posto fra le ragazze si è classificata Cinzia Bongiovanni di Zurigo, mentre per tra i ragazzi Matteo Scicchitano di Zugo. A questo punto mancavano solo la ragazza e il ragazzo più belli d’Italia in Svizzera! Alla presenza di circa 450 per-

1. La sua richiesta via telefono, e-mail, oppure visitando il nostro showroom 2. Prendiamo nota dei suoi desideri e delle sue esigenze 3. Cerchiamo la vettura nel nostro deposito di 75 – 100 veicoli, fra le ordinazioni correnti, nello stock dell’importatore con 1’600 unità Alfa Romeo, Fiat, Lancia ed Abarth, fra i quali vi sono delle offerte speciali a prezzi eccezionalmente convenienti, vetture nuove o quasi nuove ed ex veicoli a noleggio con pochi chilometri. 4. Le trasmettiamo/presentiamo la nostra offerta lampo, affinché possa valutare se siamo in grado di soddisfare le sue aspettative 5. Visita sul posto per provare le vetture che hanno destato il suo interesse, usufruendo della nostra consulenza 6. Test e valutazione del suo usato 7. Le presentiamo un’offerta su misura 8. Le facciamo una proposta per il finanziamento/leasing in collaborazione con Fidis Finance 9. Se la nostra offerta vantaggiosa l’ha convinta e si è deciso all’acquisto, riserviamo definitivamente la sua vettura e fissiamo la data di consegna 10. Congratulazioni, lei è diventato cliente del garage Alfa Romeo più efficiente della Svizzera ed il nostro team con totale oltre 200 anni di esperienza Alfa Romeo si rallegra di poterla servire sempre in modo più che soddisfacente


RACCONTO FOTOGRAFICO 29

25 marzo 2009 • la Pagina

Miss & mister Italy magnifica serata. I parenti e gli ospiti hanno atteso molto tempo davanti alla porta per assicurarsi i posti migliori e, dopo aver gustato le specialità italiane, alle ore 21:00, ha finalmente avuto inizio lo Show brillantemente presentato da Loredana Lima e da Domenico Chindamo. sone, la giuria composta da 6 persone e presieduta dall’avvocato Costantino Testa, insieme al voto del pubblico ha eletto Miss Italy 2009 Letizia Maurello di Zugo ed originaria della Calabria e Mister Italy 2009 Marino Fastidio di Baden, di origini toscane. Dopo moltissime foto fatte dal fotografo ufficiale, Mario Parisi di Winterthur, titolare della ditta Art Foto Studio Parisi, sono stati consegnati i premi ai vincitori: una bellissima Alfa Romeo Mito per 6 mesi, messa a disposizione da Schloss Garage di Winterthur (nelle foto in basso a destra il titolare, Sig. Meier, posa con i vincitori). Inoltre, alle tre coppie classificate è andato anche un Buono viaggio in Puglia presso l’agriturismo del famoso cantante Italiano Albano Carrisi, offerto da Helvetic. com; mentre ai primi classificati è andato un fine settimana sulle Dolomiti offerto dall’Hotel Scoiattolo di Pampeago.

le foto di questo reportasono state gentilemte messe a disposizione dall'amico Mario Parisi - ARTFOTO STUDIO PARISI WINTERTHUR - la redazione ringrazia

       Maienriedweg 1a - 8408 Winterthur    Tel. 0041 52 213 86 41 - Fax.0041 52 213 73 59        albanese.ch


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turismo 31

Tutti in vacanza da Agatha Christie Apre al pubblico il meraviglioso maniero della celebre scrittrice di gialli: dopo un lungo e costosissimo restauro è stata ricreata la stessa atmosfera del periodo in cui vi è vissuta La signora del giallo ci invita nel suo maniero: apre al pubblico – ed è possibile anche trascorrervi una breve vacanza – la casa di campagna di Agatha Christie (1890-1976), nella quale sono conservati alcuni degli oggetti utilizzati nei suoi più famosi romanzi gialli. Per gli amanti del genere l’appuntamento è a Brixham, nel Devonshire, nella residenza “Greenway”, dove la scrittrice intratteneva tutti i suoi amici, leggendo direttamente dai manoscritti alcuni brani delle sue molte creazioni. Il tutto circondato dai cimeli citati nei suoi libri: bauli di cuoio, oggetti di ceramica e pezzi antichi provenienti dall’Iraq e dall’Egitto. La biblioteca conserva ancora, come volle proprio Agatha Christie, il fregio realizzato dal tenente Marshall Lee, l’artista non ufficiale dell’armata, che raffigura scene di battaglia navale e aerea. Il restauro dell’abitazione, donata dalla famiglia nel 2000, è costato al National Trust 6,1 milioni di euro. Sarà inoltre possibile affittare parte della villa per brevi soggiorni, fino ad un massimo di dieci persone.  Mathew Prichard, nipote della scrittrice, ha detto di essere molto soddisfatto del lavoro fatto a “Greenway” anche grazie all’aiuto di tanti volontari: “Quello che desidero di più è che la gente possa avvertire un

po’ di quella magia che sentivamo quando venivamo qui tra gli Anni ’50 e ’70”. I libri di Agatha Christie sono i più venduti di tutti i tempi, William Shakespeare escluso. Molti dei suoi romanzi, soprattutto quelli che hanno come protagonisti gli investigatori Miss Marple e Monsieur Poirot, sono stati portati sul grande schermo, come “Assassinio sull’Orient Express”. L’ispirazione per scrivere questo capolavoro nacque da un viaggio a Bagdad, durante il quale la Christie conobbe anche il suo secondo marito, l’archeologo Max Mallowan. La fama della grande Agatha arrivò persino a Istanbul, dove la Christie alloggiò all’Opera Palace Hotel. Tanta è stata la

sua notorietà, che la stanza ancora oggi è un vero e proprio museo di cimeli e ricordi della scrittrice. La tenuta vanta una storia centenaria che si perde addirittura nei secoli medievali. Il primo nucleo dell’attuale villa risale al XVIII secolo; è giunta fino a noi con modifiche e aggiunte compiute da tutti i suoi proprietari: una di queste riguarda il meraviglioso giardino, ricco di alberi e piante rari provenienti dall’altro emisfero. Il tutto merito di un talentuoso giardiniere, Anthony Hicks, secondo marito della figlia della Christie, Rosalind. Nel 1959 la casa passò alla figlia, che nel 2000 la donò al National Trust, ente no profit inglese per la tutela dei luoghi di grande interesse culturale.


GASTRONOMIA 33

25 marzo 2009 • la Pagina

Pasqua in tavola Tagliatelle con ragù di agnello Difficoltà: media Preparazione: 45 min Ingredienti per 4: 500 gr di tagliatelle fresche all’uovo, 400 gr di polpa di agnello, 3 carciofi medi, cipolla, sedano, carota, olio, aglio, 1 bicchiere di vino bianco, sale, pepe, 100 gr di pecorino romano.

Preparazione: Pulire i carciofi e conservarli in acqua con limone. Tagliare la polpa d’agnello a pezzettini, affettare anche un carciofo e mezzo e far rosolare la carne e i carciofi in una padella con dell'olio di oliva, dopo aver fatto imbiondire l’aglio schiacciato, la cipolla, il sedano e la carota. Quando la carne sarà dorata, sfumare con il vino e aggiustare il

condimento con sale e pepe. Tagliare i restanti carciofi a fettine sottili e farli friggere in olio caldo fino a quando saranno dorati e croccanti. Scolare su carta da cucina e tenere da parte. Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle e farle saltare nella padella con il ragù di agnello. Impiattare e decorare con carciofi fritti e il pecorino romano.

Difficoltà: media Preparazione: 120 minuti Ingredienti per 4 persone: 600 gr di farina 00, 100 gr di olio extravergine d’oliva, 1 kg di bietole, cipolla, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di maggiorana, 500 gr di ricotta, 100 gr di parmigiano grattugiato, 5 uova, sale, pepe Preparazione: Preparare la base per la torta pasqualina impastando la farina con 5 cucchiai di olio, un pizzico di sale e acqua tiepida fino a formare un impasto liscio ed elastico. Dividere l’impasto in 10 pezzi, di cui due più grandi, e far riposare almeno per 1 ora le palline sotto un telo inumidito. Preparare il ripieno della torta pasqualina: affettare finemente la cipolla, lavare le bietole e tagliarle a striscioline. Scaldare 2 cucchiai di olio in una padella antiaderente e unire la cipolla e le erbette, salare e cuocere

finché non si saranno ammorbidite, quindi aggiungere il prezzemolo tritato. In una terrina unire la ricotta, le bietole, la metà del parmigiano, la maggiorana, sale e pepe e amalgamare il tutto. Stendere una delle palline più grandi fino ad ottenere una sfoglia sottilissima. Mettere la prima sfoglia dentro uno stampo da 26-28 cm, leggermente unto di olio. Spennellare con olio e procedere allo stesso modo con altre quattro porzioni di pasta: stendere, ungere e sovrapporre delicatamente, ma senza ungere la quinta sfoglia, sulla quale verrà adagiato il composto di bietole e ricotta. Praticare 5 fossette nel ripieno e sgusciarvi all’interno le uova, coprirle con fossetta con parmigiano, un pizzico di maggiorana, sale e pepe. Ricoprire con le sfoglie rimaste, lasciando per ultima la più grande, ungendo sempre ogni sfoglia prima di sovrapporne un’altra e terminando con quella più grande, che chiuderà il tutto. Per amplificare la lievitazione delle sfoglie della torta pasqualina, si può insufflare aria tra una sfoglia e l’altra con una cannuccia. Porre in forno caldo a 180° per circa 50 minuti.

Torta pasqualina


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Swimming Pool

TSI 1

23.05

06.55 Cartoni animati 10.45 Sitcom – Dharma & Greg 11.20 Tf – V.I.P. 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.35 TgCom 13.40 Tf – La vita secondo Jim 14.05 Film – Batman e Robin 16.20 Film – Air Bud 3 18.00 Tf – Selvaggi 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Film – Casper 21.05 Film – Madeline - Il diavoletto della scuola 22.50 Film – Cobra (avventura) 00.35 Oktagon Milano 01.30 Show – Poker1mania 02.20 Studio Sport 03.00 Mediashopping

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

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Sarah Morton è una famosa autrice di gialli. Stanca di Londra e in cerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo, accetta l'offerta del suo editore John Bosload di stare a casa sua a Luberon, nel sud della Francia. È fine stagione e Sarah scopre che la bellezza della campagna e i suoi ritmi rilassanti sono l'ideale per lei. Ma non ha fatto i conti con Julie, la figlia dell'editore, che piomba all'improvviso in casa e la coinvolge in un gioco di passione che, poco alla volta, scivola verso la tragedia.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.50 Music. – Loggione 09.30 Info – Super Partes 10.10 S-News – Nonsolomoda 10.40 Maurizio Costanzo Show (r) 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.40 Real – La Fattoria 14.10 Real – Grande Fratello 15.00 Info – Verissimo 18.15 Real – Grande Fratello 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario - Edizione straordinaria 20.00 Tg 5 Sera 20.31 Show – Striscia la notizia 21.10 Show – La Corrida 00.00 Maurizio Costanzo Show 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.32 Mediashopping 02.46 Film – Bella da morire 04.17 Mediashopping 04.29 Real – Grande Fratello 05.00 Sitcom – Tutti amano Raymond

08.10 Fantabosco 09.00 Rai Educational 11.00 Tgr I nostri soldi 11.15 Tgr Estovest 11.30 Tgr Levante 11.45 Tgr Italia Agricoltura 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tgr Il Settimanale 12.55 Tgr BellItalia 13.20 Tgr Mediterraneo 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 14.45 Tg3 Pixel 14.50 Tgr Ambiente Italia 15.50 Tg3 Flash L.I.S. 15.55 Magazine Champions League 16.25 Pallanuoto maschile 17.00 Sci: Slalom gigante delle Forze Armate 17.15 Ciclismo 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa 21.30 Cult – Ulisse 23.20 Tg 3 23.35 Tg Regione

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Italia

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occhio ai programmi

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06.00 Il Quotidiano (r) 06.35 Contesto (r) 06.50 Agenda 07.00 Euronews 07.55 Agenda 08.05 Euronews 11.50 Telesguard (r) 12.00 Pattinaggio artistico 14.00 Film – Un maledetto imbroglio (drammatico) 15.50 Tf – Mr. Bean 16.20 Automobilismo: GP Australia - Prove ufficiali 17.15 Calcio: Qualificazioni mondiali – Moldova - Svizzera 20.00 Serata playoff 23.00 Sportsera 23.10 Automobilismo (r)

06.30 Pit Lane 07.00 Automobilismo: GP Australia - Qualifiche 08.35 Mattina in famiglia 09.30 Tg 2 Mattina L.I.S. 10.00 Tg 2 Mattina 10.15 Sulla via di Damasco 10.45 Info – Quello che 11.25 Aprirai 11.35 Mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg 2 Giorno 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 Real – X Factor 15.30 Show – Scalo 76 17.10 Sereno Variabile 18.00 Tg 2 18.10 Tf – The District 19.00 Real – X Factor 19.35 Scorie di scorie 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Cold Case 22.45 Rai Sport Sabato Sprint 23.20 Tg 2 Notte 23.30 Tg 2 Dossier 00.15 Tg 2 Storie 01.00 Tg 2 Mizar 01.30 Tg 2 Motori

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marzo

06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Sabato & Domenica 09.35 Info – Settegiorni 10.25 Aprirai 10.35 Appuntam. al cinema 10.40 Tuttobenessere 11.30 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 Telegiornale giorno 14.00 Easy Driver 14.30 Speciale Moda & Futuro 15.00 Effetto Sabato 17.00 Tg 1 ­­   17.10 A sua immagine 17.45 Passaggio a Nord-Ovest 18.50 Quiz – L'eredità 20.30 Calcio: Qualificazioni mondiali – Montenegro - Italia 22.45 Tg 1 Sera 22.50 Cult – L'ascolteranno gli Americani 00.25 Applausi 01.05 Tg 1 Notte 01.15 Che tempo fa 01.20 Estrazioni del Lotto 01.25 Appuntam. al cinema 01.30 Film – Il cane giallo della Mongolia (avventura)

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06.00 Il Quotidiano (r) 06.35 Contesto (r) 06.50 Euronews 08.00 Cartoni animati 10.40 MicroMacro 11.10 Info – Patti chiari (r) 12.05 Segni dei tempi 12.30 Telegiornale 12.45 Meteo regionale 12.50 Tf – Streghe 13.35 Tf – Tequila e Bonetti 14.25 Film – Ritorno al passato (commedia) 16.00 Telegiornale flash 16.05 Film – Stoffa da campioni 18.00 Telegiornale flash 18.05 Cartoni animati 18.35 Strada Regina 19.00 Il Quotidiano 19.20 Festa mobile 19.50 Lotto Svizzero 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Quiz – Cash 21.00 Film – Billy Elliot 22.50 Telegiornale Notte 23.00 Meteo Notte 23.05 Film – Swimming Poll 00.50 Repliche continuate

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sabato

06.10 Tg4 Rassegna Stampa 06.30 Tf – West Wing - Tutti gli uomini del Presidente 07.10 Mediashopping 07.40 Tf – Vita da strega 08.10 Tf – MacGyver 09.00 S-News – Tv Moda 09.35 Show – Stasera a teatro 10.00 Cult – Vivere meglio 11.30 Tg 4 Giorno 11.38 Info – Traffico 11.42 Film – Christy 13.30 Tg 4 Giorno 13.54 Meteo 14.05 S-News – Forum 15.00 Tf – Poirot 15.51 TgCom 17.00 Tf – Monk 18.00 Documentario 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Tf – Law & Order 23.30 Info – Passwor*d - Il mondo in casa 00.30 Tg4 Rassegna Stampa 00.45 Show – Ieri e oggi in tv special 01.50 Film – Marechiaro


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25 mArzo 2009 • la Pagina

"The Boat That Rocked" e "The Soloist" storie da Oscar Due film vicini al debutto si ispirano a storie vere che esaltano la musica ma contemporaneamente contestano gli Anni '60 Un gruppo di dj ribelli che nella Gran Bretagna d’inizio Anni ’60 fonda su una nave una radio libera e l’incontro salvifico tra un giornalista in crisi e un talentuoso musicista diventato barbone.

Sono i temi, entrambi tratti da storie vere legate alla musica, raccontati da due film vicini al debutto, e dati già come possibili candidati agli Oscar 2010: la commedia britannica “The boat that rocked” di Richard Curtis con Philip Seymour Hoffman e “The Soloist” di Joe Wright, con Robert Downey Jr e Jamie Foxx.  Il primo a debuttare, il 1°aprile in Gran Bretagna (in Italia dal 12 giugno), sarà “The boat that rocked”, di Richard Curtis (“Love actually”), ispirato al movimento delle radio libere all’inizio degli Anni ’60 in Gran Bretagna. In periodo di monopolio di stato con la Bbc, iniziarono a nascere una serie di emittenti indipendenti (prima fra tutte Radio Caroline, nata

nel  1964), animate da brillanti dj, che per non incorrere nelle restrittive leggi britanniche, trasmettevano a bordo di barche fuori dalla acque territoriali di Sua Maestà. Grazie alla loro programmazione innovativa di rock e pop, diventarono in breve tempo un fenomeno sociale, capace di catalizzare il triplo dell’audience delle radio di stato. Curtis racconta quel periodo affidandosi ad un cast che comprende, tra gli altri, il premio oscar Philip Seymour Hoffman (che nel ruolo del Conte, carismatico e anticonformista dj, sembra essere una delle perle del film), Bill Nighy, Rhys Ifans e Kenneth Branagh, nei panni  di un rigido ministro che dà la caccia ai disc jockey “pirati”. Arriverà invece il 24 aprile negli Usa, “The Soloist” di Joe Wright (“Espiazione”), già programmato per un’uscita a fine 2008, ma spostato all’ultimo momento dalla casa distributrice, la Paramount, per evitare di danneggiare la corsa all’Oscar di “Il curioso caso di Benjamin Button”. La pellicola (che ha le musiche del premio Oscar italiano Dario Marianelli) racconta la vicenda di Nathaniel Ayers (Jamie Foxx), violoncellista prodigioso che, colpito da una malattia mentale al terzo anno nell’esclusivo conservatorio Julliard (era stato uno dei primi musicisti neri ad essere ammesso), all’inizio de-

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gli Anni ’70, abbandona tutto e  diventa un barbone. Da allora per anni vive sulle strade di Los Angeles. A scoprire la sua storia nel 2005 è un giornalista del “Los Angeles Times”, Steve Lopez (Robert Downey Jr), che racconta la vicenda a puntate sul suo giornale e si impegna per dare al musicista una casa, delle cure e la possibilità di tornare a suonare. “Personalmente, mi piace sempre fare film da cui potrei imparare qualcosa”, ha spiegato sul set Joe Wright, che

per “The Soloist” ha avuto un budget di 60 milioni di dollari, il doppio di “Espiazione”. “Ho sentito che questa era per me un’opportunità per imparare qualcosa su alcuni aspetti della malattia mentale e su certi problemi della società americana”.  


36 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009

07.50 Automobilismo: GP Australia - Gara 09.40 Euronews 11.50 Telesguard (r) 12.00 Qualificazioni mondiali (r) 13.40 Pattinaggio artistico (r) 16.00 Film – Stuart Little 2 17.10 Documentario 17.30 GP Australia: gara (r) 19.30 La domenica sportiva 20.00 Palla al centro 20.20 Tf – NUMB3RS 21.05 Tf – CSI 22.40 Tf – ReGenesis 23.25 Pattinaggio artistico

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Sideways

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06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.51 Cult. – Le frontiere dello Spirito 09.45 Info – Verissimo (r) 13.00 Tg 5 Giorno 13.40 Real – La Fattoria 14.10 Real – Grande Fratello 14.31 Tf – Anna e i cinque 16.30 T-Show – Questa Domenica 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario - Edizione straordianaria 20.00 Tg 5 Sera 20.39 Meteo 5 20.40 Show – Paperissima Sprint 21.30 Show – La Fattoria 00.20 Maurizio Costanzo Show 01.30 Tg 5 Notte 02.00 Show – Paperissima Sprint (r) 02.50 Mediashopping

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Per festeggiare la sua ultima settimana da scapolo Jack, ex attore di soap, parte per un viaggio con il suo vecchio amico Miles, scrittore fallito, mai ripresosi dal divorzio. Benché le loro aspettative siano completamente diverse (Jack vuole solo godersi qualche avventura extra coniugale mentre Miles non pensa ad altro che alla sua passione per il vino) i due trovano un certo equilibrio. Sulla loro strada, però, incontrano due donne molto speciali che fanno loro mettere in discussione alcune consolidate certezze.

06.00 L'avvocato Risponde 06.15 Inconscio e Magia Psiche 06.45 Mattina in famiglia 08.00 Tg 2 Mattina 09.30 Tg 2 Mattina L.I.S. 10.00 Tg 2 Mattina 10.05 Ragazzi c'è Voyager 11.30 Mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg 2 Giorno 13.25 Tg 2 Motori 13.35 Tg 2 Eat Parade 13.45 Quelli che... aspettano 15.30 Quelli che il calcio e ... 17.00 Rai Sport Automobilismo 18.00 Tg 2 18.05 Film – Un caso difficile per Matthew Hope 19.35 Tf – Squadra Speciale Lipsia 20.30 Tg 2 Sera 21.00 Tf – NUMB3RS 22.40 Tf – Law & Order 23.25 La Domenica Sportiva 01.00 Tg 2 Notte 01.20 Sorgente di vita 01.50 Real – X Factor 02.20 Almanacco 02.25 Meteo 2 02.30 Inconscio e Magia Psiche

Italia

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occhio ai programmi

rin n o v i a

marzo

06.00 Info – Quello che 06.20 Tf – Incantesimo 10 07.00 Pole Position 07.55 Automobilismo: GP Australia - Gara 10.00 Pole Position 10.30 A sua immagine 10.55 Santa Messa 12.00 Recita dell'Angelus 12.20 Linea verde 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Domenica In - L'arena 15.15 Domenica In…sieme 16.30 Tg 1 L.I.S. 18.00 Domenica In - 7 giorni 20.00 Tg 1 Sera 20.35 Rai Tg Sport 20.40 Affari Tuoi 21.30 Minis. – Lo smemorato di Collegno 23.30 Tg 1 23.35 Speciale Tg 1 00.35 Oltremoda 01.10 Tg 1 Notte 01.25 Che tempo fa 01.30 Cinematografo 02.30 Sottovoce 03.30 Città Amara

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06.00 Il Quotidiano (r) 06.20 Festa mobile (r) 06.55 Euronews 07.20 Strada Regina 07.40 Svizra Rumantscha 08.10 Cartoni animati 09.30 Show – S-Quot (r) 10.30 Paganini 12.30 Telegiornale 12.50 Tf – Colombo 14.00 Tf – NUMB3RS 14.45 Tf – Robin Hood 15.30 Tf – Tutti odiano Chris 16.00 Telegiornale flash 16.05 Documentario 17.15 Tf – Una mamma per amica 18.00 Telegiornale flash 18.10 Il giardino di Albert 19.00 Il Quotidiano 19.15 Controluce 20.00 Telegiornale Sera 20.30 Insieme 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Cash 21.05 Storie 23.00 Telegiornale Notte 23.20 Film – Sideways 01.20 Repliche continuate

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DOMENICA

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07.00 Info – Super Partes 07.45 Cartoni animati 10.55 Tf – Robin Hood 11.50 Grand Prix 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Tf – Mr. Bean 14.00 MotoGp Test 15.10 Film – Invasion: Il giorno delle locuste 16.04 TgCom 16.07 Meteo 16.55 Film – Asterix conquista l'America 17.39 TgCom 17.42 Meteo 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Film – Io, me & Irene 19.57 TgCom 20.00 Meteo 21.15 Show – Colorado 00.00 Show – Le Iene 01.45 Studio Sport 02.15 Mediashopping 02.35 Minis. – Ho sposato un calciatore (commedia) 04.15 Mediashopping 04.30 Tf – Highlander

06.00 Fuori Orario 07.40 E' domenica papà 08.10 Cartoni animati 09.00 Tgr Speciale Ambiente 11.15 Tgr Buongiorno Europa 11.45 Tgr RegionEuropa 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 TeleCamere 12.55 Racconti di vita 13.25 Passepartout 14.00 Tg Regione 14.15 Tg 3 Giorno 14.30 In 1/2 h 15.00 Tg 3 Flash L.I.S. 15.05 Alle falde del Kilimangiaro 18.10 90' minuto Serie B 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa 21.30 Info – Report 23.20 Tg 3 23.30 Tg Regione 23.35 Glob 00.35 Tg 3 Notte 00.45 TeleCamere 01.35 Appuntam. al cinema

Rete 06.15 Tf – West Wing - Tutti gli uomini del Presidente 06.55 Tg4 Rassegna Stampa 07.05 Mediashopping 07.25 Info – Super Partes 08.55 Sitcom – Vita da strega 09.20 Santa Messa 11.20 Documentario 11.30 Tg 4 11.38 Info – Traffico 11.40 S-News – Pianeta Mare 12.10 S-News – Melaverde 13.30 Tg 4 Giorno 13.54 Meteo 14.05 Film – Il giorno dello sciacallo (giallo) 14.39 TgCom 17.00 Film – Nessuna pietà per Ulzana (western) 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Tf – Colombo 21.30 Tf – Siska 23.35 Film – Rollerball (azione) 01.10 Tg4 Rassegna Stampa 01.25 Film – Drum, l'ultimo Mandingo (drammatico) 03.00 Tf – Blue Murder 03.50 Soap – Febbre d'amore


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massima serietà

(21 marzo - 20 aprile)

La vita di coppia sta vivendo un periodo fortunato, grazie all’anello di sosta di Venere nel vostro segno. Anche le relazioni un po’ spente si risveglieranno e saranno animate dall’interesse, dalla voglia di condivisione e dal piacere di stare assieme.

Toro

(21 aprile - 20 maggio)

I protagonisti della settimana sono i single, perché le configurazioni sono promettenti, stuzzicanti, generose di opportunità e persino di qualche emozione trasgressiva sul lavoro. Rallegratevi: la battuta d’arresto è finita, si riprende.

Gemelli

Paolo Fox - pag 239

(21 maggio - 21 giugno)

Ordinali!

Giove vi sostiene, ma procedete con cautela sia nella vita privata che in ufficio. Evitate le storie impossibili che tanto v’intrigano. La settimana è comunque migliore della precedente e promette piacevoli sorprese, per cui risolverete situazioni in sospeso.

043/ 322 17 17 Sextrology l'astrologia del sesso e dei sessi

Cancro

(22 giugno - 22 luglio)

Settimana un po’ più rosea: anche Marte si unisce a Mercurio in Pesci, ponendosi positivo e propositivo. Le nuove occasioni di lavoro vi inebriano fino a farvi apparire bella la vita e senza problemi. In più sono in vista vari incontri piacevoli.

La sextrologia esplora le caratteristiche di tutti i segni zodiacali attraverso una filosofia unica e assolutamente orginale. Starsky e Cox svelano la verità .Fr.45 nuda e cruda sulle donne e gli uomini etero e gay di ciascun segno, mostrandone fin nei dettagli più scabrosi preferenze, inclinazioni, perversioni e desideri nascosti. Il libro è ricco di informazioni che stuzzicano.

Leone

(23 luglio - 22 agosto)

Mettete un po’ più di coraggio in quello che fate, specie su fronte in cui non vi muovete con certezza, ve la caverete benissimo inaugurando un periodo di novità mai viste. Anche l’amore arriva con delle novità: ex che si fanno vivi o conoscenze nuove in ufficio.

703 pagg

Vergine

(23 agosto - 22 settembre)

L'aquila e il pollo fritto Vittorio Zucconi - pp. 309 È un privilegio o una condanna scoprirsi americani? Il Paese delle mille contraddizioni, è ancora la migliore democrazia del Fr.34 .mondo? Ce lo spiega Zucconi.

Una bellissima Venere continua a sorridervi dall’Ariete e il momento magico andrà avanti per molto tempo. Dovete approfittarne per trovare l’anima gemella se siete single o, se siete in coppia, per costruire qualcosa per il futuro.

Bilancia

(23 settembre - 22 ottobre)

Tutta l’energia che arriva dall’Acquario vi rivitalizza anche se a volte potrà essere ingombrante, ma renderà il quotidiano pieno di sorprese e questo è quello che conta. La noia sarebbe una condanna per voi. Perciò, animo e coraggio, state bene così.

Scorpione

(23 ottobre - 21 novembre)

Il settore danaro è alle stelle e non finisce di stupirvi da quante fonti diverse arrivano danari che vi fanno molto comodo. Dal 29, con il passaggio di Mercurio nei Pesci, un nuovo importante contratto in arrivo, oltre ad una nuova automobile.

Sagittario

(22 novembre - 20 dicembre)

Mercurio esalterà la vostra diabolica intelligenza, gli affari andranno a gonfie vele per qualche tempo, poi dovrete provvedere. Marte dissonante crea un po’ di tensione, soprattutto tra coppie oppure tra soci in affari. Distaccatevi dai problemi.

Capricorno

(21 dicembre - 19 gennaio)

L’amore è passionale e a volte irrazionale con Venere in Ariete che impazza nella vostra quarta casa, quella dell’abitazione. Qualcuno viene a vivere con voi o viceversa. Continua una certa fortuna sul lavoro: si fermerà da voi ancora per molto.

Acquario

(20 gennaio - 19 febbraio)

Amore ancora sulla breccia che vi rende meno intellettuali e anche più umani: il cuore comanda la testa e per fortuna che è così, il contrario sarebbe la fine. Approfondite una bella storia e vi renderete conto che l’amore è la vera ragione di vivere.

Pesci

(20 febbraio - 20 marzo)

Posizione di primo piano: potete parlare liberamente e con successo. Solo Marte mette fretta nell’agire. Non siate impulsivi. Comunque vada a finire, per voi sarà un mezzo successo. Gli amici veri gioiranno dei vostri successi e voi li riconoscerete.

Nuovo L'oroscopo personalizzato e scientifico. Chiami adesso !

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Fr. 4.23/min.

CARTOMANZIA

★★

Per una precisa calcolazione ci occorrono: Data e ora di nascità ed il luogo


38 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009 Lunedi

23.15

09.00 Sitcom – Hope & Faith 09.30 Tf – Ally Mc Beal 11.20 Tf – Più forte ragazzi 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Cartoni animati 15.00 Tf – Smallville 15.50 Tf – Kyle XY 16.40 Tf – Malcolm 17.40 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – I Simpson 19.50 Sitcom – Camera café Ristretto 20.05 Sitcom – Camera café 20.30 Quiz – La ruota della fortuna 21.10 Film – Ti presento i miei 23.25 Film – Hostel (horror) 01.20 Studio Sport 01.45 Studio Aperto - La giornata

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

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L'anziano professor Isak Borg, un luminare della medicina, si reca a ritirare un ambito riconoscimento nell'Aula Magna dell'Università di Lund. Prima di intraprendere il viaggio fa un sogno premonitore che lo invita a riconsiderare tutta la sua vita. Ad accompagnarlo nel lungo viaggio la nuora Marianne che è in crisi con il marito, un uomo gelido ed egoista. La sosta presso la casa natale di Borg è l'occasione per ripensare al passato e ritornare nel “posto delle fragole”.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 09.57 Real – Grande Fratello 10.05 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.07 Real – La Fattoria 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.10 Show – Grande Fratello 9 00.20 Show – Mai dire Grande Fratello 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.32 Mediashopping 02.45 Tf – The Guardian

rin n o v

Smultronstället

TSI 2

06.30 Il caffè di Corradino Mineo 07.30 Tgr Buongiorno Regione 08.15 Rai Educational 09.15 Verba volant 09.20 Cominciamo bene Prima 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg3 Shukran 12.45 Le storie 13.05 Telen. – Terra nostra 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tgr Neapolis 15.10 Tgr 3 Flash L.I.S. 15.15 La Tv dei Ragazzi 16.00 Tg3 GT Ragazzi 17.50 Geo & Geo 18.15 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Soap – Agrodolce 20.35 Tf – Un posto al sole 21.10 Film – Agente 007 - Si vive solo due volte 23.15 Rai Sport Replay 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione

Rete

Italia

   Canale

occhio ai programmi

ai

07.00 Cartoni animati 08.00 Euronews 08.40 Tf – Siska 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.40 I Cucinatori 11.20 Euronews 12.00 Storie 13.50 Euronews 16.30 DiAdà 17.30 Documentario 18.45 Tf – One Tree Hill 19.25 Tf – Las Vegas 20.10 Tf – Il Commissario Rex 21.00 Fuoricampo 22.45 Calcio: Champions League 23.15 Film – Smultronstället 00.45 Palla al centro (r)

06.55 Quasi le sette 07.00 Cartoni animati 09.30 Protestantesimo 10.00 Tg2punto.it 11.00 Show – Insieme sul Due 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società 13.55 Medicina 33 14.00 Real – X Factor 14.45 Attualità – Italia allo specchio 16.15 Ricomincio da qui 17.20 Tf – Law & Order 18.10 Rai Tg Sport 18.30 Tg 2 19.00 Real – X Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Senza Traccia 22.40 Tf – Law & Order 23.25 Tg 2 23.40 Film – Taxi 4 (azione) 01.05 Tg Parlamento 01.15 Sorgente di vita 01.45 Real – X Factor 02.15 Almanacco 02.20 Meteo 2

H

marzo

06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 Mattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 08.20 Tg 1 Le idee 09.00 I Tg della Storia 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Occhio alla spesa 11.30 Tg 1 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Festa Italiana 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Affari tuoi 21.10 Minis. – Lo smemorato di Collegno 23.15 Porta a Porta

o?

30

07.30 Tf – Due uomini e mezzo 07.55 Latelemattina 08.00 TG mattina 08.10 Latelemattina 08.25 Filosofia e benessere 08.55 La Storia del Regionale 09.20 Documentario 10.15 Tf – Magnum P.I. 11.00 Tf – La signora in giallo 12.00 Quiz – Molla l'osso 12.30 Telegiornale 12.50 Latele 13.00 Tf – Due uomini e mezzo 13.25 Tf – Il Commissario Rex 14.10 Tf – Las Vegas 14.55 Tf – Just Cause 15.40 Documentario 16.00 Telegiornale flash 16.05 Tf – Siska 17.15 I Cucinatori 18.00 Telegiornale flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Attenti a quei due 21.00 Film – Bordertown 22.50 Latele

05.10 Tg4 Rassegna Stampa 05.35 Cult – Peste e corna e gocce di storia 05.40 Tf – Kojak 06.35 Mediashopping 07.10 Tf – Quincy 08.10 Tf – Hunter 09.00 Tf – Nash Bridges 10.10 Soap – Febbre d'amore 10.30 Soap – My Life 11.30 Tg 4 11.38 Info – Traffico 11.40 Tf – Detective in corsia 12.25 Tf – Renegade 13.30 Tg 4 Giorno 13.54 Meteo 4 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.00 Film – Il Colonnello Von Ryan 18.35 Soap – Tempesta d'amore 18.55 Tg 4 Sera 19.35 Soap – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Tf – Il comandante Florent 23.20 Film – Pronti a morire 01.25 Tg4 Rassegna Stampa 01.40 Info – Passwor*d - Il mondo in casa


25 marzo 2009 • la Pagina

appuntamenti

appuntamenti

Associazione Emigrati Italiani Elgg-Aadorf e dintorni

Circ. Sardo AMSICORA dell'Argovia e INCA CGIL di Zurigo

organizza

Assemblea sui temi:

organizzano

Festa di Primavera

Nuova legge casse pensioni Riforma del sistema pensioni Legge assicurazione invalidità

sabato 28 marzo ore 20.00 presso

Werkgebaude di Elgg Allieterà la serata

Black & White

Grande ballo, ricca Tombola, ottima cucina italiana

appuntamenti

Domenica 29 marzo ore 15.00 presso

La sede del circolo di Birr (oberdorfstrasse 11)

appuntamenti Ass. Genitori Italiani di Dottikon

Appuntamenti Ass. Morresi Emigrati Zurigo

La Prima Festa del Papà

sabato 29 marzo ore 19.00

presso

Sporthalle Unterrohr

organizza

presso

organizza

Festa di Primavera presso

sabato 28 marzo ore 19.00 Schulhalissaal Risi di Dottikon Musica di EQUIPE 80 TOP MUSIC

organizzano

Soggiorno Marino per la 3a età a Cesenatico

Dal 4 al 18 luglio 2009

Viaggio in Pullman Gran Turismo, Pensione completa, Ingresso gratuito parco Mirabilandia termine d'iscrizione 10 aprile 2009 Quota partecipazione Fr. 1'250 Info www.fopras.ch

appuntamenti Gruppo Alpinistico Italiano Zurigo

Appuntamenti Unità Pastorale di Lingua Italiana Oberland-Glattal presso

organizza

Festa della Solidarietà 2009

sabato 28 marzo ore 18.30 presso

Centro Leepünt Dübendorf Allieteranno la festa

I 300 all'Ora

e Noemi Pacino Schermo gigante per assistere alla partita dell'Italia

Cena di Beneficenza Fr.30(adulti)

Tutto il ricavato andrà in beneficenza al reparto bambini tubercolotici ospedale Korolevo

Invita alla

Festa Finale

LIVE MUSIC UMBERTO SOUND

sabato 28 marzo ore 19.00 presso

Silvestro Folk Show Brasiliano

Allieteranno la festa

In più un dono per tutti i papà presenti!

Ricca tombola e cucina paesana!

Ingresso libero

Entrata libera "fino ad esaurimento posti"

e lo

FOPRAS e COMITES

varia 39

Sala Zentrum Oberengstringen

Ballo Ambro Dance Entrata + Cena Fr. 35.00 info: Francesco 076 364 9295

078 6335080 umbertosound.over-blog.net

GIOCHI della settimana nr 13 rebus (5,11)

sudoku

Rebus (“8”, 8) K Ermes SE musi C ali = “Kermesse” musicali

Soluzione

Soluzioni della settimana nr 12

Le soluzioni di questi giochi nella prossima edizione del giornale


40 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009 martedi

   Canale

occhio ai programmi Rete 4

Il mandolino 21.10 del Capitano Corelli

Rete

Italia

07.10 Tf – Quincy 08.10 Tf – Hunter 09.00 Tf – Nash Bridges 10.10 Soap – Febbre d'amore 10.30 Soap – My Life 11.30 Tg 4 11.40 Tf – Detective in corsia 12.25 Tf – Renegade 13.30 Tg 4 Giorno 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.00 Film – Gli implacabili 18.35 Soap – Tempesta d'amore 18.55 Tg 4 Sera 19.35 Soap – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Il mandolino del Capitano Corelli (drammatico) 23.45 Film – Wolf - La belva è fuori

rinnova chiama! 043 322 17 17

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bb

to

06.35 Cartoni animati 07.35 Tf – Pippi Calzelunghe 07.50 Cartoni animati 09.00 Sitcom – Hope & Faith 09.30 Tf – Ally Mc Beal 11.20 Tf – Più forte ragazzi 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Cartoni animati 15.00 Tf – Smallville 15.50 Tf – Kyle XY 16.40 Tf – Malcolm 17.40 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – I Simpson 19.50 Sitcom – Camera café Ristretto 20.05 Sitcom – Camera café 20.30 Quiz – La ruota della fortuna 21.10 Sitcom – Buona la prima! 22.10 Mai dire Grande Fratello Show 23.55 Show – Chiambretti Night - Solo per numeri uno 01.45 Studio Sport 02.10 Studio Aperto - La giornata

L' a

L'isola di Cefalonia subisce l'invasione dell'esercito italiano di cui fa parte il Capitano Antonio Corelli che s'innamora della bellissima Pelagia, figlia del medico del villaggio. La seconda guerra mondiale si avvicina e Antonio e Pelagia devono scegliere tra la fedeltà ai loro rispettivi paesi ed il loro amore, per il quale dovranno affrontare enormi difficoltà ed inevitabili sacrifici prima di giurarsi eterna devozione.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 09.57 Real – Grande Fratello 10.05 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.07 Real – La Fattoria 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.11 Minis. – Squadra Antimafia - Palermo oggi 23.30 Info – Matrix 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.32 Mediashopping 02.45 Tf – The Guardian

06.00 Rai News 24 06.30 Il caffè di Corradino Mineo 07.30 Tgr Buongiorno Regione 08.15 Rai Educational 09.15 Verba volant 09.20 Cominciamo bene Prima 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg3 Punto donna 12.45 Le storie 13.05 Telen. – Terra nostra 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tgr Neapolis 15.10 Tg3 Flash L.I.S. 15.15 La Tv dei Ragazzi 16.00 Tg3 GT Ragazzi 17.50 Geo & Geo 18.15 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Soap – Agrodolce 20.45 Calcio: Under 21 Olanda - Italia 22.50 Show – Parla con me 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione

?

07.00 Cartoni animati 08.00 Euronews 08.40 Tf – Siska 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.40 I Cucinatori 11.25 Euronews 11.50 Telesguard (r) 12.00 Fuoricampo 13.45 Euronews 16.30 DiAdà 17.30 Documentario 18.40 Tf – One Tree Hill 19.25 Tf – Las Vegas 20.10 Tf – Il Commissario Rex 21.00 Film – Corvo rosso non avrai il mio scalpo (avventura) 22.50 Sportsera Hockey

07.00 Cartoni animati 09.45 Rai Educational 10.00 Tg2punto.it 11.00 Show – Insieme sul Due 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società 13.50 Medicina 33 14.00 Real – X Factor 14.45 Attualità – Italia allo specchio 16.15 Ricomincio da qui 17.20 Tf – Law & Order 18.05 Tg 2 Flash L.I.S. 18.10 Rai Tg Sport 18.30 Tg 2 19.00 Real – X Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 21.05 Show – X Factor 23.45 Tg 2 Punto di vista 00.00 Scorie 01.15 Tg Parlamento 01.25 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 02.10 Almanacco 02.15 Estrazioni del lotto

to

marzo

06.05 Anima Good News 06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 08.20 Tg 1 Le idee 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 11.00 Occhio alla spesa 11.30 Tg 1 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Festa Italiana 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Affari tuoi 21.10 Tf – Rex (poliziesco) 22.55 Tg 1 23.00 Porta a Porta 00.35 Tg 1 Notte

Ha

31

07.30 Tf – Due uomini e mezzo 07.55 Latelemattina 08.00 TG mattina 08.25 Filosofia e benessere 08.55 La Storia del Regionale 09.20 Documentario 10.15 Tf – Magnum P.I. 11.00 Tf – La signora in giallo 12.00 Quiz – Molla l'osso 12.30 Telegiornale 12.50 Latele 13.00 Tf – Due uomini e mezzo 13.25 Tf – Il Commissario Rex 14.10 Tf – Las Vegas 14.55 Tf – Just Cause 15.40 Documentario 16.00 Telegiornale flash 16.05 Tf – Siska 17.15 I Cucinatori 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Attenti a quei due 21.00 Tf – Dr. House 22.30 Tf – The Closer 23.30 Telegiornale Notte 23.40 Meteo Notte

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PICCOLO SCHERMO 41

25 Marzo 2009 • la Pagina

E.R. Clooney in prima linea! Gran finale per E.R. con George Clooney che torna a vestire i panni dell'affascinante pediatra Doug Ross L’America ha ritrovato George Clooney nei panni del dottor Doug Ross in “E.R. - Medici in prima linea”, la serie televisiva che lo rese famoso e che si appresta a calare definitivamente il sipario il 2 aprile, dopo 15 anni di successi. Il cast originale comprendeva Anthony Edwards (Dr. Mark Greene), George Clooney (Dr. Doug Ross), Sherry Stringfield (Dr. Susan Lewis), Noah Wyle (John Carter III), ed Eriq La Salle (Dr. Peter Benton). Julianna Margulies comparve nell'epsiodio pilota nel ruolo dell'infermiera Carol Hathaway, benché solo in seguito fu ufficializzata la sua presenza nel cast regolare della serie. Le prime aggiunte al cast arrivarono soltanto con la seconda stagione: Jeanie Boulet (Gloria Reuben) e Kerry Weaver (Laura Innes). Il cast rimase sostanzialmente immutato fino alla quinta stagione, quando Kellie Martin si unì ai personaggi regolari nel ruolo della studentessa Lucy Knight, mentre George Clooney lasciò la serie che lo aveva reso famoso. Dopo la fine dell'undice-

sima stagione, con l'uscita di scena dalla serie anche di Noah Wyle, nessuno dei componenti originali del cast è stato mantenuto per le ultime stagioni. Clooney è tornato nel cast per un unico episodio, dalla trama rimasta fino all’ultimo segreta, episodio che i produttori promettono sarà a dir poco memorabile, degno di un grande ritorno che vede accanto al dottor Ross anche l’infermiera Carol Hathaway. Dopo tante sofferenze i due si sono finalmente sposati e hanno avuto due bellissime gemelle. Altra protagonista della puntata sarà Susan Sarandon nei panni di una madre disperata. La serie, creata dallo scrittore recentemente scomparso Michael Crichton, aveva ormai un’audience piuttosto bassa, apari a circa un quarto di quella che aveva negli anni d’oro di “E.R.”, nonostante negli ultimi episodi i produttori abbiamo riportato sullo schermo, per apparizioni occasionali, vari protagonisti del cast iniziale. Oltre a Clooney, si sono visti Anthony Edwards (Dr. Greene) e Noah Wyle (Dr.

Carter), e la Nbc ne ha approfittato per far risalire le tariffe degli spot pubblicitari. Per la puntata finale del 2 aprile, 30 secondi di spot sono stati venduti per 425.000 dollari, rispetto ai 135.000 degli episodi ordinari. In Italia sta andando ora in onda la quattordicesima serie, quindi per rivedere il mitico Dr. Ross bisognerà attendere ancora un po': fatto sta che dovremmo comunque dire addio ad uno dei telefilm più amati, che da anni ormai tiene milioni di telespettatori incollati alla poltrona. La serie, ambientata nel pronto soccorso del “County General Hospital” di Chicago, è nata nel 1994 e doveva essere il soggetto di un adattamento cinematografico firmato da Steven Spielberg. Quando, però Crichton parlò al regista del suo nuovo romanzo sui dinosauri, il progetto del film fu accantonato per “Jurassic Park”. Nonostante ciò, il padre de “Lo squalo” partecipò alla realizzazione della prima stagione e fu grazie all’Amblin Entertainment dello stesso Spielberg, che John Wells divenne il produttore esecutivo dello show.


42 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009 mercoledi

07.35 Tf – Pippi Calzelunghe 07.50 Cartoni animati 09.00 Sitcom – Hope & Faith 09.30 Tf – Ally Mc Beal 11.20 Tf – Più forte ragazzi 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Cartoni animati 15.00 Tf – Smallville 15.50 Tf – Kyle XY 16.40 Tf – Malcolm 17.40 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – I Simpson 19.50 Sitcom – Camera café Ristretto 20.05 Sitcom – Camera café 20.30 Quiz – La ruota della fortuna 21.10 Film – Il giro del mondo in 80 giorni

o l'abb at iama! Ch 043 322 17 17

on

ame n t

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 09.57 Real – Grande Fratello 10.05 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.07 Real – La Fattoria 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.11 Film – Ti va di ballare? 23.30 Info – Matrix 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.32 Mediashopping 02.45 Tf – The Guardian 03.30 Mediashopping 03.42 Real – Grande Fratello

06.30 Il caffè di Corradino Mineo 07.30 Tgr Buongiorno Regione 08.15 Rai Educational 09.15 Verba volant 09.20 Cominciamo bene Prima 12.00 Tg3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg3 Agritre 12.45 Le storie 13.05 Telen. – Terra nostra 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tgr Neapolis 15.10 Tg3 Flash L.I.S. 15.15 La Tv dei Ragazzi 16.00 Tg3 GT Ragazzi 17.50 Geo & Geo 18.15 Meteo 3 19.00 Tg 3 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Soap – Agrodolce 20.35 Tf – Un posto al sole 21.10 Chi l'ha visto? 23.10 Show – Parla con me 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione 01.00 Appuntam. al cinema

Rete

Italia

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07.00 Cartoni animati 08.05 Euronews 08.40 Tf – Siska 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.40 I Cucinatori 11.25 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Info – Patti chiari (r) 12.50 Euronews 16.30 DiAdà 17.35 Documentario 18.50 Tf – Zack e Cody al Grand Hotel 19.15 Tf – Cybergirl 19.40 Tf – Blue Water High 20.10 Calcio: Qualificazioni mondiali – Svizzera - Moldova

07.00 Cartoni animati 09.45 Rai Educational 10.00 Tg2punto.it 11.00 Show – Insieme sul Due 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società 13.55 Medicina 33 14.00 Real – X Factor 14.45 Attualità – Italia allo specchio 16.15 Ricomincio da qui 17.20 Tf – Law & Order 18.05 Tg2 Flash L.I.S. 18.10 Rai Tg Sport 18.30 Tg 2 19.00 Real – X Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Cult. – Voyager 23.05 Tg 2 23.20 Rai Educational 00.25 Magazine sul due 00.55 Tg Parlamento 01.05 RaiSport Reparto Corse 01.35 Almanacco 01.45 Meteo 2 01.50 Appuntam. al cinema

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aprile

06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 08.00 Tg 1 Mattina 08.20 Tg 1 Turbo 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Occhio alla spesa 11.30 Tg 1 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Festa Italiana 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L'eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Calcio: Qualificazioni mondiali – Italia - Irlanda 23.25 Porta a Porta 01.00 Tg 1 Notte 01.30 Che tempo fa 01.35 Appuntam. al cinema 01.40 Sottovoce

o?

1

07.30 Tf – Due uomini e mezzo 08.00 TG mattina 08.10 Latelemattina 08.25 Filosofia e benessere 08.55 La Storia del Regionale 09.20 Documentario 10.15 Tf – Magnum P.I. 11.00 Tf – La signora in giallo 11.45 Latele 12.00 Quiz – Molla l'osso 12.30 Telegiornale 13.00 Tf – Due uomini e mezzo 13.25 Show – S-Quot 14.25 Tf – Zack e Cody al Grand Hotel 14.50 Tf – Cybergirl 15.15 Tf – Blue Water High 15.40 Documentario 16.05 Tf – Siska 17.15 I Cucinatori 18.00 Telegiornale flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Attenti a quei due 21.00 Film – Cellular 22.35 Latele

05.35 Cult – Peste e corna e gocce di storia 05.40 Tf – Kojak 06.35 Mediashopping 07.10 Tf – Quincy 08.10 Tf – Hunter 09.00 Tf – Nash Bridges 10.10 Soap – Febbre d'amore 10.30 Soap – My Life 11.30 Tg 4 Giorno 11.38 Info – Traffico 11.40 Tf – Detective in corsia 12.25 Tf – Renegade 13.30 Tg 4 Giorno 13.55 Meteo 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.00 Soap – Sentieri 16.10 Film – Arabesque 18.35 Soap – Tempesta d'amore 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Soap – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Show – Stranamore 23.55 Film – Lantana 01.55 Tg4 Rassegna Stampa 02.20 Film – Il coraggio di cambiare


musica 43

25 marzo 2009 • la Pagina

Renato Zero “Presente” più che mai Grandissimo successo per il nuovo album del celebre cantautore italiano uscito contemporaneamente alla monografia in vendita nelle edicole dal titolo “Da Zero a Zero” 170 mila copie prenotate.  Quasi un record che fa il paio con il numero di brani raccolti nel nuovo disco “Presente”: “ben 17 ma – ha commentato Zero – ricordiamoci anche che il cd costa 21 euro e quindi è giusto offrire qualcosa di più al pubblico”.  Nel nuovo album, in uscita, c’è tutto Renato Zero, con il suo modo di cantare, con le musiche e gli arrangiamenti che rendono le sue canzoni inimitabili. Nei testi l’invito, ripetuto, ai giovani a non mollare: “Vogliono disperdervi – dice in “L’incontro” – ma voi negategli l’anima”. Oppure, in “Muoviti”, “ci stanno spiando, ci disperderanno lo so, ci serve più luce, ci serve più voce”. Poi quasi un appello in “Giù le mani dalla musica”. “Il nostro santo protettore non ci assiste più, manipolati e contraffatti non sembriamo neanche noi”.  La chiave di volta del disco sta forse nelle righe di presentazione contenute nel librettino che lo accompagna.  “Qualcuno dirà – scrive Zero – che abbiamo immaginato tutto, che furono solo

sogni e meno male che ce li siamo potuti permettere. Oggi – aggiunge – i sogni costano e spesso sono solo falsi d’autore. Una cosa è certa: non siamo stanchi di immaginare”. Il nuovo disco è stato anticipato dall'uscita, in edicola, della monografia artistica “Da Zero a Zero” a cura di Tommaso Labranca (Arcana, pp. 204, euro 16,50). Dal Piper a Sanremo, dai lustrini al progetto Fonopoli, da “Mi vendo” a “I migliori anni della nostra vita”, nel volume sono racchiuse le mille anime di Renato Zero. Per questo nuovo lavoro l'artista romano, al pari di altre star internazionali, si è sganciato dalle major – pubblicando per Tattica Srl – confermando così la sua vena pionieristica e non convenzionale.  Questa monografia non ha prefazione e si apre, manco a dirlo con il “Capitolo 0”, in cui si scopre che l’artista è un appassionato di playstation. Successivamente si  legge la spiegazione che il signor Renato Fiacchini (questo il suo vero nome) fornì qualche tempo fa sulla sua scelta

di usare il nome d’arte: “Zero: si scrive più facilmente e si pronuncia meglio. Tanto vuol dire la stessa cosa: l’infinito, l’eterno, l’essere e il nulla... Nessun sistema scientifico, matematico, filosofico esisterebbe senza questa non-entità”.  Nei diversi capitoli, Tommaso Labranca (da scrittore e “da giovane sorcino”) studia il mutamento degli abiti, del linguaggio, della musica di Zero e cerca di capire come siano avvenute le mutazioni da ragazzo di borgata ad icona trasgressiva, ad autore di una

canzone dedicata a papa Giovanni Paolo II, “La vita è un dono”. Labranca segue Zero nel suo passaggio dai teatrini semivuoti al Festival di Spoleto, passando per Sanremo, ad una serie interminabile di dischi e concerti di successo. Ma, soprattutto, cerca di capire come mai Zero piaccia tanto alla sua vicina di casa, “una quieta vecchietta che lo ascolta al massimo del volume già dalle sette della domenica mattina”.


44 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009 giovedi

Non abbiate paura

TSI 1

23.50

07.10 Tf – Quincy 08.10 Tf – Hunter 09.00 Tf – Nash Bridges 10.10 Soap – Febbre d'amore 10.30 Soap – My Life 11.30 Tg 4 Giorno 11.40 Tf – Detective in corsia 12.25 Tf – Renegade 13.30 Tg 4 Giorno 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.00 Film – Il capitano dei mari del sud (avventura) 18.35 Soap – Tempesta d'amore 18.55 Tg 4 Sera 19.35 Soap – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Pari e dispari 23.40 Film – Lo straniero senza nome (western)

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ament

ABBONAT I 043 322 17 17

06.35 Cartoni animati 07.35 Tf – Pippi Calzelunghe 07.50 Cartoni animati 09.00 Sitcom – Hope & Faith 09.30 Tf – Ally Mc Beal 11.20 Tf – Più forte ragazzi 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Cartoni animati 15.00 Tf – Smallville 15.50 Tf – Kyle XY 16.40 Tf – Malcolm 17.40 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – I Simpson 19.50 Sitcom – Camera café Ristretto 20.05 Sitcom – Camera café 20.30 Quiz – La ruota della fortuna 21.10 Tf – C.S.I. 22.05 Tf – C.S.I. New York 23.04 Real C.S.I. 23.55 Show – Chiambretti Night - Solo per numeri uno 01.45 Studio Sport 02.10 Studio Aperto - La giornata 02.25 Real – Talent 1 Player

on

Un film sul pontificato di Giovanni Paolo II, con immagini storiche della giovinezza di Wojtyla fino all’elezione al soglio pontificio; momenti di vita pubblica: i viaggi, gli incontri con i maggiori leaders politici, i discorsi alla folla e momenti privati, di raccoglimento, di preghiera, di commozione, di gioia. Una testimonianza del determinante ruolo religioso e storico di Karol Wojtyla in un periodo di sconvolgenti cambiamenti che proiettano l’umanità verso un terzo millennio pieno di incognite e timori, ma anche, come sottolinea il Papa con l’esortazione che dà il titolo al film, ricco di grandi speranze.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 09.57 Real – Grande Fratello 10.05 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.07 Real – La Fattoria 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.10 Show – Grande Fratello 9 00.00 Show – Mai dire Grande Fratello 01.01 S-News – Nonsolomoda 01.30 Tg 5 Notte

Rete

Italia

rinnov

   Canale

occhio ai programmi

06.30 Il caffé di Corradino Mineo 07.30 Tgr Buongiorno Regione 08.15 Rai Educational 09.15 Verba volant 09.20 Cominciamo bene Prima 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg3 ChiÈdiscena 12.45 Le storie 13.05 Telen. – Terra nostra 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tgr Neapolis 15.10 Tg3 Flash L.I.S. 15.15 La Tv dei Ragazzi 16.00 Tg3 GT Ragazzi 17.50 Geo & Geo 18.15 Meteo 3 19.00 Tg 3 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Soap – Agrodolce 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Tg 3 21.10 Film – K-19 23.25 Show – Parla con me 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione

ai

07.00 Cartoni animati 08.00 Euronews 08.40 Tf – Siska 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.40 I Cucinatori 11.20 Euronews 11.40 Agenda 12.00 Qualificazioni mondiali (r) 13.40 Euronews 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.40 Tf – One Tree Hill 19.30 Tf – Las Vegas 20.10 Tf – Il Commissario Rex 21.00 Film – Fino a prova contraria (drammatico) 23.10 Sportsera Hockey

06.55 Quasi le sette 07.00 Cartoni animati 09.15 Il Cercasapori 09.45 Rai Educational 10.00 Tg2punto.it 11.00 Show – Insieme sul Due 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società 13.55 Medicina 33 14.00 Real – X Factor 14.45 Attualità – Italia allo specchio 16.15 Ricomincio da qui 17.20 Tf – Law & Order 18.05 Tg2 Flash L.I.S. 18.10 Rai Tg Sport 18.30 Tg 2 19.00 Real – X Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Annozero 23.20 Tg 2 23.35 Raidue Palco e Retropalco 01.05 Tg Parlamento 01.15 Real – X Factor 01.45 Almanacco

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06.05 Anima Good News 06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 10.50 Appuntam. al cinema 11.00 Occhio alla spesa 11.30 Tg 1 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Festa Italiana 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 18.50 Quiz – L'eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Affari tuoi 21.10 Tf – Butta la luna 2 23.15 Tg 1 23.20 Porta a Porta 00.55 Tg 1 Notte 01.25 Che tempo fa 01.30 Estrazioni del lotto 01.35 Appuntam. al cinema

o?

2

07.30 Tf – Due uomini e mezzo 08.00 TG mattina 08.10 Latelemattina 08.25 Filosofia e benessere 08.55 La Storia del Regionale 09.20 Documentario 10.15 Tf – Magnum P.I. 11.00 Tf – La signora in giallo 12.00 Quiz – Molla l'osso 12.30 Telegiornale 13.00 Tf – Due uomini e mezzo 13.25 Tf – Il Commissario Rex 14.10 Tf – Las Vegas 14.55 Tf – Just Cause 15.40 Documentario 16.00 Telegiornale flash 16.05 Tf – Siska 17.15 I Cucinatori 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Attenti a quei due 21.00 Info – Falò 22.35 Il filo della storia 23.30 Telegiornale Notte 23.50 Film – Non abbiate paura La vita di Giovanni Paolo II


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motori 45

VII rievocazione della coppa Milano-Sanremo Una Fiat 508 c è la prima auto a partire da piazza Duomo di Milano ed avviarsi tra le strade del centro in direzione di Genova, attraversando il Pavese, le risaie della Lomellina e i contrafforti dell’Appennino Ligure. A seguire, sfilano una Aston Martin Internati, una Porsche 911T e una Lancia Aprilia. La VII Rievocazione della Coppa Milano-Sanremo, gara turistico-sportiva per auto storiche, si è svolta dal 13 al 15 marzo ed ha richiamato l'attenzione di tantissimi amanti dei motori e curiosi. Piazza Duomo, nel lato che dà verso Palazzo Reale, per una mattina si è trasformata in un museo di auto storiche. I passanti incuriositi e gli appassionati passeggiando hanno potuto ammirare le macchine del mito automobilistico: dalla Hispano Suiza H6B del 1924 alla Bentley Le Mans Tourer, dalla Lancia

Aurelia B20 GT del 1953 alla Mercedes-Benz 300 SL Coupe’ Ali di Gabbiano, dalla Ferrari Daytona Plexi alla Porsche Speedster 1500. Delle 132 auto iscritte, in 107 si sono presentate al nastro di partenza. Al volante per i 400 chilometri della kermesse, piloti da mezza Europa che sfoggiavano tute da competizione, ma anche caschetto in cuoio e occhialoni più consoni ai mezzi. Ad aprire il serpentone non poteva che essere un’altra vettura d’eccellenza, la Lamborgini Gallardo della polizia. La manifestazione, che rievoca una gara nata oltre cento anni fa, quest’anno è stata a impatto zero sull’ambiente: a fronte dei 263.816 kg di anidride carbonica prodotti dalla carovana, gli organizzatori di MAC Events si sono impegnati a creare oltre 51 mila metri quadri di foresta in Costarica.


46 TELEVISIONE la Pagina • 25 marzo 2009 venerdi

Tuck Everlasting Vivere per sempre

TSI 2

21.00

07.35 Tf – Pippi Calzelunghe 07.50 Cartoni animati 09.00 Sitcom – Hope & Faith 09.30 Tf – Ally Mc Beal 11.20 Tf – Più forte ragazzi 12.25 Studio Aperto 13.02 Studio Sport 13.40 Cartoni animati 15.00 Tf – Smallville 15.50 Tf – Kyle XY 16.40 Tf – Malcolm 17.40 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 19.00 Studio Sport 19.30 Sitcom – I Simpson 19.50 Sitcom – Camera café Ristretto 20.05 Sitcom – Camera café 20.30 Quiz – La ruota della fortuna 21.10 Show – Le Iene 23.15 Tf – Gossip Girl

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Winnie è un'adolescente che vive un rapporto conflittuale con la madre. Dopo aver avuto un litigio con i genitori si allontana e si perde nel bosco. Qui, incontra Jesse Tuck, un giovane molto dolce e affascinante che la tratta con una gentilezza e dei modi d’altri tempi. Tra i due nasce una delicata ed innocente storia d’amore e Winnie passa insieme a lui dei giorni stupendi, ma Tuck e la sua affettuosa famiglia nascondono un segreto: bere da un ruscello incantato li ha resi immortali.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Show – Mattino Cinque 09.57 Real – Grande Fratello 10.05 Show – Mattino Cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.07 Real – La Fattoria 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.15 Info – Pomeriggio Cinque 18.50 Quiz – Chi vuol essere milionario 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.11 Tf – I Cesaroni 23.30 Info – Matrix 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.32 Mediashopping 02.45 Tf – The Guardian 03.30 Mediashopping

06.00 Rai News 24 06.30 Il caffè di Corradino Mineo 07.30 Tgr Buongiorno Regione 08.15 Rai Educational 09.15 Verba volant 09.20 Cominciamo bene Prima 12.00 Tg3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg3 Cifre in chiaro 12.45 Le storie 13.05 Telen. – Terra nostra 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tgr Neapolis 15.10 Tg3 Flash L.I.S. 15.15 La Tv dei Ragazzi 16.00 Tg3 GT Ragazzi 17.50 Geo & Geo 18.15 Meteo 3 19.00 Tg 3 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Soap – Agrodolce 20.35 Tf – Un posto al sole 21.10 Mi manda Raitre 23.10 Show – Parla con me 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione

Rete

Italia

   Canale

occhio ai programmi

rin n o v i a

08.00 Euronews 08.40 Tf – Siska 09.40 Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.40 I Cucinatori 11.25 Euronews 11.50 Telesguard (r) 12.00 Falò (r) 13.30 Svizra Rumantscha 14.00 Pattinaggio artistico 16.00 Euronews 16.30 DiaDà 17.50 Documentario 18.40 Tf – One Tree Hill (r) 19.25 Tf – Las Vegas 20.10 Tf – Il Commissario Rex 21.00 Film – Tuck Everlasting Vivere per sempre

06.55 Quasi le sette 07.00 Cartoni animati 09.15 Tgr Montagne 09.45 Rai Educational 10.00 Tg2punto.it 11.00 Show – Insieme sul Due 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società 13.50 Tg2 Sì, Viaggiare 14.00 Real – X Factor 14.45 Attualità – Italia allo specchio 16.15 Ricomincio da qui 17.20 Tf – Law & Order 18.05 Tg2 Flash L.I.S. 18.10 Rai Tg Sport 18.30 Tg 2 19.00 Real – X Factor 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – E.R. Medici in prima linea 22.40 Tf – The Dead Zone 23.25 Tg 2 23.40 Info – L'Era Glaciale 01.15 Tg Parlamento 01.25 Real – X Factor

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aprile

06.10 Tf – Incantesimo 10 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.30 Tg 1 L.I.S. 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.00 S-News – Verdetto finale 11.00 Occhio alla spesa 11.30 Tg 1 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Festa Italiana 16.15 La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 18.50 Quiz – L'eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Affari tuoi 21.10 Show – I Raccomandati 23.15 Tg 1 23.20 Tv 7 00.20 L'appuntamento 00.50 Tg 1 Notte 01.20 Che tempo fa 01.25 Appuntam. al cinema 01.30 Sottovoce 02.00 Rai Educational

o?

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07.30 Tf – Due uomini e mezzo 08.00 TG mattina 08.10 Latelemattina 08.25 Filosofia e benessere 08.55 La Storia del Regionale 09.20 Il filo della storia 10.15 Tf – Magnum P.I. 11.00 Tf – La signora in giallo 12.00 Quiz – Molla l'osso 12.30 Telegiornale 13.00 Tf – Due uomini e mezzo 13.25 Tf – Il Commissario Rex 14.10 Tf – Las Vegas 14.55 Tf – Just Cause 15.40 Documentario 16.00 Telegiornale flash 16.05 Tf – Siska 17.05 Latele 17.15 I Cucinatori 18.00 Telegiornale flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.40 Attenti a quei due 21.00 Info – Patti chiari 22.10 MicroMacro 22.45 Tf – CSI Miami

05.35 Cult – Peste e corna e gocce di storia 05.40 Tf – Kojak 06.35 Mediashopping 07.10 Tf – Quincy 08.10 Tf – Hunter 09.00 Tf – Nash Bridges 10.10 Soap – Febbre d'amore 10.30 Soap – My Life 11.30 Tg 4 Giorno 11.38 Info – Traffico 11.40 Tf – Detective in corsia 12.25 Tf – Renegade 13.30 Tg 4 Giorno 13.54 Meteo 14.05 S-News – Forum 15.30 Film – Dalla terrazza 18.35 Soap – Tempesta d'amore 18.55 Tg 4 Sera 19.35 Soap – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Cellular (thriller) 23.10 Film – Il colore del crimine 01.30 Tg4 Rassegna Stampa 01.55 Film – L'uccello migratore 03.30 Cult – Peste e corna e gocce di storia 03.35 Tf – Blue Murder 04.25 Soap – Febbre d'amore


AGENDA 47

25 marzo 2009 • la Pagina

IN GIRO PER I MUSEI MENDRISIO

Gian Battista Bolis StellaNove Spazio d'arte

Via stella, 9 Fino all'11Aprile 2009 Orari: Gio 15.00/19.00 Sab 10.00/17.00 Dom 10.00/14.00 LUGANO

La dinamo futurista Museo d'arte

Villa Malpensata, Riva Caccia, 5 Fino al 19 aprile 2009 Orari: da mar a Dom 10.00-18.00 Lun Chiuso LOSANNA

This side of paradise Musee de L'Elysee Roberto

Laura

Avenue de l'Elisee, 18 1006 Lausanne Fino al 19 Aprile 2009

Aldo

Per ogni occasione la musica adatta con professionalità

Orari: Mar-Dom 11.00-18.00

Contattaci ai Nr: Tel/Fax 044 726 04 77 (Aldo) Natel 078 649 83 75 (Aldo) Natel 079 209 69 58 (Robi)

MENDRISIO

Valerio Olgiati Palazzo Canavee

Romano Imhof Dipl. Zahnprothetiker Alte Landstrasse 10 8810 Horgen

Tel. 044 725 40 73 Albisriederstr. 258 • 8047 Zurigo

Tel. 044 401 05 11 Lasciate controllare la funzionalità, la stabilità e la tenuta delle vostre protesi dentarie ogni 1-2 anni.

roba da GUINNES 114 anni

043 Per inserire telefona! 322 17 17

Via Canavee, 5 Fino al 13 Aprile 2009 Orari: Mar-Dom 13.00-18.00 Ingresso gratuito ZURIGO

Two exhibitions

Kunsthalle Zurich Limmatstrasse, 270 Fino al 26 Aprile 2009 Mar-Mer-Ven 12.00-18.00 Sab-Dom 11.00-17.00

SAN GALLO

Two exhibitions

Neue Kunsthalle St. Galle Lo scorso 4 gennaio ha spento le candeline sulla torta del suo 114esimo compleanno. Yone Minagawa, è diventata così la persona più anziana del mondo entrando nel Guinnes dei primati.

Davidstrasse, 40 Fino al 12 aprile 2009 Orari: Mar-Ven 12.00-18.00 Sab-Dom 11.00-17.00

IN GIRO PER I MUSEI



25.03.09