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19 OTTOBRE 2011 • ANNO 21 • N° 42 • In edicola Fr. 3.– AZA / PP Journal CH-8004 Zürich

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2 SECONDA la Pagina • 19 ottobre 2011 Militärstrasse 84, 8004 Zurigo Tel. 043 322 17 17 Fax 043 322 17 18 www.lapagina.ch

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Tra passato e futuro

Una settimana di lucida follia. Sono in viaggio per Roma nella mattinata di lunedì 10 ottobre. Mi aspettano, alla sede del Ministero degli esteri, i vecchi colleghi della Commissione Continentale del Cgie, riuniti in occasione dell’assemblea ordinaria dello storico organismo della Comunità italiana nel mondo.

Londra cambia la legge salica Se William e Kate avranno come primogenita una femminuccia, quella bambina potrà diventare regina. Nonna Elisabetta si è ufficialmente schierata, facendo sapere di essere favorevole a una modifica della legge salica per consentire alle eredi donne della Corona di salire al trono anche in presenza di fratelli maschi. La sovrana «ha fatto sapere» che appoggia le iniziative - l'ultima del primo ministro Cameron - per cambiare le norme sulla primogenitura, che mettono i maschi davanti alle sorelle maggiori nella linea di successione. Cameron la scorsa settimana aveva annunciato un tentativo di ottenere il consenso dei 15 Paesi del Commonwealth sulla riforma, definendo l'attuale sistema vecchio di secoli una «anomalia» che contraddice il «diritto alla parità dei sessi». Sarebbe stata la stessa Elisabetta a incoraggiare il primo ministro ad andare avanti; la sovrana vor-

rebbe vedere avanzare il progetto di riforma nella riunione dei capi di governo del Commonwealth in Australia, al quale nei prossimi giorni dovrebbe presenziare. La riforma si applicherebbe ai figli di Carlo e ai loro figli e vedrebbe anche un avanzamento della principessa Anna, secondogenita di Elisabetta, al quarto posto nell'ordine di successione, davanti ai fratelli minori Edoardo e Andrea. Ma è soprattutto in vista di una gravidanza di Kate che Elisabetta ha deciso che il tempo stringe per la riforma. La regina è una donna pragmatica e non è cieca alla straordinaria simpatia che la coppia William e Kate riscuote in tutto il mondo. William e moglie sono popolarissimi nei Paesi del Commonwealth e così anche negli Stati Uniti: ne sa qualcosa il principe Carlo, la cui fondazione americana è entrata in crisi. «Tutta l'attenzione si è spostata su William e Kate: i donatori americani dicono che di Carlo

non gliene importa più molto», ha detto una fonte al Sunday Times. Cambiare la legge salica sulla successione reale richiede un atto del Parlamento che revochi o emendi una serie di leggi, a partire dal Bill of Rights del 1668 per finire al Royal Marriage Act del 1772. Deve quindi arrivare l'imprimatur unanime dei 15 membri del Commonwealth, dei quali la regina è capo di Stato, tra cui Australia, Canada e Nuova Zelanda. Cameron ha anche detto che vorrebbe emendare le norme di successione per consentire a un re o a una regina di sposare un cattolico. Non verrebbe invece toccata la norma secondo cui un sovrano deve essere protestante, in quanto il monarca è il Supremo Governatore della Chiesa di Inghilterra.

Al Parlamento, l'ennesima scena del Clown Trovo persone deluse, umiliate nella loro ragione d’essere, uomini e donne, da anni impegnate nella difesa degli interessi dei nostri connazionali all’estero, a cui si è tolto il diritto di sognare, di pensare a un giorno migliore, ad una Europa in cui trovare lo spazio di un autentico protagonismo partecipativo e democratico. Cittadini italiani ed europei, beffeggiati ogni giorno nei villaggi dell’Unione per quanto sta avvenendo oggi in Italia. Il senso di disgusto per il decadimento culturale e umano di una nazione che ha smarrito la sua memoria: le vicende gloriose del risorgimento, il periodo buio del totalitarismo e la successiva rinascita attraverso la resistenza dei giusti e dei veri. Pensai a una settimana dal cattivo inizio, foriera, in seguito, di sviluppi più positivi. Per martedì, alla Camera dei deputati, il programma sembrava ben definito e privo di rischi. Approvazione dell’assestamento di bilancio, e a seguire, gli articoli del rendiconto generale del bilancio dello Stato per il 2010.

Una prima votazione e il governo si salva per un pelo, due voti di scarto, a testimoniare un clima confuso e da ultima stagione dell’impero. Nessuno poteva prevedere l’esito successivo, pareggio a 290 e conseguente bocciatura dell’articolo uno del rendiconto di bilancio. Un finimondo alle cinque della sera, in quell’arena parlamentare che aveva assunto toni e comportamenti da corrida asturiana. Tre centurie di parlamentari si alzano in piedi al grido di: “Dimissioni! Dimissioni!”, mentre la parte destra dell’emiciclo assiste, attonita, alla toreada tra un misto di smarrimento e di stupore. Partecipo, naturalmente, al rito con l’entusiasmo di chi da anni schiaccia stancamente il bottone in attesa della liberatoria ora ics. Mozioni, ordini del giorno, interrogazioni orali e scritte, proposte di legge rimaste nei polverosi cassetti della Camera, emendamenti respinti e massacrati da maggioranze bulgare, trovano nel voto inatteso il loro momento di gloria. Cambiare si può, come abbat-

tere il magicien che ha venduto per anni l’illusione di un sogno sperduto nel nulla. Scorgo l’on. Cicchitto, il maggiordomo: è un muto che parla attraverso il suo volto. Gesticola e sembra chiamare a raccolta i resti di quello che fu... Più lontano, lassù, l’onorevole operaio, assiste impietrito. Gli manca il collega, l’amico (il dottor Scilipoti) con cui ha vissuto a Dicembre il minuto di gloria. Laggiù, al banco del governo, è rimasto, seduto al suo posto, il gran timoniere. Immobile, il viso irrigidito, di cera. Si tratta, chissà?, di qualche minuto. A me sembra la scena finale dell’“Angelo Azzurro”: il grande professore ammaliato da Lola (Marlene Dietrich) ridotto a mimare il canto del gallo. È venerdì, al voto di fiducia ha prevalso il sì. Complimenti, Presidente del Consiglio, (Professor Unrat) hai vinto, ancora una volta, nella splendida scena del clown. gianni.farina@lapagina.ch


editoriale 

19 ottobre 2011 • la Pagina

Il rapporto dell’Aiea sul nucleare iraniano Tutto lascia pensare che nel Medio Oriente le acque saranno agitate nel futuro a breve e medio termine, e non si tratta solo dell’offensiva diplomatica americana in seguito alla scoperta di un complotto per uccidere l’ambasciatore dell’Arabia Saudita. Ad agitare le acque concorre anche l’esito della richiesta di Abu Mazen all’Onu di riconoscere lo Stato della Palestina. Se gli Usa porranno il veto e la richiesta sarà dunque congelata, a rimetterci faccia e futuro politico sarà proprio Abu Mazen, che avrà difficoltà a controllare la situazione, pressato da una parte da Hamas, dall’altra indebolito rispetto alla vittoria di Netanyahu. Ma questi due aspetti del grande problema rappresentato dal Medio Oriente non saranno nulla in confronto a ciò che esploderà presto: la dichiarazione di Obama (“Gli Usa hanno prove schiaccianti che l’Iran sponsorizza attività destabilizzanti”) fa pensare ad una resa dei conti ravvicinata. Non è una minaccia, è un al-

larme che proviene non solo dal complotto sventato contro l’ambasciatore saudita, ma dall’Aiea (l’Agenzia dell’Onu per il controllo nucleare) e dai timori che riguardano l’Iraq. A svelare che si preannuncia qualcosa di dirompente nei rapporti Usa-Iran passando per l’Onu è stato il giornale francese Le Figaro, che è venuto in possesso di notizie che saranno rese pubbliche il 17 novembre, quando l’Aiea pubblicherà il suo rapporto sul nucleare iraniano. Archiviata l’epoca di El Baradei, egiziano, direttore dell’Agenzia fino a due anni fa, che ha sempre attutito

le prove che in Iran si stesse procedendo alla costruzione di siti segreti per arricchire l’uranio a fini militari, la nuova direzione dell’Agenzia riferirà sulla reale situazione: pare che l’Iran già nel giro di sei mesi potrebbe avere a disposizione la bomba atomica. È un’affermazione avventata? Secondo gli esperti no. L’Iran ha lavorato in siti per anni segreti. Solo nel 2009 il sito presso Qom fu rivelato da Obama, Sarkozy e Brown, in seguito a prove fotografiche inconfutabili. Le nuove rivelazioni riguardano le nuove centrifughe per l’arricchimento di grosse

Elezioni Federali 23 ottobre 2011

Invito al voto Il settimanale La Pagina invita i propri lettori a votare per candidati in partiti che esprimono una posizione chiaramente europeista, aperta all’integrazione degli stranieri, che possa determinare uno sviluppo solidale della società elvetica nella quale gli ITALIANI sono parte essenziale. Sostiene perciò solo coloro i quali sono distanti da Blocher, che consideriamo portatore di una visione dannosa ed offensiva verso gli italiani e tutti gli stranieri che rendono questo Paese un luogo democratico ed aperto al futuro. Senza gli stranieri e gli italiani la Svizzera non sarebbe una Nazione all’avanguardia nel suo progresso economico, sociale e culturale.

partite di uranio, il cui livello di arricchimento non è del 5% (soglia del nucleare civile), ma del 20%. L’Iran lo giustifica con gli scopi scientifici, ma in realtà innalzare dal 20 al 90% (scopi militari) non sarà un ostacolo. Insomma, Obama si sta accorgendo di ciò di cui si era già accorto Bush: l’Iran va verso l’atomica e questo crea problemi in Medio Oriente. L’atomica non è il solo aspetto pericoloso di tutta la questione. Entro la fine di quest’anno, gli americani lasceranno l’Iraq, secondo il programma reso noto già in passato. I timori degli americani riguardano la fragilità di quel Paese, troppo debole per resistere alle mire dell’Iran. Si dirà che la colpa è di Bush che voleva esportare la democrazia e che ha abbattuto Saddam Hussein, l’unico valido nemico dell’Iran, ed è vero, ma oggi si devono fare i calcoli con la situazione attuale, che è quella descritta e che non lascia intravedere nulla di buono. ✗redazione@lapagina.ch

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 politica

la Pagina • 19 ottobre 2011

Il premier: “Avanti con le riforme” Il governo ottiene l’ennesima fiducia malgrado alcune defezioni ma le opposizioni continuano a chiedere le dimissioni di Berlusconi Governo sotto di un voto la settimana scorsa sul Rendiconto dello Stato: le opposizioni reclamano le dimissioni del premier, la maggioranza dice che è un incidente di percorso in quanto alcuni deputati sono arrivati tardi (Tremonti e Scajola). In ogni caso, aggiunge la maggioranza, non si tratta di un provvedimento politico in senso stretto, ma dei conti dello Stato dell’anno 2010, un provvedimento preparato dalla Corte dei Conti. Conclusione: si potrà riapprovarlo dopo un dibattito con voto di fiducia. Il dibattito avviene giovedì, dopo il discorso del premier, durante il quale le opposizioni escono dall’Aula, in segno di protesta contro il premier, reo di non dimettersi. Già questo clima di odio la dice lunga sul livello del dibattito, dei rapporti tra partiti e politici e verso le istituzioni. L’indomani, al momento del voto, le opposizioni, su suggerimento di Casini, non si presentano alla prima “chiama”, per far mancare il numero legale, che non manca, invece, anche perché i radicali e i due esponenti delle minoranze assicurano la presenza. Risultato: il governo ottiene la maggioranza assoluta con 316 voti a favore e 301 contro. La “fronda” di Scajola ha votato per il governo, anche se l’ex ministro non è riuscito a convin-

cere due dei suoi seguaci a fare altrettanto. Qui conviene aprire una piccola parentesi. Il tenore del dibattito è tale che Scajola, quando minaccia di far mancare i voti, diventa un santo per una sinistra che non lo può vedere, quando vota a favore del governo, diventa subito un essere spregevole. Incassata la fiducia, Berlusconi ha dichiarato che il governo potrà arrivare fino alla fine della legislatura e fare le riforme necessarie, anche con un solo voto di scarto. Le opposizioni, invece, malgrado il voto di fiducia continuano a reclamare le dimissioni negando legittimità al governo e al premier. Evidentemente per le opposizioni è legittima solo la loro volontà, non quella del popolo o del Parlamento. Probabilmente il governo cadrà all’inizio del 2012, perché nel Pdl

c’è un gruppo di deputati e senatori che pensano che, caduto Berlusconi, si possa fare un nuovo governo con l’Udc di Casini che, rafforzato da un gruppo parlamentare più ampio, potrà scegliere il premier e risolvere i problemi del Paese con la bacchetta magica. Oppure pensano che il centrodestra a guida Udc di Casini possa rafforzarsi dopo aver mandato a casa Berlusconi e messo in un angolo la Lega. Oppure, ancora, pensano che una Udc rafforzata possa fare un’alleanza con il centrosinistra di Bersani, Vendola e Di Pietro e di colpo, con la sola alleanza tra questi partiti e leader politici che con Prodi hanno fallito dopo meno di due anni, cambiare il presunto disastro in improvviso benessere. Va precisato che da una parte quest’ultima ipotesi è esattamente l’Unione di Prodi, formata da partiti diversissimi per idee e programmi che litigavano su tutto, aprendo le frontiere ai clandestini e facendo aumentare i reati e l’insicurezza; dall’altra che queste ipotesi sono quelle di Casini che non vuole confondersi con il centrosinistra e nello stesso tempo non vuole rafforzare il centrodestra, ma vuole sbarazzarsi di Berlusconi per diventare lui il leader del centrodestra. La Lega e il Pdl, non avendo evidentemente la vocazione al suicidio, cosa che sarebbe piaciuta ai loro carnefici politici, fino a quando avranno la maggioranza, cercheranno di governare e arrivare alla fine della legislatura con alcune riforme necessarie. Tra queste, l’imminente decreto sulla crescita,

la riforma fiscale, la riforma sulla giustizia e la riforma istituzionale. Intanto, dicono, abbiamo governato bene, avendo approvato la riforma della scuola e dell’Università, tutte e due a pezzi dopo trent’anni di immobilismo e di difese corporative; avendo approvato una serie di decreti sul federalismo e tutto sommato gestendo con dignità una crisi economica mondiale che non è certo dipesa dal governo italiano. Se è vero che il tasso di disoccupazione (7,9) è il più basso tra i Paesi industrializzati; se è vero che negli ultimi mesi l’occupazione è risalita; se è vero che il debito pubblico sta scendendo e che aumentano le entrate derivate dalla lotta all’evasione fiscale, una qualche ragione ce l’hanno. Per il futuro, se riusciranno a disporre di una maggioranza, bene, altrimenti, dicono, non c’è altra soluzione che ricorrere al popolo. Questo, in sintesi, il quadro. L’impressione è che le opposizioni da una parte hanno creato un clima pesante di odio e di delegittimazione ad personam (salvo poi condannare la violenza), dall’altra prima sparano alla gamba dell’avversario e poi lo accusano di non riuscire a camminare. In un’intervista sul Corriere della Sera, D’Alema, dopo essersi augurato riforme liberali “capaci di superare incrostazioni e resistenze corporative” dice: “Penso che flessibilità e impegno comune di lavoratori e aziende per elevare la produttività del lavoro siano necessarie”. È vero, però è anche vero che ora vorrebbe ciò che lui, il suo partito e tutta la Cgil, hanno rifiutato con manifestazioni oceaniche nel 2002-2003 (riforma dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori) e hanno appena rifiutato opponendosi ciecamente ai nuovi rapporti industriali proposti da Marchionne. Insomma, le opposizioni prima impediscono al governo di fare determinate riforme e poi lo accusano di non averle fatte. La serietà non è un optional. 7politica@lapagina.ch


intervista 

19 ottobre 2011 • la Pagina

«Lotto per una Svizzera indipendente» Gli obiettivi di Livio Zanolari, candidato dell’UDC al Consiglio Nazionale Come esperto di comunicazione, Lei ha già lavorato per diversi consiglieri federali: ci racconta le Sue esperienze? Ho lavorato 12 anni a Berna al servizio di 6 Consiglieri federali, per 6 anni in veste di portavoce del Dipartimento federale degli Affari Esteri e 6 anni quale capo dell’informazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Ho potuto conoscere non solo i meccanismi che regolano il funzionamento del nostro Stato, ma penso di poter essere in grado di capire meglio i problemi nel loro insieme. Per chi ci lavora è importante avere una visione d’insieme della complessa realtà dell’amministrazione e della politica federale. Lei è candidato per l'UDC al consiglio nazionale: quali sono i suoi obiettivi per Berna? Mi stanno particolarmente a cuore i valori che hanno consentito al nostro Paese di non aderire all’UE e di gestire la vita pubblica in modo ragionevole: la democrazia diretta e il federalismo. Queste due colonne del nostro stato di diritto creano le condizioni per lasciare l’ultima parola al popolo; non spetta allo Stato dire al cittadino cosa fare, ma è il cittadino che lo dice allo Stato. I politici non possono fare ciò che vogliono, ma devono fare ciò che il cittadino decide nelle varie votazioni. La democrazia diretta offre l’occasione ad ogni cittadino di lanciare un referendum o un’iniziativa e questo non solo a livello federale, ma anche sul piano cantonale o comunale. Così lo Stato è controllato dalla propria gente e non da una classe politica. Ognuno si sente partecipe e anche un po’ più responsabile. Nel video sul Suo sito dice che lotta per una Svizzera indipendente; cosa significa? Indipendente significa che le leggi del nostro Paese devono essere elaborate, modificate, approvate da noi stessi e da nessun altro. Oggi purtroppo subiamo la pressione dell’UE che vuole imporci la cosiddetta soluzione istituzionale e i propri tribunali. Questo significa che per i contratti che abbiamo con l’UE noi dovremmo riprendere le modifiche di legge decise a Bruxelles. Purtroppo questo passo l’abbiamo già fatto con i contratti Schengen (collaborazione tra i corpi di polizia) e Dublino (domande di asilo). In questi due

ambiti la collaborazione funziona male o non funziona affatto. Noi subiamo le conseguenze negative e finanziariamente onerose. Nel contempo dobbiamo adottare direttamente i cambiamenti di legge impostici da Bruxelles. È una situazione paradossale e per noi inaccettabile. Dobbiamo correggere il tiro, anche se sarà difficile. Dopo la Sua mancata nomina al Gran Consiglio del Cantone da parte del PPD dei Grigioni, Lei è passato all'UDC, perché? Il motivo principale sta nel fatto che non mi identificavo più nelle linee politiche seguite dal PPD (nei Grigioni PDC). Per me il PDC non respinge con determinazione le rivendicazioni dell’UE sulla questione istituzionale o degli USA in materia di questioni finanziarie. Inoltre non dà peso al principio della concordanza, che serve innanzitutto a dare stabilità al Paese e a chi lo governa. L'UDC ha fatto propaganda contro gli stranieri con manifesti molto forti e controversi. Ma cosa sarebbe la Svizzera senza stranieri? Non hanno contribuito molto al benessere economico del Paese? La Svizzera è sempre stata aperta agli stranieri. Non è un caso che più del 22% della popolazione elvetica sia straniera. Il problema che si pone ora è legato al contratto con l’UE sulla libera circolazione: 400 milioni di cittadini europei possono venire qui a cercare lavoro e, se lo trovano, rimanerci. Dato che il nostro Paese è molto attrattivo assistiamo all’aumento (netto) della popolazione di circa 70'000 persone all’anno, tanto quanto due città di Coira ogni 12 mesi. I problemi recati alle strutture sono evidenti, specie nelle maggiori città; strade congestionate, treni strapieni, centri sanitari affollati, problemi nelle scuole, penuria di abitazioni, prezzi alle stelle, ecc. I problemi sono destinati ad acuirsi in caso di recessione, poiché la percentuale dei disoccupati salirebbe a vista d’occhio e pregiudicherebbe le nostre assicurazioni sociali. Sono quindi necessarie limitazioni e per questo l’UDC ha lanciato l’iniziativa contro l’immigrazione massiccia. Secondo noi la Svizzera deve riprendere il controllo dell’accesso al lavoro, dando la precedenza a chi vive e già lavora nel nostro Paese.

Quale sarebbe, secondo Lei, la giusta politica d'integrazione? L’impegno della Svizzera per l’integrazione è ampio. Grazie al lavoro di integrazione, nonostante l’alta percentuale di persone di altre culture, abbiamo potuto evitare la nascita di ghetti, come quelli dei magrebini in alcune città francesi. Nel processo di integrazione il passo più importante è quello legato all’apprendimento della lingua del luogo. Se i bambini sanno la lingua il principale gradino dell’integrazione è superato, come è stato, per esempio, per la seconda e la terza generazione degli immigrati italiani nella seconda metà del secolo scorso. Per quanto riguarda la presenza di bambini appartenenti a famiglie dalla cultura molto diversa dalla nostra, è importante che vengano seguite le nostre regole e rispettati i valori della nostra cultura occidentale cristiana. Non possiamo accettare le forme di violenza, il fanatismo o il disprezzo del nostro pacifico Stato di diritto. I primi passi verso l'uscita dal nucleare sono ormai compiuti; cosa significherà per la Svizzera questo cambiamento? Non ho nessun legame sentimentale con l’energia nucleare. Ne farei a meno se potessi, così come rinuncerei volentieri all’energia fossile per il riscaldamento e per la mobilità. Ma questo non è possibile. Quella dei nostri politici, la cosiddetta svolta energetica, è stata una decisione presa sotto la foga del clima preelettorale. Ora la decisione dovrà essere attuata mediante una lunga serie di atti legislativi. Ognuna di queste leggi conterrà le indicazioni su come finanziare i progetti. A questo punto ci si accorgerà che il prezzo dell’energia salirà alle stelle, che molte nostre industrie non potranno permettersi di pagare un prezzo troppo alto per l’energia e quindi il pericolo di perdere posti di lavoro sarà latente. Nei dibattiti per la campagna ho sempre posto ai miei interlocutori (concorrenti) questa domanda: “Se noi in futuro, dopo aver chiuso le centrali nucleari, avessimo bisogno di importare energia dall’estero, potremmo importare energia nucleare?”...nessuno ha saputo darmi una risposta. Il PS e i Verdi hanno lanciato la terza iniziativa (le altre due non sono state accettate dal popolo) per

una cassa malati unica; secondo Lei la Svizzera ha bisogno di inserire una cassa malati unica? E che vantaggi e/o svantaggi ci sarebbero? Per diversi motivi mi oppongo a una cassa malati unica; le conseguenze sarebbero svantaggiose, specie per le nostre regioni, come per esempio il Cantone dei Grigioni. In genere la popolazione della Svizzera orientale è meno incline a ricorrere al medico rispetto a quella della Svizzera romanda. Per questo paghiamo meno premi assicurativi rispetto a chi vive nella Svizzera romanda. Con una cassa malati unica dovremmo pagare molto di più e compensare le maggiori uscite delle altre regioni. In tal caso scadrebbe di molto il senso di responsabilità e i premi salirebbero ancora di più, per tutti. Il senso di responsabilità del cittadino va curato anche nel campo della salute. Inoltre una cassa malati unica nasconderebbe il pericolo della centralizzazione e comporterebbe un aumento della burocrazia e delle spese di gestione. La Svizzera in futuro farà parte dell'Unione Europea? Spero di no, ma temo che la nostra classe politica conduca verso l’UE con la strategia dell’avvicinamento delle istituzioni, vale a dire della ripresa diretta del diritto europeo. Se cediamo a questo tentativo dell’UE di smantellare la nostra indipendenza istituzionale, un giorno non avremo più nulla da dire nel nostro Paese, come purtroppo già avviene ora nella politica migratoria (Schengen, Dublino). L’indipendenza è alla base del nostro benessere, per cui la dobbiamo difendere con determinazione, per esempio il 23 di ottobre, recandoci alle urne. Sono tuttavia pessimista, temo che un giorno faremo parte dell’UE, poiché la nostra classe politica è affascinata da tutto quanto è grande. Io amo invece il piccolo e per me la Svizzera non è né troppo stretta né troppo piccola.

Manuela Salamone


 Esteri

la Pagina • 19 ottobre 2011

Offensiva politico-diplomatica degli Usa contro l'Iran Sale la tensione dopo lo sventato complotto a Washington per uccidere l’ambasciatore dell’Arabia Saudita In Francia le primarie per la scelta del candidato socialista che dovrà sfidare Sarkozy alle elezioni presidenziali del 2012 si sono concluse secondo le attese della vigilia: con la vittoria di François Hollande. Su di lui sono confluiti i voti sia della sua ex moglie, Ségolène Royal, che aveva raccolto un magro 7%, sia quelli di Arnaud Montebourg, meno attesi perché più a sinistra del candidato vittorioso, che tra l’altro prima del 2006 è stato Segretario generale del Ps. Esce di scena Martine Aubry, figlia di Jacques Délors, già presidente apprezzato della Commissione europea, con una sconfitta cocente in quanto era lei a guidare il partito in questi ultimi anni. Ma non è questa la notizia più importante di politica internazionale, come non lo è quella che riguarda la resistenza dei fedeli di Gheddafi sia a Tripoli, che si pensava già conquistata, che a Sirte e a Bani Walid. La resistenza ad oltranza si spiega non solo perché lo stesso Gheddafi sta incitando i suoi con la promessa di una (ormai impossibile) vittoria finale, ma perché gli insorti stanno com-

piendo massacri dappertutto nelle zone in cui hanno vinto, per cui persi per persi i lealisti si riorganizzano finché possono per vendere cara la pelle. Dicevamo che i fatti più rilevanti della settimana riguardano altro: in primo luogo l’offensiva politico-diplomatica degli Usa contro l’Iran, accusato di aver finanziato e organizzato un complotto - poi sventato - per uccidere l’ambasciatore dell’Arabia Saudita; in secondo luogo i risvolti che stanno dietro l’accordo tra Netanyahu e Hamas per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit (da sei anni prigioniero di Hamas) in cambio di mille prigionieri vi-

cini ad Hamas, detenuti per terrorismo nelle prigioni israeliane. Procediamo con ordine. Il 28 settembre all’aeroporto di New York viene arrestato un cittadino iraniano con passaporto americano, Mansor Arbabsiar, il quale aveva affidato ad una banda di narcotrafficanti il compito di far fuori l’ambasciatore dell’Arabia Saudita. Sventato il complotto, anche se permangono dubbi su tutta la vicenda, gli Usa si sono lanciati in un’offensiva diplomatica per isolare l’Iran di fronte alla comunità internazionale. Susan Rice, ambasciatrice americana presso l’Onu, ha incontrato i diplomatici dei maggiori Paesi del mondo per informarli sui pericoli rappresentati da un Iran che sullo scacchiere del Medio Oriente gioca un ruolo di sabotatore della pace e che in Occidente gioca a destabilizzare i rapporti internazionali anche con attentati. La stessa offensiva l’hanno messa in atto gli ambasciatori Usa nei vari Paesi per informare i rispettivi governi sulle medesime questioni. Esclusa la rappresaglia militare - in un primo momento non chiaramente accantonata - l’offensiva Usa mira a rafforzare le sanzioni economiche contro l’Iran, che offre sottobanco consistenti aiuti militari ai talebani in Afghanistan. Ovviamente, l’Iran ha reagito sprezzantemente all’iniziativa americana, qualificandola come un diversivo per oscurare la crisi

economica e distogliere quindi l’attenzione degli americani dai loro problemi, dichiarando che gli Usa saranno costretti a chiedere scusa per le loro insinuazioni. Gli Usa hanno elementi solidi a sostegno del complotto, anche se non mancano quelli che accusano la Casa Bianca di seminare allarmismo per tentare una difficile rimonta elettorale in vista delle presidenziali di novembre 2012. E veniamo all’accordo tra Netanyahu e Hamas: a giorni saranno liberi il soldato Shalit e mille prigionieri di Hamas. Perché quest’accordo proprio ora? È il risultato di una duplice opposizione: quella di Netanyahu contro l’iniziativa unilaterale di Abu Mazen che ha chiesto all’Onu il riconoscimento dello Stato della Palestina, e quella di Hamas contro lo stesso Abu Mazen, accusato di aver escluso Hamas dall’iniziativa che porterebbe ad una Palestina in formato ridotto. Ma c’è dell’altro: avere per Hamas mille soldati per combattere Abu Mazen e il partito di Al Fatah è un vantaggio importante, lo è anche per Netanyahu, il quale, in più, sta combattendo in maniera perfida l’attuale inquilino della Casa Bianca sia preferendo all’intermediazione americana quella tedesca, sia mettendogli contro le lobbies ebraiche nella corsa alle presidenziali. Barack Obama ha cercato di spegnere le situazioni esplosive derivanti dall’iniziativa palestinese, facendo sapere che se necessario ricorrerà anche ad un veto nel Consiglio di Sicurezza, ma ciò è ritenuto strumentale dagli israeliani, i quali mettono l’accento sul fatto che Obama aveva posto come condizioni per un accordo tra le due parti il blocco dei coloni in Cisgiordania e i confini dei due Stati anteriori al 1967, due condizioni che Netanyahu ritiene inaccettabili per Israele. 7esteri@lapagina.ch


cronaca 

19 ottobre 2011 • la Pagina

Indignati a Roma: da legittima manifestazione a guerriglia La città a ferro e fuoco; il carabiniere fuggito dal blindato in fiamme: ‘Senza casco sarei morto’ Da Wall Street, cuore della finanza mondiale, fino al resto del pianeta. È ormai globale la protesta degli Indignados, declinata in differenti connotazioni a seconda dei Paesi ma legata dal filo rosso della contestazione alle corporazioni, alle speculazioni finanziarie, alle banche, alla corruzione, alle lobby politico-economiche. Ma solo a Roma è successo il finimondo: 135 feriti, 105 tra forze dell’ordine e 30 manifestanti. Si temeva un nuovo 14 dicembre, ma è stato decisamente peggio. Il corteo degli indignati era iniziato tra musica e slogan, poi le violenze: bottiglie che volavano e sassi lanciati contro le forze dell’ordine. E, su tutto, l’incubo del G8 di Genova, come in un assurdo anniversario delle violenze di 10 anni fa. Roma è stata ostaggio di teppisti pronti a tutto pur di portare devastazione: blitz violenti consumati in un crescendo, dalle vetrine rotte ai negozi saccheggiati, fino alla battaglia in una Piazza San Giovanni, avvolta da colonne di fumo, che per almeno tre ore è stata preda della rabbia nera dei Black Bloc durante quella che è stata battezzata la guerriglia del 15 ottobre. Alla fine il bilancio è stato di venti persone fermate dalla Digos e, di queste, dodici sono finite in stato di arresto. Sequestrati anche venti molotov e bastoni. Il dispositivo di sicurezza deciso dalla Questura ha blindato i palazzi istituzionali - minacciati a dicembre scorso - e il centro storico, Fori e Colosseo compresi, ma non ha potuto impedire che

i teppisti portassero la loro guerra fino a piazza San Giovanni, dove il corteo doveva concludersi. A via Cavour sono state sfondate vetrine, lungo via Labicana è stato dato alle fiamme un ex deposito militare con annessa un’abitazione privata. Nell’incendio - ha riferito il ministro La Russa - un generale in pensione ha rischiato di morire bruciato vivo e si è salvato solo perché dei vicini lo hanno aiutato a fuggire, insieme alla moglie, con una scala dalla finestra. Fatti avvenuti nonostante le violentissime cariche, gli idranti per spazzare le resistenze, i blindati per distruggere le tante barricate fatte con qualunque arredo urbano: cassonetti, pali stradali, fioriere. Il tutto costellato di auto incendiate. A San Giovanni è stata guerriglia, studiata e giocata anche sui nervi, con blitz e barricate, pali stradali usati come arieti e fionde. E tantissima violenza consumata tra i veri manifestanti terrorizzati, alla fine cacciati dalla piazza. Centinaia di giovani a volto coperto, molti vestiti di nero e con il casco in testa, hanno attaccato a ondate i contingenti di polizia, carabinieri e finanzieri confluiti sul posto. Hanno attaccato anche i blindati, senza paura. Hanno incendiato un mezzo dei carabinieri assaltandolo quasi a mani nude e costringendo i due militari a bordo a scappare per non finire bruciati. Una battaglia durata oltre cinque ore. Una battaglia di posizione con i teppisti pronti ad attaccare ad ogni carica, sempre più determinati e violenti, e i pochi manifestanti

rimasti, arroccati sotto la basilica dopo avere tentato di fermare a parole i Black Bloc, urlando ‘Vergogna’ e applaudendo gli idranti in azione. Solo in tarda serata le forze dell’ordine hanno avuto la meglio. La manifestazione pacifica non c’è stata e della giornata di legittima protesta restano solo l’intenzione e i danni di una città messa a ferro e fuoco. A Roma si è corso “il rischio concreto che ci scappasse il morto perché i violenti si sono fatti scudo del corteo”, “veri criminali” che devono pagare in “modo esemplare”: così il ministro dell’Interno Maroni sugli scontri scatenati dai black bloc durante la manifestazione degli indignati. D’accordo anche La Russa, secondo il quale i black bloc “cercavano di uccidere”. Secondo una prima stima del sindaco Alemanno, i danni ammonterebbero a circa un milione di euro. Ferma la condanna delle violenze da parte di tutti i movimenti che hanno preso parte alla giornata di protesta che si è svolta con manifestazioni pacifiche in tutto il resto del mondo, mentre monta la polemica politica su ‘chi alimenta la violenza’. Altre manifestazioni pacifiche degli Indignati si sono infatti svolte, oltre che a Roma, in molte altre città italiane, senza far registrare inciden-

ti. Il 16 ottobre poi, gli ‘indignati’ hanno manifestato in tutto il mondo, scendendo in piazza contro crisi precarietà e disoccupazione giovanile, per contestare il potere della finanza e della politica. A partire dall’Asia (Sydney, Aukland, Tokyo, Taiwan), nel corso della giornata centinaia di migliaia di persone hanno attuato questa contestazione inedita nata in Spagna in primavera, occupando le principali piazze a Madrid e a Londra e a New York, a Francoforte e a Stoccolma. Grande mobilitazione a New York, dove a Times Square si sono radunati gli ‘indignati’ di Wall Street, che da giorni occupano Zuccotti Park, il loro campo base. Manifestazioni anche davanti alla borsa di Johannesburg, in Sudafrica, a Città del Messico e Santiago del Cile. Il movimento di protesta ha chiamato a raccolta nelle piazze studenti, precari, disoccupati, pensionati. Tutti, “uniti per un cambiamento globale”, come recita il titolo del sito internet del movimento internazionale.


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Abusi sessuali all'Universitätsspital di Zurigo di Franco Albanese * "Un infermiere è stato accusato di aver violentato diverse donne all'Universitätsspital di Zurigo mentre erano sotto anestesia. L'uomo è stato arrestato dalla polizia, l'ospedale lo ha sospeso dal lavoro. Colpito da questa vicenda, il direttore sanitario Thomas Heiniger ha dichiarato a TeleZüri che questi avvenimenti non sono assolutamente tollerabili." Questa notizia è uscita il 15 settembre 2011 sul Tagesanzeiger. La presidente dell'ufficio pazienti, Erika Ziltener, si è detta scandalizzata dalle dimensioni delle accuse, specialmente perché tra i sospetti e l’indagine è passato molto tempo. Vi ha visto analogie con il caso Entlisberg e ha richiesto maggiori misure di sicurezza. Da quando è successo, è passato un mese. Quali sono le conseguenze? Cosa s’intende fare? Cari cittadini di Winterthur, cari cittadini del cantone di Zurigo, trovo l'accaduto citato non solo traumatizzante e inaccettabile, ma anche squallido, tanto più perché sembra che sia sui provvedimenti da prendere e le conseguenze che ne deriveranno, che su quello che ci insegna questo avvenimento i media sembrano essere completamente distratti. Invece, è essenziale che se ne parli ancora e che si

riesca a trovare una soluzione. Per questo io e il mio collega Josef Wiederkehr (PPD) abbiamo lanciato una iniziativa parlamentare e abbiamo posto al governo le seguenti domande: E‘ possibile e legale assicurare più sicurezza tramite l'installazione di videocamere nelle sale operatorie dopo l'anestesia? Di quanto si potrebbero ridurre i rischi con provvedimenti di tipo edilizio? Per quanto riguarda l'organizzazione, cosa si può cambiare per migliorarla, ad esempio adottando il principio dei quattro occhi? Quali provvedimenti prenderà il governo cantonale per riconoscere eventuali casi per tempo, così che avvenimenti del genere non possano più accadere? Cari lettori, come consigliere cantonale intendo andare fino in fondo a questo caso, farò tutto quello che mi è possibile affinché fatti di questo genere non accadano più negli ospedali cantonali. Le pazienti devono essere assolutamente sicure che non succeda più a nessuna di loro. * consigliere comunale di Winterthur PPD e consigliere cantonale Zurigo

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19.OKTOBER 2011 • LA PAGINA

Wahlendspurt

Angestellte des Bundes fordern mehr Lohn und mehr Anerkennung

Die Wahlen 2011 nähern sich dem Ende. Wird es ein überraschendes Ergebnis geben oder bleibt alles beim Alten? Wir werfen noch einmal einen Blick darauf. Wäre Anfang Oktober gewählt worden, hätte die SVP einen Stimmenanteil von 29,3 Prozent erreicht – leicht mehr, als sie 2007 erzielt hat. Wie jedes Mal sind die Zahlen jedoch mit Vorsicht zu geniessen: Mit einem statistischen Fehlerbereich von plus/ minus 2,2 Prozentpunkten könnten diese Zahlen auch anders aussehen. Gewinner der Wahlen wären Anfang Oktober die Grünliberalen gewesen mit einem Plus von 3,5 Prozentpunkten im Vergleich zu 2007 und einem Wähleranteil von derzeit 4,9 Prozent. Auch die BDP würde zu den Gewinnerinnen zählen mit einem Wähleranteil von 3,6 Prozent. Die Partei startet von Null aus, da sie sich erst nach den Bundesratswahlen 2007 von der SVP abgespaltet hatte und nicht zu den Wahlen angetreten war. BDP und glp profitieren laut der Umfrage des Forschungsinstituts Gfs. Bern von Wählenden anderer Parteien. Die glp verzeichnet Zuflüsse von der SP, den Grünen und – in geringerem Ausmass – auch von der FDP. Doch auch bisher NichtWählende wollen der glp ihre Stimme geben. Die BDP profitiert von Nicht-Wählenden wie auch von CVP- und SVPWechselwählern. Das Barometer des Forschungsinstituts Gfs.Bern basiert auf einer repräsentativen Umfrage. Gemäss dieser Umfrage wollen am 23. Oktober 49 Prozent der Wahlberechtigten zur Urne gehen – mehr als noch

bei der letzten Befragung. Gemäss Gfs.Bern wollen vor allem auf dem Land mehr Leute von ihrem Wahlrecht Gebrauch machen. Gestiegen sei die Teilnahmeabsicht vor allem in den unteren Bildungsschichten und bei den 18- bis 39- Jährigen, wie SRF mitteilte. Klar überdurchschnittlich wollen sich die über 65-Jährigen an den Wahlen beteiligen. 74 Prozent der Befragten dieser Altersgruppe versicherten, wählen zu gehen. Am attraktivsten für bisher Nicht-Wählende sind jedoch insgesamt die Pol-Parteien SP

und SVP, welche die stärksten Zuflüsse aus dieser relevanten Gruppe verzeichnen. In der Reihenfolge der wichtigsten Themen, die aus Sicht der Wählerschaft gelöst werden sollten, steht weiterhin die Migrationsfrage an erster Stelle. Gemäss Umfrage kann die FDP kaum neue Wählende für sich gewinnen. Zugleich leidet sie gemäss Analyse des Gfs.Bern an der Demobilisierung ihrer eigenen Wählerschaft. Immerhin konnte sie diese Abgänge im neusten Wahlbarometer begrenzen. Der FDP werden bei den Wahlen vom 23. Oktober harte Verluste bescheinigt. Bei allen Umfragen

sinken die Werte der einst so stolzen Freisinnigen. Beim letzten SRG-Wahlbarometer vom 9. September kommt die FDP gerade noch auf 15,6 Prozent. Das wären nochmals 2 Prozent schlechter als 2007. FDP-Parteipräsident Fulvio Pelli macht das keine Bauchschmerzen. Er bleibt optimistisch – und ist sich sicher, sein Wahlziel von 20 Prozent zu erreichen. «Bei 25 Prozent schneide ich den Bart ab», erklärte er schmunzelnd in der aktuellen Weltwoche. «Die Schuldenbremse war eine Idee der FDP, ebenso die Abgeltungssteuer.» Diese habe nun Erfolg: «Damit bezahlen ausländische Kunden ihre Steuern über Schweizer Banken ohne ihre Identität preiszugeben. Das ist das Modell der Zukunft. Die FDP ist für die Schweiz sehr wichtig. Eine Schwächung der FDP bringt eine Schwächung der Schweiz.» Die Wahrscheinlichkeit sei klein, dass die FDP ihr Wahlziel von 20 Prozent erreicht, sagt Lukas Golder, Mediensprecher des Meinungsforschungs-Instituts gfs.bern. Die Leistungen seiner Partei werden laut Pelli zu wenig anerkannt. Ein Kommuniaktionsproblem? Die Öffentlichkeit würde oft falsch orientiert, galubt der Tessiner. Noch immer würden alte und falsche Vorurteile über die FDP verbreitet, die nun korrigiert werden müssten, so Pelli.

Tijana Nikolic

Die Angestellten des Bundes wehren sich gegen Sparmassnahmen und das Bild des griesgrämigen Beamten. Dafür sind sie wenige Tage vor den Wahlen auf die Strasse gegangen. Das Bundespersonal sei "das Rückgrat der politischen, wirtschaftlichen und gesellschaftlichen Schweiz", sagte André Eicher, Präsident der Verhandlungsgemeinschaft Bundespersonal und Zentralsekretär der Zoll- und Grenzwächterschaft. Die Forderungen sind bereits seit Mai bekannt: 2 Prozent mehr Lohn, voller Teuerungsausgleich, eine einmalige Zulage von 1000 Franken für RentnerInnen sowie Verzicht auf einen weiteren Stellenabbau. Während die Reallöhne in der Schweiz in den letzten 20 Jahren um über 7 Prozent gestiegen seien, hätten die Löhne beim Bund um lediglich 3,1 Prozent zugenommen. Die Bundesverwaltung beschäftigt rund 37'000 Mitarbeitende in 35'000 Stellen. Zwischen 2003 und 2007 sind 2500 Vollzeitstellen abgebaut worden, wie aus den offiziellen Zahlen des Bundes hervorgeht. Das Bundespersonal kämpft nicht nur für höhere Löhne, sondern auch gegen Spardruck und schlechtes Image. VGB-Präsident Eicher klagte, die "Staatsund Sozialabbauer in diesem Land" wollten die Leistungen der Bundesangestellten nicht anerkennen, weil sie nicht ins politische Konzept passten. Zur Verhandlungsgemeinschaft Bundespersonal gehören neben garaNto und vpod auch der Personalverband des Bundes und der Personalverband des Bundesamts für Polizei fedpol. Gemäss deren Angaben haben über Mittag rund 400 Personen vor dem Bernerhof.


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la Pagina • 19 ottobre 2011

Elezioni federali: possibilità quasi nulle per i piccoli partiti Alle formazioni politiche minori mancano spesso un programma, militanti e risorse finanziarie per entrare nel parlamento nazionale Dall’introduzione del voto proporzionale in Svizzera, nel 1918, ai partiti minori è riuscito raramente di entrare a Palazzo federale. L’elettorato svizzero si è espresso fino ad oggi con quattro elettori su cinque in favore dei quattro “pesi massimi” della politica svizzera: il Partito socialista (PS), il Partito liberale radicale (PLR), il Partito popolare democratico (PPD) e l’Unione Democratica di centro (UDC). Alle prossime elezioni fe-

derali del 23 ottobre il quadro non dovrebbe cambiare di molto. Le redini rimarranno nelle mani dei grandi partiti, cui bisogna ormai aggiungere a livello legislativo anche il Partito ecologista svizzero (PES), prossimo alla soglia del 10%, che però non ha mai ottenuto un seggio nell’esecutivo. In questa legislatura in Parlamento risiedono sette partiti minori che dispongono di 13 deputati (Consiglio nazionale) e di 3 senatori

(Consiglio degli stati) su un totale di 246 seggi. Briciole. Una realtà che non fa però desistere i partiti minori a presentarsi ogni quattro anni alle elezioni federali, investendo le poche risorse finanziare e tempo, pur essendo coscienti delle possibilità quasi nulle di entrare in Parlamento. Che cosa spinge allora queste formazioni politiche a presentarsi, nonostante la missione sia quasi impossibile? “I partiti cercano visibilità. Sperano di farsi conoscere meglio in vista di altre elezioni, pensano di attirare l’attenzione dei media: condizione irrinunciabile per esistere”, dichiara il politologo Pascal Sciarini, professore di scienze politiche dell’università di Ginevra. Per altri partiti è importante presentare una lista alle elezioni federali per rafforzare la loro politica a livello locale. Chi invece vuole fare conoscere le proprie rivendicazioni politiche, si serve delle elezioni federali come rampa di lancio. Nel 2011 c’è l’esempio del Partito pirata, che chiede trasparenza e libertà su internet. Comunque la difficoltà maggiore per i piccoli partiti è nel sistema elettorale, che permette loro di strappare mandati quasi solo nei cantoni più popolosi dove ci sono a disposizione più seggi. Per Pascal Sciarini “si tratta di un problema quasi meccanico, legato al numero di seggi a disposizione nei cantoni. In quelli più piccoli i partiti minori hanno scarse possibilità, poiché si trovano confrontati a un quorum naturale difficile da raggiungere”.

Soltanto due piccoli partiti sono accreditati, secondo i sondaggi, a crescere nelle prossime elezioni: i Verdi liberali (VL) e il Partito borghese Democratico (PBD), nati rispettivamente nel 2004 e nel 2008, entrambi da scissioni. I Verdi liberali (2,7% nel 2007) sono diventati forza politica in quindici cantoni e propongono un messaggio allettante soprattutto per i giovani: la difesa dell’ambiente non si raggiunge con divieti, ma sostenendo le aziende innovative nel settore delle energie rinnovabili. I sondaggi gli accreditano un 5% dei voti. Il PBD tenta la scalata alle prime elezioni federali con una politica moderata in difesa degli interessi delle piccole e medie aziende. Il 3% appare realistico, ma il futuro dipenderà dalla rielezione nel governo di Eveline WidmerSchlumpf, che potrà offrire al partito presenza mediatica. Gli altri cinque schieramenti minori (Lega dei Ticinesi, Unione Democratica federale, Partito cristiano sociale, Sinistra e Partito evangelista) non sembrano in grado di conquistare da 1 a 3 seggi al massimo. Sostenuti da uno stabile elettorato di nicchia (temi religiosi, immigrazione), questa strategia raramente paga in mandati elettorali e non ha successo a lungo termine. L’unica eccezione è stata il PES che è riuscito a imporsi sulla scena politica, nonostante 20 anni fa, puntando alla novità ambiente, fu visto come un fenomeno passeggero. Gaetano Scopelliti


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19 ottobre 2011 • la Pagina

PPD: responso delle urne fondamentale per il partito A Friburgo serrati i ranghi con l’obiettivo di mobilitare l’elettorato per un centro più forte I circa 300 delegati del Partito popolare democratico si sono riuniti sabato 8 ottobre a Friburgo per l’ultimo congresso prima delle elezioni federali. Poche discussioni politiche perché l’obiettivo era di convincere le “truppe” ad andare a votare. Anche se l’atmosfera era piuttosto rilassata, il presidente Christophe Darbellay si è mostrato combattivo nel suo intervento, invitando l’elettorato a non disperdere i voti. “Queste elezioni sono cruciali per il partito e per il Paese. Mai prima d’ora nella sua storia il PPD aveva fatto uno sforzo così eccessivo e impiegato tanti mezzi in campagna elettorale”, ha dichiarato Darbellay. L’apporto ai popolari democratici è di fondamentale importanza non solo per confermare i seggi fin qui acqui-

siti, ma per conquistarne altri e rafforzare il centro. “Il nostro obiettivo non è cambiato dalla primavera scorsa: raggiungere il 17 per cento dei voti al Nazionale”. Il 2.5 per cento in più delle preferenze raccolte quattro anni fa. Altro obiettivo del PPD è di restare la prima forza politica al Consiglio degli Stati. Il Consigliere di Stato, Urs Schwaller si è detto fiducioso per le elezioni: “Siamo ottimisti. Tra il 2008 e 2011 il PPD è stato la forza decisiva in Parlamento, vincendo l’81 per cento dei testi in votazione. Manterremo i nostri seggi alle camere, anche se dovremmo batterci”. Christophe Darbellay ha spiegato cosa dovrà cambiare nella politica nazionale: “La polarizzazione in questi anni ha fatto molto male. Ci vogliono partiti capaci di dialo-

gare e trovare soluzioni. Slogan e campagna permanente indeboliscono il Paese”. Poi ha ricordato anche gli altri temi del programma politico del PPD. Punti fermi della politica PPD sono la classe media e la famiglia: il partito vuole abolire i premi di cassa malattia per i bambini e anche cancellare la penalizzazione fiscale di cui soffrono le coppie sposate. Di centrale importanza anche la politica estera e l’immigrazione. Il PPD non vuole l’adesione all’Europa favorendo la via bilaterale. “Chi combatte quest’ultima mette in pericolo il benessere del Paese”, ha ammonito il presidente del partito. Sul tema immigrazione è dell’opinione che “la Svizzera ha bisogno degli stranieri. Senza di loro, la Svizzera non esisterebbe”.

Tuttavia bisogna essere severi nei confronti dei criminali, dei trafficanti di droga che offuscano la buona reputazione del Paese. Nell’imminenza del voto il partito si mostra unito, dopo aver superato le diatribe interne che avevano rischiato di minare l’addio al nucleare, forse l’asso nella manica e tema caro alla ministra del Dipartimento federale dell’Ambiente Doris Leuthard. Nel suo applauditissimo intervento la ministra ha precisato: “Nelle decisioni in questa legislatura il PPD è stato sempre l’ago della bilancia tra interessi economici e dell’ambiente”. Lo stesso vale per il nucleare, da cui il partito vuole uscire. Il problema dovrà essere risolto non con nuove sovvenzioni, ma con misure del mercato.

Gaetano Scopelliti


12 romanzo storico la Pagina • 19 ottobre 2011 «Il declino degli dei» di Gerardo Passannante - gerardo@passannante.ch Tomo quarto - Capitolo 185

La morale immorale Il raffronto tra le proiezioni che Elena faceva su di lui, e l’effettivo traguardo e persino il suo superamento che Costantino avrebbe raggiunto, ci portano per un po’ a riflettere sull’imprevedibilità del futuro, che troppo spesso azzera le prospettive delineate, mentre altre ne realizza in condizioni meno favorevoli: così infliggendo un tradimento ai desideri che scaldarono cuore, sollevando agli altari chi forse neanche vi pensava. Ché non sempre la Storia rende il dovuto; né sempre spazza con la suprema beffa dell’oblio le nomee usurpate. Essa invece procede indifferente a qualsiasi sirena morale o estetica, in un cieco labirinto nel cui groviglio spesso emergono i mediocri e cadono i probi, senza soppesare la nobiltà del progetto o l’indolenza di chi non seppe delinearne. A quale fonte si alimentano così alte e talvolta insane frenesie, e a cosa attingono la forza o la vanità di resistere al tempo? Per radicate che siano le ambizioni, o per quanto modeste le estrazioni sociali, nessuno può ragionevolmente vaticinare sulla riuscita del genio o la depravazione del delinquente. Ed è fin troppo noto come da padri disordinati, beoni o idioti, possano scaturire menti elette; mentre un blasonato pedigrée può partorire a malapena un decente virgulto. L’ambiente incide indubbiamente sullo sviluppo e sulle condizioni del successo: ma questa non è affatto una legge. E se le carriere possono essere intralciate dai pregiudizi o accelerate dalle raccomandazioni, non c'è contesto familiare o sociale che tenga contro una disposizione inesistente; e non c'è tutore o aio che possa estrarre oro da una zucca! Ci fu un tempo in cui si tentava di decifrare nella configurazione del cranio le disposizioni del soggetto: quasi che il bernoccolo del genio o il tubero del criminale si spalmassero in bella posa sulla scatola cranica. Oggi possiamo sorridere di simile ingenuità: e anche se taluni grugni ci ispirano un’istintiva diffidenza, ciò dipende dal loro atteggiamento complessivamente rozzo, e non dalla

sbrigativa sentenza di rinvenirne l’intima natura; mentre, al contrario, non esiste pedagogia che possa inculcare a un analfabeta dello spirito le norme di una retta condotta. Che latita abbondantemente sotto la cupola della politica, dove risuonano parole di interesse per il paese, quando in definitiva si allude appena al proprio tornaconto; come latita nei falansteri ecclesiastici, con la doppiezza innalzata a sistema: dove le anime pie nemmeno avvertono l’incoerenza con cui contraddicono precetti, spesso favolosamente assurdi, senza mettere in dubbio la propria ortodossia. E non si tratta qui soltanto delle cariche istituzionali, dove l’ipocrisia è di prassi. Il peggio è che questa doppia morale penetra nel quotidiano delle coscienze, dove la sua azione si fa più capillare, e pertanto più deleteria. Che il senso morale sia innato o appreso, è questione che lasciamo ai filosofi. Per un Kant che lo situa dentro di noi, come dimensione inalienabile e precedente ogni esperienza, schiere di altri pensatori ne hanno ribadito la natura sociale e convenzionale. Di certo, in entrambi in casi, l’azione morale presuppone la facoltà di scelta: ché di certo non potrebbe commettere azioni nobili o turpi chi vivesse su un’isola deserta. Siccome l’etica è una prassi, non un concetto: e solo in quanto azione tocca la sfera degli altri. Non esiste condotta morale o immorale che non sia uscita dalla nicchia del proprio pericardio. L’intenzione criminale, finché resta tale, non è condannabile: e a tutti è capitato di desiderare la morte di un avversario, senza per questo finire sotto la ghigliottina. Ma il più perfido pensiero che sboccia nella testa di un individuo, finché resta là e non procura nessun danno al prossimo, non può essere definito immorale. Mentre, al contrario, la perfetta, pia e nobile santità dei principi, si rivela immoralissima nel momento in cui, in nome dei suoi sublimi presupposti, sotto forma di calunnia o gogna, condanna tutto quanto a quegli schemi si sottrae. Ma che cosa spinge una persona, ereditati o innati che abbia i

caratteri morali, a infrangerli deliberatamente? Non è qui questione di errore, fatalità o distrazione. A tutti capita, per sventatezza, precipitazione, abbaglio, leggerezza o malasorte, di causare dolore ad altri. Ma chi mente, sa di mentire; chi accusa falsamente, sa di farlo; chi sparla se ne rende conto; chi semina calunnie è ben cosciente; chi uccide intenzionalmente non lo fa per caso. Eppure, quanti alibi queste persone invocano per la loro condotta; e, cosa ancora più atroce, li scovano proprio nel rispetto di una morale di cui si ergono a paladini, e verso la quale le loro vittime hanno peccato di lesa maestà. Poiché nessuno ammetterà mai di causare il male per il male; nessuno si propone di compiere un’azione ingiusta. La griglia del perbenismo che si stende sulle coscienze di questi ipocriti è tanto obnubilata da indurli “candidamente” a credere di operare in buona fede, non per vendetta, bassezza, invidia, frustrazione, o diffuso malanimo generato da un inconfessabile senso di inferiorità, no: essi devono nobilitare le loro azioni nefande con l’obbedienza a un imperativo etico superiore! Sono queste le insidie della falsa morale, esercitata nel rispetto di regole di cui non possono cogliere la necessità e a cui concedono solo il riguardo formale degli ipocriti, così eleganti nelle simulazioni sociali, mentre affilano coltelli per tagliuzzare appena volta le spalle chi hanno appena lusingato. Non si vuole certo esaltare qui la spregiudicatezza di chi si pone al di là della morale, e la sfida in nome di una presunta autonomia. Ma questa autonomia mentale dovrebbe essere un obiettivo doveroso, oltre che una regola di condotta. Essa invece troppo spesso si riduce a comodo adattamento a norme condivise torpidamente, e quasi mai dopo approfondita ricognizione. Ed hanno il volto delle convenzioni, ereditate per comodità, vigliaccheria e ignoranza; e schedate nelle formule in cui la stupidità umana ha condensato un sapere che non costa niente e sembra metterci in pace con una svogliata giustizia.

Qui però ci arrendiamo ai capricci della natura, incapaci di proporre terapie per educare questi “deficienti dello spirito”. Essi sono in grado di adottare con disinvoltura convenienze sociali, l’etichetta e il bon ton; sanno spiano come inserirsi nel cerchio dei potenti da leccare e adulare. Ma una cosa ben impalpabile e delicata non potranno mai apprendere: la delicatezza, l’intuizione, il gusto della bellezza, l’attenzione alla sensibilità altrui, la nobiltà d’animo fatalmente contraddetta dalla meschinità con cui si servono del loro poco potere per angariare chi gli sta intorno. Essi possono calzare le sottigliezze della convenienza e dell’opportunismo; imparare a intrufolarsi tra conoscenze giuste e giochi di potere. Ma chi possiede un’epidermide da elefante, e pensa che il prossimo sia soltanto lo strumento del proprio dominio, non soltanto esibisce uno squallido spessore, ma suscita ancora la pietà che fa chiunque tenti di affermare la propria piccineria solo a scapito degli altri, con ostilità, pettegolezzo e malanimo verso tutti coloro che quell’infamia non sanno apprezzare. Povere animucce patetiche! Che pena fanno questi fantocci che scimmiottano il potere con una risibile caricatura; che confondono la conoscenza con l’arroganza di sentenziare; la gentilezza con l’ipocrisia; la critica con l’esercizio ininterrotto del pettegolezzo: del tutto refrattari ai guizzi di intelligenza che sfuggano alle loro antenne corte, in grado si sintonizzarsi solo con gli insicuri che per debolezza o timidezza ne amplificano il cicaleccio, rilanciando ingenerose meschinerie sul mondo circostante. Poveri moncherini davvero, questi cervellini atrofizzati: che, ritenendo il cinismo una forma di acutezza superiore, non si accorgono che se l’intelligenza può persino trarne un succo di seduzione, il cinismo dell’arroganza, al contrario, evidenzia soltanto, spietatamente ma inconfondibilmente, la sterminata, infantile vastità della miseria interiore!


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19 ottobre 2011 • la Pagina

Le memorie di Amanda Knox costano 5 milioni di dollari Questo il prezzo della storia sull'assassinio della compagna di casa Meredith Kercher, i tre anni di prigione in Italia, il rilascio e il ritorno a Seattle Ma i familiari di Meredith si dicono offesi Amanda Knox potrebbe ottenere fino a cinque milioni di dollari per un libro nel quale raccontare le sue memorie sull'assassinio della compagna di casa Meredith Kercher, sui tre anni di prigione in Italia, sul rilascio e sul ritorno a Seattle: è quanto sostengono con forza fonti dell'industria editoriale riprese dal giornale online The Daily. "Siamo stati in contatto con i suoi rappresentanti. Il prezzo di cui si parla è tra 4 e 5 milioni di dollari", ha infatti dichiarato

una fonte in una casa editrice. Amanda ha tenuto un diario per tutto il tempo che è stata rinchiusa in carcere: secondo la fonte, con l'aiuto di un buon ghostwriter, potrebbe completare il lavoro già in pochi mesi ed avere così pronto il testo definitivo. Ma un'altra fonte ha suggerito alla Knox di non avere fretta: "I suoi genitori e chi la assiste capiscono che c'é di mezzo una ragazza morta e che molta gente la odia in Gran Bretagna e in Italia. Ecco perché hanno

preferito che il suo ritorno a Seattle fosse di basso profilo". "Il successo di questa donna infanga la memoria di mia figlia”, aveva dichiarato John Kercher, il padre della ragazza inglese assassinata a Perugia quasi quattro anni fa, nei giorni successivi alla sentenza di assoluzione. La gioia, il pianto, il trionfo, lo status di celebrità che Amanda Knox si è guadagnata con il processo e l'assoluzione, il "culto" della sua personalità sono fuori luogo, "anzi sono

un un insulto alla memoria di Meredith. Amanda avrebbe dimostrato maggiore sensibilità nei confronti di Meredith se avesse mantenuto un basso profilo. Non voglio fare polemica, ma credo sia sbagliato sfruttare a proprio vantaggio un omicidio", ha ribadito John Kercher. "Non credo - precisa però il pare di Meredith, 68 anni, giornalista freelance - che Amanda si sia creata a tavolino il suo status di celebrità, ma che gli sia stato fabbricato addosso. Tuttavia lei non l'ha rifiutato".


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la Pagina • 19 ottobre 2011

Sostegno ai giovani, alle imprese e solidarietà: l'impegno di Wiederkehr

Tante persone non andranno a votare perché pensano che tanto non cambierà niente. Cosa vuol dire a queste persone? Questo non è vero, solo chi non va a votare non cambia niente. A dire il vero, sono sempre triste a dire quando vedo il numero di chi non usa il suo diritto di voto. Una democrazia vive di elezioni, senza elezioni non ci sarebbero rappresentanti del popolo. Penso che una ragione del disinteresse può essere la lentezza del nostro sistema politico. Nella vita quotidiana, infatti, siamo abituati a prendere le nostre decisioni personali molto presto e a poterle poi realizzare. Nella politica, invece, per ogni richiesta si deve trovare prima una maggioranza politica, bisogna sempre considerare anche la possibilità di parlarne al popolo, alle istituzioni e organizzazioni. Questi processi hanno bisogno di molto tempo. Ma questo non è necessariamente solo una brutta cosa. In confronto all’estero la maggior parte delle decisioni

in Svizzera vengono molto appoggiate dal popolo, molto più che all’estero, e per questo sono più persistenti. Cosa significa questo per i politici? Per i politici significa che bisogna essere attendibili per raggiungere gli obiettivi che si sono fissati. Con un solo voto non si può muovere molto nel parlamento. Si devono convincere anche altri parlamentari o, in caso, l’esecutivo o l’amministrazione. Chi si presenta con una certa attendibilità riesce anche a convincere, su una questione, persone fuori dal proprio partito o dalla propria regione. Quelli che gridano più forte tante volte sono quelli che sono poco attendibili. La ricetta efficace contiene rispetto nei confronti delle visioni altrui ed educazione. Cosa l’ha motivata ad entrare in politica? Nella mia famiglia anche oggi discutiamo molto di argomenti politici. Certamente tutti partecipano alle votazioni o elezioni. Per molto tempo non mi sono deciso ad

associarmi ad un partito. Ma se ci si vuole impegnare per la politica, ci si deve organizzare, e per questo ci vogliono persone consenzienti. Così 16 anni fa ho deciso di associarmi con la PPD giovani. In Svizzera abbiamo la fortuna di vivere in un piccolo paradiso, sia economico che politico. In quasi nessun altro paese si ha la possibilità di parlarne in maniera così accentuata. Questo ci obbliga però anche a renderci conto di questo fatto. Per me è importante avvalersi di queste possibilità e dare un contributo per la collettività. Il dialogo e il contatto con il popolo sono poi altri punti che apprezzo molto del mio lavoro politico, che mi motivano sempre ad impegnarmi. Lei è imprenditore e economo. Cosa l’ha portato da un partito cristiano al PPD? Mi interesso di questioni economiche e voglio ottenere condizioni migliori per le piccole e medie imprese. Le piccole e medie impre-

se e il commercio realizzano più del 95% di tutte le imprese svizzere e offrono in tutto circa 2/3 dei posti di lavoro a disposizione.Sono la base della nostra società moderna e garantiscono il nostro benessere. Questo benessere però ci obbliga anche prendere responsabilità nei confronti di chi che non è molto benestante. Per questo io mi trovo a mio agio nel PPD. In questo senso in che misura Lei si impegna anche da privato? Da anni ormai nelle mie imprese diamo molta importanza alla promozione dei giovani. Offriamo infatti 20 posti di apprendistato. Sono tanti i giovani che hanno bisogno di sostegno per poter finire l’apprendistato. Questo passo è molto importante perché senza formazione professionale diventa molto difficile potersi costruire una vita indipendente. In più la mia famiglia, ormai da diversi anni, sostiene diversi progetti nel terzo mondo, in particolare in India e in Africa. In prima linea ci sono progetti di formazione e progetti di sanità pubblica. Tante volte andiamo personalmente a visitare i posti in cui si realizzano tali progetti. Sono esperienze molto belle e preziose. Le persone sono molto grate e vedere che con il nostro sostegno aiutiamo così tanti bambini dando loro la possibilità di una formazione o migliorando la situazione sanitaria di una regione, ci rende fieri ed orgogliosi. Nella foto accanto Josef e Sabine Wiederkehr in India nel gennaio di quest'anno; sopra Josef Wiederkehr


cronaca 15

19 ottobre 2011 • la Pagina

Francois Hollande sfiderà Sarkozy all'Eliseo Il ballottaggio ha decretato la sconfitta della Aubry Martine Aubry ha ammesso la sconfitta alle primarie in un discorso pronunciato davanti ai militanti nella sede storica del Partito socialista francese, a rue Solferino. “Le primarie - ha detto la Aubry riferendosi a Francois Hollande - lo hanno reso più legittimo e più forte nella battaglia contro la destra. Ora è il momento di unirsi intorno a lui”. Nella stessa sede il neocandidato alle presidenziali per la 'gauche' ha affermato: “Dovrò essere all'altezza delle attese dei francesi che non ne possono più della politica di Nicolas Sarkozy”, assicurando che “consacrerà ogni energia” all'obiettivo di conquistare l'Eliseo. Un abbraccio e un bacio tra il vincitore delle primarie, Francois Hollande, e la sconfitta, Martine Aubry, hanno suggellato la serata elettorale della gauche in Francia. La Aubry ha accolto Hollande nella sede del partito, a rue Solferino, dove i militanti riuniti hanno acclamato il candidato alle presidenziali appena eletto. Subito dopo l'abbraccio fra i due, sono apparsi - per stringersi tutti la mano insieme davanti all'entusiasmo dei presenti - Segolene Royal e

gli altri candidati eliminati al primo turno. I militanti hanno accolto con grandi applausi il gesto di ritrovata intesa fra i due avversari, intonando lo slogan: 'on va gagner', vinceremo. Le sue lunghe indecisioni avevano acceso i sospetti che Martine Aubry avrebbe gettato la spugna come fece suo padre, Jacques Delors, l'uomo simbolo della social-democrazia europea che rinunciò all'Eliseo nel 1995. Non é stato così per la Aubry che, a 61 anni, ha provato ad essere lei la candidata della gauche alla presidenza della Repubblica. E ha dato battaglia fino all'ultimo voto all'avversario Francois Hollande. Quando il

28 giugno scorso la leader del Ps ha annunciato di voler correre per le presidenziali aveva già accumulato più di sei mesi di ritardo sul rivale più temuto. A frenare la Aubry era stato un patto di non belligeranza con Dominique Strauss-Kahn, prima che lo scandalo di New York costringesse l'ex direttore del FMI ad uscire di scena proprio quando i sondaggi lo davano vittorioso contro Nicolas Sarkozy nel 2012. Per lei si trattava di scrollarsi di dosso la veste della candidata di riserva e recuperare il tempo perso. Lavoratrice ed esigente con i suoi collaboratori, la Aubry si è fatta portavoce della gauche più intransigente, dogmatica per

detrattori, ed è spesso stata etichettata come aggressiva: “La Francia ha bisogno di un presidente forte ed esperto”, ha più volte ribadito, alludendo al fatto che il suo principale sfidante non è mai stato ministro. Lei, invece, sindaco di Lille da 10 anni, in 30 anni di carriera è stata più volte ministro, in particolare del Lavoro. I francesi la chiamano ancora “Madame 35 heures” per aver ispirato la controversa riforma sulla riduzione dell'orario di lavoro settimanale. Nel 2008, dopo una sfida all'ultimo voto con Segolene Royal, fu eletta segretario del Ps. Proprio da Hollande riprese in mano le redini di un partito frammentato e alla deriva. Un “grande corpo malato”, lo aveva definito all'epoca il filosofo Bernard-Henri Levy. Si rimboccò le maniche e lo ricostruì. La sua determinazione gli vale il soprannome di “Merkel di sinistra”. Del resto, la Aubry, sposata in seconde nozze con un avvocato e madre di una giovane donna, con la cancelliera tedesca condivide la stessa discrezione nel privato e l'austero rigore nel vestire. Un'austerità a volte molto marcata, che gli è stata talvolta rimproverata.


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italiani in svizzera 17

19 ottobre 2011 • la Pagina

La storia di...

Wendy Dalla Corte Raccontaci di te... Mi chiamo Wendy Dalla Corte, ho 32 anni, sono nata a Kilchberg e cresciuta a Wädenswil. Mio padre viene dalla provincia di Belluno, mentre mia madre è siciliana. Parlaci della tua carriera... Ho fatto l'apprendistato come commessa di tessili uomini al Kleider Frey a Zurigo, poi ho fatto la scuola di estetista. In quei tempi era difficile trovare un posto come estetista. Quindi andavo a scuola la sera e di giorno ho sempre continuato il mio lavoro da commessa. Quando ho finito la scuola ho trovato un posto come praticante al Coiffina nel Jelmoli a Zurigo e sono rimasta lì per sei anni. Poi ho avuto la possibilità di mettermi in proprio. Da quasi cinque anni ho il mio beauty salone. La mia è una professione che viene sottovalutata molto, ma bisogna sapere tante cose. In realtà il mio lavoro non consiste solo nel fare la manicure o nel truccare qualcuno; io faccio sempre corsi per mantenermi aggiornata e lavoro molto anche con prodotti medicinali, e

per poterli utilizzare ho dovuto fare delle scuole. Cosa offri di speciale? Offriamo certe tecnologie nuove che sicuramente sono speciali, come l’endermologia ad esempio, una tecnica non chirurgica di riduzione della cellulite. Proprio dopo una gravidanza, ad esempio, questa tecnica aiuta a rimodellare il corpo in maniera efficace e senza rischi, consentendo di ritornare in forma più velocemente. Mi occupo anche di trattamenti del viso, manicure, pedicure, cura delle unghie, depilazione, trucco, trucco permanente... insomma, faccio di tutto, tranne massaggi. Tanti mi dicono che sono speciale perché non cerco mai di vendere i miei prodotti o i miei servizi in maniera insistente, o di convincere i miei clienti a fare trattamenti che magari non sono indicati per loro. A me piace fare trattamenti mirati e vedere che i miei clienti, dopo averli provati, stanno meglio e ne traggono benefici. Cerco sempre di essere gentile con tutti, poi rido molto,

e questo piace a tanti. Tratto i miei clienti con rispetto ma nello stesso momento cerco di creare un'atmosfera familiare. Che tipo di clienti hai? Sono venuta qui da Zurigo e mi sono dovuta costruire tutto da capo, anche la clientela; ho fatto conoscere il mio salone soprattutto con il passaparola. Ho anche tanti clienti svizzeri... la differenza tra i clienti italiani e quelli svizzeri è che gli italiani cercano sempre di mercanteggiare... ma qui non siamo al mercato! Che legame hai con l’Italia? Quando ero piccola abbiamo passato tante vacanze in Italia, sia a Belluno che in Sicilia. Mia nonna vive a Belluno e ogni tanto vado a trovarla. Però io mi sento a casa qui in Svizzera, non ho un forte legame con l'Italia. Anche per il futuro non ho in programma di

andare a vivere giù. Certo mi piace molto andarci in vacanza, ma sicuramente non andrei a viverci. A limite potrei pensare di andare a vivere in America! Della Svizzera mi piace l'ordine: tutto è ordinato e le cose sono chiare. Dell'Italia mi piacciono la cultura, la moda e la “leggerezza” degli italiani. Se un giorno avrò figli voglio che imparino a parlare l'italiano e a conoscere la cultura italiana. I tuoi servizi quanto costano? Ho adattato i prezzi a quelli praticati nei dintorni, quindi non ho prezzi paragonabili a quelli delle grandi città come Zurigo, ad esempio. I miei trattamenti non sono cari. Poi faccio spesso delle offerte speciali, come ad esempio nel periodo di Natale. M.S.

Con la rubrica “Italiani in Svizzera. La storia di...” La Pagina ci aiuta a conoscere meglio i nostri connazionali emigrati qui, a scoprire cosa amano della Svizzera ma anche cosa gli manca dell'Italia, perchè hanno deciso di vivere in un paese diverso e se e perchè vorrebbero tornare in Italia, quali difficoltà hanno incontrato ad inserirsi in un nuovo contesto sociale e professionale e cosa consigliano a quanti, italiani e non, intraprendono la loro stessa strada... Se anche tu vuoi raccontare la tua storia scrivi a redazione@lapagina.ch o chiama al numero 043/3221717 e ti contatteremo per sentire, e raccontare, anche la tua storia!


18 ginevra

la Pagina • 19 ottobre 2011

pagina a cura di Carmelo Vaccaro www.perso.ch/carmelo.vaccaro

Il Col. Luciano Repetto chiude l’Ufficio dell’Addetto Militare

Dopo alcuni consolati, anche l’Ufficio dell’Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia a Berna chiude, innescando l’indebolimento dei rapporti diplomatico-militari tra Italia e Svizzera. Lo scorso 19 settembre, l’ingrato compito di chiudere la sede è toccato al Col. Luciano Repetto nel corso di una cerimonia svoltasi alla presenza dei molti amici e colleghi, accreditati presso le ambasciate di diverse nazioni, che hanno voluto rendere omaggio al

nostro rappresentante militare. S.E. l’Ambasciatore Giuseppe Deodato, nel suo discorso, ha evidenziato l’importante ruolo svolto dal Col. Repetto nel panorama diplomatico-militare italiano in Svizzera e nelle sedi internazionali. Ruolo che, in continuità con l’azione svolta dai suoi predecessori, ha portato alto il nome dell’Italia. Visibilmente emozionato, il Col. Repetto ha ripercorso i tre anni passati a Berna e ha ringraziato amici e colleghi per i rapporti di amicizia che si

sono instaurati nel corso del suo mandato. Alla fine del suo discorso, il Col. Repetto ha consegnato simbolicamente le chiavi della sede a S.E. Deodato. Il Generale dell’Esercito svizzero, Roberto Fisch, a nome di tutti i colleghi presenti, ha elogiato il Col. Repetto per la sua professionalità e competenza sottolineando lo spiccato senso del dovere e le elevate doti umane che hanno sempre permeato la sua azione. Alla cerimonia, tra gli al-

tri, erano presenti anche il Coordinatore della S.A.I.G., C. Vaccaro, e il Gruppo Alpini di Ginevra che, col Capo Gruppo A. Strappazzon, il suo vice F. Vola e il Consigliere L. Caon, hanno voluto essere vicini al Col. Repetto il quale, nel corso del suo mandato di Addetto Militare, ha dimostrato particolare attaccamento al Gruppo Alpini e alle celebrazioni del 4 Novembre. Al Col. Luciano Repetto, trasferito a Genova, vanno i nostri migliori auguri per una carriera piena di soddisfazioni.

L'Associazione Fogolâr Furlan al “Viaggio delle generazioni” Lo scorso 25 settembre, eravamo una cinquantina di amici alla partenza del pullman per la scampagnata nei vigneti della Bourgogne. Dopo un’oretta, la prima fermata, per consumare nel

fresco del mattino il famoso spuntino con formaggi, salami, prosciutti vari e del buon vino, più le bevande calde, per rafforzare la convivialità fra i partecipanti. Arriviamo a Beaune per

la visita dell' “Hospices de Beaune”, ben conosciuto sin dal medioevo come l’ospedale dei poveri. La struttura fu costruita nel 1443 per volere del Duca di Bourgogne, “Philippe le Bon”, che lasciò per il suo sostentamento i famosi vigneti che portano il nome dell'hospices e attualmente producono il famoso vino venduto ogni anno all’incanto per il piacere dei collezionisti. L'Hospices è un edificio unico per sua bellezza: le facciate in stile gotico lo rendono un gioiello dell’architettura medievale della Bourgogne e i tetti in policromo rendono al meglio lo splendore di questo luogo. Felici e contenti ci dirigiamo verso il ristorante “la Gremelle” dove ci attende un

delizioso pranzetto con varie specialità del luogo e la cordialità della locandiera. A fine pranzo arrivano i dolcetti e il caffè, poi si riparte per andare a visitare una cantina dove è previsto anche l'assaggio dei vini. La cantina “Rene Pédauque”, costruita nel 1681, ha il sottosuolo che somiglia tanto ad un labirinto con il soffitto ad archi in pietra, dietro le griglie in ferro una moltitudine di bottiglie, le più vecchie sono del 1897. Dopo aver assaggiato una mezza dozzina di vini e fatta una buona scorta è arrivato il momento del rientro. L’associazione Fogolâr Furlan ringrazia tutti i partecipanti per il comportamento esemplare e l’amicizia dimostrata. Giuseppe Chiararia


LETTO DAL PARRUCCHIERE 19

19 ottobre 2011 • la Pagina

Per Lucilla bebé sì nozze no

Hugh Jackman il più sexy del 2008

Storia finita per Apicerni

Di donne ne avrà ai suoi piedi a volontà, e un motivo c’è. Il celebre attore Hugh Jackman, 43 anni, è stato eletto dalla rivista americana l’uomo più sexy del mondo nel 2008. L’attore ha lasciato Hollywood per andare in Australia, suo Paese, dove sta presentando il suo ultimo film, Real Steel. Naturalmente, in Australia, dove sta iniziando l’estate, Hugh non poteva non andare sulla spiaggia a mostrare il suo fisico scultoreo.

È finita la storia tra la “corteggiatrice” prescelta, Valeria Bigella, 25 anni, e il tronista Gianfranco Apicerni, 26. I due si erano messi insieme a maggio ed ora si sono detti addio. O meglio: lui ha detto addio a lei “per la sua gelosia asfissiante”, ma poi ha aggiunto: “La verità? Non l’amavo”. Lui veniva da una delusione amorosa e ha procurato a sua volta dolore, perché pare che la bella Valeria lo cerchi ancora.

Per diversi anni è stato uno dei più apprezzati sex symbol del panorama cinematografico internazionale. Oggi, a 51 anni, Antonio Banderas dice che non è affatto schiavo della sua bellezza e che accetta il tempo che passa. Lo sostiene, ha detto, la moglie Melanie Griffith, 54, con la quale è insieme da 15 anni. Ha detto: “Quando ci siamo conosciuti è stato colpo di fulmine, e dopo tutti questi anni ci amiamo ancora tantissimo”.

La maternità l’ha resa ancora più luminosa. Lucilla Agosti, 33 anni, è apparsa in splendida forma sul set delle riprese della undicesima stagione di Distretto di polizia. A gennaio ha dato alla luce Cleo, avuta dal fidanzato Andrea Romiti. La sua vita è cambiata moltissimo, tanto che non esclude un altro bebé. La coppia, tuttavia, non ha fretta di convolare a nozze, anzi, il matrimonio non è nei loro progetti.

Lei è bella lui (molto) meno Lei è una bella donna, e per giunta versatile: è attrice, cantante, conduttrice; lui è un regista, non proprio dei migliori, giudicato con un eufemismo non bello, seppure con un certo fascino, che non si nega a nessuno. Parliamo di Paola Cortellesi, 37 anni, e di Riccardo Milani, 53. I due si sono sposati a Roma, al Campidoglio, con una cerimonia civile, dopo nove anni di fidanzamento.

Antonio Banderas e il tempo che passa

Amore vero e storie di una notte

Samantha e Massimo

In gioventù ha fatto il playboy e l’attore, professione che continua a fare tuttora, a settant’anni suonati. Non era playboy per caso, lo era perché era (ed è) un bell’uomo. Parliamo di Fabio Testi, che ha detto che da quattro anni ha conosciuto il vero amore, Antonella Liguori, 39, commerciante d'arte. Dice: “Con lei mi sono lasciato andare sentimentalmente. Prima erano storie di una notte”.

Samantha De Grenet, 40 anni, è lontana dal piccolo schermo da un bel po' di tempo, e un motivo c’è: aveva avuto un figlio, Brando, da suo marito (ormai ex) Luca Barbato. “Se non sei un personaggio di serie A”, ha detto lei, “è difficile tornare in pista dopo la gravidanza”. Ora vive con Massimo Zuccato, dal quale non le dispiacerebbe avere un altro figlio, e non è, ha aggiunto, allergica alle nozze.

Asia e Morgan pace fatta Pace fatta tra Asia Argento, 36 anni, e l’ex marito, il cantante Morgan. I due hanno una figlia in comune avuta dieci anni fa, quando il loro matrimonio era felice. La loro storia è finita male, con accuse reciproche e dispetti. L’anno scorso lei chiese l’annullamento della patria potestà perché lui aveva detto che usava la cocaina come antidepressivo. Ora la pace, ma ognuno con il nuovo partner.


20 scrive chi legge la Pagina • 19 ottobre 2011

Indignatevi! Questo il titolo di un libro di 32 pagine scritto dal novantatreenne francese Stephane Hessel che si rivolge ai suoi concittadini e li invita a reagire di fronte alla grande discrepanza tra i ricchi e i poveri e alla dittatura dei mercati finanziari. Il libro, tradotto in molte lingue, ha avuto un’ampia diffusione ed ha contribuito a determinare il risveglio di tante coscienze Il movimento degli Indignados è sorto in Spagna, si è diffuso in Egitto, Grecia, Tunisia e in America (manifestazione a Wall Street, recente occupazione del ponte di BrooKlin). Anche in Italia sono sorti movimenti di Indignati che hanno organizzato manifestazioni a Milano, Bologna, Torino, Roma. Per maggiori informazioni potete consultare il sito http://www. italianrevolution.org/ Anche noi italiani abbiamo motivi di indignazione? Che ne pensate della attuale situazione economica e lavorativa? Dopo aver a lungo negato l’esistenza di una crisi e aver detto che in Italia non era il caso di preoccuparsi, in pochi mesi sono state approvate ben due finanziarie pesantissime. Si dice inoltre che ne saranno necessarie altre perché il costo degli interessi che lo Stato deve pagare sui Bot continua a creare passivi. Il peso delle manovre economiche tuttavia dovrà essere sopportato in

prevalenza dai ceti che sono già fortemente tassati. Ci si chiede: chi ha la colpa di tanto debito pubblico? Perchè i mercati finanziari devono influenzare la vita di tante persone e che fa la politica per aiutare i cittadini? Che dire di chi continua ad evadere le tasse, ma si permette un alto tenore di vita? La gente si chiede se non sarebbe il caso di adottare altre misure per trovare il denaro necessario, come per esempio ridurre gli stipendi a politici, banchieri, alti dirigenti, a chi siede nei consigli di amministrazione, nei consigli provinciali o regionali, a chi guadagna almeno quanto 10 persone normali. La forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre più ed aumenta il numero dei poveri e dei “working poors.” Parimenti, grazie all’aumento dell’Iva, aumenterà il costo delle merci... e di conseguenza il costo della vita. Intanto ci saranno tagli alla sanità, all’istruzione... in breve si pagherà tutto di più, ma in compenso

Elezioni Regionali in Molise Iorio (Pdl) vince per la terza volta Per 1505 voti il presidente uscente, Michele Iorio, Pdl, è stato riconfermato per la terza alla guida della Regione Molise, ottenendo 89.142 voti (46,94%) contro gli 87.637 (46,15%) di Paolo Di Laura Frattura, candidato del centrosinistra. A sostegno di Iorio c’erano sette liste, tra cui l’Udc di Casini, che nel Molise si è rifiutata di passare con il centrosinistra. L’Udc molisana, con buone ragioni, può dire di essere stata determinante per la vittoria del centrodestra. La Destra, infatti, che si presentava da sola, ha ottenuto appena 2.458 voti (1,29%). Vi è anche da precisare che la vittoria risicata del centrodestra è dovuta in buona parte ai tagli effettuati nella sanità che comprende ben otto ospedali rispetto ad una popolazione regionale che è quella di una media città italiana. Il centrosinistra paga l’antipolitica di Beppe Grillo, che ha presentato una lista propria (Movimento 5 stelle) che ha conquistato ben 10.650 voti, pari al 5,60%, che rappresenta un’affermazione di tutto rispetto. Anche il candidato del centrosinistra era sostenuto da sette liste, tra cui Rifondazione comunista, Sel (Vendola), PSI, Pd, Idv e un paio di liste alternative, ma a fare da collettore di voti è stata l’Idv di Di Pietro, mentre si è verificato un vero e proprio crollo del Pd, dilaniato da litigi intestini. La partecipazione è sensibilmente diminuita rispetto al 2006: si è passati dal 65% al 59,79% di domenica scorsa, un secco 6% in meno. La minore partecipazione ha riguardato sia gli elettori di centrodestra che quelli di centrosinistra. Gli iscritti nelle liste elettorali erano 330 mila, di cui 68 mila residenti all’estero. I voti validi espressi, sommando quelli di tutti e quattro i candidati, sono stati189.887.

si avranno meno servizi. Se poi si parla del mondo del lavoro il discorso si fa tragico: quanti cassa integrati, non occupati, disoccupati, quanto lavoro in nero? Dove è la crescita del nostro Paese? Come si fa a crescere se le possibilità di sviluppo sono nelle mani di pochi e l’eventuale guadagno va nelle mani di quei pochi che non investono per il bene del Paese, ma cercano solo il tornaconto personale? Dove è finito il merito? In un’intervista del “Fatto quotidiano” del 26 settembre Prodi sosteneva che al giorno d’oggi lo stesso De Gasperi non farebbe la carriera politica che ha fatto e che al massimo, se tutto andasse bene, resterebbe per tutta la vita bibliotecario, il lavoro che faceva all’inizio. Se ci si guarda intorno si vede che il merito non vale più nulla. Questo sentono i nostri giovani che non hanno più speranza. Vedono in genere trovare lavoro solo con raccomandazione e quindi pensano di non poterlo più avere e spesso non lo cercano più. Spesso vedono andare avanti chi è ben protetto, chi fa il furbo, chi scende a compromessi, non chi sa fare bene il lavoro ed è più competente e preparato. Sono sfiduciati e non vogliono più mettersi in gioco se queste sono le nuove regole. Alcuni tuttavia resistono, si impegnano ugualmente e svolgono il lavoro in modo serio e responsabile, senza ricevere riconoscimenti, promozioni, ma avvertono il sapore dell’ingiustizia. Altri cercano lavoro e fortuna all’estero e partono con il computer, i loro sogni e la loro preparazione. Così l’Italia si impoverisce sempre di più! La conseguenza peggiore della assurda e pesante situazione in cui oggi si vive è la mancanza di speranza di molti italiani. Vedono che non c’è futuro: mancano per loro reali possibilità di lavoro e di sviluppo e quindi viene meno la voglia di vincere, la fiducia nelle proprie capacità e nel futuro dell’Italia..Ecco per tutto questo dobbiamo indignarci anche noi, dobbiamo ritrovare la speranza e

lottare perché la situazione cambi e perché tornino i valori che sono alla base di una società civile e degna di rispetto. Il mondo della finanza non dovrebbe dominare quello della politica e decidere il destino di tanti esseri umani. Tutti questi geni della finanza e dell’economia non dovrebbero essere responsabili delle loro scelte e pagare le conseguenze dei loro sbagli? O devono essere sempre innocenti e il disastro economico da loro causato deve essere pagato da altri? Ugualmente molti credono che delle scelte politiche sbagliate dovrebbero rispondere le persone che le hanno prese! Proprio adesso è il momento di reagire, di manifestare il dissenso, ma anche di trasmettere messaggi positivi, di far circolare idee costruttive, di collaborare con le organizzazioni sindacali che si preoccupano del futuro dei lavoratori, con le associazioni più serie ed impegnate su questi temi. Si deve partecipare alla vita politica, essere cittadinanza attiva, sostenere i giornali che con coraggio diffondono principi di libertà e legalità, aderire ai partiti politici più consapevoli e impegnati per renderli più forti e per costruire insieme una società diversa da quella attuale. Una società basata su principi morali, rispettosa verso gli individui, attenta ai loro bisogni reali, che dia spazio al merito, alla speranza, ai giovani, alle donne, alla cultura. Il sentimento dell’indignazione è certamente importante per svegliare le coscienze, è il primo passo contro l’indifferenza e l’apatia. Si deve essere costruttivi e prevedere un cammino di impegno, ricerca, riflessione e perseguimento di obiettivi. Si deve passare alla fase due: il programma è creare una società più giusta e di progresso per tutti. Per poterla realizzare, però, non si può stare da soli, si deve uscire dall’isolamento, cercare consenso, creare alleanze e impegnarsi tutti insieme. Voi che ne dite? Antonia Pichi


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19 OTTObre 2011 • la Pagina

Il costo della vita in Italia Secondo uno studio dell’Adoc un italiano spende ogni giorno, in media, 39,40 euro, pari all’83,8% del suo reddito quotidiano al netto delle tasse. Una giornata tipo, in Italia, costa l’1,6% in più che in Europa, e ha il maggiore impatto sul reddito che in altri Paesi. “Il carovita – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – sta paralizzando i consumatori italiani, una giornata tipo, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in più della media europea. Ma l’impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono l’83,8% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1.400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2.500 euro al mese, una differenza abissale dell’82,9%. Anche con Francia, Spagna e Svezia il confronto è impietoso, solo in Repubblica Ceca possiamo tro-

vare lavoratori con minor reddito e maggior impatto del costo della vita. Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare l’auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro. Scegliendo l’auto si spendono quasi 5 euro in più al giorno, ossia 150 euro in più al mese. Se poi ci si volesse concedere un relax dopocena, come il cinema, l’impatto sul reddito sale, superando il 97%. In Italia solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e delle chiamate da rete mobile sono inferiori alla media europea, al contrario delle utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), del trasporto privato, della ristorazione e della spesa alimentare. Non a caso questi ultimi sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Sommando i rincari alla stagnazione e all’inadeguatezza degli stipendi, la beffa è evidente e il quadro

è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei”. Analizzando nel dettaglio le singole voci emerge come in Italia la spesa maggiore sia destinata agli alimentari. “Abbiamo cercato di analizzare i costi di una giornata tipo di un cittadino europeo – continua Pileri – partendo dalla colazione al bar per finire con una serata al cinema o a casa. Di prima mattina l’italiano ha l’oro in bocca, dato che spende circa la metà di un qualsiasi altro cittadino in Europa. Ma è solo un’illusione. Se per andare e tornare dal lavoro si sceglie l’auto, un italiano spende in media 6,50 euro al giorno per benzina e rcauto, solo in Inghilterra si spende di più. Diverso il discorso se si utilizza il trasporto pubblico di linea, che costa circa la metà che in Europa ma, al contempo, pecca in efficienza e qualità. Pranzare fuori casa con un pri-

mo, contorno e caffè costa in media più di 11 euro, 50 centesimi in più della media europea e ben il 41% in più che in Germania. Riguardo le utenze domestiche in Italia si spendono circa 5 euro al giorno, poco più che in Europa, per il canone pubblico la spesa è inferiore rispetto alla media europea, solo in Spagna, dove non è previsto, e in Repubblica Ceca il costo è minore. Gli italiani risparmiano anche sulle chiamate dalla rete mobile, 10 minuti costano in media 1,50 euro, il 30% in meno della media europea. Riguardo la spesa alimentare, i consumatori italiani spendono poco meno di 12 euro al giorno, il 4% in più che in Europa. Ma se decidono di andare al cinema risparmiano ben il 22%”.


22 intervista la Pagina • 19 ottobre 2011

'I giovani di Pavarotti' nel mondo... A colloquio con Nicoletta Mantovani che portando avanti l'eredità di “Big Luciano” con la Fondazione a lui dedicata regala l'opportunità a giovani ragazzi di far conoscere le loro potenzialità canore in giro per il mondo. E ancora: il suo ricordo del “Pavarotti uomo, marito, padre ” e il suo impegno nella ricerca contro la sclerosi multipla, patologia dalla quale lei stessa è affetta da oltre vent'anni, con l'Associazione 'CCSVI nella SM - Onlus', della quale è presidente onoraria di Isabella La

Quest'anno ricorre il 50° anniversario del debutto del grande Pavarotti; fra le iniziative che sta portando avanti nel nome di “Big Luciano” c'è anche un omaggio a questa ricorrenza? Sì; è stata creata una fondazione, che si chiama appunto fondazione Luciano Pavarotti, che ha due obiettivi principali: mantenere vivo il ricordo e la memoria di Luciano e, quello che a lui stava più a cuore in assoluto, dare una mano ai giovani cantanti. Questa, che è la nostra attività di fondo, quest'anno è arricchita da quasta particolare ricorrenza. Luciano agli inizi è stato aiutato tantissimo da un maestro che gli diede lezioni gratuitamente e lo incoraggiò molto. Non se ne è mai dimenticato, anzi, proprio per questo a sua volta ha sempre cercato di insegnare e di appoggiare i ragazzi in ogni modo, organizzando ad esempio concorsi di canto negli Stati Uniti dove ha insegnato fino a pochi giorni prima della sua scomparsa. Adesso tocca a noi aiutare questi ragazzi, dando loro la possibilità di esibirsi su diversi palchi internazionali. I ragazzi si sono esibiti solo pochi giorni fa in Russia: l'evento ha riscosso un notevole successo e questo ci fa molto piacere; così gli allievi del maestro vengono apprezzati un po’ in tutto il mondo e hanno modo di farsi conoscere... chissà, magari tra i presenti ci potrebbero essere agenti pronti ad aiutarli. Presto sarete anche a Zurigo. L’evento a Zurigo è stato concepito sulla stessa base: dare spazio ai giovani per potersi esibire e formare; non dimentichiamo che per i ragazzi è più importante avere la possibilità di calcare un palco che vincere un premio. Esibirsi fa curriculum, fa esperienza, ed è quello di cui loro hanno più bisogno. Le esperienze a livello internazionale, poi, sono importantissime perchè danno mag-

giori possibilità di carriera. I ragazzi eseguono un repertorio molto caro al maestro, legato alla tradizione italiana con un omaggio a Puccini: Luciano infatti, 50 anni fa debuttò proprio con la Boheme di Puccini, quindi abbiamo pensato di ricordare questa importante tappa della sua carriera dedicando buona parte del concerto al compositore toscano. Per Lei, nel panorama artistico italiano attuale ci sono grandi artisti, nella lirica o in altri campi? Secondo me sì; l’opera è nata in Italia e lo stile italiano rimarrà sempre ineguagliabile. Purtroppo si dà poco spazio ai giovani e alla loro crescita, in tutti i campi: anche per questo potersi esibire in contesti internazionali dà loro una possibilità in più. Grazie alla sua musica e ai suoi spettacoli abbiamo imparato a conoscere il Pavarotti artista: a Lei invece chiediamo di regalarci un ritratto del Pavarotti uomo, marito, padre… Luciano è stato una persona molto gioiosa, solare; vedeva il bicchiere sempre mezzo pieno. Aveva un sorriso che veniva dal profondo del cuore. Si vedeva dai suoi occhi: aveva questa luce negli occhi, una luce che testimoniava tutta la gioia che aveva dentro e che voleva comunicare agli altri; era una persona molto generosa, sempre disponibile ad aiutare gli altri e a sostenerli. Io lo definisco “un grande motivatore” perché lui riusciva a far sentire importante tutte le persone che aveva vicino e credo che fosse amato dal pubblico oltre che per la sua grande voce anche proprio per questo grande amore che riusciva a trasmettere. Quell'amore dopo tanti anni è ancora lì, e dal pubblico torna verso di lui... è un amore sempre presente, che ha fatto e continua a far parte di lui, nel ricordo della sua grande personalità. Oltre che a curare iniziative in nome di Pavarotti, Lei è anche portavoce di una battaglia a favore dei malati di sclerosi multipla,

Rocca

una malattia da cui lei stessa è affetta. Come si è avvicinata all’associazione 'CCSVI nella SM - Onlus', della quale è presidente onoraria? Ho la sclerosi multipla da più di vent’anni e nel tempo ho avuto varie possibilità di confrontarmi con medici di diverse nazionalità, seguire la ricerca e valutare le cure. Quando ho incontrato, per caso, il professor Zamboni la sua scoperta era ancora recente, ma riuscì a dare delle risposte ad alcune mie domande, risposte che fino ad allora non ero riuscita a trovare. Così mi sono avvicinata a lui e, grazie ala sua disponibilità e alla sua preparazione, ho cercato di approfondire l’argomento. Da lì è iniziato il percorso che mi ha portata a diventare presidente onorario della CCSVI nella SM - Onlus (acronimo di 'chronic cerebro-spinal venous insufficiency', ovvero 'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica', ndr). Cos'ha di innovativo la teoria del Professor Zamboni? La sua scoperta si basa sulla connessione tra il mondo vascolare e quello della sclerosi multipla, connessione che nessuno finora aveva valutato. In pratica le vene che dal cervello dovrebbero far defluire il sangue da purificare sarebbero ostruite da ostacoli (individuabili fin dalle prime fasi prenatali) tali per cui nell’encefalo si creerebbero ristagni dannosi. Un intervento per liberare le vene risolverebbe il problema. Inoltre, il ripristino di una corretta circolazione influirebbe positivamente anche sulla sclerosi multipla, fermandola o attenuandone i sintomi e dunque migliorando aspettative e qualità di vita dei pazienti. Credo sia una scoperta che ribalterà la visione della sclerosi e darà una speranza concreta ai malati. La strada è ancora lunga dal punto di vista scientifico, ma sono già stati fatti dei grandi passi. Ricerca e sperimentazione a che punto sono in Italia? Ci sono stati diversi intoppi bu-

rocratici però finalmente è arrivato il via libera; presto la sperimentazione dimostrerà finalmente che c’è una stretta correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla. E nel resto del mondo invece? Nel resto del mondo sta andando molto bene; in Canada sono già state fatte sperimentazioni con risultati che confermano la stretta correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla. In cosa consiste la ricerca del Professor Zamboni all’estero? Nel dimostrare quanto la sclerosi multipla sia correlata alla CCSVI. È stato dimostrato da più parti che ci sia una correlazione strettissima. Addirittura sembra che, ma questo dovrà essere accertato da ulteriori studi, ci sia uno sviluppo della patologia già nella fase fetale. Tutto ciò si basa su solide basi scientifiche, non è una novità dell’ultima ora per gridare al miracolo. Quali sono i futuri progetti dell’associazione? L'associazione vuole appoggiare questi studi. Noi ci occupiamo ovviamente della parte italiana, abbiamo fatto delle grosse battaglie anche con il governo per fare valere i nostri diritti come malati. Ci servono i dati per poter dimostrare che la teoria del Professor Zamboni è valida in modo che possa essere messa a disposizione di tutti. Non possono toglierci la possibiltà di intervenire in questo senso: la vita di un malato di sclerosi cambia già quando si apprende di essere affatti da tale patologia; poi, quando ti dicono che hai anche la CCSVI cambia ancora, ed è normale volere il diritto di intevenire. Purtroppo in Italia si è affermata la prassi degli interventi privati, ma questo è immorale; non è giusto che solo chi se lo può permettere si possa operare. L’obiettivo a cui tende il progetto incentrato intorno a questo approccio terapeutico, conosciuto anche come “metodo Zamboni”, è di farlo inserire nel sistema sanitario nazionale per garantire ai pazienti cure gratuite ed efficaci.


salute 23

19 ottobre 2011 • la Pagina

La melagrana previene tanti mali Questo delizioso frutto, grazie alle sue proprietà, aiuta a preservare la nostra salute da malanni e malattie Ottobre è il mese della melagrana. Una volta aperta, di questa bacca si possono gustare i grani, molto gustosi, anche se a volte un po’ aspri. Per eliminare questo sapore aspro, basta centrifugare i grani e trasformarli, con un po’ di zucchero, in una bevanda gradevole e antiossidante. La melagrana è ricca di vitamine (A,C e del gruppo B), di minerali (potassio e fosforo) e rinforza il sistema immunitario. È questo il motivo per cui è necessario mangiarne almeno un paio al giorno, specie in questo periodo di inizio autunno, perché le sue proprietà fungono da vaccino contro i malanni del freddo. Il succo di melagrana, lo si è scoperto da poco, grazie alla massiccia presenza di antiossidanti e di fitoestrogeni, è anche un regolatore ormonale per l’uomo e per la donna. La melagrana quindi esercita un’azione riequilibrante sul sistema ormonale e immunostimolante. Studi recenti hanno confermato la funzione regolatrice della melagrana sugli sbalzi d’umore tipici della menopausa e sul rafforzamento delle ossa. Molti studi, soprattutto negli Stati Uniti, dove il consumo del melograno cresce al ritmo del 10% l’anno, hanno inequivocabilmente dimostrato che la melagrana è anche un ottimo alleato contro il cancro alla prostata, che è il tipo di tumore invasivo più diffuso nonché la seconda causa di morte per tumore nei paesi occidentali fra gli uomini. Studi sui topi svolti dall’Università del Wisconsin da H. Mukhtar e P. Carbone, hanno inoltre dimostrato che

una maggior concentrazione di estratto di melagrana rallenta notevolmente la progressione del tumore della pelle, dei polmoni e, a quanto pare, anche del seno. Ulteriori studi condotti presso la Loma Linda University, US, sembrerebbero dimostrare che il succo di melograno aiuti anche contro l’Alzheimer, dal momento che i topi a cui è stato regolarmente somministrato succo di melagrana hanno dimostrato una degenerazione delle cellule del cervello pari al 50% in meno rispetto a quelle dei topi a cui era stata somministrata solo acqua con lo zucchero. Le proprietà della melagrana hanno anche un'azione benefica su cuore e arterie: grazie al consistente contenuto di flavonoidi è un alimento perfetto per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e per prevenire le malattie cardiovascolari. Per un’azione specifica sull’apparato cardiocircolatorio è consigliabile l’utilizzo del succo biologico già pronto, reperibile nei migliori negozi di alimentazione naturale e nelle erboristerie. Come cura, se ne beve mezzo bicchiere alla mattina anche per 2 mesi, ripetendo il ciclo ad ogni cambio di stagione. Il succo di melagrana si può preparare anche in casa centrifugando i semi dei frutti freschi, una volta privati della parte bianca che ha un sapore amaro. È bene, però, consumare il succo appena fatto, perché i principi attivi si ossidano con l’esposizione alla luce e all’aria. La stessa regola vale per il succo pronto: va bevuto subito. I semi di melagrana posso-

no essere usati anche in cucina nella preparazione di piatti sia dolci che salati, nelle macedonie di frutta e nello yogurt, per arricchire piatti a base di carne sia freddi, come il rosbeef, che caldi, come arrosti, brasati e cotture al forno. Non dimentichiamo di aggiungerli alle insalatone miste e ai carpacci di pesce. I semi rossi danno una nota di colore e rendono il piatto più digeribile, senza contare il fatto che aggiungono una dose di antiossidanti in più. Infine, l’abbinamento della melagrana

con le proteine animali, come carni e formaggi, contrasta la formazione di scorie acide che favoriscono la degenerazione dei tessuti. Insomma, quando un frutto unisce il gusto alle tante proprietà che preservano la nostra salute da malanni e malattie, beh, allora sarebbe davvero un grosso peccato non mangiarlo. ✗redazione������������ @lapagina.ch

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24 vermigli la Pagina • 19 ottobre 2011

Il Vermigli in visita a Milano e non solo!!!

Ben ritrovati a tutti i nostri lettori, a quelli che continuano a seguirci, ma anche a coloro che, accolti da un caloroso benvenuto, ci incontrano per la prima volta! Con la pausa che ci siamo concesse la scorsa settimana non abbiamo avuto modo di raccontarvi la visita al cinema della terza classe del liceo; ma cerchiamo ora di provvedere nel modo migliore. Circa due settimane fa, infatti, la professoressa Franchini ha portato i suoi allievi di terza ad assistere alla proiezione di un film dal titolo “Westwind”. Questa produzione è stata acclamata da molti come il film d’amore dell’estate 2011, essendo appunto uscito nelle sale cinematografiche il 25 agosto. La vicenda narrata dal regista Robert Thalheim si basa su una storia vera, accaduta nell’estate del 1988, e questo ci riporta all’epoca della Germania unita. Isabel e Doreen vivono nella Germania divisa dal muro e decidono di fare una vacanza in Ungheria,

a Balaton. Qui conoscono Anne e Nico, provenienti da Amburgo. Tra Doreen e Anne scatta la scintilla dell’amore, un amore che ben presto si riscatta dal potenziale pregiudizio della cotta vacanziera e assume tutti i connotati del grande amore. Sfidando il coprifuoco i due riescono ad incontrarsi e a far crescere il loro sentimento, ma quale futuro li attende? Può un amore trovar fine nelle circostanze avverse della storia? E quante altre coppie anonime, ma a questa speculari, hanno vissuto un destino tragico, schiacciate da eventi più grandi di loro? Speriamo vivamente di aver infuso in voi un po’ di curiosità che magari, chissà, vi poterà presto ad assistere di persona allo spettacolo! Ora, però, vorremmo cambiare argomento; abbiamo qualcosa di altrettanto interessante da raccontarvi: il viaggio a Milano. Ad organizzare quest’escursione di un giorno sono stati la professoressa Gasser e il preside Passannante, in collaborazione con il circolo Pertini. La partenza era al mattino presto di sabato 8 e possiamo assicurarvi che il clima era tutt’altro che mite! A quell’ora, sei e mezza del mattino, non ci si poteva certo aspettare un gran movimento nel bus che, tuttavia, ci ha accolti con “calore”! Al contrario c’era il tipico clima della mattina in cui l’umore oscilla tra l’entusiasmo della scoperta e la sonnolenza per il risveglio precoce. E allora vorremo portarvi proprio lì, in uno dei sedili del mezzo che ci avrebbe portato

verso meraviglie ancora tutte da ammirare; vorremo farvi chiudere gli occhi per visionare le nuvole basse quando attraversavamo le valli, l’acqua dei ruscelli che, discreti ma eleganti, si gettavano dall’alto delle montagne; e, perchè no, anche quei fiocchi di neve che, non attesi, ci hanno sorpresi a Göschenen. In effetti un clima di questo tipo non invitava sicuramente ad uscire dal bus; fortunatamente, però, a Bellinzona abbiamo goduto, durante una sosta, di un’ottima colazione con caffè caldo e ottimi cornetti! In realtà, già allora il sole, insieme al suo calore, ci infondeva la speranza di un miglioramento. E così è stato: a Milano il cielo ci ha accolto terso verso la Pinacoteca

di Brera, un palazzo costruito all’epoca di Maria Teresa, a molti nota come la madre della povera regina di Francia destinata alla ghigliottina durante la rivoluzione. La parte da noi visitata è adibita all’esposizione di opere d’arte, col fine di dare modelli da seguire agli allievi dell’Accademia. Essa infatti, insieme a quest’ultima, è una delle cinque sezioni che costituiscono il complesso di Brera insieme all’orto botanico, all’osservatorio e alla biblioteca. Sarebbe impossibile darvi un’idea di quante splendide opere d’arte abbiamo avuto modo di ammirare, sono tutti quadri illustri ed emotivamente toccanti. Citiamo “Il Bacio” di Hayez, che unisce la passione ro-


vermigli 25

19 ottobre 2011 • la Pagina

mantica alla strenua lotta per l’ideale dell’unificazione, il “Cristo Morto” di Mantegna, artista già noto quale pittore della corte mantovana sotto i Gonzaga, la “Fiumana” di Pellizza da Volpedo, una delle opere sperimentali che contribuiranno a dare alla luce il capolavoro del “quarto Stato”. Ciò che però non si deve dimenticare è il laboratorio di restauro aperto al pubblico; è un’iniziativa, a nostro parere molto interessante, che mette in luce quanto siano pazienti e precisi quelli che la nostra guida ha definito “medici dei dipinti”. La visita alla Pinacoteca ci ha permesso un rapido ed entusiasmante viaggio sia nel percorso della prospettiva nel tempo sia nello sviluppo delle tinte utilizzate nei vari periodi artistici. In seguito il programma prevedeva una visita anche al Museo del Risorgimento, ed eccoci catapultati in strenue battaglie contro l’acerrimo nemico austriaco, nelle paludi dove trovò la morte la dolce Anita e con essa l’amore di Garibaldi. Come non sentire il nitrito dei cavalli sudati al

galoppo, i colpi di cannoni e questo nostro orgoglio di poter dire che allora abbiamo trovato in noi stessi la forza per alzare la testa? Le tele esposte però ci hanno anche ricordato

le problematiche di un’unione non poi voluta da tutti e nemmeno fatta in modo delicato; come del resto gli anni passati da Silvio Pellico quando venne rinchiuso da quella sen-

tenza che noi abbiamo potuto leggere di persona. Usciti da quelle mura, siamo tornati nella realtà; e già, noi eravamo anche questo: gli uomini del Risorgimento e dell’unità. E ora? E ora chi siamo? Lo scetticismo e lo sconforto non portano a miglioramenti: confidiamo nella maestria di insegnamento sia dell’arte, ma soprattutto della storia. Come non procedere ad una salutare passeggiata fino al Duomo, che imponente si ergeva sulla folla che ci circondava? Tra le strade della città affollata, un profumo sottile di caldarroste che preannunciava l’arrivo dell’autunno; un autunno che non si faceva certo spaventare dal sole che non ci ha mai abbandonato. Il tempo ci scappò davvero di mano e si apprestava l’ora del ritorno. E invece no! Mancava ancora una “toccata e fuga” al Castello Sforzesco che custodisce l’ultima Pietà di Michelangelo: la “Pietà Rondanini”. Possiamo effettivamente dire che è stata un’esperienza stupenda che ha chiuso più che bene la giornata; una scultura particolare, complessa e flessuosa che imperterrita si erge maestosamente sullo scorrere del tempo. Immagino conosciate più che bene l’atmosfera dei viaggi di ritorno: ormai le stelle iniziavano a fare capolino salutando la luce diurna; nel bus chi si riposava, chi intratteneva gaiamente i compagni con battute spiritose, chi, ascoltando della musica, approfittava degli ultimi bagliori per inseguire con lo sguardo il paesaggio in corsa. Che giornata stupenda abbiamo passato, quante emozioni e novità abbiamo accolto; speriamo davvero di essere state in grado di suscitare un po’ di entusiasmo anche in voi! Intanto cogliamo l’occasioper salutarvi con un caloroso arrivederci!

Federica Breimaier & Merola Maria-Grazia


26 tecnologia

la Pagina • 19 ottobre 2011

Arriva l'iPhone 4S Chip dual-core A5, fotocamera da 8MP totalmente rinnovata, iOS 5 e iCloud Il miglior iPhone di sempre

Gli appassionati di Apple australiani e giapponesi sono stati i primi a poter acquistare l'ultimo modello dell'iPhone, il 4S, messo in vendita dal colosso di Cupertino, pochi giorni dopo la morte del suo mitico fondatore, Steve Jobs. In un clima di festa, migliaia di persone si sono accalcate davanti agli Apple Store di Sydney e Tokyo per procurarsi il sospirato gioiellino. “È fantastico, una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato”, ha esclamato un adolescente di 15 anni, Tom Mosca, che ha bivaccato per 80 ore a Sydney per essere sicuro che l'iPhone non gli sfuggisse. “L'ho fatto in omaggio a Steve Jobs, la cui scomparsa mi ha reso molto triste”, ha aggiunto. Stesse scene poche ore dopo a Tokyo, davanti all'Apple Store di Ginza e ai negozi dei gestori di telefonia mobile Softbank e Kddi. “Non ho mai

fatto una coda in vita mia per acquistare qualcosa - ha detto Ryosuke Ishinabe, 24 anni, rimasto per tre giorni e tre notti davanti all'Apple store - ma stavolta mi sono sentito in obbligo perché Jobs è morto e questo smartphone rappresenta la sua creazione postuma”. Nel quartiere chic di Omotesando, centinaia di persone erano in coda davanti al negozio Softbank, sugli 'Champs Elysees' di Tokyo. “Sono impaziente e molto impressionato che ci siano tanti giornalisti e tanta gente”, ha detto il primo cliente della lunga fila. Anche a Londra migliaia di fan ed entusiasti della 'mela col morso' si sono messi in fila, alcuni per giorni interi, davanti ai negozi Apple per poter acquistare l'ultimo gioiello della casa di Cupertino, ma anche per un “ultimo omaggio” al fondatore Steve Jobs. Nel punto vendita a Covent Garden, un serpentone di clienti si è formato durante la notte e i primi fedelissimi sono stati accolti sulla porta da commessi con la maglietta azzurra che li hanno applauditi e festeggiati

sbattendo le mani con un 'hifive'. “È commovente, specialmente in questa occasione”, ha detto Maria Yasianetskaya, 26 anni di Londra: “È come un ultimo omaggio che possiamo fare a Jobs”. Queste invece le parole di Duncan Hoare, 42 anni di Hampstead, che è stato il primo ad entrare: “La perdita di Jobs è stata tragica, non solo per i fan Apple ma per il mondo intero”. Il lancio dell'iPhone 4S è arrivato durante una settimana drammatica per il rivale Blackberry che ha subito guasti tecnici a domino per oltre tre giorni creando disagi per milioni di utenti. L'iPhone 4S, “il miglior iPhone di sempre” (a detta di Cook), costa 199 dollari in USA (modello da 16GB); i prezzi in Italia saranno disponibili in prossimità del lancio commerciale, fissato per il 28 ottobre. Il nuovo modello è più veloce, grazie al chip A5 ed ha una doppia antenna per migliorare la qualità delle chiamate e scaricare i dati più velocemente. I due core del chip A5 offrono inoltre fino al doppio delle prestazioni e grafica fino a 7 volte più scattante. E la differenza si sente da subito: quando apri un’applicazione, giochi e navighi sul web, tutto ha una marcia in più. E non devi risparmiarti: puoi apprezzare le capacità del nuovo iPhone 4S in tutta calma, perché la batteria ha una durata da non credere, merito della grande efficienza del chip A5. L'iPhone 4S è il primo cellulare capace di alternare in modo intelligente due antenne in trasmissione e ricezione, migliorando la qualità delle chiamate, inoltre raddoppia la velocità dei dati su HSDPA raggiungendo i

14,4 Mbps. In questo modo connessioni, download, upload e refresh sono ancora più fulminei. In più, iPhone 4S funziona in tutto il mondo: puoi portartelo dietro ovunque. Ora sia gli utenti GSM sia quelli CDMA sono liberi di sfruttare le reti GSM di 200 Paesi in tutto il mondo. La fotocamera poi, è la migliore mai vista su un telefono, e probabilmente anche l’unica che vorrai usare, viste le sue tante qualità. Perché ora hai a disposizione un sensore da 8 megapixel e un obiettivo su misura con maggior apertura del diaframma (f/2.4). E inoltre un sensore BSI (backside illumination) migliorato, un ottimo bilanciamento automatico del bianco, un’eccezionale fedeltà cromatica, il rilevamento dei volti e una minore sensibilità al movimento. Non importa quante persone vuoi immortalare, quanto si muovono o quanta luce c’è: l’immagine sarà sempre impeccabile. Ma il meglio deve ancora venire, e si chiama Siri. “Per decenni - ha detto Schiller - ci hanno stuzzicato: avremmo potuto parlare con i nostri oggetti tecnologici. Ma non è mai successo. Ora con Siri basta chiedere”. È sufficiente infatti porre una domanda all'iPhone, con tono colloquiale, per ottenere una risposta 'pensata'. Tipo: se chiedi “devo prendere l'ombrello?”, ecco che ti vedrai comparire le previsioni del tempo. Ma Siri non si ferma qui. È infatti possibile rispondere a messaggi sms ed email semplicemente dettando o gestire la propria agenda usando la sola voce. Come al tempo delle care segretarie. E il manager più esigente è servito.


IN LIBRERIA Aleph Nel suo romanzo più personale, Paulo Coelho torna con un meraviglioso viaggio alla scoperta di sé. Come Santiago, il pastore dell’“Alchimista”, anche Paulo sta affrontando una profonda crisi di fede. Non gli resta che ricominciare tutto da capo. Così intraprende un viaggio che lo condurrà

attraverso l’Africa, l’Europa e l’Asia lungo il percorso della Transiberiana. Lungo il viaggio Paulo incontrerà Hilal, una giovane violinista piena di talento, che ha amato cinquecento anni prima, ma che ha tradito con un gesto di codardia talmente estremo da impedirgli di raggiungere la felicità in questa

RECENSIONI 27

19 ottobre 2011 • la Pagina

vita. Insieme inizieranno un viaggio mistico nel tempo e nello spazio che li porterà più vicini all’amore e al perdono. • Paulo Coelho • Aleph • Bompiani • pp 280 • Fr. 34.-

Il mercante di libri maledetti Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato

a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato “Uter Ventorum”, lo stesso libro posseduto da padre Vivïen. Il manoscritto in questione sembrerebbe in grado di evocare gli angeli per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro e scoprirà che l’“Uter Ventorum”

è stato smembrato in quattro parti, nascoste in Linguadoca e in Castiglia. Riuscirà a riassemblarlo e a svelare tutti gli enigmi che esso contiene? • Marcello Simoni • Il mercante di libri maledetti • Newton Compton • pp 351 • Fr. 22.-

Lo scalpellino Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore, rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché

le “gioie della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio e i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. In questo romanzo Camilla Läckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicolo-

gia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa. • Camilla Läckberg • Lo scalpellino • Marsilio • pp 574 • Fr. 35.-

I pesci non chiudono gli occhi A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti: “Il mio corpo non mi sta a cuore e non mi piace. È infantile e io non sono più così. Lo so da un anno, io cresco e il corpo no. Rimane indietro”. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, tor-

na coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano. • Erri De Luca • I pesci non chiudono gli occhi • Feltrinelli • pp 115 • Fr. 22.-

I libri più venduti della settimana

Narrativa italiana 1°- I pesci non chiudono gli occhi (De Luca) 2°- Il mercante di libri... (Simoni) 3°- Un amore di marito (Casati)

Narrativa straniera 1°- Aleph (Coelho) 2°- Un regalo da Tiffany (Hill) 3°- Il linguaggio segreto dei fiori (Diffenbaugh)

Saggistica 1°- Io e Dio. Una guida dei perplessi (Mancuso) 2°- Poco o niente (Pansa) 3°- Il vangelo di un utopista (Gallo)

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28 spettacolo la Pagina • 19 ottobre 2011

MAMMA MIA! è stato prolungato Il musical che sta registrando grande successo in tutto il mondo sarà al Theater 11 a Zurigo dal 26 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012

La comedia non-convenzionale su amore, famiglia, amicizia e paternità, con 22 brani classici degli ABBA, dalla premiere a Londra, nel 1999, ha ormai battuto tantissimi record. Più di 45 millioni di persone in tutto il mondo hanno visto MAMMA MIA! L“International Tour“ negli ultimi sei anni ha visitato 46 città in 28 Paesi, tra i quali la Cina, la Grecia, la Nuova Zelanda e la Serbia. L’organizzatore Freddy Burger è contento di tornare insieme al musical-hit in Svizzera. «Siamo entusiasti di accogliere MAMMA MIA! nel Theater 11! A Basilea ha fatto molto successo e siamo con-

vinti che a Zurigo l’entusiasmo sarà altrettanto grande. Non vediamo l’ora!» „MAMMA MIA!“ è ambientato su una piccola isola greca. Prima del giorno del suo matrimonio, la ventenne Sophie vuole scoprire l’identità di suo padre. Dal diario della madre scopre che 3 amanti di

no riadattato i brani più conosciuti dell’era degli ABBA. Il segreto del successo è il coinvolgimento del pubblico, che si ritrova sia nei brani che nelle scene e nelle vicende. Lo show è accompagnato dai maggiori successi degli ABBA, tra cui „Take a chance on me“, „The winner takes it all“ o „Dancing sua madre si riincontre- Queen“ per citarne solo ranno proprio al matri- alcuni. monio di Sophie. INFORMAZIONI Il caos è inevitabile, specialmente quando arri- www.mamma-mia.com www.musical.ch vano anche le migliori PREZZI amiche di Donna. Il da 45.- a 145.- CHF passato diventa presente PREVENDITA e la confusione ha iniTicketcorner zio. 0900 800 800 L’autrice Catherine Johnson e la produttri- (CHF 1.19/min.) oppure www.ticketcorner.ch ce Judy Craymer han-

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19 ottobre 2011 • la Pagina

La web-couture di Facchinetti -Pinko Alessandra Facchinetti lancia un progetto alternativo, trasversale e “on-line”: Uniqueness. Direttamente dalla fashion week di Parigi, la prima collezione di capi “no season” da indossare con un clic

È nata la web-couture ed è firmata da Alessandra Facchinetti per Pinko. Si chiama Uniqueness ed è una linea che “nobilita il fast fashion”, una moda appositamente studiata per essere vista e desiderata on-line: presentata alle sfilate parigine, come logo ha due U capovolte l’una sull’altra. La collezione non ha stagioni, non prevede cambio di guardaroba e ha una vestibilità senza età. Ogni settimana verranno proposti capi nuovi sul sito www.uniqueness.it. La sfilata in questo caso ha un effetto corto circuito: vedere il capo, volerlo e averlo diventa tutt’uno. Uniqueness promette di consegnare qualsiasi cosa entro 48 ore, almeno in Europa. Per il resto del mondo, potrà essere usato anche il corner su Yoox (accessibile pure dal sito Uniqueness, con le identiche regole di velocità e di possibile restituzione), ma anche alcuni selezionati negozi che hanno già puntato sul web (come Luisa via Roma). I retailer classici non sono

esclusi dal progetto distributivo: possono comprare la moda di Alessandra, basta che facciano gli ordini nello show room Pinko di Faubourg Saint Honoré e, in una settimana, avranno la merce nei loro negozi. Anche i prezzi sono adatti a una web-couture: da 90 euro per una t-shirt a 500 euro per un capo spalla impegnativo, con una punta di 1.200 euro per la pelliccia. La stilista ha scelto materiali leggeri (senza stagionalità), non ha rinnegato il suo amato ‘rosa carne’ e l’ha usato per lunghi chemisier pieghettati e sciolti, ha introdotto il parka giallino e ha inusitatamente utilizzato le stampe (un motivo botanico rielaborato al com-

puter) per completi pigiama e per corti abitini grintosi con la gonna rifinita in argento. C’è un tocco militare, una parte bianca in poliestere stretch dalla grinta sportiva, una giacca frac con coda sui pantaloni setosi e bianchi con larga banda nera. Tanti i bijoux, un po’ gotici, e i guanti in jersey lunghi e rosa con cerchietti e paillettes. “Con Pietro Nigra (patron di Pinko) abbiamo voluto costruire - dice Alessandra - un progetto che avesse regole diverse: abbiamo abbinato la mia esperienza nella moda alta e la sua capacità di realizzare bene e velocemente il prodotto, ab-

biamo unito ricerca e dinamicità e siamo entrati nel meraviglioso mondo del web”. Alessandra, dopo Gucci, Moncler Gamme Rouge e Valentino, torna alla ribalta con un’idea innovativa e fuori dagli schemi: racconta che il sito avrà una parte musicale (dove prima o poi - spiega - coinvolgerà anche il fratello Francesco Facchinetti) con una play-list settimanale. Anche la sfilata-evento al Jeu de Pomme ha reso bene l’idea della novità: lei è chiusa con le modelle in un cubo, il pubblico guarda la stilista che consiglia le ragazze su come vestirsi (anche sul sito sarà creato un effetto analogo), poi la scatola si apre, le modelle sfilano e gli ospiti possono immediatamente ordinare via internet. “Per la prima volta - spiega Nigra - il prodotto moda non viene filtrato dal giudizio della stampa e dalle scelte dei buyers ma si propone direttamente al giudizio del consumatore. È una moda più diretta, abbiamo accettato un grado di rischio diverso”.


30 cronaca

la Pagina • 19 ottobre 2011

Chi è davvero l’assassino di Sarah Scazzi? Il magistrato giudica contraddittorie le conclusioni dell’indagine sul delitto di Avetrana Come se non bastasse la sentenza di appello di Perugia per il delitto di Meredith Kercher, che ha ribaltato la sentenza di condanna in primo grado per Amanda e Raffaele e di fatto ha messo sotto accusa gli esperti della Scientifica per prove di colpevolezza che poi non erano tali, è scoppiato anche il caso Avetrana. La Cassazione ha giudicato raffazzonata l’indagine dei pm. In sostanza, a un anno esatto dall’arresto di Michele Misseri e, pochi giorni dopo, di Sabrina sua figlia (l’arresto di Cosima Serrano, madre di Sabrina e moglie di Michele è di qualche mese fa) il Gip dice che non c’è un colpevole definito (è Sabrina? È Cosima? È Michele?), non ci sono prove della colpevolezza di ognuno dei tre o di qualcuno di essi e che non si sa né dove fu uccisa Sarah Scazzi, né come. Insomma, fu uccisa nel garage, come dice Michele Misseri, o in casa o anche altrove, come ipotizzano gli inquirenti? Una cosa è certa: tutti i rilievi eseguiti in garage (cantina) e in casa non hanno dato nessun risultato, come nessun risultato è emerso dall’analisi della macchina di Cosima; nessun ritrovamento della cin-

tura o dello spago con cui sarebbe stata strangolata la povera Sarah. Di sicuro c’è solo il ritrovamento del cadavere, per il resto tutto è confuso. Lo stesso Michele Misseri ha cambiato versione più volte, prima autoaccusandosi, poi accusando sua figlia, successivamente dichiarando l’innocenza di Cosima e di Sabrina riaccusandosi dell’atroce delitto. A questo punto è d’obbligo una domanda: come hanno condotto le indagini i pm? Perché il garage o la casa dei Misseri non furono perquisiti e sottoposti a sequestro appena si seppe che Sarah era uscita da casa sua per andare da Sabrina? Il rigore dei magistrati inquirenti esce a pezzi da questo caso che, l’abbiamo detto all’inizio, è in numerosa compagnia. Prendiamo il caso di Chiara Poggi. Dopo mesi e mesi di prigione, l’ex fidanzato di Chiara fu scarcerato e assolto dall’accusa di omicidio. Dopo mesi e mesi di accuse e di professione di innocenza, si scopre che il computer di Alberto Stasi fu manomesso (involontariamente, si dice) da un carabiniere che doveva esaminarlo, come un carabiniere scivolò su una macchia di san-

gue rovinando la possibilità di fare rilievi corretti. Per fortuna fu possibile ripristinare la condizione pre-manipolazione e fu allora che si scoprì che Alberto aveva detto la verità, cioè che lui stava in casa sua a lavorare al computer quando Chiara veniva uccisa nella sua villa distante alcuni minuti di auto. Ma lo stato pietoso della giustizia lo stanno dimostrando la procura di Napoli e Bari a proposito dell’inchiesta Tarantini, Lavitola, Berlusconi. A Napoli, che non ha nessuna competenza territoriale, prima hanno incriminato Tarantini e Lavitola per estorsione nei confronti del premier, poi è stato il premier ad essere messo sotto accusa per aver effettuato presunti pagamenti ai due in modo da condizionarne la testimonianza. Poi viene emesso un mandato di arresto nei confronti di Lavitola (che è all’estero). Quando Napoli viene spogliata dell’inchiesta in quanto non competente territorialmente, la procura si oppone, ciò costituisce un fatto inusuale. Passando poi gli atti a Bari, gli indizi su Lavitola vengono giudicati dal pm non gravi, tanto che chiede il ritiro del mandato di arresto, ma per il Gip le cose stanno diversamente e ne ordina di nuovo l’arresto. È incredibile: pm che si contraddicono tra di loro e Gip che li smentiscono. Senza contare che spesso le accuse dipendono da chi viene accusato. Clamoroso è il caso del premier, che viene accusato di concussione ai danni del funzionario della questura di

Milano con cui ha parlato telefonicamente (il quale, tra l’altro, dichiara che non c’è stata nessuna pressione da parte del premier), e che viene accusato di istigazione alla prostituzione di una minorenne, che dichiara che tra lei e il premier non solo non c’è stato nessun rapporto sessuale, ma che lei dal premier è stata solo aiutata. Dicevamo che le accuse dipendono dal personaggio. Due parlamentari dell’Idv, Stefano Pedica e Pierfelice Zazzera, in epoche successive, sono andati a letto con una donna dietro promessa di un lavoro. I due, a Bari, sono stati assolti perché l’atto sessuale sarebbe avvenuto con il consenso della donna stessa. Dunque, lo scambio di presunti favori per il premier è ritenuto un reato, per i suoi avversari un atto di libera scelta. Per la cronaca, la donna, dopo essere andata a letto con tutti e due, non ha ottenuto nessun lavoro. Si dice che bisogna aver fiducia nella giustizia, ma la domanda è se ci si può fidare di una giustizia che fa indagini pasticciate, che inquina le prove, che esegue rilievi dopo settimane dalla scoperta di un cadavere (il luogo di ritrovamento del cadavere di Yara non fu posto sotto sequestro, sicché la folla che visitò il luogo cancellò tracce e indizi), che manipola i rilievi, che giudica sulla base dell’appartenenza politica, sulla condizione sociale e, perché no?, sulla base della simpatia. Ecco allora che si capisce perché la fiducia nella giustizia in Italia è a livelli bassissimi. 7cronaca@lapagina.ch


turismo 31

19 ottobre 2011 • la Pagina

Turismo accessibile

Campeggi e villaggi al top Persone su carrozzina non accettate in albergo, non vedenti con i cani di accompagnamento la cui presenza non è tollerata o semplicemente coppie con bambini piccoli in difficoltà, ad esempio, nel muoversi con passeggini. Scene come queste, che accomunano turisti con esigenze particolari, dai diversamente abili agli anziani o alle famiglie, sono meno frequenti in Italia se la struttura ricettiva scelta per il proprio soggiorno è un campeggio o un villaggio turistico. A dirlo sono alcuni dati estrapolati da una recente ricerca dell'Osservatorio Buyers TTG, secondo i quali proprio i campeggi e i villaggi turistici forniscono nel panorama dell'offerta ricettiva italiana in media i servizi migliori per l'accessibilità. Soprattutto, evidenzia l'indagine, sono le tipologie di strutture che meglio comunicano servizi ad hoc e comfort disponibili, inserendo con regolarità informazioni puntuali e dettagliate sull'accessibilità in cataloghi e brochure. Non sono solo i diversamente abili i vacanzieri con più problemi nel prenotare un viaggio. Secondo un'indagine promossa da Village for all (www.villageforall.net), network internazionale di campeggi e villaggi che offrono servizi per tutti e che al momento comprende 31 strutture in tutta Italia, al secondo posto per difficoltà di organizzazione di una vacanza da parte dei tour operator ci sono le famiglie con bambini piccoli.

“La qualità di soggiorno, non solo la sua accessibilità - ricorda Roberto Vitali, il presidente e fondatore di Village for All - richiede accortezze particolari anche per gli anziani”. I dati del rapporto, presentato nei giorni scorsi in occasione del TTI di Rimini, delineano da questo punto di vista un quadro sul quale c'è ancora tanto da fare seppure con alcuni passi in avanti. Nel dettaglio, i servizi per le persone con disabilità sono giudicati in gran parte insufficienti o appena sufficienti (46,75%) e a fronte di una scarsa conoscenza dell'offerta presente (oltre il 30% degli intervistati ha risposto «non so»), oltre il 77% dei villaggi e il 72% dei campeggi risulta avere servizi per persone con esigenze speciali, mentre circa il 48% dei villaggi e oltre il 40% dei campeggi descrive tali servizi all'interno del materiale promozionale e del sito internet: dati al di sopra della media dell'offerta turistica. Secondo la stessa ricerca, infatti, tra gli hotel solo il 52% dichiara di essere accessibile e soltanto il 28,8% di questi declina sul materiale informativo i servizi per le persone con bisogni speciali. Numeri confortanti arrivano dai dati di affluenza di FaitaFedercamping che, in un momento di crisi anche per il settore del turismo, hanno evidenziato una stagione positiva per villaggi e campeggi con un aumento del 3% negli arrivi e del 4% nelle presenze. Numeri, sottolinea Vitali in una

nota, che “evidenziano il lavoro svolto negli ultimi anni sotto il profilo dell'incremento della qualità dei servizi per tutti nei villaggi e nei campeggi italiani di Village for all,

che dalla sua fondazione nel 2008 ha lavorato attivamente per sviluppare l'accessibilità e i servizi per tutti come elemento determinante della qualità dell'accoglienza”.

Presepi di Napoli

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9 - 12 dicembre 2011

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32 cronaca

la Pagina • 19 ottobre 2011

A Cuba alla ricerca del veleno dello scorpione azzurro Il Vidatox, farmaco placebo o farmaco della speranza? Forse sono da approfondire gli studi sul suo uso come cura dell’artrite reumatoide Dunque, imperversano i voli a Cuba, questa volta non (solo) per vivere qualche giorno in un paradiso sessuale, ma per andare a recuperare un farmaco anticancro, o almeno fatto passare per tale. Si tratta del Vidatox, prodotto da un centro di ricerche alla periferia dell’Havana. Nelle farmacie locali viene venduto ai cubani per un euro, per gli stranieri si vende nelle farmacie internazionali al prezzo di 160 euro alla confezione, che dura un mese. Queste sono le notizie essenziali della cronaca dei giorni scorsi. C’è da aggiungere che mentre un paio di anni fa gli italiani che si recavano a Cuba per il farmaco della speranza erano duemila all’anno circa, oggi sono oltre 35 mila, e il numero aumenta, anche se il centro di ricerca cubano ha affidato all’Albania il punto vendita in Europa. Va da sé che in Albania il farmaco costa molto di più. Ma veniamo alla notizia di carattere storico e

scientifico. Il farmaco, in realtà, è il veleno dello scorpione azzurro, il quale, tenuto in laboratorio e opportunamente stimolato con una lieve scossa elettrica, secerne due o tre gocce di veleno al giorno. Nella confezione, infatti, c’è il veleno allo stato concentrato che, diluito in acqua nella misura di 0.003 milligrammi per litro, serve – o meglio, servirebbe – per

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combattere alcuni tipi di tumore, come quello al cervello, al colon, ai polmoni e alla prostata. La cura consiste in 5 gocce da prendere la mattina mezz’ora prima della colazione e 5 gocce da prendere la sera mezz’ora prima di cena. Delle proprietà del veleno dello scorpione azzurro si accorse, verso la metà degli anni Ottanta, un ricercatore cubano, il dottor Misael Bordier, il quale notò che dei contadini morsi dallo scorpione guarivano – o sarebbero guariti – dall’artrite reumatoide. Il medico scoprì che in quel veleno c’erano proteine antinfiammatorie. Successivamente, in quel veleno sarebbero stati individuati altri effetti antidolorifici, immunoregolatori e antitumorali (nei topi). Il Vidatox fu poi commercializzato come prodotto omeopatico, tanto è vero che solo negli ultimi anni, in seguito alla massiccia richiesta da parte di parenti di ammalati in tutto il mondo, è stato venduto come prodotto anticancro. Insomma, la Labiofam, l’industria farmaceutica che lo produce, ha fiutato i vantaggi e si è regolata di conseguenza. Ed ora la domanda: il Vidatox guarisce davvero dal cancro? La risposta, seppure in maniera un po’ contorta, l’ha data la coordinatrice del progetto, Gisela Gonzalez:

“Il vaccino offre la possibilità di convertire il cancro avanzato in una malattia cronica controllabile, poiché genera anticorpi contro le proteine che scatenano la mancanza di controllo nei processi di proliferazione cellulare”. In poche parole, da Cuba giunge questo messaggio pratico: migliaia di pazienti hanno tratto benefici dal Vidatox, non sono guariti, ma le loro condizioni sono migliorate. Gli scienziati sono molto cauti sui miracoli del farmaco. Ecco quello che ha dichiarato Silvio Garattini, direttore del Laboratorio farmacologico Mario Negri: “Non esiste alcuna letteratura scientifica al riguardo. Non solo non c’è nessuno studio scientifico che dimostra l’efficacia del Vidatox, ma è possibile che le tossine presenti nel veleno di scorpione abbiano pericolosi effetti collaterali. La dinamica è sempre la stessa: 100 pazienti assumono un farmaco 'miracoloso'; 99 muoiono e restano nell’ombra, uno soltanto allunga di poco la sua vita e fa scalpore. Magari un medico ha dato 3 mesi di vita e dopo l’assunzione il paziente vive per 9. La gente deve capire che non è merito di quella pozione. Coloro che pubblicizzano questi prodotti sono dei ciarlatani”. È molto probabile che quello che dice Garattini sia la verità. E tuttavia, se il veleno di scorpione azzurro può essere un palliativo per la cura dei tumori, non è detto che lo sia anche per altre malattie. In fondo, il medico che ne scoprì le proprietà notò che il veleno guariva – o almeno così riteneva – dall’artrite reumatoide. Non sarebbe male se la scienza approfondisse gli studi della sostanza in riferimento all’artrite reumatoide che, in quanto a patologia, non è un semplice raffreddore. 7cronaca@lapagina.ch


gastronomia 33

19 ottobre 2011 • la Pagina

Dolcezze di castagne... ...tiramisù

Preparazione: 45 minuti Calorie: 890 Ingredienti per 8: 2 dl di caffè espresso, 2 uova, 75 g di zucchero, 3 gocce di essenza di mandorle amare, 200 g di crema di castagne, 3 fogli di gelatina, 250 g di mascarpone, 200 g di panna fresca, 400 g di pan di Spagna pronto, 4 cl

di liquore all'amaretto, cacao in polvere, quadrotti di cioccolato per decorare Preparazione: Mettete la gelatina a bagno in una ciotola con acqua fredda per farla ammorbidire. Mettete i tuorli in una terrina, profumateli con l'essenza di mandorle amare, unitevi 50 g di zucchero e montateli fino a renderli gonfi e spumosi. Dopodiché unite la crema di castagne, amalgamando con cura. Mettete il mascarpone in un'altra terrina e ammorbiditelo con 2-3 cucchiai di panna, quindi aggiungetelo alla crema di uova e castagne mescolando bene con un cucchiaio

...millefoglie Difficoltà: facile Preparazione: 20 minuti; Calorie: 225 Ingredienti per 12: 2 panetti di pasta sfoglia surgelata da g 500, zucchero semolato, zucchero a velo, marron glacé, scorzette candite d'arancia, cacao in polvere, decori di cioccolato e alchechengi Per la farcitura: 300 g di panna montata, 200 g di crema di castagne, 200 g di mascarpone, 80 g di zucchero, essenza

di vaniglia, 4 tuorli, scorzette candite d'arancia Preparazione: Fate scongelare tutta la pasta foglia, tiratela a mm 3 di spessore e ricavatene 4 dischi di cm 23 di diametro, usando anche i ritagli di pasta, dopo averli ripiegati e stesi. Bucherellate i dischi, pennellateli d'acqua, spolverizzateli di zucchero semolato, quindi accomodateli su placche coperte da carta da forno e cuoceteli a 200° per 12 minuti circa. Per

di legno. Strizzate la gelatina e fatela fondere a bagnomaria in una piccola casseruola, unendola poi al composto. Rimestate a lungo per distribuirla bene. Montate a neve la panna rimasta e incorporatela alla crema, sollevandola con delicatezza dal basso verso l'alto. Mettete il caffè in una larga e bassa terrina, unitevi il liquore all'amaretto, lo zucchero rimasto, mezzo bicchiere di acqua e mescolate fino a che non sentirete più lo zucchero sotto il cucchiaio. Tagliate in piccoli rettangoli il pan di Spagna, immergeteli rapidamente nel caffè e cominciate a rivestire con

questi il fondo di uno stampo, formando uno strato compatto e abbastanza spesso. Stendetevi sopra uno strato di crema di castagne, usandone un terzo della dose totale. Copritela con i rettangoli di pan di Spagna rimasti, sempre imbevuti di caffè, poi ultimate il dolce con uno strato di crema, utilizzando tutta quella rimasta (in tal modo il secondo strato di crema risulterà più alto del primo). Coprite lo stampo con alluminio e mettetelo in frigo per almeno 5 ore. Togliete quindi l'alluminio, spolverizzate la superficie con il cacao e piccoli quadrotti di cioccolato e servite a fette.

la farcia, inumidite 80 grammi di zucchero con un cucchiaio d'acqua, fatelo cuocere fino alla temperatura di 112° poi, caldo, versatelo a filo sui tuorli, lavorando il composto con una frusta finché diventerà una crema fredda, gonfia e spumosa. Amalgamatela con la crema di castagne, la panna montata, il mascarpone e aromatizzatela con alcune gocce di essenza di vaniglia. Pareggiate ai bordi i dischi di sfoglia, riducendoli di un paio di centimetri, quindi sovrapponeteli, dopo averli spalmati con circa tre quarti della crema alle castagne e cosparsi di scorzette candite.

Ricoprite la torta con la crema rimasta, rivestitene i fianchi con i ritagli di pasta sfoglia sminuzzati e, infine, decoratela con i marron glacé, le scorzette candite, i decori di cioccolato, alcuni alchechengi e una spolveratina finale di cacao e di zucchero a velo mischiati insieme.


I viaggi di

Viaggio al Mercato di Como

Sabato 19 novembre Sabato 17 dicembre

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079-399.98.13 (Lucia); 079-319.64.58 (Leo)

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Info e prenotazioni: 076-330.02.44

(Felicina)

Info e prenotazioni: 076-330.54.30

55.-

(Catia)

Partenza ore 7.30 dalla stazione dei Pullman di Zurigo

06.55 Motocilismo - GP Malesia 125 prove 07.55 Motocilismo - GP Malesia Moto GP prove 09.10 Motocilismo - GP Malesia Moto 2 prove 10.00 Cartoni animati 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.35 Tgcom 13.40 Tf – I Simpsons 14.30 Film – Scuola di ladri Parte seconda (commedia) 16.30 Tf – Robin Hood 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Cartoni animati 19.20 Film – Il professore matto 21.10 Film – Cambio di gioco 23.25 Film – Tornado Devil Winds

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

ame n t

Domenica 18 dicembre solo Fr.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.50 Music. – Loggione 09.45 Info. – Superpartes 10.30 Sitcom – Finalmente soli 11.00 Tf – Finalmente arriva Kalle 12.00 Tf – non pervenuto 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.40 Sitcom – Il mammo 14.10 Show – Amici 15.30 Info – Verissimo 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show –Striscia la notizia 21.10 Show –C'è posta per te 00.30 Tf – The Tudors II 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.20 Film – Negli occhi dell'assassino (thriller) 03.14 TgCom 03.15 Navigare informati 05.15 Tg 5 Notte (r) 05.44 Meteo 5 Notte (r)

07.05 Tf – La grande vallata 07.45 Film – Anema e core 09.30 Tf – Agente Pepper 10.15 Il Granconcerto 11.00 Tgr BellItalia 11.30 Tgr Prodotto Italia 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tgr Il Settimanale 12.55 Tgr Ambiente Italia 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.45 Tg 3 Pixel 14.50 Ciclismo: Giro di Lombardia 16.45 Tg 3 L.I.S. 17.00 Catania. Scherma: Campionati Mondiali 2011 17.45 Calcio: Magazine Champions League 18.10 90' minuto Serie B 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo fa 21.30 Speciale Superquark 23.25 Tg 3 23.40 Tg Regione

Rete

Italia

Canale

on

Mercatino Natalizio a STRASBURGO

06.30 Automobilismo: GP Corea prove diretta 08.30 Show – Art Attack 08.55 Tf – Rebelde Way 09.40 Tf – Summer in Transylvania 10.10 Le ricette di Artura e Kiwi 10.15 Sulla Via di Damasco 10.45 Meteo 2 10.50 Quello che... 11.30 ApriRai 11.35 Mezzogiorno In famiglia 13.00 Tg 2 Giorno 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 Film – Quel lupo mannaro di mio marito 15.40 Sabato Academy 17.05 Sereno Variabile 18.00 Tg 2 L.I.S. 18.05 Crazy Parade 18.35 Tf – Sea Patrol 19.30 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Castel 21.50 Tf – The Good Wife 22.40 RaiSport Sabato Sprint 23.25 Tg 2

rin n o v

09.00 Euronews 09.40 Sci: Coppa del mondo Slalom gigante femminile 10.40 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Euronews 12.40 Sci: Coppa del mondo Slalom gigante femminile 13.40 Calcio: UEFA Champions League Basilea - Benfica (r) 15.25 Calcio: UEFA Champions League Milan - Bate Borisov (r) 17.05 Film – Love Affair - Un grande amore (commedia) 18.45 Film – Hanna Montana 3D concerto 20.05 Sport Club 21.00 Superalbum

06.00 Euronews 06.10 Da Da Da In musica 06.30 Unomattina in Famiglia 07.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 L.I.S. 10.05 Settegiorni 10.55 ApriRai 11.05 Che tempo fa 11.10 Dreams Road 2011 12.00 La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Linea blu 15.10 Le amiche del sabato 17.00 Tg 1 17.15 A Sua immagine 17.45 Passaggio a Nord-Ovest 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Rai Tg Sport 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Show – Ti lascio una canzone 00.40 Tg 1 Notte 00.50 Che tempo fa 00.55 Cinematografo 01.55 Film – Ponyo sulla scogliera (animazione) 03.40 Minis. – Gente di mare 2 04.30 Memorie dal Bianco e Nero

ai

OTTOBRE

07.00 Tf – Il Commissario Kress 08.00 Cartoni animati 10.30 Documentario 10.50 Patti chiari (r) 12.05 Segni dei tempi 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Info – Il Ponte 13.10 Film – McBride La vendetta (giallo) 14.40 Tf – Numb3rs 15.20 Documentario 16.00 Telegiornale Flash 16.10 Film – Magia nel lago 17.40 Documentario 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Cartoni animati 18.35 Strada Regina 19.00 Il Quotidiano 19.25 Festa mobile 19.50 Lotto Svizzero 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Generation 21.05 Film – Il piccolo Nicolas e i suoi genitori 22.45 Tf – Due uomini e mezzo 23.10 Telegiornale Notte

h

22 SABATO

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o?

34 TELEVISIONE

05.30 Tg4 Night News 05.50 Tf – Classe di ferro 06.30 Mediashopping 07.20 Tf – Magnum P.I: 08.25 Cult. – Vivere meglio 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Detective in Corsia 13.00 Tf – La signora in Giallo 13.50 S-News – Forum 15.05 Tf – Poirot 17.00 Tf – Psych 18.00 S-News – Pianeta mare 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.23 Tg 4 19.35 Tf – Tempesta d'amore 20.10 Tf – Siska 21.30 Film – Il buio nell'anima (thriller) 00.05 Film – Past Lies Minaccia dal passato 02.00 Tg4 Night News 02.23 Show – Ieri e oggi in tv 04.05 Mediashopping 04.22 Show – Ieri e oggi in tv


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Intervista a Rolando Colla Ecco cosa ci ha detto il regista sulla sua vita, la sua carriera e sul suo ultimo film “Giochi d'estate” Ci parli della sua carriera... I miei genitori si sono separati quando avevo 4 anni. Mio fratello gemello ed io vedevamo mio padre una domenica al mese e tre settimane all’anno per fare le vacanze insieme a Rimini in una pensioncina semplice. Ogni domenica qui a Zurigo e ogni sera a Rimini si andava al cinema. Mio padre non faceva domande, non faceva discorsi, ma ci portava al cinema. Mi sarò detto che fare cinema era l’unico modo per comunicare con lui. Ho iniziato a 18 anni, come sceneggiatore e attore. Mio fratello faceva il regista. Abbiamo fatto due fiction e un sacco di debiti. Ci sono voluti 9 anni per pagarli indietro. Poi, a 36 anni, ho realizzato il mio primo mediometraggio come regista che ha vinto a Locarno il leopardo di domani. Allora ho cominciato a crederci e non ho più mollato. Ho fatto 4 film per il cinema, due per la tv e sei cortometraggi. Da dove è nata la passione per il cinema? È nata guardando dei film, Cassavetes, Pasolini, Kieslowski, e rendendomi conto che era un modo per parlare della vita in modo intenso. Poi, iniziando a fare cinema ti accorgi invece quanto è difficile e la passione nasce dal voler superare le difficoltà e arrivare a esprimersi bene, cioè in modo personale e sincero, attraverso il cinema. Lei è figlio di genitori italiani, cresciuto a Schaffhausen. Come vive lei l’italianità in Svizzera e quanta italianità c’è nei suoi film? L’italianità per me è semplicemente non negare le mie radici. Ammettere che eravamo poveri e che c’era una certa disperazione nella mia famiglia per il bisogno di risparmiare. L’italianità sarà forse un modo di non giudicare gli altri, men-

tre la mentalità svizzera è molto legata al giudizio. Cerco di non giudicare i personaggi dei miei film. Ho un rapporto distanziato verso la Svizzera ma anche di fronte all’Italia. In me c’è poco di nostalgico e niente di romantico. Ma cerco di farmi ispirare dalla realtà. Ci parli del suo ultimo film “Giochi d’estate”... Visto le difficoltà di mettere in piedi un film d’autore oggi giorno che contano le entrate in sala, che il cinema è legato sempre di più al successo commerciale, non sai mai se il film che prepari sarà l'ultimo. Dopo la morte di mio padre mi sono chiesto quale sarebbe l’ultimo film che dovrei fare, di cosa dovrei parlare se fosse per l’ultima volta. Ed ecco la risposta: i “Giochi d’estate”. Era l’argomento che dovevo affrontare, è stata una neccessità. Il film narra la vicenda di un ragazzo, maltrattato dal padre, che vuole insegnare alla sua amica Marie a non provare più sentimenti... Come nasce questa idea? Secondo lei, nella nostra società esistono storie di questo genere? Io stesso ero come questo ragazzino. So molto bene di cosa parlo. La violenza famigliare oggi giorno è più attuale che mai proprio perché si inizia a non tabuizzarla più, e la legge in Svizzera da poco tempo provvede anche a difendere le vittime. Se ne parla. Nel Canton Zurigo, dove vivo, l’anno scorso la polizia è intervenuta 1.600 volte per motivi di violenza famigliare e negli ultimi due anni 2.192 persone, di cui 90% uomini, sono stati allontanati dalle loro famiglie. Le vittime molto spesso sono dei ragazzini e il fatto che il nostro protagonista dica di non provare più sentimenti, è un modo per difendersi, mentre i giochi in gran parte crudeli che fanno durante

questa estate aiutano ad affrontare il trauma della violenza subita. Ma aiutano anche a scoprire l’amore. Ha usato immagini molto forti e molto reali. Cosa prova quando vede il suo film? Penso che sia un film sincero, essenziale e che sia abbastanza aperto e poetico da permettere al publico di riconoscere nel film qualcosa di suo, della propria esperienza di vita. Effettivamente il film è stato accolto veramante bene, in modo caloroso con lunghi applausi al Festival di

Venezia, di Toronto e due giorni fa a Pusan (Corea del Sud). Sono riconoscente a chi mi ha sostenuto durante il lungo percorso, durato 4 anni, per la realizzazione di questo film. Io sono stato “il motore”, ma “la benzina” l’hanno messa gli altri: i co-sceneggiatori, i produttori, la troupe e gli attori con la loro generosità. M.S.


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DOMENICA

06.55 Motociclismo: GP Malesia 125cc, MotoGP e Moto 2 diretta 11.00 Sci: Coppa del mondo 12.00 Minisguard 12.10 Euronews 12.40 Sci: Coppa del mondo Slalom gigante maschile 13.40 Sport Non Stop 14.00 Rugby: Coppa del mondo finale 15.30 Sport Non Stop 15.55 Calcio: Super League Zurigo - Basilea 18.00 Sport Non Stop 19.30 La domenica sportiva 19.50 Documentario 20.10 Sci: Coppa del mondo (r) 21.05 Tf – Dr. House

ABBONAT I 043 322 17 17

RSI LA1

22.55

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.51 Cult. – Le frontiere dello spirito 10.00 Tf – Finalmente arriva Kalle 11.01 Film – Dick & Jane Operazione furto (commedia) 12.00 S-News – Forum Famiglie 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.40 Show – Domenica 5 18.50 Quiz – Avanti un' altro 20.00 Tg 5 Sera 20.39 Meteo 5 20.40 Show – Paperissima sprint 21.31 Tf – Distretto di polizia 11 23.30 Info – Terra! 00.30 Tg 5 Notte 00.59 Meteo 5 01.00 Show – Paperissima sprint

iama! ch 043 322 17 17

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e nt

La quarantaduenne Jessie Sullivan ha tutto dalla vita: una bella casa, un marito che la adora e le prepara la colazione ogni mattina, una figlia adolescente virtuosa e tanto tempo da dedicare alla sua passione per l’arte, ma dentro di sé vive un trauma mai superato, ovvero la morte del padre avvenuta in circostanze misteriose (un inspiegabile incendio in barca) e di cui si incolpa. Un giorno la donna decide di tornare nella sua città natale, sita sull’isola della Carolina del Sud, per accudire la madre che sembra impazzita e che ha cominciato a mutilarsi (si taglia le dita per emulare la dea protettrice della sua terra, colei che si trasformò in sirena).

06.25 Rai Educational 07.00 Cartoni animati 08.50 Tf – Lola e Virginia 09.15 Tf – Social King 10.05 XXI Femminile dal secolo breve al secolo donne 11.30 Mezzogiorno In famiglia 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Motori 13.40 Meteo 2 13.45 Show – Quelli che aspettano... 15.30 Show – Quelli che il calcio 17.05 Tg 2 L.I.S. 17.10 RaiSport Stadio Sprint 18.00 RaiSport 90' Minuto 19.35 Tf – Squadra speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.00 Tf – N.C.I.S. 21.45 Tf – Hawaii Five-O 22.35 La Domenica Sportiva 01.00 Tg 2 01.20 Sorgente di vita 01.50 Meteo 2 01.55 Appuntam. al cinema 02.00 Film – C'era una volta in Inghilterra (commedia) 03.40 Secondo canale

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

La leggenda della sirena

06.00 Quello che... 06.30 Unomattina in famiglia 07.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 L.I.S. 09.35 A sua immagine 09.55 Santa Messa 12.20 Linea Verde 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Domenica In - L'Arena 16.30 Tg 1 16.35 Domenica In - Così è la vita 18.50 Quiz – L'Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.35 Rai Tg Sport 20.40 Quiz – I soliti ignoti 21.30 Minis. – Dove la trovi una come me? 23.35 Speciale Tg 1 00.40 Tg 1 Notte 01.05 Applausi 02.20 Music. – Sette note 02.40 Così è la mia vita 03.10 Tf – Gente di mare 05.00 Da Da Da

h

OTTOBRE

05.00 Swissview 05.45 Telegiornale notte (r) 05.55 Meteo notte (r) 06.00 Il Quotidiano (r) 06.25 Festa mobile (r) 06.50 Info – Il Ponte 07.10 Strada Regina 07.30 Svizra Rumantscha 08.00 Cartoni animati 09.30 S-Quot (r) 10.30 Paganini 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Elezioni Federali 2011 16.00 Telegiornale Flash 16.10 Elezioni Federali 2011 17.50 Insieme 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Documentario 19.00 Il Quotidiano 19.15 Elezioni Federali 2011 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Elezioni Federali 2011 22.30 Telegiornale Notte 22.45 Meteo Notte 23.00 Film –Mr. Brooks 00.50 Repliche continuate

06.50 Motocilismo - GP Malesia 125 08.15 Motocilismo - GP Malesia Moto 2 10.00 Motocilismo - GP Malesia Moto GP 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Guida al campionato 14.00 Motocilismo - GP Malesia Moto GP (r) 15.00 Film – One Piece Trappola mortale 17.00 Film – Jusstice League La crisi dei due mondi 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 S-News – Bau Boys 19.30 Film – Mr. Bean's Holiday (commedia) 21.25 Mistero 00.20 Controcampo - Linea notte 01.40 Film – Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (commedia) 02.19 Tgcom 02.22 Meteo 03.15 Mediashopping 03.30 Tf – Saving race 04.15 Tf – V.I.P

07.40 Tf – La grande vallata 08.35 Film – Il corazziere 10.05 Tf – Doc Martin 10.55 Tgr Estovest 11.15 Tgr Mediterraneo 11.40 Tgr RegionEuropa 12.00 Tg 3 12.25 TeleCamere Salute 12.55 Prima della Prima 13.25 Passepartout 14.00 Tg Regione 14.15 Tg 3 Giorno 14.30 in 1/2 h 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Alle falde del Kilimangiaro 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa 21.30 Report 23.25 Tg 3 23.35 Tg Regione 23.40 Sostiene Bollani 00.40 Tg 3 00.50 TeleCamere Salute 01.40 Meteo 3 01.45 Fuori orario

Rete 06.15 Tf – Classe di ferro 06.55 Tg4 Night News 07.15 Mediashopping 07.45 Documentario 10.00 Santa Messa 11.00 S-News – Pianeta Mare 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 S-News – Melaverde 13.20 S-News – Pianeta Mare 14.00 S-News – Donnavventura 14.50 Film – Gli anni dei ricordi (commedia) 15.37 TgCom 15.40 Meteo 17.01 Notizie sul traffico 17.10 Film – Tomahawk, scure di guerra (western) 17.57 TgCom 18.00 Meteo 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Tf – Tempesta d'amore 21.30 Film – Rocky 00.00 Show – I bellissimi di R4 00.05 Film – Hollywood Homicide (azione) 01.35 Tg4 Night News 01.45 Meteo


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CARTOMANZIA

0901

★★

★ OROSCOPO ★ ★ ★ Ariete

(21 marzo - 20 aprile)

Leggere le carte

Grazie agli influssi planetari, vivrete giornate ricche di emozioni. L’amore sarà davvero spensierato: godetevelo, in totale leggerezza. Avrete così la possibilità di fare entusiasmanti esperienze. Marte darà il via ad un periodo professionalmente impegnativo.

Come utilizzare le normali carte da gioco per leggere il futuro, fare analisi psicologiche e divinazioni su svaargomenti, dal Fr. 13.- riati lavoro all'amore. Il fascino della cartomanzia raccolto in un manuale completo per principianti ed esperti, che illustra i diversi rituali per la consacrazione del mazzo, i significati delle singole carte, i vari metodi di estrazione e attraverso numerosi esempi insegna a leggere il significato nascosto delle carte. Madame Esther è lo pseudonimo di una nota cartomante e sensitiva francese che si occupa da tempo di argomenti esoterici.

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Toro

(21 aprile - 20 maggio)

L’opposizione di Venere può creare qualche “onda” di disturbo nei legami già tentennanti. Chi, invece, vive una relazione stabile e felice, potrà avvertire solo qualche piccola irrequietezza. Considerate meglio una proposta insolita ma attraente.

Gemelli

(21 maggio - 21 giugno)

SINA

Non aspettate che la situazione sentimentale si definisca da sola: accertatevi che l’uomo o la donna del cuore abbia ben compreso quello che tentate di dire e quello che vorreste fare insieme. Sul lavoro non lasciate decidere agli altri per voi.

Bilancia

(23 settembre - 22 ottobre)

Se desiderate nuove ed avvincenti esperienze, centrerete l’obiettivo, complici le stelle dalla vostra parte e anche la vostra audacia. Vi attendono emozioni intense, anche perché la vostra capacità di seduzione è in netto rialzo e ciò promette fuochi e fiamme.

Scorpione

(23 ottobre - 21 novembre)

Venere sta facendo il suo piacevole ingresso nel segno. Le coppie in crisi si stupiranno nel notare come, quasi all’improvviso, il dialogo tornerà ad essere facile e intenso. Qualche screzio sul lavoro, tra chi non accetta ruoli subordinati e chi vuole comandare.

Sagittario

(22 novembre - 20 dicembre)

Se siete chiusi in un rapporto infelice, se siete stanchi e soli, ecco Marte che viene in vostro aiuto con la sua forza prorompente. Cercate di collaborare, senza buttarla in pessimismo e in pigrizia. Se necessario, accettate l’invito a fare un viaggio interessante.

SENSITIVA con amore sono qui per voi

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Cancro

(22 giugno - 22 luglio)

La dissonanza di Venere si sta concludendo: inizia un periodo in cui l’astro dell’amore sarà più conciliante. Sul lavoro avrete colpo d’occhio, inventiva, capacità di giudizio e vivacità di esecuzione. Sfruttate al meglio le vostre varie qualità.

Leone

(23 luglio - 22 agosto)

Attenti a non sottovalutare l’opposizione di Venere: potrebbe compromettere la tranquillità di chi ha ancora una storia incerta o un rapporto in crisi. In ufficio, in qualche momento sarà utile fare buon viso a cattivo gioco. Giove vi tiene lontani da vincoli.

EROTIC0 0906

Vergine

(23 agosto - 22 settembre)

Con i favori di Venere vi sarà più facile dare un senso alle vostre aspirazioni sentimentali. Vi sentirete dinamici e pimpanti, stranamente inclini ad accantonare l’abituale prudenza per lanciarvi in simpatiche schermaglie. Non alimentate timori ingiustificati.

Capricorno

(21 dicembre - 19 gennaio)

È una fase di prudenza. Siete più affettuosi che passionali, più desiderosi di consolidare legami che di inseguire nuove emozioni, più legati alle abitudini che alla voglia di volare verso altri lidi. Giove vi frena, ma è in avvicinamento Marte con la sua esuberanza.

Acquario

(20 gennaio - 19 febbraio)

Sia Venere per l’amore che Marte per la sensualità si oppongono al segno, per cui si prospetta un calo d’entusiasmo e qualche momento di malinconia. Le responsabilità del legame a due potranno rendere inquieto il partner: non ponderate l’imponderabile.

Pesci

(20 febbraio - 20 marzo)

Venere, in sintonia con il segno, vi carica di fiducia in voi stessi e nel partner. Vi piacerà conquistare, farvi avanti, sentire che il vostro spirito d’iniziativa è invincibile. Giove, amichevole, è uno stimolo a concludere affari. Il suo appoggio è indispensabile.


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LUNEDI

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

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ame n t

Lucy Hill fa parte del consiglio di amministrazione di una grossa industria nel settore alimentare. Viene mandata a dirigere (ruolo a cui nessuno tiene) uno stabilimento in una cittadina del Minnesota che deve essere riconvertito con il dimezzamento del personale. La gente è accogliente ma ha abitudini strane per una donna in carriera che arriva da Miami e si ritrova a vivere nel freddo più intenso. Inoltre prete di accasarla con il rappresentante del sindacato in fabbrica. La prima tentazione è quella di tornare indietro, ma progressivamente Lucy si appassiona alla vita locale fino a prendere le difese dei lavoratori.

06.50 Cartoni animati 08.55 Tf – Una mamma per amica 10.35 Tf – Grey's Anatomy 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Sitcom – Big Bang Theory 15.35 Tf – Chuck 16.25 Tf – La vita secondo Jim 16.50 Tf – Glee 17.45 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – Dr House 20.20 Tf – C.S.I 21.10 Tf – C.S.I. Miami 23.00 Tf – Undercovers 23.55 Real – Real C.S.I

rin n o v

21.05

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Info. – La telefonata di Belpietro 08.50 Show – Mattino cinque 10.10 Tg 5 10.15 Show – Mattino cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.20 Show – Pomeriggio cinque 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.21 Show – Striscia la notizia 21.10 Show – Grande Fratello 01.00 Tg 5 Notte 01.30 Meteo 5 01.31 Show – Striscia la notizia (r) 01.51 Show – Uomini e donne 03.15 Mediashopping

ai

RSI LA 1

08.00 Agorà 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Apprescindere 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Le storie - Diario italiano 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Tf – The Lost World 15.50 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Sitcom – Sabrina vita da strega 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Film – Sfida senza regole (azione) 22.55 Correva l'anno 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

New in Town

06.00 Sitcom – 7 vite 06.30 Cartoni animati 09.30 Protestantesimo 10.00 Tg 2 11.00 Show – I fatti vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e società 13.50 Medicina 33 14.00 Show – Italia sul Due 16.10 Tf – Ghost Whisperer 16.50 Tf – Hawaii Five-0 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Numb3rs 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Cult. – Voyager 23.10 Tg 2 23.25 Film – Frailty Nessuno è al sicuro (thriller) 01.05 Tg Parlamento 01.15 Sorgente di vita 01.45 Meteo 2 01.50 Show – Italia sul Due 03.45 Secondo canale 04.10 Università Telematica

h

07.00 Cartoni animati 08.00 Euronews 09.40 Quiz – Attenti a quei due 10.00 Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 12.00 Storie 13.10 Cult Tv 13.40 La palla al piede 15.30 Quiz – Il gioco dei ricordi 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.30 Tf – Nash Bridges 19.25 Tf – Royal Pains 20.10 Tf – Law & Order 21.00 Elezioni Federali 2011 22.20 La2 Doc

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.05 Tg 1 della Storia 09.30 Tg 1 Flash 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 S-News – Occhio alla spesa 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 S-News – Verdetto finale 15.15 S-News – La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L' Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Minis. – Dove la trovi una come me? 23.10 Porta a porta 00.45 Tg 1 Notte 01.15 Che tempo fa

o?

OTTOBRE

07.00 Filosofia e benessere 07.30 La Storia del Regionale 08.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.25 Patti chiari (r) 09.40 Documentario 10.35 Tf – Monk 11.20 Tf – Nash Bridges 12.05 Tf – La vita secondo Jim 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – Doppia coppia 13.40 Tf – White Collar 14.25 Tf – Royal Pains 15.10 Tf – Law & Order 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Il Commissario Kress 17.10 Piatto forte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Attenti a quei due 21.05 Film – New in Town 22.45 Telegiornale Notte 23.00 Meteo Notte

05.15 Tg4 Night News 05.35 Cult – Peste e corna 05.40 Tf – Classe di ferro 06.25 Mediashopping 07.00 Tf – Zorro 07.30 Tf – Starsky e Hutch 08.30 Tf – Hunter 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News - Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Detective in corsia 13.00 Tf – La Signora in Giallo 14.05 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.17 Film – Inviati molto speciali (commedia) 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – U.S. Marshals Caccia senza tregua (azione) 21.52 TgCom 23.25 Show – I bellissimi di R4 00.00 Film – La recluta 01.13 Tg4 Night News 02.30 S-News – Pianeta mare 03.25 Cult – Vivere meglio


19 OTTOBRE 2011 • LA PAGINA

APPUNTAMENTI

VARIA 39

Ass. La Balera Club

A.C.L.I. Kilchberg

I Sanniti in Svizzera

F.A.C.S.

organizza

organizza

organizzano

Serata danzante

Festa d'Autunno Castagnata

Festa d'autunno

6° Festival della Canzone Napoletana

sabato 29 ottobre, ore 18.30

sabato 29 ottobre, ore 19.00

sabato 22 ottobre, ore 19.00

presso la

presso il

presso la

Badenerstr. 816, 8048 Zürich

Centro Parrocchiale

Sala del Zentrum di Oberengstringen

Con musica dal vivo con il duo Gino&Samira Entrata Fr. 10.-- incl. bevanda. Prenotazioni & Info: Cosimo, 079 436 18 91

Forchini allieterà la serata danzante con il "DISCOWORLD". Cucina calda pasta al sugo. Le castagne sono offerte dal circolo. Entrata Fr. 5.-. Soci e bambini entrata libera

Hai rinnovato il tuo abbonamento? Chiama !

043 322 17 17

Kilchberg

Zürcherstrasse 125

organizza il

sabato 22 ottobre, ore 18.30 presso la

Casa d'Italia Erismannstrasse 6 Zurigo

Condotto da Tiziana, Musica Ballo con G&G Ospite d'onore il noto cantante napoletano Lello Abate Entrata libera per tutti

Allieterà la serata il noto complesso FRATELLI D'ITALIA cucina sannita - tombola - ingresso libero

Info e prenotazioni: 044 431 08 77 / 079 664 10 19

Ass. Calabrese Glarus

il G.O.I. di Glattbrugg

organizza

organizza

organizza la tradizionale

Castagnata

Serata danzante

sabato 29 ottobre, ore 18.30

sabato 22 ottobre, ore 19.30

Ass. Campana Francesco De Sanctis

presso la

presso la

Sala del Zentrum 1

Sala Linth Arena

Zürichstrasse 125, 8102 Oberengstringen

Allieterà la serata il gruppo OPERA 3 Zumba Fitness con Michela e Salsa People Entrata soci gratis/ non soci Fr. 15.-/ Ragazzi fino ai 14 anni entrata libera Castagne e parcheggio gratis per tutti

Näfels SGU

Ricca tombola La serata sarà allietata dal gruppo musicale AMICI DI BALERA e direttamente dall'Italia il gruppo ZAMPOGNE DALL'ALTO IONICO COSENTINO

Castagnata

sabato 29 ottobre, ore 18.00 presso il

Forum di Glattbrugg Wallisellenstrasse 20

con musica, ballo e ricca tombola Menù: rigatoni con sugo di salsiccia - arrosto di maiale con contorno - alla fine le favolose castagne Soci con marito o moglie gratis - Non soci Fr. 30.fino a 8 anno gratis - 8 - 15 anni Fr. 20.Annunciarsi entro il 20.10.11 al numero 079 405 42 17

GIOCHI DELLA SETTIMANA NR 42 REBUS (4,8,3,9)

SUDOKU

Rebus (10,6) R A gazze TT oca fon E = Ragazzetto cafone

Soluzione

SOLUZIONI DELLA SETTIMANA NR 41

LE SOLUZIONI DI QUESTI GIOCHI NELLA PROSSIMA EDIZIONE DEL GIORNALE


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LA PAGINA • 19 OTTOBRE 2011

MARTEDI

08.00 Euronews 09.40 Quiz – Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 La2 Doc 13.25 Ribelli sul pizzo del sole 14.35 Musicalmente 15.30 Quiz – Il gioco dei ricordi 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.35 Tf – Nash Bridges 19.40 Tf – Royal Pains 20.10 Tf – Law & Order 21.00 Film – Che - L'argentino 23.10 Sportsera

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Che - L'argentino

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 08.20 Tg 1 Focus 09.00 Tg 1 09.30 Tg 1 Flash 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 S-News – Occhio alla spesa 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 S-News – Verdetto finale 15.15 S-News – La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L' Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Tf – La donna che ritorna 23.20 Porta a porta 00.55 Tg 1 Notte 01.25 Che tempo fa

RSI La 2

21.00

08.00 Agorà 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Apprescindere 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Le storie- Diario italiano 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 14.55 Tg 3 L.I.S. 15.05 Tf – The Lost World 15.50 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Sitcom– Sabrina vita da strega 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Ballarò 23.15 Sfide 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3 01.05 Rai Educational 01.35 Fuori Orario 02.00 Rai News

Rete

Italia 06.50 Cartoni animati 08.55 Tf – Una mamma per amica 10.35 Grey's Anatomy 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Sitcom – Big Bang Theory 15.35 Tf – Chuck 16.25 Tf – La vita seconod Jim 16.50 Tf – Glee 17.25 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – Dr House 20.20 Tf – C.S.I 21.10 Film – L'era glaciale 3 22.07 Tgcom 22.10 Meteo 23.05 Film – Hulk 01.40 Show – Poker1mania 02.30 Studio Aperto - La giornata 02.45 Tf – Rescue me 03.30 Mediashopping 03.45 Film – I predatori di Atlantide (avventura) 05.15 Mediashopping

07.00 Tf – Zorro 07.30 Tf – Starsky e Hutch 08.30 Tf – Hunter 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 12.02 Tf – Detective in corsia 13.00 Tf – La Signora in giallo 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Tf – Sentieri 16.35 Film – Joe Kidd 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Tf – The Mentalist 23.05 Tf – Law & Order 23.55 Show – Cinema Festival 00.00 Film – Holy Smoke

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Il 26 novembre del 1956 il medico argentino Ernesto Guevara salpa alla volta dell'isola di Cuba con un giovane avvocato di nome Fidel Castro e altri 80 ribelli determinati a rovesciare la dittatura di Fulgencio Batista con una rivoluzione. Medico, stratega e instancabile guerrigliero, il "Che", alla guida di una colonna di uomini, dopo un lungo faticosissimo periodo sulla Sierra Maestra, conquista la città di Santa Clara e si riunisce ai compagni per marciare su L'Avana. Nel giro di due anni, i due possono contare su una mobilitazione popolare e un esercito in grado di rovesciare il regime del dittatore sostenuto dagli Stati Uniti.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Info. – La telefonata di Belpietro 08.50 Show – Mattino cinque 09.55 Real – Grande Fratello 10.00 Tg 5 10.05 Show – Mattino cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.20 Show – Pomeriggio cinque 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.39 Meteo 5 20.40 Show – Striscia la notizia 21.11 Film – Il diavolo veste prada (commedia) 23.31 Film – Valentino: L'ultimo imperatore 01.30 Tg 5 Notte 02.00 Meteo 5 02.01 Show – Striscia la notizia (r)

06.00 Tf – 7 vite 06.30 Cartoni animati 10.00 Tg 2 11.00 Show – I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e società 13.50 Medicina 33 14.00 Italia sul Due 16.10 Tf – Ghost Whisperer 16.50 Tf – Hawaii Five-0 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Numb3rs 19.30 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Criminal MInds 23.25 Tg 2 23.40 Rai 150 anni - La storia siamo noi 00.40 Tf – Piloti 01.10 Tg Parlamento 01.20 Meteo 2 01.25 Appuntam. al cinema 01.30 Italia sul due 03.20 Tg 2 Eat Parade

h

OTTOBRE

07.00 Swissview 07.25 Filosofia e benessere 07.50 La Storia del Regionale 08.15 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.45 Tf – Il Commissario Kress 09.45 Documentario 10.40 Tf – Un ciclone in convento 11.20 Tf – Nash Bridges 12.05 Tf – La vita secondo Jim 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – Doppia coppia 13.40 Tf – White Collar 14.25 Tf – Royal Pains 15.05 Tf – Law & Order 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Il Commissario Kress 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Attenti a quei due 21.05 Tf – Castel 21.55 Tf – Blue Bloods

r i nov chiama! 043 322 17 17


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Sanremo 2012... Morandi bis! Il cantante di Monghidoro torna al Festival con Gianmarco Mazzi e Lucio Presta Gianni Morandi è ufficialmente il conduttore del Festival di Sanremo 2012: il bis sul palco dell’Ariston per il cantante di Monghidoro era da tempo nell’aria. Dopo alcuni tentennamenti iniziali ora è lo stesso Morandi a ufficializzare il suo ritorno a Sanremo. Ormai superati i tradizionali comunicati stampa, la lieta novella è stata data con un video su Facebook. Gianni Morandi torna a calcare il palco dell’Ariston dopo l’edizione dei record dello scorso anno, impreziosita da Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis nel ruolo di primedonne (che però hanno brillato con diversa intensità) e animata dagli inserti (forieri di non poche polemiche) di Luca e Paolo. “È una sfida, a me piacciono le sfide”, dice Morandi, facendo della parola sfida la più usata nel testo pubblicato online, ben conscio del rischio che comporta ripetersi dopo il grande successo registrato nella scorsa edizione, che ricorda come “una bellissima esperienza”. “Non ho mai negato - dice ancora Morandi - che mi sarebbe piaciuto ripeterla. Se n’era parlato con la Rai, però c’era anche da rinnovare questa famosa convenzione tra il Comune di Sanremo e la Rai”. Risolta la sempre annosa questione della convenzione,

Morandi può quindi rompere gli indugi e annunciare che Sanremo si farà e che lui tornerà al Festival con Gianmarco Mazzi e Lucio Presta”. Morandi assume anche il ruolo di co-direttore artistico del Festival, concreto passo in avanti rispetto alla scorsa edizione, da cui cerca già di prendere le distanze: “Sanremo 2012 sarà un Festival probabilmente molto diverso da quello dell’anno scorso... io amo la musica italiana, naturalmente amo anche Sanremo, un grande palcoscenico, un grande marchio, un grande brand, anche per quello che ha rappresentato nel diffondere la musica italiana nel mondo e anche perché tantissimi artisti sono nati a Sanremo. Quindi mi fa piacere ripetere questa esperienza”. “Ancora non sappiamo bene che tipo di spettacolo sarà -- specifica Morandi, che punta fin da subito a mettere l’accento sull’aspetto musicale più che su quello intrattenitivo - comunque l'importante sono le canzoni e siamo già alla ricerca di artisti che hanno voglia di venire a Sanremo con i loro brani”. “La scorsa edizione è stata importante perché sono uscite delle canzoni di successo - continua Morandi - si sono venduti dei dischi, è stato un bellissimo risultato. Non so se quest’anno sarà la stessa cosa,

noi ce la metteremo tutta, naturalmente”. Già immerso nel ruolo di co-direttore artistico il cantante di Monghidoro annuncia: “Cominceremo ad ascoltare questi brani, cercheremo di mettere su uno spettacolo che non annoi le persone a casa, comunque nel nome della musica e soprattutto nel nome degli artisti italiani”. Morandi ha anche incontrato il Sindaco di Sanremo e alcuni funzionari Rai per dare l’avvio a Sanremo 2012: al fianco di Morandi c’è il contestato agente Lucio Presta, oggetto di feroci polemiche soprattutto durante e dopo la scorsa edizione da parte di alcuni Consiglieri di maggioranza Rai, in testa Antonio Verro. Quasi a voler subito mette-

re le cose in chiaro, Morandi non tralascia di ringraziarlo: “Il Festival si farà naturalmente con il grande apporto di Presta, che in questi anni ha sempre ottenuto dei grandi risultati con Sanremo nelle edizioni sia quella mia l’anno scorso, che in quella della Clerici, che in quella di Bonolis” ricorda il cantante, che chiude il suo lungo intervento con un inevitabile auspicio: “Riparte quest'avventura e speriamo che abbia la fortuna di quella appena passata. A me piacciono le sfide, mi piace anche tentare di fare un Festival che possa in qualche modo essere diverso da quello dell’anno scorso. Spero di farcela e spero che voi mi siate vicini come lo siete stati già in passato”.


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MERCOLEDI

Italia

Canale RSI La 2

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All'apice della gloria, Ernesto “Che” Guevara lascia Cuba a Fidel Castro e sparisce. Ricompare segretamente in Bolivia, dove riunisce un gruppo di compagni cubani e di reclute del posto per dare l'avvio all'addestramento dei ribelli che un giorno porteranno, nelle intenzioni, la rivoluzione in tutta l'America Latina, dal Perù al Cile, all'Argentina, al Brasile. Ma il sostegno locale è scarso, il territorio inospitale, la sua presenza viene scoperta e gli scontri hanno inizio anzitempo. Il Che, che vorrebbe raggiungere i minatori sulle Ande, viene arrestato e ucciso.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Info. – La telefonata di Belpietro 08.50 Show – Mattino cinque 09.55 Real – Grande Fratello 10.00 Tg 5 10.05 Show – Mattino cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.30 Show – Pomeriggio cinque 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.39 Meteo 5 20.40 Show – Striscia la notizia 21.12 Minis. – Un amore e una vendetta (drammatico) 23.30 S-News – Matrix 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.19 Show – Uomini e donne

06.50 Cartoni animati 08.55 Tf – Una mamma per amica 10.35 Tf – Grey's Anatomy 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Sitcom – Big Bang Theory 15.35 Tf – Chuck 16.25 Tf – La vita secondo Jim 16.50 Tf – Glee 17.25 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – Dr House 20.20 Tf – C.S.I. 21.10 Show – Le Iene Show 00.00 Controcampo 01.25 Show – Poker1mania

ov

OCCHIO AI PROGRAMMI

Che - Guerriglia

06.00 Sitcom – 7 vite 06.30 Cartoni animati 09.10 Art Attack 10.00 Tg 2 11.00 Show – I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e società 13.50 Medicina 33 14.00 Italia sul Due 16.10 Tf – Ghost Whisperer 16.50 Tf – Hawaii Five-0 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Numb3rs 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Film – Premonition 23.00 Rai Sport Speciale 90' Minuto 00.50 Tg2 01.10 Tg Parlamento 01.20 Tf – E.R. Medici in prima linea 02.05 Meteo 2 02.10 Italia sul Due 04.05 Secondo canale

iama! ch

043 322 17 17

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09.40 Quiz – Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Patti chiari (r) 13.05 Maria e Roberto (r) 14.15 Musicalmente 15.05 Pop Profiles (r) 15.30 Quiz – Il gioco dei ricordi 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.30 Tf – Nash Bridges 19.20 Tf – Royal Pains 20.10 Tf – Law & Order 21.00 Film – Che - Guerriglia 23.10 Sportsera

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 08.20 Tg 1 Focus 09.30 Tg 1 Flash 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 S-News – Occhio alla spesa 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 S-News – Verdetto finale 15.15 S-News – La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L' Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Film – New in town Una single in carriera 23.10 Porta a Porta 00.45 Tg 1 Notte 01.15 Che tempo fa

ai

OTTOBRE

07.00 Swissview 07.10 Filosofia e benessere 07.35 La Storia del Regionale 08.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.35 Tf – Il commissario Kress 09.35 Documentario 10.30 Tf – Un ciclone in convento 11.15 Tf – Nash Bridges 12.05 Tf – La vita secondo Jim 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – S-Quot 14.20 Tf – Rescue Special Operations 15.05 Tf – Law & Order 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Il Commissario Kress 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Attenti a quei due 21.05 Tf – The Mentalist 22.40 Tf – Criminal Minds 23.25 Lotto Svizzero

08.00 Agorà 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Apprescindere 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Le storie - Diario italiano 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Tf – The Lost World 15.50 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Sitcom– Sabrina vita da strega 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Show – Chi L'ha visto? 23.15 Show – Chi L'ha visto? Storie del passato 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3 01.05 Rai Educational 02.05 Fuori Orario

Rete 05.15 Tg 4 Night News 05.35 Cult – Peste e corna 05.40 Tf – Classe di ferro 06.25 Mediashopping 07.00 Tf – Zorro 07.30 Tf – Starsky e Hutch 08.30 Tf – Hunter 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 12.02 Tf – Detective in corsia 13.00 Tf – La Signora in giallo 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Tf – Sentieri 16.45 Film – Nikita - Spie senza volto (spionaggio) 18.55 Tg 4 Sera 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Film – Il pianista 00.20 Show – I bellissimi di R4 00.25 Film – Sessomatto 01.17 Tg4 Night News 01.47 Meteo 02.45 Film – Killing Zoe 04.15 Mediashopping 04.30 Cult – Peste e corna 04.37 Show – Ieri e oggi in tv


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Antologia d’addio per i REM Il gruppo statunitense chiude la trentennale carriera con in Part Lies, Part Heart, Part Truth Part Garbage 1982-2011, il primo greatest hits definitivo in uscita il 15 novembre Dopo che lo scorso 21 settembre la notizia dello scioglimento dei REM., apparsa sul loro sito, ha fatto il giro del mondo in un baleno, la band di Athens annuncia che il 15 novembre uscirà l’ultima e definitiva raccolta: REM., Part Lies, Part Heart, Part Truth, Part Garbage 1982– 2011. L’album (una sorta di antologia della storia dei REM composta da due cd contenenti i vecchi succesi più alcuni brani inediti), è una retrospettiva che ripercorre, per la prima volta, tutta la loro carriera attraverso quaranta canzoni: dai pionieristici anni con l’etichetta IRS (dal 1982 al 1987) agli anni con la Warner (dal 1988 al 2011). “Ripercorrere i nostri ricordi e la musica di oltre tre decenni è stato un lavoraccio - ha dichiarato Mike Mills sulla scelta dei brani della raccolta - ma alla fine ci è sembrato che queste canzoni tracciassero una linea naturale lungo questi 31 anni di lavoro insieme”. Il greatest hits raccoglie quindi tutti i successi della band statunitense a partire dal primo album, intitolato “Chronic town”, sino a “Collapse into now”, ultima fatica in studio pubblicata l'8 marzo scorso. “Siamo e rimarremo amici per la vita, ma abbiamo deciso di cessare di esistere come gruppo. Ce ne andiamo con un grande senso di gratitudine e di

incredulità per tutto quello che ci è successo. A tutti quelli che sono stati toccati dalla nostra musica: grazie per averci ascoltato”, hanno scritto Michael Stipe, Mike Mills e Peter Buck nel comunicato ufficiale diramato tramite il loro sito internet. Oltre alle note di copertina scritte dai membri della band, l’album contiene altri 3 nuovi brani che i REM hanno composto dopo la realizzazione del loro ultimo album Collapse into now: A month of Saturdays, We all go back to where we belong e Hallelujah. Le nuove canzoni sono state registrate durante l’estate ad Athens con il produttore Jacknife Lee. I REM si sono formati nel 1980 quando Michael Stipe incontrò il chitarrista Peter Buck ad Athens, in Georgia, USA (cittadina universitaria che negli anni seppe far emergere e regalare al mondo del rock talenti come B-52's, Pylon e Vic Chesnutt), nel negozio di dischi dove lavorava. La data del 5 agosto 1980 è stata riconosciuta dalla stessa band come atto di fondazione vera e propria del gruppo, che provava assieme sotto diversi nomi già dal 1979. Dopo avere coinvolto nella neo-band anche il bassista Mike Mills ed il batterista Bill Berry, i REM pubblicarono il loro primo singolo “Radio Free Europe” nel 1981, cui fece seguito

l’EP “Chronic Town” nel 1982 dando voce all’immaginazione di una nuova generazione di amanti della musica d’autore e riportando la voce “chitarra pop” nel vocabolario underground. Unanimamente riconosciuti come gli inventori del genere “college rock”, i REM ( la cui sigla è l'acronimo di rapid eye movement, la fase del sonno in cui si sogna) diventarono la

band americana di rock alternativo più influente della storia, ispirando artisti come i Sonic Youth, i Pavement, i Nirvana e i Radiohead. Nonostante in breve tempo siano diventati una band di successo multiplatino, sono poi sempre riusciti a mantenere una loro originale e distinta identità. Nella loro trentennale carriera hanno venduto all'incirca 85 milioni di dischi.


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GIOVEDI

09.40 Quiz – Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 S-Quot (r) 13.00 Ad ali spiegate 14.40 Musicalmente 15.30 Quiz – Il gioco dei ricordi 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.30 Tf – Nash Bridges 19.20 Tf – Resue Special Operations 20.10 Tf – Law & Order 21.00 Film – Zodiac 23.40 Sport Club 00.30 Tf – Private Practice

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Zodiac

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 S-News – Occhio alla spesa 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 S-News – Verdetto finale 15.15 S-News – La vita in diretta 16.10 Tg Parlamento 16.20 Assisi: Incontro dei leaders religiosi 18.50 Quiz – L' Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Tf – Don Matteo 8 23.30 Porta a Porta 01.05 Tg 1 Notte 01.35 Che tempo fa 01.40 Qui Radio Londra 01.45 Sottovoce

RSI La 2

21.00

Durante l'estate del 1968, nell'area di San Francisco, comincia a operare un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice che nessuno riesce a decifrare correttamente. Sulle sue tracce, oltre a una coppia di detective, si mettono anche un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista frustrato, quest'ultimo appassionato di codici ed enigmistica: la sfida è appena cominciata…

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Info. – La telefonata di Belpietro 08.50 Show – Mattino cinque 09.55 Real – Grande fratello 10.00 Tg 5 10.05 Show – Mattino cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.30 Show – Pomeriggio cinque 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.10 Show – Io Canto 00.10 Tg 5 Notte 00.39 Meteo 5 00.40 Show – Striscia la notizia (r)

ABBONAT I 043 322 17 17

06.00 Sitcom – 7 vite 06.30 Cartoni animati 10.00 Tg 2 11.00 Show – I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e società 13.50 Medicina 33 14.00 Italia sul Due 16.10 Tf – Ghost Whisperer 16.50 Tf – Hawaii Five-0 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Numb3rs 19.30 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Film – Indiana Jones e il tempio maledetto 23.10 Tg 2 23.25 Delitti Rock 00.25 Rai 150 anni - La storia siamo noi 01.20 Tg Parlamento 01.30 Meteo 2 01.35 Italia sul due 03.35 Secondo canale

08.00 Agorà 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Apprescindere 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Le storie Diario italiano 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tg Leonardo 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Figu Album di persone notevoli 15.10 Tf – The Lost World 15.55 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Sitcom– Sabrina vita da strega 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Mi manda RaiTre 23.15 Mi manda RaiTre - I vostri diritti 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3

Rete

Italia 06.50 Cartoni animati 08.55 Tf – Una mamma per amica 10.35 Tf – Grey's Anatomy 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Sitcom – Big Bang Theory 15.35 Tf – Chuck 16.25 Tf – La vita secondo Jim 16.50 Tf – Glee 17.45 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – Dr House 20.20 Tf – C.S.I. 21.10 Film – Mi fido di te 23.25 Film – Torno a vivere da solo (commedia) 00.23 Tgcom 01.30 Show – Poker1mania 02.20 Studio Aperto - La giornata 02.35 Tf – Rescue me 03.15 Mediashopping 03.30 Film – Il treno 05.00 Mediashopping 05.15 Tf – Raven

05.40 Tf – Classe di ferro 06.25 Mediashopping 07.00 Tf – Zorro 07.30 Tf – Starsky e Hutch 08.30 Tf – Hunter 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 12.02 Tf – Detective in corsia 13.00 Tf – La Signora in giallo 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Hamburg Distretto 21 16.15 Tf – Sentieri 16.45 Film – Una sposa per due (commedia) 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 T-Show – Blog - La versione di Banfi

iama! ch

043 322 17 17

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OTTOBRE

07.00 Swissview 07.20 Filosofia e benessere 07.45 La Storia del Regionale 08.15 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.45 Tf – Il commissario Kress 09.40 Documentario 10.35 Tf – Monk 11.20 Tf – Nash Bridges 12.05 Tf – La vita secondo Jim 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – Doppia coppia 13.40 Tf – White Collar 14.20 Tf – Rescue Special Operations 15.05 Tf – Law & Order 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Tf – Il Commissario Kress 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Quiz – Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Attenti a quei due 21.05 Info – Falò 22.30 Il filo della storia


motori 45

19 ottobre 2011 • la Pagina

Kia Sportage 2011 La vettura con le linee da Crossover moderno Da SUV fin troppo classico, con linee ancorate ben bene alla tradizione dei fuoristrada, Sportage passa ad un design da Crossover compatto, la tipologia di vetture che in Europa fa moda e vendite. Ad adeguarsi è anche la trazione integrale, che diventa più fluida e stradale. La Kia Sportage 2011, che sostituisce la seconda serie della Sportage, riprende molti dei tratti della nuova famiglia Kia, a partire dalla calandra con la cornice lucida che si allarga al centro, a stringere il logo. Lo stesso motivo è ripreso nella parte alta del parabrezza, come una mascherina di Diabolik. Non mancano nel pacchetto da look sportivo i fari tirati all’indietro il più possibile, sottolineati da una linea di luci diurne a LED, ma lo stile è segnato dalla linea dei vetri, quasi rettangolare, una losanga bassa e tronca verso la coda. A chiudere il profilo un montante posteriore massiccio su cui si appoggia bene la coda, alta, tronca, segnata da luci tridimensionali e con il lunotto avvolgente come una cupola. Tutto lo stile della Sportage è spostato verso l’alto, con una fascia nera snellente nella parte bassa della carrozzeria che corre anche all’interno dei parafanghi, a ottenere l’effetto di una coupé appoggiata su grandi ruote. All’effetto coupé contribuiscono anche nuove misure: più lunga di 9 centimetri, più bassa di 9,5 centimetri e più larga di 5,5 centimetri la nuova Sportage ha proporzioni più sportive. Proporzioni e stile la fanno sembrare più sportiva e soprattutto più bassa di quanto sia realmente, con un’altezza massima di 1.635 centimetri, ovvero quanto una normale SUV compatta. È soprattutto la vista di tre quarti posteriore, con la coda alta e con il lunotto sfuggente,

che la fa apparire davvero molto più bassa, ed anche i cerchi, in lega di serie, da 17 o da 18 pollici, contribuiscono a snellire la carrozzeria. Lo stile dell’abitacolo è automobilistico e segnato da una fascia orizzontale grigio opaco, è originale come quello dell’esterno e richiama in alcuni dettagli il motivo della calandra, come la parte sopra la consolle centrale. L’effetto dimagrante ha una riuscita immagine estetica ma lascia gli spazi interni abitabili da vera SUV. Dunque, stile automobilistico sì, ma la Sportage sfrutta la sua altezza per creare spazi interni da SUV, abbondanti per chi siede davanti e anche per chi siede dietro, con gli ospiti che trovano spazio per allungare comodamente le gambe. Anche il bagagliaio non scherza, con la soglia abbastanza alta ma anche con uno spazio generoso, 564 litri ben sfruttabili in cui stivare tutti i bagagli. I motori sono quatto, due a benzina, il 2.0 da 163 Cv, l’1.6 da 140 Cv, e due a gasolio, 2.0 da 136 Cv e 304 Nm; la gamma si completa con un millesei sempre a iniezione di benzina GDI da 135 Cv e con un 1.7 a gasolio CRDI VGT da 115 Cv. Per i motori meno dotati è disponibile soltanto la trazione anteriore mentre per i duemila è disponibile anche la trazione AWD Dynamax che nella marcia normale si comporta come una trazione anteriore per trasmettere potenza anche alle ruote posteriori in caso di bisogno. La Sportage parte ben dotata già dall’allestimento d’ingresso Active, con climatizzatore, tutti i sistemi di controllo elettronici di sicurezza, 6 airbag, sensore pioggia, 4 alzacristalli elettrici, specchi regolabili e riscaldabili elettricamente, Sinto-Cd MP3 con presa Aux, USB e iPod e cerchi in lega.


46 TELEVISIONE

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LA PAGINA • 19 OTTOBRE 2011

VENERDI

Voldemort si è fatto corpo ed è tornato. Nessuno al Ministero della Magia sembra crederci. Cornelius Caramell, pavido Ministro delle istituzioni magiche, è deciso a reprimere con tutti mezzi coloro che oseranno affermare il contrario. Harry, sopravvissuto col tronfio cugino Dudley all'attacco dei Dissennatori, viene espulso da Hogwarts per avere usato impropriamente la magia davanti ad un babbano. L'intervento in tribunale di Silente reintegra il ragazzo e lo introduce alla conoscenza dell'Ordine della Fenice, un gruppo di nobili cavalieri magici avversari di Voldemort.

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.40 Info. – La telefonata di Belpietro 08.50 Show – Mattino cinque 09.55 Real – Grande fratello 10.10 Tg 5 10.15 Show – Mattino cinque 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Show – Uomini e donne 16.30 Show – Pomeriggio cinque 18.50 Quiz – Avanti un'altro 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Striscia la notizia 21.12 Minis. – Viso d'angelo 23.30 S-News – Matrix 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Striscia la notizia (r) 02.19 Show – Uomini e donne 03.45 Mediashopping

06.50 Cartoni animati 08.55 Tf – Una mamma per amica 10.35 Tf – Grey's Anatomy 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.40 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Sitcom – Big Bang Theory 15.35 Tf – Chuck 16.25 Tf – La vita secondo Jim 17.25 Cartoni animati 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – Dr House 20.20 Tf – C.S.I. 21.10 Show – Colorado 00.00 Show – Le Iene 01.30 Pokermania 02.25 Studio Aperto - La giornata

iama! ch 043 322 17 17

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RSI La 2 Harry Potter e 21.00 l'Ordine della Fenice

Italia

Canale

no

OCCHIO AI PROGRAMMI

06.30 Cartoni animati 09.30 Tgr Montagne 10.00 Tg 2 11.00 Show – I Fatti Vostri 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Costume e società 13.50 Tg 2 Eat Parade 14.00 Italia sul Due 16.10 Tf – Ghost Whisperer 16.50 Tf – Hawaii Five-O 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Numb3rs 19.35 Tf – Squadra Speciale Cobra 11 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – N.C.I.S. Los Angeles 21.50 Tf – Blue Bloods 22.40 Tf – Cold Case 23.25 Tg 2 23.40 L'ultima parola 01.15 Tg Parlamento 01.25 Meteo 2 01.30 Appuntam. al cinema 01.35 Italia sul due 03.30 Secondo canale 04.10 Università Telematica

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09.40 Quiz – Attenti a quei due 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Piattoforte 11.30 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Falò (r) 13.20 Omobono e gli incendiari 14.55 Musicalmente 15.30 Quiz – Il gioco dei ricordi 16.00 Quiz – Molla l'osso 16.30 DiADà 17.35 Documentario 18.35 Tf – Nash Bridges 19.20 Tf – Rescue Special Operations 20.10 Tf – Law & Order 21.00 Film – Harry Potter e l'Ordine della Fenice 23.15 Sportsera

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 S-News – Occhio alla spesa 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 S-News – Verdetto finale 15.15 S-News – La vita in diretta 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 18.50 Quiz – L' Eredità 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Quiz – Soliti ignoti 21.10 Show – I migliori anni 23.35 Info – Tv7 00.35 Info – L'Appuntamento 01.05 Tg 1 Notte 01.35 Che tempo fa 01.40 Qui Radio Londra

ai

OTTOBRE

07.00 Swissview 07.10 Filosofia e benessere 07.35 La Storia del Regionale 08.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.30 Tf – Il Commissario Kress 09.35 Il filo della storia 10.20 Tf – Monk 11.15 Tf – Nash Bridges 12.05 Tf – La vita secondo Jim 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Quiz – Molla l'osso 13.15 Tf – Doppia coppia 13.40 Tf – White Collar 14.20 Tf – Rescue Special Operations 15.10 Tf – Law & Order 16.00 Telegiornale Flash 16.10 Tf – Il Commissario Kress 17.10 Piattoforte 18.00 Telegiornale Flash 18.10 Zerovero 19.00 Il Quotidiano 19.40 Contesto 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Quiz – Attenti a quei due 21.05 Patti chiari 22.15 Tf – Criminal Minds

08.00 Agorà 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Apprescindere 11.10 Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Le storie - Diario italiano 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Leonardo 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Tf – The Lost World 15.55 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Blob 20.15 Sitcom– Sabrina vita da strega 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Film – Cinderella Man Una ragione per lottare 23.35 Documentario 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3 01.05 Appuntam. al cinema 01.10 Rai Educational

Rete 05.15 Tg4 Night News 05.35 Cult – Peste e corna 05.40 Tf – Classe di ferro 06.25 Mediashopping 07.00 Tf – Zorro 07.30 Tf – Starsky e Hutch 08.30 Tf – Hunter 09.55 Tf – R.I.S. Delitti imperfetti 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 Info – Traffico 12.02 Tf – Detective in corsia 13.00 Tf – La Signora in giallo 13.50 S-News – Forum 15.37 Film – Il re dei re 16.09 TgCom 16.12 Notizie sul traffico 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – Walker Texas Ranger 21.10 Info – Quarto grado 23.55 Show – I bellissimi di R4 00.00 Film – Paura 01.55 Tg4 Night News 02.20 Film – Il giustiziere sfida la città (drammatico) 03.55 Mediashopping


AGENDA 47

19 ottobre 2011 • la Pagina

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IN GIRO PER I MUSEI

FRIBOURG BASILEA

Edith Beckmann Dekynd Max

Funstmuseum ri Art Kunsthalle K Basel

, 22 StP. etites Alban-R -Games raben , 16 inoal all maggio FFino 21'8G ennaio2011 2012 LLun -MarCChiuso hiuso unedì Orari rari:: M Mar er-D -Vom en 12.00-18.00 O 10.00-17.00 Gio 18.00-20.00 Sab-Dom 14.00-17.00 ASCONA WINTERTHUR

Artisti russi tra otto novecento TwoeExhibitions

MFuseo comunale W d'arte moderna otomuseum interthur Via Borgo,,34 Gruzenstrasse 44/45

Finoalal1331NL uglio 2011 Fino ovembre 2011 Lunedì Chiuso

Orari Dom 10.30-12.30 Orari : M: ar -Dom 11.00-18.00 Mar-SabM10.00-12.00/15.00-18.00 er 11.00-20.00 CHIASSO ZURIGO

Giovanni Battista Piranesi Michael Wolf Christophe uye Galerie M.A.X.GM useo Dufourstrasse , 31 , 6 Via Dante Alighieri Fino al al 261NM ovembre 2011 Fino aggio 2011 Domenica Chiuso Lunedì Chiuso O Orari rari:: L Mun ar-V -Den om 11.00-19.00 10.00-12.00 Sab15.00-18.00 12.00-18.00

Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda - pp 155

Fr.2

9.-

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio: ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo...

Ordinalo! Libreria La Pagina 043

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Curiosità

Roba da... GUINNESS!

Com'è nato il saluto militare

Un gigante a quattro zampe

Il saluto militare, che consiste nel portare la mano destra al cappello, nasce dal gesto dei cavalieri medievali che, in presenza di un superiore, si toglievano l’elmo o ne sollevavano la visiera per farsi riconoscere. Tuttavia, nell’800, molti eserciti adottarono copricapi così ingombranti che non potevano essere tolti e rimessi con facilità: fu quindi considerato sufficiente il gesto simbolico di portare la mano al cappello.

Ecco a voi Giant George: con 109 cm di altezza, 220 di lunghezza dalle orecchie alla coda e 111 chili di peso, questo Alano dell'Arizona si è conquistato il Guinness dei Primati come il cane più alto del mondo. Giant George - racconta il suo proprietario Dave Nasser - mangia circa 50 chili di cibo ogni mese e non ha una cuccia, ma un letto matrimoniale tutto suo dentro casa.

ZURIGO BADEN

DumpStrba Time Adrian Schiess e Annelies

Verein Shedhalle M useum Langmatt

Rote Fabrik - Seestrasse 395 Romerstrasse, 30

Fino al 15 Maggio 2011 Fino al 20 Novembre 2011 Lun-Mar Chiuso Lunedì Chiuso

Orari: Mer-Gio-Ven 13.00-18.00 Orari: Mar-Ven 12.00-17.00 Sab-Dom 12.00-18.00 Sab-Dom 10.00-17.00 LUGANO

RenzoPratt Chiesa Hugo

Galleria d'arte della Museo D'Arte fondazione Extrafid Sa

Villa Malpensata, Riva caccia 5

Via Canova, 9 Fino al 2 Dicembre 2011 Fino al 5 Maggio 2011 Lunedì Chiuso Orari: Lun-Ven 09.00-12.00 Orari: Mar-Dom 10.00-18.00 14.00-17.00 Ven 10.00-21.00

LOCARNO MARTIGNY

Galleria Ammann Via PPanelle 10ianadda Fondation ierre, G

Lorenz Spring Claude Monet

FinoRal aggio ue28 du M Forum , 592011

un -MNar Chiuso2011 Fino L al 20 ovembre Orari :M -G-D ioom -Ven 14.00-18.00 Orari : er Lun 09.00-19.00 Sab. 11.00-16.00

IN GIRO PER I MUSEI


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