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ANNO 3 - N 5 - MAGGIO 2018 - EURO 3,00 Ph. Appiani

Mensile di approfondimento di Treviglio e Gera d'Adda

LAVORO

Nuove opportunità

SICUREZZA

A rischio i presìdi

Treviglio Vintage

Aspettando


EDITORIALE L’arrivo della primavera, con le giornate illuminate più a lungo e la bella stagione sbocciata, porta insieme al suo bagaglio di nuovi colori e profumi che impreziosiscono ciò che ci circonda una maggiore inclinazione a trascorrere il tempo fuori casa, negli spazi in cui si declinano le nostre giornate. Quali sono quelli che caratterizzano la quotidianità? In questo numero abbiamo voluto compiere un viaggio nel nostro territorio, descrivendo con immagini e racconti ciò che costituisce la differenza tra “spazio” e “luogo”; già, perché una differenza c’è. Il luogo è uno spazio – un edificio, una via, una stazione, un teatro – che assume un significato particolare, dettato dall’attività che nei suoi confini trova compimento. Ed è proprio l’azione che in essa avviene che fa sì che lo spazio possa trasformarsi in luogo, con un carico di emozioni, ricordi, associazioni di senso che è differente per ciascuno di noi. Via Sangalli, per esempio, grazie all’arte senza tempo di Battista Mombrini – il pittore emblema di Treviglio, al quale abbiamo voluto dedicare la copertina come nostro benvenuto alla primavera –, da strada assume le sembianze di uno spettacolo a cielo aperto, regalando l’esperienza di passeggiare sorridendo a testa alta. Ci sono, poi, le piazze e il centro, che a breve, con il Treviglio Vintage, diverranno la cornice di un tuffo nel passato a bordo di auto e motociclette d’epoca, tra passanti agghindati come in quell’era ancora così cara. E ancora gli edifici: quelli, purtroppo, erosi

dal passare del tempo – come il palazzo del Municipio di Caravaggio – e quelli in costruzione – ad esempio Amazon a Casirate, il polo trevigliese dello shopping in via Bergamo o la nuova fiera – , tra le cui mura trascorreranno le giornate lavorative (questo è il nostro auspicio) di molti cittadini della zona. Una panoramica, quella che potete sfogliare, comprensiva anche di strutture che chiudono – come il bar della Stazione Ovest –, o che rischiano di farlo, ipotesi che investe alcuni presìdi di sicurezza del territorio. Nel tour tra gli spazi non potevano mancare i campi da calcio o i palazzetti, ove lo sport tramuta l’erba o una pedana in luoghi di crescita e formazione dei ragazzi: percorsi che possono durare anche sessant’anni, come per la Pierino Ghezzi di Cassano. La sala ricreazione della Fondazione anni sereni, che si trasforma per gli ospiti in un viaggio tra i ricordi sulle note cantate dai volontari, testimonia che gli spazi possono divenire luoghi solo attraverso le azioni che noi vi compiamo e, al ritorno dal nostro, di viaggio, ci accolgono nuovamente le parole di Mombrini, che così illustra la sua ultima installazione: «Tutte le anime, anche quelle indurite come pietre dai rancori e dalla cattiveria, possono essere recuperate e ammorbidite attraverso i fiori che rappresentano i pensieri positivi e le buone azioni». il direttore Daria Locatelli

EDITORE

Tribuna srl Viale del Partigiano, 14 - Treviglio (BG) www.tribunatv.tv - redazione@tribunatv.tv Tel 0363 1971553 Amm. Unico Angelo Bertolini

DIREZIONE

Direttore responsabile Daria Locatelli Caporedattore Ivan Scelsa

REDAZIONE

Gianluca Buono, Stefano Dati, Maurizio Lorenzi, Rosanna Scardi

HANNO COLLABORATO Ornella Maccarinelli, Fabrizio Orsini, Erika Resmini

ART DIRECTOR

FOTOGRAFIE

Enrico Appiani, Luca Cesni, Stefano Dati, Daria Scagliola & Stijn Brakkee, Pixabay.com

DISEGNI

Bruno Manenti

COPERTINA

Ph. Appiani, layout Davide Martoscia

UFFICIO MARKETING Roberta Mozzali Tel 0363 1971553 - cell 338 1377858 commerciale@tribunasrl.it

STAMPA

Laboratorio Grafico via dell’Artigianato, 48 - Pagazzano (BG) Tel 0363 814652

DISTRIBUZIONE Giulio Ferri

Davide Martoscia Autorizzazione Tribunale di Bergamo n. 6/16 del 19/04/2016 Anno 3° - N. 5 - MAGGIO 2018

GRAFICA PUBBLICITARIA Antonio Solivari

IL MAGAZINE DI TREVIGLIO E GERA D’ADDA

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SOMMARIO

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IN COPERTINA / L’arte di Battista Mombrini

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SICUREZZA / I presìdi sono a rischio?

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COMMERCIO / Il volto dei negozianti trevigliesi

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SPECIALE / Treviglio Vintage

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LAVORO / Nuove opportunità dal territorio

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INFRASTRUTTURE / La fiera di Treviglio

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VIABILITÀ / Tangenziale di Cassano

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VIABILITÀ / Bretella Arzago-Casirate

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IMPRESE / Stefanoni 1907

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IMPRESE / Libreria Ubik

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SERVIZI / La chiusura del bar della stazione

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URBANISTICA / Il mercato va ripensato?

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SOCIETÀ / Multe Social

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VOLONTARIATO / I cantori in Fondazione anni sereni

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ASSOCIAZIONI / Il ventennale dell’Auser

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CARAVAGGIO / Municipio: urge ristrutturazione

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TERRITORIO / Accade nella Bassa

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GIOVANI ECCELLENZE / Cecilia De Bernardi

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SPORT / Sessant’anni della Pierino Ghezzi

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ZONA MISTA / Sport news

53 CULTURA / Vivi Museo 54 T-RADIO / Impronte Sonore 56 EVENTI / Primo raduno Tigri meccaniche 58 EVENTI / L’arte è spirituale 59 CELEBRAZIONI / Novant’anni dell’Anc Treviglio 61

DAI LETTORI, AI LETTORI

62 LETTERE ALLA REDAZIONE / Il cinema Ariston

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IN COPERTINA

L’arte senza tempo di Battista Mombrini Il pittore, emblema della città, si racconta tra opere, colori e sogni

Le sue opere trasmettono serenità. I colori sono soft, nebbiosi e pastellati, o caldi e festosi come quelli che la permanenza in Brasile ha risvegliato in lui. Battista Mombrini non è solo il pittore di Treviglio, ne è un simbolo. Apprezzato anche oltre confine, le sue tele sono volate in tutto il mondo. Al centro culturale polivalente di Thionville, in Francia, è stata inaugurata, a metà aprile, “Oltre il visibile”, una personale dell’artista, chiamato su suggerimento di Vittorio Sgarbi. Le 46 tele raffigurano situazioni d’incanto, dalle barchette dei pescatori alle maschere di Arlecchino e Pulcinella, dalle maternità ai curati con le angurie. «Ma la vera carta d’identità della mostra è “I luoghi di Michelangelo, le cave di Carrara”», afferma con orgoglio il pittore a proposito di uno dei suoi quadri più significativi. Presenti nelle abitazioni trevigliesi, capita anche che le sue opere volino in un altro continente, ovunque ci sia un concittadino che ha voglia di respirare l’atmosfera del paese d’origine. «Quando la sera torni a casa, trovi una mia tela che ti aspetta, è come un cucciolo affettuoso che hai voluto condividesse la vita con te», sorride Mombrini. A essere trasfor-

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mata in un’opera d’arte è la stessa via Sangalli, diventata una sorta di via Bagutta, dove da 54 anni c’è la sua bottega. “Fai nascere fiori dalle tue pietre” è il titolo dell’attuale installazio-

l’autore. In passato, Mombrini ha abbellito la via decorandola con file di maggiociondolo composte da 21mila palline gialle infilate una a una con foglie verdi che davano l’effetto della pianta, 380 pesciolini variopinti, 320 ombrellini colorati e altrettanti bianchi a Natale e un arcobaleno di bottiglie di plastica variopinte. Sono tante le attività per rendere viva e più bella la zona, dagli scultori in via al mercati-

ne artistica, composta da oltre 300 pezzi a forma di pietre bianche con fiori coloratissimi sul fondo, costruiti uno a uno in modo artigianale con un materiale idrorepellente e antivento. «Il messaggio è sociale: tutte le anime, anche quelle indurite come pietre dai rancori e dalla cattiveria, possono essere recuperate e ammorbidite attraverso i fiori che rappresentano i pensieri positivi e le buone azioni», spiega

no dei bambini a “Cenarbeneficando” che torna l’8 giugno: una tavolata di 250 metri per una cena di solidarietà a favore dell’associazione Kalica. «Sono pieno di energia, più passa il tempo e, anziché assopirmi, mi sale l’adrenalina – dice il pittore –. Mi ritengo un uomo fortunato, perché nella vita ho fatto ciò che volevo». Cresciuto con la famiglia nella cascina Colpana, in via Brignano, già alle elementari l’artista

PH. APPIANI

PH. APPIANI

di Rosanna Scardi


IN COPERTINA

era stato segnalato dalla maestra per la bravura nel disegnare i dettagli e nel colorare con i pastelli a cera. «Ma i miei, che facevano i contadini, faticavano a capire. Sostenevano che come pittore non avrei mai potuto avere un futuro – racconta –. Quando sono arrivate le prime lusinghe e le mostre, si sono ricreduti e mi hanno appoggiato fino a farmi frequentare Brera». Nel 1964, ha trovato il suo studio in via Sangalli, ove prima c’era un parrucchiere, accanto un negozio di dischi. Nel frattempo all’accademia ha fondato un collettivo e la sua carriera è decollata. Il suo stile è unico, come le sue figure femminili, eteree, dai volti impalpabili. «Esprimono una felicità sommersa, non chiassosa o sbandierata», precisa. Nel 1993 ha decorato l’abside del santuario di Nossa Senhora das Lágrimas, voluto dalla comunità trevigliese di Caraà, in Brasile. A Salvador de Bahia ha dipinto una parete del memoriale dove abitava la beata Irma Dulce con un affresco, di

60 metri quadri, inaugurato nel 1998. A rimanere ammaliato, dopo una passeggiata in centro a Treviglio, era stato sette anni fa Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte era venuto in città per una mostra su un pittore dell’Ottocento. «Mi ha battezzato il Giotto del Duemila – ricorda Mombrini –. Sosteneva che la mia arte non avesse tempo, i miei quadri potevano essere stati dipinti il giorno prima o secoli fa». Il critico d’arte l’ha voluto alla 54esima Biennale di Venezia al Palazzo Te a Mantova. Il quadro preferito allora da Sgarbi è stato donato dall’artista alla città. «È un modo per ringraziare la comunità che mi ha sempre apprezzato; nella mia bottega c’è l’incontro, lo scambio continuo, il contorno di tele, surreale e onirico, aiuta lo spirito, chi ha un turbamento entra, si rilassa, prova sollievo – dice –. A loro volta, i concittadini mi ispirano». I grandi che ama sono «Modigliani per i ritratti di donne sensuali e Van Gogh perché ha dato la vita all’arte; mi piace anche Maurizio Cat-

telan per il suo modo di colpire che ti fa pensare, non è una provocazione gratuita – svela i suoi gusti –. Le donne sono sottovalutate, faticano a emergere: Frida Kahlo è straordinaria, ironica pur avendo molto sofferto, messa in ombra dal marito Diego Rivera e solo di recente rivalutata». Quali suggerimenti ha per i giovani? «Si comincia dal basso, facendo i garzoni di bottega, imparando a usare i colori, a scuola ti insegnano la tecnica, ma poi devi dimenticare tutto per dare voce al tuo mondo interiore», è il suo consiglio. Nonostante Milano e Bergamo potessero garantirgli una vetrina più importante, Mombrini ha tenuto come punto di riferimento la sua piccola Bagutta. «In una grande città mi sarei sentito spaesato, a disagio», spiega il pittore, dal carattere schivo e dal temperamento ostinato. Il futuro come lo immagina? «Ho un sogno: mi piacerebbe che tutta la via fosse colorata da tantissimi murales».

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SICUREZZA

I presìdi sono a rischio? di Maurizio Lorenzi Per ora è solo un’ipotesi, ma i rumors dicono che il rischio che si tramuti in certezza sia una realtà molto concreta. Entro i prossimi dodici mesi, infatti, la sezione della Polizia stradale di Treviglio potrebbe chiudere i battenti. Questa decisione – per ora solo paventata, ma non ufficializzata da Ministero dell’Interno – rischia di sguarnire ulteriormente le maglie della sicurezza pubblica di un territorio che, nel contempo, potrebbe registrare anche il ridimensionamento del presidio dell’Arma dei carabinieri di Cassano d’Adda. Alla base del provvedimento ci sarebbe una rimodulazione della distribuzione geografica dei presidi di Polizia stradale, legata al contenimento del costi e al contemporaneo sorgere di nuove e moderne arterie, come ad esempio la Bre.Be.Mi

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e la Pedemontana. Infatti, se la creazione della prima ha fatto in modo che la sezione della Polizia stradale di Chiari restasse aperta (scongiurando il pericolo di un quasi certo smantellamento e attribuendole specifica competenza autostradale), la seconda pare ancora troppo lontana dall’essere realizzata e conclusa (si parla di almeno tre anni prima del termine dei lavori) e quindi renderebbe troppo oneroso, in termini di gestione dei costi, il mantenimento attivo del distaccamento di Treviglio. Nel concreto, le conseguenze della chiusura potrebbero inerire la presenza delle pattuglie lungo le arterie di competenza della sezione trevigliese, che si diramano in modo concentrico a partire dal centro della città: la strada provinciale 11 in direzione di Fornovo San Giovanni e

Cassano d’Adda, la SP 591 in direzione Mozzanica, la SP 472 verso Arzago d’Adda e Casirate d’Adda e infine la SP 14, in direzione Trucazzano. Ad oggi, ad occuparsi sul campo di prevenzione stradale, rilevamenti di incidenti, trasporto di carichi eccezionali, di merci pericolose ma anche di quelli relativi agli animali vivi, ci sono quindici agenti in forza alla sezione cittadina; l’organico verrà a breve ridotto di ulteriori tre unità che non verranno sostituite nell’ambito dei periodici trasferimenti del personale. Un ulteriore indizio sulla possibile chiusura dell’intero reparto che, se da una parte rende sempre più precario il futuro logistico degli operatori stessi, dall’altro riduce drasticamente la percezione della sicurezza degli abitanti della Bassa bergamasca.


PH. S. DATI

SICUREZZA

Cassano d’Adda, ancora nessuna certezza sulla permanenza della Compagnia carabinieri di Stefano Dati La certezza del trasferimento del Comando Compagnia nel comune di Pioltello fa da cornice all’incertezza della permanenza sul territorio cassanese di un presidio locale dell’Arma, con la Stazione o Tenenza dei carabinieri. Molte le idee, tanti i progetti per ospitarlo, ma nulla si è concretizzato e si fa ora strada l’ipotesi della costruzione di una nuova caserma. “I carabinieri devo restare a Cassano” ha più volte dichiarato il Sindaco e, da ultimo, è stata proposta anche la costruzione di una nuova struttura, una colata di cemento di quattro piani posizionata all’ingresso dell’area in via Milano dove ha sede l’Arma dei carabinieri a Cassano. «Si sta andando avanti su questa ipotesi – ha spiegato il primo cittadino Roberto Maviglia –, la superficie avrà due destinazioni d’uso: una pubblica per la caserma e l’altra terziaria e commerciale. La

proprietà, in cambio della diversa destinazione d’uso, dovrà accollarsi i costi di una nuova struttura pubblica che ospiterà la Stazione o Tenenza dei carabinieri. Tutto è ancora da decidere, siamo in attesa degli aspetti tecnici ed economici su cui sta lavorando il personale della Sidin di Torino, proprietaria di quell’area». Dall’idea di ospitare i militari nello storico palazzo Casa Berva, bocciata dall’Arma, si era passati a quella di utilizzare un ampio spazio nella struttura dell’ex Pretura, oggi sede di Spazio Città; un progetto che sembrava potesse soddisfare tutti, ma che in realtà non ha avuto poi seguito. Più certezze, invece, nel comune di Pioltello, che si appresta a dare il via ai lavori per l’ampliamento della caserma dei Carabinieri che da Tenenza diverrà Comando di Compagnia portando i militari dell’Arma residenti da 20 a 90 con l’insedia-

mento, inoltre, del Nucleo Operativo e Radiomobile. Per consentire l’operazione di allargamento strutturale è stata necessaria la proroga di un anno della scadenza dell’affitto che fa, quindi, slittare al 2019 il trasferimento del Comando Compagnia da Cassano d’Adda. Per rafforzare la presenza dei carabinieri sul territorio di Pioltello, l’Amministrazione comunale ha messo a bilancio 1,5 mln, un investimento che va nella direzione voluta dall’esecutivo politico per garantire maggior sicurezza in città. Per agevolare l’operatività dei militari, il Comune metterà mano, fra l’altro, anche alla viabilità; è stato previsto, inoltre, il posizionamento di un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare le esigenze d’energia per la nuova struttura di tre piani, 600 mq che sorgeranno in via Francesca Morvillo a fianco dell’attuale Tenenza.

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COMMERCIO

Il volto dei negozianti trevigliesi Anghinoni ha appena concluso un proficuo triennio di lavoro. Come sarà il nuovo mandato? Quali le novità?

Al termine di un mandato triennale in cui l’attività dell’Associazione commercianti trevigliesi si è fatta sempre più intensa e propositiva, la data del 3 maggio rappresenta un nuovo punto di partenza. Lo è per svariati motivi che, al di là del nome del presidente eletto, designa l’orientamento di quella che, ad oggi, è l’associazione più importante del territorio. Il fatto che, in questi anni, sia stata sempre presente ed abbia fatto molto è testimoniato dall’elevato numero di associati, dall’importante supporto fornito nell’organizzazione e promozione dei più importanti eventi ludico-culturali promossi, nonché da un sempre maggior impegno in sinergia con il Distretto del commercio e con l’Amministrazione comunale che hanno portato a cercare di intercettare recenti bandi indetti da Fondazione comunità bergamasca. Non è un caso che eventi nati negli ultimi anni, come Treviglio Vintage, Treviglio in gioco, Treviglio al cioccolato, Street food e l’Amatriciana solidale, solo per citarne alcuni, hanno realmente cambiato il volto della città. Lo hanno fatto in meglio, all’insegna della cultura e dell’attrattività di visitatori provenienti anche da fuori regione. Il supporto di negozi ed alcuni sponsor esterni recentemente sopraggiunti hanno fatto sì che la promozione del territorio attraverso iniziative importanti sia stato il volano per un cambio di

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PH. APPIANI

di Ivan Scelsa

passo che consentirà, per i prossimi due o tre anni, di sostenere il peso economico delle iniziative che verranno proposte. Ma non basta più ed oggi bisogna guardare oltre. Al termine del suo mandato, tracci un bilancio del triennio appena trascorso. Il paniere degli eventi e dell’impegno cui sono stato chiamato io, come il vice presidente Matteo Testa ed il Consiglio tutto, è ampiamente positivo. Altrettanto lo è dal punto di vista economico, con un bilancio che, da alcuni anni, viene anche presentato anche al Sindaco e all’assessore al Commercio. Quali sono le necessità oggi? Oltre alle iniziative di piazza, ci siamo seduti a tutti i tavoli di lavoro a cui il Comune ci ha invitato: lo abbiamo fatto interfacciandoci con la

Geco per la pulizia del centro storico, intervenendo nel confronto inerente la questione amianto e su tutto ciò che riguarda il commercio. È un’attività che deve proseguire. Abbiamo anche bisogno di promuoverci fuori dai confini cittadini e siamo favorevolissimi a tutte le manifestazioni attrattive, con iniziative promosse in sinergia con Confesercenti e l’Amministrazione comunale. Ci sono manifestazioni (prime tra tutte il Treviglio Vintage, ma anche Treviglio in gioco) che ci hanno permesso di andare oltre i confini regionali, portando in città visitatori che altrimenti mai l’avrebbero conosciuta. Essendo sempre un tema ricorrente, facendo un passo indietro, per ciò che concerne le luminarie natalizie? Bisognerà fare due conti: le attività che appoggiano questa iniziativa sono circa 180 e, compreso il contributo del Comune, sicuramente dovremo valutare bene i costi perché non potremo sicuramente più allargarci troppo dall’area più centrale. Questo fatto salvo l’intervento di qualche sponsor esterno, ovviamente. Dal prossimo Natale l’idea è quella di addobbare la circonvallazione, il centro storico e due o tre vie esterne. Fortunatamente, dallo scorso anno, la Banca di credito cooperativo ed il partito della Lega hanno adottato e curato la realizzazione dell’albero di Natale e del presepe in piazza Ma-


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nara: un’iniziativa che mi auguro si protrarrà nel tempo. E il futuro dell’Associazione? Come lo vede? Avremo bisogno di più spazio dedicato alla comunicazione. Bisognerà far conoscere le iniziative coordinandosi all’interno del Distretto del commercio per promuovere la città all’esterno. Quest’estate, poi, oltre alle serate del mercoledì (in cui la protagonista sarà piazza Garibaldi), l’Amministrazione comunale ha affiancato anche alcuni eventi in piazza Setti ed alcuni giovedì animati da un’associazione del territorio. Tutto ciò che si è fatto va fatto crescere, in primis Treviglio Vintage e Treviglio in gioco e magari qualcosa di nuovo. La sinergia con il Distretto del commercio? Non dovrà mai mancare, a mio avviso. Il Distretto dovrebbe diventare l’unico organo convogliatore di sinergie e supporti che non sia solo quello dell’Amministrazione comunale. E la partecipazione ai bandi regionali e della Fondazione sono l’esempio. Credo ci sia bisogno di meno personalismi e di maggior collaborazione per il bene comune, apparendo meno e facendo di più. Il rapporto con la Pro Loco? Auspico che tutte queste associazioni si mettano all’interno ed al servizio del Distretto del commercio per farlo crescere, perché ogni manifestazione va calendarizzata e seguita in un programma comune noto già dall’inizio dell’anno. Vorrei davvero si lavorasse tutti insieme: Treviglio cresce; oltre a piazza Setti anche piazza Insurrezione si sta animando di nuove attività e potrebbe diventare un punto focale di manifestazioni, anche limitatamente ad una sola serata. Potremmo fare davvero molto, insieme.

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SPECIALE

Treviglio Vintage: conto alla rovescia Comune e Comitato organizzatore al lavoro per una quinta edizione che sia da ricordare

PH. APPIANI

Parliamo ormai di un dato di fatto, di quello che, involontariamente (ma non troppo…), è diventato in soli cinque anni l’evento catalizzatore per la città. Una manifestazione cresciuta all’ombra del campanile, con un occhio al passato e lo sguardo verso il futuro. Al termine della scorsa edizione, infatti, l’entusiasmo per le quasi quarantamila presenze nell’arco temporale di un solo fine settimana hanno acceso i riflettori sulla necessità di una strutturazione sempre più bisognosa di supporti, anche politico-amministrativi. Ed è da qui che si è ripartiti, con l’assessorato alla Cultura del Comune che ha affiancato gli organizzatori per la promozione della manifestazione, anche fuori dai confini cittadini. Incontri e riunioni, tra planning e cartine topografiche srotolate su scrivanie, tanto nella sede delle associazioni che supportano la manifestazione, quanto negli uffici degli enti interpellati e coinvolti.

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PH. APPIANI

di Ivan Scelsa

Questo il sunto di un inverno di lavoro che, giorno dopo giorno, propone scadenze sempre più incalzanti per ritmo e definizione. La proposta deve necessariamente variare di anno in anno sulla spinta del bisogno di mantenere attrattivo un format che funziona e di cui, davvero, si fa fatica a percepire la stanchezza. Le partnership rinnovate sulla spinta della fiducia raccolta dai promotori nel corso degli anni e la riscoperta stessa della città in una luce diversa dagli stessi trevigliesi hanno contribuito affinché la manifestazione sia apprezzata anche da turisti richiamati in città da fuori provincia, persino dalla Calabria e dal Lazio. La sfida che il Vintage raccoglie oggi è quella

di consolidare la propria leadership tra gli eventi di settore e magari, chissà, competere con storici appuntamenti dai nomi altisonanti e a cui, pian piano, ci si avvicina con sempre meno timore reverenziale (il Summer Jamboree di Senigallia, solo per citarne uno). Il conto alla rovescia è iniziato: mancano meno di due mesi, ormai. I prossimi 29 e 30 giugno e l’1 luglio saranno Treviglio Vintage, finalmente. Non ci resta che preparare l’abito anni Cinquanta, studiare l’acconciatura e riavviare l’auto d’epoca. Tra concerti e bancarelle, allestimenti e food a tema, potremo rivivere le atmosfere di quell’Italia così diversa ma mai così vicina, almeno nel cuore.


PH. APPIANI

SPECIALE

Ivan Blini, anima Vintage di Ivan Scelsa Come sarà il Vintage che verrà? Mi piacerebbe rispondere come si usa in questi casi: il prossimo Treviglio Vintage sarà il migliore di sempre! Mi piace pensare che il prossimo Vintage possa essere la naturale evoluzione della nuova specie di eventi che a Treviglio ha trovato la sua origine, la sua genesi. L’edizione 2018 sarà ancora una volta un museo a cielo aperto, un’occasione per rivivere la storia del nostro passato grazie alla musica, ai veicoli a due e quattro ruote e, da quest’anno, anche con memorie del patrimonio industriale che hanno fatto grande il nostro territorio. Il ricordo, la memoria ed il rispetto della storia con tutti i suoi dettagli che, quando nacquero, rappresentavano innovazione. Perché il Vintage è così attraente? Credo che ciò che rende così attraente questa manifestazione sia il mix esplosivo di spettacolo e divertimento, di partecipazione e coinvolgimento che permette a chi la visita di esserne parte e poter dire “valeva la pena venire a Treviglio”. Come comitato organizzatore facciamo il possibile perché sia l’evento della città, anzi: stiamo mettendoci l’anima perché sia sempre più condiviso, vissuto e parte-

cipato. È attraente perché non è monotono, ma sincero. Nelle ultime due edizioni abbiamo assistito ad un vero assalto alla città da parte di migliaia di visitatori, si parla di quasi quarantamila persone. Pensate di replicare? L’affluenza della scorsa edizione credo sia stata la vera sorpresa per la città ed ha rivelato quale sia la reale potenzialità dell’evento e del patrimonio intrinseco di Treviglio. Crediamo non sia stato un caso, quanto invece il risultato di una attività di promozione e stimolazione che stiamo affinando anche con l’aiuto dell’Amministrazione comunale e dei professionisti che man mano si affiancano al nostro lavoro. Da quest’anno, tra l’altro, avremo anche la collaborazione con l’Unione industriali di Bergamo per una vetrina del patrimonio industriale proposto dalla provincia. Cosa, secondo voi, supporterebbe un’ulteriore crescita della manifestazione? La crescita della manifestazione, auspicabile sia in termini di popolarità che di contenuti, passa attraverso una notorietà da conquistare

al di fuori dei confini locali, anche grazie ad una connotazione di “evento colto” e non solo ludico-musicale, attraverso canali di condivisione ed informazione di livello nazionale. È un format che, nato a Treviglio, potrebbe attirare altri eventi collaterali legati alla storia sia motoristica che industriale, che ben si sposerebbero con il livello dei visitatori che hanno reso il Treviglio Vintage così popolare. Certo, è sì una grande festa con musica e divertimento, ma l’immagine delle vie della città colme fin dalle prime ore del giorno alla ricerca di auto e moto esposte, dell’allestimento dedicato ai telefoni o alle biciclette, di foto ed oggetti d’epoca nel mercatino, sono la vera essenza della manifestazione che fino a notte, poi, accompagna il visitatore con musica e spettacoli. Ecco: rendere giustizia a questo unicum, facendolo sapere grazie a nuove sinergie che il territorio e Treviglio offrono. In una frase: Treviglio Vintage è? Corro il rischio di essere ripetitivo, ma Treviglio Vintage per me è un cassetto di ricordi da scoprire via per via, cortile per cortile. Ormai il cassettino è diventato un cassettone, ma mai porre limiti alla provvidenza.

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Amici della Vespa

Una delle tante attrazioni del Treviglio Vintage, ma non solo di Ivan Scelsa qualcosa di positivo, decisero di far nascere una sezione dedicata al marchio storico della Vespa e così, nell’ottobre del 2015, sono nati ufficialmente gli “Amici della Vespa-Treviglio”.

Le Vespa: un iconico simbolo di italianità nel mondo. Unanimemente riconosciuta come massima espressione dell’Italian style, a distanza di decenni non smette di catturare il cuore e l’attenzione di chi l’ha posseduta da ragazzo, tanto quanto dei giovani contemporanei. Marco Zavatti è il responsabile di un gruppo eterogeneo ma coeso che, nato a Treviglio alcuni anni fa, è una fucina di idee ed eventi per gli appassionati dello storico motociclo, brevettato il 23 aprile del 1946 dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. Chi è il Vespista? Vespista non è solo chi possiede o guida una Vespa, ma anche chi la ama ed apprezza la sua storia. È colui che, incurante del tempo, dell’età e della distanza della meta da raggiungere, la domenica mattina si sveglia per condi-

videre in amicizia un po’ del suo tempo libero con altri appassionati: non è la velocità che conta, noi ci godiamo i profumi e i paesaggi al rallentatore. Come è nato il vostro gruppo? Tutto ha inizio a giugno del 2015, durante un importante evento a Treviglio: è lì che ho conosciuto diversi appassionati della due ruote della Piaggio. Uno in particolare era Roberto Cattaneo che, come me, avvertiva la necessità di dar vita a questo gruppo. L’entusiasmo e la voglia di fare ci ha poi spinto a prendere contatti con Flavio Nava, presidente del Club automoto storiche Treviglio, un’associazione già consolidata ed affidabile presente da alcuni anni sul territorio. I soci del club, convinti che potesse nascere

Quali sono gli appuntamenti della stagione che si è appena aperta? Abbiamo aperto la stagione lo scorso 29 aprile con un aperitivo sull’isola Borromea, a Cassano d’Adda. Proseguiremo il 3 giugno con un tour che toccherà Palazzo Pignano, dover visiteremo il museo e le antiche rovine romane. A metà luglio, poi, il consueto appuntamento a Casirate d’Adda e, per chiudere, un giro dei laghi bergamaschi. Ma non mancheranno trasferte ad eventi esterni che si volgeranno al di fuori del territorio trevigliese. E Treviglio Vintage? Ci sarete? È di certo un evento che ha riscontrato notevole successo mediatico. Siamo stati tra i partecipanti già dal 2016, anno successivo alla nostra nascita. Anche per questa edizione avremo l’onore di arricchire l’offerta ai visitatori delle nostre amatissime Vespa in uno tra i più importati cortili nel centro di Treviglio con un allestimento dedicato che vi invitiamo a visitare.

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LAVORO

Amazon e nuovo polo dello shopping, è caccia al posto fisso A Casirate il colosso dell’e-commerce ricerca 400 figure in tre anni, addetti richiesti anche per l’Eurospin e i punti vendita in via Bergamo di Rosanna Scardi

Crescono le opportunità di lavoro a Treviglio e nel territorio limitrofo. A cercare figure professionali sono il centro di smistamento di Amazon, che aprirà i battenti in autunno a Casirate, e il nuovo comparto commerciale in costruzione in via Bergamo, lungo l’ex statale 42. Per il colosso americano, leader nell’e-commerce, gli assunti che troveranno occupazione nell’area da 35mila metri quadri saranno 400 in tre anni, tutti

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a tempo indeterminato. Doppio il canale di selezione. Le prime figure saranno di tipo manageriale e il loro reclutamento avverrà attraverso il sito www.amazon.jobs: inserendo il nome del Comune, si possono già vagliare le posizioni ricercate. Ad oggi sono richiesti manager di supporto ingegneristico, pertanto che sovrintendono ai processi di magazzino, dallo stoccaggio alla spedizione, hr business partner e hr assistant (re-

sponsabili delle risorse umane per la gestione del personale), ehs specialist (responsabile dell’ambiente e della sicurezza), sortation trainer (addetto allo smistamento). Presto saranno individuati anche i responsabili delle altre aree, come finanza, dunque riguardanti la contabilità e l’economia aziendale. Per gli operatori di magazzino la ricerca avverrà prossimamente attraverso l’intermediazione delle agenzie interinali. Le risorse si


2018-05 bozza 2

occuperanno di smistamento pacchi, controllo integrità e preparazione pallet per la spedizione. I candidati dovranno dare disponibilità su tre turni, da lunedì a domenica, avere dimestichezza con il pc ed essere automuniti. Il centro di smistamento servirà il Nord Italia ricevendo merce da tutta Europa e sarà secondo in apertura solo al magazzino di Castel San Giovanni, nel Piacentino. Per la sua costruzione, che insieme al centro logistico di Torrazza, nel Torinese, ha richiesto un investimento pari a 150 milioni di euro, concorreranno le ditte Isocell di Pognano, Milesi di Gorlago, Estri di Spirano, Rei System di Calcio, Valli di Calcinate e Artifoni di Albano. Amazon è stata fondata a Seattle nel 1995, lo stesso anno di nascita del web. In Italia è presente dal 2011, paese dove ha investito 800 milioni di euro, dando lavoro a oltre tremila dipendenti. Ricerca aperta anche per il prossimo polo dello shopping “Porta nord” a Treviglio. Sono in costruzione due capannoni che ospiteranno quattro medie strutture di vendita. Si tratta del discount Eurospin, presente in Italia con oltre mille supermercati, e di un punto dedicato ai prodotti per l’igiene personale e della casa, probabilmente anche un’attività legata a tessuti e biancheria e un’altra all’alimentazione e alla cura degli animali domestici. Sulla recinzione del cantiere è visibile il cartello per la ricerca di personale. L’offerta riguarda gli addetti ai reparti macelleria (Ref. MAC02), salumeria (Ref SAL04) e ortofrutta (Ref. ORT03), oltre ad ausiliari alle vendite, scaffalisti e cassa (SCAT01) e bistrot (Ref Bar). Per candidarsi occorre inviare una mail a lavoradanoi@libero.it, corredata da curriculum e foto, indicando la posizione di riferimento e specificando “punto vendita Treviglio”.

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INFRASTRUTTURE

Quanto è attrattiva la nuova fiera trevigliese? Gli operatori del settore analizzano location, servizi e fruibilità del polo espositivo che verrà inaugurato nel 2019 di Gianluca Buono

Come annunciato dall’assessore alla Qualità della città Basilio Mangano, a fine aprile sono iniziati gli ultimi lavori per il completamento del padiglione espositivo del nuovo polo fieristico di Treviglio, con il termine fissato per fine anno e l’inaugurazione a maggio 2019. Inoltre, sono in corso le opere di riqualificazione del sottopasso che collegherà la Stazione centrale alla nuova area fiera, con l’abbattimento del muro divisorio in cemento, e l’installazione di un ascensore, una scala mobile e degli impianti di videosorveglianza, per rendere ancora più sicuro ed agevole l’accesso al polo. La nuova area ha ospitato all’esterno già diverse manifestazioni, come il luna park, per la tradizionale

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festa della Madonna delle Lacrime, o la Fiera agricola della Bassa bergamasca, che a breve giungerà alla 37esima edizione (la terza edizione in pro-

gramma dal 27 aprile all’1 maggio), confermandosi un’ottima location per eventi di questo tipo ed evidenziando il buon lavoro svolto sino ad ora. La posizione strategica del nuovo polo (a 500 metri dal casello autostradale, e a pochi passi dalla Stazione ferroviaria) potrebbe dare il via all’arrivo di importanti manifestazioni, dando lustro al nuovo impianto e alla città. Per avere un’idea preventiva sull’interesse nei confronti della nuova apertura e al fine di verificarne l’effettiva attrattività, abbiamo contattato alcune organizzazioni che si occupano di eventi espositivi. Secondo Veronica Leo, responsabile vendite di “Eventi e fiere”, che si occupa tra l’altro dell’organizzazione


della Fiera dell’elettronica solitamente tenuta al PalaFacchetti, il nuovo polo offre svariate opportunità ed una vetrina di maggior prestigio: «La presenza e vicinanza di infrastrutture importanti può essere un elemento di forte richiamo per le esposizioni che si terranno nella nuova area fiere. Organizziamo manifestazioni in tutta Lombardia: la posizione della città al centro degli snodi di varie province è sicuramente interessante. La possibilità di tenere, grazie al divisorio centrale a scomparsa, due o più eventi in contemporanea è un altro punto focale: potremmo sviluppare la Fiera dell’elettronica e l’ulteriore che solitamente organizziamo, quella dell’Usato e del baratto, abbinandole, richiamando certamente un maggior numero di visitatori». Utenti che gradiranno di certo la disponibilità di un gran numero di posti auto, altro elemento considerato essenziale. Secondo Lorenzo Croci e Stefano Lamberti, che si occupano di Quattrozampe in fiera e Agriturismo in fiera, tenute in tutta Italia, il progetto è interessante, ma bisogna attendere la fine dei lavori: «Noi siamo solitamente abituati ad allestire le nostre fiere in spazi interni più ampi, ma si potrebbero fare delle valutazioni per allestire stand di minori dimensioni, se non addirittura far svolgere gli eventi all’aperto, visto il grande spazio presente. Treviglio è una location interessante, poco distante da Milano, che potrebbe attirare numerosi visitatori». Più scettici gli organizzatori di Emac, Salone dell’auto classica sportiva di Montecatini: «Tenendo già la fiera a Milano, potrebbe essere controproducente organizzare nelle vicinanze lo stesso tipo di evento. Andrebbero separati a distanza di tempo, ma è troppo presto per un discorso del genere, attenderemo l’inaugurazione per fare le dovute valutazioni».

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DANZA (IP)

Sax Dance, una passione quasi d’argento Allievi in scena il 5 giugno al Tnt in “Un sorriso al giorno”, il 9 al Filodrammatici e il 15 al PalaFacchetti Condivisione, passione, ricerca e soprattutto benessere e amore per la danza, come fine e mezzo. Sono questi valori gli ingredienti che permettono al circolo Sax Dance di coronare un anno di attività con “Un sorriso al giorno”, in scena il 5 giugno, alle 20.30, al Tnt di Treviglio. L’ingresso è gratuito e per partecipare è sufficiente inviare una mail di richiesta a segreteria@saxdance.it, telefonare allo 0363/303120 o presentarsi presso la sede di via Scotti 28. Lo spettacolo è un assaggio della grande festa in programma a giugno 2019 per il venticinquesimo

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anniversario del circolo. Sax Dance nasce, infatti, nel 1994 dalla passione della sua fondatrice Raffaella Ferri che, in un primo momento, si è dedicata alle discipline di coppia, in particolare al jive. Nel corso degli anni il circolo ha cambiato volto concentrandosi prima sull’hip hop e il funky jazz, per poi aprirsi alla classica e al modern jazz. Dal 2004 gli allievi hanno cominciato l’avventura dei concorsi che prosegue tutt’oggi in Italia e all’estero, conseguendo premi e borse di studio. Oggi Sax Dance propone un panorama di studio completo, che comprende anche

la danza contemporanea, l’educativa creativa, sbarra a terra, break dance, ginnastica artistica e vari stili della street dance. Lo spettacolo del 5 giugno, al Tnt, ruoterà attorno al tema della bellezza, interpretato attraverso modi e punti di vista diversi, coinvolgendo tutti i maestri e gli allievi nelle varie discipline. Ismene Sarao, insegnante di modern, dalle numerose vittorie come coreografa, giocherà sul contrasto dei colori e ritmi, ispirata dalle parole di Khalil Gibran. Frenz (Francesco Delfine), che si occupa dei gruppi intermedio e avanzato di hip hop, racconterà il


bello nella quotidianità, dalla contemplazione di un quadro di Magritte al bacio della buonanotte. Yohara Cornacchia, storica allieva e splendida insegnante di hip hop, che si divide tra la sua Treviglio e il mondo, con i suoi cinque gruppi darà forma alla femminilità e all’introspezione. La classica, sotto la guida di Stefania Benedetti, si esprimerà con “Preludio” e “Sogni” della Bella addormentata. Chiara Redaelli, nell’unire ginnastica artistica e danza, ricercherà l’estetica delle forme e racconterà le meraviglie della natura, mentre Chiara Rozzoni, nel suo modern giovane e delicato, lavorerà sulla bellezza dell’arte. La danza contemporanea di Raffaella Ferri contemplerà la rosa, in una composizione che fonde i gesti del teatro, la parola poetica, la ricerca filosofica e il virtuosismo musicale. Gli allievi più giovani e i loro insegnanti, sabato 9 giugno, alle 18.15, calcheranno il palco del teatro Filodrammatici nel saggio “L’amore è”. Il sentimento che dà senso a tutta la nostra vita sarà declinato a misura di bambino. I piccoli danzatori si cimenteranno nella classica con Stefania Benedetti, nell’educativa creativa e baby contemporanea con Raffaella Ferri, nel modern jazz con Chiara Rozzoni, infine ginnaste in danza con Chiara Redaelli. Il 15 giugno, alle 20.30, la scuola torna in scena in un posto a lei molto caro, che è stato luogo dei saggi più popolosi degli ultimi anni, il PalaFacchetti. Rivedremo in scena lo spettacolo sulla bellezza del 5 giugno in una cornice più ampia e gli allievi dei corsi intermedi. Sempre spaziando in tutte le discipline della danza, i giovani danzatori e danzatrici si cimenteranno in uno spettacolo che ha come denominatore comune un “Sorriso al giorno”, che accompagna la gioia della danza.

c.r.c. Sax Dance

5 GIUGNO Tnt Treviglio - Inizio 20.30 15 GIUGNO PalaFacchetti Treviglio - Inizio 20.30

SABATO 9 GIUGNO ORE 18.15 TEATRO FILODRAMMATICI TREVIGLIO c.r.c. Sax Dance Treviglio (BG) - Via Anita Scotti, 28 - tel 0363 303120 segreteria@saxdance.it - www.saxdance.it

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VIABILITÀ

Tangenziale: sempre più lontana la data dell’apertura Nuova tempistica per il cantiere dell'opera tanto attesa dai cassanesi

PH. S. DATI

La rescissione del contratto da parte di Città Metropolitana di Milano con la società romana So.Co.Stra.Mo, ditta appaltatrice per i lavori della futura tangenziale, sembrava dare una svolta decisiva per un’accelerazione sui lavori della tanto attesa arteria stradale cassanese, nulla di tutto questo. «So.Co.Stra.Mo ha dimostrato di non essere in grado di portare a termine i lavori, la rescissione contrattuale ci permetterà di voltare pagina e riaprire il cantiere in breve tempo», aveva così dichiarato più volte il primo cittadino Roberto Maviglia, lasciando intendere la riapertura del cantiere in poco. Tuttavia, dall’annullamento dell’accordo, avvenuto nel dicembre del 2016, il cantiere della tangenziale è ancora chiuso e in uno stato di totale abbandono. La nuova tempistica, annunciata lo scorso settembre, aveva

PH. S. DATI

di Stefano Dati

fatto sperare nella ripresa dei lavori: «Attualmente si stanno redigendo i progetti per il completamento della variante di Cassano – aveva sostenuto allora Arianna Censi, Sindaco di Città

Metropolitana di Milano –. Il primo consentirà di aprire al traffico un primo tratto che si collega alla bretellina realizzata dal Comune, costo dei lavori 800mila euro circa, il cui completamento si prevede per l’estate 2018. Il secondo progetto consiste nelle opere di completamento dell’intera variante della spesa di circa € 3.500.000,00. I lavori potranno essere appaltati nel 2018 e conclusi nel 2019». Qualcosa, però, deve essere andato nel verso sbagliato, perché a pochi mesi dall’apertura del primo chilometro promesso giungono notizie che annunciano nuovi cambiamenti alle tempistiche per l’apertura del cantiere: “Come Città Metropolitana di Milano – si legge in un comunicato dell’ex Provincia – non abbiamo potuto procedere con l’indizione

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PH. S. DATI

della gara per il completamento del primo tratto della variante di Cassano, poiché la fase di verifica della consistenza e del collaudo dei lavori fatti dalla ditta So.Co.Stra.Mo, a seguito della rescissione del contratto, sono stati più lunghi e complessi del previsto. Ovviamente per poter

completare i lavori è necessario verificare e collaudare quanto è stato fatto fino ad oggi. In questi giorni – continua la dichiarazione – i tecnici collaudatori, in collaborazione con i tecnici di Città Metropolitana stanno verificando tutti gli aspetti per poter redigere un collaudo par-

ziale per la fine del mese di maggio e successivamente procedere quindi alla gara d’appalto. Una volta appaltati i lavori del primo tratto della variante si procederà a progettare quelli per completare l’intera opera, con l’obiettivo di pubblicare il bando di gara per la fine dell’anno”. Ad un passo dal fallimento, la società romana ha in seguito superato il suo periodo negativo ottenendo dal Tribunale di Roma il concordato fallimentare con continuità d’azienda. Persone informate vicine all’ex appaltatrice hanno fatto sapere che la ditta non ha sotterrato l’ascia di guerra e medita di chiedere risarcimenti a Città Metropolitana di Milano per i danni subiti dalla chiusura anticipata del contratto. Un’eventualità che potrebbe creare qualche problema nella programmazione per la tempistica sulla riapertura del cantiere.

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VIABILITÀ

Bretella Arzago-Casirate: si avvicina l’apertura Quasi al termine l’infrastruttura che migliorerà il traffico dei mezzi pesanti, aumentando la sicurezza dei cittadini

PH. CESNI

di Gianluca Buono

ROTATORIA TANGENZIALE EST Rivolta d'Adda

direzione Milano

Treviglio Crema

PH. APPIANI

direzione Brescia Arzago d'Adda

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Un lunghissimo iter di realizzazione che sta per volgere al termine: è fissato infatti per il mese di agosto il termine dei lavori, e la conseguente apertura, della bretella viaria di Arzago-Casirate, destinata a risolvere i problemi di alto traffico pesante che attraversa il centro urbano dei due paesi. Un’opera che avrebbe dovuto essere pronta prima dell’inaugurazione della A35, come sottolineato dal Sindaco di Arzago d’Adda, Gabriele Riva: «Purtroppo la strada andava aperta prima di quella dell’autostrada, avvenuta nell’estate 2014, o almeno contestualmente all’inaugurazione, ma a causa di diversi problemi ci sono stati rallentamenti». L'infrastruttura, progettata dal consorzio Bbm, è stata finanziata per 9 milioni di euro da Ferrovie dello Stato e presa in carico dalla Provincia, che ha inizialmente avuto difficoltà ad appaltare il progetto, dovute ai vincoli “ Dove finiscono le parole inizia la musica” del patto di stabilità. Successivamen-

E state 2018 Venerdi 6 Aprile, ore 17 Presentazione del programma estivo

CAMPDALL’11 2018AL 15 GIUGNO Dal 25 al 29 Giugno CAMP CAMP 20182018CAMPO ESTIVO COSA SI FA: CAMP 2018 Canto - Musica - Recitazione “ Dove finiscono le parole inizia la musica”

te, una volta superato l’ostacolo dei Dove finiscono le parole inizia la musica” vincoli, sono sorte problematiche “ecoDove finiscono le “parole inizia la musica” - Teoria in Inglese nomicheDanza con la ditta musicale appaltatrice (la COSA SI FA: COSA SI FA: Drum circle COSA SI FA:- Recitazione Canto Musica Fabiani di Dalmine), che haCanto ulteriorIn collaborazione con la Scenografie - Musica - Recitazione Danza Teoria musicale in Inglese Body percussion scuola montessoriana spagnola Danza - Teoria musicale in Inglese mente ritardato l’inizio preventivato Canto - Musica - Recitazione Drum circle Canto - Musica - Recitazione Musical theatre - yoga Drum circle Danza Teoria musicale in Inglese Attività in madrelingua dei lavori. Opere che poi hannodivertimento… preso Scenografie e tanto altro Danza - Teoria musicale in percussion Inglese Scenografie Drum circle - Scenografie Body con balli, canti, giochi Body percussion il via con la ditta Vita Srl. La nuova Body percussion -Musical Musical theatre Drum circle theatre yoga e laboratori di orticoltura QUANDO : theatre -e yoga yoga Musical - divertimento… tanto altro bretella è lunga circa 4 chilometri -DA LUNEDI’ 11 GIUGNO A VENERDI’ 15 GIUGNO e 2018 divertimento… e tanto altro Scenografie divertimento… e tanto altro -DA LUNEDI’ GIUGNO A VENERDI’ GIUGNO 2018 permetterà di18 migliorare la 22 viabilità Body percussion QUANDO : QUANDO : Dal 27 Agosto -DA Dal LUNEDI’ 1116 GIUGNO A VENERDI’ 15 GIUGNO 2018 al 27 Luglio dellaORARIO: zona, con un conseguente innal-DA LUNEDI’ 11 GIUGNO A VENERDI’ 15 GIUGNO 2018 Musical theatre - yoga TUTTI I GIORNI DALLE 08.30 ALLE 17:00 al 7 Settembre -DA LUNEDI’ 18 GIUGNO A VENERDI’ 22 GIUGNO 2018 zamento qualità della vita18citta-DA LUNEDI’ GIUGNO A VENERDI’ 22 GIUGNO 2018 A CHI E’della RIVOLTO : divertimento… e tanto altro ORARIO: dai 6 ai 14 anni ORARIO: dina,Tuttie i bambini l’abbassamento dello smog. TUTTI I GIORNI DALLE 08.30 ALLE 17:00 TUTTI I GIORNI DALLE 08.30 ALLE 17:00 DOVE: A CHI E’ RIVOLTO: «È un traguardo che da QUANDO : Presso “La casa di Elisa “ aspettavamo A CHI E’ RIVOLTO: Tutti i bambini dai 6 ai 14 anni Treviglio (Bg) Via Casirate Vecchia i bambini dai 6 ai 14 anni11 GIUGNO A VENERDI’ 15 GIUGNO 2018 -DA LUNEDI’ tempo – ha continuatoTuttiGabriele Riva DOVE: PRANZO compreso nella tariffa DOVE: Presso “La casa di Elisa “ –: finalmente quest’estate l’opera verApprendere la lingua divertendosi -DA LUNEDI’ 18 GIUGNO A VENERDI’ 22 GIUGNO 2018 2 settimane di full-immersion Presso “La casa di Elisa “ Treviglio (Bg) Via Casirate Vecchia Per info e iscrizioni (entro il 30 Aprile 2018): Treviglio non (Bg) Via Casirate Vecchia rivolte agli alunni della scuola rà ultimata. I mezziTPA pesanti attraPRANZO Music - Via A. Moro, 3 - Bariano (Bg)compreso nella tariffa Attività con madrelingua inglesi: ORARIO: - www.tpamusic.com Primaria e Secondaria compreso nella tariffa Tel. 3299555269 - info@tpamusic.com giochi, balli, canti e verseranno più i centri PRANZO abitati, per una TUTTI I GIORNI DALLE 08.30PerALLE 17:00 info e iscrizioni (entro il 30di Aprile 2018): Primo grado laboratori di recitazione TPA MusicAprile - Via A. 2018): Moro, 3 - Bariano (Bg) Per info e iscrizioni (entro il 30 maggior sicurezza dei cittadini, cheTPA Music - ViaTel.A.3299555269 - info@tpamusic.com Moro, 3 - Bariano (Bg) - www.tpamusic.com A CHI E’ RIVOLTO: Tel. 3299555269 - info@tpamusic.com - www.tpamusic.com in questi anni hanno seguito con vivo Tutti i bambini dai 6 ai 14 anni interesse l’evolversi del progetto». La DOVE: strada provinciale ad alto scorrimenPresso “La casa di Elisa “ to che attraversa ora Arzago verrà de-(Bg) Via Casirate Vecchia Treviglio classata a comunale, permettendo così compreso nella tariffa PRANZO all’Amministrazione di operare corPer info e iscrizioni (entro il 30 Aprile 2018): rettivi e accorgimenti.

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IMPRESE

Stefanoni 1907, qualità e modernità da quattro generazioni Il negozio di casalinghi e liste nozze, aperto dal capostipite Alessio nel 1893 in via San Martino, compie 125 anni di Rosanna Scardi

per lavare un chilo di biancheria». Quando nel 1958 Angelo venne a mancare, a raccogliere il testimone sono stati i figli Rodolfo e il fratello Alessio, rimasto fino al 2001. «La qualità e la specializzazione ci hanno permesso di instaurare un rapporto di fiducia con la clientela – afferma Rodolfo, che a sua volta ha trovato supporto nella moglie Enrica Marenzi –. Ciò che si cerca, oggi, è la spiegazione del funzionamento, che manca nel supermercato». Le crisi peggiori sono state nel 1972, nel 1993 e nel 2008, successive a periodi di benessere. «Pesa la concorrenza dell’e-commerce, c’è diffidenza, forse perché c’è chi ha preso delle fregature acquistando sul web o in un grande store – dice Paola –. Una cosa è certa: dopo aver comprato prodotti scadenti, vengono da noi. E sanno di non sbagliare».

PH. APPIANI

Da quattro generazioni il negozio di articoli da regalo, liste nozze, porcellane e cristalli “Stefanoni 1907”, il più vecchio nel settore della Bassa Pianura bergamasca, è sinonimo di qualità e modernità. La titolare, dal 2007, è Paola, 39 anni, aiutata da papà Rodolfo, classe 1940, memoria storica di un passato importante. L’avventura è iniziata nel 1893 quando il bisnonno della titolare, Alessio, che di mestiere faceva l’arrotino, aprì la sua bottega in via San Martino, dove affilava coltelli, forbici, tritacarne in ghisa, attrezzi ospedalieri. Nel 1907, con lungimiranza, trasferì l’attività in via Roma, all’angolo con via Municipio. Nei nuovi spazi, con ben due vetrine, si potevano trovare casalinghi, giocattoli, occhiali e coltelleria, anche se la prima grande innovazione è stata l’arrotazione elettrica. Nel 1936, alla morte di Alessio, l’esercizio passò al figlio Angelo, che trovò supporto nella moglie Elsa Maridati. Quando

era in guerra, ella è stata capace di ingrandire l’attività con grinta e intraprendenza. In vetrina, negli anni ’50, apparvero i rasoi a mano libera a marchio Stefanoni, dopobarba e profumi che arrivavano dalla Germania. Ma anche gas in bombole con servizio a domicilio, cucine, stufe, casalinghi, giocattoli all’ingrosso e articoli sportivi. «I miei genitori sono stati i primi ad avere gli elettrodomestici – racconta Rodolfo, mostrando le pubblicità dell’epoca –. C’erano i frigoriferi americani Atlantic con la chiave, per evitare che i bambini li aprissero di nascosto». Altra rivoluzione è stata la lavatrice a marchio inglese Hoover. «Nei giorni di lancio abbiamo dato vitto e alloggio alla rappresentante, tanta era la richiesta – sorride –. Un mese prima avevamo messo l’avviso, offrendo un buono a chi si presentava

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IMPRESE

Ubik: libri per tutti i gusti

A Treviglio ha recentemente aperto le porte un luogo dedicato a tutti gli appassionati della lettura

PH. APPIANI

di Rosanna Scardi

L’appetito vien mangiando, anche quando si tratta di libri. Questa la filosofia di Marcella Toniolo e Gabriela Casola che hanno aperto in città, in via fratelli Galliari, la nuova libreria Ubik. Nel negozio l’assortimento è vastissimo: 10.000 titoli, 13.000 volumi sugli scaffali e altri 200.000 reperibili in tempi record. La nuova attività mira a colmare il vuoto in un settore non molto fortunato in città: oltre a Fonteviva, dal

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carattere religioso, i lettori, dopo la chiusura dell’Ariston e del bookshop al suo interno, possono cercare i loro testi preferiti solo nella cartoleria Rossetti o all’Ipercoop. «La mia idea nasce proprio dalla scarsa offerta – afferma la Toniolo, che vive a Brignano –. Mi è capitato di cercare un buon libro e non sapere dove trovarlo, se non on line. Treviglio è una piazza scoperta e poi con “un’arroganza” positiva possia-

mo affermare di saper fare il nostro lavoro». La Toniolo, 37 anni, di Cassano, ha conosciuto la collega, 52, di Cernusco, nel 2006, lavorando al bookshop Mondadori alla Corte lombarda di Bellinzago, diretto da quest’ultima. Le loro strade si sono poi divise e la Toniolo è stata direttrice dell’Ibs a Bergamo e ha poi lavorato al Libraccio, mentre la Casola, che in passato ha lavorato anche per Feltrinelli, ha maturato altra


esperienza nello store Mondadori di via Marghera a Milano. «Ci unisce l’amicizia e una grande passione per i libri – aggiunge Gabriela, che ha origini messicane –. Il cliente vuole essere guidato, orientato, si affida a noi e chiede attenzione, è stanco di andare al supermercato e pescare il primo libro che capita. Se si sente consigliato bene, torna». A contraddistinguere la nuova realtà è la stessa formula che caratterizza le 70 librerie Ubik in tutta Italia: saranno presenti tutti i generi e una varietà di giochi didattici e prodotti di cartoleria di tendenza. «A farla da padrone è sempre la narrativa – afferma Marcella – mentre la nuova moda sono le proposte per young adults, la fascia d’età che va dai 15 ai 17 anni, che spazia dal fantasy alle biografie dei più famosi youtubers, come Favij, bloggers o degli idoli della rete come Francesco Sole. Anche il settore legato ai bambini è in forte espansione». Dello stesso parere la collega. «Non è vero, infatti, che i giovani non leggono, semmai non apprezzano ciò che viene loro imposto, l’importante è prendere confidenza, per poi passare a testi di spessore». L’orario è continuato dalle 9 alle 19, il lunedì dalle 15 alle 19, con apertura la domenica dalle 9 alle 13, mentre una tessera speciale permetterà ai lettori di fidelizzarsi, ottenere sconti e restare aggiornati su attività, presentazioni e promozioni. Sulla pagina Facebook, Libreria Ubik Treviglio, si può seguire l’attività quotidiana delle libraie e gli eventi in programma. «Ci stiamo già attivando per collaborare con la biblioteca, le scuole e le associazioni – anticipano le direttrici –. Attorno a un libro creeremo piccoli eventi con la partecipazione dell’autore, ma anche di uno scrittore locale che abbia voglia di farsi scoprire».

AMBIENTI LEPRO è una ditta artigianale che offre un’ampia gamma di interventi e servizi in grado di soddisfare le varie esigenze della clientela, cercando sempre il giusto compromesso tra qualità e prezzo. Realizziamo ristrutturazioni chiavi in mano, lavorazioni in cartongesso, tinteggiature ed edilizia civile e industriale. Eseguiamo posa di pavimentazione in parquet, pareti mobili da ufficio, montaggio e fornitura porte e infissi. Siamo sempre pronti per offrire al cliente la nostra creatività e cercare di risolvere ogni tipo di problema nei minimi particolari, o anche solo, la nostra consulenza mediante

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SERVIZI

Meno caffè per i pendolari della ovest Il restyling della stazione obbliga il bar a chiudere

PH. APPIANI

di Rosanna Scardi

PH. APPIANI

Dal 2005 ha servito centinaia tra caffè e cappuccini, oltre a quotidiani e riviste, ai pendolari diretti a Bergamo e non solo. Le serrande al bar Stazione ovest di Treviglio si sono abbassate. In agosto ai proprietari è stato comunicato dalle Ferrovie dello Stato l’obbligo di chiusura per il restauro dello stabile, che include la caffetteria e la sala d’attesa. Una decisione che non compromette il traffico su rotaia, ma ha avuto l’effetto di una doccia gelida sui proprietari, Gian Battista Madini, 52 anni, e Liliana Antonacci, 50, marito e moglie, originari di Fornovo San Giovanni. «Ci siamo imbarcati in questa avventura pur provenendo da altri mestieri, con coraggio e spirito di intraprendenza, mai avremmo

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immaginato questo stop improvviso e senza alternative; non sarà certo una passeggiata, dobbiamo rimboccarci le maniche», dice Liliana, che ha iniziato la professione di barista nel 2005 insieme alla nipote dopo essere stata dipendente della ditta Linea Sprint che produceva costumi da bagno. Una volta rimasta sola nel locale, due anni dopo, è subentrato ad affiancarla il marito, ex magazziniere. A preoccupare i due baristi, che per l’esercizio pagano un affitto alla società Fer servizi, è la mancanza di reddito. «Lanciamo un appello ai lettori di Tribuna Magazine che potranno aiutarci a trovare un’occupazione», fanno presente tentando di smorzare la tensione. Ma non solo.


PH. APPIANI

Il bar dovrebbe restare chiuso per un anno, limite oltre il quale sarebbe revocata alla coppia la licenza per la vendita dei monopoli. «La situazione è un caso particolare, unico, che non ha precedenti – afferma Gian Battista –. Ci siamo affidati agli avvocati che stanno studiando il caso, pare che ci sia una deroga in nostro favore. Altrimenti avremmo dovuto aspettare altri cinque anni per poter tornare a vendere le sigarette, per non parlare delle spese per chiedere una nuova licenza». Mentre parla, il titolare è ancora nel suo bar e si guarda attorno. «Ci hanno chiesto di sgomberare, di portare via tutto – riporta, con un velo di malinconia –. Vorrei che scattaste delle foto per ricordare come era il bar Stazione ovest». E poi il pensiero va anche ai suoi clienti, conquistati con affabilità e simpatia in tanti anni di lavoro dietro al bancone. «C’è sempre stato un buon via vai, tra studenti e lavoratori, posso affermare di essere riuscito a creare per molti un punto di riferimento e incontro piacevole», conclude.

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EVENTI (IP)

“Treviglio Cavalli”: due weekend di emozioni e spettacoli

La 14^ edizione raddoppia l’appuntamento all’insegna di musica, divertimento e buona cucina del territorio

Un palinsesto ricco di iniziative quello garantito dal tradizionale appuntamento di “Treviglio Cavalli”, evento promosso dalla Fiera agricola di Treviglio. La manifestazione di settore, allestita presso il nuovo polo di via Roggia Murena (zona Pip 2), si rinnoverà quest’anno in ben 2 weekend: il 4-5-6 maggio con “#AspettandoTreviglioCavalli”: country, grill & music” e l’11-12-13 con la consueta kermesse. Il team organizzativo, infatti, ha pensato quest’anno di dar vita ad una 3 giorni (a ingresso libero) per attendere in divertimento, tra balli country, esibizioni serali musicali e dimostrazioni amatoriali di barbecue, la storica fiera cittadina dedicata ai cavalli. Durante la 14^ edizione – organizzata dal presidente della Fiera agricola di Treviglio, Giuseppe Fattori, cuore ed anima dell’evento – potrà essere ammirato dai visitatori

circa un centinaio di cavalli di diverse razze. Per i più piccoli, confermato il battesimo della sella, occasione in cui i bambini potranno provare l’ebbrezza di salire gratuitamente su un pony e ricevere un attestato di partecipazione. Fiore all’occhiello di questa

manifestazione saranno i nuovi galà equestri serali il venerdì e sabato sera dalle ore 21.15. Novità in assoluto del 2018 la rappresentazione medievale in programma sabato 12 (sempre dalle ore 21.15). Gli appassionati potranno anche assistere, nel corso delle giornate di sabato e domenica, alle dimostrazioni di doma classica, quelle medievali e di monta da lavoro. Da non perdere, per coloro che si trovassero nelle vie del centro cittadino sabato dalle ore 17.00 (con partenza da via Roggia Murena), la sfilata delle carrozze d’epoca. È possibile consultare il programma completo e gli orari della manifestazione sul sito internet www.fieraagricolatreviglio.com e sulle pagine ufficiali di Facebook ed Instagram della Fiera agricola Treviglio. Il costo del biglietto, unicamente per le date 11-12-13 maggio sarà di € 8.00, ingresso gratuito fino ai 14 anni.

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URBANISTICA

Il mercato va ripensato o ci piace così?

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Il sabato mattina in piazza Cameroni siamo abituati a vedere un intero quartiere ravvivato dalle bancarelle del mercato, una parte delle quali risiede sotto la grande copertura della struttura storica che, quando nacque, fu vista come una delle grandi innovazioni per la città. A più di cento anni dalla sua costruzione, ci va bene così, oppure meriterebbe di essere ripensata? E se sì, in quale chiave? Attualmente il mercato di Treviglio è un timido contorno

per adolescenti amanti dello studio. Il mercato della città è quindi un luogo multifunzione che, al di là del sabato mattina, coagula ben poche persone e non sembra avere una vocazio-

di edifici ad un piano, al centro del quale si apre un grosso vuoto coperto, che nei giorni feriali è un parcheggio a pagamento. Gli spazi al chiuso, invece, sono destinati a varie sedi associative che da tempo meritavano una collocazione e che, con un po’ di buona volontà, in varie epoche è stata fissata. Il più prezioso è il piccolo museo della scienza, che ospita piccoli esperimenti di fisica elementare, ma di fatto è poco più di una sala giochi scientifica

ne commerciale. Tutto l’insieme, infatti, manca di una visione globale tale da essere riconoscibile e rintracciabile su Google. Ma quali esempi ci arrivano dal mondo? Per esempio: gli architetti olandesi Mvrdv hanno realizzato un microscopico mercato usando espedienti tecnologici interessanti e che in Italia avrebbero fatto storcere il naso a più di un solone della strada. Un vecchio edificio tipicamente olandese (rimaneggiato

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DARIA SCAGLIOLA & STIJN BRAKKEE

di Fabrizio Orsini

nel tempo) è stato demolito per ricostruirne un altro dalla medesima forma del precedente, ma molto più moderno. L’aver realizzato delle facciate di vetro fotostampate con immagini del vecchio edificio è una provocazione bella e buona, ma il tutto sembra una scatola contenitrice del passato, dove il passato praticamente non esiste, in quanto ormai il nuovo mercato è una sorta di gigantesco album dei ricordi.


Al suo interno, inoltre, trovano spazio un ristorante, dei negozi ed una piccola palestra in soli 1600 metri quadrati. In rapporto a questo, il grandissimo spazio del mercato trevigliese fa pensare molto, specie a quanto poco e male sia sfruttato il suo grande vuoto interiore. Non credo sia un problema di amministrazione politica, piuttosto una profonda mancanza di idee, molto diffusa anche a vari livelli sociali, cosa che impedisce di generare il meccanismo critico capace di mettere in discussione i luoghi che viviamo nel quotidiano. E come una provocazione, vorrei si immaginasse tutta l’area del mercato coperta come se fosse uno di quei centri commerciali che vanno tanto di moda oggi (ne avremmo uno in piena città); una cosa che darebbe un’affluenza settimanale molto più interessante di oggi, non solo nei numeri, ma nella varietà dei suoi frequentatori. Sarebbe un impulso diverso a tutto il sistema urbano, dove funzionerebbe meglio anche il parcheggio di quartiere e la stessa via Sangalli sarebbe il collegamento al centro senza essere più soltanto una bella stradina addobbata con eleganza.

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SOCIETÀ

Multe Social: tecnologia contro le infrazioni

Comune, Polizia Locale, associazioni e cittadini uniti per sanzionare chi lede le pari opportunità al volante di Gianluca Buono

La conferenza stampa di presentazione del progetto Multe Social

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Lo scorso 27 marzo il Comune di Treviglio, insieme alla Commissione per le Pari opportunità, alla Polizia locale cittadina, i comitati Come Noi e Treviglio Urbana, e l’associazione Oltre l’orizzonte, ha presentato il progetto “Multe Social”. L’iniziativa, nata da

un gruppo di cittadini volontari, scelti all’interno di comitati e associazioni già operative sulla tematica delle pari opportunità relativa al codice della strada, formati nei mesi precedenti dal Comandante della Polizia locale Antonio Nocera, che ha voluto sotto-

le, in modo da poter inviare tramite WhatsApp istantaneamente le varie segnalazioni. L’obiettivo è colpire principalmente quelle infrazioni che ledono le pari opportunità, per esempio il parcheggio riservato alle persone disabili usufruito da chi non ha ti-

una proposta di Roberto Intravaia – vicepresidente della Commissione Pari opportunità –, è volta a prevenire infrazioni attraverso gli innovativi strumenti social. È stato individuato

lineare «l’importanza di un rapporto di collaborazione con i cittadini, che è sempre il benvenuto». Questo gruppo di persone ha in dotazione una sim in contatto diretto con la Polizia loca-

tolo, o dalle persone che, pur avendo titolo non stanno trasportando disabili, o l’occupazione dei marciapiedi. La celerità delle segnalazioni permette alla Polizia di intervenire in modo

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tempestivo, ed una volta accertata l’eventuale infrazione, di sanzionare. A Treviglio, solo nel 2017, sono state accertate 218 violazioni (e decurtati 436 punti della patente) ad automobilisti che hanno parcheggiato, senza titolo, negli stalli riservati ai disabili. Il Sindaco di Treviglio Juri Imeri, durante la presentazione, ha dichiarato: «L’obiettivo del progetto, come sempre, non è quello di sanzionare, bensì quello di sensibilizzare la cittadinanza e prevenire questo genere di situazioni. Il progetto è in via sperimentale e aperto a migliorie in corso d’opera per essere il più operativo possibile. Posso solo ringraziare tutte le persone che hanno duramente lavorato per la stesura e l’organizzazione del tutto, e che si impegnano quotidianamente per evitare situazioni di inciviltà». In questo primo mese di operatività, i volontari sono stati già impegnati, come spiega la presidente della Commissione Pari opportunità Valentina Tugnoli: «Dallo scorso 27 marzo abbiamo mandato praticamente ogni giorno almeno 2 o 3 segnalazioni alla Polizia locale, e abbiamo riscontrato alcuni verbali sulle auto segnalate, quindi questa prima fase sperimentale sta funzionando, e siamo contenti di questo. Prima dell’estate faremo delle valutazioni su come evolvere il progetto, prendendo in considerazione quante segnalazioni evase siano andate a buon fine, per capire se adottare o meno correttivi». I membri del gruppo operativo che partecipano a Multe Social sono: Valentina Tugnoli, presidente della Commissione per le Pari opportunità; Roberto Intravaia, padre nobile del progetto e vicepresidente della Commissione; Cesare Intravaia, dell’associazione Oltre l’Orizzonte; Angelo Magni del comitato Treviglio Urbana; Gonaria Congiu, Monica Donghi e Cristina Ronchi del comitato Come Noi.

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VOLONTARIATO

Sulle ali dei ricordi, a ritmo di musica

Intrattengono gli ospiti con la loro voce, donando sorrisi ed emozioni: sono i volontari del canto presso la Fondazione anni sereni di Treviglio di Daria Locatelli

“Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”, diceva Victor Hugo. Ed è proprio questo il potere delle note che si sprigionano tra le pareti della sala ricreazione della Fondazione anni sereni di Treviglio durante le ore che i volontari “cantori” regalano agli anziani ospiti. “Ciò che non si può dire”: sono i ricordi, le immagini custodite nella memoria, che il tempo ha lasciato impolverate e che una canzone riporta alla luce, come con un soffio di vento. “Ciò che non si può tacere”: sono le emozioni, i sorrisi che le melodie intonate insieme agli altri o silenziosamente nella testa, oppure ballate, fanno scaturire inevitabilmente e a tutti, a dispetto dell’età e della malattia. «È da otto anni – illustra Amanda Berardi, responsabile animazione del centro – che sono organizzati degli appuntamenti in musica, delle vere e proprie feste, cui partecipano circa 100 persone, tra utenti e loro familiari. I volontari, gratuitamente, mettono a disposizione il proprio tempo, le attrezzature e la loro

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arte, intrattenendo in canti e danza tutti quelli che gravitano intorno al nostro mondo». Quando il “cantore” arriva e si accendono casse e microfoni, il salone inizia ad animarsi, tra cori,

passi e coreografie, tra richieste di brani e dita che tamburellano a ritmo di musica. I fautori del viaggio sulle note sono persone che donano in allegria alcune ore a coloro per i quali le giornate non scorrono mai e che, ascoltando un brano amato, possono tornare con la mente e l’anima al passato, a quei giorni che sentono tanto lontani, quanto indispensabili nel loro presente. Il veterano dei volontari si chiama Oreste, originario di Treviglio, presente in Fondazione anni sereni ogni secondo venerdì del mese. «Ha iniziato a intrattenere gli ospiti delle case di riposo dopo essere rimasto vedovo –


spiega Amanda –. Avendo provato in prima persona quanto sia preziosa la mano che ti viene tesa quando sei malato o vicino a chi sta soffrendo, ha voluto fare altrettanto con la sua voce. Per lui fare questa cosa è la vita». In occasione dei compleanni e dell’ultima domenica del mese, invece, al microfono arriva il canto di Bruno, di Pagazzano: un animatore, titolare di una scuola di ballo, compositore di canzoni legate al territorio, un artista a tutto tondo. Nel gruppo dei “cantori” spiccano, poi, i tatuaggi di Mino, noto come “Mino la voce del cuore”, che allieta tutte le feste e ricorrenze che prendono luogo nel salone: «Ha partecipato a “Cantagiro” – illustra la responsabile –, è incredibile perché canta ad orecchio. La cosa bella, poi, è che anche la figlia sta iniziando a intraprendere lo stesso percorso del padre con noi». Il terzo sabato del mese è la volta di Paul & Angel, due trevigliesi, uno alle basi e l’altro alla voce: «Fanno parte della cooperativa Pensionati ed anziani della città – prosegue – e mettono il loro canto al servizio anche del Centro diurno integrato, oltre che qui». L’unica voce femminile è quella di Stefania, molto amata e riconosciuta dagli ospiti che, ogni ultimo martedì del mese, vengono trascinati “sul palco” dalla bibliotecaria che, nel tempo libero, dona la sua grande passione per la musica a chi è in difficoltà. Da ultimi, ma solo per questione cronologica, Giulio Ferri e Salvo, new entry «di una squadra di volontari che mi auspico sempre più numerosa – conclude Amanda –. Ringrazio di cuore ciascuno di loro, per il tempo e i sorrisi che regalano. Grazie, perché con la musica arrivano dove noi non riusciamo ad arrivare con le parole».

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ASSOCIAZIONI

Auser Treviglio celebra il ventennale con un nuovo libro e in musica Un volume per non dimenticare luoghi, personaggi ed eventi che sono parte attiva della storia cittadina di Rosanna Scardi

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L’Auser, associazione fondata in città nel 1998, festeggia i venti anni di attività con una nuova pubblicazione “I trevigliesi raccontano, aneddoti, storie, immagini e momenti di vita vissuta”, curata da Alessandro Frec-

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chiami, che fa seguito a “Il tempo e la memoria” e “Pensieri raccolti”. Il libro è stato presentato lo scorso 7 aprile, al Tnt, tra le esibizioni del coro locale Calycanthus e Le due valli di Alzano Lombardo. Il primo è diretto da Franco Forloni, l’altro da Aurelio Monzio Compagnoni. I brani sacri e non, oltre che popolari legati alla zona, sono stati la cornice ideale per illustrare il volume. «Riteniamo importante avvicinare i giovani agli eventi che, nel secolo scorso, hanno lasciato un segno, attraverso le testimonianze di chi ha vissuto le vicende o conosciuto personaggi che hanno contribuito alla storia cittadina», spiega Giuseppe Delevati, che da un decennio presiede l’Auser. La prima sezione è dedicata all’abitare, con i ricordi legati alla Cascina del redentore, alla fabbrica del ghiaccio, collocata tra via Battisti e via Madreperla, agli antichi lavatoi lungo le rogge in via Cavallotti, dove le lavandaie, inginocchiate sulle pietre, pulivano i panni, al Ferrandino, edificio al confine con Calvenzano, demolito per la costruzione della BreBeMi. Sono riportate alla memoria anche le proiezioni che avvenivano con la lanter-

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na e le prime sale cinematografiche e teatrali con il ricordo di Gianantonio Signorelli, padre di Enrico, oltre alla Casa della Gil, la Gioventù italiana del littorio, oggi sede delle Poste centrali, il mercato del bestiame – che si svolgeva vicino a piazza Cameroni –, l’asilo Carcano, il primo della provincia bergamasca, grazie a preziosi documenti antichi. Immancabile, nella parte dedicata alle aziende, la Same, oltre alla Filanda della Geromina e la manifattura tessile Erba. Ma le pagine più interessanti sono quelle dedicate ai personaggi, spesso semplici cittadini che non meritano l’oblio. Forse in pochi sanno chi sia Antonio Fasanini. Conosciuto come il Taliana, è stato un benefattore che donava tutto ciò che possedeva ai poveri, ucciso e derubato di 40 lire, in un cascinale di via Calvenzano nel 1923. Gianfranco Bonacina, ex presidente della Cassa rurale di Treviglio, è l’autore dello scritto dedicato al suo predecessore, Alfredo Ferri, direttore dell’istituto dal 1960 al 1982, mentre Ezio Zanenga ha ricordato Giovanni Zanovello, per oltre quarant’anni maestro delle elementari ai Salesiani, dal metodo di insegnamento unico: una volta suonata la campanella, coinvolgeva i suoi alunni in attività di teatro, canto, partite a pallone e gite. Per Giacinto Facchetti, il campione che con l’Inter ha disputato 476 partite, a scrivere è il fratello Luigi, con a corredo la lettera di convocazione nella nazionale datata 1958. Ma, oltre a essere un calciatore, negli anni ’80, Facchetti è stato consigliere comunale, dandosi da fare per la realizzazione del palazzetto che oggi porta il suo nome. Il libro è disponibile presso la sede Auser di largo Lamarmora al contributo di 5 euro (per informazioni 0363/303439).

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CARAVAGGIO

Municipio: urge ristrutturazione

In fase di verifica le criticità strutturali dell’edificio cinquecentesco di Gianluca Buono Gli ingegneri dell’Università di Brescia stanno effettuando dallo scorso ottobre una verifica di idoneità statica e strutturale al Municipio di Caravaggio. L’edificio, il palazzo Gallavresi, da anni è oggetto di importanti crepe nelle pareti, visibili e molto profonde, dovute presumibilmente ad un intervento di ristrutturazione avvenuto negli anni ’70, con la sostituzione del tetto in legno con uno di cemento armato, che col tempo, a causa del maggior peso, ha portato a fessurazioni e rigonfiamenti nelle murature. In passato si era già pensato ad un intervento di messa in sicurezza, ma il costo (2,5 milioni di euro circa) in contrasto con il patto di stabilità non lo aveva permesso. Nella sala affrescata al primo piano, chiunque può constatare la profon-

dità delle crepe nei muri. Al secondo piano, le pignatte di cemento dei solai sono state rimosse, visto che da un momento all’altro avrebbero potuto cedere, rischiando di cadere in testa ai dipendenti comunali. Le indagini degli ingegneri, attraverso carotature, infissioni nella malta e prove di penetrazione con pistole Windsor, sono ancora in corso, con l’esito che arriverà presumibilmente nel mese corrente. Già ora è stata escluso che sia un problema sismico: il problema della struttura è di fatto una questione di carichi. La zona maggiormente problematica è quella della sala consigliare, che viene monitorata attraverso un sistema di vetrini (delle sottili strisce di vetro che vengono installate con una malta cementizia a cavallo delle fessure, e la cui rottura

dà prova dell’allargamento delle crepe). Già da uno studio eseguito nel 2003 era stata posta l’attenzione sulla necessità di eseguire degli interventi, ma la questione, che prevede ingenti costi d’intervento, era stata lasciata in sospeso. Vicenda problematica, visto il pericolo di coinvolgimento delle persone che lavorano all’interno dell’edificio, e che passano lungo piazza Giuseppe Garibaldi, proprio di fronte al palazzo. L’architetto Federica Banfi, assessore al Patrimonio del Comune di Caravaggio, ha dichiarato: «Stiamo attendendo il responso dei tecnici incaricati. Vedremo dai risultati del nuovo studio se basterà intervenire sui punti più critici, o se ci sarà bisogno di un intervento più ampio, sperando che non risultino locali a rischio».

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TERRITORIO

Accade nella Bassa a cura di Ivan Scelsa a chi, grazie alla sua intuizione artistica, ci aiuta a comprendere meglio e a riflettere proprio sul tempo, sullo spazio e sulle nostre voci.

TREVIGLIO. IL QUARTIERE OVEST VERSO LE ELEZIONI DEL COMITATO

BRESCIA. C’È UN PO’ DI TREVIGLIO ANCHE QUI Per la prima volta, al Mo.Ca. – il Centro per le nuove culture sito in via Moretto di Brescia – alle celebrazioni del decimo anniversario del concorso artistico riservato ai giovani Premio Nocivelli, si è affiancato il Premio Città di Treviglio, giunto alla sua quinta edizione. Un’occasione per promulgare l’assegnazione oltre i confini locali, spostando l’appuntamento biennale nella città Leonessa d’Italia. «È significativo – ha detto l’Assessore Giuseppe Pezzoni – che in questa occasione il Premio Nocivelli, esponendo le opere dei vincitori delle sue passate edizioni, ospiti una rappresentanza dei vincitori del premio trevigliese; ricambieremo l’ospitalità e costruiremo ulteriori momenti di esposizione condivisa, perché questa comunione di intenti non può che rafforzarsi condividendo le occasioni di incontro. Il mio grazie, quindi, alla presidente Maddalena Nocivelli e a tutti i suoi collaboratori; si è dato avvio a una proficua collaborazione, in nome di un obiettivo stimolante e condiviso: dare voce, spazio e tempo

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TRIBUNA MAGAZINE

L’assemblea pubblica del quartiere Ovest che ha avuto luogo il 6 aprile scorso è stata, di fatto, il preambolo al rinnovo del Consiglio del Comitato di quartiere in una seduta presieduta dal Sindaco Juri Imeri, dal Vice Sindaco Pinuccia Prandina e dall’Assessore Basilio Mangano. Presso il salone dell’Oratorio San Francesco di via Milano, oltre a discutere la nuova proposta per la viabilità per le vie Peschiera, Goito, Montanara e Curtatone, si è discusso di sicurezza e parcheggi che, con l’approvazione della proposta, saliranno ad 80 posti auto. Importanti le segnalazioni pervenute in tema di decoro urbano e sulla manutenzione delle aree comunali. Il Sindaco, tra l’altro, non ha mancato di sottolineare l’importante e costante dialogo con il Comitato, presieduto da Angelo Goisis, che, tra l’altro, il 13 maggio sarà chiamato al rinnovo per il prossimo triennio.

CALVENZANO. DAL 4 AL 7 MAGGIO, LA SAGRA Si inizia alle 21 di venerdì con lo spettacolo Soche Matòche, promosso da Gruppo rivista 2.0 presso l’auditorium comunale per proseguire il sabato già da ora di pranzo nella piazza del Municipio, con giochi gonfiabili e la pesca di beneficenza

presso l’Oratorio Santa Croce. Dopo la chiusura del centro storico (che si protrarrà fino alle 22 di lunedì 7 maggio), l’appuntamento è per l’aperitivo giovane e lo street food che, dalle 18, animeranno le vie del paese e a cui farà seguito il concerto davanti alle scuole del gruppo Le Giannissime (tributo al femminile per Gianna Nannini). Domenica, poi, artisti di strada, varietà Disney,

visite guidate, trenino turistico ed il concerto jazz funk degli Sgriob alle 21:30. Completano il lungo weekend le solenni funzioni religiose, con la Santa Messa della domenica mattina e i vespri del lunedì sera con la Reliquia della S. Croce per le vie del centro storico.

ARZAGO D’ADDA. IL 6 MAGGIO, COUNTRY PARTY Giochi con percorsi e possibilità di insegnare nuovi comandi al proprio cane. Il 6 maggio, il maneggio Holden club di Arzago d’Adda apre le porte alle educatori cinofili di Capiamo-ci e Giardini di Zoe. Il filo conduttore della giornata sarà l’amore per gli animali, con un pomeriggio dedicato anche ai cavalli


TERRITORIO zato e presentato da Sara Resmini, neo eletta garante per gli animali al Comune di Treviglio, presidente di Asia amici degli animali e Holden club di Arzago – è volto a sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro l’abbandono ed il rispetto degli animali e, magari, a raccogliere fondi per strutture che li ospitano ed accudiscono, come il canile di Calvenzano. in cui, grandi e piccoli, avranno la possibilità di provare a montare in sella. Nel pomeriggio, l’esibizione di Riky Anelli e a seguire Emanuele Lavarini e l’Equestrian team, con un carosello a cavallo con un vaquero ed una ballerina spagnola che danzeranno a ritmo di flamenco. Durante tutta la giornata saranno presenti street food ed i ragazzi dell’Abio Treviglio con il truccabimbi. L’evento – organiz-

FARA GERA D’ADDA. LA SONZOGNI CAMME AL WELFARE INDEX PMI 2018 Se la bergamasca Co.Mac ha vinto il premio Welfare index pmi 2018 per la categoria Industria, preme sottolineare l’ottimo risultato della Sonzogni camme di Fara Gera d’Adda (vincitrice lo scorso anno) che ha ottenuto il massimo punteggio del rating, essendo caratterizzate dal sistema di welfare più

ampio (per numero di aree attive) e che si contraddistingue per numerosità ed intensità di iniziative, grado e coinvolgimento dei lavoratori e impegno economico-organizzativo. Il Welfare index pmi ha monitorato le iniziative in dodici aree: previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, supporto all’istruzione di figli e familiari, cultura e tempo libero, aiuto ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità. Anche il Rapporto 2018 ha evidenziato una stretta correlazione tra il miglioramento del benessere, la soddisfazione dei lavoratori e la crescita della produzione aziendale. Fra le aziende molto attive nel welfare il 63,5% conferma di aver ottenuto un incremento produttivo.

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GIOVANI ECCELLENZE

Cecilia, la studentessa dei Salesiani campionessa di greco antico La ragazza, 18 anni, accede alle Olimpiadi nazionali dopo essersi classificata prima nella gara “Agòn Polymathéias”

La trevigliese Cecilia De Bernardi, 18 anni, alunna di quinta al liceo classico del Centro salesiano “Don Bosco”, è la campionessa di greco antico. La studentessa ha conquistato il primo posto nella gara nazionale di traduzione “Agòn Polymathéias”, promossa dal liceo classico “Paolo Sarpi” di Bergamo. Si è classificato secondo Giorgio Malinverni del “Tito Livio” di Milano, terza Maria Beatrice Tosi del “Giovanni Pascoli” di Gallarate, mentre la scuola organizzatrice si è dovuta accontentare di una menzione d’onore con un quinto posto assegnato a Giorgio Frattini. La commissione esaminatrice, presieduta dal professor Giuseppe Zanetto, era composta dalle professoresse Carla Castelli, Cecilia Nobili e Greta Castrucci. Alla gara la giovane trevigliese ha tradotto e commentato una versione tratta dall’Amatorius di Plutarco, testo che non conosceva. E ora parteciperà alle Olimpiadi nazionali delle lingue e civiltà classiche che si svolgeranno a Pavia dall’8 all’11 maggio. A concorrere saranno in 161 ragazzi da tutta Italia nelle tre categorie che, oltre al greco, includono traduzione e com-

PH. APPIANI

di Rosanna Scardi

mento dal latino e civiltà. Bellissima, dai lunghi capelli biondi, la ragazza, figlia di avvocati civilisti, mamma Nicoletta Viola e papà Matteo, potrebbe seguire le loro orme. «Mi piacciono sia le materie scientifiche sia le umanistiche, sono indecisa tra Medicina e Giurisprudenza – racconta –. Anche all’inizio del mio percorso di studi ero tentata dal liceo scientifico, ma ho optato per il classico perché fin da piccola mi affascinavano l’Iliade e l’Odissea e ora so di aver compiuto la scelta giusta». A parlare sono i suoi voti: alle medie, al Collegio degli angeli, si è diplomata con 10 e lode, mentre l’unica materia dove ora non raggiunge il massimo è inglese, dove ha “solo” 9. La studentessa modello trascorre le

giornate tra i libri e coltivando le sue passioni. Tra gli autori greci apprezza soprattutto Omero e Sofocle per i versi, Tucidide per la prosa. «Studio sei ore al giorno, amo leggere, in particolare i legal thriller e andare al cinema – afferma –. Il primo libro che ho letto è stato “Piccole donne” in seconda elementare, l’ultimo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, mentre il mio autore preferito è John Grisham. Al cinema ho apprezzato “Wonder”, il film di Stephen Chbosky con Julia Roberts e Owen Wilson». Come ti preparerai per la prossima sfida? «Facendo tante traduzioni, informandomi per il commento, ma sono fortunata, quest’anno è uscito greco alla maturità», sorride.

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Pierino Ghezzi: sessant’anni di calcio nell’oratorio San Giovanni Bosco I festeggiamenti in onore della storica società che porta il nome del cassanese morto in guerra a soli 25 anni di Stefano Dati Sessant’anni di attività ininterrotta, un pezzo di storia della città, fatto dal binomio Pierino Ghezzi-oratorio, punto di riferimento per molti giovani del passato e del presente. Tutto pronto per i festeggiamenti del sessantesimo della società di calcio dell’oratorio San Giovanni Bosco,

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che porta il nome di Pierino Ghezzi, cassanese morto sul fronte Greco-Albanese nel 1940. «Alla nascita della società, 1958, si era deciso di battezzarla con il nome di un personaggio cassanese che fosse stato d’esempio per il suo impegnato nell’attività dell’oratorio – racconta Massimo

Baronchelli, presidente della società dal 2013, ma presente nell’ambiente oratoriano sin dagli anni ’70, quando ne indossava la maglia delle squadre giovanili –. Fu, quindi, scelto quello di Pierino Ghezzi, la cui vita è stata brevissima, dato che morì in guerra all’età di 25 anni. Iscritto sin da


PH. S. DATI

SPORT

giovane all’Azione cattolica, era molto stimato nella nostra città ed è stato uno tra i personaggi più impegnati nell’attività dell’oratorio». Fotografie, aneddoti e testimonianze racchiuse in un libro, realizzato per il 60esimo della società, mostrano i passaggi del tempo vissuto

dalla Pierino Ghezzi senza scalfire i principi fondamentali della società oratoriana. «Nonostante i notevoli cambiamenti nel mondo del calcio anche giovanile – prosegue il presidente –, lo spirito è rimasto lo stesso del passato, basato sull’impegno del volontariato: ancora oggi ci si sente parte di una grande famiglia». Da quel campetto dell’oratorio al calcio professionistico il passo è breve: «La Pierino Ghezzi è stata la società di calcio che in gioventù mi ha fatto innamorare di questo sport – racconta il mister Cesare Albè, che siede oggi sulla panchina in Lega Pro alla guida della Giana di Gorgonzola –: un periodo della mia vita a me molto caro e indimenticabile». Il cambia-

mento delle regole sportive avvenuto nel tempo ha dato il via libera all’ingresso delle donne nel mondo del calcio e la Pierino Ghezzi, sempre attenta alle novità giovanili, non si fa trovare impreparata: numerose, infatti, sono le bambine nelle fila dei suoi atleti, tra cui si fa strada Eleonora Piacezzi, oggi apprezzata professionista del pallone in serie A, con presenze anche nella nazionale di calcio femminile. Un programma nutrito di molti appuntamenti quello dedicato ai festeggiamenti dei 60 anni della storica società cassanese, che prenderà il via il 4 maggio con la presentazione del libro al TeCa e proseguirà, poi, con altre iniziative fino al mese di giugno.

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Sport news 1° campionato italiano al Palafacchetti

PH. APPIANI

di Gianluca Buono

CICLISMO

PH. APPIANI

PH. APPIANI

Gran Premio Città di Treviglio

Domenica 8 aprile Treviglio ha ospitato il primo campionato italiano di Karate della federazione Wuka, a cui hanno partecipato 33 società, più di 500 atleti, divisi per fasce d’età e grado di cintura, provenienti da tutta Italia. Le gare, (suddivise in fasi eliminatorie, semifinali e finali) prevedevano sia esibizioni di Kumite (combattimento) che di Kata (esercizi individuali) e sono durate tutto il giorno, seguite

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Grande appuntamento quello di domenica 22 aprile per gli appassionati di ciclismo. Si è tenuto il Gran Premio Città di Treviglio, corsa in linea riservata alla categoria Juniores su un circuito cittadino di 11.5 km, ripetuto per 9 volte. L’evento, sponsorizzato dalla Cdc elettromeccanica, ha avuto come partenza ed arrivo viale Diaz (zona mercato), proprio nel centro di Treviglio, colorandone le strade e coinvolgendo l’intera cittadinanza (tappe: viale Diaz, viale XXIV Maggio, via Tricolore, via Prima Repubblica, via Forze Armate, via XX settembre, via Terni, viale Battisti, viale Partigiano, piazza del Popolo, via Mazzini, via Buonnaroti, largo Vittorio Emanuele II, viale Cassani, via Milano, Tangenziale, viale Moro, via Baslini, viale Piave, viale De Gasperi, piazza Insurrezione, viale Oriano, piazza Cameroni, viale Diaz). (g.b.)

MARCIA

Iniziativa di beneficienza al Weil PH. APPIANI

KARATE

da una folta schiera di appassionati. Super ospite della giornata Liviu Crisan, il presidente della federazione internazionale Wukf. Presente il Sindaco Juri Imeri, che prima dell’inizio delle gare ha dichiarato: “Questa è un’iniziativa molto importante per Treviglio, perché da un lato consolida l’estrema qualità del nostro impianto sportivo, e dall’altro apre alla città la possibilità di ospitare altre importanti manifestazioni sportive”.

Domenica 8 aprile si è tenuta con grande successo la terza edizione della Marcia non competitiva del Liceo Simone Weil, con la finalità di raccogliere fondi, ad oggi sempre più contingentati, per l’istituto scolastico e le connesse iniziative didattiche e culturali. La marcia è stata anche un’occasione di raccoglimento ed incontro tra i numerosi studenti presenti, i docenti ed i genitori. Partiti alle 9 dalla sede dell’istituto, in via Galvani 7, passando per il centro di Treviglio, la marcia si è spostata verso la sede di via Botticelli, che ospita i licei Classico e Linguistico, per tornare infine al punto di partenza, per un totale di circa 6 km di percorso. (g.b.)

CALCIO

11° torneo “Città di Cassano” allo Stadio Valentino Mazzola di Stefano Dati Riflettori accesi sul torneo “Città di Cassano”, alla sua undicesima edizione, organizzato allo stadio di calcio Valentino Mazzola dalla società sportiva Asd Valentino Mazzola, con il patrocinio della città di Cassano


PH S.DATI

PH S.DATI

d’Adda. 220 le squadre presenti sul terreno di gioco dal 23 aprile fino al 3 giugno, appartenenti a 44 società del calcio professionistico e 170 a quelle presenti nei campionati dilettanti, giovani calciatori compresi fra i 6 e 17 anni di età. Il numero elevato legato alla presenze di società e calciatori, fanno del torneo giovanile cassanese ancora una volta uno dei più importanti della Lombardia.

CALCIO

2017-09 bozza 3

Edizione 2018 del Torneo Viganò-Riganti a Treviglio Torna anche quest’anno la manifestazione principe del calcio trevigliese, il Torneo Viganò-Riganti, con una sempre più crescente partecipazione. L’edizione 2018 si svolgerà dal 22 maggio al 4 giugno, e vedrà scendere in campo dieci categorie, dagli Allievi ai Piccoli amici 2011, con la partecipazione di 100 formazioni che rappresenteranno 35 società della Lombardia e del Trentino Alto Adige. Solidarietà, lealtà e il rispetto del prossimo saranno alla base della competizione, con parte del ricavato che verrà devoluto a vari enti e associazioni benefiche attraverso l’iniziativa Cuore Giallonero degli “Amici dell'Acos Treviglio”. (g.b.)

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CULTURA

“Vivi museo”, quando l’arte fa stare bene Successo per l’iniziativa mensile che prevede laboratori e l’apertura della pinacoteca di Rosanna Scardi

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coteca non solo come un luogo dove ci si reca per ammirare in modo passivo i quadri, ma come un posto dove le opere d’arte, nel contesto sereno e tranquillo, sono da stimolo per la ricerca e la bellezza», spiega Beatrice Resmini, che lavora nell’Ufficio cultura del Comune e che tiene i corsi, mettendo a disposizione il materiale per le attività espressivo-creative, dalle riviste per i collage ai colori. Il successo è tale che, nonostante il limite dei 20 partecipanti, in più occasioni si è sforato: erano in 57 alla lezione “Impronte” – sui segni lasciati da oggetti e persone, da mettere in relazione –; in 31 all’ultima, “Natività floreali” –

PH. APPIANI

Boom di prenotazioni per l’iniziativa “Vivi museo” che si svolge la terza domenica di ogni mese a Treviglio: dalle 15 alle 18 il museo civico “Ernesto e Teresa della Torre” è aperto e si possono effettuare visite guidate, alle 16 cominciano i laboratori, a seguire la merenda con tè e biscotti. «Alla base c’è la volontà di far percepire la pina-

che ispirandosi alla Sacra famiglia ha portato a realizzare una decorazione in vaso –, mentre per “Armonie sonore”, con l’intervento della musicologa Anna Rondalli, il numero degli iscritti non poteva essere superiore. Il filo conduttore del ciclo di incontri è il relax, quasi che la cornice di tele antiche sia una terapia per il benessere psico-emotivo. Domenica 20 maggio l’appuntamento sarà con le baby guide: una quindicina di studenti di quinta elementare, che hanno par-

tecipato ai percorsi didattici, si metteranno a disposizione dei visitatori scortandoli tra i capolavori di Rembrandt, Guercino, Correggio e Giambono, spesso frutto di lasciti e donazioni. Il 17 giugno sarà la volta del “Posto che vorrei”: ogni partecipante, trovandosi nel museo, che è la collezione di luoghi per eccellenza, lascerà viaggiare la propria immaginazione per ricreare il suo ambiente ideale. Ai partecipanti ai laboratori vanno aggiunte una trentina di persone che visitano il museo. Questo mese, c’è anche l’opportunità di ammirare, nella sala espositiva, la mostra dell’illustratore Jack Agnello Modica, dallo studio a Capriate, in collaborazione con gli studenti del liceo artistico “Simone Weil” e a giugno le 15 opere che appartengono al nucleo d’arte contemporanea dell’Accademia Tadini di Lovere. Iscrizioni ai laboratori chiamando lo 0363/317520 o scrivendo a trevigliomusei@comune.treviglio. bg.it. L’ingresso è gratuito, chi volesse può lasciare un’offerta.

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Dal rock al jazz, ecco chi sono i classificati di Impronte sonore

Gli artisti parteciperanno alle semifinali dell’11 maggio al Filodrammatici di Treviglio. Il vincitore sarà decretato il 25 di Rosanna Scardi

ALESSIO ACCARDI

Alessio Accardi è il vincitore della selezione dedicata al cantautorato. L’artista di Cassano, classe 1984, ha iniziato a suonare la chitarra e a scrivere il suo primo brano nel 1997. Ha partecipato a vari concorsi e festival musicali, nel 2003 ha fondato gli Amniotico, incidendo un demo e tenendo 150 concerti in tutta la Lombardia, mentre sei anni dopo ha dato vita ai Pasta violence, duo di puro rock 'n' roll. Dopo una pausa è ritornato a calcare le scene con un progetto solista. Due anni fa ha vinto il Singer contest all’Hard rock cafe di Lisbona. Sta per pubblicare un ep composto da cinque brani.

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CHIURLI

La sezione rap e funny rock ha visto trionfare un gruppo del territorio, i Chiurli, dai componenti che provengono da Pontirolo e Cassano. A un anno di distanza dalla loro unica fatica, “Chiamateli come volatili”, l’ensemble di sette elementi, tutti nati tra il 1991 e il 1996, presenta uno spettacolo che si articola in una serie di composizioni rock, cantate in italiano, con influenze reggae, dance e funk. Durante i concerti non manca mai qualche cover. Si definiscono “una specie di meridiano di Greenwich del pop che funge da punto di partenza e unità di misura della canzone italiana”.

DISAGIO

Vengono da Palazzolo sull’Oglio, nel Bresciano, i Disagio, band che ha vinto nella sezione core, prog e metal. Il gruppo si è formato nel 1993. Il primo demo è stato “Omnipotence delirium”, inciso su musicassetta. Nel 2000 è uscito il secondo, “Come with me”. Cinque anni dopo è stata la volta di “Wildboar” che ha orientato il gruppo verso territori più vicini al metal classico, sempre mantenendo i connotati del death metal. Dopo diversi cambi di line up, quest’anno, si celebrano i 25 anni di passione e di voglia di continuare sulla strada intrapresa, a discapito di mode e tendenze.


MUSICA

Ritornano i “Concerti aperitivo” Domenica 6 maggio, alle 10.30, al chiostro del Centro civico culturale di Treviglio al via i “Concerti aperitivo” con “Por una cabeza”, esibizione dedicata al tango argentino che vedrà protagonista il duo formato dal violinista Cesare Zanetti e dal pianista Simone Pagani. Il 13 maggio sarà la volta di “Arranjazz”, progetto del Leg’gio quartet, e il 20 del Nat acou-

stic trio. In caso di maltempo ci si sposterà in auditorium. La rassegna è promossa dall’Assessorato alla cultura in collaborazione con l’Accademia musicale di Treviglio. Ingresso 10 euro, incluso l’aperitivo. Evento straordinario, il 10 maggio, alle 19.30 al Tnt, con l’Orchestra Prelude diretta da Stefano Montanari e il violinista solista Ettore Begnis. (r.s.)

GIARDINI DI PIETRA

ILLOGIC TRIO

Per il genere rock alternative la vittoria è andata ai bolognesi Giardini di pietra, progetto nato dall’incontro della cantante Petra Dotti e Carmelo Giacchino. I due, che avevano già collaborato in diversi progetti, lei come autrice e lui come fonico, si sono trovati a comporre e arrangiare insieme per quello che diventerà un concept album, “Pneuma”. Il disco è una storia d’amore, odio e trasformazione alchemica. I testi sono poesia che si fa musica, che racconta l’intensità delle relazioni umane. I due si sono, poi, avvalsi di nuove collaborazioni in studio, coinvolgendo altri musicisti.

L’Illogic trio è salito sul podio nella sezione jazz e strumentale. Il gruppo di Salerno, formato nel 2011 e composto da Lucio d’Amato, Gabriele Pagliano e Ugo Rodolico, è un laboratorio che dà vita a nuove forme di sviluppo musicale. Lo stile è caldo e coinvolgente, le melodie s’infrangono contro le asprezze del jazz. Alla base ci sono improvvisazione e contaminazione. Da questo contenitore indifferenziato di musica nascono temi puliti, mai banali, capaci di suscitare emozioni e visioni inaspettate. Tre anni fa è uscito il primo album dal titolo “Start”, in programma il secondo disco.

LUCI DA CRASH

Accedono alle semifinali, nella categoria indie, pop, soft, le Luci da crash, nate nel 2015 dall’incontro tra Andrea Multari a voce e basso e Lorenzo Ricchetti alla batteria, ai quali si sono aggiunte le chitarre elettriche di Ivan Avallone e Walter Schivo. I primi singoli sono entrati in diverse compilation: con “Fiore di loto” hanno vinto il concorso nazionale indetto da Aemme records, mentre con “L’appeso” sono arrivati alla 52esima posizione nella classifica di Muzikult. L’uscita dell’ep “A carte scoperte” ha segnato un percorso che si è concretizzato nella vittoria del contest di K-rock radio. L’ultimo singolo è “Radio crash”.

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EVENTI

Il primo raduno Tigri meccaniche

Grande partecipazione, tanto colore e molti premi per la manifestazione promossa dalla Same

bisogno – di quanto questo marchio sia amato, non solo in città, con partecipanti arrivati persino dall’Olanda. Al pranzo, curato dall’associazione Amici dei pompieri di Treviglio, è seguito il momento delle premiazioni, avvenute alla presenza del presidente della Fondazione Same, Francesco Carozza, che ha affermato: PH. APPIANI

Senza ombra di dubbio, nonostante il meteo incerto, il primo raduno ufficiale di trattori Same ha avuto un grande successo, incantando tutta la città. Ed è proprio il simbolo dell’azienda trevigliese ad aver dato il nome all’evento, ribattezzato appunto Tigri meccaniche. Oltre centocinquanta le trattrici che hanno sfilato dalla fiera arrivando alla rotatoria di largo Vittorio Emanuele – dove, sulla fontana, domina il monumento che riproduce il primo Cassani –, proseguendo, poi, fino allo stabilimento. Un corteo sobrio e composto, snodatasi accanto ai modelli di nuova generazione in esposizione. Il solo sentire il rombo dei mezzi in corteo ha attirato tantissime persone, tutte alla ricerca dello scatto fotografico per immortalare i trattori che hanno scritto la storia della Same contribuendo così al suo successo: la conferma – semmai ce ne fosse stato

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di Ornella Maccarinelli

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«Auspico che l’evento si ripeta ogni anno, magari non solo a Treviglio, in modo che possano partecipare ancor più appassionati del marchio che non sono geograficamente così vicini». Un momento di commozione, poi, quando il presidente delle Tigri meccaniche, l’ingegnere Paolo Severgnini, ha chiamato sul palco delle premiazioni i figli di Giuseppe Legnani, l’operaio deceduto proprio il giorno di Pasqua nella ditta Ecb Company con il collega Giovan Battista Gatti; Legnani, infatti, si era già iscritto alla manifestazione e per questo l’organizzatore ha deciso di consegnare ai suoi figli l’adesivo 135 che avrebbe dovuto contraddistinguere il suo mezzo, al posto del quale è stato collocato un vaso di fiori. Importante, inoltre, la dedica a Francesco Samarani, dipendente dell’azienda venuto a mancare lo scorso anno dopo una vita dedicata ai trattori, all’estero ma anche in


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Italia. Un premio speciale anche per il primo iscritto alla manifestazione, Giorgio Spada, che, appena appreso del raduno, si è subito precipitato a confermare la propria presenza. Tra le note di colore, il “Premio folklore”, assegnato alla squadra più allegra e colorita, presentatasi ai nastri di partenza con parrucche e vestiti da arlecchino, I gnari del tratur vecc. “Premio fedeltà” al Gruppo Giò, i trattoristi più numerosi, con ben 30 iscritti, e il “Premio Passione” assegnato alle “Teste calde”, in qualità di team arrivato da più lontano, da Trento. Infine, il “Premio Eleganza” al raro esemplare di Samecar di Livio Marone, conosciuto sia per la grande passione per i trattori, quanto per aver costruito nella sua officina il monumento della trattrice Cassani ubicato a pochi metri dall’ingresso aziendale. Importante sottolineare come la grande riuscita di questo evento sia da attribuire al suo promotore, l’ingegnere Paolo Severgnini, ma anche a tutte le persone che da subito hanno creduto nel progetto dedicando tempo e passione alla riuscita di una giornata che, anche per il Gruppo lavoratori anziani della Same, è stata un susseguirsi di ricordi ed emozioni. Un’iniziativa veramente grandiosa per la nostra città, che ci auguriamo possa ripetersi in futuro con lo stesso slancio e uguale partecipazione.

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EVENTI

L’arte è spirituale

Conclusa con successo e unanimi consensi l'esposizione in sala Crociera "Dalla basse terre"

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Tre personalità diverse quelle di Sergio Battarola, Giangi Pezzotti e Mar, gli artisti che, da Finale Ligure, hanno appena concluso l’esposizione “Dalle basse terre”, un percorso artistico proposto nella Sala Crociera del Museo Civico di Treviglio. Ottimo il riscontro, con visitatori che hanno apprezzato la mostra che l’assessore alla Cultura Giuseppe Pezzoni non ha esitato a definire “una testimonianza di apertura e legami”. La mostra comincia così, con uno spostamento dei tre della bassa pianura bergamasca, con vite personali e cultura artistica diverse. Sono temi nati da terre differenti, frutto di una prima esposizione realizzata a Finalborgo, in Liguria e voluta, a sua volta, da un viaggiatore che dalle nostre zone spesso si sposta vicino Finale Ligure e che lì ha voluto far conoscere questi tre artisti. È un viaggio che ciascuno di loro vive con personalità, a modo proprio, accomunati solo dalla provenienza geografica e rivolti a ricerche parallele, scanda-

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di Ivan Scelsa

gliando il concetto di umanità associato ad una sfera della vita dell’uomo che, più che reale, è spirituale. «C’è apertura nella collaborazione tra il nostro Comune e quello di Finale Ligure – prosegue Pezzoni –, tra gli artisti chiamati ad esporre insieme ed anche nel dialogo tra le fasi evolutive dell’opera di un singolo artista. E da qui nascono le relazioni che amplifi-

cano la nostra percezione del mondo, superando l’io e coinvolgendo gli altri. Perché questa mostra nasce anche dai legami che si sono creati per l’occasione, quelli pre-esistenti e che si sono rafforzati (e qui mi è necessario ringraziare Gianfranco Dodesini per l’impulso che ha saputo dare per la realizzazione di questa manifestazione) e per quelli che possono nascere proprio dalle occasioni di incontro e confronto che questa esposizione genera. Con grande piacere l’abbiamo ospitata nella Sala Crociera che, ancora una volta, ha interpretato il proprio ruolo di casa delle arti a Treviglio e che, in questa sua nuova apertura, ha dato modo di tessere reti che vanno oltre la singola esposizione. Un’esperienza che tutti gli appassionati d’arte ed anche chi ha voluto provare a confrontarsi con la poetica di Battarola, Pezzotti e Rossi hanno vissuto a pieno durante l’esposizione».


CELEBRAZIONI

Novant'anni tra la gente

Il 27 maggio, imperdibili i festeggiamenti per l'anniversario della Sezione trevigliese dell'Associazione nazionale carabinieri di Ivan Scelsa L’occasione è di quelle importanti: non sono molti i sodalizi del territorio che possano vantare novant’anni di attività. Ma facciamo un passo indietro per capire come e dove nasce l’Associazione nazionale carabinieri, che oggi aggrega carabinieri in servizio, in congedo ed i loro familiari, in quella che è sentita la grande famiglia dell’Arma e venne costituita a Milano il giorno 1 marzo 1886 con la denominazione di Associazione di mutuo soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri reali. Attraversando due secoli è inevitabile che le peculiari funzioni siano cambiate. Oggi l’Associazione conta più di duecentomila soci in tutta Italia che, quotidianamente, svolgono attività per il territorio in

cui vivono o lavorano, con volontario impegno sociale e vicinanza alle molteplici esigenze dei cittadini. Li incontriamo in piazza durante le manifestazioni, all’ingresso delle scuole o al mercato; ma anche in montagna e presso i fiumi o in occasione di calamità naturali, con i nuclei di protezione civile. Una presenza a tutto tondo che, accanto a quella istituzionale e culturale, propone convegni, raduni e corsi di formazione e qualificazione che facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro. Questo mese di maggio, però, è per i soci trevigliesi particolarmente importante. Lo è a tal punto da mobilitare la fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia che, da Milano, presenzierà alle celebrazioni e,

nel pomeriggio, si esibirà in concerto presso l’Istituto salesiano Don Bosco. Al mattino, dopo la celebrazione della Santa Messa, officiata dal cappellano militare, non mancherà la sfilata con i carabinieri a cavallo, alzabandiera e deposizione di una corona d’alloro al monumento di piazza Mentana, dove interverranno anche le autorità. Da quel 1928 la “Sezione Vittoriano Cimarrusti” – oggi presieduta dall’Appuntato Scelto in congedo Pietro Mazzetta – non ha mai mancato quei compiti propri dell’Associazione, anche grazie alla vicinanza dei cittadini e di tutti coloro che, al fianco di questi volontari, animano l’associazionismo trevigliese, sempre più vivo, sempre più attivo.

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Mensile di approfondimento di Treviglio e Gera d’Adda

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DAI LETTORI, AI LETTORI

Il lago Gerundo ospite dei “Quaderni del Castello” di Ivan Scelsa Quel vasto specchio d’acqua di origine preistorica arrivato – come un’enorme palude – fino all’anno Mille circa coprendo buona parte dell’attuale Gera d’Adda, è argomento di uno dei capitoli della nona edizione dei “Quaderni del Castello”, una pubblicazione storico-culturale edita dal Gruppo amici della storia locale Giuseppe Gerosa Brichetto di Peschiera Borromeo, nel milanese. Parliamo del lago Gerundo, quello a cui l’autore del capitolo dedicato, il giornalista Fabio Conti (autore tra l’altro del libro “Lago Gerundo tra storia e leggenda”, edito da Meravigli), ha già presentato in più occasioni anche a Treviglio. “Il Gerundo. Quel misterioso lago al centro della Lombardia” verrà presentato giovedì 17 maggio alle 21 nel salone d’onore del castello di Peschiera Borromeo. Nel

MARCO CARMINATI

IL TESTIMONE

ipotesi stravaganti su Fermo stella, la sua terra e i suoi capolavori

graFica & arte

Titolo: Il testimone Autore: Marco Carminati Editore: Grafica & Arte Anno edizione: 2017 Pagine: 124

nuovo numero della rivista – di fatto un libro a tutti gli effetti – altri autori trattano di vari argomenti di storia e cultura locale: tra loro Luigi Bardelli, Emanuele Dolcini, Nino Dolcini, Sergio Leondi e Giuseppina Perrone. Il dipinto “Il Castello di Peschiera Borromeo”, acquerello di Giannino Grossi del 1933, sarà la copertina dell’opera il cui coordinamento ed impaginazione sono stati curati da Sergio Leondi. «Mi fa particolarmente piacere poter tornare a parlare di un argomento che mi sta particolarmente a cuore – spiega Conti – e al quale ho dedicato ricerche ed un libro che ha avuto un riscontro che nemmeno io immaginavo. Il Gasl di Peschiera mi ha chiesto di trattare la storia del Gerundo senza dimenticare il suo ospite misterioso, il drago Tarantasio, con tutte le leggende che

sono nate attorno a questa creatura che nulla ha da invidiare al suo cugino scozzese più famoso, il mostro di Loch Ness. Anzi, forse qualcosa da invidiare ce l’ha: l’acqua del lago, visto che il Ness esiste ancora, mentre il Gerundo si è, ahinoi, prosciugato».

Il libro del mese: Il testimone di Maurizio Lorenzi La trama L’affresco della Crocifissione di Fermo Stella, dipinto nella chiesa di San Bernardino di Caravaggio, a opera di Fermo Stella, pittore cinquecentesco, è una sorta di meraviglioso fumetto concepito con finalità scolastiche, ovvero informare i fedeli, anche quelli che non sono in grado di leggere. L’opera si intreccia con la curiosa vicenda in cui un Angelo, dalle sembianze umane, dialoga e interagisce con diversi personaggi a proposito della grandezza del dipinto e delle doti artistiche del suo autore, ingiustamente rimasto nell’ombra sul palcoscenico delle celebrità artistiche sino ai giorni nostri.

Giudizio La narrazione è curata e aulica e trascina con dovizia il lettore addentro il XV secolo, epoca in cui la storia nasce e si sviluppa, dove sentimento e arte si mescolano con una dolcezza quasi ardita. La semplicità e la bellezza dei luoghi rappresentano il punto di forza della vicenda, la loro collazione un limite esclusivamente geografico poiché la vicenda si sviluppa nel cuore della Gera d’Adda. Valutazione Libro consigliato, soprattutto agli amanti dell’arte pittorica. Definizione Forbito salto nel passato pittorico.

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LETTERE ALLA REDAZIONE

Gentile Direttore, a nome del personale dell’Ariston Multisala vogliamo ringraziare tutta la popolazione di Treviglio e soprattutto la famiglia Signorelli per averci sostenuto e per averci dato un lavoro. In particolare diciamo grazie a tutti coloro che ci hanno dato la forza e il supporto, a coloro che con il sorriso e la vicinanza hanno sempre arricchito e allietato le nostre giornate di lavoro. Come tutti sanno abbiamo sempre cercato di dare un servizio diverso alla nostra clientela, un servizio che ha sempre visto al centro di tutto la soddisfazione del cliente, accogliendolo nella nostra famiglia. Questo ci ha insegnato la famiglia Signorelli, in particolare nella persona di Enrico Signorelli; una famiglia che fa cinema da 100 anni, che ha messo e mette tutt’ora la propria esperienza e com-

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petenza nel portare avanti una realtà importante come quella dell’Ariston Multisala. Il Cinema di Treviglio non potrà mai esistere senza di loro, nessuno potrà mai dar vita al cinema come Enrico ha sempre fatto, perché lui è e sarà sempre il cuore e la ragione e noi tutti le sue braccia. Per quanto mi riguarda ho pensato a lungo a quale parola avrei potuto utilizzare per dimostrare quello che provo e l’unica parola che mi è venuta è GRAZIE. Dico Grazie a tutto coloro che in questi dodici anni mi hanno fatto entrare nelle loro case, nelle loro famiglie, che mi hanno conosciuto con il nome di Paolo e che mi hanno dato la possibilità di poter fare il lavoro più bello del mondo. Dico grazie a tutti voi, io straniero mi sono sempre sentito uno di voi, un trevigliese e come tale non posso non pensare che l’Ariston Mul-

tisala non ci sarà più, che alla guida di un’eccellenza non ci sarà più l’unica persona che possa mai guidarla: Enrico Signorelli. Come detto sopra l’Ariston Multisala è la famiglia Signorelli di conseguenza Enrico Signorelli è l’Ariston Multisala, è tutti noi, è colui che ci ha insegnato e ci ha fatto innamorare del nostro lavoro che abbiamo sempre fatto con passione e dedizione; è l’unica persona capace e in grado di far sopravvivere il Cinema a Treviglio, è l’unica persona che riconoscerò come il mio Direttore, il mio datore di lavoro. È per questo che a tutti dico grazie e che do un arrivederci perché solo la famiglia Signorelli potrà mai guidare il Cinema di Treviglio e fino a quel momento io gli aspetterò e aspetterò tutti voi per potervi ri-accogliere nella nostra grande famiglia. Paolo Adamini


MATITA LIBERA

La redazione, con “Matita libera” di Bruno Manenti, augura ad Enrico Signorelli e alla famiglia di continuare a essere l’emblema del cinema di Treviglio. Alla prossima pellicola!

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(IP) L’ARTE DEL MANGIARE SANO

Banchetti e buffet in arrivo? Impariamo a fare scelte vincenti senza incidere sull’ago della bilancia. Non andare digiuni. Il menù del pasto precedente dovrà essere saziante e poco calorico, come minestrone o insalata. Facendo così è meno probabile che vi “tufferete” sul tavolo del buffet. Non avere fretta. Iniziate una conversazione per togliere il pensiero del cibo e poi avvicinatevi al tavolo. Tenere le mani occupate. Versatevi un bicchiere d’acqua frizzante con del succo di limone e non mettetelo mai giù. Se preferite portatevi una borsetta senza manici o la macchina fotografica e fate foto a tutti. Usare sempre il piattino. Non servitevi al buffet di una cosa alla volta; tra una chiacchiera e l’altra è molto semplice perdere il conto di quanto si mangia. È meglio prendere un piattino e riempirlo, sarà molto più semplice mantenere il controllo. Grande è meglio. Incredibile ma vero: i cibi di taglia grande serviti ai buffet sono in genere la miglior scelta durante la dieta (non una fettona di torta ovviamente!). Evitate cose piccole, quali patatine, noc-

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cioline e simili; meglio una coscetta di pollo o una tartina al salmone: il loro contenuto di proteine vi sazierà di più. Fare un primo assaggio prima di prendere una porzione vera e propria. Al momento dell’assaggio, decidete se il piatto in questione vi piace davvero. Ad esempio, poniamo che la pasta abbia un ottimo aspetto, ma un pessimo sapore, non sarà il caso di tornare a prenderne ancora. Non cadere in tentazione. Avete presente le frasi tipo “Ma di che ti preoccupi? Stai benissimo così!”? Non cadere in tentazione e rispondete: “Si, è vero: ho fatto grandi sacrifici per perdere peso e non voglio riprenderlo!”. Alcool con moderazione. Il bicchiere di vino è meglio allungarlo con acqua frizzante e berlo a piccoli sorsi: durerà di più ed è più dissetante! No ai sensi di colpa. Nonostante tutti i buoni propositi non avete resistito? L’importante è aver gustato tutto con allegria…e da domani si riparte con la sana alimentazione e mezz’ora di esercizio in più! No ai fritti, ovvio…

Chiacchiere e distintivo Siamo tutti esseri umani. E tutti, in fondo, sappiamo ritornare a stringere quel sottile filo che ci lega alle cose vere, normali, che spesso perdiamo di vista. È sufficiente che la televisione ci racconti la morte di un personaggio famoso per crearci un vuoto interiore o attimi di sconforto, perché la scomparsa di persone che incarnano nell’immaginario collettivo momenti di pura spensieratezza ci crea un turbamento la cui dimensione va al di là delle nostre previsioni. Pensiamo a Davide Astori, personaggio noto a tutti gli appassionati di calcio, ma anche ad Emiliano Mondonico, allenatore che viveva a pochi chilometri dalla Gera d’Adda, in quel di Rivolta D’Adda, uno che da sempre dava del “tu” a queste terre. Pensiamo a Fabrizio Frizzi, volto famoso della televisione, seguito quotidianamente da milioni di italiani, prima del Tg serale, al timone di un programma (“L’eredità”) intelligente e istruttivo. La straordinaria partecipazione popolare seguita alla scomparsa di queste figure è confluita in un dolore divenuto “a carattere nazionale”, che ci racconta quella solitudine


I CONSIGLI DEL DENTISTA (IP)

Si possono ammalare gli impianti dentali?

sommersa che abita le case degli italiani, dove le persone davanti al piccolo schermo si stringono intorno ai loro amici virtuali capaci di colorare il grigiore delle singole quotidianità, tra problemi familiari e luoghi ameni che li circondano. Passato il momento della commozione popolare giunge, però, quello della riflessione intima e comprendiamo in realtà di non essere affatto più soli di prima, benché orfani di queste icone mediatiche; bensì è come se all’improvviso focalizzassimo la solitudine che volevamo scacciare mentre le osservavamo alla tv, alla ricerca di un sorriso o di una partita di calcio che ci aiutasse a distrarci e non sentire il male interiore, piccolo o grande che sia, che spesso respira dentro le vite di ognuno di noi. In fondo, tutto o quasi gira intorno al concetto di solitudine, che a volte ci schiaccia, altre ci consola. Su questa terra “si viene e si va”, come dice una canzone di Ligabue, e allora cerchiamo di rimanere uniti, noi che restiamo su questo pianeta, almeno per quello che possiamo. In fondo a volte basta solo un minuto in più, magari per fare la differenza e sentirci meno soli. MaLo

“Dottore, anziché curare questi denti non possiamo sostituirli con degli impianti così non ci pensiamo più?”. Questa è una domanda che il dentista si sente rivolgere spesso e che rivela come negli ultimi anni sia passato un messaggio sbagliato. Chiariamo la cosa più importante: anche gli impianti si ammalano! Gli impianti dentali, ovvero quelle radici artificiali in titanio che permettono di sostituire i denti estratti possono andare incontro a complicanze come la “perimplantite”. La perimplantite è un malattia che colpisce i tessuti di sostegno dell’impianto e che provoca il riassorbimento dell’osso attorno ad esso. Si tratta di un processo infiammatorio di origine batterica che inizia superficialmente a livello gengivale e che, se non curato tempestivamente, progredisce in profondità raggiungendo il tessuto osseo. Questa infiammazione produce un lento ritiro dell’osso intorno all’impianto che, a lungo andare, diventa completamente instabile. Come accorgersi della malattia? La perimplantite è una malattia subdola che, proprio come la paro-

dontite, inizialmente non dà sintomi eclatanti se non l’arrossamento della gengiva attorno all’impianto o la comparsa di sangue dopo lo spazzolamento. In seguito possono comparire ascessi, fuoriuscite di pus, dolore alla masticazione e retrazione della gengiva con esposizione del metallo dell’impianto. Come si cura? La terapia consiste nel decontaminare la superficie dell’impianto e nel creare le condizioni perché non ci sia più un accumulo di batteri tale da provocare nuovamente l’infiammazione; spesso è necessario intervenire chirurgicamente. Ancora più efficace, rispetto alla cura, è la prevenzione della perimplantite: stabilire e rispettare un programma di mantenimento igienico, pulire scrupolosamente denti e impianti e astenersi dal fumo permette di mantenere gli impianti a lungo e in salute. Ma la prevenzione più efficace dalla perimplantite è, naturalmente, curare e non estrarre i propri denti naturali.

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IN CUCINA

Le ricette di Erika Resmini Penne alle verdure e zafferano

Tagliare sottile il porro, le carote a dadini e togliere le cime del broccolo. Scaldare una pentola con un filo d’olio, stufare il porro ed aggiungere le verdure. Sfumare con il vino e cuocere 5 minuti. Lessare la pasta, versare nel tegame delle verdure un bicchiere di acqua di cottura, insieme a farina e zafferano, per ottenere una salsa cremosa. Scolare, unire il condimento e mantecare.

Ingredient i 320 gr di penne 1 porro 2 carote 1/2 broccolo 1 cucchiaio di farina 1 bustina di zafferano Vino bianco

Carpaccio di bresaola

Tagliare finemente il finocchio e i rapanelli (usare una mandolina per facilità). Adagiare la bresaola su un piatto da portata e cospargere le verdure. Aggiungere infine un filo d’olio e, come tocco finale, i semi di senape che daranno un sapore fresco e particolare, senza l’aggiunta di sale o altri condimenti.

Ingredien ti 400 gr di bresaola 1/2 finocchio 3 rapanelli Semi di senape

Bevanda detox

Pulire e tagliare l’ananas e aggiungere il succo di un limone. Frullare o centrifugare il tutto insieme all’acqua, mescolando bene. Per chi volesse, versare un cucchiaino di zenzero. La bevanda, utile a ripulirsi dalle tossine e a tenersi in forma, si conserva in frigo per un paio di giorni.

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Ingredien ti 1 ananas 1 limone 1 lt acqua


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Tribuna magazine 2018 05  
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