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PROGETTO CORONA VERDE Masterplan d’ambito area sud

Comune capofila Città di NICHELINO

Febbraio 2011

elaborato a cura di Studio Castelnovi


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO SUD

PROGRAMMA DI INTERVENTI

D

Potenziamento della fascia fluviale del Chisola e valorizzazione del territorio agricolo circostante 1. Il Chisola si presenta come una componente di qualche interesse paesistico e ambientale in particolare per la povertà di valori della pianura che attraversa: il tratto nord della “marca pinerolese”. L’assenza di significative pressioni trasformative per un lungo tratto del fiume nella piana (fino a Vinovo) fa considerare importante un programma di interventi sull’intera asta di pianura della fascia fluviale, attivando ex novo una strategia di valorizzazione del paesaggio e di attenzione agli aspetti ambientali del corso d’acqua e del sistema rurale che lo fiancheggia. 2. Nonostante la ridotta dimensione dell’area oggi interessata, il Programma di interventi D assume per la fascia del Chisola obiettivi conformi a quelli assunto per le altre aste fluviali coinvolte in Corona Verde: potenziare la fascia vegetata lungo il fiume e valorizzare le risorse naturalistiche presenti o ripristinabili; assicurare una possibilità di fruizione spondale sistematica, superando le discontinuità provocate dalle coltivazioni e dagli insediamenti poco accessibili. A tali obiettivi si aggiunge in prospettiva, in considerazione del territorio agricolo circostante, una serie di azioni intese a trovare una collaborazione tra attività rurali e valorizzazione paesistico-ambientale del fiume, che nel medio periodo dovrebbe risultare di interesse per tutti gli attori in gioco (sulla base di analoghe esperienze europee): l’apertura al pubblico di una rete di cascine storiche, il reimpianto sistematico dei filari storici lungo le strade e i canali, l’utilizzo di marchi e brand per le produzioni locali etc. 3. Nel quadro dell’Ambito sud il Programma di interventi D si colloca lungo il perimetro esterno della CV in un tratto poco differenziato tra sistema dell’agricoltura a sud e a nord del fiume: le sperimentazioni indotte dal Programma e in generale dalle azioni programmatiche ed immateriali del Masterplan si possono diffondere sull’intera marca pinerolese senza soluzione di continuità 4. Per quanto riguarda l’integrazione delle strategie interne all’ambito, per le parti che tengono in relazione i diversi programmi, il programma D sul Chisola interagisce in modo sistematico con l’altro programma (E) che investe la piana a sud di Stupinigi e con quello che riguarda il Monte S.Giorgio e i suoi

pedemonti (C). In tutti i Programmi citati i temi dell’agricoltura, della gestione delle acque e del telaio di connettività fatto di ciclabili e strade quiete svolgono un ruolo importante e in qualche modo assimilabile; ciascuno con funzioni complementari agli altri (per l’integrazione delle acque, i centri di interscambio, la distribuzione delle cascine partecipanti ai programmi di CV). 5. In queste condizioni il programma di intervento risulta di qualche interesse rispetto ai criteri adottati dalla Regione (v.Disciplinare). Infatti il Programma, pur non essendo fondato su alcuna iniziativa precedente, si propone una integrazione tra aspetti diversi assolutamente allineata alle strategie per la valorizzazione del sistema rurale considerate nel quadro generale di CV. In secondo luogo la valorizzazione dell’ecosistema umido lungo il corso d’acqua, e la valorizzazione di alcuni aspetti paesistici minuti ma di grande fascino evidenziano una possibilità di costituire lungo l’asse del fiume una greenway trasversale, che attraversa un territorio poco alterato, oggi dominato da un’agricoltura monotona ma forse interessata ad una diversa organizzazione funzionale e ad un maggiore legame con gli aspetti periurbani dei circuiti commerciali e di accoglienza turistica. In questo clima si può avviare una sperimentazione sostenibile (anche per le casse comunali) in cui operatori privati associati si convenzionino con i comuni della fascia, per gli aspetti di sicurezza, gestione delle attività per il turismo naturalistico e didattico e manutenzione dei percorsi, delle fasce spondali e delle altre aree verdi, a fronte di una diffusione dei prodotti locali e della ricettività agrituristica o della gestione di tenute e cascine oggi sottoutilizzte o in abbandono. Nel quadro riassuntivo degli interventi tali aspetti prevalentemente immateriali poco rilevano perchè assumono importanza prevalentemente nella fase successiva alla realizzazione delle opere, normalmente non contabilizzata nè monitorata. Questa prospettiva gestionale risulta di particolare interesse in presenza di un territorio ricco di risorse e di progetti per la qualificazione della biodiversità e di valorizzazione paesistica, sinora poco conosciuta e quindi ricca di prospettive a seguito degli interventi in Programma. 1


In sintesi valutativa rispetto ai criteri stabiliti, il Programma di intervento C risulta 8/18: I completamento di progetto già avviato II contributo a progetto strategico generale di Corona Verde III contributo a progetto strategico regionale o provinciale per biodiversità IV contr. a progetto strategico regionale/provinciale per qualità paesaggistica V contributo a progetto strategico regionale o provinciale per fruizione VI utilizzo di fondi, iniziative o int. speciali che aumentano la fattibilità valori: alto 3 medio 2 basso 1 assente 0

0 2 2 2 2 0

6. In termini di fattibilità, come emerge dalla tabella seguente, il Programma di interventi E risulta discretamente avviato nei Progetti di interventi 6 e 7, che riuniscono gli interventi immediatamente attivabili dai Comuni, per gli aspetti di infrastrutturazione “dolce” e attrezzatura con servizi per il visitatore (circa il 46% di quanto programmato). Al contrario risulta poco attivata la parte di mitigazione di aree industriali e di riqualificazione naturalistica e manutenzione ambientale, per la quale nella maggioranza dei casi non si sono ancora avviati i contatti con i proprietari delle aree. Quadro dei costi previsti per tipo d’intervento e per il progetto 6 e 7 tipo di intervento infrastrutture attrezzature nodi infrastrutturali filari interventi di mitigazione riqualificaz. e manutenz ambientale costo totale

totale dimens *x progr 43.440 2 1

totale costo % tipo totale x tipo int. su dimen in intervento x totale progetto programma program €2.193.000 30,4 13.940 €140.000 1,9 2 €420.000 5,8 0

% dim totale costo in proget progetto 1 /dim progr 32,1 € 968.000 100,0 € 140.000 0 0

% costo prog su tot int per tipo 44,1 100,0 0

1.000 3.100

€40.000 €95.000

0,6 1,3

0 0

0 0

0 0

0 0

1.950.000

€4.320.000

59,9

80.000

4,1

300.000

6,9

€7.208.000

100,0

1.408.000

19,5

(riqualificazione ambientale, o di aree industriali, filari), contro circa il 36% attribuiti ad infrastrutture, e la parte restante ad attrezzature. Viceversa sono piuttosto squilibrati i Progetti 6 e 7, che nel loro complesso attivano quasi metà delle infrastrutture e attrezzature previste ma pochissimo delle opere di qualificazione ambientale, per una complessiva quota di realizzazione del Programma inferiore al 20%. 7. In termini di risultati attesi (distinti per periodo, come richiesto nel disciplinare), il programma risulta di qualche interesse. Infatti, alla luce di quanto sopra descritto emerge la potenzialità di ottenere risultati nella valorizzazione del paesaggio e del sistema ambientale fluviale, oggi trascurato anche per la ridotta accessibilità e conoscenza da parte degli abitanti stessi dei comuni rivieraschi. Ovviamente tali risultati emergeranno solo nel medio periodo, dopo la fase di realizzazione di una continuità di percorsi che congiungano il fiume al territorio e di accessibilità lungo e attraverso le sue sponde. Risultati attesi effetti - trasversalità operativa e istituzionale e ruolo dell’intervento in politiche locali o di settore; 2 - integrazione e valenza territoriale; 2 - approccio multidisciplinare e multiscalare; 2 - fattibilità attuativa e gestionale; 2 - gestione economica; 2 - contributo alla tutela e all’incremento del 1 potenziale di biodiversità; - contributo al miglioramento della qualità 2 paesaggistica. totale 13 valori: ottimo 3 buono 2 sufficiente 1 assente 0

di cui nel periodo breve medio lungo 1 0 1 0 0 1

2 2 2 1 1 1

2 2 3 2 2 2

0

2

2

3

11

15

*

le dimensioni sono espresse in numero di attrezzature o nodi, metri lineari per infrastrutture, mitigazioni e filari, metri quadrati per aree

In questa condizione la distribuzione degli investimenti per tipo di intervento nel Programma risulta equilibrata, attribuendo oltre il 60%% dei costi di intervento ad opere di diretto interesse ambientale o paesistico 2


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO SUD

PROGRAMMA DI INTERVENTI

E

Ripristino ed integrazione delle connessioni storiche del compendio Stupinigi-Drosso con il Po e il Chisola 1. La situazione territoriale dello compendio di Stupinigi ha una speciale valenza a largo raggio in virtù del sistema storico di connessioni, in parte rotte di caccia e in parte tracciati di un’agricoltura pianificata da secoli, che sono tutt’oggi leggibili nel loro ruolo ordinatore del territorio rurale e di connessione tra le parti “auliche “ e quelle ordinarie del paesaggio intorno alla Palazzina. Il programma di intervento E intende valorizzare il telaio delle connessioni storiche per strutturare un territorio ampio, oggi in parte alterato dagli sviluppi urbanizzativi e in parte ancora intatto, anzi reso più fascinoso per il carattere di rarità del bosco planiziale nell’hinterland torinese, qui costituente primario del paesaggio. 2. Il Programma di interventi E assume, per il territorio rurale intorno a Stupinigi e per i suoi prolungamenti sino a Volvera a sud ovest e Carignano a sud-est, l’obiettivo di restituire un telaio di strade quiete, percorribili prevalentemente in bici o a cavallo, che renda appetibile e accessibile la piana a sud del Parco e i territori rurali limitrofi, mettendo in rete i centri e l beni isolati ancora leggibili tra il Sangone e il Chisola. A tali obiettivi si aggiunge in prospettiva, in considerazione del territorio agricolo circostante, una serie di azioni intese a trovare una collaborazione tra attività rurali e valorizzazione paesistico-ambientale, che nel medio periodo dovrebbe risultare di interesse per tutti gli attori in gioco (sulla base di analoghe esperienze europee): l’apertura al pubblico di una rete di cascine storiche, il reimpianto sistematico dei filari storici lungo le strade e i canali, l’utilizzo di marchi e brand per le produzioni locali e per le attività agrituristiche. 3. Nel quadro dell’Ambito sud il Programma di interventi E rinforza il ruolo delle connessioni storiche non solo a livello locale ma anche per il territorio più vasto: gli estremi del sistema di mete da considerare sono il Drosso (nell’Ambito di Torino) verso nord e Racconigi a sud, al fine di stabilire una “rete maggiore” di percorsi, prevelentemente adatti anche al transito veicolare ma su “strade quiete” in condizioni di bassa velocità, alta sicurezza e qualità paesistica.

4. Per quanto riguarda l’integrazione delle strategie interne all’ambito, per le parti che tengono in relazione i diversi programmi, il Programma E si pone come sistema di relazioni, in particolare tra i Programmi che intervengono sulla fasce fluviali (A-Sangone, D-Chisola, F-Po). L’effetto di sistema della rete, ottenibile anche in una sequenza progressiva di riscoperta di connessioni storiche abbandonate, dovrebbe incentivare la frequentazione di questi territori per loisir da parte dei cittadini metropolitani. Questa prospettiva comporta una linea di azione strategica da perseguire nella ricerca di integrazioni tra sistema territoriale dei mezzi pubblici e sistema di percorrenza dei circuiti con mezzi non motorizzati, e da ciò al possibile ridisegno delle aree di programma, che dovrebbero potersi polarizzare intorno a stazioni o assi di percorrenza di mezzi (Ad es. nel caso del Programma E si coinvolge None, lungo il Chisola – Programma D) 5. In queste condizioni il programma di intervento risulta di notevole interesse rispetto ai criteri adottati dalla Regione (v.Disciplinare). Infatti il Programma si presenta come opportunità a cui gli enti locali hanno aderito per dare continuità e fattibilità a iniziative già delineate ma che sono sinora rimaste separate dal progetto territoriale circostante, come nel caso degli interventi sulle rotte vicine alla Palazzina, in parte già effettuati dalla Regione con il Parco di Stupinigi, o i programmi di compensazione di infrastrutture ed impianti, che sinora non si sono riusciti a coordinare e che nel Programma invece partecipano al disegno complessivo (come a Vinovo o a Beinasco) In questo modo si sta ottenendo un primo risultato progettuale di rilievo, sia per la raggiunta collaborazione tra quasi tutti i comuni coinvolti, sia per l’effetto di continuità ed integrazione dei sistemi di infrastrutturazione “dolce” e delle mete di valorizzazione ambientale o, in misura minore per la difficoltà a trovare operatori privati per la gestione) delle attrezzature per il loisir o il turismo didattico e culturale. D’altra parte la possibilità di iniziative private interessate alla gestione dei servizi e delle attrezzature, fondamentale per lo sviluppo del programma, deve maturare con tempi e modi diversi da quelli sin qui utilizzati per i progetti di intervento, riservati alle opere pubbliche e con scadenze molto ravvicinate. 1


In questo clima si possono solo avviare sperimentazioni sostenibili (anche per le casse comunali) in cui operatori privati associati si convenzionino con i Comuni, per gli aspetti di sicurezza, gestione delle attività per il turismo naturalistico e didattico e manutenzione dei percorsi, delle fasce spondali e delle altre aree verdi. Nel quadro riassuntivo degli interventi tali aspetti poco rilevano perchè assumono importanza prevalentemente nella fase successiva alla realizzazione delle opere, normalmente non contabilizzata nè monitorata, ma la prospettiva gestionale risulta di particolare interesse in presenza di un territorio ricco di risorse e di progetti per la qualificazione della biodiversità e di valorizzazione paesistica storico-culturale, sinora poco conosciuta e quindi ricca di prospettive a seguito degli interventi in Programma. In sintesi valutativa rispetto ai criteri stabiliti, il Programma di intervento C risulta 15/18, come risulta dallo schema seguente: I completamento di progetto già avviato II contributo a progetto strategico generale di Corona Verde III contributo a progetto strategico regionale o provinciale per biodiversità IV contr. a progetto strategico regionale/provinciale per qualità paesaggistica V contributo a progetto strategico regionale o provinciale per fruizione VI utilizzo di fondi, iniziative o int. speciali che aumentano la fattibilità valori: alto 3 medio 2 basso 1 assente 0

3 3 1 2 3 3

6. In termini di fattibilità, come emerge dalla tabella seguente, il Programma di interventi E risulta ben avviato nei Progetti di interventi 6 e 7, che riuniscono gli interventi immediatamente attivabili dall’ente pubblico, in particolare per gli aspetti di infrastrutturazione “dolce” e attrezzatura con servizi per il visitatore (più di 4/5 di quanto programmato). Quadro dei costi previsti per tipo d’intervento e per il progetto 1 tipo di intervento

totale dimens *x progr

infrastrutture attrezzature filari interventi di mitigazione riqualificaz. e manutenz ambientale costo totale

31.295 1 950 1.000

totale costo x tipo intervento x programma €3.042.000 €900.000 €65.000 €30.000

31.000

€164.000

3,9

€4.201.000

100,0

*

% tipo totale % dim totale costo in int. su dimen in proget progetto 1 totale progetto /dim program progr 72,4 16.315 52,1 2.587.000 21,4 0 0 0 1,5 0 0 0 0,7 0 0 0 31.000

100,0

% costo prog su tot int per tipo 85,0 0 0 0

164.000

100,0

2.751.000

65,5

le dimensioni sono espresse in numero di attrezzature o nodi, metri lineari per infrastrutture, mitigazioni e filari, metri quadrati per aree

Al contrario risulta poco attivata la parte di attrezzature programmate, per le quali si attende una maturazione di iniziative pubblico-private che potrebbero addirittura ampliare l’offerta, sinora timida e sproporzionata rispetto all’entità delle risorse paesistiche messe in gioco. Infatti la distribuzione degli investimenti per tipo di intervento nel Programma risulta squilibrata rispetto alla media dei programmi, attribuendo quasi ¾ dei costi di intervento ad opere infrastrutturali (per lo più ripristino di rotte e valorizzazione di itinerari storici). D’altra parte questo squilibrio sconta il ruolo complessivo, di servizio per la gestione, che dovranno svolgere azioni miste, pubblico-private da maturare nel tempo, promuovendo lo sviluppo di un’agricoltura multifunzionale e in grado di offrire al visitatore prodotti e servizi per il tempo libero e il consumo. Infatti una quota importante degli investimenti pubblici dovrebbe essere impiegata in azioni per una collaborazione duratura tra attività rurali e valorizzazione paesistico-ambientale del territorio, che dovrebbe risultare di interesse per tutti gli attori in gioco (sulla base di analoghe esperienze europee): l’apertura al pubblico di una rete di cascine storiche che integrino le mete “auliche” del Parco, il reimpianto sistematico dei filari storici lungo strade e canali, l’utilizzo di marchi e brand per le produzioni locali etc. 7. In termini di risultati attesi (distinti per periodo, come richiesto nel disciplinare), il programma risulta particolarmente interessante. Infatti, alla luce di quanto sopra descritto emerge la potenzialità di ottenere risultati significativi nella valorizzazione del paesaggio e del sistema ambientale, oggi trascurato anche per la ridotta accessibilità e conoscenza da parte degli abitanti stessi dei comuni che partecipano all’iniziativa. Ovviamente tali risultati emergeranno solo nel medio periodo, dopo la fase di ripristino di una continuità di percorsi che congiungano il Parco al territorio. Risultati attesi effetti - trasversalità operativa e istituzionale e ruolo dell’intervento in politiche locali o di settore; 3 - integrazione e valenza territoriale; 3 - approccio multidisciplinare e multiscalare; 2 - fattibilità attuativa e gestionale; 2 - gestione economica; 2 - contributo a tutela e incremento di biodiversità; 1 - contributo al miglioramento della qualità 3 paesaggistica. totale 17 valori: ottimo 3 buono 2 sufficiente 1 assente 0

di cui nel periodo breve medio lungo 2 3 2 2 1 1 2 13

3 3 2 2 2 1 3

3 3 2 3 2 1 3

16

17

2


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO DI NICHELINO

PROGRAMMI DI INTERVENTI D ed E

SCHEDA PROGETTO 6 Ripristino ed integrazione delle connessioni storiche tra Sangone e Chisola attraverso il compendio di Stupinigi Contesto territoriale e collegamenti intra ed extra ambito: Il progetto congiunge interventi derivanti dal Programma D (valorizzazione della fascia del Chisola) per la parte più a monte del fiume, tra il Monte S.Giorgio e Candiolo, e dal Programma E (connessioni nord sud lungo le Rotte di Stupinigi), per la parte a Sud e ad Ovest della Palazzina, comprensiva delle rotte di caccia Reali. In questi termini il Progetto 6 è integrato verso il Monte S.Giorgio con il Progetto 5 (per le connessioni tra i percorsi di Volvera e quelli di Piossasco) e con il Progetto 2 (per le connessioni tra le Rotte verso il Drosso e gli itinerari lungo il Sangone). Per le parti dei programmi D ed E ad est di Stupinigi vale il progetto 7 (relazioni tra Stupinigi e Carignano). La scelta di coordinare gli interventi immediatamente fattibili tra i due programmi, dividendoli longitudinalmente, deriva dalla ridotta fattibilità immediata di un insieme sistematico di interventi lungo il Chisola, e viceversa dalla disponibilità di coordinamento di azioni diverse (previste in autonomia dagli enti) per integrare nel territorio le reti ambientali e fruitive del compendio di Stupinigi. Enti proponenti e beneficiari: Comuni di Piossasco, Volvera, None, Piobesi Torinese, Candiolo; Regione Piemonte ed Ente Parco di Stupinigi (per gli interventi ricadenti nelle aree ex Mauriziano del Parco di Stupinigi). Tipologia di intervento (temi tratti dal Disciplinare par. 2.2.1).:

• Completamento di percorsi con i requisiti di greenway e di quiet lane e qualificati paesisticamente, che connettono mete naturalistiche e culturali tra loro e con i nodi del sistema del trasporto pubblico, con interventi di sistemazione o di nuova realizzazione per ottenere continuità nelle aste di connessione indicate nei Masterplan d’ambito (itinerari radiali per le Residenze sabaude), entro progetti estesi almeno ad un’asta, condivisi dagli enti territoriali interessati; • Potenziamento e qualificazione ambientale e fruitiva di fasce territoriali interessate dal sistema dei percorsi, per una profondità media di almeno m. 50 per lato, in particolare per connettere aree verdi di interesse pubblico già esistenti e per migliorare i tratti realizzati ma privi di adeguato bordo sistemato a verde; • Promozione di itinerari locali, connessi con sistemi di mete per fruizioni didattiche e di loisirs, con completamenti di servizi gestionali coordinati che consentano una organizzazione della accessibilità e dei servizi integrativi per ottimizzare la fruizione

Descrizione del progetto in relazione alle strategie ed obiettivi di CV e del masterplan: In un contesto di notevole importanza paesistica il Progetto prevede un sistema di interventi che, nel loro insieme ed integrati con quanto già realizzato, qualificano il contesto ambientale e assicurano il completamento di alcune connessioni per la fruizione, in particolare ciclabile e di quiet lane , del sistema territoriale fascia fluviale del Chisola/Parco di Stupinigi/fascia fluviale del Sangone nel contesto rurale nella fascia ad ovest del Parco, con centri insediati (Volvera, None, Candiolo), punti di interscambio (autostrada, ferrovia) e ricco di cascine storiche e di iniziative di aziende per agriturismo e produzioni di interesse per i mercati locali. Tali connessioni, completate e qualificate, rispondono pienamente a quanto definito come obiettivo di CV e specificato come requisito nelle swot di ambito presentate a giugno 2010, come meglio dettagliato nello schema riassuntivo dei requisiti e delle prestazioni del programma di intervento D ed E.

Inserimento degli interventi in altri programmi e sinergia con altre fonti di finanziamento: Gli interventi 25d e 18d sono previsti nel PISL 2006 che è stato inserito dalla Regione Piemonte in graduatoria. Gli interventi 1d, 8d, 18d, 25d sono previsti nel PTI Rivoli quali interventi finalizzati al miglioramento della fruizione naturalistica del sistema fluviale (completamento e manutenzione delle piste ciclabili, dei sentieri, delle aree per la sosta). Gli interventi 10d, 53d, 9d sono previsti nel PTI di Rivoli quali interventi finalizzati alla riqualificazione dell'area della pista FIAT (Interventi di creazione di aree a servizio e aree a parco, infrastrutturazione viaria e telematica, fornitura di servizi).

1


4c

96a

connessioni ciclopedonali in progetto connessioni ciclopedonali esistenti

33a 39a

Bruino

Beinasco 48a 17e

interventi puntuali

sistemazioni di percorsi ciclopedonali (arredo, segnaletica)

9c

realizzazione exnovo percorsi ciclopedonali

10c

e

Rivalta di Torino

sistemazioni di percorsi ciclopedonali (fondo, arredo)

9c

33

e 32

6c 14c

11c

bordi urbani da ridefinire

11 e

fasce di mitigazione

52a 51a 53a

a 49

5c

percorsi ciclopedonali strutturali/sentieri esistenti

95a

16e

altri interventi lineari (piantumazioni, sistemazioni, etc) 7c

parchi/giardini esistenti e aree di pertinenza di beni aree di interresse ambientale esistenti

8c

Orbassano

7c

interventi su parchi/giardini e aree di pertinenza di beni interventi di rinaturalizzazione

interventi proposti a finanziamento

e

aree e percorsi finanziati extra CV

2e

7c

2d

Piossasco

10

4e

5e

53d d

5d

2d

55d

3e

9e

10

e 13e

12

Nichelino 14 e

9d

6e

3d

1e

4d

Volvera 14d

d

13d

52

15d 16d 24d None 20 25d d

20

d

19

d

12d11d

8e

18d

8d

7d

Candiolo

17d

1d

4d

[programma di interventi D/E - progetto 6]

7e

21

d

22d

23d

26d 28d

Piobesi T.se

27d


Interventi specifici costitutivi del sistema 6 COMUNE

N. *

INTERVENTO SPECIFICO

RUOLO NEL PROGRAMMA **

Piossasco

1d

Sistemazione della strada dalla Regione Brentatori alla Regione Albere Nuove

Strutturale

Piossasco

55d

Collegamento ciclabile e per usi rurali lungo la SP6 e SP589

Strutturale

Volvera

8d

Sistemazione ciclabile con reimpianto filare storico da volvera a regione Baruta

Strutturale

Volvera

9d

Sistemazione ciclabile da Volvera a pista Fiat (Sito della Battaglia della Marsaglia)

Strutturale

Volvera

10d

Sistemazione ciclabile con filare storico da Baruta a pista FIAT

Strutturale

Volvera

14d

Attrezzatura per la fruizione ciclabile e interscambio in piazza XX Settembre

Nodale

Volvera

53d

Riqualificazione sito della battaglia della Marsaglia

Complementare

None

18d

Nuovo tratto di ciclopedonale di raccordo lungo la sponda sinistra del Chisola

Strutturale

None

19d

Sistemazione ciclopedonale dal Chisola alla stazione di None, punto di interscambio

Strutturale

None

25d

Riqualificazione spondale del Chisola per fruizione

Strutturale

Candiolo

52d

Tratto di ciclopedonale ex novo da confine None a IRC

Strutturale

Volvera

1e

Sistemazione ciclopista da comune Volvera a strada Gerbidi

Strutturale

Candiolo/Regione P

3e

Sistemazione rotta 3 da None a cascina Parpaglia

Strutturale

Candiolo/Regione P

4e

Sistemazione rotta 1 da cascina Parpaglia verso Palazzina di caccia

Strutturale

Candiolo/Regione P

5e

Sistemazione rotta 2-da cascina Parpaglia a cascina Pignere

Strutturale

Candiolo/Regione P

6e

Sistemazione rotta 4 da cascina Pignere a circonvallazione di Candiolo

Strutturale

Orbassano/Regione P

9e

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a comune di Nichelino

Strutturale

Orbassano/Regione P

10e

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a Stupinigi

Strutturale

Orbassano

32e

Realizzazione ciclopista di collegamento del Parco del Sangone con il Parco di Stupinigi

Complementare

Orbassano

33e

Realizzazione ciclopista di collegamento del Parco di Stupinigi con la frazione Pasta di Rivalta

Complementare

Nichelino/Regione P

12e

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a comune Orbassano

Strutturale

Nichelino/Regione P

13e

Manutenzione straordinaria del bosco su fascia laterale della rotta 1 di Stupinigi

Strutturale

Nichelino/Regione P

14e

Sistemazione rotta 2 -4 da cascina Parpaglia a cascina Pignere

Strutturale

Beinasco

16e

Sistemazione ciclopista strada vicinale Cravere

Strutturale

Beinasco

17e

Sistemazione ciclopista strada Rotta Palmero

Strutturale

* i numeri fanno riferimento alla sequenza individuata nel programma di intervento, comprensiva degli interventi immediatamente attivabili e di altri interventi, attesi ma non immediatamente fattibili (per indisponibilità delle aree o dei fondi necessari).

** il ruolo nel programma può essere strutturale, ove il programma non raggiunga i suoi obiettivi primari a meno dell’intervento; nodale, ove l’intervento faciliti una connessione in altro modo esistente ma inefficiente o pericolosa; complementare, ove l’intervento costituisca parte importante delle strategie del programma ma non sia indispensabile per la sua funzionalità essenziale.

2


Sistemazione della strada dalla Regione Brentatori alla Regione Albere Nuove

IS 1d

Soggetto: Comune di Piossasco Descrizione intervento: Sistemazione di arredo e fondo della strada ad uso promiscuo rurale e ciclabile tra regione Brentatori e regione Albere Nuove, per una lunghezza di 740 m. Il tratto costituisce la connessione tra i percorsi in uscita da Piossasco e la strada Reale Antica di Pinerolo verso Volvera, attraverso un tessuto agricolo di elevato valore paesaggistico, migliorando accessibilità alle mete fruitive (cascine con vendita diretta dei prodotti), al Parco del M.S.Giorgio e alle mete storico-culturali localizzate nella parte alta del comune di Piossasco . L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la continuità del circuito di fruizione lungo i corsi d'acqua del Sangonetto e del Chisola, per connettere il torrente Sangone con il Po. Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti)

IS 55d

Collegamento ciclabile e per usi rurali lungo la SP6 e SP589 Soggetto: Comune di Piossasco

Descrizione intervento: Nuovo tratto di circa 1000 m. di pista ciclabile di interesse anche per usi rurali ubicata a ridosso della scarpata della SP6 e SP589, costituente barriera rispetto al transito verso nord. Il nuovo tratto è utile per il collegamento tra la ciclopista della regione Lupi ed il sottopassaggio della regione Valle Dusana. L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la continuità del circuito di fruizione lungo i corsi d'acqua del Sangonetto e del Chisola, evitando la barriera costituita dalle strade ad alto scorrimento e connettendo i centri abitati di Sangano e di Piossasco con il tracciato esistente Stupinigi-Pinerolo. Il costo previsto, definito sulla base di un progetto di fattibilità comunale, è di 200.00€ complessivi.

3


Sistemazione ciclabile con reimpianto di filare storico da Volvera a regione Baruta

IS 8d

Soggetto: Comune di Volvera Descrizione intervento: Sistemazione di un tratto di strada di circa 3000 m. ad uso ciclopedonale, dalla regione Baruta al centro abitato di Volvera. con arredo, segnaletica e reimpianto di filare storico. La valorizzazione del tracciato comporta una migliore accessibilità alle mete storico-culturali e alle cascine interessate al circuito dell’agricoltura periurbana e costituisce un'alternativa di elevato valore paesaggistico e fruitivo al percorso lungo la strada provinciale 141, fortemente trafficata. L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare lungo i corsi d'acqua del Sangonetto e del Chisola, e assicurare una connessione con l’asse del Sangone attraverso un tessuto agricolo di elevato valore paesaggistico; Il costo previsto rientra nello standard (12 €/m netti)

Sistemazione ciclabile da Volvera a pista Fiat (Sito della Battaglia della Marsaglia) Soggetto: Comune di Volvera

IS 9d

Descrizione intervento: Sistemazione dell’arredo vegetale e la segnaletica di un tratto di strada ci circa 1800 m. ad uso ciclopedonale, dalla Croce Barone, in prossimità della pista FIAT al centro abitato di Volvera. L’intervento comporta una migliore accessibilità alle mete storicoculturali (in particolare al sito della battaglia della Marsaglia, segnata dalla Croce Barone) e un’un'alternativa di elevato valore paesaggistico e fruitivo al percorso lungo la SP 141, fortemente trafficata. L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la connessione del circuito fruitivo lungo il Chisola con il compendio di Stupinigi (congiuntamente agli interventi 10d e 1e). Il costo previsto rientra nello standard (12 €/m netti)

4


IS 10d

Sistemazione ciclabile con filare storico da Baruta a pista FIAT Soggetto: Comune di Volvera

Descrizione intervento: Sistemazione di un tratto di strada ad uso ciclopedonale, di circa 2000 m. di lunghezza dalla regione Baruta alla Croce Barone, situata in prossimità della pista FIAT. Le opere consistenti in arredo, segnaletica e reimpianto di filare storico, comportano una riqualificazione paesistica complessiva e una migliore accessibilità alle mete storicoculturali ed in particolar modo della Croce Barone, memoria della Battaglia della Marsaglia; L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la connessione del circuito fruitivo lungo il Chisola con il compendio di Stupinigi (congiuntamente agli interventi 9d e 1e). Il costo previsto rientra nello standard (40 €/m netti)

Attrezzatura per la fruizione ciclabile e interscambio in piazza XX Settembre

IS 14d

Soggetto: Comune di Volvera Descrizione intervento: Attrezzature per la fruizione degli utenti della mobilità “dolce” (punto informativo, area di sosta e centro di interscambio auto-bici in piazza XX a Volvera. L’intervento ha carattere nodale complementare. Il costo complessivo previsto per l’intervento è di 100.000€, sulla base di una valutazione di fattibilità elaborata dal Comune

5


IS 53d

Riqualificazione sito della battaglia della Marsaglia Soggetto: Comune di Volvera

Descrizione intervento: Riqualificazione del sito della battaglia della Marsaglia, (1693, fra le truppe piemontesi e quelle francesi), oggi segnalato dal monumento della Croce Barone e reso critico dalla prossimità della pista FIAT, recintata e inaccessibile. Le opere comprendono la mitigazione degli impatti trasformativi moderni e una segnalazione del sito con apposizione di bacheche didattiche. L’intervento, che ha carattere complementare, ha con un costo stimato di 40.000€

Nuovo tratto di ciclopedonale di raccordo lungo la sponda sinistra del Chisola

IS 18d

Soggetto: Comune di None Descrizione intervento: Completamento con un tratto di nuovo tracciato della pista ciclabile in sponda sinistra del Chisola, per una lunghezza complessiva di 800 m,. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, contestualmente alla realizzazione dell’intervento 19d e 52d, assicura la fruizione ciclabile in sponda sinistra del Chisola e consente la connessione tra il punto intermodale della stazione di None e la Rotta di caccia reale. . Il costo previsto rientra nello standard (50 €/m netti)

6


Sistemazione ciclopedonale dal Chisola alla stazione di None, punto di interscambio

IS 19d

Soggetto: Comune di None Descrizione intervento: Sistemazione di via Beinasco, via Torino, via San Rocco, via Stazione ad uso ciclopedonale (dal Chisola alla stazione ferroviaria di None), per una lunghezza complessiva di 2700 metri. L’intervento ha carattere strutturale in quanto consente la connessione tra il circuito fruitivo lungo il Chisola con il compendio di Stupinigi (congiuntamente agli interventi 18d e 52d) e con il punto di interscambio tra treno e bici), incrementando di fatto la fruibilità del circuito ciclopedonale lungo il Chisola e l'accessibilità degli utenti non solo locali. Il costo previsto rientra nello standard (12 €/m netti)

IS 25d

Riqualificazione spondale del Chisola per fruizione Soggetto: Comune di None

Descrizione intervento: Riqualificazione spondale lungo un tratto del Chisola, per una superficie complessiva di 80.000 metri quadrati. Sull'area il Comune di None ha già eseguito degli interventi di pulizia, rinaturazione, rifacimento sedime stradale, arredo di area a pic-nic. Su quest'area è previsto l'impiego di pratiche di compensazione ecologica e paesaggistica consistenti nella rilocalizzazione di fabbricati fuori fascia A, rinaturazione e de-impermeabilizzazione di superfici compromesse. L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura il potenziamento ecologico ambientale e paesistico del Chisola in un tratto critico per la vicinanza di interventi urbanizzativi. Il costo previsto per il completamento della riqualificazione, al netto dell’incidenza delle compensazioni, rientra nello standard (3€/mq netti)

7


IS 52d

Tratto di ciclopedonale ex novo da confine None a IRC Soggetto: Comune di Candiolo

Descrizione intervento: Completamento exnovo di una pista ciclabile su tracciato esistente, dal confine comunale di None all’IRC (e quindi all’attacco della Rotta Reale), per una lunghezza complessiva di 1.200 m, L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura una connessione fruitiva di alta qualità paesistica dal Chisola (e dalla Stazione ferroviaria di None) alla rotta di caccia Reale di Stupinigi, e dal compendio del Parco al Sangone (programma di intervento E), Il costo previsto rientra nello standard (73 €/m netti)

IS 1e

Sistemazione ciclopista da comune Volvera a strada Gerbidi

Soggetto: Comune di Volvera Descrizione intervento: Sistemazione con arredo e segnaletica di un tratto di strada ad uso ciclopedonale, dal centro abitato di Volvera, lungo strada Gerbidi fino al percorso ciclabile esistente Stupinigi-Pinerolo. Il tratto ha una lunghezza complessiva di 1100 metri, L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la connessione del circuito fruitivo lungo il Chisola con il compendio di Stupinigi (congiuntamente agli interventi 9d e 10d). Inoltre l’intervento qualifica il circuito ciclopedonale intorno al centro di Volvera, sul quale si innestano i tracciati lungo il Sangonetto ed il Chisola, verso il Sangone ad ovest e verso il Po ad est, ed il percorso Stupinigi-Pinerolo, prevalentemente sviluppato in senso nord-sud. Il costo previsto rientra nello standard (13 €/m netti)

8


IS 3e

Sistemazione Rotta 3 da None a cascina Parpaglia

Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di circa 1100 m. di rotta di caccia, interna al Parco di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Candiolo. La tratta connette la cascina Parpaglia verso la strada antica di None assicurando una maggiore accessibilità e fruizione del Parco naturale di Stupinigi e delle mete storico-culturali ivi presenti. L’intervento comporta il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre alla accessibilità a Stupinigi da sud, assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare tra il castello del Drosso ed il Chisola, ma per alcune tratte ancora mancante lungo l’itinerario della ciclopista Stupinigi-Pinerolo. Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti). L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano.

Sistemazione Rotta 1 da cascina Parpaglia verso Palazzina di caccia

IS 4e

Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di circa 400 m. di rotta di caccia, interna al Parco di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Candiolo. La tratta connette (con gli int. 9e 10e 12e) la cascina Parpaglia alle rotte prossime alla Palazzina, già ripristinate. L’intervento comporta il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti e delle canalizzazioni, la manutenzione straoridnaria dei manufatti ( staccionate piccoli ponti). Sui rondò si prevede la piantumazione di una doppia fila di carpini in concomitanza dei settori circolari. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre alla accessibilità a Stupinigi da sud, assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare tra il castello del Drosso ed il Chisola, ma per alcune tratte ancora mancante lungo l’itinerario della ciclopista Stupinigi-Pinerolo Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti). L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano

9


Sistemazione rotta 2 da cascina Parpaglia a cascina Pignere

IS 5e Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di rotta di caccia, di circa 600 m. interna al Parco naturale di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Candiolo. La tratta in questione completa la connessione tra la cascina Parpaglia e la cascina Pignere (con l’int.14e). Su tale asse, già utilizzato dai mezzi agricoli il progetto prevede il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre ad una maggiore accessibilità e fruizione del Parco naturale di Stupinigi e delle mete storico-culturali, assicura (con l’int. 6e e 14e) un raccordo tra l’itinerario di fruizione Volvera - castello del Drosso ad ovest di Stupinigi, con quello che ad est connette Stupinigi a Carignano. Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti) L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano

Sistemazione rotta 4 da cascina Pignere a circonvallazione di Candiolo

IS 6e Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di rotta di caccia, di circa 600 m. interna al Parco naturale di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Candiolo. La tratta in questione connette la cascina Pignere con le ciclbili prossime al centro di Candiolo. Su tale asse, già utilizzato dai mezzi agricoli il progetto prevede il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre ad una maggiore accessibilità e fruizione del Parco naturale di Stupinigi e delle mete storico-culturali, assicura (con l’int. 5e e 14e) un raccordo tra l’itinerario di fruizione Volvera - castello del Drosso ad ovest di Stupinigi, con quello che ad est connette Stupinigi a Carignano. Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti), L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano

10


Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a comune di Nichelino

IS 9e Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di circa 360 m. di rotta di caccia, interna al Parco di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Orbassano. La tratta connette (con gli int. 4e 10e 12e) la cascina Parpaglia alle rotte prossime alla Palazzina, già ripristinate. L’intervento comporta il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti e delle canalizzazioni, la manutenzione straoridnaria dei manufatti ( staccionate piccoli ponti). Sui rondò si prevede la piantumazione di una doppia fila di carpini in concomitanza dei settori circolari. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre alla accessibilità a Stupinigi da sud, assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare tra il castello del Drosso ed il Chisola, ma per alcune tratte ancora mancante lungo l’itinerario della ciclopista Stupinigi-Pinerolo Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti). L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a Stupinigi

IS 10e Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di circa 350 m. di rotta di caccia, interna al Parco di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Orbassano. La tratta connette (con gli int. 4e 9e 12e) la cascina Parpaglia alle rotte prossime alla Palazzina, già ripristinate. L’intervento comporta il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti e delle canalizzazioni, la manutenzione straoridnaria dei manufatti ( staccionate piccoli ponti). Sui rondò si prevede la piantumazione di una doppia fila di carpini in concomitanza dei settori circolari. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre alla accessibilità a Stupinigi da sud, assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare tra il castello del Drosso ed il Chisola, ma per alcune tratte ancora mancante lungo l’itinerario della ciclopista StupinigiPinerolo Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti). L’intervento è cofinanziato dalla Regione, settore patrimonio, che amministra i beni dell’ex Mauriziano.

11


Realizzazione ciclopista di collegamento del Parco del Sangone con il Parco di Stupinigi

IS 32e

Soggetto: Comune di Orbassano Descrizione intervento: Completamento exnovo di tratto di circa 1750 m. di pista ciclabile che connette il parco di Stupinigi alle ciclabili di Rivalta e Orbassano che raggiungono e costeggiano il Sangone (v. programma di intervento A), utilizzando sottopassi esistenti dell’autostrada. L’intervento ha carattere complementare. Il costo previsto rientra nello standard (120 €/m netti),

Realizzazione ciclopista di collegamento del Parco di Stupinigi con la frazione Pasta di Rivalta

IS 33e

Soggetto: Comune di Orbassano Descrizione intervento: Completamento di una pista ciclabile di lunghezza poco superiore a 2000m., che connette tracciati esistenti del Parco di Stupinigi al sistema di ciclabili di Rivalta e Orbassano sino ai percorsi lungo il Sangone (v. programma di interevento A), L’intervento ha carattere complementare. l costo previsto rientra nello standard (62 €/m netti)

12


IS 12e

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a comune Orbassano

Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di circa 350 m. di rotta di caccia, interna al Parco di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Nichelino. La tratta connette (con gli int. 4e 9e 10e) la cascina Parpaglia alle rotte prossime alla Palazzina, già ripristinate. L’intervento comporta il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti e delle canalizzazioni, la manutenzione straordinaria dei manufatti ( staccionate piccoli ponti). Sui rondò si prevede la piantumazione di una doppia fila di carpini in concomitanza dei settori circolari. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre alla accessibilità a Stupinigi da sud, assicura la continuità del circuito di fruizione che si intende sviluppare tra il castello del Drosso ed il Chisola, ma per alcune tratte ancora mancante lungo l’itinerario della ciclopista Stupinigi-Pinerolo

Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti) Manutenzione straordinaria del bosco su fascia laterale della rotta 1 di Stupinigi

IS 13e

Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Riqualificazione di una fascia boscata laterale ad una rotta di caccia (rotta 1) interna al Parco naturale di Stupinigi, nel territorio comunale di Nichelino e Orbassano, per una superficie complessiva di 30.000 metri quadrati. L’intervento, contestuale alla riqualificazione del percorso della rotta (v. int.9e, 10e, 12e), comporta la spalcatura di branche e rami e/o rimozione del secco e la pulizia del sottobosco per una profondità di almeno 10 metri dall’asse, mentre, in presenza di zone a prato, si provvede al risarcimento del bosco attraverso la messa a dimora di alberi. L’intervento ha carattere strutturale in quanto assicura il potenziamento ecologico e ambientale e la salvaguardia della biodiversità faunistica e floristica dell’area boscata di Stupinigi, censita come sito di interesse comunitario. Il costo previsto rientra nello standard (4 €/mq netti)

13


IS 14e

Sistemazione rotta 2 -4 da cascina Parpaglia a cascina Pignere

Soggetto: Regione Piemonte Descrizione intervento: Sistemazione di una tratta di rotta di caccia, di circa 1000 m. interna al Parco naturale di Stupinigi, ad uso ciclopedonale, nel territorio comunale di Candiolo. La tratta in questione completa la connessione tra la cascina Parpaglia e la cascina Pignere (insieme all’int.5e). Su tale asse, già utilizzato dai mezzi agricoli il progetto prevede il rifacimento del fondo stradale e la sua riprofilatura oltre alla pulizia e sistemazione dei fossi adiacenti. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, oltre ad una maggiore accessibilità e fruizione del Parco naturale di Stupinigi e delle mete storico-culturali, assicura (con l’int. 5e e 6e) un raccordo tra l’itinerario di fruizione Volvera - castello del Drosso ad ovest di Stupinigi, con quello che ad est connette Stupinigi a Carignano. Il costo previsto rientra nello standard (70 €/m netti)

IS 16e

Sistemazione ciclopista strada vicinale Cravere

Soggetto: Comune di Beinasco Descrizione intervento: Sistemazione del fondo di un tratto di ciclabile in strada Cravere, su tracciato esistente, di lunghezza complessiva di circa 600 metri. L’intervento ha carattere strutturale in quanto è determinante per il completamento del circuito ciclopedonale parallelo al Sangone nei pressi della Palazzina di caccia di Stupinigi e consente di connettere, contestualmente all’intervento 17e, il sistema delle piste ciclabili Chisola/Volvera – Stupinigi alla fruizione lungo il Sangone, (v. programma di intervento A). Il costo previsto rientra nello standard (62 €/m netti)

14


IS 17e

Sistemazione ciclopista strada Rotta Palmero

Soggetto: Comune di Beinasco Descrizione intervento: Sistemazione di un tratto di ciclabile in strada Rotta Palmero, su tracciato esistente. Il tratto ha una lunghezza complessiva di 650 metri. L’intervento ha carattere strutturale in quanto è determinante per il completamento del circuito ciclopedonale parallelo al Sangone nei pressi della Palazzina di caccia di Stupinigi e consente di connettere, contestualmente all’intervento 17e, il sistema delle piste ciclabili Chisola/Volvera – Stupinigi alla fruizione lungo il Sangone (prosegue gli interventi 47a e 48a). Il costo previsto rientra nello standard (62 €/m netti)

ASPETTI DI GESTIONE E MANUTENZIONE: Per i tratti di Rotte di caccia rientranti nel progetto, interessati dal bosco del Parco di Stupinigi, sono previsti interventi di manutenzione straordinaria del bosco latistante, secondo un programma di valorizzazione complessiva del bosco attraversato dalle Rotte, messo a punto dal settore Patrimonio della Regione, che amministra i beni ex Mauriziano di Stupinigi Inoltre in tutti i capitolati d’appalto sono previsti a carico dell’impresa gli oneri di gestione e manutenzione, per 5 anni.

15


ELEMENTI DI PREMIALITÀ’ (il punteggio di valutazione è crescente: 3 requisiti di massimo valore, 0 assenza di requisiti) Valore complessivo Immediata cantierabilità del progetto

16 2

Trasversalità operativa e istituzionale

2

Coinvolgimento di operatori privati e associazioni pertinenti all’obiettivo

2

Valenza multidisciplinare (integrazione aspetti ambientali, paesaggistici, fruitivi) Inserimento in altre progettualità

2 2

Possibilità di collegamento con interventi di Ambiti limitrofi Presenza contestuale di azioni immateriali e di sensibilizzazione

0

Valore di presidio sociale per il territorio

1

Impiego di pratiche di perequazione territoriale/ urbanistica Impiego di pratiche di compensazione ecologica e paesaggistica

2

1

2

Tutte le aree necessarie sono in disponibilità dei proponenti (nel caso degli interventi 25d e 52d vi è la disponibilità da parte dei privati; tutti gli interventi sono conformi agli strumenti urbanistici; le autorizzazioni paesaggistiche sono ottenibili in tempi brevi, data l’assenza di impatti paesistico ambientali L’intervento comporta un coordinamento interistituzionale, già previsto dagli enti,dato che interessa complessivamente 5 Comuni (Piossasco, Volvera, None, Piobesi Torinese e Candiolo) e si giova dell’apporto significativo della Regione (settore Patrimonio) Negli interventi 25d e 18d è previsto il coinvolgimento dei privati titolari delle aree che dismettono le aree su cui realizzare gli interventi. Inoltre i gestori delle Cascine del Parco sono coinvolti in progetti di valorizzazione delle produzioni e di agriturismo connessi con gli interventi di qualificazione degli itinerari ciclopedonali e di viabilità “dolce” Integrazione degli aspetti di valorizzazione ambientale fruitiva e paesaggistica negli interventi nel contesto del parco di Stupinigi, lungo il Chisola e nell’impianto di filari lungo le ciclabili riqualificate Gli interventi nell’area del Parco di Stupinigi si inseriscono nel programma (settore Patrimonio Regione ,Ente Parco , Provincia di Torino) di progressivo allontanamento del traffico di attraversamento e di qualificazione dell’accessibilità alla zona protetta e monumentale. Gli interventi 25d e 18d sono previsti nel PISL 2006 che è stato inserito dalla Regione Piemonte in graduatoria Gli interventi 1d, 8d, 18d, 25d sono previsti nel PTI Rivoli quali interventi finalizzati al miglioramento della fruizione naturalistica del sistema fluviale (completamento e manutenzione delle piste ciclabili, dei sentieri, delle aree per la sosta). Gli interventi 10d, 53d, 9d sono previsti nel PTI di Rivoli quali interventi finalizzati alla riqualificazione dell'area della pista FIAT (Interventi di creazione di aree a servizio e aree a parco, infrastrutturazione viaria e telematica, fornitura di servizi). Il progetto non è limitrofo ad altri ambiti di CV Nel quadro del Programma di intervento E sono previste azioni (da attivare fuori dal progr. PORFESR) per l’organizzazione di un coordinamento degli agricoltori per l’esercizio di buone pratiche manutentive (in convenzione con gli enti locali e il Parco di Stupinigi), per la qualificazione delle produzioni interessanti per il mercato periurbano (km0, vendita diretta, mercati di prodotti tipici etc.) e per l’offerta di ricettività agrituristica entro un progetto di marchio, pubblicizzazione e segnalazione degli itinerari e delle mete, esteso all’intera CV e/o all’ambito a Sud di Torino, in coordinamento con quanto già in via di organizzazione al riguardo da parte del Parco di Stupinigi; La possibilità di fruizione sistematica di aree oggi poco accessibili ai bordi di centri e zone industriali (Volvera, None) riduce l’abbandono e i processi di utilizzo residuale Il PRG di None prevede nella zona oggetto dell’intervento 25d misure di perequazione territoriale/urbanistica per la ricollocazione di fabbricati ora in Fascia A del PAI del Chisola, previa dismissione delle aree necessarie alla creazione del parco fluviale Sull’area oggetto dell’intervento 25d il PRG di None prevede (vedi pratiche di perequazione urbanistica) l’impiego di pratiche di compensazione ecologica e paesaggistica a fronte della rilocalizzazione di fabbricati fuori Fascia A, consistenti nella rinaturazione e de-impermeabilizzazione di superfici compromesse.

TEMPISTICHE PRESUNTE: I tempi prevedibili di progettazione e autorizzazione sono coerenti con le scadenze definite dal Programma POR FESR,

16


CONDIZIONI DEL PROGETTO: Intervento specifico

Disponibilità aree

1d

SI

Compatibilità con Presenza di progettualità Fenomeni di inquinamento strumenti urbanistici e altri soggetti e interventi bonifica

SI

NO

Criticità (conflittualità, autorizz. necessarie, vincoli )

Opportunità (accordi di Stato attuale del progetto collab., coerenza con piani )

NO

Studio di fattibilità Studio di fattibilità

55d

SI

SI

NO

NO

8d

SI

SI

NO

NO

9d

SI

SI

NO

NO

10d

SI

SI

NO

NO

14d

SI

SI

NO

NO

53d

SI

SI

NO

NO

18d

SI

SI

SI **

NO

necessità di aut. paesaggistica e AIPO

19d

SI

NO

NO

necessità di aut. paesaggistica e AIPO

SI

SI **

NO

necessità di aut. paesaggistica e AIPO

var PRG

SI

NO

NO

necessità di aut. paesaggistica

var PRG

1e

SI accordo con privati accordo con privati SI

SI

NO

NO

3e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

4e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

25d 52d

5e

SI

SI

6e

SI

SI

9e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

10e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

32e

SI

SI

33e

SI

SI

12e

SI

SI

13e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

14e

SI

SI

necessità di aut. paesaggistica

prog.Regione*

16e

SI

SI

17e SI SI * Gli interventi sulle Rotte del Parco di Stupinigi si inseriscono in un programma di manutenzione straordinaria complessivo messo a punto dalla Regione (sett. Patrimonio) ** Interventi possono essere partecipati, nell’esecuzione da soggetti privati.

17


COSTI ATTESI E COFINANZIAMENTO: IntervSpecifico Comune

Intervento specifico

A. Ruolo nel programma

B. Dim

C. Costo di intervento

D.IVA (10% di C)

E. Costi tecnici, IVA e altri oneri

F. Costo lordo tot (C+D+E) arrotondato)

G. Quota cofinanz.

H. Finanz. richiesto (=F-G)

1d

Piossasco

Sistemaz strada dalla R.Brentatori a R. Albere Nuove

Strutturale

740

€54.075

€5.408

€10.815

€70.000

€14.000

€56.000

55d

Piossasco

Collegam. ciclabile e per usi rurali lungo la SP6 e SP589

Strutturale

1000

€150.150

€15.015

€30.030

€200.000

€40.000

€160.000

Volvera

Sistemaz. ciclabile con filare storico da Volvera a R. Baruta

Strutturale

2500

€36.750

€3.675

€7.350

€48.000

€9.600

€38.400

9d

Volvera

Sistemaz. ciclabile da Volvera a pista Fiat (Sito della Battaglia della Marsaglia)

Strutturale

1800

€22.680

€2.268

€4.536

€30.000

€6.000

€24.000

10d

Volvera

Sistemaz. ciclabile con filare storico da Baruta a pista FIAT

Strutturale

2000

€84.000

€8.400

€16.800

€110.000

€22.000

€88.000

14d

Volvera

Attrezz. fruizione ciclabile e interscam piazza XX Settembre

Nodale

1

€78.750

€7.875

€15.750

€100.000

€20.000

€80.000

53d

Volvera

Riqualificazione sito della battaglia della Marsaglia

Complem

1

€31.500

€3.150

€6.300

€40.000

€8.000

€32.000

18d

None

Nuovo tratto ciclopedonale di raccordo in sponda sx Chisola Strutturale

800

€42.000

€4.200

€8.400

€55.000

€11.000

€44.000

19d

None

Sistemaz ciclopedonale da Chisola a staz None interscamb

Strutturale

2700

€34.020

€3.402

€6.804

€45.000

€9.000

€36.000

25d

None

Riqualificazione spondale del Chisola per fruizione

Strutturale

80000

€226.800

€22.680

€45.360

€300.000

€60.000

€240.000

52d

Candiolo

Tratto di ciclopedonale ex novo da confine None a IRC

Strutturale

1200

€92.400

€9.240

€18.480

€120.000

€24.000

€96.000

1e

Volvera

Sistemaz ciclopista da comune Volvera a strada Gerbidi

Strutturale

1100

€15.015

€1.502

€3.003

€20.000

€4.000

€16.000

3e*

Candiolo/RP

Sistemazione rotta 3 da None a cascina Parpaglia

Strutturale

1100

€80.850

€8.085

€16.170

€105.000

€21.000

€84.000

4e*

Candiolo/RP

Sistemazione rotta 1 da cascina Parpaglia Palazzina caccia

Strutturale

400

€29.400

€2.940

€5.880

€38.000

€7.600

€30.400

5e*

Candiolo/RP

Sistemaz rotta 2-da cascina Parpaglia a cascina Pignere

Strutturale

600

€44.100

€4.410

€8.820

€58.000

€11.600

€46.400

6e*

Candiolo/RP

Sistemaz. rotta 4 da C. Pignere a circonvallaz Candiolo

Strutturale

850

€62.475

€6.248

€12.495

€81.000

€16.200

€64.800

9e*

Orbass/RP

Sistemaz rotta 1 da C. Parpaglia a comune di Nichelino

Strutturale

360

€26.460

€2.646

€5.292

€34.000

€6.800

€27.200

10e*

Orbass/RP

Sistemazione rotta 1 da Cascina Parpaglia a Stupinigi

Strutturale

350

€25.725

€2.573

€5.145

€33.000

€6.600

€26.400

Compleme

1750

€222.338

€22.234

€44.468

€290.000

€58.000

€232.000

Complem

2015

€131.177

€13.118

€26.235

€170.000

€34.000

€136.000

8d

Realizzaz ciclopista di collegamento del Parco del Sangone con il Parco di Stupinigi Realizzazione ciclopista di collegamento del Parco di Stupinigi con la frazione Pasta di Rivalta

32e

Orbassano

33e

Orbassano

12e*

Nichelino/RP Sistemaz. rotta 1 da C. Parpaglia a comune Orbassano

Strutturale

400

€29.400

€2.940

€5.880

€38.000

€7.600

€30.400

13e*

Manutenz. straordinaria del bosco su fascia laterale della Nichelino/RP rotta 1 di Stupinigi

Strutturale

30000

€126.000

€12.600

€25.200

€164.000

€32.800

€131.200

14e*

Nichelino/RP Sistemaz. rotta 2 -4 da C. Parpaglia a cascina Pignere

Strutturale

1000

€73.500

€7.350

€14.700

€95.000

€19.000

€76.000

16e

Beinasco

Sistemazione ciclopista strada vicinale Cravere

Strutturale

590

€38.409

€3.841

€7.682

€50.000

€10.000

€40.000

17e

Beinasco

Sistemazione ciclopista strada Rotta Palmero

Strutturale

650

€55.000

€11.000

€44.000

TOTALE Totale interventi strutturali per i quali si richiede il finanziamento in maniera prioritaria * Intervento cofinanziato da Regione Piemonte - Patrimonio / Ente Parco Stupinigi

€42.315

€4.232

€8.463

€1.800.288

€180.029

€360.058

€2.349.000 €469.800 €1.879.200

€1.336.524

€133.652

€267.305

€1.749.000 €349.800 €1.399.200

18


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO DI NICHELINO

PROGRAMMI DI INTERVENTI D ed E

SCHEDA PROGETTO 7 Interventi per la formazione di un sistema continuo di greenways tra Stupinigi e Carignano fondato sulle rotte storiche Contesto territoriale e collegamenti intra ed extra ambito:

• Il Progetto congiunge interventi derivanti dal Programma D (valorizzazione della fascia del Chisola), per la parte del fiume a valle di Candiolo, e dal Programma E (connessioni nord sud lungo le Rotte di Stupinigi), per la parte ad est della Palazzina, lungo le rotte che la collegano con il Carignanese. Per le parti dei programmi D ed E ad ovest di Stupinigi si veda il progetto 6 (relazioni tra Stupinigi-Drosso e il Chisola a Volvera-None). In un contesto territoriale • Il Progetto 7 si connette a nord con il Progetto 3 (riferito al tratto urbano del Sangone) e a sudest con il Progetto 8 (interventi lungo il Po, in particolare la connessione ciclopedonale sul ponte di Carignano, che potenzia le connessioni con i siti in destra Po e il Chierese • La scelta di coordinare gli interventi immediatamente fattibili tra i due programmi, dividendoli longitudinalmente, deriva dalla ridotta fattibilità immediata di un insieme sistematico di interventi lungo il Chisola, e viceversa dalla disponibilità di coordinamento di azioni diverse dei Comuni di Vinovo e Piobesi con progetti autonomi ad integrare le reti di relazioni ambientali e fruitive del compendio di Stupinigi nel territorio circostante.

Enti proponenti e beneficiari: Comuni di Piobesi Torinese e Vinovo Tipologia di intervento (temi tratti dal Disciplinare par. 2.2.1).: • Completamento di percorsi con i requisiti di greenway e di quiet lane e qualificati paesisticamente, che connettono mete naturalistiche e culturali tra loro e con i nodi del sistema del trasporto pubblico, con interventi di sistemazione o di nuova realizzazione per ottenere continuità nelle aste di connessione indicate nei Masterplan d’ambito (itinerari radiali per le Residenze sabaude), entro progetti estesi almeno ad un’asta, condivisi dagli enti territoriali interessati; • Potenziamento e qualificazione ambientale e fruitiva di fasce territoriali interessate dal sistema dei percorsi, per una profondità media di almeno m. 50 per lato, in particolare per connettere aree verdi di interesse pubblico già esistenti e per migliorare i tratti realizzati ma privi di adeguato bordo sistemato a verde; • Promozione di itinerari locali, connessi con sistemi di mete per fruizioni didattiche e di loisirs, con completamenti di servizi gestionali coordinati che consentano una organizzazione della accessibilità e dei servizi integrativi per ottimizzare la fruizione Descrizione del progetto in relazione alle strategie ed obiettivi di CV e del masterplan: Il Progetto prevede un sistema di interventi che, nel loro insieme ed integrati con quanto già realizzato, qualificano il contesto urbanizzato e rendono possibile il superamento di nodi infrastrutturali e il completamento di alcune connessioni per assicurare un percorso continuo e qualificato di fruizione ciclopedonale e di quiet lane da Stupinigi a Vinovo e Piobesi fino a Carignano. Tale asse risulta essenziale per la qualificazione del contesto rurale residuo nella fascia ad est del Parco, per coinvolgere progressivamente la fascia del Chisola e per la connessione con la parte più integra del Carignanese, ricca di cascine storiche e di paesaggi poco alterati. Tali connessioni, completate e qualificate, rispondono pienamente a quanto definito come obiettivo di CV e specificato come requisito nelle swot di ambito presentate a giugno 2010, come meglio dettagliato nello schema riassuntivo dei requisiti e delle prestazioni del programma di intervento E.

Inserimento degli interventi in altri programmi e sinergia con altre fonti di finanziamento: Parte del progetto (in comune di Vinovo) si attua con il cofinanziamento di fondi compensativi per interventi di insediamento terziario (ex MondoJuve)

1


connessioni ciclopedonali in progetto

3e

connessioni ciclopedonali esistenti interventi puntuali

bordi urbani da ridefinire

e

4e

5e

22e

sistemazioni di percorsi ciclopedonali (arredo, segnaletica) sistemazioni di percorsi ciclopedonali (fondo, arredo) realizzazione exnovo percorsi ciclopedonali altri interventi lineari (piantumazioni, sistemazioni, etc) parchi/giardini esistenti e aree di pertinenza di beni

Nichelino

23e

fasce di mitigazione

12

15e

13e 9e

percorsi ciclopedonali strutturali/sentieri esistenti

Moncalieri

35 e

Orbassano

14

e

aree di interresse ambientale esistenti

interventi proposti a finanziamento

e

44d 45d d 3 4 41d

7e

19

8d

e

Candiolo

3 37

d

aree e percorsi finanziati extra CV

8e

42d

interventi di rinaturalizzazione

6e

21

interventi su parchi/giardini e aree di pertinenza di beni

40d

39d

36d

d 52

Vinovo 33e

34d

23d

27d

26e

29d

28d

30d

La Loggia

35d

e 25

d

22

31d

26d

34e

33d

25d

None

27e

Piobesi T.se

[programma di interventi D/E - progetto 7]

d

54

Carignano


Interventi specifici costitutivi del sistema 7 COMUNE

N. *

INTERVENTO SPECIFICO

RUOLO NEL PROGRAMMA ** Strutturale Strutturale Strutturale Complementare Complementare

Piobesi 54d Completamento ciclopista Vinovo-Piobesi Vinovo 21e Collegamento ciclopedonale con rete ciclabile di Candiolo Vinovo 22e Opere per il collegamento ciclopedonale lungo il tracciato della rotta di sud-est nel tratto urbano di Vinovo Vinovo 26e Collegamento con ciclopedonale con il comune di Carignano Vinovo 35e Sistemazione di percorso ciclopedonale sulla SP140 * i numeri fanno riferimento alla sequenza individuata nel programma di intervento, comprensiva degli interventi immediatamente attivabili e di altri interventi, attesi ma non immediatamente fattibili (per indisponibilità delle aree o dei fondi necessari).

** il ruolo nel programma può essere strutturale, ove il programma non raggiunga i suoi obiettivi primari a meno dell’intervento; nodale, ove l’intervento faciliti una connessione in altro modo esistente ma inefficiente o pericolosa; complementare, ove l’intervento costituisca parte importante delle strategie del programma ma non sia indispensabile per la sua funzionalità essenziale.

IS 54d

Completamento ciclopista Vinovo-Piobesi Soggetto: Comune di Piobesi Torinese

Descrizione intervento: Completamento con un tratto exnovo della pista ciclabile lungo via Vinovo, per una lunghezza complessiva di 700 m. L’intervento ha carattere strutturale in quanto, in assenza di interventi per la fruizione lungo il Chisola, assicura la connessione tra la ciclabile esistente sino alla stazione di None e quella che connette a Vinovo (sinora realizzata solo nel tratto in comune di Vinovo) e quindi all’asse StupinigiCarignano. Il costo previsto (304 €/m. netto) deriva dal computo allegato ad un progetto definitivo approvato dal Comune.

2


IS 21e

Collegamento ciclopedonale con rete ciclabile di Candiolo

Soggetto: Comune di Vinovo Descrizione intervento: Sistemazione di un tratto di ciclabile in via Sestriere, su tracciato esistente di circa 900m., che costituisce il collegamento con la rete ciclabile di Candiolo, svolgendo la funzione di “porta”, verso i paesi del Pinerolese. ltre che per le funzioni sopraindicate l‟intervento ha carattere strutturale in quanto consente una connessione laterale tra le rotte di Caccia trasversali (v. int.5e, 6e, 14e del progetto 6) e quella che connette Vinovo a Stupinigi (v. int.22e 23e), completando un circuito di notevole interesse paesistico e fruitivo. Il costo previsto (90 €/m. netto) deriva dal computo allegato ad un progetto preliminare approvato dal Comune

Opere per il collegamento ciclopedonale lungo il tracciato della rotta di sud-est nel tratto urbano di Vinovo

IS 22e

Soggetto: Comune di Vinovo Descrizione intervento: Interventi per il completamento della percorribilità ciclopedonale in sede separata lungo la SP 143 e un tratto della strada Debouchè:  dal Villaggio Dega alla rotatoria Debouché e sulla Debouché fino al sottopasso, con una lunghezza complessiva di 1400 metri.  sottopasso ciclo-pedonale sulla ferrovia Torino-Pinerolo.  sottopasso della Nuova Debouché (in previsione). L‟intervento ha carattere strutturale in quanto assicura la continuità di fruizione ciclopedonale del percorso tra Stupinigi e Carignano, passando in particolare per la rotta oggi utilizzata come asse portante della viabilità di Vinovo e fortemente trafficata. I costi previsti (840.000 € complessivi) derivano dal computo allegato ad un progetto definitivo approvato dal Comune

3


Collegamento con ciclopedonale con il comune di Carignano

IS 26e Soggetto: Comune di Vinovo Descrizione intervento: Interventi per la percorribilità ciclopedonale in sede separata lungo la strada Carignano, nel tratto di 1600 m. di pertinenza del Comune di Vinovo. L‟intervento ha carattere complementare (la strada Carignano è identificata come quiet lane, a basso traffico e funzionale al collegamento Vinovo Carignano nelle attuali condizioni). I costi previsti (123€/m. netti) derivano dal computo allegato ad uno studio di fattibilità approvato dal Comune

Sistemazione di percorso ciclopedonale sulla SP140

IS 35e Soggetto: Comune di Vinovo Descrizione intervento: Interventi per la percorribilità ciclopedonale in sede separata lungo la strada provinciale 140, di collegamento tra il centro di Vinovo ed il comune di Nichelino, in connessione con la ciclopista prevista lungo via Stupinigi. La tratta misura una lunghezza complessiva di 1100 metri. L‟intervento ha carattere complementare in quanto potenzia a livello locale la connessione ciclopedonale dei centri di Vinovo e Nichelino; I costi previsti (293.000 € complessivi) derivano dal computo allegato ad un progetto definitivo approvato dal Comune

4


ASPETTI DI GESTIONE E MANUTENZIONE: In tutti i capitolati d‟appalto sono da inserire a carico dell‟impresa gli oneri di gestione e manutenzione, per 5 anni.

ELEMENTI DI PREMIALIT ’ (il punteggio di valutazione è crescente: 3 requisiti di massimo valore, 0 assenza di requisiti) Valutazione complessiva Immediata cantierabilità del progetto

10 2

Trasversalità operativa e istituzionale Coinvolgimento di operatori privati e associazioni pertinenti all‟obiettivo Valenza multidisciplinare (integrazione aspetti ambientali, paesaggistici, fruitivi) Inserimento in altre progettualità

0 1

Possibilità di collegamento con interventi di Ambiti limitrofi Presenza contestuale di azioni immateriali e di sensibilizzazione Valore di presidio sociale per il territorio Impiego di pratiche di perequazione territoriale/ urbanistica Impiego di pratiche di compensazione ecologica e paesaggistica Cofinanziamento locale > al 20%

1

1 1

I progetti sono in buona parte già definiti a livello di preliminare o di definitivo. Non tutte le aree sono a disposizione: per quelle mancanti sono avviate le procedure per l‟acquisizione. Non sono necessarie autorizzazioni particolari. I progetti del Comune di Vinovo derivano da un programma di interventi di compensazione connessi alla convenzione realizzativa di MondoJuve Alcuni degli interventi hanno rilevanza urbanistica, per la qualificazione paesistica dell‟attraversamento della zona dell‟ippodromo e del villaggio ega. I progetti del Comune di Vinovo derivano da un programma di interventi di compensazione connessi alla convenzione realizzativa di MondoJuve Gli interventi sulla SP 143 sono funzionali al collegamento strategico Stupinigi-Racconigi e al collegamento con la sponda destra del Po e il Chierese

0 0 0 1 3

I progetti del Comune di Vinovo derivano da un programma di interventi di compensazione connessi alla convenzione realizzativa di MondoJuve Il comune di Vinovo cofinanzia gli interventi 21e 22e 26e 35e al 72% (la quota di finanziamento richiesto e del 28%)

TEMPISTICHE PRESUNTE: I tempi prevedibili di progettazione e autorizzazione sono coerenti con le scadenze definite dal Programma POR FESR

5


CONDIZIONI DEL PROGETTO: Intervento Disponibilità aree specifico

Compatibilità con strumenti urbanistici

Presenza di progettualità Fenomeni di inquinamento Criticità (conflittualità, Opportunità (accordi di e altri soggetti e interventi bonifica autorizz. necessarie, vincoli ) collab., coerenza con piani )

Stato attuale del progetto

21e

In corso.

SI

NO

Progetto preliminare

22e

SI

SI

NO

Progetto definitivo

26e

SI

SI

NO

Studio di fattibilità

35e

SI

SI

NO

Progetto definitivo

54d

SI

SI

NO

Progetto definitivo

COSTI ATTESI E COFINANZIAMENTO: Interv. Specifico

Comune

21e*

Vinovo

22e*

Vinovo

26e*

Vinovo

35e*

Vinovo

54d

Piobesi

Intervento specifico Collegam ciclopedonale a rete ciclabile di Candiolo Opere per il collegam. ciclopedonale lungo il tracciato della rotta di sud-est nel tratto urbano di Vinovo Collegam a ciclopedonale con comune Carignano Sistemaz. di percorso ciclopedonale sulla SP140 Completamento ciclopista Vinovo-Piobesi

TOTALE Totale interventi strutturali per i quali si richiede il finanziamento in maniera prioritaria

A. Ruolo nel programma

B. Dim

Strutturale

900

Strutturale

1

Complementare

1600

Complementare

1100

Strutturale

700

C. Costo di intervento

D. IVA (10% di C)

E. Costi tecnici, IVA e altri oneri

F. Costo lordo totale (C+D+E) (arrot. a 5.000€)

G. Quota cofinanz.

H .Finanz. richiesto (=F-G)

€85.050

€8.505

€17.010

€110.000

€79.200

€30.800

€646.800

€64.680

€129.360

€840.000

€604.800

€235.200

€206.640

€20.664

€41.328

€270.000

€194.400

€75.600

€231.000

€23.100

€46.200

€300.000

€216.000

€84.000

€223.440

€22.344

€44.688

€290.000

€58.000

€232.000

€1.392.930

€139.293

€278.586

€1.810.000

€1.152.400

€657.600

€1.161.930

€ 95.529

€ 191.058

€1.240.000

€ 742.000

€ 498.000

* Il Comune di Vinovo, per gli interventi 21e, 22e, 26e, 35e, ha inteso cofinanziare il 72% del costo complessivo dei singoli interventi. Richiede pertanto, a differenza degli altri soggetti, un finanziamento pari al 28% dell'importo complessivo.

6


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO SUD

PROGRAMMA DI INTERVENTI

F

Recupero e valorizzazione naturalistica e fruitiva della fascia del Po

1. La fascia del Po a monte di Torino presenta aspetti peculiari che devono essere tenuti in conto addirittura nella definizione delle strategie di Corona Verde: da una parte costituisce l’asse portante di un sistema ambientale potente che attraversa un territorio largamente insediato in cui possono essere riconsciuti in buona parte valori paesistici e ambientali significativi dell’intera pianura, dall’altra il fiume come separatore, poco attraversato, che impedisce storicamente le connessioni trasversali, impedendo di fatto le connessioni ecologiche e di fruizione “dolce” sull’asse est-ovest. 2. Per questi motivi il Programma di interventi F assume per la fascia dello Po obiettivi in parte diversi da quelli assunti per le altre aste fluviali coinvolte in Corona Verde: non solo potenziare la fascia vegetata lungo il fiume e valorizzare le risorse naturalistiche (in particolare recuperando le aree estrattive) o assicurare una possibilità di fruizione spondale sistematica, superando le discontinuità provocate dalle infrastrutture. Infatti a tali obiettivi si deve aggiungere, in ragione della considerazione dello Po come separatore, quello del potenziamento delle connessioni trasversali In particolare a ridosso dell’area più insediata (tra Moncalieri e La Loggia) e all’altezza di Carignano, dove le connessioni tra le due sponde sono necessarie soprattutto per quanto riguarda la fruizione “dolce” lungo gli itinerari delle greenways (interne ed esterne). 3. Nel quadro dell’Ambito sud il Programma di interventi F rinforza il ruolo del fiume di asse portante sia degli aspetti ambientali che di quelli fruitivi, in un tratto di grande importanza per gli aspetti d’area vasta: alla scala delle relazioni interambito il Programma F si propone come “ponte” con le situazioni dell’Ambito del Chierese (Collina di Moncalieri, piana del Banna) e con i territori a sud di CV, dove si riscontrano emergenze assolute per gli aspetti ambientali (Pianalto di Poirino, Po cuneese) e storico culturali (Carmagnola, Racconigi). Gli interventi previsti sui ponti e sulle risalite alla Collina di Moncalieri, anche se in contesto urbanizzato, vanno appunto nella direzione di agevolare le relazioni tra ambienti diversi ed oggi completamente separati.

4. Per quanto riguarda l’integrazione delle strategie interne all’ambito, per le parti che tengono in relazione i diversi programmi, il risultato è molto positivo: gli interventi di valorizzazione lungo il Po e il sistema dei percorsi spondali costituiscono nel Programma una fascia continua nella quale confluiscono i Programmi A, D,E (relativi rispettivamente al Sangone, al Chisola, e alle rotte di Stupinigi assate su Carignano). Nel loro insieme i diversi programmi di intervento sulle fasce fluviali e sui percorsi si integrano lungo il Po e pongono le premesse per un complessivo progetto (futuro) di raccordo che consenta finalmente di leggere la rete fluviale di CV come un sistema. 5. In queste condizioni il programma di intervento risulta di grande interesse rispetto ai criteri adottati dalla Regione (v.Disciplinare). Infatti il Programma F si presenta come opportunità che si cumula con il Piano d’area del Parco del Po, ormai applicato sistematicamente da anni anche nelle parti propositive (per la fruizione, le attività di supporto) e con la recente iniziativa dell’Ente di gestione per consolidare elementi di fattibilità e di sostenibilità per la gestione della fascia. A tali iniziative gli enti locali hanno aderito in particolare per connettere in rete e dare sostenibilità alla gestione delle aree recuperate dopo le attività estrattive, in via di cessione crescente nei prossimi anni, utilizzando al meglio i contributi che vengono erogati dagli operatori estrattivi. In questo clima si può avviare una sperimentazione sostenibile (anche per le casse comunali) in cui operatori privati associati si convenzionino con i comuni della fascia, per gli aspetti di sicurezza, gestione delle attività per il turismo naturalistico e didattico e manutenzione dei percorsi, delle fasce spondali e delle altre aree verdi. Nel quadro riassuntivo degli interventi tali aspetti poco rilevano perchè assumono importanza prevalentemente nella fase successiva alla realizzazione delle opere, normalmente non contabilizzata nè monitorata. Questa prospettiva gestionale risulta di particolare interesse in presenza di un territorio ricco di risorse e di progetti per la qualificazione della biodiversità e di valorizzazione paesistica, sinora poco conosciuta e quindi ricca di prospettive a seguito degli interventi in Programma. 1


Per i motivi sopra citati in sintesi valutativa rispetto ai criteri stabiliti, il Programma di intervento C risulta un alto punteggio: 16/18: I completamento di progetto già avviato II contributo a progetto strategico generale di Corona Verde III contributo a progetto strategico regionale o provinciale per biodiversità IV contr. a progetto strategico regionale/provinciale per qualità paesaggistica V contributo a progetto strategico regionale o provinciale per fruizione VI utilizzo di fondi, iniziative o int. speciali che aumentano la fattibilità valori: alto 3 medio 2 basso 1 assente 0

3 3 3 2 3 2

6. In termini di fattibilità, come emerge dalla tabella seguente, il Programma di interventi F risulta in gran parte determinato dalle azioni di recupero convenzionate con gli operatori privati. Il Progetto di interventi 8, che riunisce gli interventi immediatamente attivabili dall’ente pubblico, punta ad affrontare i nodi che esulano dalla azione di recupero lungo la fascia, per affrontare, in piccola parte, solo i difficili nodi della qualificazione in contesto urbano (a Moncalieri) e delle connessini trasversali (a Carignano). Quadro dei costi previsti per tipo d’intervento e per il progetto 8 tipo di intervento

totale dimens *x progr

totale costo x tipo intervento x programma

% tipo totale int. su dimen totale in program proget to

% dim totale costo in proget progetto 8 /dim progr

% costo prog su tot int per tipo 12,7 0 100,0

infrastrutture 52.441 €3.930.000 35,2 3.701 7,1 500.000 attrezzature 2 €950.000 8,5 0 0 0 nodi 1 €600.000 5,4 1 100,0 600.000 infrastrutturali filari 280 €15.000 0,1 0 0 0 0 interventi di 850 €40.000 0,4 0 0 0 0 mitigazione riqualificaz. e 401.002 €5.640.000 50,5 0 0 0 0 manutenz ambientale costo totale €11.175.000 100,0 1.100.000 9,8 riqualificazione 7.268.500 60.720.000 60.720.000 a carico di privati TOTcon €71.895.000 €61.820.000 interventi privati * le dimensioni sono espresse in numero di attrezzature o nodi, metri lineari per infrastrutture, mitigazioni e filari, metri quadrati per aree

In questa condizione la distribuzione degli investimenti per tipo di intervento nel Programma risulta equilibrata, attribuendo circa il 50%% dei costi di intervento ad opere di diretto interesse ambientale o paesistico (riqualificazione ambientale, filari), contro circa il 40% attribuiti ad infrastrutture, e la parte restante ad attrezzature. Viceversa è molto squilibrata la quota di interventi per tipo previsti nel Progetto 8, che attiva meno del 10% del Programma, concentrandosi per lo più sulle infrastrtture (connessione sotto i ponti di Moncalieri, by pass di aree poco permeabili a La Loggia, potenziamento ciclopedonale del Ponte di Carignano). 7. In termini di risultati attesi (distinti per periodo, come richiesto nel disciplinare), il programma risulta particolarmente interessante. Infatti, alla luce di quanto sopra descritto emerge il ruolo di integrazione territoriale ed interistituzionale del programma, oltre alla potenzialità di ottenere risultati per la valorizzazione del paesaggio e del sistema ambientale fluviale, oggi trascurato anche per la ridotta accessibilità e conoscenza da parte degli abitanti stessi dei comuni rivieraschi. Ovviamente tali risultati emergeranno solo nel medio periodo, dopo la fase di completamento dei recuperi e di realizzazione di una continuità di percorsi che congiungano le aree recuperate e il fiume al territorio. Risultati attesi effetti - trasversalità operativa e istituzionale e ruolo dell’intervento in politiche locali o di settore; 3 - integrazione e valenza territoriale; 3 - approccio multidisciplinare e multiscalare; 3 - fattibilità attuativa e gestionale; 2 - gestione economica; 2 - contributo alla tutela e all’incremento del 2 potenziale di biodiversità; - contributo al miglioramento della qualità 2 paesaggistica. totale 17 valori: ottimo 3 buono 2 sufficiente 1 assente 0

di cui nel periodo breve medio lungo 1 2 2 1 2 1

3 3 3 2 2 2

3 3 3 2 2 2

1

2

2

10

17

17

2


CORONA VERDE

MASTERPLAN DELL’AMBITO DI NICHELINO

PROGRAMMA DI INTERVENTI F

SCHEDA PROGETTO 8 Interventi per completare l’accessibilità e le connessioni spondali lungo il Po Contesto territoriale e collegamenti intra ed extra ambito: Il progetto si inserisce nel Programma di interventI F (Sistemazione naturalistica e fruitiva delle fasce fluviali del Po) nel tratto a monte di Torino, la cui importanza naturalistica e paesistica è riconosciuta dall’istituzione del Parco fluviale. Il Programma, a cui si rinvia, comporta tra l’altro un impegno significativo per potenziare il ruolo di nodo della rete ambientale delle aree intorno a Moncalieri, nodo di relazioni che connettono il Po alle fasce del Chisola e del Sangone, alla Collina di Moncalieri e al Chierese. A nord il Programma F prevede azioni integrate con i Comuni della Collina ricadenti nell’ambito di Chieri e con Torino, in particolare per quanto riguarda la continuità fruitiva lungo le sponde. Alcuni interventi immediatamente fattibili e quindi rientranti nel Progetto 8, interessano appunto i tratti di percorsi ciclopedonali di collegamento lungo il Po in punti critici. Inoltre a sud, lungo il Po il sistema di interesse ambientale e fruitivo continua oltre i confini amministrativi di Corona Verde, verso mete culturali (Carmagnola, Racconigi) e naturalistiche (pianalto di Poirino, bacini di cava del Po recuperati) di notevole rilievo.

Enti proponenti e beneficiari: Comuni di Moncalieri, La Loggia, Carignano e Ente Parco fluviale del Po. Gli interventi ricadono sui territori dei Comuni che li propongono.

Tipologia di intervento (temi tratti dal Disciplinare par. 2.2.1).:

• Valorizzazione del ruolo fondamentale di connessione ambientale dei corsi d’acqua maggiori (e, nel caso del Po, delle fasce fluviali naturalizzate o in via di naturalizzazione), assicurando continuità delle componenti ambientali fondamentali […] • Qualificazione dell’accessibilità per loisirs del fiume, inserita in un programma complessivo di fruizione lungo le fasce fluviali, o di greenways

Descrizione del progetto in relazione alle strategie ed obiettivi di CV e del masterplan: In un contesto di notevole importanza ambientale il Progetto prevede interventi che, integrati con quanto già realizzato o in via di realizzazione (in particolare nel quadro della convenzioni con le aziende estrattive che stanno recuperando e cedendo gran parte dei siti estrattivi), migliorano la funzionalità del sistema delle connessioni (percorsi cilopedonali) con: • la continuità fruitiva lungo il Po, a partire dal nodo dei ponti di Moncalieri, sino ad oggi vera cesura dei percorsi sia d’acqua che di terra lungo il fiume, • la possibilità di attraversamento del Po a Carignano, consentendo la chiusura di un importante itinerario ciclopedonale, corrispondente alla greenway esterna (a sud da Monte S.Giorgio al chierese, lungo il Chisola e il carignanese. Tali connessioni rispondono pienamente a quanto definito come obiettivo di CV e specificato come requisito nelle swot di ambito presentate a giugno 2010, come meglio dettagliato nello schema riassuntivo dei requisiti e delle prestazioni del programma di intervento F. Inserimento degli interventi in altri programmi e sinergia con altre fonti di finanziamento: Gli interventi previsti dal Programma F sono in buona parte sovrapposti con il “Masterplan del Po dei laghi” in corso di redazione con il coordinamento dell’Ente Parco e la partecipazione dei Comuni e degli operatori coinvolti (nonché della Regione – settore Cultura); pertanto alcuni interventi sono in linea con i progetti di recupero dei siti estrattivi del Po.

1


13f

41d

14f

8f 35f

3f 1f

4f

3f 9f

f

50d

37

f

15

0e

5f

f

3

La Loggia

Moncalieri

16f

17

Carignano

29e

20f

19f

percorsi ciclopedonali strutturali/sentieri esistenti connessioni ciclopedonali in progetto connessioni ciclopedonali esistenti interventi puntuali

51d

fasce di mitigazione bordi urbani da ridefinire sistemazioni di percorsi ciclopedonali (arredo, segnaletica) sistemazioni di percorsi ciclopedonali (fondo, arredo)

34f

realizzazione exnovo percorsi ciclopedonali

Moncalieri

21f

altri interventi lineari (piantumazioni, sistemazioni, etc) parchi/giardini esistenti e aree di pertinenza di beni aree di interresse ambientale esistenti interventi su parchi/giardini e aree di pertinenza di beni interventi di rinaturalizzazione

d

[programma di interventi F - progetto 8] 49

11f

10f

24

interventi proposti a finanziamento

f aree e percorsi finanziati extra CV 22f


Interventi specifici costitutivi del sistema 8 COMUNE N. * INTERVENTO SPECIFICO RUOLO NEL PROGRAMMA ** Strutturale Moncalieri 37f Riqualificazione spondale e realizzazione exnovo ciclopista in destra Po Complementare La Loggia 34f Sistemazione ciclo-pedonale su strada Carignano fino all’incrocio con via Finale Ligure Strutturale La Loggia 35f Sistemazione ciclopedonale su via Piave e via Tetti Sagrini Nodale Carignano 16f Sistemazione ponte per ciclabile * i numeri fanno riferimento alla sequenza individuata nel programma di intervento, comprensiva degli interventi immediatamente attivabili e di altri interventi, attesi ma non immediatamente fattibili (per indisponibilità delle aree o dei fondi necessari).

** il ruolo nel programma può essere strutturale, ove il programma non raggiunga i suoi obiettivi primari a meno dell’intervento; nodale, ove l’intervento faciliti una connessione in altro modo esistente ma inefficiente o pericolosa; complementare, ove l’intervento costituisca parte importante delle strategie del programma ma non sia indispensabile per la sua funzionalità essenziale.

IS 34f

Sistemazione ciclo-pedonale su strada Carignano fino all’incrocio con via Finale Ligure Soggetto: Comune di La Loggia

Descrizione intervento: Sistemazione di ciclabile con rifacimento del fondo su tracciato esistente, per un tratto di 700 m. che connette le ciclabili di via Carignano e quella all’incrocio di via Finale Ligure. I costi previsti rientrano nello standard (75 €/m). L’intervento ha carattere complementare (non è direttamente coinvolto nella fruizione lungo il Po).

2


IS 37f

Riqualificazione spondale e realizzazione exnovo ciclopista in destra Po Soggetto: Comune di Moncalieri

Descrizione intervento: Qualificazione dell‟area spondale in destra Po con formazione di percorso ciclabile e pedonale di circa 400 m. tra i giardini dell‟attracco per la navigazione fluviale fino oltre il ponte ferroviario. L‟intervento prevede opere speciali per il sottopasso dei ponti stradali e ferroviario, da concordare con i gestori delle infrastrutture e con il Magispo. I costi previsti sono connessi alla specificità dell‟intervento e quantificati in 350.000 € complessivi L‟intervento ha carattere strutturale poiché porta quasi a connessione completa il sistema di percorsi esistenti a monte e a valle dei ponti (questi in particolare continui sino a Chivasso) la connessione ciclopedonale lungo il Po è garantita dalla pista ciclabile in sponda sinistra (manca in parte il passaggio nel tratto 37f, previsto dal Programma ma non fattibile nell‟immediato.

3


IS 35f

Sistemazione ciclopedonale su via Piave e via Tetti Sagrini Soggetto: Comune di La Loggia

Descrizione intervento: Sistemazione (arredo e segnaletica) di ciclabile esistente, su via Piave e via Tetti Sagrini fino al congiungimento con il percorso ciclopedonale che costeggia il canale di presa idrica dell‟IR N; per una lunghezza complessiva di 3.000 m. I costi previsti rientrano nello standard (10 €/m). L‟intervento ha carattere strutturale poiché porta quasi a connessione completa il sistema di percorsi esistenti lungo il Po.

IS 16f

Sistemazione ponte per ciclabile Soggetto: Comune di Carignano

Descrizione intervento: Allargamento del Ponte sul Po per l‟attraversamento del percorso ciclopedonale che dal centro di Carignano conduce al percorso naturalistico lungo il Po in sponda destra e a quello di interesse culturale per Borgo Cornalese e Villastellone . I costi previsti, connessi alla specificità dell‟opera (per la quale sono previste strutture appese o appaiate al ponte esistente), sono dimensionati in 600.000 €, di cui 250.000 coperti dal cofinanziamento comunale. L‟intervento ha carattere nodale ma importanza strutturale poich connette i percorsi lungo il Po con quelli est ovest, orami in fase di completamento e sinora discontinui per la mancanza di sicurezza nell‟attraversamento.

4


ASPETTI DI GESTIONE E MANUTENZIONE: In tutti i capitolati d‟appalto sono previsti a carico dell‟impresa gli oneri di gestione e manutenzione, per 5 anni.

ELEMENTI DI PREMIALITÀ’ (il punteggio di valutazione è crescente: 3 requisiti di massimo valore, 0 assenza di requisiti) Valutazione complessiva

14 Gli interventi più importanti devono essere autorizzati da Aipo, , Parco, Ministero BCA

Immediata cantierabilità del progetto Trasversalità operativa e istituzionale

2

Coinvolgimento di operatori privati e 2 associazioni pertinenti all‟obiettivo Valenza multidisciplinare (integrazione 2 aspetti ambientali, paesaggistici, fruitivi) Inserimento in altre progettualità 2 Possibilità di collegamento con interventi di Ambiti limitrofi Presenza contestuale di azioni immateriali e di sensibilizzazione Valore di presidio sociale per il territorio Impiego di pratiche di perequazione territoriale/ urbanistica Impiego di pratiche di compensazione ecologica e paesaggistica

2

Il progetto si inserisce complessivamente nel Masterplan Po dei Laghi, ” in corso di redazione con il coordinamento dell‟ nte Parco e la partecipazione dei Comuni e degli operatori coinvolti (nonché della Regione settore Cultura) Il progetto si inserisce complessivamente nel Masterplan Po dei Laghi, ” in corso di redazione con il coordinamento dell‟ nte Parco e la partecipazione dei Comuni e degli operatori coinvolti (nonché della Regione settore Cultura) Il progetto aumenta significativamente la possibilità di fruizione di ambiti importanti dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, inserendoli nei percorsi di greenways di maggiore interesse per Corona Verde Il progetto si inserisce complessivamente nel Masterplan Po dei Laghi e riprende indicazioni già emerse nel quadro dei PTI di Moncalieri e di Carignano-Carmagnola Il progetto favorisce, negli interventi 16f e 37f, le connessioni fruitive con ambito di Torino (lungo il Po) e di Chieri (nelle connessioni con Villastellone- Borgo Cornalese

2

La realizzazione delle connessioni previste dal progetto e la possibilità di fruizione sistematica della fascia fluviale riduce l‟abbandono e i processi di utilizzo residuale, in particolare in prossimità delle aree di maggiore pressione antropica

2

Per gli interventi 16f e 37f sono previste opere complementari o contributi direttamente agli interventi in ragione di convenzioni compensative per trasformazioni urbanistiche o impianti estrattivi nel contesto

TEMPISTICHE PRESUNTE: I tempi prevedibili di progettazione e autorizzazione sono coerenti con le scadenze definite dal Programma POR FESR, salvo eventuali rischi di ritardo relativamente alle autorizzazioni dell‟Agenzia interregionale per il fiume Po (A.I.Po), dell‟ nte di gestione dell‟area protetta del Po e l‟autorizzazione paesaggistica per gli interventi specifici 37f (ciclabile spondale sottoponti Moncalieri) e 16f (allargamento ponte di Carignano).

5


CONDIZIONI DEL PROGETTO Intervento specifico

Disponibilità aree

Compatibilità con strumenti urbanistici

37f

SI

34f

Presenza di progettualità e altri soggetti

Fenomeni di inquinamento e interventi bonifica

Criticità (conflittualità, autorizz. necessarie, vincoli etc.)

SI

NO

necessità di aut. Aipo, Parco,Paes.

SI

SI

NO

35f

SI

SI

NO

16f

SI

SI

convenzione

Opportunità (accordi di collab., coerenza con strum. pianificazione etc.) Masterplan Po dei Laghi Masterplan Po dei Laghi Masterplan Po dei Laghi

necessità di aut. Aipo, Parco,Paes.

NO

Masterplan Po dei Laghi

COSTI ATTESI E COFINANZIAMENTO: parte di progetto 8a Interv. Specifico

Comune

Intervento specifico

Riqualificazione spondale e realizzazione exnovo ciclopista in destra Po Totale interventi strutturali per i quali si richiede il finanziamento in maniera prioritaria

37f

Moncalieri

A. Ruolo nel programma

Strutturale

F. Costo lordo totale (C+D+E) (arrot. a 5.000€)

G. Quota cofinanz.

H. Finanz. richiesto (=F-G)

C. Costo di intervento

D. IVA (10% di C)

E. Costi tecnici IVA e altri oneri

€250.000

€26.250

€52.500

€350.000

€70.000

€280.000

€250.000

€26.250

€52.500

€350.000

€70.000

€280.000

700

€ 80.000

€8.400

€16.800

€110.000

€22.000

€88.000

3.000

€ 30.000

€3.150

€6.300

€40.000

€8.000

€32.000

1

€440.000

€46.200

€92.400

€ 600.000

€250.000

€350.000

€550.000

€57.750

€115.500

€750.000

€280.000

€470.000

€470.000

€49.350

€98.700

€640.000

€258.000

€382.000

B. Dim

10.000

COSTI ATTESI E COFINANZIAMENTO: parte di progetto 8b 34f

La Loggia

Sistemazione ciclo-pedonale su strada Carignano fino all’incrocio con via Finale Ligure

35f

La Loggia

Sistemazione ciclopedonale su via Strutturale Piave e via Tetti Sagrini

16f*

Carignano

Sistemazione ponte per ciclabile

TOTALE Totale interventi strutturali per i quali si richiede il finanziamento in maniera prioritaria

Complementare

Nodale

* Il Comune di Carignano cofinanzia l’intervento per il 41% anche in ragione di fondi convenzionati. 6


Interventi su Chisola, Po e rotte di Caccia di Stupinigi – Corona Verde 2