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Sommario 1.

PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE

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2.

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

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3.

PRESENTAZIONE

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4.

LA POLITICA DELLA CONTITAL

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5.

PRESENTAZIONE DELL’AZIENDA E DEL CONTESTO IN CUI È UBICATA 7

6.

FLOW CHART DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

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7.

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

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8.

SERVIZI AUSILIARI

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9.

ANALISI AMBIENTALE

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10. VALUTAZIONE ASPETTI IN CONDIZIONI DI EMERGENZA

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11. CONSUMI RISORSE ENERGETICHE

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12. CONSUMI IDRICI

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13. GESTIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE

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14. EMISSIONI IN ATMOSFERA

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15. GESTIONE DEI RIFIUTI

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16. SCARICHI IDRICI

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17. SUOLO E SOTTOSUOLO/SITI INQUINATI

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18. RUMORE ESTERNO

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19. IMPIEGO DI GAS REFRIGERANTI

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20. RISCHIO INCENDI

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21. BIODIVERSITÀ

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22. ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI E VALUTAZIONE DEI FORNITORI

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25. IL PROGRAMMA AMBIENTALE

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26. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

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27. AGGIORNAMENTO COSTANTE DELLE INFORMAZIONI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO

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1. PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE La dichiarazione Ambientale sarà stampata e distribuita, nonché pubblicata sul sito www.contital.com Informazioni al pubblico Per informazioni e approfondimenti contattare: Responsabile del Sistema di Gestione Ambiente: dott.ssa Domenica Camerlingo tel. 0823.222111 e-mail: domenica.camerlingo@laminazionesottile.com Sito INTERNET: www.CONTITAL.com La registrazione EMAS Il Verificatore Ambientale accreditato che ha convalidato la Dichiarazione Ambientale ai sensi del Regolamento EMAS è: SGS Italia SpA Indirizzo: Via G.Gozzi, 1/A - 20129 Milano (MI) - Italy accreditamento I-V-0007 Il prossimo aggiornamento verrà presentato tra un anno entro marzo 2019 con riferimento ai dati del 2018.

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2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento rappresenta una nuova Dichiarazione Ambientale la cui ultima versione convalidata, contenente i dati del 2016, è la revisione del 10 aprile 2017. All’interno del presente documento sono descritte le prestazioni ambientali e il consuntivo del programma ambientale relativo agli anni 2015-2016-2017, e viene proposto il nuovo programma ambientale per il triennio 2018-2019-2020. La dichiarazione e il sistema di gestione ambientale si riferiscono al seguente campo di applicazione: “Produzione e confezionamento di contenitori in alluminio mediante stampaggio a freddo (NACE 25.92) Produzione e confezionamento di contenitori in plastica mediante termoformatura. (NACE 22.22) Produzione e confezionamento di : rotoli di alluminio (NACE 25.92.00); film plastici (NACE 22.22); carta forno (NACE 17.22), mediante ribobinatura e taglio.”

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3. PRESENTAZIONE La Dichiarazione Ambientale che presentiamo in questo documento, aggiornato con i dati al 31/12/2017, ci consente di comunicare all’esterno quanto forte sia il desiderio di miglioramento della qualità ambientale del territorio, obiettivo che anima con grande forza il nostro impegno. Un obiettivo che si consegue anche attraverso una massiccia azione di sensibilizzazione verso autorità, enti competenti, “addetti ai lavori” e non, e che costituisce uno degli scopi della presente pubblicazione.

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4. LA POLITICA DELLA CONTITAL Di seguito si riporta la nuova Politica Ambientale stipulata per il triennio 2018-2020 integrata con la qualità , l’igiene e la sicurezza sul lavoro.

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5. PRESENTAZIONE DELL’AZIENDA E DEL CONTESTO IN CUI È UBICATA La Contital Srl è stata fondata nel 1991 ed ha realizzato il proprio stabilimento di produzione nell’area industriale di Pignataro Maggiore (Caserta), a soli 2 km dall’uscita dell’autostrada Napoli-Milano. La principale attività dell’Azienda consiste nel produrre contenitori e rotoli di alluminio e in plastica. La Contital Srl dispone, sempre in piena efficienza grazie ad accurate e periodiche operazioni di revisione e manutenzione, che la produzione avvenga nelle migliori condizioni di sicurezza per gli operatori, per i clienti e nel rispetto per l’ambiente. Gli impianti sono dotati dei presidi di sicurezza come richiesto dalle norme vigenti. L’Azienda possiede tutte le autorizzazioni necessarie allo svolgimento della propria attività. La Società è soggetta all’attività di Direzione e coordinamento della “Laminazione Sottile S.p.A.” ai fini dell’art. 2497 del c.c.. Il Responsabile legale della Contital Srl possiede, tuttavia, la massima autonomia decisionale e di spesa per l’attuazione della politica e del programma ambientale così come descritto nell’art. 20 dello statuto aziendale. Lo stabilimento di Pignataro Maggiore (CE) è sorto nel 1991, sviluppandosi su un’area totale di 36.440 mq, di cui 16.817 mq coperti e 16.157 mq scoperti; di questa superficie scoperta 4.764 mq sono destinate al parcheggio mentre 11.393 mq destinate a verde, viabilità, piazzali e marciapiedi. Lo Stabilimento è stato progettato con i più moderni ed innovativi sistemi tecnologici disponibili per la produzione di contenitori e rotoli in alluminio per uso alimentare. L’orientamento al mercato internazionale, la flessibilità, la gestione ottimizzata delle risorse e la costante ricerca del miglioramento del risultato qualitativo ed economico sono stati i principali fattori di successo, che hanno portato in questi anni di attività ad una costante espansione produttiva ed alla conquista di nuove fette di mercato. La Contital Srl ha aderito al Consorzio Imballaggi Alluminio (CIAL). La Direzione dell’Azienda è affidata al sig. Luca Moschini cui rispondono le altre funzioni direttive aziendali. L’ing. Marco De Lellis ricopre il ruolo di Direttore di Stabilimento avendo inoltre la Delega di funzione per l’Ambiente e la Sicurezza. Il personale esterno, costituito prevalentemente da forza lavoro locale, è impegnato in attività appaltate come i servizi di pulizia, gli interventi specialistici, le attività di manutenzione straordinaria, servizi di vigilanza. Gli investimenti più recenti Nel 2011 il magazzino materie prime è stato ampliato di altri 4200mq per continuare nel progetto di crescita e rafforzare la presenza sul mercato dell’Azienda. Nel 2014 l’azienda ha investito in nuovi stampi e implementato il proprio parco presse per consolidarsi sul mercato. Nel 2015 sono state acquistato n.5 presse per consolidarsi sul mercato. Un nuovo pallettizzatore. E’ stato implementato il parco stampi Nel 2016 sono stati acquistati circa 30 nuovi stampi e messi in tutti in produzione, mentre nel 2017 ne sono stati acquistati n. 6

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Inquadramento geografico-territoriale La zona industriale, ove è presente l’Azienda, è caratterizzata da insediamenti esclusivamente industriali ed è ubicata a circa 3 km dal centro abitato del Comune di Pignataro Maggiore. L’area in oggetto non presenta siti di rilevante interesse paesaggistico, turistico, archeologico, storico-culturale. Inoltre, il sito in oggetto e le aree immediate circostanti non presentano habitat di particolare interesse naturalistico. L’abitazione più vicina si trova a non meno di 2 Km dallo stabilimento. Inquadramento morfologico e idrogeologico Il sito in questione entra a far parte dell’ Unità Idrogeologica Piana del Volturno-Regi Lagni. Tale unità idrogeologica è delimitata a Nord-Ovest dal Vulcano di Roccamonfina e dal M. Massico, a Nord-Est dai massicci cartonatici, a Sud-Ovest dal mare e a Sud-Est dai campi Flegrei e dal Somma Vesuvio. La circolazione idrica superficiale avviene complessivamente verso Sud, tramite una rete di canali superficiali. La circolazione idrica sotterranea avviene secondo lo schema delle falde sovrapposte contenute nei livelli più grossolani. Data la natura geolitologica dell’area in oggetto, i terreni presenti in sito sono caratterizzati da una permeabilità diffusa, per cui possono essere classificati come permeabili per porosità. Comunque, nell’area oggetto di studio, la prima falda sufficientemente produttiva, si rinviene a 13 metri dal piano campagna, ovviamente variabile in funzione degli apporti meteorici. Inoltre, la direzione del flusso idrico sotterraneo generale può essere assunto da NordEst verso Sud-Ovest. Va evidenziato che le attività svolte in stabilimento avvengono su pavimentazione interna ed esterna omogenea e integra. Pertanto non sono possibili inquinamenti del suolo e sottosuolo. Figura 1 Planimetria del sito (scala 1mm:2,14m)

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Legislazione applicabile Tutela ambientale • D. Lgs. 152/06 e s.m.i. Scarichi idrici • Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 • D. Lgs. 152/06 e s.m.i. • DMA 2/05/2006 Rifiuti • D.Lgs 3/4/2006 n.152 (Norme in materia ambientale :parte IV gestione rifiuti) • DM 145/98, DM 148/98 • Circ. Min. Amb. 812/98 • DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2014 • REGOLAMENTO (UE) N. 1357/2014 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2014 • DPR 15/07/2003 n. 254 • DL 101/2013 art.11 • Reg. TARI Comunale • DM 126/2014 • DPCM 21/12/2015 • Legge 116/2014 • DM 05/02/1998 • DECRETO 13 ottobre 2016, n. 264 Emissioni in atmosfera • D. Lgs. 152/06 e s.m.i. • D.G.R.C. n. 243/2015 • D.G.R.C. n. 286/01 • D.M. 12/07/1990 • Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 Rumore • D.P.C.M. 01/03/1991 • Legge 26/10/ 1995, n. 447 • DPCM 14/11/1997 • D.M. 16/03/1998 • DM 31/03/1998 • DPR 59/2013 Trasporto merci pericolose • ADR versione vigente Prevenzione incendi • D. Lgs n.83/2012 • Decreto 6 dicembre 2011 • DPR. n.151 del 1 agosto 2011 • D.lgs 81/08 e s.m.i. • D.M. 16/02/1982 • D.M. 04/05/1998 • D.P.R. 12/01/1998 N. 37 • D.M. 10/03/1998 • DECRETO 7 agosto 2012 9


• Ministero dell'interno, decreto 3 agosto 2015 Risorse idriche • REGOLAMENTO 12 novembre 2012, n. 12 • D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Norme in materia ambientale • D.Lgs. 02/02/2001 n° 31 • D. Lgs. 12/07/1993, n. 275 • R.D. 11/12/1933 n. 1775 Edilizia e salubrità • L. 17/08/1942 n. 1150 • L. 5/11/1971 n. 1086 • L. 28/01/1977 n.10 • L. 25/03/1982 n. 94 • L. 28/02/1985 n. 47 • L. 15/05/1997 n. 127 • L. 1/08/2003 n. 200 di conv. in Legge del DL 24/06/2003 n. 174 • D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 • L. 28/05/2004 n. 141 di conv. in Legge del D.Lgs. 31/03/2004 n. 82 • DM 12/12/2005,GU n.25 del 31/01/2006 • T.U. Leggi Sanitarie • L. 17/08/1942 n.1150 • L. 5/11/1971 n. 1086 • L. 28/02/1985 n.47 • DPR 22/04/1994 n.425 • Dl 12 settembre 2014, n. 133 "Sblocca Italia" Sostanze e preparati pericolosi: classificazione, etichettatura, imballaggio, restrizioni immissione sul mercato e uso: • REGOLAMENTO (CE) N. 1907/2006 • D. Lgs. 81/08 Testo Unico sulla Sicurezza – TITOLO II • Regolamento (CE) del 16/12/2008 n. 1272 ed s,m,i, • Regolamento (Ue) 2015/830 • Circolare Ministeriale DGPRE 0018101 del 26/05/2015 Sostanze ad effetto serra: • Decreto del 12 aprile 2013 • DPR 27 gennaio 2012, n. 43; • DM 20/12/2005 ,GU n. 4 del 5.01.2006 • DPR 147/2006 • Regolamento (ue) n. 517/2014 • REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/2067 • REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/2068 Emergenze ambientali • DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20 • REGIONE CAMPANIA Giunta Regionale - Seduta del 7 novembre 2002 Deliberazione N. 5447 • Opcm n.3274 del 20 marzo 2003 Oli usati • D.Lgs 152/06, art 236 (Consorzi oli minerali esausti), art.264 co.1 lettera o) 10


• DM 16/05/1996 n. 392 • D.Lgs. n. 95/1992 Impianto Termici Civili • D.Lgs. n. 152 del 03.04.2006 • D.P.R. 412/93 • D.P.R. 74/2013 • DECRETO 10 febbraio 2014 • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 75 Imballaggi • Linee guida CONAI • D.Lgs. n. 152 del 03.04.2006 Esclusioni Date le attività svolte all’interno della CONTITAL non sono “applicabili” i seguenti aspetti di carattere legale: a) la normativa “grandi rischi”, poiché le sostanze utilizzate dall’azienda non ricadono nell’elenco delle sostanze soggette a notifica ai fini di eventuali obblighi previsto dal testo coordinato del D. Lgsl. 38/2005 con il D. Lgsl 334/99; presso lo stabilimento non si fa infatti utilizzo di sostanze chimiche che sono disciplinate dalla qualità e/o dai limiti previsti dall’allegato I; b) presenza di materiali contenenti amianto; c) la direttiva “Seveso III" (D.Lgs. n. 105 del 26/06/2015) relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose in quanto le quantità di sostanze pericolose presenti in stabilimento non superano le soglie di assoggettabilità previste dal decreto; d) la normativa “IPPC”, poiché l’attività non ricade nell’ambito di quelle previste dall’articolo 1 del Decreto Legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 e del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372; e) nomina del Mobility Manager, come da D.M. 27 marzo 1998, poiché il numero di dipendenti è inferiore alle 300 unità; f) attività insalubri; g) presenza di PCB/PCT - policlorobifenili e policlorotrifenili; h) obblighi di notifica e/o di registrazione previsti dal Reg. CE n° 1907/2006 e s.m.i., in quanto importatore di sostanze o miscele pericolose; i) presenza di fonti di radiazioni ionizzanti; j) Autorizzazione Integrata Ambientale in quanto non rientrante tra le attività indicate nell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 cosi come modificato dal D.Lgs. 46/2014.

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6. FLOW CHART DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Di seguito è riportato il diagramma di flusso relativo alla produzione di contenitori di alluminio con i relativi punti di controllo.

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Di seguito è riportato il diagramma di flusso relativo alla produzione di contenitori di PET e granuli di PET con i relativi punti di controllo

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Di seguito è riportato il diagramma di flusso relativo alla produzione di rotoli in alluminio con i relativi punti di controllo.

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Di seguito è riportato il diagramma di flusso relativo alla produzione dei rotoli di carta forno e pellicole con i relativi punti di controllo:

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7. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Tutti gli indicatori di seguito riportati sono individuati con i seguenti valori: Numeratore A: Corrisponde alla unità di misura relativa all’aspetto ambientale. Denominatore B: Per esprimere la propria produzione totale annua la Contital Srl misura le proprie prestazioni ambientali utilizzando le “tonnellate prodotte” intese come sommatoria delle tonnellate prodotte all’interno dello stabilimento. In tale ottica e nello specifico, tale unità di misura potrà indicare il dato del prodotto finito Alluminio (Ton p.f. Alluminio), in altri casi le ton p.f. rotoli di alluminio, le ton p.f. contenitori di alluminio, il dato del prodotto finito in plastica (ton p.f. APET), il dato del prodotto finito carta forno (ton p.f. carta forno), il dato del prodotto finito pellicole (ton p.f. pellicole), oppure al Prodotto Finito totale [Alluminio + Plastica + Carta Forno + Pellicola (Ton p.f.)] La fig.2 riporta la produzione totale espressa in tonnellate di prodotto finito relativamente a Contenitori e rotoli di alluminio, APET, Carta forno e Pellicole trasparenti a partire dal 2015.

Nel 2017 le tonnellate prodotte sono aumentate di circa il 4% rispetto al 2016. Anche il numero di pezzi prodotti nel 2017 è aumentato di circa l’1% rispetto al 2016.

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Figura 3: Andamento della produzione in tonnellate di prodotto finito di alluminio (rotoli e contenitori)

Nel 2017 le tonnellate di prodotti finiti di alluminio sono aumentate del 4,7% rispetto al 2016. Questo dato riflette l’aumento del numero di stampi che sono stati implementati nel 2017 e la strategia commerciale che ha messo in pratica l’Azienda spingendo di piÚ verso prodotti di alluminio. Figura 4: Andamento della produzione in tonnellate di prodotto finito di APET (contenitori in polietilene tereftalato amorfo)

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Nel 2017 anche le tonnellate di APET prodotte sono diminuite di circa il 7% tendenzialmente in linea con la riduzione del numero di pezzi prodotti rispetto al 2016 (-7%) . La produzione della Contital nel corso del 2016 si è spinta verso prodotti diversi dall’APET e più vicini al principale core business , ovvero l’alluminio; infatti il totale prodotto è complessivamente aumentato rispetto al 2016. Figura 5: Andamento della produzione in tonnellate di prodotto finito di Carta Forno

Nel 2017 le tonnellate prodotte di carta forno sono diminuite di circa l’1%. Anche il numero di pezzi è complessivamente diminuito di circa il 10%. il motivo è prevalentemente commerciale spinto di più verso prodotti in alluminio in linea con gli investimenti aziendali. Figura 6: Andamento della produzione in tonnellate di prodotto finito delle Pellicole trasparenti

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8. SERVIZI AUSILIARI Impianto di depurazione a fanghi attivi Nel corso del 2016 l’impianto di trattamento biologico delle acque reflue civili, autorizzato con provvedimento AUA n. 157/W del 06/10/2015 è stato oggetto di manutenzione straordinaria ed ammodernamento; l’intervento si è reso necessario a causa della vetustà di alcuni elementi strutturali e funzionali dell’impianto che sono stati completamente sostituiti (vasche, pompe, ecc.). Nel 2017 l’impianto è stato totalmente gestito dalla ditta che lo ha realizzato e non ha mostrato alcun problema con la qualità delle acque in uscita. Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti dalla ditta IDECO sull’impianto sono registrati in apposito registro di manutenzione a cura del responsabile interno della Manutenzione Impianto di depurazione acque meteoriche. Impianto di depurazione acque meteoriche Nel corso del 2016 è stato realizzato un impianto di prima pioggia autorizzato con provvedimento AUA n. 157/W del 06/10/2015. Tale impianto è costituito da una vasca di accumulo che dopo un primo passaggio in una sezione denominata di defangazione, deposita eventuali sostanze grossolane, sedimentabili trascinate dall'acqua piovana, raccolte nei primi 5 mm di un evento meteorico. Al completo riempimento della vasca, una valvola a ghigliottina di chiusura attiva il by-pass inviando al recapito delle acque bianche di seconda pioggia non soggette a trattamento. L’acqua potenzialmente inquinata, viene rilanciata al disoleatore da una pompa sommersa che si attiva mediante quadro elettrico dotato di programmatore regolatore dello svuotamento della acqua accumulatasi, in modo che dopo 48 ore dall’evento di pioggia il sistema sia pronto per un nuovo ciclo di funzionamento. La vasca ha un volume utile complessivo dimensionato adeguatamente ed è a tenuta stagna ed è dotata di una valvola di chiusura che al riempimento consente la deviazione allo scarico diretto nel corpo ricettore (acqua di dilavamento). Le acque inviate al disoleatore, del tipo a coalescenza dove le particelle di grassi, olii minerali e idrocarburi non emulsionati, si separano dall’acqua per gravità e differente peso specifico, raccogliendosi in una frazione dell’impianto, per essere successivamente inviate allo smaltimento. Le residue microparticelle oleose, sfuggite al trattamento primario, sono “catturate” da uno speciale filtro a coalescenza a fasci tubieri, che le aggrega tra di loro e non ne permette la fuoriuscita allo scarico. Con lo svuotamento della vasca di raccolta acque di “I° pioggia” si riapre l’ accesso in vasca consentendo la raccolta di acqua per un altro successivo evento meteorologico.

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Figura 7: Stato dell’arte rete di raccolta acque reflue e di prima pioggia

Gruppo elettrogeno Il gruppo elettrogeno diesel ha una potenza di 32 Kw, e si attiva automaticamente in mancanza di energia elettrica. Esso è dimensionato per garantire il normale funzionamento del gruppo antincendio, oltre che la rete elettrica privilegiata e il gruppo di continuità. Il gruppo elettrogeno non è mai intervenuto in emergenza per alimentare lo stabilimento per mancanza di energia o per alimentare l’impianto antincendio. I consumi al 2014 sono stimati intorno ai 30 mc solo per le prove di accensione e spegnimento del gruppo elettrogeno Compattatore alluminio Il recupero degli sfridi di alluminio prodotto da ciascuna pressa viene convogliato a due presse di compattazione, tramite trasporto pneumatico. Le balle formate e legate sono destinate al recupero in fonderia. Pressa compattatrice cartoni La raccolta degli imballi di cartone e plastica viene effettuata in cassoni, i quali vengono scaricati in un compattatore idraulico del tipo carrellabile, depositato in area esterna al capannone di produzione. Il compattatore ha un funzionamento automatico e ha una capacità di compattazione di circa 3.000 kg ad ogni carico. Cabina di trasformazione Nel corso del 2016 la cabina di trasformazione è stata riprogettata sostituendo i due trasformatori da 640KVA in olio, con un solo trasformatore da 2 MVA in resina. 21


Triturazione sfridi plastica (A-PET) Il recupero dello sfrido di plastica prodotto dalle linee di termoformatura è autorizzato con provvedimento AUA n. 157/W del 06/10/2015. Gli sfridi e gli scarti, provenienti rispettivamente dalle fasi di tranciatura e impilatura del processo di produzione di APET, sono trattati in n.2 mulini granulatori posizionati al termine delle n.2 linee di termoformatura per subire una riduzione di pezzatura, e dunque volumetrica, in frammenti identificati successivamente come “macinato di A-PET” che rappresenta la Materia Prima Secondaria (MPS) recuperata dall’Azienda. I prodotti della triturazione (macinato di A-PET) sono poi condotti tramite un sistema di trasporto pneumatico funzionante a depressione sotto una specifica tettoia e su di un’area impermeabilizzata. L’aspirazione necessaria al trasferimento pneumatico del macinato di A-PET è ottenuta con un impianto ad effetto Venturi. La separazione della Materia Prima Secondaria prodotta dalla corrente di aria proveniente dal trasporto pneumatico è ottenuta con un ciclone. L’aria prima di essere immessa nell’ambiente esterno attraversa il sistema di abbattimento con punto di emissione finale siglato E2. Le tipologie di rifiuti che l’Azienda può mettere in riserva dalla produzione interna risultano rispettivamente: • CER 12 01 05 “limatura e trucioli di materiali plastici”; • CER 16 03 06 “Rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce 16 03 05” per una quantità limite autorizzata di 500 tonn/anno. Si fa presente che il codice CER 160306, al momento, non è mai stato utilizzato. Negli ultimi due anni l’Azienda ha gestito gli sfridi di PET come sottoprodotto e non come rifiuto; di seguito di riportano i dati relativi alla produzione di APET negli utimi che sono stati ceduti a terzi.

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Di seguito la planimetria di dettaglio dell’area di gestione rifiuti:

Entro aprile di ogni anno la Contital s.r.l. provvede al pagamento dei diritti di segreteria per l’attività di recupero svolta. Pozzo Il fabbisogno di acqua per uso igienico e sanitario, innaffiamento, antincendio e produzione viene garantito da un pozzo che pesca a circa 70 metri di profondità, con relativa pompa di prelievo, del tipo sommersa. Il servizio igienico e sanitario è garantito con una pompa della portata massima di 70 litri/min. Il servizio di innaffiamento, produzione e antincendio, con una pompa sommersa della portata di 700 litri/min. Impianto L’impianto antincendio dello stabilimento è composto da:   

antincendio

Estintori portatili e carrellati dislocati nelle aree da proteggere interne allo stabilimento Rete antincendio perimetrale, ad anello chiuso, con manichette esterne e idranti con annesse manichette in cassetta Serbatoio di accumulo da 100 m3 in vetroresina, verticale a fondo piano 23


Gruppo di pompaggio e servizio delle manichette e idranti, composto da una pompa di alimento e da una pompa di pressurizzazione.

La portata dell’impianto è di 100 m3/h, completo di quadri elettrici a norma e strumentazione di controllo. Il gruppo è alimentato elettricamente dalla rete e in mancanza di energia elettrica, dal gruppo elettrogeno Sistema di condizionamento L’impianto è del tipo a ventilconvettori con controllo termostatico, circuiti di acqua calda/fredda, sistema di pompaggio e ricircolo, gruppo di produzione acqua calda/fredda con pompa di calore. Il circuito frigorifero è attuato mediante l’impiego del gas R410A nella quantità 30 kg. L’impianto è sottoposto a manutenzione regolare e periodica da parte di ditta specializzata come previsto per legge Compressori L’aria compressa necessaria al funzionamento degli impianti di stampaggio e pallettizzazione, viene prodotta da una centrale composta da:    

Due compressori da 55 kw a velocità fissa, a cui sono associati due essiccatori a ciclo frigorifero Due compressori da 90 kw a velocità fissa e variabile, a cui sono associati due essiccatori a ciclo frigorifero Un serbatoio di accumulo da 5 m3. Un impianto di separazione olio/condensa

Rete idrica di distribuzione Le acque utilizzate nello stabilimento provengono unicamente dall’emungimento di n.1 pozzo ubicato nell’area limitrofa all’area di pesatura automezzi, e sono finalizzate ad uso igienico e sanitario, irriguo (di aree verdi), antincendio, ma non al consumo umano. Il circuito di acque destinate all’uso igienico e sanitario è alimentato da un impianto di trattamento cosi composto:     

Filtro sgrassatore autopulente da 50 micron Impianto di clorazione e disinfezione con pompa dosatrice, serbatoio, tubazione e contatore emettitore di impulsi Vasca di accumulo di acciaio inox da 2000 l Gruppo di pompaggio automatico con pompa di riserva, la cui portata è di 70 l/min Filtro finale autopulente da 30 micron

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 

Impianto di disinfezione (l’acqua è fatta passare attraverso tubi ed irradiata con raggi U.V.) Rete di distribuzione interrata in polietilene ad alta densità

Su base annuale la Contital s.r.l. provvede alla comunicazione dei consumi idrici al Comune di Pignataro Maggiore, e al pagamento del relativo canone come previsto dalla normativa vigente.

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9. ANALISI AMBIENTALE Viene proposta di seguito una sintesi dell’Analisi Ambientale sui seguenti aspetti: parti interessate, contesto e ciclo di vita del prodotto Le parti interessate individuate e loro esigenze sono:

L’analisi del Contesto ambientale è stata svolta relativamente a: • Inquadramento Ambientale e Territoriale • Inquadramento amministrativo e urbanistico • Inquadramento geografico territoriale • Inquadramento paesaggistico – storico – culturale • Classificazione meteo climatica • Classificazione sismica 26


• Contesto normativo

Da esse è risultata una situazione per la Contital perfettamente integrata sia rispetto agli obblighi di conformità che rispetto all’ambiente che ospita il sito di Pignataro Maggiore. Relativamente al ciclo di vita dei propri prodotti sono state raccolte le azioni messe in atto dalla Contital rispetto alla fase: • che precedono la produzione, • alle fasi di produzione o sotto il controllo diretto di Contital • alle fasi successive alla produzione fino all’uso da parte del consumatore finale si ha che:

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La tipologia di prodotti realizzati e le materie che li costituiscono riesce pertanto ad avere un impatto fortemente positivo verso l’ambiente in tutto il ciclo di vita.

9.1 ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI Una corretta ed efficace gestione delle problematiche ambientali richiede innanzitutto una conoscenza approfondita delle implicazioni dell’attività produttiva sull’ambiente. La CONTITAL ha effettuato un’Analisi Ambientale iniziale finalizzata a identificare e valutare gli impatti ambientali derivanti dallo svolgimento delle sue attività passate, presenti e programmate, e in condizioni normali, anomale, di emergenza. Per attività passate si intendono attività svolte che possono aver determinato impatti ambientali significativi. Per attività presenti si intende quanto viene svolto nelle attuali condizioni di esercizio. Per attività programmate si intendono interventi da effettuarsi sulla base di programmi di sviluppo. Sono stati individuati gli aspetti ambientali diretti, pertinenti le attività svolte nello stabilimento, e su cui l’Azienda ha un controllo gestionale totale. La metodologia per la valutazione degli aspetti ambientali diretti si applica a tutte le attività svolte nell’ambito dello stabilimento, sia di produzione che di servizi. L’individuazione e valutazione degli aspetti ambientali viene aggiornata ogni qualvolta si verificano una o più dei seguenti avvenimenti:  innovazioni tecnologiche nei processi o nei prodotti realizzati dall’Azienda;  modifiche agli impianti e/o ai sistemi di alimentazione;  necessità di applicazione di nuove leggi, norme o regolamenti;  modifiche significative nell’organizzazione aziendale;  modifiche degli Obiettivi e dei Traguardi ambientali;  Riesame del SGA Valutazione aspetti in condizioni normali La valutazione avviene sulla base delle informazioni raccolte durante l’Analisi Ambientale Iniziale e comprendenti fondamentalmente:  informazioni sullo stato dell’ambiente per determinare le attività, i prodotti e i servizi dell’organizzazione che possono avere un impatto ambientale;  dati esistenti dell’organizzazione su materiali ed energia in entrata e su scarichi, rifiuti e emissioni in termini di rischio;  pareri dei soggetti interessati;  attività ambientali dell’organizzazione già disciplinate;  attività di approvvigionamento;  progettazione, sviluppo, fabbricazione, distribuzione, manutenzione, uso, e smaltimento dei prodotti dell’organizzazione;  attività dell’organizzazione che presentano i costi ambientali e i benefici ambientali più significativi. Sono ritenuti significativi aspetti ambientali che ricadono in una o più delle possibili condizioni:  Potenziale danno ambientale;  Entità, numero, frequenza e reversibilità degli Aspetti e degli Impatti;  Fragilità dell’ambiente locale, regionale o globale; 28


   

Importanza per le parti interessate e per i dipendenti dell’Azienda; Aspetti normati da leggi; Oggetto di impegno di politica ambientale; Oggetto di lamentele da parte di terzi

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Valutazione aspetti in condizioni anomale La valutazione delle situazioni anomale ha lo scopo di determinare il grado di rischio ambientale effettivo che può essere correlato ad un’attività, un processo o un prodotto. La valutazione è di tipo semi-quantitativo e si basa su considerazioni tecniche, risultato delle conoscenze ed esperienza del personale coinvolto. Per ciascuna situazione anomala identificata e analizzata, si considera la frequenza di accadimento dell’evento (F) e le potenziali conseguenze (C) in base agli impatti sull’ambiente. Di questi due parametri vengono di seguito riportati i criteri di giudizio corrispondenti a tre livelli di valutazione (da 1 a 3).

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10. VALUTAZIONE ASPETTI IN CONDIZIONI DI EMERGENZA La valutazione delle situazioni incidentali o di emergenza ha lo scopo di determinare il grado di rischio ambientale effettivo che può essere correlato ad un’attività, un processo o un prodotto. La valutazione è di tipo semi-quantitativo e si basa su considerazioni tecniche, risultato delle conoscenze ed esperienza del personale coinvolto. Per ciascuna situazione di emergenza identificata e analizzata, si considera la probabilità di accadimento dell’evento (P) e la potenziale gravità (G) in base agli impatti sull’ambiente. Di questi due parametri vengono di seguito riportati i criteri di giudizio corrispondenti a tre livelli di valutazione (da 1 a 3)

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Dalla valutazione della significatività degli aspetti ambientali diretti in condizioni normali, anomale e di emergenza, nel caso in cui l’aspetto risulti significativo (S) la gestione può avvenire attraverso:   

Procedure del sistema di gestione ambientale (PROC) Monitoraggi e sorveglianze (SORV) Piano di miglioramento (MIGL)

In base alla valutazione effettuata sugli aspetti ambientali diretti, è emerso che risultano significativi i seguenti aspetti ambientali:

Gli aspetti ambientali relativi a: Consumo di acqua, Consumo di energia, Rifiuti, Scarichi acque reflue e Gestione sostanze principali vengono monitorati con l’applicazione di opportuni indicatori di prestazione. Per gli altri non si ritiene che sia possibile identificare un adeguato indicatore di prestazione; in tal caso viene effettuato un monitoraggio specifico in riferimento alle prescrizioni di legge.

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Valutazione Aspetti Indiretti Il regolamento EMAS prevede che l’Organizzazione registrata valuti anche gli “aspetti ambientali indiretti”, ovvero gli aspetti ambientali associati ad attività o situazioni che non sono sotto il proprio diretto controllo gestionale. I criteri utilizzati per la valutazione della significatività degli aspetti ambientali indiretti sono i medesimi descritti nel par. 4.1. Sulla base di tale valutazione sono risultati significativi i seguenti aspetti ambientali indiretti: -Trasporto rifiuti - Attività di manuntenzione. I fornitori della Contital Srl sono distinti in: • fornitori di materie prime • fornitori di materie ausiliarie • fornitori di servizi e manutenzione • fornitori di servizi di trasporto • Produzione e confezionamento in outsourcing Su di essi si esercita il controllo per verificare un comportamento adeguato e responsabile riguardo gli aspetti ambientali di loro pertinenza, e dalle valutazioni effettuate gli aspetti ambientali indiretti correlati alle loro attività sono risultati significativi .

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Materie Prime e materie ausiliarie Tutte le materie sono state suddivise in materie prime, cioè le materie che entrano a far parte del prodotto finito, e in materie ausiliarie, quelle necessarie alla realizzazione del prodotto finito. Nella tabella che segue si riportano le materie prime consumate e le materie ausiliare come acquisto nel corso del triennio precedente suddivise per tipologia.

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I commenti in corrispondenza dei rispettivi grafici.

Di seguito si riporta l’andamento dei principali consumi specifici espressi in tonnellate di materia prima o ausiliaria su tonnellate prodotto finito corrispondente. Figura 9: Indice di consumo di alluminio specifico espresso in tonnellate Alluminio/tonnellate P.F. Alluminio periodo 2015-2017

Nel 2017 il consumo di Alluminio rispetto alle tonnellate prodotte si è ridotto di circa il 2% rispetto al 2016. Il dato riflette della standardizzazione del processo alluminio che ha portato ad una riduzione degli scarti.

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Figura 10: Indice di consumo di Apet specifico espresso in tonnellate consumate di Apet/tonnellate P.F. APET

Nel 2017 si è avuto un leggero aumento di circa il 2 % del consumo di APET rispetto al 2016. Il dato risente della scelte commerciali aziendali volte verso mercati dellalluminio piuttosto che della plastica. Figura 11: Indice di consumo di Carta forno specifico espresso in tonnellate consumate di Carta forno/tonnellate P.F. Carta forno

Nel 2017 il consumo di carta forno è rimasto costante rispetto al 2016. Questo dato è legato all’ ottimizzazione dei processi inserendo delle manutenzioni programmate sull’impianto che hanno ridotto nel tempo gli scarti sul prodotto finito. 36


Figura 12: Indice di consumo di pellicola specifico espresso in tonnellate consumate pellicola/tonnellate P.F. pellicola

Nel 2017 il consumo di pellicola è rimasto invariato rispetto al 2016.

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11. CONSUMI RISORSE ENERGETICHE La fornitura d'energia elettrica è garantita da Edison. L'energia elettrica è fornita in media tensione a 20.000 V in prossimità dello stabilimento e trasformata in bassa tensione a 400 V. Dalla cabina di trasformazione partono le linee che alimentano tutto lo stabilimento. Tutti gli impianti produttivi, oltre che dell'energia elettrica, necessitano dell'aria compressa per il loro funzionamento. L'aria compressa è erogata in tutto lo stabilimento. L’alimentazione del gruppo compressori è energia elettrica con una potenza installata di 250 kW. Di seguito si riportano i consumi di energia elettrica i rilevati nel periodo 2015-2017, e l’indice di consumo specifico di energia elettrica espresso in MWh/tonnellate prodotto finito. Figura 13: Consumi assoluti di E.E. in MWh Figura 13: Consumi assoluti di E.E. in MWh

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Figura 14: Indice di consumo energetico specifico E.E. espresso in MWh/tonnellate prodotti finiti

Figura 15: Indice di consumo energetico specifico E.E. espresso in TEP/ tonnellate P.F.totali

Nel 2017 si è avuto una riduzione del consumo assoluto di energia pari al 7,4 % rispetto al 2016. Anche il dato assoluto si è ridotto del 4%, segno evidente di un miglior efficientamento sulle ore lavorate delle macchine. 39


12. CONSUMI IDRICI Periodicamente su base annua vengono effettuate letture sui consumi di acqua emunta. Dalla centrale idrica attraverso un sistema di serbatoi d'accumulo e di pompe, l'acqua trattata è recapitata a tutti i reparti dello stabilimento. Figura 16: Consumi assoluti di acqua, espressi in metri cubi

I 6713 mc di acqua consumati nel 2017 sono così suddivisi: • 2.344 mc consumati per irrigazione e antincendio; • 4.369 mc consumati per i servizi igienici L’Acqua emunta non viene prelevate per usi industriali Figura 17: Indice dei consumi specifici di acque emunte espressi in metri cubi/ tonnellate prodotto finito

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Nel 2017 il consumo assoluto e specifico di acqua è aumentato rispetto al 2016. L’incremento è dovuto prevalentemente ai servizi igienici. Si implementeranno delle attività di buone pratiche ambientali (cartelli monitori e incontri formativi) per il contenimento del consumo delle acque dei servizi igienici. Il consumo per uso irriguo è rimasto tendenzialmente invariato rispetto al 2016 grazie ad una regolazione automatizzata del servizio.

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13. GESTIONE DELLE SOSTANZE PERICOLOSE

Tabella 3: Consumi delle sostanze pericolose principali utilizzate in stabilimento

Descrizione dell’utilizzo delle sostanze sopraelencate:    

Detergente ALFOM utilizzato per l’attività di pulizia presse; DILUENTE NITRO: diluente per pitture e vernici, a base di miscele di idrocarburi, idrocarburi clorurati, alcool, chetoni , ed esteri utile per la manutenzione rulli; ALCOOL ISOBUTILICO utilizzato per l’attività di lavaggio stampi; KEMPERSOLV 73: Solvente utilizzato per l’attività di manutenzione in generale

Le sostanze pericolose vengono stoccate in un’area coperta ubicata all’esterno del capannone industriale, il cui accesso è consentito solo a personale autorizzato. Ogni qualvolta è previsto l’acquisto di un nuovo prodotto l’Ufficio Acquisti provvede, contestualmente alla prima fornitura, a richiedere al fabbricante, importatore o distributore, la relativa Scheda Tecnica e di Sicurezza. All’interno dello stabilimento, le sostanze sono depositate in bacini di contenimento, movimentate manualmente o attraverso i carrelli elettrici. Nel caso in cui si verifichino versamenti accidentali di sostanze pericolose, i presenti hanno il compito di intervenire tempestivamente utilizzando materiali assorbenti (sabbia, etc.) e di avvisare tempestivamente il Responsabile del Reparto e il RSGA, che indicano i provvedimenti del caso da adottare. Sono presenti delle sostanze pericolose indirette al processo principale che per quantità di consumi non incidono significativamente sul dato complessivo. 42


Figura 18: Consumi assoluti di sostanze pericolose

Figura 19: Consumi specifici di sostanze pericolose nel periodo espressi in kg/tonnellate prodotto finito

Figura 20: Consumi specifici di alcool isobutilico nel periodo espressi in kg di alcool isobutilico/tonnellate prodotte di contenitori alluminio

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Nel

2017

c’è

stata

una

riduzione

del

45%

rispetto

al

2016.

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14. EMISSIONI IN ATMOSFERA La Contital è stata autorizzata con Decreto AUA n. 157/W del 06/10/2015 alle emissioni in atmosfera; tale decreto ha sostituito il precedente Decreto Dirigenziale n. 166 del 15/07/2008. A seguito dell’ottenimento dell’Autorizzazione Unica Ambientale sono stati confermati due punti di emissione già autorizzati aumentandone i limiti e mantenendo un autocontrollo annuale. Benchè nel Decreto AUA sia prescritto di effettuare le analisi con cadenza annuale, l’Azienda nel corso del 2017 ha effettuato n. due campagne di misure , una a marzo ed una seconda a settembre. Le indagini sono state condotte da un laboratorio chimico esterno. Il tipo di campionamento è discontinuo e sono utilizzati i metodi di prova UNICHIMmanuale n. 122 -Emissioni (Metodo n. 631-SOV) e (Metodo n. 402-Polveri). Di seguito si riportano i dati dell’autocontrollo effettuato a settembre 2017 in quanto è stato quello che ha mostrato valori più alti rispetto al campionamento di marzo. Punto E1: Cabina Lavaggio stampo (rapporto di prova del 28/09/2017 n. 17/1387)

Il valore rientra nel limite imposto dall’Autorizzazione vigente L’isobutanolo non rientra nella categoria dei gas ad effetto serra.

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Punto E2: Aspiratore impianto APET (rapporto di prova del 18/09/2017 n. 17/1388)

Il valore rientra nel limite imposto dall’Autorizzazione vigente. La quantità totale degli elementi inquinanti emessi espressa in grammi/anno è stata calcolata attraverso la seguente formula: Q= Flusso di massa massimo misurato tra i due autocontrolli (gr/h)x220gg lavorativi in un anno*x2 h (tempo medio di funzionamento impianto). I valori ottenuti sono i seguenti: E1: 149.160 grammi di isobutanolo nel 2017 E2: 2.200 grammi di polveri nel 2017 Figura 21: Emissioni di isobutanolo espressi in gr/tonnellate prodotte di contenitori in alluminio

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È bene evidenziare come il dato del 2017 sia il linea con quello del 2016 con conseguente aumento delle portate di aspirazione a parità di concentrazione emessa; inoltre i dati produttivi negli ultimi due anni sono aumentati come già descritto nei paragrafi precedenti; tali dati produttivi sono dovuti anche ai nuovi investimenti che l’Azienda ha messo in atto con l’acquisto e l’utilizzazione di nuove presse e nuovi stampi come si evince dai dati di produzione. Figura 22: Emissioni di polveri espressi in gr/ tonnellate prodotte di APET

Per il parametro polveri vale stesso discorso fatto per l’isobutanolo. Figura 23: Planimetria indicante l’ubicazione dei punti di emissione presenti in stabilimento

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E3 rappresenta un punto di emissione poco significativo costituito dal gruppo elettrogeno. Da AUA n. 157/W del 06/10/2015 la Contital è stata autorizzata anche una sporadica e saltuaria attività di saldatura con relativi fumi aspirati da apposito aspiratore mobile.

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15. GESTIONE DEI RIFIUTI I rifiuti, classificati in base al Codice Europeo, vengono raccolti nei singoli reparti produttivi, compattati laddove necessario, e successivamente, depositati negli appositi contenitori. Lo stabilimento durante l’esercizio produce sostanzialmente 2 categorie di rifiuti:  rifiuti speciali avviati a smaltimento;  rifiuti speciali avviati a recupero.

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Tutti i reparti sono tenuti ad eseguire la raccolta differenziata degli scarti che si generano all’interno del reparto (ad esempio: carta e cartone, plastica, ferro, legno, etc.) negli appositi cassoni debitamente identificati dal relativo Codice Europeo e la descrizione della relativa tipologia del rifiuto. Tutte la fasi inerenti la movimentazione dei rifiuti, dalla generazione al conferimento, sono svolte nel rispetto di regole interne che garantiscono la corretta applicazione della normativa vigente; le quantità prodotte vengono gestite in modo differenziato e sono annotate sui registri obbligatori. La Contital Srl si affida ad una Società di intermediazione che provvede direttamente alla gestione dei rifiuti, avvalendosi dell’operato di altre Ditte, cui viene demandato il compito di provvedere alle attività di trasporto e smaltimento/recupero. I rifiuti vengono conferiti a ditte autorizzate: una procedura interna della Contital Srl regolamenta la verifica formale della esistenza di adeguate autorizzazioni al trasporto ed allo smaltimento/recupero, ed in particolare in termini di Codice Europeo ed estremi di validità degli autoveicoli adibiti al trasporto. L’organizzazione smaltisce e tratta i rifiuti generati nel rispetto delle norme di legge attualmente vigenti in materia. Di seguito il monitoraggio di alcuni rifiuti prodotti in quantitativi significativi monitorati rispetto alle tonnellate di prodotto finito. Figura 24: l’indice di produzione dei rifiuti CER 150101 in kg/tonnellate prodotto finito totali

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Nel 2017 la produzione dei rifiuti è complessivamente diminuita sia in valore assoluto ( 40%) sia in termini percentuali (-42%); ciò è dovuta ad una decisa strategia aziendale che si è spinta verso la riduzione dei rifiuti. La % di rifiuti avviati a recupero nel 2016 è pari all’ 95% del totale prodotto.

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16. SCARICHI IDRICI L’attività non da luogo a scarichi industriali. La Contital Srl ha installato un impianto di depurazione biologica a fanghi attivi per il trattamento delle acque reflue prodotte da tutti i servizi igienici dello stabilimento, prima dello smaltimento in corso d’acqua superficiale (Rio Ferrovia - fosso Canale). Come dettagliato al punto 8.2 è stato installato un impianto di trattamento delle acque meteoriche e di dilavamento. A seguito dell’ottenimento dell’Autorizzazione Unica Ambientale n. 157/W del 16/10/2015 è stato disposto l’ autocontrollo mensile su tutti i tipi di scarichi. E’ stato affidato alla AGROLAB – Laboratorio chimico e microbiologico l’incarico di svolgere periodicamente le analisi sulle acque di scarico mentre la gestione delle attività di manutenzione dell’impianto di depurazione biologica è affidata completamente alla ditta esterna IDECO Srl che rendiconta l’Azienda sull’andamento dei parametri più significativi al fine di monitorare il processo. In figura 32 si riporta l’andamento dell’azoto ammoniacale e azoto nitrico nel 2017. Nella tabella 5 si riportano i dati rilevati all’ultima analisi del prelievo effettuata nel 2017, dal pozzetto fiscale, effettuata in data 20/12/2017. Il tipo di campionamento è discontinuo e vengono utilizzati i metodi di prova APATIRSA CNR “Metodi analitici per le acque”. Figura 30: Scarico di azoto ammoniacale espresso in mg\ l

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All’atto del prelievo e limitatamente ai parametri esaminati, i valori rientrano nei limiti prescritti da AUA per lo scarico in acque superficiali che richiama il D.Lgs 152/06 allegato 5 tabella 3 sezione acque superficiali. I risultati analitici evidenziano valori rilevati al di sotto dei limiti di legge.

All’atto del prelievo e limitatamente ai parametri esaminati, i valori rientrano nei limiti per lo scarico in acque superficiali secondo il D.Lgs 152/06 allegato 5 tabella 3 sezione acque superficiali. I risultati analitici evidenziano valori rilevati al di sotto dei limiti di legge.

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17. SUOLO E SOTTOSUOLO/SITI INQUINATI Tutta l'area dello stabilimento è pavimentata al fine di prevenire eventuali rilasci sul suolo, nÊ sono presenti serbatoi interrati.

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18. RUMORE ESTERNO Nel corso del 2017 è stata effettuata una nuova indagini fonometrica sul perimetro di stabilimento. L’indagine è stata svolta in data 23/06/2017, applicando le metodologie previste dalla normativa. I livelli massimi riscontrati sono risultati al di sotto dei limiti di legge, come riportato nella Tabella 8. La Società Agrolab Srl ha redatto i rilievi fonometrici effettuati a cura del Tecnico Competente in acustica dott Antonio Tagliacozzi (Tecnico competente in acustica ambientale con D.D. n. 560 del 04/05/2005 della Giunta Regionale Campania). Per tale scopo è stato utilizzato un fonometro analizzatore di Classe 1 DELTA OHM HD 9020K1 matricola 0410010201 ed un calibratore Acustico di Classe I mod. DELTA OHM HD 01009288 conforme agli standard IEC 651, 804, 1260, 60942. Il fonometro impiegato ed il relativo calibratore sono stati tarati presso un centro accreditato LAT.124 per i punti in tabella. Tabella 8: Rilievi sul rumore al confine

Il territorio risulta zonizzato ai sensi della L. 447/1995 I livelli massimi riscontrati sono sempre al di sotto dei limiti ammessi diurni e notturni trattandosi di zona di classe V “Area prevalentemente industriale” (Delibera del 01-042016 n. 29 del Comune di Pignataro Maggiore). Il criterio differenziale è escluso per le ragioni sopraindicate.

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Figura 31: Planimetria aziendale con indicazione dei punti di rilievo del rumore esterno

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19. IMPIEGO DI GAS REFRIGERANTI Esistono diversi impianti e macchine per il trattamento dell’aria che usano gas refrigeranti lesivi per lo strato di ozono e di sostanze fluorurate ad effetto serra. Nel seguito è riportato l’inventario dei tipi di fluido e delle quantità:

Per le macchine che superano le 5 tonnellate di CO2 equivalente è stato adottato un piano per la manutenzione degli impianti, concordato con la Ditta esterna che secondo la periodicità descritta nella precedente Tabella 8 provvede alla manutenzione e verifica delle perdite nel rispetto del Regolamento (UE) N. 517/2014. Nel corso del 2017 non si sono riscontrate perdite di gas.

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20. RISCHIO INCENDI Nulla mutato rispetto alla Precedente Dichiarazione Ambientale La Contital Srl dispone del Certificato di Prevenzione Incendi (pratica rinnovata ai sensi del DRP 151/2011 n° 16339 con scadenza 01/06/2018),Il livello di Rischio valutato è Medio. La pratica contempla anche il nuovo magazzino prodotti finiti. La categoria principale è il punto 44.3 C: Stabilimento ove si lavorano e/o detengono 202 tonn di polietilene, pellicole PVC e polipropilene fra prodotti finiti e materie prime e comprendente anche l’attività n°: - 34.2 C Deposito di carta, cartone e simili, carta da forno per un totale di tonnellate 117,500 - 36.1 B Legname per imballaggi 50 tonnellate - 12.2 B liquidi infiammabili 0,2 MC - 15.1 A liquidi combustibili lt.800 - 49.1 A Gruppo elettrogeno da 32 KVA

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21. BIODIVERSITÀ In particolare l’aspetto risulta non significativo in quanto l’area in oggetto non presenta siti di rilevante interesse paesaggistico, turistico, archeologico, storicoculturale. Inoltre, il sito in oggetto rientra in una zona esclusivamente industriale nella quale la superficie edificata è pari a 31.381 mq e rapportata alla produzione totale nel periodo 2015-2017 si ha: Figura 32: Andamento biodiversità mq/ tonnellate prodotte totali.

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22. ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI E VALUTAZIONE DEI FORNITORI Per la valutazione degli aspetti ambientali indiretti si opera differentemente a seconda della realizzazione delle attività all’interno o all’esterno del sito della Contital s.r.l.

23. GESTIONE TRAFFICO INDOTTO Il traffico indotto è gestito dalla Contital attraverso la programmazione e razionalizzazione degli orari di carico/scarico delle materie prime. L’Azienda non necessita del Mobility Manager. L’Azienda essendo controllata dalla capo gruppo Laminazione Sottile SpA rientra nei requisiti del D.Lgs 102/2014 sia per fatturato che per bilancio consolidato. Ciò ha richiesto l’effettuazione entro il 05 dicembre 2015 di una diagnosi energetica inoltrata nei tempi all’ENEA. Gli interventi di miglioramento proposti sono stati presi in carico ed in parte inseriti nel programma ambientale 2015-2017.

24. GESTIONE RISPARMIO ENERGETICO L’Azienda essendo controllata dalla capo gruppo Laminazione Sottile SpA rientra nei requisiti del D.Lgs 102/2014 sia per fatturato che per bilancio consolidato. Ciò ha richiesto l’effettuazione entro il 05 dicembre 2015 di una diagnosi energetica inoltrata nei tempi all’ENEA. Gli interventi di miglioramento proposti sono stati presi in carico ed in parte inseriti nel programma ambientale 2015-2017.

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25. IL PROGRAMMA AMBIENTALE Sulla base della Politica Ambientale della Contital Srl e tenendo conto degli aspetti ambientali individuati come significativi, è stato predisposto un Programma Ambientale contenente gli obiettivi di miglioramento, gli interventi che si intende mettere in atto per il loro raggiungimento, le responsabilità definite per la loro attuazione e controllo, le risorse finanziarie dedicate e le scadenze. Il Programma Ambientale è stato approvato e viene periodicamente verificato dalla Direzione Generale, per assicurare il conseguimento degli obiettivi fissati e l’impegno volto al miglioramento continuo dell’efficienza ambientale. Il programma 2015-2017 prevede interventi per circa 240.000,00 Euro.

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Di seguito si riporta il nuova programma ambientale approvato dalla Direzione per gli anni 2018-2020 per assicurare il conseguimento degli obiettivi fissati e l’impegno volto al miglioramento continuo dell’efficienza ambientale.

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26. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Il Regolamento EMAS definisce il Sistema di Gestione Ambientale come “la parte del sistema di gestione complessivo comprendente la struttura organizzativa, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per definire e attuare la politica ambientale”. Cardini operativi riguardano i seguenti aspetti: L’organizzazione del Sistema di Gestione Ambientale: Affidata ad una struttura organizzativa dedicata all’ambiente e avente la responsabilità di mantenere in efficienza il Sistema di Gestione Ambientale. Il Controllo operativo e le attività di sorveglianza: Attraverso la predisposizione di modalità e strumenti per assicurare che ciascuno svolga i compiti assegnati nella gestione degli Aspetti Ambientali. La documentazione del Sistema di Gestione Ambientale: Grazie alla introduzione e corretta applicazione del Manuale del Sistema di Gestione Ambientale, delle Procedure, delle Istruzioni Operative, delle Registrazioni L’attività di auditing ed il riesame della direzione: Il ruolo fondamentale della sistematica verifica dell’efficacia del Sistema di Gestione Ambientale, funzionale all’individuazione di punti di forza e debolezza del sistema, sulla base dei quali ridefinire obiettivi ed interventi per il perseguimento delle opportunità di miglioramento L’informazione e la formazione del personale: Di particolare importanza il coinvolgimento diretto e nella responsabilizzazione di tutto il personale, a tutti i livelli aziendali I rapporti con fornitori, in special modo gli appaltatori e le imprese esterne presenti sul sito. Nella considerazione degli aspetti ambientali e di sicurezza connessi al rapporto con fornitori, appaltatori e imprese esterne che operano nel sito La comunicazione con l’esterno: Nella definizione delle modalità attraverso le quali l’azienda garantisce il dialogo, l’apertura e la trasparenza verso l’esterno 67


27. AGGIORNAMENTO COSTANTE DELLE INFORMAZIONI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO La CONTITAL S.r.l. si impegna a presentare gli aggiornamenti annuali della Dichiarazione Ambientale e le relative modifiche da convalidare da parte del Verificatore Ambientale.

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Profile for Laminazione Sottile Group

Cnt dichiarazione ambientale 2018  

Dichiarazione_Ambientale_2018_Contital

Cnt dichiarazione ambientale 2018  

Dichiarazione_Ambientale_2018_Contital